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1 Progetto Realizzato dalla II Co. A

2 BENVENUTI!!!! Siamo la classe II A (ANNO SCOLASTICO ) indirizzo ERICA dell Istituto Tecnico G.D. Romagnosi e vi presentiamo il nostro progetto: LA TRAPPOLA CHIMICA. Inizialmente, con l aiuto della nostra insegnante di Scienze della Natura, Liliana Cravedi, abbiamo letto e discusso alcuni fascicoli fornitici dal Ministero della Salute, riguardanti droghe, alcool e i loro effetti sul sistema nervoso. Successivamente ci siamo suddivisi in sei gruppi e grazie ad un lavoro di squadra abbiamo approfondito il problema di alcool e droga nei suoi diversi aspetti. Questa è la nostra equipe di lavoro: Bacchetta Claudia (BAK) Barabaschi Nicole (NIKI) Colpo Alessandra (FUNCKYTARRA) Costa Giorgia (GIO ) Faimali Valeria (VALE) Ferrari Valentina (VALE) Galetti Sara (SARETTA) Mazzitelli Ilaria (ILA) Mercatante Ilenia (ILE) Mori Ada (ADINA) Morrone Silvia (SIL SIL) Ottobelli Deborah (DEBBO) Palomba Valeria (VALE) Petrone Chiara (KIA) Scagnelli Roberto (SCAGNO) Schiavi Silvia (CIVI) Scotti Valeria (CERRY) Serena Barbara (BABY) Tersini Alice (ALY) Todisco Veronica (VERO) Siamo in venti in questa classe un po pazza ma vi assicuro molto simpatica. Diciannove ragazze ed un solo uomo: Scagno, il BEATO TRA LE DONNE!! Non vi sembra un ragazzo molto fortunato?!? Tutti noi abbiamo scelto questo indirizzo perché ci accomuna una grande passione per le lingue straniere, anche se i nostri risultati non sempre lo confermano!!! A scuola CE LA RIDIAMO, non pensate male, ovviamente non durante le ore di lezione, in cui ci comportiamo come veri e propri ragazzi modello (sarà vero.!?!) Torniamo seri, Vi assicuriamo che in questo progetto ci siamo impegnate ( oops, volevo dire impegnati!!!) moltissimo e abbiamo imparato tante cose nuove ed interessanti. Bando alle ciance, ora vi lasciamo alla lettura del nostro lavoro sperando che vi piaccia e che non rimarrete delusi!!!! 2

3 II Co. A Presenta LA TRAPPOLA CHIMICA SOMMARIO Il diario di Greta...una terribile esperienza! Nuove droghe le new entries! Le vie della droga traffici illeciti! Droghe e alcool: effetti sul sistema nervoso. Come uscirne guarire è facile,basta volerlo! Droghe nello sport droghe e anfetamine, non sono come vitamine! 3

4 IL DIARIO DI GRETA. 8 giugno 1999 Caro diario oggi è martedì 8 giugno e sono le 19:35, questa è la prima pagina che ti scrivo sai non avevo mai fatto un diario prima d ora, ma come si dice c è sempre una prima volta Volevo raccontarti dell altra sera era sabato, ci trovavamo al fiume seduti ai tavoloni dove eravamo soliti andare, ci si stava proprio bene, un arietta fresca ci accarezzava i capelli, il cielo era limpidissimo, potevamo vedere tutte le stelle, anche la più piccola la luce della luna si rifletteva nel fiume colorandolo di un bellissimo color argento, quasi fatato! C era un atmosfera stupenda, incantata e poi in compagnia dei miei amici era tutto ancora più bello Ridevamo e scherzavamo, come sempre, con la nostra abituale paglia in bocca che buffi che eravamo. avevamo tutti un aria da bulli con quelle sigarette in mano Ad un tratto Francesca, la mia migliore amica, ha sentito un rumore tra i cespugli, avevamo tutti una gran paura poteva essere chiunque, magari i genitori di qualcuno, ma ben presto ci siamo resi conto che non c era da preoccuparsi, erano solo Mirko e Paolo! Paolo aveva la faccia un po sconvolta ma io non ci ho fatto molto caso, stavo guardando Mirko, mi piaceva troppo con quell aria da bullo, quei rasta da urlo e quegli occhi ah in quegli occhi così dolci e profondi mi ci perdevo dentro tutte le volte che lo guardavo... Ad un tratto si è girato dalla mia parte, io lo stavo ancora contemplando, e mi ha guardato negli occhi, io sono arrossita come un peperone e mi sono girata subito dall altra parte che figuraccia!!! Quando mi sono girata mi sono accorta che ha tirato fuori una strana bustina, io non avevo idea di cosa potesse essere, avevo provato a chiedere a Fra ma lei era più spiazzata di me; ben presto però abbiamo capito tutto Mirko infatti ha chiesto a Paolo se aveva portato le cartine e quello annuendo gliene ha dato subito una, poi ha tirato fuori dalla tasca il suo pacchetto di Marlboro rosse e ne ha estratto due sigarette, una l ha accesa per se e l altra l ha data a Mirko, che l ha spezzata all altezza del filtro e ha cominciato a svuotarla del tabacco mettendoselo sul palmo della mano. Si, ne eravamo sicure, stavano facendo su un cannone, infatti poco dopo ha preso la bustina e ne ha svuotato un po del contenuto sul palmo della mano non era poi così strana quella roba, il colore era sul marrone/verde scuro, un po come il tabacco, ma Fra ed io 4

