Dir. Resp.: Ferdinando Sallustio - LO SCUDO: C.so G. Garibaldi, Ostuni - Tel Tip.: Nuova GA srl - Ostuni

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1 Mensile cattolico d'informazione fondato nel 1921 Poste Italiane sped. in abb. post. DL 353/2003 (conv. in Legge 27/2/2004 n 46) Art. 1, comma 1, S1/BR - Aut. Trib. BR n. 38 del Iscriz. R O C n 5673 Una scuola coi fiocchi: in novanta giorni l aspetto della scuola Pessina è passato dall enorme fiocco rosso della riapertura(12 gennaio) alle strisce bianche e rosse del sequestro giudiziale (13 aprile) dopo la drammatica mattina in cui c era stato nell aula della seconda E il crollo di una vasta porzione di intonaco dal soffitto, con il ferimento di due scolari e di una maestra, l abbandono di tutte le aule, la sospensione delle attività didattiche per dieci giorni nell attesa che l Amministrazione dislocasse le classi in vari altri edifici scolastici. La notizia dell incidente nella scuola aperta da soli tre Dir. Resp.: Ferdinando Sallustio - LO SCUDO: C.so G. Garibaldi, Ostuni - Tel Tip.: Nuova GA srl - Ostuni UNA SCUOLA COI FIOCCHI tra il Pessina e il MEF i problemi del Comune: parla Coppola di Ferdinando Sallustio Così appariva l edificio Pessina il 12 gennaio, quando fu riaperto: c era il fiocco; tre mesi dopo c è stata una (non gradita) sorpresa mesi (dopo una ristrutturazione durata quattro anni e mezzo) ha subito fatto il giro d Italia ed è rimbalzata sui siti internazionali; i TG nazionali hanno fatto stazionare i loro inviati davanti al Pessina per giorni; il conduttore del programma de La 7 Piazza pulita, Corrado Formigli, ha definito allucinanti le dichiarazioni dell ex Sindaco Tanzarella sull accaduto (in sintesi: Si vede che il lavoro non è stato fatto bene. Ma lei lo sa come funziona? La politica deve controllare che cosa? La politica non risponde, i dirigenti sono autonomi... ). Tanzarella, nel suo sito, ha parlato di imboscata e protesta per il taglio di tutte le sue altre dichiarazioni (ne parliamo in altra pagina del giornale). Amaro, la sera dopo su Di martedì l umorismo di Maurizio Crozza ( La scuola si reggeva col nastro dell inaugurazione, l hanno tagliato ed è venuto giù tutto ). Al sequestro ha fatto seguito l iscrizione nel registro degli indagati del Dirigente dell Ufficio tecnico del Comune, del direttore dei lavori, dei titolari di due delle ditte che si sono avvicendate nei lunghi anni della ristrutturazione e del collaudatore. Nei giorni dopo il fattaccio molti bambini hanno manifestato sintomi di panico e di ansia da separazione dai genitori; è possibile che vi sia un azione legale collettiva da parte delle famiglie coinvolte. Le aule sono state riaperte per consentire il trasloco degli effetti personali dei bambini nelle nuove sistemazioni e si è così evitato l effetto Chernobyl, dove vent anni dopo il disastro nucleare i ricercatori che indossavano scafandri antiradioattivi fotografarono le aule con macerie, libri e quaderni abbandonati. Compiuta una faticosa opera di ricollocazione degli alunni e degli insegnanti anche su doppi turni, coordinata da Sindaco Coppola e dagli assessori Marilena Zurlo (Istruzione) e Paolo Pinna (Lavori pubblici), con l intervento anche dell Assessore ai Servizi sociali Mirella D Attoma il Comune ha deciso di costituirsi parte civile per il danno d immagine inferto da quanto è accaduto; intanto il perito nominato dalla Procura è entrato a scuola il 28 aprile per svolgere accertamenti tecnici irripetibili sui quali riferirà entro tre mesi; se, tutto andrà bene e saranno esclusi cedimenti più gravi, potrebbe compiersi il vero e proprio miracolo dell effettuazione di ulteriori lavori di controsoffittatura delle aule nel mese di agosto e della nuova (definitiva?) riapertura a settembre. Nel frattempo è stato dichiarato inagibile pure il Vitale, dove per quattro anni e mezzo si sono svolte le attività didattiche del Pessina. L edificio potrebbe perfino essere venduto ( Stiamo verificando se vi sono vincoli di destinazione- ha detto il Sindaco- e abbiamo già avuto manifestazioni di interesse ). Il 4 maggio i collaboratori scolastici della media San Giovanni Bosco hanno verificato che, nella notte, erano caduti calcinacci dal soffitto dell aula della III D, e visti analoghi problemi anche in altre aule, le lezioni sono proseguite in altre sezioni che al momento erano vuote. Non intendendo inaugurare sul giornale una rubrica fissa Il crollo del mese abbiamo chiesto al Sindaco Coppola qual è la sua valutazione del delicato momento che stiamo vivendo in città, tenendo conto anche della verifica contabile sui bilanci degli ultimi anni del Comune fatta dai tecnici del MEF (Ministero dell Economia e delle Finanze). Il mio sentimento attuale- dice