La tossicodipendenza è uno stato d intossicazione periodico o cronico prodotto dal consumo ripetuto di una droga (naturale o sintetica).

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "La tossicodipendenza è uno stato d intossicazione periodico o cronico prodotto dal consumo ripetuto di una droga (naturale o sintetica)."

Transcript

1 TOSSICODIPENDENZE La tossicodipendenza è uno stato d intossicazione periodico o cronico prodotto dal consumo ripetuto di una droga (naturale o sintetica). Caratteristiche della tossicodipendenza: - Desiderio incoercibile (obbligo) di assumere la sostanza - Tendenza ad aumentare le dosi (tolleranza) - Dipendenza psichica e/o fisica - Effetti tossici all individuo e alla società Per porre diagnosi di dipendenza da sostanze è necessario il riscontro nei 12 mesi di almeno 3 delle seguenti condizioni: - Tolleranza - S. d astinenza - Sostanza assunta in quantità maggiori e per periodi più lunghi di quanto previsto dal soggetto - Desiderio persistente con tentativi infruttuosi di ridurre e controllare l assunzione della sostanza in questione - Il tempo viene speso in gran parte per procurarsi la sostanza, assumerla e/o riprendersi dai suoi effetti. - Interruzione o riduzione dell attività lavorativo-sociale - Uso continuativo della sostanza nonostante la consapevolezza di avere un disturbo psicofisico causato o aggravato dalla sostanza. Criteri per la classificazione delle sostanze d abuso: - Giuridici (s. legali e illegali) - Pericolosità (leggere e pesanti) - Preparazioni (Naturali, sintetiche, semisintetiche) - Farmacologica Principali sostanze d abuso: - Oppioidi (DA, GABA, Glu) - Cannabinoidi (DA, GABA) - Etanolo (GABA, Glu) - Psicostimolanti (DA, NA, 5-HT, Glu) - Nicotina (DA, Ach) - Allucinogeni (5-HT, DA, NA) - Arilcicloesamine (DA, GABA) - Designer drugs (DA, 5-HT) L aspetto più determinante, oltre alla tolleranza e all abitudine, è la dipendenza. Essa è psichica e/o fisica.

2 Studi clinici hanno indagato sul fenomeno del desiderio incoercibile (CRAVING). Vi sono aree cerebrali maggiormente implicate nel Craving. Le aree più coinvolte sono la VTA (area pontina ventrale tegmentale, A10) che proietta sulla corteccia prefrontale e l Accumbens che sono il target delle sostanze tossicomanigene. Quindi la via mesolimbica e la mesocorticale sono coinvolte nel Craving. EROINA E un analogo della Morfina (diacetil-morfina monoacetil-morfina morfina) E un potente analgesico e antitosse. Per dosi maggiori crea una sonnolenta beatitudine detta stupore (a volte con sogni piacevoli) di durata 2-6 ore. Ev provoca un intensa sensazione addominale simile all orgasmo sessuale detta kick. Può dare sensazioni disforiche o allucinatorie. E caratterizzato da - Dipendenza psichica e fisica molto intensa - Tolleranza (assuefazione) - S. D astinenza - Intossicazione acuta (overdose) e cronica Sindrome d astinenza: Compare con la sospensione dell oppioide o con la somministrazione di antagonisti (naloxone). E caratterizzato da alterazioni comportamentali e neurovegetative per alt. SNC, muscolare, simpatico e parasimpatico. La sua gravità dipende in genere dall intensità della dipendenza fisica. E legata all iperattività dei sistemi neurotrasmettitoriali eccitatori (in particolare a quello Dopaminergico) che a sua volta è dovuta ad un up-regulation dei recettori di questi sistemi in risposta alla cronica inibizione che l eroina attua. Sintomatologia: SNC - Ansia - Insonnia (o sonnolenza) - Aggressività - Strabismo - Vomito Muscoli - Dolori muscolari, rigidità (o ipotonia) - Tremori - Posture anomale - Sbadiglio

3 Simpatico Parasimpatico - Febbre - Iperglicemia - Pallore, piloerezione - Aumento catecolamine urinarie - Midriasi - Sudorazione - Rinorrea - Lacrimazione - Salivazione - Iperacidità - Diarrea - Crampi addominali - Miosi - Tosse L andamento è molto variabile: - In genere inizia con ansia libera dopo 4-6 ore dall assunzione dell ultima dose di morfina e ca.8 ore dopo eroina. - Entro la 12 ora: rinorrea, vomito, sudorazione, sbadigli - Entro la 24 ora: midriasi, piloerezione, anoressia, artralgie, mialgie e tremori ore successive: ipertermia e tachicardia ipertensione, vomito, nausea e diarrea. - Oltre la 72 ora: risoluzione con contrazioni muscolari tardive e orgasmi spontanei (eventuali). Alla sindrome d astinenza acuta ne segue una cronica che dura mesi (in genere sett.) o anche un anno. Con: - Ansia, depressione - Apatia, abulia - Insofferenza alle attività e agli affetti - Labilità emotiva - Astenia, inappetenza - Bradicardia, ipotensione, ipotermia - Tendenza all uso di altre droghe (alcool o sedativi) Terapia della s. d astinenza: - METADONE (cioè agonista) - NALOXONE O NALTREXONE (cioè antagonisti per accelerare la sindrome) - CLONIDINA [libera p.oppioidi endogeni e altri n.mediatori inibitori (GABA, Adenosina) viene usata anche nell astinenza da alcool]

4 - INFUSIONE DI LIQUIDI (CON SALI E/O ZUCCHERI E/O VITAMINE) (in caso di disidratazione e/o denutrizione) - AC.NICOTINICO E DER. (in caso di freddo) - VALPROATO DI Na + (per aumentare la reattività GABAergica del SNC) Sindrome d overdose: Sintomatologia tipica: a) Disturbo dello stato di coscienza (dal sopore al coma) b) Depressione respiratoria (3-6 atti respiratori al minuto comparsa di acidosi) c) Miosi (pupille a spillo) d) Cianosi, cute fredda e umida, polso debole e frequente, riflessi osteotendinei deboli. La morte sopraggiunge per la depressione respiratoria. Terapia dell overdose: NALOXONE ev (0,4mg ripetibili), è nec. sorvegliare il pz.: Dur. az.1-2h (mentre l eroina 6-8 ore) quindi pericolo di ricomparsa dei sintomi alla fine dell azione. Normalizza: - Respirazione - Livello di coscienza - Diametro pupillare - Attività intestinale Se somm. in pz. dipendenti scatena pressoché istantaneamente (latenza dell effetto: 2-4 min.) una crisi d astinenza di richiamo. Si usano inoltre: - PLASMA EXPANDERS, CORTICOSTEROIDI, ANALETTCI CARDIOVASALI (a sostegno dell attività cardiocircolatoria) - BICARBONATO DI SODIO O THAM (in caso di acidosi respiratoria) - ANTIARITMICI (in caso di disturbi del ritmo) - TRACHEOTOMIA A PRESSIONE POSITIVA D OSSIGENO (edema polmonare e condizioni gravi del pz.) - CHEMIOTERAPIA ANTIBIOTICA (in caso di infezioni intercorrenti) Bisogna inoltre controllare la diuresi (che potrebbe essere insufficiente), la glicemia e gli elettroliti. In caso di intossicazione da STRICNINA (usata per tagliare l eroina): - BARBITURICI (anticonvulsivanti) - MIORILASSANTI (benzodiazepine)

5 Diagnosi di tossicodipendenza da oppioidi: a) Osservazione prolungata del pz. (che deve essere sorvegliato) per un t. sufficiente a che compaia la sindrome d astinenza. b) Evocazione dell astinenza con test al Naloxone (proposto anche il test pupillometrico al naloxone, instillato nella congiuntiva provoca midriasi, ma si è incerti sull efficacia e sulla precisione) c) Presenza di morfina nel sangue e nelle urine: indica soltanto una recente assunzione ma non indica sicura dipendenza e nemmeno la negatività al test la esclude. d) Analisi dei capelli (procedura non molto diffusa) Terapia della tossicodipendenza cronica da eroina: a) Agonisti puri degli oppioidi (METADONE) - trattamento a scalare. Abbastanza efficace ma gravata da alta incidenza di recidive. 2 protocolli: rapido e lento (varia la velocità con cui si riduce la dose) Ha un emivita molto più lunga dell eroina: 20 ore (può essere somm. 1 volta al giorno) (l eroina ha durata d az. di circa 6 h) Ha il vantaggio di dare un astinenza molto più blanda anche se più prolungata ed evita il fenomeno del craving perché satura i recettori degli oppioidi con minore effetto euforizzante (assenza di rinforzo). Permette quindi l allontanamento del pz. dai circuiti della droga e il ritorno ad una normale attività (il pz. non è più impegnato esclusivamente nella ricerca della prossima dose). La dose va individualizzata in base al livello di dipendenza e di tolleranza del singolo pz. Nuovi agonisti a lunga emivita: L-ALFA ACETIL METADOLO (LAAM) LEVOMETADIL ACETATO (somm. ogni 2 o 3 gg.) b) Antagonisti dei recettori degli oppioidi (NALTREXONE): Somm. per Os (emivita 10 ore). Una singola dose di 100 mg per os blocca l eroina per 48 ore. Tre volte alla settimana. La terapia con Naltrexone è poco accetta dal pz. perché provoca e aggrava l astinenza. c) Clonidina: α 2 agonista. Famoso come antipertensivo. E capace di liberare peptidi oppioidi. Riduce la liberazione di Nor-Adrenalina (è un autorecettore) e quindi riduce gli effetti da iperattività simpatica nella crisi d astinenza.

