Linee guida per la determinazione dell incidenza delle spese generali sull attività di ricerca presso le Università italiane

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1 Linee guida per la determinazione dell incidenza delle spese generali sull attività di ricerca presso le Università italiane Scopo di questa analisi è l individuazione di linee guida per la determinazione di un sistema di calcolo delle spese generali da applicare a tutti quei progetti di ricerca finanziati da soggetti nazionali e internazionali che prevedono l identificazione delle spese generali in modo analitico e non forfetario, tenendo in considerazione la normativa nazionale vigente che prevede l adozione di un metodo di imputazione equo, corretto e debitamente giustificato e la specificità delle procedure contabili degli Atenei. Il metodo proposto consente di determinare il tasso di spese generali anche agli atenei in contabilità finanziaria non dotati di una contabilità analitica in grado di classificare i costi sostenuti in base alla loro destinazione nell attività di didattica, di ricerca o in altre attività. Esso, naturalmente, non preclude agli atenei con sistemi informativi più evoluti di utilizzare i dati risultanti dalla contabilità analitica derivante dal bilancio finanziario o dal bilancio in contabilità economico patrimoniale. Occorre rilevare che le istruzioni ministeriali, contenute nei bandi di finanziamento, pur ritenendo ammissibile l esposizione delle spese generali, non forniscono indicazioni specifiche per gli enti pubblici. Il presente documento costituisce il risultato del Gruppo di lavoro spese generali istituito in seno al CODAU e intende fornire linee guida meramente indicative, adattabili alle esigenze di ogni singolo Ateneo, per la determinazione del metodo di calcolo richiesto dagli Enti finanziatori. I1 gruppo di lavoro, coordinato da Barbara Rebecchi dell'università di Modena e Reggio Emilia, è composto da: Baccigotti Alessandra Baggini Sofia Bandini Verdiana Barbieri Patrizia Borin Monica Brajkovic Laura D'Errico Gerardo De Tullio Maurizio Gallotti Enrico Lauria Massimiliano Maccario Tiziana Malaspina Antonino Pedron Laura Pirani Francesca Pomici Ileana Protasoni Maria Teresa Università di Bologna Università di Pavia Università di Bologna Università di Bologna Università di Pavia Università di Modena e Reggio Emilia Università di Milano Università di Torino Università di Pavia Università di Torino Università di Torino Università di Milano Politecnico di Torino Università di Modena e Reggio Emilia Università di Pavia Università di Pavia 1

2 Quadro normativo comunitario PROGRAMMA QUADRO DI RST Storicamente, la maggior parte delle Università italiane ha partecipato ai Programmi Quadro di RST europei attraverso il modello Additional Cost (AC), che prevedeva la quantificazione dei costi indiretti come importo forfetario pari al 20% del totale dei costi diretti esclusi i subcontratti. In alcune Università, nel VI Programma Quadro, è stata inoltre utilizzata la clausola speciale 22 del model contract 1 che permetteva di utilizzare il modello Full Cost limitatamente ad alcune strutture dell organizzazione. Il modello Full Cost prevedeva il calcolo analitico dei costi indiretti. La stessa opportunità è contemplata anche dalla Clausola n nel GA del VII Programma Quadro e risulta che alcuni Atenei abbiano già optato per tale soluzione. Il VII Programma Quadro ha radicalmente modificato il panorama di riferimento, eliminando il concetto di modello di costo in favore di un sistema unico a costi pieni declinato in 4 tipologie alternative per la quantificazione dei costi indiretti 3. Tra queste, la maggior parte delle Università italiane (ed europee) ha optato per lo Special Transitional Flat Rate, che consente di quantificare i costi indiretti come importo forfetario pari al 60% del totale dei costi diretti esclusi i subcontratti. Tale possibilità è riservata, peraltro, solo a Università, Enti di ricerca no profit, Enti pubblici e Piccole e Medie Imprese. La legislazione comunitaria in materia di aiuti di stato e di libera concorrenza lascia presumere che in