17/09/2014 Corriere Mercantile - Genova. (diffusione:10321, tiratura:13833)

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "17/09/2014 Corriere Mercantile - Genova. (diffusione:10321, tiratura:13833)"

Transcript

1 17/09/2014 Corriere Mercantile - Genova Pag. 2 (diffusione:10321, tiratura:13833) Edilio Lancellotti, 63 anni, nel suo laboratorio di via Peschiera: il locale ha tutte le caratteristiche e i controlli di una industria farmaceutica in miniatura. Uniche differenze sono l'ampiezza dei locali e la quantità del prodotto finale. Il compito del farmacista è soddisfare le richieste delle ricette prescritte dai medici con dosaggi particolari e le associazioni dei vari principi attivi. Preparazioni gestite da due software che garantiscono il corretto carico e scarico delle materie prime. Il «Così curiamo i malati con la cannabis legale» MICHELE VARÌ «Alcuni degenti affetti da sclerosi grazie a questi farmaci hanno ripreso a camminare» La prima telefonata in negozio «Quanto costano 5 grammi?» a prima telefonata ricevuta quando abbiamo iniziato a vendere prodotti a base di cannabis è stata quella di un uomo che con una domanda secca mi ha chiesto: "Quanto me li mette cinque grammi di hashish?". Ho buttato giù il telefono perché noi non siamo spacciatori ma farmacisti». Edilio Lancellotti, 63 anni, è il titolare di una della farmacie, l'"assarotti" di via Peschiera, che a Genova grazie alle nuove leggi e la prima casa farmaceutica italiana autorizzata (di Piacenza) a importare marijuana essiccata dall'olanda, preparano prodotti galenici a base di cannabinoidi. Una specializzazione di cui quasi si sconosceva l'esistenza e che di fatto ha reso, nel rispetto delle norme vigenti, libero l'uso di stupefacenti a fini terapeutici. Se un medico decide che il paziente può godere di benefici dai cannabinoidi, non deve fare altro che redigere la ricetta con il piano terapeutico, poi basta presentarsi davanti al bancone del negozio di via Peschiera per pagare e prendere il medicinale. Farmaco ancora non rimborsato dal sistema nazionale sanitario e con prezzi ancora molto elevati. Come ha svelato il quarantenne genovese afflitto da una grave patologia degenerativa alle ossa le cui vicissitudini (per risparmiare coltivava marijuana in casa) hanno fatto scoprire ai carabinieri questo giro di ricette e farmaci a base di cannabis legalizzato. «Per sei grammi spendo 208 euro, mentre se vado a comprarla da uno dei tanti spacciatori presenti nel centro storico ne spendo 10 volte in meno, visto che mi bastano 20 euro», ha svelato al "Corriere Mercantile" l'uomo, in cura presso il centro Terapia del Dolore della Casa della Salute di Struppa, dove la dottoressa Rossella Tonetti gli prescrive da un anno una cura a base di cannabinoidi. Il quarantenne però lo stupefacente avrebbe dovuto assumerlo con un infuso o vaporizzarlo, invece di fumarselo come ha ammesso candidamente ai carabinieri che lo hanno denunciato per la coltivaziuone delle piante di marijuana. «La platea dei nostri clienti che chiedono preparati galenici a base di cannabis è ampia racconta Edilio Lancellotti - La maggior parte però riguarda pazienti in cura dai neurologi o ai centri come l'aism che cura la sclerosi multipla e il centro antidolore della Gigi Ghiorotti». Il farmacista, una sorta di "scienziato" dei medicinali, racconta che ogni preparazione cambia: «I dosaggi variano da paziente a paziente, dipendono dalle combinazioni a livello cellulare dei soggetti e la risposta dei principi attivi del farmaco. Per la cannabis si va dai 30 milligrammi o al massimo ai 100 milligrammi, che si possono assumere con tisane o un'attrezzatura chiamata vulcano che vaporizza, come un phon, il farmaco». Lancellotti, grazie alla sua grande esperienza nel preparare farmaci galenici e il ruolo di consigliere dell'ordine dei Farmacisti, è quasi un garante per la categoria: «Quando una farmacia non è attrezzata, posso indicare il collega che in fatto di medicinali non convenzionali può dare la risposta migliore all'esigenza dei pazienti». Fra gli usi più diffusi della cannabis, quelli della cura dei dolori neuromuscolari indotti, come accade nella Sclerosi Multipla, da patologie del sistema nervoso periferico che trasmette gli impulsi al resto del corpo: «Grazie a questi rivoluzionari farmaci si agisce sui processi chimici all'origine di questi impulsi. La marijuana ripristina la situazione dove è compromessa, alleviando i dolori, ma non solo, una terapia adeguata potrebbe essere anche in grado di curare la patologia. Ci sono persone afflitte da questa patologia che non camminavano più e poi sono tornati ad avere una buona deambulazione proprio grazie a farmaci cannabinodi». Buoni risultati sono stati ottenuti anche per altre svariate malattie: dalla spasticità con dolore, alla sclerosi multipla e le lesioni al midollo, dalle nausee e il vomito indotti dalle cure oncologiche al dolore cronico e la sindrome di Gilles de la Tourette, dal trattamento palliativo del cancro all'aids, e ancora: il glaucoma resistente, la stimolazione dell'appetito in pazienti malati da cancro o Hiv. Il numero dei clienti che usano abitualmente questi farmaci? «Per ora limitato, non più di cinquanta o sessanta, ma destinato a crescere» assicura il mago TERAPIA DEL DOLORE - Rassegna Stampa 17/09/

2 17/09/2014 Corriere Mercantile - Genova Pag. 2 (diffusione:10321, tiratura:13833) dei prodotti galenici di via Peschiera, che sconsiglia a tutti lo spinello: «Fumando la marijuana si aspirano anche le tante sostanze nocive presenti nelle sigarette». TERAPIA DEL DOLORE - Rassegna Stampa 17/09/

3 17/09/2014 Il Manifesto - Ed. nazionale Pag. 14 (diffusione:24728, tiratura:83923) FUORILUOGO La drug policy che funziona Giorgio Bignami Nel 2011 il rapporto della «Global Commission on Drug Policy», denunciando i fallimenti della «War on Drugs», analizzando i disastri di questa guerra, fece tremare i palazzi proibizionisti nazionali e planetari. Questo, sia per i suoi contenuti, sia per le firme di molti pezzi grossi dell'establishment internazionale, a partire dall'ex segretario generale dell'onu Kofi Annan, assistiti da una scelta schiera di esperti. Dopo il rapporto del 2011, la Commissione ha seguitato a lavorare su specifici problemi, per esempio i costi dell'applicazione della legge penale e la riduzione del danno (vedi il rapporto fra droghe, Hiv/Aids ed epatite C su globalcommissionondrugs.org/). Finché il 9 settembre scorso è stato pubblicato il nuovo rapporto Taking Control: Pathways to Drug Politics that Work - "Prendere il controllo: percorsi verso politiche delle droghe che funzionino". Qui solo qualche rapido cenno ai contenuti del rapporto, a partire dalle raccomandazioni finali: 1. spostare il più possibile risorse dalle azioni repressive e punitive agli interventi sanitari e sociali di provata efficacia; 2. porre fine sia alla criminalizzazione dell'uso e del possesso di droghe per uso personale (l'italica depenalizzazione di uso e possesso è il più delle volte una tragica frode, almeno dalla Jervolino-Vassalli in poi e ancor più negli anni della Fini-Giovanardi), sia ai trattamenti obbligatori (quasi una allusione a certe nostre comunità terapeutiche); 3. cogliere l'opportunità della prossima assemblea generale Onu sulle droghe (Ungass) del 2016 per cambiare le convenzioni internazionali, sinora ricalcate sul modello proibizionista varato a Vienna nel 1961; 4. puntare sulle alternative al carcere per i «pesci piccoli» del narcotraffico (piccoli produttori, corrieri al dettaglio, piccoli spacciatori); 5. permettere e incoraggiare i diversi esperimenti di legalizzazione controllata, a partire da (ma non fermandosi a) cannabis, foglie di coca e parte delle nuove sostanze psicoattive; quindi 6. puntare a una riduzione del potere delle organizzazioni criminali per ridurre la violenza e l'insicurezza alimentate dalle competizioni tra di loro e con lo Stato; infine 7. assicurare l'equo accesso ai farmaci essenziali, in particolare gli oppiacei per il dolore (per inciso, l'ultima relazione ad hoc al Parlamento del nostro Ministero della salute mostra qualche progresso, ma anche quanto siamo ancora lontani dagli standard di altri paesi soprattutto del centro e nord-europa e del nord-america). Poco spazio resta per le parti analitiche del rapporto. Il fallimento delle strategie di controllo è documentato dagli aumenti di produzioni e consumi di droghe pesanti; il danno alla salute pubblica e alla sicurezza dalla frequenza delle adulterazioni e delle morti da overdose, dalle restrizioni alle strategie di riduzione del danno (solo in Russia iniettori sono infetti da virus Hiv); l'attacco ai diritti umani dagli oltre mille giustiziati all'anno per reati di droghe, dagli innumerevoli carcerati e reclusi in «centri speciali», dalle gravi discriminazioni a danno delle minoranze etniche e razziali; l'incentivazione della criminalità e dell'arricchimento dei criminali dai quasi quattrocento miliardi di dollari annui di vendite al dettaglio, dall'escalation della violenza e del finanziamento del terrorismo; giù giù, sino ai dati sul dilagare della corruzione, sull'inquinamento dell'economia legale, e chi più ha più ne metta. Insomma, conclude la Commissione, vi supplichiamo, potenti della terra, facciamola finita; e per fortuna, aggiunge, qualcuno qua e là ha iniziato a capire l'antifona. Rapporto e sommario italiano su TERAPIA DEL DOLORE - Rassegna Stampa 17/09/

