QUADRO RP ONERI E SPESE

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1 QUADRO RP ONERI E SPESE Novità di quest anno Il Quadro RP del Modello UNICO 2013 PF contiene alcune novità. Per le spese relative ad interventi di recupero del patrimonio edilizio sostenute dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013 la detrazione d imposta è elevata dal 36 al 50%, nel limite di spesa di euro. La detrazione è estesa agli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi nel caso in cui sia stato dichiarato lo stato di emergenza. Da quest anno i contribuenti di età non inferiore a 75 e 80 anni non possono più ripartire la detrazione, rispettivamente, in 5 o 3 quote annuali. Tutti i contribuenti devono ripartire l importo detraibile in 10 quote annuali. La detrazione del 55% per gli interventi finalizzati al risparmio energetico degli edifici è stata prorogata per le spese sostenute entro il 30 giugno Il novero degli interventi agevolabili è stato, inoltre, ampliato alle spese per interventi di sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria. La deduzione delle erogazioni liberali effettuate nei confronti degli enti ecclesiastici è stata estesa anche alle erogazioni effettuate nei confronti della Sacra arcidiocesi ortodossa d Italia ed Esarcato per l Europa Meridionale, dell ente patrimoniale della Chiesa di Gesù cristo dei Santi degli ultimi giorni e della Chiesa Apostolica in Italia. E stata ridotta la deducibilità dei contributi SSN. Gli stessi, infatti, possono essere dedotti per la parte eccedente i 40 euro. ASPETTI GENERALI Presupposti oggettivi e soggettivi Gli artt. 10, 15, 16 e 16-bis del D.P.R. n. 917/1986 e l art. 1, comma 4, del D.L. n. 669/1996 prevedono la possibilità per il contribuente di portare in deduzione dal reddito complessivo e in detrazione dall imposta lorda alcuni oneri e spese, purché si realizzino i seguenti presupposti oggettivi e soggettivi: sono deducibili e detraibili solo gli oneri indicati negli artt. 10, 15, 16 del D.P.R. n. 917/1986 e nell art. 1, comma 4, del D.L. n. 669/1996; gli oneri devono essere comprovati da idonea documentazione; DICHIARAZIONI FISCALI UNICO PF 283

2 sono deducibili per il periodo d imposta in cui sono effettivamente sostenuti dal contribuente nel proprio interesse o per le persone fiscalmente a carico (limitatamente ad alcune tipologie di oneri); non devono essere già stati dedotti dai singoli redditi che compongono il reddito complessivo; devono essere necessariamente indicati nel modello di dichiarazione. Ai fini della determinazione degli importi da indicare nel Quadro RP, sono considerati oneri a carico anche l eventuale IVA o il costo del bollo risultante dalla documentazione giustificativa. Per onere deducibile si intende un componente negativo che può essere portato a diretta riduzione del reddito complessivo percepito dal singolo contribuente. Le imposte dovute dal contribuente verranno, quindi, calcolate su di un reddito complessivo già ridotto dell ammontare degli oneri deducibili. Per onere detraibile si intende un componente negativo che può essere portato a diretta riduzione dell imposta calcolata sul reddito complessivo percepito dal contribuente. A differenza dell onere deducibile, pertanto, le imposte verranno comunque calcolate su un reddito complessivo determinato senza tener conto degli oneri in esame. Documentazione Il contribuente non è tenuto ad allegare i documenti probatori degli oneri; gli stessi devono solo essere conservati fino alla prescrizione del termine di accertamento della dichiarazione. Soggetti che hanno diritto alle deduzioni e detrazioni Hanno diritto alle detrazioni e deduzioni in base agli articoli di cui sopra tutti i contribuenti che hanno sostenuto, entro il 31 dicembre 2012, personalmente e per il proprio interesse gli oneri in essi indicati. Oneri sostenuti per persone fiscalmente a carico Alcuni oneri e spese danno diritto alla detrazione o alla deduzione anche se sono stati sostenuti nell interesse di persone fiscalmente a carico. 284 DICHIARAZIONI FISCALI UNICO PF

3 Oneri detraibili (art. 15, comma 2, TUIR) Oneri deducibili (art. 10, comma 2, TUIR) - spese sanitarie per la parte che eccede 129,11 euro; - spese per mezzi necessari per l accompagnamento, la deambulazione, la locomozione, il sollevamento e i sussidi tecnici informatici dei disabili; - spese per l acquisto e la riparazione di veicoli per disabili; - spese per l acquisto di cani guida; - premi di assicurazione (rischio di morte, invalidità permanente superiore al 5% da qualsiasi causa derivante, ovvero di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana), per un importo complessivo non superiore ad euro 1.291,14 per i contratti rinnovati o stipulati a partire dal 1 gennaio 2001; - premi di assicurazione sulla vita e sugli infortuni per un importo complessivo non superiore ad euro 1.291,14 derivanti da contratti stipulati o rinnovati sino al 31 dicembre 2000; - spese per la frequenza di corsi di istruzione secondaria e universitaria; - spese per attività sportive praticate da ragazzi; - canoni di locazione pagati da studenti universitari fuori sede; - spese sostenute per gli addetti all assistenza personale di familiari non autosufficienti; - contributi versati per il riscatto del corso di laurea del soggetto fiscalmente a carico che non ha ancora iniziato l attività lavorativa e non è iscritto ad alcuna forma obbligatoria di previdenza; - spese sostenute dai genitori per la frequenza di asili nido da parte dei figli. - contributi previdenziali e assistenziali versati in ottemperanza a disposizioni di legge; - somme versate alle forme pensionistiche complementari e individuali e ai fondi integrativi del servizio sanitario nazionale; - spese mediche e di assistenza specifica per sostenute per familiari disabili. Risultano detraibili/deducibili qualora tali spese siano state sostenute nell'interesse delle persone fiscalmente a carico di cui all'art. 12 del TUIR. La detrazione o la deduzione dell onere sostenuto per i familiari a carico spetta al contribuente al quale è intestato il documento che certifica la spesa. La deduzione relativa ai contributi e i premi versati alle forme pensionistiche complementari e individuali e ai fondi integrativi del Servizio sanitario nazionale versati nell interesse delle persone fiscalmente a carico, spetta per la sola parte da questi ultimi non dedotta. DICHIARAZIONI FISCALI UNICO PF 285

4 Familiari a carico Sono considerati fiscalmente a carico se nel 2012 non hanno posseduto redditi che concorrono alla formazione del reddito complessivo per un ammontare uguale o superiore a euro 2.840,51 al lordo degli oneri deducibili: il coniuge non legalmente ed effettivamente separato; i figli, anche se naturali riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati; e i seguenti altri familiari: il coniuge legalmente ed effettivamente separato; i discendenti dei figli; i genitori (compresi i genitori naturali e quelli adottivi); i generi e le nuore; il suocero e la suocera; i fratelli e le sorelle, anche unilaterali; i nonni e le nonne, compresi quelli naturali. Figli a carico Per quanto riguarda le spese sostenute per i figli a carico se il documento comprovante la spesa sostenuta è intestato a uno dei genitori, la detrazione spetta al genitore stesso. Se il documento è intestato al figlio, le stesse sono ripartite pro-quota, in relazione all effettivo sostenimento, tra i genitori entrambi dichiaranti; qualora un genitore risulti a carico dell altro, l intera spesa, ai fini della detrazione, è da attribuire al dichiarante. Qualora i genitori intendano ripartire le spese in misura diversa dal 50% devono annotare nel documento comprovante la spesa la percentuale di ripartizione. Si evidenzia che le spese sostenute per i figli a carico possono essere detratte da uno dei genitori mediante dichiarazione dello stesso che attesti il sostenimento delle spese. Come attestazione di sostenimento della spesa è sufficiente che il genitore apponga un annotazione nel documento di spesa (C.M. n. 108/E del 3 maggio 1996). Oneri sostenuti per familiari fiscalmente non a carico Le spese mediche e quelle di assistenza specifica per disabili e le spese sanitarie relative a patologie esenti sono, rispettivamente, oneri deducibili e oneri detraibili anche se sostenuti per i familiari non a carico, per la sola parte che non trova capienza nell imposta da questi ultimi dovuta. Spese sostenute da eredi Gli eredi hanno diritto alla detrazione d imposta oppure alla deduzione dal proprio reddito complessivo per le spese sanitarie del defunto sostenute dagli stessi dopo il decesso. 286 DICHIARAZIONI FISCALI UNICO PF

5 Soci di società semplice e dalle società partecipate in regime di trasparenza I soci di società semplici e delle società partecipate in regime di trasparenza hanno diritto di dedurre dal reddito o detrarre dall imposta personale i seguenti oneri, nella stessa misura con la quale partecipano al reddito della società: Oneri deducibili somme corrisposte ai dipendenti chiamati ad adempiere funzioni presso gli uffici elettorali; contributi, donazioni e oblazioni corrisposti per i paesi in via di sviluppo per un importo non superiore al 2% del reddito complessivo dichiarato; indennità per perdita di avviamento corrisposte per disposizione di legge al conduttore in caso di cessazione della locazione di immobili urbani adibiti ad uso diverso da quello di abitazione; INVIM decennale pagata dalle società per quote costanti nel periodo d imposta in cui avviene il pagamento e nei quattro successivi. Oneri detraibili Nella misura del 19% gli oneri sostenuti nel 2012 per: interessi passivi in dipendenza di prestiti e mutui agrari; interessi passivi fino a euro 2.065,83, per mutui ipotecari stipulati prima del 1 gennaio 1993 per l acquisto di immobili; interessi passivi, oneri accessori e quote di rivalutazione fino a euro 2.582,28 per mutui stipulati nel 1997 per effettuare interventi di manutenzione, restauro e ristrutturazione degli edifici; spese sostenute per la manutenzione, protezione o restauro del patrimonio storico, artistico e archivistico; erogazioni liberali in denaro a favore dello Stato, delle regioni, degli enti locali e territoriali, di enti o istituzioni pubbliche che senza scopo di lucro svolgono o promuovono attività di studio, di ricerca e di documentazione di rilevante valore culturale e artistico; erogazioni liberali in denaro a favore di enti o istituzioni pubbliche, di fondazioni, di associazioni legalmente riconosciute che senza scopo di lucro svolgono esclusivamente attività nello spettacolo per un importo non superiore al 2% del reddito complessivo dichiarato; erogazioni liberali in denaro a favore degli enti di prioritario interesse nazionale operanti nel settore musicale, per i quali è prevista la trasformazione in fondazioni di diritto privato; erogazioni liberali fino a euro 2.065,83 a favore di organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) e di popolazioni colpite da calamità pubblica o da altri eventi straordinari, anche se avvenuti in altri Stati; erogazioni liberali alle società di mutuo soccorso per un importo non superiore a euro 1.291,14; costo specifico o il valore nominale dei beni ceduti gratuitamente, in base ad apposita convenzione a favore dello Stato delle regioni, degli enti locali e territoriali, di enti o istituzioni pubbliche che senza fine di lucro svolgono o DICHIARAZIONI FISCALI UNICO PF 287

6 promuovono attività di studio, di ricerca e di documentazione di rilevante valore culturale e artistico; erogazioni liberali in denaro, per un importo non superiore al 30% del reddito complessivo dichiarato, a favore della Società di cultura la Biennale di Venezia; erogazioni liberali in denaro per un importo non superiore a euro 2.065,83 a favore delle associazioni di promozione sociale iscritte nei registri previsti dalle vigenti disposizioni di legge. Nella misura del 41, 36 o 50% per le spese sostenute relativamente agli interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all art. 1, commi da 1 a 7, della legge n. 449/1997 e quella del 36% per le spese riguardanti gli interventi di manutenzione e salvaguardia dei boschi sostenute sino al 31 dicembre 2006; Nella misura del 55% le spese sostenute dal 2008 al 2012 per: interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti; interventi sull involucro di edifici esistenti; installazione di pannelli solari; sostituzione di impianti di climatizzazione invernale. Detti oneri detraibili e deducibili sostenuti dalle società semplici e/o dalle società che operano in regime di trasparenza devono essere indicati dai singoli soci nei corrispondenti Righi del Quadro RP. Soggetti non residenti Ai soggetti non residenti spettano soltanto alcune delle detrazioni e deduzioni previste per i residenti, in particolare: a) detrazione nella misura del 19% per gli oneri sostenuti nel 2012, nel proprio interesse, per: - interessi passivi su mutui e prestiti pagati, con riferimento a immobili situati in Italia, in dipendenza delle situazioni previste dal Rigo RP7 a RP11; - le somme in denaro date spontaneamente nonché il costo specifico o, in mancanza, il valore normale dei beni ceduti gratuitamente in base ad apposita convenzione a favore della Biennale di Venezia (oneri da RP17 a RP19 con Codice 24); - le somme pagate per mantenere beni soggetti a regime vincolistico (oneri da RP17 a RP19 con Codice 25); - le somme date spontaneamente agli enti o fondazioni che svolgono attività culturali e artistiche (oneri da RP17 a RP19 con Codice 26); - le somme date spontaneamente agli enti o fondazioni che operano nello spettacolo (oneri da RP17 a RP19 con Codice 27). Non sono ammessi in detrazione oneri e spese sostenuti per i familiari. b) detrazione del 36, 41 o 50% (dal Rigo RP41 a RP54) per alcune spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio; 288 DICHIARAZIONI FISCALI UNICO PF

