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1 per il Programma di EMPOWERMENT delle Amministrazioni Pubbliche del Mezzogiorno Progetto dall'iter alle reti: Implementazione Sportello Unico Agevolazioni per investitori in: Bulgaria, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Slovenia e Ungheria giugno 2006 a cura di Angelo Negri

2 Indice Introduzione...4 La Bulgaria...6 Agevolazioni per gli investitori esteri... 6 Modifiche nella Legge per gli Investimenti, Incentivi fiscali... 8 La Polonia...9 Incentivi fiscali nelle ZES...10 Repubblica Ceca...12 Crescita della competitività dell industria e dei servizi d affari...12 Sviluppo delle infrastrutture di trasporto...13 Sviluppo delle Risorse Umane...13 Protezione e Miglioramento dell Ambiente...13 Sviluppo Rurale e Agricoltura Multi-Funzionale...13 Sviluppo del Turismo...13 I parchi industriali...15 Romania...17 Agevolazioni per gli investitori esteri...23 Incentivi agli investimenti nelle zone franche...25 PMI incentivi e agevolazioni in Romania...26 Slovenia...28 Incentivi fiscali...29 Le zone franche in Slovenia...31 Incentivi finanziari...31 Altri incentivi...33 Ungheria...34 Agevolazioni finanziarie per investitori esteri...34 Fondi Strutturali Europei

3 Il Programma Operativo per la Competitività Economica (ECOP)...36 Il Programma Operativo per lo Sviluppo delle Risorse Umane (HRDOP)...36 Il Programma Operativo Infrastrutture e Protezione Ambientale (EPIOP)...36 Il Programma Operativo per l Agricoltura e lo Sviluppo Rurale (ARDOP)...36 Il Programma Operativo per lo Sviluppo Regionale (RDOP)

4 Introduzione I Nuovi Stati Membri (i Paesi dell Est Europa), considerati quelli più poveri tra i 25 Stati Membri, riceveranno nei prossimi anni la maggiore quantità di aiuti economici da parte della Commissione Europea per favorire gli investimenti. Tale situazione si traduce in una notevole opportunità per quelle aziende Italiane che intendono investire in nuovi impianti di produzione e/o sedi commerciali nei Paesi dell Est per attività di import-export, che per tali investimenti potranno ricevere finanziamenti a fondo perduto pari al 50% (ed oltre) dei costi totali del programma di investimento. La situazione dei Paesi dell Est è infatti comparabile con la situazione del Sud Italia negli anni passati (situazione che cambierà dopo il 2006), ossia un area considerata meno sviluppata e per questo suscettibile di aiuti comunitari volti a favorire gli investimenti in tali territori. Come in Italia è stata utilizzata (ed è ancora in vigore) la Legge 488 che permette alle imprese di coprire fino al 50% dei costi a fondo perduto per gli investimenti al Sud, così nei prossimi anni sarà possibile richiedere contributi per investimenti nei Paesi dell Est. A favorire ulteriormente la situazione c è il fatto che nei Nuovi Stati Membri la cultura del contributo pubblico proveniente dalla Comunità Europea non esiste, pertanto per un certo periodo le domande di contributo avranno una percentuale elevatissima di approvazione (se le domande sono ben fatte, si può arrivare a quasi il 100% di percentuale di approvazione). Si può considerare che mediamente il finanziamento ottenibile è nella forma di contributo a fondo perduto e può arrivare a coprire il 50% ed oltre dei costi di progetto ritenuti ammissibili. La richiesta di contributo deve essere effettuata attraverso l utilizzo di leggi locali che regolino l erogazione dei fondi comunitari (come detto, leggi simili alla nostra 488), e tali finanziamenti sono indicati solo per quelle imprese che intendono effettuare investimenti superiori ai Euro in tali Paesi. Un aspetto molto rilevante è anche quello della finanza agevolata: ognuno di questi Paesi ha previsto nel 2006 contributi dal 20% al 65% per l acquisto di terreni e capannoni, dal 30% al 65% per impianti e macchinari, dal 35% al 95% per la formazione del personale, dal 40% al 65% per la partecipazione a fiere e dal 25% al 75% per ricerca e sviluppo. Dunque ci sono molte opportunità, ma per poter usufruire di questi programmi di finanza agevolata è necessario documentarsi approfonditamente: innanzitutto bisogna reperire i bandi che possono essere di interesse, studiarne i dettagli, analizzandone le eventuali limitazioni e trovando modalità efficaci per la presentazione della domanda. In questo caso possono 4

