La piccola Olimpiade dei Cnu milanesi

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1 Il nuovo Consiglio Federale Settembre N. 145 PERIODICO DEL C.U.S.I. FONDATO NEL 1951 DA ALDO DE MARTINO POSTE ITALIANE s.p.a. - SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE - D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N. 46) ART. 1, COMMA 2, DCB PARMA La Fisu ha ricordato Coiana La piccola Olimpiade dei Cnu milanesi con un Premio speciale al neo Presidente Lorenzo Lentini Eleonora Giorgi dà spettacolo all Arena Il Cus Parma Rugby vince nel nome di Cigarini Il Cus Pavia batte Milano e Torino negli ori

2 Sport Universitario N Settembre 2014 C.U.S.I. (Centro Universitario Sportivo Italiano) Sede: Roma - Via Brofferio, 7 Tel. (06) fax (06) È iniziata una nuova era Presidente: Lorenzo Lentini Vice Presidenti: Gianni Ippolito, Eugenio Meschi. Consiglio Federale: Nicola Aprile, Gianluca Bianchi, Maurizio Cechini, Francis Cirianni, Elio Cosentino, Cesare Dacarro, Mario Di Marco, Romano Isler, Pompeo Leone, Luigi Mazzone, Eugenio Meschi, Marcello Milani, Roberto Rella, Vincenzo Sabatini, Marcello Vasapollo, Michele Ventura. Segretario Generale: Antonio Dima Direttore Tecnico: Mauro Nasciuti Direttore Sanitario: Gianfranco Beltrami Grandi eventi: Riccardo D Elicio Collegio Sindacale: Danilo Zantedeschi - Presidente Collegio dei Probiviri: Enrico Bordi - Presidente Sport Universitario Direttore Responsabile: Ruggero Cornini Direttore Editoriale: Giorgio Gandolfi I testi vanno inviati a Le foto a: Stampa: Grafiche STEP, Via Barbacini 10/b, Parma Tel. 0521/ Editore: Cusi, Via Brofferio, 7 Roma Autoriz. Tribunale di Parma n. 434 (ottobre 1969) Associato alla Unione Stampa Periodica Italiana «Sport Universitario», pubblicazione quadrimestrale in cinquemila copie, viene distribuito gratuitamente ad amministratori pubblici, dirigenti centrali e periferici, docenti, studenti, giornalisti, atleti e federazioni sportive, società. La collaborazione è aperta a tutti. Manoscritti e fotografie non si restituiscono. Gli articoli pubblicati possono essere riprodotti citando la fonte. Gli articoli firmati impegnano soltanto la responsabilità degli autori. Di ogni riproduzione è citata la fonte. P artito con una grande iniezione di entusiasmo il nuovo corso del Cusi capitanato da Lorenzo Lentini. Ha saputo fin dalle prime battute amalgamare il nuovo direttivo dell ente, con molti giovani new entry, con l intento di creare una squadra affiatata in grado di essere ben presente sui molti fronti in cui il Cusi vuole essere competitivo nel prossimo futuro. E questo entusiasmo è apparso subito tangibile sia nel corso della presentazione dei risultati del bilancio sociale, un enorme lavoro portato a termine grazie all impegno e alla lungimiranza del segretario generale Antonio Dima, sia per la partecipata e calorosa accoglienza al progetto Camminare Insieme presentato all assemblea dei presidenti dal prof. Gianfranco Beltrami recentemente nominato presidente della commissione medica del Cusi. Di grande rilievo i numeri del nostro movimento emersi dal bilancio sociale con circa studenti (su circa di iscritti alle università in Italia) che praticano attività coi Cus, partecipanti a corsi e tornei sportivi, 532 eventi sportivi e 164 eventi culturali organizzati che pongono il Cusi come un movimento di primissimo piano all interno del panorama sportivo nazionale. Molto apprezzato il progetto Camminare Insieme che il Cusi con la sua fondazione ed importanti partners (Coni e Crui) porterà avanti con l intento di valorizzare il ruolo dei Cus all interno delle università, promuovere e diffondere la cultura e i valori dello sport, il benessere psichico e la prevenzione delle malattie, la socializzazione e l integrazione, fare da tramite tra il mondo dello sport e il mondo accademico e della ricerca applicata allo sport proponendo i Cus come raccordo fra università, il mercato e le industrie che operano nel settore. Oltre a questo il bilancio dei campionati nazionali universitari ed una nuova strategia di comunicazione fanno parte degli ambiziosi programmi della nuova squadra di Lentini. Molta carne al fuoco ma anche tanto impegno e professionalità. In bocca al lupo! Ruggero Cornini Il Presidente Lorenzo Lentini si è incontrato a Salsomaggiore col sindaco Filippo Fritelli per parlare dell ipotesi di organizzare i Cnu primaverili 2015 nella città termale. Presenti l assessore allo sport Daniela Isetti che è anche componente della Giunta nazionale del Coni nonchè vice presidente della Federazione ciclistica e il presidente del Cus Parma, Michele Ventura che ha proposto il ritorno dei campionati universitari nella cittadina che li ha ospitati per sei volte precedendo Merano, Torino e Viareggio che ne organizzarono quattro a testa. 2

3 Lentini e lo sblocca-cusi di Giorgio Gandolfi Liberiamo le energie per un nuovo modello che tenga conto del passato e ci proietti nel futuro. C hi temeva che l invito della presidenza al convegno al Foro Italico venisse disertato dai rappresentanti dei Cus ha dovuto ricredersi e l ha fatto con lo stesso entusiasmo col quale sono state accolte le parole di Lorenzo Lentini con lo slogan ripreso da Renzi. Il tutto partendo dal programma auspicato dal professor Gianfranco Beltrami e che ha preso nome Camminare con lo sport come indicato dal presidente federale. Quella di Roma sotto un cielo dapprima azzurro e poi foriero di pioggia, è stata sicuramente una giornata storica nel percorso del Cusi che prevede nuove strade, l uscita da un momento difficile dopo la scomparsa di Leonardo Coiana e la necessità di una nuova frontiera che sappia tenere conto delle esigenze del movimento e anche delle difficoltà dei tempi. Coi Cus che si arrabattano per fare fronte agli 3 impegni finanziari, nonchè all attività istituzionale, l ingresso di nuovi dirigenti sia nel Consiglio che nei Cus dove anche le donne-presidenti cominciano ad esprimere i loro pensieri. La serie degli interventi è stata sintomatica convergendo negli auspici di Lentini un concetto di adesione che ha spiazzato quei pochi che a Cassino erano risultati poco propensi ai cambiamenti. Dopo l apertura del segretario generale Antonio Dima per il quale non ci sono vie di mezzo ( perchè noi siamo diversi dagli altri e sta in questo la peculiarità del Cusi. La nostra missione è quella di fare emergere tutto questo nell attività universitaria-sportiva ) la serie degli interventi è stata avviata col commento di Lentini. Oggi è arrivato il momento che ci dobbiamo raccontare ha interloquito Lorenzo Lentini nel bel mezzo della discussione al Foro Italico mettere a frutto le nostre esperienze, percepire se a livello nazionale è possibile creare un segue a pagina 4

4 segue da pagina 3 Maurizio Pupo (Napoli) Adriano Rossi (Cagliari) Cesare Dacarro (Pavia) L importanza di questi incontri con gli esperti di bilancio sarà essenziale per le Università per la rintracciabilità delle nostre operazioni. È stato un investimento per il futuro, abbiamo strumenti per potenziare la rete. Mi dispiace di dovere annunciare che non mi candiderò per la prossima presidenza del Cus Cagliari proprio ora che ci sono energie nuove, iniziative che daranno slancio ai Cus con l impegno della comunicazione. Dopo il pessimismo arriva l ottimismo. Il nostro nuovo stile di vita deve essere alla pari dei tempi. Bisogna sempre andare avanti senza tirarci la zappa sui piedi. È giusto impegnarci per il benessere dello studente. I Cus devono essere sedi di ricerca applicati allo sport. patrimonio comune. Se avremo la forza di mettere tutto questo in rete per consentire a tutti di fare provvista, sicuramente qualcosa nel mondo dello sport universitario cambierà e di molto. Il preambolo sa di sfida, è una constatazione ma anche un avvertimento. Come a dire: prendere o lasciare. Continuamo col ragionamento del Presidente: In un epoca di crisi, con la riduzione delle risorse, il problema oggi è un altro: andare a verificare quello che è al servizio pubblico dello sport e nelle Università. Senza autoreferenzialità all esterno non siamo credibili. Questa sfida, camminare con lo sport, una mistura di salute, tempi, tecnologia, innovazione che i Cus immaginano di realizzare nell arco di due anni, dovrebbe portare ad una fase importante sempre che si sappia dove andare. Se continueremo ad occuparci soltanto di medaglie, non ci sarà molto spazio per il futuro. Abbiamo l esigenza di fare verifiche, comprendere le necessità in termini d attualità, insomma camminare coi tempi! Se insistiamo a raccontarci in forma goliardica dimentichiamo che l Università deve parlare al Paese, non essere soltanto lo strumento, inventare lo sport oltre a trasmettere cultura. Per cui dobbiamo chiederci: Siamo competitivi? Il silenzio dei convenuti al Foro Italico lascia intendere che il discorso Riccardo D Elicio (Torino) Carmine Calce (Cassino) Oltre al successo della giornata rosa, ha parlato di coinvolgere le regioni sul progetto sport sanità visto che il direttore regionale, stupito dei risultati e delle progettualità, aveva deciso di prevedere un finanziamento a progetti sino a 49 milioni di euro. Con l augurio che il Cusi diventi davvero una Ferrari, stiamo all erta coi delegati regionali in vista delle nuove leggi sullo Sport come sta avvenendo nel Lazio. sta facendo presa: non si sente volare una mosca, eppure ci sono sempre quelli che chiacchierano. Stavolta no. Sentiamo il Presidente con queste parole nuove: Il processo di osmosi che emerge nel nostro mondo come il grido di dolore della collega del Piemonte Orientale dove è cambiato il rettore e deve spiegare al nuovo cos è il Cus, vedersi trasferire le risorse nelle grandi città a discapito della cosiddetta provincia. Ecco perchè oggi lancio un concorso di idee. O tutti o nessuno. Se non si cambia, ci tagliano fuori. Occorre proporre un modello, un progetto aperto, l esperienza di Torino da tradurre per Cosenza, nel senso del Sud. È finita l epoca del lamento, partiamo subito con questa raccolta di idee poi andremo al secondo passaggio. Se ci crediamo, metteremo tutti sullo stesso piano. La politica dello 4

