Aggiornamento Sperimentazioni Cliniche

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Aggiornamento Sperimentazioni Cliniche"

Transcript

1 Aggiornamento Sperimentazioni Cliniche

2 Aggiornato il 27/08/2015 Studio multicentrico, randomizzato, in aperto, di fase 3 su SGI-110 vs altri trattamenti (AT) in soggetti adulti con leucemia mieloide acuta (LMA) non trattata in precedenza e non ritenuti candidati alla chemioterapia intensiva per l'induzione della remissione Acronimo: SGI Sperimentatore Principale: dott. Marco Ladetto, Direttore S.C. Ematologia Collaboratori: dott.sse L. Depaoli, F. Salvi, dott. Monaco, Dirigenti Medici S.C. Ematologia Tipologia dello studio: Studio clinico, multicentrico, randomizzato, in aperto, commerciale Promotore: Astex Pharmaceuticals, Inc. Numero di Eudract: Centro Coordinatore della sperimentazione: IRCCS A.O.U. S. Martino - IST di Genova Obiettivo primario: Valutare e confrontare l'efficacia (tasso di risposta completa [RC] e sopravvivenza globale [OS, overall survival]) tra SGI-110 e AT in soggetti adulti con LMA non trattata in precedenza e non ritenuti candidati alla chemioterapia intensiva per l'induzione della remissione. Popolazione in studio: La lettura della risposta del midollo osseo e della malattia saranno effettuate centralmente e in cieco. I soggetti saranno adulti con LMA non trattata in precedenza non idonei a ricevere e non ritenuti candidati alla chemioterapia intensiva per l'induzione della remissione. Attraverso la randomizzazione, circa 800 soggetti saranno assegnati (1:1) a uno dei 2 gruppi. Presso il centro di Alessandria si prevede l arruolamento di 5 pazienti. Fase della sperimentazione clinica: si tratta di uno studio di fase III Pianificazione dello studio: La durata prevista dello studio è di circa 36 mesi, comprensivi di 21 mesi per completare la registrazione e circa mesi di follow up prima delle analisi finali. L'inizio dello studio è previsto per il primo trimestre del Parere favorevole del Comitato Etico Interaziendale A.O. SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria in data 18 giugno 2015 Autorizzazione a condurre lo studio: Deliberazione nr. 452 del

3 Aggiornato il 20/08/2015 Pratica clinica nella profilassi e nel trattamento del tromboembolismo arterioso e venoso in pazienti con neoplasie ematologiche e bassi livelli piastrinici Acronimo: PENELOPE (GIMEMA Emato0213) Sperimentatore Principale: Dr.ssa Laura Contino, Dirigente Medico S.C. Ematologia Collaboratori: Dr. G. Catania Dirigente Medico S.C. Ematologia Tipologia dello studio: osservazionale case-series, prospettico, multicentrico, non commerciale Promotore: Fondazione GIMEMA Onlus Centro Coordinatore della sperimentazione: Istituto di Ematologia, Università Cattolica, Roma Obiettivo primario: raccogliere dati relativi all'incidenza di eventi emorragici maggiori in corso di differenti approcci antitrombotici profilattici o terapeutici adottati in pazienti con neoplasie ematologiche e conta piastrinica <70 x109/l, inclusi eparina non frazionata o a basso peso molecolare, fondaparinux, agenti antivitamina K, agenti antipiastrinici, nuovi anticoagulanti orali, agenti fibrinolitici, con o senza procedura di trasfusione piastrinica. Saranno anche inclusi casi con tromboembolia arteriosa o venosa gestita tramite osservazione o con uso di filtri nella vena cava in pazienti con tromboembolia venosa. Popolazione in studio: Lo studio consisterà di una parte che include pazienti che ricevono profilassi antitrombotica e di una parte che include pazienti con diagnosi di tromboembolia arteriosa o venosa. Il tempo di osservazione per ogni pazienti sarà di 3 mesi dalla diagnosi di trombosi e/o dall inizio del trattamento antitrombotico o della profilassi. Tutti i soggetti consecutivi che si presentino al centro e soddisfino i criteri di inclusione saranno considerati come potenziali candidati all arruolamento. Presso il centro di Alessandria si prevede l arruolamento di 60 pazienti. Pianificazione dello studio: Il periodo di reclutamento sarà di tre anni. Parere favorevole del Comitato Etico Interaziendale A.O. SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria in data 24 luglio 2014 Autorizzazione a condurre lo studio: Deliberazione nr. 447 del

4 Aggiornato il 13/08/2015 Studio Osservazionale retrospettivo su pazienti affetti da Linfoma di Hodgkin, Linfoma Anaplastico ricaduti/refrattari che hanno ricevuto Brentuximab Vedotin Acronimo: SGN35-PIEMONTE-01 Sperimentatore Principale: Dr. Francesco Zallio, Dirigente Medico S.C. Ematologia Tipologia dello studio: osservazionale, retrospettivo, multicentrico, non commerciale Promotore: A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino SGN35 (Brentuximab Vedotin) è un anticorpo coniugato diretto contro le cellule CD30+ presenti sia nel linfoma di Hodgkin sia nel linfoma a grandi cellule anaplastiche. Gli studi di fase II hanno dimostrato un elevato grado di efficacia del farmaco in queste due tipologie di linfoma riportando tassi di risposta superiore all 80%. Questi risultati hanno portato l FDA (Food and Drug Administration) ad autorizzare, negli Stati Uniti, l immissione in commercio del farmaco per entrambe le patologie. In Italia è stato autorizzato attualmente per i pazienti affetti da linfoma di Hodgkin in recidiva seguente al trapianto autologo di cellule staminali e per i pazienti affetti da linfoma anaplastico in prima recidiva. Obiettivo primario: Documentare l uso all interno della Regione Piemonte e l efficacia di SGN35 in pazienti affetti da linfoma di Hodgkin o da linfoma a grandi cellule anaplastiche ricaduti/refrattari, sia come agente singolo che come trattamento di salvataggio preparatorio a trapianto di cellule staminali autologo o allogenico, oltre alla valutazione della la tollerabilità del Berntuximab Vedotin in pazienti affetti da linfoma di Hodgkin o da linfoma a grandi cellule anaplastiche in recidiva o refrattari. Popolazione in studio: pazienti affetti da Linfoma di Hodgkin o Linfoma a grandi cellule anaplastiche che siano stati avviati al trattamento con SGN35 secondo le indicazioni previste. Non è stato stabilito un numero prefissato per la casistica da arruolare. Presso il centro di Alessandria si prevede l arruolamento di 4 pazienti. Durata dello studio: circa due mesi per la raccolta dati. Parere favorevole del Comitato Etico Interaziendale A.O. SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria in data 18 giugno 2015 Autorizzazione a condurre lo studio: Deliberazione nr. 446 del

5 Aggiornato il 06/08/2015 Studio strategico di Erbitux nel cancro del colon retto metastatico: Studio di Fase III randomizzato a due bracci con FOLFIRI + Cetuximab fino a progressione rispetto a FOLFIRI + Cetuximab per 8 cicli seguito da Cetuximab da solo fino a progressione in pazienti in prima linea di trattamento con cancro del colon retto metastatico RAS e BRAF wild-type (non mutati) Acronimo: ERMES Sperimentatore Principale: dott. V. Fusco, Dirigente Medico S.C. Oncologia Collaboratori: dott.ssa M. Rossi Dirigente Medico S.C. Oncologia, S. Zai Dirigente Medico S.C. Oncologia Tipologia dello studio: clinico, non commerciale Promotore: Dipartimento di Scienze Mediche U.O.C. Oncologia Medica Policlinico Universitario A. Gemelli Numero di Eudract: Centro Coordinatore della sperimentazione: Dipartimento di Scienze Mediche U.O.C. Oncologia Medica Policlinico Universitario A. Gemelli Obiettivi primari: - Stabilire se Cetuximab in monoterapia (somministrato fino a progressione o tossicità cumulativa) dopo 8 cicli di FOLFIRI + Cetuximab genera una sopravvivenza libera da progressione non inferiore rispetto a un trattamento continuo a base di FOLFIRI + Cetuximab (somministrato fino a progressione o tossicità cumulativa); - Valutare se nel braccio sperimentale (Cetuximab in monoterapia dopo 8 cicli di FOLFIRI + Cetuximab) è possibile ottenere un miglioramento dell incidenza di eventi avversi (adverse event, AE) ematologici e non, di grado 3-4, rispetto al braccio di chemioterapia continua (FOLFIRI + Cetuximab); - Studiare il possibile uso di biopsie liquide ai fini della determinazione del profilo molecolare e del monitoraggio dell attività del trattamento in pazienti con cancro colorettale metastatico sottoposti ad una terapia a base di Cetuximab. Popolazione in studio: é previsto un arruolamento di 24 mesi, per un totale di 1450 pazienti sottoposti a screening in circa 60 centri italiani; considerando che un 45-50% dei pazienti presenteranno caratteristiche genetiche non conformi ai criteri di inclusione, saranno arruolati e randomizzati 600 pazienti valutabili (300 per ciascun braccio di trattamento). Presso il centro di Alessandria si prevede l arruolamento di 10 pazienti. Fase della sperimentazione clinica: si tratta di uno studio di fase III Pianificazione dello studio: si prevede un periodo di arruolamento di 24 mesi, con una durata complessiva dello studio pari a circa 43 mesi. Supplier: Merk Serono Parere favorevole del Comitato Etico Interaziendale A.O. SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria in data 18 giugno 2015 Autorizzazione a condurre lo studio: Deliberazione nr. 451 del

