I monitoraggi a medio e lungo termine condotti da AsOER: specie, aree e metodi

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1 I monitoraggi a medio e lungo termine condotti da AsOER: specie, aree e metodi Roberto Tinarelli I monitoraggi a medio e lungo termine condotti da AsOER: specie, aree e metodi

2 Un Associazione nata dai censimenti invernali AsOER è stata fondata come ONLUS nel dicembre soci alla fine del 2001; 124 soci nel 2004 I nuovi soci vengono approvati dall Assemblea annuale dei soci con la presentazione di due iscritti La quota annuale di iscrizione è di 21 euro Scopi dell AsOER Promozione, organizzazione e realizzazione di studi e ricerche sull avifauna selvatica con particolare riguardo alle strategie e alle attività di conservazione. Promozione, organizzazione e gestione di incontri, seminari, convegni, corsi, a vario livello, allo scopo di diffondere e migliorare le conoscenze sull avifauna selvatica I monitoraggi a medio e lungo termine condotti da AsOER: specie, aree e metodi

3 CHI SONO I SOCI E I SIMPATIZZANTI DI AsOER? ornitologi professionisti che lavorano per Istituti di ricerca, Amministrazioni pubbliche, Università, Associazioni ambientaliste e come liberi professionisti, birdwatchers, guardiacaccia provinciali e volontari, GEV, CFS, cacciatori, studenti universitari che partecipano regolarmente a censimenti e ad attività di inanellamento I monitoraggi a medio e lungo termine condotti da AsOER: specie, aree e metodi

4 AsOER sviluppa le conoscenze e la preparazione dei propri soci e dei simpatizzanti, attraverso corsi e attività sul campo AsOER ha avviato a livello regionale attività di censimento e monitoraggio di alcune specie nidificanti (es. Ardeidi coloniali, Tarabuso, Fratino, Averla piccola, uccelli dei corsi d acqua) e, in collaborazione con Aree Protette e con l ISPRA, anche di alcune aree importanti per le specie migratrici I monitoraggi a medio e lungo termine condotti da AsOER: specie, aree e metodi

5 FINALITA DEI CENSIMENTI DEGLI UCCELLI ACQUATICI SVERNANTI A LIVELLO INTERNAZIONALE Stabilire annualmente la dimensione delle popolazioni presenti nel mese di gennaio Identificare variazioni nella dimensione e distribuzione delle popolazioni Determinare l importanza a livello internazionale e nazionale dei vari siti Contribuire significativamente agli sforzi internazionali per la conservazione degli uccelli acquatici e dei loro habitat

6 senza caccia con caccia 1 giorno a settimana con caccia 2 giorni a settimana senza caccia con caccia 1 giorno a settimana con caccia 2 giorni a settimana senza caccia con caccia 1 giorno a settimana con caccia 2 giorni a settimana senza caccia con caccia 1 giorno a settimana con caccia 2 giorni a settimana FINALITA DEI CENSIMENTI DEGLI UCCELLI ACQUATICI SVERNANTI A LIVELLO LOCALE Monitorare le popolazioni delle specie di interesse gestionale e conservazionistico Definire il ruolo delle varie zone umide Fornire informazioni per la pianificazione faunistica e territoriale numero zone censite sup. totale zone censite 121,7 410,5 430,2 133,7 477,2 393,2 133,7 498,2 434,2 133,7 498,2 443,7 densità uccelli per ettaro 26,79 10,56 7,65 26,16 11,15 4,98 10,82 9,43 5,50 29,01 16,06 5,56 densità uccelli di interesse comunitario per ettaro densità anatidi e folaghe per ettaro 0,65 0,19 0,27 1,16 0,28 0,22 0,88 0,38 0,18 0,49 0,26 0,25 15,65 8,40 2,59 7,15 9,36 3,20 6,86 5,87 2,10 25,45 13,52 3,37

7 FATTORI CHE DETERMINANO LA QUALITA DEI DATI RACCOLTI Metodi di censimento (da terra, aereo, auto, per squadre coordinate ) Ecologia, comportamento e distribuzione di ogni specie Conoscenza del territorio da censire da parte dei rilevatori (mappe con suddivisione aree.) Durata del censimento -> Numero censitori Conoscenza delle specie da censire Strumenti ottici utilizzati Tecniche di conteggio Condizioni meteo-climatiche

8 CENSIMENTI INVERNALI: ASPETTI ORGANIZZATIVI Valutazione dimensioni e complessità dell area (-> tempi, strategie, n. squadre ) Numero rilevatori (e segretari) per squadra Destinazione rilevatori (conoscenza strade, chiavi, chi conta ) Collegamenti (radio, cellulari ) Scelta del giorno (in relazione a ciclo maree, att. venatoria ) Scelta orario attività (in relaz. ad attività uccelli, maree ) Rilevamento contemporaneo zone contigue Orari servizio guardie, autisti, barche Definizione appuntamenti

9 Provincia di BO (3702 Kmq) 102 zone umide censite (ca Ha) uccelli acquatici svernanti (55-60 specie/anno) squadre (43-50 rilevatori - Corpo di Polizia Provinciale, soci AsOER, GEV, Guardia Caccia Volontari etc) in una unica giornata

