Rappresentazioni lessicali e ruolo delle restrizioni in morfologia

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Rappresentazioni lessicali e ruolo delle restrizioni in morfologia"

Transcript

1 Rappresentazioni lessicali e ruolo delle restrizioni in morfologia Fabio Montermini CLLE-ERSS, CNRS & Université de Toulouse

2 Presentazione Modelli morfologici (morfologia incrementale vs. realizzativa) Le unità della morfologia Rappresentazione dei lessemi La competenza morfologica (verbi in italiano) Le restrizioni in morfologia (aggettivi in catalano, francese) 2

3 Morfologia realizzativa Diversi modelli morfologici: morfologia incrementale (item and arrangement; item and process) morfologia realizzativa (word and paradigm) 3

4 Morfologia realizzativa Un esempio semplice flessione dei nomi in turco ev casa casa evler casa-pl case evlerim casa-pl-poss1p le mie case evlerime casa-pl-poss1p-dat alle mie case 4

5 Morfologia realizzativa Approccio incrementale (dinamico) ev evler evlerim evlerime casa PL POSS1P DAT 5

6 Morfologia realizzativa Approccio realizzativo (statico) Radicale Numero Poss. Caso Valori grammaticali ev NOM SG ev ler - - NOM PL ev - im - NOM SG POSS 1P ev ler im - NOM PL POSS1P ev - - e NOM SG DAT ev ler - e NOM PL DAT ev - im e NOM SG POSS 1P DAT ev ler im e NOM PL POSS 1P DAT 6

7 Morfologia realizzativa Approccio realizzativo italiano inglese ebraico lavo foot lamad lava feet limed imparato insegnato 7

8 Morfologia realizzativa Approccio realizzativo in un modello a parole e paradigma, le forme flesse di un lessema appartenente a una certa categoria lessicale sono concepite come realizzazioni di determinati valori delle categorie grammaticali proprie dei lessemi di quella categoria lessicale. La realizzazione di questi valori è concepita come proprietà dell intera forma flessa, non di sue singole sottoparti. E l intera forma bello a essere considerata maschile e singolare, non sue singole componenti [Thornton (2005: 26-27)] 8

9 Morfologia realizzativa Conseguenze: centralità della nozione di parola (psico-cognitiva, semantica, tipologica...) segmentazione, identificazione e etichettatura delle singole porzioni cessa di essere una questione teorica questione empirica parola (lessema) come rete di relazioni tra forme 9

10 Le unità della morfologia part i r a i radicale VT futuro -1p 2p 10

11 Le unità della morfologia partirai partii partirebbero parte 11

12 Le unità della morfologia partirai partii partirebbero parte 12

13 Le unità della morfologia 2 SG IND FUT 1 SG IND PR 3 PL COND PRES 3 SG IND PRES 13

14 Rappresentazione dei lessemi Persona Ind. Futuro rò rai rà remo rete ranno Cond. Pres. rei resti rebbe remmo reste rebbero Cong. Pres. a a a iamo iate ano Ind. Pres. o i e iamo te ono Ind. Imperf. vo vi va vamo vate vano Cong. Impf. ssi ssi sse ssimo ste ssero Ind. PR i sti ì mmo ste rono Imperativo i iamo te Part. presente nte Gerundio ndo Part. passato to Infinito re 14

15 Rappresentazione dei lessemi Problema: come rendere conto dell allomorfia? quale economia per l approccio realizzativo? le forme non possono essere raggruppate sulla b a s e d e l l a v i c i n a n z a s e m a n t i c a ( n o n costituiscono una classe naturale) [cf. nozione di morfoma in Aronoff (1994)] 15

16 Rappresentazione dei lessemi Persona Ind. Futuro rò rai rà remo rete ranno Cond. Pres. rei resti rebbe remmo reste rebbero Cong. Pres. a a a iamo iate ano Ind. Pres. o i e iamo te ono Ind. Imperf. vo vi va vamo vate vano Cong. Impf. ssi ssi sse ssimo ste ssero Ind. PR i sti ì mmo ste rono Imperativo i iamo te Part. presente nte Gerundio ndo Part. passato to Infinito re 16

17 Rappresentazione dei lessemi L organizzazione delle forme è arbitraria: allomorfia I SG IND PRES 2 SG IND PRES PART PASSATO konosko konoʃi konoʃuto salgo sali salito porto porti portato 17

18 Rappresentazione dei lessemi Spazio tematico dei verbi dell italiano Persona Ind. Futuro S6 S6 S6 S6 S6 S6 Cond. Pres. S6 S6 S6 S6 S6 S6 Cong. Pres. S2 S2 S2 S4 S4 S2 Ind. Pres. S2 S3 S3 S4 S1 S2 Ind. Imperf. S1 S1 S1 S1 S1 S1 Cong. Impf. S1 S1 S1 S1 S1 S1 Ind. PR S5 S1 S5 S1 S1 S5 Imperativo S3 S4 S4 Part. presente S1 Gerundio S1 Part. passato S7 Infinito S8 18

19 Rappresentazione dei lessemi In teoria, per riempire uno spazio tematico a 8 temi potrebbero occorrere fino a 56 relazioni S2 S1 S8 S3 S7 S4 S5 19 S6

20 Rappresentazione dei lessemi In realtà, la maggior parte delle relazioni sono ridondanti S2 S1 S8 S3 S7 S4 S5 20 S6

21 Rappresentazione dei lessemi In realtà, la maggior parte delle relazioni sono ridondanti S2 S1 S8 S3 S7 S4 S5 21 S6

22 Rappresentazione dei lessemi I SG IND PRES 2 SG IND PRES PART PASSATO porto porti portato konosko konoʃi konoʃuto mordo mordi morso nasko naʃi nato 22

23 Rappresentazione dei lessemi I SG IND PRES 2 SG IND PRES PART PASSATO A A A A B B A A B A B C 23

24 Rappresentazione dei lessemi I SG IND PRES 2 SG IND PRES PART PASSATO A A A A B B A A B A B C A B A Non attestato 24

25 Rappresentazione dei lessemi 1sg A A A A A 2sg A B A B B PP A B B C A PORTARE CONOSCERE MORDERE NASCERE * 25

26 Rappresentazione dei lessemi Flessione di un verbo regolare (LAVARE) lavi i a lava V lav Rete tematica Entrata lessicale S1 = lava lava a lava lava V to lavato lave e 26

27 Rappresentazione dei lessemi Flessione di un verbo irregolare (CRESCERE) Entrata lessicale S1 = kreʃe S2 = kreska S5 = krebbe S7 = kreʃu kreʃe kreʃe kreska kreʃe kreʃe krebbe kreʃ V kreʃuto Rete tematica 27

28 Rappresentazione dei lessemi Tema: nozione empirica = sequenza fonologica che permette di ottenere tutte le forme connesse con il minor numero di regole 28

29 Lessico e competenza morfologica Riassumendo: competenza morfologica lessico S1 = kreʃe S2 = kreska S5 = krebbe S7 = kreʃu S1 = va S2 = vada S5 = anda S7 = anda 29

