Anno 2006: Don Gino e un piccolo gruppo di educatori si riuniscono per discutere e confrontarsi sullo

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1 IL PROGETTO LA STRADA VERSO UN SOGNO. Anno 2006: Don Gino e un piccolo gruppo di educatori si riuniscono per discutere e confrontarsi sullo spinoso problema della violenza nello sport, della maleducazione e della troppa distanza tra i valori che lo sport incarna e i comportamenti di alcuni tifosi, dirigenti e atleti che lo stanno distruggendo. Nello stile spiccio ma deciso di Don Gino e di Comunità Nuova, la domanda che ci si è posti è stata: Cosa possiamo fare noi? Serve un idea.. Nasce così la proposta di individuare una strategia diversa rispetto al solito bivio repressione o conciliazione. Ci serviva una terza via, un alternativa tutta incentrata sulla promozione di una cultura della sportività. Partiamo dai giovani, i ragazzi delle scuole primarie e secondarie, pensiamo ad un percorso, organizziamo una serie di azioni educative con obiettivo la prevenzione del tifo violento. Questa è la strada! Le parole chiave su cui lavorare sono educazione, rispetto, collaborazione, lealtà e partecipazione. La metodologia da utilizzare: attiva, coinvolgente e creativa. Il motto è tra il dire e il fare c'è di mezzo il nostro CERVELLO!. Invitiamo i bambini/ragazzi ad una riflessione che parte dalle proprie esperienze personali nello sport: Io rifletto, io penso, io scelgo se mettere in campo comportamenti positivi o negativi. I ragazzi giocano e tifano collaborando come squadra. Offriamo loro l'occasione di vivere delle esperienze emozionanti attraverso gli incontri con i testimonial del mondo sportivo e la partecipazione come tifosi attivi e appassionati ad eventi sportivi di spicco. Condividiamo l idea con alcuni amici, i nostri partners di progetto, che hanno una lunga esperienza sportiva: inizialmente l Inter e Candido Cannavò. In particolare, l incontro con Candido è stato illuminante. Grazie alla sua grande esperienza, alla sua capacità di sognare e alla voglia di fare, la spinta a crederci e a sviluppare le azioni del progetto è cresciuta e ci ha convinti di essere sulla strada giusta. In questi anni entrano come partner anche altre grandi società sportive che ci vedono lavorare e condividono la nostra idea e la nostra metodologia. Oggi, gli amici istituzionali e sportivi sono tantissimi. Siamo grati e orgogliosi dei molti atleti che ci danno una mano mettendosi a disposizione dei ragazzi, raccontandosi, emozionandoli e mettendosi in discussione con le domande vere e insidiose da loro formulate.

2 Siamo partiti in piccolo, proponendo il percorso IO Tifo Positivo ad una scuola di Rozzano. A distanza di sette anni ci siamo allargati e ad oggi abbiamo abbracciato 7 province lombarde e 30 comuni, per sbarcare lo scorso anno in Europa. Il nostro progetto è stato scelto come modello da esportare in ben sette paesi dell Unione. Ma il cuore di IO Tifo Positivo, non lo dobbiamo né vogliamo dimenticare, è costituito da tutti i bambini e i ragazzi coinvolti. Loro sono i veri protagonisti del percorso. I ragazzi hanno tanto da dire: hanno sogni, pensieri interessanti, voglia di emozioni, richieste e proposte creative. Ci stanno lanciando dei messaggi positivi. Tocca a noi ora ascoltarli, sognare con loro e seguire la lezione di vita che attraverso queste meravigliose storie di sport ci stanno regalando. Anche noi siamo sognatori e questa è la strada che abbiamo scelto di percorrere insieme a loro! Gli educatori del progetto in questi setti anni di lavoro hanno sempre più valorizzato i contenuti e i significati del progetto. Sicuramente possiamo affermare che IO Tifo Positivo rappresenta un progetto interdisciplinare anche se a noi piace di più parlare di CONTINUITA EDUCATIVA Pensiamo che progetti efficaci di continuità educativa debbano partire proprio dai bambini. Dal fatto cioè di considerarli soggetti protagonisti nella scuola. Il percorso scolastico li porterà, attraverso tappe successive ma continuative, ad acquisire competenze, abilità, a crescere e maturare dal punto di vista dell identità e dell autonomia. Crediamo che ogni progetto di continuità educativa debba non tanto e non solo aiutare il bambino a conoscere la realtà nuova in cui dovrà inserirsi, ma anche, partendo dalla didattica, proporre significative attività di apprendimento. Tali attività mirano a favorire, tra i diversi ordini di scuola coinvolti, una reciproca conoscenza in termini di metodologie, contenuti, linguaggi specifici, in modo tale che vi sia continuità tra i diversi livelli di esperienze che un bambino può vivere e realizzare prima alla Scuola primaria, poi secondaria e infine nella vita. IO Tifo Positivo vuole essere un opportunità per parlare di educazione attraverso il gioco e lo sport. La sfida è quella di formare nei bambini e nei ragazzi una mentalità sportiva positiva. Il progetto punta su alcuni valori fondamentali. L amicizia, il rispetto reciproco, la lealtà e la tolleranza, infatti, non sono solo valori importanti nello sport ma nella vita di tutti i giorni.

