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1 Marchio depositato PERIODICO DI INFORMAZIONE SOCIO SANITARIA DELL ULSS N. 10 VENETO ORIENTALE Anno III Numero III Ottobre Attivato un protocollo d intervento per le vittime di abuso sessuale Tutto sulle sostanze stupefacenti Ritorno a scuola: attenzione ai pidocchi numeri di telefono, indirizzi e orari dei Medici di Famiglia dei distretti 1 e 2 A pagina 3 A pagina A pagina 10 A pagina

2 S O M M A R I O Attivato uno specifico percorso di aiuto per le vittime di violenza e abuso sessuale 3 Intervento di cataratta: parola all esperto 4-5 Ticket non pagati: ogni pubblica amministrazione deve procedere per legge al recupero dei crediti 6 Salute mentale e trattamento psicologico di gravi traumi si curano a Portogruaro 7 In questo numero Celiachia: una persona su 100 è affetta da questa malattia ma spesso ne ignora la presenza 8-9 Ritorno a scuola: attenzione ai pidocchi! 10 Da fine ottobre è disponibile il vaccino contro l influenza 11 Sostanze stupefacenti: importante conoscerle per evitarne i rischi Ogni anno 200 persone colpite da deterioramento e deficit intellettivo. Il bilancio in occasione della giornata mondiale Alzheimer Unificati i servizi sociali a San Giorgio, La Salute e Ottava Presa 16 A Portogruaro: un aiuto concreto per i disoccupati 16 San Donà di Piave recluta 15 disoccupati per il censimento sull agricoltura 16 La commissione Pari Opportunità alla Fiera del Rosario 16 Riapre lo sportello Spazio donna in 3 comuni del portogruarese 17 I ragazzi dell Angsa tra giocolieri ed elefanti 17 Il saluto all ex direttore amministrativo Stefano Amadi 18 Accesso controllato e nuovi parcheggi all ospedale di 18 Delegazione del Portogallo visita l ULSS10 Sotto la lente l assistenza sanitaria ai turisti 18 Numeri di telefono e orari dei Medici di famiglia dei distretti 1 e Angolo del Sorriso 23 Trimestrale dell ULSS 10 Veneto Orientale Direttore Responsabile: Mauro Zanutto Direttore Editoriale: Paolo Stocco Comitato di redazione Luigi Basso, Ornella Moretto, Pierpaolo Pianozza, Federico Rigutto, Graziano Teso, Mauro Zanutto. Redazione Piazza De Gasperi San Donà di Piave (Ve) 2 Stampa Centro Stampa Puiatti - Via delle Industrie, Fossalta di Portogruaro ProgetTO GRAFICO Studio Idee Materia Anno 1II Numero 1II Registrazione Tribunale di Venezia N. 19 del 13 settembre 2008

3 attualitá ATTIVATO UNO SPECIFICO PERCORSO D AIUTO PER LE VITTIME DI VIOLENZA E ABUSO SESSUALE Sempre più spesso si rivolgono ai servizi del territorio donne che hanno subito molestie o violenza sessuale, chiedendo aiuto di vario genere, sovente con difficoltà o paura ad affrontare la denuncia degli atti subiti e di ciò che ne consegue. Gli effetti di tali esperienze traumatiche, o di tali situazioni di vita, sono estremamente gravi e non sempre trovano adeguata risposta; i servizi del territorio si trovano spesso impreparati o procedono all invio della donna al consultorio familiare in modo a volte tardivo. E risaputo che nelle situazioni di violenza, come in tutte le situazioni connotate dalla traumaticità degli eventi, è invece fondamentale procedere con un intervento di aiuto tempestivo, addirittura nelle primissime ore dopo l evento, al fine di garantire una capacità successiva a fronteggiare gli esiti dell esperienza traumatica. <<Attualmente i consultori familiari si occupano di questa tematica anche grazie ad una rete di collaborazioni già avviate>> spiega il dottor Vincenzo Azzini, direttore di Ostetricia e Ginecologia presso l ospedale di San Donà. Le richieste di aiuto in presenza di una violenza o di un abuso sessuale provengono generalmente dalla donna o da altri servizi o istituzioni come il pronto soccorso e forze dell ordine. <<Spesso- continua il dottor Azzini- la richiesta della donna è tuttavia tardiva e arriva quando le situazioni sono oramai molto degradate o quando l evento traumatico è avvenuto già da parecchio tempo, compromettendo la possibilità di rendere efficaci gli interventi. Questo è il motivo che ci ha spinto ad adottare un protocollo d intervento specifico, che ha lo scopo di migliorare, con una procedura standard e Il dottor Vincenzo Azzini Il dottor Michele Linciano univoca per tutti, la qualità degli interventi a favore delle vittime di abuso o violenza sessuale, siano esse adulte che minori>>. Il protocollo d intervento, elaborato su iniziativa del comitato del dipartimento Materno Infantile dell ULSS10 in collaborazione con le forze dell ordine del territorio, standardizza ed incentiva dunque la collaborazione tra servizi del territorio e le unità dell ULSS10 che vengono precocemente a contatto con la vittima di violenza sessuale. Questo allo scopo di attivare prima possibile le dovute forme di aiuto e di protezione. Il protocollo prevede inoltre il contatto diretto con le forze dell ordine e l attivazione di un sostegno psicologico alla vittima sin dall accesso agli ambulatori medici che avviene in genere in mediante il Pronto Soccorso e l Ostetricia-Ginecologia, unità ospedaliere deputate ai primi interventi di refertazione, diagnosi e cura. Per quanto riguarda la vittima di violenza sessuale minorenne, gli aiuti vengono estesi anche alla famiglia. <<Questo protocollo-aggiunge il dottor Michele Linciano, direttore di Ostetricia e Ginecologia di Portogruaro- uniforma e fissa le singole procedure di trattamento del paziente, dalle prestazioni diagnostiche adeguate all assistenza psicologica per il superamento dell evento traumatico, non tralasciando all occorrenza interventi di psicologia d emergenza per prevenire la formazione della sindrome post traumatica da stress. Alla vittima di violenza sessuale si fornisce inoltre il supporto necessario ad affrontare la complessa realtà che la circonda in seguito agli eventi traumatici, come il rapporto con le istituzioni. consulenza legale ed altro>>. 3

4 ospedale INTERVENTO DI CATARATTA: PAROLA ALL ESPERTO Una delle patologie oculari più diffuse, la cataratta, consiste nella graduale opacizzazione del cristallino, una lente naturale che, insieme alla cornea, consente alle immagini che raggiungono il nostro occhio di andare a focalizzarsi sulla retina. Ma come riconoscere e come curare questa patologia? Ne parliamo con il dottor Emilio Rapizzi, direttore dell unità operativa di Oculistica all ospedale di San Donà. Dottor Rapizzi, quali sono i sintomi della cataratta? <<Il disturbo più comune è l annebbiamento della vista. La riduzione della capacità visiva, infatti, insorge in maniera lenta e progressiva. Altri sintomi consistono in una diminuzione della qualità della visione: percezione di aloni luminosi o colorati intorno a sorgenti luminose, alterazione dei colori, difficoltà nella visione notturna, fastidio alla luce, visione sdoppiata, necessità di cambiare frequentemente gli occhiali da vista. In alcuni casi si registra addirittura un paradossale e transitorio miglioramento della visione da vicino>>. Quali sono le cause? <<La cataratta può avere alla sua origine cause diverse: alcune forme possono essere già presenti alla nascita, la cataratta congenita ; altre possono essere acquisite a causa di patologie generali come il diabete, oppure in seguito a traumi, esposizione a radiazioni, assunzione prolungata di farmaci, intossicazioni o come conseguenza di preesistenti patologie oculari, come l uveite, o il glaucoma. La forma più frequente è tuttavia rappresentata dalla cataratta senile, cioè da quella forma che insorge ed aumenta progressivamente con il passare degli anni ed è la conseguenza di un naturale processo di invecchiamento dell occhio>>. Come si cura? <<Purtroppo non esistono farmaci, colliri, occhiali o laser in grado di bloccare lo sviluppo della cataratta o di ridare trasparenza al cristallino Visione normale. opaco: l unica terapia possibile è la sua rimozione chirurgica. E quando la diminuzione dell acuità visiva determina delle difficoltà nell attività lavorativa e nella vita di relazione del paziente è giunto il momento di intervenire>>. In che cosa consiste l operazione? <<L operazione cui viene sottoposto il paziente comporta la rimozione del cristallino opaco seguita dall impianto, Un intervento di cataratta all ospedale di San Donà. nella stessa seduta chirurgica, di un cristallino sintetico che ridà all occhio la capacità di inviare alla retina immagini non offuscate. Esistono diverse tecniche d intervento, ma la metodica chirurgica più all avanguardia, più utilizzata e meno invasiva è la facoemulsificazione : una sonda ad ultrasuoni frammenta e aspira il cristallino naturale attraverso un apertura di pochi millimetri, in sostituzione ad esso inseriamo infine una lente artificiale. È proprio con questa tecnica che operiamo i nostri pazienti, utilizzando poi delle lenti pieghevoli che possono essere introdotte attraverso un apertura talmente piccola da non richiedere alcuna sutura. Questa tecnica riduce i tempi della chirurgia, consente una riabilitazione pressoché immediata, solo alcune settimane, e, quando vi sono le indicazioni cliniche, anche la risoluzione di difetti refrattivi come miopia, ipermetropia ed astigmatismo>>. Quanto dura l intervento? È previsto il ricovero? <<È un operazione che eseguiamo in una quindicina di minuti, e che nella nostra struttura gestiamo in regime di day hospital: il paziente arriva al mattino e viene dimesso un ora dopo l intervento. Nella maggior parte dei casi si utilizza l anestesia topica, che consiste nella semplice applicazione di alcune gocce di collirio anestetico. Solo raramente dobbiamo far ricorso all anestesia peribulbare che consiste in un iniezione perioculare, preceduta dalla somministrazione di una leggera Con cataratta. 4