4 18/09/2014 Corriere Mercantile - Genova Pag. 10 (diffusione:10321, tiratura:13833) «Cannabis utile contro il dolore ma niente illusioni» SI VENDE IN FARMACIA I farmaci alla cannabis ora si vendono in farmacia farmaci a base di cannabinoidi sono molto utili ad alleviare i dolori dei nostri pazienti, ma guai a illudersi: non curano e si dimostrano efficaci solo nei casi meno gravi, quando il dolore è meno severo. Per i casi più disperati, a mio avviso, rimane sempre meglio affidarsi agli antidolorifici classici e gli oppiacei a base di morfina». A parlare è Franco Henriquet, il medico genovese fondatore e anima dell'associazione Gigi Ghirotti per la terapia del dolore e le cure palliative a domicilio e in hospice: «Ormai da un anno per la legislazione italiana i farmaci con cannabis si possono liberamente prescrivere, purtroppo però il loro costo è ancora molto elevato, tanto che una terapia medica minima di 60 milligrammi per un mese può costare dai 100 ai 120 euro». Henriquet ricorda che per non far pagare i farmaci la Regione Liguria si è dotata, fra le prime in Italia, di una legge ad hoc, «purtroppo mancano i fondi per attuarla». Il medico dice che appena sino a pochi anni fa per le terapie con farmaci cannabinoidi c'era quasi solo una farmacia come punto di riferimento, la Assarotti, mentre adesso la rete di distribuzione è molto più estesa e tutti possono, ovviamente presentando una ricetta di uno specialista, comprare i medicinali da un grossista in Toscana e in molte farmacie genovesi: «Noi, ad esempio, ci riforniamo alla San Raffaele di corso Gastaldi». «Il problema rimarca Heriquet - è che l'uso di questi farmaci è ancora molto limitato per i suoi costi elevati». Lo specialista poi torna sui benefici dei cannabinoidi per alcune malattie, che qualcuno ha definito quasi miracolosi: «Io non li enfatizzerei troppo, noi quei farmaci li prescriviamo a dosaggi accurati per alleviare gli effetti collaterali, dalla nausea alla stipsi, e altri ancora, che possono causare in alcuni soggetti i medicinali derivati dagli oppiacei». E a chi dice che la cannabis è miracolosa con i malati di sclerosi multipla, risponde: «Non abbiamo molta esperienza con malati afflitti da questa patologia, ma la nostra anedottica dice il contrario, nel senso che non abbiamo constatato effetti clamorosi». Henriquet proprio per l'uso dei farmaci nel suo hospice non convenzionali, in quel caso oppiacei, era finito nei guai per poi essere assolto con tanto di scuse. «Con le norme attuali non sarebbe accaduto» sottolinea. «Cosa penso dello spinello libero? Assolutamente contrario, perché soprattutto nei giovani può provocare dei danni anche gravi». TERAPIA DEL DOLORE - Rassegna Stampa 18/09/

5 18/09/2014 Il Cittadino di Monza e Brianza Economia Elettrodi per il dolore cronico Wise, sviluppo da un milione Si chiama Wise la start-up milanese di Luca Ravagnan, vincitore del noto riconoscimento alcuni anni fa ed ora co-titolare dell'azienda associata a Confindustria Monza e Brianza, che si occupa di produrre elettrodi per neurostimolazione per la cura del dolore cronico e del Parkinson, attraverso una tecnologia che consente di inserire microcircuiti elettronici biocompatibili su siliconi. Fondata nel 2011 da quattro soci con un investimento di 80 mila euro, lo scorso anno l'ingresso di due nuovi finanziatori ha permesso un nuovo investimento in ricerca e sviluppo da un milione di euro, proiettando la start-up - che ha una seconda sede anche a Berlino e che presto potrebbe trovare casa in Brianza - in una dimensione di maggior respiro europeo. «Ciò che ci caratterizza come start-up - ha specificato Ravagnan - è il fatto di trovarci in una fase antecedente al lancio del prodotto sul mercato, cosa che non avverrà almeno per i prossimi due anni visto che l'iter relativo a brevetti e test sui prototipi, in questo settore è particolarmente lungo». Lo sviluppo si basa interamente sugli investimenti dei soci finanziari che permettono, oltre alla ricerca, il lavoro di sette persone: «È un modello anglosassone di impresa - ha continuato Ravagnan - con i suoi pregi e con i suoi difetti: la pmi italiana nasce con un piccolo investimento e poi si ingrandisce, ad esempio Rana e Ferrero hanno iniziato così. Invece nel mondo anglosassone si punta subito ad un progetto ambizioso, che necessita quindi di un investitore forte che permetta lo sviluppo del prodotto in fase di start-up». Non esistono, di conseguenza, mezzi termini: «O si ottengono ottimi risultati oppure si fallisce, ma questo nella mentalità anglosassone non è un problema, nè una vergogna: per grandi imprenditori come Bill Gates non sempre la prima è stata buona». L.Sca. TERAPIA DEL DOLORE - Rassegna Stampa 18/09/

6 18/09/2014 Tema Farmacia - N.8 - settembre 2014 Pag. 10 ATTUALITA Tessile medicale La somministrazione transdermica II primo dispositivo per la somministrazione transdermica di un medicinale è stato messo in commercio negli Stati Uniti nel Nel tempo il numero di tarmaci che utilizzano questa via è cresciuto: si pensi ai contraccettivi, ai medicinali che curano gli stati di dolore cronico, o per mantenere i livelli di nicotina durante il periodo di disintossicazione dal fumo, o ancora per il trattamento dell'angina pectoris. E dato che il principale strumento per il passaggio delle cure tramite la cute è il cerotto, è naturale che la ricerca si sia sviluppata sia dal punto di vista farmacologico sia da quello degli strumenti di somministrazione, ovvero i tessuti. E proprio per illustrare le caratteristiche principali della cute umana, il suo comportamento e quindi, a cascata, come funziona la somministrazione transdermica dei medicinali, si è tenuto un convegno sui 'Tessili per applicazioni biomedicali" al Politecnico di Torino dove è intervenuta Federica Leone, ricercatrice alla facoltà di Farmacia all'università del capoluogo piemontese. Nella somministrazione transdermica il farmaco deve superare lo strato corneo dell'epidermide e raggiungere il derma che è il tessuto vascolarizzato. La caratteristica principale dello strato corneo è di essere idrofobico ed è questo che impedisce all'acqua e ad altri liquidi di penetrare nel corpo. Il superamento dello strato corneo può avvenire attraverso un sistema intracellulare, intercellulare (ovvero sfruttando la composizione lipidica del derma, "incuneandosi" tra una cellula e l'altra) o annessiale (cioè sfruttando gli annessi cutanei come peli e capelli, ma dato che costituiscono una parte residuale del corpo questo sistema non ha molta rilevanza). In entrambe le due prime tecniche di assorbimento, di grande importanza è il grado di lipofilia del farmaco, che permette di combattere l'idrofobicità dello strato cutaneo più esterno. Tuttavia, altri fattori possono incidere sull'efficacia del passaggio del medicinale attraverso la pelle. Il più importante è quello fisicochimico, che impone che le molecole siano piccole e leggere, che abbiano effetto già a basse concentrazioni, che non irritino la pelle e che abbiano una buona lipofilia; il che rende il numero di molecole adatte al passaggio transdermico piuttosto limitato. Bisogna inoltre tener conto dei fattori biologici dei pazienti: lo spessore dello L'aderenza alla terapia può essere migliorata anche con nuove vie di somministrazione. Il passaggio dei tarmaci attraverso la cute è uno dei sistemi più studiati. Debora Ferrerò e Carla Fiorio strato corneo varia a seconda dei punti del corpo e anche l'età influisce sulla permeabilità della cute. Per esempio, i bambini hanno una maggiore permeabilità rispetto agli adulti, ed è per questo motivo che in farmacia lo studio di medicinali pediatrici somministrabili per via transdermica è in grande crescita. La formulazione farmaceutica può essere ottimizzata, in particolare attraverso i cosiddetti "nanocourier", ovvero dei microvettori che migliorano la penetrabilità, come le ciclodestrine, le particene polimeriche e i liposomi. Poi possono essere adoperati dei miglioranti chimici, cioè delle sostanze che modificano lo strato corneo o scompaginano la conformazione lipidica. Infine, possono essere utilizzati dei miglioranti fisici come l'applicazione di piccole scariche elettriche a basso voltaggio con tecniche come la iontoforesi e l'elettroporazione. Il principale sistema di somministrazione transdermica è il cerotto: oggi sul mercato esistono strutture a serbatoio, nelle quali le molecole sono circondate da una membrana microporosa che regola il loro passaggio; ci sono poi le strutture a matrice, che prevedono una distribuzione uniforme del medicinale su una matrice polimerica; infine, ci sono le strutture a microreservoir, che combinano i due modelli precedenti con microserbatoi disposti su una matrice. Ed è in questo campo che la ricerca tessile può far progredire ulteriormente la somministrazione transdermica, sia lavorando sui materiali utilizzabili per realizzare i cerotti sia intervenendo sulle strutture di rilascio del farmaco, che possono essere innovate e migliorate. Il campo è dunque aperto per nuove sperimentazioni, che dovranno poi superare i numerosi test che la farmacopea prevede per poter permettere a un nuovo farmaco di raggiungere i banconi dei farmacisti. Foto: RIPRODUZIONE RISERVATA TERAPIA DEL DOLORE - Rassegna Stampa 18/09/

7 19/09/ :05 Virgilio.it Sito Web Dolore cronico, colpiti 12 mln di italiani (ANSA) - ROMA, 19 SET - In Italia le persone che soffrono di dolore cronico sono stimate in 12 milioni, circa il 20% della popolazione. "Una tragedia nascosta e troppo spesso trascurata" che causa la perdita di oltre un miliardo di ore lavorative e una spesa di circa 2 mld di euro per... (ANSA) - ROMA, 19 SET - In Italia le persone che soffrono di dolore cronico sono stimate in 12 milioni, circa il 20% della popolazione. "Una tragedia nascosta e troppo spesso trascurata" che causa la perdita di oltre un miliardo di ore lavorative e una spesa di circa 2 mld di euro per prestazioni e farmaci e sui cui permane un deficit informativo visto che il "40% dei cittadini non sa a chi rivolgersi". Numeri e scenari evidenziati durante la presentazione della giornata 'Cento città contro il dolore', promossa dalla Fondazione Isal. "Con questa campagna - ha affermato il presidente Isal William Raffaeli - vogliamo rompere il muro dell'indifferenza e chiedere alle Istituzioni nazionali e internazionali di finanziare la ricerca scientifica per trovare una terapia anche a quei dolori difficilmente trattabili (dolore idiopatico, cioè senza causa apparente, il dolore oncologico grave, la fibromalgia, l'endometriosi e il dolore da lesione del sistema nervoso)". Ma il problema non è solo di risorse. Nonostante il dolore cronico sia molto diffuso, il 40% delle persone che ne soffre non sanno che ci sono centri specialistici. Solo il 32% è stato informato dal proprio medico, il 22% da amici e parenti e il 14% su internet. Inoltre, solo il 35% sa che in Italia c'è una legge sul tema (legge 38/2010). Secondo i risultati di un questionario della Fisal, il 44% degli intervistati ha dichiarato di essere affetto da dolore cronico da più di 3 anni, il 15% da più di un anno, il 14% da sei mesi a un anno. Chi ne soffre è però mediamente poco soddisfatto delle cure ricevute dai professionisti sanitari e vorrebbe avere terapie adeguate (35%) ma anche più attenzione e ascolto (24%). "C'è ancora troppa confusione sui percorsi di cura - sottolinea Raffaeli - in molti fanno dei veri e propri pellegrinaggi nella rete o tra gli amici prima di arrivare nello studio di un terapista del dolore". La Giornata 'Cento città contro dolore' è giunta alla quarta edizione e si svolgerà il 27 settembre in 100 comuni di tutta Italia e in 12 Paesi di cinque continenti dove medici e volontari spiegheranno come e dove è possibile curare il dolore cronico. (ANSA). dovtype feed --> TERAPIA DEL DOLORE - Rassegna Stampa 22/09/