futuro anche i soggetti ad oggi favoriti dall adozione dello Special Transitional Flat Rate saranno obbligati ad utilizzare un sistema analitico di calcolo delle spese generali. Dato questo scenario, le Università hanno la necessità di elaborare metodologie analitiche di calcolo dei costi indiretti reali. L elaborazione di tali metodologie presenta numerose criticità, tra le quali è utile citare: la mancanza di un sistema contabile integrato economico patrimoniale ed analitico (attivo in alcune Università e in altre solo a livello solo sperimentale); la scelta di una metodologia di calcolo che tenga conto della complessità dell articolazione organizzativa dei singoli soggetti giuridici (amministrazione generale, dipartimenti/strutture dotate di autonomia di bilancio, ecc.) e la conseguente possibilità di utilizzare sistemi semplificati (un'unica percentuale di costi indiretti per l organizzazione nel suo insieme) o 1 22) Different cost reporting model within the same legal entity Notwithstanding the provisions of Article II.22.4, [name of the department/institute] which is an integral part of contractor [name of legal entity] may use the FC cost model for identifying its eligible costs in FP6 contracts, despite the fact that the contractor uses the AC cost model in FP6 contracts Departments/institutes etc. Within a legal entity that can identify their real Indirect costs where the (whole) legal entity cannot [Name of the department/institute etc.], which is an integral part of beneficiary [name of legal entity] has an analytical accounting system which allows it to identify its actual indirect costs. Therefore, and notwithstanding the provisions of article II.15.3, [name of the department/institute etc.] may declare indirect costs in FP7 grant agreements based on its actual indirect costs, despite the fact that the beneficiary has opted for a flat rate. 3 Costi indiretti reali, modello semplificato, importo forfetario pari al 20% dei costi diretti esclusi i subcontratti, importo forfetario pari al 60% dei costi diretti esclusi i subcontratti (Special Transitional Flat Rate). 2

3 sistemi di ribaltamento dei costi indiretti più articolati sulle strutture decentrate (con percentuali di costi indiretti differenziate per struttura); la necessità di tenere conto, nel calcolo dei costi indiretti, in maniera separata dei soli costi pertinenti alle attività di ricerca, escludendo i costi relativi alle attività didattiche e di assistenza e anche escludendo i costi considerati non ammissibili dalla base giuridica dei programmi predisposta dall ente finanziatore. Il VII Programma Quadro prevede, per i soggetti giuridici che hanno concluso contratti multipli con la Commissione Europea, la possibilità che quest ultima verifichi la procedura adottata dai beneficiari, relativamente al calcolo dei costi medi del personale e dell incidenza dei costi indiretti 4, attraverso la presentazione di una certificazione della metodologia. Le istruzioni dettagliate per la predisposizione del certificato sulla metodologia, che deve essere redatto da un auditor qualificato, sono riportate nel Model Grant Agreement Allegato 7e. Tali istruzioni, in particolare per gli aspetti riguardanti il calcolo dei costi indiretti, possono risultare utili in quanto meglio esplicitano i requisiti espressi dalla Commissione Europea. Dall analisi dei requisiti espressi in tale allegato emerge che: i costi indiretti devono includere solo i costi che non possono essere allocati a progetti specifici (ad es. non può essere utilizzato il costo del personale di ricerca, di beni di consumo specifico), ma che sono invece di supporto al funzionamento dell organizzazione nel suo complesso; devono essere esclusi costi che si riferiscono esclusivamente ad attività non di ricerca dell organizzazione; se l organizzazione realizza attività diverse dalla ricerca (ad es. produzione, didattica, ecc.), i costi connessi devono essere separati da quelli relativi alla ricerca. Nel caso tale separazione non fosse possibile, i costi comuni a più attività devono essere ripartiti attraverso l utilizzo drivers oggettivi; deve essere