5 sorgere difficoltà di diverso tipo, in quanto non sempre si riesce a reperire il bando di maggior pertinenza per la propria azienda, e quando ci si riesce, spesso si scopre che la documentazione non è in italiano. Inoltre l'analisi dettagliata dei bandi può risultare molto complicata se non si hanno le dovute conoscenze sulle specifiche normative nazionali. 5

6 La Bulgaria L Agenzia Bulgara per gli Investimenti si accinge a gestire nei prossimi due anni progetti per oltre 100 milioni di euro. Lo riferisce lo stesso Direttore dell Agenzia Bulgara degli Investimenti, che ha confermato l entità dei due progetti attinenti al campo delle costruzioni e della logistica. Il primo progetto riguarda l'allargamento del Business Park di Sofia, che è un grande polo di stabilimenti manifatturieri e di edifici uso ufficio nella periferia della capitale, costruito dal gruppo tedesco Lindner. Il secondo progetto consiste nella realizzazione, da parte di un consorzio inglese-spagnolo, di un Parco Logistico situato vicino al futuro terminal merci dell' Aeroporto di Sofia, a Kazichane. Entrambi i progetti sono già stati presentati alla Agenzia Bulgara degli Investimenti e saranno trattati secondo le disposizioni della nuova Legge degli Incentivi sugli Investimenti. Agevolazioni per gli investitori esteri Il 24 ottobre 1997 il Parlamento bulgaro ha adottato la prima Legge sugli Investimenti Stranieri, che finora ha subito diverse modifiche. L ultima modifica, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n 37 del 14 Maggio 2004 e entrata in vigore il 4 Agosto, si riferisce ad una nuova Legge sugli Incentivi per gli Investimenti. La legislazione è in pieno accordo con gli standard internazionali e si prefigge lo scopo di dar vita ad un regime più attraente per gli investitori stessi. I principi costituzionali cui la Legge si ispira sono l uguale trattamento degli investitori stranieri e locali e la prevalenza dei trattati internazionali sulla legislazione nazionale. La Legge sancisce il principio di assoluta parità di trattamento e di diritti delle persone straniere che effettuano investimenti nel Paese con le persone di nazionalità bulgara (a condizione di reciprocità nei Paesi di appartenenza delle persone straniere) e definisce la natura di persona straniera. Secondo la Legge vanno considerati investitori stranieri: 6

7 1. Le persone giuridiche non registrate nella Repubblica di Bulgaria; 2. Le società che non sono persone giuridiche, registrate all estero; 3. Le persone fisiche o cittadini stranieri aventi residenza permanente all estero. Gli investimenti, nella definizione della legge, possono assumere le seguenti forme: 1. Partecipazione azionaria in società commerciali; 2. Titoli di proprietà su beni immobili e limitati diritti su beni immobili; 3. Titoli di proprietà e limitati diritti su beni mobili; 4. Titoli di proprietà su parti di imprese con più del 50% di proprietà statale o municipale in accordo con quanto stabilito nella Legge sulla Privatizzazione ed il controllo post privatizzativo; 5. Titoli, incluse le obbligazioni ed i buoni del Tesoro, con un termine di scadenza non inferiore a sei mesi; 6. Prestiti, incluso il leasing finanziario, per un termine non inferiore a 12 mesi; 7. Diritti di proprietà intellettuale; 8. Diritti derivanti da concessioni contrattuali o da contratti per lo svolgimento di compiti amministrativi. Modifiche nella Legge per gli Investimenti, 2005 Col varo della Legge sugli Incentivi per gli Investimenti, entrata in vigore il 4 Agosto, 2004 e la successiva modifica nel 2005, il Governo bulgaro si prefigge di dar vita ad un regime più attraente per gli investitori. A tal fine l organo principale di riferimento l Agenzia per gli Investimenti acquisisce maggiori diritti e maggior potere nel processo dell incoraggiamento degli investimenti nel Paese e farà il ruolo di mediatore fra le autorità amministrative bulgare e i potenziali investitori. Nella nuova legge il principio di assoluta parità di trattamento e di diritti delle persone straniere che effettuano investimenti nel Paese con persone bulgare, rimane completamente garantito. Gli investimenti esteri che godono di incentivi sono investimenti per l acquisizione di beni mobili e immobili destinati a stabilire una nuova produzione di beni/servizi, nonché a modernizzare o ad allargare un attività già esistente, che creano nuovi posti di lavoro. Le novità si riferiscono soprattutto alle forme d assistenza e d agevolazione agli investitori, previste nella legge. Per ottenere tutti i permessi e licenze necessari per iniziare la propria attività di business nel Paese gli investitori potranno direttamente rivolgersi all Agenzia: un servizio nuovo che semplifica le procedure amministrative e abbrevia i tempi della loro esecuzione. Inoltre, con la nuova legge gli investitori saranno trattati e assistiti dall Agenzia a seconda 7

