FundLogic Alternatives p.l.c. (società d investimento multicomparto a capitale variabile con responsabilità separata tra comparti)

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1 FundLogic Alternatives p.l.c. (società d investimento multicomparto a capitale variabile con responsabilità separata tra comparti) Una società costituita come società a responsabilità limitata in forma di società di investimento aperta a capitale variabile secondo il diritto irlandese e registrata al numero PROSPETTO La data di questo Prospetto è il 18 febbraio 2014 Gli Amministratori di FundLogic Alternatives plc i cui nomi sono riportati in questo Prospetto si assumono la responsabilità delle informazioni in esso contenute. Per quanto a conoscenza degli Amministratori (che si sono assicurati con tutta la cura ragionevole che questo sia il caso) le informazioni contenute in questo documento corrispondono ai fatti e non ci sono omissioni che possano diminuirne l attendibilità. Il presente Prospetto dovrebbe essere letto congiuntamente ai Supplementi relativi ai Comparti della società. Gestore degli Investimenti Fundlogic SAS

2 FundLogic Alternatives plc L autorizzazione di FundLogic Alternatives plc (il Fondo) da parte della banca Centrale non è una garanzia della performance del Fondo e la Banca Centrale non sarà responsabile del successo o dell insuccesso nella realizzazione della performance da parte del Fondo. L applicazione di una commissione iniziale e/o di rimborso alla differenza tra il prezzo di emissione e quello di rimborso delle Azioni del relativo Comparto comporta che l investimento dovrebbe essere considerato come un investimento di medio/lungo termine. Il valore e il reddito derivante dalle Azioni del Fondo possono aumentare o diminuire e le somme investite nel Fondo possono non essere recuperate. Il presente Prospetto contiene le informazioni generali relative al Fondo. Le Azioni di ciascun comparto del Fondo (un Comparto ) sono descritte nei Supplementi al presente Prospetto. Prima di investire nel Fondo si consiglia di esaminare i rischi relativi a tale investimento. Si invita ad esaminare i Fattori di rischio relativi ad ogni Comparto descritti nei Supplementi. Per qualsiasi dubbio sul contenuto di questo Prospetto si invita a consultare il proprio broker, direttore di banca, avvocato, contabile o altro consulente finanziario di fiducia. La diffusione di questo Prospetto non è autorizzata in qualsiasi giurisdizione se esso non è corredato di una copia dell ultima relazione annuale con il bilancio certificato del Fondo e, se pubblicata in data successiva a tale relazione, di una copia della relazione semestrale più recente e del bilancio non certificato. Tali relazioni insieme a questo Prospetto costituiscono il prospetto relativo all emissione di Azioni del Fondo. Il Fondo è una società di investimento multicomparto a capitale variabile con responsabilità separata tra Comparti costituita il 28 aprile 2010 e autorizzata in Irlanda come organismo d investimento collettivo in valori mobiliari ai sensi del Regolamento delle Comunità Europee (Organismi di investimento collettivo in valori mobiliari) del 2011 (S.I. 352 del 2011) e successive modifiche. Tale autorizzazione non è un avallo o una garanzia del Fondo o dei relativi Comparti da parte della Banca Centrale, e la Banca Centrale non è responsabile del contenuto di questo Prospetto. Questo Prospetto non può essere utilizzato come offerta o sollecitazione d investimento nelle giurisdizioni o in circostanze nelle quali tale offerta o sollecitazione d investimento non sia ammessa per legge o non sia autorizzata. In particolare, le Azioni non sono state registrate ai sensi dello United States Securities Act del 1933 (e successive modifiche) e non possono essere offerte o vendute direttamente o indirettamente negli Stati Uniti d America o a Persone statunitensi, tranne che in transazioni ammesse dalle leggi statunitensi relative a operazioni su titoli. Il Fondo non sarà registrato ai sensi dello United States Investment Company Act del 1940 (e successive modifiche). Lo Statuto del Fondo conferisce agli Amministratori il potere di imporre restrizioni alla detenzione di Azioni da parte di (e di conseguenza di riacquistare Azioni detenute da), o di trasferire Azioni a qualsiasi persona (inclusa qualsiasi Persona statunitense) che sembri violare le leggi o le disposizioni di qualsiasi paese, o autorità governativa o qualsiasi persona o persone in circostanze che coinvolgano direttamente e/o indirettamente tale persona o tali persone, e considerate singolarmente o in associazione con qualsiasi altra persona, correlata o no, o in qualsiasi altra circostanza ritenuta pertinente dagli Amministratori, qualora gli Amministratori ritengano che ciò possa assoggettare il Fondo a qualsiasi obbligo fiscale o provocare un grave svantaggio pecuniario, regolamentare, legale o amministrativo rilevante del quale il Fondo non avrebbe dovuto altrimenti farsi carico. Lo Statuto consente inoltre agli Amministratori, se necessario, di riacquistare e cancellare Azioni (e loro frazioni) detenute da una persona che agisce o è ritenuta agire per conto di un Soggetto d Imposta Irlandese qualora si verifichi un evento imponibile ai fini del regime fiscale irlandese