6 d) Intervento psicosociale: indispensabile e insostituibile nella prevenzione e cura delle tossicodipendenze nonché nella prevenzione della ricaduta. (Comunità di recupero dei tossicodipendenti, terapie di supporto) e) Acido Valproico f)nicotina:per i tremori dovuti all aumento della sensibilità alla temperatura. Patologie associate al consumo di eroina: - AIDS - Epatiti B - Infezioni batteriche gravi con setticemie (meningiti, endocarditi, ascessi) - Flebiti e arteriti - Micosi - TBC (sono dovute all utilizzo di siringhe già usate) - Alterazioni dell alvo: costipazione - Distiroidismo - Riduzione della libido, sterilità maschile e femminile Tossicodipendenza in gravidanza: Problemi ostetrici: Aborto Distacco di placenta Infezioni placentari Morte intrauterina Eclampsia, diabete gestazionale Emorragie post-partum Problemi neonatali: Prematurità Ritardato accrescimento intrauterino Sofferenza feto-neonatale Sindrome Astinenziale Neonatale (SAN) T.DA BENZODIAZEPINE Anche se meno gravi e meno frequenti che nei barbiturici sono segnalate anche per le BZ, dipendenza fisica e abuso. Infatti, esse non devono essere somministrate per periodi più lunghi di 4 mesi. E' presente anche s. d'astinenza che si esplica essenzialmente con la comparsa di insonnia (in genere al mattino) ma anche di:

7 - Irritabilità - Nausea - Palpitazioni - Cefalee - Tremori e anche (ma più rare): - Incubi - Crampi muscolari - Stato confusionale/psicosi - Convulsioni La latenza della comparsa della sindrome d'astinenza è correlata all'emivita del composto (compare prima in quelle a breve emivita e anche fino a 4-5 gg dopo in quelli a lunga durata d'azione). Patogenesi della c. d'astinenza: La brusca sospensione della BZ provoca improvvisa insufficienza del sis. GABAergico. Terapia: CLONIDINA e PROPANOLOLO combattono gli effetti della crisi d'astinenza. La sospensione graduale della terapia (con dosaggi a scalare) ne previene l'insorgenza. In caso di dip. da Bz a emivita breve: sostituirle con Bz a emivita lunga e succ.te dosaggi a scalare.

8 TOSSICITÀ DA BARBITURICI I barbiturici sono stati abbandonati come sedativi e ormai utilizzati solo come narcotici per gli effetti collaterali pesanti, i disturbi al risveglio, l'elevata tossicità e la possibilità di dipendenza e abuso. Abitudine: 2 meccanismi - Centrale - Epatica (per auto-induzione degli enzimi microsomiali) S. d'astinenza: Alla brusca sospensione (dopo un intervallo libero di ore): - Ansia - Astenia progressiva - Nausea, vomito - Insonnia - Agitazione motoria - Crampi addominali - Ammiccamento - Convulsioni (in quelli a breve t/2 durante il 3 g. - in quelli a lunga t/2 tra 3 e 8 g.). Terapia: Somministrazione di un altro barbiturico (in genere FENOBARBITAL) inizialmente ev. Il farmaco viene poi ridotto nelle dosi nell'arco di almeno 2 settimane. Il trattamento delle intossicazioni acute viene attuato con energica terapia sintomatica: - Mantenimento della funzione respiratoria e cardiovascolare - Diuresi forzata (le urine vanno acidificate con cloruro d ammonio) - Dialisi peritoneale ed emodialisi per ore - Lavanda gastrica se il pz. è cosciente -Terapia per possibili infezioni nosocomiali ALLUCINOGENI (vedi schema) Le droghe allucinogene vengono distinte in maggiori e minori a seconda dell'intensità' della sintomatologia. Determinano nell'uomo per dosi opportune: - Modificazioni percettive, del pensiero e dell'umore - Allucinazioni di vario tipo (pi frequenti negli allucinogeni maggiori) La tolleranza compare molto rapidamente. La dipendenza fisica è praticamente assente nel caso degli allucinogeni. In alcuni casi si po' avere dipendenza psichica (è il caso della cannabis).

9 Il termine allucinogeno che descrive questi farmaci non è del tutto corretto in quanto per alcuni di essi (soprattutto per gli a. minori) l allucinazione è un sintomo straordinario. Vengono anche definiti psicotomimetici per il fatto che possono artificialmente mimare stati psicotici ad insorgenza spontanea, oppure droghe psichedeliche perché provocherebbero "liberazione del pensiero" dalle inibizioni (in realtà pare che quest'effetto sia sovrapponibile alla disinibizione provocata da altre sostanze d'abuso come l'alcool con in più però le eventuali allucinazioni). ALLUCINOGENI MAGGIORI - DIETILAMIDE DELL ACIDO LISERGICO (LSD) - MONOETILAMIDE DELL ACIDO LISERGICO - DERIVATI DEGLI ALCALOIDI DELLA SEGALE CORNUTA - FENCICLIDINA (PCP) - PEYOTL, MESCALINA - DIMETOSSIMETILAMINA (STP) - TEONACATL - PSILOCIBINA - COHOBA Sono droghe che inducono - alterazioni patologiche dell'attività' psichica. - stimolazione neurovegetativa - disturbi psicomotori ed euforia con: illusioni allucinazioni (specie visive con colori vividi) deliri di superiorità (si crede di saper volare etc.) o persecutori. Nell'uso cronico si ha: - Astenia -Sguardo assente - Bradilalia - Depersonalizzazione - Disinteresse per il proprio corpo - Lentezza intellettiva - Flash back Fino ad arrivare, per stadi avanzati a: - Stati cronici allucinatori - Catatonia - Stati maniacali - Demenza

10 Intossicazione acuta: Effetti psichici Eccitazione Alterazioni umore (euforia o depressione) Ansietà o panico Turbe mentali paranoidi Turbe percettive Funzioni somatomotorie Funzione SNA Illusioni Distorsioni temporali Allucinazioni Depersonalizzazione Stato psicotico disturbi piramidali ed extrapiramidali Atassia e paralisi spastica Midriasi Tachicardia Ipertensione Ipertermia Iperglicemia Gli allucinogeni quali l' LSD inducono uno stato di ipersuggestionabilità che è utile per rassicurare il pz. L'ansietà' e le reazioni psicotiche vengono trattate con ALOPERIDOLO o DIAZEPAM. Le FENOTIAZINE sono utili nell'ansia incontrollabile (attenzione a ipotensione ortostatica e aggravamento effetti tossici). Farmaci "LSD - Simili": Hanno strette analogie con Nor-adrenalina, Serotonina e Dopamina LSD: E' attivo a dosi bassissime ed è il più potente. E' semisintetico (non esiste in natura).e' correlato agli alcaloidi della segale cornuta. Agisce sul Turnover della serotonina. agonista 5-HT 2. E' anche agonista 5-HT 1a e 5-HT 1c. Usato come pastigliette ("stelline"), coriandoli, francobolli impregnati (vengono sciolti nell'acqua). 50 mg sono necessari per un "viaggio" (trip) che può essere "buono" o "cattivo" (bad trip con esperienze terrorizzanti). Ipersuggestionabilita'. Mescalina: Alcaloide naturale, principio attivo del Peyotl o bottone di Mescal (fette di cactacea globosa messicana: Lophophora Williamsii) droga che veniva utilizzata dagli indigeni messicani. E un derivato fenil-etil-amminico. La m. rispetto alla droga grezza dà allucinazioni non precedute da vomito.

11 Psilocibina: (e Psilocina).Derivati indol-etil-aminici. Sono alcaloidi naturali. Principi attivi dei funghi allucinogeni (dosi da 1 a 5 g di fungo secco corrispondenti a g di fungo fresco). Determinano un trip di 3-5 ore con allucinazioni visive vivide, colorate ed estremamente emozionanti. Anche all. uditive. Inoltre è presente: - Andatura claudicante - rilassamento muscolare - Midriasi - Ilarità - Difficoltà di concentrazione - Stanchezza, depressione, isolamento dall ambiente circostante - Alterazione della percezione spazio-temporale Lo stato di coscienza non viene perduto. Utilizzato per Os. Primi 30 minuti: - vertigini - nausea - ansietà secondi 30 minuti: - sudorazione - atassia - perdita del controllo del pensiero e dell attenzione - incremento della sensibilità uditiva e visiva Successivamente (e per un periodo di 4-12 ore): - Calma - Astenia - Cefalea - Apatia Gli effetti sono dose dipendenti.

