D.Lgs. 85/ Programma di valorizzazione TORRIONE degli SPAGNOLI - Carpi (MO)

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1 Settore A4 - Restauro e conservazione del patrimonio immobiliare artistico e storico D.Lgs. 85/ Programma di valorizzazione TORRIONE degli SPAGNOLI - Carpi (MO) Qual è la pietra che sostiene il ponte? Il ponte non è sostenuto da questa o quella pietra, ma dalla linea dell'arco che esse formano. Perchè mi parli delle pietre? E' solo dell'arco che m'importa. Senza pietre non c'è arco." Italo Calvino B - Descrizione delle caratteristiche fisiche e destinazioni d uso Carpi, lì 5/03/2014 Il Dirigente di Settore Responsabile Unico di Procedimento Dott. Arch. Giovanni Gnoli

2 B. DESCRIZIONE DELLE CARATTERISTICHE FISICHE E DESTINAZIONI D USO Il Torrione di Galasso occupa l angolo sud ovest del Palazzo dei Pio e, pur essendo direttamente collegato ad esso al piano primo, si presenta come un corpo distinto e separato. Osservando il complesso dalla Piazza, la facciata del Torrione, non allineata rispetto al prospetto globale, si distingue chiaramente sia per le dimensioni che per i caratteri formali. La fabbrica infatti si sviluppa su quattro piani a pianta rettangolare in cui il lato maggiore supera quello minore solo di qualche metro e anche questo fattore contribuisce a rafforzare l immagine della torre. Le aperture presenti sulle facciate sono di diversa tipologia e dimensioni, chiaramente derivate da numerosi rimaneggiamenti e stratificazioni successive. Il suo aspetto, imponente e massiccio, è alleggerito all ultimo piano dall alternanza regolare di finestre e nicchie che creano un maestoso effetto di luci e di ombre. Questa sequenza di vuoti e di pieni è superiormente coronato da un cornicione sporgente e molto articolato. Il Torrione è attualmente inutilizzato ma nella descrizione dei vari locali che lo compongono si farà riferimento alle ultime destinazioni d uso e allo stato generale di conservazione incluse le decorazioni in vista e quelle scoperte dagli ultimi saggi descritte nell elaborato A1 (Indagini stratigrafiche e mappatura delle decorazioni) Costituiscono integrazione della presente descrizione anche l elaborato B1 (Tavole dello stato di fatto con le fotografie degli esterni) e l elaborato B2 (Schede dei vani con fotografie interne). L ambiente al piano terra che corrisponde ai due vani 11 e 15, era destinato fino al 1965 a deposito del sale; la presenza di alcuni muri divisori interni impedisce la vista complessiva delle decorazioni sulla volta a padiglione con lunette e le pareti presentano ancora fenomeni di degrado degli intonaci dovuti all umidità ed al sale conservato nel locale. Il pavimento è costituito nel vano 11 da mattoni disposti in file sfalsate mentre nel vano 15 vi è una più recente pavimentazione in piastrelle di grès rosso nei servizi igienici dell ex ufficio pacchi. Le ante di legno del portone di accesso dal cortile a est e gli infissi delle finestre che si affacciano sotto il Passo degli Sbirri sono in pessimo stato di conservazione. L ambiente al piano terra denominato vano 12 era destinato a magazzino tabacchi e oggi si presenta con metà delle pareti prive di intonaco mentre la volta è completamente scialbata con colore chiaro. Tracce dell apparato decorativo sottostante sono emerse dai saggi effettuati recentemente. Il pavimento è stato rimosso interamente. La finestra verso sud e gli scuroni in legno della porta di accesso dal cortile est sono fortemente degradati. 1