5 Renato La Forgia (Bari) Francesco Bizzarri (L Aquila) Franco Riolo (Cosenza) Nino Micali (Messina) Quello che sta succedendo a Parma coi crediti sportivi dovrebbe diventare legge anche nelle altre Università. Anche noi vogliamo imitare Torino e portare in piazza migliaia di donne. Il nostro impegno per gli ipovedenti, a distanza di un anno, ha dato risultati imprevedibili: i ragazzi si sono integrati nella scuola calcio. Nell Università ci sono 980mila euro da spendere per progetti post terremoto ma sono fermi. Dobbiamo raccontare le nostre esperienze, fare conoscere l organizzazione del Cusi. Anche a costo di spostarci in periferia per evidenziare quanto stiamo proponendo... Noi stiamo preparandoci per il nuovo trend, per fare passare il nostro messaggio a livello locale, ma occorre fare conoscere il nostro marchio a livello nazionale, costruire un immagine. sport per tutti è stato un fallimento, dobbiamo rimodellare il ruolo del Cusi all interno del Coni. Noi oggi siamo credibili per quello che abbiamo fatto. Oggi occorre trovarsi allo stesso tavolo col Coni, la Crui per costruire un modello condiviso. Se il Coni ci dirà di no, pazienza, ma dobbiamo provarci. Non è un documento politico, noi siamo l ente delegato nelle Università, rivendichiamo questa autonomia e peculiarità, chiediamo il rispetto della nostra identità. Nessuno vuole cambiare la legge, semplicemente essere riconosciuti per quello che siamo come ordinamento statale e internazionale. Noi abbiamo dato tanto alle Università, anche se non tutti lo riconoscono, il patrimonio degli impianti è nato dal nostro impegno. Ecco perchè abbiamo le carte in regola per chiedere. Sinora abbiamo dato. L ultima Universiade l hanno vista in TV 34 milioni di spettatori nel mondo, siamo grati al Coni anche di questo ma basta con la dietrologia, il voto espresso all Assemblea di Cassino è stato sintomatico, ha un valore di speranza e di fiducia, ci dice di avviarci verso nuovi orizzonti. Si deve essere proprio lo sblocca-cusi, non finiremo mai di ringraziare Lojacono per quello che fece in un momento determinante per la vita del Cusi, non ci sono più nemmeno quelli che fecero la costituzione, serve per dire grazie alla 394 ma è ora di andare Roberto Cambriani (Camerino) Giorgio Folli (Siena) Roberto Zanovello (Padova) Il Coni si rivolge alle strutture universitarie per ottenere le certificazioni, è questo un ruolo nostro. I Cus devono diventare il punto di riferimento. Ci sono tutte le potenzialità perchè all interno dei Cus col Cusi si ottengano risultati importanti, determinanti per il nostro futuro. Col Cusi che nasce dobbiamo essere in grado di capire se possiamo mettere in rete delle eccellenze con un brand capace di accettare la sfida. Sabrina Banzato e Fabio Colombo, coordinatori del programma d informatica del Cusi per i bilanci societari. Giovanna Viola (Molise) Elio Cosentino (Napoli) Felice Lentini ed il programma sanitario Cusi 5

6 ...e di Gianni Rivera Eugenio Meschi (Laghi) Alice Cometti (Piemonte O.) Doris Colella (Foggia) Questi interventi pieni di entusiasmo ci stimoleranno ad affrontare il modello Beltrami, presentandoci alle autorità con un progetto integrato per scuoterle, per una ricognizione dai Rettori dando modo al Cusi di andare avanti. Le nostre difficoltà come piccolo Cus, nascono dal problema delle risorse che vengono dirottate altrove oltretutto alle prese con un Rettore che non capisce il nostro obiettivo. Siamo d accordo su questa strategia che potrà dare modo anche a noi del Sud di migliorare presentandoci con un biglietto da visita sicuramente di riguardo e di rispetto. oltre, di trovare il nostro futuro. Inutile dire che ci sono stati tanti applausi e, soprattutto, gente convinta, pronta a tornare a casa con nuovi stimoli e con la convinzione che tutti insieme questo sblocca-cusi farà molta strada. g.g. I complimenti di Laurent Ottoz... Anche l ex campione dell atletica Laurent Ottoz (ricordate il suo di vent anni fa a Berlino?) si è congratulato col presidente Lentini in occasione della sua elezione. Al contrario del padre Eddy, vincitore di due ori pesanti all Universiade, Laurent non vanta alcuna presenza ai giochi universitari ma è sempre stato vicino al movimento del Cusi come ha dimostrato anche in occasione dell Assemblea di Cassino quando ha partecipato come ospite dell Università ai lavori. C era anche l ex campionissimo Gianni Rivera al Circolo del tennis del Foro Italico e il golden-boy non ha mancato a sua volta, con lo stile che lo ha sempre contraddistinto, di fare gli auguri al neo presidente Lentini e al Cusi. Bloccato al bar da Nicola Aprile, Angelo Orsillo e da Giorgio Gandolfi con il quale Rivera si è intrattenuto ricordando i vecchi rapporti di lavoro a Milano e la collaborazione nella realizzazione del libro I grandi del Milan. Poi le foto ricordo. Per tutti è Antonella, per alcuni la signora Antonella. Cioè l amministrazione del Cusi in via Brofferio. Poche parole, molta sostanza e soprattutto un sorriso che dice tutto della personalità di questo personaggio che da anni conosce vita e miracoli del Centro Universitario, annessi e connessi, puntualmente circoscritti all area dell ufficio dove entrano e non escono. Dunque una preziosa collaboratrice di Antonio Dima come prima lo era di Lilli Coiana e come lo sarà anche per il presidente Lentini. Persone che amano il loro lavoro e lo dimostrano ogni giorno. Con lei l amico Piero Jaci, altra preziosa pedina del mondo sportivo universitario che è uscito con grande eleganza dal Consiglio del Cusi, come riportiamo in altra parte del giornale, ma che continuerà a dare un contributo importante. 6