5 abbiamo capito benissimo che si trattava di maria! Eravamo molto incuriosite non a- vevamo mai visto nessuno far su, così ci siamo avvicinate un po di più, tanto da riuscire a vedere in quel momento Mirko stava mischiando e pressando il tutto, poi ha preso la cartina che poco prima Paolo gli aveva dato e l ha appoggiata sul palmo della mano esattamente sopra allo strano miscuglio, infine ha rivoltato la mano facendo cadere il contenuto sulla cartina. Mirko ha chiesto a Paolo se gli aveva fatto il filtro e quello, che a quanto pare non perdeva mai un colpo, glielo ha dato subito era uno strano filtro, non era come quello delle sigarette ma più semplicemente si trattava di un pezzo di un biglietto del pullman arrotolato. Mirko l ha appoggiato all estremità della cartina, chiudendola e poi ha cominciato a rollare infine ha leccato l estremità della cartina dove c era la colla e ha richiuso il cartoccio a forma di sigaretta devo dirti la verità sembrava proprio una sigaretta, doveva essere fatta molto bene comunque avevo notato,anche, che Mirko aveva sbattuto piano piano la canna oramai richiusa sul tavolone, tenendola verticale con il filtro che sbatteva dolcemente sul legno del tavolo, ma credo che non fosse niente di strano, credo che stesse solo cercando di pressare bene tutto il contenuto poi la l aveva chiusa dalla parte opposta al filtro e finalmente l ha accesa Ho scoperto ben presto che molti amici avevano già provato, anzi praticamente tutti, solo io e Fra no! Persino Vale che era sempre stata contraria alle droghe ora stava passando la canna a Paolo con il suo solito sorrisino... Fra ed io ci siamo guardate negli occhi, eravamo spiazzate, deluse, ci sentivamo piccole, diverse ma in quel momento è arrivato Paolo e ci ha chiesto se volevamo fare un tiro, ma noi abbiamo risposto subito di no anche se, a dir la verità ne avevo una gran voglia! Si vede che siete ancora bambine, non vi succede mica niente anzi.!! ci ha detto lui; avevo visto che Fra non era tanto d accordo cos io avevo detto di no.. ma ero molto tentata, ed infatti quando Mirko mi si è avvicinato accarezzandomi dolcemente i capelli e dandomi la canna io non riuscivo più a capire niente, così non sono riuscita a resistere In fondo non mi sarebbe successo niente di male, era come una sigaretta così ho provato WOW che buon sapore, ma non era come una sigaretta...era molto meglio, molto più buono!!! 5

6 Avevo fatto subito un altro tiro, mi sentivo più grande, importante, ora anch io ero diventata come gli altri, finalmente quello sbruffone di Paolo non avrebbe avuto più motivo per darmi della bambina! Fra non la smetteva più di bisbigliarmi fai provare anche a me! Allora com è? Buono? Come ci si sente? così anche lei aveva provato eravamo troppo esaltate, finalmente e- ravamo come gli altri nessuno poteva più dirci niente anzi, sinceramente, speravo proprio che Mirko si accorgesse di me, speravo che mi avrebbe guardato con occhi diversi è veramente troppo bello!! Comunque eravamo rimaste lì ancora per un bel po, continuavamo a raccontare le cose più stupide che ci potessero venire in mente, ci stavamo divertendo tantissimo quella serata diventava sempre più bella infatti ad un certo punto mi ero ritrovata seduta accanto a Mirko che figo che era, illuminato dalla luna con gli occhi che gli brillavano sempre di più mi si è avvicinato lentamente ma in quel momento Fra mi ha preso per un braccio gridandomi Presto corri!! Lo sai che ore sono? E l una! Dovevamo essere a casa per mezzanotte Quella sera Fra doveva venire a dormire a casa mia, eravamo veramente in ritardo, quella cosa ci aveva tanto preso che non ci siamo accorte del tempo che passava. Mentre stavamo correndo, più forte che potevamo, verso casa mia io stavo ancora pensando a quando Mirko mi si era avvicinato porca miseria eravamo così vicini mi avrebbe baciata ne ero sicura In 10 minuti siamo arrivate a casa, eravamo stanche morte con un fiatone tale da non riuscire nemmeno a parlare; siamo entrate, mia mamma era furiosa e cominciò ad urlare e a farci mille domande, ma noi non la stavamo ascoltando, stavamo ridendo e pensando a quanto ci eravamo divertite quella sera; quella roba era troppo forte, quasi magica, tirava molto dentro e accelerava sempre più il ritmo dei miei pensieri, continuavo a pensare che finalmente grazie alla Maria Mirko si era accorto di me e anche Vale si era accorta di noi due le sta veramente troppo bene! Ci stavo dentro a balla, avevo energia che sprizzava da tutti i pori, volevo correre fuori, ritornare ai tavoloni, non avevo voglia di stare lì, a casa, ferma, a far niente, volevo solo esprimermi, parlare, ridere, scherzare, insomma divertirmi, ero sicura di me, avevo un sacco di amici, non ero sola, avevo amore per tutti, non ero mai stata così bene! 6

