I SEMINARIO Lezione introduttiva del Prof. Roberto Parente

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "I SEMINARIO Lezione introduttiva del Prof. Roberto Parente"

Transcript

1 I SEMINARIO Lezione introduttiva del Prof. Roberto Parente Introduzione Il percorso formativo è presentato dall Ordine come un corso di alfabetizzazione all Innovazione, che tracci le basi per approfondire un nuovo approccio della professionalità chimica al mondo dell Impresa, ovvero il ruolo di promotore e facilitatore del processo di trasferimento della conoscenza. I sei seminari prevedono in una prima fase l introduzione alle tematiche dei modelli di Innovazione e della tutela della proprietà intellettuale; quindi, si articoleranno nella presentazione degli strumenti del mestiere (dall audit tecnologico all accesso alla finanza agevolata). Di volta in volta ci sarà inoltre spazio per la presentazione di case study: incontro con i protagonisti di idee d impresa innovative o casi da letteratura cui attingere per la maggiore comprensione delle dinamiche dell Innovazione. Nella realizzazione del percorso formativo l Ordine si è avvalso della preziosa collaborazione di Lever up Consulting srl, società di consulenza aziendale direzionale, e di Enterprise Europe Network (EEN), rete di servizi di assistenza della Commissione Europea a sostegno della competitività e dell innovazione delle PMI. Filippo Ammirati, coordinatore per il sud Italia dell Unità trasferimento tecnologico dell ENEA e referente locale dell EEN, ha illustrato il valore aggiunto che un azienda può acquisire dall attenzione al management della conoscenza e come spesso il collo di bottiglia nelle dinamiche di Innovazione non sia tanto la mancanza di risultati della ricerca trasferibili all Impresa, ma le difficoltà incontrate nella fase del trasferimento. Daniela Nanno, responsabile del settore sviluppo e innovazione della Lever up Consulting, ha voluto ulteriormente ribadire come l ITC dovrebbe superare il limite di brocker tecnologico ed essere in senso più ampio di stimolo all innovazione, sviluppando un atteggiamento manageriale nei confronti della scienza. Ad inaugurare la serie di seminari del percorso formativo, la lectio magistralis del Prof. Roberto Parente, docente di Management dell Innovazione e di Creazione e gestione dell Impresa innovativa della Facoltà di Economia dell Università di Salerno. 66

2 2 febbraio ore 15:00-17:30 Centro Ricerche ENEA di Portici (Piazzale Fermi, 1 Località Granatello, Portici, Napoli) Lezione introduttiva del Prof. Roberto Parente Interventi di F. Ammirati, F. D Urso, D. Nanno, L. Romano, M. Sergio 22 febbraio ore 15:00-17:30 Centro Ricerche ENEA di Portici I modelli di Innovazione Interventi di D. Nanno, F. Ammirati, D. Acierno, F. Sacerdoti 22 marzo ore 15:00-17:30 Centro Ricerche ENEA di Portici La proprietà intellettuale Interventi di G. Maldera, G. Guerra, F. D Ambrosio, G. Sisto 29 aprile ore 15:00-17:30 FOSVI Scarl (via Nuova Poggioreale n. 61 Comprensorio INAIL Palazzina n. 6, Napoli) Metodologie professionali 1 Interventi di L. Pavia, D. Nanno, G. Conte 17 maggio ore 15:30-18:00 Centro Ricerche ENEA di Portici Metodologie professionali 2 Interventi di F. D Elia, R. Parente, G. De Caro, U. Console 21 giugno ore 15:30-18:00 Hotel Oriente (via Diaz, Napoli) Il trasferimento di Innovazione in Impresa Interventi di A. D Agostino, G. Castello, L. Pavia, D. Nanno, F. D Urso 67

3 Il trasferimento di Innovazione in Impresa: gli attori della mediazione Introduzione di Marinella Dimiccoli L intervento del Prof. Parente mira a far comprendere l importanza dell innovazione nello sviluppo delle imprese, per perseguire la crescita economica del Paese. L innovazione può scaturire da molte fonti diverse e dipende dalle relazioni e dai collegamenti che si stabiliscono tra di esse. Nel mondo accademico la ricerca di base può costituire la cellula staminale dello Sviluppo, alimentando la ricerca applicata, che possa a sua volta fornire le risorse per un innovazione competitiva: la sfida consiste nell individuare il modello di business con cui proporre all impresa i risultati scientifici. Nell analisi delle fasi intermedie di sviluppo d impresa, si ribadisce l importanza del trasferimento tecnologico tra università ed imprese e vengono presentati i possibili elementi di collegamento nella catena di trasferimento tecnologico. Una funzione di rilievo nell azione di mediazione è svolta dagli attori pubblici, quali, ad esempio, incubatori innovativi, parchi scientifici e tecnologici, i.l.o. e cluster o distretti tecnologici, soggetti che riconoscono un valore sociale al trasferimento di innovazione. Tuttavia, al fianco di questi soggetti, si impongono gli intermediari tecnologici privati, una tipologia di attori della mediazione che si propone di fare business anche indipendentemente dagli incentivi pubblici. Tra questi emergono strutture quali InnoCentive e OceanTomo, che si rifanno al modello dell Open Innovation, ma anche consulenti free lance, tra i quali si può efficacemente collocare l Innovation Transfer Consultant. Ripercorrendo l evoluzione dei modelli di sviluppo, una posizione di rilievo la riveste il modello dell Innovazione Aperta (Open Innovation), che sostituisce il tradizionale processo di sviluppo sequenziale con un processo di scambio, in cui l azienda acquisisce in licenza idee e tecnologie dall esterno e si rende disponibile a cedere il proprio know how, con un netto vantaggio in termini di costi di sviluppo dell Innovazione stessa. Presupposto per l azione di mediazione nel trasferimento di Innovazione è sicuramente la possibilità di avvalersi di competenze professionali diverse (tecniche, legali, finanziarie etc.), al fine di indirizzare l azienda a sviluppare correttamente il modello di business individuato. 68

4 Il trasferimento di Innovazione in Impresa: gli attori della mediazione Il Trasferimento Tecnologico Università/ Imprese: Modelli e Professionalità per innovare e far crescere il Sistema-Paese Prof. Roberto Parente Docente di Management dell Innovazione e di Creazione e Gestione dell Impresa Innovativa Facoltà di Economia - Salerno LE FONTI DELL INNOVAZIONE L innovazione può scaturire da molte fonti diverse e dipende dalle relazioni e dai collegamenti che si stabiliscono tra di esse. 69

5 DALLA RICERCA DI BASE ALL INNOVAZIONE UNIVERSITA IMPRESE RICERCA DI BASE RICERCA APPLICATA INNOVAZIONE COMPETITIVA PRODOTTI/SERVIZI INNOVATIVI SISTEMI OPERATIVI E DI MKG ADEGUATI PER IMPORLI SUL MERCATO RISORSE FINANZIARIE DISPONIBILITA QUALI/QUANTITATIVA PRINCIPALI FASI INTERMEDIE FOCALIZZAZIONE DI BUSINESS PROTOTIPAZIONE SCALING UP INGEGNERIZZAZIONE PROCESSO PRODUTTIVO CONFIGURAZIONE PRODOTTO/GAMMA DI PRODOTTI 70

6 UN ESEMPIO DI CATENA DELL INNOVAZIONE Accordi con Azienda Farmaceutica/ Spin Off off + Gruppo di ricerca Spin Off Azienda Farnaceutica Sintesi Proteina BAG3 Progettazione dei Reagenti Validazione Tecnica dei reagenti Sviluppo pre-clinico Sviluppo clinico Lancio del Farmaco sul mercato Brevetto con estensione internazionale Reagenti BAG3 specifci Prodotto Farmaco BAG3 specifco pronto BAG3 specifco per Trial clinici Società Biochemicals Società Biotech 1 Società Biotech 2 Centri di ricerca pubblici e privati GLI ELEMENTI DI COLLEGAMENTO NELLA CATENA DEL TRASFERIMENTO TECNOLOGICO Interfacce dell innovazione tra impresa e ricerca : INCUBATORI INNOVATIVI PARCHI SCIENTIFICI E TECNOLOGICI I.L.O. CLUSTER TECNOLOGICI INTERMEDIARI TECNOLOGICI PRIVATI 71

