ATTACCO ALL AMERICA (E ALLA CIVILTA ) I quotidiani italiani del 12 settembre 2001 Di Paolo Beltramin

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ATTACCO ALL AMERICA (E ALLA CIVILTA ) I quotidiani italiani del 12 settembre 2001 Di Paolo Beltramin"

Transcript

1 ATTACCO ALL AMERICA (E ALLA CIVILTA ) I quotidiani italiani del 12 settembre 2001 Di Paolo Beltramin Introduzione 11 settembre Sono le 8.45 a New York (le in Italia) quando un aeroplano Boeing 747 dell American Airlines si schianta contro la Torre Nord del World Trade Center. Passano meno di cinque minuti e, in Italia, il Tg2 dà per primo la notizia del disastro in televisione. Negli Stati Uniti e in tutto il mondo, via satellite, sono già in onda le prime immagini dell impatto, fornite quasi in tempo reale da Sky News e Cnn. Quando, alle 9.03, un altro aereo di linea colpisce la seconda delle Twin Towers, il mondo è collegato in diretta con Manhattan. Quello cui tutti stanno assistendo è soltanto l inizio di un climax tanto drammatico quanto tecnicamente perfetto, degno del più onnisciente dei narratori. Incidente o attentato? Downtown non è una calamita, la seconda esplosione ha fatto cadere definitivamente la prima ipotesi. Le notizie scendono a cascata: si organizzano i primi interventi di soccorso, l evacuazione degli edifici procede in maniera molto difficoltosa; il New York Stock Exchange, la Borsa Valori di Wall Street, rinvia a tempo indefinito l apertura delle contrattazioni; il Presidente degli Stati Uniti, in Florida per una visita di routine, annulla tutti gli impegni previsti e, per alcune ore, rifiuta ogni forma di comunicazione con i media, nascondendosi in cielo sull Air Force One. Alle 9.39 la paura si sposta a Washington: un terzo aereo si schianta contro il Pentagono. Il Pentagono stesso, la Casa Bianca, il Campidoglio, tutti i centri nevralgici del Governo degli Stati Uniti vengono fatti evacuare. La paralisi blocca anche i sistemi di comunicazione: si fermano tutti gli aeroporti nazionali, si interrompono a tratti le comunicazioni satellitari, la rete Internet non consente contatti. Sono le 10 in punto. La Torre Sud del World Trade Center crolla su sé stessa, provocando una nube di fumo che ai più vecchi ricorda i funghi atomici che hanno segnato la fine del Secondo Conflitto Mondiale. Negli stessi secondi altre breaking news ci scaraventano in un luogo ancora diverso: nei pressi di Pittsbourgh, in Pennsylvania, un quarto aereo si schianta al suolo, questa volta senza colpire alcun obiettivo. Ma quanti sono gli aerei kamikaze nel cielo degli Stati Uniti? I telecronisti non sono in grado di rispondere. Le immagini della fuga della popolazione da Downtown, Manhattan, arrivano insieme al moto inverso dei soccorsi. Sono passate meno di due ore dalla prima esplosione : crolla anche la Torre Nord. In Italia alle quattro e mezza del pomeriggio c è la nazione davanti al televisore. Tutti rivolti verso l altra sponda dell Atlantico, come circa quarant anni fa, il 22 novembre del I morti sono molti più che a Dallas, ma la sensazione è identica: il mondo non sarà più lo stesso e, soprattutto, tutto fa prevedere che sarà un mondo peggiore.

2 I telegiornali nazionali stanno imbastendo in fretta delle edizioni speciali. Il Tg4 di Emilio Fede è il primo a bloccare il palinsesto (e il giorno dopo se ne vanterà pubblicamente sul Secolo XIX ), seguito nello spazio di pochi minuti dalle altre testate. Un po in ritardo le macchine informative più autorevoli, Tg1 e Tg5. Nella redazione di Porta a Porta stanno organizzando la puntata speciale sull evento, che andrà in onda quando molte pagine dei quotidiani del giorno dopo saranno già state architettate. Vespa otterrà il record di share (70%) per un programma informativo nella storia della televisione italiana. Ma torniamo più o meno alle quattro e mezza. Enrico Mentana, direttore del Tg5, riporta con enfasi una notizia d agenzia: Il numero complessivo delle vittime degli attentati è davvero molto elevato. Potrebbe trattarsi di mille persone. I telespettatori sanno già che non è vero, che i morti sono molti di più. Le immagini trasmesse, per lo più filmati amatoriali di turisti, in questo momento offrono più verità di tutte le parole, di tutto il lavoro giornalistico che ruota attorno alla tragedia. Come potranno essere i giornali del giorno dopo? Come avranno trattato il primo evento del nuovo secolo? I titoli di apertura Attacco all America : così aprono i tre maggiori quotidiani italiani. La scelta di un titolo enunciativo 1 di fronte all orrore di una giornata come l 11 settembre 2001 sembra dunque l unica possibile nelle principali redazioni. Quanto è successo non ha certo bisogno di essere caricato di espressioni ad effetto per acquistare importanza, né è opportuno tentare di interpretare o commentare in pochi caratteri un evento tanto complesso e ricco di sfaccettature quanto del tutto inaspettato. Il Corriere della Sera, a dire il vero, si differenzia in qualche modo dai due principali concorrenti, la Repubblica e La Stampa. Al titolo sopra citato aggiunge e alla civiltà : forse incoraggiato dal grande formato, il quotidiano di via Solferino sceglie dunque di fornire nella titolazione un elemento aggiuntivo, che non rappresenta un semplice commento quanto piuttosto una netta presa di posizione dell intero giornale. E lo stesso messaggio che veicola il brevissimo editoriale firmato dal direttore Ferruccio De Bortoli, Siamo tutti americani, sul quale torneremo in un altro paragrafo. Si può già osservare come le scelte prese in queste due occasioni non hanno niente a che spartire con la logica di parte che prenderà il sopravvento nei giorni successivi in gran parte della stampa nazionale, ma al contrario vogliono evidenziare come la ferita aperta il giorno prima colpisce il genere umano nella sua interezza; come cioè, nell atto di essere così brutalmente attaccati, il Pentagono e l isola di Manhattan diventano simbolo universale del valore della Vita, al di sopra di qualsiasi divergenza politica, razziale o religiosa. Diversa la scelta di altre testate. Tre giornali assai distanti tra loro per impostazione e ideologia come Il Messaggero, l Unità e Puntocom inseriscono nel titolo di apertura una parola che è sempre difficile pronunciare, qui capace di evocare non solo il dramma appena consumatosi, ma anche quello che prevedibilmente sta per aprirsi; leggiamo rispettivamente: Atto di guerra, Stato di guerra in America ed E guerra in diretta tv. In un giorno del genere non si può certo accusare tali espressioni di essere 1 Sulla distinzione tra titoli enunciativi e titoli paradigmatici si veda Papuzzi, Professione giornalista, Donzelli, Roma,

3 forzate, e il dovere di un giornale è sempre quello di porre il lettore di fronte alla realtà dei fatti. Gli avvenimenti dei mesi successivi peraltro daranno legittimità ancora maggiore a parole tanto potenti. I due giornali nazionali più decisamente schierati a sinistra, il Manifesto e Liberazione, optano per dei titoli più connotativi, vicini in qualche modo al modello linguistico dello slogan, colpevoli, forse involontariamente, di echeggiarsi l un l altro: Apocalisse leggiamo nel primo, 2001 Apocalisse in America nel secondo. Nemmeno in questo caso si può contestare un eccesso di enfasi, un uso della lingua troppo sopra le righe; ci sembra piuttosto che sia in generale il modo di intendere il giornalismo di questi due quotidiani ad essere inevitabilmente messo in crisi da eventi come quello dell 11settembre. Toni del genere, infatti, non sono l eccezionale ma la prassi in questi fogli, e di Apocalisse si era già parlato in occasione della vittoria elettorale di Berlusconi e dell abolizione delle tasse di successione. Forse allora in questo caso sarebbe stato più opportuno rinunciare del tutto alla titolazione, lasciando alle immagini il compito di presentare l evento (è questa tra l altro la coraggiosa scelta del francese Libération e dell inglese The Guardian ). Nel versante ideologicamente opposto, il Giornale, almeno in apertura, dà prova di moderazione (che in un contesto del genere significa semplicemente rispetto per le vite umane perdute): Migliaia di morti è il titolo che viene scelto. Di tutt altra natura quanto propone Libero di Vittorio Feltri. Forza America / Reagisci si legge a caratteri cubitali, e il catenaccio ribadisce il concetto: Il mondo aspetta una risposta al terrorismo islamico. Parafrasando questa espressione, sembra piuttosto che Feltri e i suoi aspettassero un occasione del genere per sfogare la loro inconfessabile ansia di guerra, dal vago sapore futurista. Avremo modo di leggere manifestazioni ben più estremistiche di questa pericolosa posizione. Il trattamento della notizia 2 E opinione diffusa che nei maggiori quotidiani sia da tempo invalsa la cattiva abitudine di gonfiare in modo spropositato l importanza degli eventi trattati in modo da fornire al lettore la sensazione di trovarsi di fronte a notizie sempre decisive, sempre di portata storica. Anche di avvenimenti tutto sommato banali si tenderebbe insomma a offrire approfondimenti ingombranti, retroscena del tutto superflui, sfaccettature in fin dei conti non pertinenti. Questa tendenza, in atto soprattutto per limitare il crescente successo della stampa periodica, viene comunemente definita settimanalizzazione del quotidiano. Se c era un rischio che le infuocate redazioni dei quotidiani non hanno corso lo scorso 11 settembre è stato proprio questo. Sul fatto che la Storia avrebbe sempre ricordato tale data, infatti, fin da subito nessuno ha avuto alcun dubbio. L importanza, l imprevedibilità, la complessità di un simile evento avrebbe giustificato l analisi di migliaia di dati, la formulazione di migliaia di ipotesi, la pubblicazione di migliaia di 2 Per la composizione di questo capitolo ho utilizzato, oltre naturalmente ai giornali del 12 settembre 2001, due manuali teorici di tecniche giornalistiche: Papuzzi, cit., cap. Come cambia il giornale e Roidi, La fabbrica delle notizie, cap. Le notizie, Laterza, Bari, Mi è stata inoltre preziosa, soprattutto per capire le dinamiche interne alla redazione di un giornale ed i processi artigianali di trasformazione dei fatti in notizie, la testimonianza del Professor Raffaele Fiengo, presente alla prima riunione della redazione del Corriere della Sera in seguito agli attentati dell 11 settembre. 3

