EGITTO. A cura di: Ambasciata d'italia - EGITTO. Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese

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1 A cura di: Ambasciata d'italia - Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese Con la collaborazione di: Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane - ICE Camere di Commercio italiane allâ estero

2 INDICE PERCHE' Perchè Dati generali Dove investire Cosa vendere OUTLOOK POLITICO Politica interna Relazioni internazionali OUTLOOK ECONOMICO Quadro macroeconomico Politica economica Indicatori macroeconomici Tasso di cambio Bilancia commerciale Saldi e riserve internazionali Investimenti - Stock Investimenti - Flussi Materie prime Barriere tariffarie e non tariffarie COMPETITIVITA' E BUSINESS ENVIRONMENT Indici di Global Competitiveness e Libertà Economica Indici di Apertura al commercio internazionale Fattori maggiormente problematici per fare business Business Cost Indice Doing Business ACCESSO AL CREDITO RISCHI Accesso al credito Rischi politici Rischi economici Rischi operativi RAPPORTI CON L'ITALIA Overview Scambi commerciali Investimenti con l'italia - Stock Investimenti con l'italia - Flussi Flussi turistici

3 PERCHE' PERCHÈ Vicinanza geografica, complementarieta' dei sistemi produttivi italiano ed egiziano Sviluppo della piccola e media industria egiziana sul modello italiano. Agevolazioni agli investimenti stranieri. Importanza del mercato interno. Posizione centrale in ambito regionale. Basso costo della manodopera Basso costo dell'energia e sussidi. Vicinanza geografica, complementarieta' dei sistemi produttivi italiano ed egiziano Giocano a favore della presenza dell'imprenditoria italiana in Egitto la vicinanza geografica e la complementarieta' dei rispettivi sistemi produttivi. Gli stretti rapporti culturali ed economici, oltre ai bassi costi delle materie prime ed alla discreta qualificazione della manodopera in alcuni segmenti del mercato del lavoro egiziano sono motivi che rendono l'egitto un Paese dove il Sistema Italia ha sempre incontrato e continua a trovare un terreno fertile per operare. Sviluppo della piccola e media industria egiziana sul modello italiano. Agevolazioni agli investimenti stranieri. L'Egitto vede nello sviluppo della PMI un fattore importante per la propria crescita e, in tale contesto, l'italia e' vista come un partner di riferimento. Al fine di attrarre investimenti e di sviluppare imprenditorialita' le Autorita' hanno istituito numerose Zone Franche, Zone Industriali, Zone Economiche Speciali e Zone Industriali Qualificate (ex Legge sugli investimenti n.8/1997) gestite dalla General Authority for Investment and Free Zones (GAFI). Tali zone sono state create per dare agli investitori maggiori incentivi, garanzie ed esenzioni. Importanza del mercato interno. Posizione centrale in ambito regionale. africani (COMESA). L'Egitto, con una popolazione di circa 90 milioni di abitanti e con tassi di crescita decisamente sostenuti, rappresenta un importante mercato di sbocco per le esportazioni italiane. L'Egitto rappresenta inoltre un Paese chiave per l'accesso all'area mediorientale ed africana, essendo uno dei più importanti membri dell'area del libero scambio tra paesi Basso costo della manodopera Nonostante nelle ultimi mesi vi siano stati degli aggiustamenti al rialzo, il costo della manodopera in Egitto è notevolmente più basso rispetto all'italia ed è compreso tra i 100 e i 300 $ al mese. Dal punto di vista qualitativo, il livello della manodopera egiziana non raggiunge la specializzazione dei paesi industrializzati, ma è certamente superiore a quello dei paesi dell'area mediorientale, potendo contare su una buona base di manodopera relativamente formata. Basso costo dell'energia e sussidi. settori ad alto consumo energetico. Malgrado le misure annunciate dal Governo di progressiva riduzione dei sussidi energetici (per uso domestico, benzina, a scopo industriale), i prezzi dell'energia in Egitto sono ancora molto competitivi, e rendono vantaggioso l'investimento straniero specie- ma non solo- in Ultimo aggiornamento: 19/02/2013 DATI GENERALI Forma di stato Repubblica Presidenziale Superficie kmq Lingua Araba Religione Islamica Sunnita (90%) - Copta (10%) Moneta Lira egiziana Ultimo aggiornamento: 19/02/2013 1