7 GLI INCUBATORI L incubatore d impresa indica una struttura fisica adibita ad ospitare temporaneamente le nuove imprese, offrendo loro a condizioni agevolate, locali, servizi e in generale un supporto al primo sviluppo aziendale. IL RUOLO DEGLI INCUBATORI Diminuire la mortalita delle neo-imprese Aumentare il numero delle iniziative Accelerare lo sviluppo LE TIPOLOGIE DI INCUBATORI Incubatori locali (Rete Investitalia) Incubatori accademici (I3P) Incubatori di grandi imprese (Zambon) Incubatori di investitori privati (Hfarm) 72

8 DOVE SONO I PARCHI SCIENTIFICI E TECNOLOGICI -Concentrazioni territoriali comprendenti aree contigue in cui si svolgono attività correlate alla tecnologia, come ricerca, sviluppo, produzione prototipale ed altri servizi di supporto diretto (APSTI, 1993) - promuovono, sviluppano e quindi coordinano la ricerca e l'innovazione in ambiti territoriali determinati. Sono costituiti in forma di consorzio, società consortile o società per azioni, con partecipazione maggioritaria di privati. Ne fanno parte Istituti di istruzione universitaria, enti pubblici e privati, centri di ricerca pubblici e privati, imprese - Si tratta di strutture all interno delle quali possono convivere a stretto contatto differenti organismi i quali collaborano con modalità diverse con lo scopo di commercializzare nuovi prodotti e fornire nuovi servizi 73

9 R&S Training Brokeraggio tecnologico Marketing Consulenza di vario genere Trasferimento tecnologico Incubazione I SERVIZI EROGATI IL RUOLO DEI PST I parchi scientifici e tecnologici assolvono ad una duplice funzione fungendo da: Centri di attrazione e creazione di nuove imprese innovative: grazie alla vicinanza geografica e ai contatti formali ed operativi con altri centri quali le università Catalizzatori di attivita innovative e del trasferimento tecnologico: grazie all importanza attribuita alla prossimità fisica e la loro organizzazione interna reticolare I PST IN ITALIA 74

10 I SETTORI DI RIFERIMENTO I DISTRETTI TECNOLOGICI I DT si configurano come aree geografiche delimitate caratterizzate dalla presenza di Università che hanno sviluppato una ricerca di eccellenza in determinati ambiti scientifici; grandi imprese high-tech che hanno localizzato sul territorio attività knowledge-based; un tessuto di piccole e medie imprese capaci di applicare e sviluppare innovazione tecnologica. La disponibilità di risorse umane qualificate, lo spiccato spirito imprenditoriale e l elevato tasso di natalità di imprese spin-off della ricerca pubblica, nonché la disponibilità di strumenti di finanza innovativa adatti ad iniziative ad alto contenuto tecnologico completano il quadro dei fattori che contribuiscono a qualificare la vitalità di un DT (Piccaluga, 2004)

11 LA POLITICA DEL MIUR Il MIUR con la predisposizione delle Linee Guida per la Politica Scientifica e Tecnologica nell aprile del 2002 e successivamente con il Programma Nazionale della Ricerca , ha attribuito priorità e stanziato ingenti risorse finanziarie a favore degli interventi finalizzati alla creazione di DT, attraverso la realizzazione di Protocolli d Intesa ed Accordi di Programma che coinvolgessero Regioni, Enti locali, Università, Centri di Ricerca, Istituzioni finanziarie ed Imprese del territorio. Secondo lo schema normativo, la Regione ha la facoltà esclusiva di proposta del progetto per la creazione di un DT in risposta ai bandi di finanziamento del MIUR. 15 LE CONDIZIONI PER LO SVILUPPO DI UN CLUSTER TECNOLOGICO: IL MODELLO DELLA TRIPLA ELICA UNIVERSITA GOVERNO FINANZA ED INDUSTRIA 76

12 I DISTRETTI TECNOLOGICI IN ITALIA DISTRETTI TECNOLOGICI STATO DELLA PROGRAMMAZIONE RISORSE PUBBLICHE STANZIATE Torino Wireless (Piemonte) Accordo di Programma/ Maggio ,5 milioni di Euro Veneto Nanotech (Veneto) Accordo di Programma/ Marzo ,8 milioni di Euro Distretto ICT (Lombardia) Accordo di Programma/ Luglio ,9 milioni di Euro Distretto sui materiali avanzati (Lombardia) Accordo di Programma/ Luglio ,9 milioni di Euro Distretto sulle biotecnologie (Lombardia) Accordo di Programma/ Marzo milioni di Euro Distretto sulla biomedicina molecolare (Friuli Venezia Giulia) Accordo di Programma/ Ottobre ,4 milioni di Euro Distretto sui sistemi intelligenti integrati (Liguria) Protocollo d Intesa/ Febbraio ,4 milioni di Euro Distretto Hi-Mech (meccanica avanzata) (Emilia Romagna) Accordo di Programma/ Maggio milioni di Euro Distretto su ICT e security (Toscana) Protocollo d Intesa/ Dicembre Distretto sull edilizia sostenibile (Umbria) Protocollo d Intesa/ Febbraio Distretto sull aerospazio (Lazio) Accordo di Programma/ Giugno milioni di Euro Distretto su sicurezza e qualità degli alimenti (Abruzzo) In fase di costituzione - Distretto sull agro-industria (Molise) In fase di costituzione - IMAST (Distretto su materiali polimerici, compositi e strutture) (Campania) Accordo di Programma/ Marzo ,4 milioni di Euro Distretto sull agro-industria (Puglia) Accordo di Programma Quadro/ Aprile milioni di Euro Distretto sulla meccatronica (Puglia) Accordo di Programma Quadro/ Aprile ,9 milioni di Euro Distretto hi-tech (Puglia) Accordo di Programma Quadro/ Aprile milioni di Euro Distretto sulle tecnologie innovative per la tutela dei rischi idrogeologici e sismici (Basilicata) In fase di costituzione - Distretto su logistica e trasformazione (Calabria) Accordo di Programma Quadro/ Agosto ,8 milioni di Euro Distretto per il restauro dei beni culturali (Calabria) Accordo di Programma Quadro/ Agosto ,4 milioni di Euro Distretto sulla biomedicina e le tecnologie per la salute (Sardegna) Accordo di Programma Quadro/Maggio ,9 milioni di Euro Distretto sui micro e nanosistemi (Etna Valley) (Sicilia) Accordo di Programma Quadro/ Giugno ,6 milioni di Euro Distretto su agro-bio e pesca eco-compatibile (Sicilia) Accordo di Programma Quadro/ Giugno ,1 milioni di Euro Distretto su trasporti navali, commerciali e da diporto (Sicilia) Accordo di Programma Quadro/ Giugno milioni di Euro Distretto sulle tecnologie per l edilizia sostenibile (Trentino Alto Adige) In fase di costituzione - Fonte; MIUR (2006) 17 LA GEOGRAFIA DEI DISTRETTI IN ITALIA 18 77

13 INTERMEDIARI TECNOLOGICI PRIVATI. Dal Consulente Free Lance a Innocentive/Oceantomo ed altri L EVOLUZIONE DEI MODELLI DI SVILUPPO MODELLO PROTO IMPRENDITORIALE MODELLO FORDISTA MODELLO DISTRETTUALE TRADIZIONALE MODELLO TECHNOLOGY - BASED inizi 900 fino a anni anni anni 2000 TIPOLOGIA DI INNOVAZIONE - INVENZIONE - INNOVAZIONE DI PROCESSO - INNOVAZIONE PRODOTTO - INNOVAZIONE RESEARCH-BASED FORME ORGANIZZATIVE PREVALENTI - IMPRESA PIONERISTICA - GRANDE IMPRESA - PICCOLE E MEDIE IMPRESE - NUOVE IMPRESE INNOVATIVE OBIETTIVI STRATEGICI DELLE IMPRESE - SVILUPPO PRODOTTO - STANDARDIZZAZIONE DEL PRODOTTO E VANTAGGIO COMPETITIVO DI COSTO - SPECIALIZZAZIONE, FLESSIBILITÀ E DIVISIONE DEL LAVORO - TRASFERIMENTO TECNOLOGICO LOCALIZZAZIONI PRIVILEGIATE - CASUALE - GRANDE CITTÀ - DISTRETTO INDUSTRIALE - PICCOLI / MEDI CENTRI - SISTEMI REGIONALI E LOCALI INNOVATIVI MERCATI DI MASSA SEGMENTAZIONE DEI MERCATI, VARIABILITÀ ED IMPREVEDIBILITÀ DELLA DOMANDA NUOVE TECNOLOGIE, GLOBALIZZAZIONE DEI MERCATI, VANTAGGIO DI COSTO DEI PAESI EMERGENTI 78

