La lettera ritrovata di Mauro Soccio

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1 LACERBA periodico politico culturale sportivo dell area vestina 8 maggio 2011 Anno XVI n 3 Diffusione gratuita E fu miracolo Il culto di San Zopito, trecento anni dopo. La storia speciale di una madre. Greco il 20 maggio presenterà la sua ultima opera sul Santo L immagine di copertina è tratta da quella del libro di Candido Greco: Il famoso Zòpiro detto S. Zopito

2 LACERBA Periodico politico culturale sportivo dell area vestina 3 La lettera ritrovata di Mauro Soccio Alcuni mesi fa, nell imminenza del mio definitivo collocamento a riposo, ho ricevuto presso l Ufficio Turistico del nostro Comune dove ho lavorato per un decennio, una particolare di una signora che narrava un fatto accadutole nella nostra cittadina nel giorno di San Zopito del 2006, al semplice scopo di rendere anche noi partecipi della sua sorpresa e soprattutto della incommensurabile gioia che ne aveva tratto. Ora, per vari motivi che certamente intendo risparmiare al lettore, quella lettera stampata scomparve dai miei occhi per lungo tempo per riapparire accidentalmente l altro giorno, rovistando tra le mie scartoffie per altre finalità. Immediatamente, ho contattato la signora, facendole arrivare le mie scuse per il ritardo ma in tempo per proporle di rendere nota la sua testimonianza in occasione del Tricentenario della Traslazione di San Zopito M.re, i cui festeggiamenti sono già iniziati e, a più riprese, si protrarranno per tutto l anno. Ecco la lettera: Caro Comune di Loreto Aprutino, Vi scrivo per raccontarvi la mia storia e perché se è vero che San Zopito esiste penso che meriti queste mie parole di devozione. Mi chiamo Monica Carusi, abito ad Alessandria. I miei nonni paterni sono emigrati da Loreto Aprutino in giovane età. Mio papà è nato ad Alessandria ma io mi ricordo di Loreto quando da bambina accompagnavo mia nonna giù al paesello per passare le vacanze estive da zia Rita. Avevo 7,8, forse 9 anni, poi per un lungo periodo mia nonna anziana non se l è più sentita di fare un viaggio così lungo e il paesello è rimasto solo un ricordo lontano della mia infanzia. Purtroppo mio papà è mancato all età di 48 anni, il 16 marzo del 1991; io avevo poco più di 20 anni e questo ha lasciato una voragine dentro di me. All età di 36 anni ho conosciuto il mio grande amore: Enzo. Sfortunatamente i primi mesi della nostra storia sono stati segnati da una mia grave anemia dovuta a due fibromi uterini che mi sarebbero stati asportati il 14 luglio del Il medico dell Ospedale Sant Anna di Torino aveva dato un verdetto irrevocabile: - Cara signora, dobbiamo assolutamente asportare questi fibromi; la sua età e questi fibromi le impedirebbero di avere un bambino e le causerebbero dei seri problemi! Prima dell intervento, la mia dolce metà un giorno mi comunica di avere prenotato il primo week-end di giugno in un paesino che mi dice essere bellissimo! : - Sono sicuro esclama - che ti piacerà! E un paesino in Abruzzo che non tutti conoscono ma mi hanno detto che è meraviglioso! Ignaro delle mie origini, gli chiedo di quale paesino si tratta: - Loreto Aprutino - mi risponde. Inutile dire la mia sorpresa! Mi sono venute le lacrime agli occhi! Ma comunque, sarà una combinazione! I miei esami prima dell intervento proseguono; noi partiamo per Loreto e capitiamo al paese proprio per la processione di San Zopito. Ovviamente voglio parteciparvi! E l evento dell anno, è il Santo Patrono! Un bambino vestito di bianco sopra un bue bianco sfila per le vie del paese toccando vie e chiese e auspicando benessere e fertilità!. Una donnina vestita di nero mi dice: - Signorina, tocchi il bue, porta bene, porta fertilità! Io lo tocco, forse 2, 3, 4 volte. Sorrido, Enzo mi fa un sacco di foto. L ultima sera in paese c è vento, io mi sento pervadere da brividi che definisco strani per una razionale e concreta come me. Torniamo a casa (ad Alessandria, n.d.r.); ormai devo prepararmi per l intervento ma che strano! Sarà la tensione ma ahimè, il ciclo mestruale non arriva. Il 14 luglio invece di entrare all Ospedale Sant Anna di Torino faccio un bel test di gravidanza. Così, tanto per fare! Non si sa mai!...e positivo!.. Ma come? Non sono anemica con due fibromi grossi grossi che mi impediscono di avere un bambino?...visita dal ginecologo. Scadenza della gravidanza: 16 marzo 2007!...16 marzo? E la data in cui papà se n è andato. Sarà anche questa una combinazione? Non lo so. Penso di no. Ora c è Allegra, mia figlia. Dentro di Lei c è anche un po di sangue di Loreto Aprutino ma penso anche un po la benedizione di San Zopito. Vi ho raccontato la mia storia perché penso che le combinazioni a volte avvengono per mano di qualcuno che dal cielo ci protegge e ci ama per sempre. Mi piacerebbe che quel bambino sul bue bianco quest anno fosse Allegra ma se non sarà possibile, comunque sia, io le racconterò questa storia e le dirò di essere devota a San Zopito. Grazie per la vostra attenzione. Ora, nello scambio epistolare intercorso dopo il ritrovamento della lettera, ho anche informato la Signora Monica che la tradizione vuole che l angioletto debba essere necessariamente un maschietto sui tre o quattro anni, per cui con grande dispiacere comunicavo che il suo desiderio, purtroppo, non poteva essere esaudito, ovvero quello di una mamma felice che voleva essere partecipe in modo totale ai festeggiamenti in onore del Santo per ringraziarlo, offrendo la sua bimba come figurante. Ma Allegra capirà, quando sarà cresciuta, il mondo che la circonda. In data 18 aprile 2011, in risposta alla mia lettera arriva una sua missiva da cui riprendo doverosamente, per i lettori del giornale, questo significativo stralcio: è con enorme gioia che oggi ho letto la Sua lettera. [continua pag. seg.]

3 LACERBA Periodico politico culturale sportivo dell area vestina 5 ELEZIONI COMUNALI MAGGIO 2011 [segue] Mi farebbe enormemente piacere venire con la mia famiglia a Loreto almeno il giorno della processione per rendere omaggio al Santo e per portare anche la mia piccola Allegra. Ovviamente Le do tutto il mio consenso a pubblicare la mia testimonianza quando e dove Lei crede anzi, di questo sono molto felice considerato che le mie origini sono proprio lì, in quel delizioso paese. Mi tenga aggiornata di ogni evento e quando pubblicherà la mia lettera Le sarei molto grata di avere una copia del giornale in modo da custodire questo evento con tutta la cura possibile. Spero di avere notizie presto, La ringrazio con tutto il cuore e mando tanti saluti a quella terra meravigliosa che è l Abruzzo. Monica Carusi. Dal 1711 al 2011 San Zopito, dopo trecento anni, rinnova la tradizione del bue Siamo entrati ormai nel pieno dei festeggiamenti del tricentenario della traslazione delle reliquie del Santo che, dalle catacombe di San Callisto a Roma, furono prima portate a Penne e successivamente, in processione, trasferite nella Chiesa di San Pietro a Loreto. L Avis e il Club Alpino Italiano, per l occasione, sta organizzando la Rievocazione dell evento della traslazione e del miracolo del bue, permettendo, a quelli che lo desiderano, di partecipare alla storica processione che dal Duomo di Penne si dipanerà attraverso un percorso preordinato fino alla Chiesa parrocchiale di San Pietro Apostolo di Loreto Aprutino. Sabato 4 Giugno alle ore ci si ritroverà tutti in Piazza Garibaldi a Loreto e, con un servizio gratuito di navetta i partecipanti saranno trasferiti a Penne alle ore Dal Duomo di Penne la Sacra Teca contenente le reliquie del Santo, issata su di un calesse trainato da cavalli, sarà poi trasportata in corteo attraverso il centro storico della città ex sede vescovile, percorrendo la circonvallazione, il viale San francesco, la strada regionale (ex S.S.151), Collatuccio, Fiorano, Madonna delle Grazie, dove avverrà l incontro con il bue, discesa dei Cappuccini, piazza Garibaldi ed infine arrivo in San Pietro a Loreto Aprutino. Per partecipare sarà necessario compilare un modulo di iscrizione, entro il 15 maggio 2011, ciò consentirà di organizzare al meglio la manifestazione. Chiunque volesse partecipare può chiedere informazioni all Avis attraverso Elio D Amico tel. 329/ , al CAI attraverso Arturo Acciavatti tel. 328/ oppure attraverso Blasiotti Pubblicità tel.085/ dove sarà anche possibile prenotare la maglietta rievocativa dell evento al prezzo di Euro I moduli di iscrizione sono disponibili presso Blasiotti Pubblicità in Via Mameli, presso le edicole di Piazza Garibaldi e di Via Chiarelli, presso Alimentari Rasetta Lucio di Passo Cordone, Bar Sport, Bar Willis o presso il Centro di Accoglienza Turistica in Piazza Garibaldi a Loreto Aprutino. di Gianfranco Buccella