5 ospedale w TV sedazione. Il paziente durante l intervento è perfettamente cosciente e può seguire le spiegazioni del chirurgo>>. Come bisogna comportarsi nel periodo postoperatorio? <<Nelle prime ore dopo l intervento è consigliabile rimanere in casa, seduti in una comoda poltrona. Si può guardare la televisione o leggere. Al termine dell intervento la vista è annebbiata per alcune ore; inoltre a causa dell abbagliamento indotto dalla luce del microscopio operatorio alcuni pazienti possono avvertire una visione rosa nelle prime ore. La guarigione della ferita chirurgica avviene rapidamente e ciò garantisce al paziente un precoce recupero visivo oltreché un altrettanto rapida ripresa delle abituali attività fisiche. Il recupero della funzione visiva si manifesta in maniera più evidente la mattina dopo l intervento; talora sono tuttavia necessari alcuni giorni perché il recupero sia completo. Nel giro di due o tre giorni si potrà riprendere una vita lavorativa non faticosa, mentre è opportuno astenersi da ogni forma di attività sportiva per un paio di settimane>>. Dopo l intervento, la cataratta può riformarsi? <<A distanza di mesi o anni dall intervento una ridotta percentuale di pazienti sviluppa la cosiddetta cataratta secondaria, che è una progressiva opacizzazione della capsula del cristallino. In questi casi il trattamento consiste in un applicazione laser, che crea una piccola apertura sulla capsula posteriore, senza danneggiare la lente artificiale e i tessuti intraoculari, ridando trasparenza al sistema di lenti del nostro occhio>>. Guarda il video su sulla Web Tv dell ULSS10: Il dottor Rapizzi e lo staff di oculistica. Il percorso da seguire per l intervento di cataratta. In primo luogo è necessario essere muniti della prescrizione di un oculista, che permette di prenotare l operazione presso la segreteria di Oculistica all ospedale di San Donà di Piave. Verrà programmata una visita pre-operatoria (in base alla lista di attesa) da farsi negli ambulatori di Oculistica. A questo punto sarà fissata la data dell intervento (entro 15 giorni circa) e consegnate le prescrizioni per la terapia precedente e conseguente all operazione, nonché il consenso informato all intervento. Il giorno dell intervento il paziente deve presentarsi a digiuno nell accettazione del day hospital: viene fatto accomodare nello spogliatoio e preparato per l intervento. Subito dopo l operazione il paziente può far colazione e rimane in osservazione per circa un ora. Il giorno seguente il paziente dovrà sottoporsi ad una visita di controllo post operatoria nello stesso reparto; seguirà infine un controllo a distanza di 7 giorni ed il paziente verrà inviato all oculista curante per i successivi controlli e la prescrizione degli occhiali. 5

6 attualitá TICKET NON PAGATI OGNI PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DEVE PROCEDERE PER LEGGE AL RECUPERO DEI CREDITI Da qualche tempo l ULSS10 ha iniziato il recupero di ticket non pagati nell anno 2006 e successivi. In seguito all avvio di tale procedura sono pervenute all Azienda varie lamentele di cittadini-utenti, attraverso il Tribunale per i diritti del malato, organizzazioni sindacali, direttamente agli uffici aziendali. E dunque opportuno effettuare alcune precisazioni su questa procedura, prevista a norma di legge, al fine di far chiarezza sulle modalità e sugli importi richiesti. In primo luogo le cartelle di pagamento pervenute al domicilio degli utenti sono riferite solo all importo del ticket a suo tempo non versato (non al costo intero della prestazione) e senza alcuna maggiorazione; il personale amministrativo e sanitario dell ULSS al momento della prenotazione o dell effettuazione della prestazione ha precise istruzioni di informare l utente sul pagamento del ticket, consegnando allo stesso un apposito modulo per il pagamento. Il recupero dei crediti è un atto dovuto, obbligatorio per la pubblica amministrazione. Nonostante il periodo di tempo intercorso dal mancato pagamento, non è stato chiesto alcun costo aggiuntivo. Qualora siano stati riscontrati degli errori, inevitabili per l alto numero di richieste, essi sono stati e saranno prontamente riconosciuti, provvedendo all annullamento della richiesta. Al fine di evitare ai cittadini di recarsi agli sportelli o negli uffici dell ULSS, in caso di richieste di chiarimenti, è sufficiente rivolgersi ai recapiti indicati nella lettera ricevuta per posta (due numeri telefonici dedicati, un fax e un indirizzo di posta elettronica). Per i cittadini che ritenessero di aver pagato quanto richiesto, non è necessario recuperare le vecchie ricevute di pagamento, in quanto esse possono essere comunque reperite attraverso la procedura informatica del CUP. Va infine sottolineato che le richieste in questione sono diverse da quelle dovute ai controlli sulle autocertificazioni per reddito, nei quali si è riscontrato che numerosi cittadini hanno rilasciato dichiarazioni non corrette, venendo esentati senza averne diritto. Tali controlli possono essere effettuati solo a distanza di tempo, in quanto le dichiarazioni dei redditi non vengono rese disponibili dall Agenzia delle Entrate in tempo reale. In tali casi è stato chiesto il pagamento anche di importi consistenti, dovuti al recupero di prestazioni eseguite nel corso di diversi anni. Dott. Pierpaolo Pianozza Responsabile della promozione e sviluppo delle attività sanitarie, libera professione, CUP Messaggio promozionale ACQUA DEL RUBINETTO: UNA GARANZIA A.S.I. S.p.A., che Considerevoli da oltre 60 anni riduzioni fornisce acqua a costi potabile e tariffe ai comuni sono del state territorio Trattamenti del Basso decise Piave, domestici dall A.S.I. si è sempre S.p.A., posta dell acqua l azienda come obiettivo che potabile: cura prioritario la gestione la qualità dell acqua fornita. del servizio Una qualità che va ben oltre il semplice rispetto una spesa idrico nella inutile! zona del Basso Piave. Tali dei requisiti legislativi, ribassi sono come entrati testimoniato in vigore dalla nel mese dottoressa di marzo Patrizia e sono Ragazzo, Responsabile della Sezione Controllo e Sviluppo Tecnologico Tra i dubbi e le incertezze la manifestazione che da sempre sostengono concreta la contrapposizione dell attenzione tra acque che potabili l azienda e dei Processi, che si occupa della qualità dell acqua nei suoi molteplici azienda servizi integrati minerali, si è insinuato negli rivolge ultimi anni agli un utenti. commercio porta a porta che ti lusinga promettendoti aspetti. Soggetta all attività di direzione e un acqua fai da te purificata Più precisamente e sicura. Spesso accade sono che stati vengano stabiliti allestiti ribassi allo scopo per spettacolini le tariffe - Dottoressa, ma è vero che l acqua che beviamo viene controllata coordinamento della Piave Servizi S.c.r.l. belli confezionati in serie tutti i giorni? Certo, di tutti progettazione per te, creati ad arte per questo la per convincerti nostra conto azienda terzi, che di si diminuite purificare tu è dotata del hai bisogno! di una 30%, e sezione - con laboratori per i altamente costi dell allacciamento qualificati - per la alla gestione rete aziendale, e il controllo per i Ed ecco che sotto i tuoi occhi increduli, nella tua acqua appena prelevata, un reagente sconosciuto materializza una sostanza incognita che precipita dell intero processo di potabilizzazione. quali si è attuata una diminuzione del 10%. Sono stati, portandosi sul fondo le presunte impurità. In questi - Quali casi controlli sappi che si tratta vengono di informazione effettuati? scorretta e di mistificazione, inoltre, fatte eliminati anche a danno i contributi di chi nel settore che del gli trattamento utenti pagavano individuale opera per in modo Vengono corretto. effettuate analisi sia chimiche che microbiologiche le spese di nei contratto diversi (25 punti ) di e produzione per le autorizzazioni (risorsa di allo Soggetta partenza, all attività fasi di di direzione potabilizzazione e coordinamento e della consegna Piave finale) scarico con fognario frequenza delle utenze giornaliera ad uso in domestico funzione della (100 ). significatività. La tua acqua, come Inoltre quelle Servizi fornite negli S.c.r.l. ultimi dalle Aziende anni, Acquedottistiche per escludere in Queste generale, alterazioni è di importanti buona qualitative qualità e al novità non rubinetto richiede sono i ulteriori controlli state trattamenti sono presentate stati per essere estesi bevuta. anche alle reti domestiche, presso utenze nell assemblea sentinella individuate dei Comuni per rappresentare soci del 10 le marzo diverse 2009 tipologie Quello che di hai acqua visto non fornita è altro nel che territorio. una reazione chimica che causa la precipitazione di elementi e sostanze costituenti normali e necessarie, - Un ultima come i battuta, sali per esempio, ma lei dell acqua beve potabile. l acqua del rubinetto? durante la quale è stato approvato il budget per l anno Ovviamente! Il nostro lavoro garantisce un acqua di Solo buona le acque qualità preventivamente e non solo trattate conforme e poverissime ai limiti di sali non di legge. reagiscono Le al assicuro reattivo e si che comportano l acqua come che un acqua beviamo, distillata, come restando si può limpide. Nel verificare migliore dei confrontando casi i trattamenti i dati sono forniti inutili, in bolletta più spesso e dannosi: nel nostro possono sito, alterare è del le tutto caratteristiche paragonabile di qualità a chimiche quella rendendo imbottigliata. l acqua non Un più importante idonea all uso obiettivo potabile o comportare per il 2009 una - maggior spiega esposizione il Presidente al rischio Luigi microbiologico d Elia - è quello di proseguire il miglioramento dell efficienza L acqua distribuita organizzativa da A.S.I. per garantire dichiara il all utenza Presidente un dell azienda, servizio a Comm. minor Luigi costo, d Elia assicurando - dimostra la che qualità scelte della prestazione. In tutti i tipi di impianto, comunque, la manutenzione e/o la sostituzione di parti del trattamento stesso rappresentano punti cruciali. In caso strategiche di dubbi contattaci: in termini siamo di disponibili tecnologie per darti e competenze tutte le informazioni sono che strumenti ti servono! indispensabili di garanzia e qualità. CONTATTI CONTATTI TELEFONO: TELEFONO: FAX : FAX : Sportello di San Donà di Piave Sportello Via N. Sauro, di San 21: Donà di Piave Via Da N. lunedì Sauro, a giovedì 21: : Da lunedì a giovedì : Venerdì : Venerdì : Sportello di Via Sportello Mameli: di Lunedì, Via Mameli: mercoledì, venerdì: Lunedì, mercoledì, venerdì: Sportello di Caorle Loc. Sportello Ponte Bilancia: di Caorle Martedì Loc. e Ponte giovedì: Bilancia: Martedì e giovedì:

7 Salute mentale e trattamento psicologico di gravi traumi Si curano a Portogruaro attualitá Occuparsi della salute mentale delle persone pone l obiettivo di intervenire in tutte quelle situazioni di disagio avanzato che non esclusivamente hanno a che fare con patologie conclamate e note, come le psicosi, le psiconevrosi, le depressioni gravi ed altre ancora. Occuparsi di salute mentale significa anche offrire uno spazio terapeutico per la presa in carico di tutte quelle problematiche che improvvisamente possono irrompere nelle persone, alterandone in modo significativo la qualità della vita, la percezione del benessere soggettivo, generando sofferenza. Fanno parte di ciò gli eventi improvvisi e traumatici come la comunicazione di una diagnosi grave o inguaribile, la gestione di una malattia cronica propria o di un congiunto talmente pesante da mandare in difficoltà il sistema familiare, la perdita improvvisa o traumatica di un affetto, del lavoro, di un bene, sino alla sofferenza psicologica per traumi che seguono eventi gravi come una catastrofe naturale, un incidente, una violenza fisica o morale, il suicidio di una persona cara. Tali situazioni possono dunque generare una grande e pesante sofferenza nelle persone. Queste sofferenze spesso non sono riconosciute o sono ritenute normali, ineluttabili, e spesso si usa un luogo comune: Il tempo aggiusterà tutto. Nel caso di traumi gravi non c è niente di meno vero! Il ricordo traumatico tende a riaffiorare, rimettendo in circolo le emozioni negative che lo hanno caratterizzato e compromettendo la qualità della vita. Spesso le persone che hanno subito un trauma soffrono di disturbi emotivi: flash back sull evento (caratterizzato da immagini o pensieri intrusivi, che ricompaiono improvvisamente), paura, ansia, irritabilità, stupore, emotività appiattita; oppure di disturbi cognitivi: calo della memoria, difficoltà di concentrazione e attenzione; o ancora di disturbi fisici: spossatezza o iperattività, disturbi gastrointestinali, disturbi del sonno, dell appetito; o di disturbi comportamentali come aggressività, cambiamento dello stile abituale ed altro. I disturbi descritti vanno riconosciuti e trattati; va ricordato che ci sono procedure, tecniche e competenze che appartengono alla psicologia, in particolare alla psicotraumatologia, in grado di intervenire sulla sofferenza delle persone senza aspettare che si strutturino situazioni che possono alterarne la qualità della vita con evita-menti costosi (per esempio non si guida più dopo un incidente stradale, si evita quella persona o quel luogo che ha a che fare con il ricordo doloroso, si sviluppano sentimenti di rabbia indifferenziata ecc.). Va sottolineato inoltre che si possono alleviare i costi emotivi di ricordi dolorosi o traumatici senza lasciare le persone ad arrancare per trovare il modo di dimenticare attraverso l uso di coperchi inefficaci e spesso ansiogeni. In riferimento a quanto sopra evidenziato, si informa che, nel dipartimento di salute mentale dell ULSS10, il servizio di psicologia clinica dell unità di Psichiatria a Portogruaro, da tempo interviene con psicoterapie specifiche per aiutare a ricollocare nel giusto ambito ricordi dolorosi e traumatici, e permettere alle persone di ritrovare equilibri spesso perduti da anni. L invio delle persone a questo servizio avviene su indicazione del medico di famiglia. Per informazioni è tuttavia possibile contattare il servizio di psicologia clinica, presso l ospedale di Portogruaro tel 0421/ Dott. Bruno Gentile Direttore di Psichiatria Dipartimento Salute Mentale di Portogruaro Dott.sa Nilla Verzolatto Dirigente psicologo-psicoterapeuta presso la Psicologia Clinica Dipartimento Salute Mentale di Portogruaro 7

