Scheda Paese ARGENTINA

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1 Scheda Paese ARGENTINA

2 Dati macroeconomici 2012 Reddito Procapite Euro Tasso di inflazione % 10,8 Tasso disoccupazione % 6,9 Tasso di variazione del PIL % 2,6 Previsione di crescita PIL 2013 % 5,5 Totale import Miliardi di Euro 40,43 Totale export Miliardi di Euro 48,8 Saldo Bilancia Commerciale Miliardi di Euro 38,40 Totale import da Italia Miliardi di Euro 1,08 Totale export verso Italia Miliardi di Euro 0,99 Saldo interscambio con l Italia Miliardi di Euro -0,09 Investimenti esteri Miliardi di Euro 74,79 Investimenti all'estero Miliardi di Euro 24,38 Investimenti italiani Miliardi di Euro 1,24 Investimenti in Italia Miliardi di Euro n.d. Fonte: Fondo Monetario; Instituto nacional de estadistica y censos (INDEC); Banca Centrale Argentina; Subsecretaria de Desarrollo de Inversiones y Promocion Comercial. Gli investimenti sono espressi in stock e aggiornati al 2011, il tasso di disoccupazione al IV trimestre 2012, i dati dell'interscambio commerciale sono del periodo gennaio-agosto 2012

3 Fuso orario (rispetto all Italia) -4, -5 (con ora legale) Superficie kmq (parte continentale); kmq incluse isole e Antartide Popolazione Comunità italiana 1,5 milioni Capitale Buenos Aires (Distretto Federale , Gran Buenos Aires ) Città principali Córdoba ( ), Rosario ( ), Mendoza ( ), Tucumán ( ), La Plata ( ), Mar del Plata ( ) Salta ( ) Moneta Peso Argentino (ARS) Tasso di cambio 1 1 Euro=5,840 ARS Lingua Spagnolo Religioni principali Cattolici (92,8%); Ebrei ( ); Protestanti ( ) Ordinamento dello Stato Repubblica federale in cui il potere legislativo è esercitato dal Congresso Nazionale, formato da due Camere: la Camera dei Deputati (257 membri) e il Senato (72 membri). Il Potere Esecutivo spetta al Presidente della Repubblica (dal , rieletta nel mese di ottobre 2011, Cristina Kirchner) che presiede il Governo e accentra quindi le due cariche di Capo dello Stato e di Capo di Governo. Il Potere Giudiziario viene esercitato dalla Magistratura attraverso Tribunali Caratteristiche generali di distinto grado e, in ultima istanza, dalla Corte Suprema. Dalla forma federale di Governo, prevista dalla Costituzione, consegue, infatti, un sistema di amministrazione della giustizia strutturato su due livelli: federale e provinciale. In ciascuna Provincia (denominazione corrispondente alla Regione italiana) - dotata di una propria costituzione - i tre poteri sono esercitati, rispettivamente dall Assemblea Legislativa, dal Governatore e dalla Magistratura Provinciale Suddivisione amminis trativa Città autonoma di Buenos Aires ( abitanti) e 23 Province: Buenos Aires ( ), Catamarca ( ), Chaco ( ), Chubut ( ), Córdoba ( ), Corrientes ( ), Entre Ríos ( ), Formosa ( ), Jujuy ( ), La Pampa ( ), La Rioja ( ), Mendoza ( ), Misiones ( ), Neuquén ( ), Río Negro ( ), Salta ( ), San Juan ( ), San Luis ( ), Santa Cruz ( ), Santa Fe ( ), Santiago del Estero ( ), Tierra del Fuego ( ) e Tucumán ( ). Quadro dell economia Quadro macroeconomico 2 Il Paese, 21ª economia mondiale, ha registrato, nel 2012, una crescita del PIL pari al 2,6%. Il tasso d inflazione è stato del 10,8%, sebbene molti economisti sottolineino che il dato reale sia molto più alto (25,6%). Il Paese presenta ancora problemi sul fronte del mercato del lavoro, tra questi il tasso di disoccupazione (6,9% nel IV trimestre 2012), il lavoro nero (34% circa) e un sistema di sussidi che mantiene una grande percentuale di persone ormai cronicamente senza lavoro stabile. Il tasso