L educazione motoria nelle scuole di Riccione

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1 AMICO SPORT e SPORT A SCUOLA Allegato al Periodico del Comune di Riccione Qui!Riccione - numero 14 - novembre-dicembre Direttore responsabile: Enrico Rotelli - A cura dell'ufficio Sport del Comune di Riccione Coordinamento redazionale: Maurizio Ascani - Impaginazione e grafica: Stefano Renzi e Claudio Ugolini - Gli articoli e le immagini sono state fornite dalle Istituzioni scolastiche riccionesi. Dall'assessore allo sport Alessandro Casadei L educazione motoria nelle scuole di Riccione Dall'assessore provinciale Massimo Pironi A Riccione l'attività motoria è presente in tutte le scuole dell'infanzia e in tutte le scuole Elementari. I progetti ("Amico Sport" per i piccoli di 3/6 anni e "Sport a Scuola" per i ragazzi/e dei 6/10 anni) sono finanziati dall' Amministrazione Comunale con il contributo dell Assessorato allo sport della provincia di Rimini e della regione Emilia-Romagna, realizzati dalla Uisp, con la collaborazione di tutte le Direzioni Didattiche e dell' Ausl. L'attività è iniziata con i primi appuntamenti già dal 1992, ha subito modificazioni e sviluppi, e oggi, nelle scuole di Riccione - comunali, statali e paritarie - è una realtà e coinvolge tutti i bambini frequentanti. Non è poco, è uno sforzo organizzativo e finanziario importante, è una delle poche realtà in Italia. Perché abbiamo creduto tanto nell'educazione allo sport? Perché lo riteniamo un fattore culturale determinante per la crescita dei nostri ragazzi. I nostri progetti sono particolari, di grande spessore culturale. Tutti i nostri bambini possono "giocare" allo sport con il proprio insegnante affiancato da un specializzato in Scienze Motorie. E le due parole chiave sono "tutti" e "giocare". TUTTI perché non viene proposta la disciplina sportiva o le discipline sportive, TUTTI perché nessuno può essere escluso dal gioco, TUTTI perché non selezioniamo "i più dotati". GIOCARE perché è il modo che i piccoli conoscono per stare insieme agli altri, GIOCARE perché solo se lo Sport è gioco e puro divertimento non lo abbandoneranno ai primi inevitabili insuccessi nell'età pre e adolescenziale. Una delle principali finalità dei progetti comunali è quella di contrastare l'abbandono sportivo nell'età adolescenziale ritenendo la specializzazione precoce una delle cause più importanti di frustrazione. Se la scuola rappresenta il contesto più indicato per questo programma, è nostra convinzione che siano necessarie altre interazioni con tutti i soggetti interessati : scuola, famiglia, istituzioni, società sportive. "Amico sport" e "Sport a scuola" vogliono essere percorsi orientativi: educare e orientare allo sport vuol dire aiutare il bambino ad amare lo sport non certo ad avviarlo ad una disciplina sportiva: solo quando avrà capito che con lo sport può migliorarsi e divertirsi, che gli ostacoli fanno parte del gioco, potrà decidere quali discipline scegliere. Logico quindi considerare l' attività motoria come strumento di formazione e quindi considerare ogni bambino nella sua globalità, adeguare i programmi alle diverse fasi dell' accrescimento, proe politiche sportive hanno assunto nella Provincia di Rimini una rilevanza di primaria L importanza grazie all'aver riconosciuto lo sport come strumento utile in campo educativo. Questo principio da solo non sarebbe sufficiente a costruire delle politiche se non si fosse sviluppato il rapporto fra sport e territorio, in particolare promuovendo il protagonismo, per quanto riguarda le funzioni svolte, dei diversi soggetti istituzionali e associativi impegnati nel consentire a tutti i cittadini il massimo esercizio del diritto allo sport e partendo dalle qualificate esperienze che sul territorio si erano già sviluppate quale il progetto AMICO SPORT. Lo sport è stato sempre tenuto, purtroppo sbagliando, ai margini delle scelte o delle funzioni delle istituzioni chiamate a compiti di programmazione. Il ruolo che la Provincia sta esercitando parte dal principio di operare senza sovrapporre la sua azione, ma conquistando con coerenza quella centralità che viene esplicitata in maniera chiara dalla L.R. 13/2000 che all'art. 1 recita " La Regione Emilia-Romagna riconosce la funzione sociale dello sport e della pratica delle attivita' motorio-sportive e ricreative sotto il profilo della formazione e della tutela della salute dei cittadini, dello sviluppo delle relazioni sociali e del miglioramento degli stili di vita". Con questo spirito ci siamo proposti come Ente di servizio al territorio capace di garantire un'azione di governance attraverso un confronto e condivisione degli obiet- Dal Direttore AUSL Maria Maffia Russo A PROMOZIONE DELLA SALUTE NELL'INFAN- L ZIA: l'esempio del Progetto Amico Sport. Secondo la definizione dell'organizzazione mondiale della Sanità (Oms), " La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente l'assenza di malattia o infermità". Sin dal 1986 l'oms porta avanti un programma di promozione della salute teso a supportare questa definizione, raccomandando alle pubbliche amministrazioni di elaborare politiche sociali e sanitarie che si facciano garanti della ricomposizione dell'intervento sulla persona nella sua globalità, in modo integrato, multidisciplinare e multisettoriale. Per molti anni in Italia la promozione della salute è stata erroneamente e riduttivamente interpretata come semplice prevenzione delle malattie, senza rilevare la grande differenza che esiste fra "curare" la malattia e "prendersi cura" della persona nella sua globalità, guardando al suo benessere nei diversi contesti in cui è inserita alla qualità della vita del singolo e delle collettività, anche in condizioni di patologie. L'idea positiva di salute come nella definizione Oms sottolinea l'aspetto di requisito fondante, che garantisce all'individuo l'uso delle proprie piene facoltà, potenzialità, aspirazioni. Dunque, promuovere la salute significa promuovere questa capacità della persona di vivere in un particolare contesto sociale in modo soddisfacente rispetto alle sue possibilità ed ai suoi obiettivi. L'infanzia e l'età evolutiva rappre- (segue in ultima pagina) (segue a pagina 8) (segue a pagina 8)

2 2 Scuola dell infanzia Comunali Fontanelle- viale Puglia,48 Piombino - viale Piombino, 9 Scuola dell Infanzia FONTANELLE M uoversi: attraverso il movimento i bambini si esprimono. L'esperienza di Amico Sport ha portato nella scuola dell'infanzia un modo nuovo di intendere il movimento; i giochi e le esperienze proposte attraverso la ripetizione delle attività sono state veicolo per osservare in modo più sistematico. Nel corso dell'anno scolastico 2002/03 è stata concordata e condivisa una programmazione fra insegnanti e istruttori ISEF tale da connettere ed integrare l'attività motoria alle iniziative ed esperienze che la scuola intendeva realizzare, come per esempio il Progetto Scuola beni naturali ambientali e culturali. Vi è stato un continuo confronto nel proseguo del lavoro volto a verificare e a monitorare gli aspetti Romina Battazza legati alle attività (relazioni tra bambini, competenze sviluppate). L'esperienza si è conclusa con la festa di saluto ai bambini della Sezione Grandi in cui sono stati realizzati alcuni dei giochi proposti durante l'anno ai bambini e rivolti anche ai loro genitori. la nostra amica, esperta in educazione motoria Scuola dell Infanzia PIOMBINO C on nastri, teli colorati e musica, abbiamo attraversato tanti mondi: quello dei colori, dei suoni, dei numeri, delle forme. Non abbiamo usato libri, né quaderni ma solo il nostro "corpo". Siamo diventati dei "ragnetti" che saltavano, rotolavano senza toccare i fili, siamo stati il vento che scompigliava i fiori di un giardino fatto di palline colorate e ci siamo ritrovati nel paese della musica dove il ritmo ci indicava il movimento del nostro corpo. Queste esperienze ci hanno insegnato che le gambe non servono solo per correre, che le orecchie si possono abituare a cogliere rumori, suoni, musiche diverse e che il nostro corpo è uno strumento meraviglioso. "Amico Sport" adesso è proprio un nostro amico.