6 Aggiornato il 09/07/2015 Studio a bracci multipli, in aperto, randomizzato di fase II con MLN9708 più Desametasone orale o più Ciclofosfamide e Desametasone orale o più Bendamustina e Desametasone o più Talidomide e Desametasone orale seguiti da un periodo di mantenimento con MLN9708 in pazienti anziani affetti da Mieloma multiplo di nuova diagnosi Acronimo: UNITO-EMN10 EudraCT N : Sperimentatore Principale: Dr. Marco Ladetto, Direttore S.C. Ematologia Collaboratori: Dr.ssa A. Baraldi, Dr.ssa E. Bernocco, Dirigenti Medici S.C. Ematologia Tipologia dello studio: Studio clinico di fase II, randomizzato, in aperto, a bracci multipli,, multicentrico, commerciale. Promotore: Dipartimento di Biotecnologie Molecolari e Scienze per la Salute Università degli studi di Torino Questo studio di fase II, in aperto, a bracci multipli e randomizzato con MLN9708 in combinazione con differenti farmaci (agenti alchilanti o immunomodulanti) seguito da un periodo di mantenimento con il solo MLN9708 ha lo scopo di selezione il miglior regime terapeutico da valutare in un successivo studio clinico randomizzato di fase III. In considerazione della mancanza di un braccio di controllo e della incertezza relativa all efficacia e tollerabilità delle quattro combinazioni, il disegno dello studio comprende sia una valutazione del tempo di sopravvivenza libero da progressione a due anni dalla randomizzazione, sia un continuo monitoraggio dell efficacia e della tollerabilità. I pazienti verranno valutati nel corso di visite distribuite in 4 periodi dello studio: pre-trattamento, trattamento, mantenimento e follow-up a lungo termine (LTFU). Il periodo di pre-trattamento include le visite di screening effettuate al momento dell inclusione nello studio. Dopo aver fornito il proprio consenso informato scritto, i pazienti verranno valutati per la potenziale inclusione nello studio. Il periodo di screening comprende la verifica dei criteri di inclusione. Il periodo di trattamento comprende 9 cicli di trattamento con MLN-DEX, MLN-DEX-CYCLO, MLN-DEX-BENDA, MLN- DEX-THAL. I pazienti verranno visitati a intervalli regolari durante la loro partecipazione allo studio: in occasione di ogni assunzione dei farmaci durante il periodo di induzione. La risposta al trattamento verrà valutata a ogni ciclo. Il periodo di mantenimento inizierà al termine del 9 ciclo e terminerà appena verrà registrata la progressione della patologia o un eventuale intolleranza ai farmaci fino a 2 anni. I pazienti si recheranno presso i centri sperimentali ad intervalli regolari durante la loro partecipazione allo studio. Il periodo LTFU inizierà in seguito alla manifestazione di una progressione della patologia o dopo i 2 anni di mantenimento. Tutti i pazienti verranno seguiti per la valutazione della sopravvivenza mediante contatti telefonici o visite ai centri sperimentali ogni 3 mesi. Obiettivo primario: Selezionare la più promettente combinazione di farmaci tra le terapie di induzione seguite da mantenimento con MLN9708 di seguito elencate: - MLN9708 più desametasone (MLN-DEX)

7 Aggiornato il 09/07/ MLN9708 più desametasone e ciclofosfamide (MLN- DEX-CYCLO) - MLN9708 più desametasone e bendamustina (MLN-DEX-BENDA) - MLN9708 più desametasone e talidomide (MLN-DEX-THAL) in termini di tempo di sopravvivenza libero da progressione (PFS) a due anni dalla diagnosi. Obiettivi secondari: ٠ Confrontare le quattro combinazioni utilizzate nel periodo di induzione e seguite da mantenimento con MLN9708 in termini di: - Risposta parziale molto buona (VGPR) - Tossicità (frequenza di eventi avversi ematologici e non) ٠ Tempo di sopravvivenza libero da progressione-2 (PFS2) ٠ Tempo di progressione (TTP) ٠ Periodo che intercorre dalla data di arruolamento alla data della terapia successiva (TNT) ٠ Curve di sopravvivenza complessive (OS) Popolazione in studio: Pazienti affetti da mieloma multiplo di nuova diagnosi, di età superiore ai 65 anni o più giovani se considerati non eleggibili per chemioterapia ad alte dosi o al trapianto. Verrà arruolato un numero complessivo di 260 pazienti in tutti i centri partecipanti (65 pazienti per ciascuna delle 4 combinazioni) e l arruolamento sarà di tipo competitivo. Pianificazione dello studio: Arruolamento: 20 pazienti/mese. Periodo di inclusione: circa 18 mesi Follow-up minimo: 24 mesi. Parere favorevole del Comitato Etico Interaziendale A.O. SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria in data 20 aprile Autorizzazione a condurre lo studio: Deliberazione Dirigenziale n. 193 del

8 Aggiornato il 18/06/2015 La gestione dello stress e del dolore chirurgici: il contributo della Psicologia clinica Sperimentatore Principale: Dr. Antonio Pepoli, Psicologo in S.S.A. Psicologia Tipologia dello studio: Studio clinico, randomizzato, controllato, monocentrico, non commerciale. Promotore: S.S.A. Psicologia A.O. SS Antonio e Biagio e C. Arrigo AL In linea generale un diffuso senso di timore precede gli interventi chirurgici di una certa entità: può accadere così che sottoporsi ad un intervento risvegli in taluni pazienti vissuti difficili da elaborare, quali ansie, paure ed aspettative nefaste sull esito dell intervento e sul dolore ad esso connesso. Quando il paziente non riesce a regolare adeguatamente l intensità di questi vissuti egli corre il rischio di recepire l intervento chirurgico come un vero e proprio evento traumatico, che porta in capo aspetti emotivi profondi che inevitabilmente influenzano la percezione del dolore postoperatorio causando così un aumento del consumo di farmaci analgesisci. Alcuni studi in letteratura hanno evidenziato che l intervento psicologico volto alla condivisione e all elaborazione dei vissuti di incertezza, paura e impotenza che solitamente precedono l evento chirurgico risulta in grado di incrementare la consapevolezza circa l'esperienza che si sta vivendo e, di conseguenza, di ridurre la sintomatologia ansiosa pre-operatoria, il ditress emozionale così come la percezione del dolore acuto post-operatorio, migliorando così la ripresa stessa dalla malattia. Un simile aspetto riveste importanti ricadute operative non solo in termini clinici, ma anche per il bilancio della spesa sanitaria poichè, riducendo i tempi di degenza e l utilizzo di farmaci analgesici, consente un risparmio economico nel rispetto dei L.E.A.. Sulla scorta delle più recenti evidence-based, a livello locale la SSA Psicologia dell Azienda Ospedaliera SS. Antonio e Biagio e C.Arrigo si è fatta promotrice di studi empirici sia riguardo una gestione più efficace del dolore post-chirurgico e ridotti tempi di degenza in awake (Versari, Pepoli et. al., 2009), sia nella direzione di una riduzione dell ansia e di un miglioramento delle attese post-chirurgiche dopo introduzione di un algoritmo comunicativo (dati interni di cardiochirurgia, fonte COSD Comitato Ospedale Senza Dolore - la comunicazione difficile nella relazione di aiuto: percorsi assistenziali, strumenti, modalità ). L intervento psicologico breve è costituito da un colloquio narrativo, finalizzato a esplorare il vissuto e la consapevolezza di malattia e un intervento psicocorporeo, ovvero un addestramento alla tecnica psicofisiologica della Risposta di Rilassamento (R.R.) di Hebert Benson (Mind-Body Medical Institute di Havard), finalizzato alla gestione dello stress e di conseguenza alla riduzione della percezione del dolore. Si precisa che, allo scopo di verificare l efficacia di tale intervento psicologico, eliminando anche un eventuale effetto placebo nel gruppo sperimentale dovuto alla presenza dello psicologo, anche al gruppo di controllo verranno somministrati i test alla presenza dello psicologo senza però effettuare l intervento psicologico breve.

9 Aggiornato il 18/06/2015 Obiettivi: Lo studio si propone di misurare l efficacia di uno specifico intervento psicologico breve volto a diminuire il distress emozionale e il dolore connessi ad un intervento chirurgico. Nello specifico, si ipotizza che a fronte di un intervento psicologico breve di matrice psicodinamica nei pazienti chirurgici: - l esperienza chirurgica venga percepita in maniera meno traumatica dal paziente; - il paziente esperisca minori livelli di ansia e di depressione legati all intervento; - il paziente esperisca una minore percezione del dolore post-operatorio; Popolazione in studio: Al fine di valutare l efficacia dell intervento proposto saranno reclutati consecutivamente 180 pazienti dai reparti di Chirurgia Generale, Neurochirurgia e Chirurgia Vascolare. All interno dei 3 diversi reparti in cui si contestualizza la ricerca sono stati identificati particolari sottogruppi di pazienti in base al tipo di intervento chirurgico effettuato. I sottogruppi di pazienti in attesa di intervento chirurgico sono stati individuati considerando la maggiore frequenza del tipo di intervento all interno di ogni reparto e, in base all esperienza medica, considerando le caratteristiche di omogeneità interne che presentano riguardo l impatto chirurgico, le aspettative di degenza e post-ricovero. I sottogruppi individuati sono i seguenti: - S.C. di Chirurgia Generale: pazienti in attesa di colectomie destre (previsione di c.a 70 interventi annui) e mastectomie (solo i casi di quadrantectomia, previsione di c.a 80 interventi annui); - S.C. di Neurochirurgia: pazienti in attesa di intervento per artrodesi vertebrale a eziogenesi non traumatica (previsione c.a 225 interventi annui); - S.C. di Chirurgia Vascolare: pazienti in attesa di intervento per tromboendarterectomia carotidea, tronchi sovraortici, (previsione c.a 155 interventi annui) e pazienti in attesa di intervento di chirurgia convenzionale aperta sull arco aortico addominale (c.a 85 interventi annui). Pianificazione dello studio: Il reclutamento avverrà nell arco di 11 mesi, da Aprile 2015 a Febbraio 2016, con un incidenza prevista della popolazione oggetto dello studio di 564 persone. Il progetto ha una durata complessiva di 11 mesi, più tre mesi per il follow-up. Parere favorevole del Comitato Etico Interaziendale A.O. SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria in data 20 aprile Autorizzazione a condurre lo studio: Determina Dirigenziale n. 45 del