12 Altri allucinogeni: Fenciclidina (PCP): Detta "polvere d'angelo". Presenta dei problemi classificativi. E un derivato sintetico della fenilcicloesilammina. Agisce sui recettori NMDA (ionotropico Ingresso Ca 2+ ) del Glutammico (sito σ- PCP, lo stesso di Ketamina e MK-801. Fu introdotto in clinica come anestetico dissociativo (analogo alla Ketamina che pure ha poteri allucinogeni). Viene ancora utilizzato come anestetico ad uso veterinario (SERNYLAN). Produce: - Disinteresse - Disorientamento - Disturbi dello schema corporeo - Riduzioni della percezione - Torpore - Nistagmo - Sudorazione - Tachicardia Il sovradosaggio può essere fatale (cosa mai descritta per gli altri allucinogeni). Nel sovradosaggio compare: - Pupille miotiche - Coma ciclico/ iperattività estrema - Amnesie - Analgesia - Nistagmo (a volte verticale) -Droghe atropiniche: Belladonna (ATROPA BELLADONNA) La Belladonna veniva utilizzata per indurre midriasi nella società nobiliare del ,sotto forma di collirio,questa oltre ad avere un utilizzo estetico era associata a lieve stato delirante. GIUSQUIAMO MANDRAGOLA DATURA (Datura stramonium) -Alcaloidi atropinici -DITRAN Causano stati deliranti di varia gravità e durata. Coesistono intensi sintomi vegetativi. Causano convulsioni ed effetti spiacevoli e quindi non vengono utilizzati per il drogaggio.

13 ALLUCINOGENI MINORI Derivati della Cannabis Sativa (o Indica) (ovvero Canapa indiana): MARIJUANA O marihuana, detta anche erba (in inglese grass) o kif o Maria Giovanna (da E.Marmo- Farmacologia generale e speciale- Cap30 - pg.1431) E un miscuglio delle infiorescenze e foglie pressate ed essiccate della pianta. E detta bhang se costituita dalle sole infiorescenze maschili. E detta ganja se invece è formata da quelle maschili. HASHISH Resina estratta dalle piante. Prodotto molto più ricco di principi attivi. OLIO DI CANNABIS Estratto dalla pianta. Sono tutti derivati dalla canapa indiana che è strettamente imparentata con la pianta della canapa comune (addirittura alcuni botanici le considerano solo varietà di una stessa specie) la quale ultima ha scarsissimi principi attivi e molte più fibre che sono utilizzate nelle corde, nei tappeti nello spago etc. Sono allucinogeni minori ma sono anche detti allucinogeni impropri perché il sintomo allucinazione è del tutto eccezionale. Si calcola che oggigiorno circa 200 milioni di persone facciano uso di Cannabis sotto varie forme. Farmacocinetica: Tre sono i principali principi attivi: 1. Δ 9 -TETRAIDRO-CANNABINOLO (THC) 2. CANNABIDIOLO (CBD) 3. CANNABINOLO (CBN) La biosintesi procede così: CBD>THC>CBN. E il THC il composto più attivo sulla psiche. il contenuto in THC varia in modo considerevole da una pianta all altra, in alcune piante ben selezionate può arrivare fino al 4-6% (nella maggior parte delle piante è all 1-2%). Viene assunta tramite il fumo di una sigaretta detta spinello (sigaretta semplice) o cannone (sigaretta a lunga durata fabbricata con più cartine) (da E.Marmo- Farmacologia generale e speciale- Cap30 - pg.1431) E altamente liposolubile e si accumula nel surfattante che riveste le vie polmonari. Rilievi farmacocinetici indicano che l assunzione per tale via è equivalente a quella endovenosa (anche se i livelli ematici raggiunti risultano comunque più bassi). In alcuni paesi orientali viene assunta per via orale (assorbimento lento e variabile ma durata d azione maggiore). Metabolismo in gran parte sconosciuto.

14 Uno dei metaboliti: l Idrossi-THC risulta avere maggiore attività del THC ma è prodotto in scarse quantità. Distribuzione ampia (i metaboliti possono essere escreti anche 1 settimana dopo una singola dose). Farmacodinamica: I recettori sono di tre tipi: CB1, CB2, CB3. E ancora dibattuto quali siano i mediatori endogeni di tali recettori (ANANDAMIDE?). Essi pare siano accoppiati ad una proteina G. Pare che anche le prostaglandine abbiano un ruolo nel meccanismo d azione del THC ma non è ancora chiaro come. Piccole dosi danno un effetto sovrapponibile a quello di un placebo. Il fumatore esperto di marihuana sa che dopo 2 o 3 inalazioni (tiri) si può ottenere un certo effetto farmacologico. L effetto raggiunge il picco 20 min. dopo la sospensione della fumata. Svanisce dopo 3 ore. Dopo somm. orale effetto anche dopo 3-4 ore, l azione dura 6-8 ore. Nel primo stadio si va su di giri : - Si ha una caratteristica euforia - Risate incontrollabili - Alterazione della nozione del tempo - Depersonalizzazione - Incremento dell acuità visiva In seguito si ha: - Rilassamento - Esperienze introspettive - Stato soporoso (se non proprio sonno) - Difficoltà di concentrazione (possibile con uno sforzo di volontà) Segni d intossicazione da cannabis: - Aumento della frequenza del polso - Arrossamento delle congiuntive Il diametro pupillare non subisce modificazioni. E possibile l ipotensione soprattutto ortostatica. Può esserci azione antiemetica. Ci posso anche essere: - Astenia - Tremori - Instabilità - Accentuazione dei riflessi tendinei profondi Ogni test psicologico risulta deteriorato se le dosi assunte sono alte e il test è difficile. La tolleranza è stata dimostrata con ogni specie da esperimento.

15 Nell uomo si verifica solo per dosi molto alte nei consumatori cronici. La dipendenza è solo psichica (non vi sono alterazioni fisiche accertate). E stata descritta una blanda sindrome d astinenza solo per dosi molto elevate e croniche. Rischi per la salute: Osservazioni sperimentali in forti fumatori della droga hanno mostrato: - Testosterone ematico - Broncostenosi - Stessi danni del fumo di tabacco (bronchite cronica, broncostenosi, metaplasia a cellule squamose) - Sindrome amotivazionale : Giovani promettenti con cospicui vantaggi sociali perdono interesse per gli studi e la carriera ed entrano nella cultura della droga. Tuttavia è incerto se si possa ritenere che la droga sia il primum movens oppure non sia semplicemente una conseguenza della sindrome. La marihuana accentuerebbe l ipovolitività del soggetto e lo renderebbe disponibile all utilizzo di droghe più pesanti e pericolose. Raramente sono descritti: - Reazioni acute di panico - Delirio tossico - Stati paranoici - Psicosi vere La stimolazione ripetuta dei recettori dei cannabinoidi (CB) porta a danni neuronali e forse genetici. Usi terapeutici: Il THC riduce la pressione endooculare (è utilizzabile nel glaucoma) per os. Ha azione antiemetica e anti-nausea nella terapia antineoplastica (NABILONE e DRONABINOLO, analoghi del THC sono stati approvati per questo scopo). LEVONANTRADOLO è un altro omologo utilizzabile come antidolorifico, antispastico, anticonvulsivante.

16 - CAFFEINA - NICOTINA - COCAINA -AMFETAMINA PSICOSTIMOLANTI COCAINA Utilizzata storicamente dagli indigeni delle Ande per sopportare la fatica (sotto forma di paté de coca, v. sotto). Fu importata in Europa. Freud la studiò. E un ottimo anestetico locale il cui uso però è limitato per i problemi di abuso. Viene utilizzata come: - sali di cloridrato: fiutata o inalata per via nasale mediante un cannello di carta. - free base: (base libera) ottenuta per estrazione dal cloridrato (viene miscelato con bicarbonato di sodio e acqua fino ad ottenere una pasta che viene seccata e frantumata in scaglie) e fumata (in questo caso viene chiamata crack). Ha effetti più intensi e distruttivi del cloridrato iniettato endovena. - paté de coca: (pasta di coca) estratto crudo di foglie di coca utilizzato in Perù e in Bolivia. Farmacocinetica: Emivita breve (una singola dose 1-2 ore). Effetti dopo 3 min. se sniffata e dopo 6 sec. se fumata come crack. la breve emivita porta a ripetere l esperienza più volte durante la giornata o la nottata. Farmacodinamica: Meccanismo d azione: si lega ai trasportatori del Reuptake di Da e Adrenalina nel SNC inibendo il reuptake di Dopamina e Adrenalina. si ritiene che la dopamina sia implicata in un importante meccanismo di reward (ricompensa) nel cervello e che per questo la cocaina ha un alto potenziale tossicomanigeno. La dose media di consumo giornaliero è di ca.300mg ma si può raggiungere anche 1g. Effetti: - Rush ( rapimento ). compare solo per opportune dosi ripetute in un breve intervallo di tempo: è una sensazione molto intensa assimilabile all orgasmo con amplificazione del piacere. - Sensazione di benessere e di attenzione - Ansia e dell inibizione sociale - Entusiasmo

17 - Sessualità - Energia - Delle emozioni nei rapporti interpersonali La dipendenza psichica è forte, essa è dovuta alla breve durata d azione e (rapido declino degli effetti) al ricordo immediato dello stato euforico. La dipendenza fisica è discussa. L overdose è frequente e rapidamente fatale con: - Ipertermia - Tachicardia, aritmie - ipertensione arteriosa - Crisi anginoidi - Infarto del miocardio - Insufficienza cardiaca - Respirazione superficiale - Stato confusionale - Ideazione paranoide - Allucinazioni - Delirio - Agitazione - Midriasi (pupilla dilatata) - Secchezza delle fauci - Iperreflessia tendinea - Sudorazione - Tremori - Convulsioni - Coma La vittima giunge all exitus dopo pochi minuti per aritmie, paralisi respiratoria e crisi convulsive. Se la sopravvivenza spera le tre ore si ha la ripresa completa. Terapia dell overdose: E sintomatica ALOPERIDOLO: per combattere le reazioni psicotiche BENZODIAZEPINE: per le convulsioni NITROPRUSSIATO, LABETALOLO, PRAZOSINA: per l ipertensione NITRITO DI AMILE, NITRODERIVATI: per le crisi anginoidi Trattamento a lungo termine: Nei soggetti in cui residuano turbe mentali (psicosi,depressione): ANTIPSICOTICI o ANTIDEPRESSIVI. Non esistono farmaci specifici per il disavvezzamento da droghe psicostimolanti e l unica via è la psicoterapia.