7 c) detrazione del 55% (dal Rigo RP61 a RP65) a fronte di alcuni interventi finalizzati al risparmio energetico di edifici esistenti; d) deducibilità dal reddito complessivo: - delle somme date spontaneamente a istituti religiosi e paesi in via di sviluppo (Rigo RP26, Codice 2); - dei canoni, livelli e censi che gravano sui redditi degli immobili (Rigo RP26, Codice 5); - delle indennità corrisposte al conduttore per la perdita dell avviamento (Rigo RP26, Codice 5); - delle somme restituite al soggetto erogatore se hanno concorso a formare il reddito in anni precedenti (Rigo RP26, Codice 5); - delle somme che non avrebbero dovuto concorrere a formare i redditi di lavoro dipendente e assimilati e che invece sono state tassate (Rigo RP26, Codice 5); - del 50% delle imposte arretrate (Rigo RP26, Codice 5). Documentazione necessaria per i figli a carico di cittadini extracomunitari I cittadini extracomunitari che richiedono le detrazioni per familiari a carico devono essere in possesso di una documentazione attestante lo status di familiare che può essere alternativamente formata da: documentazione originale rilasciata dall autorità consolare del Paese d origine, tradotta in lingua italiana ed asseverata da parte del prefetto competente per territorio; documentazione con apposizione dell apostille, per i soggetti provenienti dai Paesi che hanno sottoscritto la Convenzione dell Aja del 5 ottobre 1961; la documentazione dovrà essere validamente formata nel Paese d origine, ai sensi della normativa ivi vigente, tradotta in italiano ed asseverata come conforme all originale dal Consolato italiano nel paese di origine. I soci non residenti di società semplici possono usufruire, proporzionalmente alla quota di partecipazione agli utili, solamente delle detrazioni e deduzioni sopra riportate. Struttura del Quadro Il Quadro RP si compone di 6 Sezioni. Prima Sezione Spese per le quali spetta la detrazione d imposta del 19% Seconda Sezione Spese e oneri deducibili dal reddito complessivo Terza Sezione (A e B) Spese per le quali spetta la detrazione d imposta del 36%, del 41% o del 50%. Sezione A: tipologia di spesa Sezione B: dati degli immobili DICHIARAZIONI FISCALI UNICO PF 289

8 Quarta Sezione Spese per cui è riconosciuta la detrazione d imposta del 55% Quinta Sezione Dati per fruire di detrazioni per canoni di locazione Sesta Sezione Dati per fruire di altre detrazioni GUIDA ALLA COMPILAZIONE SEZIONE I: Spese per le quali spetta la detrazione d imposta del 19% Rigo RP1 - Spese sanitarie Le spese sanitarie per le quali è riconosciuta la detrazione sono, a titolo esemplificativo: prestazioni chirurgiche; analisi, indagini radioscopiche, ricerche e applicazioni; prestazioni specialistiche; spese di assistenza specifica; acquisto o affitto di protesi sanitarie; prestazioni rese da un medico generico (comprese le visite e le cure di medicina omeopatica); visite per medicina sportiva; visite per la patente; ricoveri collegati ad una operazione chirurgica o degenze; acquisto di medicinali; importi dei ticket pagati se le spese in oggetto sono state sostenute nell ambito del Servizio Sanitario Nazionale; spese relative all acquisto o all affitto di attrezzature sanitarie; spese relative al trapianto di organi; cure termali, se documentate dalla prescrizione medica. Per le spese in oggetto la detrazione compete sull importo eccedente la franchigia di euro 129,11: il contribuente deve indicare, nella Colonna 2 del Rigo in commento, le spese al netto della franchigia e deve comprendere anche quelle indicate nelle annotazioni del modello CUD con il Codice 1 o alla voce Importo delle spese mediche inferiore alla franchigia. 290 DICHIARAZIONI FISCALI UNICO PF

9 Analisi, ricerche ed applicazioni Rientrano tra le spese relative ad analisi, ricerche ed applicazioni rese da ambulatori, istituti specializzati e ASL le seguenti tipologie di esami e terapie: esami di laboratorio; elettrocardiogrammi ed elettroencefalogrammi; tac, laser, ecografia, chiroterapia; ginnastica correttiva e di riabilitazione; dialisi, cobaltoterapia, iodioterapia, neuropsichiatria; psicoterapia resa da medici specialistici o da psicologi iscritti all albo. Prestazioni specialistiche Per prestazioni specialistiche si intendono quelle rese da un medico specialista nella particolare branca in cui ha svolto la prestazione. Le prestazioni odontoiatriche sono detraibili solo se rese da esercenti la professione di odontoiatria (medico dentista). Spese di assistenza specifica Le spese di assistenza specifica sono quelle sostenute per: assistenza infermieristica riabilitativa (es.: fisioterapia, kinesiterapia, laserterapia ecc.); prestazioni rese da personale in possesso della qualifica professionale di addetto all assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale esclusivamente dedicato all assistenza diretta della persona; prestazioni rese da personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo; prestazioni rese da personale con la qualifica di educatore professionale; prestazioni rese da personale qualificato addetto ad attività di animazione e/o di terapia occupazionale. Si precisa inoltre, che le spese per il trasporto in ambulanza del soggetto portatore di handicap sono considerate spese per l accompagnamento e sono, quindi, oneri detraibili: le prestazioni effettuate durante il tragitto, invece, sono considerate spese sanitarie e, come tali, detraibili solo sulla parte eccedente euro 129,11. Protesi sanitarie Si considerano protesi sanitarie non solo le sostituzioni di un organo naturale o di parti dello stesso, ma anche i mezzi correttivi o ausiliari di un organo carente o menomato nella sua funzionalità. Per l integrale detraibilità delle spese in questione è necessario che alla documentazione della spesa (fattura/ricevuta fiscale) sia allegata anche la prescrizione del medico curante. In alternativa alla prescrizione medica il contribuente può rendere, a richiesta degli uffici, un autocertificazione al fine di attestare la necessità e la causa per la quale è stata acquistata la protesi. Rientrano tra le protesi: protesi dentarie e apparecchi ortodontici; DICHIARAZIONI FISCALI UNICO PF 291

10 apparecchi di protesi oculistica (occhi e cornee artificiali); lenti a contatto (compreso il liquido) e occhiali da vista; apparecchi auditivi; arti artificiali e apparecchi ortopedici (cinture medico chirurgiche, scarpe e tacchi ortopedici ecc.); protesi fonetiche; stimolatori e altre protesi cardiache e vascolari; stampelle, bastoni canadesi, ecc. (anche se presi in affitto); materassi antidecubito (Ris. 26 gennaio 2007, n. 11/E); pannoloni per incontinenti anche se acquistati presso rivenditori commerciali (C.M. 18 maggio 2006, n. 17/E); parrucche dopo trattamenti chemioterapici (Ris. 16 febbraio 2010, n. 9/E); ausili per disabili (ad es. cateteri, sacche per urine, padelle ecc.). In merito alle protesi di cui sopra si precisa che sono indetraibili le spese sostenute per l impiego di metalli preziosi nella montatura degli occhiali da vista e nella costruzione di apparecchi acustici. Dispositivi medici Danno diritto alla detrazione anche i seguenti dispositivi medici: cerotti, bende, garze e medicazioni avanzate; siringhe; termometri; apparecchi sanitari (aerosol, misuratori di pressione ecc.); prodotti per dentiere (ad es. creme adesive, compresse disinfettanti ecc.); materassi ortopedici; Dispositivi Medico Diagnostici in Vitro (es. contenitori di campioni, test di gravidanza, test di ovulazione, test menopausa, strisce/strumenti per la determinazione del glucosio, strisce/strumenti per la determinazione del colesterolo totale, HDL e LDL, strisce/strumenti per la determinazione dei trigliceridi, test autodiagnostici per le intolleranze alimentari, test autodiagnosi prostata, test autodiagnosi per la determinazione del tempo di protrombina, test per la rilevazione di sangue occulto nelle feci, test autodiagnosi per celiachia). Acquisto di medicinali Per quanto concerne il sostenimento di spese sanitarie relative all acquisto di medicinali, la detrazione in esame spetta nel caso in cui la spesa sia certificata da fattura o scontrino fiscale (c.d. scontrino parlante) in cui siano specificati la natura, e la quantità dei prodotti acquistati, il Codice alfanumerico identificativo della qualità del farmaco posto sulla confezione del medicinale nonché il Codice fiscale del destinatario. La qualità (denominazione) del farmaco dev essere indicata con il numero di autorizzazione all immissione in commercio (Codice AIC) anziché con la denominazione specifica del medicinale. 292 DICHIARAZIONI FISCALI UNICO PF

11 Ticket per spese sostenute nell ambito del S.S.N. Per i ticket il contribuente non è più obbligato a conservare la fotocopia della ricetta rilasciata dal medico di base. Colonna 1 In Colonna 1 va indicato il totale delle spese sanitarie, sostenute dal contribuente che si è rivolto a strutture che richiedono il pagamento delle prestazioni sanitarie relative a patologie esenti dalla spesa sanitaria pubblica ( ad esempio spese per prestazioni in cliniche private). Va indicata anche la quota di spesa sostenuta dai familiari a proprio favore in relazione alle patologie esenti. Si evidenzia che qualora tali spese siano indicate nella Colonna 1, non possono essere comprese tra quelle indicate in Colonna 2. L elenco completo delle malattie e condizioni patologiche che danno diritto all esenzione del ticket è consultabile nella banca dati del ministero della Salute disponibile sul sito Colonna 2 In Colonna 2 vanno indicate le spese sanitarie, diverse da quelle relative a patologie esenti dalla spesa sanitaria pubblica. Spese sostenute per patologie esenti Spese sanitarie che non riguardano patologie e- senti Se la Colonna 1 non dev essere compilata, in Colonna 2 va indicato l importo al netto della franchigia di 129, 11 euro. Se si dovessero compilare entrambe le Colonne, al fine dell applicazione della franchigia, si deve procedere con il ridurre l importo di Colonna 2 di 129,11 euro. Se l importo della Colonna 2 è inferiore a 129,11 euro, in Colonna 2 non va indicato nulla e, in Colonna 1, l importo va ridotto della rimanente parte della franchigia. Rigo RP2 - Spese sanitarie per familiari non a carico affetti da patologie esenti Sono considerati oneri detraibili le spese sanitarie relative a patologie esenti dalla spesa sanitaria pubblica sostenute per conto di familiari non fiscalmente a carico, che non trovano capienza nell imposta dovuta da questi ultimi. DICHIARAZIONI FISCALI UNICO PF 293

12 La detrazione compete su un importo massimo di euro 6.197,48. Nello spazio riservato ai messaggi del prospetto di liquidazione del Mod. 730 ovvero nel Rigo RN43, Colonna 1 del Quadro RN del Modello UNICO del familiare affetto da patologie esenti, è riportato l ammontare delle spese la cui detrazione non ha trovato capienza nell imposta dovuta. Spese per patologie esenti che non hanno trovato capienza nell imposta dovuta Tale ammontare va indicato al Rigo RP2 al netto della franchigia di euro 129,11; l importo del Rigo RP2 non può essere superiore a 6.197,48 euro. Spese per patologie esenti sostenute nel 2011 per familiari non a carico che non hanno trovato capienza nell imposta da loro dovuta al netto della franchigia di 129,11 euro. Importo massimo 6.197,48. RIGO RP3 - Spese sanitarie per disabili Portatori di handicap Sono considerati portatori di handicap i soggetti che hanno ottenuto il riconoscimento della Commissione medica, istituita ai sensi dell art. 4 della legge n. 104/1992, e coloro che sono stati riconosciuti invalidi da altre Commissioni mediche pubbliche incaricate ai fini del riconoscimento dell invalidità civile, di lavoro, di guerra ecc. Gli invalidi di guerra (art. 14 del D.P.R. n. 915/1978) e i soggetti ad essi equiparati sono considerati portatori di handicap e non sono assoggettati al riconoscimento della Commissione di cui sopra; per questi soggetti ha rilevanza la documentazione rilasciata dai Ministeri competenti, al momento della concessione dei benefici pensionistici. Rientrano in questa tipologia di oneri a titolo esemplificativo: spese sostenute per mezzi di accompagnamento, deambulazione, locomozione e sollevamento; 294 DICHIARAZIONI FISCALI UNICO PF

13 sussidi tecnici informatici rivolti a facilitare l autosufficienza e possibilità di integrazione dei soggetti di cui sopra. Spese sostenute per mezzi di accompagnamento, deambulazione, locomozione e sollevamento A titolo esemplificativo: - poltrone per inabili e minorati non ambulanti; - arti artificiali per la deambulazione; - costruzione di rampe per l eliminazione di barriere architettoniche; - installazione e/o manutenzione delle pedane di sollevamento; - trasformazione dell ascensore adatto al contenimento della carrozzella; - apparecchi per il contenimento di fratture, ernie e per la correzione dei difetti della Colonna vertebrale. Il disabile può attestare la sua condizione personale con una dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà, con sottoscrizione autenticata, oppure in forma semplice accompagnata da fotocopia della carta d identità, attestante che l invalidità comporta ridotte o impedite capacità motorie permanenti: inoltre, l atto notorio dovrà far riferimento a precedenti accertamenti sanitari effettuati da organi abilitati all accertamento di invalidità. Limiti alla detrazione In merito alle spese sostenute per l eliminazione di barriere architettoniche e alle spese di installazione e/o manutenzione delle pedane di sollevamento dei portatori di handicap, si precisa che la detrazione spetta solo sulla parte che eccede quella per la quale eventualmente si intende usufruire della detrazione del 41 o 36%. Modalità di compilazione Nel Rigo RP3 va indicato l importo delle spese per i mezzi necessari all accompagnamento, deambulazione, locomozione, sollevamento dei disabili e le spese per i sussidi tecnici e informatici per l autosufficienza e integrazione dei disabili. Dall importo non dev essere sottratta alcuna franchigia. In tale Rigo vanno comprese anche le spese indicate con il Codice 3 nelle annotazioni del CUD. Rigo RP4 - Spese per l acquisto e la riparazione di veicoli per disabili Tra gli oneri per i quali è riconosciuta la detrazione d imposta sono comprese le spese relative all acquisto di automobili e motoveicoli per i portatori di handicap. DICHIARAZIONI FISCALI UNICO PF 295