8 19/09/2014 Corriere della Sera - Ed. nazionale Pag. 31 (diffusione:619980, tiratura:779916) Salute Coltivazioni in un centro militare a Firenze. A ottobre il protocollo Entro un anno in farmacia la cannabis terapeutica Via alla produzione italiana Firmato l'accordo: gratuita su prescrizione Margherita De Bac ROMA - La parola cannabis evoca fantasmi. È legata agli spinelli, al rischio che costituisca l'anticamera di droghe pesanti. Bisognerà mettere da parte questo pregiudizio e, una volta tanto, pensare positivamente al più antico degli stupefacenti, usato già in epoca neolitica per le sue proprietà miorilassanti, analgesiche e sedative. Apre nuove prospettive di cura l'accordo firmato dai ministri Beatrice Lorenzin (Salute) e Roberta Pinotti (Difesa) per la prima produzione nazionale di sostanze e preparazioni di origine vegetale. La piantina verrà coltivata nei terreni dell'istituto militare chimico farmaceutico, a Firenze, per estrarne il principio attivo da trasformare poi in preparazioni galeniche impiegate in pazienti con dolore neuropatico centrale. La terapia sarà gratuita, prescritta dai medici quando gli altri farmaci non funzionano. La stima è di mila malati in Italia. I cannabinoidi hanno avuto il via libera per l'impiego farmaceutico nel Da allora però non sono entrati realmente nei prontuari regionali, passaggio che avrebbe permesso la distribuzione gratuita. Abruzzo, Marche, Piemonte, Sicilia e Emilia Romagna (pochi giorni fa) hanno deliberato senza tuttavia che fossero attivate, dopo gli annunci, le procedure per rendere disponibile la terapia. Dopo il via alla produzione nazionale il ministero appronterà entro ottobre un protocollo da far approvare al Consiglio Superiore di Sanità da poco rinnovato, ai vertici due donne, Roberta Siliquini e Eleonora Porcu. Poi la coltivazione nei campi militari. Il principio attivo sarà preparato e distribuito da farmacie territoriali e ospedaliere. Tempi, entro il Il sistema prevede piena tracciabilità per il controllo del consumo e dei destinatari. Finora la materia prima è stata importata dall'estero a costi più alti. «L'Italia sarà autosufficiente - dice Lorenzin -. Distinguiamo, però. La droga fa male, un giovane su quattro fuma cannabis, siamo preoccupati. L'uso di sostanze per terapie è ben diverso. Noi ragioniamo in termini sanitari. Altro punto da chiarire. Questo non è assolutamente il primo passo per permettere l'auto-coltivazione da parte dei malati. Sono contraria a provvedimenti naif». Per Annarosa Racca, presidente dell'associazione Federfarma, è una bella novità: «Siamo pronti a lavorare». Il consumo di oppioidi per la cura del dolore da noi è ancora basso nonostante il progresso di fatturato. I medici prescrivono poco e permane una certa resistenza culturale, alimentata anche dalla politica. Wiliam Raffaeli, presidente della Fondazione Isal per la ricerca sul dolore (il 27 settembre al via le giornate per sensibilizzare i cittadini), non ammaina la bandiera: «C'è ancora molto da fare. C'è ancora molta inappropriatezza nel combattere il dolore cronico. Il 50% delle spese sono per gli antinfiammatori, una minima parte per gli oppiacei, come la morfina». E sulla cannabis aggiunge: «Ben venga. Io la prescrivo, ma le famiglie se la sono pagata da sé. È un farmaco di cui bisogna sfruttare le potenzialità anche se non esistono prove schiaccianti per la sua efficacia. Molti malati ne traggono benefici ed è questo che conta». RIPRODUZIONE RISERVATA Terapia del dolore Antinausea nei pazienti oncologici sottoposti a chemioterapia Stimolazione dell'appetito nei malati di Aids Cura del glaucoma Traumi cerebrali/ictus La sostanza Secondo alcuni studi i cannabinoidi possono inibire il dolore fisico e la sua percezione a livello mentale agendo attraverso i recettori dei neuroni CB1 e CB2 500 mila I pazienti con dolori che non rispondono ad altre terapie kg Il fabbisogno annuale di cannabis terapeutica Il costo mensile individuale della terapia Per produrre cannabis terapeutica il THC IL PROTOCOLLO TRA MINISTERO USO TERAPEUTICO DELLA SALUTE E DELLA DIFESA DEL TERAPIA DEL DOLORE - Rassegna Stampa 19/09/2014 5

9 19/09/2014 Corriere della Sera - Ed. nazionale Pag. 31 (diffusione:619980, tiratura:779916) PRINCIPIO ATTIVO DELLA CANNABIS Dal 2007 è prescrivibile per legge. Marche, Abruzzo, Sicilia, Emilia Romagna, Piemonte hanno deliberato di inserirla nel prontuario terapeutico (ma non è mai stato disponibile realmente) La norma Fonte: ministero della Salute Vaporizzazione, combustione, farmaci Come può essere somministrata Analgesico, miorilassante, euforizzante Gli effetti Il prodotto sarà coltivato nello Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze Il principio attivo verrà distribuito alle farmacie territoriali e ospedaliere Il paziente avrà bisogno della prescrizione medica L'autocoltivazione resta vietata La sostanza sarà gratuita Infiammazioni Controllo del dolore cronico neuropatico associato a sclerosi multipla Controllo di alcune spasticità croniche Artrite reumatoide La struttura molecolare del THC 15 Foto: Euro Il costo al grammo sostenuto attualmente dalle Regioni italiane per importare dall'estero la sostanza a fini terapeutici. Con il nuovo protocollo la cannabis costerà la metà e sarà inserita nel ticket sanitario regionale 80 Foto: Il numero dei dipendenti impiegati nella struttura militare di Firenze (compresi due periti agrari) che saranno coinvolti nella produzione del principio attivo della cannabis per uso terapeutico Foto: Secondo il documento firmato ieri dai ministri della Salute e della Difesa i primi prodotti a base di cannabis dovrebbero arrivare entro il 2015 (nella foto Reuters una confezione di cannabis terapeutica in una farmacia olandese) TERAPIA DEL DOLORE - Rassegna Stampa 19/09/2014 6

10 19/09/2014 Giornale di Sicilia - Agrigento Pag. 16 Cardiopatici ed antinfiammatori Allarme dei medici agrigentini L'ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Agrigento, guidato da Giuseppe Augello, implementa, ed è il primo in Italia, il progetto CardioPain, "nato con l'obiettivo - si legge in un comunicato stampa diffuso ieri - di ridurre l'uso improprio di antinfiammatori non steroidei (Fans) nei pazienti a rischio cardiovascolare, e guadagnandosi il plauso dell'agenzia Italiana del Farmaco". La questione sarà illustrata domani, durante un evento formativo a cui parteciperanno oltre 400 medici di tutta la Provincia. "L'abuso di antinfiammatori è - scrivono i medici - una pratica tutta italiana, tanto da porci tra i primi paesi al mondo per l'impiego di questi farmaci. Tuttavia, i segnali di un'inversione di tendenza non mancano. Come dimostra il progetto CardioPain. Nato presso il nosocomio di Roccadaspide, che ha predisposto un monito esplicito circa l'uso di Fans e inibitori selettivi della COX-2 nella scheda di dimissione ospedaliera dei pazienti cardiopatici, successivamente è stato implementato da diverse strutture di Piemonte, Calabria e Lazio. Oggi CardioPain arriva anche ad Agrigento, con un'importante differenza: qui a sposarlo - si legge ancora nel comunicato stampa - non è semplicemente l'ospedale ma, primo caso in Italia, tutto l'ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia. A sancire ufficialmente l'adesione al progetto, un evento formativo organizzato dall'omceo, al quale prenderanno parte oltre 400 clinici provenienti da diverse discipline: Il dolore: riconoscimento, valutazione e gestione; l'ordine dei Medici di Agrigento e il progetto Cardiopain". "Il consumo di questi farmaci si mantiene ancora elevato nel nostro paese?- dice Giuseppe Augello, presidente dell'ordine dei medici della provincia di Agrigento -. Secondo un recente rapporto Osmed quasi il 4 per cento dei soggetti a rischio cardiovascolare fa un uso improprio di Fans, assumendoli per oltre 90 giorni all'anno". TERAPIA DEL DOLORE - Rassegna Stampa 22/09/