18 Sindrome d astinenza: - Dolori muscolari e addominali - Brividi, tremori - Bulimia - Intensa ansietà - Sonno prolungato, astenia e notevole esaurimento fisico. - Depressione psichica profonda e tendenza al suicidio Esordisce con il cosiddetto crash condizione di esaurimento estremo che compare subito dopo gli effetti acuti. Tossicità: Alterazioni neuropsichiche Sensoriale: - disturbi della visione - fosfeni scintillanti - parestesie, prurito, sensazione di insetti che camminano sulla cute Cognitivo: - Pensiero paranoide - Perdita del senso della realtà Emozionale: - Apprensione - Aggressività - Ipersessualità - Depressione Da segnalare i cocaine babies nati da madri forti consumatrici di cocaina che hanno elevata incidenza di morbilità (gravi lesioni cerebrali dovuti agli imponenti sbalzi pressori che provoca la cocaina) e mortalità fetale. AMFETAMINE L anfetamina rientra in un gruppo di sostanze, gli AMFETAMINICI di cui fanno parte: - METAMFETAMINA (O Deossiefedrina) - METILFENIDATO - FENMETRAZINA - FENILPROPANOLAMINA - STP (2,5Dimetossi-4Metil-Amf.) - EXTASY (MDMA 3,4 Metilen-Diossi-Met-Amf.) - MDEA (3,4 Metilen-Diossi-Etil-Amf.) - DIETILPROPIONE

19 L uso voluttuario è cominciato negli anni 40. Il principio attivo era contenuto in significative quantità negli inalanti decongestionanti nasali. Fu usato a scopo bellico durante la Seconda Guerra Mondiale. E un farmaco del Doping. E stato utilizzato nell obesità grave perché ha spiccate proprietà anoressizzanti, in psicodiagnostica per sbloccare e far affiorare fatti inconsci (shock amfetaminico). Narcolessia, chinetosi, enuresi notturna, morfinismo sono state altre indicazioni cliniche. Amfetamina e dimetossi derivati sono più allucinogeni. MDMA, MDA, MDEA sono prevalentemente socializzanti. Farmacodinamica: Possono agire in vario modo ma soprattutto attraverso: Release di catecolamine Inoltre sono deboli inibitori delle MAO. Clinica: Stimolano: Attività intellettiva: - e accelerazione dell ideazione - memoria - verbalizzazione - Euforia e ansia Attività psicomotoria: - motilità - stanchezza, faticabilità e astenia Cardiovascolare: - Tachicardia - Vasospasmi - Coronarocostrizione - Ipertensione Inoltre: - Insonnia - appetito Un unica somministrazione a scopo stupefacente è detta run ( fuga ). Dopo somministrazioni ripetute ev si ottiene anche con le amfetamine il rush (sensazione simile all orgasmo seguita da marcata euforia e stimolazione mentale). Si può arrivare anche a 4000 mg complessivi al giorno. Dopo più giorni di quest uso smodato può insorgere uno stato paranoide semischizofrenico. Caratteristiche sono le allucinazioni di questo stato: si ha la

20 sensazione che la pelle venga invasa da insetti (nel tentativo di liberarsene il pz. si procura anche gravi escoriazioni). La tolleranza si sviluppa rapidamente (i consumatori abituali possono arrivare ad ingerirne enormi quantità rispetto alle dosi terapeutiche anoressizzanti). Se iniettate ev possono provocare arterite necrotizzante in un gran numero di arterie di piccolo e medio calibro (che possono portare a emorragie cerebrali fatali o a insufficienza cardiaca). Sindrome da overdose: I segni e sintomi somigliano molto a quella da Cocaina con la differenza che questa raramente è fatale. Terapia: vedi cocaina Anche la sindrome d astinenza è molto simile. E da segnalare un nuovo composto amfetaminico d abuso : l ICE. E formato da metamfetamina base contenuta in cristalli che vengono fumati : è analogo al crack ma più potente e ad azione più prolungata.. E stato documentato che le amfetamine provocano danno neuronale anche a causa della formazione di una neurotossina: 6-IDROSSIDOPAMINA.

STRATEGIE DI TRATTAMENTO DELLE TOSSICODIPENDENZE

STRATEGIE DI TRATTAMENTO DELLE TOSSICODIPENDENZE STRATEGIE DI TRATTAMENTO DELLE TOSSICODIPENDENZE Luca Luciani TOLLERANZA Fenomeno a causa del quale un consumatore di sostanze stupefacenti deve assumere dosi sempre maggiori per ottenere l effetto desiderato

Dettagli

DIPENDENZA DA CANNABINOIDI

DIPENDENZA DA CANNABINOIDI DIPENDENZA DA CANNABINOIDI La cannabis è forse la prima pianta ad essere stata coltivata dall uomo a scopo non commestibile Da sempre è utilizzata per le sue proprietà psicoattive e per produrre fibre

Dettagli

Introduzione. Generalità

Introduzione. Generalità DIPENDENZE Introduzione In questo capitolo si illustrano le situazioni di urgenza che si possono verificare in pazienti che abusano di sostanze farmacologiche di natura diversa. Senza entrare in questa

Dettagli

CANNABIS. Generazione In- Dipendente

CANNABIS. Generazione In- Dipendente CANNABIS Generazione In- Dipendente CANNABIS Introduzione CANAPA (CANNABIS SATIVA) Principi attivi: tetraidrocannabinolo (Δ 9 -THC) Altri Principi non attivi: cannabinolo, cannabidiolo Con i termini hashis

Dettagli

Farmacodipendenza. Addiction

Farmacodipendenza. Addiction Farmacodipendenza Ricerca compulsiva di una sostanza per ottenere uno stato di piacere /euforia o per alleviare uno stato di sofferenza, nonostante vi siano gravi conseguenze sociali o per la salute Addiction

Dettagli

Crisi convulsive Sostanze psicoattive

Crisi convulsive Sostanze psicoattive CROCE ROSSA ITALIANA COMITATO PROVINCIALE DI ROMA Crisi convulsive Sostanze psicoattive CROCE ROSSA ITALIANA - a cura del Capo Monitore V.d.S. Iannozzi Emanuela CRISI CONVULSIVE Susseguirsi di movimenti

Dettagli

Sostanze Stupefacenti. Dipartimento Salute Mentale Settore Dipendenze Patologiche

Sostanze Stupefacenti. Dipartimento Salute Mentale Settore Dipendenze Patologiche Sostanze Stupefacenti Dipartimento Salute Mentale Settore Dipendenze Patologiche Classificazione delle principali sostanze d abuso Deprimenti il SNC: Inalanti Sedativi minori (barbiturici) Sedativi maggiori

Dettagli

SINDROME D ASTINENZA

SINDROME D ASTINENZA SINDROME D ASTINENZA Dipende dalla quantità di sostanza assunta e dalla velocità di eliminazione dall organismo. Nel caso del metadone i sintomi sono gli stessi, ma l insorgenza della sindrome è più lenta,

Dettagli

Droga=sostanza stupefacente o psicotropa

Droga=sostanza stupefacente o psicotropa Droga=sostanza stupefacente o psicotropa OMS: Sostanze di origine vegetale o di origine sintetica capaci di provocare modificazioni più o meno temporanee e dannose sull equilibrio psico-fisico di chi le

Dettagli

Tossicodipendenze: COCAINA

Tossicodipendenze: COCAINA Tossicodipendenze: COCAINA COCAINA Origine naturale: alcaloide delle foglie di Erythroxylon coca (isolato nel 1855) La cocaina e' un estere che appartiene alla famiglia dei tropani degli alcaloidi naturali.

Dettagli

MANAGEMENT DELL'ASTINENZA DA DROGHE E ALCOL

MANAGEMENT DELL'ASTINENZA DA DROGHE E ALCOL MANAGEMENT DELL'ASTINENZA DA DROGHE E ALCOL Kosten Th., O'Connor P.: Management of drug and alcohol with drawal, The New England Journal of Medicine, 348: 1786-95, 2003 Tenendo conto della prevalenza dei

Dettagli

I principali tipi di droghe

I principali tipi di droghe I principali tipi di droghe Droghe e basi neuronali della gratificazione Tutte le sostanze che danno dipendenza aumentano il tono dopaminergico del sistema mesolimbico, in particolare dell accumbens (shell)

Dettagli

COCAINA: MECCANISMO D AZIONE

COCAINA: MECCANISMO D AZIONE COCAINA COCAINA La cocaina è una sostanza liposolubile che attraversa facilmente qualsiasi membrana, usata per tanto tempo come anestetico locale di superficie. Emivita plasmatica in media inferiore a

Dettagli

Alcol, tabacco e altre droghe. Conoscere i rischi per decidere i comportamenti

Alcol, tabacco e altre droghe. Conoscere i rischi per decidere i comportamenti Capitolo 4 Alcol, tabacco e altre droghe. Conoscere i rischi per decidere i comportamenti Le basi biologiche della gratificazione: gli effetti piacevoli dell assunzione dell alcol e delle altre droghe

Dettagli

Fatti sulla cocaina. Cos è la cocaina?