4 DOVE INVESTIRE Prodotti tessili Prodotti alimentari Costruzioni Prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici Servizi di informazione e comunicazione Prodotti tessili Il settore e' particolarmente promettente, soprattutto per quanto riguarda le produzioni di tessuti per camicerie di alta qualita', che ha registrato importanti investimenti da parte di societa' italiane (Cotonificio Albini e Filmar). Prodotti alimentari Rosso. Con la crescita del potere di acquisto della popolazione l'acquisto di prodotti ago-alimentari italiani e' in aumento, soprattutto nelle localita' turistiche del Mar Costruzioni Il settore delle costruzioni, che e' uno dei piu' fiorenti dell'economia, malgrado lo scoppio della rivoluzione, si e' mantenuto stabile, non registrrando flessioni particolari per quanto riguarda i prezzi degli immobili. Il settore offre particolari opportunita' nel comparto dell'architettura d'interni, dove il design italiano e' particolarmente apprezzato. Prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici Il settore e' particolarmente promettente Servizi di informazione e comunicazione Il settore delle comunicazioni e dell'informazione presenta ampi margini di sviluppo nel prossimo futuro. Ultimo aggiornamento: 08/03/2013 2

5 COSA VENDERE Macchinari e apparecchiature Mobili Prodotti chimici Prodotti della metallurgia Articoli in gomma e materie plastiche Macchinari e apparecchiature I macchinari industriali costituiscono una delle piu' importanti voci del nostro export in Egitto. Mobili Il settore dell'arredamento, soprattutto per quanto riguarda i progetti turistici, costituisce un'ottima opportunita' per le imprese italiane. Prodotti chimici I prodotti chimici, organici ed inorganici, pur rappresentando soltanto una quota del 3,06% dell'export italiano, costituiscono un settore particolarmente promettente. Prodotti della metallurgia L'Egitto rappresneta un potenziale mercato di sbocco per il sistema produttivo italiano dfel settore metallurgico. Articoli in gomma e materie plastiche Il settore degli articoli in materie plastiche rappresenta un importante settore di sbocco per le esportazioni italiane. Ultimo aggiornamento: 08/03/2013 3