3 Si consiglia, prima di sottoscrivere e acquistare Azioni, di informarsi sulle (a) possibili implicazioni fiscali, (b) norme giuridiche, (c) qualsiasi restrizione valutaria o disposizione di controllo valutario e (d) qualsiasi altra disposizione governativa o altri permessi o formalità obbligatori ai sensi della legislazione dei paesi di registrazione, cittadinanza, residenza o domicilio eventualmente pertinenti ai fini della sottoscrizione, dell acquisto, della detenzione o della dismissione di Azioni. Questo Prospetto può essere tradotto in altre lingue. Ogni traduzione deve contenere esclusivamente le stesse informazioni e avere gli stessi significati di questo documento in inglese. Per qualsiasi discrepanza tra questo documento in inglese e il documento in un altra lingua, sarà vincolante questo documento in inglese tranne per quanto richiesto dalle leggi di qualsiasi paese e territorio (ma limitatamente a questo) nel quale le Azioni sono vendute; in quest ultimo caso per un azione avviata in base alla comunicazione di informazioni contenute in un documento in una lingua diversa dall inglese, sarà vincolante la lingua del documento su cui si basa tale azione. Tutte le informazioni fornite o le dichiarazioni rilasciate da qualsiasi negoziatore di titoli, venditore o altra persona non contenute in questo Prospetto o nelle relazioni e nei bilanci del Fondo che ne costituiscono parte integrante devono essere considerate non autorizzate e quindi non attendibili. Né la consegna di questo Prospetto né l offerta, l emissione o la vendita di Azioni costituirà in alcuna circostanza una dichiarazione che le informazioni contenute in questo Prospetto sono corrette in qualsiasi momento successivo alla data del Prospetto. Questo Prospetto può essere aggiornato periodicamente per tenere conto di modifiche rilevanti e gli eventuali sottoscrittori sono invitati ad informarsi preventivamente presso l Amministratore o il Gestore degli Investimenti sulla pubblicazione del Prospetto più recente o di qualsiasi relazione e dei bilanci del Fondo. Tutti gli Azionisti hanno diritto a trarre beneficio, sono vincolati e ritenuti essere a conoscenza delle disposizioni contenute nell Atto costitutivo e nello Statuto del Fondo, le cui copie sono disponibili su richiesta. Le definizioni dei termini utilizzati in questo Prospetto sono elencate nell Appendice 1. Questo Prospetto non costituisce un offerta o una sollecitazione d investimento da parte di nessuno nelle giurisdizioni in cui tale offerta o sollecitazione d investimento non sia autorizzata o a persone a cui sia contrario alla legge rivolgere tale offerta o sollecitazione. Si informano gli investitori che è un onere di coloro che intendano sottoscrivere le Azioni quello di informarsi riguardo a e di agire in conformità a tutte le leggi ed i regolamenti applicabili. È possibile che vengano addebitate spese iniziali per la sottoscrizione delle Azioni e/o spese di rimborso per il rimborso delle Azioni e/o spese di conversione per la conversione delle Azioni. I dettagli inerenti a tali oneri esigibili relativamente alle Azioni di qualsiasi Comparto del Fondo saranno definiti nel relativo Supplemento, ma in ogni caso non potrà essere superato il 5% per le spese di sottoscrizione e il 3% per le spese di rimborso

4 INDICE PAGINA N. 1 ELENCO DEGLI INDIRIZZI INTRODUZIONE AMMINISTRATORI DEL FONDO GESTORE DEGLI INVESTIMENTI DEPOSITARIO AMMINISTRATORE E CUSTODE DEL REGISTRO OBIETTIVO E POLITICHE DI INVESTIMENTO LIMITI AGLI INVESTIMENTI ASSUNZIONE DI PRESTITI E LEVA FINANZIARIA INVESTIMENTI CONSENTITI LIMITI AGLI INVESTIMENTI INVESTIMENTI IN ORGANISMI DI INVESTIMENTO COLLETTIVI DISPOSIZIONI GENERALI STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI GESTIONE EFFICIENTE DEL PORTAFOGLIO FATTORI DI RISCHIO POLITICA DEI DIVIDENDI SOTTOSCRIZIONE DI AZIONI RIMBORSO DI AZIONI CONVERSIONE DI AZIONI PREZZI DI EMISSIONE E DI RIMBORSO / CALCOLO DEL VALORE PATRIMONIALE NETTO / VALUTAZIONE DELLE ATTIVITÀ SOSPENSIONE DEL CALCOLO DEL VALORE PATRIMONIALE NETTO COMMISSIONI E SPESE DI GESTIONE

5 24. ONERI E SPESE GENERALI INCENTIVI TRANSAZIONI DEL COMPARTO E CONFLITTI DI INTERESSE REGIME FISCALE 28. RELAZIONI E BILANCI TRASFERIMENTO DI AZIONI COMUNICAZIONE DEI PREZZI INFORMAZIONI GENERALI APPENDICE I DEFINIZIONI APPENDICE II - MERCATI

6 1 ELENCO DEGLI INDIRIZZI FundLogic Alternatives p.l.c. 70 Sir John Rogerson s Quay Dublino 2 Irlanda GESTORE DEGLI INVESTIMENTI FundLogic SAS 61 Rue de Monceau Parigi Francia PROMOTORE E DISTRIBUTORE Morgan Stanley & Co International plc 25 Cabot Square Canary Wharf Londra E14 4QA Regno Unito DEPOSITARIO Northern Trust Fiduciary Services (Ireland) Limited George's Court Townsend Street Dublino 2 Irlanda AMMINISTRATORE Northern Trust International Fund Administration Services (Ireland) Limited George's Court Townsend Street Dublino 2 Irlanda SEGRETARIO Matsack Trust Limited 70 Sir John Rogerson s Quay Dublino 2 Irlanda REVISORI Ernst & Young Harcourt Centre Harcourt Street Dublino 2 Irlanda CONSULENTE LEGALE IRLANDESE DEL FONDO

7 Matheson 70 Sir John Rogerson s Quay Dublino 2 Irlanda

8 2. INTRODUZIONE Il Fondo è strutturato come società d investimento multicomparto a capitale variabile, nell ambito della quale gli Amministratori possono costituire di volta in volta Comparti diversi, previa autorizzazione della Banca Centrale. I particolari relativi ad ogni singolo Comparto sono contenuti in un Supplemento al Prospetto separato (ciascuno un Supplemento). Ciascuno di questi Supplementi elencherà tutti i Comparti esistenti. I Supplementi devono essere letti congiuntamente al Prospetto. In relazione ad un Comparto possono essere emesse diverse classi di Azioni. La creazione di nuove classi di azioni sarà preventivamente comunicata alla Banca Centrale e da questa approvata. Al momento dell introduzione di ogni nuova classe di Azioni il Fondo redigerà e gli Amministratori pubblicheranno la documentazione contenente le informazioni dettagliate relative a ognuna di queste classi di Azioni. Ogni Comparto avrà un portafoglio di attività separate e queste saranno investite conformemente all obiettivo d investimento di tale Comparto. Il Fondo può rifiutare in tutto o in parte qualsiasi richiesta di sottoscrizione di Azioni senza essere obbligato a giustificare i motivi del rifiuto e può respingere una sottoscrizione iniziale di Azioni per qualsiasi importo (escluse le eventuali spese preliminari) se inferiore alla Sottoscrizione iniziale minima a meno che gli Amministratori non abbiano rinunciato ad una Sottoscrizione iniziale minima. Le emissioni e i rimborsi di Azioni successivi all emissione iniziale avverranno al Valore Patrimoniale Netto per Azione aumentato o ridotto degli oneri e delle spese (a seconda del caso), incluse tutte le spese iniziali o di rimborso specificate nei relativi Supplementi. Il Valore Patrimoniale Netto delle Azioni di ogni classe e i prezzi di emissione e di rimborso saranno calcolati secondo le disposizioni riepilogate nel capitolo Prezzi di emissione e di rimborso/calcolo del Valore Patrimoniale Netto/Valutazione delle Attività di questo Prospetto. I dettagli dei Giorni di Trattazione in relazione a ciascuno dei Comparti sono indicati nei relativi Supplementi. Tutti gli Azionisti hanno diritto a trarre beneficio, sono vincolati e ritenuti essere a conoscenza delle disposizioni contenute nell Atto costitutivo e nello Statuto contenute nel capitolo intitolato Informazioni generali del presente Prospetto, le cui copie sono disponibili come indicato nel Prospetto medesimo. Il Fondo ha passività separata tra i Comparti e di conseguenza le responsabilità per conto o attribuibili a ciascun Comparto saranno liquidate esclusivamente a valere sulle attività dei Comparti. 3 Amministratori del Fondo Gli Amministratori della Società sono: Kevin Molony ha una vasta e approfondita esperienza nella gestione degli investimenti e nel campo dei servizi di amministrazione e broking per clienti istituzionali avendo lavorato presso eminenti società internazionali nel corso della sua carriera. Attualmente fornisce servizi indipendenti di amministrazione per numerosi gestori internazionali nel campo degli investimenti. È stato Amministratore delegato di Walkers Corporate Services (Dublin) Limited fino a giugno 2012, quando la società è stata oggetto di acquisizione. Dal 1999 al 2009, nel suo ruolo di Amministratore di Citigroup Global Markets, ha dato un contributo determinante alla costituzione e costruzione della loro attività di broking istituzionale in Irlanda, specializzandosi nel mercato azionario statunitense e latino-americano. Prima di entrare in Citigroup, ha lavorato come broker istituzionale per Deutsche Bank. Ha iniziato la sua carriera