4 articoli da parte di ogni singola testata. Risorse limitate, e in primo luogo il pochissimo tempo a disposizione, hanno in pratica costretto i giornalisti a circoscrivere il proprio lavoro su alcuni nuclei tematici fondamentali. Ma l attività delle redazioni è proseguita ininterrottamente anche dopo l andata in stampa del giornale, ben sapendo tutti che l attacco alle Twin Towers avrebbe richiesto un enorme spazio sui media per molti mesi ancora. Le maggiori differenze tra le diverse testate nazionali si sono verificate in sede di editoriali e di opinioni. In questo paragrafo però ci occuperemo delle notizie nel senso più tradizionale del termine, cioè di news piuttosto che di views. Da questo punto di vista i giornali hanno mostrato molte affinità e qualche divergenza. Il punto di partenza è stato ovunque la cronaca in senso stretto della giornata. Ma come è possibile raccontare un fatto già visto da tutti decine di volte e da decine di angolazioni differenti? E interessante soffermarsi su due soluzioni particolarmente riuscite. La corrispondenza di Vittorio Zucconi per Repubblica parte dalla prima ed occupa completamente (accompagnato da alcune foto) anche le pagine 2-3. Certo, i dati sono importanti, e leggerli qui permette di immagazzinarli ad un livello ben più profondo che ascoltandoli anche mille volte in televisione. Ma una grande cronaca non può fermarsi a questo livello. L esperto inviato sa che deve aggiungere qualcosa al suo pezzo, ma sente al contempo di non avere punti di riferimento dalla propria esperienza passata, di non aver mai visto niente di simile, di essere lui per primo a non credere ai propri occhi. Prova allora con alcune metafore: Manhattan è un Titanic, e le due torri sono i suoi più alti fumaioli, poco dopo le Twin Towers cedono come torte nuziali alle quali sia stato portato via il supporto. Non basta, c è ancora molto da aggiungere, ci sono mille particolari da annotare: il sangue dei feriti, le telecomunicazioni interrotte, gli appelli alle donazioni di sangue, milioni di persone immobili attorno al gelido focolare della tv. Il racconto di quest incubo sembra non poter mai finire. Poi all improvviso un piccolo, insignificante indizio di segno opposto: oggi i bambini tenteranno di tornare a scuola. Eppure è proprio da qui che l articolo riesce a trovare il suo compimento: Nulla come vivere il coraggio della normalità, disarma i miserabili del terrorismo. La testimonianza di Gianni Riotta, New York brucia, ma non può morire, è pubblicata a pagina 3 della Stampa 3. Anche qui sono i dettagli, gli episodi a prima vista insignificanti ad essere portati al centro dell attenzione. La paralisi delle comunicazioni satellitari crea code lunghe decine di metri alle cabine telefoniche; i pochi telefonini che funzionano vengono messi in comune e usati liberamente da chiunque ne abbia bisogno. E da qui che parte la descrizione di una città simbolo, che però non è solo il simbolo del consumismo, della globalizzazione cieca che elimina le differenze: Brucia New York, la città più aperta del mondo, dove ogni strada ospita sushi giapponese, spaghetti e pizza, riso cinese, bistecche texane, borsh russo, dove non c è comunità o etnia che non abbia la sua festa e i suoi cerimoniali, decine di giornali in urdu, arabo, mandarino, cantonese, italiano. E l importanza delle piccole cose a dischiuderci il senso profondo del dramma cui stiamo assistendo. Il lirismo delle parole di Riotta, che convive benissimo con alcuni legittimi accenti di polemica, merita una lunga citazione: Chiude l aeroporto di Los Angeles, Hollywood è isolata, e stavolta 3 La raccolta degli articoli del giornalista dal 12 settembre al 20 ottobre 2001è poi diventata un libro: Riotta, N.Y. Undici settembre, Einaudi, Torino,

5 non per lo snobismo dei soliti cineasti di provincia come a Venezia, ma per la guerra. Chissà cosa pensano adesso i boicottatori di pellicole Usa, i lapidatori dei MacDonald s, quelli che non vanno in America perché c è la pena di morte e non è un paese civile, quelli che trovano gli yankee tutti mangiahamburger, tutti stupidi, tutti ignoranti. Festeggeranno, come i palestinesi sciocchi che si fanno riprendere dall americana Cnn ad applaudire la strage? ( )Ci vorrà tanto tempo ma sarà New York a spiantare i terroristi e non viceversa. Scommetteteci pure, il mio sguardo di lunedì sulle torri non è stato l ultimo. Bastano questi due esempi per farci comprendere l enorme valore della cronaca dei grandi inviati, anche nell età delle dirette televisive, dell informazione primaria gratuita e dei canali multimediali. Avremo modo di ammirare l efficacia comunicativa dei grafici e delle tabelle, la grande capacità di sintesi di tutti gli schemi riepilogativi sparsi nelle pagine di tutti giornali, ma è in pezzi come quelli prima descritti che sta il senso più profondo della professione giornalistica. Spesso la cronaca non si esaurisce in un unico articolo, per quanto esteso, ma viene deviata su binari diversi; gli attentati alle Twin Towers vengono trattati autonomamente da quelli al Pentagono; almeno una pagina viene poi dedicata ovunque alla burrascosa giornata del Presidente Bush, che nella frenesia della diretta i telegiornali non avevano trattato con sufficiente attenzione. Fin dalle prime pagine, magari nella parte bassa, hanno sempre un certo risalto le testimonianze dei sopravvissuti al crollo, che possono assumere indifferentemente la forma dell intervista o della narrazione in prima persona; a questo genere di testi si alternano le interviste a personalità importanti, da attori di successo a prestigiosi professori universitari, che forniscono le prime interpretazioni specialistiche dell accaduto. Praticamente in ogni testata si fa poi spazio l inquietante, e per molti lettori ancora sconosciuta, figura del sospettato numero uno, Osama Bin Laden; e così ci si sposta alla polveriera mediorientale, e cioè a quel conflitto tra israeliani e palestinesi che tanti morti ha provocato e che dura ormai da cinquant anni: se non tutti sono ancora concordi ad assegnare all organizzazione terroristica Al Quaeda la responsabilità dell attentato ( Libero chiama in causa direttamente e imprudentemente, visto che spinge anche per una ritorsione immediata da parte dell esercito statunitense Hamas, che si dimostrerà di fatto estranea a quanto è appena accaduto), non ci sono dubbi che solo le risorse dell estremismo islamico avrebbero potuto organizzare un azione distruttiva di questa portata; la pista che porta a Saddam Hussein, leader irakeno e da molti anni grande antagonista degli Stati Uniti, viene messa subito in secondo piano. Altre pagine sono poi sempre dedicate alle principali dichiarazioni di cordoglio dei Capi di Stato e di Governo di tutto il mondo ed alle reazioni dei principali leader politici nazionali. A volte con una punta di imbarazzo, di norma le lunghe sezioni dedicate agli attentati si chiudono con una pagina di economia dedicata agli effetti immediati della tragedia sulle Borse internazionali. Per avere un esempio concreto di quanti siano gli approfondimenti che possono nascere da un evento di tale portata, riportiamo i principali titoli di Repubblica. Il quotidiano diretto da Ezio Mauro, complice il formato tabloid, è quello che dedica il maggior numero di pagine (25 in tutto) alle breaking news. Le pagine 2-3 sono interamente occupate da Apocalisse sugli Stati Uniti, la corrispondenza di Zucconi di cui abbiamo parlato poco sopra. New York / Spazzate via le Torri Gemelle (pagina 4) pone l attenzione esclusivamente su quanto accaduto al World Trade Center, mentre 5