di cambio, variabile chiave per l andamento degli scambi commerciali, è strategicamente mantenuto favorevole dalle autorità argentine come strumento di competitività delle esportazioni e per attrarre il turismo dall estero. Nel mese di novembre 2011 il governo nazionale ha introdotto limitazioni per il cambio ARS-USD, al fine di limitare grandi uscite di capitale dal Paese. Principali settori produttivi Il settore primario (in particolare produzione di granaglie, frutta, ortaggi, carne rossa e bianca, cuoio, legno, petrolio, mineraria metallifera e non metallifera) contribuisce al PIL del Paese con il 10,3%; il secondario (in particolare, bevande, zucchero, carta, filati, prodotti petrolchimici e chimici, prodotti farmaceutici, materiali per la costruzione edile, ferro, acciaio, alluminio, automobili ed altri tipi di veicoli, metalmeccanica, elettrodomestici, elettronica, articoli fabbricati con cuoio, industria del legno) con una quota del 30,6% e il terziario con il 59,1%. Infrastrutture e trasporti La rete stradale si estende per circa km e rappresenta la principale via di comunicazione interna del Paese, sia per trasporto merci che persone. La rete ferroviaria conta attualmente oltre km in larga parte in disuso. Per il controllo e la gestione delle linee ferroviarie è stata istituita la ADIF (Administrador de Infraestructuras Ferroviarias). 1 Tasso di cambio medio Fonte: Instituto Nacional de Estadistica y Censos (INDEC); CIA, The World Fact Book (stime)

4 BUSINESS ATLAS 2013 ARGENTINA E importante il miglioramento dell operatività dei principali porti, grazie anche ai prestiti forniti dalla Banca Interamericana di Sviluppo (BID). Principali porti dell Argentina: Buenos Aires, Rosario, Bahía Blanca e San Antonio. Importante anche il miglioramento del sistema aereo, sia nell adeguamento degli aeroporti, nella connettività e nel numero di passeggeri che hanno usato questo mezzo di trasporto. Commercio estero 3 Totale import: mld/euro 40,43 ( 7,3%) Totale export: mld/euro 48,83 ( 1,4%) Principali prodotti importati: macchine, attrezzature e materiale elettrico (25%; 4,8%); materiali da trasporto (19%; stabile); prodotti minerari (17%; +21,4%); prodotti dell industria chimica (15%; +7,1%); plastica, gomma e derivati (6%; stabile); metalli e sue manifatture (6%; stabile). Principali prodotti esportati: prodotti vegetali (23%; +9,5%); alimentari, bibite e tabacco (19%; +5,5%); materiali da trasporto (11%; 15,4%); grassi e oli (8%; stabile); prodotti minerari (8%; stabile); prodotti dell industria chimica (8%; +14,3%); animali vivi e prodotti del regno animale (6%; stabile). Principali partner commerciali Paesi Clienti: Mercosud (23,1%); Asean, Korea, Cina, Giappone, India e altri Paesi dell Asia (18,8%); Resto America (17,1%); UE (14,9%); NAFTA (8,6%); Maghreb e Egitto (4,3%); Medio Oriente (4,2%); Resto Africa (3,2%); Resto Europa (2,8%); Oceania (0,9%). Paesi Fornitori: Mercosud (27,3%); Asean, Korea, Cina, Giappone, India e altri Paesi dell Asia (22,8%); UE (18,5%); NAFTA (16,2%); Resto America (8,1%); Resto Europa (4,3%); Resto Africa (0,5%); Oceania (0,5%); Medio Oriente (0,4%); Maghreb e Egitto (0,3%).. Interscambio con l Italia 3 Saldo commerciale: mld/euro 0,09 Principali prodotti importati dall Italia ( 6,2%): macchine, attrezzature e materiale elettrico (45,9%; 6,2%); prodotti chimici e derivati (18,6%; +3,8%); metalli comuni e loro manufatti (10%; +31%); materiale da trasporto (7,1%; 12,4%); materie plastiche, gomma e loro manifatture (4,7%; +5,8%). Principali prodotti