8 della categoria a cui appartengono i loro investimenti. Le categorie vengono distinte in base all ammontare dell investimento come riportato sotto: Prima categoria: riguarda investimenti superiori a 70 milioni di Leva (36 milioni di Euro); Seconda categoria: riguarda investimenti per un valore tra 40 e 70 milioni di Leva (tra 20 e 26 milioni di Euro); Terza categoria: riguarda investimenti per un valore fra 10 e 40 milioni di Leva (tra 5 e 20 milioni di Euro). Per le attività di maggiori investimenti la legge prevede anche opportunità che lo Stato ed i comuni concedano agli investitori gratuitamente i titoli di proprietà di terreni e costruiscano le infrastrutture circondanti. Incentivi fiscali Le società di produzione, inclusa la produzione su commessa, godono di esenzione totale dall imposta sul reddito delle persone giuridiche nel caso in cui soddisfino i seguenti requisiti: 1. I beni di produzione della società, che vanno obbligatoriamente dichiarati ai sensi della normativa sulla procedura fiscale, si trovano entro i confini amministrativi dei comuni con un tasso di disoccupazione superiore alla media nazionale di oltre il 50% per l'anno precedente. 2. L 80% del numero medio annuale dei dipendenti con regolare contratto di lavoro ha residenza in uno dei comuni di cui al punto Nell anno solare d esenzione la società non deve pagare nessuna imposta e non ha nessun obbligo fiscale riguardo alla previdenza sociale o nessun interesse su tale obbligo. È possibile usufruire dell esenzione dall imposta sul reddito delle società se l importo della tassa, giustificata come riserva, è investito per l'acquisto di beni necessari all'attività di produzione così come alla remunerazione dei dipendenti con regolare contratto, entro la fine dell'anno solare successivo all'anno di esenzione. Una società che soddisfa tali requisiti può godere dell esenzione per 5 anni, anche se, in virtù della riduzione del tasso di disoccupazione, il comune venisse escluso dalla lista succitata approvata dal Ministero delle Finanze. 8

9 La Polonia In Polonia l intero territorio nazionale risulta rispondere ai requisiti dell Obiettivo 1 della politica strutturale comunitaria, avendo tutte le regioni polacche un reddito inferiore al 75% della media UE. A tale riguardo il Paese ha predisposto un Piano di Sviluppo Nazionale (Narodowy Plan Rozwoju, in sigla NPR) inteso a tracciare le linee guida dello sviluppo economico del Paese e le modalità con cui utilizzare i fondi europei. Gli aspetti principali del Piano riguardano: Il sostegno alla competitività delle imprese; Lo sviluppo del capitale umano e dell occupazione; La creazione delle condizioni di business environment per l aumento del Livello degli investimenti; La promozione dello sviluppo economico equilibrato e della coesione; Le trasformazioni strutturali nell agricoltura, nella pesca e lo sviluppo delle aree rurali; Il rafforzamento del potenziale di sviluppo delle regioni e la lotta alla marginalizzazione di alcune aree. Nel triennio i fondi che l Unione Europea ha stanziato per la Polonia, pari al 45% dell intera somma destinata ai nuovi 10 membri, ammontano a circa 12 miliardi di euro. Inoltre, il Paese potrà accedere ai finanziamenti dei quattro fondi strutturali (Fondo Sociale Europeo, Fondo Europeo di Assistenza e Garanzia per l Agricoltura, Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, Fondo di nuovo orientamento della pesca). In tale contesto va incluso anche il Fondo di Coesione, che prevede l assegnazione di circa 4 miliardi di euro destinati a progetti di sviluppo per i trasporti e la protezione dell ambiente. Per dare coerenza e respiro a tali progetti, il Governo polacco ha elaborato recentemente le linee strategiche di un nuovo Piano di Sviluppo di lungo termine ( ), con obiettivi particolarmente ambiziosi, che dovranno contribuire, a mutare l immagine della Polonia. Particolarmente consistenti saranno gli investimenti previsti per conseguire obiettivi rilevanti, quali: lo sviluppo delle infrastrutture e la valorizzazione 9