11 20/09/2014 Il Tempo - Ed. nazionale Pag. 15 (diffusione:50651, tiratura:76264) Ecco come vincere la battaglia con il dolore Sabato prossimo a Roma e nel resto del mondo incontro con i medici in piazza La verità sui farmaci inutili e dispendiosi. Gli indirizzi giusti e l'appello per la ricerca 12 milioni di malati Perdono ogni anno 1 miliardo di ore di lavoro e spendono 2 miliardi William Raffaeli * Dolore oncologico, mal di testa, mal di schiena, dolore da artrosi, da nevralgie, "arto fantasma", dolore posttraumatico. Sono tanti i possibili nomi del dolore cronico, quel dolore che dura almeno sei mesi e diventa una vera e propria malattia, che ferisce il corpo e lo spirito, compromette la qualità della vita e le relazioni. Il dolore cronico è una tragedia invisibile e spesso trascurata che incide su quella che chiamiamo qualità della vita ma che soprattutto cambia radicalmene la vita di chi ci deve fare i conti. In Italia si stima interessi 12 milioni di persone, il 20% della popolazione, causando ogni anno la perdita di oltre un miliardo di ore lavorative e la spesa di circa due miliardi di euro per prestazioni e farmaci. Il 10% delle persone con dolore cronico necessita per tutta la vita di più terapie combinate, mentre il 4% - e sono quasi mezzo milione di italiani - è colpita da un dolore di cui oggi non c'è ancora alcuna cura. È proprio per chi soffre che il prossimo 27 settembre con "Cento città contro il dolore" saremo a Roma, lungo la penisola e anche all'estero, da Malta fino all'australia. Saremo nelle piazze, coi nostri camici bianchi, per ribadire che il dolore non va inutilmente sopportato, ma che spesso è possibile curarlo. Indicheremo i centri e gli specialisti a cui ci si può rivolgere: molti non li conoscono e impiegano mesi prima di arrivare nello studio del terapista giusto. Spiegheremo che l'italia è stato il primo Paese al mondo a dotarsi di una legge, la 38/2010, che garantisce a tutti l'accesso alla terapia del dolore, seppure questa stessa legge aspetti ancora di essere pienamente applicata da tutte le Regioni ed è ora che lo sia. Ma per dare una speranza a chi oggi non ne ha, bisogna rompere il muro dell'indifferenza con cui l'universo scientifico è stato lasciato solo ad affrontare i bisogni delle persone. Per questo chiediamo all'italia e all'europa di finanziare la ricerca per trovare una terapia a quei dolori difficilmente trattabili e meno conosciuti. Come il dolore idiopatico, cioè senza causa apparente, oppure il dolore oncologico grave e il dolore neuropatico di tipo centrale dovuto a lesioni del sistema nervoso: ne soffre l'11% delle persone che hanno avuto un ictus e circa il 35% di chi ha avuto un trauma midollare per un incidente stradale o sul lavoro. Spesso sono giovani nel cuore della vita. Economie i m p o r t a n t i p o t r e b b e r o arrivare da una razional i z z a z i o n e della spesa sanitaria, che oramai è indifferibile. A questo aggiungiamo - chiamando in ballo molti colleghi - anche una profonda e audace revisione dei processi di diagnosi e cura: ci sono ampie sacche di ridondanza in esami, spesso inutili per la ricaduta sulla salute. Lo stesso vale per terapie farmacologiche inappropriate. Basti pensare che in Italia per il dolore si spendono 580 milioni di euro per i Fans, i comuni antinfiammatori, ma di questi forse più della metà è sprecata. Il giusto percorso dal medico di famiglia allo specialista porterebbe più velocemente alla cura, oltre che a una riduzione dei costi. Con "Cento città contro il dolore" siamo infine anche sui social network con la campagna #Zeropain. Sono già centinaia e centinaia i selfie provenienti da tutto il mondo di chi ha scelto di metterci la faccia e di dire il suo "no" al dolore cronico. Le persone con sofferenza non devono isolarsi, non devono chiudersi in se stesse, ma possono sforzarsi di far sentire la loro voce all'unisono, aldilà delle singole patologie da cui sono afflitte. Sappiano che noi condividiamo la loro battaglia e che insieme possiamo trovare una soluzione. Perché solo se saremo uniti saremo forti e troveremo ascolto. * Presidente Fondazione Isal (Nella foto «Dolore» di Giuseppe Amisani) TERAPIA DEL DOLORE - Rassegna Stampa 22/09/

12 21/09/2014 Corriere della Sera - Ed. nazionale Pag. 60 (diffusione:619980, tiratura:779916) La decisione A Rovigo Centro di ricerca a supporto della produzione farmacologica Scelti i referenti per un compito che richiede competenza e sicurezza Così si coltiveranno le piante di cannabis per uso terapeutico Enti designati Gli esperti veneti collaborerannocon Stabilimento chimico militare di Firenze Garanzie Produzione e lavorazione devono rispettare procedure rigorose Ruggiero Corcella «Non può esserci nulla di amatoriale nel produrre derivati dalla canapa, non solo per un quadro legislativo, che comunque è un riferimento ineludibile, ma anche perché dietro c'è tutta una professionalità per realizzare qualcosa che alla fine possa essere di aiuto nella salute di certe patologie invece di essere un'incognita se gestita malamente». A spiegarlo è stato il professor Marcello Donatelli, direttore del Centro di ricerca per le colture industriali (CRA-CIN il più grande ente italiano di ricerca in agricoltura, controllato dal Ministero delle Politiche Agricole) durante l' "open day" sulla cannabis terapeutica, organizzato di recente dalla sede distaccata di Rovigo del CRA-CIN. «Non sfruttare le capacità interne al Paese per sopperire alla richiesta di cannabis a livello medicale sarebbe autolesionismo», ha proseguito il direttore, sottolineando con orgoglio il ruolo di eccellenza di tutto l'ente. L'istituto di Rovigo, in particolare, non è solo l'unico in Italia in grado di produrre cannabis a uso medico in ambiente indoor, ma uno dei più quotati a livello internazionale nel campo della ricerca sulla canapa. Fondato nel 1912 dall'agronomo Ottavio Munerati come "Regia Stazione sperimentale di bieticoltura", l'istituto produce diverse varietà di cannabis medica a differenti contenuti di cannabinoidi (THC, CBD, CBG, THCV e CBDV), a fini di ricerca scientifica. Nel 2002 il direttore, Gianpaolo Grassi, ha voluto che la sede si specializzasse nella canapa. E adesso sarà proprio l'istituto di Rovigo a supportare e "istruire" gli specialisti dello Stabilimento chimicomilitare farmaceutico di Firenze, nella coltivazione delle piante utilizzate per i medicinali a base di cannabis, oggetto dell'accordo di collaborazione siglato giovedì scorso tra ministeri della Salute e della Difesa per l'avvio della produzione nazionale di cannabis medicinale allo Stabilimento fiorentino. «Il CRA collaborerà con lo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze (SCFM) - ha confermato il ministero delle Politiche Agricole - fornendo il supporto logistico tecnico e operativo che si renderà necessario. Il criterio concordato di valutazione del luogo, oltre la professionalità e capacità operativa specifica, è stato quello della sicurezza, che lo SCFM può garantire». Sui circa 60 ettari di terreno coltivati a Rovigo, ondeggiano distese di piante provenienti da diverse parti del mondo, dalla Siberia alla Cina, dal Nepal fino al Sudafrica. Vengono studiate per migliorarne la varietà, soprattutto ad uso tessile. Appena varcato il cancello di ingresso del Centro, su un rettangolo di 3 mila metri quadrati recintato e controllato da telecamere di sicurezza svettano le piante del Progetto Europeo "Multi Hemp" che punta alla selezione di genotipi a basso contenuto di THC (tetraidrocannabinolo, la sostanza psicoattiva della canapa) per la produzione di fibra di qualità. Sì, perché la vocazione e la missione originaria dell'istituto di Rovigo sono gelosamente custodite. «Siamo una Stazione di ricerca in agricoltura - ha ribadito all'"open day" il professor Donatelli -. Coltiviamo materiale vegetale adatto anche alla trasformazione in medicinali, ma non facciamo medicinali. La produzione di sostanze che hanno un contenuto psicotropo ha problemi di sicurezza molto particolari. Quindi un minimo di produzione a livello sperimentale può sicuramente essere gestita qui, poi però ci devono pensare istituzioni più attrezzate dal punto di vista della sicurezza, come lo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze». Ai piani superiori dell'edificio del Centro ci sono i laboratori, dove vengono selezionate le varietà e analizzato il contenuto dei principi attivi. Alcune stanze ospitano le "scorte" di cannabis: quelle con molto THC (tetraidrocannabinolo, la sostanza psicoattiva), molto cannabidiolo o cannabigerolo, che sono i cugini minori del THC perché non psicotropi. Ma anche quelli senza THC, utili come placebo in determinati studi clinici TERAPIA DEL DOLORE - Rassegna Stampa 22/09/2014 6

13 21/09/2014 Corriere della Sera - Ed. nazionale Pag. 60 (diffusione:619980, tiratura:779916) (randomizzati, in cieco o in doppio cieco). L'intero complesso è sotto vigilanza e con allarmi. All'interno ci sono regole severe da rispettare sui controlli e la sicurezza. Il materiale che può contenere sostanze stupefacenti viene tenuto in frigoriferi o in stanze con chiusura blindata, sotto protezione. Il cuore della produzione per uso farmaceutico è la "serra controllata", all'interno di un capannone blindato. In un'atmosfera da fantascienza, sotto la luce giallognola delle lampade a 600 Watt che forniscono 25 mila lux, le piantine selezionate all'origine vengono "allevate" in ambiente quasi sterile. «Qui non ci sono insetti, nè possibilità di contaminazioni pericolose - dice Grassi - e non usiamo prodotti chimici per trattare le piante. Per arrivare ad avere anche la produzione di un vegetale che poi possa essere trasformato o destinato a farmaco bisogna seguire procedure specifiche e ottenere un materiale che sia caratterizzato da livelli elevati di salubrità e di assenza di contaminazione. La pianta deve produrre il massimo e il prodotto deve essere uniforme in qualunque stagione e con qualsiasi temperatura. Una delle caratteristiche ricercate dal prodotto farmaceutico è proprio la costanza e la standardizzazione del principio attivo». Questo per dare la massima garanzia al paziente e al medico, sia sull'origine che sull'efficacia del farmaco. Ma quanta sostanza si può ottenere? «In questa serra alleviamo mediamente 150 piante. Ogni pianta produce una quantità di fiori, che è la parte più ricca e di interesse, per circa 30 grammi, per cui diciamo circa 4,5 chili di materiale per ciclo. Con un lavoro intensivo, possiamo arrivare anche a quattro cicli l'anno». Il percorso di produzione della canapa per uso medico, oltre ad essere normato dalla legge (la 309 del 1990), deve seguire altre regole ben precise. «La canapa medica - precisa Grassi - deve essere fatta esclusivamente con cloni, cioè materiali riprodotti geneticamente, non sono ammessi i semi. Le varietà devono essere registrate, ben definite, depositate presso Centri adatti a questo scopo che sono in Italia o in Europa». La produzione deve rispettare dall'inizio alla fine i canoni della "Good agricultural practice", cioè tutta una serie di fasi ben definite e scritte. E bisogna porre molta attenzione a tutti i passaggi di lavorazione. «L'essicazione ad esempio - esemplifica il direttore dell'istituto di Rovigo -. Sembra una banalità, ma se viene eseguita male può causare la crescita di muffe. Dunque va fatta a bassa temperatura, con un'apparecchiatura particolare e al buio. Anche la conservazione è fondamentale per la stabilità dei principi attivi. La sterilità dovrebbe essere garantita con i raggi gamma, come accade oggi in altri laboratori all'estero. Occorre infatti considerare che queste sostanze potrebbero essere assunte da categorie di malati con un sistema immunitario indebolito». A Firenze si dovrà tenere conto di tutto questo. La produzione della materia prima e la sua trasformazione in medicinale in Italia consentirà di abbattere i costi dei farmaci a base di cannabis. E darà così maggiori possibilità di accedere alle cure ai malati che ne hanno bisogno. RIPRODUZIONE RISERVATA 11 Le Regioni che hanno legiferato sull'uso della cannabis terapeutica. A queste si aggiunge la Provincia di Bolzano. Mancano tuttavia i regolamenti attuativi. Nella foto, cannabis al Centro di ricerca di Rovigo Per saperne di più Il sito del Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura Le indicazioni Quali sono le principali indicazioni per quanto riguarda l'utilizzo dei medicinali a base di cannabis? Anche se medici e scienziati si dividono sul tema, si può dire che i campi meno controversi sono quelli delle cure palliative, della terapia del dolore cronico (compreso quello neuropatico connesso alla sclerosi multipla), della terapia di supporto contro la nausea e il vomito nella chemioterapia. TERAPIA DEL DOLORE - Rassegna Stampa 22/09/2014 7