14 I NUOVI PROCESSI DI SVILUPPO SEQUENZIALI E PARALLELI E DECENTRATI Fino alla metà degli anni novanta, la maggior parte delle imprese adottava processi di sviluppo sequenziali; oggi, processi simultanei (o a fasi parallele) I processi simultanei abbreviano i tempi di sviluppo e consentono un maggiore coordinamento tra le fasi OUTSOURCING I processi decentrati consentono ai produttori di focalizzarsi sulle core competence. IL MODELLO DELL INNOVAZIONE APERTA: OPPORTUNITA PER GLI OPERATORI DEL TRASFERIMENTO TECNOLOGICO Innovazione Aperta Èpossibile sostenere il processo innovativo solo acquisendo o prendendo in licenza idee e tecnologie dall esterno oltre che sviluppando e utilizzando le proprie 0 Modello di business dell Innovazione Aperta Ricavi Costi Ricavi derivati dal proprio mercato Costi di sviluppo interno MODELLO CHIUSO Vendita/ dismissione Spin-off Concessione in licenza Ricavi derivati dal proprio mercato Costi di sviluppo interno MODELLO DI BUSINESS DELL INNOVAZIONE APERTA Nuovi ricavi Risparmi di costi e di tempo derivanti dallo sfruttamento dello sviluppo interno I vari flussi di ricavo fanno rendere di più l innovazione. I costi di sviluppo dell innovazione stessa vengono ridotti dal maggior uso delle tecnologie esterne al processo di R&S dell azienda, facendo risparmiare tempo e denaro Il risultato del modello è che l innovazione torna ad essere un attività economicamente attraente, anche in un mondodi cicli di vita più brevi 79

15 La ricerca di tecnologie esterne da usare nel proprio business è un lavoro complesso che richiede nuovi processi organizzativi Gli intermediari dell innovazione possono aiutare le aziende nella ricerca di tecnologie sul mercato, così che esse possano tentare la strada di una ricerca esterna prima di investire ingenti risorse nel ridisegno dei processi interni Ogni intermediario si diversifica nel suo approccio alla gestione dei problemi di identità, della contaminazione e del reperimento di fonti idee e tecnologie Una volta individuate idee ed opportunità esterne, c è però un altro lavoro che bisogna fare: il modello di business deve aprirsi per dare spazio a nuove opportunità Molte aziende stanno sviluppando modelli di business in grado di sfruttare al meglio il contesto dell innovazione aperta PROFESSIONALS NEL TRASFERIMENTO TECNOLOGICO -STUDI LEGALI PER LE PROCEDURE BREVETTUALI E PER LA CONTRATTUALISTICA NELLE OPERAZIONI DI CESSIONE/UTILIZZO DELLA PROPRIETA INTELLETUALE -SOCIETA FINANZIARIE FOCALIZZATE SULLE START UP TECNOLOGICHE E SULLA VALORIZZAZIONE DELLA PROPRIETA INTELLETTUALE -CERTIFICAZIONI E SUPPORTI SPECIFICI NELLO SVILUPPO DI NUOVI PRODOTTI/PROCESSI -(NON ULTIMO ) IMPEGNO IMPRENDITORIALE DIRETTO. 80

16 INTERMEDIARI DELL INNOVAZIONE E LE LORO FUNZIONI INTERMEDIARIO FOCUS FUNZIONE PRIMARIA InnoCentive Portale di scambio online Mercato virtuale per il trasferimento di tecnologie/agente NineSigma Ricerca di proposte via Agente Big Idea Group Sviluppatore di concetti Agente/cosviluppatore InnovationXchange Comunità di innovazione Broker Shanghai Silicon IP Exchange Archivio di brevetti nel campo dei semiconduttori Broker Ocean Tomo Merchant bank della PI Market maker 81

RTD and Innovation. Italian context. Marco Mangiantini ALPS IRC Manager

RTD and Innovation. Italian context. Marco Mangiantini ALPS IRC Manager . Marco Mangiantini ALPS IRC Manager Fattori di crescita del territorio Capacità di innovare Capacità di assorbire innovazione Capacità di coordinamento territoriale Sistema ricerca pubblico Sistema di

Dettagli

Imprese partecipate dalle Università per settore (tot. 150) Fonte: Banca dati Dip. Funzione Pubblica

Imprese partecipate dalle Università per settore (tot. 150) Fonte: Banca dati Dip. Funzione Pubblica Osservazioni sul documento base Problematiche relative alla partecipazione alle gare di cui al decreto legislativo n. 163 del 2006 delle Università e degli Istituti similari Audizione presso l Autorità

Dettagli

Azioni e strumenti per la nuova l imprenditorialità. Ferrara - Novembre 2015

Azioni e strumenti per la nuova l imprenditorialità. Ferrara - Novembre 2015 Azioni e strumenti per la nuova l imprenditorialità Ferrara - Novembre 2015 1 Invitalia per la crescita e la competitività del sistema produttivo Sosteniamo la nascita di nuove imprese la realizzazione

Dettagli

Le azioni dell ARTI per il TT in Puglia

Le azioni dell ARTI per il TT in Puglia Le azioni dell ARTI per il TT in Puglia Dott.ssa Adriana Agrimi Coordinatore Tecnico ARTI Bari, 18 Febbraio 2009 - Expolavoro ARTI È l Agenzia Regionale per la Tecnologia e l Innovazione l della Puglia

Dettagli

Distretti tecnologici: CARATTERISTICHE

Distretti tecnologici: CARATTERISTICHE Distretti tecnologici: CARATTERISTICHE Progetto proposto dalla regione, strutturato e sostenuto da opportuni studi e analisi di base Coerenza con le Linee Guida del Governo in materia di Politica Scientifica

Dettagli

Connessione sicura Username e password personalizzate

Connessione sicura Username e password personalizzate ! Connessione sicura Username e password personalizzate " Esisistono due livelli di credenziali di accesso, in ottemperanza della legge sulla privacy: 1. Livello Amministrazione - è ad uso del RESPONSABILE

Dettagli

Bologna, 21 ottobre 2014

Bologna, 21 ottobre 2014 HORIZON 2020 PER LE IMPRESE I servizi a supporto della partecipazione delle imprese in Emilia-Romagna Marlene Mastrolia ASTER, Sportello APRE Emilia-Romagna Bologna, 21 ottobre 2014 I REFERENTI NAZIONALI

Dettagli

L industria biotecnologica e il suo sviluppo

L industria biotecnologica e il suo sviluppo L industria biotecnologica e il suo sviluppo Verso CampaniaBioRegion Napoli, 23 Settembre 2010 Leonardo Vingiani Direttore Assobiotec Costituita nel 1986 nell'ambito di Federchimica, Assobiotec è l Associazione

Dettagli

RIEPILOGO REGIONALE PER SPECIALIZZAZIONE RIEPILOGO REGIONALE PER SPECIALIZZAZIONE

RIEPILOGO REGIONALE PER SPECIALIZZAZIONE RIEPILOGO REGIONALE PER SPECIALIZZAZIONE ESERCIZI SPECIALIZZATI. AL 31/12/2013 PIEMONTE Altri prodotti 19 41.235 113 168 281 0 2 3 Articoli igienico-sanitari/materiali da 1 2.493 2 0 2 0 0 0 Articoli sportivi/attrezzatura campeggi 9 25.694 119

