POSIZIONE DEL COPA E DELLA COGECA SUI SISTEMI DI ASSICURAZIONE DELLA QUALITÀ NELL AMBITO DELLA CATENA ALIMENTARE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "POSIZIONE DEL COPA E DELLA COGECA SUI SISTEMI DI ASSICURAZIONE DELLA QUALITÀ NELL AMBITO DELLA CATENA ALIMENTARE"

Transcript

1 Comitato delle Organizzazioni Professionali Agricole dell'ue Confederazione Generale delle Cooperative Agricole dell UE PR(06)249F1 6 dicembre 2006 P(06)222F1 POSIZIONE DEL COPA E DELLA COGECA SUI SISTEMI DI ASSICURAZIONE DELLA QUALITÀ NELL AMBITO DELLA CATENA ALIMENTARE Il Parlamento europeo ha chiesto alla Commissione di vagliare diverse possibilità per uno strumento quadro a livello europeo per lo sviluppo di sistemi di assicurazione della qualità e di regimi di certificazione nell ambito della catena alimentare. Per tale ragione nel 2004 il Centro comune di ricerca (CCR) è stato incaricato della realizzazione di uno studio in materia. Il risultato di tale studio verrà ampiamente discusso il 5 e 6 febbraio del 2007 in occasione della conferenza Certificazione della qualità alimentare: dare valore aggiunto alla produzione agricola. Con il presente documento, il COPA e la COGECA, intendono offrire un ulteriore contributo attivo alla discussione in corso. I. Osservazioni generali La qualità della produzione è una delle principali preoccupazioni degli agricoltori europei e delle loro cooperative. Esistono molteplici definizioni della qualità che, tuttavia, sono generalmente orientate verso il consumatore. Le esigenze sempre crescenti dei consumatori in materia di sicurezza alimentare nonché di trasparenza dei metodi di produzione e di manipolazione, sono all origine di normative giuridiche ampie e severe (sicurezza alimentare, tracciabilità, residui, etichettatura). Per queste ragioni, i produttori europei sono soggetti a norme giuridiche vincolanti più rigorose degli standard internazionali. E per questo motivo che il COPA e la COGECA reputano essenziale che l attuale normativa venga armonizzata in tutta l UE così da garantire una concorrenza leale. Inoltre, l UE deve garantire che le importazioni siano conformi alla normativa alimentare comunitaria. Con l adozione dei sistemi di assicurazione della qualità, il settore agricolo e l industria alimentare si sono volontariamente dati degli obblighi personali per migliorare ulteriormente la qualità della produzione e trarre beneficio dal valore aggiunto. Inoltre, i consumatori, ma soprattutto i distributori di derrate alimentari, chiedono ai fornitori sempre maggiori prove di certificazione. I produttori europei sono soggetti a norme giuridiche e commerciali vincolanti che rappresentano per loro delle norme minime. Il COPA e la COGECA ritengono pertanto che, a prescindere dalla loro partecipazione o meno a un sistema di assicurazione della qualità, tutte le parti della catena alimentare coinvolte debbano soddisfare i requisiti normativi e avere accesso al mercato. La conformità agli standard giuridici rappresenta, pertanto, un requisito di base per ciascun sistema di assicurazione della qualità. Inoltre, la qualità e/o la diversificazione della qualità dev essere rafforzata nel quadro degli strumenti giuridici e finanziari vigenti (ad esempio, lo sviluppo rurale). Rue de Trèves, 61 B-1040 Bruxelles Fax

2 2 Nell UE occorrerebbe incoraggiare e sostenere più diffusamente l utilizzo di sistemi europei di qualità (DOP, IGP, STG, biologico). Le iniziative di qualità degli agricoltori europei e delle loro cooperative rappresentano uno strumento importante per il rafforzamento della loro competitività. Il COPA e la COGECA ritengono che nel corso di impegni futuri, anche orientati al mercato e con attenzione alle istanze dei consumatori, occorrerà far sì che, poiché produrre qualità genera costi aggiuntivi per gli agricoltori e per le loro cooperative, anche il produttore possa trarre la sua giusta parte di valore aggiunto, a compensazione dei costi supplementari generati dal maggiore sforzo. II. Prerequisiti per i sistemi di assicurazione della qualità Esistono due grandi gruppi di sistemi di assicurazione della qualità: quelli che comunicano dal produttore al consumatore (B a C) e altri operanti da azienda ad azienda (B a B). Alcuni sistemi di assicurazione della qualità fanno entrambe le cose. La maggior parte delle norme di qualità si applicano a una data fase del processo di valore aggiunto e, in particolare, alla fase della produzione agricola. Altre norme riguardano la grande distribuzione o la fase della trasformazione. Altre ancora interessano invece tutte le tappe della commercializzazione e offrono un assicurazione verticale della qualità su tutti i livelli della catena. I sistemi di controllo dei vari fornitori richiedono il rispetto di diversi requisiti agli agricoltori e alle aziende alimentari. Per il COPA-COGECA importa che: i sistemi di assicurazione della qualità siano attuabili, tengano conto della struttura agricola e non costituiscano un ulteriore fardello o costo inutile o eccessivo per le PMI. L assicurazione della qualità deve poter funzionare anche per le piccole aziende agricole e non ostacolarne l accesso nell ambito del mercato unico europeo; i sistemi di assicurazione della qualità adottati dai trasformatori e dai distributori comunitari per dare accesso al mercato agli esportatori dei paesi terzi si reggano su standard e procedure di certificazione analoghi e siano attuati con altrettanto rigore di quelli richiesti ai produttori europei; tutte le parti interessate della catena dell offerta possano partecipare allo sviluppo di un sistema di assicurazione della qualità; chi fornisce la norma offra garanzie di neutralità e di imparzialità; si preferisca un sistema di governance che tenga conto, in maniera equilibrata, degli interessi di tutte le parti interessate. III. Osservazioni specifiche 1. Norme giuridiche e norme volontarie L obiettivo degli standard di qualità è quello di garantire sicurezza e controllo rispettando, nel contempo, le norme giuridiche nonché i criteri di qualità supplementari. Il COPA e la COGECA sono d avviso che, a prescindere dall adesione o meno a un regime di assicurazione della qualità, tutte le aziende debbano rispettare le norme giuridiche. Per questo motivo, il rispetto delle norme giuridiche costituisce un requisito minimo di un regime di assicurazione della qualità.