14 21/09/2014 Corriere della Sera - Ed. nazionale Pag. 60 (diffusione:619980, tiratura:779916) L'efficacia della cannabis è stata studiata (con risultati non definitivi) per glaucoma, traumi cerebrali, ictus, sindrome di Tourette, epilessia e artrite reumatoide. L'uso della marijuana è ipotizzato anche per ridurre i dosaggi degli oppiacei e in altre patologie come le sindromi ansioso-depressive, le malattie autoimmuni e l'asma bronchiale. Gli studi clinici sono però ancora troppo pochi. TERAPIA DEL DOLORE - Rassegna Stampa 22/09/2014 8

15 21/09/2014 Il Giornale - Ed. nazionale Pag. 28 (diffusione:192677, tiratura:292798) OSPEDALI Una rete di specialisti e medici di famiglia Un'alleanza contro il dolore Parte da Parma e coinvolge oltre venti centri ospedalieri il progetto Apod Luigi Cucchi Negli ospedali italiani, si continua a soffrire, quasi fosse un obolo da pagare per guarire. Secondo l'organizzazione mondiale della sanità il 90% del dolore può essere controllato nei pazienti ricoverati negli ospedali. Da anni il problema è all'attenzione dei grandi organismi internazionali che si occupano di sanità ed hanno promosso numerose campagne internazionali, tra cui una all'insegna di «Verso ospedali senza dolore», per una cultura più attenta alla sofferenza. L'Italia nel passato ha avviato una sperimentazione in 20 ospedali. Si stima che il dolore possa essere oggi controllato efficacemente nel 90 per cento dei casi. La medicina ha sviluppato la capacità di tenere sotto controllo il dolore nel 95% dei casi. Tutti i pazienti possono ricevere trattamenti efficaci dalle strategie terapeutiche di cui disponiamo: interventi invasivi e non invasivi, neurochirurgici e psicologici, una vasta gamma di farmaci. Il mondo medico tende però a respingere come un insulto l'affermazione che il dolore dei pazienti sia trascurato. Di altra opinione sono molti pazienti: lamentano che i propri dolori, grandi e piccoli, non siano presi in seria considerazione. É importante cercare indicatori oggettivi. Da tempo si è affermato il criterio proposto dall' Oms: per valutare l'efficacia dei programmi di controllo del dolore acuto in particolare quello da cancro - si deve considerare come indice il consumo annuale di analgesici oppioidi. Rispetto a questo dato, l'italia occupa uno degli ultimi posti in Europa. Nonostante nove ricoverati su dieci accusino qualche forma di dolore e quasi la metà lo avverte «al limite della sopportabilità», meno di un terzo dei paziente riceve cure contro il dolore. Non solo: l'80 per cento delle persone che rivelavano dolore intenso e il 60 per cento di quelli che segnalano un dolore moderato, non ricevono alcun trattamento efficace per tali sintomi. Le cause di dolore sono: interventi chirurgici (23,8%), traumi (6,9%), procedure diagnostiche (6,7%), cancro (5,0%), ma nella maggioranza dei casi la causa è andata persa (32,6%). Ora un nuovo progetto: Ambulatory Pain Open Door (Apod) è stato lanciato dall'azienda ospedaliera universitaria di Parma che, nello spirito della legge 38, intende sviluppare una rete di cure palliative e terapia del dolore, e garantire la continuità assistenziale e terapeutica nel campo delle cure antalgiche. Il progetto Apod mette in contatto diretto i medici di medicina generale con gli specialisti del dolore : per favorire un dialogo più serrato fra la medicina territoriale e la specialistica, e per aiutare i medici di famiglia a identificare più rapidamente il tipo di dolore avvertito dai pazienti. L'effettiva sviluppo delle Reti, passa anche dall'instaurazione di un rapporto interpersonale, diretto, fra medici che operano negli stessi distretti territoriali. In tal modo i medici sul territorio sapranno anche dove - e a chi - indirizzare i casi più complessi. Parma, Firenze, Roma, Milano, Castelfranco Emilia, Modena, Verona, Vicenza, Napoli, Orvieto, Palermo, Torino, Cagliari, Cremona, Bari e Genova, attraverso ospedali universitari, centri d'eccellenza e Asl sono attivi nel progetto Apod, che si svilupperà in 3 fasi: un primo passo teorico, nel quale i centri specialistici apriranno le porte ai medici di famiglia, per una sessione di formazione nella quale sarà illustrato il progetto. Nella seconda fase il terapista del dolore affiancherà il medico di medicina generale nella visita ai pazienti. Si termina con la fase applicativa e l'adozione in ambulatorio, nell'arco di 30 giorni, gli strumenti terapeutici appresi, condividendo con lo specialista i dati sulla terapia consigliata. Foto: OBBIETTIVO L'alleanza tra specialisti e medici sul territorio si propone di offrire la continuità assistenziale e terapeutica nel campo delle cure antalgiche TERAPIA DEL DOLORE - Rassegna Stampa 22/09/

Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore

Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore Testo aggiornato al 29 novembre 2011 Legge 15 marzo 2010, n. 38 Gazzetta Ufficiale 19 marzo 2010, n. 65 Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore La Camera dei

Dettagli

STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? 2. Come nasce la sperimentazione clinica e che tipi di studi esistono?

STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? 2. Come nasce la sperimentazione clinica e che tipi di studi esistono? STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? Si definisce sperimentazione clinica, o studio clinico controllato, (in inglese: clinical trial), un esperimento scientifico che genera dati

Dettagli

LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI

LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI Che cos è la depressione? Tutti noi ci possiamo sentire tristi a volte, tuttavia la depressione è una cosa seria. La malattia della depressione a volte denominata Depressione

Dettagli

Legge 15 marzo 2010, n. 38. Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore. (G.U. 19 marzo 2010, n.

Legge 15 marzo 2010, n. 38. Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore. (G.U. 19 marzo 2010, n. Legge 15 marzo 2010, n. 38 Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore (G.U. 19 marzo 2010, n. 65) Art. 1. (Finalità) 1. La presente legge tutela il diritto del

Dettagli

Un anno di Open AIFA

Un anno di Open AIFA Il dialogo con i pazienti. Bilancio dell Agenzia Un anno di Open AIFA Un anno di Open AIFA. 85 colloqui, 250 persone incontrate, oltre un centinaio tra documenti e dossier presentati e consultati in undici

Dettagli

Percorso formativo ECM/ANCoM all interno del progetto IMPACT

Percorso formativo ECM/ANCoM all interno del progetto IMPACT Percorso formativo ECM/ANCoM all interno del progetto IMPACT Fabrizio Muscas Firenze, 1 Luglio 2011 ANCoM chi rappresenta? 8 Consorzi regionali 98 Cooperative di MMG 5000 Medici di Medicina Generale (MMG)

Dettagli

Fatti sull eroina. Cos è l eroina? Recettori nel cervello. Tolleranza e dipendenza. Sintomi di astinenza

Fatti sull eroina. Cos è l eroina? Recettori nel cervello. Tolleranza e dipendenza. Sintomi di astinenza Fatti sull eroina L eroina è una droga che induce in breve tempo una grave forma di dipendenza. L assuefazione veloce allo stupefacente fa sì che colui che ne dipende abbia bisogno di quantità sempre più

Dettagli

BORTEZOMIB (Velcade)

BORTEZOMIB (Velcade) BORTEZOMIB (Velcade) POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI Le informazioni contenute in questo modello sono fornite in collaborazione con la Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti ed amici ; per maggiori

Dettagli

LEGGE 15 Marzo 2010 n. 38: DISPOSIZIONI PER GARANTIRE L ACCESSO ALLE CURE PALLIATIVE E ALLA TERAPIA DEL DOLORE

LEGGE 15 Marzo 2010 n. 38: DISPOSIZIONI PER GARANTIRE L ACCESSO ALLE CURE PALLIATIVE E ALLA TERAPIA DEL DOLORE LEGGE 15 Marzo 2010 n. 38: DISPOSIZIONI PER GARANTIRE L ACCESSO ALLE CURE PALLIATIVE E ALLA TERAPIA DEL DOLORE SOMMARIO pag.4 Sintesi della normativa pag.6 LEGGE 15 Marzo 2010 n. 38: disposizioni per

Dettagli

ESENZIONI PER MOTIVI DI ETA' e/o REDDITO

ESENZIONI PER MOTIVI DI ETA' e/o REDDITO Il nucleo familiare è composto da : - Il richiedente l esenzione - il coniuge (non legalmente ed effettivamente separato) indipendentemente dalla sua situazione reddituale - dai familiari a carico fiscalmente

Dettagli

CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI

CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI PREMESSO CHE Nel 2001 è stata adottata in Italia la prima Carta dei diritti dei bambini in ospedale. Tale Carta era già ispirata alle norme

Dettagli

VADEMECUM SUL DOLORE. La Legge 38/2010. Perché NON SOFFRIRE È UN DIRITTO sancito dalla Legge. (terapia del dolore e cure palliative)

VADEMECUM SUL DOLORE. La Legge 38/2010. Perché NON SOFFRIRE È UN DIRITTO sancito dalla Legge. (terapia del dolore e cure palliative) VADEMECUM SUL DOLORE La Legge 38/2010 (terapia del dolore e cure palliative) Perché NON SOFFRIRE È UN DIRITTO sancito dalla Legge con il patrocinio istituzionale del MINISTERO della SALUTE La guida è stata

Dettagli

1. Come si svolgono gli accertamenti a Firenze e a chi vengono fatti? 2. Qual è l iter di accertamento

1. Come si svolgono gli accertamenti a Firenze e a chi vengono fatti? 2. Qual è l iter di accertamento Continuiamo con la nostra serie di interviste ad operatori che si occupano dell'applicazione delle attuali leggi sui consumi di sostanze Oggi incontriamo il dr. Francesco Ruffa - Medico Chirurgo, referente