Coppola- è che non bisogna scoraggiarsi. Non intendo far parte di un teatrino politico, e continuo a perseguire gli impegni per i quali sono stato suffragato dai due terzi degli elettori al ballottaggio. Trovo una situazione drammatica nella gestione delle infrastrutture pubbliche: abbiamo chiuso un centro polivalente per disabili trasferendone le attività, vi sono grandi problemi al Palazzetto e al Campo sportivo, il riscaldamento nell Auditorium della Biblioteca non funziona da due anni, e l immobile della Casa della Musica ha già serie lesioni dovute all umidità. La vicenda del Pessina ha però avuto almeno un effetto collaterale positivo: tutta la collettività ostunese si è fatta carico della soluzione del problema sopportando inevitabili sacrifici facendo prevalere la proposta sulla protesta. Come abbiamo avuto modo di valutare, anche la San Giovanni Bosco avrà bisogno di una ristrutturazione; le tecniche di costruzione oggi sono ovviamente più evolute di quanto lo fossero cinquant anni fa, non c è più bisogno dei ferri nel cemento che poi arrugginiscono facendo gonfiare l intonaco e provocando i crolli. Tutti vogliamo scuole più sicure: ma in questa situazione occorrerà un riequilibrio finanziario per reperire nuove risorse. Sulla verifica dei bilanci passati- continua Coppola- non (segue a pag. 7) Il numero di una vita ono uomini e donne come noi, fratelli nostri che "Scercano una vita migliore: affamati, perseguitati, feriti, sfruttati, vittime di guerre. Cercano una vita migliore. Cercavano la felicità". Con queste parole Papa Francesco ha descritto le vittime del naufragio del 19 aprile nel Canale di Sicilia, oltre 700, fra le quali solo 24 hanno avuto l estremo omaggio di un funerale (nella foto un immagine delle esequie svoltesi a Malta): del ragazzo nella bara non si conosce il nome. Di una vita umana resta solo un numero Corpo n 132. Il Papa ci ha ricordato una concetto di amore e solidarietà che dovrebbe essere ovvio per tutti, anche per l Europa paralizzata da questioni tecnico-economiche che non consentono una politica comune sull immigrazione. Maggio N 5 2,00 una copia Nessun errore nella ristrutturazione della scuola: solo errori...di stampa; così il nostro Enzo Farina commenta il crollo dell'intonaco al "Pessina" del 13 aprile scorso. Il Giubileo: l orizzonte mondiale di Papa Francesco Intervista a Padre Giampaolo Salvini, Direttore Emerito de La Civiltà Cattolica a cura di Mimmo Sacco Direttore, siamo al terzo giro di boa del Pontificato di Papa Francesco. È sotto gli occhi di tutti la constatazione che sta imprimendo alla Barca di Pietro una forte e profonda svolta pastorale. Vuole una Chiesa sana e libera, non arroccata in uscita, proiettata verso il mondo e le sue necessità. Tutto questo non ci può far parlare di una nuova giovinezza della Chiesa? Papa Francesco certamente sta imprimendo una svolta pastorale, anzitutto nello stile di vita suo e nell esortare continuamente la Chiesa ad uscire, ad «andare alle periferie», a non temere di contaminarsi con il mondo, che essa è chiamata ad evangelizzare. Ma mi pare che questo sia semplicemente lo stile del Concilio Vaticano II che in qualche modo viene ravvivato, dopo le «incrostazioni» di 50 anni di timori che fosse andato troppo avanti. Viviamo in una società pluralista, forse non tanto nemica della religione, ma certamente molto indifferente nei suoi confronti. Ma di fronte a questo progetto dai connotati fortemente innovativi, si direbbero rivoluzionari, si avvertono resistenze esplicite e posizioni contrarie alle sue esigenze di riforme della Chiesa. Si può così frenare il suo cammino? Ci sono certamente delle resistenze, non certo a livello popolare, tolti sparuti gruppetti di tradizionalisti, ma da una parte degli intellettuali, del clero e degli stessi collaboratori del Papa. Non direi che si tratti di un complotto o di un «Francesco in mezzo ai lupi». (segue a pag. 2) Aiuti per il Nepal Anche in Ostuni si è manifestata la solidarietà nei confronti della popolazione nepalese vittima di un devastante terremoto nella giornata del 25 aprile scorso. Il sisma nel Paese asiatico ha provocato più di vittime. AIFO, che è presente in Nepal dagli 90, gestendo progetti in favore delle donne in situazioni di vulnerabilità e di persone emarginate a causa delle disabilità, ha avviato immediatamente una raccolta fondi per sostenere la popolazione. Il nostro concittadino dott. Franco Colizzi, da Presidente dell AIFO, visitò personalmente lo Stato himalayano alcuni anni fa. Una serata di solidarietà si è tenuta il 10 maggio scorso nella nostra città presso le Officine Tamborrino. Ognugno di noi può dare il proprio contributo con una donazione attraverso: Banca Etica, conto AIFO IBAN: IT89B CC Postale: n 7484 intestato AIFO onlus Donazione online sul sito:

2 2 CITTà (segue da pag. 1) IL GIUBILEO:... Ma molti sono sconcertati dallo stile del Papa, che ogni giorno sorprende, e desidera sorprendere, per mostrare che la Chiesa è capace di novità e di rinnovamento. Molti, anche nella Curia romana, vorrebbero sì una riforma, ma a ritmi «millenari», frutto di lunghe delibere. E in ogni caso purché non si tocchino il loro ufficio e i loro «diritti acquisiti». Ci sono poi coloro, pochi ma attivi, che ancora oggi considerano il Vaticano II una Caporetto. In questi decenni hanno organizzato una difesa sul Piave. E ora vedono cedere anche questa. Ma spero proprio che la spinta al cambiamento della Chiesa, sia irreversibile. D altronde la risposta di Papa Francesco a chi vuole remare contro è stata chiara: sto facendo quello che devo fare. E in questo suo disegno per il rinnovamento della Chiesa si inserisce anche l annuncio, a sorpresa, dell Anno Santo della Misericordia, fatto coincidere volutamente con i cinquant anni del Concilio Vaticano II che verrà, così, riattualizzato in qualche modo. Molti ritengono che questo avvenimento religioso di straordinaria importanza sarà meno spettacolare del precedente: si tenderà, cioè, a far prevalere il primato della dimensione spirituale. È un opinione che si può condividere? Le iniziative di questo Papa sono sempre dirette alla spiritualità, alla conversione interiore, alla scoperta della misericordia di Dio e al suo esercizio. L Anno Santo non farà eccezione. Anche i temi del Sinodo sulla famiglia, del resto sono tutti ispirati al Leitmotiv della misericordia, per alcuni inopportuna se cambia una prassi secolare. Può darsi che lo desideri meno spettacolare del precedente, e questo mi sembra positivo. Ma penso anche che verranno a Roma milioni di persone, dimostrando che questo stile più semplice è apprezzato e gradito, anche se, venendo in massa, in certo senso lo contraddicono. Ma contribuiranno a creare un clima favorevole a una riforma della Chiesa, appoggiando la linea del Papa. Papa Bergoglio la cui attenzione abbraccia uno spettro molto ampio di problemi (è imminente una sua enciclica sull ambiente) ha fatto sentire ripetutamente la sua voce contro un tipo di economia che produce distorsioni sociali e crea disuguaglianze. Questo è un campo che Lei conosce bene. Ritiene che la sua voce sarà ascoltata in un clima di globalizzazione dell indifferenza? Papa Francesco conosce e apprezza i vantaggi dell economia moderna e il benessere che essa ha portato. Ma si preoccupa degli esclusi, di coloro che non ne godono i vantaggi o ne ricevono soltanto le briciole. E si preoccupa del fatto che, anche se il numero di affamati diminuisce, molti operatori economici e governanti si fidano troppo degli automatismi del mercato, che si sono dimostrati incapaci, anche nell attuale crisi economica, di correggere le proprie insufficienze e di includere quanti sono stati «scartati» dalla vita economica moderna: i disoccupati, gli emarginati ecc. Il suo è il grido di un profeta, non l analisi di un economista, e come tale va percepito e raccolto. In questo senso è ridicola l accusa che gli viene rivolta di essere comunista. Mi fa venire in mente quanto diceva don Helder C?mara: Quando do da mangiare ai poveri, mi dicono che sono un santo. Quando chiedo di lottare contro le cause della povertà, mi dicono che sono un comunista. In questo senso vanno intesi il recupero di alcuni elementi positivi della cosiddetta teologia della liberazione e la prossima beatificazione di Mons. Romero. Papa Francesco ha sempre presente i bisogni e le necessità delle diverse categorie sociali. Mi limito a sottolinearne una: la condizione degli anziani. Invita a prendersene cura con amore e sollecitudine. Colpisce, non le pare, la sua forte denuncia contro una società individualista che li considera uno scarto ed un peso e non piuttosto dei portatori di saggezza? Emblema di questa «economia dello scarto», un espressione che ripete spesso, sono gli anziani, esclusi dal circuito economico o non più autosufficienti, e condannati spesso alla solitudine. Ma il Papa ricorda che una società che trascura gli anziani è una società che rinnega il proprio passato, mentre una società che non fa figli è senza futuro. Reagisce in particolare all idea che gli anziani siano un peso, perché ritiene che possano invece essere una risorsa, e possano dare ancora molto, purché vengano messi nella condizione di farlo. Ogni età della vita ha qualcosa da offrire alla società, e non solo pregando per essa. Il Papa, in innumerevoli occasioni, ha manifestato la sua preoccupazione e denunciato la sistematica violenza contro le minoranze etniche cristiane del