6 OUTLOOK POLITICO POLITICA INTERNA A quattro anni dalla Rivoluzione del 2011, il Paese non ha ancora raggiunto un assetto politico stabile e consolidato ed e attualmente retto da un architettura istituzionale transitoria (assente il Parlamento, è il Presidente Abdel Fattah El Sisi ad esercitare il potere legislativo, mentre l esecutivo è affidato ad un governo misto di tecnici e personalità politiche legate alla Presidenza, guidato dall ex Ministro dell Housing e membro del Partito Nazionale Democratico di Mubarak, Ibrahim Mahleb). Tale circostanza unita alla concentrazione degli sforzi delle autorità sui temi cogenti della sicurezza e della lotta contro il terrorismo sembra in questa fase affievolire l incisività dell azione del governo e l efficacia dei poteri pubblici, specie nella gestione dell economia (ancor più di prima controllata e gestita dall apparato militare). In tale contesto, dopo la rimozione del Presidente islamista Morsi nel luglio 2013, sull onda delle grandi manifestazioni di piazza anti- Fratelli Musulmani e del rinnovato ruolo centrale assunto dai Militari, l Egitto ha avviato un percorso di legittimazione dei nuovi equilibri politici (Road Map) suddiviso in tre tappe. La prima si è conclusa il gennaio del 2014, con l approvazione della nuova Costituzione. Successivamente, ha avuto luogo, nel giugno del 2014, l elezione del Presidente della Repubblica (con la vittoria dell ex Ministro della Difesa ed eroe della rivoluzione del 30 giugno 2013, Abdel Fattah El Sisi, con oltre il 96% dei consensi). Le elezioni parlamentari, terzo e ultimo step della Road Map, dovevano tenersi a alla fine di marzo di quest anno, ma sono state rinviate (ad una data da definirsi) a seguito della dichiarazione di incostituzionalita pronunciata dalla Suprema Corte nei confronti della normativa elettorale. Le autorità di governo, a beneficio dell opinione pubblica sia interna che internazionale, continuano a sottolineare che il completamento della Road Map, conferendo legittimità popolare ed elettorale ai nuovi assetti di potere, potrà ricondurre il Paese ad una maggiore stabilità, condizione necessaria (ma non sufficiente) per avviare un processo di ricostruzione dell economia e di riequilibrio delle disuguaglianze sociali che negli ultimi anni si sono ulteriormente aggravate. L assetto politico attuale e ancora segnato da forte polarizzazione, mobilitazione permanente (anche nelle università), mancata inclusione delle principali istanze islamiste (a cominciare dall ex forza politica maggioritaria, i Fratelli Musulmani, dichiarata "organizzazione terroristica" e di fatto annientata politicamente) e timori di una progressiva compressione degli spazi di azione per la società civile (pesanti conseguenze dell applicazione della restrittiva legge sul diritto di manifestare e, in tale contesto, intensificata repressione ai danni di attivisti e movimenti per i diritti umani). Ultimo aggiornamento: 24/03/2015 RELAZIONI INTERNAZIONALI La politica estera egiziana, a seguito dei recenti cambiamenti occorsi nel Paese, pur nel solco di molte direttrici tradizionali, presenta alcuni aspetti di novita. Da un lato, il Paese rimane, infatti, il baricentro dei delicati equilibri regionali, avendo recuperato rapidamente il terreno perduto e il ruolo di leadership che aveva sempre ricoperto. Il rispetto del Trattato di Camp David con Israele (di cui Washington e garante) continua ad essere uno dei pilastri di questa politica estera e rappresenta uno degli aspetti piu' evidenti della sua continuita'. Dall'altra parte, pero, il nuovo Egitto appare molto piu' dinamico ed aperto verso nuove direttrici rispetto a quanto invece e' stato nell'immediato passato. L'Egitto ha, in primo luogo, dichiarato un rinnovato interesse "africano", continente dove intenderebbe svolgere un ruolo di leadership piu definito e presente rispetto. Per il momento, tuttavia, questo nuovo slancio nei confronti dei dossiers continentali non ha trovato rilevanti nuove manifestazioni concrete e si e espressa solo verso alcune circoscritte questioni anch esse di lunga tradizione nell azione diplomatica egiziana- come, ad esempio, con la rinnovata attenzione nei confronti della questione dello sfruttamento delle risorse del bacino del Nilo. Va inoltre evidenziato come la diplomazia egiziana rivolga, in maniera sempre piu decisa, il proprio sguardo verso i Paesi del Gulf Cooperation Council, in particolare l Arabia Saudita, il Kuwait e gli Emirati Arabi. Essi, insieme all Oman, hanno, in occasione della Conferenza per la promozione degli investimenti di Sharm el Sheikh del marzo 2015, deciso di finanziare la strategia economica del presidente egiziano Sisi con ulteriori 12,5 miliardi di dollari di aiuti allo sviluppo. Per quanto riguarda gli investimenti privati, le aziende di questi paesi puntano soprattutto ai settori dell edilizia, del turismo e dell estrazione energetica. Il rapporto con i Paesi dell UE rimane ottimo e, tra questi, quello bilaterale con l Italia in virtu dei consolidati e tradizionali rapporti commerciali e finanziari tra i due Paesi. L'Italia continua ad essere percepita come un vero e proprio ponte verso l Europa, dato questo che permette anche dal punto di vista economico e commerciale - all Italia di posizionarsi tra i primi partner economici dell Egitto (il primo in assoluto tra i Paesi UE). Ultimo aggiornamento: 24/03/2015 4