10 delle risorse umane, l attenuazione degli squilibri regionali e il recupero delle aree rurali. Al fine di concretizzare tale Piano di Sviluppo di lungo termine la Polonia potrà beneficiare di consistenti aiuti comunitari, grazie al successo registrato lo scorso dicembre nel corso dei negoziati per l approvazione del bilancio comunitario In tale periodo, la Polonia riceverà complessivamente dalla UE aiuti pari a 80,5 miliardi di euro, di cui 62,9 come fondi strutturali e fondi di coesione e 17,6 come finanziamenti per l agricoltura e per i pagamenti diretti. Oltre a questi consistenti aiuti, la Polonia e riuscita ad ottenere procedure più semplici per l accesso a tali fondi. A partire dal 2007, infatti, la quota di co-finanziamento sarà ridotta dall attuale 25% al 15%. Inoltre, verranno semplificate le procedure per i bandi di gara e ridotti i tempi delle istruttorie dei vari progetti. Dal 2007 sarà aumentata di dieci volte la soglia dell investimento per la quale è prevista l emissione di un bando di gara che passerà dagli attuali euro a euro. Il Ministero delle Finanze stanzierà inoltre maggiori risorse per finanziare i progetti e per un migliore uso delle stesse il Governo polacco ha deciso di creare un dicastero ad hoc : il Ministero per lo Sviluppo Regionale. L apertura di attività economiche in Polonia è possibile - per soggetti comunitari - alle stesse condizioni previste per i cittadini polacchi (legge 2 luglio 2004). Il Paese beneficia degli interventi del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale che - in cooperazione con Fondi statali - eroga supporti diretti agli integrated development environment (IDE). Nel settore della distribuzione, ad esempio, è in grande crescita il fenomeno delle joint ventures tra aziende straniere e partners locali: secondo la formula più frequentemente utilizzata le società locali conferiscono i propri canali distributivi e la forza di marketing e i partner stranieri apportano il marchio ed il loro eventuale know how necessario. Incentivi fiscali nelle ZES La Zona Economica Speciale (ZES) è una parte di territorio Polacco individuata amministrativamente e destinata per lo sviluppo dell attività commerciale in base a condizioni favorevoli. La ZES è un luogo che viene trattato in modo speciale dal punto di vista fiscale, dove un imprenditore può avviare un attività commerciale su un terreno appositamente preparato senza pagare l imposta sul reddito. Se l imprenditore deciderà di investire in una delle Zone Economiche Speciali il suo 10

11 reddito, che ricaverà dall attività commerciale svolta su questo territorio, sarà esonerato dalle imposte sul reddito (CIT - imposta sul reddito delle persone giuridiche e PIT - imposta sul reddito delle persone fisiche). L esonero fiscale, nel caso delle imprese grandi, può aumentare fino al 50% del valore dell investimento (tranne a Cracovia, dove l esonero può aumentare fino al 40% del valore dell investimento) e, nel caso delle imprese piccole e medie, fino al 65% del valore dell investimento (il 55% a Cracovia). Gli esoneri fiscali delle ZES possono essere assegnati in base alla dimensione dell investimento o nel caso di creazione dei nuovi posti di lavoro. Imprenditore piccolo - imprenditore che durante almeno gli ultimi due anni contabili: aveva sotto di sé mediamente meno di 50 lavoratori all anno, nonché dalla vendita della merce, dei prodotti, dei servizi e dalle operazioni finanziarie ha prodotto un fatturato annuo netto non superiore a 10 milioni Euro oppure le somme degli attivi del bilancio redatto alla fine di uno di questi due anni non hanno superato l equivalente in zloty di 43 milioni Euro. Imprenditore medio - imprenditore che durante almeno gli ultimi due anni contabili: aveva mediamente meno di 250 lavoratori all anno, nonché dalla vendita della merce, dei prodotti, dei servizi e dalle operazioni finanziarie ha prodotto un fatturato annuo netto non superiore a 50 milioni Euro oppure le somme degli attivi del bilancio redatto alla fine di uno di questi due anni non hanno superato l equivalente in zloty di 43 milioni Euro. La base della calcolazione dell'esonero fiscale a titolo di creazione dei nuovi posti di lavoro sono i costi biennali totali del lavoro del personale ultimamente assunto. Le spese di investimento, che danno diritto al supporto delle ZES, non devono essere inferiori a 100 mila Euro. Nelle ZES l'imprenditore può ottenere i seguenti privilegi: L'esonero fiscale (CIT - imposta sul reddito delle persone giuridiche oppure PIT - imposta sul reddito delle persone fisiche) Lotto preparato per l'investimento a prezzo favorevole Consulenza gratuita nell'adempiere a tutte le formalità relative all'investimento Esonero dall'imposta sugli immobili. Il Consiglio Amministrativo della ZES emette il permesso di svolgere un attività commerciale nella zona e si accolla tutte le formalità. 11