Dettagli

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza Con la vaccinazione l influenza si allontana La prevenzione dell influenza La vaccinazione antinfluenzale è il mezzo più efficace di protezione dalla malattia e di riduzione delle sue complicanze per le

Dettagli

U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE

U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE REGIONE LAZIO Direttore Generale Dott. Vittorio Bonavita U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE Ospedale Sandro Pertini Direttore: Prof. Vincenzo Di Cintio Gentile paziente, Le diamo il benvenuto nella nostra Struttura

Dettagli

VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI

VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI 1 Questo schema di cura impiega i seguenti farmaci: vincristina, doxorubicina (adriamicina) o epidoxorubicina, cortisone. Le informazioni contenute in questo modello

Dettagli

Ci relazioniamo dunque siamo

Ci relazioniamo dunque siamo 7_CECCHI.N 17-03-2008 10:12 Pagina 57 CONNESSIONI Ci relazioniamo dunque siamo Curiosità e trappole dell osservatore... siete voi gli insegnanti, mi insegnate voi, come fate in questa catastrofe, con il

Dettagli

I Convegno di Neuroautoimmunità. Prato, Polo Universitario. 20-21 Febbraio 2015

I Convegno di Neuroautoimmunità. Prato, Polo Universitario. 20-21 Febbraio 2015 I Convegno di Neuroautoimmunità Prato, Polo Universitario 20-21 Febbraio 2015 PATROCINI RICHIESTI Patrocini richiesti Carissimi, Lettera dei Presidenti è con grande piacere che Vi invitiamo il 21 e 22

Dettagli

ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME

ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME Gli Orari Visite Fiscali 2014 2015 INPS lavoratori assenti per malattia dipendenti pubblici, insegnanti, privati,

Dettagli

Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano

Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano Facoltà di Medicina Veterinaria Embriologia e Terapia Genica e Cellulare Le cellule staminali adulte:

Dettagli

ESENZIONI PER CONDIZIONE ECONOMICA ED ETA

ESENZIONI PER CONDIZIONE ECONOMICA ED ETA Esenzione dalla spesa farmaceutica Tabella Riepilogativa - Modalità di compilazione della a partire dal 1 luglio 2011 ESENZIONI PER CONDIZIONE ECONOMICA ED ETA a carico Esenzione Totale e quota E03 E04

Dettagli

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS)

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Che cos é? Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) La sindrome di Blau è una malattia genetica. I pazienti affetti presentano rash

Dettagli

La disassuefazione dal fumo

La disassuefazione dal fumo Piano regionale del Veneto per la prevenzione delle malattie legate al fumo La disassuefazione dal fumo Obiettivi Nei paesi industrializzati occidentali gli interventi che riducono i danni da fumo sono

Dettagli

L analisi dei villi coriali

L analisi dei villi coriali 12 L analisi dei villi coriali Testo modificato dagli opuscoli prodotti dal Royal College of Obstetricians and Gynaecologists dell Ospedale Guy s and St Thomas di Londra. www.rcog.org.uk/index.asp?pageid=625

Dettagli

INFLUENZA. Che cos è

INFLUENZA. Che cos è INFLUENZA Che cos è L influenza è una malattia infettiva provocata da virus del genere Othomixovirus che colpiscono le vie aeree come naso, gola e polmoni. I soggetti colpiti nel nostro Paese vanno dai

Dettagli

Cos è un analisi genetica (test genetico)?

Cos è un analisi genetica (test genetico)? 12 Cos è un analisi genetica (test genetico)? Testo modificato dagli opuscoli prodotti dall ospedale Guy s and St Thomas di Londra Luglio 2008 Questo lavoro è sponsorizzato dal Consorzio EU-FP6 EuroGentest,

Dettagli

Cosa dovrebbero sapere i genitori sulla sicurezza delle radiazioni per uso medico

Cosa dovrebbero sapere i genitori sulla sicurezza delle radiazioni per uso medico Cosa dovrebbero sapere i genitori sulla sicurezza delle radiazioni per uso medico Gli esami radiologici consentono ai medici di effettuare la diagnosi e decidere il corretto iter terapeutico dei loro pazienti.

Dettagli

Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto.

Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto. Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto. Gentili congiunti, Questa piccola guida è stata creata per voi con l obiettivo di aiutarvi

Dettagli

Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE

Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE Lo scorso 8 febbraio nella sede del Comitato Consultivo, il Direttore Generale dell Azienda "Policlinico-Vittorio Emanuele", Armando Giacalone, il Direttore

Dettagli

VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE. Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: ... ... ... ... ... ...

VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE. Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: ... ... ... ... ... ... LA CITTÀ VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE 1. Parole per capire Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: città... città industriale... pianta della città...

Dettagli

CHE COS E L EUTANASIA?

CHE COS E L EUTANASIA? CHE COS E L EUTANASIA? Che cosa si intende per eutanasia? Il termine eutanasia deriva dal greco: eu=buono, e thanatos=morte. Interpretato letteralmente quindi, esso significa: buona morte. Nel significato

Dettagli

La degenerazione maculare legata all età (AMD) Informazioni ai malati -Progetto EUFEMIA

La degenerazione maculare legata all età (AMD) Informazioni ai malati -Progetto EUFEMIA Che cos è la degenerazione maculare? La degenerazione maculare è una malattia che interessa la regione centrale della retina (macula), deputata alla visione distinta necessaria per la lettura, la guida

Dettagli

La ricerca di nuovi farmaci e mirata alla malattie più diffuse

La ricerca di nuovi farmaci e mirata alla malattie più diffuse La ricerca di nuovi farmaci e mirata alla malattie più diffuse Due ingredienti affinchè si inizi la ricerca: 1. Il bigogno terapeutico 2. Il numero dei pazienti o popolazione Quando la malattia è rara

Dettagli

REaD REtina and Diabetes

REaD REtina and Diabetes Progetto ECM di formazione scientifico-pratico sulla retinopatia diabetica REaD REtina and Diabetes S.p.A. Via G. Spadolini 7 Iscrizione al Registro delle 20141 Milano - Italia Imprese di Milano n. 2000629

Dettagli

IL TUO CORPO NON E STUPIDO! Nonostante se ne parli ancora oggi, il concetto di postura corretta e dello stare dritti è ormai superato.!!

IL TUO CORPO NON E STUPIDO! Nonostante se ne parli ancora oggi, il concetto di postura corretta e dello stare dritti è ormai superato.!! IL TUO CORPO NON E STUPIDO Avrai sicuramente sentito parlare di postura corretta e magari spesso ti sei sentito dire di stare più dritto con la schiena o di non tenere le spalle chiuse. Nonostante se ne

Dettagli

ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC)

ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC) OSPEDALE FATEBENEFRATELLI E OFTALMICO Azienda Ospedaliera di rilievo nazionale M I L A N O S.C. RADIOLOGIA Direttore Dott. G. Oliva ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC) ESAMI DA ESEGUIRE (VALIDITA'

Dettagli

Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE

Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE 7 TH QUALITY CONFERENCE Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE INFORMAZIONI DI BASE 1. Stato: Italia 2. Nome del progetto: La diffusione di Best Practice presso gli Uffici Giudiziari

Dettagli

PARTE SECONDA TITOLI E CRITERI DI VALUTAZIONE PER LA FORMAZIONE DELLE GRADUATORIE DI CUI ALL'ART. 21 DELL'ACCORDO.

PARTE SECONDA TITOLI E CRITERI DI VALUTAZIONE PER LA FORMAZIONE DELLE GRADUATORIE DI CUI ALL'ART. 21 DELL'ACCORDO. ALLEGATO A PARTE SECONDA TITOLI E CRITERI DI VALUTAZIONE PER LA FORMAZIONE DELLE GRADUATORIE DI CUI ALL'ART. 21 DELL'ACCORDO. TITOLI ACCADEMICI VOTO DI LAUREA Medici Specialisti ambulatoriali, Odontoiatri,

Dettagli

LA COMMISSIONE UNICA DEL FARMACO. Viste le proprie deliberazioni assunte nelle sedute del 25 gennaio 2000 e 7 giugno 2000; Dispone: Art. l.

LA COMMISSIONE UNICA DEL FARMACO. Viste le proprie deliberazioni assunte nelle sedute del 25 gennaio 2000 e 7 giugno 2000; Dispone: Art. l. PROVVEDIMENTO 20 luglio 2000. Istituzione dell'elenco delle specialità medicinali erogabili a totale carico del Servizio sanitario nazionale ai sensi della legge 648/96. LA COMMISSIONE UNICA DEL FARMACO

Dettagli

giuseppe.marziali@gmail.com giuseppe.marziali@sanita.marche.it 03/04/1956 Porto Sant Elpidio (FM) MRZGPP56D03G921O Febbraio 2010 ad oggi

giuseppe.marziali@gmail.com giuseppe.marziali@sanita.marche.it 03/04/1956 Porto Sant Elpidio (FM) MRZGPP56D03G921O Febbraio 2010 ad oggi F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Qualifica Professionale MARZIALI GIUSEPPE Medico Chirurgo, Specialista in Malattie dell Apparato Cardiovascolare,

Dettagli

PROTOCOLLO. Prevenzione, Sorveglianza e Controllo delle Infezioni Correlate all Assistenza: attivazione e funzionamento dei relativi organismi.

PROTOCOLLO. Prevenzione, Sorveglianza e Controllo delle Infezioni Correlate all Assistenza: attivazione e funzionamento dei relativi organismi. Pagina 1 di 14 SOMMARIO Sommario...1 Introduzione...2 1. Scopo...2 2. campo di applicazione...3 3 Riferimenti...3 3.1 Riferimenti esterni...3 3.2 Riferimenti interni...3 4. Abbreviazioni utilizzate...4

Dettagli

DOMANDE E RISPOSTE 1. Che cos è un vaccino? 2. Che cosa si intende con i termini immunità, risposta immune e risposta immunitaria?

DOMANDE E RISPOSTE 1. Che cos è un vaccino? 2. Che cosa si intende con i termini immunità, risposta immune e risposta immunitaria? DOMANDE E RISPOSTE 1. Che cos è un vaccino? Un vaccino è un prodotto la cui somministrazione è in grado di indurre una risposta immunitaria specifica contro un determinato microrganismo (virus, batterio

Dettagli

Ereditarietà legata al cromosoma X

Ereditarietà legata al cromosoma X 16 Ereditarietà legata al cromosoma X Testo modificato dagli opuscoli prodotti dall ospedale Guy s and St Thomas di Londra e dal Parco tecnologico di Londra IDEAS Genetic Knowledge Park in accordo alle

Dettagli

INFORMAZIONI PERSONALI ESPERIENZA LAVORATIVA. Dr.ssa La Seta Concetta. Direttore U.O.C. di Farmacia C U R R I C U L U M V I T A E

INFORMAZIONI PERSONALI ESPERIENZA LAVORATIVA. Dr.ssa La Seta Concetta. Direttore U.O.C. di Farmacia C U R R I C U L U M V I T A E C U R R I C U L U M V I T A E Dr.ssa La Seta Concetta INFORMAZIONI PERSONALI Cognome Nome Data di nascita Luogo di nascita Nazionalità Indirizzo Telefono La Seta Concetta 10 Febbraio 1963 Palermo Italiana

Dettagli

Proposta per un Nuovo Stile di Vita.