Dettagli

TOTALE DEI RISULTATI DEL CONTO ENERGIA (PRIMO, SECONDO, TERZO, QUARTO E QUINTO CONTO ENERGIA)

TOTALE DEI RISULTATI DEL CONTO ENERGIA (PRIMO, SECONDO, TERZO, QUARTO E QUINTO CONTO ENERGIA) DEI RISULTATI DEL CONTO ENERGIA (PRIMO, SECONDO, TERZO, QUARTO E QUINTO CONTO ENERGIA) (aggiornamento al 31 DICEMBRE 2014) REGIONE PUGLIA 11.310 31.758 22.145 168.396 2.866 208.465 1.819 1.566.140 55 172.237

Dettagli

DISTRETTO TECNOLOGICO DELLE BIOSCIENZE. Presentazione del Dott. Paolo OCCHIALINI Coordinatore DTB Lazio, Filas SpA

DISTRETTO TECNOLOGICO DELLE BIOSCIENZE. Presentazione del Dott. Paolo OCCHIALINI Coordinatore DTB Lazio, Filas SpA DISTRETTO TECNOLOGICO DELLE BIOSCIENZE Presentazione del Dott. Paolo OCCHIALINI Coordinatore DTB Lazio, Filas SpA DISTRETTI TECNOLOGICI NEL LAZIO Distretto Tecnologico dell Aerospazio (DTA) Distretto Tecnologico

Dettagli

Industrial Liaison Office Università di Sassari. Organizzazione dei servizi di Trasferimento Tecnologico e collegamento Università-Imprese

Industrial Liaison Office Università di Sassari. Organizzazione dei servizi di Trasferimento Tecnologico e collegamento Università-Imprese Industrial Liaison Office Università di Sassari Organizzazione dei servizi di Trasferimento Tecnologico e collegamento Università-Imprese In un'economia basata sulla conoscenza l Università, è chiamata

Dettagli

ETV: costi e opportunità di finanziamento. dello schema

ETV: costi e opportunità di finanziamento. dello schema ETV: costi e opportunità di finanziamento Roberto Fare clic per Cariani modificare lo stile del sottotitolo dello schema roberto.cariani@ambienteitalia.it Quali costi per ETV? Fasi di test: euro 5.000

Dettagli

INVESTI NEL TUO LAVORO

INVESTI NEL TUO LAVORO INVESTI NEL TUO LAVORO Dott. Arcangelo Rizzuti Responsabile Rete Nazionale BacktoWork24 Bologna, 10 marzo 2015 Da un anno, ogni settimana, abbiamo portato un investimento a una piccola azienda I risultati

Dettagli

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA. Master and back. La formazione di eccellenza post lauream e la specializzazione professionale

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA. Master and back. La formazione di eccellenza post lauream e la specializzazione professionale La formazione di eccellenza post lauream e la specializzazione professionale Cagliari, 1 febbraio 2006 Iscritti all università per regione Anno 2004 - tasso di iscritti all università per regione di residenza

Dettagli

IL TALENTO DELLE IDEE, edizione 2011-2012

IL TALENTO DELLE IDEE, edizione 2011-2012 I&C Italy - Territorial Relations Territorial Development Programs Giovani Imprenditori di Confindustria Santa Margherita Ligure, 10 Giugno PROPOSTA PROGETTUALE TIMELINE 2 OBIETTIVO Far emergere o sostenere

Dettagli

Il supporto alle imprese per il trasferimento tecnologico fornito dalla rete europea Enterprise Europe Network della Confindustria Piemonte

Il supporto alle imprese per il trasferimento tecnologico fornito dalla rete europea Enterprise Europe Network della Confindustria Piemonte Il supporto alle imprese per il trasferimento tecnologico fornito dalla rete europea Enterprise Europe Network della Confindustria Piemonte Ing. Ermanno Maritano Asti, 3 giugno 2013 Creata il 1 Gennaio

Dettagli

Innovazione e territorio: i distretti tecnologici

Innovazione e territorio: i distretti tecnologici Innovazione e territorio: i distretti tecnologici Obiettivi della lezione I distretti tecnologici: definizione e inquadramento normativo Distretti tecnologici e distretti industriali: la dimensione territoriale

Dettagli

MONITORING PMI capacità di innovazione e dinamiche di sviluppo, bisogni e aspettative delle PMI del Distretto

MONITORING PMI capacità di innovazione e dinamiche di sviluppo, bisogni e aspettative delle PMI del Distretto MONITORING PMI capacità di innovazione e dinamiche di sviluppo, bisogni e aspettative delle PMI del Distretto Marco Cantamessa Emilio Paolucci Politecnico di Torino e Istituto Superiore Mario Boella Torino,

Dettagli

Internazionalizzazione delle PMI calabresi La Borsa dell Innovazione e dell Alta Tecnologia

Internazionalizzazione delle PMI calabresi La Borsa dell Innovazione e dell Alta Tecnologia Internazionalizzazione delle PMI calabresi La Borsa dell Innovazione e dell Alta Tecnologia http://poloinnovazione.cc-ict-sud.it Luciano Mallamaci, ICT-SUD Direttore Tecnico ICT Sud Program Manager Polo

Dettagli

La Regione del Veneto e la Responsabilità sociale d impresa

La Regione del Veneto e la Responsabilità sociale d impresa La Regione del Veneto e la Responsabilità sociale d impresa Dott.ssa Elisabetta Grigoletto Sezione Formazione Dipartimento Formazione, Istruzione e Lavoro Berlino 2014 1 Il progetto interregionale Creazione

Dettagli

Il Progetto di Confindustria per competere in rete. Milano - FederlegnoArredo, 13 giugno 2013

Il Progetto di Confindustria per competere in rete. Milano - FederlegnoArredo, 13 giugno 2013 Il Progetto di Confindustria per competere in rete Milano - FederlegnoArredo, 13 giugno 2013 Esigenze espresse dalle Imprese Volontà di: Aggregazione su programmi/progetti Superamento del localismo distrettuale

Dettagli

Enterprise Europe Network Italia La rete europea a supporto delle Piccole e Medie Imprese

Enterprise Europe Network Italia La rete europea a supporto delle Piccole e Medie Imprese Enterprise Europe Network Italia La rete europea a supporto delle Piccole e Medie Imprese Ermanno Maritano, Confindustria Piemonte EEN ALPS NordOvest Roma, 14 novembre 2011 European Commission Enterprise

Dettagli

I DISTRETTI TECNOLOGICI (DT)

I DISTRETTI TECNOLOGICI (DT) Capitolo IV I DISTRETTI TECNOLOGICI (DT) Parole Chiave Industria Science-based Sistema Nazionale di Innovazione Tripla Elica Conoscenza Tecnologica Incubatore di Imprese Silicon Valley 71 Il modello dei

Dettagli

I nuovi scenari della medicina

I nuovi scenari della medicina Dove sta andando la medicina? L appropriatezza terapeutica e la ricerca di nuove evidenze I nuovi scenari della medicina Sergio Dompé Presidente Farmindustria Milano, 12 dicembre 2009 Dalle nuove tecnologie

Dettagli

Startup innovative: una su otto è donna. Boom delle neoimprese smart femminili, +50,6% in un anno

Startup innovative: una su otto è donna. Boom delle neoimprese smart femminili, +50,6% in un anno Comunicato stampa Startup : una su otto è donna Boom delle neoimprese smart, +50,6% in un anno Roma, 06 marzo 2015 Pesano ancora poco sul tessuto imprenditoriale ma sono in crescita e davanti hanno un

Dettagli

Presentazione della Società. Novembre 2015

Presentazione della Società. Novembre 2015 Presentazione della Società La Storia La Società La Struttura Produttiva Il Sistema di Competenze Il Posizionamento 2 2004 Costituzione della StraDe s.r.l. ad opera di Massimo Dell Erba e Veronica Montanaro

Dettagli

Europa 2020 Obiettivi:

Europa 2020 Obiettivi: Europa 2020 Obiettivi: 1. Occupazione 2. R&S innalzamento al 75% del tasso di occupazione (per la fascia di età compresa tra i 20 e i 64 anni) dell'ue aumento degli investimenti in ricerca e sviluppo al