10 Aggiornato il 11/06/2015 Studio di farmacogenomica della Vinorelbina nei pazienti affetti da Mesotelioma pleurico maligno. Acronimo: ONC/OSS-02/2012 Sperimentatore Principale: Dr.ssa Federica Grosso, Dirigente Medico S.C. Oncologia Tipologia dello studio: Studio osservazionale, retrospettivo, multicentrico, non commerciale. Promotore: Istituto Clinico Humanitas La vinorelbina è divenuta recentemente un alternativa per il trattamento palliativo di pazienti selezionati, affetti da mesotelioma pleurico maligno (MPM) e già trattati con pemetrexed. Al momento, però, non esistono dati definitivi relativi a fattori predittivi la risposta alla vinorelbina nei pazienti affetti da MPM. L identificazione di fattori molecolari predittivi la risposta ad una terapia è importante per massimizzare l efficacia terapeutica e minimizzare trattamenti inutili nei pazienti oncologici. Un approccio farmacogenetico volto a personalizzare il trattamento chemioterapico in funzione delle caratteristiche dell individuo, così come quelle proprie del tumore, rappresenta, in ambito oncologico, una sfida moderna e appassionante. Studi recenti hanno evidenziato come i livelli di espressione di RR1, della β-tubulina di classe III (TUBB3) o di BRCA1 siano correlati ad un vantaggio di sopravvivenza derivante da chemioterapia con vinorelbina nei pazienti con tumori maligni solidi ed in particolare nel cancro polmonare non a piccole cellule. In questo studio verranno utilizzati campioni di tumore inclusi in paraffina. Si estrarrà l RNA tumorale e verranno rilevati i livelli di espressione di mrna e proteine mediante PCR ed immunoistochimica. Obiettivi: L obiettivo di questo studio è quello di identificare fattori molecolari predittivi la risposta alla vinorelbina nei campioni di tumore di una serie di pazienti affetti da MPM e di valutare retrospettivamente la correlazione dei parametri biologici con l outcome clinico. Nello specifico: 1. valutare l espressione di un serie di fattori molecolari selezionati, coinvolti nella sensibilità/resistenza alla vinorelbina, in 150 campioni di tessuto ottenuti da pazienti trattati con vinorelbina come chemioterapia di seconda linea o di una linea successiva; 2. valutare retrospettivamente la correlazione tra i valori di espressione dei fattori molecolari predittivi e i dati clinici; 3. valutare l espressione di RR1, TUBB3 e BRCA1 mediante immunoistochimica. Popolazione in studio: I pazienti affetti da MPM, trattati con vinorelbina come chemioterapia di seconda linea o di una linea successiva, saranno studiati retrospettivamente e selezionati in base alla disponibilità di tessuto tumorale. La stima della dimensione del campione è di circa 150 pazienti. Pianificazione dello studio: - Inizio studio: Ottobre Completamento raccolta dati: Giugno 2015

11 Aggiornato il 11/06/ Completamento analisi dati: Settembre Data pubblicazione: Gennaio 2016 Parere favorevole del Comitato Etico Interaziendale A.O. SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria in data 06 marzo Autorizzazione a condurre lo studio: Determina Dirigenziale n. 38 del

12 Aggiornato il 04/06/2015 Studio di Fase III, randomizzato, in doppio cieco, controllato versus placebo, con LEE011 o placebo in associazione a tamoxifene e goserelin o un inibitore dell aromatasi non steroideo (NSAI) e goserelin per il trattamento delle donne in premenopausa con carcinoma mammario positivo per il recettore ormonale, HER2- negativo, in stadio avanzato Acronimo: CLEE011E2301 (MONALEESA-7) EudraCT N : Sperimentatore Principale: Dr. Pierluigi Piovano, Dirigento Medico S.C. Oncologia Collaboratori: Dr.ssa P. Guglielmini, Dr.ssa M. Vincenti, Dirigenti Medici S.C. Oncologia Tipologia dello studio: Studio clinico di fase III, randomizzato, in doppio cieco, controllato versus placebo, interventistico, multinazionale, commerciale. Promotore: Novartis Farma SpA Il trattamento del carcinoma mammario positivo per il recettore ormonale (HR), HER2-negativo rappresenta tuttora un esigenza clinica non soddisfatta dato che tipicamente colpisce le donne più giovani che sviluppano resistenza alla terapia ormonale standard. Il razionale per la valutazione dell efficacia di LEE011 in associazione ai farmaci ormonali in uno studio randomizzato, di Fase III, si basa sul ruolo della via di CDK4/6 nel carcinoma mammario HR+ e sulla possibile sinergia quando associato a farmaci ormonali quali tamoxifene o NSAI. Lo studio consisterà di una fase di screening di 28 giorni, una fase di trattamento e una fase di post-trattamento che include follow-up d efficacia, sicurezza d impiego e valutazione della sopravvivenza. Obiettivo primario: Determinare se il trattamento con tamoxifene o un NSAI + goserelin + LEE011 prolunga la PFS in confronto al trattamento con tamoxifene o un NSAI + goserelin + placebo in donne in pre-menopausa con carcinoma mammario positivo per il recettore ormonale, HER2-negativo, in stadio avanzato. Obiettivo secondario principale: Determinare se il trattamento con tamoxifene o un NSAI + goserelin + LEE011 prolunga la sopravvivenza globale (OS) in confronto al trattamento con tamoxifene o un NSAI + goserelin + placebo in donne in pre-menopausa con carcinoma mammario positivo per il recettore ormonale, HER2-negativo, in stadio avanzato. Indagini complementari: 1) Farmacocinetica: campioni ematici per la valutazione farmacocinetica saranno prelevati per l analisi delle concentrazioni plasmatiche di LEE011 (e dei suoi metaboliti), tamoxifene, letrozolo ed anastrozolo, per l analisi della possibile interazione farmacologica e per l analisi dell esposizionerisposta/sicurezza. 2) Indicatori biologici: Saranno prelevati campioni di sangue e di tumore per la valutazione di estradiolo e altri indicatori biologici. Il tessuto tumorale sarà utilizzato per valutare le alterazioni molecolari di diversi geni che è stato dimostrato siano associati al carcinoma mammario HR+ e alla via di CDK4/6. Il prelievo di sangue per l analisi del DNA tumorale circolante (ctdna) consentirà un monitoraggio

13 Aggiornato il 04/06/2015 seriale aggiuntivo delle mutazioni nei geni che sono rilevanti per carcinoma mammario HR+ e per la via di CDK4/6. 3) Patient reported outcome: saranno raccolti questionari del paziente per valutare la qualità della vita correlata alla salute, lo status di salute, lo svolgimento delle attività, i sintomi della malattia, gli effetti collaterali, la produttività lavorativa e la compromissione dell attività. 4) Utilizzo delle risorse sanitarie: Saranno valutati i dati riguardanti i ricoveri in ospedale che si verificano come eventi avversi seri per comprendere la durata del ricovero associato, l utilizzo del reparto ospedaliero (ad es. pronto soccorso, unità intensiva, ricovero in reparto, ecc.) e i motivi del ricovero in ospedale. Popolazione in studio: Lo studio includerà pazienti in pre-menopausa con carcinoma mammario positivo per il recettore ormonale, in stadio avanzato. Lo sperimentatore o un suo collaboratore devono garantire che solo alle pazienti che soddisferanno tutti i criteri di inclusione e non presenteranno alcun criterio di esclusione sia offerta la possibilità di ricevere il trattamento nel presente studio. Il centro di Alessandria contribuirà con l arruolamento di 3 pazienti. Pianificazione dello studio: Inizio della sperimentazione a livello internazionale: 28/11/2014 Inizio previsto della sperimentazione in Italia: 27/03/2015 Fine prevista del periodo di arruolamento (LPFV): 25/07/2016 Fine prevista della sperimentazione (LPLV): 19/02/2018 N. centri partecipanti in Italia: 30 Parere favorevole del Comitato Etico Interaziendale A.O. SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria in data 06 marzo Autorizzazione a condurre lo studio: Deliberazione Dirigenziale n. 161 del

14 Aggiornato il 28/05/2015 Progetto SORRISO [Studio Osservazionale Registro Rianimazioni Italiane Sepsi Ospedaliere] valutazione dell efficacia delle soluzioni di immunoglobuline arricchite in IgM (IgGAM) Acronimo: SORRISO Sperimentatore Principale: Dr.ssa Nicoletta Vivaldi, Responsabile S.C. Anestesia e Rianimazione Collaboratori: Dr. M. Bixio, Dr.ssa V. Bonato, Dirigenti Medici S.C. Anestesia e Rianimazione Tipologia dello studio: osservazionale, multicentrico, prospettico, non commerciale. Promotore: S.C. Anestesia e Rianimazione A.O. AL Negli ultimi anni è stata più volte ribadita l'importanza di fare rete per trovare risposte affidabili ai problemi inerenti la gestione del paziente settico e proprio da questa esigenza nasce il Progetto SORRISO (acronimo di Studio Osservazionale Registro Rianimazioni Italiane Sepsi Ospedaliere) che al momento è una realtà che coinvolge attivamente 7 centri distribuiti su tutto il territorio nazionale. Il primo obiettivo di questa collaborazione, coordinata dal nostro Centro di Rianimazione di Alessandria, è la valutazione dell'efficacia clinica delle soluzioni di immunoglobuline arricchite in IgM che risulta essere oggetto di grande interesse e discussione nell'ambito della ricerca sul trattamento della sepsi. Anche le più recenti lineeguida della Surviving Sepsis Campaign ed una review della Cochrane sono dibattute sui risultati promettenti di precedenti piccoli trials che sottoposti a metanalisi non riescono a confermare in modo statisticamente significativo il miglioramento dell'outcome. Un recente studio retrospettivo italiano condotto dall'equipe di Modena ha dimostrato una netta riduzione della mortalità con un precoce trattamento dei pazienti in shock settico con immunoglobuline arricchite in IgM. Obiettivi dello Studio: - osservare la sopravvivenza a 28 giorni dei pazienti settici trattati con soluzioni di immunoglobuline arricchite in IgM e confrontarla con i dati disponibili in letteratura; - valutare l'andamento dei principali marcatori di infiammazione/sirs ed immunoparalisi durante il decorso del fenomeno settico ed in risposta alla terapia praticata; - individuare sottopopolazioni di pazienti che possano beneficiare maggiormente di suddetto trattamento attraverso un'estesa valutazione delle comorbidità e delle caratteristiche, anche microbiologiche, dell'evento settico. Popolazione in studio: Saranno inclusi nello studio pazienti adulti consecutivi ricoverati nelle terapie intensive dei centri partecipanti dal marzo 2015 al febbraio 2017 che soddisfino le seguenti caratteristiche: pazienti maggiorenni; con evidenza clinica di un'infezione determinante sepsi severa o shock settico definiti secondo le lineeguida Surviving Sepsis Campaign 2012; trattati con soluzioni di immunoglobuline arricchite in IgM (IgGAM). Si stima un campione di almeno 200 pazienti.