7 OUTLOOK ECONOMICO QUADRO MACROECONOMICO Nel primo trimestre dell anno fiscale 2014/2015 la crescita del PIL sul periodo corrispondente del 2013/2014 è risultata pari al 6,8 per cento in virtù di una ulteriore accelerazione dei consumi finali e di una ripresa degli investimenti; pressoché nullo il contributo fornito dalla domanda estera a causa di una decisa contrazione delle esportazioni che hanno bilanciato il forte aumento delle importazioni di beni e servizi. La buona ripresa dell attività manifatturiera e del turismo risentono dei livelli eccezionalmente bassi che si erano registrati nell estate del 2013: con riferimento al turismo va osservato che i primi dati sul semestre luglio-dicembre 2014 segnalano un aumento degli afflussi di valuta estera (da 1,9 a 4 mld) che lasciano intravedere una ripresa dell intero settore. Proprio il turismo, tra le principali fonti di occupazione, potrà aiutare il Paese a riassorbire l ingente disoccupazione che, ufficialmente, si è attestata, nel 2014, al 13,4 per cento. Nei primi sette mesi dell anno fiscale in corso, il deficit pubblico continua a mostrare un andamento preoccupante, essendo aumentato del 30 per cento rispetto allo stesso periodo del 2013: a destare le maggiori preoccupazioni, la debole performance delle entrate tributarie (in particolare quelle derivanti dalle imposte sul reddito) nonostante la ripresa dell attività economica; dal lato delle uscite, il monte salari per i dipendenti pubblici è aumentato del 17 per cento e gli interessi sul debito sono cresciuti del 9 per cento mentre la spesa per sussidi e per le prestazioni sociali (stando ai dati solo parziali) sarebbero diminuiti in modo marcato (del 30 per cento). L obiettivo del Governo di arrivare a un rapporto deficit/pil del 10 per cento a fine anno appare irrealizzabile a meno di una robusta iniezione di liquidità (a titolo di donazioni) proveniente dai Paesi del Golfo. Tuttavia, un sostanziale aiuto potrà giungere dalla riduzione della spesa per sussidi energetici grazie sia alle misure intraprese nel luglio 2014 (con aumenti dei prezzi al consumo del carburante fino al 78 per cento per la benzina a 80 ottani) sia alla favorevole congiuntura internazionale dei prezzi delle materie prime. L accumulazione continua di deficit del settore pubblico ha fatto sì che, nell anno fiscale che si è chiuso a giugno 2014, il debito pubblico consolidato (domestico) sfiorasse l 83 per cento del PIL, in aumento di due punti sull anno precedente. L altra principale fonte di squilibrio macroeconomico per l Egitto deriva dalla sua posizione nei conti con l estero: le partite correnti sono in strutturale deficit in virtù di un cronico disavanzo della bilancia commerciale (che nel 2014 è ammontato a circa il 12 per cento del PIL) e dei problemi che il settore turistico ha incontrato negli ultimi anni. Nell anno fiscale 2013/2014 i trasferimenti dai Paesi del Gulf Cooperation Council hanno in buona parte ripianato il deficit di parte corrente che, in loro assenza, sarebbe ammontato al 5,1 per cento del PIL. La Banca centrale, pur continuando a mantenere un crawling peg nei confronti del dollaro statunitense, ha avviato, a partire dallo scorso dicembre, una graduale svalutazione del cambio della Lira egiziana nei confronti del dollaro che, in termini nominali, è valsa il 6 per cento. Ultimo aggiornamento: 24/03/2015 POLITICA ECONOMICA La strategia di politica economica, spiegata con enfasi durante la Egypt Economic Development Conference di Sharm del marzo 2015, si fonda su tre cardini: il consolidamento fiscale; la creazione di un quadro normativo più favorevole agli investimenti e, in generale, all attività d impresa; il lancio dei nuovi progetti di sviluppo, soprattutto nel campo dell energia e delle infrastrutture. Il consolidamento fiscale, iniziato nel luglio 2014, pone al centro del suo sforzo la graduale rimozione del costoso sistema di sussidi (in particolare quelli energetici) che, nell anno fiscale 2013/2014, pesava per l 8 per cento sul PIL e per il 23 per cento sulla spesa pubblica complessiva. Secondo quanto affermato in più occasioni dal Governo, il sistema verrà eliminato in un orizzonte di cinque anni, mentre la previsione contenuta nel budget per l anno in corso dovrebbe essere corretta al ribasso di un ulteriore 25 per cento grazie al prezzo del petrolio più basso. La riforma e la riqualificazione della spesa pubblica incontrano alcuni ostacoli: da una parte la spesa per gli stipendi nel pubblico impiego non è in linea con gli obiettivi di contenimento di questa voce rilevante della spesa; inoltre, la spesa per interessi (non direttamente controllabile dal Governo) continua ad assorbire circa un quarto della spesa pubblica e rappresenta il 9 per cento del PIL, livelli in entrambi i casi incompatibili con un operazione di risanamento delle finanze pubbliche. Ai problemi della spesa pubblica va poi aggiunto che l amministrazione fiscale (nel suo complesso) fa fatica ad ampliare la base impositiva e ad aumentare il gettito fiscale. La combinazione di rigidità della spesa pubblica e amministrazione fiscale poco efficiente rende molto tortuoso il percorso di rientro dall elevato deficit. Le riforme strutturali mirano soprattutto a migliorare le condizioni per l offerta: in questo senso, la nuova normativa sugli investimenti, quella sulle feed-in tariffs nel settore delle energie rinnovabili, la legge sulla microfinanza vanno nella direzione di una maggiore attenzione all ambiente in cui le imprese operano. Gli effetti di queste riforme non possono che essere valutati in un orizzonte di medio periodo ma, insieme all efficientamento della pubblica amministrazione, costituiscono una condizione necessaria per una ripresa duratura dell attività economica. I progetti di sviluppo e i grandi investimenti infrastrutturali rispondono a una duplice esigenza: innalzare il potenziale di crescita dell economia egiziana e assorbire parte della disoccupazione con il fine ultimo di ridurre l elevato tasso di povertà. La somma mobilitata nel corso della Conferenza di Sharm ammonta a 73 miliardi di dollari circa, stanziata a vario titolo. Ferme restando le difficoltà di mobilitare l intero importo, rileva a fini di politica economica la volontà di migliorare settori strategici quali quello dell oil & gas, della generazione di elettricità, dell edilizia abitativa. Ultimo aggiornamento: 24/03/2015 5