Medio Oriente ad opera dell estremismo islamico. Il Papa è certamente preoccupato delle violenze contro le minoranze religiose, non solo cristiane ed è intervenuto innumerevoli volte in proposito, cercando di mobilitare governi e opinione pubblica, ma denuncia anche il nostro silenzio complice. Ritiene che le violenze vadano fermate, se necessario anche con la forza, ma conosce anche i rischi delle crociate e delle guerre, che vanno perciò sempre evitate. Esse inoltre, anche se giustificate, rendono il nostro mondo sempre più violento. Inoltre le guerre, e le rivoluzioni, come si è visto anche negli ultimi anni, si sa come iniziano, ma non quando e come finiscono. Torniamo, un attimo, a casa nostra. Il Papa ha usato parole molto dure contro il fenomeno della corruzione che, purtroppo, pare abbia messo profonde radici nel nostro Paese. Il tema della corruzione sta molto a cuore a Papa Bergoglio sin dal tempo in cui era arcivescovo a Buenos Aires. Sono anni che ne parla e la denuncia. È molto preoccupato che ci si rassegni davanti al fenomeno, che giudica una vera cancrena della società. Gli eventi quotidiani italiani non sembrano dargli torto. Non solo è un furto alla società e ai poveri, ma è una malattia che ne dissolve il tessuto. Il rischio che in questa denuncia rimanga solo è reale, ma questo vale anche per le riforme nella Chiesa che raccolgono tanti applausi, ma non sempre muovono clero e laici impegnati a dargli una mano perché si realizzino. Papa Francesco, nella sua costante attenzione verso gli ultimi (gli emarginati della società) ci fa assistere a gesti davvero singolari. Un recente episodio: l accoglienza di un gruppo di clochard in Vaticano (nella Cappella Sistina). E a Torino (nel prossimo giugno) un pranzo con giovani carcerati. Anche questo comportamento di superamento e forse anche di rottura verso schemi e protocolli consolidati non può servire, senza dubbio, ad offrire un volto più amorevole della Chiesa? I gesti di Papa Francesco come quelli che lei cita, e ogni giorno ce ne sono di nuovi, che spesso sconcertano e inquietano, vogliono mostrare che lo stile di misericordia e di vicinanza agli ultimi della società va non soltanto annunciato ma reso concreto, cominciando dal vertice della Chiesa. Le sue visite fuori del Vaticano sono iniziative da Lampedusa e quelle internazionali dall Albania, dallo Sri Lanka e dalle Filippine, Paesi della «periferia» e non certo ricchi. Ciò che desidero è che questo stile si consolidi e diventi in qualche modo irreversibile, creando una rete mondiale che lo adotti e lo sostenga. Possiamo considerare la ricerca del dialogo il dato distintivo di Papa Bergoglio? Indubbiamente il Papa non intende lavorare né camminare da solo. Accetta il dialogo e anzi cerca la dialettica, senza temere la critica. Questo mi sembra molto positivo anche se può rendere più difficili le decisioni finali del processo di discernimento. Ma certamente Papa Bergoglio nutre la speranza che, come nel Vaticano II, nonostante la diversità di opinioni anche tra i vescovi, si arrivi a decisioni condivise, positive, propulsive, e pastoralmente innovative, che aiuteranno tutta la Chiesa a mostrare il volto della misericordia di Dio. Direttore, nel bel mezzo di un lavoro dalle dimensioni - oserei definirle - ciclopiche, Papa Francesco fa sapere che il suo Pontificato sarà breve. A questa sua sorprendente uscita che ha generato sorpresa ed inquietudine sono state date diverse letture, anche fuorvianti: qual è la sua opinione? È vero che il Papa ha fatto allusione al suo come a un «pontificato breve», ma non penso che volesse fare una profezia. Ritengo che volesse semplicemente prendere atto che non è più giovane, che le forze diminuiscono con l età e che il ritmo di lavoro e di vita che si è imposto (stavo per dire «una vita d inferno», ma forse non è l espressione più adatta per un Papa), senza vacanze e senza risparmiarsi, con orari giornalieri molto pesanti, possono logorarlo in non molti anni. Una domanda finale: come si può spiegare l enorme popolarità di Papa Francesco anche se non mancano critiche al nuovo corso? Il suo stile di comunicazione è certamente all origine della sua popolarità tra le masse cattoliche e di non credenti: è diretto, immediato. Il suo stile risente certamente della spontaneità e semplicità tipica del continente da cui proviene, un continente MIMMO SACCO GLI IMPEGNI ISTITUZIONALI DI PAPA BERGOGLIO Papa Bergoglio avrà nei prossimi mesi degli impegni internazionali molto importanti. Nella seconda metà di settembre si recherà negli Stati Uniti con un calendario di incontri molto impegnativi. Sarà ricevuto alla Casa Bianca da Obama. Poi Francesco sarà il primo pontefice a parlare al congresso in seduta