15 Aggiornato il 28/05/2015 Pianificazione dello studio: Il periodo di raccolta dati durerà 2 anni, al quale seguirà l analisi dei risultati della ricerca e la stesura dei manoscritti.. Parere favorevole del Comitato Etico Interaziendale A.O. SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria in data 20 aprile Autorizzazione a condurre lo studio: Determinazione Dirigenziale nr. 46 del adottata dalla S.C. G.A.A.S.

16 Aggiornato il 21/05/2015 Trattamento di prima linea della Leucemia Linfoblastica Acuta (LLA) Philadelphia positiva (Ph+)/BCR/ABL+ con un nuovo potente inibitore delle Tirosin-chinasi (TKI), AP24534 (Ponatinib). Studio multicentrico, esplorativo, di fase II in pazienti di età superiore ai 60 anni o non idonei al programma intensivo di chemioterapia e trapianto delle cellule staminali. Acronimo: LAL1811 Sperimentatore Principale: Dr.ssa Lorella DePaoli, Dirigente Medico S.C. Ematologia Collaboratori: Dr. F. Monaco, Dirigente Medico S.C. Ematologia Tipologia dello studio: clinico, farmacologico, multicentrico, a singolo braccio, in aperto,non commerciale, di fase II. EudraCT n. : Promotore: Fondazione GIMEMA Onlus Qesto è uno studio con Ponatinib, assunto per via orale in pazienti con Leucemia Linfoblastica Acuta Philadelphia Positiva. I pazienti riceveranno giornalmente una somministrazione orale di Ponatinib alla dose di 45 mg/die per 6 settimane (definito come un ciclo) per 8 cicli, allo stesso dosaggio e schema, per un totale di 48 settimane. Ogni paziente sarà seguito per i successivi 24 mesi, raccogliendo, ogni 3 mesi, informazioni sulla sopravvivenza e monitorando, ogni 3 mesi, gli eventi avversi gravi occorsi. Ogni paziente dovrebbe essere trattato per un minimo di 6 settimane. Successivamente il paziente può interrompere il trattamento nelle seguenti situazioni: - alla fine del primo ciclo (6 settimane), in caso di mancata CHR; - alla fine del terzo ciclo (18 settimane), in caso di mancata CCgR; - in qualsiasi momento in caso di perdita della CHR o della CCgR. Se i pazienti rimarranno in terapia dopo le 48 settimane, potranno continuare il trattamento durante la fase di estensione dello studio, se nell interesse del paziente, o potranno ricevere qualsiasi trattamento che sia nel loro interesse. In tutti i pazienti che rimarranno nello studio, per i successivi 24 mesi, saranno valutati risposta, esito e tossicità. La periodicità di 6 settimane deve essere rigorosamente rispettata, indipendemente dalla temporanea interruzione del farmaco sperimentale. Prednisone sarà somministrato a tutti i pazienti per 7-14 giorni, prima di Ponatinib, in modo che sia possibile attendere i risultati degli esami citogenetici e molecolari, e valutare la risposta al solo Prednisone, e sarà somministrato, quindi, per ulteriori 21 giorni. La terapia intratecale con Metotressato/Ara- C/Desametasone è obbligatoria, ogni 28 giorni, nei pazienti senza evidenza clinicocitologica di un coinvolgimento meningeo. Nei pazienti con una patologia del Sistema Nervoso Centrale, la terapia intratecale sarà effettuata due volte a settimana fino a raggiungere la completa clearance del fluido cerebrospinale dai blasti cellulari, successivamente una volta a settimana per quattro settimane e poi mensilmente. Obiettivo primario: L obiettivo dello studio è valutare gli effetti terapeutici di Ponatinib nei pazienti affetti LLA Ph+ che abbiano 60 o più anni o che non siano idonei per chemioterapia e trapianto di

17 Aggiornato il 21/05/2015 cellule staminali. Poiché in questi pazienti, la percentuale di Remissione Ematologica Completa con altri TKI è già prossima al 100%, ma il tasso di recidiva a un anno è del 50% o più, lo scopo dello studio è indurre una migliore e più lunga remissione. Popolazione in studio: Questo studio arruolerà 44 pazienti con una concentrazione di blasti nel midollo osseo >20% che non presentano una precedente storia di Leucemia Mieloide Cronica (CML). Pazienti con una LAL Ph+ and/or BCR/ABL + precedentemente non trattata e adeguata funzionalità epatica e pancreatica. Il centro di Alessandria contribuirà con l arruolamento di 2 pazienti. Pianificazione dello studio: arruolamento + durata della terapia + follow-up: circa 5 anni. Parere favorevole del Comitato Etico Interaziendale A.O. SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria in data 06 marzo Autorizzazione a condurre lo studio: Determinazione Dirigenziale nr. 36 del adottata dalla S.C. G.A.A.S.

18 Aggiornato il 14/05/2015 Studio epidemiologico, osservazionale, prospettico multicentrico sulle Terapie Intensive Pediatriche in Italia Sperimentatore Principale: Dr. Fabrizio Racca, Direttore S.C. Anestesia e Rianimazione Pediatrica Collaboratori: Dr.ssa J. Gualino Dirigente Medico S.C. Anestesia e Rianimazione Pediatrica Tipologia dello studio: Studio osservazionale no-profit, multicentrico, prospettico. Promotore: TIPNET In Terapia Intensiva Pediatrica (TIP), è ormai ampiamente dimostrata l importanza di reti collaborative per poter effettuare ricerca clinica che possa avere un impatto significativo per quanto riguarda morbilità e mortalità. I bambini in TIP hanno una bassa mortalità (circa 5%) ed una morbilità contenuta con una degenza mediana di 2 giorni e media di 6 giorni. Pertanto, progetti di ricerca che mirano ad avere indicatori quali durata degenza o sopravvivenza richiedono già di partenza campioni molto ampi di diverse migliaia di pazienti. In Italia, inoltre, le rianimazioni sono mediamente più piccole di quelle di altri paesi occidentali con una media di circa 6 posti letto ciascuna e solo tre rianimazioni con 10 o più posti letto. La media dei ricoveri di rianimazioni con queste dimensioni è tra 300 e 500 pazienti/anno. Se consideriamo la grande disomogeneità sia in termini di categoria di età (quando si parla di bambino si va dal neonato all adolescente, cioè da 0 a 16 anni) sia di patologia (dal bambino che viene ricoverato per monitoraggio dei parametri vitali allo shock settico, dal trauma al paziente con patologia congenita metabolica) si può facilmente intuire quanto difficile sia avere campioni omogenei e sufficientemente grossi. Dal 2004 esiste in Italia una rete che raggruppa gran parte delle rianimazioni pediatriche italiane. Un primo studio della durata di un anno ha permesso di raccogliere circa 2800 pazienti. Successivamente, nel 2006 è stata effettuata una seconda raccolta dati per valutare l efficacia dell introduzione di linee guida internazionali per il trattamento dello shock settico e per ottenere dati sulla ventilazione in TIP (sia invasiva che non invasiva). Le due surveys hanno portato alla pubblicazione di tre lavori scientifici su rivista internazionale ed hanno consentito di creare un gruppo di lavoro formato da 16 rianimazioni pediatriche distribuite sul territori nazionale. Non sono tuttavia ancora disponibili dati per eseguire analisi comparative sulla qualità dei servizi nelle PICU. Dal 2010 è stato creato un registro permanente (rete TIPNet) per raccogliere dati in modo continuativo ogni anno delle TIP in Italia sulla falsa riga di (pochi) analoghi network internazionali Obiettivi specifici: TIPNet è stato costituito con l intento di fornire a ciascuna rianimazione uno strumento per raccogliere in modo strutturato i propri dati per uso interno e successivamente di aggregare i dati dalle rianimazioni pediatriche partecipanti al progetto al fine di: Ottenere dati epidemiologici descrittivi sui bambini ricoverati in Terapia Intensiva Pediatrica Monitorizzare la qualità di cura delle terapie intensive pediatriche nel nostro paese Identificare la migliore pratica clinica Definire standard nazionali di cura in terapia intensiva pediatrica

19 Aggiornato il 14/05/2015 Progettare studi clinici Popolazione in studio: Questo studio includerà tutti i pazienti ricoverati in TIP con età compresa da 0 18 aa. Parere favorevole del Comitato Etico Interaziendale A.O. SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria in data 22 gennaio Autorizzazione a condurre lo studio: Determinazione Dirigenziale nr. 26 del adottata dalla S.C. G.A.A.S.