Proposta per un Nuovo Stile di Vita. UNA BUONA NOTIZIA. I L M O N D O S I P U ò C A M B I A R E Proposta per un Nuovo Stile di Vita. Noi giovani abbiamo tra le mani le potenzialità per cambiare questo mondo oppresso da ingiustizie, abusi,

Dettagli

Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale)

Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale) Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale) 1. Definisco l obiettivo e la relazione epidemiologica che voglio studiare 2. Definisco la base dello studio in modo che vi sia massimo contrasto

Dettagli

CONFERENZA STATO-REGIONI. Seduta del 20 dicembre 2001

CONFERENZA STATO-REGIONI. Seduta del 20 dicembre 2001 (rep.atti n. 1358 del 20 dicembre 2001) CONFERENZA STATO-REGIONI Seduta del 20 dicembre 2001 OGGETTO: Accordo tra il Ministro della salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, sugli

Dettagli

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD)

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Che cos è? Il deficit di mevalonato chinasi è una malattia genetica. E un errore congenito

Dettagli

Fin dove andrà il clonaggio?

Fin dove andrà il clonaggio? Fin dove andrà il clonaggio? Mark Post, il padrone della sezione di fisiologia dell Università di Maastricht, nei Paesi Bassi, ha dichiarato durante una conferenza tenuta a Vancouver, in Canada, che aveva

Dettagli

SALUTE E BENESSERE MASEC LA CLINICA DEL SALE CENTRI FISIOTERAPICI OTTICA DANILO CROTTI PARRUCCHIERI CENTRI ESTETICI

SALUTE E BENESSERE MASEC LA CLINICA DEL SALE CENTRI FISIOTERAPICI OTTICA DANILO CROTTI PARRUCCHIERI CENTRI ESTETICI MASEC LA CLINICA DEL SALE CENTRI FISIOTERAPICI OTTICA DANILO CROTTI PARRUCCHIERI CENTRI ESTETICI SALUTE E BENESSERE MASEC COS E È la mutua assistenza volontaria dei piccoli imprenditori e delle loro famiglie,

Dettagli

LA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA COME MISURA CHIAVE PER LA DIAGNOSI PRECOCE DEL DNC LIEVE: L ESPERIENZA DELLA REGIONE PIEMONTE

LA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA COME MISURA CHIAVE PER LA DIAGNOSI PRECOCE DEL DNC LIEVE: L ESPERIENZA DELLA REGIONE PIEMONTE VIII Convegno IL CONTRIBUTO DELLE UNITA VALUTAZIONE ALZHEIMER NELL ASSISTENZA DEI PAZIENTI CON DEMENZA LA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA COME MISURA CHIAVE PER LA DIAGNOSI PRECOCE DEL DNC LIEVE: L ESPERIENZA

Dettagli

LIMITARE LA CIRCOLAZIONE DELLE AUTO? PER I CITTADINI SI PUÒ FARE

LIMITARE LA CIRCOLAZIONE DELLE AUTO? PER I CITTADINI SI PUÒ FARE LIMITARE LA CIRCOLAZIONE DELLE AUTO? PER I CITTADINI SI PUÒ FARE AUDIMOB O SSERVATORIO SUI C OMPORTAMENTI DI M OBILITÀ DEGLI I TALIANI Dicembre 2007 LE FERMATE AUDIMOB S U L L A M O B I L I T A n. 3 La

Dettagli

L A CLINICA SPECIALIZZ ATA IN CHIRURGIA ORTOPEDICA E MEDICINA SPORTIVA. Ci muoviamo insieme a voi.

L A CLINICA SPECIALIZZ ATA IN CHIRURGIA ORTOPEDICA E MEDICINA SPORTIVA. Ci muoviamo insieme a voi. L A CLINICA SPECIALIZZ ATA IN CHIRURGIA ORTOPEDICA E MEDICINA SPORTIVA Ci muoviamo insieme a voi. PREMESSA LA ORTHOPÄDISCHE CHIRURGIE MÜNCHEN (OCM) È UN ISTITUTO MEDICO PRIVATO DEDICATO ESCLUSIVAMENTE

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI. Il Direttore Sanitario Dr.ssa Renata Vaiani

CARTA DEI SERVIZI. Il Direttore Sanitario Dr.ssa Renata Vaiani CARTA DEI SERVIZI Questa Carta dei Servizi ha lo scopo di illustrare brevemente il nostro Poliambulatorio per aiutare i cittadini a conoscerci, a rendere comprensibili ed accessibili i nostri servizi,

Dettagli

Le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT)

Le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT) Le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT) Fondamenti giuridici delle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento Numerosi sono i fondamenti normativi e di principio che stanno alla base del diritto

Dettagli

LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO NELL'UNIONE EUROPEA

LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO NELL'UNIONE EUROPEA LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO NELL'UNIONE EUROPEA Da dove nasce l'esigenza, per l'unione, di occuparsi di sicurezza sul lavoro? La sicurezza e la salute sul lavoro è uno degli aspetti più importanti

Dettagli

GLI ITALIANI, IL DISAGIO EMOTIVO E LA SOLITUDINE

GLI ITALIANI, IL DISAGIO EMOTIVO E LA SOLITUDINE GLI ITALIANI, IL DISAGIO EMOTIVO E LA SOLITUDINE un indagine demoscopica svolta da Astra Ricerche per Telefono Amico Italia con il contributo di Nokia Qui di seguito vengono presentati i principali risultati

Dettagli

OSTEOPOROSI. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI. *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* Resp. Dott.

OSTEOPOROSI. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI. *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* Resp. Dott. C. I. D. I. M. U. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI Resp. Dott. Antonio Vercelli OSTEOPOROSI *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* *Cos è l osteoporosi?* L osteoporosi

Dettagli

LA RICERCA DI DIO. Il vero aspirante cerca la conoscenza diretta delle realtà spirituali

LA RICERCA DI DIO. Il vero aspirante cerca la conoscenza diretta delle realtà spirituali LA RICERCA DI DIO Gradi della fede in Dio La maggior parte delle persone non sospetta nemmeno la reale esistenza di Dio, e naturalmente non s interessa molto a Dio. Ce ne sono altre che, sotto l influsso

Dettagli

la riorganizzazione della dev essere affrontata in Consiglio TORTONA. SE NE PARLERA IN UNA SEDUTA AD HOC: L HA DECISO IL SINDACO

la riorganizzazione della dev essere affrontata in Consiglio TORTONA. SE NE PARLERA IN UNA SEDUTA AD HOC: L HA DECISO IL SINDACO TORTONA. SE NE PARLERA IN UNA SEDUTA AD HOC: L HA DECISO IL SINDACO La riorganizzazione dell ospedale dev essere affrontata in Consiglio In Consiglio comunale si parlerà ancora di riorganizzazione ospedaliera.

Dettagli

I Militari possono far politica?

I Militari possono far politica? I Militari possono far politica? Il personale in servizio attivo delle Forze Armate (Esercito, Marina, Aeronautica, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza) può fare politica? Siccome ci sono tanti mestatori,

Dettagli

COMUNICAZIONE E IMMAGINE

COMUNICAZIONE E IMMAGINE COMUNICAZIONE BLZ E IMMAGINE La Neurofisiologia Elettromiografia Elettroencefalogramma Potenziali Evocati m IRCCS MultiMedica m1 1 2 Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Via Milanese, 300

Dettagli

TRATTAMENTI. Elaborazione piani di trattamento in radioterapia con fasci esterni e 30

TRATTAMENTI. Elaborazione piani di trattamento in radioterapia con fasci esterni e 30 TRATTAMENTI 1 Accesso e custodia C/C DH 2 Accesso e custodia dati pazienti informatizzati 3 Accesso e custodia faldoni cartacei referti 4 Agenda prenotazione esami interni 5 Agenda prenotazione visite

Dettagli

Altre informazioni sul papilloma virus (HPV)

Altre informazioni sul papilloma virus (HPV) Altre informazioni sul papilloma virus (HPV) Questo è un documento di approfondimento sull HPV. Prima di leggerlo guardate le informazioni di base contenute in Alcune informazioni sull esame per il papilloma

Dettagli

Cattedra e Divisione di Oncologia Medica. Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Il Port

Cattedra e Divisione di Oncologia Medica. Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Il Port Cattedra e Divisione di Oncologia Medica Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia Il Port Dott. Roberto Sabbatini Dipartimento Misto di Oncologia ed Ematologia Università degli Studi di Modena

Dettagli

Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura

Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura Introduzione Gli indicatori calcolati sugli anni di vita persi per morte prematura (PYLLs) combinano insieme le informazioni relative alla numerosità

Dettagli

Mobilità sostenibile Piano Spostamenti Casa - Lavoro 2014. Sede di Torino. Elaborazione e Cura di:

Mobilità sostenibile Piano Spostamenti Casa - Lavoro 2014. Sede di Torino. Elaborazione e Cura di: Mobilità sostenibile Piano Spostamenti Casa - Lavoro 2014 Sede di Torino RUGGIERI Nicoletta Maria Mobility Manager Elaborazione e Cura di: CAGGIANIELLO Giorgio SAPIO Michele VENTURA Lorella Amministrazione

Dettagli

COME VINCERE IL CALDO

COME VINCERE IL CALDO Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie ESTATE SICURA COME VINCERE IL CALDO Raccomandazioni per il personale che assiste gli anziani a casa ESTATE SICURA COME VINCERE IL CALDO

Dettagli

Migliorare la gestione del paziente con BPCO in Medicina Generale.