Dettagli

Servizi per lo sviluppo di aggregazioni di imprese: cluster, distretti, reti

Servizi per lo sviluppo di aggregazioni di imprese: cluster, distretti, reti competenze integrazione competitività Servizi per lo sviluppo di aggregazioni di imprese: cluster, distretti, reti Il futuro è una invenzione del presente. Facendo sempre le stesse cose ottieni gli stessi

Dettagli

IT IMPRESA E TERRITORIO SRL FINANZA COMUNITARIA PER IMPRESE ED ENTI LOCALI

IT IMPRESA E TERRITORIO SRL FINANZA COMUNITARIA PER IMPRESE ED ENTI LOCALI IT IMPRESA E TERRITORIO SRL FINANZA COMUNITARIA PER IMPRESE ED ENTI LOCALI PRESENTAZIONE La società opera nel settore della consulenza aziendale e dello sviluppo imprenditoriale con riferimento, in particolare,

Dettagli

Rafforzare il sistema innovativo regionale e le sue filiere: il ruolo dell ARTI. Dott.ssa Adriana Agrimi ARTI 16 Giugno 2008, Bari

Rafforzare il sistema innovativo regionale e le sue filiere: il ruolo dell ARTI. Dott.ssa Adriana Agrimi ARTI 16 Giugno 2008, Bari Rafforzare il sistema innovativo regionale e le sue filiere: il ruolo dell ARTI Dott.ssa Adriana Agrimi ARTI 16 Giugno 2008, Bari Competizione tra territori Vi è una relazione positiva fra dimensione di

Dettagli

Il Progetto di Confindustria per competere in rete. Bologna 8 marzo 2014 Luca De Vita - RetImpresa

Il Progetto di Confindustria per competere in rete. Bologna 8 marzo 2014 Luca De Vita - RetImpresa Il Progetto di Confindustria per competere in rete Bologna 8 marzo 2014 Luca De Vita - RetImpresa La rete d impresa: Non ha: sovrastrutture (burocratiche e parapubbliche) Limiti territoriali Limiti settoriali

Dettagli

Note Brevi LE COOPERATIVE NELL AMBITO DELLA STRUTTURA PRODUTTIVA ITALIANA NEL PERIODO 2007-2008. a cura di Francesco Linguiti

Note Brevi LE COOPERATIVE NELL AMBITO DELLA STRUTTURA PRODUTTIVA ITALIANA NEL PERIODO 2007-2008. a cura di Francesco Linguiti Note Brevi LE COOPERATIVE NELL AMBITO DELLA STRUTTURA PRODUTTIVA ITALIANA NEL PERIODO 2007-2008 a cura di Francesco Linguiti Luglio 2011 Premessa* In questa nota vengono analizzati i dati sulla struttura

Dettagli

Giuseppe Martini Ricerca scientifica nel campo della salute umana come leva per lo sviluppo del territorio

Giuseppe Martini Ricerca scientifica nel campo della salute umana come leva per lo sviluppo del territorio i La Città della Salute e della Ricerca Sesto San Giovanni 27 novembre 2015 Giuseppe Martini Ricerca scientifica nel campo della salute umana come leva per lo sviluppo del territorio i distretti industriali

Dettagli

Il mercato italiano del Private Equity e Venture Capital

Il mercato italiano del Private Equity e Venture Capital Il mercato italiano del Private Equity e Venture Capital Focus sul settore high tech 5 Dicembre 2007 Indice Overview generale Il mercato italiano del Private equity e Venture capital Focus sul settore

Dettagli

La Gestione del Personale nelle PMI

La Gestione del Personale nelle PMI La Gestione del Personale nelle PMI 1 GIRO D ITALIA AIDP Verso il 41^ Congresso Nazionale 3^ tappa Orvieto, 13 marzo 2012 LA GESTIONE DEL PERSONALE NELLE PMI APPROCCI E TESTIMONIANZE TRA NORMATIVA E FATTORI

Dettagli

Cluster tecnologico Alisei. ALISEI Advanced Life Sciences in Italy

Cluster tecnologico Alisei. ALISEI Advanced Life Sciences in Italy Cluster Alisei Cluster tecnologico Alisei ALISEI Advanced Life Sciences in Italy Cluster tecnologico nazionale Scienze della Vita Promuove interazioni nel settore della salute Tessuto produ:vo Sistema

Dettagli

CIRCOLARE settimanale MARZO 2007 n.3

CIRCOLARE settimanale MARZO 2007 n.3 PRO.GE.A. PROGETTO GESTIONE AZIENDA 21042 - Caronno Pertusella (Va) Via IV Novembre, 455 MILANO Via Santa Radegonda, 8 ang.piazza DUOMO Tel. 02.96515611 Fax 02.96515655 e-mail:progea@pro-gea.it CIRCOLARE

Dettagli

PROGRAMMA OPERATIVO REGIONE CALABRIA

PROGRAMMA OPERATIVO REGIONE CALABRIA UNIONE EUROPEA REGIONE CALABRIA REPUBBLICA ITALIANA PROGRAMMA OPERATIVO REGIONE CALABRIA FESR 2007-2013 CCI N 2007 IT 161 PO 008 (Aprile 2013) 1/373 Sperimentale secondo le modalità previste dalla Comunicazione

Dettagli

Innovation Relay Centre IRIDE

Innovation Relay Centre IRIDE La rete IRC come strumento di scambio tecnologico in ambito europeo Cos è l innovazione? E cambiamento E al centro dello spirito imprenditoriale: le aziende devono costantemente innovare, anche se solo

Dettagli

Filas vademecum. Filas. gli strumenti, le azioni, i progetti. della Finanziaria laziale di sviluppo. Finanziaria laziale di sviluppo

Filas vademecum. Filas. gli strumenti, le azioni, i progetti. della Finanziaria laziale di sviluppo. Finanziaria laziale di sviluppo Per maggiori informazioni e per la modulistica www.filas.it Filas vademecum gli strumenti, le azioni, i progetti della Finanziaria laziale di sviluppo Finanziaria laziale di sviluppo Filas Interventi nel

Dettagli

Gli obiettivi del progetto sono dunque molteplici: favorire la diffusione della cultura imprenditoriale dei ricercatori, in modo che la

Gli obiettivi del progetto sono dunque molteplici: favorire la diffusione della cultura imprenditoriale dei ricercatori, in modo che la REGIONE PIEMONTE BOLLETTINO UFFICALE N. 40 DEL 8/10/2009 Finpiemonte S.p.A. - Torino Avviso ad evidenza pubblica - Progetto Sovvenzione Globale "Percorsi integrati per la creazione di imprese innovative

Dettagli

Identikit startup: giovani, orientate all estero e pronte a investire su lavoro e innovazione

Identikit startup: giovani, orientate all estero e pronte a investire su lavoro e innovazione Identikit startup: giovani, orientate all estero e pronte a investire su lavoro e innovazione - 26 maggio 2015 - Continua a crescere il numero di start-up innovative nel nostro Paese: a fine aprile avevano

Dettagli

Documento di sintesi del programma I-Start 2013... Premessa... Analisi delle attività a totale carico pubblico...

Documento di sintesi del programma I-Start 2013... Premessa... Analisi delle attività a totale carico pubblico... Umbria Innovazione Scarl Documento di sintesi del programma I-Start 2013 Risultati dei progetti a totale carico pubblico e a costi condivisi Sommario Documento di sintesi del programma I-Start 2013...