14 Oggetto: - spese relative all acquisto di automobili e motoveicoli, adattati ad invalidi, anche se prodotti in serie, di cui agli artt. 53, 1 c., lett. b) c), f) e 54, 1 c. lett. a), c), f), m), D.Lgs. n. 285/92. - spese relative all acquisto di autoveicoli, anche non adattati per il trasporto di non vedenti, sordi, soggetti con handicap psichico o mentale grave, invalidi con grave limitazione della capacità di deambulazione, soggetti affetti da pluriamputazioni. Spese per veicoli per portatori di handicap Tipologie di adattamenti: - la pedana sollevatrice ad azione, meccanica/elettrico/idraulico; - lo scivolo a scomparsa ad azione meccanica/elettrico/idraulico; - il braccio sollevatore ad azione, meccanico/elettrico/idraulico; - il paranco ad azionamento meccanico/elettrico/idraulico; - il sedile scorrevole-girevole simultaneamente atto a facilitare l insediamento del disabile nell abitacolo; - il sistema di ancoraggio delle carrozzelle e le cinture di sostegno; - lo sportello scorrevole. Soggetti: - portatori di handicap di cui alla L. n. 104/1992; - soggetti ritenuti invalidi dalle commissioni mediche; - sordomuti, non vedenti ai sensi della L. n. 68/1999; - soggetto con handicap psichico o mentale per cui è stata riconosciuta l indennità di accompagnamento, in tal caso la detrazione spetta anche per veicoli non adattati; - invalidi con grave limitazione alla capacità di deambulare; - soggetti affetti da pluriamputazioni. Misura della detrazione La detrazione spetta una sola volta in un periodo di quattro anni e con riferimento a un solo veicolo e nei limiti della spesa di euro ,99, a condizione che lo stesso venga utilizzato in via esclusiva o prevalente a beneficio del portatore di handicap, salvo i casi in cui il veicolo risulti cancellato dal pubblico registro automobilistico. Se il veicolo è stato rubato e non ritrovato, la detrazione si calcola su euro ,99 al netto dell importo rimborsato dall assicurazione. La detrazione può essere ripartita in quattro quote annuali di pari importo. Nel caso in cui si sia provveduto a trasferire, a titolo oneroso o meno, il veicolo oggetto della detrazione prima che siano trascorsi due anni dall acquisto dello stesso è dovuta la differenza tra l imposta che sarebbe stata determinata in assenza dell agevolazione e quella risultante dall applicazione dell agevolazione, a meno che tale trasferimento sia avvenuto in seguito ad un mutamento dell handicap comportante la necessità per il disabile di acquistare un nuovo veicolo su cui effettuare nuovi e diversi adattamenti. Qualora a causa della natura dell handicap i veicoli necessitino di adattamenti diversi da quelli sopra evidenziati, la detrazione compete a condizione che vi sia sempre un collegamento funzionale tra l handicap e la tipologia di adattamento. Spese di manutenzione In merito alle automobili si precisa che la detrazione spetta anche per le riparazioni che non rientrano nell ordinaria manutenzione; rimangono esclusi dalla de- 296 DICHIARAZIONI FISCALI UNICO PF

15 trazione solo i costi di esercizio quali il bollo, l assicurazione, il carburante e il lubrificante. Tali spese concorrono, insieme al costo di acquisto del veicolo, al raggiungimento del limite massimo consentito di euro ,99. Per le spese di manutenzione straordinaria non è prevista la possibilità di dividere la detrazione in quattro rate, pertanto la rateizzazione non può essere richiesta nel Rigo dove vengono indicate tali spese. Cambio automatico Tra i veicoli adattati alla guida sono compresi anche quelli dotati di solo cambio automatico, purché prescritto dalla Commissione medica locale. Patente di guida La detrazione compete a tutti i disabili con ridotte o impedite capacità motorie prescindendo dal possesso di una qualsiasi patente di guida, da parte sia del portatore di handicap che dei soggetti cui risulta a carico. Modalità di compilazione Colonna 1 La Colonna 1 va compilata solo se si decide o si è deciso negli anni 2009, 2010 o 2011 di suddividere la detrazione in quattro rate di pari importo. Nella casella va indicato il numero 1, 2, 3, 4 per segnalare che s intende fruire della prima, seconda, terza o quarta rata spettante. Colonna 2 In Colonna 2 vanno indicate le spese sostenute per l acquisto e la riparazione di veicoli per disabili nel limite di ,99 euro. Se si è scelto di rateizzare in Colonna 2 va indicato l importo della rata spettante. In Colonna 2 si devono indicare anche gli importi indicati nelle annotazioni del CUD con il Codice 4. RP1 - RP2 - RP3 - RP4: Aspetti comuni Rateizzazione Al contribuente viene data la possibilità di rateizzare, in quattro quote annuali di pari importo, le spese di cui ai Righi RP1, RP2 e RP3. La scelta è consentita qualora l ammontare complessivo di tali spese sia eccedente euro ,71 al lordo della franchigia di euro 129,11 (art. 2, comma 1, lett. g), della legge n. 388 del 23 dicembre 2000). La scelta della rateizzazione deve essere esposta al Rigo RP20, Colonna 1 e Colonna 2. DICHIARAZIONI FISCALI UNICO PF 297

16 Spese mediche sostenute all estero Le spese mediche sostenute all estero sono soggette alle stesse disposizioni di quelle sostenute in Italia; anche in questi casi deve essere conservata la documentazione debitamente quietanzata. In merito alla documentazione si precisa che qualora la stessa sia redatta in lingua originale, è necessario allegare una traduzione in italiano. In caso di documentazione in inglese, francese, tedesco e spagnolo, la traduzione può essere eseguita a cura del contribuente e dallo stesso sottoscritta; diversamente se la documentazione è redatta in un altra lingua, la stessa va corredata da una traduzione giurata. Si precisa che per i contribuenti aventi domicilio in Val d Aosta e nella provincia di Bolzano non è necessaria la traduzione qualora la documentazione sia scritta in francese o in tedesco. Se il contribuente risiede nella regione Friuli Venezia Giulia ed appartiene alla minoranza slovena la documentazione sanitaria redatta in sloveno può essere corredata da una traduzione italiana non giurata. Le spese relative al trasferimento e al soggiorno all estero sia pure per motivi di salute non possono essere computate tra quelle che danno diritto alla detrazione in quanto non sono riconosciute come spese sanitarie. Nel caso di spese sostenute in valuta estera il cambio di conversione è dato, se il contribuente è in grado di provarlo, da quello effettivamente applicato per il pagamento della spesa; in caso contrario il contribuente dovrà applicare il tasso ufficiale di cambio nel mese in cui la spesa è stata sostenuta. Rimborso da parte di terzi Non vanno indicate tra le spese mediche detraibili, le spese sostenute nel 2012 che hanno dato luogo nello stesso anno ad un rimborso da parte di terzi, quando: le spese, nel caso di danni alla persona arrecati da terzi, sono risarcite dal danneggiante o da terzi per suo conto; le spese sanitarie sono rimborsate a fronte di contributi per assistenza sanitaria versati dal sostituto o dal sostituito ad enti o casse aventi esclusivamente fine assistenziale che non hanno concorso a formare il reddito imponibile di lavoro dipendente per un importo non superiore complessivamente ad euro 3.615,20. L importo dei contributi è segnalato al punto 131 del CUD 2013 o al punto 129 del CUD 2012; se nel modello CUD viene indicato un importo superiore al limite di cui sopra, la differenza concorre alla formazione del reddito; pertanto le spese sostenute e rimborsate possono originare le detrazioni d imposta in misura proporzionale. Spese a carico del contribuente Si considerano, invece, rimaste a carico del contribuente le spese sanitarie sostenute nel 2012 che: sono state rimborsate per effetto di premi di assicurazioni sanitarie versati dal contribuente, per i quali non spetta la detrazione del 19%; sono state rimborsate a fronte di assicurazioni sanitarie stipulate dal sostituto d imposta o pagate direttamente dal contribuente con o senza trattenuta a carico del dipendente. L esistenza dei premi versati dal datore di lavoro o dal 298 DICHIARAZIONI FISCALI UNICO PF

17 dipendente per tali assicurazioni è segnalata al punto 133 del CUD 2013 o al punto 131 del CUD La casella barrata segnala l esistenza dei premi versati a fronte di assicurazioni stipulate dal sostituto d imposta. Contributi sanitari I contributi sanitari che il contribuente riceve da parte di un ente costituiscono ipotesi di rimborso di spese sanitarie. Di conseguenza le spese mediche sostenute dal contribuente e poi rimborsate dall ente, sono deducibili ai fini IRPEF solo per la quota rimasta effettivamente a carico del contribuente (es. FASI) (R.M. n. 154/E del 30 maggio 1995). Contributi FASI Il trattamento tributario delle spese sanitarie che hanno dato luogo al rimborso, a fronte dei contributi versati al FASI, è diverso a seconda che i contributi stessi siano versati a favore di dirigenti in servizio oppure in pensione. In particolare, per i dirigenti in servizio le spese sanitarie sostenute, che hanno dato luogo al rimborso a fronte dei contributi versati al FASI, esclusi dalla formazione del reddito di lavoro dipendente, non possono essere detratte dall imposta dovuta dal contribuente ai sensi dell art. 15 del TUIR. Al contrario, i contributi erogati dai dirigenti in pensione o in loro favore, per i quali non è consentita alcuna deduzione, non precludono la detrazione delle spese mediche dagli stessi sostenute (per la parte che eccede 129,11 euro) anche se le stesse sono rimborsate dal FASI (Risoluzione del 28 maggio 2004). Rigo RP5 - Spese per l acquisto di cani guida In tale Rigo deve essere indicata la spesa sostenuta per l acquisto del cane guida per non vedenti. La detrazione spetta: DICHIARAZIONI FISCALI UNICO PF 299

18 una sola volta nell arco di quattro anni, ad eccezione del caso di perdita dell animale; solo per un cane e per l intero ammontare del costo sostenuto. La detrazione può essere ripartita in 4 rate annuali di pari importo. Nel presente Rigo non vanno indicate le spese per il mantenimento del cane guida. Per queste spese il non vedente ha diritto ad una detrazione forfetaria di euro 516,46; a tale fine va barrata la casella del Rigo RP81. Modalità di compilazione Colonna 1 La Colonna 1 va compilata solo se si decide o si è deciso negli anni 2009, 2010 o 2011 di suddividere la detrazione in quattro rate di pari importo. Nella casella va indicato il numero 1, 2, 3, 4 per segnalare che s intende fruire della prima, seconda, terza o quarta rata spettante. Colonna 2 In Colonna 2 va indicata la spesa sostenuta per l acquisto di cani guida dei non vendenti. Se si è scelto di rateizzare in Colonna 2 va indicato l importo della rata spettante. In Colonna 2 si devono indicare anche gli importi indicati nelle annotazioni del CUD con il Codice 5. Rigo RP6 - Spese sanitarie rateizzate in precedenza Tale Rigo è riservato ai contribuenti che nelle precedenti dichiarazioni, avendo sostenuto spese sanitarie per un importo superiore a euro ,71, hanno optato nel 2009 e/o 2010 e/o 2011 per la rateizzazione. Colonna 1 La Colonna 1 va indicato il numero 2, 3, 4 per segnalare che s intende fruire della seconda, terza o quarta rata spettante. Colonna 2 Nella Colonna 2 va indicato l importo della rata spettante; tale importo può essere rilevato nel Modello UNICO 2012 dal Rigo RP6, Colonna 2, per le spese sostenute nel 2009 e, nel 2010 e dal Rigo RP20, Colonna 2, per le spese sostenute nel 2011 oppure può essere calcolato dividendo per 4 (numero di rate previsto) l importo indicato nel Mod. 730/2012, Rigo E6 (per le spese sostenute nel 2009 o nel 2010) e nel Rigo 136 del Mod (per le spese sostenute nel 2011). In Colonna 2 si devono indicare anche gli importi indicati nelle annotazioni del CUD con il Codice DICHIARAZIONI FISCALI UNICO PF

19 Il contribuente che abbia optato per la rateizzazione delle spese sostenute sia nel 2009 che nel 2010 o nel 2011, deve compilare il Rigo RP6 in distinti moduli. Rigo RP7 - Interessi per mutui ipotecari per l acquisto dell abitazione principale Rientrano in questa tipologia di oneri: gli interessi passivi; gli oneri accessori; le quote di indicizzazione; pagati nel 2012 in dipendenza di mutui contratti per l acquisto dell unità immobiliare da adibire ad abitazione principale. La detrazione spetta anche se il mutuo è stato stipulato per acquistare un ulteriore quota di proprietà dell unità immobiliare. Per abitazione principale si intende la dimora abituale del contribuente o dei suoi familiari; pertanto la detrazione spetta al contribuente acquirente ed intestatario del contratto di mutuo, anche se l immobile è adibito ad abitazione principale di un suo familiare (coniuge parenti entro il terzo grado ed affini entro il secondo grado). La stessa si identifica con la residenza anagrafica; a tal fine valgono i dati dei registri anagrafici o l autocertificazione, con la quale il contribuente può attestare che dimora abitualmente in luogo diverso da quello indicato nei registri anagrafici. Separazione legale Nel caso di separazione legale anche il coniuge separato, finché non interviene l annotazione della sentenza di divorzio, rientra tra i familiari. In caso di divorzio, al coniuge che ha trasferito la propria dimora abituale spetta comunque il beneficio della detrazione per la quota di competenza, se presso l immobile hanno la propria dimora abituale i suoi familiari. Variazione di residenza La detrazione viene meno a partire dal periodo d imposta successivo a quello in cui l abitazione non è più utilizzata come dimora abituale ad eccezione del trasferimento per motivi di lavoro o di degenza permanente in istituti sanitari o di ricovero. Nel caso in cui si manifesti una delle due ultime casistiche viene ulteriormente richiesto che l immobile non risulti locato). Tuttavia se il contribuente torna ad adibire l immobile ad abitazione principale, in relazione alle rate pagate a decorrere da tale momento, è possibile fruire nuovamente della detrazione Si verifica variazione di destinazione dell immobile adibito ad abitazione principale anche a seguito di separazione legale ed effettiva, di scioglimento o annullamento del matrimonio o di cessazione dei suoi effetti civili. DICHIARAZIONI FISCALI UNICO PF 301