3 Scuola dell infanzia Comunali Spontricciolo- viale Saluzzo, 25 Mimosa - viale castrocaro, 37 Ceccarini - viale Formia, 2 3 Scuola dell Infanzia Mimosa Alla scoperta del tesoro L- esperienza vissuta con i bambini all'interno del progetto "Amico Sport" è stato collegato all'area tematica del Progetto Speciale (Alimentazione e Territorio: raccolta e trasformazione del prodotto dall'oliva all'olio) e alle programmazioni delle due sezioni. I bambini "trasformati in pirati" ad ogni incontro con l'istruttore esploravano strane isole, facendo nuove scoperte ed esperienze diverse, navigando tutti insieme nel mare della fantasia. Ad ogni incontro per rendere più coinvolgente l'attività è stata utilizzata della musica, come sottofondo e come colonna sonora rendendo tutto più coinvolgente ed emozionante. MAGDA BATOCCO la nostra amica, esperta in educazione motoria Scuola dell Infanzia Ceccarini Scuola dell Infanzia Mimosa Il percorso di lavoro con "Amico Sport" è iniziato con un incontro tra insegnanti ed esperto ISEF, dove abbiamo individuato un percorso che collegasse il tema del nostro Progetto Speciale "Il Latte" con le attività di corpo e movimento proprie del progetto "Amico Sport". Si è giunti così ad individuare nella fattoria e nei suoi animali lo sfondo su cui realizzare i diversi giochi motori. Di volta in volta i giochi nella fattoria si sono arricchiti di elementi fantastici come neve, fiumi da attraversare, ostacoli da superare e ancora i bambini si sono trasformati nei diversi animali imitandone la andatura e i versi. Su una delle ultime lezioni, i GIANFRANCO LUIGI bambini, hanno ripercorso con il corpo tutte le tappe del viaggio del latte: dalla mungitura delle mucche alla vendita del latte nel Supermercato. La musica è stato un elemento molto coinvolgente per i bambini che ha accompagnato costantemente tutte le attività. Noi insegnanti abbiamo valutato positivamente la collaborazione di "Amico Sport" nel nostro progetto, avendo osservato maggior entusiasmo nei bambini. il nostro amico, esperto in educazione motoria L' esperienza di quest'anno con "Amico Sport" è stata particolarmente significativa.all'inizio dell'anno scolastico gli insegnanti ISEF e le insegnanti della scuola hanno impostato il lavoro annuale con una programmazione comune che ha permesso una maggior collaborazione. La scelta dell'argomento "Scienze del Comportamento" all'interno del Progetto Scuola Beni Ambientali Naturali,Culturali ci ha permesso di approfondire in questo anno scolastico l'aspetto della comunicazione. Insieme all'istruttore ISEF, abbiamo svolto il lavoro sotto due aspetti: quello emotivo e quello motorio. Questo è stato possibile adottando come contenitore dei giochi proposti, uno sfondo fantastico (fiabe - storie inventate)

4 4 Scuola dell infanzia Comunali Belvedere- viale Abruzzi,40 Floreale - viale Bergamo, 1 Scuola dell Infanzia BELVEDERE Sport mi piace perché si gioca...non si fa fatica come in palestra... si fanno dei giochi belli, nei "Amico cerchi, nei bidoni,... ci sono tutti i miei amici... ANTONELLA COLUCCI la nostra amica, esperta in educazione motoria Scuola dell Infanzia FLOREALE Il progetto "Amico Sport" prevede l'educazione motoria-sportiva nelle scuole dell'infanzia come aspetto specifico dell'educazione del bambino. Coinvolge tutti i bambini, secondo itinerari e progressi graduali di apprendimento commisurati alla loro età e al loro sviluppo. L'attività motoria assume così all'interno della programmazione una considerazione sistematica e regolare, garantendo, attraverso la collaborazione tra insegnanti e operatori ISEF nelle fasi di progettazione e di operatività in sezione l'unitarietà dell'insegnamento. Il progetto, così come è strutturato oggi, offre alle insegnanti l'opportunità: > Di allargare il ventaglio delle proposte della scuola; > Di confrontarsi con tecnici dell'educazione motoria (arricchimento delle competenze professionali); > Di osservare i bambini in un piccolo gruppo; > Di potenziare l'incidenza formativa degli interventi didattici centrati sul corpo mediante la compresenza. Per i bambini rappresenta un'esperienza di vita centrata sul piacere di fare e di fare insieme agli altri. Offre l'opportunità di conoscere il proprio corpo, di comunicare e relazionarsi attraverso questo. Inoltre, arricchisce la conoscenza e la comunicazione reciproca tra bambini e tra bambini e adulti.