3 3 2. Fattibilità Un sistema di assicurazione della qualità deve essere concepito in maniera tale da poter essere usato in un determinato ambito di applicazione e da tenere conto del processo di produzione, delle strutture economiche e dei fattori agricoli locali nonché delle altre fasi della catena alimentare. Il COPA e la COGECA ritengono che occorra prestare un attenzione particolare nel garantire che le piccole aziende possano partecipare. Fattori determinanti, in termini di costi e di fattibilità, sono anzitutto i requisiti in materia di documentazione e di analisi del prodotto o di analisi di laboratorio. 3. Integrazione dell intera catena del valore aggiunto L applicazione delle norme a tutte le fasi della distribuzione costituisce un prerequisito per l integrazione dell assicurazione della qualità dei prodotti alimentari lungo l intera catena del valore aggiunto. Ad esempio, le norme verticali offrono una transizione tra la tappa della produzione e quelle della grande e piccola distribuzione. Il COPA e la COGECA ritengono che l armonizzazione delle diverse norme rappresenti una possibilità supplementare per integrare meglio le diverse fasi della distribuzione. 4. Compatibilità Le diverse soluzioni elaborate nell ambito del mercato comunitario hanno dato luogo a una pletora di standard che, nella maggior parte dei casi, restano indipendenti gli uni dagli altri e non sono mai stati oggetto di una valutazione comunemente riconosciuta. Nell interesse dei produttori europei, occorre riconoscere positivamente che alcuni detentori di norme stanno già realizzando sforzi per un reciproco riconoscimento volto a facilitare le soluzioni trainate dal mercato e ad evitare sovrapposizioni e doppi requisiti. Per mantenere la loro diversità e una concorrenza costruttiva, il legislatore e il richiedente l assicurazione di qualità debbono comprendere in che maniera confrontare le diverse norme. Ciò ne accrescere la trasparenza e la credibilità. Il COPA e la COGECA ritengono che occorra elaborare degli orientamenti non obbligatori al fine di agevolare il riconoscimento ufficiale dei diversi sistemi di assicurazione della qualità, mentre il contenuto specifico di ognuno di essi verrebbe sviluppato in funzione delle esigenze di mercato. 5. Riconoscimento Fino a oggi, il riconoscimento dei sistemi di assicurazione della qualità si è fondato sulla loro penetrazione di mercato, ovvero sulla loro posizione di mercato. Il COPA e la COGECA ritengono che, al fine di evitare un eccessiva dispersione sul mercato e il moltiplicarsi dei sistemi di certificazioni nonché per garantire un adeguato livello qualitativo, tali sistemi dovrebbero essere valutati sulla base di criteri comuni, chiari e ampiamente riconosciuti. Degli orientamenti comunitari non obbligatori per la valutazione delle norme di qualità consentirebbero la realizzazione di una coesistenza strutturata e ordinata degli standard. Il COPA e la COGECA ritengono che l eventuale istituzione di un organo comunitario indipendente e neutrale che fissi procedure di riconoscimento per quei sistemi di assicurazione della qualità che si sono sviluppati e hanno trovato un applicazione nella realtà, debba essere vagliata oltre.

4 4 6. Benchmarking Alcuni regimi di assicurazione della qualità sono concepiti in maniera tale da riconoscere altri standard mediante una procedura di referenziali. Gli standard con un opzione di referenziale riconoscono pertanto, in maniera unilaterale, la compatibilità al proprio sistema di uno standard richiedente. I riferimenti per questo riconoscimento delle norme non sono rappresentati da criteri di valutazione prevalenti e ampiamente riconosciuti quanto, piuttosto, da punti di confronto frutto della riflessione del fornitore della norma. Inizialmente, le procedure di referenziali rappresentavano esclusivamente una possibilità semplificata di partecipazione da parte di organizzazioni che disponessero di loro norme qualitative. Ora, tuttavia, i referenziali tornano spesso utili per formulare richieste personali in relazione allo standard di riferimento. Nel contesto di una crescente concorrenza tra i diversi regimi di assicurazione della qualità, sorgono sempre maggiori conflitti d interesse tra i fornitori di referenziali. Poiché la loro posizione di mercato dipende dal numero di partecipanti al regime, gli interessi specifici dei detentori di un regime possono spesso entrare in conflitto con la neutralità del referenziale. Il COPA e la COGECA ritengono che in futuro occorrerà dare una risposta a una serie di interrogativi. La pratica attuale in materia di referenziale può tenere conto dell esigenza di ottimizzare e sviluppare oltre l assicurazione della qualità dei prodotti alimentari? Su quale autorità si basa il diritto di alcune norme di costituire un riferimento? Su cosa si basa la legittimità di un riconoscimento generale di altre norme? 7. Controlli Può accadere che vi siano sovrapposizioni tra controllo pubblico e controllo privato. I controlli e le verifiche a cura degli organi governativi possono essere visti come una duplicazione dei controlli nel settore privato dei sistemi di assicurazione della qualità. Per il COPA-COGECA il sistema di controllo dei regimi di assicurazione della qualità non sostituisce il controllo ufficiale né la responsabilità dello Stato membro. Tuttavia, occorrerebbe tenere conto del loro contributo alla riduzione dei rischi nel settore alimentare e mangimistico e, laddove appropriato, riconoscerne ufficialmente l adeguato grado di diligenza al fine di ridurre l eccesso di regolamentazione a carico degli agricoltori. Quanto al problema della duplicazione dei controlli tra (diversi) sistemi di assicurazione della qualità occorre riconoscere che in molti settori esso è stato sradicato dalle forze di mercato. Per i produttori resta tuttavia un problema significativo determinato dai molti controlli da parte dei controllori inviati dagli organismi di regolazione che ripetono, anch essi, i controlli sui sistemi di assicurazione di qualità. Il COPA e la COGECA ritengono che, laddove opportuno, le autorità competenti dovrebbero considerare che i produttori certificati nel quadro di un sistema di assicurazione della qualità sono meno a rischio rispetto ad altri produttori e che le autorità di regolazione dovrebbero adeguare i loro programmi di ispezione di conseguenza, riducendo in tal modo il numero di ispezioni presso gli aderenti certificati a sistemi di assicurazione di qualità. 8. Quadro comunitario per lo sviluppo di standard di qualità In generale, i sistemi europei di qualità (DOP, IGP, STG, biologico) debbono essere sostenuti e, laddove possibile, ulteriormente sviluppati nel quadro del sistema giuridico vigente.

5 5 Il COPA e la COGECA non ritengono siano necessarie ulteriori disposizioni normative poiché la forza trainante dei sistemi di assicurazione della qualità viene dai distributori e dai consumatori, quindi dal mercato, in funzione dei requisiti locali e internazionali. Un intervento normativo indebolirebbe tale dinamica generando sistemi incapaci di rispondere al mercato con la rapidità necessaria. La soluzione potrebbe essere quella di sviluppare assieme alle parti interessate della catena dell offerta un quadro a livello comunitario che fornisca linee guida non obbligatorie per l organizzazione di sistemi di assicurazione della qualità meritevoli. Potrebbero essere inclusi requisiti quali: struttura organizzativa, gestione indipendente, partecipazione equa ed efficace di tutte le parti interessate a prescindere dalla loro localizzazione, trasparenza, chiara definizione delle competenze tecniche di un sistema di assicurazione della qualità e procedura di certificazione. Un altro importante vantaggio di un tale quadro di orientamenti non obbligatori potrebbe essere l agevolazione del riconoscimento reciproco tra sistemi di assicurazione della qualità che operano sul mercato. IV. Conclusioni L obiettivo principale di un sistema di assicurazione della qualità per i produttori primari e per i consumatori è quello di dare accesso al mercato nonché offrire un miglior posizionamento e una maggiore segmentazione di mercato. Purtroppo gli acquirenti dominanti manipolano a volta questi sistemi e negano i vantaggi potenziali ai produttori. Un sistema di accreditamento per sistemi di assicurazione della qualità che funzioni correttamente dovrebbe garantire che ciò non accada. I sistemi di assicurazione offrono l opportunità di indirizzare meglio i propri prodotti, che debbono ottenere un prezzo migliore e del valore aggiunto. Poiché la maggior parte dei sistemi di assicurazione della qualità è fondata su una legislazione, l adesione a uno di essi da parte di un produttore è garanzia del fatto ch egli rispetta la normativa comunitaria. Inoltre, i sistemi di assicurazione della qualità conducono a un miglioramento della produzione e della qualità dei prodotti e, di conseguenza, possono migliorare l efficienza dei produttori; i sistemi di assicurazione della qualità sono ritenuti uno strumento di gestione. Il costo principale dei sistemi di assicurazione della qualità è dato dai costi di ispezione e dai costi generati dal rispetto degli standard. Vi sono poi i costi dovuti all aumento del fardello amministrativo. Una procedura di certificazione per sistemi di assicurazione della qualità che funzioni correttamente dovrebbe essere in grado di minimizzare i costi amministrativi dei piccoli produttori. Dovrebbe inoltre riconoscere che l attività agricola e le procedure di verifica associate utilizzate sono totalmente differenti da quelle adottate, ad esempio, nel settore manufatturiero o nell industria farmaceutica. Se un produttore esporta verso un paese i cui acquirenti dispongono di loro sistemi di assicurazione della qualità, questi è spesso obbligato ad aderire anche al sistema elaborato dalle parti interessate di quel paese. Ciò fa lievitare i costi di produzione per l agricoltore in questione. L introduzione dell assicurazione della qualità genera costi supplementari per gli agricoltori e crea maggiori difficoltà per le piccole aziende.