Fatti sulla cocaina. Cos è la cocaina? Fatti sulla cocaina Cos è la cocaina? Dal punto di vista chimico, la cocaina è idrocloruro di cocaina e viene ricavata dalle foglie della pianta di coca sudamericana (Bolivia, Colombia, Perù). Arriva in

Dettagli

2.1.8 Clinica e terapia dei disturbi da uso di sostanze. Cannabinoidi

2.1.8 Clinica e terapia dei disturbi da uso di sostanze. Cannabinoidi 2.1.8 Clinica e terapia dei disturbi da uso di sostanze. Cannabinoidi Introduzione La marijuana è un derivato della canapa indiana, la Cannabis Sativa. La principale sostanza psicoattiva che se ne ricava

Dettagli

Aspetti operativi della sorveglianza sanitaria su tossicodipendenza

Aspetti operativi della sorveglianza sanitaria su tossicodipendenza Aspetti operativi della sorveglianza sanitaria su tossicodipendenza Dott. Giuseppe Giubbarelli Medico del lavoro UO Medicina del lavoro Ospedale di Sassuolo Cosa sono le droghe Sostanze : Psicoattive :(agiscono

Dettagli

L azione delle droghe sul cervello

L azione delle droghe sul cervello Aspettando le Olimpiadi delle Neuroscienze Trento 16 gennaio 2012 in collaborazione con il Museo delle Scienze di Trento L azione delle droghe sul cervello Yuri Bozzi, PhD Laboratorio di Neuropatologia

Dettagli

Trattamento farmacologico nei setting riabilitativi

Trattamento farmacologico nei setting riabilitativi Trattamento farmacologico nei setting riabilitativi Dr. Giovanni Luca Galimberti NOA Seregno ASL Prov.MILANO3 Dr. Giovanni Luca Galimberti 1 Trattamento farmacologico nei setting riabilitativi Il trattamento

Dettagli

LE PATOLOGIE DEGLI ANZIANI

LE PATOLOGIE DEGLI ANZIANI LE PATOLOGIE DEGLI ANZIANI Depressione Cardiopatie Osteoporosi Disturbi respiratori Demenze Tumori Diabete Ictus 1 L ALZHEIMER La più frequente delle demenze e una delle malattie a maggior impatto sociale

Dettagli

L Anamnesi. Una A. accurata è resa più difficile dai meccanismi difensivi di negazione, minimizzazione e proiezione* o grandiosità **del soggetto.

L Anamnesi. Una A. accurata è resa più difficile dai meccanismi difensivi di negazione, minimizzazione e proiezione* o grandiosità **del soggetto. L Anamnesi Una A. accurata è resa più difficile dai meccanismi difensivi di negazione, minimizzazione e proiezione* o grandiosità **del soggetto. Tali difese sono legate a : - l importanza che la sostanza

Dettagli

Alcol, droghe e comportamenti a rischio

Alcol, droghe e comportamenti a rischio 26 marzo 2014 h. 09.10-11.00: LEZIONE DI LEGALITA Alcol, droghe e comportamenti a rischio prof.ssa Alessandra Busulini Mosaico - classi 1 e : prevenzione all uso di alcol Mosaico - classi 2 e : prevenzione

Dettagli

L ABUSO DI SOSTANZE COCAINA

L ABUSO DI SOSTANZE COCAINA L ABUSO DI SOSTANZE COCAINA Idroclorato di cocaina Crack (si ottiene rimuovendo un gruppo idrocloruro dalla cocaina base) Pianta dalle cui foglie viene estratta la cocaina (Erythroxylon coca) 1 La cocaina

Dettagli

Fatti sull eroina. Cos è l eroina? Recettori nel cervello. Tolleranza e dipendenza. Sintomi di astinenza

Fatti sull eroina. Cos è l eroina? Recettori nel cervello. Tolleranza e dipendenza. Sintomi di astinenza Fatti sull eroina L eroina è una droga che induce in breve tempo una grave forma di dipendenza. L assuefazione veloce allo stupefacente fa sì che colui che ne dipende abbia bisogno di quantità sempre più

Dettagli

sistema nervoso centrale informazioni sensoriali ipotalamo ipofisi sistema nervoso autonomo comportamenti motivati sistema endocrino omeostasi

sistema nervoso centrale informazioni sensoriali ipotalamo ipofisi sistema nervoso autonomo comportamenti motivati sistema endocrino omeostasi Omeostasi del mezzo interno sistema nervoso centrale informazioni sensoriali ipotalamo sistema nervoso autonomo ipofisi sistema endocrino comportamenti motivati omeostasi Comportamenti motivati Omeostatici

Dettagli

Peptidi oppioidi e Analgesici oppiacei

Peptidi oppioidi e Analgesici oppiacei Peptidi oppioidi e Analgesici oppiacei Farmacologia Speciale ß-Endorfina. Gangli della base. Ipofisi. Corteccia. N. arcuato ipotalamo. Amigdala. midollo allungato Encefaline Dinorfine ampia distribuzione

Dettagli

Tabacco, alcool, droghe

Tabacco, alcool, droghe Tabacco e prestaziome Tabacco, alcool, droghe Essere in pieno possesso delle proprie capacità cardio respiratorie e muscolari è indispensabile per la pratica di uno sport, qualunque esso sia. Alcune sigarette

Dettagli

Introduzione alla psicofarmacologia: come interagiscono i farmaci con il corpo e con il cervello

Introduzione alla psicofarmacologia: come interagiscono i farmaci con il corpo e con il cervello PARTE 1 Parte 1 978-88-08-19583-8 1 Introduzione alla psicofarmacologia: come interagiscono i farmaci con il corpo e con il cervello La farmacologia è la scienza che studia come i farmaci influenzano il

Dettagli

GLI EFFETTI DELLE DROGHE SUL CORPO UMANO

GLI EFFETTI DELLE DROGHE SUL CORPO UMANO GLI EFFETTI DELLE DROGHE SUL CORPO UMANO Realizzato da Prof.ssa Tiziana Bello LE DROGHE NEL CERVELLO, NEL CORPO, NELLA PSICHE: ECCO CHE COSA SUCCEDE.. DRITTE AL CERVELLO E NON SOLO Tutte le droghe agiscono

Dettagli

Tossicodipendenze: CANNABINOIDI

Tossicodipendenze: CANNABINOIDI Tossicodipendenze: CANNABINOIDI CANNABINOIDI (categoria di composti sintetizzati dalla pianta) Origine naturale: Cannabis sativa (varianti C. Indica e C. Americana) E impiegata da più di 4000 anni per

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PALERMO FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA. Dottorato di Ricerca in Farmacologia e Tossicologia Socio-Ambientale

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PALERMO FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA. Dottorato di Ricerca in Farmacologia e Tossicologia Socio-Ambientale UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PALERMO FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA Dottorato di Ricerca in Farmacologia e Tossicologia Socio-Ambientale Coordinatore: Prof. N. D Alessandro Settore scientifico disciplinare:

Dettagli

Trattamento farmacologico della SAA (solo se CIWA >8-10)

Trattamento farmacologico della SAA (solo se CIWA >8-10) Trattamento farmacologico della SAA (solo se CIWA >8-10) Clordiazepossido / LIBRIUM 50 mg p.os ogni 6 ore il 1 giorno, poi 25 mg ogni 6 ore il 2 e 3 giorno Diazepam / VALIUM 10 mg p.os o i.v. ogni 6 ore

Dettagli

L a p a p p r p oc o ci c o o al a l Con o c n o c r o so s p r e S ed e i d i Fa F r a mac a e c u e t u i t che

L a p a p p r p oc o ci c o o al a l Con o c n o c r o so s p r e S ed e i d i Fa F r a mac a e c u e t u i t che L approccio al Concorso per Sedi Farmaceutiche dalla Preparazione all Esposizione Analgesici narcotici ANALGESICI NARCOTICI Totale: 67 ANALGESICI NARCOTICI 65 105 135 158 191 208 236 247 259 288 347 376

Dettagli

Ministero della Salute Decreto ministeriale 04.07.2002 (Gazzetta Ufficiale 23 luglio 2002, n. 171)

Ministero della Salute Decreto ministeriale 04.07.2002 (Gazzetta Ufficiale 23 luglio 2002, n. 171) Ministero della Salute Decreto ministeriale 04.07.2002 (Gazzetta Ufficiale 23 luglio 2002, n. 171) Modifica degli stampati di specialità medicinali contenenti buprenorfina cloridrato indicata nella terapia

Dettagli

PROGRAMMA DI FARMACOLOGIA

PROGRAMMA DI FARMACOLOGIA PROGRAMMA DI FARMACOLOGIA Anno accademico 2013/2014 FARMACOLOGIA GENERALE 1. Azione farmacologia 2. Meccanismo di azione dei farmaci 3. Vie di somministrazione 4. Assorbimento 5. Distribuzione, ripartizione,

Dettagli

IL SISTEMA NERVOSO. Sistema nervoso periferico. Sistema nervoso centrale. midollo spinale. encefalo. autonomo. parasimpatico. -Cervello -Cervelletto

IL SISTEMA NERVOSO. Sistema nervoso periferico. Sistema nervoso centrale. midollo spinale. encefalo. autonomo. parasimpatico. -Cervello -Cervelletto IL SISTEMA NERVOSO Sistema nervoso centrale Sistema nervoso periferico encefalo midollo spinale sensoriale motorio -Cervello -Cervelletto somatico simpatico autonomo parasimpatico -Midollo allungato Il

Dettagli

ETILISMO TOSSICODIPENDENZE ACUTE URGENZE PSICHIATIRCHE T.S.O.