4 LACERBA Periodico politico culturale sportivo dell area vestina 7 messaggio ELETTORALE ADESSO SI PUO VINCERE: PENNE SI PUO CAMBIARE Matteo Tresca, presidente del Consiglio Comunale uscente e candidato per la lista PenneSì ne è convinto: Penne può cambiare. La sfida tra i cinque candidati sindaci vola ormai verso il rush finale, si moltiplicano le iniziative e gli incontri pubblici con i cittadini dei quartieri e delle contrade, con le associazioni e le categorie, mentre si preparano gli ultimi comizi. Occorre dare un forte segnale di cambiamento, dice Tresca, che definisce i candidati della sua lista di centrosinistra una squadra di persone perbene senza alcun interesse particolare da difendere se non il bene comune. Energie giuste per una città diversa. Vincere per diventare sindaco di Penne, per Matteo Tresca, era un sogno, poi è diventata una possibilità, e adesso è molto probabile. La fiducia di tanti giovani che mi sostengono con entusiasmo e di alcune personalità della società attiva pennese spiega Tresca - mi hanno convinto che il progetto della lista PenneSì costituisce l unica vera e concreta opportunità di cambiamento per la nostra città. Matteo ha un forte legame con il territorio: Penne è la città dove sono nato, dove vivo da sempre con la mia famiglia ed i miei amici, dove lavoro esercitando la professione di avvocato; Penne è la città che mi ha dato l opportunità cinque anni fa di condividere il percorso politico dell amministrazione comunale guidata da Donato Di Marcoberardino. In questi cinque anni ho maturato esperienza svolgendo il ruolo istituzionale di presidente del Consiglio Comunale con delega alla Comunicazione ed alla Partecipazione. L ho fatto con dedizione e spirito di servizio occupandomi in particolare della realizzazione del sito internet del Comune in modo da favorire la conoscenza degli atti e dell attività amministrativa dell ente. Ora chiedo ai cittadini pennesi un grande sostegno per restituire a Penne la centralità che merita come capitale dei Vestini, popolo tenace ed orgoglioso ricco di un patrimonio storico, culturale ed ambientale di inestimabile valore da riscoprire e valorizzare. I problemi sono tanti e le risorse molto limitate a causa della grave difficoltà finanziaria dell ente comunale: Attiveremo percorsi virtuosi di responsabilizzazione delle nuove generazioni per creare e preservare luoghi di integrazione e socializzazione a misura d uomo, in un ambiente in cui la cura della persona e la qualità della vita favoriranno il buon vivere e nuove opportunità occupazionali legate ai servizi ed al turismo. Un ruolo centrale per la valorizzazione del centro storico dovrà avere la cultura: Penne dovrà diventare una Città d Arte nel vero senso della parola: aprire le porte alla cultura dando spazio alla creatività, alla musica, all arte e al teatro. Rendere realmente fruibili a tutti le ricchezze storiche, architettoniche e ambientali, perchè una città più ricca di cultura è una città più ricca di opportunità economiche, occupazionali e turistiche. Ci impegneremo per l attivazione di un punto informazioni e di promozione, riferimento per i visitatori ma anche per i cittadini e gli operatori locali e per la definitiva messa in rete del polo museale, per il recupero delle fontane storiche di Penne, l Acquaventina in particolare, e delle aree verdi valorizzando non solo la Riserva Naturale ma anche il Parco Caracciolo ed il bosco di Colleromano. Parlando dei candidati della lista PenneSì, promossa da Sinistra Ecologia e Libertà, il partito di Nichi Vendola, dalla Federazione della Sinistra, dal Movimento per le Autonomie e dai Verdi, Tresca spiega: Abbiamo puntato su alcuni elementi di esperienza (i tre consiglieri uscenti Di Paolo, Bifari e Frisa ed il medico Francesco Cutilli), aprendoci poi alla società civile coinvolgendo persone impegnate nel commercio, nell agricoltura, nel mondo della cultura, del volontariato e delle associazioni. Soprattutto abbiamo investito su donne e uomini giovani: voglio che i giovani possano riconoscersi in una comunità che sostiene e non mortifica la loro energia ed il loro talento: vorrei ricominciassero a parlare di questa città come di un luogo dove restare, o ritornare, e non da cui dover scappare per la mancanza di troppe cose. Sì, adesso Penne può cambiare. cerca gabriele frisa SU youtube