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9 INDICATORI MACROECONOMICI PIL Nominale (mln ) Variazione del PIL reale (%) 1,8 2,2 2,1 Popolazione (mln) 82,5 84,1 82,1 PIL pro-capite a parita di potere d'acquisto ($) Disoccupazione (%) 12 12,7 13,2 Debito pubblico (% PIL) 84, ,7 Inflazione (%) 10 7,1 9,5 Variazione del volume delle importazioni di beni e servizi (%) -5 7,1 2,5 Fonte: Elaborazioni su dati EIU e FMI. Ultimo aggiornamento: 25/03/2015 TASSO DI CAMBIO Controlla il cambio giornaliero sul sito di Banca d'italia 7

10 BILANCIA COMMERCIALE EXPORT Export Previsioni di crescita 2015 Previsioni di crescita 2016 Totale mln. 26 mln. nd mln. nd % nd % 8

11 IMPORT Import Previsioni di crescita 2015 Previsioni di crescita 2016 Totale nd mln. 55 mln. nd mln. nd % nd % 9

12 SALDI E RISERVE INTERNAZIONALI Saldo commerciale (Exp. - Imp.) (mln. ) Saldo dei Servizi (mln. ) 8,4 9,9 9,8 Saldo dei Redditi (mln. ) -4,5-4,6-4,5 Saldo dei Trasferimenti correnti (mln. ) 10,9 15,3 15,7 Saldo delle partite correnti (mln. ) -5,5-6,1-5,3 Riserve internazionali (mln. ) 12,7 11,6 16,1 Fonte: Elaborazioni Addetto Finanziario Ambasciata d'italia su dati EIU. Ultimo aggiornamento: 14/04/

13 INVESTIMENTI - STOCK STOCK DI INVESTIMENTI DIRETTI ESTERI DEL PAESE: (OUTWARD) Stock di investimenti diretti esteri del paese: (Outward) Previsioni 2014 Previsioni 2015 Totale (% PIL) 2,6 % % % nd % nd % Totale (mln e var. %) mln. mln. mln. nd % nd % 11