esportati in Italia: prodotti alimentari, bevande e tabacchi (47,1%; 34,5%); prodotti chimici e derivati (14,9%; 52,1%); animali vivi e prodotti del regno animale (14,4%; 29%); prodotti del regno vegetale (12,6%; 22,3%). Investimenti esteri (principali Paesi) 4 Paesi di provenienza: Spagna (23,5%; 3%); USA (17,5%; +11%); Olanda (7,6%; +5%); Brasile (7%; +26%); Cile (6,9%; +22%); Svizzera (4%; +30%); Germania (3,2%; +6%); Francia (3,1%; +11%); Canada (3%; +18%); Uruguay (2,9%; 1%); Lussemburgo (2,9%; +3%); Isola Cayman (2,5%; +37%); Messico (2,1%; +18%); Regno Unito (1,8%; +3%); Italia (1,7%; +11%). Investimenti esteri (principali settori) 5 Verso il Paese petrolio (19,5%; +3%); industria chimica (9,9%; +13%); autoveicoli (7,1%; +20%); comunicazioni (6,4%; +10%); minerario (6,1%; +19%); alimentari e tabacco (5,5%; +9%); metalli comuni ed elaborazioni (5%; 1%); settore privato finanziario (5%; +14%). Italiani verso il Paese l Italia è il quinto investitore estero con presenza in aumento. Gli investimenti sono molto diversificati: agricoltura e allevamento (12% con GF Group, Coloniale, Fratelli Branca Distillerie); comunicazioni (12% con Telecom Italia, Finmeccanica, Mediaset); industria autoveicoli (10% con Fiat, Iveco, Cagiva Motor, Grupo Modena, Carraro Group); industria chimica, gomma e plastica (10% con Pirelli, Giacomini, Ecochim); alimentari, bibite e tabacco (10% con Gruppo Campari, PanPesca); assicurazioni (7% con Assicurazioni Generali SPA); macchinari e attrezzature (6% con Fiat, Arneg, Meccano, PM Group); gas (6% con Eni). Al estero del Paese 42º investitore estero al mondo e terzo sudamericano. In Italia del Paese secondo dati FDI Markets e DealWatch, 4 aziende argentine hanno realizzato progetti di investimento in Italia sin dal 2003: Tenaris, appartenente al gruppo Techint, Molinos Río de la Plata, La Martina e UMA (tessile). Aspetti normativi e legislativi Regolamentazione degli scambi Sdoganamento e documenti di importazione: lo sdoganamento della merce è disciplinato dal Codice Doganale con legge del , modificata con leggi 23353, 23664, e e completata dai rispettivi decreti di attuazione. Tutti i prodotti importati devono avere autorizzazione ai fini dell ingresso nel Paese dal governo argentino. Prima di generare l'ordine di acquisto all'estero, l'importatore argentino deve richiedere la Declaración Jurada Anticipada de Importación (DJAI). Fino a quando non si ottiene l'approvazione, non è possibile importare le merci ed è quindi consigliabile non procedere alla spedizione. Ci sono altri prodotti che non necessitano di licenza, purché ci sia già un numero di DJAI approvato. L'importatore argentino dovrà informare l'esportatore che il prodotto è stato approvato prima della spedizione per evitare problemi alla dogana. Dopo il pagamento dei dazi, delle tasse e delle imposte pertinenti, l Autorità doganale, constatato che nulla osta allo sdoganamento diretto, verifica la documentazione di accompagnamento presentata dallo spedizioniere, in parti- 3 Fonte: INDEC (dati gennaio-agosto 2012) 4 Fonte: Secretaria de Relaciones Economicas Internacionales SUDIC (www.mrecic.gov.ar) su dati UNCTAD. Dati Secretaria de Relaciones Economicas Internacionales SUDIC (www.mrecic.gov.ar) su dati UNCTAD. Dati al 2011