7 Così eravamo corse subito a letto per evitare le sgridate delle mamma, ma non riuscivamo ad addormentarci perché io continuavo a pensare a Mirko e Fra non la smetteva più di ridere per quel volo che aveva fatto mentre stavamo correndo a casa eravamo state benissimo. Dopo un po però ho sentito una fitta pazzesca allo stomaco, avevo una fame tremenda, non ho capito il motivo!!! A cena avevo mangiato abbastanza, ma sono corsa lo stesso in cucina a mettere qualcosa sotto i denti, strano più mangiavo e più avevo fame Ricordo che io e Fra abbiamo inghiottito di ogni, persino un pezzo di pane secco con ketchup, maionese, acciughe, capperi e funghetti. Solo a ripensarci mi viene la nausea!! Al mattino mi sono svegliata con il vasetto di ketchup ancora in mano, non vi dico quanti nomi abbiamo preso dalla mamma! Adesso mentre ti sto scrivendo sono ancora in punizione; non ne posso più, sono passati tre giorni e non mi hanno ancora lasciato uscire, sto diventando matta, non so per quanto ancora resisterò! La mamma continua a sgridarmi dal mattino alla sera beh.. ora ti lascio perché devo andare a mangiare..ti scriverò più tardi! Sai mi è servito molto confidarmi un pò con te! Ciao a presto! =GRE= 20 luglio 1999 Caro diario, è domenica 20 ed è mezzanotte e un quarto scusa se ti scrivo solo adesso ma sai...sono stata due settimane in castigo e non è successo proprio niente di interessante da raccontarti; ti rendi conto? Non so neanche io come ho fatto a resistere, forse è stata la voglia sfrenata di rivedere i miei amici e in un certo senso anche la voglia di riprovare quella roba. Comunque ce l ho fatta e finalmente ieri pomeriggio, sono uscita! Sono corsa subito al fiume e naturalmente erano tutti là che bello, non vedevo l ora di rivederli, mi sono mancati tantissimo, loro erano felici di vedermi e anche Mirko lo era! Così mi sono seduta ai tavoloni e ho cominciato a raccontare del mio tragico castigo e abbiamo fatto quattro risate abbiamo passato tutto il pomeriggio al fiume a farae il bagno e a prendere il sole, a- scoltando la mitica canzone degli ARTICOLO 31 Ohi Maria, a forza di cantarla a squarcia gola non ho quasi più di voce! 7

8 Sono stata veramente bene, mi mancavano troppo questi bei momenti. La sera poi è successo ciò che speravo già da tempo: Mirko mi ha baciata ero al settimo cielo, non riuscivo a crederci! Siamo stati tutta la notte sdraiati a guardare le stelle, è stato molto romantico. Adesso è mezzanotte e 40 e ho molto sonno vado a letto, ma non ti preoccupare ti scriverò presto, sono sicura che succederanno cose sempre più belle!! BUONANOTTE =GRE= 31 ottobre 1999 Caro diario cono passati tre mesi dall ultima volta che ti ho scritto è iniziata la scuola ma le mia abitudini non sono cambiate. Ci troviamo ancora al fiume,come sempre, ultimamente però non più in compagnia di Maria, ma con di carta ficcate su per il naso.mirko la chiama neve, mi diverte quel nome, ma lo so benissimo è coca avevo tirato su forte, bruciava un po e mi lacrimavano gli occhi, ma sballava un casino. 21 marzo 2000 Stanotte ho festeggiato i miei sedici anni con i miei amici in discoteca, mi sono divertita tantissimo, però ora sono preoccupata per Mirko, non so cosa possa essergli successo. La serata è iniziata in pizzeria, io naturalmente ero seduta accanto a lui, abbiamo mangiato e bevuto, poi ci siamo avviati in discoteca; appena dentro ci siamo precipitati tutti a ballare. Poco più tardi, mentre io e Mirko stavamo ballando la nostra canzone preferita, si è avvicinato uno strano tipo che ci ha offerto delle strane pastiglie di tutti i colori Ci siamo guardati un attimo negli occhi e abbiamo deciso di provare. Così siamo andati al bancone della disco, e il barista era un mio caro vecchio amico, Luca, un bravo ragazzo e gli abbiamo chiesto qualche cosa da bere. Lui mi ha sussurrato che a- veva una cosina speciale da farci assaggiare, si chiama assenzio, ha detto che non avrebbe potuto darcela perché aveva troppi gradi ma che per me avrebbe fatto un eccezione 8

9 Ci ha dato due bicchieri contenenti un liquido verde smeraldo che bello l aveva incendiato davanti a me!! Era stupendo, dal bicchiere usciva una fiamma blu fosforescente troppo forte quella roba!! Abbiamo spento la fiamma e abbiamo bevuto alla russa il nostro assenzio insieme alle pastiglie. Cavoli, era veramente da sballo, la mia temperatura era salita almeno di 1000 gradi, mi sentivo un fuoco dentro. Saimo corsi subito a ballare, mi girava un po la testa e il colore delle luci mi offuscava gli occhi, ma io ero carica di adrenalina, il mio corpo sembrava pieno di energia, di calore, volevo ballare, ballare e solo ballare Io e Mirko eravamo sempre più esaltati e ci stavamo divertendo moltissimo;ad un certo punto mi ha fatto segno che gli girava la testa, ma io non ci avevo dato molto peso, girava forte anche a me ero fuori a balla. Improvvisamente Mirko è caduto a terra in mezzo alla pista, io ho cominciato ad urlare, ma il rumore della musica sovrastava le mie grida, non sapevo più che fare, nessuno si era accorto di lui, ed io stavo gridando al vuoto più assoluto fino a quando un buttafuori si accorto di ciò che stava accadendo ed ha chiamato l ambulanza. Non mi hanno lasciato salire con lui per stargli vicino, ma mi hanno accompagnato a casa e non ho saputo più niente! Sono le 3 di notte, sono arrivata da circa un ora, ma non riesco a dormire, sono preoccupata, spero che non gli sia successo nulla di grave stasera sono stata benissimo con lui, è stato un compleanno bellissimo e sono sicura che Mirko domani starà già meglio Ora proverò a dormire anche se sarà difficile. Notte =GRE= 21 marzo 2000 Caro diario, sono le 22:30, mi ha appena chiamata Paolo come vorrei non aver mai risposto a quel maledetto telefono, come vorrei che non fosse mai squillato, non ci posso credere. anzi non ci credo! Non può essere morto Mirko!! Non può avermi abbandonato così senza nemmeno avermi salutato, avermi dato l ultimo abbraccio, l ultimo bacio 9