7 Maurizio Cechini, medico psichiatra dirige il reparto di diagnosi e cura dell ospedale Galliera di Genova. L altra sua vita l ha dedicata allo sport in particolare al baseball come giocatore di varie squadre, poi allenatore del Cus Genova softball fino alla promozione in serie A e alla conquista di due Coppe delle Coppe. Il presidente Scarpiello nel 77 lo induce ad entrare nel direttivo del Cus Genova e comincia così la sua fase di dirigente. È stato anche vice presidente regionale Fibs e poi presidente, com è tuttora, nonchè membro della commissione nazionale universitaria e membro della Giunta provinciale Coni. I nuovi volti del Governo Cusi Roberto Rella, laureato in fisica presso l Università del Salento e poi Docente. Dal 1989 al 2000 ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche e dal 2001 Primo Ricercatore presso l Istituto per la Microelettronica e i Microsistemi (IMM CNR) sezione di Lecce. Qui ha intrapreso la sua attività di ricerca nel campo dei sensori chimici e biosensori per applicazioni nel settore della salute dell uomo, dell ambiente e sulla qualità degli alimenti. Dal 1991 al 1997 è membro del CD del Cus Lecce e dal 98 Presidente. Cesare Dacarro, pavese, docente universitario, presidente del Cus Pavia dal Stella di Bronzo al merito sportivo del Coni Socio Onorario della FederCanottaggio Dal 1987 è componente del Comitato per lo Sport dell Università di Pavia e dal 2005 sino al 2011 Delegato del Rettore per lo sport, gli studenti disabili e le fasce deboli, ha presieduto il Servizio di Assistenza ed Integrazione degli Studenti Disabili (SAISD). Il suo Cus è stato promotore, a partire dal 1995, di un progetto di educazione motoria per la scuola primaria denominato Giocasport. Realizzato inizialmente col Coni provinciale è stato adottato dal 2000 dal Comune di Pavia. Pompeo Leone, nasce nel 1957 a San Donato Val di Comino (FR). A Roma per l Università diventa Ingegnere civile. La sua attività è di Imprenditore Edile. Durante gli studi gareggia nella corsa veloce: 100 e 200m. e 4x100; partecipa a varie edizioni dei Giochi della Gioventù ottenendo alcune medaglie d oro. Svolge altresì attività di tennis, sci alpino e sci nordico. Nel biennio 1978/1980 è stato eletto con preferenze nel Comitato per il potenziamento dell attività sportiva della Sapienza. Nell 80 diventa Consigliere del Cus Roma, prima tesoriere poi Delegato Cusi presso i Comitati per lo sport delle Università romane. Nel 1995 è eletto membro dell Eusa, la Federazione Europea. Marcello Milani è nativo di Roma e lavora come funzionario della pubblica amministrazione presso l Agenzia delle entrate di Ancona. Appassionato da sempre di sport praticato a livello agonistico, dopo diverse esperienze è approdato alla pallamano nel Cus Ancona col quale ha ottenuto buoni risultati a livello nazionale. Ha percorso l iter delle figure sportive, da atleta, allenatore sino a diventarne dirigente. È stato presidente del Cus Ancona dal 2001 al 2014, ora fa parte del Consiglio direttivo. Ricopre anche la carica di consigliere del Comune di Ancona. Da sinistra Cosentino, Milani, Aprile, Ventura, Sabatini, Di Marco, Dacarro, Rella, Bianchi, Mazzone, Leone; seduti Cechini, Isler, Meschi, Dima, Lentini, Ippolito, Vasapollo, Cirianni. Luigi Mazzone, rappresentante tesserati, è nato a Catania nel 74 ed è medico neuropsichiatra infantile presso l Ospedale Bambino Gesù di Roma. Nella spada è stato campione italiano nel 2002 a Conegliano Veneto e bronzo individuale nel 2005 ad Assisi e nel 2009 a Siracusa. Insignito della medaglia di Bronzo al Valore Atletico nel Per anni nel giro della nazionale italiana di spada ha all attivo sei finali in coppa del mondo e un podio a Buenos Aires nel Quinto posto ai Giochi del Mediterraneo di Almeria nel Nel suo curriculum di atleta anche la partecipazione ai campionati del mondo giovanili di spada e due titoli italiani giovanili. Campione italiano universitario di spada nel 2001 a Cagliari. È dirigente del Cus Catania dal 1995 dove ha ricoperto le cariche di vicepresidente e segretario-tesoriere. È stato membro del comitato organizzatore del Trofeo Mannino prova di Coppa del mondo under 20 di spada. Attualmente è membro della commissione medica della federazione italiana scherma. È fondatore e presidente dell associazione Progetto Aita Onlus che si occupa di organizzare in tutta Italia campi sportivi estivi per bambini e adolescenti affetti da autismo in collaborazione con la Fondazione Milan Onlus. È stato dal 2005 al 2009 presso la Columbia University di New York come medico ricercatore nel campo dell autismo e durante il suo periodo negli USA ha anche vinto nel 2008 a Tucson in Arizona una prova nazionale di spada USA. Vincenzo Sabatini, milanese, laurea in Ingegneria Aeronautica, dirigente d azienda presso la società di ricerche di mercato Nielsen in qualità di Direttore di produzione. Ha giocato per 20 anni a pallanuoto nel Cus Milano: nel 1983 è responsabile di sezione, due anni dopo è consigliere per lo sviluppo. Dal 1993 al 99 Tesoriere. Presidente del Cus Milano dal 1999 al 2007, infine nel 2011 è stato nominato Presidente della Delegazione Cusi della Lombardia. Dirigente nelle ultime sei edizioni dell Universiade, da Daegu a Kazan. Marcello Vasapollo, cagliaritano, ha imperniato la vita in tre direzioni: quella lavorativa con l impresa costruttrice di famiglia, specializzata anche negli impianti sportivi, quella agonistica come ottimo calciatore e quella dirigenziale col Cagliari Calcio e col Cus Cagliari. Raccogliendo soddisfazioni ed elogi su ogni fronte per la sua professionalità. Per sei anni è stato vice presidente e consigliere d amministrazione del Cagliari Calcio e per vent anni dirigente del settore calcio e basket del Cus Cagliari. Dal 2002 nella commissione tecnica del calcio Cusi per il quale segue i Cnu e l Universiade. Michele Ventura, presidente del Cus Parma, ha praticato vari sport come sollevamento pesi e sci alpino. Gareggia nelle competizioni master con la stessa passione. Ancora prima di essere studente universitario era già istruttore della sala pesi del Cus, poi, atleta della squadra di sci alpino. Dapprima socio Cus, poi consigliere, vice Presidente per due mandati ed ora al terzo anno da Presidente. I suoi progetti migliori di questi ultimi anni sono stati il potenziamento di Giocampus Neve e Campus Trek. 7

8 T iene d occhio, non necessariamente in quest ordine, il Corriere della sera, un brogliaccio-agenda, un espresso macchiato che tende a sfreddarsi. In una mano, i biglietti per Roma. Nell altra, il telefonino: che vibra implacabile. Antonio Dima si muove cauto. La posa è quella di un preside. Burbero e alla mano assieme. Forse, un omaggio inconscio alla madre insegnante. Il segretario generale del Cusi guarda e osserva. Con metodo. La lentezza è fluida, studiata nei dettagli. Palesa reattività. Ascolta, corregge, smussa. Pagine e teoremi in evidenza nel manuale di bordo firmato negli anni. La mia gavetta? Infinita come neanche un mozzo a bordo di una nave da crociera ironizza. Dura un attimo. Antonio Dima pesa e fa. Da sempre o quasi al fianco di Leonardo Coiana. Ecco, Coiana. Il presidente-medico che non c è più. L assenza è ingombrante. Quasi rumorosa e palpabile nel suo non esserci. Milano è immensa, snervante, ricca e caotica. Scomparso lo scorso febbraio, il presidentissimo sarebbe stato come sempre specchio e riferimento. Per tutti. Veterani e novizi: dirigenti, presidenti, atleti, medici. Si va avanti, più motivati e diretti di prima direbbe il numero uno della mamma dello sport universitario italico. Antonio annuisce. Ho imparato da lui che è folle fermarsi. Si riflette e si ragiona tutti assieme. Poi si decide per il meglio tenendo presente che il valore aggiunto sono gli studenti-atleti Un Cusi che vola leggero di Mario Frongia Nei primi campionati del dopo Coiana, analisi e indicazioni del segretario generale Dima. La nostra forza? L intesa con Coni e Crui. Antonio Dima con la dottoressa De Paola e con Lentini ai primi atti ufficali nella sede Cusi. e il loro futuro. Pare demagogico. Ma non lo è. Anzi, il succo del nostro agire parte sempre da loro. Parole scandite con rigore. Smanicato azzurro d ordinanza, sangue salentino e amore senza confini per la sua Lecce ( Il luogo ideale per ritemprare l animo ), Dima matura con un ingegnere, Mario Stasi: Il mio secondo padre. Dalla facoltà di matematica mi ha portato al Cus. Diciotto anni da numero uno. Poi, il trasloco a Roma: Pare un secolo fa, mi arrivò una telefonata di Lilli. Corsi a prendere il primo treno dice con un tono che si sgretola. Quindi, la Giunta Cusi e il timone della segreteria generale di via Brofferio. Per contorno, primo e secondo, la rinascita delle attività sportive universitarie. Olimpiadi, Universiadi e Campionati nazionali, incontri con capi di Stato e Pontefici. Ma soprattutto, la trincea nel fronteggiare tempi di tagli, razionalizzazioni, spending review. Gioie e dolori. Ripartiamo dal Duomo. In un 2014 di transizione. Nuova presidenza e nuovo direttivo. Per i Cnu con Lilli si era pensato a Milano come luogo catalizzatore. Otto atenei, dimensioni extralarge, la concomitanza con l Expò, opportunità e sfida assieme. Ci abbiamo voluto provare. Sapevamo che ci sarebbero state delle difficoltà con rischi di vario genere dietro l angolo. Ma grazie alle capacità dello staff guidato da Alessandro Castelli, il bilancio è più che positivo. Partiamo dalle criticità? Di certo, una metropoli come Milano detta i tempi e le scelte. Trasporti, logistica, politica di socializzazione hanno fatto i conti con una città in cui tutto è in perenne movimento. Ma ripeto, gli studenti si sono ritrovati per la gran parte assieme, il Ripamonti è diventato un campus allargato. E la macchina organizzativa è stata puntuale. Parliamo di pregi? Esperienze come questa arricchiscono e migliorano. Quasi quattromila ospiti, impianti che fanno parte della storia dello sport mondiale, come Arena e Idroscalo, il livello sempre più qualificato degli sport di squadra, 8