ETILISMO TOSSICODIPENDENZE ACUTE URGENZE PSICHIATIRCHE T.S.O. SERVIZIO OPERATIVO SANITARIO COMMISSIONE FORMAZIONE SONA - VR CORSO PER SOCCORRITORI ETILISMO TOSSICODIPENDENZE ACUTE URGENZE PSICHIATIRCHE T.S.O. pag. 1 ATTENZIONE Questo manuale deve essere associato

Dettagli

Istituto Santelia Cantù

Istituto Santelia Cantù 30 gennaio 2012; primo incontro (Riccardo) Istituto Santelia Cantù Classe 1 f liceo scientifico Brain storming DIPENDENZA: droga, alcool, farsi figo, fumare, monotonia, dimenticare, gioco, isolamento,

Dettagli

La gestione della terapia della depressione di Salvatore Di Salvo

La gestione della terapia della depressione di Salvatore Di Salvo Associazione per la Ricerca sulla Depressione C.so G. Marconi 2 10125 Torino Tel. 011-6699584 Sito: www.depressione-ansia.it La gestione della terapia della depressione di Salvatore Di Salvo Gli Antidepressivi

Dettagli

Il termine inglese per indicare la tossicomania, addiction, deriva dal latino addicere cioè condannare. Un tossicomane è, in un certo senso,

Il termine inglese per indicare la tossicomania, addiction, deriva dal latino addicere cioè condannare. Un tossicomane è, in un certo senso, Il termine inglese per indicare la tossicomania, addiction, deriva dal latino addicere cioè condannare. Un tossicomane è, in un certo senso, condannato ad una schiavitù involontaria, essendo obbligato

Dettagli

Centro Documentazione SerT Arezzo COSA NE SO? QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE DELLE CONOSCENZE POSSEDUTE SU DROGHE E ALCOL. Barrare la risposta corretta

Centro Documentazione SerT Arezzo COSA NE SO? QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE DELLE CONOSCENZE POSSEDUTE SU DROGHE E ALCOL. Barrare la risposta corretta Centro Documentazione SerT Arezzo COSA NE SO? QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE DELLE CONOSCENZE POSSEDUTE SU DROGHE E ALCOL Barrare la risposta corretta A cura della Dott.ssa Cristina Cerbini Febbraio 2006

Dettagli

FOGLIO ILLUSTRATIVO LORMETAZEPAM ABC. Lormetazepam

FOGLIO ILLUSTRATIVO LORMETAZEPAM ABC. Lormetazepam FOGLIO ILLUSTRATIVO LORMETAZEPAM ABC 2,5 mg/ml gocce orali, soluzione Lormetazepam Medicinale Equivalente CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA Farmaco benzodiazepinico sedativo-ipnotico. INDICAZIONI TERAPEUTICHE

Dettagli

La marijuana è un medicinale?

La marijuana è un medicinale? La marijuana è un medicinale? Da oltre 20 anni negli Stati Uniti la marijuana viene somministrata per alleviare una vasta gamma di disturbi. Si ritiene che la marijuana aiuti in presenza di stati dolorosi

Dettagli

BASI PSICO-BIOLOGICHE DELLE FUNZIONI CEREBRALI SUPERIORI

BASI PSICO-BIOLOGICHE DELLE FUNZIONI CEREBRALI SUPERIORI BASI PSICO-BIOLOGICHE DELLE FUNZIONI CEREBRALI SUPERIORI Walter Adriani & Giovanni Laviola Reparto di Neuroscienze Comportamentali, Dipartimento di Biologia Cellulare e Neuroscienze, Istituto Superiore

Dettagli

Facoltà di Scienze Motorie Università degli Studi di Verona. Lezione 18-19: Droghe e tossicodipendenza

Facoltà di Scienze Motorie Università degli Studi di Verona. Lezione 18-19: Droghe e tossicodipendenza Facoltà di Scienze Motorie Università degli Studi di Verona Corso di Farmacologia Lezione 18-19: Droghe e tossicodipendenza La via del piacere Gli stimolanti (es. cocaina, oppioidi, amfetamine,cannabinoidi)

Dettagli

NON RIDURRE I TUOI SOGNI IN POLVERE DÌ NO A DROGA E ALCOL METTI IN CIRCOLO LA VITA

NON RIDURRE I TUOI SOGNI IN POLVERE DÌ NO A DROGA E ALCOL METTI IN CIRCOLO LA VITA NON RIDURRE I TUOI SOGNI IN POLVERE DÌ NO A DROGA E ALCOL METTI IN CIRCOLO LA VITA Conoscere i danni delle sostanze stupefacenti per dire NO a droga e alcol Comitato scientifico Riccardo Gatti Direttore

Dettagli

PSICOPATOLOGICI SOSTANZE

PSICOPATOLOGICI SOSTANZE ASPETTI PSICOPATOLOGICI NELL'USO DI SOSTANZE Ilaria Bracardi SERD Bolzano EROINA EROINA Derivato sintetico della morfina. Grande rapidità di azione. Breve emivita (2-3 ore). Prevalentemente eliminata nelle

Dettagli

Gli effetti sulla salute (di terzi) conseguenti all abuso di alcool, droghe e farmaci

Gli effetti sulla salute (di terzi) conseguenti all abuso di alcool, droghe e farmaci Evento Formativo Regionale D.Lgs 81/08 La questione della salute verso terzi: aspetti bioetici, medico-legali, giuridici, sanitari ed organizzativi Gli effetti sulla salute (di terzi) conseguenti all abuso

Dettagli

Corso integrato di Psichiatria. Classificazione. Disturbi da uso di alcool Disturbi da uso di sostanze

Corso integrato di Psichiatria. Classificazione. Disturbi da uso di alcool Disturbi da uso di sostanze Corso integrato di Psichiatria Classificazione Dott.ssa Angela Favaro Disturbi da uso di alcool Disturbi da uso di sostanze Disturbi indotti da alcool Disturbi indotti da sostanze Disturbi da uso di alcool:

Dettagli

INFORMAZIONI UTILI. APRI IL DIALOGO, CHIUDI ALLA DROGA.

INFORMAZIONI UTILI. APRI IL DIALOGO, CHIUDI ALLA DROGA. INFORMAZIONI UTILI. APRI IL DIALOGO, CHIUDI ALLA DROGA. LA DROGA DISTRUGGE. È DIMOSTRATO. DI CERVELLO CE N È UNO SOLO. Che le droghe facciano male lo sentiamo ripetere da sempre. Ma sappiamo veramente

Dettagli

ASPETTI PSICHIATRICI

ASPETTI PSICHIATRICI Le nuove droghe e addiction comportamentali Varese, 5 dicembre 2012 ASPETTI PSICHIATRICI Marcello Diurni RELAZIONE ANNUALE 2011 DELL'OSSERVATORIO EUROPEO DELLE DROGHE E TOSSICODIPENDENZE Cannabis: Prevalenza

Dettagli

La canapa: domande e risposte

La canapa: domande e risposte La canapa: domande e risposte Quanto è nociva la canapa? È difficile dare una risposta semplice a questa domanda. I rischi, infatti, variano a seconda del consumatore, delle situazioni, della quantità,

Dettagli

FARMACO DIPENDENZA E TOSSICOMANIA

FARMACO DIPENDENZA E TOSSICOMANIA FARMACO DIPENDENZA E TOSSICOMANIA Intendiamo per droga una sostanza non necessariamente adoperata come farmaco terapeutico che, assunta dall esterno, può provocare, oltre a modificazioni psichiche e comportamentali,

Dettagli

Droghe sintetiche: situazione in Svizzera ed effetti psichiatrici

Droghe sintetiche: situazione in Svizzera ed effetti psichiatrici Droghe sintetiche: situazione in Svizzera ed effetti psichiatrici Matteo Preve Organizzazione Sociopsichiatrica Cantonale, Clinica Psichiatrica, Responsabile Centro per le Dipendenze Patologiche Bellinzona,

Dettagli

Unità Coordinamento Regionale Dipendenze UCRD. Sostanze d abuso e sicurezza sulle strade Materiale didattico

Unità Coordinamento Regionale Dipendenze UCRD. Sostanze d abuso e sicurezza sulle strade Materiale didattico Unità Coordinamento Regionale Dipendenze UCRD Sostanze d abuso e sicurezza sulle strade Materiale didattico 1 SOSTANZE D ABUSO E SICUREZZA SULLE STRADE PREMESSA Ogni anno nelle strade d Europa perdono

Dettagli

Interazione tra alcol e farmaci o "sostanze" varie Molti farmaci (in primo luogo tranquillanti ed ansiolitici, ma anche antidolorofici, alcuni antistaminici, perfino sciroppi per la tosse) interagiscono