6 6 I sistemi di assicurazione della qualità possono contribuire in maniera consistente a garantire che i produttori rispettino i requisiti normativi nella produzione di alimenti sicuri, conformemente agli standard e applicando buone pratiche agricole che offrono ulteriori garanzie e valore aggiunto. In alcune regioni esistono già sostegni governativi diretti destinati ai produttori a titolo dei programmi di sviluppo rurale; tale pratica potrebbe essere incoraggiata più diffusamente. Occorre interrogarsi oltre e in maniera critica sugli approcci ai regimi di assicurazione della qualità alimentare e ai sistemi di certificazione, poiché si tratta di materie complesse e multidimensionali.

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 10.06.2004 COM(2004)415 definitivo COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO Piano d azione europeo per l agricoltura biologica

Dettagli

RELAZIONE SULLO STATO DELLA VOLUME I STUDI DI CASI CONCRETI RIGUARDANTI TECNICA PROGETTI EUROPEI DI EPROCUREMENT

RELAZIONE SULLO STATO DELLA VOLUME I STUDI DI CASI CONCRETI RIGUARDANTI TECNICA PROGETTI EUROPEI DI EPROCUREMENT RELAZIONE SULLO STATO DELLA TECNICA VOLUME I STUDI DI CASI CONCRETI RIGUARDANTI PROGETTI EUROPEI DI EPROCUREMENT LUGLIO 2004 Original document in English available at http://europa.eu.int/idabc/eprocurement

Dettagli

8.2.1.2 Descrizione della Misura, inclusa la logica di intervento ed il contributo alle FA ed agli obiettivi trasversali

8.2.1.2 Descrizione della Misura, inclusa la logica di intervento ed il contributo alle FA ed agli obiettivi trasversali 8.2 Descrizione della Misura 8.2.1 Codice e titolo della Misura Regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari. Cod. Misura 3. 8.2.1.1 Basi giuridiche Base giuridica della Misura 3 è l Art. 16 del

Dettagli

Il futuro della PAC quali prospettive per le assicurazioni e fondi di mutualizzazione? Pasquale DI RUBBO Policy Advisor Trento 1 Aprile 2011

Il futuro della PAC quali prospettive per le assicurazioni e fondi di mutualizzazione? Pasquale DI RUBBO Policy Advisor Trento 1 Aprile 2011 Il futuro della PAC quali prospettive per le assicurazioni e fondi di mutualizzazione? Pasquale DI RUBBO Policy Advisor Trento 1 Aprile 2011 Che cosa sono il Copa e la Cogeca? Il Copa Gli agricoltori europei

Dettagli

S T U D I O M I S U R A C A, A v v o c a t i, F i s c a l i s t i & A s s o c i a t i S t u d i o l e g a l e / L a w F i r m

S T U D I O M I S U R A C A, A v v o c a t i, F i s c a l i s t i & A s s o c i a t i S t u d i o l e g a l e / L a w F i r m . UNGHERIA TUTELA DEL CONSUMATORE IN UNGHERIA di Avv. Francesco Misuraca www.smaf-legal.com Premessa Le fonti normative della tutela ungherese dei consumatori sono le seguenti: Legge del 1997 sulla tutela

Dettagli

EN(13)3593:4 AA/sd Bruxelles, 28 giugno 2013

EN(13)3593:4 AA/sd Bruxelles, 28 giugno 2013 EN(13)3593:4 AA/sd Bruxelles, 28 giugno 2013 PRESA DI POSIZIONE DEL COPA-COGECA RELATIVA ALLA DEFINIZIONE DEI CRITERI DI "CESSAZIONE DELLA QUALIFICA DI RIFIUTO" PER I RIFIUTI BIODEGRADABILI SOTTOPOSTI

Dettagli

ACCREDIA L Ente Italiano di Accreditamento

ACCREDIA L Ente Italiano di Accreditamento ACCREDIA L Ente Italiano di Accreditamento Seminari MESAP La gestione della qualità, affidabilità, compatibilità, sicurezza e conformità L accreditamento come strumento di sostegno alla competitività sui

Dettagli

La normativa di riferimento

La normativa di riferimento 1 La normativa di riferimento Reg. (UE) n. 261/2012 del Parlamento Europeo e del Consiglio che modifica il Reg.(CE) n.1234/2007 in materia di rapporti contrattuali nel settore del latte e dei prodotti

Dettagli

La libera circolazione dei prodotti e le problematiche della sicurezza Dal Nuovo Approccio al New Legal Framework (NFL)

La libera circolazione dei prodotti e le problematiche della sicurezza Dal Nuovo Approccio al New Legal Framework (NFL) La libera circolazione dei prodotti e le problematiche della sicurezza Dal Nuovo Approccio al New Legal Framework (NFL) 9 febbraio 2010 Ing. Fabio DATTILO Direttore Centrale della Direzione Centrale per

Dettagli

RELAZIONE DEL PRESIDENTE FONDIMPRESA, GIORGIO FOSSA. Sono diversi anni che la nostra economia attraversa una fase di grande e diffusa difficoltà.

RELAZIONE DEL PRESIDENTE FONDIMPRESA, GIORGIO FOSSA. Sono diversi anni che la nostra economia attraversa una fase di grande e diffusa difficoltà. CONVEGNO IL FUTURO DEL LAVORO SI CHIAMA FORMAZIONE Roma, 19 aprile, Auditorium Parco della Musica RELAZIONE DEL PRESIDENTE FONDIMPRESA, GIORGIO FOSSA Sono diversi anni che la nostra economia attraversa

Dettagli

REGOLAMENTO (CE) N. 1235/2008 DELLA COMMISSIONE

REGOLAMENTO (CE) N. 1235/2008 DELLA COMMISSIONE 12.12.2008 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 334/25 REGOLAMENTO (CE) N. 1235/2008 DELLA COMMISSIONE dell 8 dicembre 2008 recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio

Dettagli

CAPIRE MEGLIO LE POSTE IN GIOCO DELLA CARTA EUROPEA DEI PRODOTTI AGROALIMENTARI DI QUALITA DELLA MONTAGNA

CAPIRE MEGLIO LE POSTE IN GIOCO DELLA CARTA EUROPEA DEI PRODOTTI AGROALIMENTARI DI QUALITA DELLA MONTAGNA SEPTEMBRE 2005 CAPIRE MEGLIO LE POSTE IN GIOCO DELLA CARTA EUROPEA DEI PRODOTTI AGROALIMENTARI DI QUALITA DELLA MONTAGNA Troverete delle risposte alle seguenti domande : Perché una Carta europea sui prodotti

Dettagli

LA RISOLUZIONE DI GÖTEBORG

LA RISOLUZIONE DI GÖTEBORG TERZA CONFERENZA AMBIENTALE DEI MINISTRI E DEI LEADER POLITICI REGIONALI DELL'UNIONE EUROPEA LA RISOLUZIONE DI GÖTEBORG Dopo l incontro di preparazione tenuto nella regione Rhône-Alpes, Francia, il 28

Dettagli

Materiali da costruzione si

Materiali da costruzione si Materiali da costruzione si Antonio Oddo Seppur posticipato nel tempo, il passaggio da Direttiva a Regolamento determina rilevanti modifiche perché tocca diversi elementi di contenuto legati in primo luogo

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 14.3.2014 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 74/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 240/2014 DELLA COMMISSIONE del 7 gennaio 2014 recante un codice europeo di condotta

Dettagli

PACCHETTO IGIENE. 853, 854 e 882 emanati nell anno 2004.