5 LACERBA Periodico politico culturale sportivo dell area vestina 9 UN PATTO D ONORE di Giovanni Cutilli E prossimo, ormai, il verdetto elettorale che deciderà le sorti politico-amministrative del comune di Penne per il prossimo futuro. Il parterre delle liste in lizza stavolta è più affollato e più incerto è l esito. Tanti i fatti nuovi registrati negli ultimi anni: dal drastico ridimensionamento dell Ospedale San Massimo (quello da potenziare e dove, invece, si chiudono pure le sale operatorie), alla frana ingloriosa del progetto dell allargamento della ss 81 fino a Passo Cordone (definito, con fantasia da clown, mare-monti, in realtà né mare-né monti e, alla fine, né e basta). Dagli affanni della Roman Style (con i 150 esuberi, incombenti, a quanto pare, sull unica fabbrica del territorio, rimasto, per insipienze di alcuni, impiccato ai destini dell azienda tessile, dislocata a Penne per volere del compianto Nazzareno Fonticoli e della rimpianta Cassa per il Mezzogiorno), agli oscuri buchi delle casse comunali (che solo la menzogna legalizzata dei bilanci pubblici ha consentito di gestire politicamente a lungo, livellando al massimo, o giù di lì, tariffe e imposte locali, con un rovistamento senza ritegno nelle tasche dei cittadini). Tra le ulteriori vicende, le umiliazioni subite da parte degli enti sovraordinati, Provincia tra tutti, che, da gran tempo, hanno lasciato a Penne solo le tracce del vano cicaleccio dei loro annunci, fastidiosi e puerili, e i concreti effetti della vampirizzazione dei portafogli dei cittadini, per incamerare balzelli meschini ma vitali per essi, come s è voluto per le province, tradendo un innovativa e rilevante promessa e un preciso mandato elettorale: quelli della loro abolizione. Anzi, ai danni si aggiungerà pure la beffa. Il decreto sul federalismo fiscale riserva nuova manna alle province libere di aumentare l imposta di trascrizione sulle auto nuove e, grazie alla generosità dei federalisti, avranno anche la facoltà di stritolare gli assicurati per la Rc auto, aumentandone, fino a 3,5 punti, l attuale misura (12,50%) della relativa imposta. In tutto ciò, come nulla fosse, il governo, di recente, rispondendo a un interrogazione parlamentare su iniziative di competenza per la riduzione dei premi assicurativi, in particolare nel Mezzogiorno d Italia le ha prese a impegno, dimentico delle pappatorie permesse alle province sulle assicurazioni! Insomma, il blocco bovino degli stipendi pubblici fino al 2014 e la disoccupazione a gogò nel settore privato; le enormi, conseguenti difficoltà del terziario; gli aumenti di: carburanti e relative accise (regione Abruzzo per debito sanitario e governo per finanziare il ministero dei beni culturali), assicurazioni, pedaggi autostradali, imposte locali varie e addizionali vigliacche, prima sull aria inspirata e poi su quella espirata, pedaggi nuovi per i raccordi (asse attrezzato, ) e quant altro ancora, tra pochi anni ridurranno in mutande anche il presidente della Caritas. Queste le polpette avvelenate del federalismo: più tasse per mantenere le province malgrado l impegno a cancellarle! A proposito di impegni elettorali, i candidati dovrebbero obbligarsi, con un patto d onore con gli elettori, al rispetto di alcune regole di comportamento. La prima: una volta eletti, non piangere durante tutta la consigliatura sull eredità dell amministrazione uscente o, peggio, di tutte quelle succedutesi dai tempi di Pipino il Breve in poi. Chi si candida ha il dovere di essere informato, almeno sufficientemente, sullo stato dell arte e il programma propugnato ne deve tener conto, per non essere truffaldino. Piangere dopo, significa aver preso in giro gli elettori prima, durante la campagna elettorale, e continuare a farlo spiegando che il programma elettorale verrebbe disatteso per la scoperta, a elezioni svolte, di buchi colossali nelle casse comunali. Sia chiaro, ciò sarebbe ipocrita e offensivo per chiunque. Non c è obbligo di candidatura, dunque, niente piagnistei o lamentazioni. Delle lacrime dei governanti i cittadini non sanno che farsene. La sciocca polemica sulle condizioni in cui versa un ente pubblico, come se non ci fossero strumenti, atti e controllori a valanga per conoscerle, è un insulto all intelligenza delle persone. Oltretutto, non pare che sul proscenio elettorale pennese si muovano marziani in grado di chiamarsi fuori dalle eredità del passato. Un secondo auspicabile impegno, da parte dei candidati, in caso di vittoria, sarebbe quello di bandire l insopportabile politica degli annunci. Per praticarla, tornano utili i soliti parenti, ai quali si può tranquillamente (si presume ) annunciare paradisiache iniziative e colossali progetti. Con i cittadini, invece, è bene prima realizzare e solo dopo, se il risultato è buono, sbrodolarsi addosso di lodi. Se no, è bene tacere, con decenza e contrizione. Sono da evitare eventi ridicoli e sfrontati come quello, recente, dell inaugurazione, a Teramo, della famigerata strada Lotto Zero. Per aprirla, sono occorsi trent anni! Come per il Ponte della vergogna. In Giappone, in sei giorni hanno riparato un autostrada danneggiata dal sisma e si sono pure scusati per non aver riaperto tutte le aree di servizio! Da noi, invece di imitarli o, meglio ancora, di limitarsi a un comunicato stampa mortificato e sobrio, per l apertura del Lotto Zero, una congrega di svergognati, con governanti in testa e vescovo benedicente al seguito, ha papereggiato, esultante, con una faccia più tosta dei bronzi di Riace ma incapace di ogni senso del ridicolo. C è stata pure una sfilata di macchine d epoca, forse per dare meglio l idea dell epoca remota d inizio di quei lavori. Dunque, niente annunci e impegno a far parlare i fatti, utili e inappuntabili, evitando ritornelli, come dischi rotti, e gallinaccciate da quarto mondo. Oltretutto, accortamente, non ci si comprometterebbe anzitempo finendo, magari, poi, coll essere autori di ciofeche, com è accaduto alla nostra Provincia per i lavori (maldestri, tanto da aver risarcito dei danni) della variante est, iniziati nell era paleolitica e che termineranno (se termineranno ) quando le automobili avranno fatto, forse, la fine delle bighe. Insomma, no a parole al vento simili a quelle riferite da un quotidiano che, il 2 febbraio 2010, titolava: Gli industriali incontrano la provincia. Al via interventi nell area vestina, annunciando, nell occhiello, fondi per la variante e la mare-monti. Chissà se quel giorno sarà stato carnevale (tutto si spiegherebbe ) ma i candidati, per prevenire carnevalate analoghe e per rispetto verso una comunità carica di molti e antichi problemi, s impegnino, se governeranno Penne a non (s)parlare a sproposito e a non pippeggiarsi anche solo per aver spazzato le strade. Si detesti ogni lubrico entusiasmo per le messe in sicurezza di mulattiere e di dirupi: è un parlare inappropriato, sciocco e pappagallesco che attiene, comunque, a interventi di ordinarissima amministrazione, con i quali si fa (se e quando si fa ) soltanto il proprio dovere e nulla di più. Si rinvii, perciò, ogni cerimonia laudativa a dopo la realizzazione delle opere e solo di quelle di straordinaria amministrazione, se degne di essere esaltate. Si inizi da questi comportamenti misurati a dare il senso di una svolta e di un salto di qualità nei rapporti tra lo sgarrupato Palazzo del potere e i cittadini. Così sia.

6 LACERBA Periodico politico culturale sportivo dell area vestina 11 Brioni rinvia il taglia e cuci di Berardo Lupacchini PENNE Tutto rimandato all autunno. Si prende tempo in Brioni per capire cosa fare dei 150 esuberi (80 a Penne, 35 a Collecorvino e 25 a Montebello di Bertona) annunciati su cui però è in corso una attenta valutazione come promesso dall amministratore delegato Francesco Pesci nella lettera inviata al consiglio comunale del 24 marzo che si occupò della crisi occupazionale nel tessile. L obiettivo delle trattative serrate fra il gruppo aziendale ed i sindacati è quello di arrivare a raggiungere la quota di esuberi fra pensionamenti normali e pre pensionamenti incentivati. Per quanto riguarda i 90 contrattisti in scadenza, e per i quali si ipotizzava una mancata stabilizzazione per poco più di 20, il discorso resta aperto: la direzione aziendale ed i sindacati sono impegnati a considerare con un occhio di riguardo la situazione. Insomma, se ne riparlerà a fine state. Un rinvio che sembra giungere in un momento in cui l alta sartoria per vip ha ripreso a vendere alla grande e che dunque può riflettere con meno ansie sul suo futuro pur sempre in tempi di crisi e con la cassa integrazione che va avanti. Segnali positivi sono colti per i capi femminili prodotti a Congiunti di Collecorvino. Mentre una svolta strategica sembra profilarsi per lo stabilimento di Montebello di Bertona dove si pensa di produrre camicie fatte interamente a mano e su misura. E così che ci sarebbe l occasione per riqualificare i dipendenti. Nel frattempo, va segnalato il ritorno di un Perrone nel consiglio di gestione di Brioni spa., ovvero la realtà aziendale con 5 milioni 749 mila 680 euro di capitale sociale sorta dopo la fusione per incorporazione del 23 dicembre E accaduto che Brioni Roman Style spa, il cui capitale sociale era interamente detenuto dalla incorporanda Brioni group spa che è morta, è divenuta Brioni spa. Nella terna dei suoi consiglieri, ecco il ritorno di Ettore, il papà di Andrea, dimessosi a sorpresa dal vertice aziendale nel luglio Perrone dunque, oltre a Pesci presidente ed amministratore delegato, siede accanto al professore universitario a Cassino Francesco Minnetti, 47 anni. Il direttore generale è Antonio Bianchini. Da gennaio il 35enne bergamasco Roberto Frambosi, responsabile amministrativo e procuratore della camiceria Burini srl (gruppo Brioni), diretta dal pennese Pierdomenico Fonticoli, è diventato procuratore speciale della Brioni spa nominato da Pesci. La fedeltà val bene un premio Imprenditori di Loreto protagonisti dell ultima edizione del premio Fedeltà al lavoro ed al progresso economico, organizzata dalla Camera di Commercio di Pescara. Sono i fratelli Alfredo ed Erasmo Di Tonno, Tonino Di Federico, Carmine Ferretti, Gabriele Ciarcelluti, Arturo Schiavone e Giuseppe Soccio. Nella sala del Porto turistico di Pescara, gremita come non mai, numerose personalità presenti alla manifestazione per celebrare i modelli di serietà e operosità del mondo dell imprenditoria pescarese. C erano il vice presidente della giunta regionale, Alfredo Castiglione, il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, il procuratore della Repubblica, Nicola Trifuoggi, il presidente della Provincia, Guerino Testa, il presidente della Camera di Commercio, Daniele Becci, il vice Carmine Salce e Luigi Di Giosafatte, di Confinndustria. A celebrare i premiati loretesi c era anche il sindaco di Loreto Aprutino, Remo Giovanetti. A ricevere applausi dalla platea sono stati in particolare i fratelli Di Tonno, imprenditori di lungo corso dell economia vestina: Erasmo Di Tonno e la sua I.C.E. hanno festeggiato i 35 anni di attività con il successo alla fiera europea di Monaco di Baviera. Il fratello Alfredo e la sua Later Meccanica hanno compiuto invece i 50 anni di attività. Le filiere lavorate da Alfredo fanno il giro del mondo: dai Paesi arabi all America latina. A loro un riconoscimento da tutto il mondo politico ed economico della nostra regione. Grande soddisfazione è stata espressa anche da Camillo D Angelo, della CNA di Loreto, affinché sull esempio dei fratelli Di Tonno in futuro anche altri giovani loretesi possano raggiungere traguardi cosi brillanti nel mondo economico. di CIRONE LILIANA C.da Conaprato, PENNE (PE) Tel.Uff Tel.Ab Cell TRASLOCHI