20 Se uno dei coniugi continua ad adibire ad abitazione principale l immobile di cui sopra, lo stesso continuerà ad usufruire della detrazione per la propria quota di interessi passivi. Non si tiene conto del periodo intercorrente tra la data di acquisto e quella del mutuo, se l originario contratto di mutuo per l acquisto dell abitazione principale viene estinto e ne viene stipulato uno nuovo, anche con una banca diversa, compresa l ipotesi di surrogazione per volontà del debitore, prevista dall art. 8 del D.L. del 31 gennaio 2007, n. 7. In tale ipotesi, il diritto alla detrazione compete per un importo non superiore a quello che risulterebbe con riferimento alla quota residua di capitale del vecchio mutuo, maggiorato delle spese e oneri accessori correlati con l estinzione del vecchio mutuo e l accensione di quello nuovo. Rinegoziazione di mutuo In caso di rinegoziazione di un contratto di mutuo per l acquisto dell abitazione principale, il diritto alla detrazione rimane secondo le norme vigenti al momento della stipula dell originario alle seguenti condizioni: le parti contraenti e l immobile a garanzia devono essere invariati; il cespite immobiliare concesso in garanzia deve rimanere invariato; l importo del mutuo non deve essere superiore alla residua quota di capitale da rimborsare alla data di rinegoziazione e delle spese inerenti all accensione del nuovo mutuo. Le parti contraenti si considerano invariate anche nel caso in cui la rinegoziazione avviene tra la banca e il soggetto che nel frattempo è subentrato nel rapporto di mutuo a seguito di accollo. Forze armate e Forze di polizia La detrazione degli interessi passivi in oggetto, è riconosciuta anche al personale in servizio permanente delle Forze Armate e Forze di Polizia ad ordinamento militare, nonché a quello dipendente dalle Forze di Polizia civile, per l acquisto di un immobile costituente unica abitazione di proprietà, a prescindere dal requisito della dimora abituale. Tipologia di mutui Ai fini dei limiti di detrazione è necessario distinguere: i mutui stipulati a partire dal 1º gennaio 1993; i mutui stipulati ante DICHIARAZIONI FISCALI UNICO PF

21 Mutui stipulati a partire dal 1993 Mutui stipulati ante 1993 Condizioni per la detrazione Variazione di destinazione La detrazione compete su un importo massimo di euro a condizione che l immobile sia a- dibito ad abitazione principale entro 1 anno dall acquisto per i mutui stipulati dal 2001, e che lo stesso sia avvenuto entro un anno, antecedente o successivo alla data di stipulazione del contratto di mutuo. Per i contratti di mutuo stipulati antecedentemente al 1 gennaio 2001, i suddetti termini devono intendersi semestrali; tuttavia nel caso in cui alla data del 1 gennaio 2001 il termine semestrale per adibire l unità immobiliare ad abitazione principale non fosse già decorso, lo stesso dovrà intendersi annuale. La detrazione spetta anche se il mutuo è stato stipulato per acquistare un ulteriore quota di proprietà dell unità immobiliare; la stessa non compete, invece, per l acquisto di una pertinenza dell abitazione principale (es. autorimessa). Per i soli mutui stipulati nel corso dell anno 1993 la detrazione è ammessa a condizione che l unità immobiliare sia stata adibita ad abitazione principale entro l 8 giugno Se nel corso dell anno l immobile non è più adibito ad abitazione principale (per motivi diversi da quelli di lavoro o ricovero permanente in i- stituti di ricovero o sanitari), per lo stesso anno la detrazione spetta nell intera misura; dall anno successivo il contribuente non ha più diritto alla detrazione. La detrazione compete su un importo massimo di euro per ciascun intestatario del mutuo a condizione che l immobile sia stato adibito ad a- bitazione principale alla data dell 8 dicembre 1993 e che nella rimanente parte dell anno e negli anni successivi il contribuente non abbia variato l abitazione principale se non per motivi di lavoro. Se nel corso dell anno l immobile non è più adibito ad abitazione principale (per motivi diversi da quelli di lavoro) a partire dallo stesso anno la detrazione spetta su un importo massimo di euro 2.065,83 per intestatario. Coniuge fiscalmente a carico In caso di mutuo ipotecario, stipulato dopo il 1 gennaio 1993, intestato ad entrambi i coniugi, il coniuge che ha sostenuto interamente la spesa può fruire della detrazione per entrambe le quote degli interessi passivi. Mutuo cointestato stipulato dal 1 gennaio 1993 In caso di contitolarità del mutuo, l importo di euro 4.000,00 va suddiviso tra i cointestatari. Accollo del mutuo Nell ipotesi di accollo di un mutuo da parte del contribuente, anche per successione a causa di morte, successivamente al 1 gennaio 1993, lo stesso ha diritto alla detrazione se ricorrono nei suoi confronti le condizioni previste per i mutui stipulati a partire da tale data. In tal caso, per data di stipulazione del contratto di mutuo deve intendersi quella di stipulazione del contratto di accollo del mutuo. La detrazione compete anche al coniuge superstite, se contitolare insieme al coniuge deceduto del mutuo contratto per l acquisto dell abitazione principale a condizione che provveda a regolarizzare l accollo del mutuo e fatti salvi gli altri requisiti. DICHIARAZIONI FISCALI UNICO PF 303

22 L accollo del mutuo è una situazione che ricorre quando ci si trova di fronte all eventualità di dover acquistare un immobile già gravato da un mutuo precedente, non ancora saldato. Si ha accollo di un mutuo perciò quando si subentra, a titolo particolare, nelle obbligazioni assunte dal contraente originario a seguito della vendita del bene ipotecato. L importo del prestito residuo verrà detratto dal corrispettivo della vendita. L accollo rappresenta un contratto a favore del terzo (creditore) per cui il contratto ha efficacia immediata tra le parti, e il terzo creditore acquista il diritto contro l accollante (compratore) non appena questi ha concluso l accordo con l accollato (venditore), ma finché non aderisce espressamente all accordo delle parti (accollante e accollato) queste possono in ogni momento sciogliere l accordo stesso. Il debitore originario rimane obbligato in solido con l accollante, a meno che non venga richiesto al creditore (la banca) di essere liberato e questi presti il suo consenso. Allorché si decidesse di procedere all accollo, tale decisione andrà indicata nell atto di compravendita e dovrà essere notificata alla banca mutuante. Modalità di compilazione Nel Rigo RP7 vanno indicati gli interessi passivi, gli oneri accessori, le quote di indicizzazione pagate nel 2012 in dipendenza di mutui contratti per l acquisto dell unità immobiliare da adibire ad abitazione principale. L importo massimo iscrivibile è pari a euro. Nel Rigo RP7 devono essere compresi anche gli interessi passivi su mutui ipotecari indicati con il Codice 7 nelle annotazioni del CUD. Rigo RP8 - Interessi per mutui ipotecari per acquisto altri immobili Rientrano nella fattispecie in esame: gli interessi passivi; gli oneri accessori; le quote di indicizzazione; pagati nel 2012 per mutui ipotecari relativi ad immobili diversi da quelli utilizzati come abitazione principale stipulati anteriormente al DICHIARAZIONI FISCALI UNICO PF

23 TIPOLOGIE DI MUTUI Mutui stipulati nel 1991 e 1992 per acquisto di immobili da adibire a propria abitazione anche diversi dall abitazione principale e per i quali non sia variata tale condizione (ad esempio si ha variazione in caso di locazione). Tipologia di mutui Mutui stipulati fino al 1990 per l acquisto di qualsiasi tipo di immobile. Misura della detrazione La detrazione compete, per ciascun intestatario del mutuo, su di un importo massimo di euro 2.065,83. Limiti alla detrazione Ai fini dei limiti alla detrazione, si precisa che qualora l importo del mutuo per abitazione principale sia superiore o uguale ad euro 2.065,83, il contribuente non può operare nessuna detrazione per mutui non inerenti l abitazione principale; qualora invece l importo del mutuo per abitazione principale risulta inferiore ad euro 2.065,83, il contribuente può detrarre un importo fino a concorrenza di euro 2.065,83 per mutui non relativi ad abitazione principale. Modalità di compilazione Nel Rigo RP8 vanno indicati gli interessi passivi, gli oneri accessori, le quote di indicizzazione pagati nel 2012 per mutui ipotecari relativi ad immobili diversi da quelli utilizzati come abitazione principale stipulati anteriormente al L importo massimo iscrivibile è pari a euro 2.065,83. Se l importo del mutuo per abitazione principale è superiore o uguale ad euro 2.065,83, il contribuente non può operare nessuna detrazione per mutui non inerenti l abitazione principale, pertanto, nel presente Rigo non dev essere scritto nessun importo. Se, invece, l importo del mutuo per abitazione principale risulta inferiore ad euro 2.065,83, il contribuente può detrarre un importo fino a concorrenza di euro 2.065,83 per mutui non relativi ad abitazione principale, pertanto, nel predetto Rigo dev essere indicata la differenza tra 2.065,83 e l importo del mutuo per abitazione principale indicato nel Rigo RP7. Nel Rigo RP8 devono essere compresi anche gli interessi passivi su mutui ipotecari indicati con il Codice 8 nelle annotazioni del CUD. Rigo RP9 - Interessi per mutui contratti nel 1997 per recupero edilizio Rientrano nella fattispecie in esame: gli interessi passivi; gli oneri accessori; le quote di rivalutazione dipendenti dalle clausole di indicizzazione pagate a soggetti residenti e non residenti nella UE; DICHIARAZIONI FISCALI UNICO PF 305

24 relativi a mutui (anche non ipotecari) contratti nel 1997 finalizzati ad interventi di recupero edilizio costituiscono per il contribuente onere detraibile (art. 1, comma 4, del D.L. n. 669/1996, convertito dalla legge n. 30/1997). Misura della detrazione La detrazione compete su un importo massimo di euro 2.582,28. La detrazione spetta solo relativamente agli interessi calcolati sull importo del mutuo effettivamente utilizzato per il sostenimento nel 1997 e negli anni successivi, delle spese relative agli interventi di recupero edilizio. Pertanto nel caso in cui l ammontare del mutuo sia superiore alle menzionate spese documentate la detrazione non spetta sugli interessi che si riferiscono alla parte di mutuo eccedente l ammontare delle stesse. Qualora per questi ultimi per gli anni precedenti si è fruito della detrazione è necessario che vengano dichiarati nel Quadro RM relativo ai redditi soggetti a tassazione separata. CARATTERISTICHE Tipologia di interventi Interventi di cui all art. 31, comma 1, lett. a), b), c) e d) della legge 5 agosto 1978, n. 457: - opere di manutenzione ordinaria; - interventi di manutenzione straordinaria; - interventi di restauro e risanamento conservativo; - interventi di ristrutturazione edilizia. Oggetto Immobili adibiti sia ad abitazione principale che a destinazioni diverse quali box, cantine, uffici, negozi ecc. purché nel territorio nazionale. Contitolarità In caso di contitolarità del contratto di mutuo o di più contratti, il limite di cui sopra è riferito all ammontare complessivo degli interessi ed oneri e quote di rivalutazione sostenuti. Se il contratto di mutuo è stipulato da un condominio, la detrazione spetta a ciascun condomino in relazione ai millesimi di proprietà. Per fruire di detta detrazione il contribuente deve aver cura di conservare la seguente documentazione: quietanza di pagamento degli interessi relativi al mutuo; copia del contratto di mutuo dal quale risulti che lo stesso è stato stipulato per realizzare gli interventi di recupero sopra descritti; copia della documentazione comprovante le spese di realizzazione degli interventi medesimi. Modalità di compilazione Nel Rigo RP9 vanno indicati gli interessi passivi, gli oneri accessori, le quote di rivalutazione dipendenti dalle clausole di indicizzazione pagate a soggetti residenti e non residenti nella UE relativi a mutui (anche non ipotecari) contratti nel 1997 finalizzati ad interventi di recupero edilizio costituiscono per il contribuente onere detraibile (art. 1, comma 4, del D.L. n. 669/1996, convertito dalla legge n. 30/1997). L importo massimo iscrivibile è pari a euro 2.582,28. Nel Rigo RP9 devono essere compresi anche gli interessi passivi sui mutui indicati con il Codice 9 nelle annotazioni del CUD. 306 DICHIARAZIONI FISCALI UNICO PF

25 Rigo RP10 - Interessi per mutui ipotecari per la costruzione dell abitazione principale Sono compresi tra gli oneri detraibili: gli interessi; gli oneri accessori; le quote di rivalutazione dipendenti dalle clausole di indicizzazione pagate a soggetti residenti e non residenti nella UE; relativi a mutui ipotecari stipulati dal 1 gennaio 1998 per la costruzione e la ristrutturazione edilizia della casa da adibire ad abitazione principale. Misura della detrazione La detrazione compete su un importo massimo di euro 2.582,28 relativa ad interessi ed oneri accessori per mutui contratti dal 1 gennaio La detrazione spetta solo relativamente agli interessi calcolati sull importo del mutuo effettivamente utilizzato per il sostenimento delle spese relative alla costruzione dell immobile. Pertanto nel caso in cui l ammontare del mutuo sia superiore alle menzionate spese documentate la detrazione non spetta sugli interessi che si riferiscono alla parte di mutuo eccedente l ammontare delle stesse. Qualora per questi ultimi per gli anni precedenti si è fruito della detrazione è necessario che siano dichiarati nel Quadro RM relativo ai redditi soggetti a tassazione separata. In caso di contitolarità il limite di cui sopra è riferito all ammontare complessivo degli interessi ed oneri. Oggetto Interventi realizzati in conformità al provvedimento di abilitazione comunale che autorizza una nuova costruzione, compresi gli interventi di ristrutturazione edilizia di cui all art. 31 comma 1 lett. d) della legge n. 457 del 5 agosto CARATTERISTICHE Elementi necessari Per poter usufruire della detrazione è necessario che: - l unità immobiliare che si costruisce sia quella in cui intendono dimorare abitualmente il contribuente o i suoi familiari; - l unità immobiliare in costruzione sia adibita ad abitazione principale entro sei mesi dal termine dei lavori di costruzione; - il mutuo sia stipulato non oltre sei mesi antecedenti, ovvero nei diciotto mesi successivi alla data si inizio dei lavori di costruzione; se invece si tratta di mutui stipulati in data antecedente al 1 dicembre 2007, i termini sono di sei mesi, antecedenti o successivi, alla data di inizio dei lavori di costruzione; - il contratto di mutuo sia stipulato dallo stesso soggetto che avrà il possesso dell unità immobiliare a titolo di proprietà o di altro diritto reale. La detrazione non spetta se i lavori di costruzione non sono ultimati entro il limite temporale previsto dal provvedimento amministrativo che ha consentito la costruzione dell immobile stesso. Il diritto alla detrazione decade dal periodo d imposta successivo a quello in cui lo stesso non è più utilizzato come abitazione principale. DICHIARAZIONI FISCALI UNICO PF 307