3 Il vano 13 era invece destinato a ufficio del Registro e sala dell archivio e nel 1990 dopo la demolizione delle tramezze interne e del controsoffitto furono riportate in vista le decorazioni sulla volta e, grazie ad un intervento di descialbo, anche gli affreschi delle pareti. I pavimenti sono costituiti da marmette di cm. 20x20 e da piastrelle resilenti di cm. 30x30. Le due finestre e gli scuri esterni sono in cattivo stato di conservazione. L ambiente 14 conserva ancora le casseforti dell ufficio del Registro ed ha le pareti e la volta completamente imbiancati. Anche qui dai saggi compiuti recentemente sono emerse tracce di apparati decorativi. Il pavimento è costituito da piastrelle di grès esagonali, gli infissi delle due finestre verso la piazza e i relativi scuri sono in pessimo stato di manutenzione. La parte terminale ovest dell ambiente denominato vano 11 (il resto della grande sala con volta a padiglione e lunette) utilizzata negli anni 70 e 80 a ufficio Postale, si presenta con la volta ancora puntellata a seguito dei lavori di miglioramento sismico iniziati nel 1997 dal Provveditorato delle Opere Pubbliche e sospesi nelle fasi iniziali per il fallimento della ditta appaltatrice. La volta presenta numerose decorazioni, ed anche i saggi sulle pareti hanno evidenziato la presenza di tracce di affreschi sotto le tinteggiature più recenti. I pavimenti sono in grès a forma esagonale negli uffici ed in piastrelle di PVC nei corridoi. Le tramezze dei vari locali in cui era stata suddivisa la sala sono state tutte rimosse. Gli infissi delle due finestre verso la Piazza e della porta dell ingresso principale a nord sono anch essi in pessimo stato di conservazione. Il piano primo del Torrione è stato utilizzato fino al 1997 da alcuni locali della Biblioteca comunale. L ingresso avveniva tramite la scala presente nel fabbricato secondario posto ad est a ridosso del Torrione. A seguito del sisma del 15 nov la scala, gravemente danneggiata, non fu più utilizzata e venne sostituita da una nuova scala esterna in ferro di tipo antincendio, ancora oggi utilizzata per accedere dall esterno al piamo superiore per le manutenzioni ordinarie o le visite guidate al Torrione. La esistente scala interna, costituita da volte rampanti, venne demolita e ricostruita in cemento armato per realizzare un giunto tra i due fabbricati, quale intervento di miglioramento sismico e non venne completata con i gradini e la ringhiera perché le finiture erano previste nel cantiere del Provveditorato delle Opere Pubbliche per gli interventi di consolidamento sismico, che come già detto si interruppero bruscamente lasciando i locali in parte inagibili e quelli percorribili inutilizzati. L unico vano che continua ad essere utilizzato dal Comune di Carpi è il locale centrale termica posto al piano terra a lato della scala ricostruita in c.a., esso serve a riscaldare tutti gli ambienti dell ala sud del Castello dei Pio. 2

4 L ambiente del 1 piano indicato col n. 22 era l ingresso della Biblioteca comunale e si presenta oggi come allora con la volta a crociera completamente decorata e le pareti tinteggiate, ma con alcune zone descialbate che presentano affreschi. I pavimenti sono costituiti da piastrelle in cotto di cm.20x20, poste in diagonale; gli infissi in legno delle porte interne e finestre sono in discreto stato di manutenzione. L ambiente successivo e comunicante con la sala ingresso è il vano 23, già sala del prestito, esso ha le stesse finiture del precedente, ma la volta è completamente tinteggiata come le pareti. I saggi eseguiti al centro della volta a crociera e sulle pareti hanno scoperto decorazioni simili a quelli della stanza attigua. Il pavimento in cotto di cm.18x18 è posto in diagonale con cornice perimetrale. Il terzo ambiente, identificato col vano 24, era l ex biblioteca dei piccoli e si presenta con una portafinestra verso sud e due finestre ad ovest, verso la Piazza. Le caratteristiche degli infissi e degli intonaci delle pareti e della volta sono le stesse dei locali precedenti, il pavimento è invece costituito da mattoni di cm. 34x17 disposti a L in diagonale. Tutti e tre questi locali sono ancora dotati di ventilconvettori e corpi illuminanti, ma gli impianti non sono più collegati da diversi anni e quindi ormai inutilizzabili. L ambiente successivo è il vano 25 che è stato insieme al vano 21 quello maggiormente interessato dai lavori di miglioramento sismico, questi però si sono fermati alla puntellatura del solaio sottostante ed alla rimozione dei pavimenti e dei sottofondi di riempimento, fino alla completa scopertura della volta a padiglione con lunette posta sopra ai locali 11 e 15 del piano terra. Questa grande volta presenta all estradosso due archi di scarico per i muri soprastanti; di questi muri è rimasto solo quello divisorio tra il vano 25 e il vano 21. Il locale 25 ha muri intonacati e tinteggiati e un controsoffitto intelaiato di tipo sospeso con pannelli in fibra minerale di cm. 60x60 nel quale trovano posto i corpi illuminanti. Sopra la controsoffittatura c è il solaio composto da grosse travi, travetti e superiore tavolato ligneo. Il locale 21 ha invece muri solo parzialmente intonacati, in quanto la rimozione dei rivestimenti del servizio igienico della ex-biblioteca (qui ubicato) ha lasciato la zona bassa del locale priva di intonaci. La parte superiore del locale presenta inoltre ancora traccia del piano mezzanino e di intonaci antichi decorati. In parete nord vi è un ampio frammento di intonaco decorato precedente alla trasformazione dell edificio a Torrione. Il solaio ligneo del vano 21 appare costituito da travi, travetti e tavelle di diverse tipologie. Entrambi i locali hanno vani finestra privi di infissi ma chiusi con pannelli semitrasparenti attraverso i quali passano gli incatenamenti provvisori dei muri esterni del Torrione al 1 piano. I vani 25 e 21 sono percorsi da una passerella sospesa sulla volta scoperta, che mette in comunicazione la porta di accesso alla restante parte del Palazzo dei Pio (attraverso le Stanze del 3