10 I dottori dicono che la combinazione tra droga e alcool gli è stata fatale non è possibile, è colpa mia, è solo colpa mia se Mirko è morto, non avrei mai voluto compiere 16 anni, non avrei mai dovuto fare quella stupida festa di compleanno, a quest ora Mirko sarebbe qui con me e invece se n è andato per sempre mi ha lasciato da sola.lui era l unica persona che sapeva dare un senso alla mia vita ed ora non c è più ed è colpa mia, solo colpa mia!!! Non me lo perdonerò mai!! Io rivoglio indietro il mio Mirko!!!.. 20 marzo 2001 Caro diario fino ad oggi non ho avuto il coraggio di aprirti, no, dopo quello che era successo, le tue pagine hanno racchiuso il momento più orribile, tremendo, pauroso della mia vita. Non puoi capire cosa vuol dire perdere Mirko, per me lui era tutto.ed ora non ho più niente e nessuno sono sola! Mamma e papà cercano di aiutarmi, di parlarmi, ma io non li voglio neanche ascoltare, io voglio solo io Mirko, il mio Mirko, qui ed ora! In quest ultimo anno lamia vita è cambiata molto, non sono più io, non mangio più, non esco mai, a scuola vado sempre peggio, penso che sarò bocciata. Passo delle giornate chiusa in camera da letto a piangere ininterrottamente, mi manca tanto Mirko, il senso di colpa che provo è indescrivibile. Oggi è il giorno del mio compleanno, ma io non ho nessuna intenzione di festeggiarlo perché è un giorno terribile che mi ricorda solo dolore, immenso dolore, infinito dolore e non so per quanto riuscirò ad andare a- vanti così 21 marzo 2001 Caro diario, stamattina, come spesso faccio, ho deciso di non andare a scuola solo stamattina ho trovato il coraggio di dare l ultimo saluto al mio adorato Mirko, è esattamente passato un anno dalla scomparsa di Mirko e io non ho più avuto modo di parlargli da quella maledetta sera in discoteca non avevo nemmeno avuto il coraggio di andare al suo funerale, non dopo quello che gli ho fatto 10

11 Ma stamattina è scattato qualcosa in me che mi ha fatto capire che dovevo farlo, che era la cosa giusta, così sono andata al cimitero, sulla lapide c era una sua foto, sorridente, solare, come me lo ricordavo, come era sempre stato e come lo sarà per sempre le lacrime segnavano il mio viso, silenziosamente, ed io non riuscivo a fermarle la mia mente era affollata da mille pensieri, mille parole che avrei voluto dirgli, ma quel sorriso, quegli occhi mi avevano riscaldato il cuore, come se lui fosse lì, accanto a me e in quel momento ho capito che ci sarebbe stato per sempre che non mi avrebbe mai abbandonata Sono rimasta con lui tanto tempo, mi sentivo bene accanto a lui, era una strana sensazione, ma io ero felice; l ho salutato promettendogli che sarei ritornata molto presto e mi sono avviata verso casa Mentre camminavo i miei pensieri sono tornati al fiume, alla prima volta in cui il mio Mirko mi aveva baciata, così ho deciso di andare in quel posto stupendo, scrigno di meravigliosi ricordi.. Appena arrivata l ho vista. aveva la manica del maglione alzata e una siringa in mano, stava piangendo, aveva delle profonde occhiaie, il viso scavato, magro, scarno. sono corsa verso di lei, ho afferrato quella siringa e l ho scaraventata a terra rompendola, lei ha alzato gli occhi stracolmi di lacrime e ha cominciato a gridare e a piangere, dicendo che ne aveva bisogno Non era possibile! quella non era la Francesca che conoscevo io non era la mia migliore amica. Ha cercato di alzarsi, le ginocchia le hanno ceduto, si è aggrappata a me ed io l ho stretta forte lei piangendo è riuscita a dirmi solo due parole: GRE AIUTAMI. Non mi ero mai resa conto fino a che punto si potesse arrivare con la droga ma dopo Mirko ed ora anche Fra ho finalmente capito che tutto quello che mi dicevano non era solamente per spaventarmi ma per salvarmi la vita Ho capito che c era ancora qualcuno che aveva bisogno di me, che la mia vita poteva ancora trovare un senso, e che la mia esperienza poteva essere utile a qualcuno per non precipitare in questo baratro senza fondo!!!!! =GRE= 11