7 LACERBA Periodico politico culturale sportivo dell area vestina 13 Che classe amorfa, che classe piatta! di Cane Sciolto C era, al Guglielmo Marconi di Pescara, negli anni sessanta un esimio professore di nome Ernesto Giammarco che spesso, quando sedeva sulla sua cattedra, usava ripetere questa espressione: Che classe amorfa, che classe piatta!. E un vero peccato non poter da queste pagine riferirne anche il tono disgustato e la mimica facciale, ma è sufficiente soffermarsi per qualche minuto in piazza Garibaldi a Loreto per coglierne l essenza e per materializzare la situazione. Una classe, la mia, senza infamia e senza lode: non c erano agit-prop, non c erano eccellenze, non accadeva mai nulla, la sufficienza era la norma per cui l accusa era ben meritata. Provate allora a stare in piazza, a Loreto, o se volete fatevi pure un giro nel centro storico, nelle frazioni o nella zona dormitorio Cappuccini; la sufficienza regna sovrana! A dire il vero nella zona dove abito io, in Via Sciopero a Rovescio, solo alcuni cani randagi evocano a volte lo stile rabbioso degli scioperanti degli anni cinquanta; aggrediscono e rincorrono abbaiando qualche comunista imborghesito che percorre la strada con un SUV, con una BMW o con una Mercedes ma solo se non è residente in zona poiché anche i cani randagi sono razzisti e non accettano invasioni dal nord Africa; forse hanno la tessera della lega nord di Calderoli! La desolazione, la vera noia, la calma piatta e il vero senso di una piazza amorfa la si coglie in piazza Garibaldi: lì le palle di ferro evocano Guantanamo con quei prigionieri dalle tute color arancio che si trascinano dentro le gabbie dell indifferenza e della disperazione. I Loretesi tutti sembrano trattenuti da quelle palle, non agiscono e non reagiscono, idealmente e fisicamente detenuti e bloccati dal peso di quelle palle al cui interno racchiudono il gravame della loro storia recente: quella dei sessant anni di amministrazione comunista o di sinistra che dir si voglia. Perfino Micheluccio ha capito ed ha abbandonato la piazza preferendo andare a lavar la testa al suo asino anziché star lì a cercar di far lo sciampo a secco ai compagni! L asino ne esce fuori con la testa pulita, dei compagni non potrà mai dirsi altrettanto! Che piazza amorfa, che piazza piatta! Resa ancor più amorfa e piatta da quest ultima amministrazione che nulla riesce a produrre sul piano delle decisioni, sul piano delle delibere che possano dare una sferzata al paese. Qualcuno accenna sommessamente che questa calma piatta sia tutta da attribuire al carattere stesso del Sindaco, qualche altro sostiene che pur di non esporsi al pubblico ludibrio meglio non assumere decisioni, qualche altro ancora attribuisce il torpore all inefficacia e all inconsistenza dell azione dell opposizione; c è perfino chi sostiene esserci un Grande Fratello che tutto nell ombra guarda e stabilisce in attesa che si compia intanto il Piano Fornace che dovrà poi far ripartire economia, commercio, turismo ma non certamente il pensiero nel frattempo cloroformizzato dei Loretesi. Io stesso non ho più voglia di vederla quella piazza, non ho più voglia di frequentarla, essa non costituisce più neppure per me il luogo della socializzazione, della discussione, dell informazione e della crescita sociale. No, anch io avrei voglia di occuparmi degli asini, dicono, tra l altro, non siano così stupidi come la tradizione vuole! Anch io spesso provo il desiderio di mollare e di andarmene a vivere altrove; questo piattume opprime tutti giovani, anziani, vecchi, uomini e donne! Il torpore ha usurpato l indignazione! Sono ancora in tanti quelli che mi chiedono di esprimere il loro stato d animo indignato per le varie cose che non funzionano a Loreto, ma appena provo a citarne la fonte, l indignazione mi si ritorce contro. Solo in pochi riescono a rivendicarne la paternità; la maggior parte della gente preferisce che siano gli altri a protestare, ad esprimere il dissenso, ad esporsi alle ritorsioni e nel frattempo connive. Lo so che il verbo connivere non esiste, ma vorrei usarlo lo stesso; in latino voleva dire: chiudere gli occhi, quindi far finta di niente, essere complici. Se il commercio non tira, i commercianti sono complici, se l agricoltura sta morendo gli agricoltori sono complici, se le Amministrazioni non producono nulla di buono gli elettori sono complici, se Loreto muore siamo noi cittadini di Loreto che gli abbiamo staccato la spina e che la lasciamo agonizzare. Mi viene voglia di citare el Che, sì, proprio lui, Ernesto Che Guevara: - Non sono un libertador. I libertadores non esistono. Sono i popoli che si liberano da sé: - Perciò se vogliamo uscire dal torpore: Avanti, oh popolo, alla riscossa, bandiera rossa mettiamola nella fossa! Se non vogliamo che di Loreto si dica : Che paese amorfo, che paese piatto! P.S. - Tutto è relativo. Prendi un ultracentenario che rompe uno specchio: sarà ben lieto di sapere che ha ancora sette anni di disgrazie. di Albert Einstein

8 LACERBA Periodico politico culturale sportivo dell area vestina 15 PROPAGANDA ELETTORALE PER RIPRENDERE IL DISCORSO Perché ti sei ricandidato? Ciò che mi ha spinto, anzi ciò che ci ha spinto, perché le motivazioni sono unanimi per noi 5 consiglieri di maggioranza + il sindaco Massimiliano Volpone, è stata la richiesta continua da parte della cittadinanza delusa dall interruzione amministrativa con documento notarile che ci chiedeva di non essere abbandonata. Come è nata la squadra? Questa squadra è la sintesi di un gruppo promotore di oltre 40 persone che rappresentano ogni parte del ns. territorio che, sin dal mese di Ottobre 2010, hanno avvertito la necessità di unirsi per costruire i capisaldi della linea guida di un nuovo percorso politico amministrativo rimettendo in discussione le ns. candidature. E la tua candidatura a sindaco? A differenza di altri non mi sono imposto: ma è maturata dopo un percorso democratico di condivisione. Cosa intendi per capisaldi? Sono i principi sui quali è fondato il nostro programma, che non devono mai passare in secondo piano, per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. Cioè la correttezza, la trasparenza amministrativa, la coerenza, la disponibilità, l onestà, la presenza continua. La scelta del logo? Ha un riferimento ben preciso W Collecorvino sempre l avverbio di tempo sempre spiega la volontà di far prevalere Collecorvino sempre come collettività e non come interessi privati, di parte, professionali o di partito: ciò di cui non si è tenuto conto il 26 luglio Che ci dici dei componenti la squadra? E un mix di persone che rappresentano il territorio, le varie estrazioni sociali, alcune hanno avuto già esperienza politico amministrativa, ci sono imprenditori, giovani pieni di entusiasmo, due donne e pensionati: è il gruppo giusto che potrà dare, in una realtà come quella di Collecorvino, nel percorso amministrativo il proprio contributo di esperienza di vita e lavorativa e rappresentare la collettività nelle sedi istituzionali. Parlaci del programma. Abbiamo stilato un programma sintetico ma con dei punti fermi. Istituiremo la Farmacia comunale nel centro storico, incentiveremo le aziende produttive ad insediarsi sul nostro territorio, provvederemo ad istituire un bus navetta gratuito a disposizione della collettiva per collegare le varie contrade e facilitare l accesso ai servizi situati nel centro storico, valorizzeremo i prodotti tipici locali, i nostri marchi DOP, le produzioni biologiche e non OGM essendo l agricoltura attività prevalente del nostro territorio, attiveremo un progetto giovani coppie caratterizzato da bonus e sgravi per coloro che vorranno abitare nel nostro centro storico cercando di arginarne lo spopolamento, infine a salvaguardia di tutto il territorio doteremo l amministrazione di un piano antenne, cave e fotovoltaico. Questo nell immediato. E a lungo termine? Cosa sperate di poter fare? Vorremmo portare a termine le opere iniziate con l amministrazione Volpone quali per esempio il palazzetto polivalente in località San Rocco, rendere fruibile il convento di San Paterniano, istituire la biblioteca comunale nel Palazzo Cicoria, il completamento della delegazione comunale del parco di Congiunti e del consolidamento del versante settentrionale del centro storico ed infine, il sogno che speriamo diventi realtà, è quello di poter realizzare il campo sportivo in località Torre per poter riqualificare l area attuale del campo sportivo situata in prossimità del centro storico. Perché dovrebbero votare per voi? Perché siamo differenti. Siamo la squadra che offre più garanzie di migliore governabilità e serietà. Se perderete, cosa succederà? Noi siamo sereni, innanzitutto perché lo hanno deciso i cittadini, gli unici che hanno il diritto di mandare a casa gli amministratori. Inoltre, a differenza dell altra lista, i nostri candidati hanno un lavoro proprio e non campano di politica.