30 Lessico e competenza morfologica Problemi: come si costruisce la competenza morfologica? in altre parole, quali relazioni tra forme (temi) sono regolari? 30

31 Lessico e competenza morfologica Classi di verbi produttive in italiano (dal LIP, De Mauro et al. 1993) senza allom. tematiche con allom. tematiche tot (LAVARE) 10 (DARE) (TEMERE) 47 (AVERE) (CREDERE) 294 (SPINGERE) (DORMIRE) 41 (VENIRE) (FINIRE)

32 Lessico e competenza morfologica Restrizioni fonologiche: Classe 1 >> Classe 5 >> Classe 3 -are -ire (-isc-) -ere aperta ~aperta solo basi in /p, m, v, t, d, tʃ, ʃ, ʎ, dʒ/ + CVC[+son]C[+sonora] (es. perdere, fingere) 32

33 Rete globale dei verbi italiani produttivi Lessico e competenza morfologica S8 a e S6 iska iʃe 33 a e iʃe i S2 i a S3 S1 S5 e V V to uto iska S4 S7

34 Lessico e competenza morfologica Nozione di regolarità: un lessema è regolare quando esiste almeno una forma a partire dalla quale i locutori sono in grado di ricostruire l intero paradigma che cosa significa ricostruire un paradigma? 34

35 Le restrizioni in morfologia Restrizioni: in alternativa alle regole sviluppate principalmente in fonogia modelli output-oriented interazione tra restrizioni fonologiche, morfologiche e di altro tipo (es. lessicali) 35

36 Le restrizioni in morfologia Aggettivi del catalano CLAR ( chiaro ) FÍ ( fine ) kla klaɾə fi finə klas klaɾəs fins finəs 36

37 Le restrizioni in morfologia Aggettivi del catalano CLAR ( chiaro ) FÍ ( fine ) kla klaɾə fi finə klas klaɾəs fins finəs 37

38 Le restrizioni in morfologia Aggettivi del catalano CLAR ( chiaro ) FÍ ( fine ) kla klaɾə fi finə klas klaɾəs fins finəs 38

39 Le restrizioni in morfologia Aggettivi del catalano I: REU ( colpevole ) u / ə II: PROBE ( onesto ) Ø / Ø III: BISÍL.LAB ( bisillabico ) Ø / ə rɛw rɛə prɔβə prɔβə bisiləp bisiləβə 39

40 Le restrizioni in morfologia Aggettivi del catalano SUAU ( soffice ) swaw swaw MOREU ( nerastro ) muɾɛw muɾɛwə ə REU ( colpevole ) rɛw rɛə w ə BLAU ( blu ) blaw blaβə w βə 40

41 Le restrizioni in morfologia Aggettivi del catalano (a) = SUAU ( soffice ) swaw swaw (b) = MOREU ( nerastro ) muɾɛw muɾɛwə (c) = REU ( colpevole ) rɛw rɛə (d) = BLAU ( blu ) blaw blaβə (e) = PROBE ( onesto ) prɔβə prɔβə (f) = BISÍL.LAB ( bisillabico ) bisiləp bisiləβə 41

42 Le restrizioni in morfologia Aggettivi del catalano blau / blava blu suau / suau soffice ateu / atea ateo geliu / geliua gelido 42

43 Le restrizioni in morfologia Restrizioni fonologiche -eu -au / -iu 43

44 Le restrizioni in morfologia Aggettivi del francese maschile femminile CHER ( caro ) ʃɛr ʃɛr NET ( netto ) nɛt nɛt JOLI ( carino ) ʒoli ʒoli PETIT ( piccolo ) pəti pətit FROID ( freddo ) frwa frwad LONG ( lungo ) lɔ lɔ g FIN ( fine ) fɛ fin PREMIER ( primo ) prəmje prəmjɛr COMPLET ( completo ) kɔ plɛ kɔ plɛt 44

45 Le restrizioni in morfologia Aggettivi del francese maschile femminile CHER ( caro ) ʃɛr ʃɛr NET ( netto ) nɛt nɛt JOLI ( carino ) ʒoli ʒoli PETIT ( piccolo ) pəti pətit FROID ( freddo ) frwa frwad LONG ( lungo ) lɔ lɔ g FIN ( fine ) fɛ fin PREMIER ( primo ) prəmje prəmjɛr COMPLET ( completo ) kɔ plɛ kɔ plɛt 45

46 Le restrizioni in morfologia Aggettivi del francese maschile femminile CHER ( caro ) ʃɛr ʃɛr NET ( netto ) nɛt nɛt JOLI ( carino ) ʒoli ʒoli PETIT ( piccolo ) pəti pətit FROID ( freddo ) frwa frwad LONG ( lungo ) lɔ lɔ g FIN ( fine ) fɛ fin PREMIER ( primo ) prəmje prəmjɛr COMPLET ( completo ) kɔ plɛ kɔ plɛt 46

47 Le restrizioni in morfologia!t!/e (b) (a) Concorrenza degli schemi (c)!t (a) = NET (b) = COMPLET (c) = PARTICULIER (d) = CHER!r (d)!r NB: la distinzione tra [ɛ] e [e] è annullata in molte varietà del francese 47

48 Le restrizioni in morfologia Concorrenza degli schemi (dati da invariabili (CHER) 71,5% ɛ /ɛn (ROMAIN) 7,1% ø/œz (JOYEU) 6,1% if/iv (ALTERNATIF) 5,6% ã/ãt (ARROGANT) 4,1% ɛ /in (FIN) 1,8% altri schemi 3,8% 48

49 Le restrizioni in morfologia Aggettivi del francese maschile femminile CHER ( caro ) ʃɛr ʃɛr NET ( netto ) nɛt nɛt JOLI ( carino ) ʒoli ʒoli PETIT ( piccolo ) pəti pətit FROID ( freddo ) frwa frwad LONG ( lungo ) lɔ lɔ g FIN ( fine ) fɛ fin PREMIER ( primo ) prəmje prəmjɛr COMPLET ( completo ) kɔ plɛ kɔ plɛt 49

50 Le restrizioni in morfologia!t!/e!r (b) (d) (a) (c) Restrizioni morfologiche!t!r (b) = suffisso -et(te): simplet - simplette maigrelet - maigrelette (c) = suffisso -ier: laitier - laitière routier - routière cf. pécuniaire pekynjɛr - pekynjɛr vs. pekynje - pekynjɛr 50

51 Conclusione morfologia basata sull output (reti di relazioni tra forme realmente esistenti) interazione lessico (memorizzato, per natura irregolare ) competenza grammaticale (morfologica) interazione tra diversi tipi di restrizioni 51

52 Conclusione Interfacce modelli cognitivi sperimentazione psicolinguistica [Giraudo, Montermini, Pirrelli in st.] modellizzazione / simulazione 52

53 Grazie dell attenzione tlse2.fr/erss/textes/pagespersos/montermini/index.html Grazie a Gilles Boyé, Aurélie Guerrero 53