3 La metodologia utilizzata ha come base l interesse personale del bambino - ragazzo. Si privilegiano attività quali il gioco, la drammatizzazione, la rappresentazione grafica, la musica, le canzoni, la visione di immagini e non per ultima la discussione e il confronto. L'approccio utilizzato è essenzialmente basato sulla relazione che si instaura con i ragazzi attraverso le competenze educative degli operatori e le esperienze che il percorso offre. Lo sport, il tifo e il gioco verranno utilizzati nelle loro forme più varie (motorio, simbolico, di ruolo) e costituiranno il mezzo privilegiato per interessare, incuriosire e coinvolgere i bambini. Al fine di introdurre vocaboli, modi di dire ed espressioni vengono poi utilizzati diversi strumenti: cori, filastrocche e mimi che, oltre a divertire i bambini, facilitano l'apprendimento. Anche l approccio all utilizzo della macchina fotografica o computer sarà effettuato in modo ludico. I bambini/ragazzi, durante il percorso, passeranno dal lavoro individuale a quello in piccoli gruppi e collettivi, guidati dagli educatori e dai loro insegnanti. Target Con il progetto ci prefissiamo di raggiungere tre diverse fasce di target, ognuna con un livello di coinvolgimento diverso: I bambini e i ragazzi di età compresa tra i 9 e i 13 anni delle scuole primarie e secondarie, primi beneficiari e utenti finali di ogni azione educativa proposta; Il mondo dello sport, rappresentato dalle sue istituzioni, dalle società sportive, dagli atleti (attuali ed ex), dai giornali sportivi, dai tifosi e da tutti coloro che vi ruotano attorno. Le famiglie degli studenti coinvolti, chiamate a supportare l azione educativa del progetto e direttamente coinvolte in alcune attività proposte durante il percorso. La loro partecipazione è di primaria importanza ed essenziale affinché il progetto riesca ad esprimere tutte le sue potenzialità.