9 LACERBA Periodico politico culturale sportivo dell area vestina 17 No parcheggi, no business Il Comune impone lo stop: alla Fornace il supermercato non apre LORETO APRUTINO No, quel centro commerciale così com è non può aprire. Arriva così lo stop dal Comune all iniziativa della SMA spa che intende dare vita ad una struttura di media distribuzione nella cittadella della Fornace. Due sostanzialmente i motivi del diniego firmato dal dott. Massimo Pasquariello, responsabile della polizia municipale e del settore commercio: il rapporto di copertura è pari al 58,5% e quindi molto più del 40 previsto dalla normativa. A ciò va aggiunta la carenza di parcheggi annessi alla struttura. Ne deriva la mancanza del certificato di agibilità dell immobile in questione. Una doccia fredda dunque. Contro il provvedimento comunale è possibile ricorrere al TAR di Pescara entro fine mese. Per i commercianti cittadini si tratta indubbiamente di una notizia positiva, naturalmente di segno opposto per la società Fornace srl che aveva affittato gli spazi alla società lombarda rappresentata da Antonio Palloni con quartier generale ad Osimo. Riepiloghiamo fatti e date. Nel dicembre 2008 l amministrazione Passeri approvò la perimetrazione dell investimento La Fornace. L anno dopo, i proprietari delle aree presentarono la richiesta di realizzare il solo fabbricato a destinazione commerciale sul lotto n.5. Nel 2010 il Comune rilasciò il permesso di costruire. Quattro mesi dopo, a metà luglio, la SMA richiedeva un parere preventivo teso al rilascio di un autorizzazione per una media struttura di vendita da esercitarsi dentro la Fornace. Il 2 agosto 2010 però l ufficio comunale le comunicava di precisare meglio chi fosse la società richiedente, al punto che soltanto alla vigilia di Natale la società lombarda presentava la necessaria richiesta di autorizzazione ad aprire. Si arriva così al 16 marzo scorso: per Pasquariello non c era e non c è l agibilità dei locali. La SMA non ci stava e presentava le proprie osservazioni, chiedendo che l autorizzazione venisse rilasciata ma con la condizione della ultimazione dei lavori e il conseguente rilascio dell agibilità. Per il Comune fa fede la legge Tognoli sui parcheggi: nelle nuove costruzioni e nelle aree di pertinenza delle stesse, servono parcheggi in misura non inferiore ad un metro quadrato per ogni dieci metri cubi di costruzione. Inoltre, l ente locale specifica che l approvazione del permesso di costruire relativo ad un centro commerciale non crea l obbligo in alcun modo del rilascio dell autorizzazione commerciale. Non solo. Il rapporto di copertura va calcolato in rapporto alla superficie fondiaria e non alla superficie territoriale. E allora: il calcolo va fatto sulla superficie del solo lotto interessato dalla realizzazione del fabbricato. L amministrazione guidata da Remo Giovanetti si fa forte anche del parere legale espresso dallo studio dell avvocato Lorenzo Passeri Mencucci. Il centro commerciale previsto è costituito da un locale al piano terra di complessivi metri quadrati 1370 dove vendere generi alimentari e non, oltre a un area esterna a raso di metri quadrati 950 da adibire a parcheggio esclusivo. L immobile, secondo il contratto preliminare di locazione siglato tra gli amministratori della società la Fornace srl (Alessandro Acciavatti e Fabrizio Girolimetti) e il direttore generale Antonello Sinigaglia della SMA spa, dovrà essere completato, finito ed agibile, entro il 30 giugno prossimo. Si contempla la facoltà di proroga fino al 31 dicembre In caso di ritardo nella consegna dell immobile, la Fornace srl sarà tenuta a pagare 200 euro al giorno. In ogni caso il diniego del Comune sta facendo sospendere l efficacia del contratto preliminare. E interessante però apprendere che il canone della locazione si compone di due parti: una fissa (di cui non c è traccia nella copia, consultata da Lacerba, del contratto preliminare di locazione) e una variabile determinata nel 2,5% dei corrispettivi, al lordo dell Iva, registrati dal supermercato in ogni anno che eventualmente eccedano i 5 milioni di euro.

10 LACERBA Periodico politico culturale sportivo dell area vestina 19 pubblicita elettorale IO CI METTO IL CUORE, VOI DATEMI FIDUCIA Mi ripropongo in questa tornata elettorale perché ho a cuore il futuro di Penne e dei nostri figli, e anche perché non ho mai smesso di avvertire in me il bisogno di fare qualcosa per il mio paese e per la mia terra soprattutto in questo momento, storico e sociale, che rasenta il dramma. Insieme ad alcuni amici abbiamo messo su la lista civica PENNE NUOVA per costruire insieme nuove opportunità per la nostra città, un futuro migliore per i nostri giovani e una vita meno difficoltosa per i nostri anziani. La lista civica PENNE NUOVA è molto variegata nelle personalità che la compongono, con una giusta combinazione di giovani, vogliosi di apportare nuove idee alla politica e meno giovani come me, ma con ancora tanto entusiasmo da mettere al servizio della cittadinanza. PENNE NUOVA E una lista civica che è nata con una parola d ordine: CAMBIARE! E una lista civica che ha sotto lente il tema principale dei beni comuni: IL LAVORO- LA SALUTE- L AMBIENTE- IL TERRITO- RIO- LA SICUREZZA, valori di cui tutti hanno bisogno ma che possono essere fortemente degradati da una politica irresponsabile che non si dedica alla loro tutela. E una lista civica che vuole dare giusto ascolto a quei cittadini in difficoltà, e a tutte quelle persone che hanno poca voce per farsi sentire ed aiutare, da coloro che rappresentano le istituzioni. PER COSTRUIRE INSIEME IL NOSTRO FUTURO E QUELLO DEI NOSTRI FIGLI alle comunali vota LA LISTA N. 3 PENNE NUOVA: DI SIMONE Vincenzo

11 LACERBA Periodico politico culturale sportivo dell area vestina 21 Su misura ed a pelle B.Lup. PENNE Pensare alla giacca come a una seconda pelle: non si muove, non tira e non si sgualcisce. E una delle soddisfazioni cui mira la squadra di sarti che Brioni invia per le proprie boutiques sparse in tutto il mondo. Il marchio più in degli Stati Uniti è dunque capace di esportare, oltre ai suoi rinomati abiti, anche i maestri del su misura, formati ormai da venticinque anni nella scuola pennese dedicata al co-fondatore Nazareno Fonticoli. Angelo Di Febo e Francesco Marrone sono gli ambasciatori di punta guidati dall esperto Angelo Petrucci; per anni un ruolo coperto da Checchino Fonticoli. All attivo hanno tanti anni di viaggi e di incontri con l elite mondiale. Illuminante il fatto che a New York ci fosse la fila davanti alle vetrine della boutique. Angelo Di Febo era infatti lì per un trunk show, a prendere cioè le misure ed a rifare in molti casi il guardaroba: ovviamente costosissimo. Specie gli americani chiedono una certa personalizzazione dell abito. L età media dei clienti si è molto abbassata. Gli statunitensi sono comunque i più semplici, dicono in Brioni: anche i grandi uomini creano subito un contatto umano. Ci sono quelli che hanno la conoscenza del prodotto e sanno come vogliono sentirsi addosso una giacca. La bravura degli artigiani vestini è interpretare queste sensazioni. Così come informare i clienti che ci sono tessuti pregiatissimi con i quali non partire in aereo perché si sgualciscono oppure distinguere l abito da giorno, da pranzo, da sera e da viaggio. Spiega Angelo Petrucci, pennese, il capo-team: Ormai nel mondo uno dei problemi principali è trovare sarti validi che possano mettere le mani sui nostri capi per poterli adattare ai clienti con la stessa cura dei sarti Brioni. All estero, vivono e lavorano diversi professionisti vestini istruiti nella nostra scuola d alta sartoria che da alcuni anni collabora anche con i giovani designer del Royal College of Art di Londra ed ora anche col Politecnico di Milano. Maestria sartoriale e qualità insomma sono i valori aggiunti di Brioni. Decine i suoi clienti davvero vip, dal calcio al cinema, ma la privacy impedisce di dirlo. Barack Obama però è stato sorpreso da una foto in cui un refolo di vento ha fatto vedere la firma di Brioni sulla sua cravatta rossa. Ma dispone anche di alcuni abiti made in Penne. L ex tecnico dell Inter Mourinho, gli attori Tom Hanks, Ralf Fiennes e Michael Douglas in occasioni ufficiali, e non solo, hanno indossato un abito Brioni. Manco a dirlo: su misura. (Foto a sinistra: Marrone; a destra Di Febo)