Dettagli

IMPRESA INNOVAZIONE MARKETING TERRITORIALE OINT. Percorsi e servizi per nuove imprese innovative. www.trentinosviluppo.it

IMPRESA INNOVAZIONE MARKETING TERRITORIALE OINT. Percorsi e servizi per nuove imprese innovative. www.trentinosviluppo.it IMPRESA INNOVAZIONE MARKETING TERRITORIALE i OINT Percorsi e servizi per nuove imprese innovative www.trentinosviluppo.it IMPRESA INNOVAZIONE MARKETING TERRITORIALE Trentino Sviluppo è l agenzia creata

Dettagli

XII Congresso Nazionale Società di Scienze Farmacologiche Applicate SSFA Crocevia dello sviluppo del farmaco

XII Congresso Nazionale Società di Scienze Farmacologiche Applicate SSFA Crocevia dello sviluppo del farmaco XII Congresso Nazionale Società di Scienze Farmacologiche Applicate SSFA Crocevia dello sviluppo del farmaco Prospettive della ricerca clinica in Italia Maurizio de Cicco, Vice Presidente Milano, 30 marzo

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIPARTIMENTO PER L IMPRESA E L INTERNAZIONALIZZAZIONE DIREZIONE GENERALE PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE E GLI ENTI COOPERATIVI OSSERVATORIO MPMI REGIONI LE MICRO, PICCOLE

Dettagli

Protocollo d 'Intesa

Protocollo d 'Intesa . l l ' P~. tjrtj. ~'f /.Ao RQ{>. e+j R.~\~ N..286~ ja,o Protocollo d 'Intesa Tra Regione Puglia e Consiglio nazionale delle Ricerche La Regione Puglia (C.F. 80017210727), di seguito Regione, nella persona

Dettagli

A che punto siamo con l Alternanza Scuola- Lavoro? Pubblicati gli esiti del Monitoraggio 2008-2009

A che punto siamo con l Alternanza Scuola- Lavoro? Pubblicati gli esiti del Monitoraggio 2008-2009 A che punto siamo con l Alternanza Scuola- Lavoro? Pubblicati gli esiti del Monitoraggio 2008-2009 L Alternanza Scuola-Lavoro è stata introdotta In Italia come una delle modalità di realizzazione dei percorsi

Dettagli

Distretto Tecnologico Campano. Ingegneria dei MAteriali Polimerici e Compositi e STrutture

Distretto Tecnologico Campano. Ingegneria dei MAteriali Polimerici e Compositi e STrutture Distretto Tecnologico Campano Ingegneria dei MAteriali Polimerici e Compositi e STrutture La filiera della conoscenza Politiche strutturali per la ricerca Politiche industriali Politiche economiche Alta

Dettagli

Il Cluster Tecnologico Nazionale AgrifoodCL.ANe le prospettive italiane ed europee

Il Cluster Tecnologico Nazionale AgrifoodCL.ANe le prospettive italiane ed europee Il Cluster Tecnologico Nazionale AgrifoodCL.ANe le prospettive italiane ed europee Presidente Cluster Agrifood: Dr. Daniele Rossi AD Federalimentare Servizi Presidente Piattaforma Tecnologica Food for

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico Direzione Generale per la politica industriale, la competitività e le piccole e medie imprese ex DIV.VIII PMI e artigianato IL CONTRATTO DI RETE ANALISI QUANTITATIVA

Dettagli

Calcolo a preventivo della spesa annua escluse le imposte AMBITO TARIFFARIO: CENTRALE (Toscana, Umbria e Marche) (B)

Calcolo a preventivo della spesa annua escluse le imposte AMBITO TARIFFARIO: CENTRALE (Toscana, Umbria e Marche) (B) AMBITO TARIFFARIO: CENTRALE (Toscana, Umbria e Marche) ()/Bx100 120 113,93 109,46 +4,47 +4,09% 480 295,84 277,95 +17,89 +6,44% 700 401,94 375,85 +26,09 +6,94% 1.400 739,55 687,37 +52,18 +7,59% 2.000 1.026,99

Dettagli

della ricerca e della produzione

della ricerca e della produzione Facoltà di Architettura di Genova - Dipartimento POLIS Prof. Arch. Luigi Lagomarsino Ecobuilding nel rapporto tra il mondo della ricerca e della produzione Workshop Italiano sull ecobuilding 29 Ottobre

Dettagli

Seminario «Imprese, mercati, nuove tecnologie e nuovi settori: come cambia l organizzazione aziendale nello scenario competitivo»

Seminario «Imprese, mercati, nuove tecnologie e nuovi settori: come cambia l organizzazione aziendale nello scenario competitivo» Seminario «Imprese, mercati, nuove tecnologie e nuovi settori: come cambia l organizzazione aziendale nello scenario competitivo» Torino, 28-30 Novembre 2011 Luca Pignatelli Demografia (2010-2011) Popolazione

Dettagli

Gli incentivi alle imprese per l innovazione

Gli incentivi alle imprese per l innovazione BANCA D ITALIA E U R O S I S T E M A Gli incentivi alle imprese per l innovazione Raffaello Bronzini Banca d Italia DPS Invitalia - Incontro su: Il ruolo degli strumenti nelle smart specializzation strategy

Dettagli

Presentazione della Società. Maggio 2014

Presentazione della Società. Maggio 2014 Presentazione della Società Maggio 2014 La Società La Struttura Produttiva Il Sistema di Competenze Il Posizionamento I Dati Economico - Finanziari 2 La Società La Storia 2004 Costituzione della StraDe

Dettagli

Mappatura del sistema d incubazione afferente ai Parchi Scientifici e Tecnologici aderenti ad APSTI

Mappatura del sistema d incubazione afferente ai Parchi Scientifici e Tecnologici aderenti ad APSTI Commissione Incubatori Start-Up Spin-off Mappatura del sistema d incubazione afferente ai Parchi Scientifici e Tecnologici aderenti ad APSTI a cura del coordinatore della Commissione Incubatori Elisabetta

Dettagli

Smart&Start Italia D.M. 24 settembre 2014. Marzo 2015

Smart&Start Italia D.M. 24 settembre 2014. Marzo 2015 Smart&Start Italia D.M. 24 settembre 2014 Marzo 2015 Smart&Start Italia Per favorire la diffusione di nuova imprenditorialità legata all economia digitale, per sostenere le politiche di trasferimento tecnologico

Dettagli

IL MERCATO ITALIANO DEI POLIMERI COMPOSTABILI. Preparato per: Assobioplastiche

IL MERCATO ITALIANO DEI POLIMERI COMPOSTABILI. Preparato per: Assobioplastiche IL MERCATO ITALIANO DEI POLIMERI COMPOSTABILI Preparato per: Assobioplastiche Plastic Consult Le due anime aziendali Dal 1979 Consulenza e business intelligence nel settore petrolchimico / materie plastiche

Dettagli

GLI INTERVENTI PER LA DIFFUSIONE E LO SVILUPPO DELL INNOVAZIONE

GLI INTERVENTI PER LA DIFFUSIONE E LO SVILUPPO DELL INNOVAZIONE 118 GLI INTERVENTI PER LA DIFFUSIONE E LO SVILUPPO DELL INNOVAZIONE IL PROGETTO DIADI La diffusione dell innovazione presso le piccole e medie imprese è una costante delle politiche dei Fondi Strutturali

Dettagli

DGR 784 del 14 Maggio 2015 Aziende in rete nella formazione continua Strumenti per la competitività delle imprese venete

DGR 784 del 14 Maggio 2015 Aziende in rete nella formazione continua Strumenti per la competitività delle imprese venete FONDO SOCIALE EUROPEO IN SINERGIA CON IL FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE POR 2014 2020 Ob. Investimenti a favore della crescita e dell'occupazione DGR 784 del 14 Maggio 2015 Aziende in rete nella formazione

Dettagli

Il ruolo di Invitalia come Agenzia nazionale per l attrazione di IDE

Il ruolo di Invitalia come Agenzia nazionale per l attrazione di IDE Agenzia nazionale per l attrazione degli investimenti e lo sviluppo d impresa SpA Il ruolo di Invitalia come Agenzia nazionale per l attrazione di IDE Giuseppe Arcucci Torino, 24 Febbraio 2011 Il quadro

Dettagli

Le politiche a sostegno delle start up e il ruolo del sistema camerale

Le politiche a sostegno delle start up e il ruolo del sistema camerale Sondrio, 14 giugno 2013 11ª Giornata dell Economia Le politiche a sostegno delle start up e il ruolo del sistema camerale Roberto Calugi Consorzio camerale per il credito e la finanza Camera di Commercio

Dettagli

Vulnerabilità dei sistemi informatici Modelli e tecniche per l'assessment e il management del rischio