comune, quindi all'onu. A Philadelphia infine avverrà l'incontro con le famiglie. Papa Bergoglio farà tappa a Cuba, una sosta di vari giorni, che rivestirà un carattere molto particolare anche per la comunità cattolica. In questo contesto si inserisce l'importante visita che Raoul Castro domenica 10 maggio a Roma con il pontefice. Merita, infine, ricordare che la Santa Sede ha avuto un ruolo fondamentale nel riavvicinamento tra l'avana e gli Usa. Francesco sarà il terzo Papa a visitare Cuba dopo Woityla e Ratzinger. MIMMO SACCO Nucleo di valutazione Nuovi componenti Prestigiosa nomina conferita a Mario Monopoli Èstata istituita presso l ufficio legislativo del ministero della Giustizia, su proposta del Guardasigilli Andrea Orlando, la Commissione di studio per l elaborazione di proposte di intervento sulla riforma dei reati in materia agroalimentare, un fenomeno sempre più diffuso che mina l eccellenza del made in Italy nel settore enogastronomico e favorisce l infiltrazione di organizzazioni criminali in questo importante settore economico. La predisposizione delle proposte dovrà essere ultimata entro il 31 luglio. Del gruppo di lavoro, che sarà guidato dall ex procuratore di Torino Giancarlo Caselli, che attualmente presiede il Comitato Scientifico dell Osservatorio sulla criminalità nell agricoltura e sul sistema agroalimentare, faranno parte Alessandro Berardi, professore ordinario di diritto penale dell Università di Ferrara; Alberto Gargani, professore ordinario di diritto penale dell Università di Pisa; Pierluigi Di Stefano, Consigliere della Corte di Cassazione; Massimo Donini, professore ordinario di diritto penale dell Università di Modena; Raffaele Guariniello, sostituto procuratore presso il Tribunale di Torino; Stefano Masini, membro dell Osservatorio sulla criminalità nell agricoltura e sul sistema agroalimentare; Aldo Natalini, sostituto procuratore presso il Tribunale di Siena; Vincenzo Pacileo, sostituto procuratore presso il Tribunale di Torino; Cesare Patrone, Capo del Corpo Forestale dello Stato; Cosimo Piccinno, Comandante dei Carabinieri per la Tutela della Salute; Vincenzo Paticchio, comandante del Comando dei Carabinieri per la Tutela dell Ambiente e Mario Monopoli, funzionario del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali. Il nostro giornale si congratula con Mario Monopoli per la prestigiosa nomina. Notizie dall Ospedale Sono stati nominati dal Sindaco Coppola i componenti del nuovo Nucleo di valutazione, organo del Comune che fissa gli obiettivi dei Dirigenti comunali e ne valuta l effettivo raggiungimento. L organismo è presieduto dalla dott. Rosa Maria Caliandro, i componenti sono gli avvocati Enrico Guarini e Giuseppe (Beppe) Moro. A proposito di tali nomine, il Sindaco ha dichiarato: Legalità, trasparenza e meritocrazia sono i valori attraverso i quali il sottoscritto e l attuale squadra di governo garantiscono alla cittadinanza lo svolgersi della mansione amministrativa e di controllo. Sono convinto - ha proseguito il Sindaco - che tutti i nodi verranno al pettine operando con coscienza e giudizio verranno a galla le storture di un sistema che non sempre ha funzionato secondo questi valori, come ha dimostrato l incidente del Pessina che rappresenta solo la punta dell iceberg; ci vorrà tempo, ma resto fiducioso - ha concluso Coppola - nel lavoro del Comune di Ostuni, della magistratura e degli organi di controllo dello Stato. sindaco della città di Ostuni, Gianfranco Coppola, allarmato da un articolo apparso su un or- di informazione locale, ha recentemente rivolto una interpellanza all Assessore regio- Ilgano nale alla Salute, Donato Pentassuglia, e al direttore generale della ASL BR, Pasqualone, manifestando timori circa la possibilità di un ridimensionamento dell ospedale civile di Ostuni. L assessore ha risposto dapprima a mezzo stampa e, successivamente, convocando presso la sede regionale di Bari lo stesso sindaco, al quale ha ribadito a chiare lettere che il nostro nosocomio è destinato a ricoprire il ruolo di Ospedale di riferimento per la zona nord della provincia di Brindisi. Ha proseguito affermando che la prospettiva della costruzione del nuovo Ospedale del Sud Barese, verso cui è orientata a fare riferimento la città di Fasano, non influirà assolutamente sull organizzazione della rete ospedaliera della ASL BR. Ha inoltre assicurato ufficialmente che sarà completata la nuova ala, laddove, tra l altro, sarà attivata la terapia intensiva post-operatoria e saranno trasferiti il Pronto Soccorso, la Radiologia ed il Laboratorio analisi. Ha assicurato anche che la U.O.C. di Pneumologia sarà trasferita da Fasano ad Ostuni nei locali della ex Ostetricia-Ginecologia, una volta completati i lavori di