6 Washington / Un boato e brucia anche il Pentagono (pagina 6) è dedicato al terzo attentato. Pagina 5 riporta la testimonianza di Lucio Caputo, manager italiano scappato via dalle torri pochi minuti prima del crollo: Quelle scale senza fine mentre tutto bruciava. A pagina 7 leggiamo Esperti di radar e aerovie nei commando suicida, sintesi delle prime, incerte indagini. C è poi lo spazio dedicato al Presidente degli Stati Uniti, Bush: riusciremo a catturare i terroristi. Seguono le interviste all ex Segretario di Stato Henry Kissinger, allo scrittore israeliano Abraham Yehoshua ed al portavoce a Londra di Bin Laden Omar Bakri. Alle pagine si introduce il ritratto del leader terrorista ( Bin Laden / La sfida finale ), mentre le due successive ci spostano a Israele ( Sharon offre sostegno agli Usa e La festa dei palestinesi / L imbarazzo di Arafat ). Le reazioni dell economia in questo giornale precedono le dichiarazioni dei politici: Wall Street colpita al cuore / Mercati chiusi, paura del crac (pagina 16) e Borse europee in preda al panico (17). I primi politici a prendere la parola sono due figure da sempre guardate con ammirazione da questo quotidiano: La condanna dell Europa / Prodi: resisteremo al terrore e Blair blocca i voli su Londra / Spalla a spalla con Bush. E poi la volta di Putin (pagina 20), del papa (21) e dei politici italiani (23). Il lungo speciale di Repubblica si chiude con due pagine (24 e 25) dedicate alle prime conseguenze della tragedia nel nostro Paese: Italia, scatta l allarme attentati e Ambasciata italiana sotto choc / si svuota il palazzo di via Veneto. Le questioni all ordine del giorno sono dunque davvero tante. Gli altri quotidiani nazionali non si scostano molto dal taglio informativo dato da Repubblica, almeno per quanto riguarda la scelta dei temi da mettere in agenda (l analisi contenutistica dei vari giornali verrà fatta in seguito, in particolare in un paragrafo dedicato ad editoriali e opinioni). La sintesi appena svolta può valere così da scaletta un po per tutta la stampa del 12 settembre. Anche in termini puramente quantitativi, lo spazio dato dalle diverse testate alle breaking news tende a equivalersi (le cifre vanno lette ricordando che solo Repubblica tra i grandi giornali adotta il formato tabloid): 18 pagine nel Corriere della sera, 17 nella Stampa, nell Unità e nel Giornale, 16 nel Messaggero e nell Avvenire ; più sintetici invece il Manifesto (9 pagine) e Liberazione (12 di piccolo formato), ma va sottolineato che anche la foliazione complessiva di queste due testate è molto inferiore a quella delle precedenti. Se i temi trattati e lo spazio loro concesso è stato un po lo stesso ovunque, differenze più consistenti si sono manifestate nella qualità dei singoli articoli. Daremo uno sguardo qui ad alcuni pezzi particolarmente significativi. Nel Messaggero troviamo a pagina 5 un analisi interessante dal titolo Il fallimento degli 007 e di Echelon : la descrizione dell organizzazione Al Quaeda è già molto dettagliata; non si tace nemmeno delle casseforti che questa possiede fra Anversa, Amsterdam e il Lussemburgo. Sotto accusa sono soprattutto i pachidermici servizi segreti americani ed il sistema di sicurezza Echelon, che spia ogni telefonata e ogni del pianeta alla ricerca di parole chiave; capace di farti arrivare i carabinieri in casa se chiami un amico per dire che quel gol è una bomba ma non di annusare questa specie di Terza guerra mondiale. Sull inadeguatezza del sistema di sicurezza e di indagini statunitense hanno lavorato praticamente tutte le redazioni (l unico silenzio totale a proposito è, guarda caso, quello di Libero ), ma il pezzo del quotidiano si distingue per ricchezza di dati, unico peraltro ad affrontare subito l imbarazzante tema dell impero finanziario che i terroristi sembrano manovrare nel Vecchio Continente. 6

7 Anche l Unità affronta con molta precisione il problema dello scacco dei servizi segreti americani, unendolo ad un primo, impressionante ritratto di Osama Bin Laden. Ci riferiamo all articolo Le vie che portano all odio, firmato da Siegmund Ginsberg e pubblicato in prima pagina. Sono riportate qui innanzitutto alcune dichiarazioni rilasciate negli ultimi mesi dal miliardario saudita, che suonano come una dichiarazione di guerra agli Stati Uniti: Se l istigazione alla Jihad contro gli ebrei e gli americani è un crimine, allora io sono un criminale. E ancora: Ho fiducia che i musulmani riusciranno a mettere fine a questa leggenda della cosiddetta superpotenza che è l America. Combattere quest uomo e quello che rappresenta non è certo un impresa facile neanche per le leggendarie agenzie di intelligence statunitensi: In realtà i sevizi segreti occidentali sanno ben poco del personaggio. Hanno lavorato male e tra mille difficoltà. Anche perché, come appare chiaro, il sentimento religioso e la fede profonda in una causa legata appunto a una religione, avrebbero offerto, in questi anni, pochi spiragli alle spie americane o inglesi o agli uomini da loro ingaggiati. Sul Corriere della Sera troviamo un ampio lavoro di Aldo Grasso dedicato alla giornata dell informazione televisiva, dal titolo Sulle televisioni di tutto il mondo va in onda l Apocalisse in diretta (pagina 15); Enorme la potenza delle immagini trasmesse in diretta: Siccome la capacità d informazione delle telecamere precede ormai in velocità l emergenza, gli aiuti, l efficienza organizzativa, ogni collegamento si trasforma in una sorta di egoismo della visione : grazie alla tv, il nostro sguardo diventa partecipe dell immensa tragedia. Si era tanto teorizzato sull uomo occidentale ormai assuefatto dal sangue e dalla violenza vista nei media, ma erano soltanto luoghi comuni se pensiamo a quello che abbiamo visto ieri, e a come non potremo mai dimenticarlo. Il quotidiano che ha saputo procurarsi le interviste più interessanti, e meglio differenziate tra loro, è stato forse Repubblica ; troviamo nell ordine: Henry Kissinger, grande esperto di politica internazionale, già Segretario di Stato americano per Nixon e discusso premio Nobel per la pace, Omar Bakri, portavoce a Londra di Bin Laden, e infine Abrahm Yehoshua, celebre scrittore israeliano. Le parole di Kissinger sono, come si suol dire, prive di ambiguità: E una nuova Pearl Harbor la risposta deve essere simile. ( ) E evidente che si tratta di un attacco coordinato, al quale bisogna rispondere in modo coordinato. Nel ribadire il concetto, l ex Segretario di Stato si fa ancora più esplicito: La prima cosa da fare è occuparsi dell emergenza e sostenere le famiglie colpite. ( ) Ma questo non è un attacco isolato, non è un attentato contro una nostra ambasciata. E quindi non possiamo rispondere con una singola azione di rappresaglia. Dobbiamo rispondere con un attacco sistematico. Altrettanto diretta è la reazione di Bakri: l autore del più colossale attentato terroristico della storia è senza dubbio Osama Bin Laden, ed oggi deve essere un giorno di festa per tutto l Islam: Agli americani è stata impartita una lezione che cambierà il corso della storia. Dai falchi alle colombe. L intervista a Yehoshua si intitola: Avverata la mia tragica profezia / questo è un punto di non ritorno. A fine agosto Yehoshua aveva infatti scritto, in un articolo peraltro pubblicato anche da Repubblica : Prima o poi qualche fanatico terrorista potrebbe usare un arma ben più micidiale di uno zainetto carico di tritolo, e lanciare un attacco devastante, mostruoso, in grado di far inorridire il mondo intero. Non è certo motivo d orgoglio per lo scrittore, da sempre impegnato nel 7