5 CENTRO/SUD AMERICA ARGENTINA colare: a) certificazione delle firme sulla polizza di carico, con la rispettiva girata per lo sdoganamento; b) certificato di origine, ove richiesto; c) packing list; d) fattura commerciale originale e 3 copie, con il visto consolare, ove richiesto; e) fattura relativa al nolo marittimo o al trasporto aereo; f) eventuali certificati richiesti dalla natura della merce; g) eventuali certificati di licenze non automatiche. Classificazione doganale delle merci: il è stato approvato il nuovo codice doganale del Mercosur, il quale prevede l eliminazione della doppia imposizione fiscale esterna e la definizione dei diritti di importazione. Oltre ai dazi ad valorem, esistono, per alcune merci, diritti di importazione minimi specifici (DIEM), fissati periodicamente dal Ministero dell Economia. Le merci all importazione per consumo, sono soggette (oltre al dazio) a: a) tassa di statistica (0,5%); b) IVA (21%); C) IVA complementare (10%); d) anticipo dell imposta sui redditi (3%); e) imposte interne, ove presenti. Sono esenti da dazio e tassa statistica e godono di IVA ridotta al 10,5% le importazioni di beni strumentali (Decreto 8/2001). A gennaio 2013 il Governo argentino ha disposto l aumento del dazio di importazione per un centinaio di prodotti al 35% (limite consentito dall OMC). Le aliquote dei dazi sono soggette a frequenti modifiche per cui si suggerisce agli operatori di consultare, via , le CCIE in Argentina. Restrizioni alle importazioni: proibita l importazione di macchine, strumenti e materiali di trasporto usati compresi nei capitoli dall 84 al 90 del codice doganale. A tal proposito, si fa riferimento alla risoluzione 909 del , modificata dalle risoluzioni 155/95, 423/95, 544/95, 160/95, 288/95, 564/95, 748/95, 866/96, 39/98, 1635/98, 1735/98, 448/99, 841/99, 1580/98, 359/99, 1222/99, 1223/99, 420/00, 690/02. Importazioni temporanee: il regime di ammissione temporanea (RAT) è disciplinato dalla Risoluzione ministeriale (M.Ec. y O. y S. P.) 72 del Il RAT può essere impiegato per l importazione di prodotti primari ed intermedi utilizzati per produrre merce destinata all esportazione. Tali beni devono essere riesportati entro 180 giorni, salvo ottenimento di proroghe. Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel Paese Normativa per gli investimenti stranieri: disciplinati dalla Legge del 1980 e successive modifiche, il cui testo, ordinato nel 1993, è stato approvato con Decreto 1853/93. Agli investimenti esteri è assicurata la parità giuridica con le imprese locali e non vi sono restrizioni al rimpatrio di capitale e profitti. In ogni caso bisogna avere l autorizzazione della Banca Centrale Argentina. Le procedure di approvazione dei progetti sono automatiche e nessuna attività produttiva è preclusa all investimento straniero, a eccezione di quelle strategiche. Parimenti, non esiste restrizione alcuna all acquisto, da parte di persone giuridiche e di persone fisiche, di partecipazioni di minoranza o di azioni alle Borse valori, siano esse residenti o non residenti in Argentina. Legislazione societaria: per costituire in Argentina una rappresentanza o filiale di società italiana è prevista una specifica procedura; in Italia, è richiesta la redazione di un verbale con il quale il Consiglio di Amministrazione decide di aprire un proprio ufficio di rappresentanza o filiale nel Paese, e, presso un notaio, di una procura a favore della persona incaricata di sbrigare le pratiche in Argentina, nonché una copia della scheda anagrafica della società presso il Registro delle Imprese e la presentazione presso la Procura del Tribunale della giurisdizione, della documentazione suddetta, accompagnata da una copia degli Statuti della società, del verbale dell ultima Assemblea che nomina i Consiglieri di Amministrazione