ristrutturazione, tuttora in corso. E` previsto anche, sempre secondo le dichiarazioni di Pentassuglia, il potenziamento del personale di Pronto Soccorso e l avvio dei concorsi per i primariati ancora vacanti, come la Chirurgia, dove è già stata avviata una convenzione con il dott. Leonardo Vincenti dell Azienda Universitaria Policlinico di Bari. A conferma di quanto da noi appena riportato, riferiamo che la delibera della regione Puglia n 427 dell , tramite la quale è stata ridefinita l articolazione della rete regionale ospedaliera, tenendo conto dei servizi che ciascuno dei nosocomi individuati offre, ha attribuito al locale stabilimento la qualifica di Ospedale di base, a quello di Francavilla Fontana la qualifica di I livello ed al Perrino di Brindisi quella di II livello. Anche questo documento, pertanto, conferma che il nostro Ospedale civile continuerà a svolgere il suo ruolo nell ambito dell assistenza ospedaliera. Dal u.s., presso la unità operativa di medicina interna dello S.O. di Ostuni, con la direzione del dott. Pietro Gatti, coadiuvato dai dottori Emanuela Ciracì e Stefano Semeraro, è possibile accedere alle nuove cure per l epatite C. Questa avanzata terapia per via orale, consiste nell utilizzo di due molecole, Sofosbuvir e Simeprevir, le quali inibiscono la replicazione del virus e consentono una durata quasi dimezzata rispetto al tradizionale ricorso all interferone e ribavirina. Questo centro, dove sono già attivi i percorsi diagnostici e terapeutici di tutte le patologie epatiche ed anche il trattamento locoregionale dei tumori primitivi e secondari dello stesso organo mediante tecniche ecoguidate di termoablazione, si pone quindi come punto di riferimento qualificato per i pazienti del nostro territorio, che così potranno evitare viaggi faticosi verso altri centri più lontani. Sempre nell ambito dell implementazione dei servizi offerti, si riporta che dal , presso la U.O. di Pediatria del locale Ospedale civile, diretta dal dott. Biagio De Mitri, sono erogate specifiche prestazioni ambulatoriali in regime di day-service. Si tratta di nuove prestazioni che rafforzano l assistenza territoriale e consistono nella gestione di numerose patologie che prevedono indagini cliniche e strumentali plurime e multidisciplinari, eseguite senza ricovero e coordinati dalla unità operativa pediatrica, la quale provvede anche alle relative prenotazioni. Di questi PCA, pacchetti complessi ambulatoriali, come ad es. infezioni delle vie respiratorie, malattie della pelle, malattie endocrine ed altre ancora, si occupano, oltre al già citato direttore, le dottoresse Filannino e Cirasino ed i dottori Colucci e Longo. Si segnala, infine, che il 18 aprile u.s., presso la biblioteca comunale di Ostuni, alle ore 17.30, si è tenuto il convegno: Alimentare il cuore a cura della locale associazione Amici del cuore. Dopo l ampia ed esauriente introduzione del neo-presidente dott. Angelo Brescia, succeduto a Salvatore Pecere, al quale sono stati rivolti i ringraziamenti per il lavoro svolto, sono intervenuti: la nutrizionista Vincenza Palmisano, con la relazione Stile alimentare, stile di vita in equilibrio ; la dr.ssa M. Teresa Viggiani, della U.O. di gastroenterologia del policlinico di Bari, con La dieta mediterranea e la sua prevenzione delle malattie cardio-vascolari ; il dr Fabio Sgura, cardiologo della Azienda Ospedaliera Universitaria di Modena, che ha trattato l argomento Danno degli alimenti sull apparato cardio-vascolare. All interessante incontro, al cospetto di un attento e numeroso pubblico, sono intervenuti anche il consigliere regionale G. Epifani e l assessore Trifan, in rappresentanza dell Amministrazione comunale. ROSARIO SANTORO

3 Terza Pagina 3 EUREKA, voce ai giovani volontari CRI La chjandàta de Veciènze Dedicai a mio padre questa poesia che tratta dell ulivo, pianta secolare che fa parte del nostro patrimonio agrario-paesaggistico e che, recentemente, è stata colpita, nel basso Salento, dalla xylella fastidiosa. Il fatto narrato accadde realmente e verosimilmente verso la fine degli anni 70. Da la matìna chjevéva e cchjevéva llu tièmbe tànda m era mbatevùte ca nge vuléva buéne cu sscrescéva e je a llu suènne già me n era sciùte. Me vènne n zuènne po nu làdre stùrne ca da la ciàmba li scappò n alìa e ddòppe ca passòrne tànda giùrne nu tèrmete nascì nnànze a lla vìa. Cu llu scappàva pìcca nge mangò; peddènne ca mancava la pasòla, Veciènze, a ttièmbe sua, po lu nzetò: e ce jàrvulu ca se fésce a vviòla! Lu prièsce ca li dàva la chjandàta : a lla spàdda li felàre de chjarìta, li nardòe a bbàsce a lla funnàta; fatìa tànda, ma bèdda chèra vìta! N anne ca stàva pe spendà la ndràta e lla remònna già fatta era stata, la nòtte pertò na sorta