9 andare verso gli studenti. Così come chiedono i rettori e la Crui, così come propongono i presidenti dei Cus. Giù la maschera: dove si tengono i Cnu 2015? Il Consiglio federale propende per aree situate sulla Riviera romagnola o la Repubblica di San Marino. Questa è la valutazione di massima, suscettibile di variazioni. Vedremo. Di certo, al rientro delle vacanze estive daremo indicazioni più precise. A proposito di presidenti Cus. La casse asciutte mettono tutti in difficoltà. Come se ne esce? Andando in luoghi di villeggiatura facilmente raggiungibili, in un periodo di bassa-media stagione qual è maggio, con strutture ricettive e impianti vicini tra loro. Il mix determina costi che, rispetto ai prezzi di alloggio delle grandi città, calano nettamente. Antonio Dima, qual è l urlo di guerra del Cusi? Un Consiglio federale dinamico e propositivo, la sinergia bidirezionale con il Coni e la Crui. Con la presidenza Malagò, e grazie alla consolidata amicizia con il segretario generale del Comitato olimpico, Roberto Fabbricini, si consolida un rapporto fondamentale sotto tutti i punti di vista. D altro canto, anche con la Conferenza dei rettori si procede su percorsi assonanti. La chiave di volta è proprio questa: l intesa, la concertazione, una programmazione oculata. Con il Cusi che coglie, interpreta, realizza e vola leggero verso nuovi traguardi. Il voto e la...medaglia per Martina Trisolino con la mamma Gabriella, presidente del Cus Urbino. Presente a Cassino, Milano e Roma, la signorina Trisolino ha conquistato tutti con la sua spigliatezza e simpatia. Una cussina ad honorem che la Natalucci, campionessa dell atletica, ha voluto a fianco a sè sul podio per spartire la gioia delle medaglie conquistate ai CNU: quella d oro dei 100 con davanti a Sabrina Galimberti (Cus Laghi), quella d argento nei 200 con preceduta da Michela D Angelo (Milano) con Le donne del Cus Aumentano le donne al vertice dei Cus: con la referente Antonella Ferrari del Foro Italico, sono salite a quattro considerate la Trisolino, Giovanna Viola e Alice Cometti. Ecco le tre presidentesse a Cassino. come calcio e pallacanestro. Le richieste dei team sono state esaudite al meglio dallo staff di Castelli. I numeri sono positivi. Però? Da tutte le esperienze si impara. Stiamo impostando una riflessione ad ampio spettro. Che conduce a luoghi sostenuti da una filosofia: l evento Cnu deve essere unico, trainante, di impatto, inequivocabilmente caratterizzante. A Milano, per dirne una, anche la comunicazione ha funzionato. Ma in città di queste dimensioni, come a Roma, Torino o Napoli, la dimensione delle notizie è tale e senza soste che i campionati passano inevitabilmente in secondo piano. Il piano B cosa prevede? Luoghi meno congestionati e a misura d uomo. Capaci di accogliere per dieci giorni un piccolo universo di sport e amicizia. Aggregante, socializzante e con ampi spazi per formare ed educare, come diceva il presidente Coiana, promuovendo incontri, congressi, lezioni magistrali, eventi con personalità di spicco del diritto, della medicina, del marketing sportivo. Dai Cnu meneghini cosa si evince? La forza dello sport universitario, una molla sempre tesa. Ma sia chiaro, il Cusi alza sempre l asticella. Nel solco della gestione Coiana, anche il presidente Lentini sposa la strada del confronto allargato. La filosofia è sempre la stessa, ancorché rinvigorita: 9

10 L ultimo saluto al Presidente Ad un anno di distanza non c era più il mondo di prima. Mancava il Dom, Pietro Vittorelli, convalescente, non c era soprattutto Lui, il Presidente. Lilli Coiana. Un vuoto assurdo, quasi inconcepibile. A commemorarlo il dirigente che ha raccolto la sua eredità e che, commosso, lo ha ricordato nella chiesa dell Abbazia di Montecassino con parole che non vogliamo dimenticare perchè esprimevano il pensiero di tutti quelli che partecipavano alla Messa. Trovare le parole per ricordarti ha esordito Lorenzo Lentini a distanza di tre mesi dalla tua scomparsa non è facile. È come se fossi partito per uno dei tuoi tanti viaggi. Con il passo sicuro, le mani in tasca, come sempre. Un breve momento poi un flash sull immagine classica di Coiana: La barba ruvida, come la pieta sarda!. La Sardegna sembra lì accanto, fuori dalla chiesa, nell immensità del paesaggio: In una soleggiata mattina di febbraio, il maestrale ti ha accompagnato dalla chiesetta di San Luca verso il mare, la Tua più grande passione. Davanti a Lentini c è tutta la Famiglia di Coiana, ci sono gli amici, i dirigenti che l hanno seguito nella sua lunga avventura: A pochi passi, i Tuoi famigliari e Nicola, gli unici che difficilmente hanno visto trattenere le tue lacrime di gioia. Poi, tanti atleti, dirigenti e amici del Cusi, come questa sera e davvero tanta gente semplice, commossa. Leonardo Coiana, un grande uomo, un grande medico, un grande Presidente. Forse la gente davanti a lui vorrebbe applaudire ma si trattiene, il rispetto 10

11 La messa officiata da don Antonio Potenza con gli interventi di Mario Di Marco e Benedetto Perrone. Il gruppo di amici e dirigenti che vi hanno assistito fermandosi poi in preghiera davanti alla tomba di San Bernardo e Suor Scolastica. per lo sconparso, per la chiesa: Uomo concreto, di poche parole, spesso scarne sembra riflettere Lentini ma essenziali. In alcuni casi anche dure ma sempre fiere e sincere. Uno semplice ma capace di trascinare con entusiasmo e competenza chi gli stava vicino. Sicuro e convinto delle sue idee, schietto, instancabile, ha saputo guidare il Cusi per ben 19 anni, con passo fermo. Lilli, ti siamo grati non solo per i tuoi grandi meriti ma soprattutto perchè hai saputo fare squadra senza inseguire giochi di palazzo o personali ambizioni, tracciando un solco 11 ideale, indelebile, nella realtà dello sport universitario italiano ma soprattutto nell animo di noi tutti. Leonardo Coiana, una delle grandi figure dello sport universitario italiano che si colloca a pieno titolo a fianco dei grandi del passato come Nostini, Merola, Nebiolo, Scarpiello, Lojacono. Un attimo e poi la conclusione con una promessa: A Leonardo Coiana la nostra viva riconoscenza e la solenne promessa di seguire il solco profondo che ha tracciato, nella realtà dello sport universitario del nostro Paese. Ciao Presidente, grande Amico e Maestro di Vita!

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13 Il minuto di raccoglimento per Coiana e l applauso per il filmato. L elezione di Lorenzo Lentini all Assemblea di Cassino di Giorgio Gandolfi N ei suoi 68 anni di vita il Cusi ha avuto cinque Presidenti. Lentini è dunque il sesto di un percorso che ci si augura sia lungo e produttivo. Avvocato, salernitano, Lentini ha fatto il suo ingresso nel mondo del Cusi nel marzo del 1995 per entrare quattro anni dopo nella Giunta esecutiva. Il 28 aprile del 2007 diventa vice presidente assieme ad Artemio Carra a fianco di Coiana con un intesa che nel corso degli anni si rafforza. Con la scomparsa del Presidente, Lentini, quale vicario assume la carica ad interim sino al 10 maggio, cioè all Assemblea elettiva di Cassino quando viene eletto Presidente effettivo. I lavori presieduti da Adriano Rossi, come sempre impeccabile super partes hanno alcuni momenti di tensione dopo l intervento dei rappresentanti di tre Cus (Firenze, Bari e Pisa) che annunciano la scheda 13 Agli albori del Cusi, pantaloncini corti e tanta modestia per Pettinella, Lo Giudice e Nostini. Ignazio Lojacono con un giovane Lentini Con Carmine Calce e il Rettore Attaianese quindi con Giovanni Malagò presidente del Coni. Da Lo Giudice a Nostini, da Pettinella a Lojacono e Coiana con quasi 19 anni ANTONIO LO GIUDICE 1946 (56 gg) RENZO NOSTINI (3 anni e 187 gg) ALBERTO PETTINELLA (8 anni, 23 gg) IGNAZIO LOJACONO (37 anni e 106 gg) LEONARDO COIANA (18 anni e 323 gg) LORENZO LENTINI 2014 Leonardo Coiana con Paleari, presidente della Crui. bianca mentre Artemio Carra, candidato per il Consiglio centrale annuncia il suo ritiro per evitare troppe candidatura per la Lombardia. Uscirà così dal Consiglio dopo avere ricoperto per sette anni la vice-presidenza ed essere stato in Giunta dal Il tutto senza alcuna polemica da parte sua ma proprio per il rispetto delle parti. Anche Lentini aveva cercato vanamente di dissuaderlo. Interventi quelli dei tre Cus che vengono peraltro ridimensionati da buona parte dei presenti con dichiarzioni a favore di Lentini e del nuovo corso federale. A fare gli onori di casa il Magnifico rettore dell Università di Cassino, Ciro Attaianese il cui impegno, a favore del mondo cussino, è già stato evidenziato in questi anni anche con la realizzazione dei Cnu, ben diretti da Carmine Calce al tavolo della presidenza con un caro amico del