5 Scuola dell infanzia Statale Bertazzoni - viale Armellini, 5 Direzione Didattica 3 circolo 5 C osa dicono i bambini dell'attività motoria di "Amico Sport": " Fare i giochi con Marco ci è piaciuto molto "(sez. mezzani) " mi è piaciuto il gioco della palla che dovevamo tirare nel castello " (Alberto) " a me quello che dovevamo portare a spasso i cagnolini " (Sofia) " era bello giocare al percorso con i segnali " (Rebecca) " a me è piaciuto il percorso con i mattoncini verdi e rossi " " io invece preferisco il percorso delle macchine " " mi è piaciuto molto fare i giochi con Marco, ma mi dispiace che sta per finire la scuola e dobbiamo smettere " (Gianluca). Queste sono alcune delle opinioni espresse dai bambini della nostra scuola, tutti aspettavano con gioia "il giorno della ginnastica" tra loro e l'insegnante Isef si è instaurato un ottimo rapporto e questo ha reso ancora più piacevole l'attività. La positività dell'esperienza si è espressa anche nella rielaborazione grafica che i bambini facevano alla fine di ogni incontro. MARCO RASTELLI il nostro amico, esperto in educazione motoria La scuola dell'infanzia "Ada Savioli" ospita 105 bambini/e suddivisi in quattro sezioni : tre omogenee e una mista con bambini di 3 e 4 anni. Il progetto "AMICO SPORT" ha coinvolto tutti bambini frequentanti la scuola compresa una bambina affetta da una malattia genetica che ha partecipato a tutti gli incontri riservati alla sua sezione (4 anni) ed anche a quelli della sezione dei 3 anni. L'insegnante Isef, Monica Leardini, e le insegnanti di sezione hanno individuato una programmazione che condividesse le tematiche della progettazione del plesso ("progetto speciale", "laboratorio spauriamo la TV", ecc). Le lezioni con l'insegnante Leardini si sono svolte ogni quindici giorni e i giochi effettuati sono stati poi riproposti dalle insegnanti del plesso durante l'anno scolastico. La festa di fine anno ha fornito Scuola dell infanzia Statale Ada Savioli - viale Fucini, 20 Direzione Didattica 3 circolo l'occasione per eseguire alcuni giochi nel giardino della scuola alla presenza dei genitori. I bambini hanno partecipato tutti con entusiasmo alle attività ludiche accogliendo al meglio la "lezione" dell'insegnante Isef.

6 6 Scuola dell infanzia paritaria San Lorenzo viale S.Margherita Ligure, 1 U no, due, tre via! Anche per quest'anno l'avventura che ci fa giocare e crescere insieme scatta dai blocchi di partenza. Il percorso, come sempre, è molto articolato, non possiamo certo dire di annoiarci: quando arriva "Amico Sport" per tutti noi è un giorno di festa. A turni di una decina per volta, dai più piccini ai grandi, facciamo gara per partecipare e lasciarci coinvolgere dalle divertenti iniziative proposte da Monica, l'insegnante Isef, e da Erika, Elisa, Milena e Stefania, le nostre maestre di scuola. Se questo è crescere, non vediamo l'ora di diventare grandi!! Oggi poi c è il sole ed è una bella giornata e la festa diventa ancora più allegra. Nel giardino della scuola, sotto l'ombra degli alberi, tra le nostre altalene e scivoli, l'ambiente è ideale per fare un po' di moto e noi da bravi atleti, non ci facciamo certo pregare. La mattina volge al termine, siamo un po' stanchi ma ammetterlo è difficile. Nessuno vuole smettere di giocare anche se un certo languorino al pancino ci avverte che forse l'ora di pranzo si sta avvicinando: chissà cosa ci hanno preparati di buono le nostre brave Marisa e Ivana. Però è un vero peccato che sia finita la giornata di giochi. Fortuna che "Amico Sport" ci sarà anche la prossima settimana, già non vediamo l'ora di ricominciare... Scuola dell infanzia paritaria San Giuseppe corso F.lli Cervi, 154 Il nostro progetto didattico è stato guidato dallo gnomo MENTINO, che ci ha portato in giro a scoprire un mondo fantastico. Prima di tutto lo gnomo si è presentato ai bambini e alle maestre e insieme siamo andati a visitare una fattoria bellissima con gli animali; poi abbiamo visitato il bosco e la casa dello gnomo Mentino. Fantastico! E per finire siamo tornati in fattoria e abbiamo fatto una grande festa, preparando torte e dolcetti tutti insieme! Scuola dell infanzia paritaria Sacro Cuore viale Battisti, 31 L- attività di "Amico Sport" è risultata un'esperienza positiva in quanto è riuscita ad integrarsi con il nostro progetto didattico che consiste nella storia di due topolini Jerry e Rosy. I due personaggi ci accompagnano alla scoperta delle stagioni, dei colori, delle forme e dei numeri. Tali obbiettivi vengono raggiunti tramite giochi che ci conducono in un fantastico mondo alla scoperta degli ambienti, quali il parco, la città, il fiume e la campagna, utilizzando i più svariati materiali (palloncini, teloni, cerchi, birilli, materiali occasionali ecc.). Il maestro Ivan è stato accolto molto bene dai bambini che ricordano l'esperienza di "Amico Sport" con grande entusiasmo. Il progetto si è concluso con un bel saggio svolto nel giardino della scuola e con un simpatico dono per ogni bambino in ricordo della bellissima esperienza passata insieme. IVANO TONELLI il nostro amico, esperto in educazione motoria MONICA LEARDINI la nostra amica, esperta in educazione motoria

7 Scuola dell infanzia paritaria La Traccia- viale Minghetti, 9 Domus Mariae- viale Boito, 11 7 CARMEN SEVERI la nostra amica, esperta in educazione motoria D urante quest'anno scolastico nell'ambito del progetto "Amico Sport" le insegnanti della coop. "Il Cammino" insieme alla prof.ssa Isef, Carmen Severi, hanno sviluppato un progetto educativodidattico di attività motoria dedicato alla conoscenza degli animali in tutti i loro aspetti. Le insegnanti nel collegio dei docenti hanno programmato varie attività e anche uscite per introdurre i bambini alla conoscenza di alcuni animali. Si sono così effettuate due gite scolastiche; una Sogliano per visitare una fattoria e una a Falconara allo Zoo. E' stata un'esperienza davvero bella ed interessante che ha coinvolto i bambini di tutte le sezioni. Anche nell'attività di "Amico Sport" si è continuato ad approfondire "questo mondo" attraverso varie attività. Le proposte sono state differenziate, in relazione alle caratteristiche specifiche di ciascun gruppo di bambini. Particolare attenzione è stata dedicata al gruppo dei più piccoli, ai quali l'attività è stata proposta attraverso un delicato approccio "affettivomotorio" rispettoso del particolare momento di inserimento nella nuova scuola. Un "grande sacco magico" ci ha aiutato in ogni incontro a creare delle situazioni motorie giocose e divertenti. Il nostro "sacco magico" conteneva sempre dei materiali diversi : nastri colorati, carta igienica, stoffe, cordine, ecc. ecc. che insieme a tante palline di gommapiuma, palloncini gonfiabili, cerchi, palloni sono stati gli elementi determinanti nelle situazioni di gioco. La scoperta e quindi la conoscenza dei movimenti degli animali insieme ai loro versi ci hanno permesso di realizzare dei momenti di profonda relazione motoria-affettiva da cui il gruppo ha tratto grandi emozioni I bambini hanno conosciuto rane salterine e ballerine, ragnatele giganti dove un ragno dispettoso ne combinava di tutti i colori, topolini coraggiosi che superavano prove difficili pur di rosicchiare un po' di formaggio, elefanti dal passo pesante e giraffe dal collo lungo, curiose di vedere tutto ciò che esisteva oltre la "foresta", galline