Alcune questioni attuali in morfologia

Alcune questioni attuali in morfologia Alcune questioni attuali in morfologia Fabio Montermini CLLE-ERSS, CNRS & Université de Toulouse fabio.montermini@univ-tlse2.fr Pisa, 20-21 gennaio 2011 Presentazione Che cosa? - le unità della morfologia

Dettagli

! Approvato AD Data 01/06/2013

! Approvato AD Data 01/06/2013 1 Dipartimento di: Lettere Linguistico: latino 1. COMPETENZE DISCIPLINARI 2. ARTICOLAZIONE DELLE COMPETENZE DISCIPLINARI Anno scolastico: 2014-2015 X Primo biennio Secondo biennio Quinto anno Competenze

Dettagli

Linguistica Generale

Linguistica Generale Linguistica Generale Docente: Paola Monachesi Aprile-Maggio 2003 Contents 1 La linguistica e i suoi settori 2 2 La grammatica come mezzo per rappresentare la competenza linguistica 2 3 Le componenti della

Dettagli

Alcuni suggerimenti per il processo di prima e seconda alfabetizzazione

Alcuni suggerimenti per il processo di prima e seconda alfabetizzazione ITALIANO L2 Alcuni suggerimenti per il processo di prima e seconda alfabetizzazione 1. Definire il significato di interlingua, lingua per comunicare e lingua per lo studio 2. Definire il ruolo della grammatica

Dettagli

PIANO DI LAVORO DEL DOCENTE prof.ssa ANTONELLA PERESSINI A.S. 2015/2016 CLASSE 1 ALL MATERIA: LINGUA LATINA

PIANO DI LAVORO DEL DOCENTE prof.ssa ANTONELLA PERESSINI A.S. 2015/2016 CLASSE 1 ALL MATERIA: LINGUA LATINA PIANO DI LAVORO DEL DOCENTE prof.ssa ANTONELLA PERESSINI A.S. 2015/2016 CLASSE 1 ALL MATERIA: LINGUA LATINA Modulo n. 1 INTRODUZIONE ALLO STUDIO DEL LATINO Collocazione temporale: settembre e ottobre riconoscere

Dettagli

Categorie grammaticali = tratti morfosintattici + tratti morfosemantici + tratti morfologici

Categorie grammaticali = tratti morfosintattici + tratti morfosemantici + tratti morfologici 1) Il verbo Le categorie morfologiche del verbo (categorie grammaticali, paradigmi, coniugazioni, classi regolari, sottoregolari, irregolari, allomorfie ecc.) Il verbo = la parte del discorso (estremamente)

Dettagli

Linguis'ca acquisizionale: lo studio dell apprendimento linguis'co

Linguis'ca acquisizionale: lo studio dell apprendimento linguis'co Linguis'ca acquisizionale: lo studio dell apprendimento linguis'co Sommario Introduzione: linguis'ca acquisizionale e glo8odida9ca 1. Le produzioni dell apprendente 2. Dal prodo8o ai processi: interferenza

Dettagli

Esercizi di morfologia e lessico (SOLUZIONI IN FONDO)

Esercizi di morfologia e lessico (SOLUZIONI IN FONDO) Corso di laurea in Scienze dell Educazione A. A. 2011 / 2012 Istituzioni di Linguistica (M-Z) Dr. Giorgio Francesco Arcodia (giorgio.arcodia@unimib.it) Esercizi di morfologia e lessico (SOLUZIONI IN FONDO)

Dettagli

Italiano e dialetto nella lingua degli immigrati. Lezione del 27 novembre 2014

Italiano e dialetto nella lingua degli immigrati. Lezione del 27 novembre 2014 Italiano e dialetto nella lingua degli immigrati Lezione del 27 novembre 2014 Finora si è parlato dell uso del dialetto da parte degli italiani Ma come si pongono di fronte ai dialetti gli stranieri che

Dettagli

Progetto Finale: Modelli semantici dei dati in domini applicativi specifici

Progetto Finale: Modelli semantici dei dati in domini applicativi specifici Progetto Finale: Modelli semantici dei dati in domini applicativi specifici Roberto Basili, Marco Pennacchiotti Corso di Fondamenti di Informatica a.a. 2003-2004 Definizioni Generali e Regole d esame Il

Dettagli

Linee-guida e conseguenti pratiche didattiche nell insegnamento dell inglese. S. Greco G. Nascimbene

Linee-guida e conseguenti pratiche didattiche nell insegnamento dell inglese. S. Greco G. Nascimbene Linee-guida e conseguenti pratiche didattiche nell insegnamento dell inglese S. Greco G. Nascimbene - Premessa Linee-guida e pratiche didattiche nell insegnamento dell inglese Indice I. Accorgimenti trasversali

Dettagli

SELENE Semantic Lexical Network

SELENE Semantic Lexical Network SELENE Semantic Lexical Network Il dizionario provvisto di rete semantica Forma Lemma caratteristiche morfologiche Semantica esempi e citazioni ambito d'uso significati sinomi, contrari locuzioni sintassi

Dettagli

categorie flessionali (genere, numero, caso, tempo, persona...)

categorie flessionali (genere, numero, caso, tempo, persona...) Corso di laurea in Scienze dell Educazione A. A. 2010 / 2011 Istituzioni di Linguistica (M-Z) Dr. Giorgio Francesco Arcodia / Dr.ssa Francesca Strik Lievers (giorgio.arcodia@unimib.it / francesca.striklievers@gmail.com)

Dettagli

E il cervello? 1811, Ospedale di Bicêtre, Parigi. Paul Pierre Broca

E il cervello? 1811, Ospedale di Bicêtre, Parigi. Paul Pierre Broca E il cervello? 1811, Ospedale di Bicêtre, Parigi Paul Pierre Broca Area di Broca L ipotesi più probabile è che i limiti delle sintassi delle lingue umane siano dovuti a una matrice di stampo biologico

Dettagli

Esistono vari argomenti a favore dell'ipotesi innatista:

Esistono vari argomenti a favore dell'ipotesi innatista: La linguistica e l ipotesi innatista La linguistica è la scienza che studia le proprietà del linguaggio umano. Secondo la cosiddetta ipotesi innatista la lingua è il prodotto di un sistema cognitivo codificato

Dettagli

DAL MEDICO UNITÁ 9. pagina 94

DAL MEDICO UNITÁ 9. pagina 94 DAL MEDICO A: Buongiorno, dottore. B: Buongiorno. A: Sono il signor El Assani. Lei è il dottor Cannavale? B: Si, piacere. Sono il dottor Cannavale. A: Dottore, da qualche giorno non mi sento bene. B: Che

Dettagli

Il presente indicativo

Il presente indicativo Il presente indicativo Il presente regolare PARLARE VEDERE PARTIRE FINIRE parl - o ved - o part - o fin - isco parl - i ved - i part - i fin - is i parl - a ved - e part - e fin - isce parl - iamo ved

Dettagli

Linguistica Computazionale. Tokenizzazione

Linguistica Computazionale. Tokenizzazione Linguistica Computazionale Tokenizzazione Sai Tokenizzare (~contare : )) iniziamo giocando poi lavoriamo Quanti token (~parole) nella frase C era una volta un pezzo di legno. Sai Tokenizzare (~contare

Dettagli

Contenuti - temi - attività didattiche CLASSE PRIMA

Contenuti - temi - attività didattiche CLASSE PRIMA Corrisponde a un nucleo tematico della disciplina, a un argomento forte della disciplina; caratterizza ASCOLTO Grado scolastico: Scuola Secondaria di 1 grado Comprende brevi dialoghi con un lessico limitato,

Dettagli

Arrivederci! 1 Unità 5 L albergo ideale!