20 Aggiornato il 07/05/2015 Utilizzo della ventilazione non invasiva in terapia intensiva pediatrica in Italia: analisi retrospettiva degli anni Sperimentatore Principale: Dr. Fabrizio Racca, Direttore S.C. Anestesia e Rianimazione Pediatrica Collaboratori: Dr.ssa J. Gualino Dirigente Medico S.C. Anestesia e Rianimazione Pediatrica Tipologia dello studio: Studio osservazionale no-profit, multicentrico, retrospettivo. Promotore: TIPNET Dal 2010, 13 rianimazioni pediatriche sparse sul territorio nazionale condividono i dati dei ricoveri in TIP a scopo epidemiologico e di ricerca clinica. Sono stati raccolti oltre pazienti attraverso un registro web-based messo a punto da CINECA nel rispetto delle good clinical practices (GCP) e della normativa europea sulla protezione dei dati. Lo scopo dello studio è di compiere analisi retrospettive sui dati raccolti ai fini di ricerca clinica ed epidemiologica. Attraverso i dati raccolti, è possibile: - fare un analisi descrittiva della tipologia di pazienti ricoverati in Italia in TIP e confrontarla con le altre reti internazionali - verificare l appropriatezza del punteggio PIM 3 attraverso un analisi retrospettiva dei dati raccolti - messa a punto di coefficienti nazionali per avere una performance maggiore sulla predittività del punteggio di gravità - analizzare il trend di ventilazione partendo da dati storici raccolti nel 2006 (dati in parte già pubblicati) e confrontandoli con l ultimo triennio per verificare se c è stato un aumento nell utilizzo della NIV e in quali pazienti e di cercare le cause di fallimento (necessità di intubazione endotracheale). Obiettivi specifici: In particolare sono tre i temi sviluppati e portati avanti dal gruppo di lavoro: - descrivere la popolazione ricoverata in TIP in Italia: classi di età, tipologia, provenienza, gravità, malattia cronica concomitante, mortalità e morbidità - verifica e messa a punto di punteggi di gravità internazionali che consentono di stimare la mortalità attesa e di calcolare una mortalità standardizzata. Nello specifico, la rete utilizza il punteggio Pediatric Index of Mortality (PIM) nella versione 2. - osservazione delle modalità di ventilazione (invasiva e non invasiva) con dettagli sulla non invasiva. La ventilazione non invasiva (NIV) è una tecnica che, per quanto consolidata da ormai oltre trent anni nell adulto, non ha ancora raggiunto altrettanta evidenza di utilità in età pediatrica tranne l uso della CPAP/BiPAP nasale nel prematuro e nel lattante con bronchiolite. Ciononostante, è stata progressivamente sempre più utilizzata nel corso degli anni sia in bambini acuti che in caso di patologie croniche riacutizzate con notevole beneficio e bassa percentuale di insuccesso. Popolazione in studio: Il protocollo prevede l analisi in forma aggregata dei ricoveri in terapia intensiva pediatrica (TIP) degli anni inseriti all interno del database delle

STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? 2. Come nasce la sperimentazione clinica e che tipi di studi esistono?

STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? 2. Come nasce la sperimentazione clinica e che tipi di studi esistono? STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? Si definisce sperimentazione clinica, o studio clinico controllato, (in inglese: clinical trial), un esperimento scientifico che genera dati

Dettagli

SINOSSI PROTOCOLLO STUDIO OSSERVAZIONALE

SINOSSI PROTOCOLLO STUDIO OSSERVAZIONALE SINOSSI PROTOCOLLO STUDIO OSSERVAZIONALE Studio prospettico, non interventistico, di coorte, sul rischio di tromboembolismo venoso (TEV) in pazienti sottoposti a un nuovo trattamento chemioterapico per

Dettagli

La programmazione di uno studio clinico: dalla domanda al disegno

La programmazione di uno studio clinico: dalla domanda al disegno Metodo epidemiologici per la clinica _efficacia / 1 La programmazione di uno studio clinico: dalla domanda al disegno La buona ricerca clinica Non è etico ciò che non è rilevante scientificamente Non è

Dettagli

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS)

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Che cos é? Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) La sindrome di Blau è una malattia genetica. I pazienti affetti presentano rash

Dettagli

Ministero della Salute Agenzia Italiana del Farmaco

Ministero della Salute Agenzia Italiana del Farmaco Ministero della Salute Agenzia Italiana del Farmaco Linee guida per la classificazione e conduzione degli studi osservazionali sui farmaci IL DIRETTORE GENERALE VISTO il Decreto del Ministero della Salute

Dettagli

REaD REtina and Diabetes

REaD REtina and Diabetes Progetto ECM di formazione scientifico-pratico sulla retinopatia diabetica REaD REtina and Diabetes S.p.A. Via G. Spadolini 7 Iscrizione al Registro delle 20141 Milano - Italia Imprese di Milano n. 2000629

Dettagli

Documento 02 Tipologia di Prodotto/Servizio Sezione Ematologia. Documento 02 Tipologia di Prodotto/Servizio Sezione Ematologia

Documento 02 Tipologia di Prodotto/Servizio Sezione Ematologia. Documento 02 Tipologia di Prodotto/Servizio Sezione Ematologia Pag. 1 di 6 Rev Data Redatto e elaborato Approvato Firma 0 04/03/2011 Coord.Infermieristico M.Renovi Dirigente Medico Resp. Dr. A. Stefanelli Direttore U.O.C. Medicina Generale Dott.ssa P. Lambelet Direttore

Dettagli

nelle prime linee di trattamento del carcinoma del colon-retto per una terapia personalizzata nuovi paradigmi 31 gennaio 2014 Genova

nelle prime linee di trattamento del carcinoma del colon-retto per una terapia personalizzata nuovi paradigmi 31 gennaio 2014 Genova Genova 31 gennaio 2014 CORSO RESIDENZIALE nuovi paradigmi per una terapia personalizzata nelle prime linee di trattamento del carcinoma del colon-retto CON IL PATROCINIO DI Obiettivi Il trattamento del

Dettagli

Cos è un analisi genetica (test genetico)?

Cos è un analisi genetica (test genetico)? 12 Cos è un analisi genetica (test genetico)? Testo modificato dagli opuscoli prodotti dall ospedale Guy s and St Thomas di Londra Luglio 2008 Questo lavoro è sponsorizzato dal Consorzio EU-FP6 EuroGentest,

Dettagli

I linfomi non-hodgkin

I linfomi non-hodgkin LINFOMA NON HODGKIN I linfomi non-hodgkin (LNH) sono un eterogeneo gruppo di malattie neoplastiche che tendono a riprodurre le caratteristiche morfologiche e immunofenotipiche di una o più tappe dei processi

Dettagli

La degenerazione maculare legata all età (AMD) Informazioni ai malati -Progetto EUFEMIA

La degenerazione maculare legata all età (AMD) Informazioni ai malati -Progetto EUFEMIA Che cos è la degenerazione maculare? La degenerazione maculare è una malattia che interessa la regione centrale della retina (macula), deputata alla visione distinta necessaria per la lettura, la guida

Dettagli

Un anno di Open AIFA

Un anno di Open AIFA Il dialogo con i pazienti. Bilancio dell Agenzia Un anno di Open AIFA Un anno di Open AIFA. 85 colloqui, 250 persone incontrate, oltre un centinaio tra documenti e dossier presentati e consultati in undici

Dettagli

ANESTESIA NEUROASSIALE, ANTICOAGULANTI ED ANTIAGGREGANTI

ANESTESIA NEUROASSIALE, ANTICOAGULANTI ED ANTIAGGREGANTI Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione Direttore Dr. Agostino Dossena Crema, lì 06/03/2013 ANESTESIA NEUROASSIALE, ANTICOAGULANTI ED ANTIAGGREGANTI Il presente documento contiene le indicazioni principali

Dettagli

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD)

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Che cos è? Il deficit di mevalonato chinasi è una malattia genetica. E un errore congenito

Dettagli

TRATTAMENTI. Elaborazione piani di trattamento in radioterapia con fasci esterni e 30

TRATTAMENTI. Elaborazione piani di trattamento in radioterapia con fasci esterni e 30 TRATTAMENTI 1 Accesso e custodia C/C DH 2 Accesso e custodia dati pazienti informatizzati 3 Accesso e custodia faldoni cartacei referti 4 Agenda prenotazione esami interni 5 Agenda prenotazione visite

Dettagli

INFORMAZIONE E CONSENSO ALLA FLUORANGIOGRAFIA ED ALL ANGIOGRAFIA AL VERDE INDOCIANINA

INFORMAZIONE E CONSENSO ALLA FLUORANGIOGRAFIA ED ALL ANGIOGRAFIA AL VERDE INDOCIANINA INFORMAZIONE E CONSENSO ALLA FLUORANGIOGRAFIA ED ALL ANGIOGRAFIA AL VERDE INDOCIANINA FOGLIO INFORMATIVO PER IL PAZIENTE L angiografia retinica serve a studiare le malattie della retina; localizzare la

Dettagli

Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore

Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore Testo aggiornato al 29 novembre 2011 Legge 15 marzo 2010, n. 38 Gazzetta Ufficiale 19 marzo 2010, n. 65 Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore La Camera dei

Dettagli

U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE

U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE REGIONE LAZIO Direttore Generale Dott. Vittorio Bonavita U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE Ospedale Sandro Pertini Direttore: Prof. Vincenzo Di Cintio Gentile paziente, Le diamo il benvenuto nella nostra Struttura

Dettagli

INTERVENTO DI ARTROPROTESI D ANCA

INTERVENTO DI ARTROPROTESI D ANCA INTERVENTO DI ARTROPROTESI D ANCA Particolare dell incisione chirurgica Componenti di protesi d anca 2 Immagine di atrosi dell anca Sostituzione mediante artroprotesi La protesizzazione dell anca (PTA)

Dettagli

DOMANDE E RISPOSTE 1. Che cos è un vaccino? 2. Che cosa si intende con i termini immunità, risposta immune e risposta immunitaria?

DOMANDE E RISPOSTE 1. Che cos è un vaccino? 2. Che cosa si intende con i termini immunità, risposta immune e risposta immunitaria? DOMANDE E RISPOSTE 1. Che cos è un vaccino? Un vaccino è un prodotto la cui somministrazione è in grado di indurre una risposta immunitaria specifica contro un determinato microrganismo (virus, batterio

Dettagli

CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI

CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI PREMESSO CHE Nel 2001 è stata adottata in Italia la prima Carta dei diritti dei bambini in ospedale. Tale Carta era già ispirata alle norme

Dettagli

ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2

ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2 ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2 Il processo infermieristico espresso con un linguaggio comune: sviluppo delle competenze professionali attraverso la capacità di formulare diagnosi infermieristiche

Dettagli

Informazioni ai pazienti per colonoscopia

Informazioni ai pazienti per colonoscopia - 1 - Informazioni ai pazienti per colonoscopia Protocollo informativo consegnato da: Data: Cara paziente, Caro paziente, La preghiamo di leggere attentamente il foglio informativo subito dopo averlo ricevuto.