coccodè alla ricerca del grano, caprette saltellanti. La storia del "Cavallino arancione" che i bambini hanno ascoltato dalle loro maestre ed anche drammatizzato ha richiesto tempo e lavoro. Questo cavallino è molto curioso, gira spensierato senza accorgersi di ciò che lo circonda, finché un giorno inciampando, si fa male. Inizia così un rapporto nuovo con il suo padrone. Egli lo cura attraverso dei gesti ben precisi: gli disinfetta la ferita, la fascia, lo pulisce, gli prepara la biada ogni mattina Il cavallino impara a dipendere, ad ubbidire al suo padrone e in questa appartenenza capisce che tutto gli è dato e si accorge della realtà "bella" che lo circonda. Nelle ore di "Amico Sport" Carmen e le maestre hanno ripreso, attraverso l'attività motoria, la storia. Ciò che ha caratterizzato gran parte dell'attività degli alunni "mezzani" e "grandi" è stato il "grande armadio magico" che in ogni incontro nascondeva delle proposte di gioco differenti e fantasiose. Il tema è nato dal libro letto dalle maestre durante questo anno scolastico. E' intitolato "Il leone, la strega e l'armadio" di C. Lewis. Dal "nostro armadio magico", che si apriva solo se i bambini si tenevano per mano tutti insieme, ogni volta abbiamo trovato una borsa piena di giochi : gioco dei salti (i canguri); il gioco della musica, della mummia silenziosa; il gioco delle bandiere volati, dell'impasto della pizza, del paracadute e delle capovolte avanti e indietro!!! e tanti altri "fioriti" all'interno di un gioco in svolgimento. Per realizzare tutto ciò, abbiamo utilizzato i materiali più fantasiosi o meno conosciuti dai bambini: dai rotoli di carta igienica, alle strisce bianche e rosse, al nastro di carta, ai fogli di giornale, ai pezzi di stoffa, alle seggiole, alle palline di carta, ai cerchi colorati, al nastro adesivo e tanti altri E' stato un anno molto interessante per tutti i bambini, perché essendo l'educazione motoria trasversale all'esperienza scolastica, ha avuto come preoccupazione educativo-didattica la crescita globale del bambino. L'interesse, l'azione, l'intelligenza e il desiderio di riuscita hanno reso personali le esperienze vissute ed hanno permesso ai bambini di "mettersi in gioco", cioè di attivare tutte le possibili connessioni tra sé e la realtà. Tale educazione ha potenziato lo sviluppo armonico delle capacità psico-fisiche di ogni allievo. Anche per la sezione dei piccoli, come per quella dei mezzani e dei grandi, il corso è iniziato all'inizio del mese di novembre e non ha creato nessun disagio, anzi i bambini hanno manifestato il desiderio di coinvolgersi nell'attività, che aspettavano con gioia e curiosità.

8 8 Dall Assessore Pironi (segua dalla prima pagina) tivi, favorendo l'integrazione e la coesione fra le diverse autonomie, scolastiche e locali, ed i diversi soggetti, facilitando la nascita di tavoli di lavoro interistituzionali che sapessero coniugare le problematiche relative allo sport con le altre politiche e programmazioni quali i piani alla salute correlati al piano sanitario nazionale e regionale, i progetti di integrazione sull'handicap, i progetti sull'ambiente, sulla sicurezza, sul sociale in genere che affrontassero il tema delle competenze e quindi della formazione che ha necessità di essere rafforzata a fronte del bisogno di qualità che accompagna la nuova domanda di sport. L'esperienza di Riccione ha saputo fare tesoro di questa ulteriore opportunità offerta adeguando e rinnovando una progettualità che vede collaborare sul proprio territorio Comune, scuole pubbliche e private, Ausl e Uisp. Credo che questa possa essere una buona occasione per tutti, di ribadire che lo sport sia un diritto per i cittadini e non più una possibile opzione e come tale è a pieno diritto -insisto- all'interno di quella parte innovativa della riforma dello stato sociale. Dobbiamo riuscire ad intrecciare capacità progettuale, competenze e professionalità utilizzando al meglio il quadro normativo che a partire dalla nuova "architettura" istituzionale e dalla L. 328 (legge quadro sul sociale) ha avvicinato le decisioni al territorio ed alle sue istituzioni. Siamo chiamati, quindi, ad affrontare una sfida nuova che è in primo luogo culturale e che si fonda su principi quali la compartecipazione, la cooperazione e la sussidiarietà esercitando i nuovi compiti di governo nell'ambito di un quadro normativo più complesso, ma che allo stesso tempo amplia la nostra sfera d'azione. Oggi come Enti locali possiamo confrontarci non più e solo come meri finanziatori, ma anche come interlocutori privilegiati e coprogettatori della scuola dell'autonomia con coloro che ci credono e la sostengono. L'autonomia presuppone integrazione, e non isolamento o autarchia, fra scuole e territorio come del resto recita l'art. 1 del regolamento sull'autonomia scolastica che sottolinea la necessità per le scuole di dialogare con gli enti territoriali. Ed i Comuni sono i garanti del legame con il territorio (la più antica autonomia) ne conoscono esigenze, ne avvertono bisogni ed è in questo contesto che possiamo collocare le politiche istituzionali per la promozione dell'educazione sportiva. La nostra è una realtà ricca di iniziative e di impianti grazie anche alla presenza di un importante movimento sportivo. Riccione ha saputo instaurare sul proprio territorio le relazioni utili per la riuscita del progetto e per dargli priorità e forza culturale che non decreta nessuna legge. I soggetti, pubblici e privati, grazie al lavoro svolto dall'assessore allo Sport, hanno maturato consapevolezza del tipo di impegno che dovrà giocare, innovando il proprio ruolo e funzione nelle politiche locali. Il 2004 sarà l'anno Europeo dell'educazione attraverso lo sport e la Provincia di Rimini si presenta a questo appuntamento con un lavoro che viene da lontano e che ha fatto i primi passi a Riccione. Penso che Amico Sport rappresenti il modo nuovo, innovativo, moderno di confrontarsi con i cittadini, le famiglie, gli enti, le associazioni, che favorisce un confronto sui bisogni proponendo percorsi educativi costruiti da molti attori e aperti a processi di elaborazione partecipati e liberi. Un modello con il quale si condividono le decisioni con i propri cittadini. Mirare a questi obiettivi, in particolare in campo educativo, significa avere coraggio e soprattutto lavorare per un futuro più solido per le neonate autonomie scolastiche quindi per i nostri ragazzi e ragazze. Assessore alla Scuola e allo Sport della provincia di Rimini, Massimo Pironi segua dalla prima pagina sentano un momento della vita che ha proprie specificità per quanto riguarda la promozione ed il mantenimento della salute: - la mancanza di autonomia e la dipendenza dall'adulto tanto maggiore quanto più si tratta di età precoci; - i livelli di salute raggiunti, i comportamenti e gli stili di vita della generazione precedente influenzano e determinano la salute del bambino; - l'infanzia è una fase cruciale e vulnerabile per la salute dell'età successive; - le condizioni di povertà sociale, culturale, economica e gli ambienti di vita hanno effetti determinanti sulla salute dell'infanzia. Un'ottica di reciprocità e di concreta integrazione dove ciò che conta è il risultato da raggiungere insieme, indipendentemente dall'appartenenza a diverse istituzioni o enti tra gli ambienti che maggiormente rappresentano i luoghi di