9 come gestore di un fondo azionario britannico presso Phillips & Drew Fund Managers, all'epoca la principale società londinese di gestione degli investimenti istituzionali. In seguito, è entrato a far parte di AIB Investment Managers in qualità di gestore di portafoglio senior con specializzazione nei fondi azionari statunitensi. Ha conseguito una laurea BA in scienze economiche presso lo University College Dublin e un diploma di specializzazione in corporate governance alla Smurfit Business School, Dublino. Wyndham Williams è un dirigente bancario senior di grande esperienza con un ampio bagaglio di competenze a livello internazionale e nazionale nel settore del corporate banking e della direzione generale. Membro dell Institute of Bankers in Irlanda, opera nell ambito dei servizi finanziari e bancari fin dal È stato rappresentante per il Nord America di AIB Bank a New York nel 1973, prima di assumere il ruolo di direttore senior per le attività di prestito, nel 1977, nell'international Corporate Banking Division di AIB, con il compito di sviluppare la strategia aziendale di AIB in relazione alle società multinazionali che andavano costituendosi in Irlanda. Nel 1991, è stato nominato responsabile regionale dell area metropolitana di Dublino, sempre per AIB, e nel 1995 è diventato Amministratore delegato di AIB Home Mortgages. Il sig. Williams ha conseguito una laurea con lode e un master in gestione, entrambi presso il Trinity College di Dublino. Benjamin Walker è il co-direttore europeo del ramo Equity Financing Products presso Morgan Stanley, società dove ha trascorso gli ultimi 13 anni della sua carriera e dove attualmente è uno degli amministratori delegati della divisione Institutional Equity. Oltre al suo incarico presso Morgan Stanley, il sig. Walker siede nel consiglio di amministrazione di Source Holdings Limited. Prima di entrare a far parte di Morgan Stanley, ha lavorato come contabile presso Deloitte & Touche. Possiede la qualifica di Associate Chartered Accountant (ACA) e ha conseguito una laurea (con lode) in economia aziendale presso l'università di Sheffield. Il Fondo ha delegato la gestione giornaliera e la conduzione del Fondo conformemente alle politiche approvate dagli Amministratori all Amministratore, al Gestore degli Investimenti ed al Distributore ed ha assegnato al Depositario la custodia delle attività del Fondo. Di conseguenza nessuno degli Amministratori del Fondo ha incarichi esecutivi. 4. Gestore degli Investimenti Il Gestore degli Investimenti è Fundlogic SAS, costituita in Francia. Il Gestore degli Investimenti è stato nominato per fornire al Fondo servizi di gestione degli investimenti. La sede legale del Gestore degli Investimenti è in 61 Rue de Monceau, Parigi, Francia. Sotto il controllo imposto dagli Amministratori ai sensi del contratto di gestione degli investimenti, di tutte le leggi ed i regolamenti applicabili, di questo Prospetto e dello Statuto, il Gestore degli Investimenti ha il potere discrezionale di assumere decisioni di investimento giorno per giorno, di effettuare gli investimenti e di svolgere la gestione del Fondo. Il Gestore degli Investimenti è soggetto alla vigilanza dell Autorité des Marches Financiers in Francia. Al 31 dicembre 2013 Fundlogic SAS aveva in via approssimativa 2,1 miliardi di Dollari statunitensi di attività in gestione. Ai sensi del contratto di gestione degli investimenti, e previa approvazione del Fondo e della Banca Centrale, il Gestore degli Investimenti potrà di volta in volta nominare uno o più Subgestori degli Investimenti che svolgano e/o esercitino tutte o alcune delle sue funzioni, facoltà, discrezionalità, compiti e doveri previsti secondo i termini del contratto di gestione degli investimenti. Tali Subgestori degli Investimenti non saranno retribuiti dal patrimonio del Fondo. I