12 Repubblica Ceca L obiettivo globale del Piano Nazionale di Sviluppo ceco è il raggiungimento dello Svilup- po sostenibile basato sulla competitività; l economia ceca è fortemente esposta alla pressione competitiva internazionale. Per tale ragione la competitività è stata una priorità chiave durante il Programma economico di preadesione ed è l obiettivo prioritario successivamente all accesso, poiché la crescita della competitività è necessaria per accelerare lo sviluppo economi co. Per il raggiungimento di tale obiettivo sono stati individuati target specifici: 1) Creazione delle condizioni per la crescita economica attraverso il rafforzamento dei fattori interni; 2) Miglioramento delle abilità su diversi livelli, competitività e mobilità della forza lavoro, con il simultaneo livellamento degli impatti della crescita economica sui gruppi più svantaggiati della popolazione; 3) Approssimazione agli standard ambientali europei; 4) Sviluppo regionale bilanciato. Gli assi prioritari per lo sviluppo della Repubblica Ceca sono i seguenti: 1) Crescita della competitività dell industria e dei servizi d affari; 2) Sviluppo delle infrastrutture di trasporto; 3) Sviluppo delle risorse umane; 4) Protezione e miglioramento delle condizioni ambientali; 5) Sviluppo rurale e multifunzionalità del settore agricolo; 6) Sviluppo del turismo. Crescita della competitività dell industria e dei servizi d affari Il supporto per quest azione si è concentrato sul promuovere lo sviluppo nel campo industriale della Repubblica Ceca. Le azioni individuali sono concentrate sulla crescita delle attività imprenditoriali e della competitività nel settore. Si è incluso, inoltre, il supporto alle piccole e medie imprese, alle attività innovative, alla cooperazione con istituzioni scientifiche, di ricerca e istruzione e, infine, la creazione di infrastrutture per il 12

13 miglior uso del capitale umano in modo da aumentare l efficienza competitiva e le esportazioni nel campo industriale. Quest Asse prioritario è implementato dal Programma Operativo Industrie ed Imprese e dal Programma Operativo Regionale. Sviluppo delle infrastrutture di trasporto Incrementare il livello qualitativo delle infrastrutture di trasporto, migliorare i collegamenti con le reti europee, migliorare la qualità dei servizi sul territorio cercando di ridurre l impatto negativo sull ambiente. Quest Asse è implementato attraverso i Fondi di Coesione, il Programma Operativo Infrastrutture e il Programma operativo Regionale. Sviluppo delle Risorse Umane Cercare di definire livelli d impiego elevati e stabili basati sulla capacità e flessibilità della forza lavoro, e una diminuzione nel numero d individui minacciati dall esclusione sociale. Quest Asse Prioritario è implementato dal Programma Operativo per lo sviluppo delle Risorse Umane e dal Programma Operativo Regionale. Protezione e Miglioramento dell Ambiente Migliorare lo status qualitativo dell ambiente, rinforzando lo sviluppo sostenibile. Il supporto sarà realizzato attraverso progetti d investimento che puntino all adempimento degli standard europei, e al miglioramento dell ambiente, incrementando le attività di trattamento e smaltimento dei rifiuti, rispettando le naturali attitudini del paesaggio. Quest Asse Prioritario è implementato dal Programma Operativo Regionale. Sviluppo Rurale e Agricoltura Multi-Funzionale Migliorare le condizioni di vita della popolazione rurale incrementando la competitività e la produttività del lavoro nel settore agricolo e le sue funzioni di non produzione; incluso una maggiore diversificazione e ammodernamento. Quest Asse Prioritario è implementato dal Programma di Sviluppo Rurale e Agricoltura funzionale e dal Programma Operativo Regionale. Sviluppo del Turismo Aumentare l afflusso turistico per la crescita economica, incrementando la competitività del settore, creando un nuovo sistema d informazione integrata per il turismo a livello 13

