A.S.L. CN1 Servizio Veterinario Area Sanità Animale. Relazione delle attività nel settore degli animali d affezione anno 2011

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1 A.S.L. CN1 Servizio Veterinario Area Sanità Animale Relazione delle attività nel settore degli animali d affezione anno 2011 Premessa Le attività nelle quali risulta impegnato il Servizio Veterinario dell Azienda Sanitaria Locale nel settore degli animali d affezione riguardano la prevenzione e il controllo del randagismo, la tutela del benessere degli animali da compagnia e la promozione di una corretta convivenza tra gli animali e l uomo. I controlli del Servizio Veterinario perseguono prioritariamente l obiettivo di salvaguardare la salute pubblica attraverso la profilassi delle malattie degli animali trasmissibili all uomo e la prevenzione delle aggressioni e degli incidenti stradali provocati da animali. Obiettivi altresì importanti sono il controllo della diffusione delle malattie infettive ed infestive nelle popolazioni animali e la salvaguardia del benessere animale. Nel corso degli ultimi anni l attività ha assunto un importanza rilevante per la sanità pubblica veterinaria a seguito dell emanazione di nuovi provvedimenti legislativi in materia a carattere nazionale e regionale, e dell aumentata sensibilità dei cittadini nei confronti del diritto al benessere degli animali da compagnia. Gli animali da compagnia rappresentano sempre più parte integrante del nucleo familiare, e la loro importanza sociale è evidenziata anche dall impiego nelle terapie e nelle attività assistite con animali. Attività svolta 1. L identificazione elettronica dei cani e la loro registrazione nella banca dati regionale Nel 2011 sono stati sottoposti ad identificazione mediante applicazione di microchip cani (+11% rispetto al 2010) dei quali identificati dal Servizio Veterinario, nel corso di 323 sedute effettuate nelle sedi di identificazione dell ASL CN1, mentre in soggetti è stata eseguita l identificazione elettronica da parte dei veterinari libero professionisti autorizzati su richiesta dei proprietari. La percentuale di cani di età inferiore a 4 mesi identificati sul totale come per l anno passato è risultata pari a circa il 51% (4.535). Rimane quindi ancora largamente disatteso l obbligo a carico dei detentori di cani di provvedere all identificazione del proprio animale entro i 60 giorni di età, come previsto dalla Legge Regionale 18/04 sull anagrafe canina. Le sedi di identificazione degli animali sono 29, e fanno capo agli ex distretti socio sanitari, alle sedi periferiche dei servizi veterinari e a locali messi a disposizione dai Comuni. In queste sedi vengono effettuate le operazioni di identificazione dei cani previa prenotazione degli utenti, con una cadenza variabile da settimanale a mensile a seconda delle necessità e del bacino di utenza. A fine anno risultano registrati nella banca dati dell anagrafe canina (ARVET) un totale di soggetti identificati con microchip o con tatuaggio. Per quanto riguarda le razze la maggior parte dei dei cani registrati in ARVET appartiene a incroci (59%), mentre le razze pure più rappresentate sono il pastore tedesco (6%), il