8 sostenere le trattative di pace tra il suo Stato e il popolo palestinese, l aver lanciato un allarme che nessuno ha voluto raccogliere. Sul Manifesto, a pagina 5, il solito pezzo sulla giornata del Presidente americano, firmato da Guido Moltedo, diventa occasione di critica aperta nei confronti dell uomo politico. Critica che risulta scorretta nei modi, oltre che intrinsecamente contraddittoria nei contenuti, perché mascherata in un articolo che dovrebbe mantenersi il più possibile neutro. Già il titolo può sembrare fazioso: Bush, il presidente è smarrito. Più pesante il sommario: Rassicura in televisione i suoi cittadini: tutto è sotto controllo, puniremo duramente i responsabili. Ma poi scompare a lungo nei cieli d America. Cosa doveva fare il Presidente in quella circostanza? Gettare la popolazione nel panico, ripetere la performance radiofonica del giovane Orson Welles nella Guerra dei mondi, questa volta di fronte ad uno scenario realmente catastrofico? Continuiamo a leggere: Bush parla di terrorismo, ma si mantiene sul generico. ( ) Ma la prudente genericità è un primo segno politico del dramma nel dramma: l incapacità non solo nell aver impedito un simile attacco, ma anche l impotenza nel disegnarne, nell indicarne l identità. Sinceramente Moltedo sembra pretendere un po troppo dal tanto disprezzato Bush soltanto alle 9.18 del mattino, cioè circa mezz ora dopo il primo attentato. Ancora una volta, ci spieghi lui cosa doveva fare il Presidente: sarebbe forse stato preferibile un atteggiamento più impulsivo, frutto soltanto della rabbia per la ferita appena subita? Sarebbe stato meglio muovere accuse più dirette quanto non verificate, frutto soltanto dell istinto, magari contro l Islam in generale? Il giornalismo fazioso di fronte a un evento come quello dell 11 settembre è un giornalismo irresponsabile, e dunque un giornalismo da censurare (per carità, da censurare soltanto a parole ). L Avvenire, quotidiano di ispirazione cattolica, ma di fatto indipendente dalla Santa Sede, ci offre invece due esempi di alta professionalità. Il primo si trova a pagina 7, e rappresenta un ottimo caso di come sia a volte possibile individuare aspetti inediti di un evento importante: il tema qui sviluppato verrà ripreso da tutte le principali testate nei giorni e nelle settimane successive. L articolo in questione si intitola: Ricostruire le torri? / Sono diventate simbolo di vulnerabilità. Quello che propone è di fatto un analisi sotto il profilo architettonico ed urbanistico a poche ore dal crollo delle torri gemelle di Manhattan. Sono così raccolte le opinioni in proposito di alcuni tra i più celebri architetti del mondo. Il risultato dell indagine non è per niente scontato: il modello di città verticale, alla luce di quello che è successo, potrebbe essere rimesso in discussione. I più, dunque, non sono affatto favorevoli all eventualità di una ricostruzione delle Torri. Il secondo esempio di buon giornalismo che troviamo in questa sede è ancora più notevole; il coraggioso titolo di apertura di pagina 8 afferma infatti: Volo kamikaze fermato dai passeggeri. Più dettagliato, naturalmente, il sommario: Dopo il dirottamento i viaggiatori a bordo del Boeing precipitato in Pennsylvania hanno provato a sopraffare gli attentatori. La colluttazione offrirebbe una spiegazione plausibile all incidente dell unico jet che non è riuscito a raggiungere l obbiettivo prefissato dai terroristi. Nuove prove emergeranno dall analisi della scatola nera. La voce che si era diffusa in tarda serata sull eroismo del volo 93 era sembrata troppo poco plausibile alle grandi testate per meritare uno spazio adeguato: la versione più accreditata risulta praticamente ovunque quella dell abbattimento dell aereo da parte dei caccia militari statunitensi nel timore di una nuova strage; i giornali più a sinistra, Manifesto e Liberazione, mostrando ancora una volta faziosità, non accennano nemmeno all ipotesi del sacrificio volontario dei passeggeri. L Avvenire, invece, 8

9 unico a credere davvero a questa possibilità, decide di puntare tutto sull ipotesi più coraggiosa e nei fatti pubblica un vero e proprio scoop. Una nota di merito va riconosciuta anche alla Padania, quotidiano che di norma paga a caro prezzo la supina dipendenza dal partito politico cui fa riferimento. A pagina 9, in un articolo dedicato alla ricostruzione delle cause dell attentato, Fabrizio Di Ferdinando dà prova di buona sensibilità giornalistica nel ricordare (il dato è sfuggito agli altri giornali) che l 11 settembre è l anniversario della strage nei campi profughi palestinesi di Sabra e Chatila in Libano, condotta dall esercito israeliano nel Questa supposizione non ha avuto particolari conferme nei giorni successivi, e la scelta della data dell attentato agli USA è ancora oggi oggetto di mistero, ma il giornalista ha dato prova in questa occasione di una certa abilità, formulando un ipotesi comunque verosimile. Sul Corriere della Sera leggiamo la migliore corrispondenza da Gerusalemme. L articolo (pagina 11) si intitola Peres-Arafat, addio vertice. Massima allerta in Israele, e sintetizza in uno spazio relativamente breve (circa battute) la terribile giornata vissuta sul fronte mediorientale. La pace si allontana, il dialogo sembra impossibile, l Occidente non sa prendere una posizione, eppure i protagonisti del vertice mancato litigano su questioni simboliche: Arafat chiedeva che si tenesse in Egitto e ad El Harish, mentre gli israeliani sono rimasti inflessibili su Erez, posto di frontiera con i territori all entrata della striscia di Gaza. Poi all improvviso arriva la notizia dell attentato alle Twin Towers, ed ecco che Arafat condanna gli attacchi. ( ) Il vecchio rais promette il suo aiuto nel dare la caccia agli estremisti, ma oggi sembra più debole che mai. Le parole con cui il testo si chiude lasciano filtrare tutto il senso di instabilità, di pericolo latente ed al contempo di completa assurdità che caratterizzano i rapporti tra Israele e la popolazione palestinese. Il pezzo è firmato da Maria Grazia Cutuli. Cenni su grafica e fotogiornalismo Le redazioni dei quotidiani italiani, nel disegnare la prima pagina dell edizione dell 11 settembre, hanno compiuto scelte grafiche piuttosto omogenee: l asse portante è costituito ovunque da un titolo di apertura a tutta pagina e da una grande fotografia collocata in posizione centrale; ai margini dell immagine è poi possibile trovare alcune varianti: spesso i più importanti editoriali, altre volte il sommario delle principali notizie poste all interno; sul Corriere, su Repubblica e sul Messaggero trovano posto in basso anche un paio di altre foto, questa volta di formato molto ridotto; in un solo caso, sulla Stampa, la prima pagina ospita anche una vignetta. Nella scelta della foto sono state percorse fondamentalmente due strade: il celebre skyline di Manhattan coperto dalla nuvola di fumo sopra il World Trade Centre (pubblicato, tra gli altri, da Corriere, Repubblica e Messaggero ) oppure una delle due Torri nell atto di precipitare su se stessa (preferita, per esempio, da Stampa, Giornale e Unità ). Soluzioni entrambe molto potenti, ma questo non significa che non sarebbe stato possibile architettarne di più differenziate, come dimostrano molte prime pagine di giornali stranieri 4. 4 Le prime pagine di circa 300 tra i maggiori quotidiani di tutto il mondo sono riprodotte e consultabili gratuitamente nel sito Internet 9

INTERVISTA 1 DI DEBORA ROSCIANI A MAURIZIO ZORDAN, FOCUS ECONOMIA, RADIO24

INTERVISTA 1 DI DEBORA ROSCIANI A MAURIZIO ZORDAN, FOCUS ECONOMIA, RADIO24 25 ottobre 2013 INTERVISTA 1 DI DEBORA ROSCIANI A MAURIZIO ZORDAN, FOCUS ECONOMIA, RADIO24 Audio da min. 12:00 a 20:45 su http://www.radio24.ilsole24ore.com/player.php?channel=2&idprogramma=focuseconomia&date=2013-10-25&idpuntata=gslaqfoox,

Dettagli

IL COUNSELING NELLE PROFESSIONI D AIUTO

IL COUNSELING NELLE PROFESSIONI D AIUTO IL COUNSELING NELLE PROFESSIONI D AIUTO Obiettivi: Conoscere le peculiarità del counseling nelle professioni d aiuto Individuare le abilità del counseling necessarie per svolgere la relazione d aiuto Analizzare

Dettagli

Donna Ì : un milione di no

Donna Ì : un milione di no Ì : un milione di no IL NOSTRO TEAM Siamo un trio ma siamo anche una coppia di fidanzati, due fratelli, due amici che da qualche anno convive e condivide esperienze di vita ma anche interessi sociali e

Dettagli

LA PERLA IL TESORO PREZIOSO

LA PERLA IL TESORO PREZIOSO LA PERLA E IL TESORO PREZIOSO In quel tempo, Gesù disse alla folla: Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto in un campo; un uomo lo trova e lo nasconde di nuovo, poi va, pieno di gioia, vende

Dettagli

IL GIORNALE DI CHE COSA PARLANO I GIORNALI

IL GIORNALE DI CHE COSA PARLANO I GIORNALI IL GIORNALE Il termine giornale deriva da giorno. Tra i giornali distinguiamo i periodici (settimanali, quindicinali, mensili, trimestrali ecc.) e i quotidiani (dal latino cotidie che significa ogni giorno

Dettagli

La prima pagina uno schema fisso La testata manchette

La prima pagina uno schema fisso La testata manchette IL QUOTIDIANO La prima pagina è la facciata del quotidiano, presenta gli avvenimenti trattati più rilevanti e solitamente sono commentati; gli articoli sono disposti secondo uno schema fisso che ha lo

Dettagli

l amore criminale 5 uccise vanno solo a ingrossare il numero di una statistica. E a ricordare quelle figlie ammazzate restano solo le madri e i padri.

l amore criminale 5 uccise vanno solo a ingrossare il numero di una statistica. E a ricordare quelle figlie ammazzate restano solo le madri e i padri. «La famiglia ammazza piú della mafia». Tutto è iniziato da qui, dal titolo di un articolo che commentava i dati di una ricerca. Era il 2007 e in Italia la legge sullo stalking non esisteva ancora. Secondo

Dettagli

La Domanda Perfetta Scopri Subito Chi ti Mente

La Domanda Perfetta Scopri Subito Chi ti Mente La Domanda Perfetta Scopri Subito Chi ti Mente Una tecnica di Persuasore Segreta svelata dal sito www.persuasionesvelata.com di Marcello Marchese Copyright 2010-2011 1 / 8 www.persuasionesvelata.com Sommario