possibile riconciliare il totale dei costi oggetto di ripartizione con i dati registrati in contabilità e con il bilancio; devono essere esclusi dai costi indiretti i costi definiti come non ammissibili dalla base giuridica del VII PQ; qualora il Beneficiario opti per un metodo di calcolo dei costi indiretti semplificato (ad es. a causa dell assenza di una contabilità analitica articolata per sotto-unità organizzative), sarà possibile determinare l incidenza dei costi generali della ricerca a livello di soggetto giuridico nel suo insieme, senza necessariamente ricorrere alla creazione di centri di costo, ribaltamenti intermedi dei costi e percentuali di incidenza differenziate all interno delle varie unità organizzative. ; la scelta del/dei driver da utilizzare è lasciata alla singola organizzazione, a condizione della loro dimostrabilità e della loro oggettività; negli esempi presentati dalla Commissione l allocazione dei costi indiretti può essere calcolata come percentuale sui costi del personale oppure come importo fisso proporzionato al numero delle ore dedicate alla ricerca. 4 Vedi il documento Certificates Issued by External Auditors - Guidance Notes for Beneficiaries and Auditors disponibile presso ftp://ftp.cordis.europa.eu/pub/fp7/docs/guidelines-audit-certification_en.pdf 3

4 Quadro normativo nazionale: PROGRAMMI DI FINANZIAMENTO GESTITI DAL MIUR Con Decreto Ministeriale del 2 gennaio 2008, il Ministero dell Università e della Ricerca ha adeguato le disposizioni di cui al D.M. n. 593 del 8 agosto 2000 ( Modalità procedurali per la concessione delle agevolazioni previste dal D.lgs. 27 luglio 1999 n. 297 ) e al D.Lgs. n. 297 del 27 luglio 1999 ( Riordino della disciplina e snellimento delle procedure per il sostegno della ricerca scientifica e tecnologica, per la diffusione delle tecnologie, per la mobilità dei ricercatori ). Come evidenziato nella Nota Esplicativa del 15 maggio 2008 n. prot. GAB./4., l adeguamento normativo è stato reso necessario dalla modifica della Disciplina Comunitaria sugli Aiuti di Stato alla Ricerca, Sviluppo ed Innovazione di cui alla Comunicazione 2006/C 323/01. Tra le novità, di particolare rilievo appare l introduzione del calcolo analitico delle spese generali da effettuare in base ai costi effettivi sostenuti con imputazione pro rata secondo un metodo equo corretto debitamente giustificato e la conseguente eliminazione della possibilità del calcolo forfetario. Ai sensi della nota esplicativa citata sopra, la percentuale di incidenza delle spese generali sarà determinata in base al rapporto tra le spese generali aziendali (riconducibili all attività di ricerca e sviluppo) ed il costo del personale (dipendente e non dipendente) sulla base dei dati contabili relativi all esercizio di riferimento durante il quale è stato svolto il progetto di ricerca. In termini operativi le spese generali saranno calcolate e rendicontate sulla base dell ultimo bilancio consuntivo approvato; tale valore, che rimarrà valido per un anno, dovrà essere ricalcolato dopo l approvazione del prospetto di bilancio dell esercizio successivo. Utilizzando tale metodo le spese generali, sui progetti finanziati attraverso il FAR, non potranno comunque essere rendicontate per un valore superiore al 50% del costo del personale. Gli effetti di tale adeguamento si riferiscono ai progetti presentati a partire dal 1 gennaio 2008 finanziati dal MIUR sia singolarmente (es. FAR) sia ad integrazione dei fondi comunitari amministrati dalle Joint Undertakings. E probabile inoltre che tale normativa riguarderà il nuovo strumento di finanziamento (FIRST) che verrà introdotto in sostituzione del PRIN, del FIRB e del FAR. PROGRAMMI DI FINANZIAMENTO GESTITI DAL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Il MiSE gestisce numerosi programmi che vedono la possibilità di un inserimento delle Università in quanto organismi di ricerca all interno di progetti in partenariato con le imprese. Le regole che caratterizzano le varie iniziative cambiano a seconda del bando. Una delle voci di spesa imputabili e rendicontabili che si differenzia in maniera sostanziale nelle varie misure di finanziamento è quella relativa alle Spese Generali, per le quali sono consentite modalità estremamente diverse, come risulta dalla tabella di seguito riportata. MISURA DI FINANZIAMENTO Industria 2015 IMPUTAZIONE SPESE GENERALI UNIVERSITÀ Spese generali supplementari, basate sui costi effettivi 4 IMPUTAZIONE SPESE GENERALI IMPRESA Spese generali supplementari, basate sui costi effettivi NORMATIVA DI RIFERIMENTO - Art. 1 della legge 296 del 27/12/2006 che istituisce il Fondo per la competitività e lo sviluppo