2 Labrador Retriever (2,8%), lo yorkshire terrier (1,9%), il segugio italiano (1,8%) e il pinscher (1,7%). Risultano registrati cani di 330 razze diverse. Sono stati eseguiti 985 atti di vigilanza concernenti l anagrafe canina ed il benessere animale (+20% rispetto al 2010), e sono state irrogate 45 sanzioni amministrative pecuniarie a proprietari di cani per violazione alle norme sull identificazione e sulle condizioni di detenzione degli animali. 2. L aggiornamento della banca dati attraverso la registrazione degli eventi Nella banca dati regionale dell anagrafe canina, presente nell applicativo ARVET, vengono registrati gli eventi relativi ai cani quali iscrizione, cessioni, affidamenti, catture, ritrovamenti, decessi, smarrimenti, morsicature. Nel corso dell anno sono stati registrati complessivamente eventi relativi a cani (identificazioni, cessioni, catture, restituzioni, affidi, decessi), ed informazioni anagrafiche riguardanti proprietari degli stessi. Con la disponibilità di una nuova funzione che permette la registrazione dei controlli ufficiali vengono anche inseriti gli interventi effettuati dal Servizio Veterinario in orario di servizio o in reperibilità a seguito di segnalazioni di animali detenuti in condizioni non idonee o coinvolti in incidenti stradali. Sono stati registrate 870 verifiche relative ad animali d affezione (+30% rispetto al 2010). 3. La vigilanza sul randagismo e sui cani morsicatori Nel 2011 sono stati catturati 641 cani vaganti (15% in meno rispetto al 2010); il 61% circa degli animali catturati non risultava identificato al momento della cattura (nel 2010 erano stai il 52%). I dati sembrano testimoniare da un lato una diminuzione del fenomeno del randagismo a seguito probabilmente di un aumentata sensibilità dei proprietari, dall altra purtroppo una maggiore inosservanza degli stessi dell obbligo di identificazione degli animali. Per una valutazione corretta del dato va comunque considerato che chi abbandona il cane è ovviamente chi non ha provveduto a farlo identificare per evitare le conseguenze di carattere penale e sanzionatorie in sede amministrativa. Per una riduzione del fenomeno del randagismo permane fondamentale la vigilanza da parte degli Amministrazioni Comunali e gli Enti preposti sul rispetto da parte dei proprietari dei cani dell obbligo di identificazione. Il 41% circa dei cani recuperati è stato riconsegnato al proprietario, mentre ben 328 cani randagi catturati non identificati (l 82% del numero complessivo degli animali catturati non identificati) sono stati dati in affidamento a persone che ne hanno fatto richiesta, dopo identificazione elettronica a cura del Servizio Veterinario. Si conferma quindi il buon andamento degli affidamenti dei cani randagi ricoverati nei canili rifugio, grazie anche alla collaborazione di alcune Associazioni protezionistiche. A questo proposito sul sito pubblico regionale dell anagrafe canina ( sono state inserite le fotografie e i dati segnaletici di parte dei cani ricoverati nei canili rifugio presenti sul territorio dell ASL e che possono essere adottati. In relazione alla Determina Dirigenziale 832 del 4/11/2010 del Settore Prevenzione Veterinaria della Regione Piemonte, avente come oggetto l impegno di spesa per l erogazione di contributi ai Comuni che realizzino programmi di prevenzione del randagismo in applicazione della Legge 281/91, sono stati presentati da parte dei Comuni ben 35 progetti. Purtroppo le richieste di finanziamento sono risultate complessivamente di molto superiori allo stanziamento previsto dal Servizio di Prevenzione Veterinaria

3 Regionale, pari a ,00 euro, per cui si sono potute assegnare quote di basso importo ai Comuni richiedenti. Sono state effettuate 358 visite sanitarie su cani che avevano morsicato persone o altri animali, tutte con esito favorevole, secondo quanto previsto dalle norme per la profilassi della rabbia. Questa attività ha assunto una rinnovata importanza con la ricomparsa della rabbia silvestre nel Nord Est del territorio italiano, con alcuni casi di trasmissione dell infezione dai selvatici ad animali domestici. Meno dell 1% dei cani morsicatori aveva già causato precedenti episodi di morsicatura o di aggressione. Alcuni dati confermano la scarsa preparazione dei proprietari di cani a riguardo della detenzione degli stessi: il 26% delle morsicature hanno riguardato il proprietario dell animale o suoi familiari, il 30% degli episodi è avvenuto nell abitazione del proprietario e il 47% delle morsicature è avvenuto a seguito di un atteggiamento difensivo del cane che si sentiva minacciato. Questi indicatori confermano la necessità di promuovere una maggiore consapevolezza da parte dei proprietari di cani sulle esigenze di detenzione. Oltre l 80% delle morsicature ha interessato persone di età superiore a 15 anni, e il 20% delle lesioni registrate sono risultate profonde o molto estese. A seguito dei riscontri conseguenti a episodi di morsicatura in 13 casi sono state formalizzate al proprietario prescrizioni sulle condizioni di detenzione e di gestione del proprio cane. Risultano registrate nel corso dell anno vaccinazioni antirabbiche, obbligatorie per i cani con destinazione Paesi esteri o le Regioni del nord est dell Italia interessate dall epidemia di rabbia negli animali selvatici (Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia). 4. La vigilanza sui canili Sul territorio dell ASL CN1 sono censiti complessivamente venticinque canili, dei quali sei autorizzati come canile sanitario, dove i cani sono detenuti per i dieci giorni previsti per l osservazione sanitaria, e dieci come canile rifugio, dove vengono ricoverati gli animali in attesa di adozione, mentre i rimanenti sono rappresentati da strutture private di allevamento e di pensione degli animali. Tutti i canili sono stati sottoposti a ispezione periodica per la verifica dei requisiti strutturali, igienico sanitari e gestionali, e della correttezza e completezza delle registrazioni anagrafiche relative ai cani ricoverati. 5. Il censimento delle colonie feline e la promozione di campagne di controllo delle nascite E proseguita l attività di controllo delle colonie feline, anche a seguito dei contributi erogati ai Comuni in relazione alla Determina Dirigenziale n. 877/09 che disponeva il finanziamento per la realizzazione di programmi di prevenzione del randagismo. Si continua a registrare l efficace collaborazione di alcune Associazioni protezionistiche, che hanno partecipato attivamente all esecuzione dei progetti di sterilizzazione dei gatti. Le colonie feline sotto sorveglianza risultano essere 114, delle quali 59 sottoposte a controllo mediante sterilizzazione chirurgica. Sono stati eseguiti 75 interventi di sterilizzazione su animali presenti in colonie localizzate presso strutture sanitarie o nel centro urbano.