Dettagli

PRESENTAZIONE DELLA NUOVA FIAT PANDA

PRESENTAZIONE DELLA NUOVA FIAT PANDA PRESENTAZIONE DELLA NUOVA FIAT PANDA Intervento dell Amministratore Delegato della Fiat, Sergio Marchionne Pomigliano d Arco (NA) - 14 dicembre 2011 h 9:00 Signore e signori, buongiorno a tutti. E un piacere

Dettagli

Cinema, La bugia bianca : il dramma dello stupro etnico raccontato da un siciliano

Cinema, La bugia bianca : il dramma dello stupro etnico raccontato da un siciliano Cinema, La bugia bianca : il dramma dello stupro etnico raccontato da un siciliano di Redazione Sicilia Journal - 25, ott, 2015 http://www.siciliajournal.it/cinema-la-bugia-bianca-il-dramma-dello-stupro-etnico-raccontato-da-unsiciliano/

Dettagli

DENTRO il LIBRO LA VITA È UNA BOMBA! Luigi Garlando IL CONTENUTO

DENTRO il LIBRO LA VITA È UNA BOMBA! Luigi Garlando IL CONTENUTO DENTRO il LIBRO dai 9 anni LA VITA È UNA BOMBA! Luigi Garlando Illustrazione di copertina: Annalisa Ventura Pagine: 96 Codice: 978-88-566-4991-8 Anno di pubblicazione: 2015 IL CONTENUTO Il libro si struttura

Dettagli

La cultura globalizzata. Chiedigli la marca.

La cultura globalizzata. Chiedigli la marca. La cultura globalizzata. Chiedigli la marca. Uno degli aspetti più evidenti della cosiddetta globalizzazione è la diffusione di culture, mode, modi di vivere e pensare, oggetti uguali in tutto il mondo.

Dettagli

Chi ha una mano per combattere, anche solo con la penna e l arte dello scrivere, ha anche un cuore

Chi ha una mano per combattere, anche solo con la penna e l arte dello scrivere, ha anche un cuore Chi ha una mano per combattere, anche solo con la penna e l arte dello scrivere, ha anche un cuore grande, capace di affrontare il sacrificio per lasciarci. Enzo Baldoni non è solo. Ognuno di noi è Unico

Dettagli

Un giornale può essere di carattere politico, economico, scientifico, sportivo, di attualità, di moda e di vita femminile, di costume ed altro.

Un giornale può essere di carattere politico, economico, scientifico, sportivo, di attualità, di moda e di vita femminile, di costume ed altro. Normalmente si usa la parola giornale per una pubblicazione quotidiana dove si trovano le notizie del giorno. In un senso più largo però, questa parola si usa anche per pubblicazioni settimanali, quindicinali

Dettagli

QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO

QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO Le seguenti affermazioni descrivono alcune abitudini di studio e modi di imparare. Decidi in quale misura ogni affermazione si applica nel tuo caso: metti una

Dettagli

STORIA. La guerra fredda. L Europa divisa. Gli Stati Uniti. il testo:

STORIA. La guerra fredda. L Europa divisa. Gli Stati Uniti. il testo: 01 L Europa divisa La seconda guerra mondiale provoca (fa) grandi danni. Le vittime (i morti) sono quasi 50 milioni. L Unione Sovietica è il Paese con più morti (20 milioni). La guerra con i bombardamenti

Dettagli

PREMESSA. L idea è che a studiare si impara. E nessuno lo insegna. Non si insegna a scuola e non si può imparare da soli, nemmeno con grande fatica.

PREMESSA. L idea è che a studiare si impara. E nessuno lo insegna. Non si insegna a scuola e non si può imparare da soli, nemmeno con grande fatica. PREMESSA I libri e i corsi di 123imparoastudiare nascono da un esperienza e un idea. L esperienza è quella di decenni di insegnamento, al liceo e all università, miei e dei miei collaboratori. Esperienza

Dettagli

Quello Che Non Ti Dicono Sul Network Marketing

Quello Che Non Ti Dicono Sul Network Marketing Quello Che Non Ti Dicono Sul Network Marketing Ciao da Matteo Nodari di Network Marketing Top Strategy! Come ti dicevo il network marketing è uno dei settori più controversi e fraintesi di tutti i tempi.

Dettagli

MODULO UNO : La tua STORIA con i SOLDI!!

MODULO UNO : La tua STORIA con i SOLDI!! MODULO UNO : La tua STORIA con i SOLDI Ciao e Benvenuta in questo straordinario percorso che ti permetterà di compiere un primo passo per IMPARARE a vedere finalmente il denaro in modo DIFFERENTE Innanzitutto

Dettagli

Il Keisuke: Sono un ottimo studente e il senso della mia vita è studiare.

Il Keisuke: Sono un ottimo studente e il senso della mia vita è studiare. 1.1. Ognuno di noi si può porre le stesse domande: chi sono io? Che cosa ci faccio qui? Quale è il senso della mia esistenza, della mia vita su questa terra? Il Keisuke: Sono un ottimo studente e il senso

Dettagli

Come Lavorare in Rugbystories.it

Come Lavorare in Rugbystories.it Come Lavorare in Rugbystories.it Una guida per i nuovi arrivati IL PUNTO DI PARTENZA PER I NUOVI ARRIVATI E UN PUNTO DI RITORNO PER CHI NON RICORDA DA DOVE E ARRIVATO. 1 Come Lavorare in Rugbystories.it

Dettagli

RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST -

RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST - RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST - INIZIO Ricominciare una nuova vita da zero mi spaventa peró so che tante persone ce la fanno, posso farcela anch io! preferirei continuare

Dettagli

11 punto all ordine del giorno: Riapprovazione piano industriale del servizio. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE Per quanto riguarda questa

11 punto all ordine del giorno: Riapprovazione piano industriale del servizio. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE Per quanto riguarda questa 11 punto all ordine del giorno: Riapprovazione piano industriale del servizio raccolta integrato dei rifiuti solidi urbani. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE Per quanto riguarda questa delibera di Consiglio,

Dettagli

comunicare la crisi >>>>

comunicare la crisi >>>> comunicare la crisi tutto può precipitare in una crisi Catastrofi naturali attentati incidenti scalate ostili trans-fotografie copertine black-out cadute di sistemi paralisi dei collegamenti mucca pazza

Dettagli

belotti1.indd 1 10/06/11 15:35

belotti1.indd 1 10/06/11 15:35 belotti1.indd 1 10/06/11 15:35 CLAUDIO BELOTTI LA VITA COME TU LA VUOI La belotti1.indd vita come tu 2 la vuoi_testo intero.indd 3 23/05/11 10/06/11 14.02 15:35 la vita come tu la vuoi Proprietà Letteraria

Dettagli

Domenica, 19 aprile 2009. Il Signore è con te

Domenica, 19 aprile 2009. Il Signore è con te Domenica, 19 aprile 2009 Il Signore è con te Marco 16:15-20- E disse loro: Andate per tutto il mondo, predicate il vangelo a ogni creatura. Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi

Dettagli

IL GIORNALE GIORNALE CARTACEO

IL GIORNALE GIORNALE CARTACEO IL GIORNALE Il Giornale è un mezzo di INFORMAZIONE che offre le ultime notizie dell Italia e del mondo. Può essere: cartaceo (quotidiano e periodico) radiofonico (radio-giornale) televisivo (tele-giornale)

Dettagli

Capitolo primo L Apocalisse dell Occidente

Capitolo primo L Apocalisse dell Occidente Capitolo primo L Apocalisse dell Occidente In un bel libro di qualche anno fa Cormac McCarthy immagina un uomo e un bambino, padre e figlio, che spingono un carrello, pieno del poco che è rimasto, lungo

Dettagli

INTERVISTA LICIA TROISI ASTROFISICA CON UNA MARCIA IN PIÙ

INTERVISTA LICIA TROISI ASTROFISICA CON UNA MARCIA IN PIÙ INTERVISTA LICIA TROISI ASTROFISICA CON UNA MARCIA IN PIÙ Licia Troisi ASTROFISICA CON UNA MARCIA IN PIÙ Licia Troisi, di professione astrofisica, è senza dubbio l autrice fantasy italiana più amata. All

Dettagli

LA RAGAZZA DELLA FOTO

LA RAGAZZA DELLA FOTO dai 9 anni LA RAGAZZA DELLA FOTO LIA LEVI Illustrazioni di Desideria Guicciardini Serie Arancio n 78 Pagine: 240 Codice: 978-88-566-3995-7 Anno di pubblicazione: 2014 L AUTRICE Lia Levi, di famiglia ebrea,

Dettagli

La cooperazione per lo sviluppo sociale e economico sostenibile delle comunità locali nei Paesi poveri

La cooperazione per lo sviluppo sociale e economico sostenibile delle comunità locali nei Paesi poveri Alberto Majocchi La cooperazione per lo sviluppo sociale e economico sostenibile delle comunità locali nei Paesi poveri Dato che sono del tutto incompetente sul tema oggetto dell incontro odierno, sono

Dettagli

(Messa vigiliare del sabato: la voce guida prima che l organo introduca con solennità l ingresso della processione.)