14 STOCK DI INVESTIMENTI DIRETTI ESTERI NEL PAESE: (INWARD) Stock di investimenti diretti esteri nel paese: (Inward) Previsioni 2014 Previsioni 2015 Totale (% PIL) 38,6 % % % nd % nd % Totale (mln e var. %) mln. mln. mln. nd % nd % 12

15 INVESTIMENTI - FLUSSI FLUSSI DI INVESTIMENTI DIRETTI ESTERI IN USCITA DAL PAESE: (OUTWARD) Flussi di investimenti diretti esteri in uscita dal paese: (Outward) Previsioni 2014 Previsioni 2015 Totale (% PIL) 2,2 % % % nd % nd % Totale (mln e var. %) mln. mln. mln. nd % nd % 13

16 FLUSSI DI INVESTIMENTI DIRETTI ESTERI IN INGRESSO NEL PAESE: (INWARD) Flussi di investimenti diretti esteri in ingresso nel paese: (Inward) Previsioni 2014 Previsioni 2015 Totale (% PIL) 4,2 % % % nd % nd % Totale (mln e var. %) mln. mln. mln. nd % nd % 14

17 MATERIE PRIME MATERIE PRIME Materia Unità Gas naturale miliardi di metri cubi Petrolio barili/giorno

18 BARRIERE TARIFFARIE E NON TARIFFARIE Market Access Database della Commissione Europea 16

19 COMPETITIVITA' E BUSINESS ENVIRONMENT INDICI DI GLOBAL COMPETITIVENESS E LIBERTÀ ECONOMICA Val (0-100) Pos. 144 paesi Val (0-100) Pos. 148 paesi Val (0-100) Pos. 144 paesi GCI 3, , ,6 119 Sub indici Requisiti di base (40 %) 3, , ,7 121 Istituzioni (25%) 3,6 96 3, ,4 100 Infrastrutture (25%) 3,6 83 3,3 98 3,2 100 Ambiente macroeconomico (25%) 3, , Salute e Istruzione Primaria (25%) 5,3 94 5, ,4 97 Fattori stimolatori dell'efficienza (50 %) 3, , ,6 106 Alta Istruzione e Formazione professionale (17%) 3, , ,3 111 Efficienza del mercato dei beni (17%) 3, , Efficienza del mercato del lavoro (17%) 3, ,1 140 Sviluppo del mercato finanziario (17%) 3, , ,2 125 Diffusione delle tecnologie (17%) 3,4 91 3, ,2 95 Dimensione del mercato (17%) 4,8 29 4,8 29 4,8 29 Fattori di innovazione e sofisticazione (10 %) 3,3 96 3, ,2 113 Sviluppo del tessuto produttivo (50%) 3,8 83 3,8 84 3,7 95 Innovazione (50%) 2, , ,7 124 Fonte: Elaborazioni Ambasciata d'italia su dati World Economic Forum Global Competitiveness Index. Note: La percentuale tra parentesi indica il peso della voce nella composizione dell indice / sub indice. Ultimo aggiornamento: 17/11/2014 Val (0-100) Pos. 184 paesi Val (0-100) Pos. 184 paesi Val (0-100) Pos. 186 paesi Indice di Liberta Economica 57, , ,9 135 Ultimo aggiornamento: 17/11/

20 INDICI DI APERTURA AL COMMERCIO INTERNAZIONALE Val (0-7) Pos. 132 paesi Val (0-7) Pos. 132 paesi ETI 3,9 76 3,8 90 Sub indici Accesso al mercato (25%) 3, ,5 113 Accesso al mercato interno ed esterno (100%) 3, ,5 113 Amministrazione doganale (25%) ,9 76 Efficienza dell'amministrazione doganale (33%) 3,8 80 3,9 80 Efficienza delle procedure di import e export (33%) 5,1 40 4,9 55 Trasparenza dell'amministrazione di frontiera (33%) ,8 94 Infrastrutture di trasporto e di comunicazione (25%) 3,7 62 3,9 60 Disponibilita e qualita delle infrastrutture di trasporto (33%) 4,3 58 4,5 55 Disponibilita e qualita dei servizi di trasporto (33%) 3,8 61 3,9 51 Disponibilita ed utilizzo dell'ict (33%) 2,9 74 3,4 81 Contesto business (25%) 4,4 61 3,8 93 Regolamentazione (50%) ,8 58 Sicurezza (50%) 4,9 65 3,9 104 Fonte: Elaborazioni Ambasciata d'italia su dati World Economic Forum Enabling Trade Index. Note: La percentuale tra parentesi indica il peso della voce nella composizione dell indice / sub indice. Ultimo aggiornamento: 07/02/ Valore (%) Valore (%) Peso % del commercio sul PIL 36,4 36,3 Fonte: Elaborazione Ambasciata d'italia su dati EIU. Ultimo aggiornamento: 07/02/

