La gestione della terapia anticoagulante orale.

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1 La gestione della terapia anticoagulante orale. Competenze Infermieristiche

2 Coagulazione del sangue meccanismo fisiologico di protezione che ha il compito di limitare e arrestare l emorragia EMOSTASI

3 Coagulazione del sangue Ha origine quando le pareti vasali subiscono un danno. Le piastrine circolanti aderiscono in corrispondenza della parete vasale lesa e portano alla formazione di un grosso trombo piastrinico E determinata da sostanze che si trovano già nel sangue e s innesca in situazioni patologiche all interno dei vasi sanguigni non lesionati Questi eventi attivano la cascata della coagulazione che converte la protrombina in trombina. La trombina agisce sulle molecole di fibrinogeno trasformandole in un reticolo di fibrina nelle cui maglie rimangono impigliati i globuli rossi e bianchi. Valida barriera alla fuoriuscita del sangue dai vasi

4 TERAPIA ANTICOAGULANTE ORALE TAO Obiettivo della TAO: deprimere, in modo controllato e reversibile, la coagulabilità del sangue per ottenere la massima protezione possibile dagli incidenti tromboembolici con il minimo rischio di emorragie

5 TERAPIA ANTICOAGULANTE ORALE TAO I farmaci anticoagulanti orali sono i dicumaroloci: WARFARIN sodico (Coumadin cpr 5 mg) ACENOCUMAROLO (Sintrom cpr da 1 e 4 mg) Azione: antagonisti della vitamina K che è indispensabile per l attivazione dei fattori della coagulazione prodotti dal fegato. Impediscono quindi la formazione di trombi, ma aumentano anche il rischio di emorragie. Sono sprovvisti di attività fibrinolitica (non hanno effetto sui trombi già formati, ma prevengono l estensione del trombo e la sua possibile embolizzazione)

6 TERAPIA ANTICOAGULANTE ORALE TAO WARFARIN sodico (Coumadin cpr 5 mg): ha un emivita plasmatica di 46 ore. Ha un effetto più stabile sull inibizione della sintesi dei fattori Vitamina K dipendenti. Farmaco di prima scelta nei trattamenti di lunga durata ACENOCUMAROLO (Sintrom cpr da 1 e 4 mg): ha un emivita plasmatica di 12 ore. Presenta il vantaggio di una ipotetica maggiore velocità nella reversibilità dell effetto anticoagulante

7 TERAPIA ANTICOAGULANTE ORALE TAO I farmaci anticoagulanti vanno presi sempre alla stessa ora, lontano dai pasti per un miglior assorbimento attraverso l apparato gastrointestinale, attenendosi scrupolosamente al dosaggio prescritto La vitamina K può essere usata, in caso di dosaggio eccessivo dei farmaci anticoagulanti, come antidoto. La vitamina K di cui disponiamo è in parte introdotta con il cibo e in parte direttamente prodotta dal nostro intestino dai germi che normalmente vi abitano

8 L effetto di questi farmaci è molto variabile tra i diversi individui e può variare nel tempo anche per lo stesso individuo. Quindi la quantità del farmaco necessaria ad ogni persona può essere molto diversa. Pertanto per valutare l efficacia del farmaco è necessario fare riferimento non alla quantità assunta, ma ad un esame di laboratorio che misura il tempo che impiega il sangue a coagulare. Prelievo di sangue in provetta chiamato tempo di Protrombina (PT). Per la variabilità dei risultati del PT ottenuti in diversi laboratori è stata necessaria una standardizzazione internazionale di questo test

9 L INR (International Normalized Ratio): esprime universalmente lo stato coagulativo del paziente e consente al paziente di ottenere il medesimo risultato anche se effettuato in laboratori diversi. Il valore normale del PT espresso in INR è <1,2 Paziente scoagulato INR tra 2 e 3 In alcune situazioni cliniche specifiche, INR superiore a 3,5. INR superiore a 4,5 RISCHIO EMORRAGICO elevato

10 INDICAZIONI: Protesi valvolari meccaniche Fibrillazione atriale cronica o riccorrente Trattamento nel periodo pre e post cardioversione elettrica di fibrillazione atriale Tromboembolia polmonare Trombosi ventricolare sinistra Trombosi venosa profonda

11 CONTROINDICAZIONI: Gravidanza in atto Recenti emorragie maggiori Intervento chirurgico o procedura invasiva I fattori che aumentano il rischio emorragico sono: età molto avanzata pregresse emorragie maggiori tendenza alle cadute o ai traumatismi scarsa adesione alla terapia

12 COMPETENZE INFERMIERISTICHE - Informazione - Educazione Relative alle conoscenze essenziali sulla pericolosità delle interazioni farmacologiche ed alimentari, ai rischi e alle cautele comportamentali

13 COMPETENZE INFERMIERISTICHE Pianificare gli interventi educativi attraverso un processo assistenziale personalizzato Raccogliere e analizzare i bisogni del singolo paziente Identificare gli obiettivi Stabilire i contenuti informativi Valutare i risultati ottenuti

14 COMPETENZE INFERMIERISTICHE Informare ed Educare: scopi e rischi della TAO durata della terapia necessità di una meticolosa assunzione dose e orario di assunzione (registrarla sul libretto, anche perché modificazioni della terapia per mantenimento range INR) comportamento da tenere in caso di dimenticanza necessità di controlli periodici sia clinici che di laboratorio (mai >4 settimane) variabilità della dose da assumere in relazione ai ai valori INR ottenuti

15 COMPETENZE INFERMIERISTICHE Informare ed Educare: comportamenti da seguire nei casi di procedure interventistiche, ferite, gengivorragie, interventi odontoiatrici, indagini endoscopiche possibilità di interferenze farmacologiche (sia di aumento dell effetto che di riduzione. RISCHIO EMORRAGICO/RISCHIO TROMBOTICO) lista di farmaci relativamente sicuri interferenze alimentari. E importante raccomandare abitudini alimentari costanti, evitare accessi di assunzione di cibo e di bevande alcoliche. Evitare di consumare in modo irregolare e discontinuo grandi quantità di alimenti ricchi di vitamina K (lattuga, broccoli, spinaci). Assumerle in modo costante al fine di mantenere nel giusto equilibrio l azione anticoagulante del farmaco

16 Manuale cardionursing. Centro Scientifico editore.2005

17 Manuale cardionursing. Centro Scientifico editore.2005

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