14 Cusi, Roberto Fabbricini che ha portato il saluto del presidente Malagò più che mai vicino ha detto al mondo sportivo universitario aggiungendo: Sono convinto che il nuovo Cusi avrà la stessa compattezza della Federazione diretta dall amico Lilli Coiana, il primo ad augurare dopo di lui una squadra altrettanto forte, capace di ripetere gli stessi risultati di questi ultimi anni. Una cosa è certa: la nuova dirigenza del Coni sarà sempre vicina al Cusi e viceversa. I miei complimenti anche al Rettore Attaianese per i progressi del suo ateneo in questi anni e per l impegno nella realizzazione della manifestazione mondiale per la ricorrenza dei 70 anni dell Anniversario dei bombardamenti sulla Basilica, senza dimenticare la tappa del Giro d Italia. Con loro c erano anche il dirigente del Miur, Luisa De Paola e l esponente della Giunta Coni, Roberto Talento. Con la relazione tecnico-morale di Lorenzo Lentini e quella tecnica di Mauro Nasciuti il vivo dell Assemblea. Queste le parole di Lentini: La relazione del Presidente Autorità, Signore, Signori, cari amici delegati, innanzitutto, permettetemi di rivolgere un sentito ringraziamento al Magnifico Rettore dell Università di Cassino, prof. Ciro Attaianese e con Lui, al Presidente del CUS, Carmine Calce, per aver voluto ospitare, in questa straordinaria città, ricca di storia e di tradizioni, l Assemblea Federale del CUSI. Un secondo ringraziamento a Roberto Fabbricini, Segretario Generale del CONI che, con la presenza, ribadisce la Sua antica amicizia e la sensibilità e l attenzione del Presidente del CONI, Giovanni Malagò, verso il CUSI e le politiche sportive universitarie del nostro Paese. Roberto Fabbricini, segretario generale del Coni. Recentemente è stato insignito dello speciale Diploma ad Honorem del Master SBS, presso la prestigiosa Sala Convegni di Intesa Sanpaolo a Milano, nell ambito dell annuale convegno su La Responsabilità Sociale dell Impresa verso il Territorio, organizzato da Verde Sport, braccio operativo nel settore sportivo del Gruppo Benetton. Roberto ha così espresso la sua soddisfazione per il riconoscimento ottenuto: Lo sport per me è vita, un modo unico di conoscere il mondo e persone speciali. Vorrei condividere questo Diploma con tutti i dirigenti di CONI e Federazioni, che lavorano sul territorio con sacrificio per sviluppare lo sport e i suoi valori. In bocca al lupo speciale agli studenti del Master SBS, che ho avuto modo di conoscere anche in aula. Adriano Rossi,...eletto alla presidenza dell Assemblea di Cassino L attenzione dell Assemblea alla lettura del testo da parte di Lentini. 14

15 Questa relazione si colloca in una fase transitoria, molto delicata della vita della nostra Istituzione. Si è aperto un vuoto improvviso, traumatico, molto doloroso, per la repentina scomparsa di Leonardo Coiana che, sin dal 1995, è stato un grande Presidente, per il CUSI, per noi tutti. Pertanto, è compito arduo, nella mia qualità di Vicario, cari amici delegati, ricostruire gli eventi più significativi dell ultimo anno di governo di Lilli Coiana. Il 2013, un anno difficile. Lottava da tempo contro un male insidioso. Ma era fiducioso. Sapeva che era la partita più difficile della sua vita. Ma, da vero uomo di sport, non ha mai abbandonato il timone di guida! Ed allora, proverò a muovere dal filo invisibile, con cui il Presidente Coiana ha governato il CUSI e lo sport universitario, nel 2013, nel buio di un epoca di crisi del mondo contemporaneo, senza precedenti, attenendosi fedelmente al programma quadriennale di governo, approvato dall Assemblea Federale del CUSI. Innanzitutto, a Lui va il grande merito della riforma statutaria, attraverso una lungimirante riorganizzazione del CUSI, in un peculiare modello federale, successivamente riconosciuto dal CONI e dai Il Magnifico Rettore dell università di Cassino, Ciro Attaianese. singoli Statuti delle singole Università Italiane. Non è stato facile. Il percorso non solo è continuo, ma è ricco di ostacoli. I tentativi di invasione di campo non sono mancati. Ma il CUSI, sotto la guida ferma di Coiana, anche nel corso del 2013, li ha saputi respingere, consolidando un virtuoso sistema di rete dello sport universitario, presso ciascun Ateneo, in cui i singoli CUS (49), federati al CUSI, in regime di convenzione, gestiscono gli impianti sportivi ed organizzano lo sport universitario, per oltre tesserati, ogni anno. Ma il riordino statutario deve continuare, declinando due valori essenziali nel D.N.A. della nostra Istituzione, che ha una antica tradizione: identità ed innovazione. La nuova dimensione federale, infatti, ci ha consentito di superare crisi di sistema dei CUS, senza precedenti. Il Consiglio Federale del CUSI, in data 10 maggio, appunto, con rammarico, ha disposto la revoca dell affiliazione del CUS Messina, afflitto da una irreversibile crisi finanziaria, anche dopo il commissariamento. Dopo una laboriosa trattativa, tuttavia, sotto la regia di Coiana, con i vertici dell Ateneo locale, il 7 dicembre, il Consiglio Federale ha accolto la nuova domanda di affiliazione dell ASD CUS Unime al CUSI, ripristinando in pieno i rapporti di collaborazione con l Ateneo di Messina e la gestione dello sport universitario sull intero territorio nazionale. Nel settembre del 2013, ancora, per una ulteriore grave crisi finanziaria, si è disposto il Commissariamento di un altro CUS storico ed importante, il CUS Bologna, tuttora in atto, con prospettive, però, di soluzione positiva. Si è conclusa, infatti, una defatigante trattativa che, con l intesa del Rettore di Bologna, ha portato al trasferimento al Comune di Bologna, dell importante impianto dello Sterlino, a suo tempo, acquistato dal CUS Bologna, da CONI Servizi. Si auspica una conclusione favorevole. Lo sport universitario italiano, nonostante la difficile congiuntura del Paese, nel corso del 2013, ha mostrato una straordinaria vitalità. Grandi novità, innanzitutto, nei rapporti con il CONI. È finita, all inizio d anno, l era Petrucci Pagnozzi, con l insediamento di Giovanni Malagò e del nuovo Segretario Generale, Roberto Fabbricini. Con il nuovo binomio (Malagò Fabbricini), al vertice del CONI, si è aperta una nuova stagione. Lo sport Italiano ha saputo Abbracci a complimenti al Presidente al centro col fratello Felice e il segretario Michele Di Ruocco quindi con Morrone (Cus Roma). 15