14 nazionale. Supporto per la creazione di servizi di collegamento per il turismo, le singole misure sono focalizzate sulla definizione di investimenti per la creazione di associazioni nel settore (a livello nazionale), incluso un sistema di controllo della qualità dei servizi offerti. Quest Asse Prioritario è implementato dal Programma Operativo regionale. La Repubblica Ceca offre una serie di incentivi per favorire la localizzazione di imprese produttive estere nel Paese. Per meglio gestire il flusso d investimenti diretti esteri e per garantire una costante assistenza alle imprese estere, il Governo ha costituito la CzechInvest, Agenzia Ceca per gli investimenti esteri, nel pieno rispetto delle regole fissate dalla Commissione Europea in tema di aiuti pubblici. Gli incentivi a disposizione per le imprese includono: Esenzione dalle tasse sull impresa per 10 anni, se la società è di nuova formazione, o sconto parziale delle tasse sull impresa per 5 anni, se la società è già esistente; Sovvenzioni alla creazione di nuovi posti di lavoro; Sovvenzioni per la formazione del personale; Sconto sulla vendita di siti industriali e garanzie sulle infrastrutture di collegamento; Sconto sulla vendita di terreni di proprietà dello Stato ceco. Gli incentivi sono disponibili collettivamente o singolarmente e sono stati congegnati in modo da dispiegare il massimo effetto già in coincidenza con le prime fasi del progetto quando il cash flow in uscita è molto elevato. Gli incentivi sono a disposizione per tutte le imprese che rispondano ai seguenti requisiti: L investimento deve essere effettuato in un settore manifatturiero, in cui almeno il 50% dei costi della linea di produzione consistano in apparati meccanici ed elettronici presenti nella lista di macchinari ad alto contenuto tecnologico approvata dal governo; L investimento deve essere effettuato attraverso l acquisizione o la costruzione di un nuovo impianto di produzione o nell espansione o modernizzazione di un impianto gia operante per lanciare una nuova linea di produzione; L investitore deve investire almeno 350 milioni di Corone Ceche (circa 10 milioni di Euro), il limite viene ridotto a 100 milioni di Corone Ceche (circa 3 milioni di Euro) nelle regioni in crisi industriale; Almeno 145 milioni di Corone Ceche devono essere coperte dal capitale dell investitore, nelle regioni in crisi industriale il limite fissato e di 50 milioni; Gli investimenti in macchinari devono rappresentare non meno del 40% dell investimento totale; La produzione proposta deve rispettare tutti gli standard ambientali Cechi. Nel Giugno del 2002 il Governo Ceco ha introdotto due nuovi programmi di incentivi agli investimenti: 14