5 MISURA DI FINANZIAMENTO Sistema Elettrico FIT L. 46/82 IMPUTAZIONE SPESE GENERALI UNIVERSITÀ direttamente imputabili al programma sulla base di un calcolo pro rata secondo un metodo equo e corretto debitamente giustificato Massimo 60% del costo del personale coinvolto, calcolato forfetariamente (eventuale verifica a campione) Se supera 60% dettaglio delle spese Massimo 30% del costo del personale coinvolto, calcolato forfetariamente IMPUTAZIONE SPESE GENERALI IMPRESA direttamente imputabili al programma sulla base di un calcolo pro rata secondo un metodo equo e corretto debitamente giustificato Massimo 60% del costo del personale coinvolto, calcolato forfetariamente (eventuale verifica a campione) Se supera 60% dettaglio delle spese Massimo 30% del costo del personale coinvolto, calcolato forfetariamente NORMATIVA DI RIFERIMENTO - Decreto del Ministero Sviluppo Economico n. 87 del 27 marzo 2008, con cui è adottato il regolamento di istituzione di un regime di aiuto a favore delle attività' di ricerca, sviluppo e innovazione, in conformità alla Disciplina comunitaria sugli Aiuti di Stato - Art. 11 del Decreto del Ministro delle Attività Produttive del 17 aprile 2001 che istituisce il Fondo per il finanziamento delle attività di ricerca e sviluppo di interesse generale per il sistema elettrico nazionale - Decisione della Commissione Europea C (2006) 6681 del 20/12/2006 che stabilisce che i contributi erogati nell ambito di questo bando sono soggetti alla Disciplina comunitaria sugli Aiuti di Stato. - Legge n. 46 del 17 febbraio 1982 che istituisce il FIT. - Decreto del Ministero Sviluppo Economico del 10 luglio 2008, che ha adeguato le disposizioni di cui al Decreto del Ministero dell Industria, Commercio e Artigianato del 16 gennaio 2001, contenente le direttive per la concessione delle agevolazioni FIT La rendicontazione delle spese generali presenta notevoli problematiche per enti, come le Università, che per la maggior parte non sono dotati di contabilità analitica, bensì utilizzano esclusivamente la contabilità finanziaria. A seguito di chiarimenti richiesti al MISE è stata confermata la necessità che le spese generali supplementari, anche se calcolate forfetariamente, debbano "essere direttamente connesse con i progetti di ricerca ammessi a contribuzione ed essere effettivamente sostenute durante il periodo di realizzazione del progetto medesimo. Le spese generali dovranno essere comprovate da idonea documentazione da predisporre ed esibire all'occorrenza. Si ricorda che i costi di viaggio e missione rientrano tra le spese generali. Tale interpretazione è in evidente conflitto con la qualifica di spesa forfetaria del bando relativo al Sistema Elettrico e del FIT. Metodologia di calcolo adottata A fronte delle problematiche sopra descritte, è stato predisposto un metodo di calcolo dell incidenza delle spese generali sul personale destinato all attività di ricerca applicabile dagli Atenei 5

6 in contabilità finanziaria alle risultanze di ciascun esercizio contabile (da aggiornare quindi annualmente in base ai bilanci approvati). Tale metodo nei suoi principi generali è comunque applicabile anche agli atenei che hanno un bilancio in contabilità economico-patrimoniale e che ritengano non opportuno ricorrere ai dati della contabilità economico patrimoniale e/o analitica ancora sperimentale. Per la scelta del metodo si sono prese in considerazione due ipotesi su cui basare il calcolo: 1) poste correlate alle uscite finanziarie pagate in competenza e pagate in conto residui anni precedenti. 