vita e di esperienza del bambino e che hanno responsabilità di esiti di salute, vale a dire: la famiglia, la scuola, i servizi sanitari e sociali e l'ambiente urbano diventa elemento fondante e costitutivo per lo sviluppo del capitale di salute del singolo. Il progetto Amico Sport rappresenta un esempio fortemente innovativo e moderno di come sia possibile perseguire in modo integrato un obiettivo di promozione della salute. Dr.ssa Maria Maffia Russo Direttore Distretto di Riccione AUSL di Rimini L esperienza riccionese Il progetto "Amico Sport", iniziato in via sperimentale coinvolgendo un limitato numero di classi della scuola per l'infanzia, attualmente interessa la quasi totalità della popolazione riccionese compresa tra i tre ed i sei anni: infatti il numero delle nascite annuali nel Comune di Riccione, circa 300, è inferiore al numero di bambini che si iscrive alla scuola per l'infanzia. Sino dall'inizio il progetto non si è limitato a proporre l'incentivazione della pratica motoria come elemento indispensabile alla crescita, ma ha cercato, utilizzando gli strumenti d'indagine già previsti, quali le schede anamnestiche, di ottenere informazioni generali sui livelli di crescita, le abitudini di vita, lo stato di salute di un campione assai rappresentativo della popolazione infantile. Nel corso degli anni, in base alla variazione delle esigenze informative, sono stati effettuati costanti aggiornamenti dei formulari di rilevazione, ed i dati raccolti sono stati oggetto di verifica. Mentre alcuni di questi dati hanno esclusivamente rilevanza statistica, e vengono utilizzati prevalentemente a scopo di ricerca, altri consentono di ricavare delle notizie utili a monitorare la situazione sanitaria di una popolazione specifica (nel nostro caso, quella riccionese). Dal 1999 ad oggi hanno partecipato al progetto oltre 2200 bambini e le loro famiglie, che hanno prestato una collaborazione superiore alle aspettative. I dati più rilevanti possono essere così riassunti: - peso e statura: gli operatori Isef e le insegnanti delle scuole, utilizzando un protocollo concordato con il Servizio di Medicina dello Sport della Ausl, hanno periodicamente sottoposto a controlli del peso e della statura i bambini partecipanti al progetto, registrando i relativi incrementi in tempi successivi. Da questi dati viene ricavato il B.M.I. (body mass index, o indice di massa corporea), che consente sia di rilevare, in tempo reale, i soggetti in sovrappeso o obesi, sia di prevedere il rischio di insorgenza di obesità giovanile o adulta. Lo studio ha evidenziato che nella fascia di età 3-5 anni, grazie anche all'attenzione posta dai genitori e dalle mense scolastiche a fornire una corretta alimentazione, i disturbi del peso sono decisamente poco frequenti, mentre aumentano negli anni successivi, durante il periodo di frequenza alla scuola elementare e media inferiore. - alimentazione abituale: nelle schede anamnestiche veniva chiesto ai genitori di segnalare i cibi graditi e quelli rifiutati dai figli: anche in questo caso non sono emersi, salvo sporadiche eccezioni, gravi difetti nutrizionali (eccettuate alcune idiosincrasie tipiche dell'età nei confronti delle "verdure"), molto più frequenti nelle classi di età successive: anche questo dato può essere correlato all'attenzione posta da genitori e scuola nella educazione alimentare. - tempo passato davanti alla TV: questo dato, rilevato soltanto nell'ultimo anno, sembra in controtendenza rispetto agli altri, che suggeriscono abitudini "sane" della cittadinanza riccionese in merito ad alimentazione e attività motoria (parametri importanti nella valutazione dello "stile di vita" di una popolazione). La grande maggioranza dei bambini, anche all'età di tre anni, passa almeno due ore al giorno davanti al piccolo schermo, con punte superiori alle quattro ore. Poiché sono ampiamente dimostrate le correlazioni tra il tempo trascorso alla TV e i problemi legati alla sedentarietà (malattia "ipocinetica" e sovrappeso in particolare), senza volere entrare nel merito della qualità dei programmi televisivi dedicati ai bambini, è raccomandabile una maggiore attenzione, da parte delle famiglie, nella programmazione dell'attività giornaliera dei figli. In conclusione, riteniamo utile proporre, anche in una realtà chiaramente "privilegiata" quale quella riccionese in termini di strutture educative, spazi dedicati all'attività motoria e sportiva, stato di benessere della popolazione, alcune semplici regole che possono contribuire al corretto sviluppo dei bambini: - controllare bene gli alimenti a disposizione dei propri figli, riducendo merendine e dolci, garantendo invece una ampia disponibilità di frutta, verdura, cereali, yogurt, specie per gli spuntini; - cercare di dare il "buon esempio" mantenendo sia abitudini alimentari corrette che uno stile di vita "attivo", abbandonare l'abitudine al fumo di sigaretta; - trovare dei luoghi dove i bambini possano giocare all'aperto, sia in forma spontanea che organizzata, incentivare la pratica dell'attività motoria più precocemente possibile (non necessariamente sotto forma di una specifica disciplina sportiva, anzi evitando tassativamente la "specializzazione precoce"); -limitare il tempo che i bambini passano nelle attività sedentarie non indispensabili, cercando di limitare a un'ora al giorno il tempo passato davanti alla TV: anche se costa dei sacrifici, o richiede soluzioni più complicate, non utilizzare la televisione come baby-sitter li farà crescere più attivi e più sani. Dott. Eugenio Albini (Coordinatore Medicina dello Sport Azienda U.S.L. di Rimini)

9 9 BAMBINI RIBELLI? COSA CI PREOCCUPA DI PIU? Nell'anno 2002/2003 per il Progetto Amico Sport sono stati coinvolti sia i bambini dei 3 anni che dei 5 anni iscritti rispettivamente al primo ed all'ultimo anno della scuola materna del Comune di Riccione. L'87% dei questionari consegnati sono stati compilati e restituiti all'azienda U.S.L Il nostro campione diviso per sesso e per età. Sesso 3 anni 5 anni Maschi Femmine Totale Le schede compilate sia dai genitori che dagli insegnanti sono state di due tipi: una sulla valutazione delle capacità e delle difficoltà comportamentali del bambino e l'altra sullo sviluppo del linguaggio (quest'ultima solo per i bambini di 3 anni) Dalle prime elaborazioni riportiamo qui di seguito alcuni risultati riguardanti le preoccupazioni più incalzanti sullo sviluppo del bambino sia per i genitori che per gli insegnanti. Si nota come i problemi di comportamento (spesso disobbediente, litigioso con gli adulti, dispettoso con gli altri) fanno da padrone in tutti i prospetti ma sono soprattutto i genitori a manifestarne una maggiore preoccupazione, probabilmente la scuola come istituzione supportata da regole precise uguali per tutta la "comunità" riesce a tamponare entro certi limiti i comportamenti più "ribelli" di alcuni bambini. Gli insegnanti con la loro professionalità specifica per contro si dimostrano più attenti allo sviluppo del linguaggio evidenziando un maggior numero di casi a rischio rispetto ai genitori, casi in parte rientrati durante l'anno scolastico. Infatti le schede compilate a gennaio evidenziano spesso una situazione diversa da quella presente a giugno negli incontri con gli insegnati, questi ultimi infatti spesso riportano che i bambini in pochi mesi sono cambiati e maturati ed