PACCHETTO IGIENE. 853, 854 e 882 emanati nell anno 2004. PACCHETTO IGIENE L Unione Europea ha da sempre attribuito molta importanza all attività legislativa diretta a regolamentare la sicurezza igienico-sanitaria degli alimenti, con l obiettivo primario di tutelare

Dettagli

CODICE ETICO DEGLI AMICI E VOLONTARI DEI MUSEI

CODICE ETICO DEGLI AMICI E VOLONTARI DEI MUSEI FMAM FEDERAZIONE MONDIALE DEGLI AMICI DEI MUSEI versione e traduzione italiana a cura di ICOM ITALIA COMITATO NAZIONALE ITALIANO DEL CONSIGLIO INTERNAZIONALE DEI MUSEI CODICE ETICO DEGLI AMICI E VOLONTARI

Dettagli

SISTEMI NORMATIVI E ISTITUZIONALI NAZIONALI E DELL UNIONE EUROPEA NEL SETTORE TURISTICO E DEI BENI CULTURALI

SISTEMI NORMATIVI E ISTITUZIONALI NAZIONALI E DELL UNIONE EUROPEA NEL SETTORE TURISTICO E DEI BENI CULTURALI L Agenda 21 per il turismo europeo Nella comunicazione del novembre 2003, Orientamenti di base per la sostenibilità del turismo europeo 20, la Commissione europea preannunciava «una serie di provvedimenti

Dettagli

G.Pietro Trovesi Sistema di gestione per la Sicurezza delle Informazioni

G.Pietro Trovesi Sistema di gestione per la Sicurezza delle Informazioni G.Pietro Trovesi Sistema di gestione per la Sicurezza delle Informazioni Ente di normazione per le Tecnologie Informatiche e loro applicazioni Ente federato all UNI studiare ed elaborare norme nazionali,

Dettagli

La proposta legislativa COM (2014) 180 Riforma del Reg.UE 834/2007

La proposta legislativa COM (2014) 180 Riforma del Reg.UE 834/2007 La proposta legislativa COM (2014) 180 Riforma del Reg.UE 834/2007 Anabio e la Cia ritengono fondamentale approvare al più presto la Proposta di regolamento per la produzione e l etichettatura dei prodotti

Dettagli

A) Produttori primari (agricoltori)

A) Produttori primari (agricoltori) Parte III.12.J SCHEDA DI INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI SUGLI AIUTI PER LA PRODUZIONE E LA COMMERCIALIZZAZIONE DI PRODOTTI AGRICOLI DI QUALITÀ Il presente modulo deve essere utilizzato per la notifica di aiuti

Dettagli

SOTTOMISURA 9.1. Costituzione di associazioni e organizzazioni di produttori nei settori agricolo e forestale.

SOTTOMISURA 9.1. Costituzione di associazioni e organizzazioni di produttori nei settori agricolo e forestale. SOTTOMISURA 9.1 Costituzione di associazioni e organizzazioni di produttori nei settori agricolo e forestale. La Sottomisura intende favorire la costituzione di Associazioni e Organizzazioni di Produttori

Dettagli

R E L A Z I O N E. Si illustrano di seguito i singoli articoli del decreto in esame.

R E L A Z I O N E. Si illustrano di seguito i singoli articoli del decreto in esame. DECRETO LEGISLATIVO RECANTE ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA 2006/66/CE CONCERNENTE PILE, ACCUMULATORI E RELATIVI RIFIUTI E CHE ABROGA LA DIRETTIVA 91/157/CEE. \ R E L A Z I O N E Il decreto legislativo in esame

Dettagli

TESTO APPROVATO Indicazione del paese di origine nell'etichettatura per gli ingredienti carnei contenuti nei prodotti alimentari trasformati

TESTO APPROVATO Indicazione del paese di origine nell'etichettatura per gli ingredienti carnei contenuti nei prodotti alimentari trasformati TESTO APPROVATO Indicazione del paese di origine nell'etichettatura per gli ingredienti carnei contenuti nei prodotti alimentari trasformati 11.02.15 P8_TA-PROV(2015)0034 Indicazione del paese di origine

Dettagli

Regolamento (CE) n. 1028/2006 del Consiglio del 19 giugno 2006 recante norme di commercializzazione applicabili alle uova.

Regolamento (CE) n. 1028/2006 del Consiglio del 19 giugno 2006 recante norme di commercializzazione applicabili alle uova. Regolamento (CE) n. 1028/2006 del 19 giugno 2006. Regolamento (CE) n. 1028/2006 del Consiglio del 19 giugno 2006 recante norme di commercializzazione applicabili alle uova. (pubbl. in Gazz. Uff. dell Unione

Dettagli

UNIONE EUROPEA REGIONE PUGLIA REPUBBLICA ITALIANA

UNIONE EUROPEA REGIONE PUGLIA REPUBBLICA ITALIANA UNIONE EUROPEA REGIONE PUGLIA REPUBBLICA ITALIANA Regione Puglia FEASR 2007 -- 2013 Programma di Sviluppo Rurale 22 00 00 77 -- 22 00 11 33 M aa rr zz oo 22 00 11 00 MISURA 114 1. Titolo della Misura Utilizzo

Dettagli

Informazioni sulla FSMA. (Legge per la modernizzazione della sicurezza alimentare) Proposta di legge sull accreditamento di auditor terzi

Informazioni sulla FSMA. (Legge per la modernizzazione della sicurezza alimentare) Proposta di legge sull accreditamento di auditor terzi Informazioni sulla FSMA (Legge per la modernizzazione della sicurezza alimentare) Proposta di legge sull accreditamento di auditor terzi Riepilogo/sommario Il 26 luglio 2013 la FDA ha pubblicato una proposta

Dettagli

8.2.2 Codice e titolo della misura Mis. 2 - Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole (art 15)

8.2.2 Codice e titolo della misura Mis. 2 - Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole (art 15) 8.2 DESCRIZIONE DELLA MISURA 8.2.2 Codice e titolo della misura Mis. 2 - Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole (art 15) 8.2.2.1 Base Giuridica Art.

Dettagli

SOTTOMISURA 3.2. Sostegno per attività di informazione e promozione, svolte da associazioni di produttori nel mercato interno.