10 analisi dati IWC per tutta la regione per il periodo specie trattate tra regolari, irregolari, accidentali, aufughe 27 autori dei testi 344 pagine testi di tipo divulgativo per ogni specie corredati da foto, carte di distribuzione e tabelle I monitoraggi a medio e lungo termine condotti da AsOER: specie, aree e metodi

11 I monitoraggi a medio e lungo termine condotti da AsOER: specie, aree e metodi

12 I monitoraggi a medio e lungo termine condotti da AsOER: specie, aree e metodi

13 RUOLO DELL EMILIA-ROMAGNA Rilevato il 95% delle 131 specie svernanti note per l Italia nel periodo Censiti mediamente uccelli all anno nel periodo (circa 10% degli uccelli acquatici censiti in Italia) in 302 zone umide 2 specie con pop. > 90% pop. Italiana (Beccaccia di mare, Piovanello maggiore) 3 specie con pop. > 50%<90% pop. Italiana (Voltapietre, Pittima minore, Combattente) 33 specie con pop. >10%<50% pop. italiana RA 21,1% FC 0,1% FE 44,9% RN 1,6% PC 2,4% PR 4,4% RE 1,6% MO 7,2% BO 16,7%

14 6 SPECIE DOMINANTI ( > 5%) media % Germano reale ,0 Folaga ,0 Gabbiano comune ,0 Gabbiano reale ,0 Alzavola ,6 Pavoncella ,9 66,5 %

15 14 SPECIE DOMINANTI ( > 1%) media % Germano reale ,0 Folaga ,0 Gabbiano comune ,0 Gabbiano reale ,0 Alzavola ,6 Pavoncella ,9 Piovanello pancianera ,7 Cormorano ,9 Fischione ,6 Oca selvatica ,6 Gallinella d'acqua ,3 Mestolone ,2 Fenicottero ,1 Airone cenerino ,0 80,9 %

16 PECULIARITA DELL EMILIA-ROMAGNA PER L AVIFAUNA DIVERSITA AMBIENTALE UBICAZIONE circa il 90% delle 451 specie segnalate per l E-R frequenta più o meno regolarmente le zone umide 248 specie si riproducono esclusivamente o prevalentemente in zone umide I monitoraggi a medio e lungo termine condotti da AsOER: specie, aree e metodi

17 LE SPECIE ORNITICHE PIU MINACCIATE IN EMILIA-ROMAGNA SONO UCCELLI ACQUATICI Mignattino piombato Chlidonas hybrida Fratino Charadrius alexandrinus Fraticello Sternula albifrons I monitoraggi a medio e lungo termine condotti da AsOER: specie, aree e metodi

18 numero di coppie/nidi I monitoraggi a medio e lungo termine condotti da AsOER: specie, aree e metodi

19 I principali siti di nidificazione della Cicogna bianca in Emilia Romagna Foto A. De Faveri Centri di reintroduzione Nidi naturali

20 Il marcaggio dei pulcini Anelli in metallo e pvc (INFS) Anelli ELSA (INFS) Foto A. De Faveri I monitoraggi a medio e lungo termine condotti da AsOER: specie, aree e metodi

21 Spostamenti post riproduttivi all interno della regione 33% 10% 6% 51% luglio agosto settembre altri mesi sito di Faenza Piemonte Veneto Friuli Venezia Giulia

22 Le Cicogne bianche allevate allo stecco : un fallimento! IFKC IFKK Faenza IFVT IFVA I monitoraggi a medio e lungo termine condotti da AsOER: specie, aree e metodi

23 Nate libere SVIZZERA Foto A. De Faveri Faenza IHAB IFLK I monitoraggi a medio e lungo termine condotti da AsOER: specie, aree e metodi

24 Installazione nidi artificiali Foto Mario Bonora I monitoraggi a medio e lungo termine condotti da AsOER: specie, aree e metodi

25 CENSIMENTI AREE CAMPIONE NEL PARCO DEL DELTA DEL PO XI anno di censimento mensile occasione di formazione per nuovi censitori I monitoraggi a medio e lungo termine condotti da AsOER: specie, aree e metodi

26 SACCA E SCANNO DI GORO foto M. Marangoni I monitoraggi a medio e lungo termine condotti da AsOER: specie, aree e metodi

27 la piattaforma comune d informazione di ornitologi e birdwatchers

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29 298 particelle UTM 10x10 km di cui: 8 triangoli piccoli 13 <1% in E-R 45 >1% < 50% in E-R (rilievi da concordare con le altre regioni) 232 ricadenti totalmente o in gran parte in E-R I monitoraggi a medio e lungo termine condotti da AsOER: specie, aree e metodi

30 ATLANTE DEGLI UCCELLI NIDIFICANTI IN ITALIA ATLANTE DEGLI UCCELLI D ITALIA IN INVERNO 2009/ /2015 Obiettivi Produrre carte dettagliate della distribuzione attuale di tutte le specie alla scala 10x10 km (particelle UTM 10x10); Ottenere mappe di distribuzione semiquantitative che permettano di rilevare i gradienti di abbondanza di ogni specie rilevabile ed in particolare delle specie più comuni e diffuse; Localizzare e stimare l abbondanza delle specie rare; Raccogliere informazioni georeferenziate finalizzate alla conservazione e alla ricerca alle scale locale, regionale, nazionale ed europea con particolare riguardo alle IBA, ZPS e SIC o aree di interesse locali

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