16 rinnovarsi, guardando al futuro e trovando nuovi stimoli. Questa volta, il ruolo del CUSI e, soprattutto, di Lilli Coiana, è stato determinante. Il CUSI, pertanto, confida molto nel nuovo governo del CONI, soprattutto, in avanzate forme di partenariato, per grandi eventi e, perché no, è molto attento al programma di riordino del CONI, per rivestire nuovi ruoli o anche una diversa veste giuridica, rappresentativa dell intero mondo dello sport studentesco. Il programma ambizioso di Lilli, in questa direzione, deve trovare fisiologica continuità. Notevoli i risultati perseguiti attraverso l Accordo Istituzionale tra il Cusi e la Crui. Il protocollo di intesa, a suo tempo, sottoscritto da Coiana, è stato confermato, prima, dal prof. Marco Mancini; oggi, dal prof. Stefano Paleari, nuovo Presidente della Crui. L organo paritetico, formato da Crui e Cusi, composto da tre rappresentanti della Crui e tre del Cusi, deputato al riordino delle politiche sportive universitarie, più volte, si è informalmente riunito, ponendo le basi per un nuovo corso dello sport universitario del nostro Paese. Significativa, al riguardo, dopo l invito di Coiana, la partecipazione convinta del Presidente della CRUI Stefano Paleari e dei Rettori Marco Mancini e Ciro Attaianese alle nostre attività, in rappresentanza anche della CRUI, sia in occasione delle Universiadi del Trentino (2013), sia dei Campionati Universitari di Cassino. Occorre fare squadra (per usare una metafora sportiva), ma soprattutto metterci in rete (metafora sociale). Occorre riflettere su Università, Giovani, Innovazione, Economia e Sport, dove lo Sport è un vettore trasversale, con declinazioni multiple. Ciò che vedi dipende da dove ti siedi, scriveva un fine analista politico. UN PIANO NAZIONALE DELLO SPORT UNIVERSITARIO Ora, ciascuna istituzione, seduta al Tavolo, ha una sua prospettiva, in tema di sport. Ma lo sport unisce tutti, indipendentemente da dove si è seduti. Per di più, Paleari, così come Mancini ed Attaianese sono anche uomini di sport, per cui davvero è maturo il tempo di dare impulso ad una Conferenza Programmatica dello Sport Universitario Italiano. Occorre redigere, infatti, con il concorso di tutti i Cus, insieme alla Crui, un Piano Nazionale dello Sport Universitario, in cui una parte sia dedicata all impiantistica sportiva universitaria, una parte ai modelli gestionali, una, ancora, ai grandi eventi, da sottoporre a nuovi canali di finanziamento, da parte del Governo, della Unione Europea, del Coni L annuncio dei risultati della votazione da parte della commissione. Un pò di Sardegna (Sassari) a Cassino per Gianni Ippolito col v.p. Nicola Giordanelli e Andrea Cossu, colonna della segreteria. e degli EE.LL.. Non possiamo restare agganciati solo ad una norma della Legge di Stabilità (L. 394/1977) che, per anni, è stata la nostra forza ma, oggi, nella endemica crisi finanziaria del nostro Paese, non è sufficiente a garantire lo sviluppo del movimento sportivo universitario italiano. Anche in questa direzione, è auspicabile un salto di qualità del Cusi, con il concorso determinante del Coni, coinvolgendo il Governo e gli Enti Locali, nella ferma convinzione delle favorevoli ricadute per le Università, i territori e per il movimento sportivo italiano. La condivisione istituzionale di un Piano Nazionale delle attività sportive universitarie, infatti, consentirà di rivendicare, a pieno titolo, insieme alla Crui ed a tutti i Rettori Italiani, uno stanziamento aggiuntivo, in parte, dedicato anche all impiantistica sportiva, nella stessa direzione del Piano di Edilizia Scolastica, di recente, varato dal Governo Renzi, perché le Università rappresentano il grado più elevato degli studi. Bisogna provarci! Nel corso del 2013, si è registrato un altro importante passo in avanti, nella crescita del movimento sportivo Universitario Italiano: l inaugurazione della Fondazione Cusi. Importanti gli ospiti di onore. Il Presidente del Coni, Giovanni Malagò, il Segretario del CONI, Roberto Fabbricini e Mario Pescante, già Vice Presidente Vicario CIO. La Fondazione è l ultima creatura, ideata da Lilli, che ne andava fiero, soprattutto dopo la nomina dell ex Presidente del Consiglio di Stato, dott. Pasquale de Lise, alla Presidenza del Comitato Tecnico Scientifico, La Fondazione dovrà avere lo scopo di affiancare e sostenere il CUSI ed il sistema Universitario Italiano, nelle azioni di conferma ed ampliamento dello Sport nelle Università, nella Società e per la Società. Studio, ricerca e formazione, i nuovi obiettivi, con l ausilio delle Scuole di Medicina e Farmacia delle Università Italiane, nonché dei corsi di laurea in Scienze Motorie, che dovranno creare un nuovo modello di sport integrato, con il concorso anche della Federazione Medico Sportiva, in cui sono presenti amici del CUSI. Non solo sport, dunque, ma anche servizi di medicina sportiva, attraverso la ricerca, orientata a promuovere la qualità della vita di giovani e, perché no, dell intero contesto socio economico, che ruota intorno alle Università Italiane. Del pari, dovrà essere promossa, insieme con Università e CONI, la formazione, attraverso la qualificazione della figura di un manager sportivo, per implementare le attività sportive dei CUS e, soprattutto, la professionalità del movimento sportivo universitario. Uno sforzo significativo dovrà essere indirizzato, ancora, verso nuove forme di partenariato, con marchi nazionali ed internazionali, sia per la realizzazione di nuovi impianti sportivi, sia eventualmente per l organizzazione di stage di formazione, promuovendo anche la mobilità studentesca interuniversitaria. Ed ancora, studio, analisi e ricerca dovranno essere orientati verso i bandi comunitari, nel nuovo settennato di finanziamenti CE, per promuovere una nuova alfabetizzazione Europea dei CUS, individuando nuove opportunità di accesso verso canali di finanziamento innovativi. In questa direzione, significativa la nostra partecipazione, sollecitata dal CONI, al nuovo programma dell Unione Europea ERASMUS + SPORT, che presenta nuove linee di finanziamento, dedicate appunto al mondo sportivo universitario. La Fondazione del Cusi deve diventare, pertanto, uno strumento parallelo alla Federazione del Cusi, coinvolgendo il Coni la Crui ed il Ministero dell Università, nell ambito del Comitato Tecnico Scientifico, per rappresentare tutti i segmenti istituzionali, che concorrono nello sport universitario. Da ultimo, ma non per ultimo, Il Rettore Attaianese parla dei progetti per lo sviluppo dell Università di Cassino. nonostante le visibili difficoltà fisiche di Lilli Coiana, il 2013 ha delineato una stagione straordinaria di eventi per lo sport universitario. I Cnu della Neve sono stati organizzati da Cus Brescia e Trento: grazie anche ad un eccesso di neve, hanno registrato un significativo risultato di atleti, di pubblico, con positiva ricaduta di immagine. Il giorno 11 maggio, poi, nello splendido scenario della città di Reggio Calabria, si è svolta la XI Assemblea Federale, in un clima di grande partecipazione. Francis Cirianni, Presidente del Cus, ha introdotto l Assemblea Federale, ricordando che Reggio Calabria ha una storia giovane, visto che risale a qualcosa come anni avanti Cristo. Poi, la attesa Relazione del Presidente Coiana, l ultima, sul tema dello sport universitario ed il suo ruolo nell ambito accademico. Coiana, con grande fiducia, alla presenza anche dei dirigenti del MIUR (dott.ssa Luisa De Paola), in modo indelebile, ha tracciato lo scenario futuro dello sport universitario, confidando anche nel nuovo corso del Coni di Giovanni Malagò e di Roberto Fabbricini. Di particolare rilevanza, ancora, i Cnu di Cassino, nel maggio Un edizione da primato, con una delegazione di atleti russi, in gara, oltre alle delegazioni dei vari Cus. La Città di Cassino e l Università del Lazio Meridionale hanno confermato, con il Rettore Ciro Attaianese, una spiccata sensibilità verso lo sport universitario e, soprattutto, una grande capacità di costruire eventi sportivi di rilievo, con il significativo coinvolgimento del territorio (Enti Locali, Istituti di Credito, sponsor privati), perché l Ateneo di Cassino è riuscito a porre lo sport, tra i settori prioritari di intervento della istituzione accademica. Brava Cassino, avevi ragione Lilli, una realtà significativa da tenere in debita considerazione per l intero movimento sportivo. Positivo il risultato dell Universiade in Russia, a Kazan, 16