Dettagli

DEFINIRE LE PRINCIPALI PATOLOGIE MEDICHE RICONOSCERE I SEGNI CHE DIFFERENZIAMO LE VARIE PATOLOGIE MEDICHE

DEFINIRE LE PRINCIPALI PATOLOGIE MEDICHE RICONOSCERE I SEGNI CHE DIFFERENZIAMO LE VARIE PATOLOGIE MEDICHE CAPITOLO 5_e 1 OBIETTIVI DEFINIRE LE PRINCIPALI PATOLOGIE MEDICHE RICONOSCERE I SEGNI CHE DIFFERENZIAMO LE VARIE PATOLOGIE MEDICHE IDENTIFICARE I SEGNI DI GRAVITÀ E LE MANOVRE DI SOSTEGNO 2 ALTRE PATOLOGIE

Dettagli

LE SOSTANZE STUPEFACENTI Premessa

LE SOSTANZE STUPEFACENTI Premessa LE SOSTANZE STUPEFACENTI Premessa Fin dall antichità l uomo ha sempre ricercato sostanze che potessero portarlo a rendere la vita più piacevole, diminuendo il dolore, lo sconforto e le frustrazioni. A

Dettagli

Intossicazione acuta da alcol e altre sostanze Dr Francesco Gambassi. Centro Antiveleni 055.7947819

Intossicazione acuta da alcol e altre sostanze Dr Francesco Gambassi. Centro Antiveleni 055.7947819 Intossicazione acuta da alcol e altre sostanze Dr Francesco Gambassi Centro Antiveleni 055.7947819 QUALCHE ACCENNO SU: EPIDEMIOLOGIA FISIOPATOLOGIA CLINICA MORTALITA RICOVERI PER INTOSSICAZIONE ACUTA

Dettagli

Disturbi del Comportamento

Disturbi del Comportamento Capitolo 9 Disturbi del Comportamento RegioneLombardia 2006 Obiettivi DEFINIRE IL COMPORTAMENTO E LE SUE DEVIANZE CONOSCERE I MOTIVI CHE PORTANO A UN COMPORTAMENTO ANORMALE CONOSCERE LE PRINCIPALI MALATTIE

Dettagli

SOSTANZE TOSSICHE: Cancerogeni chimici (idrocarburi aromatici policiclici) Metalli cancerogeni (arsenico, nichel, cadmio, cromo) Possibili promotori

SOSTANZE TOSSICHE: Cancerogeni chimici (idrocarburi aromatici policiclici) Metalli cancerogeni (arsenico, nichel, cadmio, cromo) Possibili promotori CONSUMO DI TABACCO Il consumo di prodotti a base di tabacco, come le sigarette, i sigari e il tabacco da pipa, è associato a tassi di mortalità e morbidità superiori a qualsiasi altra esposizione individuale,

Dettagli

FORME NEL MERCATO CLANDESTINO:

FORME NEL MERCATO CLANDESTINO: SCHEDE TECNICHE Nelle pagine che seguono si fornisce un maggior approfondimento sulle sostanze psicoattive più conosciute ma anche di quelle che routinariamente non vengono registrate dagli indicatori

Dettagli

RAGIONI DI UNA OVERDOSE... 1 I SINTOMI... 2 NORME DI COMPORTAMENTO... 3

RAGIONI DI UNA OVERDOSE... 1 I SINTOMI... 2 NORME DI COMPORTAMENTO... 3 1 Le informazioni contenute nel sito possono generare situazioni di pericolo e danni. I dati presenti hanno un fine illustrativo e in nessun caso esortano né spingono ad atti avversi alla salute psicofisica

Dettagli

Corso Base. Patologie Neurologiche d urgenza (non traumatiche)

Corso Base. Patologie Neurologiche d urgenza (non traumatiche) Corso Base Patologie Neurologiche d urgenza (non traumatiche) DISTURBI DELLO STATO DI COSCIENZA Sono alterazioni neurologiche caratterizzate dalla perdita della consapevolezza di sé e del mondo esterno

Dettagli

La canapa: domande e risposte

La canapa: domande e risposte La canapa: domande e risposte Quanto è nociva la canapa? È difficile dare una risposta semplice a questa domanda. I rischi, infatti, possono variare a seconda del consumatore, del luogo di consumo, della

Dettagli

Come uscire. dalle droghe

Come uscire. dalle droghe Come uscire dalle droghe Uscire dalle droghe è possibile in ogni Ho perso il controllo Un giovane può cadere facilmente nella trappola della droga, sia per curiosità, sia per una particolare situazione

Dettagli

LA TOSSICODIPENDENZA ALL INTERNO DELLE STRUTTURE DETENTIVE

LA TOSSICODIPENDENZA ALL INTERNO DELLE STRUTTURE DETENTIVE LA TOSSICODIPENDENZA ALL INTERNO DELLE STRUTTURE DETENTIVE Dr. Sandro LIBIANCHI medico Convegno Salute e malattia nei detenuti in Italia: i risultati di uno studio multicentrico Centro Congressi Cavour

Dettagli

Le droghe LE DROGHE DESTINO DI UN FARMACO. Prof. Pierpaolo Cavallo

Le droghe LE DROGHE DESTINO DI UN FARMACO. Prof. Pierpaolo Cavallo Le droghe Prof. Pierpaolo Cavallo LE DROGHE Il termine drogacomprende sostanze psicotrope, capaci di modificare l attività psichica, che possono avere o meno attività terapeutica, che vengono di solito

Dettagli

L UTILIZZO DI SOSTANZE STUPEFACENTI

L UTILIZZO DI SOSTANZE STUPEFACENTI L UTILIZZO DI SOSTANZE STUPEFACENTI Tutte le droghe agiscono sul nostro cervello, modificando il nostro umore, i processi cognitivi (vigilanza, attenzione, memoria), le nostre percezioni sensoriali (visive,

Dettagli

Stupefacenti e sostanze psicotrope

Stupefacenti e sostanze psicotrope Stupefacenti e sostanze psicotrope Alcool Cannabis Cocaina Ecstasy Eroina LSD Fatti di vita Libretto informativo sulle droghe ed i loro effetti 1 Cos è Alcool L alcool etilico, o etanolo, è una sostanza

Dettagli

CAPECITABINA (Xeloda)

CAPECITABINA (Xeloda) CAPECITABINA (Xeloda) 1 POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI Le informazioni contenute in questo modello sono fornite in collaborazione con la Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti ed amici ; per maggiori

Dettagli

QUANDO PER UN TEMPO ABBASTANZA LUNGO C E UNA RIDUZIONE DEL FLUIDO O UNA DILATAZIONE DEI TUBI O UN DANNEGGIAMENTO DELLA POMPA.

QUANDO PER UN TEMPO ABBASTANZA LUNGO C E UNA RIDUZIONE DEL FLUIDO O UNA DILATAZIONE DEI TUBI O UN DANNEGGIAMENTO DELLA POMPA. QUANDO PER UN TEMPO ABBASTANZA LUNGO C E UNA RIDUZIONE DEL FLUIDO O UNA DILATAZIONE DEI TUBI O UN DANNEGGIAMENTO DELLA POMPA. IPOVOLEMIA VASODILATAZIONE PERIFERICA INSUFFICIENZA CARDIACA SHOCK IPOVOLEMICO

Dettagli

Marijuana e Hashish : i fatti

Marijuana e Hashish : i fatti Marijuana INFORMAZIONI SULLE DROGHE, IL LORO EFFETTO E LE LORO RIPERCUSSIONI SUL CORPO E SULLA PSICHE UMANI. Il THC non potrà mai essere usato come medicinale perché presenta gravi effetti collaterali.

Dettagli

della SICUREZZA contro l abuso di ALCOL e STUPEFACENTI

della SICUREZZA contro l abuso di ALCOL e STUPEFACENTI A. Messineo P. Abetti T. Antoniozzi S. Villarini A. Imperatore A B C della SICUREZZA contro l abuso di ALCOL e STUPEFACENTI Manuale ad uso dei lavoratori ai sensi dell art. 36 del D.Lgs. 9 aprile 2008

Dettagli

DEFINIZIONE DI DIPENDENZA

DEFINIZIONE DI DIPENDENZA DIPENDENZA DA FUMO Il tabagismo è l'abitudine o dipendenza dal fumo di tabacco a cui consegue un'intossicazione di tipo cronico DEFINIZIONE DI DIPENDENZA Per dipendenza si intende una alterazione del comportamento

Dettagli

DOCUMENTAZIONE PUBBLICA _04! 04_2012

DOCUMENTAZIONE PUBBLICA _04! 04_2012 Tabacco, Tabagismo e Sindromi d Astinenza SMETTERE. INFORMAZIONI PRELIMINARI INDICE PAG 1 INTRODUZIONE Danni e rischi relativi del fumo PAG 1-2 Caratteristiche generali e farmacologia PAG 3 La nicotina

Dettagli

Docente: Paolo Barelli. Disturbi d ansia

Docente: Paolo Barelli. Disturbi d ansia Docente: Paolo Barelli Disturbi d ansia Funzioni Della Vita Psichica (Rappresentazione Del Modo Di Essere Della Persona) Controllo e soddisfazione istinti Controllo attività motoria Intelligenza Ansia

Dettagli

Dott. Emilio De Pasquale Responsabile Ser. T. A.S.P. di Vibo Valentia

Dott. Emilio De Pasquale Responsabile Ser. T. A.S.P. di Vibo Valentia 1 - La dipendenza da Nicotina 2 - Trattamenti farmacologici (Vareniclina, Bupropione, Nicotina) e interazioni con i principali farmaci delle altre dipendenze Dott. Emilio De Pasquale Responsabile Ser.