e del verbale della successiva riunione del Consiglio di Amministrazione sulle cariche sociali. In Argentina occorre procedere alla traduzione della documentazione suddetta da parte di un traduttore giurato iscritto nell apposito Albo e presentazione di tutta la documentazione presso il Registro Pubblico di Commercio. Lo strumento più utilizzato in Argentina è la Unión Transitoria de Empresas (UTE), promossa generalmente per eseguire grandi lavori o prestare determinati servizi, come, ad esempio, l esplorazione e perforazione di giacimenti di gas o petroliferi e l esecuzione di grandi lavori pubblici. La UTE è disciplinata dalla Legge sulle società (Artt. 377 e seguenti). Brevetti e proprietà intellettuale I brevetti e i modelli di utilità sono disciplinati dalla Legge , modificata dalla Legge e dal Decreto di attuazione 560 del La registrazione di un marchio concede al suo titolare l esclusività d uso per 10 anni, essendo il titolo di proprietà prorogabile ogni 10 anni. L organismo competente è l INPI - Instituto Nacional de Propiedad Industrial. La legislazione in vigore sui modelli e disegni industriali stabilisce che essi includono tutte le forme incorporate o gli aspetti applicati a un prodotto industriale, che gli conferiscono un carattere ornamentale. I riferimenti legislativi sono il Decreto 6.673/63 e la Legge (www.inpi.gov.ar/templates/index.asp). La proprietà intellettuale è regolata dalla Legge (www.mincyt.gov.ar/11723.htm) e successive modifiche. Sistema fiscale Sistema di tassazione su base mondiale. Nel periodo è stata implementata una riforma tributaria che ha interessato le imposte dirette e indirette, nonchè il sistema pensionistico, in particolare si è optato per: a) la riduzione delle detrazioni per le spese di famiglia in sede di liquidazione dell imposta sui redditi e l aumento delle relative aliquote sebbene gradualmente si sia innalzato il minimo non imponibile; b) l estensione dell IVA (21%) a determinate attività già esenti, e l aggiunta dell aliquota dimezzata del 10,5% sull assicurazione medica privata e sul trasporto terrestre ed aereo di passeggeri per percorsi superiori a 100 km; c) la regolamentazione del regime di trattenute e anticipi d imposta su Ingresos Brutos provinciali (IGE), e l aumento delle imposte di fabbricazione sulle sigarette, bevande alcoliche e sui beni voluttuari; d) un imposta straordinaria sull acquisto di autoveicoli e la riduzione delle pensioni più elevate. I redditi delle persone giuridiche sono gravati

6 BUSINESS ATLAS 2013 ARGENTINA dall aliquota del 35% e quelli delle persone fisiche sono soggetti a una imposta fissa calibrata in base agli scaglioni di reddito, più un imposta progressiva sull eccedente con aliquote che vanno dal 9 al 35%. Esiste, inoltre, una imposta patrimoniale che grava su patrimoni personali superiori ai euro e su base universale per beni situati in Argentina e all estero. Per effetto della convenzione vigente tra l Italia e l Argentina per evitare le doppie imposizioni sui dividendi, royalties e interessi corrisposti a beneficiari residenti in Italia, si applica una ritenuta d imposta massima del 15% sull ammontare lordo dei dividendi, del 18% sull ammontare lordo dei canoni (del 10% per i diritti d autore su opere letterarie, artistiche e scientifiche) e del 20% sull ammontare lordo degli interessi. Anno fiscale: 1 gennaio 31 dicembre Notizie per l operatore Rischio Paese 6 7/7 Condizioni di assicurabilità SACE 7 chiusura per rischio sovrano; caso per caso per rischio bancario e privato. Sistema