10 dettagli inerenti ai Subgestori degli Investimenti saranno comunicati agli Azionisti su richiesta e le informazioni ad essi relative saranno pubblicate nelle relazioni periodiche del Fondo. Il Fondo potrà nominare altri gestori degli investimenti in relazione a un Comparto specifico. Alternativamente, il Gestore degli Investimenti potrà nominare uno o più subgestori degli investimenti in relazione a un Comparto specifico. I dettagli inerenti agli altri gestori o subgestori degli investimenti, ove presenti, nominati per Comparti specifici saranno indicati nel Supplemento del relativo Comparto. I Supplementi saranno quindi sottoposti alla Banca Centrale prima della nomina effettiva di tali altri gestori o subgestori degli investimenti. Per evitare ogni dubbio, tutti i riferimenti relativi al Gestore degli Investimenti contenuti nel successivo testo del presente documento saranno intesi includere anche tali altri gestori o subgestori degli investimenti, secondo necessità. 5. Depositario Il Fondo ha nominato Northern Trust Fiduciary Services (Ireland) Limited, in qualità di depositario delle attività di ciascuno dei Comparti e fornitore di servizi fiduciari a ciascuno dei Comparti in conformità alla Normativa sui Fondi..Il Depositario è una società a responsabilità limitata costituita in Irlanda in data 5 luglio 1990 ed è una controllata di Northern Trust Corporation. Northern Trust Corporation e rispettive controllate comprendono il Gruppo Northern Trust, uno dei fornitori leader nel mondo di servizi amministrativi e di deposito a custodia rivolti a investitori privati e istituzionali. Il Depositario è soggetto al controllo della Banca Centrale. La principale attività del Depositario è di fornire servizi fiduciari e di custodia agli organismi di investimento collettivo. Il Depositario potrà di volta in volta, e dietro richiesta del Fondo, nominare entità esterne al Gruppo Northern Trust in qualità di sub-depositario globale delle attività di un particolare Comparto. In tal caso, il sub-depositario sarà responsabile del deposito in custodia delle attività del Comparto e il Depositario dovrà esercitare debita cura e diligenza nella selezione e nella nomina del sub-depositario al fine di garantire che questi abbia e mantenga un livello di perizia, competenza e reputazione idoneo ad assolvere le responsabilità previste. Tale nomina dovrà essere conforme alle disposizioni contenute negli Avvisi dell Autorità di vigilanza finanziaria. Il Depositario dovrà altresì esercitare un adeguata attività di supervisione nei confronti del subdepositario globale ed effettuare di volta in volta le debite verifiche al fine di accertarsi che i suoi obblighi continuino ad essere opportunamente assolti. I dettagli inerenti a ciascuna nomina saranno indicati nel Supplemento del relativo Comparto. 6. Amministratore e Custode del registro Il Fondo ha nominato Northern Trust International Fund Administration Services (Ireland) Limited in qualità di amministratore di ciascun Comparto. L Amministratore è responsabile dell amministrazione giornaliera di ciascuno dei Comparti comprese le funzioni di custode del registro e di agente per i trasferimenti nonché per la fornitura di servizi di contabilità per i Comparti, compreso il calcolo del Valore Patrimoniale Netto per Azione. L Amministratore è una società a responsabilità limitata costituita il 15 giugno 1990ed è completamente di proprietà di Northern Trust Corporation. Northern Trust Corporation e rispettive controllate comprendono il Gruppo Northern Trust, uno dei fornitori leader nel mondo di servizi amministrativi e di deposito a custodia rivolti a investitori privati e istituzionali. La principale attività dell Amministratore è di erogare servizi amministrativi agli organismi di investimento collettivo

11 7. Obiettivo e politiche di investimento Lo Statuto stabilisce che l obiettivo e le politiche d investimento di ogni Comparto saranno formulati dagli Amministratori al momento della costituzione del Comparto. Informazioni dettagliate sull obiettivo e sulle politiche d investimento di ogni Comparto sono riportate nel Supplemento del relativo Comparto. Le modifiche dell obiettivo o della politica d investimento di un Comparto sono ammesse solo con l approvazione di una delibera ordinaria da parte dei suoi Azionisti. In conformità e fatto salvo quanto appena illustrato con riguardo alle modifiche dell obiettivo e/o della politica di investimento di un Comparto, gli Azionisti dovranno essere informati con congruo anticipo per poter chiedere il rimborso delle proprie Azioni. 8. Limiti agli investimenti I limiti agli investimenti specifici di ogni Comparto saranno formulati dagli Amministratori al momento della costituzione di ogni Comparto e riportati nel relativo Supplemento. I dettagli dei limiti agli investimenti stabiliti in conformità agli Avvisi dell Autorità di vigilanza finanziaria applicabili ad ogni Comparto sono indicati qui di seguito. 9. Assunzione di prestiti e leva finanziaria Il Fondo può assumere prestiti in qualsiasi momento per un importo non superiore al 10% del patrimonio netto di un Comparto per conto di qualsiasi Comparto e il Depositario può mettere in conto le attività di tale Comparto a garanzia di tale prestito, a condizione che tale prestito sia acceso unicamente per scopi temporanei. Le specifiche restrizioni all assunzione di prestiti per un Comparto saranno contenute nel Supplemento del relativo Comparto. Fermo restando il potere del Fondo di investire in valori mobiliari, esso non può concedere crediti o fungere da garante per terzi. Un Comparto può acquistare titoli di debito e titoli non interamente liberati. 10. Investimenti consentiti Gli investimenti di ogni Comparto sono limitati a: Valori mobiliari e strumenti del mercato monetario, come previsto negli Avvisi dell Autorità di vigilanza finanziaria, quotati nel listino ufficiale di una borsa valori di uno Stato membro o non membro o negoziati in un mercato regolamentato, operante regolarmente, riconosciuto e aperto al pubblico in uno Stato membro o non membro (e che sia in ogni caso elencato nell Appendice II) Valori mobiliari emessi recentemente che saranno quotati nel listino ufficiale di una borsa valori o altro mercato (come descritto qui sopra) entro un anno Strumenti del mercato monetario come descritti negli Avvisi dell Autorità di vigilanza finanziaria diversi da quelli negoziati in un mercato regolamentato Quote di OICVM Quote di società non OICVM come definiti nella Guidance Note 2/03 della Banca Centrale Depositi presso istituti di credito come prescritto negli Avvisi dell Autorità di vigilanza finanziaria Strumenti derivati finanziari (FDI) come prescritto negli Avvisi dell Autorità di vigilanza finanziaria. 11. Limiti agli Investimenti 11.1 Ogni Comparto può investire fino ad un massimo del 10% del patrimonio netto in valori mobiliari e strumenti del mercato monetario diversi da quelli indicati nel paragrafo