Dettagli

TEA vs STENT : il parere del neurochirurgo Pasquale Caiazzo

TEA vs STENT : il parere del neurochirurgo Pasquale Caiazzo TEA vs STENT : il parere del neurochirurgo Pasquale Caiazzo U.O. di Neurochirurgia Ospedale S. Maria di Loreto Nuovo ASL Napoli 1 Direttore: dr. M. de Bellis XLIX Congresso Nazionale SNO Palermo 13 16

Dettagli

Impiego clinico della vitamina D e dei suoi metaboliti ABSTRACT. 26 Gennaio 2013, Roma Università di Roma Sapienza

Impiego clinico della vitamina D e dei suoi metaboliti ABSTRACT. 26 Gennaio 2013, Roma Università di Roma Sapienza CORSO DI AGGIORNAMENTO E.C.M. Impiego clinico della vitamina D ABSTRACT 26 Gennaio 2013, Roma Università di Roma Sapienza CORSO DI AGGIORNAMENTO E.C.M. Roma 26/01/2013 Confronto tra 25(OH) -calcifediolo

Dettagli

Date da 10/2003 a 01/2004 Lavoro o posizione ricoperti Dirigente medico ex I livello, a tempo determinato, Disciplina di Medicina Interna

Date da 10/2003 a 01/2004 Lavoro o posizione ricoperti Dirigente medico ex I livello, a tempo determinato, Disciplina di Medicina Interna Principali attività e medico presso la Medicina e Chirurgia di Accettazione ed Urgenza (MCAU) del Pronto Soccorso Generale P.O. Garibaldi Centro. Attività svolta presso gli ambulatori di Medicina del Pronto

Dettagli

FARMACEUTICA A.S.S. N.1 TRIESTINA COMPLESSA ASSISTENZA RIESTINA RESPONSABILE FF DOTT.. ABAA BA PETTINELLIETTINELLI

FARMACEUTICA A.S.S. N.1 TRIESTINA COMPLESSA ASSISTENZA RIESTINA RESPONSABILE FF DOTT.. ABAA BA PETTINELLIETTINELLI A CURA DELLA STRUTTURA COMPLESSA ASSISTENZA FARMACEUTICA A.S.S. N.1 TRIESTINA RIESTINA RESPONSABILE FF DOTT.. ABAA BA PETTINELLIETTINELLI NUMEROUMERO 25 OTTOBRE 2012 All interno: pag.2-5 Bevacizumab 1

Dettagli

Rete Oncologica Piemonte Valle d Aosta

Rete Oncologica Piemonte Valle d Aosta Rete Oncologica Piemonte Valle d Aosta Il CAS (Centro Assistenza Servizi): Aspetti organizzativi e criticità Dott. Vittorio Fusco ASO Alessandria La Rete Oncologica: obiettivi Rispondere all incremento

Dettagli

GRUPPO DI LAVORO VALUTAZIONE CARDIOVASCOLARE

GRUPPO DI LAVORO VALUTAZIONE CARDIOVASCOLARE 2013 GRUPPO DI LAVORO VALUTAZIONE CARDIOVASCOLARE IDENTIFICAZIONE DI PAZIENTI AD ALTO RISCHIO DI CARDIOTOSSICITA RADIOINDOTTA (RIHD) A cura di: Monica Anselmino (coordinatrice) Alessandro Bonzano Mario

Dettagli

Cattedra e Divisione di Oncologia Medica. Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Il Port

Cattedra e Divisione di Oncologia Medica. Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Il Port Cattedra e Divisione di Oncologia Medica Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia Il Port Dott. Roberto Sabbatini Dipartimento Misto di Oncologia ed Ematologia Università degli Studi di Modena

Dettagli

L analisi dei villi coriali

L analisi dei villi coriali 12 L analisi dei villi coriali Testo modificato dagli opuscoli prodotti dal Royal College of Obstetricians and Gynaecologists dell Ospedale Guy s and St Thomas di Londra. www.rcog.org.uk/index.asp?pageid=625

Dettagli

ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC)

ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC) OSPEDALE FATEBENEFRATELLI E OFTALMICO Azienda Ospedaliera di rilievo nazionale M I L A N O S.C. RADIOLOGIA Direttore Dott. G. Oliva ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC) ESAMI DA ESEGUIRE (VALIDITA'

Dettagli

VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI

VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI 1 Questo schema di cura impiega i seguenti farmaci: vincristina, doxorubicina (adriamicina) o epidoxorubicina, cortisone. Le informazioni contenute in questo modello

Dettagli

I fattori predittivi e prognostici: il nuovo orizzonte della diagnostica anatomo patologica

I fattori predittivi e prognostici: il nuovo orizzonte della diagnostica anatomo patologica I fattori predittivi e prognostici: il nuovo orizzonte della diagnostica anatomo patologica I Edizione 28 Settembre 2012 II Edizione 23 Novembre 2012 Martinengo - Sala Congressi Diapath L evento è stato

Dettagli

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza Con la vaccinazione l influenza si allontana La prevenzione dell influenza La vaccinazione antinfluenzale è il mezzo più efficace di protezione dalla malattia e di riduzione delle sue complicanze per le

Dettagli

Ereditarietà legata al cromosoma X

Ereditarietà legata al cromosoma X 16 Ereditarietà legata al cromosoma X Testo modificato dagli opuscoli prodotti dall ospedale Guy s and St Thomas di Londra e dal Parco tecnologico di Londra IDEAS Genetic Knowledge Park in accordo alle

Dettagli

PROGETTO Ambulatorio Ma.Re.A. (Malattia Renale Avanzata) Elaborato da: Delalio Alessia Guzza Lucia Resinelli Vilma Sandrini Massimo

PROGETTO Ambulatorio Ma.Re.A. (Malattia Renale Avanzata) Elaborato da: Delalio Alessia Guzza Lucia Resinelli Vilma Sandrini Massimo PROGETTO Ambulatorio Ma.Re.A. (Malattia Renale Avanzata) Elaborato da: Delalio Alessia Guzza Lucia Resinelli Vilma Sandrini Massimo Malattia Renale Cronica Stadiazione Stadio Descrizione VFG (ml/min/1.73

Dettagli

La ricerca di nuovi farmaci e mirata alla malattie più diffuse

La ricerca di nuovi farmaci e mirata alla malattie più diffuse La ricerca di nuovi farmaci e mirata alla malattie più diffuse Due ingredienti affinchè si inizi la ricerca: 1. Il bigogno terapeutico 2. Il numero dei pazienti o popolazione Quando la malattia è rara

Dettagli

SISTEMA ROBOTICO DA VINCI

SISTEMA ROBOTICO DA VINCI SISTEMA ROBOTICO DA VINCI Dalla Laparoscopia urologica alla Chirurgia robotica. S I S T E M A R O B O T I C O D A V I N C I CHE COSA BISOGNA SAPERE SUL SISTEMA ROBOTICO DA VINCI: 1 IL VANTAGGIO PRINCIPALE

Dettagli

BORTEZOMIB (Velcade)

BORTEZOMIB (Velcade) BORTEZOMIB (Velcade) POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI Le informazioni contenute in questo modello sono fornite in collaborazione con la Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti ed amici ; per maggiori

Dettagli

PROTOCOLLO. Prevenzione, Sorveglianza e Controllo delle Infezioni Correlate all Assistenza: attivazione e funzionamento dei relativi organismi.

PROTOCOLLO. Prevenzione, Sorveglianza e Controllo delle Infezioni Correlate all Assistenza: attivazione e funzionamento dei relativi organismi. Pagina 1 di 14 SOMMARIO Sommario...1 Introduzione...2 1. Scopo...2 2. campo di applicazione...3 3 Riferimenti...3 3.1 Riferimenti esterni...3 3.2 Riferimenti interni...3 4. Abbreviazioni utilizzate...4

Dettagli

INFORMAZIONI PER IL PAZIENTE CHE DEVE SOTTOPORSI A: SCINTIGRAFIA MIOCARDICA DA SFORZO O

INFORMAZIONI PER IL PAZIENTE CHE DEVE SOTTOPORSI A: SCINTIGRAFIA MIOCARDICA DA SFORZO O INFORMAZIONI PER IL PAZIENTE CHE DEVE SOTTOPORSI A: SCINTIGRAFIA MIOCARDICA DA SFORZO O CON STRESS FARMACOLOGICO Per la diagnosi e il trattamento delle seguenti patologie è indicato effettuare una scintigrafia

Dettagli

LA TERAPIA DEL TROMBOEMBOLISMO VENOSO NEI PAZIENTI CON NEOPLASIA MALIGNA

LA TERAPIA DEL TROMBOEMBOLISMO VENOSO NEI PAZIENTI CON NEOPLASIA MALIGNA LA TERAPIA EL TROMBOEMBOLISMO VENOSO NEI PAZIENTI CON NEOPLASIA MALIGNA 1. Introduzione ed obiettivi 3 2 Sinossi delle raccomandazioni 3 3. Pazienti con neoplasie solide e TEV (TVP, EP) 6 3.1 Eparine e

Dettagli

Deceduti Regione LOMBARDIA

Deceduti Regione LOMBARDIA Tumore della vescica Di maggior rilievo nei maschi (più di 3/4 dei casi), presenta variazioni geografiche di entità modestissima, minori di ogni altro tipo di carcinoma. Il 9-95% circa è costituito da

Dettagli

Il PatentDuctusArteriosuse il trattamento di legatura chirurgica come fattori di rischio di outcome sfavorevoli.

Il PatentDuctusArteriosuse il trattamento di legatura chirurgica come fattori di rischio di outcome sfavorevoli. Università degli Studi di Verona Il PatentDuctusArteriosuse il trattamento di legatura chirurgica come fattori di rischio di outcome sfavorevoli. M.Ventola, M.Magnani, L.Pecoraro, B.Ficial, E. Bonafiglia,

Dettagli

Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post

Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post AGENZIA SANITARIA E SOCIALE REGIONALE ACCREDITAMENTO IL RESPONSABILE PIERLUIGI LA PORTA Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post D.Lgs. 229/99 I principi introdotti dal DLgs 502/92 art. 8

Dettagli

La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità

La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità Dott. Mag. Nicola Torina Coordinatore infermieristico Unità Terapia Intensiva di Rianimazione Metodologie operative

Dettagli

COS È IL PRONTO SOCCORSO?