21 FATTORI MAGGIORMENTE PROBLEMATICI PER FARE BUSINESS 2012 / / / 2015 Accesso al finanziamento 5,6 7,8 10,2 Aliquote fiscali 4,6 4,2 3,9 Burocrazia statale inefficiente 5,3 1,9 2,7 Scarsa salute pubblica 0,9 0,3 0,9 Corruzione 6,3 7,5 7,7 Crimine e Furti 9,7 9,3 4,3 Scarsa etica del lavoro della forza lavoro locale 4,3 5,4 5,4 Forza lavoro non adeguatamente istruita 5,3 6,4 5,4 Inadeguatezza dell'offerta di infrastrutture 2,5 4,5 5,5 Inflazione 3 3,7 3,2 Instabilita delle politiche 17 22,9 21 Instabilita del governo/colpi di stato 17,4 14,7 12,5 Normative del lavoro restrittive 6,5 2,1 4,1 Normative fiscali 5,4 2,5 3,1 Regolamenti sulla valuta estera 3,8 5,7 8,4 Insufficiente capacita di innovare 1,2 1,7 Fonte: Elaborazioni Ambasciata d'italia su dati World Economic Forum - Global Competitiveness Report Note: I fattori sono selezionati sulla base delle risposte degli imprenditori intervistati per la compilazione del Rapporto citato in Fonte. Tra una lista di 15 fattori, gli intervistati dovevano indicare i 5 fattori maggiormente problematici ( da 1: maggiormente problematico, a 5). I valori mostrati in tavola rappresentano le risposte pesate secondo la loro posizione nel ranking complessivo. Ultimo aggiornamento: 19/10/

22 BUSINESS COST Remunerazione totale media per Capi Funzione/Capi Divisione di una multinazionale o Chief Executive in organizzazioni medio-grandi. Remunerazione totale media per manager al di sotto dei Capi Funzione nelle multinazionali, o che riportano al CEO nelle organizzazioni medio-grandi, o Chief Executive in organizzazioni piccole. Remunerazione totale media per personale vendite senior con competenze gestionali o regionali. Remunerazione totale media per posizioni di supervisione e junior management con predominanza della responsabilita di staff. Remunerazione totale media per account manager e staff vendite senza competenze gestionali o regionali. Remunerazione totale media per personale impiegatizio, amministrativo e di segreteria senza o con ridotte responsabilita di supervisione. Remunerazione totale media per operai, receptionist, centralinisti e dattilografi supervisionati da posizioni senior. Affitto per ufficio centrale in uno dei principali distretti industriali. Prezzo medio per m2 per anno. Affitto di un deposito. Prezzo medio per m2 per anno. Elettricita per uso industriale/intenso con consumo annuo di 2000MWh o più. Prezzo per KwH. Unita per anno , , ,74 per anno , , ,4 per anno , , ,91 per anno , , ,53 per anno , , ,78 per anno 7.352, , ,04 per anno 3.689, , ,02 per m2 per anno per m2 per anno 452,58 258,67 373,6 63,36 60,35 32,69 per kwh 0,08 0,03 0,04 Acqua per uso industriale /commerciale. per m3 0,04 0,05 0,07 Sottoscrizione telefonica standard mensile per uso commerciale di una linea telefonica. per linea/mese 3,27 3,37 3,46 Aliquota fiscale corporate media. % IVA o equivalente. Media o tasso prevalente applicato su beni e servizi. % Aliquota fiscale massima su persona fisica. % Fonte: Elaborazioni Ambasciata d'italia su dati EIU. Ultimo aggiornamento: 12/02/