26 Il diritto alla detrazione non viene meno se per i ritardi imputabili esclusivamente all Amministrazione comunale, nel rilascio delle abilitazioni amministrative richieste dalla vigente legislazione edilizia, i lavori di costruzione non sono iniziati nei sei mesi antecedenti o successivi alla data di stipula del contratto di mutuo. La detrazione in oggetto è cumulabile con quella prevista per l acquisto dell abitazione principale soltanto per il periodo di durata della costruzione e per i sei mesi successivi al termine della costruzione. Documentazione In merito alla documentazione probatoria, si precisa che il contribuente deve conservare: le quietanze di pagamento degli interessi passivi relativi al mutuo; la copia del contratto di mutuo ipotecario dal quale risulti che esso è stato stipulato per la costruzione dell immobile da adibire ad abitazione principale; la copia della documentazione comprovante le spese di costruzione dell immobile; copie abilitazioni amministrative richieste dalla vigente legislazione edilizia. Forze armate e Forze di polizia La detrazione degli interessi passivi in oggetto, è riconosciuta anche al personale in servizio permanente delle Forze Armate e Forze di Polizia ad ordinamento militare, nonché a quello dipendente dalle Forze di Polizia civile, per l acquisto di un immobile costituente unica abitazione di proprietà, a prescindere dal requisito della dimora abituale. Modalità di compilazione Nel Rigo RP10 vanno riportata la somma degli interessi, gli oneri accessori e delle quote di rivalutazione dipendenti dalle clausole di indicizzazione pagate a soggetti residenti e non residenti nella UE relativi a mutui ipotecari stipulati dal 1 gennaio 1998 per la costruzione e la ristrutturazione edilizia della casa da adibire ad abitazione principale. Nel Rigo RP10 devono essere compresi anche gli interessi passivi sui mutui indicati con il Codice 10 nelle annotazioni del CUD. Rigo RP11 - Interessi per prestiti o mutui agrari Si tratta di interessi passivi, oneri accessori e quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione relativi a prestiti e mutui agrari di ogni specie. Indipendentemente dalla data di stipula del mutuo gli oneri sono detraibili nei limiti del reddito dominicale e agrario dichiarato compreso i redditi dei terreni dichiarati nel Quadro RH per i quali è stata barrata la casella di Colonna 6 (reddito dei terreni). 308 DICHIARAZIONI FISCALI UNICO PF

27 Reddito terreno da considerare se barrata casella col. 6 Modalità di compilazione Nel Rigo RP11 va riportata la somma degli interessi passivi, oneri accessori e quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione relativi a prestiti e mutui agrari di ogni specie. Nel Rigo RP11 devono essere compresi anche gli interessi passivi sui mutui indicati con il Codice 11 nelle annotazioni del CUD. Aspetti comuni Righi da RP7 a RP10 Interessi non detraibili Non sono detraibili, poiché non rientrano nella nozione di mutuo in base all art del c.c., le seguenti tipologie di interessi: derivanti da aperture di credito bancarie anche se garantite da ipoteca; derivanti da tipi di finanziamento diversi da quelli di mutuo anche se con garanzia ipotecaria su immobili; pagati a seguito di cessione di stipendio; mutui stipulati nel 1991 o nel 1992 per motivi diversi dall acquisto di immobili (ad es. ristrutturazione); mutui stipulati a partire dal 1993 per motivi diversi dall acquisto dell abitazione principale (sono esclusi da questa limitazione: i mutui stipulati nel 1997 per ristrutturare gli immobili e i mutui ipotecari stipulati a partire dal 1998 per la costruzione e la ristrutturazione edilizia dell abitazione principale). Se il mutuo ipotecario è sovvenzionato con contributi concessi dallo Stato e da enti pubblici, non erogati in conto capitale, gli interessi passivi danno diritto alla detrazione solo per l importo effettivamente rimasto a carico del contribuente. DICHIARAZIONI FISCALI UNICO PF 309

28 Oneri detraibili ONERI ACCESSORI - la commissione spettante agli istituti per la loro attività di intermediazione; - la provvigione per scarto rateizzato nei mutui in contanti; - le somme corrisposte a causa delle variazioni di cambio relative ai mutui stipulati in Ecu o in altra valuta; - le spese di istruttoria; - le spese notarili (onorario del notaio per la stipula del contratto di mutuo e per l iscrizione o la cancellazione di ipoteca); - le spese per perizia tecnica; - gli oneri fiscali (ad esempio l imposta sostitutiva per l iscrizione o la cancellazione di ipoteca e l imposta sul capitale prestato); - le penalità per anticipata estinzione del mutuo; - le quote di rivalutazione dipendenti da cause di clausole di indicizzazione. Se il mutuo eccede il costo sostenuto per l acquisto dell immobile possono essere portati in detrazione gli interessi relativi alla parte del mutuo che copre detto costo, aumentato delle spese notarili e degli altri oneri accessori relativi all acquisto; per determinare la parte di interessi da detrarre può essere utilizzata la seguente formula: costo di acquisizione dell immobile x interessi pagati capitale dato in mutuo Acquisto di immobili da cooperativa In base alle modalità di seguito esposte, vanno indicate nel Rigo RP7 o nel Rigo RP8 a seconda dei casi, le somme pagate dagli acquirenti di unità immobiliari di nuova costruzione alla cooperativa o all impresa costruttrice a titolo di rimborso degli interessi passivi; oneri accessori e quote di rivalutazione relativi a mutui ipotecari contratti dalla cooperativa stessa e ancora indivisi. Per avere diritto alla detrazione rileva non già il momento del formale atto di assegnazione redatto dal notaio o quello dell acquisto, ma la delibera di assegnazione dell alloggio, con conseguente assunzione dell obbligo di pagamento del mutuo e di immissione nel possesso. La certificazione del pagamento degli interessi relativi al mutuo avviene attraverso il rilascio della documentazione da parte della cooperativa intestataria del mutuo stesso. Rigo RP12 - Assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni Rientrano in questa tipologia di oneri i seguenti premi: premi per l assicurazione sulla vita; premi per l assicurazione contro gli infortuni. Misura della detrazione Il limite massimo di detrazione è di euro 1.291, DICHIARAZIONI FISCALI UNICO PF

29 Stipulate o rinnovate entro il 31 dicembre 2000: la detrazione è concessa solo a condizione che il contratto di assicurazione abbia una durata non inferiore a 5 anni, non preveda per il periodo di durata minima la concessione di prestiti e che tali condizioni siano attestate dall agenzia assicuratrice. Assicurazioni sulla vita Stipulate o rinnovate a decorrere dal 1 gennaio 2001: la detrazione è concessa solo per le assicurazioni aventi per oggetto il rischio di morte o di invalidità permanente superiore al 5% e di non autosufficienza nel compimento degli atti quotidiani. In quest ultimo caso la detrazione spetta a condizione che l impresa di assicurazione non abbia facoltà di recedere dal contratto. Riscatto Il riscatto dell assicurazione sulla vita nel corso del quinquennio comporta, la tassazione separata per i premi già dedotti dal contribuente con un aliquota corrispondente alla metà del reddito complessivo netto percepito del contribuente nel biennio anteriore all anno il riscatto è stato percepito. I contributi previdenziali non obbligatori per legge non sono più detraibili, ma sono diventati interamente deducibili e devono essere indicati nel Rigo RP23. Modalità di compilazione Nel Rigo RP12 va riportata la somma dei premi pagati per l assicurazione sulla vita e contro gli infortuni. L importo massimo iscrivibile è pari a euro 1.291,14. Nel Rigo RP12 devono essere compresi anche i premi di assicurazione indicati con il Codice 12 nelle annotazioni del CUD. Rigo RP13 - Spese di istruzione Rientrano in questa tipologia di oneri le spese per la frequenza di corsi: di istruzione secondaria; universitari anche se riferibili a più anni (compresa l iscrizione fuori corso) e di perfezionamento e/o specializzazione universitaria comprese le tasse di immatricolazione, iscrizione e le soprattasse per esame di profitto e di laurea. Le spese di cui sopra sono riferibili a università o istituti pubblici e/o privati, italiani o stranieri. Misura della detrazione In caso di frequenza di: istituti statali l importo delle spese è interamente detraibile; istituti privati o stranieri le spese sono detraibili solo nella misura riconosciuta per gli istituti pubblici. Ai fini della detrazione di tali spese, è bene fare riferimento all Università Statale più vicina al domicilio fiscale del contribuente (C.M. n. 95/E dell 8 maggio 2000). DICHIARAZIONI FISCALI UNICO PF 311

30 Modalità di compilazione Nel Rigo RP13 va riportato l importo delle spese sostenute per la frequenza di corsi di istruzione secondaria, universitaria, di perfezionamento e/o di specializzazione universitaria, tenuti presso università o istituti pubblici o privati, italiani o stranieri. Nel Rigo RP13 devono essere comprese anche le spese indicate con il Codice 13 nelle annotazioni del CUD. Rigo RP14 - Spese funebri Sono oneri detraibili le spese funebri sostenute in dipendenza del decesso di: coniuge; coniuge effettivamente e legalmente separato; i figli, anche se naturali riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati; genitori e, in loro mancanza, gli ascendenti prossimi; adottanti; generi e nuore; suocero e suocera; fratelli e sorelle anche unilaterali. La detrazione spetta anche se il familiare non è a carico. La spesa è detraibile in capo al soggetto che l ha effettivamente sostenuta e può essere ripartita sul reddito di più persone qualora sul documento contabile risulti una ripartizione delle spese. Non sono detraibili le spese sostenute anticipatamente dal contribuente in previsione di future onoranze funebri (es. tombe di famiglia). Misura della detrazione La detrazione è riconosciuta per un importo non superiore a euro 1.549,37 per decesso. Modalità di compilazione Nel Rigo RP14 vanno indicati gli importi delle spese funebri sostenute per la morte di familiari anche se non a carico per un importo non superiore ad euro 1.549,37. Nel Rigo RP14 devono essere comprese anche le spese indicate con il Codice 14 nelle annotazioni del CUD. Nel caso di più decessi, per ciascun evento occorre utilizzare un nuovo modulo compilando la casella Mod. N. posta in alto a destra. Rigo RP15 - Spese per addetti all assistenza personale In questo Rigo vanno indicate le spese sostenute per gli addetti all assistenza personale nei casi di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana per un importo non superiore a euro. Per poter usufruire di tale detrazione il reddito complessivo non deve risultare superiore a euro. Nel limi- 312 DICHIARAZIONI FISCALI UNICO PF

31 te di reddito deve essere computato anche il reddito dei fabbricati assoggettato alla cedolare secca sulle locazioni e l agevolazione ACE. Al fine della detrazione in esame sono considerati non autosufficienti i soggetti che non risultino capaci di assumere alimenti, espletare le funzioni fisiologiche e provvedere all igiene personale, di deambulare, di indossare i vestiti, nonché le persone che necessitano di una sorveglianza continuativa. Tale stato di non autosufficienza deve essere, inoltre, attestato da certificazione medica. La detrazione spetta anche per le spese sostenute a favore dei seguenti familiari, non rilevando il fatto che questi siano fiscalmente a carico o meno del contribuente. coniuge; coniuge effettivamente e legalmente separato; figli naturali, adottivi, affiliati a affidati; genitori e, in loro mancanza, gli ascendenti prossimi; adottanti; generi e nuore; suocero e suocera; i fratelli e le sorelle anche unilaterali. Il limite di euro deve essere considerato con riferimento al singolo contribuente a prescindere dal numero di individui a cui si riferisce l assistenza. Conseguentemente nell ipotesi in cui si siano sostenute spese per sé stessi e per un altro familiare l importo massimo iscrivibile risulta essere sempre quello di euro. Se più familiari sostengono spese a favore del medesimo familiare l importo massimo di euro dovrà essere ripartito tra gli stessi. Al fine di poter vedere riconosciuto il diritto alla detrazione le spese sostenute devono risultare da un idonea documentazione, quale può essere anche una ricevuta firmata rilasciata dal soggetto espletante l assistenza. La documentazione deve contenere i dati anagrafici e il Codice fiscale della persona che effettua il pagamento e del soggetto che presta l assistenza: nell eventualità in cui la spesa sia sostenuta per un familiare, oltre ai dati sopra citati, devono essere indicati anche quelli di quest ultimo. La detrazione non compete per spese di assistenza sostenute a beneficio di soggetti quali i bambini quando la non autosufficienza non sia ricollegabile alla presenza di patologie. Nel presente Rigo vanno comprese anche le spese indicate nelle annotazioni del CUD con il Codice 15. Modalità di compilazione Nel Rigo RP15 vanno indicate le spese sostenute per gli addetti all assistenza personale nei casi di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana. L importo massimo iscrivibile è pari a 2.100,00 euro. Nel presente Rigo vanno comprese anche le spese indicate nelle annotazioni del CUD con il Codice 15. DICHIARAZIONI FISCALI UNICO PF 313

32 Rigo RP16 - Spese per attività sportive praticate da ragazzi Nel Rigo vanno indicate le spese sostenute per l iscrizione annuale e l abbonamento ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture ed impianti sportivi per la pratica sportiva dilettantistica, sostenute per i ragazzi aventi un età compresa tra i 5 e 18 anni. L importo iscrivibile non può risultare superiore a 210 euro per ciascun ragazzo. La detrazione spetta anche se le spese sono state sostenute a favore di familiari fiscalmente a carico. La detrazione può essere ripartita tra gli aventi diritto (es. i genitori), in questo caso sul documento di spesa va indicata la quota detratta da ognuno di essi. Per fruire della detrazione il contribuente deve conservare il bollettino bancario o postale, ovvero la fattura, ricevuta o quietanza da cui sia riscontrabile: la denominazione, la ditta o ragione sociale e la sede legale dell ente/società, o per le persone fisiche il nome, il cognome e la residenza, nonché il Codice fiscale dei soggetti che hanno reso la prestazione; la causale del pagamento; l attività sportiva esercitata; l importo corrisposto per la prestazione resa; i dati anagrafici del praticante dell attività sportiva e il Codice fiscale del soggetto che ha effettuato il pagamento. Modalità di compilazione Colonna 1 La Colonna 1 va indicata la spesa, per un importo non superiore a 210,00 euro, sostenuta per l attività sportiva con riferimento ad un solo ragazzo (di età compresa tra i 5 e 18 anni). Colonna 2 La Colonna 2 va compilata solo se le spese sostenute per l attività sportiva riguardano più di un ragazzo. In Colonna 1 e 2 va indicata la spesa sostenuta per l attività sportiva di ciascun ragazzo (di età compresa tra i 5 e i 18 anni) per un importo non superiore a 210,00 euro per Colonna. Nel caso di spese sostenute per più di due ragazzi, occorre utilizzare un ulteriore modulo, compilando la casella Mod. N. posta in alto a destra. Ogni Colonna dovrà contenere l importo della spesa sostenuta per l attività sportiva di ciascun ragazzo per un importo non superiore a 210,00 euro per Colonna. In Colonna 1 e 2 si devono indicare anche gli importi indicati nelle annotazioni del CUD con il Codice DICHIARAZIONI FISCALI UNICO PF