12 11.2 Ogni Comparto può investire fino ad un massimo del 10% del patrimonio netto in valori mobiliari di recente emissione che saranno quotati nel listino ufficiale di una borsa valori o altro mercato (come descritto nel paragrafo 10.1) entro un anno. Questa restrizione non si applica relativamente all investimento di ogni Comparto in certi titoli statunitensi contemplati dalla Norma 144A purché: i titoli siano emessi con l impegno di registrarli presso l US Securities and Exchange Commission entro un anno dall emissione; e i titoli non siano illiquidi, vale a dire possono essere realizzati da ogni Comparto entro sette giorni al prezzo, o al prezzo approssimativo, al quale sono valutati dal Comparto Ogni Comparto può investire fino ad un massimo del 10% del patrimonio netto in valori mobiliari o strumenti del mercato monetario emessi dallo stesso organismo purché il valore totale dei valori mobiliari e strumenti del mercato monetario detenuti negli organismi emittenti in ognuno dei quali il Comparto investe più del 5% sia inferiore al 40% Previa approvazione della Banca Centrale, il limite del 10% citato al punto 11.3 viene esteso al 25% nel caso di obbligazioni emesse da un istituto di credito con sede legale in uno Stato membro e soggetto per legge a vigilanza pubblica speciale destinata a proteggere i detentori di titoli di debito. Quando un Comparto investe più del 5% del suo patrimonio netto in queste obbligazioni emesse da un singolo emittente, il valore totale di questi investimenti non può essere superiore all 80% del valore patrimoniale netto del Comparto Il limite del 10% di cui al punto 11.3 è esteso al 35% quando i valori mobiliari o strumenti del mercato monetario sono emessi o garantiti da uno Stato membro o dalle sue autorità locali o da uno Stato non membro o da un organismo pubblico internazionale di cui sono membri uno o più Stati membri I valori mobiliari e strumenti del mercato monetario di cui ai punti 11.4 e 11.5 non rientreranno nel conteggio ai fini dell applicazione del limite del 40% di cui al punto Ogni Comparto può investire fino ad un massimo del 20% del patrimonio netto in depositi effettuati presso lo stesso istituto di credito. Depositi presso qualsiasi istituto di credito diverso da un istituto di credito autorizzato nel See o da un istituto di credito autorizzato in uno stato (diverso da uno Stato membro del See) firmatario dell Accordo di Basilea sulla convergenza del capitale del luglio 1988, o un istituto di credito autorizzato nel Jersey, Guernsey, Isola di Man, Australia o Nuova Zelanda detenuti come liquidità ausiliaria, non devono superare il 10% del patrimonio netto. Questo limite si può estendere al 20% nel caso di depositi effettuati presso il Depositario Il rischio di esposizione del Comparto all altra parte con cui si effettua un operazione di derivati over the counter (OTC) non può superare il 5% del patrimonio netto. Questo limite è esteso al 10% nel caso di un istituto di credito autorizzato nel See o un istituto di credito autorizzato in uno stato (che non sia uno Stato membro del See) firmatario dell Accordo di Basilea sulla convergenza del capitale del luglio 1988; o un istituto di credito autorizzato nel Jersey, Guernsey, Isola di Man, Australia o Nuova Zelanda Fermi restando i paragrafi 11.3, 11.7 e 11.8 qui sopra, una combinazione di due o più investimenti tra quelli elencati qui di seguito emessi da o effettuati presso lo stesso organismo non può superare il 20% del patrimonio netto: investimenti in valori mobiliari o strumenti del mercato monetario;

13 depositi, e/o esposizioni al rischio di controparte derivanti da operazioni su derivati OTC I limiti di cui ai punti 11.3, 11.4, 11.5, 11.7, 11.8 e 11.9 qui sopra non possono essere combinati, per cui l esposizione ad un singolo organismo non può essere superiore al 35% del patrimonio netto I gruppi di società sono considerati un singolo emittente ai fini dei punti 11.3, 11.4, 11.5, e Un limite del 20% del patrimonio netto può tuttavia essere applicato all investimento in valori mobiliari e strumenti del mercato monetario nell ambito di uno stesso gruppo Ogni Comparto può investire fino al 100% del suo patrimonio netto in valori mobiliari o strumenti del mercato monetario emessi o garantiti da qualsiasi Stato membro, autorità locale di uno Stato membro, da uno Stato non-membro o da un organismo pubblico internazionale di cui uno o più stati membri facciano parte, o da Giappone, Canada, Nuova Zelanda, Australia, Norvegia, Stati Uniti d America, Svizzera, da un paese membro dell Ocse (purché siano investment grade), Unione Europea, Banca europea per gli investimenti, Banca Centrale Europea, Euratom, Eurofima, Consiglio d Europa, Banca asiatica di sviluppo, Banca interamericana di sviluppo, Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo (Banca Mondiale), Società finanziaria internazionale, Fondo monetario internazionale, Federal National Mortgage Association (Fannie Mae), Federal Home Loan Mortgage Corporation (Freddie Mac), Government National Mortgage Association (Ginnie Mae) Federal Home Loan bank (FHLB), Federal Farm Credit Bank (FFCB), Tennessee Valley Authority (TVA) e la Student Loan Marketing Association (Sallie Mae). Il Comparto in oggetto deve detenere titoli di almeno sei emissioni diverse e i titoli di una singola emissione non devono costituire più del 30% del suo patrimonio netto. 12 Investimenti in Organismi di Investimento Collettivi 12.1 Un Comparto non può investire più del 10% del suo patrimonio netto in altri organismi d investimento collettivi (OIC) 12.2 Quando un Comparto investe in quote di altri OIC gestiti, direttamente o per delega, dal gestore di ciascun Comparto o da qualsiasi altra società alla quale il gestore è legato da gestione o controllo comune, o da una partecipazione diretta o indiretta rilevante, né il gestore né l altra società possono addebitare commissioni di sottoscrizione, conversione o rimborso in conseguenza dell investimento del Comparto nelle quote di tale altro OIC Qualora una commissione (inclusa una commissione di retrocessione) sia percepita dal gestore di un Comparto a seguito di un investimento nelle quote di un altro OIC, questa commissione deve essere versata nella proprietà del Comparto. Comparti indicizzati 12.4 Un Comparto può investire fino al 20% del patrimonio netto in azioni e/o obbligazioni emesse dallo stesso organismo quando la politica d investimento del Comparto consiste nel replicare un indice che soddisfi i criteri stabiliti negli Avvisi dell Autorità di vigilanza finanziaria ed è riconosciuto dalla Banca Centrale Il limite indicato al punto 12.4 qui sopra può essere esteso al 35% e applicato ad un singolo emittente, quando ciò sia giustificato da condizioni eccezionali del mercato La frequenza di ribilanciamento dell'indice sarà indicata, congiuntamente al suo effetto sui costi