12 Che cosa sono le droghe? E una domanda banale, ma che è fondamentale: con il termine droga si indicano tutte le sostanze psicoattive, quelle, cioè, che hanno un effetto sul sistema nervoso e alterano l equilibrio psicofisico nell organismo. Ci sono moltissime sostanze di questo tipo: alcune sono usate liberamente, senza alcun controllo, da parte delle autorità sanitarie o giudiziarie, come la NICOTINA (contenuta nel tabacco), l ALCOOL e la CAFFEINA (contenuta nel caffè o nel tè). Altre invece sono incluse in speciali tabelle di controllo e possono essere utilizzate solo a scopo curativo, sotto stretto controllo medico, come gli PSICOFARMACI; altre ancora non hanno alcuna utilità dal punto di vista medico e il loro uso è totalmente vietato, come l EROINA e la COCAINA. Quando parliamo di consumo di droga ci riferiamo in realtà all abuso, cioè a un cattivo uso delle sostanze psicoattive che vengono prese da una persona senza prescrizione medica per scopi diversi dalla cura di una malatt ia. Queste sostanze, con molti altri farmaci che non sono psicoattivi, se vengono prese più volte per un certo periodo di tempo producono la tolleranza, detta anche ASSUEFAZIONE; cioè per ottenere lo stesso effetto provato la prima volta occorre prenderne dosi sempre più abbondanti. Per questo i consumatori di droghe ne consumano sempre di più e sempre più spesso fino a superare una soglia oltre la quale non sono più in grado di vivere senza ricorrere alla sostanza: è la DIPENDENZA. Schematicamente si può fare una distinzione tra dipendenza FISICA e quella PSICHICA, ricordando però che i sintomi dell una e dell altra si intrecciano e si sovrappongono in un quadro di insieme di penosa malattia. Per DIPENDENZA FISICA s intende l incapacità dell organismo di funzionare senza una sostanza esterna alla qual si è adattato modificandosi; se questa gli viene a mancare si scatena una vera e propria malattia acuta (la sindrome di astinenza) che si manifesta con sintomi opposti agli effetti della droga; per esempio l astinenza da droghe eccitanti produce una depressione. La DIPENDENZA PSICHICA, molto più subdola ed insidiosa, resta anche quando il fisico è stato disintossicato ed è ol desiderio spasmodico della droga, la convinzione di non poter andare avanti senza di essa. A volte, quando sembra di averla superata, di fronte alla più piccola difficoltà o contrarietà od anche in una situazione sociale di tentazione (un amico che offre una dose) non si sa resistere e il ciclo dell abuso ricomincia. Per questo i tossicodipendenti richiedono cure adeguate con sostegno di personale professionalmente qualificato che li aiuti lungo tutto il percorso di reintegrazione nella vita normale. 12

13 Le droghe, in base ai loro effetti, si possono così suddividere: o DEPRIMENTI FORTI DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE (codeina, morfina, eroina, metadone..) o ECCITANTI STIMOLANTI FORTI DEL SISTEMA NERVOSO (cocaina, anfetamine in pasticche..) o ALLUCINOGENI PSICHEDELICI (LSD, messalina..) o DEPRIMENTI LEGGERI DEL SISTEMA NERVOSO (Alcool etanolo- o alcool etilico..) o DEPRIMENTI LEGGERI DEL SISTEMA NERVOSO ALLUCINOGENI (canapa indiana..) o ECCITANTI STIMOLANTI LEGGERI DEL SISTEMA NERVOSO (caffeina, teofillina, teobromina..) Nelle pagine successive passeremo in rassegna le droghe più utilizzate dai giovani. 13

14 CANNABIS CHE COS È? Il nome comune della pianta cannabis sativa varietà indaca della famiglia cannabinacee affine alla canapa indiana comune, della quale si differenzia per alcune caratteristiche morfologiche. Una pianta con numerosi utilizzi (si può usare per fabbricare tessuti resistenti, carta ecologica, persino combustibile per automobili). Può presentarsi sotto forma di fiori secchi (cime), di olio, di resina (hashish). Di solito la si fuma (in sigarette, pipe, chiloom o bohng) ma può essere anche mangiata in torte e biscotti oppure bevuta sotto forma di tè. La cannabis è una sostanza stupefacente che viene prodotta dalla pianta della canapa indiana. Si presenta sotto forma di piccole foglioline secche ma è venduta come un materiale compatto e scuro di odore aromatico che viene sbriciolato e fumato. Questa droga è detta hashish nei Paesi Arabi, bhang o siddhi in India, marijuana in America. STORIA E MEDICINA Ha inizio circa nel 6000 a.c. la coltivazione e l'utilizzo della Cannabis. Utilizzata per moltissimi secoli da moltissime popolazioni. Nel 3000 a.c. venne eletta in Cina "Erba superiore". La Cannabis era una droga molto utilizzata sino al 1941, quando fu tolta dalla farmacopea americana. Questo avvenne dopo il passaggio della prima delle draconiane leggi statunitensi anti-marijuana nel 1937, la Marijuana Tax Act. Alcuni anni fa fu scoperto dal Dott. Solomon Snyder che ci sono oppioidi endogeni; sarebbe a dire, sostanze come l'oppio che noi produciamo nei nostri organismi. In seguito sono stati scoperti tali recettori nei nostri cervelli. Se il cervello produce le proprie sostanze di tipo cannabinoide, non ha molto senso che produca una sostanza che andrebbe a danneggiarlo. Il FBN (Federal Bureau of Narcotics) venne organizzato nel 1930 da un uomo di nome Anslinger. Questi intraprese quella che chiamò una "grande campagna educativa", che in realtà risultò essere una grande campagna di disinformazione. Talora vi è disinformazione anche tra i medici, che possono acquisire la loro educazione sulle droghe dalle compagnie farmaceutiche o dai rappresentanti delle stesse che vanno in giro presso gli ambulatori dei medici, come pure da articoli di giornali, pubblicità e campagne promozionali di queste compagnie. Non c'è compagnia farmaceutica interessata alla Cannabis. Proprietà terapeutiche: - Antinausea e vomito. - Rinforza il sistema immunitario - Abbassa la pressione arteriosa. - Dilata i bronchi polmonari: (asma) - Spasmi muscolari. - Epilessia: (disturbo trattato per secoli) - Dolori cronici: usata da moltissimo tempo. - Glaucoma. - Mal di testa ed emicrania. 14