SOTTOMISURA 3.2. Sostegno per attività di informazione e promozione, svolte da associazioni di produttori nel mercato interno. SOTTOMISURA 3.2 Sostegno per attività di informazione e promozione, svolte da associazioni di produttori nel mercato interno. La Sottomisura concede un sostegno, a copertura dei costi derivanti da attività

Dettagli

LINEE GUIDA PER Il FINANZIAMENTO DI AREE ATTREZZATE DESTINATE ALLA VENDITA DIRETTA DI PRODOTTI AGRICOLI IN ATTUAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE 19

LINEE GUIDA PER Il FINANZIAMENTO DI AREE ATTREZZATE DESTINATE ALLA VENDITA DIRETTA DI PRODOTTI AGRICOLI IN ATTUAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE 19 LINEE GUIDA PER Il FINANZIAMENTO DI AREE ATTREZZATE DESTINATE ALLA VENDITA DIRETTA DI PRODOTTI AGRICOLI IN ATTUAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE 19 GENNAIO 2010 N.1. INDICE 1. Premessa 2. Riferimenti normativi

Dettagli

LE CERTIFICAZIONI DI QUALITÀ NEL SETTORE AGRO-ALIMENTARE

LE CERTIFICAZIONI DI QUALITÀ NEL SETTORE AGRO-ALIMENTARE LE CERTIFICAZIONI DI QUALITÀ NEL SETTORE AGRO-ALIMENTARE 1 L'EVOLUZIONE della POLITICA COMUNITARIA in TEMA DI ARMONIZZAZIONE E TUTELA QUALITATIVA DEI PRODOTTI ALIMENTARI Il Mercato Interno Europeo e La

Dettagli

(Risoluzioni, raccomandazioni e pareri) RACCOMANDAZIONI COMMISSIONE EUROPEA

(Risoluzioni, raccomandazioni e pareri) RACCOMANDAZIONI COMMISSIONE EUROPEA 22.7.2010 Gazzetta ufficiale dell Unione europea C 200/1 I (Risoluzioni, raccomandazioni e pareri) RACCOMANDAZIONI COMMISSIONE EUROPEA RACCOMANDAZIONE DELLA COMMISSIONE del 13 luglio 2010 recante orientamenti

Dettagli

Vantaggi e percorso dei prodotti di qualità a denominazione

Vantaggi e percorso dei prodotti di qualità a denominazione Vantaggi e percorso dei prodotti di qualità a denominazione Legnago, 04/12/2015 dr.ssa Alessandra Scudeller Sezione Competitività Sistemi Agroalimentari 1 La POLITICA EUROPEA dei PRODOTTI DI QUALITÀ, fa

Dettagli

Guida. Sostegno individuale nella formazione professionale di base

Guida. Sostegno individuale nella formazione professionale di base Guida Sostegno individuale nella formazione professionale di base 2 Utilizzo della guida Nella guida sono riportate le misure e le possibilità d azione basate sulle esperienze fatte finora. I responsabili

Dettagli

INSIEME PER IL VOLONTARIATO

INSIEME PER IL VOLONTARIATO INSIEME PER IL VOLONTARIATO FARE SISTEMA AL SERVIZIO DELLA COMUNITÀ BERGAMASCA Bergamo, 24 gennaio 2013 Intervento di Carlo Vimercati Presidente Comitato di Gestione Fondi Speciali Lombardia Il convegno

Dettagli

BioEcologiCAStudio Dott. Giuseppe Castriota

BioEcologiCAStudio Dott. Giuseppe Castriota BioEcologiCAStudio Dott. Giuseppe Castriota Sede Sede Via Via Pollino Pollino 6 6 87012 87012 Castrovillari Castrovillari CS CS Tel/fax: Tel/fax: 0981489684 0981489684 Cell: Cell: 3476647725 3476647725

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE POLITICA INDUSTRIALE, LA COMPETITIVITA E LE PMI EX DIV. XII POLITICHE DELLE INDUSTRIE ALIMENTARI ALLE ASSOCIAZIONI IMPRENDITORIALI DI CATEGORIA E DELLA

Dettagli

Valutazione della conformità di prodotti, sistemi, organismi, persone: la UNI CEI EN ISO/IEC 17000:2005 e l architettura concettuale

Valutazione della conformità di prodotti, sistemi, organismi, persone: la UNI CEI EN ISO/IEC 17000:2005 e l architettura concettuale Valutazione della conformità di prodotti, sistemi, organismi, persone: la 17000:2005 e l architettura concettuale di Giovanni Mattana INTRODUZIONE La valutazione della conformità di prodotti, sistemi,

Dettagli

La correlazione tra la direttiva 98/34/CE e il regolamento sul reciproco riconoscimento

La correlazione tra la direttiva 98/34/CE e il regolamento sul reciproco riconoscimento COMMISSIONE EUROPEA DIREZIONE GENERALE IMPRESE E INDUSTRIA Documento orientativo 1 Bruxelles 1.2.2010 - La correlazione tra la direttiva 98/34/CE e il regolamento sul reciproco riconoscimento 1. INTRODUZIONE

Dettagli

IL MINISTRO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

IL MINISTRO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI Schema di regolamento ministeriale di attuazione dell articolo 6, comma 5-bis, del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, recante norme sui criteri e i limiti di investimento delle risorse dei fondi

Dettagli

Sistemi di gestione aziendale Sistema di gestione per la qualità - ISO 9001:2008

Sistemi di gestione aziendale Sistema di gestione per la qualità - ISO 9001:2008 Sistemi di gestione aziendale Sistema di gestione per la qualità - ISO 9001:2008 Per dare evidenza dell'efficace gestione organizzativa dell'azienda. Sistema di gestione ambientale - ISO 14001:2004 Per

Dettagli

ISO 22000 SISTEMI DI GESTIONE DELLA SICUREZZA ALIMENTARE

ISO 22000 SISTEMI DI GESTIONE DELLA SICUREZZA ALIMENTARE ISO 22000 SISTEMI DI GESTIONE DELLA SICUREZZA ALIMENTARE Lo standard ISO 22000 si applica a tutte le organizzazioni direttamente o indirettamente coinvolte nella filiera alimentare. La norma è compatibile

Dettagli

Verso lo Spazio Europeo dell Istruzione Superiore Comunicato dei Ministri Europei dell istruzione superiore Praga, 19 maggio 2001

Verso lo Spazio Europeo dell Istruzione Superiore Comunicato dei Ministri Europei dell istruzione superiore Praga, 19 maggio 2001 Verso lo Spazio Europeo dell Istruzione Superiore Comunicato dei Ministri Europei dell istruzione superiore Praga, 19 maggio 2001 1. Due anni dopo la firma della Dichiarazione di Bologna e tre dopo quella

Dettagli

(Testo rilevante ai fini del SEE)

(Testo rilevante ai fini del SEE) L 129/52 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 28.5.2010 REGOLAMENTO (UE) N. 461/2010 DELLA COMMISSIONE del 27 maggio 2010 relativo all applicazione dell articolo 101, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento

Dettagli

DIRETTIVA 2009/127/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

DIRETTIVA 2009/127/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO 25.11.2009 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 310/29 DIRETTIVE DIRETTIVA 2009/127/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 21 ottobre 2009 che modifica la direttiva 2006/42/CE relativa alle

Dettagli

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 725/2011 DELLA COMMISSIONE

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 725/2011 DELLA COMMISSIONE 26.7.2011 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 194/19 REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 725/2011 DELLA COMMISSIONE del 25 luglio 2011 che stabilisce una procedura di approvazione e certificazione di

Dettagli

I vantaggi di una impresa eco - efficiente

I vantaggi di una impresa eco - efficiente I vantaggi di una impresa eco - efficiente Diminuiscono Impatti ambientali Incidenti Rischi di contenziosi Costi assicurativi Costi di smaltimento Aumentano Coinvolgimento operatori Immagine per le parti

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato NASTRI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato NASTRI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2991 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato NASTRI Disposizioni per la riduzione dell impatto ambientale nelle operazioni di distribuzione

Dettagli

LA GIUNTA REGIONALE. SU PROPOSTA dell Assessore alle Politiche Agricole e Valorizzazione dei Prodotti Locali;

LA GIUNTA REGIONALE. SU PROPOSTA dell Assessore alle Politiche Agricole e Valorizzazione dei Prodotti Locali; DGR N. 184 DEL 6 MAGGIO 2011 OGGETTO: Reg. CE 1698/2005. Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2007/2013 del Lazio. Misure 211, 212 e 214 - Disposizioni per il finanziamento delle domande di aiuto/pagamento

Dettagli

ANFOR (Francia); BSI (Regno Unito); BSI DIN (Germania); DIN UNI (Italia); UNI CEN (Europa). CEN A COSA SERVONO QUESTE NORME?