14 del Comparto, nel relativo Supplemento. 13 Disposizioni generali 13.1 Il Gestore degli Investimenti, agendo in combinazione con tutti gli OIC gestiti, non può acquisire azioni con diritto di voto che le consentirebbero di esercitare un influenza significativa sulla gestione di un emittente Ogni Comparto può acquistare solo fino ad un massimo del: % delle azioni senza diritto di voto di un singolo emittente; % delle obbligazioni di un singolo emittente; % delle quote di un singolo OIC; % degli strumenti del mercato monetario di un singolo emittente. AVVERTENZA: I limiti stabiliti ai punti , e qui sopra possono non essere considerati al momento dell acquisizione se in quel momento non sia possibile calcolare l importo lordo delle obbligazioni o degli strumenti del mercato monetario, o l importo netto dei titoli emessi e 13.2 non sono applicabili a: valori mobiliari e strumenti del mercato monetario emessi o garantiti da uno Stato membro o dalle sue autorità locali; valori mobiliari e strumenti del mercato monetario emessi o garantiti da uno Stato non membro; valori mobiliari e strumenti del mercato monetario emessi da organismi pubblici internazionali di cui sono membri uno o più Stati membri; azioni detenute da ogni Comparto nel capitale di una società costituita in uno Stato non membro che investe le sue attività principalmente nei titoli di emittenti con sede legale in questo Stato, per cui ai sensi della legislazione di questo Stato tale tipo di detenzione rappresenti il solo modo in cui ogni Comparto può investire nei titoli di emittenti dello Stato stesso. Questa deroga è applicabile solo se la politica d investimento della società nello Stato non membro è conforme ai limiti stabiliti nei punti da 11.3 a 11.11, 13.1, 13.2, 13.4, 13.5 e 13.6, e purché, nel caso siano superati questi limiti, si osservino i punti 13.5 e 13.6; azioni detenute da un Comparto nel capitale di società controllate che svolgono unicamente attività di gestione, consulenza o commercializzazione nel paese in cui ha sede la società controllata, riguardo al rimborso di quote su richiesta dell Azionista unicamente per loro conto Un Comparto non deve ottemperare alle restrizioni agli investimenti descritte in questo documento nell esercizio dei diritti di sottoscrizione associati a valori mobiliari o strumenti del mercato monetario che fanno parte delle proprie attività La Banca Centrale può consentire a Comparti di recente autorizzazione di derogare alle disposizioni previste dai punti da 11.3 a 11.12, 12.4 e 12.5 per sei mesi dalla loro autorizzazione, purché osservino il principio di ripartizione del rischio Se i limiti descritti in questo documento sono superati per motivi che esulano dal controllo del Comparto, o come risultato dell esercizio dei diritti di sottoscrizione, come obiettivo prioritario delle sue operazioni di vendita il Comparto deve mirare a rimediare a tale situazione, tenendo debito conto degli interessi dei suoi azionisti

15 13.7 Un Comparto non può vendere allo scoperto: Valori mobiliari; Strumenti del mercato monetario; Quote di OIC o Strumenti finanziari derivati (FDI) Un Comparto può detenere liquidità ausiliarie Resta inteso che ciascun Comparto avrà il potere di avvalersi di qualsiasi modifica di leggi, regolamenti o linee guida che consentano investimenti in attività e titoli su scala più estesa in conformità ai requisiti stabiliti dalla Banca Centrale. 14. Strumenti Finanziari Derivati 14.1 Un Comparto può investire in FDI over the counter (OTC) se le controparti delle transazioni over the counter sono istituzioni soggette ad attenta supervisione e se appartenenti a categorie approvate dalla Banca Centrale L'esposizione della posizione ai titoli sottostanti gli FDI, con inclusione di FDI incorporati in valori mobiliari o strumenti del mercato monetario, se combinati con inerenza a posizioni derivanti da investimenti diretti, non può eccedere i limiti agli investimenti stabiliti dagli Avvisi dell Autorità di vigilanza finanziaria. (Questa regola non si applica nel caso di FDI, basati su indice, a condizione che l'indice sottostante rientri nella tipologia che rispetta i criteri stabiliti dagli Avvisi dell Autorità di vigilanza finanziaria). Gli investimenti in FDI sono soggetti alle condizioni e ai limiti stabiliti dalla Banca Centrale. Per ciascun Comparto, il Fondo adotta un processo di gestione del rischio che consente di misurare accuratamente, monitorare e gestire i rischi di varia natura connessi con gli FDI. Una relazione su tale processo di gestione del rischio è stata già presentata alla Banca Centrale. Il Fondo, su richiesta, fornirà informazioni supplementari agli Azionisti in merito a qualsiasi metodo di gestione dei rischi che venga adottato per qualunque Comparto, con inclusione dei limiti quantitativi impiegati e di qualsiasi sviluppo recente relativo ai rischi, nonché alle caratteristiche di rendimento delle principali categorie degli investimenti. Qualsiasi FDI che sia contemplato nel presente Prospetto, ma non incluso nel processo di gestione del rischio, non potrà essere utilizzato prima che sia stato sottoposto alla Banca Centrale un processo di gestione del rischio aggiornato. Le tecniche e gli strumenti da impiegarsi per ciascun Comparto, se presenti, saranno illustrati nel relativo Supplemento. 15. Gestione efficiente del portafoglio L'uso di tecniche e strumenti in relazione a valori mobiliari e strumenti del mercato monetario impiegati con lo scopo di rendere efficiente la gestione del portafoglio, dovrebbe essere effettuato con riferimento a tecniche e strumenti che rispettano i seguenti criteri: 15.1 essere economicamente appropriati, nel senso che sono realizzati a costi vantaggiosi; 15.2 essere introdotti per uno o più dei seguenti scopi specifici: riduzione del rischio; riduzione dei costi; o generazione di capitale addizionale o di rendimenti per il Comparto per un