(Messa vigiliare del sabato: la voce guida prima che l organo introduca con solennità l ingresso della processione.) 23 febbraio 2014 penultima dopo l Epifania h. 18.00-11.30 (Messa vigiliare del sabato: la voce guida prima che l organo introduca con solennità l ingresso della processione.) Celebriamo la Messa vigiliare

Dettagli

Mediterranea INTRODUZIONE

Mediterranea INTRODUZIONE 7 INTRODUZIONE guerrieri Palermo, anno 1076. Dopo che - per più di duecento anni - gli arabi erano stati i padroni della Sicilia, a quel tempo nell isola governavano i normanni, popolo d i guerrieri venuti

Dettagli

KUALID CHE NON RIUSCIVA A SOGNARE

KUALID CHE NON RIUSCIVA A SOGNARE dagli 11 anni KUALID CHE NON RIUSCIVA A SOGNARE VAURO SENESI Serie Rossa n 80 Pagine: 272 Codice: 978-88-566-3712-0 Anno di pubblicazione: 2014 L AUTORE Giornalista e vignettista satirico, Vauro Senesi

Dettagli

ALTRO CHE ATTACCO ALLA MAGISTRATURA

ALTRO CHE ATTACCO ALLA MAGISTRATURA a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Il Popolo della Libertà Berlusconi Presidente 87 ALTRO CHE ATTACCO ALLA MAGISTRATURA Stralcio del discorso del Presidente Silvio Berlusconi sulla

Dettagli

1. Introduzione. 2. Gli obiettivi. 3. Il percorso 2015 16

1. Introduzione. 2. Gli obiettivi. 3. Il percorso 2015 16 1. Introduzione Il percorso genitori è il cammino che l AC diocesana ha preparato per valorizzare l esperienza associativa che i ragazzi vivono in ACR e per maggiormente condividere con le famiglie e la

Dettagli

27 GENNAIO 2016 GIORNATA DELLA MEMORIA

27 GENNAIO 2016 GIORNATA DELLA MEMORIA 27 GENNAIO 2016 GIORNATA DELLA MEMORIA Mostra e flash mob per non dimenticare l orrore della Shoah 27 Gennaio 1945 Vengono abbattuti i cancelli del lager di Auschwitz Il 20 luglio 2000, con la legge 211,

Dettagli

Educazione di genere: impossibile non farla

Educazione di genere: impossibile non farla Educazione di genere: impossibile non farla Inizia prima della nascita Riguarda loro, ma innanzitutto noi Riguarda la soggettività individuale ma anche la struttura sociale E la struttura sociale a sua

Dettagli

www.caosfera.it creativitoria 100% MADE IN ITALY

www.caosfera.it creativitoria 100% MADE IN ITALY www.caosfera.it creativitoria 100% MADE IN ITALY Segni Alex Lombardi MANUALE NBC ISBN copyright 2011, Caosfera Edizioni www.caosfera.it soluzioni grafiche e realizzazione Alex Lombardi MANUALE NBC INTRODUZIONE

Dettagli

Domanda e offerta di lavoro

Domanda e offerta di lavoro Domanda e offerta di lavoro 1. Assumere (e licenziare) lavoratori Anche la decisione di assumere o licenziare lavoratori dipende dai costi che si devono sostenere e dai ricavi che si possono ottenere.

Dettagli

COME SI SCRIVE UN ARTICOLO DI GIORNALE

COME SI SCRIVE UN ARTICOLO DI GIORNALE 273 COME SI SCRIVE UN ARTICOLO DI GIORNALE L articolo di giornale è principalmente un testo che informa su una notizia, che racconta un fatto, cercando di esporre il maggior numero di elementi necessari

Dettagli

Giornalisti uccisi in guerra - Il prezzo per la verità di Rosa Schiano

Giornalisti uccisi in guerra - Il prezzo per la verità di Rosa Schiano Tra le vittime della recente guerra israeliana contro Gaza, denominata "Pillar of cloud" (14 novembre 2012-21 novembre 2012), vi sono anche tre giornalisti uccisi intenzionalmente e brutalmente in due

Dettagli

Le parole e le cose - Correttore

Le parole e le cose - Correttore Le parole e le cose - Correttore 5 10 15 20 25 Le cose di per sé 1 non hanno nessun nome. Sono gli uomini che hanno dato e continuano a dare i nomi ad esse. Di solito non ci accorgiamo di questa verità

Dettagli

n. 175 29 settembre/6 ottobre 2015 Periodico iscritto al R.O.C. n.6552

n. 175 29 settembre/6 ottobre 2015 Periodico iscritto al R.O.C. n.6552 n. 175 29 settembre/6 ottobre 2015 Periodico iscritto al R.O.C. n.6552 Inaugurazione dell anno scolastico 2015-2016 a Napoli Qualche attento lettore di ANPInews (in particolare del n. 174 della scorsa

Dettagli

Unità 15. Muoversi nel territorio. Lavoriamo sulla comprensione. Università per Stranieri di Siena Livello A2. In questa unità imparerai:

Unità 15. Muoversi nel territorio. Lavoriamo sulla comprensione. Università per Stranieri di Siena Livello A2. In questa unità imparerai: Unità 15 Muoversi nel territorio In questa unità imparerai: a comprendere testi che danno informazioni sui servizi relativi al trasporto urbano parole relative all uso dei trasporti urbani ed agli strumenti

Dettagli

Giovedì 15 Marzo 2012

Giovedì 15 Marzo 2012 Giovedì 15 Marzo 2012 L ESPERIENZA DEL MORIRE COME AIUTARE I BAMBINI AD AFFRONTARE LA PERDITA DI UNA PERSONA CARA SILVIA VARANI Psicoterapeuta Fondazione ANT Italia Onlus Fratelli, a un tempo stesso, Amore

Dettagli

Racconti di me. Un regalo

Racconti di me. Un regalo 1 Racconti di me di Cetta De Luca Un regalo Io non regalo oggetti. Magari un sogno, un emozione qualcosa che rimanga nella vita di valore. A volte solo un ricordo, a volte me stessa. 2 Apparenza Tu che

Dettagli

DA DUE A TRE. dall innamoramento, all amore, alla GENITORIALITÀ. Virginia Satir

DA DUE A TRE. dall innamoramento, all amore, alla GENITORIALITÀ. Virginia Satir DA DUE A TRE dall innamoramento, all amore, alla GENITORIALITÀ Voglio poterti amare senza aggrapparmi, apprezzarti senza giudicarti, raggiungerti senza invaderti, invitarti senza insistere, lasciarti senza

Dettagli

l intervento, la ricerca che si sta progettando)

l intervento, la ricerca che si sta progettando) Definizione delle motivazioni che richiedono l attuazione del progetto (contesto e target) Il motivo è quello di lasciare a tutti un pensiero sull essere felici. Definizione chiara e coerente degli obiettivi

Dettagli

Nella palestra la parete attrezzata fu presto pronta e Simone si appassionò tantissimo.

Nella palestra la parete attrezzata fu presto pronta e Simone si appassionò tantissimo. Nella palestra la parete attrezzata fu presto pronta e Simone si appassionò tantissimo. Gli sembrava di scalare il mondo e di salire in alto nel cielo, oltre le nuvole, per vedere la terra dallo spazio.

Dettagli

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana 1. LA MOTIVAZIONE Imparare è una necessità umana La parola studiare spesso ha un retrogusto amaro e richiama alla memoria lunghe ore passate a ripassare i vocaboli di latino o a fare dei calcoli dei quali

Dettagli

Come vivere senza ansia con accanto un amico di nome Gesù.

Come vivere senza ansia con accanto un amico di nome Gesù. PREFAZIONE Voglio sottolineare che questo libro è stato scritto su dettatura di Gesù Cristo. Come per il libro precedente, desidero con questo scritto arrivare al cuore di tante persone che nella loro

Dettagli

CAMPAGNA ANIA 2012/2013 RASSEGNA STAMPA 13 DICEMBRE 2012

CAMPAGNA ANIA 2012/2013 RASSEGNA STAMPA 13 DICEMBRE 2012 CAMPAGNA ANIA 2012/2013 RASSEGNA STAMPA 13 DICEMBRE 2012 SICUREZZA STRADALE: TOSCANI FIRMA CAMPAGNA ANIA = (AGI) - Roma, 13 dic. - Un clown invita con occhi penetranti a riflettere sul significato del

Dettagli

PIANO DI ETTURA Dai 9 anni

PIANO DI ETTURA Dai 9 anni PIANO DI ETTURA Dai 9 anni Le arance di Michele Vichi De Marchi Illustrazioni di Vanna Vinci Grandi Storie Pagine: 208 Codice: 566-3270-5 Anno di pubblicazione: 2013 l autrice Vichi De Marchi è giornalista

Dettagli

Leggere, ascoltare, navigare

Leggere, ascoltare, navigare Leggere, ascoltare, navigare L AMORE CONTA di Maurizio Ermisino Fausto Podavini ha seguito per due anni una coppia: un marito malato di Alzheimer, una moglie che l ha seguito con devozione. È nato così

Dettagli

IL COUNSELLING NEL CONTESTO SANITARIO

IL COUNSELLING NEL CONTESTO SANITARIO IL COUNSELLING NEL CONTESTO SANITARIO Danilo Toneguzzi Psichiatra, psicoterapeuta direttore dell Istituto Gestalt di Pordenone "INformazione Psicologia Psicoterapia Psichiatria", n 41-42, settembre - dicembre

Dettagli

Proposta per un Nuovo Stile di Vita.