17 nel luglio del 2013, con un bottino record di medaglie (44), con cui l Italia ha raggiunto le prime posizioni del ranking mondiale. Un Universiade indimenticabile per tanti motivi: l inaugurazione, in cinque ore di spettacolo sulla nascita del mondo e della Russia, davanti ad oltre presenti; - una ampia e qualificata delegazione italiana; il record di medaglie e di discipline sportive; l organizzazione straordinaria della manifestazione e dei connessi servizi; una moderna impiantistica sportiva; da ultimo, l entusiasmo vivo e sincero della gente. Il Presidente Coiana, da tale manifestazione, è ritornato, in piena forma, come tutti noi auspicavamo, fiero dello straordinario risultato conseguito dallo sport Italiano, ma soprattutto orgoglioso per aver guidato una rappresentativa di atleti, dirigenti e tecnici, di straordinario livello, nella terra che fu dei tartari ed, oggi, dei petrolieri (anzi, dei gasometri). Sergio Anesi e un ricordo dell Universiade per il Magnifico Rettore di Cassino Attaianese. IL SUCCESSO DELL UNIVERSIADE Grande soddisfazione, per il CUSI, infine, l indiscutibile traguardo delle recentissime Universiadi Invernali del Trentino. Le Universiadi della Neve hanno costituito un duro banco di prova ed un impegno costante, per il CUSI ed il mondo del volontariato dello sport universitario, per l intero arco del Abile il Presidente Coiana che, da poco, inserito nella Commissione Statutaria della FISU, ha colto l occasione a volo di portare nuovamente le Universiadi Invernali in Italia (dopo Tarvisio e Torino). Un ringraziamento al Presidente del Comitato Organizzatore, Sergio Anesi, fresco membro di Giunta CONI, che ha saputo costruire, con il CUSI, un evento di portata mondiale, in piena sinergia tra ben quattro realtà istituzionali: la Provincia, l Università, il CUSI e la Città di Trento. Di 17 particolare rilievo, tra l altro, il collegamento delle 13 località, interessate dalle competizioni, nei 26 Comuni, che hanno ospitato un numero significativo di atleti di tutti i Paesi (circa tra atleti, dirigenti e tecnici). Ti siamo grati Lilli, per queste Universiadi e perché, nonostante il Tuo precario stato di salute, con fierezza e dignità, hai continuato a rivestire il ruolo istituzionale, incurante delle dolorose applicazioni terapeutiche. Il CONI ha promosso la organizzazione del grande evento dal giorno di presentazione della manifestazione, da parte del Presidente del CONI Giovanni Malagò, al Foro Italico, fino al dicembre 2013, partecipando significativamente anche attraverso la convocazione di una Giunta Esecutiva, svolta a Trento, nei giorni dell evento mondiale. Le Università Italiane, parimenti, hanno contribuito attivamente alle Universiadi, con la presenza del Presidente della CRUI, Prof. Stefano Paleari, partecipando all importante Forum, organizzato dalla FISU, in cui anche il CUSI si è distinto attivamente, con il Presidente del Comitato Tecnico della Fondazione, Dott. Pasquale de Lise, che ha tenuto una apprezzata e qualificata relazione, sull ordinamento dello sport universitario italiano. Ma soprattutto non sono mancati straordinari momenti di grande e viva commozione, con Papa Francesco. Roma, 6 novembre 2013, Papa Francesco ha acceso la torcia dell Universiade del Trentino 2013, in Piazza San Pietro. Durante una cerimonia, con il Presidente della FISU, il Ministro Delrio, le Autorità del CONI ed il Presidente del Comitato Organizzatore, il Presidente del CUSI, Rettori e Rappresentanti Istituzionali, Sua Santità, con tale gesto simbolico, di accensione della fiaccola olimpica, ha inteso attribuire un importante riconoscimento allo sport universitario italiano. In quella occasione, ricordo che Lilli ebbe a dirci: abbiamo provato un emozione unica. Ma soprattutto tale emozione, caro Lilli, è destinata a diventare un patrimonio comune per chi, come noi, quotidianamente, si impegna per i giovani, nel mondo dello sport universitario, alimentando un grande segnale di fiducia e di speranza, per il futuro, in un epoca di grande crisi, anche di valori. L accensione della torcia, infatti, per noi tutti, è un atto simbolico di piena investitura, che dobbiamo custodire e propagare, nell intero mondo dello sport universitario italiano. Ecco perché, cari amici, abbiamo il dovere di continuare uniti, per non disgregare i valori di coesione e solidarietà che Lilli, prima di tutti, ci ha tramandato, con impegno e caparbietà, nella piena consapevolezza di una grande eredità spirituale. Il saluto di Jaci fra gli applausi Piero Jaci ha dato l addio al Consiglio fra tanti applausi. Non è possibile disperdere il patrimonio di esperienze da lui maturato negli ultimi anni. Lentini probabilmente proporrà per lui un altro incarico affinchè possa continuare a prestare il proprio contributo nell interesse dello Sport Universitario. Ecco il suo intervento all Assemblea: Il primo punto riguarda la relazione di Lentini. Una relazione brillante, puntuale, densa di contenuti; una relazione che guarda al futuro senza paura del cambiamento; una relazione stimolante perché pone le basi per un nuovo corso dello Sport Universitario. Una relazione che guarda ai giovani, all innovazione, che indica alcuni spunti per quella necessaria ricerca delle risorse alternative in un periodo di grande crisi economica a tutti i livelli. Ed in questa direzione ci indica un percorso ponendosi alcuni obiettivi come STUDIO, RICERCA e FORMAZIONE che guarda all Europa per avere accesso, appunto, a nuovi canali di finanziamento. Una relazione infine (e questa per me è la cosa che più ho apprezzato) che attribuisce al nostro compianto presidente Coiana, così come d altra parte era doveroso fare, tutti i grossi risultati raggiunti nel corso di questi ultimi anni; risultati che ci hanno aperto la strada allo sviluppo ed alla crescita del nostro Movimento. 2) Il secondo punto riguarda una mia scelta personale che è quella di non aver posto la mia candidatura per il prossimo Consiglio Federale. Nella vita c è un tempo per tutto ed ognuno di noi deve capire quando è arrivato il proprio momento. Nel Consiglio Federale del 15 Marzo ho già avuto modo di ringraziare gli amici componenti il Consiglio per il privilegio che ho avuto in tutti questi anni nel condividere con loro la gestione dello Sport Universitario. Oggi però sento il dovere di ringraziare tutti quanti voi presidenti, dirigenti e collaboratori dei vari Cus perché, frequentandovi, ognuno di voi, nel tempo, mi ha trasmesso qualcosa per la mia formazione di dirigente sportivo. Ho iniziato la mia carriera all interno del Cus Messina nel 1960 come atleta di rugby, militando anche nella massima serie. Nel 1962 vengo nominato segretario, nel 1964 Vice presidente, nel 1966 vengo eletto Presidente. Da allora sono trascorsi 54 anni (una vita!) di cui 42 come presidente del Cus Messina. Certo, dispiace lasciare dopo tanti anni. Vi rivelo comunque qualcosa che solo pochi sanno. Dopo che il mio Cus è stato commissariato nell anno 2009, la persona che io mi sono ritrovato più accanto è stato l amico Lilli il quale mi ha sempre tutelato e protetto da gratuite illazioni ed attacchi ingiustificati. A Lui avevo promesso che alla fine del quadriennio, che scadeva nel 2015, avrei lasciato. Visto però la Sua prematura scomparsa, ho ritenuto di anticipare di un anno il mio pensionamento dallo Sport Universitario. E ciò anche in considerazione del fatto che oggi non rappresento più neanche il mio Cus andato in liquidazione.oggi, infatti, tutti noi abbiamo legittimato la nascita di un nuovo Cus messinese: il Cus Unime. Al suo presidente ed alla sua dirigenza rivolgo il mio augurio di sempre maggiori successi. Lascio pertanto il mio posto nel Consiglio a dirigenti più giovani. E ve ne sono tanti, tutti impegnati, convinti, pieni di entusiasmo e carichi di passione sportiva. Il nostro Movimento, in questa direzione, ha una straordinaria vitalità. 3) Il terzo punto riguarda due riflessioni che vorrei consegnare a questa Assemblea: a) la prima è quella che, sulla base della mia esperienza, ritengo importante che all interno del nostro Movimento venga incentivato il pianeta donna a livello dirigenziale. Non è possibile infatti che su 49 Cus esistenti solo quattro oggi sono retti da donne. Al riguardo mi sia consentito in questa sede di menzionarle: Giovanna Viola (Cus Molise) Maria Gabriella Trisolini (Cus Urbino) Alice Cometti (Cus Piemonte orientale b) e Antonella Ferrari (Foro Italico). La seconda riflessione ( e mi avvio alla conclusione ) è che ritengo necessario che si rafforzi e si mantenga sempre vivo in tutti noi il senso di appartenenza al nostro Movimento. Mi richiamo alla coesione ed alla compattezza necessarie per la crescita e lo sviluppo dello Sport Universitario. Coesione e compattezza che non significa unanimismo a tutti i costi, sempre che la differenza di opinioni e lo scambio delle idee siano operate però in un confronto civile dove l interesse personale debba essere sempre subordinato al interesse prevalente dell Ente. Molto spesso le parole sono la maschera dei nostri pensieri, soltanto i comportamenti ne sono l espressione più vera. Da voi, pertanto, desidero essere giudicato e ricordato per ciò che ho fatto, per ciò che ho realizzato. Grazie!