2) poste correlate alle uscite finanziarie pagate solo in competenza (escludendo la quota in conto residui). Si precisa che la seconda soluzione più prudente, poiché esclude il pagato in conto residui, porterebbe a non considerare nel calcolo di nessun esercizio finanziario una parte consistente del bilancio, ovvero quella quota parte di impegnato nell anno che per qualche ragione non viene pagata nell anno di riferimento (ricordiamo che mediamente le condizioni di pagamento prevedono scadenze delle fatture a 60gg). Questa seconda soluzione non risponderebbe, in maniera completa, alle logiche finanziarie di cassa. D altra parte la prima soluzione potrebbe comportare il rischio di considerare nel conteggio delle poste pagate anche pagamenti che derivano da impegni per competenza relativi ad anni precedenti. Poiché, nel caso della contabilità finanziaria, ambedue i sistemi non garantiscono il rispetto del principio della competenza economica stante le limitazioni proprie del modello contabile basato sulla sola contabilità finanziaria, entrambe le modalità sono state considerate ammissibili, lasciando ai singoli Atenei la scelta circa il tipo di poste di bilancio su cui basare il calcolo. In prima istanza è necessario chiarire che non viene qui descritto un sistema di calcolo di una quota overhead, che definisce la percentuale di spese generali attribuibili al singolo soggetto/struttura dell ateneo impegnata in attività di ricerca, ma si intende arrivare alla definizione di una percentuale di costi generali dell intera struttura, riferiti in particolare alla ricerca (metodologia cosiddetta overall). Per overall si intende il risultato di una frazione in cui al numeratore sono riportate tutte le cosiddette spese generali (funzionalità ambientale, organizzativa e operativa) e al denominatore il costo del personale coinvolto in attività di ricerca. Nell incertezza della normativa si è preferito orientare il calcolo secondo principi di prudenza. Nei casi dubbi circa l attribuzione di una voce di costo al numeratore è stato quindi preferito evitarne l inserimento, per ridurre il rischio di un improprio aumento della percentuale di ricarica applicabile. Di contro, nel caso di incertezza su una voce del denominatore si è ritenuto opportuno l inserimento, in relazione, ad esempio, alla difficoltà di determinarne la collocazione del costo rappresentato da una risorsa umana all interno di una funzione piuttosto che in un altra. Il metodo di calcolo proposto si fonda sull analisi della natura e, nei limiti del possibile, della destinazione delle poste di bilancio, isolando quelle che sono tipicamente afferenti la struttura nel suo insieme (es. tutte le utenze, i costi relativi alla cancelleria, il costo del personale amministrativo) e che non saranno rendicontate in modo diretto sui progetti allo scopo di evitare la doppia imputazione. I costi generali così determinati verranno rapportati al costo del personale strutturato impegnato promiscuamente in attività sia di ricerca sia di didattica. 6

7 Il metodo di calcolo proposto si fonda su: un bilancio di ateneo consolidato o che quantomeno raggruppi per natura le differenti voci di spesa e che elida le poste di trasferimento tra strutture interne all ateneo; utilizzo dei dati contabili connessi all avvenuto pagamento (in conto competenza ed eventualmente anche in conto residui) in quanto più vicini al rispetto del principio della competenza economica; periodicità annuale del calcolo del tasso di incidenza in correlazione con l ultimo bilancio approvato al momento della predisposizione del rendiconto dei costi sostenuti sul progetto di ricerca. Il metodo di calcolo proposto permette il rispetto del principio della competenza economica per la maggior parte dei costi rendicontati (costi del personale amministrativo, ricercatore e docente) mentre non ne assicura il rispetto assoluto relativamente alla rilevazione dei costi connessi al l acquisto dei beni e dei servizi (proprio per via delle differenze temporali tra il momento dell arrivo del bene e l inizio del suo utilizzo o tra il momento del ricevimento del servizio e quello della fatturazione e del pagamento). Al fine della