Proposta per un Nuovo Stile di Vita. UNA BUONA NOTIZIA. I L M O N D O S I P U ò C A M B I A R E Proposta per un Nuovo Stile di Vita. Noi giovani abbiamo tra le mani le potenzialità per cambiare questo mondo oppresso da ingiustizie, abusi,

Dettagli

Serena vive, scrive, comunica

Serena vive, scrive, comunica Serena vive, scrive, comunica Serena Negrisolo SERENA VIVE, SCRIVE, COMUNICA Poesie alla mia cara mamma a Marcella al mio papà Introduzione Sono Pino, il papà di Serena. Al termine del terzo anno di

Dettagli

Il Libro dei Sopravvissuti

Il Libro dei Sopravvissuti Il Libro dei Sopravvissuti Cathy Freeman: una GRANDE atleta Nel 2000 ha partecipato alle Olimpiadi di Sydney: è stata la porta bandiera e ha acceso la fiamma olimpica Ha vinto la gara dei 400 metri da

Dettagli

! ISO/ASA 25 50 100 200 400 800 1600 3200

! ISO/ASA 25 50 100 200 400 800 1600 3200 Rolleiflex T (Type 1)" Capire l esposizione Una breve guida di Massimiliano Marradi mmarradi.it Prima di tutto occorre scegliere il modo in cui valutare l esposizione. Se valutativa, quindi a vista, useremo

Dettagli

«Io sono la via, la verità e la vita»

«Io sono la via, la verità e la vita» LECTIO DIVINA PER LA V DOMENICA DI PASQUA (ANNO A) Di Emio Cinardo «Io sono la via, la verità e la vita» Gv 14,1-12 Lettura del testo Dal Vangelo secondo Giovanni (14,1-12) In quel tempo, Gesù disse ai

Dettagli

XXV Convegno Nazionale, Torino, gennaio febbraio 1998. Guido Maura 1

XXV Convegno Nazionale, Torino, gennaio febbraio 1998. Guido Maura 1 XXV Convegno Nazionale, Torino, gennaio febbraio 1998 Telefono amico e le contraddizioni della società della comunicazione Guido Maura 1 Telefono Amico, come altri servizi dedicati a favorire contatti

Dettagli

storia contemporanea Collana diretta da Valentina sommella A11 635

storia contemporanea Collana diretta da Valentina sommella A11 635 storia contemporanea 2 Collana diretta da Valentina sommella A11 635 Emanuele Bettini Gli UsA, internet e la guerra memorie per la strategia di un conflitto copyright mmxi ArAcne editrice s.r.l. www.aracneeditrice.it

Dettagli

Lezione 10. Tema: La comunicazione interculturale. Parte II.

Lezione 10. Tema: La comunicazione interculturale. Parte II. Lezione 10 Intervista con la professoressa Elisabetta Pavan, docente di lingua inglese, traduzione e comunicazione interculturale dell Università Ca Foscari Venezia e dell Università di Padova. Tema: La

Dettagli

PROGETTO Dott.ssa Valentina Zaffino

PROGETTO Dott.ssa Valentina Zaffino GIOCO DI RUOLI PROGETTO Dott.ssa Valentina Zaffino GIOCO DI RUOLI Dott.ssa Valentina Zaffino PREMESSA La scuola è per i ragazzi la prima e la principale forma di aggregazione. La personalità del singolo

Dettagli

Come fare un notiziario parrocchiale o una rivista di informazione

Come fare un notiziario parrocchiale o una rivista di informazione INSERTO DA STACCARE E CONSERVARE Patriarcato di Venezia, UFFICIO COMUNICAZIONI SOCIALI Dall esperienza di quest anno della Scuola di Comunicazione ecco una guida pratica per parrocchie, movimenti, gruppi,

Dettagli

Classi 1 A 1B 1C Scuola Aurelio Saffi di Siena LA POSTA DEL CUORE

Classi 1 A 1B 1C Scuola Aurelio Saffi di Siena LA POSTA DEL CUORE Classi 1 A 1B 1C Scuola Aurelio Saffi di Siena LA POSTA DEL CUORE All inizio del mese di Febbraio abbiamo chiesto ai bambini di procurarsi delle buste da lettera nuove. Quando tutti le hanno portate a

Dettagli

MEGLIO COSÌ: TRE EVENTI PER CELEBRARE CIÒ CHE CI UNISCE

MEGLIO COSÌ: TRE EVENTI PER CELEBRARE CIÒ CHE CI UNISCE 66 Bologna, 11 febbraio 2015 MEGLIO COSÌ: TRE EVENTI PER CELEBRARE CIÒ CHE CI UNISCE Per dare feste non serve sempre un motivo. Ma quelle di Meglio Così, il ciclo di eventi che si terrà a Bologna tra febbraio

Dettagli

In questo articolo non ci sono veri e propri errori di battitura, eppure, come dimostrano le

In questo articolo non ci sono veri e propri errori di battitura, eppure, come dimostrano le In queste pagine ci sono alcuni miei lavori di correzione e revisione bozze. Non si tratta di una raccolta di refusi, perché sistemare gli errori di battitura e la grammatica non è altro che il lavoro

Dettagli

Recensione di A. Mutti, Spionaggio. Il lato oscuro della società, Il Mulino, Bologna 2012.

Recensione di A. Mutti, Spionaggio. Il lato oscuro della società, Il Mulino, Bologna 2012. Recensione di A. Mutti, Spionaggio. Il lato oscuro della società, Il Mulino, Bologna 2012. di Giacomo Fabiani e Vera Facchinutti, 5 F Sull'onda della moda esplosa negli ultimi anni degli studi sui servizi

Dettagli

[moduli operativi di formazione] Ascolto attivo. Tecniche e suggerimenti per migliorare la propria comunicazione con gli altri.

[moduli operativi di formazione] Ascolto attivo. Tecniche e suggerimenti per migliorare la propria comunicazione con gli altri. [moduli operativi di formazione] Ascolto attivo Tecniche e suggerimenti per migliorare la propria comunicazione con gli altri. ASCOLTO ATTIVO Ogni giorno, passiamo il 49% del nostro tempo ascoltando. Ascoltiamo

Dettagli

Unità 6. Al Pronto Soccorso. Lavoriamo sulla comprensione. Università per Stranieri di Siena Livello A1. In questa unità imparerai:

Unità 6. Al Pronto Soccorso. Lavoriamo sulla comprensione. Università per Stranieri di Siena Livello A1. In questa unità imparerai: Unità 6 Al Pronto Soccorso In questa unità imparerai: a comprendere testi che danno informazioni su come funziona il Pronto Soccorso parole relative all accesso e al ricovero al Pronto Soccorso l uso degli

Dettagli

LA FELICITÀ Istruzioni d uso per comuni mortali. Iniziai a svegliarmi tutte le mattine col pensiero fisso di dover cambiare qualcosa nella mia vita

LA FELICITÀ Istruzioni d uso per comuni mortali. Iniziai a svegliarmi tutte le mattine col pensiero fisso di dover cambiare qualcosa nella mia vita INTRODUZIONE Iniziai a svegliarmi tutte le mattine col pensiero fisso di dover cambiare qualcosa nella mia vita Quando hai 27 anni un bimbo di 8 mesi, un buon lavoro, una casa un buon marito, cosa ti manca?

Dettagli

Dal libro Per Amore solo per Amore - Introduzione

Dal libro Per Amore solo per Amore - Introduzione I poeti generalmente amano i gatti, perché i poeti non nutrono dubbi sulla loro superiorità. Marion C. Garrety che per prima leggi nel mio dolore e silenziosamente ti offri a lenirlo senza chiedere nulla

Dettagli

Scritto da Simona Straforini Martedì 03 Marzo 2015 11:27 - Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Marzo 2015 15:29

Scritto da Simona Straforini Martedì 03 Marzo 2015 11:27 - Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Marzo 2015 15:29 Sono qui da 15 giorni e ho già avuto il primo grosso scombussolamento emotivo: un ondata di dubbi, paure, rabbia, senso di inadeguatezza, solitudine e chi più ne ha, più ne metta. Il tutto stimolato da

Dettagli

Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013

Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013 Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013 Obiettivi: - informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara - dare alcune indicazioni pratiche - suggerire alcuni

Dettagli

Questionario sulle abilità comunicativo relazionali

Questionario sulle abilità comunicativo relazionali Questionario sulle abilità comunicativo relazionali a cura di Fabio Navanteri per il tutor: da leggere ai corsisti Il questionario che vi proponiamo vi permetterà di individuare alcuni tratti del vostro

Dettagli

Copyright@2015 Alessandro Pedrazzoli

Copyright@2015 Alessandro Pedrazzoli Chi sono? Mi chiamo Alessandro Pedrazzoli. Non lavoro nelle HR (risorse umane), non mi occupo di assumere direttamente dei candidati: mi occupo di Marketing, e in questo ebook ti spiegherò come sfruttarne