12 LACERBA Periodico politico culturale sportivo dell area vestina 23 L arte ora non aspetta più Nella splendida cornice del palazzo De Leone - Castiglione è stato inaugurato il Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Penne. Viene così coronato da successo l impegno delle amministrazioni pennesi degli ultimi vent anni teso ad ampliare l offerta museale della città. di Alessio Turchi Il Sindaco, Donato di Marcoberardino, ha dichiarato: Si tratta di un museo di eccezionale valore, la cui apertura è uno dei risultati di questa consiliatura a cui maggiormente tengo. Desidero ringraziare tutti coloro che si sono impegnati per giungere a questo risultato, a cominciare dai miei predecessori, che hanno svolto un eccellente lavoro in tal senso. Va sottolineata anche la disponibilità manifestata dalla Banca di Credito Cooperativo di Castiglione Messer Raimondo e Pianella, le cui casseforti hanno a lungo ospitato molte delle opere che troverete esposte nel museo. Per coordinare e promuovere la gestione del patrimonio artistico vestino, inoltre, è stata costituita lo scorso 4 aprile la Fondazione Penne musei ed archivi Onlus. In un periodo di bilanci magri e di scarsa attenzione alla cultura, vista da troppi come una spesa anziché come un investimento, l inaugurazione di un museo per il quale vi è stata un attenzione costante nel corso di molti anni è un segnale di salutare controtendenza. Le opere sono esposte in sette sale tra loro collegate, mentre il corridoio ad esse adiacente verrà messo a disposizione per mostre limitate nel tempo; quest ultimo aspetto, come sottolinea l Assessore alla Cultura Remo Evangelista, è molto importante nell ottica di un museo non statico ma dinamico, che può dare la possibilità a sempre nuovi artisti di fare apprezzare le proprie realizzazioni. La mostra espone stabilmente opere provenienti da tre donazioni, effettuate in tempi diversi: la prima del famoso maestro Remo Brindisi, datata 1992, e comprendente 243 realizzazioni tra incisioni, olii su tela, stampe e tempera ad olio. Vi è poi una parte della celebre collezione del diplomatico e critico d arte Enrico Galluppi, donata nel 2003 e composta da 56 tele, la cui catalogazione è stata curata dal professor Giancarlo Bojani. Di esse, 27 sono state certificate come autentiche e sono esposte in due sale, mentre le rimanenti sono in attesa dell attestazione di originalità. La terza e più recente donazione è quella della famiglia Di Fabrizio-Savini, acquisita con deliberazione comunale del 22 febbraio Le 24 opere che la compongono, regalate ai coniugi Biagio di Fabrizio e Liliana Savini da Remo Brindisi, sono esposte in una sala dedicata alla memoria del loro figlio Davide Di Fabrizio, scomparso nel Proprio a Davide è dedicata l opera numero 9, intitolata Auguri compleanno Davide, realizzata per lui nel 1990 in occasione del suo diciottesimo anniversario. L amicizia tra il maestro Brindisi e la famiglia ebbe origine in occasione della prima edizione del Premio Nazionale Città di Penne, nel lontano Da allora Biagio e Liliana, con i figli Davide e Giovanni, fecero spesso visita all illustre artista pennese nella sua casa-museo di Lido di Spina, portandogli prodotti tipici della nostra terra come giuncate e olio. Brindisi apprezzava molto anche l abilità di Biagio come sarto, commissionandogli numerose giacche, che volle sempre pagare. Nel corso degli anni il rapporto d affetto tra il pittore e la famiglia si sviluppò sempre di più, come testimoniano le numerose opere regalate da Brindisi in occasione di anniversari e cerimonie quali cresime e comunioni dei figli. Liliana Savini, spiegando il motivo della donazione, ha detto: Abbiamo voluto dare alle generazioni future la possibilità di usufruire della bellezza delle opere d arte di un nostro caro amico e rinomato conterraneo; l intitolazione della sala in cui verranno esposte a nostro figlio Davide contribuirà a mantenere vivo il suo ricordo in tutti coloro che gli volevano bene e ne apprezzavano le qualità umane. E Davide era davvero una persona splendida, sempre pronto ad aiutare gli altri e pieno di passione per tutto ciò in cui si impegnava: vicebrigadiere in servizio presso la Stazione dei Carabinieri di Roma Trionfale, era attivo in chiesa e amava la pallacanestro, sport nel quale si fece apprezzare come arbitro. Ammirare le opere di Remo Brindisi in una sala dedicata alla memoria di Davide Di Fabrizio permetterà ai visitatori di rendere omaggio a due nostri concittadini di cui essere orgogliosi. (Foto - a sinistra: Tre fanciulle di Carlo Barbieri; sopra: opera di Brindisi)

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15 LACERBA Periodico politico culturale sportivo dell area vestina 29 NEWS FINANZA AGEVOLATA CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PER ACQUISTO, RECUPERO E COSTRUZIONE. PRIMA CASA BANDO 2011 SOGGETTI BENEFICIARI Cittadinanza in uno degli Stati dell Unione Europea; Residenza attuale o attività lavorativa nel Comune ove si realizza lo stesso; Non essere proprietari di altro alloggio adeguato; L alloggio deve avere superficie massima di 110mq. Non avere usufruito di altre agevolazioni pubbliche per le stesse finalità: I lavori non devono essere ultimati alla data di presentazione della domanda. INVESTIMENTI AMMISSIBILI Acquisto alloggi; Costruzione alloggio; Recupero alloggio; Interventi su edifici destinati a fini non abitativi. Si tiene conto degli investimenti effettuati negli anni 2009/2010. REQUISITI Per l acquisto: contratti di compravendita stipulati negli anni 2009/2010 ( è valido anche il compromesso stipulato entro il 31/12/2010) Per costruzione e recupero: i lavori non devono essere terminati alla data di presentazione della domanda PRIVACY E scaduto il 31 marzo il termine annuale per la redazione e/o l aggiornamento del DPS Privacy nonché per la predisposizione del piano di misure di sicurezza per il trattamento dei dati personali (d. lgs. 196/2003 T.U. Privacy). Dott. Ivan D Attilio