4 Il progetto IO Tifo Positivo vuole essere per le scuole: un percorso multidisciplinare volto al recupero dei valori e dei significati dello sport mediante un percorso a tappe, l utilizzo di strumenti diversi e di una metodologia attiva. Tale percorso nasce dall esigenza di proporre attraverso una chiave multidisciplinare i temi dello sport, del tifo, dell ambiente e di attualità sociale. Raccordi interdisciplinari: Italiano ( incontri e realizzazione pagina de La Gazzetta): Conversazioni, letture, verbalizzazioni, giornalino. Inglese ( video coro Liverpool): ricerche su cori, letture, canzoni. Scienze ( video sport e salute-ambiente): ricerche, ambiente, riciclo. Musica e arte (costruzione strumenti per tifare e realizzazione di una tela con slogan): sperimentare varie tecniche pittoriche, plastiche e artistiche ed esprimere attraverso forme e colori le proprie percezioni e il proprio mondo emozionale. Informatica ( costruzione di un piccolo tg sullo sport) Effetto moltiplicatore Mostra finale: esposizione degli oggetti e degli strumenti costruiti; documentazione fotografica del lavoro svolto e altro. Obiettivi: Favorire la formazione nei bambini e nei ragazzi di una mentalità sportiva positiva; Educare al rispetto reciproco e alla tolleranza; Proporre i valori dello sport come principi ispiratori delle relazioni umane; Ridimensionare il fenomeno tifo ai soli luoghi e tempi dello sport; Proporre un modello sostenibile di tifo; Far conoscere l importanza di trasformare i rifiuti in risorse e gioco; Far comprendere come l azione individuale concorre al benessere collettivo; Sviluppare il senso del rispetto, la consapevolezza della tutela e della valorizzazione ambientale; Sviluppare la creatività attraverso l individuazione di un uso non convenzionale degli oggetti; Sapersi adeguare alle regole dettate da attività ludiche o di gioco; Rispettare lo spazio dei vari ruoli, l ambiente di gioco e le attrezzature; Sviluppare e rafforzare la fiducia in se stessi, l autostima, la determinazione; Sviluppare atteggiamenti positivi: rispetto reciproco, collaborazione, sostegno. L equipe degli operatori di Comunità Nuova Le attività sono progettate e realizzate da una équipe costituita da due coordinatori e otto educatori esperti nelle tematiche sportive e nell uso di tecniche animativo-espressive.

5 I PARTNER Vogliamo riflettere insieme a loro e condividere valori, obiettivi e metodologie attive del tifo positivo. Vogliamo che le loro strutture siano un luogo d incontro per i ragazzi e le loro famiglie. Vogliamo promuovere nuovi strumenti per favorire la partecipazione agevolata ad eventi sportivi. Vogliamo valorizzare i partner locali, costruendo azioni mirate che rispondano ai bisogni del territorio. I TERRITORI E IL LORO COINVOLGIMENTO l progetto IO Tifo Positivo ha coinvolto dal suo inizio ad oggi, circa ragazzi e genitori. Abbiamo raggiunto i territori delle province di: Milano, Como, Bergamo, Lecco, Varese, Pavia, Monza e Brianza, Brescia e Catania, con circa 29 comuni coinvolti in tutto. ALCUNI DEI NOSTRI ESPERTI TESTIMONIAL Il progetto IO Tifo Positivo è anche di tutte le persone del mondo dello sport, che hanno condiviso con noi valori e significati, che hanno dedicato il loro tempo al progetto, che si sono fatti coinvolgere attivamente e concretamente. Tra questi, citiamo e ringraziamo: Carlo Verdelli (ex direttore Gazzetta dello Sport), Candido Cannavò (giornalista ex direttore della Gazzetta dello Sport), Daniele Redaelli (caporedattore della Gazzetta dello Sport), Marco Pastonesi (giornalista), Filippo Grassia (ex presidente del CONI prov. Milano), Pierfrancesco Barletta (responsabile sicurezza stadio di San Siro), Milly Moratti (F.C. Internazionale), Daniele Davanzo (presidente Rugby Monza), Francesco Mazzariol (nazionale Rugby), Andrea Zorzi (ex nazionale pallavolo), Bruno Pizzul (telecronista), Silvia Parente (medaglia d oro ski paraolimpiadi Torino 2006), Igor Cassina (medaglia d oro olimpiadi di Atene 2004), Dino Meneghin (ex nazionale Basket, ex presidente federazione), Claudio Gentile (ex commissario tecnico nazionale under 21 calcio campione del mondo di calcio Spagna 82), Adolf Insam (allenatore hockey ghiaccio), Franco Baresi (ex Giocatore Milan), Beppe Baresi (ex Giocatore Inter), Gianmarco Pozzecco (giocatore basket), Fabio Cassanelli (campione del mondo calcio balilla paralimpico), Martina Caironi (atletica medaglia d oro alle Paralimpiadi di Londra 2012), Alberto Busnari (ginnasta), Elisabetta Preziosa (ginnasta), Claudia Ferrè (allenatrice di ginnastica), Massimo Dighe (vela paralimpico), Dan Peterson (allenatore basket e commentatore TV), Filippo Galli (ex calciatore), Simone Buti (pallavolista), Dragan Travica (pallavolista), Pierluigi Santelli (atletica paralimpico) Giusy Versace ( atletica paralimpica), Ramiro Cordoba ( calciatore) CONTATTI: CELL SEDE OPERATIVA c/o palalido, p.zza Stuparich, Milano SEDE AMMINISTRATIVA c/o Comunità Nuova Onlus, via Gonin 8 Milano IO tifo

