Adolescenza e dislessia

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1 Adolescenza e dislessia incontro-riflessione riflessione con i genitori della Sezione AID di Varese Olgiate Olona, 13 dicembre 2007 Psicologa-sez. sez. Varese 1

2 CICLO DI VITA FAMILIARE Cambiamento Crisi Adeguamento Psicologa-sez. sez. Varese 2

3 CICLO DI VITA FAMILIARE Ogni famiglia costituisce un sistema, ossia un unità organizzata composta da membri in relazione tra loro; si tratta di un sistema Aperto Evolutivo continuo scambio con l esterno continua trasformazione pur nella sua stabilità. Psicologa-sez. sez. Varese 3

4 CICLO DI VITA FAMILIARE Ogni membro condivide con gli altri regole e valori (alcuni espressamente dichiarati, la maggior parte impliciti) in base ai quali ci si relaziona, costruendo nel tempo una storia comune che contribuisce a sostenere il sentimento di appartenenza. Un sistema funzionale consente tuttavia a ciascuno di sviluppare la propria individualità e ne favorisce la crescita personale. Psicologa-sez. sez. Varese 4

5 CICLO DI VITA FAMILIARE Le modificazioni socio-culturali incidono profondamente sui modelli familiari, prospettando di volta in volta nuovi assetti e configurazioni: ad esempio il ruolo della donna è profondamente mutato, così come le funzioni attribuite ai membri anziani; sempre più numerose, inoltre, sono le famiglie ricostituite, i nuclei monoparentali, e così via Tutto questo richiede un continuo adattamento, presupponendo la capacità di affrontare i cambiamenti in maniera costruttiva. Psicologa-sez. sez. Varese 5

6 La crisi adolescenziale La parola crisi viene dal greco e significa separazione, scelta, giudizio indica una fase della vita difficile da superare. Questa fase è, infatti, caratterizzata dall ansia per il futuro, dall impulsività irruente, dal bisogno di rassicurazione e di libertà. Psicologa-sez. sez. Varese 6

7 La crisi adolescenziale L adolescenza e un periodo di grandi slanci: affettivi, ideativi, estetici, così come di isolamento, chiusura in se stessi, grosse delusioni, momenti di tristezza, rabbia e sconforto. E ricerca di se stessi e dell altro, per soddisfare il proprio bisogno di relazione e di intimità. Questo ci rende ansiosi di fronte agli adolescenti.

8 L adolescente L immagine dell adolescente maggiormente condivisa dagli studiosi, è quella di soggetti che vivono una fase cruciale e delicata in un complesso di crescita caratterizzato da un elevato grado di indeterminatezza riguardo alla sessualità, alla cognizione, all identità, alla moralità e alla socialità. Psicologa-sez. sez. Varese 8

9 L adolescente L indeterminatezza è una caratteristica del processo di sviluppo fisico (Il corpo subisce cambiamenti improvvisi, l immagine che lo specchio riflette lascia sbigottiti. La presenza dei peli, la crescita dei seni, la comparsa del ciclo mestruale nelle donne e della barba negli uomini, sono segnali evidenti di crescita e di una maturità sessuale) e della crescita mentale, nell ambito dei quali si può rilevare una continuità, nonostante i cambiamenti che vengono a determinarsi

10 Adolescenza e famiglia L aspetto critico dell adolescenza si può identificare nell inadeguatezza di quelle che, in precedenza, erano le abituali modalità di comportamento. Ciò riguarda non solo il singolo adolescente, bensì ogni membro della famiglia in relazione ad esso. La famiglia è parte integrante del processo di crescita dell adolescente. Le difficoltà sono legate alla dialettica dipendenza/autonomia, appartenenza/separazione, identificazione/differenziazione che, durante il passaggio da una fase di vita all altra, comporta LA RINEGOZIAZIONE DEI RUOLI FAMILIARI. L adolescente è costretto ad abbandonare i consueti punti di riferimento interni ed esterni, per l acquisizione di un identità più funzionale agli inevitabili mutamenti della propria vita. Psicologa-sez. sez. Varese 10

11 Cambia il ruolo del genitore adattandosi ai cambiamenti passa da cure (fisiche e contenimento) - protezione a rendere autonomi e responsabili per affrontare la vita adulta Psicologa-sez. sez. Varese 11

12 Cambia il ruolo del genitore passa da FERMEZZA PREMIO/CASTIGO MOTIVAZIONE ESTERNA a CONDIVISIONE CONTRATTAZIONE MOTIVAZIONE INTERNA Psicologa-sez. sez. Varese 12

13 nella dis Come figlio con dis : La consapevolezza dei nostri limiti e punti di forza aiuta a costruire una immagine di sé più sicura. La consapevolezza di poter influire sugli eventi della vita ci rende protagonisti del nostro futuro e meno soggetti a depressione. Come genitore Quanto mi sento colpevole ( e quindi vorrei riparare ) Quanto ho fiducia nel figlio e nelle sue risorse (e come gliela trasmetto?) Psicologa-sez. sez. Varese 13

14 L adolescente e i DSA Appena diagnosticato Perde punti di riferimento Vi è confusione di identità Alle volte c è il rifiuto della difficoltà Se diagnosi precoce Nutre dubbi sul proprio futuro lotta da anni non sempre con successo La consapevolezza è d aiuto Psicologa-sez. sez. Varese 14