15 EFFETTI E RISCHI Il principio attivo più noto della cannabis è il TETRAIDROCANNABINOLI detto THC ma all'interno della pianta ce ne sono tanti altri e dalla loro combinazione dipendono gli effetti.il contenuto del THC nell hashish è il 5% di peso, nella marijuana, invece, è più basso. Inoltre la sostanza ha effetti che spesso sono determinati dal luogo e dall'umore di chi assume. Può dare sensazioni di pienezza, rilassamento, leggera euforia, benessere fisico e psichico, più facilità nei rapporti con le altre persone. Con un uso eccessivo, può dare sensazioni di isolamento e demotivazione verso le normali attività, tachicardia, nausea, e, a volte, veri e propri attacchi di panico o situazioni. Gli effetti ricercati sono l'aumento delle percezioni sensoriali, la dilatazione del tempo trascorso che variano a seconda delle modalità di assunzione, raggiungendo l'apice nell'arco di un'ora. Riduzione del danno Gli effetti sull'apparato respiratorio sono paragonabili a quelli causati dal tabacco; il sistema immunitario è depresso, e a dosi elevate si possono verificare effetti spiacevoli e indesiderati. Nel caso di forti dosi è facile sentirsi male con una sindrome detta "collasso". 15

16 ANFETAMINE CHE COSA SONO? Le amfetamine (o metamfetamine) sono sostanze di origine sintetica ad azione stimolante sul Sistema Nervoso Centrale. La reazione fisica consiste nel rilascio di neurotrasmettitori (dopamina) che agiscono sulla regolazione del sonno, dell'umore e dell'appetito. Le amfetamine si presentano sotto forma di compresse o capsule (di varie dimensioni e colori), polvere, gel o cristalli (ICE). Il colore dell'amfetamina in polvere è generalmente bianco e varia a seconda delle impurità presenti. Normalmente l'amfetamina è inodore. L'odore sgradevole, se presente, può essere dovuto alla presenza di solventi. Poiché la maggior parte dell'amfetamina, detta anche speed, che è reperibile sul mercato illegale proviene da laboratori clandestini, che non rispettano le norme igieniche e sanitarie, difficilmente ciò che si arriva ad ottenere contiene principio attivo puro. Le sostanze da taglio che vengono utilizzate sono innumerevoli e vanno da come caffeina ed efedrina, a glucosio, latte in polvere, farina, talco. STORIA L'uso di amfetamina è un fenomeno abbastanza recente. L'amfetamina fu sintetizzata per la prima volta nel 1887 e l'individuazione della sua molecola risale al 1910 quando un gruppo di chimici si trovò nella necessità di individuare un sostituto sintetico dell'efedrina, un alcaloide contenuto nei tessuti vegetali dell Ephedra Vulgaris, molto efficace nella cura dell'asma ma di difficile estrazione.alla fine degli anni 30 fu riconosciuto l'uso medico dell'amfetamina e la sostanza fu largamente pubblicizzata per l'impiego nella terapia di patologie diversissime tra loro: obesità, epilessia, alcolismo, depressione, nevrosi, insonnia, narcolessia.il successo del farmaco (in commercio sotto forma di pillole ed inalatori) non CH 2 CH CH 3 CH 2 fu garantito solo per l'efficacia medica, ma anche per gli effetti stimolanti che i pazienti in trattamento sperimentavano.per le sue caratteristiche fu utilizzata come droga da combattimento: venne somministrata alle truppe di entrambi gli schieramenti nel corso delle due guerre mondiali e tra le truppe americane durante le guerre in Corea ed in Vietnam.Nel periodo postbellico cominciò a diffondersi ampiamente un uso "adattativo" negli ambiti studenteschi e lavorativi: molti studenti iniziarono ad assumere la sostanza per mantenersi più vigili e per poter migliorare i risultati agli esami. In campo farmacologico, grazie all'azione anoressizzante della sostanza, vennero introdotti preparati da impiegare nelle cure dimagranti.esplosero così gravi forme di abuso tanto da indurre i governi dei Paesi occidentali a regolamentare la produzione e il commercio di questi farmaci. L'amfetamina entrò così a far parte della cultura underground come sostanza ad uso ricreazionale. In Italia l amfetamina è illegale dal 1972 e da allora è il mercato clandestino che fa fronte alla domanda, in costante aumento, dei consumatori. 16