33 RP17, RP18 e RP19 - Altre spese per le quali spetta la detrazione Nei Righi RP17, RP18 e RP19 vanno indicati tutti gli altri oneri per i quali è prevista la detrazione del 19% diversi da quelli riportati nei precedenti Righi della Sezione. In questi Righi devono essere riportati solamente gli oneri contraddistinti dai Codici da 17 a 34 utilizzando per ognuno di essi un apposito Rigo. Modalità di compilazione Colonna 1: codice corrispondente alla spesa sostenuta per la quale spetta la detrazione Colonna 2: importo della spesa sostenuta 17 Spese per intermediazione immobiliare Vanno indicati i compensi comunque denominati pagati a favore di soggetti operanti l attività di intermediazione immobiliare per l acquisto dell unità immobiliare da adibire ad abitazione principale. L importo iscrivibile non può risultare superiore a euro. Nell eventualità in cui l abitazione sia acquistata da più soggetti la detrazione, sempre nei limiti di euro, va ripartita tra questi in base alle percentuali di proprietà. 18 Spese per canoni di locazione sostenute da studenti universitari fuori sede Vanno indicate le spese sostenute, anche per familiari fiscalmente a carico, dagli studenti universitari iscritti ad un corso di laurea presso una università ubicata in un Comune distante almeno 100 chilometri dal Comune di residenza dello studente e comunque in una provincia diversa oppure nel territorio di uno stato membro dell Unione Europea o in uno degli Stati aderenti all Accordo sullo spazio economico europeo con i quali sia possibile lo scambio di informazioni, per canoni di locazione derivanti da contratti di locazione stipulati o rinnovati ai sensi della legge 9 dicembre 1998, n. 431 o per canoni relativi a contratti di ospitalità, nonché agli atti di assegnazione in godimento o locazione, stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fine di lucro e cooperative. L importo iscrivibile non può risultare superiore a euro. 19 Erogazioni liberali ai partiti politici Vanno indicate le erogazioni liberali in denaro a favore dei movimenti e partiti politici, che nel periodo d imposta in cui è stata effettuata abbiano almeno un parlamentare e- letto alla Camera dei Deputati o al Senato della Repubblica, comprese tra un importo minimo euro 51,65, e un importo massimo di euro ,38. L erogazione deve essere stata effettuata mediante versamento postale o bancario a favore di uno o più movimenti e partiti politici, che possono raccoglierle sia per mezzo di un unico conto corrente nazionale che in più conti correnti diversi. La detrazione non spetta se il contribuente nella dichiarazione relativa ai redditi del 2011 ha dichiarato perdite che hanno determinato un reddito complessivo negativo. DICHIARAZIONI FISCALI UNICO PF 315

34 Colonna 1: codice corrispondente alla spesa sostenuta per la quale spetta la detrazione Colonna 2: importo della spesa sostenuta 20 Erogazioni liberali alle ONLUS Vanno indicate le erogazioni liberali, per un importo non superiore a euro 2.065,83 a favore delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS), delle iniziative umanitarie, religiose o laiche, gestite da fondazioni, associazioni, comitati ed enti individuati con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri nei paesi non appartenenti all Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE). Sono comprese anche le erogazioni liberali in denaro a favore delle popolazioni colpite da calamità pubbliche o da altri eventi straordinari, anche se avvenuti in altri Stati, effettuate esclusivamente tramite: - ONLUS; - organizzazioni internazionali di cui l Italia è membro; - altre fondazioni, associazioni, comitati ed enti il cui atto costitutivo o statuto sia redatto per atto pubblico o scrittura privata autenticata o registrata, che prevedono tra le proprie finalità interventi umanitari in favore delle popolazioni colpite da calamità pubbliche o da altri eventi straordinari; - amministrazioni pubbliche statali, regionali e locali, enti pubblici non economici; - associazioni sindacali di categoria. L erogazione deve essere effettuata mediante versamento di c/c postale o bancario, ovvero mediante carte di credito, carte prepagate, assegni bancari o circolari; queste ultime modalità di versamento devono risultare dalla ricevuta rilasciata dalla ONLUS. 21 Erogazioni liberali alle società ed associazioni sportive dilettantistiche 22 Erogazioni liberali alle società di mutuo soccorso 23 Erogazioni liberali a favore delle associazioni di promozione sociale 24 Erogazioni liberali a favore della Società di cultura La biennale di Venezia Le erogazioni liberali in denaro, per un importo non superiore a euro 1.500,00 effettuate a favore delle società e associazioni sportive dilettantistiche. I contributi associativi, per un importo non superiore a euro 1.291,14 versati dai soci alle società di mutuo soccorso che operano esclusivamente nei settori di cui all art. 1 della legge 15 aprile 1886, n. 3818, al fine di assicurare ai soci un sussidio nei casi di malattia, di impotenza al lavoro o di vecchiaia, ovvero, in caso di decesso, un aiuto alle loro famiglie. Danno diritto alla detrazione soltanto i contributi versati con riferimento alla propria posizione. Le erogazioni liberali a favore delle associazioni di promozione sociale. L importo di tale erogazione non può superare euro 2.065,83. Le erogazioni in denaro, a favore della Società di cultura La Biennale di Venezia. Il soggetto che presta l assistenza fiscale calcolerà la detrazione spettante su un importo non superiore al 30% del reddito complessivo (comprendente il reddito dei fabbricati assoggettato a cedolare secca e l agevolazione ACE). 316 DICHIARAZIONI FISCALI UNICO PF

35 Colonna 1: codice corrispondente alla spesa sostenuta per la quale spetta la detrazione Colonna 2: importo della spesa sostenuta 25 Spese relative ai beni soggetti a regime vincolistico 26 Erogazioni liberali per attività culturali ed artistiche Le spese sostenute dai contribuenti obbligati alla manutenzione, protezione o restauro dei beni soggetti a regime vincolistico ai sensi del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, che dal 1 maggio 2004 ha abrogato il D.Lgs. 29 ottobre 1999, n. 490 (già legge 1 giugno 1939, n e successive modificazioni e integrazioni) e del D.P.R. 30 settembre 1963, n. 1409, e successive modificazioni e integrazioni, nella misura effettivamente rimasta a carico. La necessità delle spese, quando non siano obbligatorie per legge, deve risultare da apposita certificazione rilasciata dalla competente sovrintendenza entro la data di presentazione della dichiarazione dei redditi ovvero da apposita dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà (art. 47 D.P.R. n. 445/2000) presentata al Ministero per i beni culturali e relativa alle spese effettivamente sostenute per le quali si ha diritto alla detrazione. Questa detrazione è cumulabile con quella del 36 o del 50% per le spese di ristrutturazione, ma in tal caso è ridotta della metà. Pertanto, possono essere indicate in questo Rigo per la metà fino ad un importo pari a euro ,00, le spese sostenute dal 1 gennaio 2012 fino al 25 giugno 2012 oppure fino ad un importo pari a euro le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2012 se per le stesse, per il medesimo anno, si è chiesto di fruire della detrazione del 36 o del 50%. Per i contribuenti che hanno iniziato i lavori negli anni precedenti il limite di euro ,00 o ,00 deve tenere conto anche di quanto speso nelle annualità precedenti. Per le spese eccedenti il predetto ammontare e per cui non spetta più la detrazione del 36 o del 50%, va, invece, riportato l intero importo. Le erogazioni liberali per attività culturali ed artistiche autorizzate. In particolare, il costo specifico o, in mancanza, il valore normale dei beni ceduti gratuitamente, in base ad apposita convenzione nonché le erogazioni liberali in denaro a favore dello Stato, delle regioni, degli enti locali territoriali, di enti o istituzioni pubbliche, di comitati organizzatori appositamente costituiti con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, di fondazioni e associazioni legalmente riconosciute senza scopo di lucro, che svolgono o promuovono attività di studio, di ricerca e di documentazione di rilevante valore culturale e artistico o che organizzano e realizzano attività culturali, effettuate in base ad apposita convenzione, per l acquisto, la manutenzione, la protezione o il restauro delle cose individuate ai sensi del D.Lgs. 22 gennaio, n. 42 che dal 1 maggio 2004 ha abrogato il D.Lgs. 29 ottobre 1999 n. 490 (già legge 1 giugno 1939, n e successive modificazioni e in- DICHIARAZIONI FISCALI UNICO PF 317

36 Colonna 1: codice corrispondente alla spesa sostenuta per la quale spetta la detrazione Colonna 2: importo della spesa sostenuta 27 Erogazioni liberali a favore di enti operanti nello spettacolo 28 Erogazioni liberali a favore di fondazioni operanti nel settore musicale tegrazioni) e nel D.P.R. 30 settembre 1963, n e successive modificazioni e integrazioni. Sono comprese anche le erogazioni effettuate per l organizzazione in Italia e all estero di mostre e di esposizioni di rilevante interesse scientifico-culturale delle cose anzidette, e per gli studi e per le ricerche eventualmente a tal fine necessari, nonché per ogni altra manifestazione di rilevante interesse scientifico-culturale anche ai fini didattico-promozionali, compresi gli studi, le ricerche, la documentazione e la catalogazione, e le pubblicazioni relative ai beni culturali. Le iniziative culturali devono essere autorizzate dal Ministero per i beni e le attività culturali. Rientrano in tale agevolazione anche il costo specifico o, in mancanza, il valore normale dei beni ceduti gratuitamente, in base ad apposita convenzione. La documentazione richiesta per fruire della detrazione è sostituita da una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, presentata al Ministero per i beni e le attività culturali e relativa alle spese effettivamente sostenute per le quali si ha diritto alla detrazione. Le erogazioni liberali in denaro, per un importo non superiore al 2% del reddito complessivo dichiarato (comprendente il reddito dei fabbricati assoggettato a cedolare secca e l agevolazione ACE), a favore di enti o istituzioni pubbliche, fondazioni e associazioni legalmente riconosciute e senza scopo di lucro che svolgono esclusivamente attività nello spettacolo, effettuate per la realizzazione di nuove strutture, per il restauro ed il potenziamento delle strutture esistenti, nonché per la produzione nei vari settori dello spettacolo. Le erogazioni liberali in denaro, per un importo non superiore al 2% del reddito complessivo dichiarato(comprendente il reddito dei fabbricati assoggettato a cedolare secca e l agevolazione ACE), a favore degli enti di prioritario interesse nazionale operanti nel settore musicale, per i quali è prevista la trasformazione in fondazioni di diritto privato ai sensi dell art. 1 del D.Lgs. 29 giugno 1996, n Il limite è elevato al 30% per le somme versate: - al patrimonio della fondazione dai soggetti privati al momento della loro partecipazione; - come contributo alla sua gestione nell anno in cui è pubblicato il decreto di approvazione della delibera di trasformazione in fondazione; - come contributo alla gestione della fondazione per i tre periodi di imposta successivi alla data di pubblicazione del suddetto decreto. In questo caso per fruire della detrazione, il contribuente deve impegnarsi con atto scritto a versare una somma costante per i predetti tre periodi di imposta successivi alla pubblicazione del citato decreto di approvazione della delibera di trasfor- 318 DICHIARAZIONI FISCALI UNICO PF

37 Colonna 1: codice corrispondente alla spesa sostenuta per la quale spetta la detrazione Colonna 2: importo della spesa sostenuta mazione in fondazione. In caso di mancato rispetto dell impegno si provvederà al recupero delle somme detratte. 29 Spese veterinarie Le spese veterinarie sostenute per la cura di animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o per pratica sportiva. La detrazione compete, sulla parte eccedente la franchigia di euro 129,11, su un importo massimo di euro 387, Spese sostenute per servizi di interpretariato dai soggetti riconosciuti sordi 31 Erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado 32 Spese per i contributi versati per i familiari a carico relativi al riscatto degli anni di laurea Le spese sostenute per i servizi di interpretariato dai soggetti riconosciuti sordi ai sensi della legge n. 381 del 26 maggio Le erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, statali e paritari senza scopo di lucro. Detti istituti devono appartenere al sistema nazionale di istruzione di cui alla legge 10 marzo 2000, n. 62 e successive modificazioni. Tali erogazioni devono essere finalizzate all innovazione tecnologica, all edilizia scolastica e all ampliamento dell offerta formativa. Le erogazioni devono essere effettuate tramite versamento bancario o postale, carte di debito, carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari. Le spese relative ai contributi versati per il riscatto degli anni di laurea dei familiari a carico. Qualora i contributi siano stati versati dall interessato che ha percepito un reddito sul quale sono dovute le imposte, i contributi devono essere dedotti dal reddito di quest ultimo. 33 Spese per asili nido Le spese sostenute dai genitori per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido per un importo complessivo non superiore a 632 euro annui per figlio. 34 Altre spese detraibili Gli altri oneri per i quali spetta la detrazione d imposta del 19%. Modalità di versamento delle erogazioni di cui ai Codici 20, 21, 22 e 23 Tali erogazioni devono essere effettuate mediante versamento postale o bancario, ovvero mediante carte di debito, carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari. Per le erogazioni liberali effettuate tramite carta di credito è sufficiente la tenuta e l esibizione, in caso di eventuale richiesta dell amministrazione finanziaria, dell estratto conto della società che gestisce la carta di credito. DICHIARAZIONI FISCALI UNICO PF 319