ANFOR (Francia); BSI (Regno Unito); BSI DIN (Germania); DIN UNI (Italia); UNI CEN (Europa). CEN A COSA SERVONO QUESTE NORME? Le norme volontarie sono emesse da Enti di Normazione, questi sono nazionali o europei: ANFOR (Francia); BSI (Regno Unito); BSI DIN (Germania); DIN UNI (Italia); UNI CEN (Europa). CEN A COSA SERVONO QUESTE

Dettagli

GAL CONSORZIO SVILUPPO LUNIGIANA LEADER

GAL CONSORZIO SVILUPPO LUNIGIANA LEADER CODICE MISURA: 133 TITOLO: Sostegno alle associazioni di produttori per attività di informazioni e promozione riguardo ai prodotti che rientrano nei sistemi di qualità alimentari CONTRIBUTO: 200.000,00

Dettagli

RACCOMANDAZIONI COMMISSIONE

RACCOMANDAZIONI COMMISSIONE 16.5.2009 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 122/47 RACCOMANDAZIONI COMMISSIONE RACCOMANDAZIONE DELLA COMMISSIONE del 12 maggio 2009 sull applicazione dei principi di protezione della vita privata

Dettagli

Sicurezza alimentare e nuovi assetti delle responsabilità di filiera

Sicurezza alimentare e nuovi assetti delle responsabilità di filiera Sicurezza alimentare e nuovi assetti delle responsabilità di filiera Irene Canfora 1.- La costruzione del sistema europeo della sicurezza alimentare è avvenuta con il reg. 178/02 che ha definito i principi

Dettagli

della manutenzione, includa i requisiti relativi ai sottosistemi strutturali all interno del loro contesto operativo.

della manutenzione, includa i requisiti relativi ai sottosistemi strutturali all interno del loro contesto operativo. L 320/8 Gazzetta ufficiale dell Unione europea IT 17.11.2012 REGOLAMENTO (UE) N. 1078/2012 DELLA COMMISSIONE del 16 novembre 2012 relativo a un metodo di sicurezza comune per il monitoraggio che devono

Dettagli

(Atti adottati a norma dei trattati CE/Euratom la cui pubblicazione è obbligatoria) REGOLAMENTI

(Atti adottati a norma dei trattati CE/Euratom la cui pubblicazione è obbligatoria) REGOLAMENTI 5.1.2008 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 3/1 I (Atti adottati a norma dei trattati CE/Euratom la cui pubblicazione è obbligatoria) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (CE) N. 3/2008 DEL CONSIGLIO del 17 dicembre

Dettagli

Art. 12: Reti di riferimento

Art. 12: Reti di riferimento Progetto Mattone Internazionale: Workshop Applicazione dei diritti dei pazienti relativi all assistenza sanitaria transfrontaliera Perugia, 10 maggio 2013 Approfondimenti su tematiche specifiche legate

Dettagli

LA DIRETTIVA 2012/19/UE DEL 4 LUGLIO 2012 sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche

LA DIRETTIVA 2012/19/UE DEL 4 LUGLIO 2012 sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche LA DIRETTIVA 2012/19/UE DEL 4 LUGLIO 2012 sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche Obiettivi e Destinatari «La presente direttiva è intesa a contribuire alla produzione e al consumo sostenibili

Dettagli

Nuova strategia europea in materia di responsabilità sociale d'impresa - Posizione delle imprese a livello UE

Nuova strategia europea in materia di responsabilità sociale d'impresa - Posizione delle imprese a livello UE Nuova strategia europea in materia di responsabilità sociale d'impresa - Posizione delle imprese a livello UE Confindustria Relazioni Industriali, Sicurezza e Affari Sociali La nuova strategia è stata

Dettagli

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA Al Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Al Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali Al Ministro dell Economia e delle Finanze Per

Dettagli

Qualità e certificazioni

Qualità e certificazioni 13 Qualità e certificazioni 13.1 La certificazione di qualità La qualità è intesa come l insieme delle caratteristiche di un entità materiale (prodotto) o immateriale (servizio) che le conferiscono la

Dettagli

Analisi economica della sicurezza degli alimenti

Analisi economica della sicurezza degli alimenti Analisi economica della sicurezza degli alimenti Maria Sassi Dipartimento di Ricerche Aziendali Facoltà di Economia Università di Pavia E-mail msassi@eco.unipv.it Definizione di sicurezza degli alimenti

Dettagli

Carta europea della qualità per i tirocini e gli apprendistati

Carta europea della qualità per i tirocini e gli apprendistati Carta europea della qualità per i tirocini e gli apprendistati www.qualityinternships.eu Preambolo Premesso che:! per i giovani il passaggio dal sistema educativo al mercato del lavoro è sempre più difficile

Dettagli

Audizione dell Istituto nazionale di statistica Dott.ssa Angela Ferruzza Direzione centrale delle statistiche socio-demografiche e ambientali

Audizione dell Istituto nazionale di statistica Dott.ssa Angela Ferruzza Direzione centrale delle statistiche socio-demografiche e ambientali Proposta di Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle statistiche europee in tema di gas naturale ed energia elettrica e che abroga la Direttiva 2008/92/CE del Parlamento europeo

Dettagli

Politica di Acquisto di FASTWEB

Politica di Acquisto di FASTWEB Politica di Acquisto di FASTWEB Edizione Settembre 2012 Editoriale Innovare per crescere ed essere sempre i primi, anche nell eccellenza con cui serviamo i nostri Clienti. Questo il principio ispiratore

Dettagli

Sintesi dell intervento di Lecce la Posizione Cia sulla Riforma Pac P.Cornacchia

Sintesi dell intervento di Lecce la Posizione Cia sulla Riforma Pac P.Cornacchia Sintesi dell intervento di Lecce la Posizione Cia sulla Riforma Pac P.Cornacchia La Cia ha più volte espresso la sua posizione sulla Riforma della Pac e sul documento base presentato dalla Commissione

Dettagli

Profilo dei vincitori del Premio europeo per l innovazione cooperativa 2009 e descrizione dei loro progetti innovativi

Profilo dei vincitori del Premio europeo per l innovazione cooperativa 2009 e descrizione dei loro progetti innovativi P(09)4743:2 dei vincitori del Premio europeo per l innovazione 2009 e descrizione dei loro progetti innovativi Categoria Processi alimentari FEIRACO S.C.G. (Spagna) Lattierocaseario Feiraco è una delle