17 EFFETTI PSICOATTIVI E COLLATERALI L amfetamina rende vigili ed energici, sicuri di sé e meno stanchi o assonnati: si è in grado di ballare tutta la notte e non accusare fatica. La sostanza può facilitare la scioltezza comunicativa e rendere sensibili agli stimoli esterni. L'amfetamina fa aumentare il battito cardiaco, la respirazione, la pressione arteriosa e di conseguenza la temperatura corporea.si può mangiare, sniffare, fumare o iniettare. I tempi e i modi della salita variano a seconda del tipo di assunzione: se ingerita, gli effetti compaiono dopo mezz'ora/un'ora; se sniffata sono ridotti a non più di qualche minuto; se la si fuma o la si inietta la salita è quasi immediata. RISCHI A BREVE TERMINE Assumendo sostanze eccitanti, il pericolo principale a cui si può andare incontro è il "colpo di calore" (ipertermia maligna): un aumento velocissimo della temperatura corporea (anche sopra i 42 ) con un contemporaneo aumento della pressione sanguigna, può essere fatale, sopra i 40 gradi, il sangue inizia a formare grumi o emboli che impediscono la normale circolazione, questi blocchi possono provocare la morte dei tessuti che non sono più irrorati dal sangue A MEDIO E LUNGO TERMINE Un uso frequente e prolungato di amfetamine può portare ad una forte dipendenza psicologica. Nei giorni successivi alle assunzioni il consumatore può sentirsi depresso, senza energia ed irritabile; ciò può indurlo ad assumere nuovamente per superare le sensazioni negative collaterali. Chi le consuma vuole una scorciatoia per sentirsi pieno di energia, sveglio e vigile. Ma le anfetamine accelerano il cuore e il respiro, rendono difficile il sonno. Aiutano a non sentire fame e fatica, ma non difendono l'organismo dalla mancanza di cibo e di riposo. 17

18 ECSTASY COS E? L'ecstasy è una combinazione di una droga allucinogena e di un anfetamina (che provoca eccitazione). Il nome chimico è MDMA o 3,4 metilenediossimetilanfetamina. L'ecstasy viene quasi sempre assunta sotto forma di capsule, polvere e pasticche colorate, di forme colorate, di forme differenti e non si sa mai con precisione cosa c'è dentro. Se ne fa spesso uso in discoteca per esaltare le sensazioni musicali. Occasionalmente viene sniffata, fumata o iniettata con grave pericolo.questa sostanza è definita come empatogena e entactogena, paroloni che rimandano all'effetto che essa procura: sentirsi in armonia con le altre persone, con se stessi e col mondo che ci circonda. STORIA Nel 1912 la casa farmaceutica Merck sintetizzò il MDMA per commercializzarlo come farmaco dimagrante. La molecola venne somministrata ai soldati durante la prima guerra mondiale per combattere la fame, la sete e la paura. Nel 1972 il chimico statunitense A. Shoulgin voleva impiegare le droghe in psicoterapia, dopo averla sperimentata personalmente e averne descritto dettagliatamente gli effetti, venne iniziata una sperimentazione clinica della sostanza su dei pazienti. Qualche anno più tardi, il consumo diffuso dell'"empathy" (primo nome dell'ecstasy) divenne una realtà negli ambienti underground della controcultura californiana e statunitense. Nell'arco di circa 10 anni la sostanza entrò prepotentemente nell'ambiente house ed il suo utilizzo ricreazionale si diffuse dagli U.S.A. all'isola di Ibiza, da lì all'inghilterra e in seguito in tutta Europa. In Italia è illegale dal Verso la fine degli anni sessanta si fa strada il consumo di questa droga per scopi socializzanti e senza controllo medico: si diffuse nella costa occidentale americana (California in testa), in tutti gli altri stati. Con il divieto di prescrizione e la conseguente illegalità fiorisce pero la produzione clandestina che, grazie alle continue manipolazioni chimiche, prepara un così alto numero di sostanze derivanti dalla amfetamina. Il lavoro di modifica della sostanza base, con le sempre inedite sintesi di laboratorio, ostacola gli studi sulla neurotossicità di ogni singolo prodotto, al punto che per le autorità sanitarie mondiali è impossibile tenerle sotto controllo. Il mercato dell ecstasy non conosce soste né crisi di sorta, ma ha sempre nuovi ed esigenti clienti. In pochi anni, dagli ambulatori degli psicanalisti, la sostanza si e trasferita nelle discoteche di tutto il mondo trovando in esse l habitat ideale di spaccio e di abuso e in particolare nei luoghi di ritrovo dei giovani. Al momento non esiste affatto una qualsiasi cura. Chi ne abusa rischia di arrecarsi danni irreversibili al cervello ed a tutto il sistema nervoso. EFFETTI E RISCHI L'ecstasy crea dipendenza psicologica. Questa droga spesso può assumere grande importanza nella vita delle persone creando un bisogno a cui è molto difficile sottrarsi. In soggetti cronicamente intossicati, la sospensione può provocare disturbi psicofisici con depressione, tremori, debolezza, disturbi gastro-intestinali. L'ecstasy determina alterazioni delle percezioni sensoriali e distorsione della realtà. L'ecstasy agisce soprattutto sulla serotonina, una sostanza del nostro cervello che regola l'umore, il sonno e l'appetito.se viene ingerita, l'effetto sale dopo 20/30 minuti e regge per 4/6 ore nel quale il cuore pompa di 18