determinazione della percentuale di ricarica dei costi generali, i dati di contabilità finanziaria sono depurati degli investimenti, mentre, per gli Atenei che dispongono del relativo calcolo, sono aggiunti i dati relativi agli ammortamenti. Quest ultimi sono calcolati extra-contabilmente e generalmente sulla base di criteri deliberati dal Consiglio di Amministrazione dell Ateneo ed ispirati alle indicazioni contenute nel Manuale dei principi e delle regole contabili - Edizione 2008 del MEF. Tra gli ammortamenti è possibile considerare anche quelli degli immobili, a condizione che siano di proprietà, non siano già interamente ammortizzati e non vi siano stati contributi esterni specifici che ne hanno finanziato per intero la realizzazione (non mutui). L allegato 1 contiene l analisi della composizione del numeratore e del denominatore proposta per il calcolo del tasso, tenendo in considerazione che la composizione delle voci di spesa ammissibili, per l imputazione dei costi indiretti, varia a seconda della base giuridica dei vari programmi di finanziamento riguardo soprattutto all Iva e all IRAP.. DEFINIZIONE VOCI RICOMPRESE AL NUMERATORE All interno del Conto Consuntivo Consolidato devono essere individuati i costi eleggibili classificabili come spese generali per natura, previsti dai seguenti capitoli: - Funzionalità ambientale (es. vigilanza, pulizia, riscaldamento, energia, illuminazione, acqua, lubrificanti, gas vari); Spese di pulizia Spese di riscaldamento e condizionamento Energia elettrica Acqua e gas Manutenzione ordinaria immobili ed impianti Vigilanza - Funzionalità organizzativa (es. direzione generale, CdA, contabilità generale, personale di supporto, segretariale); Locazioni immobili e spese condominiali Assegni fissi dirigenti e personale tecnico amministrativo 7

8 Competenze accessorie dirigenti e personale tecnico amministrativo Direttore amministrativo e dirigenti a tempo determinato Oneri previdenziali ed assistenziali per i dirigenti e personale non docente Oneri prev.li ed assistenziali per direttore amministrativo e dirigenti a tempo determinato - Funzionalità operativa (es. posta, telefono, cancelleria, fotoriproduzioni, abbonamenti, assicurazioni); Spese postali e spedizioni Assicurazioni Telefonia e collegamenti informatici Trasporti e facchinaggio In generale, vale il principio secondo cui tutti i costi inseriti al numeratore non possono essere caricati come costi diretti di progetto allo scopo di evitare la doppia imputazione. In alcuni casi eccezionali tale principio non può essere rispettato. Si pensi ad esempio ai progetti che coinvolgono direttamente in maniera quasi esclusiva il personale tecnico amministrativo. In tali casi, non potendo evitare la rendicontazione di tale personale tra i costi diretti, sarà opportuno diminuire in maniera conseguente l ammontare imputato nel numeratore della frazione di calcolo delle spese generali, ottenendo in tal modo la riduzione della percentuale di incidenza. DEFINIZIONE VOCI RICOMPRESE AL DENOMINATORE All interno del Conto Consuntivo Consolidato devono essere individuati i costi classificabili come costi di personale docente e di altro personale coinvolto in attività di ricerca. La prima difficoltà è rappresentata dal fatto che non è possibile distinguere oggettivamente la percentuale di tempo produttivo che il personale docente dedica alla ricerca rispetto a quello che dedica alla didattica o ad altre attività istituzionali. Tanto premesso, in ottemperanza al principio della prudenza che ha guidato l attività del Gruppo di Lavoro, si è preferito non prevedere alcun tipo di ripartizione dell onere rappresentato dal personale parzialmente coinvolto nell attività di ricerca. Viene quindi utilizzato l intero capitolo di bilancio legato al costo del personale docente. Tale scelta riduce notevolmente la percentuale che si andrà ad ottenere in quanto costi generali afferenti alla sola attività di ricerca verranno imputati anche su attività che afferiscono, per esempio, alla sola didattica. Al denominatore potranno essere ricompresi tutti i costi identificabili per il personale che svolge