16 livello di rischio che sia coerente con il profilo di rischio del comparto stesso e secondo le regole di diversificazione dei rischi previste dagli Avvisi dell Autorità di vigilanza finanziaria i loro rischi sono adeguatamente captati nel processo di gestione del rischio; e 15.4 non possono provocare cambiamenti nell'obiettivo di investimento dichiarato del Comparto o aggiungere rischi supplementari sostanziali rispetto alla politica generale di rischio così come viene descritta nei suoi documenti di vendita. L'FDI usato per un'efficiente gestione del portafoglio deve egualmente rispettare gli Avvisi dell Autorità di vigilanza finanziaria. Tale FDI può comprendere future, contratti a termine, opzioni e swap e il loro uso può comportare la copertura contro i movimenti di mercato, i rischi di cambio o di tassi di interesse in conformità alle politiche di investimento di un Comparto ed entro le condizioni e i limiti stabiliti dalla Banca Centrale ai sensi della Normativa sui Fondi. Rispetto alle Classi di Azioni con Copertura ci si aspetta che il livello di copertura dell'esposizione della divisa relativa, secondo i requisiti e le condizioni imposte dalla Banca Centrale, rientri in una gamma che va dal 95% al 105% del Valore Patrimoniale Netto della relativa Classe di Azioni con Copertura. Si possono originare posizioni di sovra-copertura o sotto-copertura provocate da fattori che sono al di fuori del controllo del relativo Comparto. Le posizioni con copertura saranno tenute sotto controllo per accertarsi che le posizioni di sovracopertura non eccedano il 105% del Valore Patrimoniale Netto della relativa Classe di Azioni con Copertura. Questo controllo includerà una procedura per assicurare che non vengano portate avanti da un mese all'altro le posizioni materialmente in eccesso del 100% Un Comparto può anche aderire a contratti di pronti contro termine, pronti contro termine inversi ( contratti repo ) e/o accordi di prestito titoli in conformità con i requisiti della Banca Centrale. I contratti repo e le transazioni di prestito titoli non costituiscono assunzione di debito ai fini della Normativa sui Fondi. Quanto segue si applica ai contratti repo e di prestito titoli stipulati in relazione al Fondo, è armonizzato con i requisiti della Banca Centrale ed è soggetto ad eventuali modifiche dei predetti requisiti: (a) I contratti repo e di prestito titoli possono essere eseguiti esclusivamente in conformità alle normali prassi di mercato. (b) Il Fondo deve avere il diritto di rescindere eventuali contratti di prestito titoli stipulati in qualsiasi momento ovvero di chiedere la restituzione di ogni e qualsivoglia titolo prestato. (c) Se il Fondo stipula contratti di pronti contro termine in relazione a un Comparto, deve essere in grado in qualsiasi momento di rientrare in possesso di qualunque titolo oggetto del contratto di pronti contro termine o di rescindere il contratto stipulato. I contratti di pronti contro termine aventi scadenza non superiore a sette giorni devono essere considerati accordi che consentono al Fondo di rientrare in possesso degli attivi in qualsiasi momento. (d) Se il Fondo stipula contratti di pronti contro termine inversi in relazione a un Comparto, deve essere in grado in qualsiasi momento di rientrare in possesso dell'intero ammontare liquido o di rescindere il contratto di pronti contro termine inverso secondo il criterio di competenza oppure secondo il valore di mercato corrente. Quando l'ammontare di liquidità è recuperabile in qualsiasi momento

17 secondo il valore di mercato corrente, per il calcolo del Valore Patrimoniale Netto deve essere utilizzato il valore di mercato corrente del contratto di pronti contro termine inverso. I contratti di pronti contro termine inversi aventi scadenza non superiore a sette giorni devono essere considerati accordi che consentono al Fondo di rientrare in possesso degli attivi in qualsiasi momento. La controparte in un contratto repo o di prestito titoli deve avere un rating creditizio minimo di A-2 o equivalente oppure deve essere considerata dal Fondo come avente un rating implicito di A-2. In alternativa, una controparte priva di rating è accettabile se il Fondo/il Comparto viene manlevato o garantito contro le perdite subite in caso di inadempienza della controparte da un'entità che detiene e mantiene un rating A-2 o equivalente. I ricavi generati da tecniche di gestione efficiente del portafoglio non percepiti direttamente dal Fondo in relazione a un Comparto, al netto di costi e oneri operativi diretti e indiretti (che non includono i ricavi latenti), saranno restituiti al Comparto. Le entità cui vengono corrisposti costi e oneri diretti e indiretti saranno indicate nelle relazioni periodiche del Fondo, specificando se si tratta di parti correlate al Fondo o al Depositario. Nella misura in cui il Fondo si avvale del prestito titoli in relazione al Comparto, esso può nominare un agente di prestito titoli che potrebbe percepire una commissione per le sue attività in merito. Tale agente di prestito titoli non dovrebbe essere affiliato al Depositario o al Gestore degli Investimenti. Eventuali costi operativi derivanti dalle suddette attività di prestito saranno a carico dell'agente di prestito titoli a valere sulla sua commissione

18 15.6 Gestione della garanzia collaterale per operazioni in FDI OTC e gestione efficiente del portafoglio Ai fini della presente sezione, "Istituto Competente" indica un istituto di credito autorizzato nel SEE, un istituto di credito autorizzato in uno stato (che non sia uno Stato membro del SEE) firmatario dell Accordo di convergenza del capitale del luglio 1988 o un istituto di credito autorizzato nel Jersey, Guernsey, Isola di Man, Australia o Nuova Zelanda. (a) Una garanzia collaterale ottenuta in relazione a operazioni FDI OTC e tecniche di gestione efficiente del portafoglio ("Garanzia Collaterale"), quali contratti repo o di prestito titoli, deve ottemperare ai seguenti criteri: (i) (ii) (iii) (iv) (v) (vi) liquidità: la Garanzia Collaterale (diversa dalle disponibilità liquide) deve avere un grado elevato di liquidità ed essere scambiata in un mercato regolamentato o sistema multilaterale di negoziazione ad un prezzo trasparente affinché sia cedibile rapidamente ad un prezzo che si avvicini alla sua valutazione prevendita. La Garanzia Collaterale ricevuta deve altresì ottemperare alle disposizioni della Norma 74 della Normativa sui Fondi; valutazione: la Garanzia Collaterale deve essere valutabile quotidianamente e gli attivi che presentano un grado elevato di volatilità del prezzo non sono accettabili come Garanzia Collaterale a meno che non sia previsto uno scarto di garanzia sufficientemente conservativo; qualità creditizia dell'emittente: la Garanzia Collaterale deve avere una qualità elevata; correlazione: la Garanzia Collaterale deve essere emessa da un'entità indipendente rispetto alla controparte e non dovrebbe esibire una correlazione elevata con la performance della controparte; diversificazione: la Garanzia Collaterale deve essere sufficientemente diversificata in termini di paesi, mercati ed emittenti con un'esposizione massima a un singolo emittente non superiore al 20% del Valore Patrimoniale netto del Comparto. Se il Comparto ha un'esposizione a controparti diverse, i vari panieri di garanzie collaterali devono essere aggregati per calcolare il limite del 20% di esposizione al singolo emittente; e disponibilità immediata: la Garanzia Collaterale deve essere interamente esercitabile da parte del Fondo in qualsiasi momento senza alcuna consultazione o approvazione della controparte. Tutte le attività ricevute in relazione a un Comparto nell'ambito di tecniche di gestione efficiente del portafoglio saranno considerate Garanzia Collaterale ai fini della Normativa sui Fondi e dovranno rispondere ai criteri sopra menzionati. I rischi legati alla gestione di garanzie collaterali, ivi compresi i rischi operativi e legali, vengono identificati e contenuti mediante le procedure di gestione del rischio adottate dal Fondo