18 Il dibattito sugli impianti e sui programmi condotto dal professor Capelli Abbiamo chiesto a due dei dirigenti intervenuti a Cassino di ampliare il loro concetto. Ancora una volta il sistema sportivo universitario italiano produce innovazione, si chiama WIRE ed è una delle risposte dello sport ai profondi cambiamenti che il momento di strutturale congiuntura sta imponendo. È un progetto di imprenditorialità etica che ha come obiettivo l efficientamento energetico degli impianti Progetto Wire del Cus Torino sportivi. I partner del progetto coordinati dal CUS Torino sono: Gruppo Iren, Fondazione Bosch, Lifegate Lighting, Politecnico di Torino, Università degli Studi di Torino. WIRE prevede una progettazione a 360 su tutti gli aspetti di consumo e produzione di energia con l utilizzo delle più innovative tecnologie led, di cogenerazione e trigenerazione. Politecnico ed Università si occuperanno della certificazione della progettazione come enti terzi non commerciali. Il concept sul quale si basa il progetto: Business etico: creazione di valore per tutte le componenti del progetto Formazione: creazione di un nuovo concetto di sport legato alla sostenibilità nelle due accezioni ambientale ed economica. Generazione di ricadute economiche sul mondo Giocampus gioiello del Cus Parma di Michele Ventura I primi passi il progetto Giocampus li muove nell anno scolastico 2002/2003, ma è a partire dal 2009 che esso arriva ad assumere la sua veste attuale. Giocampus è una alleanza educativa pubblico-privata che promuove il benessere delle future generazioni attraverso un percorso di educazione motoria e alimentare divenendo un esemplare modello di welfare-community. Ad esso aderiscono operativamente sei partner appartenenti a diversi ambiti ma uniti sotto la comune bandiera di Giocampus e mossi dal collettivo interesse di promuovere il benessere dei bambini di Parma: Il Comune di Parma, che è sostenitore e promotore dell iniziativa garantisce il finanziamento di una quota parte del progetto e coordina sinergicamente tutti gli altri partner di progetto; l Università degli studi di Parma che attraverso i corsi di laurea in Scienze Motorie, Scienze Gastronomiche e la Scuola di Specializzazione in Pediatria elabora i contenuti scientifici di progetto, di formazione ed educativi e fornisce il personale professionalmente qualificato per tutte le fasi del progetto, l Ufficio Scolastico Regionale, che è anch esso sostenitore e promotore dell iniziativa che attua la funzione di coordinamento della rete scolastica primaria e dell attività didattico/educativa. Il Coni Regionale Emilia Romagna che è il responsabile dello staff motorio che opera all interno della scuola e della loro formazione permanente in collaborazione con l ufficio scolastico Regionale e attua gli specifici piani operativi di progetto previa condivisione con il comitato scientifico e che è infine ente sostenitore per una quota parte degli investimenti l Cus Parma che è ente organizzatore responsabile della parte Estate e Neve e dello staff che vi opera, oltre ad essere ente sostenitore mettendo a disposizione l impiantistica e gli spazi della segreteria organizzativa. l azienda Barilla, che è finanziatrice dell iniziativa attraverso una quota parte del progetto Scuola, il progetto Estate e l intero piano di comunicazione alla città che condivide con tutti gli enti e favorisce altresì lo sviluppo di materiali a supporto dell interazione educativa di progetto. Giocampus è un progetto che nell arco dell anno, attraverso le tre fasi, Scuola, Neve ed Estate coinvolge oltre ragazzi di età compresa tra i 5 e i 14 anni e in particolare: la fase Scuola si svolge nel periodo settembre-giugno, coinvolge 27 plessi di Andrea Ippolito sportivo. Il mercato di riferimento: EUROPA 1,5 Mln di impianti sportivi 8% del patrimonio edilizio totale10% del consumo energetico associato al settore delle costruzioni. ITALIA: impianti di questi il 65% è stato costruito prima del 1980 Per favorire gli investimenti del mondo sportivo verrà utilizzato uno strumento di renting finanziario che permetterà alle società sportive committenti di fare l investimento di efficientamento energetico senza generare flussi finanziari ulteriori rispetto alle previsioni. In pratica l investimento che la società sportiva sosterrà, lo rimborserà in rate mensili di pari importo scolastici, per un totale di 331 classi con i relativi insegnanti e 7600 alunni di età compresa tra 6 e 11 anni; la fase Estate si svolge a partire dal termine del periodo scolastico nel mese di giugno fino alla sua ripresa nel mese di settembre e coinvolge oltre 3400 bambini di età compresa tra i 5 e i 13 anni, oltre a 200 persone di staff e 20 allievi della scuola di pediatria dell Università di Parma; la fase Neve si svolge nel mese di gennaio e coinvolge oltre 300 bambini di età compresa tra i 9 e i 14 anni, oltre a 40 istruttori, 10 allievi della scuola di specializzazione in pediatria dell Università di Parma e 15 maestri di sci. Grazie a tale struttura, il progetto Giocampus ha l opportunità di essere operativo in tutto l arco dell anno potendo così contare su un punto fondamentale nella trasmissione degli aspetti educativi che è quello della continuità, riuscendo a coinvolgere il bambino in merito alle medesime tematiche in momenti e ambiti diversi tra loro. Il progetto ha il principale scopo di trasmettere ai bambini e alle loro famiglie le regole fondamentali per una corretta cultura del benessere e di trasferire una sviluppata cultura del movimento, favorendo l adozione di scelte nutrizionali corrette. La sinergia tra educazione motoria ed educazione alimentare rappresenta senza dubbio il punto di forza del modello Giocampus: un esperienza unica di formazione, sport, gioco, e amicizia diretta a introdurre i ragazzi a stili di vita sani e attivi che si sviluppano attraverso il concomitante miglioramento delle capacità motorie e delle conoscenze alimentari. Ogni programma educativo proposto sia di ambito alimentare che motorio ha origine da un protocollo elaborato da un comitato scientifico nel quale sono inserite figure che hanno competenze alimentari, nutrizionali, di educazione rispetto ai risparmi generati dallo stesso progetto. Ad esempio se la società spende 2000 euro mese tra gas ed energia elettrica e l investimento avrà un costo di euro che consentirà un risparmio certificato di euro mese, l associazione rimborserà l investimento attraverso il pagamento di 30 rate del valore di 1000 euro ciascuna. In pratica il committente continuerà a pagare la stessa cifra mensile ante installazione delle nuove tecnologie ed al termine del rimborso dell investimento si ritroverà un patrimonio impiantistico rinnovato, innovato, con minori costi di manutenzione ed una sponsorizzazione costante per tutto il proprio ciclo di vita pari a euro annui generati dalla capitalizzazione del risparmio ottenuto. Il progetto pilota verrà sviluppato sugli impianti del CUS Torino ed appena le certificazioni del Politecnico e dell Università di Torino saranno disponibili il progetto verrà presentato in conferenza stampa a Roma ed a Torino. Ci è sembrata una maniera intelligente per generare risorse da investire nell attività sportiva a favore della sostenibilità ambientale. motoria, di pediatria, di pedagogia e di psicologia dell età evolutiva. Al centro del mondo Giocampus è fin dall inizio stato collocato il bambino, vero fulcro attorno al quale tutto ruota e a cui tutte le persone si rivolgono con le loro competenze lavorando in sinergia come un vero team al fine di raggiungere i comuni obiettivi prefissati. Per riuscire a trasferire tali conoscenze nel modo più qualificato possibile il progetto ricorre a numerose figure professionali esistenti e la dove tali competenze sono risultate essere assenti le ha create ex novo così da non risultare carente in nessuno degli ambiti proposti. Ecco le figure educative che in vario modo fanno parte del team Giocampus: i genitori, che sono di fatto i primi attori coinvolti nell insegnamento di uno stile di vita sano e attivo e ai quali sono dedicati materiale didattico e incontri di formazione; gli insegnanti, figure educative di riferimento e preziosi collaboratori nel tentativo di educare i bambini a corretti stili di vita; i maestri del movimento, rappresentati da laureati in scienze motorie e diplomati Isef per la quanto riguarda la fase Scuola, istruttori e tecnici specifici delle varie discipline sportive in estate, maestri di sci sulla neve che seguono tutti gli aspetti motori nelle tre fasi del progetto; maestri del gusto, che rappresentano la vera figura nuova, sono laureati in scienze gastronomiche e accompagnano i ragazzi nei programmi di educazione alimentare attraverso tutte le fasi del progetto Giocampus; i pediatri, che rappresentano un tramite fondamentale tra il progetto e la famiglia, sono presenti a diretto contatto con i bambini in tutte le fasi del progetto e possono contare su materiale informativo idoneo da distribuire. 18

19 Finale di stagione a Cassino e Milano I due dirigenti del MIUR, De Paola e Filogamo col presidente Lentini. Gianfranco Beltrami nell elegante palazzina liberty della cena Cnu. Lentini e Castelli con il dr. Cavallotti, direttore generale della Bicocca e il prof. Nicotra delegato del Rettore per lo sport alla Bicocca. Valerio Caso con alcuni ospiti Dal Boschetto di Cassino alla Palazzina Liberty di Milano, dal Sud al Nord sempre nel nome del Cusi e dei Cus. Dall Assemblea elettiva ai campionati universitari nella metropoli che è grande ma possiede angoli di paradiso come questo del centro. Con tanti ospiti d onore. Alessandro Castelli a fare gli onori di casa assieme a Lorenzo Lentini e a tanti personaggi che sono l essenza e la guida delle Università milanesi. Come il professor Francesco Casolo direttore di Scienze Motorie alla Cattolica, il direttore generale della Bicocca, dr. Cavallotti per non dire del professor Francesco Nicotra, delegato del Rettore per lo sport, sempre alla Bicocca. Il prof. Carlo Favero della Bocconi, il dr. Mario Gatti della Cattolica, quindi il dr. Stefano Zorzoli, presidente del comitato per lo sport della Bocconi. Un elenco che continua con il vice direttore generale della Cattolica, dr. Ennio Preatoni ed altri ancora. Lentini è ammirato da questo splendido posto mentre Castelli parla del grande entusiasmo per i Cnu, il carburante giusto per essere stimolati a fare di meglio. Ci sono i due segretari generali, Iannuzzo da una parte e Dima dall altra, ci sono i consiglieri federali molti con le signore, gli addetti ai lavori ed alcune belle mascotte. La cena è ottima, diremmo di classe, insomma l atmosfera giusta che Milano sa riservare agli ospiti così come al ristorante Al Boschetto il 9 maggio, presente anche Nicola Coiana con la famiglia, c è stato un saggio della cucina meridionale, dai paccheri di gragnano alla scogliera, al filetto di orata alla tradizionale falanghina del Beneventano. Insomma, tanti auguri al nuovo Cusi! Il vice presidente Gianni Ippolito con signora. Nella serata di Cassino un ricordo a Nicola Coiana. 19 Sorrisi a gogo nella bella atmosfera del liberty.

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