Vulnerabilità dei sistemi informatici Modelli e tecniche per l'assessment e il management del rischio Tecnologie ICT per le Piccole e Medie Imprese Ciclo di Seminari sulle Tecnologie ICT per le Piccole e Medie Imprese Vulnerabilità dei sistemi informatici Modelli e tecniche per l'assessment e il management

Dettagli

TAB 7.12 Numero di brevetti europei pubblicati dall'epo (European Patent Office) Valori pro capite per milione di abitanti (*)

TAB 7.12 Numero di brevetti europei pubblicati dall'epo (European Patent Office) Valori pro capite per milione di abitanti (*) TAB 7.12 Numero di brevetti europei pubblicati dall'epo (European Patent Office) Valori pro capite per milione di abitanti (*) Regioni e province 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 ABRUZZO 15,07 19,62

Dettagli

UNA NUOVA TAPPA DI SMAU A FIRENZE TECHNOLOGY DAYS EXPO: UNA FIERA IN CONTEMPORANEA A SMAU FIRENZE PER FAR INCONTRARE RICERCA E IMPRESA

UNA NUOVA TAPPA DI SMAU A FIRENZE TECHNOLOGY DAYS EXPO: UNA FIERA IN CONTEMPORANEA A SMAU FIRENZE PER FAR INCONTRARE RICERCA E IMPRESA a smau firenze 014 la nuova dimensione espositiva dedicata a cluster, laboratori, spin-off e startup indice UNA NUOVA TAPPA DI SMAU A FIRENZE TECHNOLOGY DAYS EXPO: UNA FIERA IN CONTEMPORANEA A SMAU FIRENZE

Dettagli

LE RETI D'IMPRESE: esperienze a confronto _

LE RETI D'IMPRESE: esperienze a confronto _ LE RETI D'IMPRESE: esperienze a confronto _ 10 Novembre 2015 Verona Dott.ssa Margherita Marin Dott. Giuseppe Guido Stefenello DI COSA PARLIAMO: 1. COS È IL CONTRATTO DI RETE: PRINCIPALI CARATTERISTICHE

Dettagli

Le politiche di ricerca e sviluppo della Regione Emilia-Romagna. Morena Diazzi Autorità di Gestione POR FESR

Le politiche di ricerca e sviluppo della Regione Emilia-Romagna. Morena Diazzi Autorità di Gestione POR FESR Le politiche di ricerca e sviluppo della Regione Emilia-Romagna Morena Diazzi Autorità di Gestione POR FESR Il POR FESR Emilia Romagna ASSE 1 Ricerca industriale e trasferimento tecnologico 115 milioni

Dettagli

su Finanza e Terzo Settore Indagine sui fabbisogni finanziari della cooperazione sociale in Italia Executive Summary Fare banca per bene.

su Finanza e Terzo Settore Indagine sui fabbisogni finanziari della cooperazione sociale in Italia Executive Summary Fare banca per bene. EDIZIONE osservatorio UBI Banca su Finanza e Terzo Settore Indagine sui fabbisogni finanziari della cooperazione sociale in Italia Executive Summary Gennaio 2012 con il contributo scientifico di Fare banca

Dettagli

Smart&Start Italia. Dal 16 febbraio 2015 è aperta la piattaforma online attraverso la quale si possono inviare i business plan smartstart.invitalia.

Smart&Start Italia. Dal 16 febbraio 2015 è aperta la piattaforma online attraverso la quale si possono inviare i business plan smartstart.invitalia. Smart&Start Italia Per favorire la diffusione di nuova imprenditorialità legata all economia digitale, per sostenere le politiche di trasferimento tecnologico e di valorizzazione dei risultati del sistema

Dettagli

I risultati del Progetto Mattone Internazionale - PMI Pasqualino Rossi, Ministero della salute

I risultati del Progetto Mattone Internazionale - PMI Pasqualino Rossi, Ministero della salute I risultati del Progetto Mattone Internazionale - PMI Pasqualino Rossi, Ministero della salute 02 LUGLIO 2015 Roma Il contesto di riferimento sul quale, nei suoi 5 anni di attività, il PMI ha costruito

Dettagli

Fi.La.S. Finanziaria Laziale di Sviluppo S.p.a. Stefano Turi. Il supporto regionale alle PMI in linea con le strategie di Europa 2020.

Fi.La.S. Finanziaria Laziale di Sviluppo S.p.a. Stefano Turi. Il supporto regionale alle PMI in linea con le strategie di Europa 2020. Fi.La.S. Finanziaria Laziale di Sviluppo S.p.a. Stefano Turi Il supporto regionale alle PMI in linea con le strategie di Europa 2020 Roma, 27 V 2011 Europa 2020 Nuovo contesto ed orientamenti sull innovazione

Dettagli

Bando StartUp. Tempi A partire dal 13 marzo 2013, le imprese possono inviare le loro proposte per 60 giorni.

Bando StartUp. Tempi A partire dal 13 marzo 2013, le imprese possono inviare le loro proposte per 60 giorni. Bando StartUp Risorse investite 30 milioni - Linea 1 Big data: 8 milioni - Linea 2 Cultura ad impatto aumentato: 14 milioni - Linea 3 Social Innovation Cluster: 7 milioni - Linea 4 Contamination Labs:

Dettagli

Finalità. Requisiti soggetto proponente. Attività oggetto di finanziamento

Finalità. Requisiti soggetto proponente. Attività oggetto di finanziamento Bando di concorso per la concessione di contributi alle pmi per favorire lo sviluppo di progetti, prodotti, servizi, processi e modelli organizzativi innovativi nonche l adozione di tecnologie e servizi

Dettagli

Iniziative e strumenti a supporto della creazione di imprese spin-off nel contesto regionale

Iniziative e strumenti a supporto della creazione di imprese spin-off nel contesto regionale Iniziative e strumenti a supporto della creazione di imprese spin-off nel contesto regionale numeri e considerazioni sull'esperienza pugliese Paolo D Addabbo Le imprese spin-off della ricerca pubblica:

Dettagli

Let s Start: Introduzione a Smart&Start Italia

Let s Start: Introduzione a Smart&Start Italia Let s Start: Introduzione a Smart&Start Italia Che cos è Smart&Start Italia? Smart&Start Italia è l incentivo che supporta le start-up innovative che operano su tutto il territorio nazionale L obiettivo

Dettagli

AUDITORIUM iguzzini Recanati 12 marzo 2015

AUDITORIUM iguzzini Recanati 12 marzo 2015 PRESENTAZIONE OPPORTUNITÀ NAZIONALI E REGIONALI Bando MISE Industria sostenibile e PNR Primi bandi regionali del POR MARCHE FESR 2014-2020 AUDITORIUM iguzzini Recanati 12 marzo 2015 POR MARCHE FESR 2014-2020

Dettagli

LE DOTAZIONI MULTIMEDIALI PER LA DIDATTICA NELLE SCUOLE A.S. 2013/14

LE DOTAZIONI MULTIMEDIALI PER LA DIDATTICA NELLE SCUOLE A.S. 2013/14 LE DOTAZIONI MULTIMEDIALI PER LA DIDATTICA NELLE SCUOLE A.S. 2013/14 (Gennaio 2014) La presente pubblicazione fa riferimento ai dati aggiornati al 20 dicembre 2013. I dati elaborati e qui pubblicati sono

Dettagli

Strategia di formazione nell ambito dei Regolamenti REACH e CLP Luigia Scimonelli ISS-Ministero della salute. Scuola. Introduzione

Strategia di formazione nell ambito dei Regolamenti REACH e CLP Luigia Scimonelli ISS-Ministero della salute. Scuola. Introduzione Strategia di formazione nell ambito dei Regolamenti REACH e CLP Luigia Scimonelli ISS-Ministero della salute Introduzione Le esigenze di competenza alla luce della nuova regolamentazione europea in materia

Dettagli

L attività dei confidi

L attività dei confidi L attività dei confidi Un analisi sui dati della Centrale dei rischi Valerio Vacca Banca d Italia febbraio 214 1 Di cosa parleremo Il contributo dei confidi ail accesso al credito delle pmi La struttura