15 Il programma quadro per il supporto di progetti nei servizi strategici; Il programma quadro per il finanziamento alla creazione e all'espansione di centri tecnologici. Gli incentivi offerti sono di due tipi: Sussidi all attività economica, con la copertura fino al 50% delle spese eligibili, vale a dire costi dei salari nei primi due anni, spese in conto capitale in edifici, macchinari e apparecchiature, inclusi i costi per asset intangibili fino al 25% dei costi in conto capitale; Sussidi per la formazione del personale, con copertura fino al 35% delle spese di formazione speciale per impiegato e fino al 60% delle spese di formazione generale per impiegato, laddove per formazione generale si intende la conoscenza che un impiegato può utilizzare anche al di fuori della particolare impresa, mentre per formazione speciale si intende la conoscenza acquisita per quel particolare investimento. I parchi industriali Il flusso crescente di investimenti esteri nella Repubblica Ceca degli ultimi anni ha portato ad un incremento della domanda di aree industriali ben sviluppate e dotate di servizi adeguati. Per questo motivo, l agenzia governativa per la promozione degli IDE (CzechInvest) ed il Ministero dell Industria e del Commercio ceco hanno lanciato un programma di supporto allo sviluppo di aree industriali. Secondo questo programma, le Autorità locali (o municipali) utilizzano finanziamenti governativi per cofinanziare lo sviluppo di aree industriali, grazie a due forme di supporto: Finanziamenti per l autorità locale per lo sviluppo di infrastrutture di base (trasporti, telecomunicazioni), in una zona a vocazione industriale. La Municipalità deve provare di possedere il diritto di proprietà sui terreni che devono essere sviluppati. Il finanziamento può coprire fino al 60% dei costi necessari per le opere richieste. Il trasferimento di terreni posseduti dallo Stato all autorità locale ad un prezzo scontato, o l erogazione di un finanziamento per l acquisto di terreni da altri proprietari. L autorità locale può richiedere di partecipare ad uno dei due programmi o ad entrambi. I requisiti per partecipare a questo programma sono i seguenti (in alternativa): Dimostrare che un investitore qualificato per richiedere incentivi all investimento si è impegnato ad investire nell area in questione. Presentare un piano per lo sviluppo di una zona industriale di importanza strategica (per esempio, requisiti di estensione, presenza di buoni collegamenti, o quant altro possa rendere l area attraente per investitori). 15

16 La gamma delle agevolazioni ed opportunità offerte al riguardo costituisce oggetto di continuo adattamento alle mutevoli esigenze. È consigliabile pertanto avviare dei contatti sia con CzechInvest, sia con il Ministero dell Industria e del Commercio. 16

17 Romania La Romania presenta diversi vantaggi per coloro che sono interessati ad investirvi, la situa- zione macroeconomica è in netto miglioramento. I settori di maggiore interesse sono l industria, i servizi e le costruzioni. L inflazione dovrebbe continuare a scendere, grazie all apprezzamento tendenziale in termini reali del tasso di cambio, al rafforzamento dell offerta, sospinta da forti investimenti, ed a poli- tiche di bilancio e monetarie complessivamente prudenti. Sul fronte del mercato del lavoro, nonostante notevoli miglioramenti della produttività, la forte crescita economica comporterà un aumento dell occupazione ed un calo della disoccupazione. Ulteriori vantaggi ed opportunità per investimenti verranno dai Fondi Strutturali di cui godrà la Romania nel quadro della politica di coesione dell Unione Europea. Il Quadro Strategico Nazionale di Riferimento (CSNR), documento elaborato da ciascun stato membro UE secondo il nuovo acquis sulla Politica di Coesione, rappresenta il documento strategico di riferimento per la programmazione dei Fondi Strutturali e di Coesione in Romania per il periodo Il Ministero romeno delle Finanze Pubbliche sarà il coordinatore nazionale del processo di preparazione per il management degli Strumenti Strutturali. I Programmi Operazionali (PO) rappresentano gli strumenti di management con i quali vengono realizzati gli obiettivi del CSNR , attraverso specifici interventi, i quali sono: 1. Crescita della Competitività Economica; 2. Infrastruttura di Trasporto; 3. Infrastruttura Ambientale; 4. Sviluppo delle Risorse Umane; 5. Sviluppo capacità amministrativa; 6. Sviluppo Regionale; 7. Assistenza Tecnica. 17

18 1) Crescita della Competitività Economica Obiettivo generale: Crescita della produttività delle imprese romene per la riduzione delle differenze rispetto al livello medio europeo. Obiettivi specifici: Consolidamento e sviluppo del settore produttivo; Creazione di un ambiente favorevole allo sviluppo delle imprese; Crescita della capacità di ricerca e sviluppo e stimolo della cooperazione tra istituzioni e settore produttivo; Valorizzazione del potenziale di Tecnologia delle Informazioni e Comunicazioni e l applicazione dello stesso nel settore pubblico (amministrazione) e privato (cittadini, imprese); Crescita dell efficienza energetica e lo sviluppo durevole del sistema energetico, la promozione delle fonti rigenerabili di energia; Promozione del potenziale del turismo romeno. Periodo di programmazione: Contributo UE (Fondo europeo per lo sviluppo sviluppo regionale ERDF): 2,2 miliardi di euro, 63,57% del budget totale 2) Infrastruttura di Trasporto Obiettivo generale: Promuovere un sistema di trasporto rapido, efficiente ed in condizioni di sicurezza delle persone e dei beni, servizi ad un livello corrispondente ai standard europei. Obiettivi specifici: Il traffico internazionale e di transito delle persone e dei beni con l assicurazione di connessioni sia per il porto di Costanza, che anche per la Grecia, Bulgaria e Turchia, con l Unione Europea attraverso l ammodernamento e lo sviluppo degli assi prioritari; Il trasporto efficiente delle persone e dei beni tra le regioni della Romania, dall interno verso gli assi prioritari attraverso l ammodernamento e lo sviluppo delle reti nazionali; Un sistema di trasporto equilibrato su tutti i suoi tipi, tramite l incoraggiamento dei settori ferroviari, navali ed intermodali; Promozione di uno sviluppo durevole, specialmente attraverso la minimizzazione degli effetti contrari del trasporto sull ambiente e il miglioramento della sua 18