6 Allegato 1 SCHEDA SINTETICA DELLE AZIONI E STRUTTURA DELL INTERVENTO. Gli incontri verranno condotti da due educatori/formatori e l intervento sarà strutturato come segue: un incontro di spiegazione/coinvolgimento con gli assessori di riferimento, prima dell inizio dell intervento nelle classi (accordi vari) un incontro di spiegazione/coinvolgimento con gli insegnanti e genitori 1/ 2h (assembleare) prima dell inizio dell intervento nelle classi primo incontro di 2h (a classi singole): o presentazione associazione e progetto o gioco di conoscenza o attività di riflessione e discussione sullo sport e sul tifo o presentazione secondo incontro secondo incontro di 2h (a classi singole): o ripresa temi primo incontro o lavoro individuale o di gruppo (slogan, CDI, ) o visione e discussione di un video terzo incontro di 2h (a classi unificate) o incontro con esperto ( atleta, giornalista, dirigenti ) o incontro per approfondire i temi trattati L incontro con l esperto può essere realizzato con diverse modalità: 1) presso la scuola 2) in una struttura territoriale ( sala consigliare, palazzetto ) 3) presso la sede della Gazzetta dello sport, in questo caso sono esclusi dal preventivo i costi dei bus per raggiungere la sede del giornale ( l incontro prevede massimo 4 classi) quarto incontro di 4h (a classi unificate) o evento finale presso la palestra della scuola- palazzetto- piazza- GIOCHIAMO E TIFIAMO piccolo torneo tra le classi partecipanti al progetto. o Questa mattinata di gioco e tifo può subire dei cambiamenti in base alle classi partecipanti una partita allo stadio- palazzetto con uno dei nostri partners. (Inter o Milan o Armani Basket o Vero volley o Hockey Milano o..). un incontro di restituzione e verifica del percorso svolto con gli insegnanti 1/2h (assembleare)

7 FORMAT AZIONI ORE scolastiche Ore extra Genitori Incontri preliminari: Si assessori,dirigenti scolasticiinsegnanti, genitori. Primo incontro in classe singola 2 Secondo incontro in classe singola ( 2 aula video o supporto LIM) Terzo incontro con esperto: atleta, 2 (classi riunite) sì giornalista, dirigente, (*1) Evento gioco e tifo( *2) 4 si Evento sportivo finale: Basket o Calcio o Volley(*3) 0 5 si TOTALE 10 TOTALE 5 *1 per l incontro ci possono essere diverse modalità da decidere insieme (amministrazione e scuola) tenendo conto dei costi: a classi riunite max 4 l incontro con il testimonial viene fatto presso la struttura scolastica o altra sede territoriale l incontro con il testimonial può essere realizzato presso la Gazzetta dello sport ma i costi dei bus sono aggiuntivi *2 si cercherà di valorizzare le strutture sportive territoriali unendo i comuni che parteciperanno al progetto, quindi sono da prevedere gli spostamenti e i costi ( ogni comune ha dei contratti con aziende autolinee) *3 L evento delle partite verrà deciso con le insegnanti, i costi per arrivare a San Siro, Forum di Assago o sono a carico dei genitori. L entrata allo stadio Inter, Milan e al PalaIper Monza sono GRATUITE per i bambini e i genitori L entrata al forum di Assago per l Armani basket e Hockey Milano, costa complessivamente 3,00 euro bambino + genitore. In molti comuni i genitori si organizzano in bus mentre in altri il ritrovo è direttamente allo stadio. Nell incontro di presentazione ai genitori verrà richiesto un aiuto organizzativo: iscrizioni, dati, orari, ritrovo. Costi progetto Intervento IO Tifo Positivo in 1 classe 750,00 Per la buona riuscita del progetto si chiede la partecipazione minima di 2 classi. Le modalità di pagamento sono da concordare.