Arrivederci! 1 Unità 5 L albergo ideale! Domino in vacanza Indicazioni per l insegnante Obiettivi didattici l'accordo dell aggettivo Svolgimento L attività-gioco proposta è finalizzata alla memorizzazione del lessico relativo al tema delle vacanze

Dettagli

LATINO (biennio linguistico)

LATINO (biennio linguistico) LATINO (biennio linguistico) OBIETTIVI (CLASSE I) Al termine della classe prima lo studente dovrà essere in possesso delle seguenti: morfologia e sintassi della lingua italiana (recupero e consolidamento

Dettagli

P.L.I.D.A. Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri Certificazione di competenza della lingua italiana

P.L.I.D.A. Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri Certificazione di competenza della lingua italiana P.L.I.D.A. Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri Certificazione di competenza della lingua italiana CRITERI DI VALUTAZIONE PER LE PROVE SCRITTE L obiettivo del valutatore, nella correzione delle prove

Dettagli

Investimenti Diretti Esteri

Investimenti Diretti Esteri Investimenti Diretti Esteri Daniele Mantegazzi IRE, Università della Svizzera Italiana 14 novembre 2013 Daniele Mantegazzi Economia Internazionale 14 novembre 2013 1 / 24 Contenuti e struttura della lezione

Dettagli

Processi cognitivi nell analisi delle classi verbali dell'italiano: un approccio sperimentale

Processi cognitivi nell analisi delle classi verbali dell'italiano: un approccio sperimentale Hélène Giraudo*, Fabio Montermini*, Vito Pirrelli (*CLLE, CNRS & Université de Toulouse, ILC, CNR, Pisa) Processi cognitivi nell analisi delle classi verbali dell'italiano: un approccio sperimentale 1

Dettagli

LE COMPETENZE ESSENZIALI DI INGLESE

LE COMPETENZE ESSENZIALI DI INGLESE classe prima LE ESSENZIALI DI INGLESE comprendere e decodificare semplici testi e/o messaggi orali e scritti comprendere informazioni dirette e concrete su argomenti di vita quotidiana (famiglia, acquisti,

Dettagli

Progettare un unità di apprendimento di lingua straniera (francese)

Progettare un unità di apprendimento di lingua straniera (francese) Progettare un unità di apprendimento di lingua straniera (francese) Progettare un unità di apprendimento - insegnamento di lingua straniera, significa, individuato un bisogno di apprendimento, per una

Dettagli

Risposte alle domande del Capitolo 4

Risposte alle domande del Capitolo 4 Linguistica generale, 2e Giovanni Gobber, Moreno Morani Copyright 2014 McGraw Hill Education (Italy) 4.1 Qual è l oggetto di indagine della morfologia? Risposte alle domande del Capitolo 4 La morfologia

Dettagli

CIRCOLO DIDATTICO PARINI - AURORA

CIRCOLO DIDATTICO PARINI - AURORA CIRCOLO DIDATTICO PARINI - AURORA ANNO SCOLASTICO 2013/2014 CLASSI PRIME PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE ITALIANO ASCOLTO E PARLATO Elenco di regole su cartelloni. Testi legati alla quotidianità. Testi

Dettagli

Le lingue dei segni: luoghi comuni

Le lingue dei segni: luoghi comuni Le lingue dei segni: luoghi comuni La modalità visivo-gestuale non può sostituire in modo completo quella acustico-vocale (le lingue parlate e quelle segnate sviluppano le stesse aree cerebrali) La lingua

Dettagli

Dall apprendimento alla didattica

Dall apprendimento alla didattica Dall apprendimento alla didattica l apprendimento sarebbe dato dalla trasformazione di una prestazione da controllata in automatica, attraverso la conversione di conoscenze dichiarative o esplicite in

Dettagli

COMUNICAZIONE E PRIMO SVILUPPO DEL LINGUAGGIO IN BAMBINI DOWN. Relatore: JEAN-ADOLPHE RONDAL, Ph.D., Dr. Sc. Lang.

COMUNICAZIONE E PRIMO SVILUPPO DEL LINGUAGGIO IN BAMBINI DOWN. Relatore: JEAN-ADOLPHE RONDAL, Ph.D., Dr. Sc. Lang. Incontro di aggiornamento per Genitori COMUNICAZIONE E PRIMO SVILUPPO DEL LINGUAGGIO IN BAMBINI DOWN 17 Maggio 2008 Relatore: JEAN-ADOLPHE RONDAL, Ph.D., Dr. Sc. Lang. Università di Liegi, Belgio Professore

Dettagli

La scuola di fronte ai disturbi specifici di apprendimento: LA DISLESSIA

La scuola di fronte ai disturbi specifici di apprendimento: LA DISLESSIA La scuola di fronte ai disturbi specifici di apprendimento: LA DISLESSIA Informazioni e suggerimenti per la scuola Giuliana Nova Rezzonico Associazione AFORISMA Associazione accreditata dal MIUR per la

Dettagli

AREA TEMATICA SVILUPPO COMPETENZE DI BASE LINGUE STRANIERE

AREA TEMATICA SVILUPPO COMPETENZE DI BASE LINGUE STRANIERE AREA TEMATICA SVILUPPO COMPETENZE DI BASE LINGUE STRANIERE Lingua italiana per stranieri (base/intermedio/avanzato) 1 Lingua Inglese (livello intermedio) 2 Lingua Inglese (apprendimento/mantenimento/avanzamento)

Dettagli

Corso di laurea in Mediazione Linguistica Applicata - Prova estratta per l AA 2006/07

Corso di laurea in Mediazione Linguistica Applicata - Prova estratta per l AA 2006/07 Corso di laurea in Mediazione Linguistica Applicata - Prova estratta per l AA 2006/07 Prova n. 1 Scrivere nelle righe seguenti il riassunto del testo ascoltato (lunghezza minima 5 righe; massima 10 righe):

Dettagli

La polisemia azione / qualità in italiano

La polisemia azione / qualità in italiano La polisemia azione / qualità in italiano Un analisi distribuzionale Fabio Montermini CLLE-ERSS, CNRS & Université de Toulouse 2 Jean Jaurès fabio.montermini@univ-tlse2.fr Università di Roma 3 26 marzo