4 6. Il sito dello sportello degli animali d affezione sul portale Internet dell ASL CN1 Nel sito dello sportello degli animali d affezione sul portale internet dell A.S.L. CN1 ( sono disponibili informazioni per l utenza e per il personale dei Servizi Veterinari relativi alle principali tematiche che interessano il settore, suddivise nei seguenti argomenti: benessere animale anagrafe canina randagismo animali adottabili animali in viaggio specie non convenzionali attività con gli animali animali sinantropi zoonosi 7. La certificazione di cani e gatti destinati all estero Rispetto al 2010 risulta ancora aumentato il numero dei passaporti rilasciati per cani e gatti destinati all estero (486 in totale), con contestuale verifica dell identificazione e visita clinica sui soggetti destinati a paesi terzi; per il rilascio del passaporto è necessario che l animale sia stato vaccinato nei confronti della rabbia nei tempi previsti secondo il protocollo vaccinale. L attività risulta importante dal punto di vista sanitario, alla luce degli aumentati flussi turistici anche verso Paesi esteri nei quali la rabbia risulta endemica e verso il nord est dell Italia, dove è riapparsa la malattia a fine La collaborazione con il Presidio Multizonale di Profilassi e Polizia Veterinaria della Provincia di Cuneo (PMPPV) Il Presidio Multizonale, struttura sovrazonale competente per il territorio della provincia di Cuneo per le attività di sorveglianza epidemiologica e di gestione delle emergenze sanitarie a supporto del Servizio Veterinario, nel settore degli animali d affezione garantisce la collaborazione per gli interventi di difficile gestione, come la cattura di animali randagi pericolosi o non avvicinabili, ed esegue l attività di vigilanza sui canili pubblici e privati. 9. Informazione ed educazione sanitaria Nel mese di settembre si è tenuto presso il Comune di Savigliano un corso rivolto ai proprietari di cani per il rilascio del cosiddetto patentino. Il Comune ha appoggiato l iniziativa fornendo un fondamentale supporto organizzativo sia nella promozione che nell organizzazione dell evento. Il Servizio Veterinario si è occupato dell organizzazione scientifica e ha messo a disposizione i docenti, tra i quali un esperto in comportamento animale. Al corso hanno partecipato 29 proprietari di cani, tra i quali alcuni professionisti del settore; il numero contenuto dei partecipanti ha consentito la creazione di un clima partecipativo e interessato, e gli esiti dei questionari di gradimento somministrati alla fine del corso hanno testimoniato il successo dell iniziativa.

5 E auspicabile quindi una riproposizione dell evento, nonostante sia venuto meno il supporto normativo a seguito della sospensione dell efficacia dell Ordinanza Ministeriale 3 marzo 2009 in materia di incolumità pubblica dall aggressione dei cani. Pur essendo venuto meno lo stato di pre-allerta per la rabbia, conseguente ai focolai di malattia registrati nel nord-est dell Italia a partire dal 2008, è proseguita la campagna informativa rivolta ai cittadini e agli operatori del settore. Inoltre nel corso dell anno sono state effettuati interventi di educazione sanitaria presso le scuole primarie e secondarie di primo grado che hanno aderito a progetti formativi proposti agli Istituti scolastici da parte del Servizio Veterinario.

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