19 più e rischia di cedere, la pressione e la temperatura aumentano a dismisura. L'uso di ecstasy provoca uno sforzo del cervello che rilascia una grossa quantità di serotonina e di altre sostanze con il rischio è che il Sistema Nervoso Centrale si danneggi seriamente. Ogni gomma può contenere sostanze nocive (tipo piombo) oppure può essere composta da sostanze assolutamente diverse dall'mdma (DXM, PMA, Ketamina). Gli effetti piacevoli dell'ecstasy sono il sollievo dalla tensione muscolare e la sensazione di scioglimento delle paure e delle inibizioni. Se poi si bevono alcolici i rischi aumentano. Quando l'effetto finisce ci si sente depressi e irritabili. Chi esagera, così come chi consuma magari poco, ma spesso, può avere crisi d'ansia, di panico o di paranoia, che possono riproporsi anche molto dopo aver consumato. Col tempo può entrare in depressione e aver problemi a dormire e a mangiare. RISCHI A BREVE TERMINE Assumendo MDMA, il pericolo principale a cui si può andare incontro, bevendo poca acqua, in situazioni affollate e di ballo sfrenato, è il "colpo di calore" (ipertermia maligna): un aumento velocissimo della temperatura corporea e della pressione sanguigna. Ciò fa si che il sangue inizi a formare grumi o emboli che impediscono la normale circolazione. Questi blocchi alla circolazione possono provocare la necrosi (morte) dei tessuti che non sono più irrorati dal sangue. I casi più gravi portano ad arresto cardiaco o a ictus cerebrale. RISCHI A MEDIO E LUNGO TERMINE In relazione agli eccipienti (sostanze da taglio utilizzate per la fabbricazione in compresse) presenti nelle paste e soprattutto ai solventi e reagenti residui della lavorazione (piombo o altri metalli), possono insorgere patologie al fegato ed insufficienze renali. Un altro pericolo a lungo termine può essere causato dall'eccessiva frequenza di assunzione. E' necessario specificare che, rispetto ai danni provocati dall'ecstasy sul lungo periodo, esistono numerose ricerche anche in contrasto tra loro, ma nessuna, ancora, si afferma rispetto alle altre. EFFETTI COLLATERALI Nell'utilizzo di questa sostanza vi è un momento in cui essa sale, un picco e una discesa; in questa fase di down sopraggiungono stanchezza, mal di testa, irritabilità e sonnolenza. RICORDA Con l'ecstasy può venir voglia di riprovarci :una volta, due, tre, molti aumentando la quantità delle pasticche per aumentarne gli effetti, ma è molto facile invece procurarsi uno sballo pericolosamente "speed": lo "sballo nervoso che fa venire l'ansia" con "attacchi di panico. 19

20 EROINA CHE COS È? È una sostanza chimica che ha un forte effetto antidolorifico; è un derivato semisintetico dell OPPIO, è simile, ma molto più potente, alla morfina. L'eroina che viene venduta dagli spacciatori non è pura ma è mescolata con varie sostanze (talco, mannite, gesso ecc.), si presenta sotto forma di polvere granulosa bianca o marrone. Essa viene preparata dallo spacciatore in scarse condizioni igieniche e, spesso, è contaminata da vari batteri e microrganismi. L'eroina è nata nella seconda metà dell 800, può essere sniffata, fumata o iniettata in vena o in muscolo. Gli effetti sono circa gli stessi anche se diversi sono i rischi. La dipendenza si instaura qualsiasi sia la via di assunzione. L iniezione costituisce il metodo più rischioso perché viene assorbita immediatamente e può bloccare i centri del respiro residenti nel cervello, producendo così una sindrome che può essere mortale, chiamata overdose. Anche chi inizia sniffando o fumando quasi sempre arriva all'uso iniettivo nell'arco di poco tempo. EFFETTI E RISCHI L'eroina è una sostanza che deprime il funzionamento del Sistema Nervoso Centrale, abbassando quindi pressione arteriosa, frequenza respiratoria e cardiaca. L'assunzione provoca, dopo una prima fase in cui possono manifestarsi nausea e vomito, uno stato di rilassamento intenso che può durare dalle 4 alle 6 ore, con sonnolenza, deficit della coordinazione motoria, dell'attenzione, stitichezza, inappetenza. Non si sentono più angosce né dolore, si vive in uno stato di benessere diffuso, finchè dura l'effetto. L'overdose (che può portare a morte per soffocamento causato dall'eccessivo rilassamento muscolare) è tra i rischi di ogni assunzione: dipende dalla quantità assunta e dal grado di purezza, infatti è quasi sempre tagliata con altre sostanze, a volte più pericolose dell'eroina stessa. L'abuso sempre più frequente di questa sostanza può creare dipendenza psicologica e fisica in poco tempo, l'organismo non riesce più a farne a meno, bisogna aumentare sempre più le dosi per sentire lo stesso effetto. In condizione di dipendenza fisica l'astinenza provoca sintomi dolorosi, così che invece di assumerla per stare bene o meglio, si è costretti ad assumerla per non stare male. La crisi di astinenza si presenta in genere dopo circa 8 ore dall'ultima assunzione: compaiono ansia, sbadigli e sudorazione, lacrimazione insonnia, crampi e dolori diffusi. Quando un individuo continua ad assumere eroina insorgono molti problemi; c'è un progressivo scadimento delle condizioni generali, si deteriora il sistema immunitario (cioè si è più soggetti a prendere delle malattie), l'alimentazione diventa precaria (si mangia poco e male), possono cariarsi i denti, nelle donne sono frequenti le irregolarità mestruali. Con il buco (usando siringhe in comune con altri) si rischia anche di contrarre l'epatite (B e C) e il virus dell'hiv; preparare la dose con acqua non sterile o con altri liquidi sporchi può provocare malattie molto gravi. 20

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