COS È IL PRONTO SOCCORSO? AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA INTEGRATA VERONA COS È IL PRONTO SOCCORSO? GUIDA INFORMATIVA PER L UTENTE SEDE OSPEDALIERA BORGO TRENTO INDICE 4 COS È IL PRONTO SOCCORSO? 6 IL TRIAGE 8 CODICI DI URGENZA

Dettagli

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE SI PARTE DALLA VITAMINA D Relatore dr Donata Soppelsa Medico di medicina generale Associato alla Società Italiana di Nutriceutica Quali domande? E sufficiente l integrazione

Dettagli

Il Presidente: GNUDI. Il Segretario: SINISCALCHI

Il Presidente: GNUDI. Il Segretario: SINISCALCHI intermedi di lavorazione del plasma, eccedenti i fabbisogni nazionali, al Þ ne di prevenirne la scadenza per mancato utilizzo, anche con recupero dei costi di produzione. 8. Per l attuazione di quanto

Dettagli

I TUMORI COLORETTALI GIOVANILI ( 40 ANNI) IN 25 ANNI DI UN REGISTRO SPECIALIZZATO

I TUMORI COLORETTALI GIOVANILI ( 40 ANNI) IN 25 ANNI DI UN REGISTRO SPECIALIZZATO Università degli studi di Modena e Reggio Emilia I TUMORI COLORETTALI GIOVANILI ( 40 ANNI) IN 25 ANNI DI UN REGISTRO SPECIALIZZATO Domati F., Maffei S., Kaleci S., Di Gregorio C., Pedroni M., Roncucci

Dettagli

ANEURISMA AORTA TORACICA ASCENDENTE

ANEURISMA AORTA TORACICA ASCENDENTE ANEURISMA AORTA TORACICA ASCENDENTE Definizione Dilatazione segmentaria o diffusa dell aorta toracica ascendente, avente un diametro eccedente di almeno il 50% rispetto a quello normale. Cause L esatta

Dettagli

VADEMECUM SUL DOLORE. La Legge 38/2010. Perché NON SOFFRIRE È UN DIRITTO sancito dalla Legge. (terapia del dolore e cure palliative)

VADEMECUM SUL DOLORE. La Legge 38/2010. Perché NON SOFFRIRE È UN DIRITTO sancito dalla Legge. (terapia del dolore e cure palliative) VADEMECUM SUL DOLORE La Legge 38/2010 (terapia del dolore e cure palliative) Perché NON SOFFRIRE È UN DIRITTO sancito dalla Legge con il patrocinio istituzionale del MINISTERO della SALUTE La guida è stata

Dettagli

Il deficit del fatt VIII prevale (5 volte in più rispetto al IX) Prevalenza nel mondo è di 1:10000-1:50000 L alta incidenza relativa di Emofilia A è

Il deficit del fatt VIII prevale (5 volte in più rispetto al IX) Prevalenza nel mondo è di 1:10000-1:50000 L alta incidenza relativa di Emofilia A è Emofilia Malattia ereditaria X cromosomica recessiva A deficit del fatt VIII B deficit del fatt IX Il deficit del fatt VIII prevale (5 volte in più rispetto al IX) Prevalenza nel mondo è di 1:10000-1:50000

Dettagli

Percorso formativo ECM/ANCoM all interno del progetto IMPACT

Percorso formativo ECM/ANCoM all interno del progetto IMPACT Percorso formativo ECM/ANCoM all interno del progetto IMPACT Fabrizio Muscas Firenze, 1 Luglio 2011 ANCoM chi rappresenta? 8 Consorzi regionali 98 Cooperative di MMG 5000 Medici di Medicina Generale (MMG)

Dettagli

Farmaci anticoagulanti. Dott. Antonello Di Paolo Divisione di Farmacologia e Chemioterapia Dipartimento di Medicina Interna

Farmaci anticoagulanti. Dott. Antonello Di Paolo Divisione di Farmacologia e Chemioterapia Dipartimento di Medicina Interna Farmaci anticoagulanti Dott. Antonello Di Paolo Divisione di Farmacologia e Chemioterapia Dipartimento di Medicina Interna Emostasi Emostasi Adesione e attivazione delle piastrine Formazione della fibrina

Dettagli

giuseppe.marziali@gmail.com giuseppe.marziali@sanita.marche.it 03/04/1956 Porto Sant Elpidio (FM) MRZGPP56D03G921O Febbraio 2010 ad oggi

giuseppe.marziali@gmail.com giuseppe.marziali@sanita.marche.it 03/04/1956 Porto Sant Elpidio (FM) MRZGPP56D03G921O Febbraio 2010 ad oggi F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Qualifica Professionale MARZIALI GIUSEPPE Medico Chirurgo, Specialista in Malattie dell Apparato Cardiovascolare,

Dettagli

Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale)

Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale) Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale) 1. Definisco l obiettivo e la relazione epidemiologica che voglio studiare 2. Definisco la base dello studio in modo che vi sia massimo contrasto

Dettagli

LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI

LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI Che cos è la depressione? Tutti noi ci possiamo sentire tristi a volte, tuttavia la depressione è una cosa seria. La malattia della depressione a volte denominata Depressione

Dettagli

DRG e SDO. Prof. Mistretta

DRG e SDO. Prof. Mistretta DRG e SDO Prof. Mistretta Il sistema è stato creato dal Prof. Fetter dell'università Yale ed introdotto dalla Medicare nel 1983; oggi è diffuso anche in Italia. Il sistema DRG viene applicato a tutte le

Dettagli

Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto.

Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto. Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto. Gentili congiunti, Questa piccola guida è stata creata per voi con l obiettivo di aiutarvi

Dettagli

La Salute dei denti e della bocca nel paziente oncologico.

La Salute dei denti e della bocca nel paziente oncologico. La Salute dei denti e della bocca nel paziente oncologico. Per migliorare il grado di informazione dei pazienti su alcuni importanti argomenti (quali ad esempio le terapie svolte, l alimentazione da seguire

Dettagli

La degenerazione maculare correlata all età (DME) è una malattia della retina, nel fondo dell occhio.

La degenerazione maculare correlata all età (DME) è una malattia della retina, nel fondo dell occhio. Che cos è la Degenerazione Maculare correlata all Età (DME)? La degenerazione maculare correlata all età (DME) è una malattia della retina, nel fondo dell occhio. Essa porta a una limitazione o alla perdita

Dettagli

Catene Leggere Libere nel Siero

Catene Leggere Libere nel Siero Conoscere e capire il dosaggio delle Catene Leggere Libere nel Siero International Myeloma Foundation 12650 Riverside Drive, Suite 206 North Hollywood, CA 91607 USA Telephone: 800-452-CURE (2873) (USA

Dettagli

Un aiuto per prendere decisioni più informate 1-5

Un aiuto per prendere decisioni più informate 1-5 Un aiuto per prendere decisioni più informate 1-5 L'unico test che fornisce una valutazione accurata dell aggressività del cancro alla prostata Un prodotto di medicina prognostica per il cancro della prostata.

Dettagli

ANESTESIA. Guida per il Paziente. Unità Operativa di Anestesia

ANESTESIA. Guida per il Paziente. Unità Operativa di Anestesia ANESTESIA Guida per il Paziente Unità Operativa di Anestesia INDICE Cosa fa l Anestesista Pag. 2 Visita Anestesiologica Pag. 2 Che cosa significa Consenso Informato Pag. 3 Esami preoperatori Pag. 4 Prescrizioni

Dettagli

LA REFERTAZIONE DELLA PET-TC ONCOLOGICA con 18F-FDG: istruzioni pratiche per un referto standardizzato e di qualità

LA REFERTAZIONE DELLA PET-TC ONCOLOGICA con 18F-FDG: istruzioni pratiche per un referto standardizzato e di qualità LA REFERTAZIONE DELLA PET-TC ONCOLOGICA con 18F-FDG: istruzioni pratiche per un referto standardizzato e di qualità Maria Lucia Calcagni, Paola Castaldi, Alessandro Giordano Università Cattolica del S.

Dettagli

IL MIELOMA MULTIPLO Guida per i pazienti

IL MIELOMA MULTIPLO Guida per i pazienti Az.Osp.San Camillo-Forlanini-Roma IL MIELOMA MULTIPLO Guida per i pazienti a cura del Dr. Luca De Rosa Ematologia e Centro Trapianti Cellule Staminali Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini Istituto

Dettagli

Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano

Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano Facoltà di Medicina Veterinaria Embriologia e Terapia Genica e Cellulare Le cellule staminali adulte:

Dettagli

Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE

Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE Lo scorso 8 febbraio nella sede del Comitato Consultivo, il Direttore Generale dell Azienda "Policlinico-Vittorio Emanuele", Armando Giacalone, il Direttore

Dettagli

TUMORI DELLA MAMMELLA

TUMORI DELLA MAMMELLA TUMORI DELLA MAMMELLA INFORMAZIONI GENERALI La mammella Struttura e funzione della mammella La mammella è costituita da grasso (tessuto adiposo), tessuto connettivo e tessuto ghiandolare. Quest'ultimo

Dettagli

Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura

Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura Introduzione Gli indicatori calcolati sugli anni di vita persi per morte prematura (PYLLs) combinano insieme le informazioni relative alla numerosità

Dettagli

Castrazione e sterilizzazione

Castrazione e sterilizzazione Centro veterinario alla Ressiga Castrazione e sterilizzazione Indicazioni, controindicazioni, effetti collaterali ed alternative Dr. Roberto Mossi, medico veterinario 2 Castrazione e sterilizzazione Castrazione

Dettagli

LA COMMISSIONE UNICA DEL FARMACO. Viste le proprie deliberazioni assunte nelle sedute del 25 gennaio 2000 e 7 giugno 2000; Dispone: Art. l.

LA COMMISSIONE UNICA DEL FARMACO. Viste le proprie deliberazioni assunte nelle sedute del 25 gennaio 2000 e 7 giugno 2000; Dispone: Art. l. PROVVEDIMENTO 20 luglio 2000. Istituzione dell'elenco delle specialità medicinali erogabili a totale carico del Servizio sanitario nazionale ai sensi della legge 648/96. LA COMMISSIONE UNICA DEL FARMACO

Dettagli

Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo

Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo La dieta, il microbiota intestinale e la salute digestiva sono intrecciati fra loro. Questi legami e il potenziale benefico dei probiotici

Dettagli

Cosa dovrebbero sapere i genitori sulla sicurezza delle radiazioni per uso medico

Cosa dovrebbero sapere i genitori sulla sicurezza delle radiazioni per uso medico Cosa dovrebbero sapere i genitori sulla sicurezza delle radiazioni per uso medico Gli esami radiologici consentono ai medici di effettuare la diagnosi e decidere il corretto iter terapeutico dei loro pazienti.