Dettagli

ELITE. Thinking long term

ELITE. Thinking long term ELITE Thinking long term ELITE Thinking long term ELITE valorizza il presente e prepara al futuro. Per aiutare le imprese a realizzare i loro progetti abbiamo creato ELITE, una piattaforma unica di servizi

Dettagli

Bando Cl@ssi 2.0 Scuole statali secondarie di secondo grado

Bando Cl@ssi 2.0 Scuole statali secondarie di secondo grado Prot. n 3334 del 6 settembre 2010 Bando Cl@ssi 2.0 Scuole statali secondarie di secondo grado Il Piano Nazionale Scuola Digitale, della Direzione Generale per gli Studi, la Statistica e i Sistemi Informativi

Dettagli

Gli incentivi regionali A SOSTEGNO DELLA P.I. A cura del Settore Politiche orizzontali di sostegno alle imprese

Gli incentivi regionali A SOSTEGNO DELLA P.I. A cura del Settore Politiche orizzontali di sostegno alle imprese Gli incentivi regionali A SOSTEGNO DELLA P.I. A cura del Settore Politiche orizzontali di sostegno alle imprese La Regione Toscana interviene sul sistema delle imprese artigiane ed industriali per supportarle

Dettagli

FORMAZIONE ICE: AL SERVIZIO DELL'ITALIA DA ESPORTARE

FORMAZIONE ICE: AL SERVIZIO DELL'ITALIA DA ESPORTARE FORMAZIONE ICE: AL SERVIZIO DELL'ITALIA DA ESPORTARE Noi della Formazione ICE siamo, dal 1963, lo strumento che tante aziende hanno utilizzato per prepararsi ad affrontare i mercati esteri. Progettiamo,

Dettagli

Enterprise Europe Network Confindustria Piemonte. Ing. Paolo Guazzotti

Enterprise Europe Network Confindustria Piemonte. Ing. Paolo Guazzotti Servizi della rete Enterprise Europe Network della Commissione Europea per l internazionalizzazione e l accesso ai programmi europei delle imprese piemontesi Ing. Paolo Guazzotti Enterprise Europe Network

Dettagli

Università degli Studi di Cagliari Direzione per le Relazioni con il territorio, l innovazione e lo sviluppo.

Università degli Studi di Cagliari Direzione per le Relazioni con il territorio, l innovazione e lo sviluppo. Università degli Studi di Cagliari Direzione per le Relazioni con il territorio, l innovazione e lo sviluppo. L Università di Cagliari, al pari delle altre Università italiane, è chiamata ad un rinnovato

Dettagli

BERGAMO SMART CITY VERSO EXPO 2015. Parco Scientifico Tecnologico Kilometro Rosso - 26 novembre 2013

BERGAMO SMART CITY VERSO EXPO 2015. Parco Scientifico Tecnologico Kilometro Rosso - 26 novembre 2013 BERGAMO SMART CITY VERSO EXPO 2015 Start Up Innovative -Le imprese fanno sistema Parco Scientifico Tecnologico Kilometro Rosso - 26 novembre 2013 START UP E INCUBATORI Il Decreto Sviluppo (179/2012), introducendo

Dettagli

Creare impresa e diffondere tecnologia a partire dalla ricerca Programma Operativo per la fase 2 del Progetto ILO2

Creare impresa e diffondere tecnologia a partire dalla ricerca Programma Operativo per la fase 2 del Progetto ILO2 FESR - FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE REGIONE PUGLIA AREA POLITICHE PER LO SVILUPPO IL LAVORO E L INNOVAZIONE Creare impresa e diffondere tecnologia a partire dalla ricerca Programma Operativo per

Dettagli

Il Laboratorio Fotovoltaico: Attività Svolte e Agenda dei Lavori. Alfonso Damiano

Il Laboratorio Fotovoltaico: Attività Svolte e Agenda dei Lavori. Alfonso Damiano Il Laboratorio Fotovoltaico: Attività Svolte e Agenda dei Lavori Alfonso Damiano 1 Sommario Analisi di Contesto Descrizione delle Attività Svolte Descrizione delle Attività in Itinere 2 Gli obiettivi comunitari

Dettagli

La rete Enterprise Europe Network CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA DI TORINO

La rete Enterprise Europe Network CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA DI TORINO La rete Enterprise Europe Network Creata dalla Commissione europea dal 2008 nel quadro del Programma Competitività e Innovazione (CIP) supporta le PMI nello sviluppo del loro potenziale, delle capacità

Dettagli

Koinè Consulting. Profilo aziendale

Koinè Consulting. Profilo aziendale Koinè Consulting Profilo aziendale Koinè Consulting è una società cooperativa a responsabilità limitata che svolge attività di consulenza e servizi alle imprese, avvalendosi di competenze interne in materia

Dettagli

L attrazione di investimenti nei servizi di CRM: l assistenza di Sviluppo Italia nel caso Transcom

L attrazione di investimenti nei servizi di CRM: l assistenza di Sviluppo Italia nel caso Transcom L attrazione di investimenti nei servizi di CRM: l assistenza di Sviluppo Italia nel caso Transcom Roma, 23 aprile 2004 Michele Resta Area Attrazione Investimenti Sviluppo Italia: una mission, tre linee

Dettagli

PROGETTO SPECIALE MULTIASSE PIÙ RICERCA E INNOVAZIONE

PROGETTO SPECIALE MULTIASSE PIÙ RICERCA E INNOVAZIONE Allegato 1 alla D.G.R. 14/11/2011, nr. 765 GIUNTA REGIONALE DELL'ABRUZZO PROGETTO SPECIALE MULTIASSE PIÙ RICERCA E INNOVAZIONE Con il presente progetto si intende, attraverso una Sovvenzione Globale (artt.

Dettagli

Il supporto alle startup innovative in Emilia Romagna Ledi Halilaj Dipartimento Startup - Aster

Il supporto alle startup innovative in Emilia Romagna Ledi Halilaj Dipartimento Startup - Aster Il supporto alle startup innovative in Emilia Romagna Ledi Halilaj Dipartimento Startup - Aster Reggio Emilia, 04 Luglio 2014 ASTER Chi siamo ASTER è la società regionale che, dal 1985, promuove e supporta:

Dettagli

INNOVARE? Si deve, si può, si fa:

INNOVARE? Si deve, si può, si fa: come ottenere i finanziamenti ed i contributi per fare ricerca & sviluppo MILANO 27 APRILE 2015 RICERCA & SVILUPPO Cos è la Ricerca & Sviluppo nel Nostro tessuto imprenditoriale? INNOVAZIONE DI PRODOTTO

Dettagli

Il turismo sportivo nello sviluppo del marketing territoriale

Il turismo sportivo nello sviluppo del marketing territoriale Il turismo sportivo nello sviluppo del marketing territoriale Caorle, 25 maggio 2013 Roberto Ghiretti Presidente Studio Ghiretti & Associati Srl Il mestiere di promuovere i territori (città, province,

Dettagli

La cooperazione tra PMI e Centri di Ricerca per l innovazione.

La cooperazione tra PMI e Centri di Ricerca per l innovazione. La cooperazione tra PMI e Centri di Ricerca per l innovazione. Treviso, 24 febbraio 2015 Smart Specialisation Strategy Rappresenta il rafforzamento delle specializzazioni del territorio e la promozione

Dettagli

I nuovi modelli del Sistema Sanità: sostenibilità, digitalizzazione ed innovazione

I nuovi modelli del Sistema Sanità: sostenibilità, digitalizzazione ed innovazione 4 HEALTHCARE SUMMIT I nuovi modelli del Sistema Sanità: sostenibilità, digitalizzazione ed innovazione Contributo alla tavola rotonda: Nuovi Business Models ed Innovazione Tecnologica per il SSN: risparmiare

Dettagli

Programma Formativo HSH@Teacher

Programma Formativo HSH@Teacher Direzione Generale per i Sistemi Informativi Ufficio V Innovazione Tecnologica nella Scuola Allegato 1 Progetto HSH@Network Programma Formativo HSH@Teacher Il percorso formativo HSH@Teacher...2 Scopo del

Dettagli