Migliorare la gestione del paziente con BPCO in Medicina Generale. Progetto di audit clinico. Migliorare la gestione del paziente con BPCO in. Razionale. Numerose esperienze hanno dimostrato che la gestione del paziente con BPCO è subottimale. La diagnosi spesso non è

Dettagli

Centro Documentazione SerT Arezzo COSA NE SO? QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE DELLE CONOSCENZE POSSEDUTE SU DROGHE E ALCOL. Barrare la risposta corretta

Centro Documentazione SerT Arezzo COSA NE SO? QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE DELLE CONOSCENZE POSSEDUTE SU DROGHE E ALCOL. Barrare la risposta corretta Centro Documentazione SerT Arezzo COSA NE SO? QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE DELLE CONOSCENZE POSSEDUTE SU DROGHE E ALCOL Barrare la risposta corretta A cura della Dott.ssa Cristina Cerbini Febbraio 2006

Dettagli

PAVANELLOMAGAZINE. l intervista. Pavanello Serramenti e il mondo Web. Proroga detrazioni fiscali del 55% fino al 31 dicembre 2012

PAVANELLOMAGAZINE. l intervista. Pavanello Serramenti e il mondo Web. Proroga detrazioni fiscali del 55% fino al 31 dicembre 2012 anno 2 - numero 3 - marzo/aprile 2012 MADE IN ITALY PAVANELLOMAGAZINE l intervista Certificazione energetica obbligatoria Finestra Qualità CasaClima Proroga detrazioni fiscali del 55% fino al 31 dicembre

Dettagli

Sintesi Nonostante le norme tese a liquidare o cedere

Sintesi Nonostante le norme tese a liquidare o cedere ...... Le partecipate...... Sintesi Nonostante le norme tese a liquidare o cedere le partecipate comunali in perdita, i Comuni italiani dispongono ancora di un portafoglio di partecipazioni molto rilevante,

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DECRETO-LEGGE 20 marzo 2014, n. 36 Disposizioni urgenti in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di

Dettagli

RELAZIONE ANNUALE AL PARLAMENTO 2014

RELAZIONE ANNUALE AL PARLAMENTO 2014 RELAZIONE ANNUALE AL PARLAMENTO 2014 Uso di sostanze stupefacenti e tossicodipendenze in Italia Dati relativi all anno 2013 e primo semestre 2014 - elaborazioni 2014 INDICE 1. CONSUMO DI SOSTANZE STUPEFACENTI

Dettagli

Oggetto: Differenti modalità di copertura dei posti di Professore universitario di ruolo di Prima e Seconda fascia

Oggetto: Differenti modalità di copertura dei posti di Professore universitario di ruolo di Prima e Seconda fascia Perugia, 17 febbraio 2013 Ai Soci CIPUR Oggetto: Differenti modalità di copertura dei posti di Professore universitario di ruolo di Prima e Seconda fascia Cari colleghi, la progressiva implementazione

Dettagli

COS È IL PRONTO SOCCORSO?

COS È IL PRONTO SOCCORSO? AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA INTEGRATA VERONA COS È IL PRONTO SOCCORSO? GUIDA INFORMATIVA PER L UTENTE SEDE OSPEDALIERA BORGO TRENTO INDICE 4 COS È IL PRONTO SOCCORSO? 6 IL TRIAGE 8 CODICI DI URGENZA

Dettagli

Guida per genitori, bambini e giovani

Guida per genitori, bambini e giovani Guida per genitori, bambini e giovani Conseils régionaux de préven on et de sécurité (CRPS) Italiano - luglio 2012 Département de la sécurité et de l environnement (DSE) Département de la forma on, de

Dettagli

La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini. Comune di OSNAGO. Associazione ALE G. dalla parte dei bambini

La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini. Comune di OSNAGO. Associazione ALE G. dalla parte dei bambini La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini Associazione ALE G. dalla parte dei bambini Comune di OSNAGO AI BAMBINI E ALLE BAMBINE Il 20 novembre 1989 è entrata in vigore

Dettagli

scaricato da www.sunhope.it

scaricato da www.sunhope.it SECONDA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI I CLINICA NEUROLOGICA Direttore:Prof. R. Cotrufo Fisiopatologia dei disordini della sensibilità, con particolare riguardo al dolore neuropatico 2009 Organizzazione

Dettagli

Staff - S.C. Neuropsichiatria Infantile

Staff - S.C. Neuropsichiatria Infantile INFORMAZIONI PERSONALI Nome Attilio Vercelloni Data di nascita 28/01/1960 Qualifica Amministrazione Incarico attuale Numero telefonico dell ufficio dirigente medico ASL DI VERCELLI Staff - S.C. Neuropsichiatria

Dettagli

Il ruolo delle terze parti nelle azioni di lobbying

Il ruolo delle terze parti nelle azioni di lobbying by Cattaneo Zanetto & Co. Il ruolo delle terze parti nelle azioni di lobbying di Alberto Cattaneo Partner, Cattaneo Zanetto & Co. Il ruolo delle terze parti nelle azioni di lobbying Ormai è diventato un

Dettagli

La cooperativa Fai compie 30 anni

La cooperativa Fai compie 30 anni Anziani e assistenza La cooperativa Fai compie 30 anni TRENTO Fai, la prima cooperativa sociale che si occupa di assistenza domiciliare in Trentino, si prepara a festeggiare ben 30 anni di attività. Sabato

Dettagli

CONFERENZA STATO-REGIONI Seduta del 22 febbraio 2001

CONFERENZA STATO-REGIONI Seduta del 22 febbraio 2001 CONFERENZA STATO-REGIONI Seduta del 22 febbraio 2001 Repertorio Atti n. 1161 del 22 febbraio 2001 Oggetto: Accordo tra il Ministro della sanità, il Ministro per la solidarietà sociale e le Regioni e Province

Dettagli

La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità

La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità Dott. Mag. Nicola Torina Coordinatore infermieristico Unità Terapia Intensiva di Rianimazione Metodologie operative

Dettagli

Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore ARTRITI DA

Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore ARTRITI DA Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore LA GOTTA ED ALTRE ARTRITI DA CRISTALLI REGGIO EMILIA,, APRILE 2007 La Gotta ed altre Artriti da Cristalli

Dettagli

LA DOCUMENTAZIONE INFERMIERISTICA. Obiettivi della giornata. Obiettivi del progetto

LA DOCUMENTAZIONE INFERMIERISTICA. Obiettivi della giornata. Obiettivi del progetto LA DOCUMENTAZIONE INFERMIERISTICA Obiettivi della giornata Conoscere i presupposti normativi, professionali e deontologici della documentazione del nursing Conoscere gli strumenti di documentazione infermieristica

Dettagli

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Enti locali per Kyoto Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Rodolfo Pasinetti Ambiente Italia srl Milano, 15 dicembre 2006 Contesto Politiche energetiche Nel passato

Dettagli

Documento 02 Tipologia di Prodotto/Servizio Sezione Ematologia. Documento 02 Tipologia di Prodotto/Servizio Sezione Ematologia

Documento 02 Tipologia di Prodotto/Servizio Sezione Ematologia. Documento 02 Tipologia di Prodotto/Servizio Sezione Ematologia Pag. 1 di 6 Rev Data Redatto e elaborato Approvato Firma 0 04/03/2011 Coord.Infermieristico M.Renovi Dirigente Medico Resp. Dr. A. Stefanelli Direttore U.O.C. Medicina Generale Dott.ssa P. Lambelet Direttore

Dettagli

INDICAZIONI PER L ATTIVITÀ DEI GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALI

INDICAZIONI PER L ATTIVITÀ DEI GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALI Rete Nazionale Gruppi di Acquisto Solidali www.retegas.org INDICAZIONI PER L ATTIVITÀ DEI GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALI Febbraio 2007 INTRODUZIONE I Gruppi di Acquisto Solidali (GAS) sono gruppi di persone

Dettagli

Tecnica ed esperienza per prestazioni elevate.

Tecnica ed esperienza per prestazioni elevate. Tecnica ed esperienza per prestazioni elevate. INDICE La presente guida contiene suggerimenti e indicazioni di carattere generale e a scopo puramente informativo. Non si deve prescindere dal leggere attentamente

Dettagli

STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali

STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali Calo degli esercizi commerciali in sede fissa. Nell ultimo decennio l intero comparto della distribuzione commerciale ha

Dettagli

G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA

G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA AUDIMOB O SSERVATORIO SUI C OMPORTAMENTI DI M OBILITÀ DEGLI I TALIANI Maggio 2012 LE FERMATE AUDIMOB S U L L A M O B I L I T A n. 15

Dettagli

Carcere & Scuola: ne vale la Pena

Carcere & Scuola: ne vale la Pena PROGETTO DI EDUCAZIONE ALLA LEGALITA E CIVILTA Carcere & Scuola: ne vale la Pena Scuola di Alta Formazione in Scienze Criminologiche, Istituto FDE, Mantova Associazione LIBRA Rete per lo Studio e lo Sviluppo

Dettagli

P.O.S. (POINT OF SALE)

P.O.S. (POINT OF SALE) P.O.S. (POINT OF SALE) INFORMAZIONI SULLA BANCA Banca Popolare dell Emilia Romagna società cooperativa Sede legale e amministrativa in Via San Carlo 8/20 41121 Modena Telefono 059/2021111 (centralino)

Dettagli

Progetto Infea: 2006, energia dallo spazio

Progetto Infea: 2006, energia dallo spazio Progetto Infea: 2006, energia dallo spazio 1 lezione: risorse energetiche e consumi Rubiera novembre 2006 1.1 LE FONTI FOSSILI Oltre l'80 per cento dell'energia totale consumata oggi nel mondo è costituita

Dettagli

La migliore assistenza nel Nuovo Ospedale Galliera per linee di attività a intensità di cura

La migliore assistenza nel Nuovo Ospedale Galliera per linee di attività a intensità di cura La migliore assistenza nel Nuovo Ospedale Galliera per linee di attività a intensità di cura INTRODUZIONE L obiettivo è fornire la migliore cura per i pazienti con il coinvolgimento di tutto il personale

Dettagli

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Informazioni e consigli per chi vive accanto ad una persona con problemi di alcol L alcolismo è una malattia che colpisce anche il contesto famigliare

Dettagli

ESSERE OPERATI ALLE VIE LACRIMALI OPUSCOLO INFORMATIVO PER I PAZIENTI

ESSERE OPERATI ALLE VIE LACRIMALI OPUSCOLO INFORMATIVO PER I PAZIENTI DIPARTIMENTO CHIRURGICO SPECIALISTICO Unità Operativa di Oculistica Direttore: Prof. Paolo Perri ESSERE OPERATI ALLE VIE LACRIMALI OPUSCOLO INFORMATIVO PER I PAZIENTI Gentile Signora/e, questo opuscolo

Dettagli

LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA

LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA . LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA Gruppo di esperti costituito presso l Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN)

Dettagli

Realtà e problematiche relative alla qualità formativa: un esperienza

Realtà e problematiche relative alla qualità formativa: un esperienza Commissione Nazionale dei Corsi di Laurea in Infermieristica La valutazione dei risultati dell apprendimento e qualità formativa dei Corsi di laurea in Infermieristica Milano, 10 giugno 2011 Realtà e problematiche

Dettagli