Dettagli

VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI

VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI 1 Questo schema di cura impiega i seguenti farmaci: vincristina, doxorubicina (adriamicina) o epidoxorubicina, cortisone. Le informazioni contenute in questo modello

Dettagli

BORTEZOMIB (Velcade)

BORTEZOMIB (Velcade) BORTEZOMIB (Velcade) POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI Le informazioni contenute in questo modello sono fornite in collaborazione con la Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti ed amici ; per maggiori

Dettagli

CHE I GENITORI POTREBBERO NON SAPERE RIGUARDO ALLA

CHE I GENITORI POTREBBERO NON SAPERE RIGUARDO ALLA 10 COSE CHE I GENITORI POTREBBERO NON SAPERE RIGUARDO ALLA Marijuana PREVENZIONE E RIABILITAZIONE DALLE DROGHE CONOSCI LE RISPOSTE A QUESTE DOMANDE SULLA MARIJUANA? 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 L uso di marijuana

Dettagli

UNIVERSITÀ DI TORINO. Lo sballo non sa guidare

UNIVERSITÀ DI TORINO. Lo sballo non sa guidare UNIVERSITÀ DI TORINO Lo sballo non sa guidare Lo sballo non sa guidare PreventionOasi: incidentalità stradale e uso abuso di sostanze SPESSO NON CI SI PENSA, MA LA GUIDA È UN ATTIVITÀ COM- PLESSA E STRESSANTE,

Dettagli

Tossicomania: la malattia negata

Tossicomania: la malattia negata Tossicomania: la malattia negata Il paradigma medico della dipendenza. Appello ai medici e agli specialisti della salute mentale a prendersi cura delle persone con dipendenza patologica Gaetano De Ruvo*

Dettagli

LE DIPENDENZE ALCUNI TIPI DI DROGHE

LE DIPENDENZE ALCUNI TIPI DI DROGHE LE DIPENDENZE ALCUNI TIPI DI DROGHE NOME MATERIA PRIMA ZONA GEOGRAFICA DI PROVENIENZA MORFINA EROINA La materia prima per la produzione di queste droghe è ricavata dall OPPIO, sostanza contenuta nelle

Dettagli

RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO

RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO 1. DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE ALPRAZOLAM ANGENERICO 0,25 mg compresse ALPRAZOLAM ANGENERICO 0,50 mg compresse ALPRAZOLAM ANGENERICO 1 mg compresse 2. COMPOSIZIONE

Dettagli

GUIDA RAPIDA ALL USO DEGLI ANALGESICI. del Dolore e Cure Palliative

GUIDA RAPIDA ALL USO DEGLI ANALGESICI. del Dolore e Cure Palliative GUIDA RAPIDA ALL USO DEGLI ANALGESICI SSD Terapia del Dolore e Cure Palliative USO DEGLI ANALGESICI Scegliere e e via somministrazione s o più semplice Seguire la scala degli analgesici dell OMS Somministrare

Dettagli

FOGLIO ILLUSTRATIVO DELORAZEPAM ABC. 1 mg /ml gocce orali, soluzione. Medicinale equivalente

FOGLIO ILLUSTRATIVO DELORAZEPAM ABC. 1 mg /ml gocce orali, soluzione. Medicinale equivalente FOGLIO ILLUSTRATIVO DELORAZEPAM ABC 1 mg /ml gocce orali, soluzione Medicinale equivalente CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA Ansiolitici, derivati benzodiazepinici INDICAZIONI TERAPEUTICHE Ansia, tensione ed

Dettagli

Mezzi a disposizione per i controlli on-site

Mezzi a disposizione per i controlli on-site Controlli su strada e percorsi del consumo: esperienze con i giovani sul territorio LE PROCEDURE DI CONTROLLO SULLA STRADA Forze di Polizia autorizzate al controllo dei guidatori per le violazioni degli

Dettagli

SCHEDA DI SEGNALAZIONE DI SOSPETTA REAZIONE AVVERSA A SEGUITO DI UTILIZZO DI SIGARETTA ELETTRONICA

SCHEDA DI SEGNALAZIONE DI SOSPETTA REAZIONE AVVERSA A SEGUITO DI UTILIZZO DI SIGARETTA ELETTRONICA SCHEDA DI SEGNALAZIONE DI SOSPETTA REAZIONE AVVERSA A SEGUITO DI UTILIZZO DI SIGARETTA ELETTRONICA Codice segnalazione Codice centro Dati del segnalatore Data compilazione Nome e Cognome del segnalatore

Dettagli

Sindrome premestruale (spm)

Sindrome premestruale (spm) Sindrome premestruale (spm) Gli sbalzi ormonali degli estrogeni e del progesterone nel cervello di una giovane adolescente determinano delle variazioni settimanali nella sensibilità e reattività allo stress

Dettagli

Droga e ambienti di lavoro

Droga e ambienti di lavoro Dipartimento di Sanità Pubblica SPSAL - Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze Patologiche U.O.C. Dipendenze Patologiche Ser.T. - Servizio

Dettagli

concretizzare le nostre aspirazioni, trasformare i nostri sogni in realtà.

concretizzare le nostre aspirazioni, trasformare i nostri sogni in realtà. Q uando negli anni sessanta la società cominciò a prendere coscienza di quanto fosse diffuso tra i giovani l uso di stupefacenti, si pensò che per contrastarne l uso sarebbe bastato informare i ragazzi

Dettagli

CONDIZIONI PSICOFISICHE DURANTE LA GUIDA

CONDIZIONI PSICOFISICHE DURANTE LA GUIDA CONDIZIONI PSICOFISICHE DURANTE LA GUIDA Convegno GUIDA SICURA Confindustria Padova 16 ottobre 2009 Vianello Liviano Sarto Franco 2005 2006 2007 C.O.R.E.O. - REGIONE VENETO Gli INFORTUNI STRADALI (esclusi

Dettagli

CLASSIFICAZIONE del DIABETE

CLASSIFICAZIONE del DIABETE Il DIABETE Malattia cronica Elevati livelli di glucosio nel sangue(iperglicemia) Alterata quantità o funzione dell insulina, che si accumula nel circolo sanguigno TASSI di GLICEMIA Fino a 110 mg/dl normalità

Dettagli

Assistenza Infermieristica nella malattia di Parkinson. Biella, Ottobre 2013 D.S.Russo Mariangela Struttura Complessa di Neurologia

Assistenza Infermieristica nella malattia di Parkinson. Biella, Ottobre 2013 D.S.Russo Mariangela Struttura Complessa di Neurologia Assistenza Infermieristica nella malattia di Parkinson Biella, Ottobre 2013 D.S.Russo Mariangela Struttura Complessa di Neurologia PERCHE L ALIMENTAZIONE HA UN RUOLO DETERMINANTE NELLA MALATTIA DI PARKINSON?

Dettagli

MESSA IN ATTO DI AZIONI RISCHIOSE

MESSA IN ATTO DI AZIONI RISCHIOSE ADOLESCENTI E COMPORTAMENTI A RISCHIO Esigenza di unicità e visibilità messa in atto di comportamenti di provocazione, o comunque eccentrici. Scopo: anticipare l adultità anche attraverso comportamenti

Dettagli

IDROSSIZINA. Redazione scientifica: S. Bertella. E. Clementi, M. Molteni, M. Pozzi, S. Radice

IDROSSIZINA. Redazione scientifica: S. Bertella. E. Clementi, M. Molteni, M. Pozzi, S. Radice a cura di: IRCCS E. MEDEA LA NOSTRA FAMIGLIA (Direttore sanitario Dott. M. Molteni) UO FARMACOLOGIA CLINICA AO L. SACCO (Direttore Prof. E. Clementi) Redazione scientifica: S. Bertella. E. Clementi, M.

Dettagli

Le droghe RESTARNE ALLA LARGA. Conoscerne le caratteristiche e gli effetti per

Le droghe RESTARNE ALLA LARGA. Conoscerne le caratteristiche e gli effetti per Istituto comprensivo A. D Angeli, Scuola Secondaria di I grado di Cantalice Attività relativa al Progetto La scuola aiuta a crescere. Le droghe Conoscerne le caratteristiche e gli effetti per RESTARNE

Dettagli

INFORTUNIO IN ITINERE

INFORTUNIO IN ITINERE PER GLI ENTI DI PATRONATO 1 INFORTUNIO IN ITINERE ASPETTI DI RILEVANZA MEDICO-LEGALE Relatore: SOVRINTENDENZA MEDICA GENERALE Con il contributo: Ester Arena, Lucia Bramante, Antonio Di Sora, Angela Goggiamani

Dettagli

Quanto riportato è parte della pubblicazione prodotta a cura della NIDA (National Institute on Drug Abuse) Drugs, brains and behavior.

Quanto riportato è parte della pubblicazione prodotta a cura della NIDA (National Institute on Drug Abuse) Drugs, brains and behavior. Quanto riportato è parte della pubblicazione prodotta a cura della NIDA (National Institute on Drug Abuse) Drugs, brains and behavior. The science of addiction - www.drugabuse.gov; La scienza della dipendenza

Dettagli