19 (b) (c) (d) La Garanzia Collaterale deve essere affidata al Depositario o suo agente (ove sia previsto il trasferimento del titolo di proprietà). Tuttavia, qualora non vi sia trasferimento del titolo di proprietà, la Garanzia Collaterale può essere affidata a un terzo depositario che è soggetto a vigilanza prudenziale e non è correlato al fornitore della Garanzia Collaterale. una Garanzia Collaterale non monetaria non può essere venduta, reinvestita o costituita in pegno. Garanzia Collaterale monetaria: Le disponibilità liquide ricevute a titolo di Garanzia Collaterale possono essere esclusivamente: (i) (ii) (iii) (iv) date in deposito o investite in certificati di deposito presso Istituti Competenti; investite in titoli di Stato di qualità elevata; utilizzate per contratti di pronti contro termine inversi a condizione che l'operazione venga effettuata con istituti di credito soggetti a vigilanza prudenziale e che il Fondo possa in qualsiasi momento rientrare in possesso dell'intero ammontare liquido secondo il criterio di competenza; investite in fondi del mercato monetario a breve termine. Una garanzia collaterale monetaria reinvestita deve essere diversificata in conformità con i requisiti per la diversificazione applicabili alle Garanzie Collaterali non monetarie indicati sopra. Il Fondo deve avere la certezza, in ogni momento, che qualsiasi investimento di una Garanzia Collaterale monetaria gli consentirà comunque di adempiere ai suoi obblighi di rimborso. La Garanzia Collaterale monetaria investita non può essere data in deposito alla controparte di un'entità correlata né investita in titoli emessi da tale controparte. (e) (f) (g) Il Fondo ha implementato una politica documentata relativa allo scarto di garanzia per ciascuna classe di attivi ricevuta a titolo di Garanzia Collaterale in relazione a un Comparto. Uno scarto di garanzia è uno sconto sul valore di un attivo usato come Garanzia Collaterale per rendere conto del fatto che la sua valutazione, o profilo di liquidità, potrebbe deteriorarsi nel tempo. La politica sullo scarto di garanzia prende in considerazione le caratteristiche della classe di attivi rilevante, ivi compresa l'affidabilità creditizia del soggetto che emette la Garanzia Collaterale, la volatilità di prezzo della Garanzia Collaterale e i risultati di eventuali stress test che possano essere eseguiti in conformità con la politica sugli stress test. Il valore di qualsiasi Garanzia Collaterale ricevuta dal Fondo, rettificato in base alla politica sullo scarto di garanzia, deve essere in qualsiasi momento pari o superiore alla relativa esposizione alla controparte. Le esposizioni al rischio di controparte derivanti da operazioni in FDI OTC e tecniche di gestione efficiente del portafoglio devono essere combinate all'atto di calcolare i limiti del rischio di controparte stabiliti nella sezione del Prospetto intitolata "Restrizioni agli investimenti". Se un Comparto ha ricevuto una Garanzia Collaterale per almeno il 30% del suo patrimonio netto, deve adottare una politica sugli stress test volta a garantire che siano regolarmente condotti stress test in condizioni di liquidità normali ed eccezionali affinché il Comparto possa valutare il rischio di liquidità correlato alla Garanzia Collaterale

20 16. Fattori di rischio I seguenti fattori di rischio possono comparire per qualsiasi investimento nel Fondo: 16.1 In generale Gli investimenti del Comparto in titoli sono soggetti alle normali fluttuazioni di mercato e ad altri rischi inerenti all'investimento in titoli. Il valore degli investimenti e i rendimenti che ne derivano, e pertanto il valore di e i rendimenti da, Azioni in relazione a ciascun Comparto possono scendere oppure salire e un investitore può non riuscire a recuperare la somma che investe. Anche i cambiamenti nei tassi di cambio tra le valute o le conversioni da una valuta a un'altra possono provocare l'aumento o la diminuzione del valore degli investimenti. Anche se le disposizioni dei Companies Act, , prevedono passività separate tra Comparti, tali norme devono essere ancora testate nei tribunali stranieri, in particolare per quel che concerne l accoglimento dei reclami dei creditori locali. Di conseguenza non è esclusa la possibilità che le attività di un Comparto qualsiasi del Fondo non siano esposte alle passività di altri Comparti del Fondo. Al momento della redazione del presente Prospetto gli Amministratori non sono al corrente di una passività esistente o contingente di un Comparto del Fondo. Il Fondo e il Gestore degli Investimenti non avranno il controllo sulle attività di nessuna società o di qualsiasi organismo di investimento collettivo in cui abbia investito un Comparto. I gestori di organismi di investimento collettivi e le società nelle quali un Comparto può investire possono incorrere in posizioni fiscali indesiderate, impiegare un indebitamento eccessivo o gestire gli organismi di investimento collettivo, o venire gestiti, in un modo non previsto dal Gestore degli Investimenti. Non vi è alcuna garanzia che un Comparto raggiunga i propri obiettivi di investimento Ritenuta d'acconto I rendimenti e i guadagni che il Fondo ricava dalla proprie attività possono essere soggetti alla ritenuta d'acconto la quale potrebbe non essere rimborsabile nei paesi in cui sono prodotti tali rendimenti e guadagni. Se questa posizione cambia in futuro e l'applicazione di un tasso inferiore ha come risultato il rimborso al Fondo, il relativo Valore Patrimoniale Netto non sarà riformulato e il beneficio sarà assegnato agli Azionisti esistenti in forma rateizzata al momento del rimborso Foreign Account Tax Compliance Act Le disposizione del Foreign Account Tax Compliance Act (FATCA) dell'internal Revenue Code statunitense possono imporre al Fondo obblighi in materia di diligenza, informativa e certificazione. Di conseguenza, il Fondo potrebbe richiedere informazioni, consensi o certificazioni ulteriori agli Azionisti al fine di assolvere determinati obblighi imposti dal FATCA o dall'accordo intergovernativo FATCA stipulato tra Stati Uniti e Irlanda. Si prega di consultare la sezione "Il Foreign Account Tax Compliance Act statunitense" nel successivo capitolo "Regime fiscale" Contratti di pronti contro termine, pronti contro termine inverso e transazioni di prestito titoli Un Comparto può stipulare contratti di riacquisto, riacquisto inverso e accordi su titoli in conformità alle condizioni e ai limiti stabiliti dagli Avvisi dell Autorità di vigilanza finanziaria. Se l'altra parte di un accordo fosse inadempiente, il Comparto potrebbe subire una perdita nella misura in cui i proventi della vendita dei titoli sottostanti o di garanzia, come del caso, posseduti dal Comparto in connessione con l accordo di riacquisto respinto siano inferiori al prezzo di riacquisto. Inoltre, in caso di bancarotta o procedimento simile dell'altra parte dell'accordo di riacquisto, o nel caso di inadempimento dell obbligo di riacquisto o di restituzione dei titoli come concordato, il Comparto potrebbe subire delle perdite, comprese perdite degli interessi e del capitale del titolo nonché costi derivanti da ritardi e dall esecuzione del contratto di riacquisto

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