hanno assorbito in parte le difficoltà evidenziate all'inizio dell'anno scolastico. Ritengo che attualmente dopo diversi anni di studi e di elaborazioni l'azienda USL possa disporre di mezzi e di strumenti adeguati per poter evidenziare eventuali ipotesi di difficoltà comportamentali e di linguaggio nei piccoli partecipanti al Progetto Amico Sport. E' ormai assodato infatti che un trattamento precoce di problemi comportamentali e di linguaggio durante i primi anni di vita può potenzialmente evitare un più importante problema patologico in età successiva. Un grazie quindi a tutti i genitori e a tutti gli insegnanti che in questi anni hanno collaborato e che collaboreranno in futuro al progetto perché "quelle noiose e numerose domande a cui rispondere" risultano essere di fondamentale importanza per l'organizzazione e l'ottimizzazione dei nostri servizi. Dr.ssa Federica Bernardi (psicologa) L IMPORTANZA DELLA PROMOZIONE DELLA SALUTE MENTALE IN ETA EVOLUTIVA Nelle più recenti linee d'indirizzo per l'organizzazione delle Unità Operative di Neuropsichiatria della Regione Emilia Romagna, la prevenzione e la promozione della salute mentale in età evolutiva vengono evidenziate come uno dei punti di maggiore importanza. D'altro canto è intuibile come tali attività siano complesse da attuare in relazione sia al poco sviluppo ed importanza che ancora in Italia si da alla prevenzione in psichiatria infantile, sia alle metodiche per attuare tali strategie sicuramente non ancora ben sviluppate e standardizzate. Riteniamo quindi che l'ormai pluriennale collaborazione tra il Comune di Riccione, le istituzioni scolastiche riccionesi, la Uisp, e l'ausl di Rimini, all'interno del Progetto "Amico Sport", che ha portato nel tempo al perfezionamento di un'organizzazione di attività volta ad evidenziare il più precocemente possibile eventuali difficoltà comportamentali e/o di linguaggio in età prescolare, sia da considerarsi in tal senso pionieristica. Un nutrito numero di problemi comportamentali esordiscono in età precoce, si trasformano nel tempo in parte per scomparire in parte per definirsi fino a sfociare in franchi disturbi comportamentali in adolescenza. Pensare di intervenire a questo punto quando i giochi sono fatti è strategicamente scorretto, in quanto per sua natura l'adolescente è difficilmente avvicinabile a livello terapeutico. E' preferibile sicuramente poter evidenziare all'esordio i vari problemi comportamentali, avendo quindi la possibilità di portare aiuto solo quando è necessario, o direttamente al bambino o indirettamente approfondendo con chi si occupa del bambino stesso (in età prescolare sostanzialmente i famigliari e gli insegnanti) i vari aspetti inerenti quel determinato problema comportamentale. Potendo fare questo all'esordio il lavoro risulterà in qualche misura più semplice e di minore durata. Per potere evidenziare l'iniziale disagio nel bambino da tempo, a livello internazionale, molti studiosi hanno cercato di costruire dei questionari che potessero essere di aiuto nella prima fase del lavoro di evidenziazione dei problemi. Tali questionari devono avere come unico scopo quello della raccolta iniziale di un certo numero di dati, da discutere poi in una fase successiva con chi si occupa quotidianamente del bambino. E' solo da questo confronto che può nascere l'ipotesi di un problema comportamentale e/o del linguaggio da verificare poi con una opportuna osservazione diretta. I questionari da noi nel tempo utilizzati e riconosciuti internazionalmente sono stati la Child Behavior Cheklist di Achembach, e l'sdq di Goodman. Ricordando che a livello internazionale l'incidenza di disturbi psichiatrici in età evolutiva è ormai stimata al di sopra del 10% della popolazione 0-18, riteniamo che sempre più le istituzioni che in qualche misura si occupano dell'infanzia, avranno il compito di trovare in futuro le sinergie necessarie per far fronte ai problemi di tale fetta di popolazione infantile. Pensiamo quindi che l attività svolta da anni in tale campo a Riccione per iniziativa del Comune di sia un esempio da consolidare e sviluppare nel tempo. Dr. Tullini Andrea (neuropsichiatra infantile)

10 10 Scuole Elementari del II circolo Didattico Panoramica - viale Panoramica, 9 Riccione Ovest - viale Alghero, 3 Riccione Paese - corso F.lli Cervi, 67 Fontanelle - viale Capri, 8 Ecco lo slogan inventato dai bambini del II Circolo di Riccione dopo la divertente esperienza con gli istruttori di "Sport a Scuola" : "Sport a Scuola" è una cosa meravigliosa non devi vincere niente ma solo divertirti e rispettar la gente LUCIO RONCI il nostro amico, esperto in educazione motoria Scuole Elementari del III circolo Didattico Marina Centro- viale Ariosto, 28 San Lorenzo - viale Bergamo, 3 Annyka Brandi - viale Finale Ligure, 35 S port a Scuola per il nostro circolo non è solo il nome di un progetto, ma è ormai diventato un modo di pensare e realizzare l'educazione motoria. In questi anni, infatti, si sono affinati gli strumenti con i quali docenti e esperti hanno strutturato la programmazione e ciò ha permesso di realizzare percorsi interdisciplinari legati in modo efficace e piacevole alle attività didattiche. La palestra è diventata uno spazio in cui sviluppare temi, argomenti, competenze; la classe un luogo in cui eleborare ciò che si è fatto nell'ora di educazione motoria e preparare ciò che si farà. Docente ed esperto lavorano insieme, si scambiano i ruoli e condividono le modalità di operare all'interno dell'iter costruito in comune. Tutti gli alunni, dai più piccoli ai più grandi, sono stati coinvolti in ricerche, costruzione di attrezzi, elaborazione di soluzioni e varianti di giochi, per realizzare percorsi in cui le abilità motorie costituiscono insieme obiettivo e mezzo e dove lo scopo è quello di imparare a stare bene con gli altri, utilizzando il linguaggio del corpo. Nelle nostre scuole Elementari i responsabili del progetto sono stati quest'anno Gianfranco Luigi per Annyka Brandi, Lucio Ronci per San Lorenzo e Ivano Tonelli per Marina Centro, esperti che negli anni già avevano lavorato nei rispettivi plessi e conoscevano dunque la realtà sia dal punto di vista organizzativo che da quello umano. Non è possibile, purtroppo entrare nel dettaglio dei progetti realizzati in ogni classe, occorrerebbero pagine e pagine, si possono però brevemente citare i temi, che si differenziano poco tra le scuole, proprio perché è prassi anche per gli esperti condividere le esperienze fatte. Le classi del primo ciclo lavorano sul tempo, sullo spazio e sul gioco come modo di conoscere se stessi e gli altri, quelle del secondo ciclo sui tipi di ambiente geografico e l'orienteering, sull'archeologia sportiva ( la ricerca e realizzazione di sport antichi) e sui diversi tipi di sport diffusi nelle varie culture del mondo. Infine non si può non fare accenno alle feste che hanno concluso l'attività del progetto, realizzate nei plessi con l'allestimento di vari spazi gioco molto graditi ai bambini, che aspettavano questo momento con grande impazienza. Importante quest'anno il coinvolgimento dei genitori, che hanno finalmente toccato con mano l'esperienza dei propri figli. Il merito principale di questo progetto è che spinge a non finalizzare a sé stessa l'educazione motoria, bensì a diventare parte integrante e fondamentale dello sviluppo di ogni bambino.