38 Per le liberalità, erogate nel 2012, alle ONLUS (Codice 20) e alle associazioni di promozione sociale (Codice 23) è prevista, in alternativa alla detrazione, la possibilità di dedurre le stesse dal reddito complessivo (vedere le successive istruzioni della Sezione II relativa agli oneri deducibili). Pertanto il contribuente deve scegliere, con riferimento alle suddette liberalità, se fruire della detrazione d imposta o della deduzione dal reddito non potendo cumulare entrambe le agevolazioni. Nei presenti Righi si devono indicare anche eventuali oneri indicati coi Codici da 17 a 34 del CUD. Rigo RP20 - Totale oneri sul quale determinare la detrazione Indicare la somma dei Righi da RP1 a RP19; sul totale riportato nella Colonna 4 deve essere applicata la detrazione del 19%. Modalità di compilazione Colonna 1 La casella di Colonna 1 va barrata se, in caso di spese sanitarie di cui ai Righi da RP1 a RP3 di importo superiore a euro ,71 al lordo della franchigia di euro 129,11, si intende rateizzare la detrazione in 4 rate di pari importo. Colonna 2 In Colonna 2 va indicato l importo della rata (totale spese di cui ai Righi RP1, col. 1 e 2, RP2 e RP3 diviso 4). Se non viene effettuata la rateizzazione, in Colonna 2 va indicato il totale delle spese sanitarie. Colonna 3 In Colonna 3 va riportata la somma degli importi indicati nei Righi da RP4 a RP19. Gli importi indicati al Rigo RP16 in Colonna 1 e 2 vanno sommati. Colonna 4 In Colonna 4 va riportata la somma delle Colonne 2 e 3. Il 19% del totale di Colonna 4 va indicato al Rigo RN 15: SEZIONE II: Oneri deducibili dal reddito complessivo In questa Sezione vanno indicati tutti gli oneri deducibili dal reddito complessivo ed eventualmente anche le somme che non avrebbero dovuto concorrere a formare i redditi di lavoro dipendente e assimilati e che invece sono state assoggettate a tassazione. 320 DICHIARAZIONI FISCALI UNICO PF

39 Non devono essere indicati nei Righi da RP21 a RP31 gli oneri deducibili già riconosciuti dal sostituto d imposta in sede di formazione del reddito di lavoro dipendente o assimilati; gli oneri in oggetto sono indicati nel punto 129 del CUD 2013 e/o nel punto 127 del CUD 2012 nonché nel punto 120 del CUD 2013 e/o CUD Ove negli anni successivi il contribuente riceva un rimborso degli importi indicati nei Righi seguenti per i quali ha usufruito della relativa deduzione, lo stesso sarà tenuto ad assoggettare l importo così ricevuto a tassazione separata, tramite la compilazione del Quadro RM cui si rinvia. Il medesimo principio si applica anche all ipotesi dell utilizzo in compensazione dei crediti per contributi di cui il contribuente risulti eventualmente titolare. Rigo RP21 - Contributi previdenziali e assistenziali Nel Rigo RP21 devono essere indicati i contributi previdenziali ed assistenziali versati in ottemperanza a disposizioni di legge, nonché i contributi volontari versati alla gestione della forma pensionistica obbligatoria di appartenenza. Sono deducibili anche gli oneri sostenuti per i familiari fiscalmente a carico. Tra i contributi previdenziali e assistenziali obbligatori rientrano: i contributi previdenziali e assistenziali corrisposti dagli spedizionieri doganali, non lavoratori dipendenti; i contributi INPS, mutue di categoria (commercianti, artigiani, professionisti ecc.); i contributi sanitari obbligatori (SSN) versati con il premio di assicurazione di responsabilità civile per veicoli limitatamente all importo eccedente i 40 euro; il contributo versato obbligatoriamente alla gestione separata INPS, per l importo effettivamente a carico del contribuente; i contributi versati per l assicurazione obbligatoria INAIL riservata alle persone del nucleo familiare per la tutela contro gli infortuni domestici; i contributi al fondo previdenza per la quota a carico dell agente o rappresentante, versati a cura della casa mandante all Enasarco; i contributi agricoli unificati versati all INPS (ex SCAU), per costituire la propria posizione previdenziale e assistenziale. E, comunque, indeducibile la parte dei contribuenti che si riferisce ai lavoratori dipendenti. Tra i contributi non obbligatori per legge sono compresi: i contributi versati all INPS per la prosecuzione volontaria di una forma di assicurazione obbligatoria; i contributi per il riscatto degli anni di laurea; i contributi per il riscatto del servizio militare; i contributi per la ricongiunzione di periodi assicurativi diversi; i contributi versati al fondo casalinghe. I contribuenti che hanno aderito al regime fiscale di vantaggio per l imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità deducono i contributi previdenziali ed assistenziali dal reddito determinato secondo le regole del regime dei minimi (Cfr. Quadro LM). Qualora l importo di tali contributi ecceda il reddito così determinato, la parte eccedente può essere portata in deduzione quale onere deducibile dal reddito complessivo e, pertanto, indicata nel presente Rigo. DICHIARAZIONI FISCALI UNICO PF 321

40 Contributi corrisposti per conto di terzi In caso di contributi corrisposti per conto di altri (es. impresa familiare), la deduzione compete unicamente alla persona per conto della quale i contributi sono stati versati, vale a dire il collaboratore. Da ciò ne deriva che il titolare dell impresa non può dedurre i contributi pagati anche per i collaboratori; infatti la quota fissa di contributo va suddivisa tra il titolare dell impresa e il collaboratore. Poiché la ricevuta del pagamento del contributo risulta intestata solo al titolare dell impresa, si ritiene opportuno conservare la documentazione sottoscritta dal titolare attestante il sostenimento della spesa per conto del collaboratore. Compilazione del Rigo RP21 A differenza delle edizioni precedenti il Rigo RP21 è suddiviso in due Colonne che devono essere compilate nel modo seguente: Colonna 1: deve essere indicato l importo dei contributi sanitari obbligatori per l assistenza erogata nell ambito del Servizio sanitario nazionale (SSN) versati nell anno 2012 con il premio di assicurazione per la responsabilità civile dei veicoli. La deduzione dal reddito spetta unicamente per la parte di tali contributi eccedente l importo di 40 euro. Nella Colonna 1 deve, pertanto, essere indicato l importo già al netto della franchigia di 40 euro citata. Colonna 2: deve essere indicato l importo dei contributi previdenziali e assistenziali versati in ottemperanza a disposizioni di legge, nonché i contributi volontari versati alla gestione della forma pensionistica obbligatoria di appartenenza. Rigo RP22 - Assegno periodico corrisposto al coniuge, con esclusione della quota di mantenimento dei figli Tra gli oneri deducibili è compreso anche l assegno periodico corrisposto al coniuge, anche se residente all estero, in conseguenza di separazione legale ed effettiva, di scioglimento od annullamento del matrimonio o di divorzio, risultante da provvedimento dell autorità giudiziaria; sono indeducibili gli assegni corrisposti per il mantenimento dei figli. Qualora l assegno corrisposto al coniuge non contenga la specifica della parte destinata al coniuge e di quella destinata al mantenimento dei figli, l importo deducibile sarà pari al 50% dell assegno ricevuto. Non sono deducibili le somme corrisposte in un unica soluzione al coniuge separato. Modalità di compilazione Nel Rigo RP22 va indicato: 322 DICHIARAZIONI FISCALI UNICO PF

41 Colonna 1: il Codice fiscale del coniuge al quale sono stati corrisposti gli assegni periodici. La mancata indicazione del Codice fiscale del coniuge comporta l indeducibilità dal reddito dell importo indicato a Colonna 2; Colonna 2: l importo complessivo degli assegni periodici corrisposti al coniuge anche se residente all estero in seguito alla separazione legale ed effettiva o allo scioglimento o annullamento o alla cessazione degli effetti civili del matrimonio, come indicato nel provvedimento dell autorità giudiziaria. Rigo RP23 - Contributi previdenziali e assistenziali versati per addetti ai servizi domestici e familiari In tale Rigo sono da inserire, in quanto deducibili, i contributi obbligatori versati per gli addetti ai servizi domestici e per l assistenza personale o familiare (es. baby-sitter e assistenza alle persone anziane). La deducibilità è consentita, nel limite massimo di 1.549,37 euro, in relazione alla quota dei contributi obbligatori, pagati nel 2012, rimasti a carico del datore di lavoro privato. La Circolare dell Agenzia delle entrate 1 giugno 2012, n. 19 ha evidenziato che in tale Rigo possono essere indicati anche i contributi previdenziali assolti dal datore di lavoro tramite l acquisto dei c.d. buoni lavoro. L estensione è limitata unicamente a quelle prestazioni di lavoro domestico in base all art. 70 del D.Lgs. n. 276/2003 che per la loro natura occasionale e accessoria non sono fino ad oggi assistite da alcuna tutela previdenziale e assicurativa. L entità del contributo previdenziale che il committente può considerare quale deducibile dal proprio reddito, nel rispetto dell importo massimo di 1.549,37 euro, è stata individuata nella Circolare medesima nel 13% del valore nominale del voucher stesso. Tale importo può essere dedotto nel periodo d imposta in cui è stato effettuato il versamento per l acquisto del buono lavoro, a condizione che la relativa prestazione di lavoro domestico e la consegna del buono cartaceo, o la comunicazione all INPS nel caso di buono telematico, siano effettuati entro il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi. Rigo RP24 - Erogazioni liberali a favore di istituzioni religiose Tra le istituzioni religiose italiane sono comprese: l Istituto centrale per il sostentamento del clero della Chiesa Cattolica; l Unione italiana delle Chiese cristiane avventiste del 7º giorno, in tal caso le erogazioni sono destinate al sostentamento di ministri di culto e dei missionari e a specifiche esigenze di culto e di evangelizzazione; l Ente morale delle assemblee di Dio in Italia, in tal caso le erogazioni sono destinate al sostentamento di ministri di culto, cura delle anime e amministrazione ecclesiastiche; Chiesa Valdese, Unione delle Chiese metodiste e valdesi per fini di culto, istruzione e beneficenza e per i medesimi fini delle Chiese e degli enti facenti parte dell ordinamento valdese; DICHIARAZIONI FISCALI UNICO PF 323

42 l Unione cristiana evangelica battista d Italia, in tal caso le erogazioni sono destinate al sostentamento di ministri di culto, istruzione e beneficenza e per i medesimi fini delle Chiese e degli aventi parte dell Unione; la Chiesa evangelica luterana in Italia e le comunità ad essa collegate, in tal caso le erogazioni sono destinate al sostentamento di ministri di culto e a specifiche esigenze di culto e di evangelizzazione; l Unione delle comunità ebraiche italiane. Per le Comunità ebraiche sono deducibili anche i contributi annuali versati; Sacra arcidiocesi ortodossa d Italia ed Esarcato per l Europa Meridionale, degli enti da essa controllati e delle comunità locali, per i fini di culto, istruzione, assistenza e beneficienza; Ente patrimoniale della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni per attività di religione o di culto, per attività dirette alla predicazione del Vangelo, celebrazione di riti e cerimonie religiose, svolgimento dei servizi di culto, attività missionarie e di evangelizzazione, educazione religiosa, cura delle necessità delle anime, rimborso delle spese dei ministri di culto e dei missionari; Chiesa Apostolica in Italia e degli enti ed opere ad essa correlati, per fini di culto, istruzione, assistenza e beneficenza Eventuali erogazioni liberali eseguite a favore di istituzioni religiose diverse da quelle appena elencate, non costituiscono oneri deducibili. Importo deducibile L erogazione effettuata è deducibile fino ad un importo massimo di euro 1.032,91; tale limitazione vale anche per i contributi annuali alle comunità ebraiche. I contribuenti devono comunque conservare copia delle ricevute di versamento in c/c postale, le quietanze liberatorie e le ricevute dei bonifici bancari relativi alle somme erogate. Ai fini della deducibilità dei pagamenti effettuati con carte di credito si deve conservare l estratto conto della società che gestisce la carta. Rigo RP25 - Spese mediche e di assistenza per disabili Tipologia di oneri Sono comprese in questa categoria di oneri le spese mediche generiche e di assistenza specifica necessarie nei casi di grave e permanente invalidità o menomazione sostenute dai disabili. Spese di assistenza specifica Le spese di assistenza specifica sostenute per i soggetti portatori di handicap sono quelle relative a: spese di assistenza infermieristica e riabilitativa; 324 DICHIARAZIONI FISCALI UNICO PF

43 spese relative al personale in possesso della qualifica professionale di addetto all assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale esclusivamente dedicato all assistenza diretta della persona; spese relative al personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo; spese relative al personale con la qualifica di educatore professionale; spese relative al personale qualificato addetto ad attività di animazione e/o di terapia occupazionale. Tramite la Circolare 1 giugno 2012, n. 19 l Agenzia delle entrate ha rilevato che le prestazioni sanitarie rese da una delle figure professionali sopraelencate sono deducibili anche senza una specifica prescrizione da parte di un medico, a condizione che dal documento attestante la spesa risulti la figura professionale e la prestazione resa dal professionista sanitario. In caso di ricovero di un portatore di handicap in un istituto di assistenza e ricovero non è possibile portare in deduzione l intera retta pagata ma solo la parte che riguarda la spese mediche e paramediche di assistenza specifica, che devono essere distintamente indicate nella documentazione rilasciata dall istituto. Le spese chirurgiche, per prestazioni specialistiche, per protesi dentarie e sanitarie, per mezzi di accompagnamento, di locomozione, di deambulazione, di sollevamento dei disabili e per i sussidi tecnici e informatici rivolti a facilitare l autosufficienza e l integrazione di questi soggetti, rientrano tra quelle per le quali spetta la detrazione d imposta da indicare nella Sezione I nei Righi RP1, RP2, RP3 e RP4. La deduzione spettante per l acquisto di medicinali dev essere documentata da fattura o da scontrino fiscale parlante in cui devono essere specificati la natura, la qualità e la quantità dei prodotti acquistati, il Codice alfanumerico, identificativo della qualità del farmaco, posto sulla confezione del medicinale, nonché il Codice fiscale del destinatario. In particolare, la qualità del farmaco deve essere indicata con il numero di autorizzazione all immissione in commercio (Codice AIC) invece che con la denominazione specifica del medicinale. Soggetti disabili I soggetti disabili possono usufruire della deduzione anche se fruiscono dell assegno di accompagnamento. Familiari non a carico Le spese in oggetto sono deducibili anche se sostenute per i familiari di cui all art. 433 del c.c. non fiscalmente a carico; si precisa inoltre che in base alla C.M. n. 122 del 1 giugno 1999 tali spese sono deducibili anche se intestate ad un familiare a carico, ma sostenute per un altro familiare non a carico (ad esempio coniuge a carico a cui viene intestata una fattura per spese mediche relative al padre). DICHIARAZIONI FISCALI UNICO PF 325