8 attualitá Celiachia: UN INDIVIDUO SU 100 É AFFETTO DA QUESTA MALATTIA MA SPESSO NE IGNORA LA PReSENZA La malattia celiaca o enteropatia da glutine è una malattia causata dalla intolleranza al glutine su base autoimmune in soggetti geneticamente predisposti, che interessa la prima parte dell intestino, chiamata tenue (piccolo intestino), e provoca malassorbimento dei cibi ingeriti, causando disturbi addominali, diarrea e calo di peso. Il glutine é una proteina presente in alcuni cereali quali: grano, segale, orzo, avena, farro, kamut. Attualmente si stima che un individuo ogni 100/150 risulti affetto da malattia celiaca, per una prevalenza dello 0,6-1% sulla popolazione. Di questi pazienti, solo una parte è consapevole della malattia. Infatti, vi sono in Italia poco più di celiaci noti, contro un numero reale stimato in circa Quindi per ogni paziente celiaco diagnosticato ve ne sarebbero circa sette non diagnosticati e/o diagnosticati erroneamente. Anche se negli ultimi anni, la maggiore conoscenza e consapevolezza della malattia da parte degli operatori sanitari e la disponibilità di test sierologici per la individuazione dei soggetti a rischio, hanno permesso di trovare soggetti celiaci che altrimenti sarebbero rimasti non diagnosticati. cereali contenenti glutine quindi vietati ai celiaci frumento grano duro, grano tenero, germe di grano, fiocchi, pani e pizze, pan grattato, etc. segale farro spelta orzo triticale e kamut malto e avena (molto spesso contaminata anche se idonea all alimentazione celiaca) pane, grissini, crackers, etc. NO a zuppe (anche miste), crusca, malto. niente farine per dolci, biscotti, etc. biscotti, zuppe, pasta (anche ripiena), pani e pizze, pan grattato, etc. farine, biscotti, fette biscottate, etc. attenzione a zuppe miste, yoghurt ai cereali, tracce di altri cereali vietati. É praticamente impossibile elencare tutti i possibili utilizzi di questi cereali (si pensi solo alla miriade di prodotti panati disponibili in commercio). É bene quindi conoscerli ma è fondamentale anche riconoscerli, ossia leggere con attenzione le etichette dei prodotti per scoprirne magari le tracce. Come si manifesta La malattia si manifesta con quadri clinici estremamente diversi, colpisce più frequentemente le femmine, il rapporto femmine-maschi é di 5:1. La forma classica (dell infanzia) esordisce solitamente nei primi 6-24 mesi di vita, poco dopo l introduzione del glutine durante lo svezzamento. Si può manifestare a qualsiasi età con sintomi gastro-intestinali quali: diarrea cronica, vomito, gonfiore addominale, inappetenza, calo ponderale. A questi, si accompagnano segni laboratoristici e sintomi dovuti al malassorbimento quali: anemia, alterazioni della coagulazione, gonfiore agli arti inferiori (edemi), carenza di vitamine e di oligominerali. Altra forma con cui può presentarsi la malattia celiaca è la forma tardiva (dell adulto), che negli ultimi anni ha una incidenza maggiore, caratterizzata da sintomi gastro-intestinali atipici o da manifestazioni extra-intestinali, isolate o associate tra di loro, come: Dermatite Anemia Bassa statura Ritardo puberale Infertilità ed aborti ricorrenti Alopecia areata Stomatite Aumento delle transaminasi (enzimi del 8

9 attualitá fegato) da causa non identificata Disturbi neurologici Osteoporosi Esiste inoltre una forma silente (caratterizzata da lesioni intestinali caratteristiche in assenza di segni e sintomi) riscontrata occasionalmente in individui asintomatici, geneticamente predisposti, sottoposti a screening laboratoristici perché appartenenti a gruppi a rischio. I soggetti a rischio sono quelli affetti da patologie autoimmuni, alcune rare, che spesso si associano alla malattia celiaca: Diabete mellito insulino-dipendente Tiroidite di Hashimoto S. di SUogren S. di Down S. di Turner Difetto di immunoglobuline (Ig. A) Sclerosi multipla Cirrosi biliare primitiva Esiste anche una forte evidenza che genitori e fratelli di celiaci abbiano un aumentato rischio di sviluppare la malattia, con una prevalenza che va dal 6 al 12% e pertanto è consigliato loro di sottoporsi ad esami per lo studio della celiachia. I test di screening Sono rappresentati dalla ricerca nel sangue di particolari anticorpi, che si chiamano anti-endomisio ed antitransglutaminasi. La gastroduodenoscopia é l esame fondamentale che permette di osservare la mucosa della prima parte dell intestino (duodeno) e di eseguire almeno due piccoli prelievi bioptici che verranno analizzati istologicamente per arrivare ad una diagnosi definitiva. Nei casi dubbi (con discordanza tra esami del sangue ed esame istologico) è indicato l esecuzione di un esame di II livello quale il test genetico su sangue ( HLA DQ2 DQ8). L unica terapia attualmente disponibile per i soggetti affetti da questa patologia é la totale e permanente esclusione dalla dieta degli alimenti contenenti glutine, complessivamente oltre il 90% risponde alla dieta priva di glutine. Questa dieta non solo permette la scomparsa dei sintomi in tempi rapidi (solitamente la guarigione clinica avviene in circa 1-2 mesi dal momento dell esclusione del glutine), ma previene lo sviluppo delle complicanze tumorali, in particolar modo dei linfomi intestinali, che rappresentano la più frequente complicazione (circa il 6%) nei soggetti celiaci sopra i 50 anni. L errore che non dovrebbe essere commesso dai pazienti è quello di intraprendere una dieta priva di glutine prima ancora di arrivare ad una diagnosi, in quanto ciò comporterebbe la normalizzazione degli esami del sangue e della mucosa intestinale, impedendoci di confermare la presenza della malattia. Dopo l inizio della dieta i pazienti devono essere seguiti ambulatorialmente con un primo controllo a 6 mesi e successivamente una volta l anno per poter verificare la compliance (adesione) alla dieta, la risoluzione della sintomatologia clinica, la normalizzazione degli esami anticorpali ma soprattutto per monitorizzare il rischio di sviluppare altre patologie autoimmuni malgrado la dieta priva di glutine (per esempio la tiroidite autoimmune). Nei laboratori della nostra ULSS vengono eseguiti gli esami di screening per la celiachia, il test genetico HLA DQ2 DQ8 e la gastro-duodenoscopia con le biopsie della seconda porzione duodenale. In conclusione é utile ricordare che i pazienti celiaci hanno diritto all esenzione per patologia e all erogazione gratuita dei prodotti senza glutine, per una quota mensile stabilita da ciascuna regione sulla base di un decreto ministeriale del Dott. Quirino Messina Direttore di Medicina Generale Portogruaro(VE) Dr.ssa Monica Murru Specialista in Gastroenterologia 9

10 prevenzione RITORNO A SCUOLA ATTENZIONE AI PIDOCCHI! Come ogni anno, alla ripresa del ciclo scolastico, si ritorna a parlare di pediculosi, ossia di pidocchi che interessano in particolare i bambini. Questa tematica nel Veneto Orientale viene seguita dal Dipartimento di Prevenzione dell ULSS 10, diretto dal dottor Luigi Nicolardi, che elenca in merito una serie di consigli per ovviare alla presenza di questi fastidiosi parassiti. La trasmissione Può avvenire per contatto diretto (da persona a persona) o indiretto: attraverso vestiti, pettini, copricapo. Il tipo di pediculosi più frequente è quella del capo ed interessa maggiormente i bambini che frequentano collettività scolastiche. Il pidocchio non trasmette malattie ma provoca un fastidioso prurito; non resiste a lungo nell ambiente e questo rende inutili gli interventi di disinfestazione ambientale. La prevenzione Si basa su misure comportamentali ed igieniche (l uso personale di pettini, tenere distanziati gli indumenti, dormire in letti diversi, non tenere i capelli troppo lunghi, adottare Testa Zampa una scrupolosa pulizia personale) e sull individuazione e trattamento precoce dei soggetti infestati che vengono tenuti a casa fino a disinfestazione avvenuta. sulle uova. Queste ultime possono essere asportate con una miscela tiepida d acqua e aceto, la quale serve a sciogliere le sostanze cementanti che fissano l uovo al capello. Dopo l applicazione dell insetticida uno shampoo ben fatto servirà a pulire il cuoio capelluto, sia dalla polvere che dai pidocchi morti. Un ruolo fondamentale nella prevenzione della pediculosi è svolto dalla famiglia, attraverso controlli frequenti del capo che servono ad individuare e trattare precocemente i casi di infestazione evitando così la Pidocchio del Capo Uncino Capello Colla UOVA Uovo Larva diffusione ai componenti del nucleo familiare e dei frequentanti la collettività scolastica. Quindi un consiglio utile per i genitori degli alunni che frequentano una scuola interessata dalla presenza di pidocchi è quello di controllare la testa del proprio figlio almeno due volte alla settimana. Nell ambiente scolastico, o a casa, non usate insetticidi ma è sufficiente la normale pulizia quotidiana. Per garantire un adeguata pulizia delle lenzuola o altra biancheria, è sufficiente lavarla in lavatrice a 60 gradi. In caso di infestazione Vanno individuati i parassiti adulti e le loro uova (lendini). La rimozione può essere effettuata usando polvere e shampoo reperibili in farmacia, che però non agiscono Dott. Luigi Nicolardi Direttore del Dipartimento di Prevenzione. San Donà e Portogruaro 10