11 Scuola Elementare Paritaria Maestre Pie- corso F.lli Cervi, 154 I nostri amici fanno sport con 11 gioia proprio come noi insieme l importante e giocare primi, arrivare non importa Scuola Elementare Paritaria Redemptoris Mater viale Boito, 11 Nel percorso di quest'anno, svolto in Educazione Motoria con l'adesione al Progetto "Sport a Scuola", l'attività si è caratterizzata dal lavoro di programmazione fatto dalle insegnanti di tutte le classi durante il Collegio, luogo di rapporti, di confronto e di corresponsabilità. Per questo le programmazioni sono partite dal comune desiderio di guidare i bambini alla consapevolezza di sé, del proprio io corporeo, della propria potenzialità ed originalità in un lavoro trasversale all'esperienza scolastica poiché riguarda la sensibilità e la conoscenza nei suoi aspetti più profondi. Successivamente si è favorita, in ogni classe, un'esperienza che permettesse al bambino di "mettersi in moto" attraverso l'incontro con qualcosa di percettibile e sperimentabile. Nelle prime classi è stato utilizzato il gioco come modalità attraverso cui sviluppare la conoscenza e la cooperazione tra i bambini, la scoperta del proprio corpo e delle proprie potenzialità fisiche, la capacità di muoversi nello spazio utilizzando diversi punti di riferimento. Nella classe seconda i bambini hanno vissuto la scoperta e l'esperienza della realtà attraverso il gioco e il movimento. Un chicco di grano e la sua storia, il mare e il bosco sono diventati lo spunto per le lezioni. I bambini hanno potuto vivere così come protagonisti le diverse situazioni e, immedesimandosi con gli elementi della realtà, ne hanno approfondito il significato. Nelle classi terze abbiamo favorito l'incontro con lo studio della storia andando a ricercare i giochi "storici". Nelle prime lezioni abbiamo pensato a giochi imitativi ( a cosa potevano giocare i bambini del paleolitico?) e poi, ricercando sulle fonti iconografiche e scritte, abbiamo "rivisitato" i giochi o gli sport che dai Babilonesi ai Romani venivano praticati: giochi col cerchio, tiro alla fune, lotta, olimpiadi, danze etrusche, quinquertium romano Nelle classi quarta e quinta le insegnanti hanno attraversato alcune nazioni dell'europa e del mondo alla ricerca delle origini e delle caratteristiche degli sport maggiormente praticati: dal calcio al basket, dal football al rugby, dal tennis alla pallavolo. VINCENZA SAID la nostra amica, esperta in educazione motoria Nel secondo ciclo, in particolare, ci si è avvalsi dell'ausilio di sussidiari, cartine geografiche, libri di storia, mezzi informatici e giornali hanno approfondito la conoscenza delle regole, della storia e della pratica degli sport e dei giochi studiati. Tutti gli alunni hanno poi realizzato alcuni oggetti semplici, riciclati dall'uso quotidiano e, a fine lavoro, testi e disegni a tema. In questo modo noi insegnanti, con l'aiuto dell'istruttore Uisp, Carmen Severi, abbiamo messo "in campo" risorse e competenze diverse, favorendo però in ciascun bambino/a un'esperienza di creatività e originalità avendo data la possibilità di guardare, conoscere e costruire un proprio percorso motorio e conoscitivo unitario.