44 Rigo RP26 - Altri oneri e spese deducibili Tra gli altri oneri deducibili rientrano quei costi sostenuti dal contribuente, disciplinati dall art. 10 del D.P.R. n. 917/1986, non trattati specificatamente nei punti precedenti. Tali oneri sono contraddistinti dei seguenti Codici: 1 contributi ai fondi integrativi del Servizio Sanitario Nazionale per un importo complessivo non superiore a euro 3.615,20. La deduzione spetta anche per quanto sostenuto nell interesse delle persone fiscalmente a carico per la sola parte da quest ultimi non dedotta. Nel computo di tale limite concorre l importo indicato nel punto nel punto 131 del CUD 2013 o nel punto 129 del CUD 2012; 2 i contributi, le donazioni e le oblazioni erogate alle organizzazioni non governative (ONG) riconosciute idonee, che operano nel campo della cooperazione con i Paesi in via di sviluppo. L importo è deducibile nella misura massima del 2% del reddito complessivo, che dovrà essere determinato considerando anche gli eventuali redditi di locazione per cui si è optato per la cedolare secca. I contribuenti devono comunque conservare copia delle ricevute di versamento in c/c postale, le quietanze liberatorie e le ricevute dei bonifici bancari relativi alle somme erogate. Per tali liberalità è possibile indicare, in alternativa al Codice 2, il Codice 3 in presenza del quale chi presta l assistenza fiscale dedurrà tali importi nella misura massima del 10% del reddito complessivo dichiarato incrementato dei redditi per cui si usufruisce dell istituto della cedolare secca e, comunque, nella misura massima di euro. L elenco delle ONG riconosciute idonee è consultabile sul sito Per maggiori informazioni in merito all istituto della cedolare secca si rinvia all apposita trattazione contenuta nel Quadro RB. 3 le erogazioni liberali in denaro o in natura a favore di organizzazioni non lucrative di utilità sociale, di associazioni di promozione sociale e di alcune fondazioni e associazioni riconosciute. Dette liberalità possono essere dedotte se erogate in favore di: - organizzazioni non lucrative di utilità sociale (di cui all art. 10, commi 1, 8 e 9, del D.Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460); - associazioni di promozione sociale iscritte nel registro nazionale previsto dall art. 7, commi 1 e 2, della legge 7 dicembre 2000, n. 383; - fondazioni e associazioni riconosciute aventi per oggetto statutario la tutela, la promozione e la valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico (di cui al D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42); - fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo statutario lo svolgimento o la promozione di attività di ricerca scientifica individuate dal D.P.C.M. 25 febbraio 2009 e D.P.C.M. 15 aprile 2011, se effettuate oltre tale data. Tali importi potranno essere dedotti nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato incrementato dei redditi dei fabbricati per cui si è esercitata l opzione per la cedolare secca e, comunque nella misura massima di euro. 326 DICHIARAZIONI FISCALI UNICO PF

45 In merito alle spese di liberalità alle Onlus e alle associazioni di promozione sociale il contribuente ha la facoltà di scegliere se fruire delle detrazioni (Sezione I) o della deduzione d imposta. 4 le erogazioni liberali in denaro a favore di enti universitari, di ricerca pubblica e di quelli vigilati nonché degli enti parco regionali e nazionali. Tali liberalità possono essere dedotte se erogate a favore di: - università, fondazioni universitarie (art. 59, comma 3, della legge n. 388 del 23 dicembre 2000); - istituzioni universitarie pubbliche; - enti di ricerca pubblici, ovvero enti di ricerca vigilati dal ministero dell Istruzione, dell università e della ricerca, compreso l istituto superiore di sanità e l istituto superiore per la previdenza e per la sicurezza del lavoro; - enti parco regionali e nazionali. Modalità di versamento delle erogazioni di cui ai Codici 2, 3 e 4 Tali erogazioni devono essere effettuate mediante versamento postale o bancario, ovvero mediante carte di debito, carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari. Per le erogazioni liberali effettuate tramite carta di credito è sufficiente la tenuta e l esibizione, in caso di eventuale richiesta dell amministrazione finanziaria, dell estratto conto della società che gestisce la carta di credito. 5 gli altri oneri deducibili diversi da quelli sopra riportati, se non dedotti nella determinazione dei singoli redditi che concorrono a formare il reddito complessivo, tra cui: - il 50% delle imposte arretrate sul reddito dovute per gli anni anteriori al 1974 (esclusa l imposta complementare) iscritte nei ruoli la cui riscossione ha avuto inizio nel 2012; - canoni, livelli, censi e altri oneri gravanti sul reddito degli immobili che concorrono a formare il reddito complessivo, compresi i contributi a consorzi obbligatori per legge o per provvedimento della Pubblica Amministrazione, e- sclusi i contributi agricoli unificati: sono deducibili per l intero importo corrisposto; - assegni periodici corrisposti a seguito di testamento o di importi donazione modale; - assegni alimentari corrisposti a persone indicate nell art. 433 c.c.: sono deducibili gli importi risultanti dai provvedimenti dell autorità giudiziaria; - indennità per la perdita dell avviamento corrisposto per disposizione di legge al conduttore in caso di cessazione della locazione di immobili urbani adibiti ad uso diverso da quello abitativo; se a corrispondere l indennità è una società semplice, l importo è deducibile pro quota dai soci; - somme che in precedenti periodi d imposta sono state assoggettate a tassazione, anche separata, e, nel 2012 sono state restituite al soggetto erogatore. Può trattarsi, oltre che dei redditi di lavoro dipendente anche dei compensi di lavoro autonomo professionale, di redditi diversi (lavoro autonomo occasionale o altro); DICHIARAZIONI FISCALI UNICO PF 327

46 - somme che non avrebbero dovuto concorrere a formare i redditi di lavoro dipendente e assimilati, che erroneamente sono stati assoggettati a tassazione; - erogazioni liberali per oneri difensivi dei soggetti che fruiscono del patrocinio previsto dalla Legge 30 luglio 1990 n. 217 come modificata dalla L. 9 marzo 2001, n. 134; - somme corrisposte ai dipendenti chiamati ad adempiere funzioni presso gli uffici elettorali in ottemperanza alla legge; - il 50% delle spese sostenute dai genitori adottivi di minori stranieri. Le spese in oggetto devono essere certificate dall ente autorizzato che ha ricevuto l incarico di curare la procedura di adozione. L albo degli enti autorizzati è consultabile sul sito Internet Tra tali spese deducibili sono comprese: assistenza che gli adottanti hanno ricevuto; legalizzazione o traduzione di documenti; richiesta di visti; trasferimento e soggiorno all estero; quota associativa nel caso in cui la procedura sia stata curata da enti; altre spese documentate finalizzate all adozione. Le spese sostenute in valuta estera devono essere convertite in euro. Non vanno indicate in questo Rigo le somme per le quali si intende fruire della detrazione prevista per le erogazioni liberali in favore delle ONLUS (Codice 20) e delle associazioni di promozione sociale (Codice 23) di cui ai Righi RP19, RP20, RP21. Modalità di compilazione Colonna 1: indicare uno dei Codici di cui sopra. Colonna 2: riportare il relativo importo. Righi da RP27 a RP31- Contributi e premi per forme pensionistiche complementari e individuali I contributi versati a forme pensionistiche complementari, comprese quelle istituite negli stati membri dell Unione europea e negli Stati aderenti all Accordo sullo spazio economico europeo, sono deducibili dal reddito complessivo per un importo non superiore ad euro 5.164,57. Possono dedurre senza limiti i contributi versati nell anno d imposta, i soggetti iscritti alle forme pensionistiche per le quali è stato accertato lo squilibrio finanziario e approvato il piano di riequilibrio da parte del Ministero del lavoro e della previdenza sociale. I Righi che si riferiscono alla riforma della previdenza complementare sono i Righi da RP27 a RP31. Il contribuente deve compilare il Rigo corrispondente alla forma pensionistica a cui risulta iscritto. Nel caso in cui il contribuente abbia aderito a più fondi pensione deve compilare il Rigo corrispondente a ciascun fondo. Se il contribuente ha a disposizione un CUD 2013 e/o 2012 conguagliato l aderenza del contribuente a più fondi è messa in evidenza dall indicazione della lettera A nel punto 8 della Sezione Dati generali del 328 DICHIARAZIONI FISCALI UNICO PF

47 CUD 2013 e/o 2012 e le informazioni relative ai singoli importi sono rilevabili dalle annotazioni del CUD. I soggetti che non si avvalgono di un sostituto d imposta per effettuare i versamenti ai fondi negoziali o alle forme pensionistiche individuali, dovranno indicare, entro i limiti d importo previsti, l ammontare dei versamenti effettuati per i quali si richiede la deduzione. Rigo RP27 - Contributi a deducibilità ordinaria In questo Rigo vanno indicate le somme versate alle forme pensionistiche complementari sia se relative a fondi negoziali, sia se relative a fondi individuali considerando sia i versamenti a carico del contribuente che quelli a carico del datore di lavoro. Per i contributi negoziali, i dati sono quelli riportati nei punti 120 e 121 del CUD 2013 e/o del CUD2012 se è indicato il Codice 1 in casella 8 Previdenza complementare presente nella Sezione Dati generali del CUD 2013 e/o del CUD Se, invece, nella suddetta casella 8 è riportato il Codice A (che indica la presenza di diverse tipologie di fondi) si deve far riferimento a quanto indicato nelle annotazioni del CUD medesimo. I dipendenti pubblici compilano tale Rigo solo per esporre i contributi versati a fondi pensione per i quali non rileva la qualifica di dipendente pubblico. Modalità di compilazione Colonna 1: va indicato l importo dei contributi che il sostituto d imposta ha escluso dal reddito imponibile di cui al punto 120 del CUD 2013 e/o del CUD Nel caso di contributi versati per i famigliari a carico (punto 127 del CUD 2013 e/o punto 125 del CUD 2012) indicare l importo di cui sopra (120 del CUD 2013 e/o del CUD 2012) diminuito di quanto versato per i famigliari a carico, tale importo è desumibile dalle annotazioni del CUD. DICHIARAZIONI FISCALI UNICO PF 329

48 Colonna 2: Ove sia stato compilato uno solo dei Righi da RP27 a RP31 nella Colonna 2 deve essere riportato l importo minore tra: importo indicato al punto 121 del CUD 2013 e/o del CUD 2012 incrementato delle ulteriori somme versate dal contribuente alle forme pensionistiche individuali; differenza tra l importo di 5.164,57 euro e l importo di Colonna 1; Se risulta compilato il punto 127 del CUD 2013 e/o il punto 125 del CUD 2012, che indicano la previdenza per familiari a carico, la cifra da riportare in Colonna 2 è indicata al punto 121 del CUD 2013 e/o del CUD 2012, diminuita dell importo non escluso dal reddito e riferito alla previdenza complementare per i familiari a carico, desumibile dalle annotazioni del CUD. Rigo RP28 - Contributi versati da lavoratori di prima occupazione Questo Rigo è riservato ai lavoratori la cui prima occupazione è successiva al 1 gennaio 2007 ovvero a quei soggetti che alla stessa data non risultano titolari di 330 DICHIARAZIONI FISCALI UNICO PF

49 una posizione contributiva aperta presso un qualsiasi ente di previdenza obbligatoria. La deducibilità spetta nella misura ordinaria di 5.164,57 euro. E prevista però una maggiorazione a partire dal sesto anno successivo di partecipazione alle forme pensionistiche e per i venti anni successivi, se nei primi cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari i suddetti soggetti hanno effettuato versamenti di importo inferiore al limite predetto. La maggiorazione è pari alla differenza positiva tra euro ,85 ed i contributi effettivamente versati nei primi cinque anni e, comunque, incrementata di un importo non superiore ad euro 2.582,29. Modalità di compilazione Colonna 1: indicare l importo dei contributi che il sostituto d imposta ha escluso dall imponibile di cui ai punti 120 e 123 del CUD 2013 e/o del CUD Colonna 2: se è stato compilato uno solo dei Righi da RP27 a RP31, indicare il minore tra l importo dei contributi che il sostituto d imposta non ha escluso dall imponibile di cui al punto 121 del CUD 2013 e e/o del CUD 2012 e la differenza tra 5.164,57 e l importo indicato in Colonna 1. La presenza di contributi versati da lavoratori di prima occupazione è evidenziata dall indicazione del Codice 3 nella casella 8 Previdenza complementare presente nella Sezione Dati generali del CUD 2013 e/o 2012; in tal caso i dati da indicare sono riportati ai punti 120 e 121 del CUD 2013 e/o del CUD Se, invece, nella casella 8 è riportato il Codice A per la compilazione di tale Rigo si deve fare riferimento alle annotazioni al CUD 2013 e/o del CUD Rigo RP29 - Contributi versati a fondi in squilibrio finanziario Vanno indicati i contributi versati a fondi in squilibrio finanziario per i quali non è previsto alcun limite di deducibilità. La presenza di contributi versati a fondi in squilibrio finanziario è evidenziata dall indicazione del Codice 2 nella casella 8 Previdenza complementare presente nella Sezione Dati generali del CUD 2013 e/o Se, invece, nella casella 8 è riportato il Codice A per la compilazione di tale Rigo si deve fare riferimento alle annotazioni al CUD 2013 e/o al CUD Colonna 1: va indicato l importo dei contributi che il sostituto d imposta ha escluso dall imponibile di cui al punto 120 del CUD 2013 e/o del CUD Colonna 2: va indicato l importo dei contributi che il sostituto d imposta non ha escluso dall imponibile di cui al punto 121 del CUD 2013 e/o del CUD DICHIARAZIONI FISCALI UNICO PF 331

50 Ipotesi punto 8 riporta Codice 2 Ipotesi punto 8 riporta lettera A Annotazioni del CUD Rigo RP30 - Contributi versati per familiari a carico Il Rigo RP30 è riservato all indicazione delle somme versate per i familiari fiscalmente a carico, ossia per coloro che possiedono un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro. Se il soggetto fiscalmente a carico non ha fruito della deduzione per previdenza complementare, in quanto non ha percepito redditi o ha posseduto un reddito per il quale la detrazione prevista per tale tipologia di reddito azzera l imposta lorda, il contribuente indica in tale Rigo solo la parte dei contributi che non ha trovato capienza nel reddito del familiare fiscalmente a carico. 332 DICHIARAZIONI FISCALI UNICO PF

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