Dettagli

Competitività e ricambio generazionale: descrizione delle misure

Competitività e ricambio generazionale: descrizione delle misure Misura 4 - Investimenti materiali (art. 17) La misura punta al miglioramento delle prestazioni economiche e ambientali delle aziende agricole e delle imprese rurali Finalità: rendere più efficiente il

Dettagli

ISO 26000. ISO (International Organisation for Standardization )

ISO 26000. ISO (International Organisation for Standardization ) ISO 26000 ISO (International Organisation for Standardization ) Linea Guida sulla Responsabilità Sociale delle Organizzazioni. Nasce da lavoro di un gruppo Multistakeholder internazionale, coordinato da

Dettagli

7. I finanziamenti INAIL alle imprese e i modelli organizzativi e gestionali per il miglioramento della sicurezza nei luoghi di lavoro

7. I finanziamenti INAIL alle imprese e i modelli organizzativi e gestionali per il miglioramento della sicurezza nei luoghi di lavoro Ingegneria ed Architettura, ha sviluppato un modulo didattico innovativo che ha previsto non solo lezioni frontali, ma un cospicuo numero di ore dedicato all attività di laboratorio ed all analisi di un

Dettagli

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea, REGOLAMENTO (CE) N. 2076/2005 DELLA COMMISSIONE del 5 dicembre 2005 che fissa disposizioni transitorie per l attuazione dei regolamenti del Parlamento europeo e del Consiglio (CE) n. 853/2004, (CE) n.

Dettagli

Gruppo di lavoro del CECODHAS sul Mercato Interno

Gruppo di lavoro del CECODHAS sul Mercato Interno Gruppo di lavoro del CECODHAS sul Mercato Interno Sussidi statali e descrizione del concetto di equa compensazione - Relazione Introduzione La Commissione Europea richiede garanzie su come, senza calcoli

Dettagli

RELAZIONE DEL GRUPPO AD ALTO LIVELLO SULLO SVILUPPO DI UNO SPAZIOUNICO EUROPEO DEI TRASPORTI SINTESI DELLE RACCOMANDAZIONI

RELAZIONE DEL GRUPPO AD ALTO LIVELLO SULLO SVILUPPO DI UNO SPAZIOUNICO EUROPEO DEI TRASPORTI SINTESI DELLE RACCOMANDAZIONI RELAZIONE DEL GRUPPO AD ALTO LIVELLO SULLO SVILUPPO DI UNO SPAZIOUNICO EUROPEO DEI TRASPORTI Giugno 2012 Gruppo ad alto livello presieduto dal professor B. T. Bayliss SINTESI DELLE RACCOMANDAZIONI Il gruppo

Dettagli

EMENDAMENTI 13-46. IT Unita nella diversità IT 2012/0082(COD) 23.10.2012. Progetto di parere Hubert Pirker (PE494.831v01-00)

EMENDAMENTI 13-46. IT Unita nella diversità IT 2012/0082(COD) 23.10.2012. Progetto di parere Hubert Pirker (PE494.831v01-00) PARLAMENTO EUROPEO 2009-2014 Commissione per i trasporti e il turismo 23.10.2012 2012/0082(COD) EMENDAMENTI 13-46 Progetto di parere Hubert Pirker (PE494.831v01-00) Norme per la semplificazione del trasferimento

Dettagli

Ufficio di coordinamento della mobilità sostenibile COMO

Ufficio di coordinamento della mobilità sostenibile COMO Ufficio di coordinamento della mobilità sostenibile COMO Ufficio di coordinamento della mobilità sostenibile COMO Bando di concorso Termine di chiusura: 30 aprile 2016 febbraio 2016 Bundesamt für Energie

Dettagli

PARLAMENTO EUROPEO. Commissione giuridica e per il mercato interno DOCUMENTO DI LAVORO. Commissione giuridica e per il mercato interno

PARLAMENTO EUROPEO. Commissione giuridica e per il mercato interno DOCUMENTO DI LAVORO. Commissione giuridica e per il mercato interno PARLAMENTO EUROPEO 1999 2004 Commissione giuridica e per il mercato interno 8 giugno 2001 DOCUMENTO DI LAVORO sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle macchine e

Dettagli

CHARTER A.I.S.E. PER LA PULIZIA SOSTENIBILE

CHARTER A.I.S.E. PER LA PULIZIA SOSTENIBILE CHARTER A.I.S.E. PER LA PULIZIA SOSTENIBILE Spiegazione dettagliata delle CSP (Versione 1.1, 7.11.2006) I. Condizioni generali Il presente documento contiene una serie di procedure di sostenibilità del

Dettagli

REGOLAMENTO PARTICOLARE

REGOLAMENTO PARTICOLARE associazione italiana per la sicurezza della circolazione REGOLAMENTO PARTICOLARE per il rilascio della certificazione di conformità (Marchio CE) per i prodotti da costruzione (Direttiva del Consiglio

Dettagli

Pacchetto UE per contrastare la crisi del carburante nel settore della pesca

Pacchetto UE per contrastare la crisi del carburante nel settore della pesca Pacchetto UE per contrastare la crisi del carburante nel settore della pesca La Commissione Europea oggi ha trovato un accordo sul principio e sui contenuti del pacchetto di misure d emergenza per contrastare

Dettagli

Etichettatura ambientale di prodotto: la proposta di Kyoto Club per qualificare e certificare i prodotti o servizi virtuosi per l'ambiente

Etichettatura ambientale di prodotto: la proposta di Kyoto Club per qualificare e certificare i prodotti o servizi virtuosi per l'ambiente + Etichettatura ambientale di prodotto: la proposta di Kyoto Club per qualificare e certificare i prodotti o servizi virtuosi per l'ambiente Annalisa Corrado - Coordinatrice Gruppo di Lavoro Multietichetta

Dettagli

COMMISSIONE EUROPEA. Nell adottare tale decisione la Commissione ha tenuto conto delle considerazioni esposte qui di seguito.

COMMISSIONE EUROPEA. Nell adottare tale decisione la Commissione ha tenuto conto delle considerazioni esposte qui di seguito. COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 20.X.2005 C(2005)3849 def. Oggetto: Aiuti di Stato N 45/2005 - Italia Misure per garantire la qualità nel settore dei prodotti alimentari e adozione del marchio di qualità

Dettagli

AUDIT ESTERNO PER IL SISTEMA DI MANAGEMENT DELLA SICUREZZA DEGLI ALIMENTI ISO 22000

AUDIT ESTERNO PER IL SISTEMA DI MANAGEMENT DELLA SICUREZZA DEGLI ALIMENTI ISO 22000 Page1 N. 03/ 16.10.2015 Rina Simtex ha arricchito il portafoglio dei corsi di formazione con due nuovi corsi IRCA: audit esterno per il sistema di management della sicurezza degli alimenti iso 22000 e

Dettagli

Audizione presso la X commissione Industria, Commercio, Turismo del Senato della Repubblica

Audizione presso la X commissione Industria, Commercio, Turismo del Senato della Repubblica Audizione presso la X commissione Industria, Commercio, Turismo del Senato della Repubblica DDL A.S. 2085 Legge annuale per il mercato e la concorrenza. Roma, 18 novembre 2015 CORIPET: la missione Di recente

Dettagli

La norma internazionale sulla gestione della sicurezza alimentare (ISO 22000) nell attuale contesto legislativo

La norma internazionale sulla gestione della sicurezza alimentare (ISO 22000) nell attuale contesto legislativo La norma internazionale sulla gestione della sicurezza alimentare (ISO 22000) nell attuale contesto legislativo Il Pacchetto igiene : la normativa europea cogente in materia di sicurezza alimentare Maria