15 Autostima Motivazione Psicologa-sez. sez. Varese 15

16 FATICA Psicologa-sez. sez. Varese 16

17 Psicologa-sez. sez. Varese 17

18 Psicologa-sez. sez. Varese 18

19 frustrazione Rabbia Insofferenza Fuga dal compito Comportamenti di tipo depressivo: ritiro, chiusura, disinteresse, distrazione Comportamenti iperattivi o di disturbo Psicologa-sez. sez. Varese 19

20 Cicli dell opinione di sés e dell autostima VALE PER TUTTI Opinione negativa di sés Mancanza di autostima Ciclo delle opinioni negative di sés Aspettative negative Comportamento autolimitante Psicologa-sez. sez. Varese 20

21 VALE PER TUTTI Cicli dell opinione di sés e dell autostima Opinione positiva di sés Autostima rinforzata Ciclo delle opinioni positive di sés Aspettative positive Comportamento efficace, deciso Psicologa-sez. sez. Varese 21

22 Cos è l AUTOSTIMA Sé PERCEPITO FEEDBACK DALLA REALTÀ ABILITÀ CARATTERISTICHE QUALITÀ PRESENTI /ASSENTI Sé IDEALE DESIDERIO DI POSSEDERE: ABILITÀ CARATTERISTICHE QUALITÀ Psicologa-sez. sez. Varese 22

23 Cos è l AUTOSTIMA ALTA AVERE CARENZE E DIFETTI: SANA= EQUILIBRATA VISIONE DI SÉ RICONOSCERE, MA NON ESSERE IPERCRITICI AUTOSTIMA POSITIVA : SI VALUTA IN POSITIVO, SI SENTE BENE X I SUOI PUNTI DI FORZA LAVORA PER MIGLIORARE AREE DI DEBOLEZZA È IN GRADO DI PERDONARSI SE MANCA IL BERSAGLIO Psicologa-sez. sez. Varese 23

24 Cos è l AUTOSTIMA PROBLEMI DI AUTOSTIMA SÉ IDEALE - SÉ PERCEPITO NON C È EQUILIBRIO Bassa: - POCO DI CUI ANDARE FIERI. - COSTANTE MINACCIA DI RIFIUTO - MANCA CAPACITÀ DI GUARDARE IN POSITIVO. Psicologa-sez. sez. Varese 24

25 AREE DEL Sè Relazionale Emozionale Successo scolastico Familiare AUTOSTIMA GLOBALE Valori Socio economica Controllo sull ambiente Corporea L autostima pur essendo considerata una caratteristica globale e unitaria è in realtà costituita da varie dimensioni, ossia da aree di esperienza della nostra vita Psicologa-sez. sez. Varese 25

26 AREE PREVALENTI IN ETÀ EVOLUTIVA Sociale: Sé stesso come amico di altri Immagine corporea Aspetto fisico Capacità Scolastica: come studente: bravo Q.B. Raggiungere gli standard modellati da FAMIGLIA COMPAGNI INSEGNANTI Familiare: come membro della sua famiglia Globale L insieme dei precedenti: -membro apprezzato, che dà un contributo -si sente centro dell amore e del rispetto di genitori e fratelli Affronta situazioni nuove con fiducia Psicologa-sez. sez. Varese 26

27 La dis incide su una delle aree chiave: quella scolastica I rimandi scolastici non contribuiscono ad avere un alta autostima in questo campo La difficoltà a comprendere il disturbo e la sua origine anche da parte degli adulti di riferimento intacca l immagine globale di sé ( ma quanto ci marcia? ) Si possono potenziare le altre aree Psicologa-sez. sez. Varese 27

28 autostima per sopportare la fatica devo vedere dei vantaggi devo sperimentare il successo Psicologa-sez. sez. Varese 28

29 Considerare che l oppositivitl oppositività può una reazione a Fatica Ansia Frustrazione essere ma anche in relazione a comportamenti e ai vissuti dei genitori (alle volte è difficile sentirli autonomi e responsabili) Psicologa-sez. sez. Varese 29

30 Quale ruolo d aiutod del genitore Percepire i sentimenti propri e del figlio Ascoltare empaticamente i bisogni (propri e del figlio) (Ri)costruire un rapporto di fiducia reciproco e favorire l autonomia Psicologa-sez. sez. Varese 30

31 Relazione d aiutod CONGRUENZA ACCETTAZIONE POSITIVA INCONDIZIONATA EMPATIA Psicologa-sez. sez. Varese 31

32 Dal Genitori Efficaci - T.Gordon NO INFORMAZIONI!!! E=emotività P=pensiero Psicologa-sez. sez. Varese 32

33 L accettazione Linea di accettazione Linea di accettazione Dal Genitori Efficaci - T.Gordon Psicologa-sez. sez. Varese 33

34 PROCESSO DELLA COMUNICAZIONE NELL ASCOLTO ATTIVO ( sintonizzarsi( sintonizzarsi ) Coglie il sentimento non solo il contenuto Dal Genitori Efficaci - T.Gordon Psicologa-sez. sez. Varese 34

35 Tutto ciò è difficile da mettere in pratica. anche perché spesso dobbiamo fare i conti con la nostra rabbia, la nostra frustrazione e la nostra ansia come genitori di un figlio/a adolescente con un d.s.a. Psicologa-sez. sez. Varese 35

36 A voi la parola Psicologa-sez. sez. Varese 36

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