5 Vescovo e la Sala Aldo Manuzio ) con la porta dell uscita di sicurezza sulla scala in ferro di emergenza posta all esterno nel cortile a est. Questo percorso è utilizzata ancora oggi come via di fuga alternativa per i locali museali del 1 piano del Palazzo dei Pio. Dal 1 piano si accede al 2 e 3 piano del Torrione mediante la scala con soletta portante a volta costruita negli anni durante i lavori di sistemazione del Torrione a sede della Prefettura. La scala con gradini e pianerottoli piastrellati in cotto di cm. 15x15, prende avvio dal pianerottolo della porta di sicurezza al 1 piano sulla scala d emergenza esterna del cortile est. Da questa scala, percorse le tre prime rampe si arriva al 2 piano nell ambiente 35 che fino agli anni 80 era adibito a sala udienze della Pretura. Il locale si presenta occupato dalla puntellatura del solaio soprastante costituito da 4 travi di legno accoppiate, travetti e tavolato. Tutto il pavimento è piastrellato in cotto di cm. 15x15 posto in diagonale, le pareti sono intonacate e tinteggiate fino all imposta delle travi, dove era presente un controsoffitto ora rimosso, oltre il quale gli intonaci presentano lacerti di una decorazione a fregio. Le finestre sono prive di infissi e chiuse con pannelli in policarbonato semitrasparente. A est di questa sala e a nord del vano scala si trova il vano 31 che è ancora occupato dal ponteggio servito a rimuovere i solai lignei del mezzanino e del locale stesso, di cui sono rimaste solo le due travi principali. Il locale si presenta per una parte (ex servizi igienici) col pavimento in grès cm. 7,5x15 e le pareti rivestite in ceramica cm. 15x15 e per l altra (ex ufficio) col pavimento in fogli di linoleum di cm. 100x100 e le pareti intonacate e tinteggiate. Le divisorie interne e gli infissi delle porte e delle finestre sono stati rimossi nel corso degli ultimi lavori. A sud del vano scala e dell ex sala udienze della Pretura vi sono i vani 32 (ex-archivio), 33 (excancelleria) e 34 (ex-ufficio Pretore) tutti comunicanti tra loro ed oggetto negli anni 80 di un intervento di restauro, a cura della Soprintendenza di Bologna, delle superfici decorate di volte e pareti che tuttavia risulta oggi da riprendere. Le volte dei locali sono decorate ad affresco ed anche sugli intonaci antichi delle pareti sono rimaste tracce di decorazioni e sono presenti scritte graffite post XVII secolo che si riferiscono all uso degli ambienti a prigione. Mancano completamente gli infissi delle porte mentre quelli delle finestre sono in pessimo stato di manutenzione, i pavimenti sono realizzati con piastrelle in cotto di cm. 15x15 poste a 45, nel vano 34 sopra al pavimento in cotto sono stati incollati quadrotti di linoleum di cm. 100x100 disposti sempre in diagonale. Dal piano secondo, percorse le altre tre rampe della scala si arriva al piano terzo, nel vano 43 che è un unico grande ambiente coperto da un tetto in legno con due ordini di capriate appoggiate ai muri esterni ed ad una serie di pilastri centrali. La copertura è costituita da un manto di coppi posato su 4

6 listelli o come nella parte est su un assito sottotegola. Questo grande sottotetto ha le pareti in muratura a vista, con una serie continua di finestre ad archi acuti, senza infissi ma chiuse da pannelli semitrasparenti in policarbonato. Nell angolo a sud-est del locale vi è l unico spazio pavimentato in mattoni di cm. 29x13,5 posti di piatto. Il resto del locale (lato a sud) ha come finitura di pavimento il materiale compatto di riempimento delle volte dei locali 33 e 34 sottostanti. Nell angolo a nord-est del locale vi è il vuoto sul vano 31, in quanto del suo solaio di copertura ligneo sono rimaste le sole due travi principali. Il resto del locale (lato a nord) e coperto da un tavolato largo cm. 30 che appoggia sui travetti e le travi accoppiate del solaio del vano 35. Tre delle quattro travi accoppiate sono sorrette all estradosso da una coppia di putrelle di rinforzo. A pavimento e a circa tre metri di altezza sono presenti lungo le pareti perimetrali ed in mezzeria al locale dei tiranti in ferro che servono per l incatenamento dei muri esterni. Per quanto riguarda le condizioni delle facciate del Torrione il degrado è diffuso su tutta la superficie. Esso è causato da depositi superficiali di inquinanti atmosferici e dall erosione dovuta all azione delle acque meteoriche favorite dalle perdite di intonaco superficiale. Nella parte bassa si riscontrano anche fenomeni di umidità di risalita. 5

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