12 12 (segue dalla prima pagina) porre attività tramite un lavoro d'equipe. In sostanza i nostri progetti pongono il bambino e non la disciplina sportiva al centro dell'attenzione. La scuola è un punto di riferimento forte che fa assumere all'educazione motoria e sportiva un ruolo definito all'interno del processo formativo. Lo sport che proponiamo è una risorsa educativa da spendere per assicurare la maturazione del singolo individuo favorendo i valori della responsabilità, della cooperazione, della solidarietà, dell'accettazione delle diversità, dando opportunità che comprendano il gioco, l'apprendimento dei saperi motori, il piacere della gara. Riteniamo, e lo sottolineiamo, che l'educazione motoria e sportiva deve essere qualcosa in più che un semplice addestramento tecnico; un'occasione per acquisire abilità, conoscenze, strumenti per arricchire ogni singolo percorso di vita. Questo vuol dire che non possiamo considerare lo Per presentare adeguatamente la nostra Associazione è necessario innanzitutto prendere in considerazione il concetto dello Sportpertutti ; lo abbiamo voluto scrivere così, non si tratta di un errore di stampa, è un concetto diverso di sport rispetto a quello a cui siamo abituati: non si occupa del grande evento del grande campione, è lo sport che tutti noi pratichiamo nell'arco della nostra vita da bambini, da adulti e poi da anziani. E' quel bisogno della pratica motoria sportiva e di socializzazione che coinvolge tutti noi: è un diritto da affermare che attiene alla qualità della vita, alla salute, alla socializzazione, alla libertà di una pratica motoria realizzata al di fuori dei rigidi schemi dello sport tradizionale. Se è un diritto deve esserlo per tutti, nessuno escluso altrimenti non è tale. La UISP è l'associazione che si prende cura di rendere concreto questo diritto, di renderlo fruibile per tutti. Se ne fa carico per sé, per i propri soci ma anche per tutti i cittadini di qualsiasi condizione sociale, economica, fisica. Abili, meno abili, disabili: non c'è differenza se si tratta di far valere il medesimo diritto. La UISP è quindi una associazione sportiva con le sue basi associative sparse in Italia ed un milione di soci, è la più grande associazione di sport amatoriale in Italia. E' un laboratorio di proposte e di progetti innovativi rivolti a tutte le categorie di soggetti che la compongono. La UISP opera dal 1997 nelle scuole del comune di Riccione con il progetto "Sport a Scuola", approvato e riconosciuto dal Ministero della Pubblica Istruzione e con "Amico Sport". I nostri obiettivi sono: creazione di una nuova cultura dello sport per tutti, coinvolgimento di tutti superando ogni barriera,valorizzazione della esperienza della motricità educativa per una maggiore autonomia degli insegnanti, iniziative mirate alla sensibilizzazione dei genitori da inserire in una rete collaborativa tra tutti i soggetti interessati. Grazie a questo giornale abbiamo la possibilità di presentare i contenuti e le finalità dell'attività che ogni anno gli insegnanti ISEF svolgono. Molte volte vi sarete chiesti cosa fanno i vostri ragazzi in palestra nelle ore di motoria, vorremmo quindi illustrarvi le caratteristiche dei progetti che hanno guidato l'attività in collaborazione con le insegnanti della scuola dell'infanzia ed elementari. Elemento fondamentale dell'approccio educativo è l'elasticità metodologica allo scopo di mettere gli insegnanti in condizione di fornire al bambino le esperienze motorie necessarie nei tempi e nei modi più adeguati. Questo significa che alla base di tutte le attività proposte devono essere presenti due aspetti fondamentali: adattabilità cioè la possibilità di variare in qualunque momento la proposta in base alle diverse risposte dell'alunno; obliquità cioè proporre delle attività accessibili a tutti in cui il grado di difficoltà sia scelto dal bambino in base alla propria intraprendenza motoria. Pertanto si utilizza un approccio capace di adattarsi alla realtà del bambino, attraverso un programma svolto sulla base di osservazioni costanti, con lo scopo di individuare, di volta in volta, il "sport" come selezione. I progetti comunali di educazione motoria prevedono: ore in compresenza (insegnante ed esperto Isef), una programmazione comune, ore specifiche delle sole maestre con i bambini, l'incontro con i genitori, la festa finale, momenti di aggiornamento per maestri e insegnanti Isef, la documentazione.l'orientamento polisportivo che proponiamo non deve far pensare ad un superficiale "di tutto un po'" ma è un progetto di ben altro spessore: si tratta di dotare tutti i ragazzi di alcune essenziali, e concrete, competenze in maniera tale da favorire una partecipazione basata sull'effettivo possesso di alcune abilità sportive. DIVER- TIRSI con lo sport, CRESCERE con lo sport, ESSERE nello "sport per tutti" con l'obbiettivo di creare una cultura dello sport che porti l'adolescente oggi e l'adulto domani, a continuare a praticarlo per proprio piacere. L'assessore allo Sport Alessandro Casadei scuole Elementari Infanzia percorso migliore da intraprendere, senza legarsi a schemi di valutatazione e di lezione troppo rigidi che lasciano poco spazio all'iniziativa sia dell'alunno che dell'insegnante. Ogni bambino comunica con il mondo circostante attivando una molteplicità di linguaggi, verbali e non verbali, tra quelli non verbali, i linguaggi del corpo rappresentano una costante presenza comunicativa a volte prevalente, a volte complementare di altre forme di linguaggio. Attraverso l'intervento educativo dell'insegnante si favorisce lo sviluppo e la concretizzazione dei diversi linguaggi del corpo, si mira a promuovere sia l'arricchimento lessicale, sia la sintassi. Nell'esperienza dell'educazione motoria l'arricchimento lessicale rappresenta l'apprendimento e il consolidamento delle abilità motorie (ad es. la capovolta e il lancio di una palla; lo sviluppo della sintassi consiste nella capacità di mettere in relazione tali abilità motorie tra loro: capriola con rincorsa, tiro in corsa ecc.) L'apprendimento ed il controllo del maggior numero di abilità motorie, lo sviluppo di una adeguata coordinazione dei singoli movimenti (sviluppo delle capacità coordinative), si riassume nel concetto di ampia base motoria (obiettivo educativo e didattico indicato dai programmi ministeriali). Il conseguimento di un ampia base motoria rappresenta per ciascun bambino non solo l'accesso alla pratica sportiva ma favorisce un processo di sviluppo complessivo della persona (acquisizione di una personale competenza motoria come capacità di affrontare situazioni e risolvere problemi, rinforzo dell'autostima e dell'accettazione di sé, sviluppo della disponibilità ad interagire con gli altri. I progetti UISP "Sport a Scuola" (scuole elementari) e "Amico Sport" (scuole dell'infanzia), hanno come obiettivo principale quello di contribuire alla promozione della pratica motoria, intesa come esperienza di vita nella quale il piacere del fare non va disgiunto dal piacere del fare insieme agli altri indipendentemente dalle potenzialità e predisposizioni personali. Infatti più l'attività e centrata sul bambino maggiore è il suo coinvolgimento e quindi è maggiore la potenzialità educativa dell'esperienza. Un'altra caratteristica dell'attività svolta è quella di elaborare interventi didattici centrati sul movimento e sulla pratica ludico-sportiva, progettati in ambito scolastico, mediante attività condotte in compresenza tra maestre e Isef (operatori UISP).I progetti mirano inoltre a sensibilizzare i genitori, riguardo ai significati educativi rappresentati da una corretta pratica motoria-sportiva nell'infanzia e nella preadolescenza e alle contraddizioni che il nostro contesto socio-culturale produce con riferimento a tale esperienza. Pensiamo che la proposta motoria-sportiva non debba essere intesa come una scala graduata che parte dai giochi sportivi e giunge alla specializzazione, come ineluttabile coronamento di un percorso, regolato quindi dalla selezione, che causa l'abbandono. Pensiamo che l'educazione motorio-sportiva debba essere qualcosa di più di un semplice addestramento tecnico, ma un'occasione per acquisire abilità, conoscenze, strumenti per arricchire ogni singolo percorso di vita. Tutto questo ci ha permesso di realizzare delle attività più vicine al concetto di gioco piuttosto che di sport, coerentemente con quelle che sono le necessità dei bambini della scuola dell'infanzia ed elementare. "La ragnatela", "la settimana", "la macchina del tempo", "il paese dei colori", "i giochi medievali".. e tante altre cose strane che sono arrivate alle vostre orecchie hanno rappresentato per noi e per i vostri bambini il mezzo più divertente ed efficace per avvicinarsi allo sport "giocando insieme". UISP Riccione

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