19 sicurezza. Budget totale: 5 miliardi di Euro (18,5% del budget globale delle operazioni strutturali destinati alla Romania). 3) Infrastruttura dell Ambiente Obiettivo generale: Riduzione delle differenze esistenti tra l unione Europea e la Romania riguardanti l infrastruttura dell ambiente sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo, da concretizzare in servizi pubblici efficienti secondo i principi dello sviluppo durevole. Obiettivi specifici: Il miglioramento dell accesso all infrastruttura d acqua assicurando servizi di alimentazione con acqua e fognature nella maggior parte delle zone urbane entro il 2015; Il miglioramento della qualità del suolo, tramite il miglioramento del management dei rifiuti e la riduzione del numero di zone inquinate storicamente in minimo 30 distretti entro il 2015; La riduzione dell impatto negativo causato dalle centrali municipali e di riscaldamento vecchie nelle più inquinate località entro il 2015; La protezione e il miglioramento della biodiversità e del patrimonio naturale con il sostegno all implementazione della rete Natura 2000; La riduzione del rischio di disastri naturali, con l implementazione delle misure preventive nelle più vulnerabili località entri il Budget totale: 4,9 miliardi di Euro (18,5% del budget globale delle operazioni strutturali destinate alla Romania). 4) Sviluppo Risorse Umane Obiettivo generale: Sviluppo del capitale umano e crescita della sua competitività sul mercato del lavoro con l assicurazione di pari opportunità di istruzione e lo sviluppo di un mercato di lavoro moderno, flessibile che possa portare, entro 2015, all integrazione durevole sul mercato di lavoro di persone. Obiettivi specifici: Crescita del livello di educazione e di preparazione professionale del capitale 19

20 umano; Sviluppo delle risorse umane nel sistema di educazione; Promozione della cultura imprenditoriale; Facilitazione dell accesso dei giovani al mercato del lavoro; Sviluppo di un mercato di lavoro ampio, flessibile e moderno; Promozione del reinserimento sul mercato di lavoro delle persone inattive, comprese le zone rurali; Miglioramento del servizio pubblico di occupazione; Facilitazione dell accesso all educazione e sul mercato del lavoro dei gruppi vulnerabili. Budget totale: 3,6 miliardi di Euro, 3,05 mld. Euro supporto finanziario UE (proveniente da: Fondo per la Coesione, Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale e Fondo sociale europeo ), 538,2 mil. Euro cofinanziamento nazionale. 5) Sviluppo Capacità Amministrativa Obiettivo generale: Contribuire alla realizzazione degli obiettivi UE e nazionali dello sviluppo socioeconomico secondo i fini di coesione e convergenza, con particolare riguardo al miglioramento dei servizi pubblici a livello centrale e locale e all implementazione del pacchetto di riforme amministrative per rafforzare la capacità di management. Obiettivi specifici: Miglioramento dell amministrazione pubblica - paragone tra le performance settoriali della pubblica amministrazione romena e delle amministrazioni dei paesi membri UE di recente e vecchia adesione; Miglioramento delle competenze manageriali nella pubblica amministrazione. Budget totale: milioni di Euro, 185 milioni Euro supporto finanziario UE (proveniente da: Fondo sociale europeo ), resto co-finanziamento nazionale. 6) Sviluppo Regionale Obiettivo generale: Il Programma Operazionale Regionale (POR) implementa elementi della strategia di 20

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