de scelàta ca seccò pare pare la chjandàta; spaccaresciàte nzìgn a llu petegnòne, e ppe lu chjànde de l attàne mìa, ca vedéva qua e ddà nu repeddòne, me descetèbbe spavendàte chera dìa. Sùbbete a lla fenèstra i currìbbe e sspièbbe dà, mmir a lla chjandàta; ce ggrànna maravìgghja me fascìbbe: mègghje de prima s era repegghjàta! Agne ttièmbe pàssa, tanne i penzèbbe, ma l àrvulu d alìa resta sèmbe verde! Po la pasòla arréta scì uardèbbe Pe mmè, pure jòsce, ì nn arrecuèrde. ROSARIO SANTORO Nella composizione ci sono dei termini tecnici facenti parte della nostra cultura contadina, che traduco: chjandàta: uliveto; ladre sturne: lo storno, uccello che si nutre rubando le olive; tèrmete: olivo selvatico, olivastro; pasola: oliva da tavola tipica della nostra zona; nzetò: innestò; chiarita: varietà ogliarola ; nardòe: varietà cellina di Nardò ; ndrata: fioritura; remonna: potatura; scelata: gelatura; petegnòne: tronco principale; repeddòne: pollone. Dal 2 al 6 Aprile presso Villa della Speranza ad Ostuni si è tenuto un Campo di formazione de La Croce Rossa Italiana, che ha riunito più di cento giovani volontari provenienti da tutti i comitati locali pugliesi. Dopo mesi e mesi di lavoro, si è giunti a chiamare questo campo Eureka, esclamazione di gioia usata per la soluzione di un difficile problema. All apertura del campo i giovani sono stati accolti dal sindaco di Ostuni Gianfranco Coppola, dal commissario del comitato locale di Ostuni Gianluca Petraroli, dal presidente provinciale della Croce Rossa di Brindisi Alessandra Peccerillo Palmisano, dal delegato regionale giovani Puglia Angela Lenti e dal delegato area tre Francesco Calò. La Croce Rossa Italiana è un ente di diritto pubblico non economico con prerogative di carattere internazionale, che ha per scopo l assistenza sanitaria e sociale sia in tempo di pace che in tempo di conflitto. La Croce Rossa Italiana conta circa volontari ed è presente sul territorio nazionale in duemila località, una capillarità che consente in qualsiasi situazione interventi rapidi e razionali. Chi sceglie di entrare a far parte di quest associazione è spinto da un forte senso di solidarietà e voglia di aiutare costantemente il prossimo. Essere un volontario della Croce Rossa non è solo un mettersi al servizio degli altri, ma una continua crescita interiore, che permette di vivere ogni giorno forti emozioni. Per chi vive questa realtà non può che affermare che non vi è niente di più bello e gratificante di un sorriso regalato, di un Grazie! sincero, di un sentirsi parte integrante di un gruppo. Durante questo campo sono stati attivati vari corsi di formazione: corso per istruttori alla sicurezza stradale; per istruttori giovani in azione e responsabile gruppi di lavoro; corso per operatore climate in action; per operatore educazione alla pace; corso per operatore alla salute ed, infine, corso per operatore sociale generico. Per ogni partecipante non è stata solo una sfida, un mettersi in gioco, ma una vera e propria vittoria indipendentemente dall esito. Vittoria per chi nonostante le poche ore di sonno, ha dato il meglio di sé per la riuscita di questo campo; per chi non conoscendo nessuno, ha messo da parte la timidezza e ha permesso di farsi conoscere in tutto e per tutto; per chi ha condiviso, anche per pochi giorni, la propria quotidianità con nuove persone, stringendo belle amicizie. Questo campo ha regalato ad ogni giovane volontario grandi emozioni, sorrisi, pianti, abbracci e ricordi. Un grazie immenso a chi ha realizzato un pezzo del sogno che unisce ogni volontario. Non è un punto d arrivo, ma solo l inizio. MARIA CHIARA GIANFREDA Madre d un tempo antico In occasione della Festa della mamma, per non dimenticare la figura fiera e sofferta delle madri del passato, pubblichiamo questa poesia di Giampiera Quartulli (n.d.r.). Madre d un tempo con la tua storia sul volto segnato dalle rughe, angelo senz ali che pur senz armi mi fa sentir difeso. Madre che non risparmi ogni affannosa cura che è gesto d amore indietro mai preteso. Madre che vieni dalla dura terra che hai visto la crudele guerra... che non dai libri sapesti la saggezza antica; madre al sacrificio temprata e alla fatica: umanità sofferta paga di poche cose. Madre rocciosa e tenera cuore colmo d amore che per pudore raffreni ogni carezza. Amalgama silente di coraggio e fierezza, l accenno di un sorriso che serio disarma anche le offese. Mani nodose e forti, mani operose, mani congiunte che la mattina pregano non viste. E... verso la fine ripiegata e stanca ma ancor utile e dolce come l ultimo raggio che declina... Tutto continua nel divenire umano senza posa ma Tu, madre d un tempo, poco adornata e... bella rimani nella mente con la tua gloria ignota