Dettagli

La comunicazione potente dei Coach

La comunicazione potente dei Coach La comunicazione potente dei Coach Il potere delle parole 13 Il Coaching può essere definito come una potente arte sull uso del potere delle parole. Quando si pratica il coaching con una persona si affrontano

Dettagli

Economia e Gestione delle Imprese Editoriali

Economia e Gestione delle Imprese Editoriali LIBERA UNIVERSITÀ MARIA SS. ASSUNTA Economia e Gestione delle Imprese Editoriali A.A. 2012 2013 Docente: Prof. Gennaro Iasevoli Il prodotto giornale: specificità e attributi Non immagazzinabile Consumo

Dettagli

Comunicazione di massa

Comunicazione di massa Persuadere per prevenire: tecniche di comunicazione nelle campagne di prevenzione. Fiorenzo Ranieri 1 Le campagne di prevenzione in Italia sono fortemente condizionate dalla impostazione legislativa. Le

Dettagli

IDEE PER LO STUDIO DELLA MATEMATICA

IDEE PER LO STUDIO DELLA MATEMATICA IDEE PER LO STUDIO DELLA MATEMATICA A cura del 1 LA MATEMATICA: perché studiarla??? La matematica non è una disciplina fine a se stessa poichè fornisce strumenti importanti e utili in molti settori della

Dettagli

Due idee di base per cominciare

Due idee di base per cominciare FAMIGLIE INDEBITATE: VIENE DAL SOCIALE UNA PROPOSTA DI AIUTO Hanno superato il milione i nuclei che non riescono a far fronte ai debiti. Dall associazione Pro.seguo viene la proposta di una gestione concordata.

Dettagli

Viaggiare, fotografare, guadagnare

Viaggiare, fotografare, guadagnare Paolo Gallo Viaggiare, fotografare, guadagnare Crea il tuo secondo stipendio con il Microstock Tutti i diritti sono riservati a norma di legge. Nessuna parte di questo libro può essere riprodotta con alcun

Dettagli

Sulla disoccupazione, tuttavia, ci sarebbe qualcosa da aggiungere. In questi giorni sentiamo ripetere, dai giornali e dalle tv, che il tasso di

Sulla disoccupazione, tuttavia, ci sarebbe qualcosa da aggiungere. In questi giorni sentiamo ripetere, dai giornali e dalle tv, che il tasso di ECONOMIA Disoccupazione mai così alta nella storia d Italia La serie storica dell Istat si ferma al 1977, ma guardando i dati del collocamento e i vecchi censimenti si scopre che nella crisi del 1929 e

Dettagli

IL RISORGIMENTO IN SINTESI

IL RISORGIMENTO IN SINTESI IL RISORGIMENTO IN SINTESI La rivoluzione francese ha rappresentato il tentativo violento, da parte del popolo, ma soprattutto della borghesia francese (e poi anche del resto dei paesi europei) di lottare

Dettagli

GUARDA IL FILM. domande e chiarimenti. Testimonianze italiane. Testimonianze internazionali e sito ufficiale in inglese

GUARDA IL FILM. domande e chiarimenti. Testimonianze italiane. Testimonianze internazionali e sito ufficiale in inglese Si consiglia di SALVARE QUESTA GUIDA prima di continuare la lettura. Se ancora non hai visto il film che sta cambiando la vita di migliaia di persone, puoi guardarlo gratuitamente cliccando su GUARDA IL

Dettagli

In questa casa tutta la famiglia provvede a mantenere il proprio ambiente di vita pulito e scintillante il babbo

In questa casa tutta la famiglia provvede a mantenere il proprio ambiente di vita pulito e scintillante il babbo 6. SINDROME NIMBY Not in my black yard. Ciò che non accade nel cortile di casa nostra non ci riguarda, non ci interessa. È la mentalità che fa da sfondo alla crisi profonda della nostra società, nella

Dettagli

L essenziale da sapere per rendere usabile un sito web

L essenziale da sapere per rendere usabile un sito web L essenziale da sapere per rendere usabile un sito web I principi base dell usabilità 5 8 linee guida per scrivere per il web 7 10 linee guida per l e-commerce 10 Pagina 2 I PRINCIPI BASE DELL USABILITÀ

Dettagli

Wretched - Libero Di Vevere, Libero Di Morire. Scritto da Joel Lunedì 11 Agosto 2008 03:35

Wretched - Libero Di Vevere, Libero Di Morire. Scritto da Joel Lunedì 11 Agosto 2008 03:35 01 - Come Un Cappio Un cappio alla mia gola le loro restrizioni un cappio alla mia gola le croci e le divise un cappio che si stringe, un cappio che mi uccide un cappio che io devo distruggere e spezzare

Dettagli

Cina pubblicizzare il nostro territorio è troppo difficile perché quel territorio è troppo vasto, io, facendo una battuta, senza volerla prendere per

Cina pubblicizzare il nostro territorio è troppo difficile perché quel territorio è troppo vasto, io, facendo una battuta, senza volerla prendere per Verbale di Consiglio del 25 gennaio 2012 INTERPELLANZA DEI CONSIGLIERI PERNIGOTTI E OLIVERI IN MERITO AGLI STRUMENTI DA ADOTTARE PER COMUNICARE CON I PAESI EMERGENTI ED ECONOMICAMENTE FORTI COME LA CINA

Dettagli

Metodo di gioco VINCENTE e GARANTITO. Non lasci possibilità per il bookmaker. Annienti le probabilità di perdere. Riduci il rischio del 100%

Metodo di gioco VINCENTE e GARANTITO. Non lasci possibilità per il bookmaker. Annienti le probabilità di perdere. Riduci il rischio del 100% Metodo di gioco VINCENTE e GARANTITO Non lasci possibilità per il bookmaker Annienti le probabilità di perdere Riduci il rischio del 100% da Zero a 50.000 Euro in meno di un anno Investimento a partire

Dettagli

Giuseppe Ungaretti. Studiò a Parigi alla Sorbonne e collaborò con gli intellettuali d avanguardia del

Giuseppe Ungaretti. Studiò a Parigi alla Sorbonne e collaborò con gli intellettuali d avanguardia del Giuseppe Ungaretti Giuseppe Ungaretti nacque nel 1888 ad Alessandria d Egitto, dove i suoi genitori, che erano originari di Lucca, si erano trasferiti in quanto il padre lavorava alla realizzazione del

Dettagli

L ARTE DELLA CREAZIONE CONSAPEVOLE

L ARTE DELLA CREAZIONE CONSAPEVOLE L ARTE DELLA CREAZIONE CONSAPEVOLE GUIDA PRATICA IN 5 PASSI Sabrina Quattrini www.seichicrei.it Attenzione! Questo manuale contiene materiale protetto dalle leggi sul Copyright nazionale ed internazionale.

Dettagli

Intervista a Fabrizio Lucherini Vicedirettore OFI (Osservatorio sulla Fiction Italiana)

Intervista a Fabrizio Lucherini Vicedirettore OFI (Osservatorio sulla Fiction Italiana) FICTION DI PROTOTIPI Intervista a Fabrizio Lucherini Vicedirettore OFI (Osservatorio sulla Fiction Italiana) Le location ed i poli produttivi della serialità televisiva in Italia: un sistema romanocentrico

Dettagli

SCUOLA DELLA FEDE [4] La risposta dell uomo a Dio [5.03. 2013]

SCUOLA DELLA FEDE [4] La risposta dell uomo a Dio [5.03. 2013] SCUOLA DELLA FEDE [4] La risposta dell uomo a Dio [5.03. 2013] 1. La risposta a Dio che ci parla; a Dio che intende vivere con noi; a Dio che ci fa una proposta di vita, è la fede. Questa sera cercheremo

Dettagli

Come italiani, salviamo esseri umani, perché crediamo nei valori umani e nel rispetto della vita umana.

Come italiani, salviamo esseri umani, perché crediamo nei valori umani e nel rispetto della vita umana. signore e signori, è un grande onore per il mio Paese, per l Italia, essere qui oggi. Vorrei ringraziare la Repubblica Federale Democratica d Etiopia e il Presidente dell Assemblea Generale, Sam Kutesa,

Dettagli

L AUTOVALUTAZIONE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI

L AUTOVALUTAZIONE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI L AUTOVALUTAZIONE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI Mi figura dla rujenedes Meine Sprachenfigur La mia figura delle lingue Silvia Goller Scuola dell infanzia Santa Cristina/Val Gardena Le bambine e i bambini

Dettagli

SLOWEAR A SLOW TALE CONTEST GIULIA MENICONZI UN AMORE IMPOSSIBILE PARTNER

SLOWEAR A SLOW TALE CONTEST GIULIA MENICONZI UN AMORE IMPOSSIBILE PARTNER SLOWEAR A SLOW TALE CONTEST GIULIA MENICONZI UN AMORE IMPOSSIBILE PARTNER Idea Una ragazza è innamorata della sua istruttrice, ma è spaventata da questo sentimento, non avendo mai provato nulla per una

Dettagli

..conoscere il Servizio Volontario Europeo

..conoscere il Servizio Volontario Europeo ..conoscere il Servizio Volontario Europeo 1. LʼEDITORIALE 1. LʼEDITORIALE Cari amici, il tempo dell estate è un tempo che chiede necessariamente voglia di leggerezza. Proprio di questa abbiamo bisogno

Dettagli