Dettagli

SCREENING DI TROMBOFILIA E INDICAZIONI ALLA PROFILASSI FARMACOLOGICA IN GRAVIDANZA

SCREENING DI TROMBOFILIA E INDICAZIONI ALLA PROFILASSI FARMACOLOGICA IN GRAVIDANZA SREENING I TROMBOFILIA E INIAZIONI ALLA PROFILASSI FARMAOLOGIA IN GRAVIANZA 1. Introduzione ed obiettivi 3 2. Sinossi delle raccomandazioni 4 3. Screening di trombofilia in gravidanza 9 3.1 Test da includere

Dettagli

DIFETTO INTERVENTRICOLARE

DIFETTO INTERVENTRICOLARE DIFETTO INTERVENTRICOLARE Divisione di Cardiologia Pediatrica Cattedra di Cardiologia Seconda Università di Napoli A.O. Monaldi Epidemiologia 20% di tutte le CC Perimembranoso: 80% Muscolare: 5-20% Inlet:

Dettagli

UPDATE E SECOND OPINION IN CHIRURGIA VASCOLARE

UPDATE E SECOND OPINION IN CHIRURGIA VASCOLARE L EVENTO ASSEGNERÀ CREDITI ECM Sabato 16 giugno 2012 ore 8,30 UPDATE E SECOND OPINION IN CHIRURGIA VASCOLARE SEDE DEL CORSO Via Masaccio, 19 MILANO PER ISCRIZIONI www.chirurgiavascolaremilano.it Il Convegno

Dettagli

Cosa sappiamo sui costi dell assistenza sanitaria agli immigrati?

Cosa sappiamo sui costi dell assistenza sanitaria agli immigrati? Cosa sappiamo sui costi dell assistenza sanitaria agli immigrati? Patrizia Carletti, Osservatorio sulle Diseguaglianze nella Salute / ARS Marche Giovanna Valentina De Giacomi, Ares 118 Lazio Norma Barbini,

Dettagli

Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica)

Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica) Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica) Cos è il diabete? Il diabete mellito, meglio noto come diabete, è una malattia che compare quando l organismo non produce insulina a sufficienza

Dettagli

CHE COS E L IPERTENSIONE ARTERIOSA E COME SI PUO CURARE

CHE COS E L IPERTENSIONE ARTERIOSA E COME SI PUO CURARE Lega Friulana per il Cuore CHE COS E L IPERTENSIONE ARTERIOSA E COME SI PUO CURARE Materiale predisposto dal dott. Diego Vanuzzo, Centro di Prevenzione Cardiovascolare, Udine a nome del Comitato Tecnico-Scientifico

Dettagli

ELENCO DRG AD ALTO RISCHIO DI NON APPROPRIATEZZA IN REGIME DI DEGENZA ORDINARIA

ELENCO DRG AD ALTO RISCHIO DI NON APPROPRIATEZZA IN REGIME DI DEGENZA ORDINARIA ELENCO DRG AD ALTO RISCHIO DI NON APPROPRIATEZZA IN REGIME DI DEGENZA ORDINARIA Codice Descrizione DRG 006 Decompressione tunnel carpale Allegato 6 A 008 INTERVENTI SU NERVI PERIFERICI E CRANICI E ALTRI

Dettagli

Studio per la valutazione dell efficacia dell L-Carnitina su soggetti con disturbi da deficit di attenzione/iperattività in età evolutiva

Studio per la valutazione dell efficacia dell L-Carnitina su soggetti con disturbi da deficit di attenzione/iperattività in età evolutiva Studio per la valutazione dell efficacia dell L-Carnitina su soggetti con disturbi da deficit di attenzione/iperattività in età evolutiva Scopo della ricerca Lo scopo della ricerca è di valutare l efficacia

Dettagli

I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO. Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011

I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO. Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011 I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011 FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO Proteine: 1-1,2 g/kg/die; Calorie: 20-30/kg/die Es.: anziano di 60 kg 60-72 g di proteine; 1200-1800

Dettagli

Cosa succede in un laboratorio di genetica?

Cosa succede in un laboratorio di genetica? 12 laboratori potrebbero utilizzare campioni anonimi di DNA per lo sviluppo di nuovi test, o condividerli con altri in quanto parte dei programmi di Controllo di Qualità, a meno che si chieda specificatamente

Dettagli

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA Premessa La struttura dipartimentale rappresenta il modello ordinario di gestione operativa delle

Dettagli

Lo screening cervicale.

Lo screening cervicale. Lo screening cervicale. Per migliorare il grado di informazione dei pazienti su alcuni importanti argomenti (quali ad esempio le terapie svolte, l alimentazione da seguire e gli esercizi di riabilitazione)

Dettagli

VADEMECUM PER MISURA DELLA VITAMINA D (25-idrossivitamina D e 1,25-diidrossivitamina D)

VADEMECUM PER MISURA DELLA VITAMINA D (25-idrossivitamina D e 1,25-diidrossivitamina D) DAI Diagnostica di Laboratorio - Laboratorio Generale - Direttore Dr. Gianni Messeri Gentile Collega, negli ultimi anni abbiamo assistito ad un incremento delle richieste di dosaggio di vitamina D (25-

Dettagli

ESENZIONI PER MOTIVI DI ETA' e/o REDDITO

ESENZIONI PER MOTIVI DI ETA' e/o REDDITO Il nucleo familiare è composto da : - Il richiedente l esenzione - il coniuge (non legalmente ed effettivamente separato) indipendentemente dalla sua situazione reddituale - dai familiari a carico fiscalmente

Dettagli

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata Cari pazienti! Vi sentite spesso fiacchi, stanchi, esauriti o giù di morale? Soffrite facilmente il freddo?

Dettagli

La migliore assistenza nel Nuovo Ospedale Galliera per linee di attività a intensità di cura

La migliore assistenza nel Nuovo Ospedale Galliera per linee di attività a intensità di cura La migliore assistenza nel Nuovo Ospedale Galliera per linee di attività a intensità di cura INTRODUZIONE L obiettivo è fornire la migliore cura per i pazienti con il coinvolgimento di tutto il personale

Dettagli

LA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA COME MISURA CHIAVE PER LA DIAGNOSI PRECOCE DEL DNC LIEVE: L ESPERIENZA DELLA REGIONE PIEMONTE

LA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA COME MISURA CHIAVE PER LA DIAGNOSI PRECOCE DEL DNC LIEVE: L ESPERIENZA DELLA REGIONE PIEMONTE VIII Convegno IL CONTRIBUTO DELLE UNITA VALUTAZIONE ALZHEIMER NELL ASSISTENZA DEI PAZIENTI CON DEMENZA LA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA COME MISURA CHIAVE PER LA DIAGNOSI PRECOCE DEL DNC LIEVE: L ESPERIENZA

Dettagli

COMMISSIONE AZIENDALE DEL FARMACO PROCEDURA SULLA PRESCRIZIONE DI FARMACI PER INDICAZIONI NON AUTORIZZATE DALL AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO

COMMISSIONE AZIENDALE DEL FARMACO PROCEDURA SULLA PRESCRIZIONE DI FARMACI PER INDICAZIONI NON AUTORIZZATE DALL AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO COMMISONE AZIENDALE DEL FAMACO POCEDUA SULLA PESCIZIONE DI FAMACI PE INDICAZIONI N AUTOIZZATE DALL AGENZIA ITALIANA DEL FAMACO 1. SCOPO/OBIETTIVO Informare il Personale Medico dell Aziende Sanitarie della

Dettagli

Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia

Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia Introduzione I percorsi di Arte Terapia e Pet Therapy, trattati ampiamente negli altri contributi, sono stati oggetto di monitoraggio clinico, allo

Dettagli

banca dati stringa di ricerca risultati trovati risultati utili referenze Cochrane vitamin K 21 1 Prophylactic vitamin

banca dati stringa di ricerca risultati trovati risultati utili referenze Cochrane vitamin K 21 1 Prophylactic vitamin EVIDENCE REPORT: PROFILASSI CON VITAMINA K NEI NEONATI PER LA PREVENZIONE DELLA MALATTIA EMORRAGICA (a cura di Baiesi Pillastrini Francesca, Battistini Silvia, Parma Dila ) banca dati stringa di ricerca

Dettagli

D.A.I. NEUROSCIENZE CLINICHE, ANESTESIOLOGIA E FARMACOUTILIZZAZIONE

D.A.I. NEUROSCIENZE CLINICHE, ANESTESIOLOGIA E FARMACOUTILIZZAZIONE Pag. 51 D.A.I. NEUROSCIENZE CLINICHE, ANESTESIOLOGIA E FARMACOUTILIZZAZIONE Responsabile: Prof. Lucio SANTORO Sedi: Edifici 17 16-11G - 20 Direzione 4645 Segreteria 2788 Fax 2657 Portineria 2355 U.O.C.

Dettagli

Monossido d azoto NO (Nitric Oxide) Messaggero del segnale cellulare. Molecola regolatoria nel sistema nervoso centrale e periferico

Monossido d azoto NO (Nitric Oxide) Messaggero del segnale cellulare. Molecola regolatoria nel sistema nervoso centrale e periferico Monossido d azoto NO (Nitric Oxide) Ruolo biologico: Messaggero del segnale cellulare Molecola regolatoria nel sistema cardiovascolare Molecola regolatoria nel sistema nervoso centrale e periferico Componente

Dettagli

Emergenze emorragiche in corso di terapia anticoagulante: quale gestione?

Emergenze emorragiche in corso di terapia anticoagulante: quale gestione? Società Medico Chirurgica di Ferrara FIBRILLAZIONE ATRIALE E TROMBOSI VENOSA PROFONDA ASPETTI FISIOPATOLOGICI, CLINICI E TERAPEUTICI Emergenze emorragiche in corso di terapia anticoagulante: quale gestione?

Dettagli

STUDI DI FASE III. Sperimentazioni Cliniche Controllate

STUDI DI FASE III. Sperimentazioni Cliniche Controllate STUDI DI FASE III Sperimentazioni Cliniche Controllate (Controlled Clinical Trials, Randomized C.T.s ) SCOPO: Valutazione dell efficacia del trattamento sperimentale EFFICACIA: Miglioramento della prognosi

Dettagli