attività di ricerca anche se non strutturato (es. assegnisti, cococo di ricerca, ecc). Nel caso in cui si scegliesse di non inserire anche questi costi al denominatore, al momento della rendicontazione gli oneri indiretti dovranno essere calcolati sul solo costo del personale docente e ricercatore strutturato. E facoltà dei singoli Atenei individuare altre tipologie di costo di personale coinvolto nella ricerca (borsisti di dottorato, borsisti di ricerca e formazione avanzata), anche in relazione alle modalità di rendicontazione dei costi diretti previste dai singoli programmi di ricerca. A titolo meramente esemplificativo viene riportato, all Allegato 1, un elenco di capitoli di bilancio finanziario da inserire nei due termini della frazione. 8

9 Conclusioni Il calcolo semplificato è basato principalmente sulla natura delle voci di spesa. Viceversa, la disponibilità di un sistema informativo sofisticato che permetta l allocazione delle voci di spesa in base alla loro destinazione consentirebbe la determinazione di una aliquota di incidenza più aderente alla realtà operativa delle Università e anche in via di principio economicamente più vantaggiosa. In mancanza di tale sistema informativo aziendale, il criterio scelto dal Gruppo di Lavoro ha il pregio di consentire la rendicontazione delle spese generali in modo trasparente e verificabile anche alle Università italiane che non dispongono ancora di strumenti di controllo di gestione sofisticati. 9

10 Allegato 1: Modalità di calcolo applicata al conto consuntivo di un Ateneo NUMERATORE: DENOMINATORE: CODICE COSTO DEL PERSONALE CLASSIFICABILE TRA I COSTI GENERALI Competenze fisse ai dirigenti a tempo indeterminato Competenze fisse al personale tecnico amministrativo a tempo indeterminato Straordinario al personale tecnico amministrativo a tempo indeterminato Altre competenze accessorie ai dirigenti a tempo indeterminato Altre competenze accessorie al personale t/a a tempo indet. (Al netto delle retribuzioni accessorie connesse al conto terzi) 1111 CODICE COSTO DEL PERSONALE UTILIZZABILE PER ATTIVITA' DI RICERCA Competenze fisse al personale docente e ai ricercatori a tempo indeterminato 1213 Assegni di ricerca 1218 Ricercatori a tempo determinato Direttori amministrativi Dirigenti a tempo determinato Amministrativi e tecnici a tempo determinato Competenze accessorie ai direttori amministrativi a tempo determinato (Al netto delle retribuzioni accessorie connesse al conto terzi) Competenze accessorie ai dirigenti a tempo determinato (Al netto delle retribuzioni accessorie connesse al conto terzi) Competenze accessorie al personale tecnico amministrativo a tempo determinato (Al netto delle retribuzioni accessorie connesse al conto terzi) Competenze accessorie ai collaboratori ed esperti linguistici di madre lingua a tempo determinato (Al netto delle retribuzioni accessorie connesse al conto terzi) Straordinario al personale tecnico amministrativo a tempo determinato (Al netto delle retribuzioni accessorie connesse al conto terzi) F Contributi obbligatori per i ricercatori a tempo determinato Contributi obbligatori per il personale docente e per i ricercatori a tempo indeterminato Contributi obbligatori per gli assegni di ricerca Contr.per ind.fine serv.e TFR per il personale docente e per i ricercatori a tempo indeterminato Contr.per ind.fine serv.e TFR per i ricercatori a tempo determinato Altri contributi per il personale docente e per i ricercatori a tempo indeterminato Altri contributi per i ricercatori a tempo determinato Dottorati di ricerca (solo nel caso di opzione per rendicontazione tra i costi diretti) Altre borse (solo nel caso di opzione per rendicontazione tra i costi diretti) Totale costo del personale coinvolto in attività di ricerca 10