16 F.C.I. LACERBA Periodico politico culturale sportivo dell area vestina 31 ZERO IN CONDOTTA?BECCATI LA MULTA MORALE La Polizia Municipale di Penne, in collaborazione dell Istituto Comprensivo L.C. Paratore, l Abruzzo MTB Team Protek, nell ambito del programma di educazione stradale denominato Pinocchio in Bicicletta ha organizzato una serie di incontri in tema di educazione stradale con i ragazzi delle classi 5 della Scuola Primaria e con i bambini di 5 anni della Scuola dell Infanzia dell Istituto Comprensivo di Penne. Durante gli incontri in classe in cui attraverso l illustrazione della storia di CODICINO ii bambini hanno appreso le regole principali del codice della strada, nonché le norme sul corretto uso della bicicletta, tutti gli alunni insieme agli Agenti della Polizia Municipale nei giorni compresi dall 11 al 15 aprile 2011 sono stati impegnati per le vie cittadine per contrastare il fenomeno dei parcheggi selvaggi da parte di automobilisti indisciplinati ai quali è stata consegnata direttamente dagli alunni la cd. Multa Morale. Essa è stata inflitta agli automobilisti che non hanno consentito, con il loro atto incivile, il passaggio a pedoni, bambini in carrozzina, diversamente abili e persone anziane, sanzionando gli indisciplinati con lo ZEROINCONDOTTA. Dopo l esperienza per le vie della città da parte dei bambini, per gli stessi sarà pronta una festa presso il Centro Sportivo di C.da Campetto in occasione della quale saranno giustamente premiati con la consegna dei patentini per pedoni e ciclisti. CAMPAGNA DI EDUCAZIONE STRADALE Pinocchio in bicicletta I BAMBINI DELL ISTITUTO COMPRENSIVO L. C. PARATORE le elevano una Multa Morale PER NON AVER CONSENTITO IL PASSAGGIO A PEDONI, BAMBINI IN CARROZZINA, DIVERSAMENTE ABILI e PERSONE ANZIANE Contestandole l atto incivile, la sanzioniamo con uno Firma... Pinocchio in bicicletta FEDERAZIONE CICLISTICA ITALIANA TRANQUILLO, non c è nessun euro da pagare. C è da fare molto di più. C è da dare il buon esempio a noi piccoli che la osserviamo. In tale occasione la Polizia Municipale si sta già attivando per riuscire, anche attraverso l aiuto di sponsor, a regalare ad ogni bambino coinvolto nella iniziativa un casco per bicicletta. Il Comandante della Polizia Municipale di Penne, Cap. Natalino Matricciani, dice: Ringrazio le insegnanti dell Ist. Comprensivo L. C. Paratore che hanno aderito alla iniziativa, nonchè l Abruzzo MTB Team Protek per la preziosa collaborazione, così come ringrazio tutti i miei collaboratori che hanno consentito la realizzazione dell iniziativa Pinocchio in Bicicletta. L esperienza della MULTA MORALE rappresenta la giusta risposta per sensibilizzare automobilisti, motociclisti, ciclisti sul corretto uso degli spazi della strada. E il modo migliore per aiutare i nostri bambini a riappropriarsi del piacere di camminare, apprendendo i fondamenti dell educazione stradale non solo a livello teorico, ma sperimentandoli direttamente.

17 LACERBA Periodico politico culturale sportivo dell area vestina 33 La Cummara a ffiure brinda al gusto Si prepara a bissare il successo della precedente edizione la manifestazione "Cummara a ffiure", organizzata dall'associazione culturale ARTES di Penne con il patrocinio del Comune. Anche quest'anno sono previste tre giornate intense dove saranno protagonisti il gusto, la convivialità e il divertimento. L'evento, che inaugurerà la stagione estiva, si terrà i prossimi 24, 25 e 26 giugno, all'interno della villa comunale. In apertura, un interessante convegno denominato VIALE DEL GUSTO DEI PRO- DOTTI TIPICI, con l'obiettivo di promuovere le produzioni tipiche locali e proiettarle nel panorama regionale e nazionale. Interverranno, in qualità di relatori, il critico enogastronomo Leonardo Romanelli, sommelier di fama nazionale e gli esperti Marino Giorgetti, Vittorio Festa, Angelo Tarquinio, Santino Strizzi e Giuseppe Cavaliere. Sempre nella prima giornata si terrà il Premio regionale di packaging vitivinicolo, a cura dell' ARSSA, dedicato ad una delle eccellenze del nostro territorio: il vino. Cornice della tre giorni saranno, oltre alle degustazioni da farsi negli stand degli espositori locali, le esibizioni di famosi gruppi di musica etnica nazionali ed internazionali, dai Zimbaria, band che ha esportato la pizzica salentina nel mondo, ai Quetzalcoatl, trio messicano il cui ritmo vibrante ed il fuoco si fondono in una miscela di rara suggestione. di Claudia Ficcaglia

18 LACERBA Periodico politico culturale sportivo dell area vestina 35 Loreto Aprutino come Sistema Turistico Locale di Stefania Chirico Con il riordino della legislazione nazionale in materia di turismo sono stati introdotti i sistemi turistici locali, intesi come forme di organizzazione del settore turistico culturale proposte dagli Enti locali e dalle associazioni di categoria, per strutturare, sviluppare, promuovere, commercializzare una migliore offerta turistica. Nel definire strategie e assetto organizzativo, le Regioni svolgono un ruolo determinante, poiché spetta a loro l identificazione, la definizione e il riconoscimento giuridico dei sistemi, l integrazione tra politiche del turismo e politiche del territorio e l attribuzione dei finanziamenti statali previsti dalla medesima Legge. Nel mese di settembre 2006, la Regione Abruzzo si è occupata di valorizzazione territoriale, vagliando l ipotesi di creare dei sistemi turistici locali in quelle località regionali che vantano un particolare interesse culturale e un conseguente flusso di visitatori. I sistemi turistici locali rappresentano gli strumenti concreti che permettono il totale utilizzo delle ricchezze presenti nei contesti locali: attraverso la creazione del sistema il prodotto turistico non viene più concepito come servizio strettamente legato al viaggiatore, ma elemento che incide sullo sviluppo del territorio e sulla valorizzazione delle risorse materiali ed immateriali in esso presenti. Non solo, ma il concetto di sistema presuppone l integrazione di tutte le risorse presenti sul territorio che, attraverso una opportuna valorizzazione, vengono messe a disposizione dei fruitori. Lo scopo principale della creazione di un sistema è, infatti, la gestione completa delle risorse, considerate di pari importanza e meritevoli di investimenti. In quest ottica, i beni agricolo-industriali come l olio e l artigianato locale, come il laboratorio ceramico Castelli, diverrebbero gli elementi essenziali su cui operare per la costituzione di un sistema locale che attiri flussi turistici. Intorno a questi si organizzerebbe l offerta di tutte le altre risorse territoriali. Nella regione Abruzzo il territorio loretese è da tempo considerato uno dei centri rurali maggiormente affermati economicamente, grazie allo sviluppo dell attività agricola, riguardante soprattutto la produzione e il commercio dell olio extravergine di oliva. Oltre allo sviluppo del settore agricolo, è nota soprattutto negli ultimi quindici anni la trasformazione del territorio, che sta assumendo sempre più le caratteristiche di un piccolo centro turistico. l flusso turistico che da tempo caratterizza Loreto è costituito soprattutto dalla popolazione inglese che, prima di giungere a Loreto, visita le località della Toscana e delle Marche. Da qualche anno, grazie al particolare interesse degli Inglesi verso Loreto Aprutino e altre località abruzzesi, la regione è stata definita Abruzzoshire. Ciò che ha attirato maggiormente il turismo inglese, oltre alle bellezze paesaggistiche e culturali di Loreto, è stato soprattutto il mercato immobiliare, fiorente soprattutto nelle aree di campagna. Indubbiamente, l Abruzzo attira i turisti inglesi anche per il clima e per le caratteristiche ambientali: è una regione che si estende tra il Mare Adriatico e la catena appenninica, regione che vanta tre Parchi Nazionali e uno Regionale, ma la zona più richiesta è quella dell entroterra pescarese e soprattutto Loreto Aprutino, per le sue caratteristiche geomorfologiche, per le condizioni climatiche, per l enogastronomia, per l economia e soprattutto per l offerta culturale che, per assurdo, è indirettamente proporzionale all estensione territoriale. Pertanto, considerata la varietà del territorio loretese, sarebbe auspicabile individuare la soluzione più idonea per migliorare l offerta complessiva: l ipotesi di creare un sistema locale, potrebbe agevolare nella presentazione delle risorse di Loreto Aprutino ai fruitori. Inoltre, la gestione integrata di beni culturali, prodotti enogastronomici, artigianato, indurrebbe ad un maggiore dialogo tra i soggetti operanti, che si troverebbero a collaborare strettamente, ottenendo maggiori risultati con sforzi minori, perché condivisi. In ultimo, la visione olistica, indurrebbe ad osservare anche le risorse archeologiche in modo diverso: il ritrovamento fortuito di un reperto archeologico non verrebbe più considerato un fastidio da gestire, bensì un privilegio e il bene ritrovato non sarebbe soggetto solo a processi di tutela e di museificazione, ma diverrebbe elemento di attività, integrate a quelle relative all artigianato e all enogastronomia a cui di solito viene riconosciuta maggior importanza.