23 INDICE DOING BUSINESS Val (0-7) Pos. 185 paesi Val (0-7) Pos. 189 paesi Val (0-7) Pos. 189 paesi Posizione nel ranking complessivo Avvio Attivita (Posizione nel ranking) Procedure - numero (25%) Tempo - giorni (25%) Costo - % reddito procapite (25%) 10,2 9,7 9,2 Permessi di costruzione (Posizione nel ranking) Procedure - numero (33,3%) Tempo - giorni (33,3%) Costo - % reddito procapite (33,3%) 135 2,2 1,9 Accesso all'elettricita (Posizione nel ranking) Procedure - numero (33,3%) Tempo - giorni (33,3%) Costo - % reddito procapite (33,3%) ,4 304,6 Registrazione della proprieta (Posizione nel ranking) Procedure - numero (33,3%) Tempo - giorni (33,3%) Costo - % valore della proprieta (33,3%) 0,7 0,7 0,7 Accesso al credito (Posizione nel ranking) Indice di completezza delle informazioni sul credito (0 min - 6 max) (37,5%) Indice di forza dei diritti legali (0 min - 10 max) (62,5%) Protezione degli investitori (Posizione nel ranking) Indice di disclosure (0 min - 10 max) (33,3%) Indice di responsabilita dell'amministratore (0 min - 10 max) (33,3%) Indice dei poteri dello shareholder in caso di azione giudiziaria (0 min - 10 max) (33,3%) Tasse (Posizione nel ranking) Pagamenti annuali - numero (33,3%) Tempo - ore annuali per gestire le attivita connesse ai pagamenti (33,3%) Tassazione dei profitti (33,3%) 42,6 13,2 16,7 Procedure di commercio (Posizione nel ranking) Documenti per esportare - numero (33,3%) Documenti per importare - numero (33,3%) Tempo per la preparazione dei documenti neccessari per esportare - giorni (33,3%) Tempo per la preparazione dei documenti neccessari per importare - giorni (33,3%) Costi per esportare un container da 20 piedi - (33,3%) Costi per importare un container da 20 piedi - (33,3%) Rispetto dei contratti (Posizione nel ranking) Risolvere una controversia - giorni (33,3%) Costi - % del risarcimento (33,3%) 26,2 26,2 26,2 Procedure - numero (33,3%) Soluzione delle insolvenze (Posizione nel ranking) Tempo - anni 4,2 2,5 2,5 Costo - % del valore della proprieta del debitore Fonte: Elaborazioni Ambasciata d'italia su dati Banca Mondiale, indice Doing Business. Note: I dati riportati sono quelli pubblicati nell anno di riferimento. Per ogni aspetto metodologico, consultare Ultimo aggiornamento: 30/11/

24 ACCESSO AL CREDITO ACCESSO AL CREDITO Il sistema finanziario egiziano è essenzialmente bancocentrico. Il sistema risulta contraddistinto da una presenza ancora rilevante del settore pubblico, che controlla i due principali istituti (National Bank of Egypt e Banque Misr), nonché la Banque du Caire. Il sistema risulta molto concentrato relativamente ai Paesi della regione MENA: le prime due banche pubbliche, unitamente alla Commercial International Bank (prima banca privata) intermediano circa il 60 per cento dei fondi. L'erogazione di prestiti risulta rivolta prevalentemente verso il settore pubblico e le imprese di maggiori dimensioni, mentre risultano penalizzate le piccole e medie imprese, per le quali l'accesso al credito resta certamente più problematico. Nonostante la solidità patrimoniale manifestata dal sistema bancario anche nelle fasi più acute della recente crisi economica, la capacità del sistema bancario di aumentare l offerta di credito rimane contenuta, anche perché le politiche di erogazione del credito attuate dalle banche restano contraddistinte da un elevato grado di avversione al rischio e penalizzano i prenditori sprovvisti di garanzie reali. Ultimo aggiornamento: 24/03/

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