11 prevenzione DA FINE OTTOBRE E DISPONIBILE IL VACCINO CONTRO L INFLUENZA Anche quest anno, a fine ottobre, l ULSS 10 darà avvio alla campagna vaccinale antinfluenzale offrendo attivamente e gratuitamente il vaccino che, se somministrato annualmente, rappresenta la migliore strategia preventiva nei confronti dell infezione da virus influenzali e delle complicanze della malattia. Il vaccino trivalente che sarà utilizzato per la vaccinazione stagionale è costituito oltre che dagli antigeni dei virus A/H3N2, A/H1N1 anche da quelli del virus A/ H1N1v. che ha dato origine alla pandemia influenzale dell anno passato. CHI DEVE VACCINARSI > La vaccinazione antinfluenzale viene offerta gratuitamente a tutte le persone di età superiore a 65 ed a quelle anche di età inferiore che rientrano tra i soggetti a maggior rischio in quanto affetti da: cardiopatie, diabete, broncopneumopatie, tumori, malattie renali. > La vaccinazione è anche indicata e gratuita per tutte le persone che svolgono attività lavorative che le espongono ad un maggior rischio di infezione: personale sanitario e della scuola, addetti ai trasporti pubblici, dipendenti di enti pubblici, appartenenti alle forze dell ordine, veterinari, addetti agli allevamenti ed ai macelli. > La vaccinazione può essere richiesta a pagamento (10 euro) dalle persone che hanno meno di 65 anni e non rientrano tra le categorie a rischio sanitario o lavorativo. > I bambini che richiedono la vaccinazione per la prima volta devono essere in possesso della certificazione del pediatra che indica la patologia che da diritto alla vaccinazione gratuita oppure che richiede la vaccinazione a pagamento. Modalità di vaccinazione Come negli anni passati, la vaccinazione per gli ultrasessantacinquenni e per i soggetti a rischio per patologia preesistente verrà garantita negli ambulatori dei Medici di Medicina Generale, mentre tutti i lavoratori a rischio possono rivolgersi agli ambulatori del Servizio Igiene e Sanità pubblica negli orari di apertura settimanale. Anche le persone con età inferiore a 65 anni senza condizioni di rischio lavorativo o sanitario possono richiedere la vaccinazione a pagamento (10 euro) rivolgendosi a suddetti ambulatori dove il personale è disponibile a fornire ogni ulteriore informazione. Numeri di telefono utilizzabili: San Donà di Piave: per gli adulti; per i bambini; Portogruaro: per gli adulti; per i bambini; : per adulti e bambini; Caorle per adulti e bambini; Santo Stino di Livenza: per adulti e bambini; Eraclea: per adulti e bambini; Musile di Piave: per bambini e adulti. 11

12 prevenzione live SOSTANZE STUPEFACENTI: IMPORTANTE CONOSCERLE PER EVITARNE I RISCHI Off Limits è un progetto di prevenzione sui comportamenti a rischio da parte della popolazione giovanile: uso e abuso di sostanze, di alcol, guida in stato di ebbrezza. Nei fine settimana un equipe di operatori del Servizio per le Dipendenze, il Ser.D. di San Donà di Piave, si posiziona con il proprio camper all esterno dei locali notturni: discoteche, pub, discoclub, birrerie; nelle piazze; nei concerti e nelle diverse manifestazioni in cui i giovani trascorrono il loro tempo libero. Al camper di Off Limits i ragazzi accedono in modo libero, gratuito e anonimo; fra le attività proposte i giovani possono confrontarsi con gli educatori, leggere il materiale informativo distribuito, sottoporsi al test alcolimetrico per verificare il proprio tasso di alcol nel sangue, effettuare inoltre il test CO per valutare la propria intossicazione da monossido di carbonio in seguito al fumo delle sigarette. Lo scopo di questi interventi è fornire informazioni scientifiche e corrette sugli effetti e sui rischi legati all uso e al consumo di sostanze e di alcol, favorendo una scelta più consapevole e autoprottettiva. Presso la nostra struttura mobile viene inoltre distribuito materiale informativo, tale processo è il risultato di strategie di educazione al medesimo livello; in questo modo si può massimizzare l efficacia della comunicazione sociale. Per questo motivo distribuiamo messaggi preventivi con modalità accattivanti e piacevoli: delle cards, o cartoline, che descrivono in modo semplice ed efficace i danni sugli effetti delle sostanze stupefacenti. Materiale adatto a giovani schivi, che richiedono informazioni senza però volersi relazionare con un operatore. La pubblicazione delle cards su questo notiziario, nonché la possibilità di ritagliarle per portarle appresso, ci permette di veicolare un messaggio diretto e veloce. Conoscere gli effetti derivati dall uso di sostanze stupefacenti ci fa capire quanto siano rischiose per il nostro organismo. Tiziano Sartor Educatore professionale Servizio per le Dipendenze- San Donà L ecstasy è una droga di sintesi che unisce gli effetti stimolanti delle anfetamine a quelli degli allucinogeni. Chi la usa cerca una via veloce per emozioni forti e per facilitare la relazione con gli altri, vincere paure e timidezze. Con l uso prolungato diminuiscono gli effetti ricercati e aumentano quelli indesiderati: interferisce con l umore, l alimentazione, il sonno e può scatenare ansia e depressione. Non si sa mai bene cosa contenga una pastiglia: sul mercato ne esistono molte varianti e cambiano ogni settimana; a volte non contengono neppure droghe, ma altre sostanze comunque tossiche, come il piombo. É a torto considerata una droga leggera; al contrario può causare danni irreversibili al cervello. Attenzione! Si può trovare anche mischiata o come taglio in altre sostanze. Non guidare dopo l assunzione, i riflessi sono rallentati e l attenzione è carente. Utilizza materiale sterile e monouso (siringa/cannuccia), non scambirlo e non riutilizzarlo. Malattie come l epatite si trasmettono anche attraverso cannucce riutilizzate e banconote. Se è trascorso un pò di tempo dall ultima assunzione, attento alle dosi, aumenta il rischio di overdose: riparti dal basso. L eroina è una sostanza semisintetica ricavata dall oppio che ha un forte effetto antidolorifico (è simile, ma motto più potente, alla morfina). L eroina che viene venduta dagli spacciatori non è pura ma è mescolata con varie sostanze (talco, mannite, gesso, ecc). Essa viene preparata in scarse condizioni igieniche e spesso, è contaminata da vari batteri e microrganismi. L eroina può essere sniffata, fumata o iniettata in vena o in muscolo. Gli effetti sono circa gli stessi anche se diversi son i rischi. La dipendenza si instaura qualsiasi sia la via di assunzione. L uso dell eroina crea una precoce e forte dipendenza con disturbi fisici e psicologici atta sua sospensione. Chiunque faccia uso dì eroina regolarmente va incontro ad un forte desiderio psicologico della sostanza che rende dipendenti in brevissimo tempo, ed al bisogno di incrementare sempre di più le dosi per ottenere lo stesso effetto (tolleranza). Inoltre se si interrompe l uso si verificano vari sintomi di astinenza: naso che cola, sudore, brividi, crampi, vomito, dolori addominali e forte agitazione. L uso dell eroina per via iniettiva costituisce il metodo più rischioso perché viene assorbita immediatamente e può bloccare i centri del respiro residenti nel cervello, producendo cosi una sindrome che può essere mortale, chiamata overdose. Anche chi inizia sniffando o fumando quasi sempre arriva all uso iniettivo nell arco di poco tempo. Ripetute iniezioni danneggiano le vene provocando trombosi (ostruzioni) e ascessi. Con l iniezione in vena le impurità vengono introdotte direttamente nel flusso sanguigno questo può causare setticemia (grave infezione diffusa) ed altre infezioni. 12