Dettagli

POLITICA DI COESIONE 2014-2020

POLITICA DI COESIONE 2014-2020 STRUMENTI FINANZIARI DELLA POLITICA DI COESIONE PER IL PERIODO 2014-2020 POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A dicembre 2013, il Consiglio dell Unione europea ha formalmente adottato le nuove normative e le

Dettagli

STATUTO BIO-DISTRETTO DI GREVE IN CHIANTI E DEL TERRITORIO DELL ECCELLENZA VITIVINICOLA BIO DI PANZANO IN CHIANTI. ART. 1 Sede

STATUTO BIO-DISTRETTO DI GREVE IN CHIANTI E DEL TERRITORIO DELL ECCELLENZA VITIVINICOLA BIO DI PANZANO IN CHIANTI. ART. 1 Sede STATUTO BIO-DISTRETTO DI GREVE IN CHIANTI E DEL TERRITORIO DELL ECCELLENZA VITIVINICOLA BIO DI PANZANO IN CHIANTI ART. 1 Sede La sede legale del bio-distretto di Greve in Chianti e del Territorio dell

Dettagli

VERSO LA RIFORMA DELLA PAC. Roma 19 maggio 2010 Graziella Romito

VERSO LA RIFORMA DELLA PAC. Roma 19 maggio 2010 Graziella Romito VERSO LA RIFORMA DELLA PAC Roma 19 maggio 2010 Graziella Romito Indice Perché riformare la PAC La nuova architettura della PAC: un ipotesi L agricoltura biologica Conclusioni Perché riformare la PAC? 1)

Dettagli

Art. 1 Oggetto e finalità

Art. 1 Oggetto e finalità REGOLAMENTO del, n. Regolamento di attuazione della legge regionale 8 agosto 2014, n. 20 Riconoscimento e costituzione dei distretti rurali, dei distretti agroalimentari di qualità e dei distretti di filiera

Dettagli

Comitato codau per il coordinamento degli uffici ricerca scientifica

Comitato codau per il coordinamento degli uffici ricerca scientifica Comitato CODAU per il Coordinamento degli Uffici di Supporto alla Ricerca Scientifica Promosso da dieci università: Università di Torino, Pavia, Modena e Reggio Emilia, Bologna, Roma La Sapienza, Palermo,

Dettagli

Prospettive per l EGE: legge 4/2013. Michele Santovito. 9 maggio 2014

Prospettive per l EGE: legge 4/2013. Michele Santovito. 9 maggio 2014 Prospettive per l EGE: legge 4/2013 Michele Santovito 9 maggio 2014 Esempio di EGE Esempio di percorso fatto per arrivare ad avere il titolo di EGE: - Laurea in chimica - 10 anni di esperienza in un azienda

Dettagli

brugherio (mb) POLITICA AZIENDALE

brugherio (mb) POLITICA AZIENDALE brugherio (mb) POLITICA AZIENDALE Brugherio, 20 gennaio 2015 piomboleghe srl via eratostene, 1-20861 brugherio (mb) tel. 039289561, fax. 039880244 info@piomboleghe.it www.piomboleghe.it cap. soc. 1.300.000,00

Dettagli

Principi per la vigilanza sugli stabilimenti esteri delle banche

Principi per la vigilanza sugli stabilimenti esteri delle banche Principi per la vigilanza sugli stabilimenti esteri delle banche (Maggio 1983) I. Introduzione Il presente documento 1 delinea alcuni principi ai quali il Comitato ritiene dovrebbe essere informata la

Dettagli

Stabio, 07 maggio 2014. Al CONSIGLIO COMUNALE di S t a b i o

Stabio, 07 maggio 2014. Al CONSIGLIO COMUNALE di S t a b i o COMUNE DI STABIO MUNICIPIO Stabio, 07 maggio 2014 Al CONSIGLIO COMUNALE di S t a b i o MESSAGGIO MUNICIPALE No. 04/2014 Chiedente lo stanziamento di un credito d investimento di 50 000 Chf (iva esclusa)

Dettagli

3. Ruoli ed attività dei soggetti coinvolti

3. Ruoli ed attività dei soggetti coinvolti La missione dell Autorita per l Energia Elettrica e il Gas Autorità per l Energia Elettrica e il Gas Garantire la promozione della concorrenza e dell efficienza, assicurare adeguati livelli di qualità

Dettagli

07/04/2015 GLI SCHEMI DI CERTIFICAZIONE IN AMBITO PACKAGING PER ALIMENTI: UNI EN 15593, BRC/IOP E GMP FEFCO

07/04/2015 GLI SCHEMI DI CERTIFICAZIONE IN AMBITO PACKAGING PER ALIMENTI: UNI EN 15593, BRC/IOP E GMP FEFCO 07/04/2015 GLI SCHEMI DI CERTIFICAZIONE IN AMBITO PACKAGING PER ALIMENTI: UNI EN 15593, BRC/IOP E GMP FEFCO Perché Certificarsi Ottemperare agli obblighi di legge Soddisfare le richieste dei clienti Perché

Dettagli

FORUM DI PREVENZIONE INCENDI

FORUM DI PREVENZIONE INCENDI FORUM DI PREVENZIONE INCENDI MILANO 26 27 OTTOBRE 2011 Dalla direttiva Prodotti da Costruzione 89/106/CEE (CPD) al nuovo regolamento UE n. 305/2011 sui Prodotti da Costruzione (CPR) ARCH.. SERGIO SCHIAROLI

Dettagli

DIRETTIVA 2014/32/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

DIRETTIVA 2014/32/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO 29.3.2014 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 96/149 DIRETTIVA 2014/32/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 26 febbraio 2014 concernente l armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri

Dettagli

Nuovi obiettivi per l export dell industria agroalimentare italiana

Nuovi obiettivi per l export dell industria agroalimentare italiana FORUM FOOD & MADE IN ITALY NUOVI SCENARI PER L'AGROALIMENTARE Milano, 30 GIUGNO 2015 Nuovi obiettivi per l export dell industria agroalimentare italiana AGENDA Introduzione Etichettatura: l evoluzione

Dettagli

DCO 23/10 CONTROLLO DELLA VENDITA AI CLIENTI FINALI DI ENERGIA ELETTRICA DA FONTI RINNOVABILI

DCO 23/10 CONTROLLO DELLA VENDITA AI CLIENTI FINALI DI ENERGIA ELETTRICA DA FONTI RINNOVABILI DCO 23/10 CONTROLLO DELLA VENDITA AI CLIENTI FINALI DI ENERGIA ELETTRICA DA FONTI RINNOVABILI Documento per la consultazione Mercato di incidenza: energia elettrica 14 luglio 2010 1 Premessa In tempi recenti

Dettagli

ISO 26000. ISO (International Organisation for Standardization )

ISO 26000. ISO (International Organisation for Standardization ) ISO 26000 ISO (International Organisation for Standardization ) ISO 26000 ISO (International Organisation for Standardization ) Linea Guida sulla Responsabilità Sociale delle Organizzazioni. Nasce da lavoro

Dettagli

Il Sesto programma quadro di ricerca dell Unione europea

Il Sesto programma quadro di ricerca dell Unione europea COMMISSIONE EUROPEA DIREZIONE GENERALE DELLA RICERCA Il Sesto programma quadro di ricerca dell Unione europea Quesiti più frequenti Cos è il programma quadro (PQ) di ricerca dell Unione europea? Il PQ

Dettagli