11 D Personale con contratto di fornitura di lavoro temporaneo - lavoratori interinali (dedicati a servizi amministrativi) Collaborazioni coordinate e continuative (Co.co.co) (solo AMMINISTRAZIONE CENTRALE) (coinvolte esclusivamente in attività amministrative non rendicontate sui progetti) Contributi obbligatori per i dirigenti a tempo indeterminato Contributi obbligatori per il personale tecnico-amministrativo a tempo indeterminato Contributi obbligatori per i direttori amministrativi Contributi obbligatori per i dirigenti a tempo determinato Contributi obbligatori per il personale amministrativo e tecnico a tempo determinato Contr. prev. complementare per i dirigenti a tempo indeterm. Contr.per ind.fine serv.e TFR per i dirigenti a tempo indeterminato Contr.per ind.fine serv.e TFR per il personale tecnico-amministrativo a tempo indeterminato Contr.per ind.fine serv.e TFR per i direttori amministrativi Contr.per ind.fine serv.e TFR per i dirigenti a tempo determinato Contr.per ind.fine serv.e TFR per il personale amministrativo e tecnico a tempo determinato Altri contributi per i dirigenti a tempo indeterminato Altri contributi per il personale tecnico-amministrativo a tempo indeterminato Altri contributi per i direttori amministrativi Altri contributi per i dirigenti a tempo determinato Altri contributi per il personale amministrativo e tecnico a tempo determinato Totale costo del personale classificabile tra spese generali 11

12 COSTI INDIRETTI DELLA STRUTTURA 1510 Formazione del personale non docente 1520 Buoni pasto 1530 Mensa 1540 Compensi per commissioni concorso Indennità di missione e rimborsi spese 1550 viaggi afferenti l attività amministrativa dell ente 1570 Interventi assistenziali a favore del personale 1580 Accertamenti sanitari resi necessari dall'attività lavorativa 2110 Missioni e rimborsi spese trasferta organi istituzionali 2120 Gettoni/Indennità ai membri degli organi isituzionali 2212 Carburanti, combustibili e lubrificanti 2213 Pubblicazioni, giornali e riviste 2215 Cancelleria e altro materiale di consumo 2224 Spese postali 2225 Assicurazioni 2227 Assistenza informatica e manutenzione software 2228 Spese per liti (patrocinio legale) 2229 Smaltimento rifiuti nocivi 2230 Altre spese per servizi relative ad attività amministrativo gestionale 2311 Utenze e canoni per telefonia fissa 2312 Utenze e canoni per telefonia mobile 2313 Utenze e canoni per reti di trasmissione 2314 Utenze e canoni per energia elettrica 2315 Utenze e canoni per acqua 2316 Utenze e canoni per gas 2317 Altre Utenze e canoni 2410 Pulizia 2420 Riscaldamento e condizionamento Manutenzione ordinaria e riparazioni di immobili Manutenzione ordinaria e riparazioni di apparecchiature Manutenzione ordinaria e riparazioni di automezzi Altre spese di manutenzione ordinaria e riparazioni 12

13 2470 Servizi ausiliari, traslochi e facchinaggio 2510 Locazioni (escluse foresterie per studenti) 2520 Noleggi e spese accessorie (relative ad attività amministrativo gestionale 2540 Licenze software (relative ad attività amministrativo gestionale 7311 (Ammortamento)Mezzi di trasporto 7313 (Ammortamento)Mobili e arredi per locali ad uso specifico 7315 (Ammortamento) Hardware (acquisiti per attività amministrativo gestionale) (Ammortamento) Impianti e 7323 attrezzature(acquisiti per attività amministrativo gestionale) Ammortamento immobili (da inserire solo se sono state effettuate delle stime di valutazione) A Totale costi indiretti della struttura CALCOLO % SPESE GENERALI SU BILANCIO CONSOLIDATO A B C=A-B D E=C+D F H=E/F % Totale costi indiretti della "struttura" IVA sui costi della struttura calcolata in modo analitico o, se ciò non fosse possibile, in via forfettaria (Ax20)/120 totale costi indiretti della "struttura" al netto dell'iva costo del personale classificabile tra i costi generali totale costi generali Totale costo del personale coinvolto in attività di ricerca incidenza percentuale delle spese generali sul costo del personale utilizzabile nell'attività di ricerca In tale prospetto è stata sottratta l IVA come previsto in alcune azioni comunitarie. Resta inteso che nei programmi in cui l IVA è un costo ammissibile essa non deve essere scorporata. Stesso principio deve essere applicato al costo rappresentato dall IRAP, non eleggibile nel programma quadro di RST della Commissione Europea, nonché ad ogni altro costo che risultasse differentemente considerabile a seconda del programma. 13

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