13 Chi la consuma cerca energia, potenza e un aumento della sensibilità agli stimoli sessuali; sotto il suo effetto si tende però a sopravvalutare se stessi, le proprie capacità e sottovalutare i rischi di ciò che si fa. Un vero pericolo se si guida e si è in situazioni in cui si deve tenere a bada aggressività: infatti molto facile diventare violenti, sia nel linguaggio che nel comportamento. Quando diminuisce l effetto (fase down) ci si sente molto stanchi, senza energie e si entra in depressione. Nel tentativo di eliminare questa conseguenza spiacevole spesso se ne aumenta il consumo fino a diventarne in poco tempo psicologicamente dipendenti. Chi esagera si sente stressato, non riesce a dormire, mangia male e alla lunga può avere problemi con le prestazioni sessuali. La ketamina nasce come anestetico per animali. Viene spacciata sotto forma di polvere, pasticche o liquida. Provoca effetti allucinogeni già a piccole dosi, inducendo una situazione di coscienza parziale. A dosi elevate può provocare un senso di separazione fra mente e corpo. Il distacco dalla realtà circostante può diventare molto pericoloso: spazio e tempo si dilatano, il corpo sembra fatto da pezzi componibili e scomponibili e se ne perde il controllo e la coordinazione. Sì può avere il Bad trip come con gli allucinogeni. Può indurre una parziale perdita dell udito e danneggia il sistema nervoso periferico (ad esempio nervi delle gambe). Altera la percezione del tatto e quindi ci si potrebbe ferire senza accorgersene. L overdose può provocare gravi lesioni cerebrali e portare all arresto cardiaco. ALTERAZIONE COORDINAZIONE MOTORIA. SENSAZIONE DI RALLENTAMENTO DEL TEMPO E PERDITA DELLA COGNIZIONE DEL TEMPO. RALLENTAMENTO DEI RIFLESSI. ALTERAZIONE DELLA CAPACITÀ CRITICA. INCAPACITÀ DI VALUTARE CORRETTAMENTE LE DISTANZE. E senza dubbio la droga a maggior diffusione sociale. Gli effetti ricercati sono l euforia, il rilassamento e la facilitazione nell essere in rapporto con gli altri. Molte volte è assunta dopo aver usato altre sostanze per cercare di sedarne gli effetti spiacevoli o per ricercarne degli altri ma attenzione! I mix di sostanze sono sempre molto pericolosi. Ricorda che la cannabis è una droga e i suoi effetti possono essere diversi a seconda dello stato d animo di chi la usa. Infatti potrebbero manifestarsi effetti inaspettati quali ansia, irritabilità, nausea, paure e paranoie. A lungo andare può portare spiacevoli effetti non ricercati come i disturbi sessuali (impotenza), ansia, depressione mancanza di interessi. Sono previste pene per l uso e il possesso art. 75 dpr 390/90: _il possesso per uso personale comporta sanzioni amministrative (sospensione della patente, passaporto..) _la vendita, l acquisto e il possesso per uso personale sono reati punibili con la reclusione da 2 a 6 anni ed una multa da euro a per grandi quantità è previsto l arresto. In ogni caso non metterti mai alla guida dopo aver assunto qualsiasi droga, anche se pensi che sia leggera. L LSD tra tutti gli acidi, è il più potente allucinogeno. Sono infatti sufficienti dosi minime per causare gli effetti descritti. Viene attualmente spacciato sotto forma di compresse (micopunte) o di francobolli (impregnati di soluzioni alcoliche di LSD). Modifica la percezione della realtà, fa vedere cose che non ci sono e si fatica a distinguere il reale dall immaginario. Ci si sente confusi, i riflessi sono alterati e si può avere difficoltà a capire dove si è cosa si sta facendo; a volte non lo si capisce proprio, perché la capacità di giudizio è totalmente alterata. In questi casi diventa pericoloso fare perfino una cosa banale come attraversare la strada. Anche una sola dose può provocare conseguenze psichiatriche. 13

14 attualitá OGNI ANNO 200 PERSONE COLPITE DA DETERIORAMENTO E DEFICIT INTELLETTIVO IL BILANCIO IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE ALZHEIMER Lo scorso 21 settembre si è svolta la 17 giornata mondiale Alzheimer, avente come slogan It s time for action! lanciato da Alzheimer s Disease International. Anche quest anno sono stati organizzati numerosi eventi atti a sensibilizzare la popolazione in merito a questa patologia sempre più presente nelle nostre famiglie. Il progressivo e costante processo di invecchiamento che sta investendo la popolazione di gran parte dei Paesi a sviluppo avanzato costituisce uno dei principali fattori responsabili del notevole incremento di soggetti affetti dal morbo di Alzheimer (Alzheimer s Disease, AD) negli ultimi anni. L Alzheimer s Disease rappresenta la più diffusa forma di demenza a livello globale; si manifesta con maggiore frequenza nelle persone che superano i 65 anni d età, prevalentemente di sesso femminile, con una durata media stimata in anni ed una evoluzione clinica variabile nel tempo, caratterizzata dal graduale deterioramento delle funzioni cognitive (in particolare della memoria). La malattia (o morbo) di Alzheimer è oggi definita come quel processo degenerativo che distrugge progressivamente le cellule cerebrali, rendendo a poco a poco l individuo che ne è affetto incapace di una vita normale. In Italia ne soffrono circa PRIMA VISITA CON ARRUOLAMENTO (pazienti iscritti al Centro per il Decadimento Cognitivo soggetti a controlli periodici) persone, nel mondo 26,6 milioni secondo uno studio della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health di Baltimora, USA, con una netta prevalenza di donne. L Azienda ULSS 10 Veneto Orientale si preoccupa della salute psicofisica di circa persone di cui hanno superato i 65 anni di età (al 31/12/2009). L epidemiologia ci fornisce una stima validata di prevalenza di demenza senile, nelle sue molteplici categorie, di circa 1200 persone, colpite da deficit e deterioramento intellettivo e comportamentale. L incidenza è calcolata sulla base di circa casi nuovi ogni anno. Dal 1994 è infatti attivo il Centro per il Decadimento Cognitivo e Unità Valutativa Alzheimer (CDC/UVA). Ambulatorio per l invecchiamento cerebrale dell ULSS10- NEUROLOGIA La diagnosi si basa su indagini di routine: Emocromo, per esempio per vedere se c è macrocitosi e quindi un deficit della vitamina B12 o folati (questo non è sempre vero negli anziani che possono avere deficit vitaminico senza macrocitosi),. Azotemia,glicemia, elettrolitemia, calcemia e fosforemia, Test funzionalità epatica e tiroidea, CONTROLLI ESEGUITI TRA GLI ARRUOLATI

15 attualitá VDRL o HIV in casi specifici, ECG RX torace (in soggetti che hanno una storia di insufficienza respiratoria), TAC per escludere cause potenzialmente trattabili come l idrocefalo normoteso o i tumori cerebrali, PUNTURA LOMBARE importante nelle forme di encefalopatia di Creutzfieldt-Jacob che rappresenta una forma di demenza molto particolare con andamento tumultuoso nel senso che il soggetto arriva ad un quadro di demenza severa nel giro di pochi mesi e in questi casi il liquor può essere estremamente informativo perché si va a dosare la proteina prionica, EEG nelle forme di Creutzfieldt- Jacob è estremamente informativo perché presenta dei complessi periodici particolari. Test neuropsicologici. I dati demografici degli ultimi anni mostrano che nell arco dell ultimo ventennio, nella regione Veneto, la speranza di vita è aumentata di circa 5 anni e che pertanto le problematiche sanitarie, sociali, assistenziali connesse con questa patologia sono destinate progressivamente ad aumentare nei prossimi anni. I dati raccolti dal CNR nello studio progetto finalizzato contro l invecchiamento, dimostrano che il Veneto non si discosta sensibilmente dai dati nazionali. È dunque possibile calcolare che globalmente nella nostra regione esistono al momento attuale circa pazienti affetti da sindrome demenziale clinicamente diagnosticabile e di varia gravità, di cui circa il 50% riferibile a malattia di Alzheimer e per il resto a forme secondarie. Circa pazienti presentano gravi o gravissimi problemi neuro comportamentali, come depressione, deliri, allucinazioni o agitazione psico-motoria che costituiscono la causa principale di rischio di grave stress familiare. Di fronte al mutare dello scenario complessivo dell assistenza nel nostro Paese, che tende a riportare nella famiglia la cura del malato cronico, attribuendone un sistema di oneri e responsabilità prima a carico della collettività, è necessario che questa sia posta in grado di uscire dall isolamento comunicativo in cui il malato la costringe e possa essere integrata in una strategia terapeutica globale adeguata alla complessità della malattia nella varietà del suo decorso, basata su un modello di intervento coordinato che tenga conto, dopo l identificazione precoce con accertamenti clinici e strumentali, della In Veneto attualmente circa pazienti sono affetti da sindrome demenziale di varia gravità, di cui circa il 50% è riferibile alla malattia di Alzheimer. L Alzheimer s Disease rappresenta la più diffusa forma di demenza a livello globale; si manifesta con maggiore frequenza nelle persone che superano i 65 anni d età, prevalentemente di sesso femminile, con una durata media stimata in anni ed una evoluzione clinica variabile nel tempo, caratterizzata dal graduale deterioramento delle funzioni cognitive, in particolare della memoria. componente specialistica, riabilitativa ed assistenziale (domiciliare e residenziali). La nostra Unità Operativa Complessa di Neurologia ha in progetto per il prossimo futuro di attivare un programma riabilitativo dedicato ai pazienti affetti da demenza in fase iniziale, in quanto è nostra convinzione che l attivazione costante mediante esercizi mirati possa agire sulla neuroplasticità del cervello migliorando le performance. Dott. Sebastiano D Anna Direttore Unità di Neurologia Portogruaro 15