bancario Il Banco Centrale della Repubblica Argentina, oltre ad essere l Istituto di emissione, esercita la funzione di controllare tutte le operazioni del sistema bancario, cambiario e finanziario. Tassi bancari 8 Tipologia Valore (USD) Libor 30 giorni 0, Libor 90 giorni 0, Libor 180 giorni 0, Libor 270 giorni 0, Libor 360 giorni 0, Principali finanziamenti e linee di credito Attività SIMEST Studi di prefattibilità, fattibilità e assistenza tecnica collegati agli investimenti art. 6, c. 2 lettera b della L nº 133 Investimenti esteri Legge 100/90 Fondo di Venture Capital Crediti all esportazione Dlgs. 143/98 (già Legge 227/77) Finanziamenti per l inserimento sui mercati esteri art. 6, c. 2 lettera a della L nº 133 Servizi di assistenza tecnica e consulenza professionale Ricerca partner/opportunità d investimento Per ulteriori informazioni si vedano le pagg Parchi industriali e zone franche 9 Nel Paese esistono circa 220 parchi industriali dei quali 35 hanno già presentato progetti nel Programa de Mejora de los Parques Industriales. Dal 2003 agli inizi del 2012 si sono triplicati i parchi esistenti; solo nella provincia di Buenos Aires ci sono più di 100 parchi e poli industriali in funzione. La principale zona franca del Paese è quella di La Plata, situata a 60 km dal porto di Buenos Aires, con agevoli accessi ferro-stradali. Altre zone franche attive sono quella di Justo Daract (Provincia di San Luís); Luján de Cuyo (Provincia di Mendoza); Chubut, La Pampa, Misiones, Salta e Tucuman nelle province di Cordoba. Accordi con l Italia I rapporti Italia-Argentina sono tradizionalmente eccellenti; hanno tuttavia risentito delle posizioni assunte dal Governo locale in materia di debito, risultate penalizzanti per circa risparmiatori italiani che avevano a suo tempo sottoscritto obbligazioni dello Stato argentino. Va rilevata comunque l ottima collaborazione bilaterale nella ricerca scientifica (accordo tra le rispettive Agenzie spaziali) e nel settore culturale. Tra gli accordi, si segnalano: Accordo per evitare le doppie imposizioni (Legge 282 del ); Accordo di cooperazione economica, industriale e finanziaria (1985); Accordo di cooperazione turistica (1989); Accordo per la promozione e la protezione degli investimenti reciproci (Legge 334 del ); Accordo di Cooperazione Scientifica e Tecnologica, firmato a Bologna il , di durata quinquennale con rinnovo automatico, rinnovato nel 2001; Trattato Generale di Amicizia e Cooperazione Privilegiata, firmato a Buenos Aires il ; 3º Programma esecutivo di Cooperazione Scientifica e Tecnologica, firmato a Buenos Aires il ; Accordo di Cooperazione nel campo della protezione dell ambiente, firmato a Buenos Aires il , in vigore dal ; Protocollo esecutivo del Trattato Generale di Amicizia e Cooperazione Privilegiata del per l istituzione di un programma economico (2001); Protocollo modificativo della Convenzione sottoscritta il per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio (2001); Accordo concernente la costituzione di uno speciale Trust Fund Italiano per sostenere lo sviluppo delle piccole e medie imprese in Argentina (2002); Accordo quadro riguardante lo sviluppo sostenibile delle piccole e medie imprese in Argentina (2002); Programma esecutivo di Cooperazione Scientifica e Tecnologica fra la Repubblica Italiana e la Repubblica Argentina per gli anni ( ). 6 Fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0=rischio minore e 7=rischio massimo), ovvero la probabilità che si verifichi un default 7 Per maggiori informazioni 8 Fonte: Banco Central de la Republica Argentina (www.bcra.gov.ar/index.asp) 9 Fonte:

7 CENTRO/SUD AMERICA ARGENTINA Costo dei fattori produttivi Manodopera 10 (in /mese) Settore media Pubblica amministrazione Banche private nazionali Settore commerciale 848 Gli stipendi sono concordati con l intervento dei Sindacati e omologati dal Ministero del Lavoro e della Sicurezza Sociale. Ci sono, inoltre, accordi diversi da un Provincia all altra. A marzo 2013, erano 440 gli accordi collettivi registrati presso il Ministero del Lavoro e della Sicurezza Sociale. Lo stipendio minimo fissato dalla Stato è di circa euro 450. Lo stipendio medio registrato presso il Ministero a settembre 2013 è di circa euro media Ad uso industriale 0,09 Tipologia media Affitto locali uffici 8,50 Informazioni utili Indirizzi Utili NEL PAESE Elettricità 11 (in /KW/h) Categorie media Alta e media tensione 0,009 Prodotti petroliferi 12 (in /l) Combustibile da media a Benzina 1,06 1,34 Nafta 0,87 1,02 Combustibile industriale (kerosene) 0,68 Acqua 13 (in /m 3 ) Immobili 14 (canone mensile in /m 2 ) RETE DIPLOMATICO CONSOLARE 15 Ambasciata d Italia Calle Billinghurst 2577, 1425 Buenos Aires tel fax / 09 Consolati Bahia Blanca avenida Além tel / fax Buenos Aires Reconquista 572, C1003ABL tel fax Cordoba av. Velez Sarsfield 360, X5000JJQ tel fax La Plata calle 48, tel fax Mendoza calle Necochea tel fax Rosario Montevideo 2182 tel /1 - fax ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Istituti italiani di cultura Buenos Aires M. T. De Alvear, 1119, 3º Piso tel fax Cordoba Ayacucho 131 X5000JUC tel / fax Ufficio ICE 16 Av del Libertador, 1068 piso 10B - C1112ABN Buenos Aires tel fax Ufficio ENIT 17 Av Cordoba 345 Buenos Aires tel fax ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI BNL c/o BNP Paribas Per informazioni e assistenza su progetti di sviluppo internazionale: 10 Fonte: Ministero lavoro e sicurezza sociale ( ) 11 Fonte: Ente Nacional Regulador de Electricidad (dicembre 2012) 12 Fonte: Ministerio de Planificación Federal Inversión Publica y Servicios (Secretaria de energia) 13 Fonte: Agua y Saneamientos Argentinos (AySA) 14 Fonte: Media del costo al metro quadro dell affitto di uffici ubicati nei principali quartieri della città di Buenos Aires 15 Fonte: Ministero degli Affari Esteri. Per ulteriori informazioni sugli uffici consolari presenti nel Paese: 16 Fonte: 17 Fonte: Agenzia Nazionale Turismo (www.enit.it)

8 BUSINESS ATLAS 2013 ARGENTINA IN ITALIA RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata piazza dell Esquilino, Roma tel fax Consolati Generali Milano via Agnello tel fax Roma via Vittorio Veneto, 7-2º piano tel fax Formalità doganali e documenti di viaggio Passaporto, unico documento richiesto. La dichiarazione di valuta è consigliabile nel caso di riesportazione della stessa. Corrente elettrica 220 V, 50Hz Giorni lavorativi ed orari Uffici: Negozi: Banche: (orari Buenos Aires) (orari Mendoza) Festività 1 gennaio; 11, 12 febbraio (Carnevale - variabile); 24, 29 (Venerdì Santo - variabile) marzo; 2 aprile; 1, 25 maggio; 20 giugno; 9 luglio; 8, 25 dicembre. Trasferibili al lunedì anteriore o successivo: 17 agosto; 12 ottobre; 20 novembre Media Quotidiani: Clarín; La Nación; La Prensa; Ambito Financiero; El Cronista Comercial; La Capital (Rosario); El Ciudadano (Rosario); El Litoral (Santa Fe); La Voz del Interior (Córdoba); La Mañana (Córdoba); Los Andes (Mendoza); Uno (Mendoza). Riviste: Gente; Somos; Noticias; Aire y Sol; Weekend; El Gráfico; Corsa; Lugares, Punto Biz, On 24 (Rosario). TV: Buenos Aires Canal 2 (América TV), Canal 7, Canal 9, Canal 11 (Telefé), Canal 13; Cordoba Canal 8, Canal 10, Canal 12; Mendoza Canal 7, Canal 9; Rosario Canal 5, Canal 3; Santa Fe Canal 13. Alberghi 5 stelle, da euro 170; 4 stelle, da 100; 3 stelle da 70 (tariffe di Buenos Aires Capital Federal). Le Camere di Commercio Italiane hanno convenzioni con più alberghi nelle principali città dell Argentina. Assistenza medica L assistenza medica pubblica è gratuita mentre per accedere agli ospedali privati si paga un assicurazione o la singola prestazione/servizio. Ospedali pubblici consigliati a Buenos Aires: Hospital de Clinica ( ), Hospital Fernandez ( ); cliniche private: Hospital Italiano ( ). Mezzi di trasporto Compagnia aerea di bandiera: Aerolineas Argentinas, Austral Altre compagnie che effettuano collegamenti con l Italia: Alitalia, Aerolineas Argentinas (diretti) Trasferimenti da e per l aeroporto: (Ezeiza) taxi euro 40 circa; navetta circa euro 10. Siti di interesse Ministerio de Economía: Commercio Internazional y Culto: Instituto Nacional de Estadistíca y Censos (INDEC): Agencia de Desarrollo de Inversiones: Fundación Exportar: Gobierno de la Provincia de Buenos Aires: Gobierno de la Ciudad Autónoma de Buenos Aires: Gobierno de la Provincia de Córdoba: Gobierno de la Provincia de Mendoza: Gobierno de la Provincia de Santa Fe: Municipalidad de Rosario:

9 CENTRO/SUD AMERICA ARGENTINA Camera di Commercio Italiana nella Repubblica Argentina Buenos Aires Anno di fondazione 1884 Anno di riconoscimento 1919 Presidente Luigi PALLARO Segretario Generale Claudio FARABOLA Indirizzo Marcelo T. de Alvear, p.- C1058AAQ Telefono Fax Web Orario Numero dei soci 127 Quota associativa (trimestrali, in ARS): soci individuali, 260; piccole e medie imprese, 590; grandi aziende, 920. Soci italiani, euro 520 annuali Doppia quota: membri del Consiglio Direttivo Newsletter Noticias Flash Pubblicazioni CCI NOTIZIE (trimestrale) Accordi di collaborazione Cámara de Comercio Exterior de Cuyo; Cassapadana; Facultad Economía e Agronomía Univ. Buenos Aires; Enti fiera: Rimini, Verona; Gobiernos de la Pcia. de Buenos Aires, San Juan, Catamarca, Chubut; Promotec; UAPE Unión Arg. Proveedores Estado; Umbria Innovazione, Parco 3A; Unión de Cámaras de Comercio Extranjeras y Binacionales; Veneto Promozione. Filiali Bahia Blanca, La Pampa, La Plata, Mar del Plata, Neuquén, Rio Quarto (Cordoba), Salta, San Juan, Tucumán, Villa Regina (Rio Negro) Antenne Crespo (Entre Rios) Cámara de Comercio Italiana de Córdoba Córdoba Anno di fondazione 1987 Anno di riconoscimento 1992 Presidente Paolo RESSIA Segretario Generale in corso di nomina Indirizzo 27 de Abril Piso B - X5000AEJ Telefono / Fax Web Orario Numero dei soci 93 Quota associativa (annuale) da ARS a (in base al numero di dipendenti) Newsletter (in formato elettronico) Newsletter elettronica (bimestrale); Newsflash (mensile) Accordi di collaborazione CAFMA Associazione Argentina Costruttori Macchine agricole; Unacoma; Università: Blas Pascal, Cattolica Córdoba, Empresarial Siglo 21 Córdoba, Politecnico Torino, Tecnológica Nacional Villa Maria; Union Industrial Córdoba Delegazioni Jujuy, San Francisco, Santiago del Estero, Tucumán, Villa Maria.

ARGENTINA DATI MACROECONOMICI

ARGENTINA DATI MACROECONOMICI ARGENTINA DATI MACROECONOMICI Reddito pro-capite euro 14.173 Tasso di inflazione % 23,9% Tasso di disoccupazione % 6,9% Tasso di variazione del PIL (2014 su 2013) % -0,7% Previsione di crescita del PIL

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