Dettagli

AREA TEMATICA SVILUPPO COMPETENZE DI BASE LINGUE STRANIERE

AREA TEMATICA SVILUPPO COMPETENZE DI BASE LINGUE STRANIERE AREA TEMATICA SVILUPPO COMPETENZE DI BASE LINGUE STRANIERE Lingua italiana per stranieri (base/intermedio/avanzato) 1 Lingua Inglese (livello intermedio) 2 Lingua Inglese (apprendimento/mantenimento/avanzamento)

Dettagli

Insegnare italiano L2: la sintassi

Insegnare italiano L2: la sintassi L apprendimento dell italiano L2 Insegnare italiano L2: la sintassi Cecilia Andorno Una domanda preliminare, anzi due Che cosa bisogna insegnare? ovvero: 1. Che cosa c è da imparare? 2. Che cosa sa (già)

Dettagli

PIANO DI STUDIO PERSONALIZZATO CLASSI SECONDE E TERZE PRIMO BIENNIO

PIANO DI STUDIO PERSONALIZZATO CLASSI SECONDE E TERZE PRIMO BIENNIO PIANO DI STUDIO PERSONALIZZATO CLASSI SECONDE E TERZE PRIMO BIENNIO ITALIANO INDICATORE DISCIPLINARE Sviluppare le abilità di base come l ascoltare, il parlare, il leggere e lo scrivere per maturare padronanza

Dettagli

Sociolinguistica a.a. 2005-2006 IV. Regole variabili e Scale implicazionali

Sociolinguistica a.a. 2005-2006 IV. Regole variabili e Scale implicazionali Sociolinguistica a.a. 2005-2006 IV Regole variabili e Scale implicazionali 1 Regole variabili La regola variabile rappresenta il versante descrittivo (punto di vista esterno) della variabilità linguistica

Dettagli

Combinazione di parole. La Sintassi

Combinazione di parole. La Sintassi Combinazione di parole. La Sintassi Una lingua non è fatta soltanto di parole isolate, ma anche di combinazioni di queste parole Non tutte le combinazioni di parole sono possibili, non tutte suonano grammaticali

Dettagli

La lingua seconda per lo studio: aula, laboratorio, autoapprendimento. F ernanda Minuz fminuz@ jhu.edu

La lingua seconda per lo studio: aula, laboratorio, autoapprendimento. F ernanda Minuz fminuz@ jhu.edu La lingua seconda per lo studio: aula, laboratorio, autoapprendimento F ernanda Minuz fminuz@ jhu.edu Studiare in una L2 È un'attività cognitivamente complessa: apprendere (comprendere, elaborare, inquadrare,

Dettagli

1. Tipologia morfologica. Tipologia delle lingue sulla base della struttura delle parole

1. Tipologia morfologica. Tipologia delle lingue sulla base della struttura delle parole Corso di laurea in Scienze dell Educazione A. A. 2010 / 2011 Istituzioni di Linguistica (M-Z) Dr. Giorgio Francesco Arcodia / Dr.ssa Francesca Strik Lievers (giorgio.arcodia@unimib.it / francesca.striklievers@gmail.com)

Dettagli

Ibrahim e Badu vanno a lavorare

Ibrahim e Badu vanno a lavorare Ibrahim e Badu vanno a lavorare Ibrahim: Ciao, Badu. Dove vai? Badu: Vado a lavorare. E tu? Ibrahim: Anch io. Tu a che ora cominci a lavorare Badu: Alle 8. E tu? Ibrahim: Anch io alle 8. Ma finisco tardi,

Dettagli

Linguistica generale a.a. 2014-2015. Acquisizione del linguaggio

Linguistica generale a.a. 2014-2015. Acquisizione del linguaggio Linguistica generale a.a. 2014-2015 Acquisizione del linguaggio Alcune teorie sull acquisizione Teoria comportamentista: rinforzo della associazione fra stimolo e risposta. Critica di Chomsky (1959). Teoria

Dettagli

Tipologia Prove Venerdì 29 Gennaio 2010 10:01 - Ultimo aggiornamento Venerdì 18 Novembre 2011 10:49

Tipologia Prove Venerdì 29 Gennaio 2010 10:01 - Ultimo aggiornamento Venerdì 18 Novembre 2011 10:49 TIPOLOGIA PROVE Le prove delle eliminatorie saranno, per l edizione 2011-2012, esercizi delle tipologie rese disponibili dalla piattaforma net learning: quesiti a scelta multipla (una o più risposte da

Dettagli

UNIVERSITA DELLA CALABRIA A.A

UNIVERSITA DELLA CALABRIA A.A UNIVERSITA DELLA CALABRIA A.A. 2012/2013 CORSO AGGIUNTIVO PER LE ATTIVITÀ FORMATIVE PER GLI ALUNNI IN SITUAZIONE DI HANDICAP NELLA SCUOLA DELL INFANZIA (MATERNA) E NELLA SCUOLA PRIMARIA (ELEMENTARE) Educazione

Dettagli

Lo studente sarà capace di: Generali:

Lo studente sarà capace di: Generali: FACULTAD DE LETRAS GUIDA DIDATTICA DELL INSEGNAMENTO FACOLTÀ DI LETTERE 1. DATI GENERALI DEL CORSO NOME: Italiano II CODICE: TIPOLOGIA (indicare con una X la modalità corrispondente): Attività formativa

Dettagli

T R I BU N A L E D I T R E V IS O A Z I E N D A LE. Pr e me s so

T R I BU N A L E D I T R E V IS O A Z I E N D A LE. Pr e me s so 1 T R I BU N A L E D I T R E V IS O BA N D O P E R L A C E S S IO N E C O M P E TI TI V A D EL C O M P E N D I O A Z I E N D A LE D E L C O N C O R D A T O PR EV E N T I V O F 5 Sr l i n l i q u i da z

Dettagli

Indicazioni per i docenti

Indicazioni per i docenti Indicazioni per i docenti Generale WordQuiz è un programma piuttosto elementare che si basa sull accostamento di due caselle di testo. Ciò significa, praticamente, che ogni carattere della casella da completare

Dettagli

Come si formano le parole? Un meccanismo molto produttivo: la derivazione

Come si formano le parole? Un meccanismo molto produttivo: la derivazione Come si formano le parole? Un meccanismo molto produttivo: la derivazione Una grande foresta di parole I confini del lessico di una lingua sono incerti e fluttuanti e si dilatano in varie direzioni. Al

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE*

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE* Liceo Chiabrera Martini Classico-Linguistico-Artistico 17100 Savona Via Caboto, 2 - Tel. 019/821277-8 Fax 019/821277 Cod. fis. 92090320091 Cod. Mecc. SVIS00800D E-mail: classico@liceochiabrera.it www.chiabreramartini.it

Dettagli

CURRICOLO DI ITALIANO FINE CLASSE TERZA SCUOLA PRIMARIA

CURRICOLO DI ITALIANO FINE CLASSE TERZA SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO DI ITALIANO FINE CLASSE TERZA SCUOLA PRIMARIA Nucleo tematico Oralità Traguardi per lo sviluppo delle competenze -Partecipa a scambi comunicativi con compagni e docenti -Ascolta e comprende messaggi