8 Allegato 2 educasport-arte Concorso di: Striscioni - prime pagine de La Gazzetta TG news sportivo Quei bambini sono venuti a darci una lezione che potrebbe avere diversi titoli: la bellezza dello sport, il divertimento dello sport, lo sport come rivalità e amicizia, il tifo è passione mai violenza. E mentre li ascoltavo, con tenera ammirazione, io guardavo al di là, al pericolo che grava su queste creature: che gli adulti li guastino. Candido Cannavò Gazzetta dello sport (16 gennaio 2009) Prendendo spunto dal testo scritto da Candido Cannavò e dal lavoro svolto in classe dagli educatori del progetto ad ogni classe sarà richiesto di realizzare: 1. un elaborato grafico-pittorico, con qualsiasi tecnica d esecuzione: tempera, matita, ecc..., su una tela formato 80 cm x 2,50 metri. 2. Creare una pagina ( fronte e retro) de La Gazzetta dello sport con tutti i suoi contenuti: articoli, interviste, ricerche, messaggi pubblicitari 3. Realizzare un piccolo TG sportivo, (registrato con telefonino) max 4 minuti La tela verrà fornita da noi ad ogni classe che aderirà al concorso, sul retro dovranno essere riportati chiaramente i seguenti dati: - nome della scuola e classe di appartenenza; - titolo dell elaborato; Le tele ultimate devono essere trattate con un impregnante incolore isolante (per la pioggia). La tela dovrà essere ultimata per l evento gioco-tifo. Sul nostro sito trovate il layout della pagina della Gazzetta dello sport da scaricare. Per il TG news sportivo i ragazzi e l insegnante si devono organizzare in autonomia, vi suggeriamo di guardare con attenzione un esempio ben fatto di video

9 Sarà cura degli operatori del Progetto IO Tifo Positivo ritirare i materiali prodotti, entro la data che verrà comunicata in classe. REGOLAMENTO Ogni classe può aderire a tutti e tre i laboratori ( tela, TG, pagina Gazzetta) o sceglierne solo uno o due. Le modalità vengono decise dall insegnante con gli studenti. Sarà cura degli operatori del Progetto IO Tifo Positivo ritirare i materiali prodotti, entro la data che verrà comunicata in classe. Non sono ammesse tele eseguite da persone esterne alla classe. La premiazione delle tre categorie avverrà a conclusione dell intervento IO Tifo Positivo 2013/2014. Sarà istituita una commissione di giudici esterna composta da 4 giurati: 1 referente della Fondazione Cannavò 1 referente IO Tifo Positivo 1 referente de La Gazzetta dello sport 1 rappresentante Assessorato all Educazione comune di Milano La giuria sceglierà tra tutti gli elaborati pervenuti i lavori migliori, più interessanti e significativi i quali, saranno segnalati nei siti dei nostri partners aderenti al progetto: Comune di Milano, Inter F.C., VeroVolley Monza, Gazzetta dello Sport, Rugby Monza, CIP,.. Tutte le tele saranno esposte durante un evento organizzato presso la sede del progetto IO Tifo Positivo. Il giudizio espresso dalla giuria sarà inappellabile ed insindacabile. Sul nostro sito verranno messi a disposizioni dei video per la realizzazione dei vari laboratori : pag. gazzetta, TG sportivo, tele, laboratorio per la costruzione di materiale coreografico, flash-mob.

10 ALLEGATO FOTOGRAFICO

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