19 LACERBA Periodico politico culturale sportivo dell area vestina 37 La pinna virens nei versi di mincione di Candido Greco Sabato 16 aprile il sindaco Ezio Di Marcoberardino scoprì la lapide, posta sotto il campanile a vela di S. Nicola, recante dei versi latini in onore della Città di Penne. Tali versi, detti distici, perché vanno letti in coppia, furono composti, su mia richiesta, dal poeta Giuseppino Mincione e furono fatti incidere in un marmo che il Comune ritirò e pagò, ma inspiegabilmente rinunciò ad esporlo in pubblico. Per nove anni la lapide è stata nel deposito comunale, con mio grave imbarazzo perché sembrava che si volesse fare affronto al Poeta, che pure s era prodigato molto volentieri a celebrare le lodi di Penne. Il Sindaco, già nel mese di ottobre dello scorso anno aveva ovviato ad un altra clamorosa...dimenticanza, chiamiamola così, fissando sulla parete di fondo della Sala Consiliare il medaglione in bronzo di Margarita d Austria, dopo che per venticinque anni era stato abbandonato in un locale del Comune. Anche in questo caso l opera era stata voluta e finanziata dal Comune. Doveva essere esposta in occasione del IV Centenario della morte della Duchessa (1986). Questi retroscena hanno influito non poco sulla mia convinzione che è difficile fare qualcosa di buono per la nostra Città. Né i due casi citati sono le sole... dimenticanze perché ve ne sono altre di altrettanta lunga data che dissuadono da ogni futura iniziativa culturale, anche per non coinvolgere altri... matti come me. Ma, torniamo ai distici latini! Il Poeta nell incontro citato li lesse in lingua latina con cadenza metrica e ne dette anche la sua traduzione italiana.i versi sono uno straordinario omaggio alla nostra Città, definita PINNA VIRENS, ovvero PENNE LA VER- DEGGIANTE, per aver conservato la coltivazione dell ulivo dai tempi di Silio Italico, poeta abruzzese, forse di Corfinio, vissuto nel 1 secolo d.c. Allora Penne comprendeva anche il territorio di Loreto. Mincione, giunto alla Porta S. Francesco, saluta la Città, ricordando il suo passato di studente del Seminario, dove apprese l arte di poetare in latino e per questo le è riconoscente e le dedica i distici. L omaggio le è anche dovuto perché essa è nota nel corso dei secoli attraverso le storie, anche le più antiche. Nella mente del Poeta ci sono gli episodi di Pultone, narrato da Valerio Massimo, e quello della stessa guerra italica, narrato da Diodoro Siculo, riguardante le donne pennesi nell assedio dei Romani, le quali, minacciate da costoro che avrebbero ucciso i loro figli avuti in ostaggio, dall alto delle mura con dileggio dissero agli assedianti che esse avevano sempre la fornace per farne altri.devono essergli presenti, necessariamente, anche gli altri storici che hanno reso la Città nota e famosa: Vitruvio che citò l Acqua Ventina, Plinio il Vecchio che parlò delle quattro città vestine fra cui Penne emergente, e ancora Polibio, Tito Livio, Strabone, il poeta Ennio, fino a Pietro Marso che nel XVI secolo la definì Vetustissima Urbs, ovvero antichissima città. Sono tutti storici che l hanno vista come antica regina dei Vestini, mentre altri più recenti hanno parlato di Penne la nobile per i suoi casati nobiliari antichi come il Castiglione, il Trasmondi, lo Scorpione e più vicini a noi lo Stefanucci, l Aliprandi, il Rosa, ecc. Seguendo il Colasanti, che restrinse erroneamente le origini di Penne sul solo Colle Sacro, il Poeta dice che la Città nacque piccola e divenne grande con il Cristianesimo, con la Diocesi, il che poi è vero per il periodo cristiano perché la Diocesi giunse ai fiumi Vomano e Pescara, andando dal Gran Sasso fino al Mare Adriatico. Egli segue la tradizione che vuole la nostra Città cristiana fin dai primi anni del Cristianesimo, dell immaginario Vescovo Patras, il che poi non è tanto lontano dal vero se la traccia più antica di Cristianesimo a Penne, da me trovata fin dal primo anno quando giunsi qui in Città, risale al V secolo, cosa che mi fu confermata a Roma dal famoso epigrafista Ferrua e recentemente è stata ribadita dallo scrittore latino del Vaticano Marco Buonocore, epigrafista di livello europeo perché continuatore degli studi del Mommsen. Il nostro Mincione, più che il fantomatico Patras, nato dalla mente di un antichissimo falsario, deve avere in mente la Passio di Massimo, Venanzio, Comizio, Donato e Luciano, ritenuti gli evangelizzatori della nostra zona e venerati quali patroni della nostra Città, passione che egli deve ben conoscere perché l originale del XII secolo, trasportato nel Lezionario del vescovo di Penne Cantalicio, del 1503 era ancora inedito, ai suoi tempi, nell Archivio Diocesano e fu da me dopo 486 anni stampato nel La Città, oltre che famosa e grande per quello che hanno scritto gli storici, è bella e graziosa per il suo splendore - dicono i distici - perché costruita tutta in mattoni fin dall antichità. In mattoni sono tutte le sue chiese ed i suoi palazzi, splendidi quelli nobiliari che le fanno da ornamento. Il Poeta sa che Penne è la Città di mattone e del mattone. Del mattone perché qui i templi pagani, che hanno reso sacro il Colle del Duomo fin dall antichità romana, sotto l imperatore Augusto erano di mattoni costruiti sul posto, come testimoniano i bolli impressi sulle partite destinate alla loro ricostruzione. Erano i templi di VENE- RE, VESTA, GIUNONE, CERERE e della più antica OPI, dea sabina dell abbondanza. Quello di CERERE era sul Colle Castello, ne rinvenni un mattone bollato nella fontana di Fontemanente quando fu riportata alla luce ed è l unica testimonianza che oggi abbiamo di questo tempio e del relativo culto. Penne è sempre stata la Città del mattone perché i fornaciai vi sono sempre esistiti da Pulfennio e da P. Tettio dell epoca augustea - quest ultimo marcava i mattoni con le sue iniziali PTET - fino ai tempi nostri con l ultimo fornaciaio Francesco Paolo Evangelista, morto recentemente, nipote omonimo del più celebre Scultore, conosciuto anche con il soprannome di Sansonetti. Penne - dice il Poeta - risplende per i suoi mattoni e ne va giustamente fiera. La chiusa dei versi è un augurio ecologico: che Penne viva tra i suoi verdi ulivi finché le sue fonti potranno versare fresche acque. La regina di queste fonti, giudicate perenni, l Acqua Ventina, ha perso la sua purezza, purtroppo. Un bene che non abbiamo saputo apprezzare, del quale, con la sua contaminazione, ci siamo privati. Era una risorsa che poteva essere la nostra fortuna e, molto scioccamente sciupata, contribuisce alla decadenza attuale della Città. I versi di Mincione, proprio perché in latino, spronano la curiosità di sapere quel che dicono. E quando questa viene appagata il lettore apprende la Storia di Penne, ma anche la riconoscenza di un grande poeta, venuto in gioventù da noi ad abbeverarsi alle fonti classiche del Colle Sacro che oggi non ci sono più per la chiusura del nostro storico Seminario. (Nella foto: Mincione al centro)

20 LACERBA Periodico politico culturale sportivo dell area vestina 39 I 150 anni dell Unità fra medaglie e libri Una medaglia di bronzo (nella foto in alto) dello scultore pennese Mario Costantini è stata realizzata dal professor Roberto Antonacci della sezione metalli del Liceo Artistico Mario dei Fiori per celebrare la ricorrenza. Al centro dell opera i Martiri Pennesi del 1837, con la celebre frase di Clemente De Caesaris: Gioverà ricordarsi sempre e non dimenticarlo mai, il sacrificio degli otto giovani patrioti fucilati a Teramo dal governo borbonico per l insurrezione. Due opere del professor Candido Greco completano questa panoramica sulle celebrazioni. Nel testo a destra, l attenzione è riservata a Clemente De Caesaris, figura assai significativa e molto dibattuta del periodo risorgimentale. Un pennese dalla vita spericolata, con l estro letterario e la passione per la propria terra e per l Italia che sarebbe venuta. Nel volume in alto sono contenuti gli interventi tenuti in occasione dei vari convegni che il Comune di Penne ha organizzato per focalizzare fatti e personaggi legati alle vicende vestine dell Unità d Italia.

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