Dettagli

AREA TEMATICA SVILUPPO COMPETENZE DI BASE LINGUE STRANIERE

AREA TEMATICA SVILUPPO COMPETENZE DI BASE LINGUE STRANIERE AREA TEMATICA SVILUPPO COMPETENZE DI BASE LINGUE STRANIERE Lingua italiana per stranieri (base/intermedio/avanzato) 1 Lingua Inglese (livello intermedio) 2 Lingua Inglese (apprendimento/mantenimento/avanzamento)

Dettagli

ITALIANO RIFLESSIONE SULLA LINGUA

ITALIANO RIFLESSIONE SULLA LINGUA RIFLESSIONE SULLA LINGUA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado ü L alunno interagisce in modo efficace in diverse situazioni comunicative, sostiene

Dettagli

LO STRUMENTO VINCENTE PER LA TUA ATTIVITÀ COMMERCIALE

LO STRUMENTO VINCENTE PER LA TUA ATTIVITÀ COMMERCIALE LO STRUMENTO VINCENTE PER LA TUA ATTIVITÀ COMMERCIALE Vorresti... Avere i mezzi promozionali della Grande Distribuzione? Oggi si può, entrando a far parte di un grande circuito Aumentare la visibilità

Dettagli

MODULO di ISCRIZIONE. al CORSO DI INGLESE GIURIDICO LEGAL ENGLISH

MODULO di ISCRIZIONE. al CORSO DI INGLESE GIURIDICO LEGAL ENGLISH MODULO di ISCRIZIONE al CORSO DI INGLESE GIURIDICO LEGAL ENGLISH organizzato in collaborazione con l Associazione Culturale Poliglotta, Via D Annunzio 89, Catania Il/La sottoscritto/a NOME COGNOME NATO/A

Dettagli

IL CINEMA ITALIANO IN NUMERI

IL CINEMA ITALIANO IN NUMERI Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali IL CINEMA ITALIANO IN NUMERI (anno solare 2004) Diapositiva n. 1 PRODUZIONE Produzione 100% ITALIA 2004 2003 Differenza Film

Dettagli

IN COMUNE UNITÁ 8. (allo sportello)

IN COMUNE UNITÁ 8. (allo sportello) IN COMUNE Sanit: Bogosò: Sanit: Bogosò: Sanit: Bogosò: Sanit: Ciao, Bogosò, come stai? Io sto bene e tu? Questi sono i miei bambini: Fortunato e Faduma. La mia bambina, invece, è a casa. Che cosa fai in

Dettagli

Università degli Studi di Bergamo Facoltà di Economia. Presentazione corso. Marketing Avanzato (6814)

Università degli Studi di Bergamo Facoltà di Economia. Presentazione corso. Marketing Avanzato (6814) Università degli Studi di Bergamo Facoltà di Economia Presentazione corso Marketing Avanzato (6814) Bergamo, 18 Dicembre 2009 Rivisto l 11 Febbraio 2010 Anno Accademico 2009/2010 Prof. Mauro Cavallone

Dettagli

EVOLUZIONE DEI LINGUAGGI DI ALTO LIVELLO

EVOLUZIONE DEI LINGUAGGI DI ALTO LIVELLO EVOLUZIONE DEI LINGUAGGI DI ALTO LIVELLO Linguaggi di programmazione classificati in base alle loro caratteristiche fondamentali. Linguaggio macchina, binario e fortemente legato all architettura. Linguaggi

Dettagli

I disturbi dell'apprendimento contesti, buone prassi, strategie

I disturbi dell'apprendimento contesti, buone prassi, strategie I disturbi dell'apprendimento contesti, buone prassi, strategie Mercoledì 20 marzo 2013 Dott.ssa Roberta Riccioni Psicologa Neuropsicologia dei DSA - Legislazione I disturbi dell'apprendimento contesti,

Dettagli

GrammatiCa per una Buona astrazione

GrammatiCa per una Buona astrazione GrammatiCa per una Buona astrazione Daniela Notarbartolo E-mail: d.notarbartolo@fastwebnet.it La grammatica comporta contemporaneamente astrazione e concretezza: astrazione, quando riconosce proprietà

Dettagli

La valutazione dell italiano

La valutazione dell italiano La valutazione dell italiano Premessa: padronanza linguistica Numeri dell italiano QdR Prove lettura: testi e quesiti Prove grammatica Guide ANCORA IN CANTIERE La valutazione dell italiano Premessa: padronanza

Dettagli

Traguardi per lo sviluppo delle competenze

Traguardi per lo sviluppo delle competenze CURRICOLO VERTICALE DELLE LINGUE COMUNITARIE (INGLESE E FRANCESE) COMPETENZE CHIAVE La comunicazione nelle lingue straniere Nell incontro con persone di diverse nazionalità è in grado di esprimersi a livello

Dettagli

Modelli della competenza linguistica. Modelli e dati empirici. Il segno saussuriano. Modelli basati su inventari

Modelli della competenza linguistica. Modelli e dati empirici. Il segno saussuriano. Modelli basati su inventari Modelli e dati empirici Modelli della competenza linguistica Il linguaggio è suono con significato Quindi, sapere una lingua vuol dire avere la capacità di - rappresentarsi internamente i suoni; - rappresentarsi

Dettagli

8. Occupazione e forze di lavoro

8. Occupazione e forze di lavoro 8. Occupazione e forze di lavoro Dall Indagine continua sulle forze di lavoro condotta dall Istat risulta che nel 2005 erano occupate, a Roma, 1.086.092 persone, mentre a livello provinciale gli occupati,

Dettagli

SCUOLA SECONDARIA J.F.KENNEDY VADO PIANO DI STUDIO. DISCIPLINA LINGUA FRANCESE a.s. 2014/2015 INSEGNANTE PROF.SSA ALESSANDRA ZOTTI CLASSE 1 A

SCUOLA SECONDARIA J.F.KENNEDY VADO PIANO DI STUDIO. DISCIPLINA LINGUA FRANCESE a.s. 2014/2015 INSEGNANTE PROF.SSA ALESSANDRA ZOTTI CLASSE 1 A SCUOLA SECONDARIA J.F.KENNEDY VADO PIANO DI STUDIO DISCIPLINA LINGUA FRANCESE a.s. 2014/2015 INSEGNANTE PROF.SSA ALESSANDRA ZOTTI CLASSE 1 A AUSILI A SUPPORTO DELLA DIDATTICA Libri di testo e di lettura

Dettagli

COMUNICAZIONE NELLE LINGUE STRANIERE

COMUNICAZIONE NELLE LINGUE STRANIERE DIREZIONE DIDATTICA 1 CIRCOLO MARSCIANO Piazza della Vittoria,1 06055- MARSCIANO (PG)- C.F.800005660545 Centralino/Fax 0758742353 Dirigente Scolastico 0758742251 E.mail:pgee41007@istruzione.it Sito Web:

Dettagli

ANALISI REPORT INVALSI 2015

ANALISI REPORT INVALSI 2015 ANALISI REPORT INVALSI 2015 RESTITUZIONE DATI DELL'ISTITUZIONE SCOLASTICA: FGEE105006 Grafico 1a- risultato complessivo della prova di Italiano Scuola Primaria - Classi seconde FGEE105006 PUGLIA SUD ITALIA

Dettagli

Oggetto:RILEVAZIONE PRECOCE delle DIFFICOLTÀ di APPRENDIMENTO/COMPORTAMENTO. Si comunica ai genitori di nato a il

Oggetto:RILEVAZIONE PRECOCE delle DIFFICOLTÀ di APPRENDIMENTO/COMPORTAMENTO. Si comunica ai genitori di nato a il Logo-Intestazione ISTITUTO Prot. Ai genitori dell ALUNNO/A Luogo Oggetto:RILEVAZIONE PRECOCE delle DIFFICOLTÀ di APPRENDIMENTO/COMPORTAMENTO Si comunica ai genitori di nato a il frequentante la scuola

Dettagli

Figli e denaro: verso il futuro

Figli e denaro: verso il futuro Educare al futuro: il ruolo dell educazione finanziaria Francesco Saita CAREFIN, Università Bocconi Figli e denaro: verso il futuro FAES PattiChiari, Milano, 12 ottobre 2013 1 Introduzione Parlare di educazione

Dettagli

Sintassi 1. (1) Sintassi: si occupa della combinazione di parole in frasi e della struttura delle frasi stesse.

Sintassi 1. (1) Sintassi: si occupa della combinazione di parole in frasi e della struttura delle frasi stesse. LINGUISTICA GENERALE, Linguistica di base D, a.a 2010/11, Ada alentini Mat. 8 Sintassi 1 (1) Sintassi: si occupa della combinazione di parole in frasi e della struttura delle frasi stesse. A. Il livello

Dettagli

UniMC Facoltà di Lettere Filosofia Corso di informatica umanistica

UniMC Facoltà di Lettere Filosofia Corso di informatica umanistica UniMC Facoltà di Lettere Filosofia Corso di informatica umanistica a.a. 2009/2010 Prof. Pierluigi Feliciati pierluigi.feliciati@unimc.it MODULO zero Cos'è l'informatica umanistica? 1 Nel 1946 Roberto Busa,

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE Anno Scolastico: 2014 2015 Dipartimento (1) : DIRITTO ED ECONOMIA Coordinatore (1) : Prof.ssa ALESSANDRA CALDARA Classe: 2 Indirizzo: SERVIZI SOCIO- SANITARI Ore di insegnamento

Dettagli

La raccolta dei dati

La raccolta dei dati La raccolta dei dati 1. Osservazione 2. Intervista 3. Questionario 4. Tecniche implicite La raccolta dei dati La raccolta dei dati è un aspetto fondamentale nella ricerca, ossia rilevare le variabili che

Dettagli

ANALISI DEI RISULTATI CLASSI II ^ E V ^ S. PRIMARIA CLASSI III ^ S. S. PRIMO GRADO

ANALISI DEI RISULTATI CLASSI II ^ E V ^ S. PRIMARIA CLASSI III ^ S. S. PRIMO GRADO ANALISI DEI RISULTATI CLASSI II ^ E V ^ S. PRIMARIA CLASSI III ^ S. S. PRIMO GRADO Risulta( ITALIANO Classi II S. Primaria Italiano II^ A Albanella Italiano II^ B Albanella Italiano II^ A Ma(nella Italiano

Dettagli

Descrivere il passato in italiano

Descrivere il passato in italiano Descrivere il passato in italiano Passato remoto e passato prossimo nell italiano contemporaneo Nella dinamica interna dell italiano contemporaneo, improntata a un generale principio di semplificazione,

Dettagli

GRAMMATICA IL MODO CONGIUNTIVO - 1 Osserva i seguenti esempi:

GRAMMATICA IL MODO CONGIUNTIVO - 1 Osserva i seguenti esempi: GRAMMATICA IL MODO CONGIUNTIVO - 1 Osserva i seguenti esempi: Sono certo che Carlo è in ufficio perché mi ha appena telefonato. So che Maria ha superato brillantemente l esame. L ho appena incontrata nel

Dettagli

Giocare con le parole in palestra

Giocare con le parole in palestra Anita Piazza IX ciclo SSIS anno scolastico 2007/08 Unità didattica di lingua italiana L2 Giocare con le parole in palestra Destinatari: prime classi di scuola secondaria di primo grado, con presenza di

Dettagli

Apprendere a leggere, capire, scrivere

Apprendere a leggere, capire, scrivere QUALCHE MATERIALE reperito in rete sui giochi per lo sviluppo della competenza metalinguistica e metafonologica 1. http://venus.unive.it/italslab/nozion/nozm.htm - Nozionario di glottodidattica DEFINIZIONE

Dettagli

MASTER CLIL 2011 Università degli studi di Genova Facoltà di Lingue e Letterature Straniere

MASTER CLIL 2011 Università degli studi di Genova Facoltà di Lingue e Letterature Straniere MASTER CLIL 2011 Università degli studi di Genova Facoltà di Lingue e Letterature Straniere FINALITA E DESTINATARI DEL CORSO. Il master in metodologia CLIL ha lo scopo di creare specifiche competenze nell

Dettagli

Fondamenti di Linguistica Semantica e Lessico Lezione 6: Semantica e struttura argomentale

Fondamenti di Linguistica Semantica e Lessico Lezione 6: Semantica e struttura argomentale Fondamenti di Linguistica Semantica e Lessico Lezione 6: Semantica e struttura argomentale Malvina Nissim malvina.nissim@unibo.it 17 Dicembre 2008 Classi di verbi significato denotativo aspetto (Aktionsart)

Dettagli

comunicazione 1 Introduzione 1a Vuoi passare una notte a Roma. Dove vai a dormire? albergo pensione

comunicazione 1 Introduzione 1a Vuoi passare una notte a Roma. Dove vai a dormire? albergo pensione 1 Introduzione comunicazione Prenotare una camera Avete posto? Chiedere e dire il prezzo Qual è il prezzo? Costa Dire la nazionalità È un tedesco, Noi siamo italiani grammatica I numeri da 100 a 1000 I

Dettagli

Le parole e le cose - Correttore

Le parole e le cose - Correttore Le parole e le cose - Correttore 5 10 15 20 25 Le cose di per sé 1 non hanno nessun nome. Sono gli uomini che hanno dato e continuano a dare i nomi ad esse. Di solito non ci accorgiamo di questa verità

Dettagli

4, 5 ANNO DELLA SCUOLA PRIMARIA

4, 5 ANNO DELLA SCUOLA PRIMARIA ASCOLTO E PARLATO Intervenire nel dialogo e nella conversazione in modo pertinente. Interagire nello scambio comunicativo formulando domande e risposte adeguate al contesto. Esprimere il proprio punto