16 dai comuni 16 UNIFICATI I SERVIZI SOCIALI a SAN GIORGIO, LA SALUTE, OTTAVA PRESA Le Amministrazioni comunali di Caorle e San Stino di Livenza hanno messo a punto un protocollo d intesa finalizzato ad armonizzare e coordinare i propri interventi su temi specifici a favore della popolazione anziana, riguardanti la sanità, il tempo libero ed il coinvolgimento nell associazionismo locale. Sono interessate a questa novità le frazioni di San Giorgio, La Salute di Livenza e Ottava Presa che, come noto, per l intersezione dei confini tra i due comuni costituiscono una particolare ed unica entità geografica e sociale sul territorio. A tutto ciò va aggiunto che su queste zone geografiche omogenee si è creata una fitta rete di relazioni interpersonali, parentali ed amicali, che superano le linee di demarcazione dettate dalle rispettive anagrafi. Tali argomentazioni hanno dunque motivato i Comuni di Caorle e San Stino di Livenza ad impegnarsi per migliorare il coordinamento sull applicazione dei regolamenti, sull assegnazione di risorse, sulla pianificazione dell attività organizzativa e di convenzione con l associazionismo. Venerdì 20 agosto 2010, nella sede della delegazione di San Giorgio di Livenza, i sindaci di San Stino di Livenza, Luigino Moro, e di Caorle, Marco Sarto, hanno formalmente sottoscritto il Protocollo d intesa che riguarda in particolare il coordinamento sui soggiorni climatici estivi, le cure termali, l adesione ai centri anziani, il trasporto sociale e le attività ricreative e del tempo libero. Informazioni più dettagliate a riguardo si possono ottenere presso i Servizi Sociali dei due Comuni oppure chiamando il Centro Pertini di Caorle al numero telefonico: A Portogruaro Un aiuto concreto per i disoccupati Al fine di fronteggiare i problemi occupazionali e la crisi economica che attanaglia anche l area del Veneto orientale, il Comune di Portogruaro ha avviato un progetto per agevolare il reinserimento nel mercato del lavoro per i disoccupati. L Amministrazione Comunale ha infatti aderito ad un programma che prevede il finanziamento del 50% (a carico dalla Regione Veneto) per progetti che riguardano lavori di utilità pubblica e sociale, di carattere straordinario e temporaneo, che coinvolgano persone disoccupate, sprovviste di ammortizzatori sociali, dall età superiore a 30 anni. L Assessore alle politiche sociali, Angelo Morsanuto, insieme all Assessore ai Lavori Pubblici, Luigi Villotta, hanno selezionato due progetti di manutenzione delle aree comunali, che sono stati affidati per la loro realizzazione alla Cooperativa Sociale A.P.E. e che coinvolgeranno per alcuni mesi due persone da tempo disoccupate. <<Abbiamo valutato la necessità di implementare anche nel nostro territorio tutte quelle iniziative utili a garantire l occupazione e a facilitare il reinserimento lavorativo delle persone che vengono escluse dal mercato del lavoro afferma l Assessore Morsanuto. E un piccolo segnale di aiuto ma una grande soddisfazione che contraddistingue la volontà dell Amministrazione di mettere a sistema tutti gli strumenti disponibili per attenuare lo stato di disagio dei nostri cittadini colpiti dalla crisi>>. San dona recluta 15 disoccupati per il censimento sull agricoltura Come su indicazioni dell Istat, nel corso del 2010 verrà effettuato il 6 Censimento Generale dell Agricoltura con data di riferimento stabilita al 24 ottobre In considerazione dell attuale situazione di crisi economica e di diffuso stato di disoccupazione, l Amministrazione comunale di San Donà di Piave ha deciso di reclutare i rilevatori comunali attraverso una selezione che agevola la condizione sociale della persona, sulla base del singolo stato di disoccupazione, cassa integrazione, nucleo monoreddito, nucleo con più di 2 figli e di studente. Il Comune ha quindi indetto una selezione pubblica (con il termine di presentazione delle domande fissato al 15 settembre) per il reclutamento di 15 rilevatori; il tutto da effettuarsi nell ambito del territorio comunale attraverso un rapporto di lavoro autonomo occasionale. Pari Opportunità alla Fiera del Rosario Troppo spesso il concetto pari opportunità viene declinato al femminile, dimostrando un limite oggettivo nella conquista di diritti. In realtà il problema è più ampio perché a subire discriminazioni non sono solo le donne. Allora è necessario individuare anche tutte le altre ragioni, come le disabilità, l orientamento sessuale e la nazionalità per creare azioni positive a vantaggio di chi è discriminato. La presenza della commissione Pari Opportunità (del Comune di San Donà di Piave) riafferma i diritti e ribadisce i doveri di tutti; la sua presenza alla Fiera del Rosario è stata voluta proprio perché la Commissione si rivolge non solo agli addetti ai lavori ma ad un pubblico ampio. <<L evento dichiara la presidente Marta Nicora ha molte affinità con l identità sandonatese dove la tradizione incontra la vocazione all impegno di tutti. Con la presenza alla Fiera del Rosario poniamo le basi per la nascita di un laboratorio permanente>>.

17 IL VOLONTARIATO RIAPRE LO SPORTELLO SPAZIO DONNA IN TRE COMUNI DEL PORTOGRUARESE Da giugno 2010 nei comuni di Fossalta di Portogruaro, Gruaro e Teglio Veneto, ha riaperto lo Sportello Spazio Donna. Il servizio intende essere un punto di ascolto per il territorio sui temi legati alle pari opportunità, alla conciliazione, ai diritti. Esso è rivolto principalmente a donne italiane e straniere occupate, disoccupate, lavoratrici, casalinghe, ma anche a donne in inserimento e reinserimento lavorativo residenti o domiciliate nei comuni aderenti. Non sono esclusi tuttavia gli uomini residenti o domiciliati nel territorio, sensibilizzati rispetto alla possibilità di usufruire dei congedi parentali per favorire la conciliazione tra vita professionale e familiare. Nato nel 2002, lo Sportello Spazio Donna è stato pensato inizialmente per svolgere attività di informazione, supporto e assistenza su tematiche legate principalmente al mondo del lavoro. Negli anni a seguire si è tuttavia evoluto ed il campo d intervento è diventato multidisciplinare ampliando le competenze alla conciliazione, congedi parentali, consulenza legale, interventi di tipo formativo e di orientamento, ed altro ancora. Per qualsiasi informazione i recapiti e gli orari di apertura degli sportelli Spazio donna sono i seguenti: A Fossalta di Portogruaro, via Callalta 2b, tutti i martedì dalle ore 9.00 alle ore Telefono e A Gruaro, a lunedì alternati, presso il municipio dalle ore alle Telefono A Teglio Veneto presso il municipio. Per info ed orari rivolgersi direttamente agli uffici comunali. I RAGAZZI DELL ANGSA TRA GIOCOLIERI ED ELEFANTI La famiglia Moira Orfei ha ospitato 45 ragazzi dell Associazione Angsa Venezia, accompagnati dai familiari, per far loro trascorrere un bel pomeriggio di divertimento e allegria alla scoperta del mondo dl circo, dei suoi protagonisti e di tutti coloro che lavorano per la realizzazione di uno spettacolo circense. L iniziativa è stata ben accolta dai componenti dell associazione e soprattutto dai ragazzi, i quali sono rimasti affascinati dallo spettacolo e dall ambiente circense. L Angsa è la più grande associazione italiana che si occupa di autismo e di disturbi generalizzati dello sviluppo. L Angsa Venezia è nata nel 2007 allo scopo di unire le famiglie dei soggetti autistici del territorio e di organizzare iniziative di riabilitazione e sostegno; svolge le proprie attività grazie ad offerte e finanziamenti da parte di enti privati. A Chiesanuova di San Donà è presente la sede amministrativa ed un laboratorio che accoglie ogni giorno bambini dai 4 ai 15 anni. Per informazioni tel ; fax ; internet: FOSSALTA DI PORTOGRUARO (VE) VIA DELLE INDUSTRIE, 4 T: F:

18 attualitá IL SALUTO ALL EX DIRETTORE AMminiSTRATIVO STEFANO AMADI Dopo due anni e mezzo alla direzione amministrativa dell ULSS10, lunedì 9 agosto Stefano Amadi ha lasciato il proprio incarico per una nuova occupazione presso il Consiglio Regionale del Veneto, con la qualifica di Segretario Regionale agli Affari Generali, Giuridici ed Amministrativi. <<L esperienza all ULSS10 è stata professionalmente interessante e proficua- ha detto Stefano Amadi durante il saluto al personale della sede amministrativa-. La sanità è uno dei servizi più importanti per il cittadino, oltre che il capitolo di spesa più consistente del bilancio regionale, quindi ho cercato di mettere in campo tutta la mia conoscenza per ottimizzare l azione amministrativa in questa Azienda. I primi risultati sono arrivati con il miglioramento del percorso di budget e l introduzione di importanti sistemi di valutazione delle performance aziendali>>. Infine i ringraziamenti: <<Doverosi e sinceri -ha concluso l ex direttore amministrativo- per tutto lo staff dirigenziale e per tutti i preziosi collaboratori che in questo periodo di permanenza mi sono stati vicino>>. Non è mancata la presenza del direttore generale: <<Ringrazio Stefano Amadi per quanto ha fatto in questi due anni -ha detto il dottor Paolo Stocco- ed esprimo i miei auguri per il nuovo e prestigioso incarico che va a ricoprire nella Regione del Veneto>>. ACCESSO CONTROLLATO E NUOVI PARCHEGGI ALL OSPEDALE DI JESOLO L accesso all ospedale di è stato oggetto a lavori finalizzati a migliorare la circolazione dei veicoli all interno del perimetro, nonché la sosta degli stessi. Nella via di accesso all ospedale è stato installato in primo luogo un accesso controllato da sbarra che sarà apribile mediante badge, dunque accessibile solo al personale dipendente dell ULSS10. Resterà invece aperta ai mezzi privati la via di accesso al pronto soccorso. Tale soluzione si è resa necessaria per regolamentare l eccessiva presenza di veicoli davanti al presidio ospedaliero. Al fine di rendere più agevole l ingresso e l uscita dei mezzi, diretti sia in ospedale che al Pronto Soccorso, è stata realizzata una piccola rotatoria. Gli utenti potranno infine usufruire di un percorso pedonale di accesso al nosocomio e di una trentina di nuovi parcheggi ricavati appena oltre il cancello principale. La progettazione dei lavori è stata eseguita dal servizio tecnico dell ULSS10. DELEGAZIONE DEL PORTOGALLO VISITA L ULSS10 SOTTO LA LENTE L ASSISTENZA SANITARIA AI TURISTI Lo scorso settembre una delegazione regionale dell Algarve (Portogallo) ha visitato l ULSS10 per conoscere l organizzazione adottata in merito all assistenza sanitaria ai turisti. La rappresentanza portoghese, composta dal presidente e dal vice presidente dell amministrazione regionale della sanità (dell Algarve), Rui Lorenco ed Eusebio Pacheco, in compagnia del presidente del Tourism Board Algarve, ha incontrato il sindaco di, i vertici regionali di sanità e turismo, visitato l ospedale di ed i servizi in spiaggia organizzati dalla Turismo, infine il distretto sanitario del litorale, a Caorle. <<Tra i paesi europei c è molta attenzione sui servizi sanitari offerti ai turisti>> spiega il direttore generale dell ULSS10, Paolo Stocco, che ha accolto ed accompagnato la delegazione estera insieme al direttore del distretto del litorale, Dario Zanon. Il litorale del Veneto orientale, con le località di Bibione, Caorle, Eraclea mare e, ospita oltre 16 milioni di presenze turistiche l anno ed è il più affollato d Italia nel periodo estivo. Al fine di garantire un adeguata assistenza sanitaria ai turisti, tra maggio e settembre l ULSS10 attiva dunque una straordinaria organizzazione sanitaria su cui recentemente si sono accesi i riflettori di vari paesi esteri. La regione dell Algarve è la prima in Portogallo per afflusso turistico, ed è caratterizzata da una prevalenza di turisti stranieri (inglesi). <<Considerato che ci sono realtà estere dall economia simile a quella del Veneto, dove il turismo è la prima economia -continua il direttore generale Paolo Stocco- è chiaro che ci sia un interesse verso la nostra realtà. Uno scambio conoscitivo con le varie organizzazioni sanitarie estere può aiutare loro, ma anche questa Azienda, ad ottimizzare servizi e risorse. Per questo motivo l ULSS10 ha avviato una cooperazione con la regione dell Algarve e con le Baleari>>. 18

19 ORARIO DI AMBULATORIO e contatti dei MEDICI DI MEDICINA GENERALE MEDICI DI FAMIGLIA DISTRETTO SANITARIO N.1 basso piave (comuni di San Donà di Piave, Ceggia, Fossalta di Piave, Meolo, Musile di Piave, Noventa di Piave, Torre di Mosto) Medico di Medicina Generale Bagolin Fabio Barbieri Gian Luigi Battistella Sergio Antonio Biason Caterina Boatto Renato Bonato Angelo Bontà Rosario Borin Daniele Brunello Renato Buscato Luca Indirizzo ambulatorio Via Tarvisio n. 2/2 Via Roma n. 39 Ceggia Via 2 giugno n. 27 Torre di Mosto Via Guaiane n. 37 Noventa di Piave Piazza Rizzo n. 16 Piazza Rizzo n. 17 Via XIII Martiri n. 20/F Via Tarvisio n.2/2 Via Ciceri n. 1 Via Italia' 61 n. 5 Fossalta di Piave Buscato Luca Via Don Cesare Pellizzari n. 150 Meolo Busetti Laura Via Roma, n. 13 Musile di Piave Busetti Laura Via Don Cesare Pellizzari n. 150 Meolo Calderan Alessandro Via Roma n. 42 Musile di Piave Calderan Walter Via Croce n. 86 Musile di Piave Callovi Enrico Galleria Progresso n. 5/12 Chanaà Adel Via Roma n. 42 Musile di Piave Chanaà Adel Via Millepertiche n. 129 Musile di Piave Coassin Silvio Via Roma n. 42 Musile di Piave Corazza Francesco Via Guaiane n. 37/A Noventa di Piave Cuzzilla Aldo Via Passarella n. 117 Dall'O Adriana Via Xola n. 5/D Torre di Mosto Dalla Pozza Paolo Via Roma n. 42 Musile di Piave Di Salvio Rita Lucia Galleria Progresso n. 5 Fabris Gelli Giuseppe Via XIII Martiri n. 20/F Fabris Gelli Giuseppe Via XIII Martiri n. 20/F Franchin Giuseppe Via Don Cesare Pellizzari n. 150 Meolo Fregonese Sara Via Losson n. 1 Meolo Telefono/ Cellulare Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato s.a s. a s. a s.a s.a s.a. reperibilità telefonica a turno con MMG associati reperibilità reperibilità s.a s.a s.a s.a s.a a turno con MMG associati a turno con MMG associati a turno con MMG associati a turno con MMG associati 19

20 MEDICI DI FAMIGLIA Gallo Alessandra Via Don Giovanni Gallina n. 16 Fossalta di Piave Gervasi Mario Via Ancillotto n. 7 Gheller Luigia Micaela Via Carozzani n. 14 Gottardo Adriana Via Saretta n. 2 Guerbo Antoine Via n. 46 Lo Giudice Antonio Via Calnova n. 84 Lo Giudice Antonio Via Martiri n. 20/F Macali Tonino Via Tarvisio n. 2/2 Magagnin Riccardo Via Roma n. 42 Musile di Piave Magagnin Riccardo Marinello Mario Marusso Tiziana Mammola Mediati Malek Millo Augusto Moretto Luigi Mundo Egidio Pacchioni Raffaele Pacchioni Raffaele Padula Vitantonio Pagotto Luigina Perazzolo Lucio Enrico Perissinotto Marina Redigolo Maria Rigoni Pier Davide Rosada Flavio Serena Isabella Spinella Pietro Tallon Nillo Tonel Mario Marino Velluti Francesca Venturato Franco Zanardo Renata Zannoner Carlo Via Millepertiche n. 129 Musile di Piave Via Roma n. 39 Ceggia Via Don Bosco n. 11 Via Don Cesare Pellizzari n. 150 Meolo Via Fornace n. 9 piazza IV Novembre n. 15/C Via Guaiane n. 37/A Noventa di Piave Via Don Cesare Pellizzari n. 150 Meolo Via Roma n. 13 Musile di Piave Via Roma, n. 39 Ceggia Via Guaiane n. 39 Noventa di Piave Via Xola n. 5/C Torre di Mosto Via Deledda n. 5 Via Calvecchia n. 60 P.zza IV Novembre n. 18/19 Via Roma n. 39 Ceggia Via Tarvisio n. 2/2 Via Mazzini n. 42 Fossalta di Piave Via Don C. Pellizzari n. 150 Meolo Via Calnova n. 90 Galleria Progresso n. 5 Via Argine S.Marco n. 31 Via Prampolini n. 47 Via Zane, s.a s.a s.a s.a pomerig. s.a a turno con MMG associati a turno con MMG associati a turno con MMG associati a turno con MMG associati a turno con MMG associati a turno con MMG associati

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