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO DI ITALIANO SECONDO BIENNIO

SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO DI ITALIANO SECONDO BIENNIO SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO DI ITALIANO SECONDO BIENNIO CLASSI TERZA E QUARTA Competenza 1. Interagire e comunicare oralmente in contesti di diversa natura. Al termine del II biennio ( 3^ e 4^ Scuola Primaria)

Dettagli

Laboratorio di Valutazione dello sviluppo Cognitivo 4 lezione Elena Gandolfi

Laboratorio di Valutazione dello sviluppo Cognitivo 4 lezione Elena Gandolfi Laboratorio di Valutazione dello sviluppo Cognitivo 4 lezione Elena Gandolfi Quali obiettivi? Indagare la qualità e il livello raggiunti nello sviluppo delle capacità comunicative e linguistiche Individuare

Dettagli

IN QUESTURA UNITÁ 7. Asare: Buongiorno. È questo l ufficio per stranieri? Impiegato: Sì, è la Questura; ma l qfficio

IN QUESTURA UNITÁ 7. Asare: Buongiorno. È questo l ufficio per stranieri? Impiegato: Sì, è la Questura; ma l qfficio IN QUESTURA Asare: Buongiorno. È questo l ufficio per stranieri? Impiegato: Sì, è la Questura; ma l qfficio stranieri non è qui; che cosa deve fare? Asare: Devo fare il permesso di soggiorno. Impiegato:

Dettagli

Alternanza scuola lavoro: che cosa significa

Alternanza scuola lavoro: che cosa significa Alternanza scuola lavoro: che cosa significa È una modalità didattica realizzata in collaborazione fra scuole e imprese per offrire ai giovani competenze spendibili nel mercato del lavoro e favorire l

Dettagli

COME COSTRUIRE UNA UDA: INDICAZIONI METODOLOGICHE

COME COSTRUIRE UNA UDA: INDICAZIONI METODOLOGICHE COME COSTRUIRE UNA UDA: INDICAZIONI METODOLOGICHE Riunione Collegio Docenti, 30 Ottobre 2012 A cura della Prof.ssa Valentina Zocco, Figura Strumentale al Riordino e Aggiornamento Per un lessico comune

Dettagli

Contratto Formativo Individuale

Contratto Formativo Individuale Liceo Scientifico G. Galilei Macerata Anno Scolastico 2010 2011 Contratto Formativo Individuale Classe: 1ª Sez: F Materia: Latino Docente: Annalisa Campanaro Capacità 1.ANALISI DELLA CLASSE: sufficienti

Dettagli

PROGRAMMA DI SCIENZE UMANE - OPZIONE ECONOMICO SOCIALE MONOENNIO CLASSE QUINTA

PROGRAMMA DI SCIENZE UMANE - OPZIONE ECONOMICO SOCIALE MONOENNIO CLASSE QUINTA PROGRAMMA DI SCIENZE UMANE - OPZIONE ECONOMICO SOCIALE MONOENNIO CLASSE QUINTA LINEE GENERALI E COMPETENZE Al termine del percorso liceale lo studente si orienta con i linguaggi propri della cultura nelle

Dettagli

GRAMMATICA. Con l aiuto del professore, completa questa tabella per capire dove sei migliorato e in che cosa devi ancora esercitarti.

GRAMMATICA. Con l aiuto del professore, completa questa tabella per capire dove sei migliorato e in che cosa devi ancora esercitarti. Come sto andando in... analisi grammaticale Con l aiuto del professore, completa questa tabella per capire dove sei migliorato e in che cosa devi ancora esercitarti. NON HO FATTO ERRORI IN... ARTICOLO

Dettagli

i i i: i I i i!i!, i i i

i i i: i I i i!i!, i i i S I D RA D red g i n g, M a r i n e & E n v i ro n m e n ta l C o n t ra ct o r i i i: i I i i!i!, i i i P ro g ett a e d e s e g u e d a p i ù d i 3 0 a n n i o p e re m a r i tt i m e i n I t a l i a

Dettagli

CORSO DI INGLESE. per Professionisti, Praticanti e Collaboratori di Studi Professionali

CORSO DI INGLESE. per Professionisti, Praticanti e Collaboratori di Studi Professionali CORSO DI INGLESE per Professionisti, Praticanti e Collaboratori di Studi Professionali Docenti: Santina Raquel Maino - Valeria Tangaro Programma (livello B1) Pagina 1 di 8 CORSO DI INGLESE per Professionisti,

Dettagli

PROGETTAZIONE ANNUALE. A. S. 200_/0_ Classe sez.

PROGETTAZIONE ANNUALE. A. S. 200_/0_ Classe sez. PROGETTAZIONE ANNUALE CORSO: A. S. 200_/0_ Classe sez. Disciplina: ANALISI DELLA CLASSE: Situazione di partenza Descrivere tipologia, (caratteristiche cognitive, comportamentali, atteggiamento verso la

Dettagli

Innovazione di Prodotto e Processo. Progetto PROMETEO

Innovazione di Prodotto e Processo. Progetto PROMETEO Innovazione di Prodotto e Processo Contesto È sempre più condiviso il concetto che l innovazione è uno degli strumenti chiave per il mantenimento e la crescita della competitività delle imprese, ma poche

Dettagli

Programmazione di italiano per competenze

Programmazione di italiano per competenze Programmazione di italiano per 0050_GU042400775T@0013_0018.indd 13 10/03/15 09.34 Primo anno Lingua Primo anno Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l interazione

Dettagli

Workshop 11: !!!! Alphabetisierung in zwei Sprachen Costruire insieme la competenza comunicativa nella scuola primaria

Workshop 11: !!!! Alphabetisierung in zwei Sprachen Costruire insieme la competenza comunicativa nella scuola primaria Workshop 11: Alphabetisierung in zwei Sprachen Costruire insieme la competenza comunicativa nella scuola primaria Esperienza educativo - didattica della Scuola Primaria San Giovanni Bosco di Bolzano insegnante

Dettagli

DAL PROTOCOLLO REGIONALE ALL AZIONE SCOLASTICA PROGETTO DI IDENTIFICAZIONE PRECOCE ANNO SCOLASTICO 2014-2015 ISTITUTO COMPRENSIVO CASTELMASSA- ROVIGO

DAL PROTOCOLLO REGIONALE ALL AZIONE SCOLASTICA PROGETTO DI IDENTIFICAZIONE PRECOCE ANNO SCOLASTICO 2014-2015 ISTITUTO COMPRENSIVO CASTELMASSA- ROVIGO DAL PROTOCOLLO REGIONALE ALL AZIONE SCOLASTICA PROGETTO DI IDENTIFICAZIONE PRECOCE ANNO SCOLASTICO 2014-2015 ISTITUTO COMPRENSIVO CASTELMASSA- ROVIGO Castelmassa 24 Novembre 2014 11 Dicembre 2014 Francesca

Dettagli