eppur... lucente. GIAMPIERA QUARTULLI L OFFICINA DEL SOLE conquista il premio Elisabetta Turrioni Un altro prestigioso premio è stato portato a casa dai ragazzi dell Officina del Sole, che vincono a Cesena con l opera Destin azione compagnia teatrale del Liceo Classico Antonio Cala- di Ostuni ha partecipato al Festival Nazionale Lamo Del Teatro Scolastico Elisabetta Turroni, che si è tenuto a Cesena dal 13 al 18 Aprile. I ragazzi, diretti da Alessandro Fiorella e accompagnati dallo stesso regista e dalla prof.ssa Antonella Ayroldi, hanno ricevuto il Premio Speciale per il Teatro Civile con lo spettacolo Destin..azione. La pièce nasce da un lavoro di integrazione e traduzione scenica dei reportage del fotoreporter Marcello Carrozzo in Palestina, in Congo e in Argentina che documentano la violenza, la schiavitù, la dittatura. Attraverso ripetuti viaggi negli stessi luoghi,i suoi fotogrammi si sono fatti racconto e testimonianza non accidentale. Si guardano da vicino: la morte di un reporter palestinese, le catene di una donna congolese, la follia di un regime brutale in Argentina. Destini individuali e universali si avvicendano in un azione teatrale e narrativa, che integra vocalità sonora, spazio scenico e documentazione fotografica. Nell esperienza umana, nelle tracce di viaggio del reporter Marcello Carrozzo si toccano mondi lontani, si scoprono storie di varia e sofferta umanità, rituali e abiti che incrociano gli sguardi e le voci di chi ha voglia di sentire e capire. Nello spazio scenico allestito dal regista Alessandro Fiorella le storie scoperte vengono abitate: ambienti e figure, suoni e musicalità in quello spazio, plasticamente, si configurano. L eco del dramma antico risuona con l immediatezza delle voci e dei corpi. Case non arredate, talvolta slum, baraccopoli animate da continui sfratti: il dolore, la violenza gratuita, la dualità della materia si annulla nell unica casa possibile, quella del mondo. La mia casa è il mondo : è l esordio, poi si va ad abitarlo, ci si allontana e si ritorna arricchiti dalle parole, dalle immagini, dalla musica e dalle storie che si abitano, nel cuore della terra che batte forte, come una grande madre che accoglie é la fine del nulla. Poi si ricomincia. La motivazione che ha orientato la giuria a premiare Destin azione, è stata la seguente: «Le splendide immagini fotografiche, scattate nella contemporaneità degli eventi dal fotoreporter Marcello Carrozzo, costituirà l ossatura e il filo conduttore visivo dello spettacolo, ma le radici della ricerca drammaturgica vanno ricercate nelle fondamenta più ancestrali del teatro classico, intrecciandosi costantemente con i linguaggi espressivi della modernità. In questo quadro si evidenzia, oltre ad una interpretazione a tinte forti da parte dei giovani sul palcoscenico,una efficacissima trattazione musicale e corale che segna la voce di commento di tutto lo spettacolo. Tra i tanti titoli di teatro civile proposti dagli istituti scolastici, Destin.azione si è distinto per la globalità degli interessi culturali e dei registri espressivi evidenziati. Il Direttore artistico del Festival, Gabriele Marchesini, al momento della consegna del premio ha dichiarato: «L edizione del festival è stato fortemente caratterizzato dalla rappresentazione teatrale Destin.azione, opera dal forte impatto emotivo che ha scavato nella realtà drammatica di storie vere, risultato degli scatti di Marcello Carrozzo. Il Canto evoca il coro greco di antica memoria, l interpretazione degli attori è stata di grande intensità, le immagini, pur nella straordinarietà dei singoli, si fondono in un unicum straordinario, regalando al pubblico emozioni intense». «Questo riconoscimento è motivo di orgoglio dichiara il Dirigente Scolastico, Annunziata Ferrara ancora una volta devo ringraziare i ragazzi dell Officina del Sole e il Prof. Fiorella per l impegno profuso». ISABELLA AYROLDI UNIVERSITA DELLE TRE ETA UNITRE - OSTUNI PROGRAMMA Sede degli incontri: AUDITORIUM G. SEMERANO - BIBLIOTECA COMUNALE GIOVEDÌ 14 - ore 8.00/13.00 Percorso interattivo lungo la Via Traiana MUSEO E PARCO ARCHEOLOGICO DI EGNAZIA VENERDI 15 - ore SILVIO CARRINO E PURE QUANNE NE VETIME ARRETE Un altra tappa del cammino umano e poetico intermezzo del prof. GIOVANNI FRANCIOSO VENERDI 22 - ore Avv. AUGUSTO CONTE e Avv. GIANMICHELE PAVONE ILLUSTRI AVVOCATI SALENTINI DEL FORO DI OSTUNI E DI CEGLIE MESSAPICA in collaborazione con l Unitre di Ceglie M.ca e l Ordine degli Avvocati di Brindisi DOMENICA 24 - ore 9.00/18.00 PASSEGGIATA ETNOBOTANICA con pranzo presso Masseria VENERDI 29 - ore Prof. FRANCO LIUZZI Direttore di Mosca Bianca, impresa di comunicazione QUIZQUILIA: Storia del quiz televisivo italiano dal 1954 al 1978 da Fortunatissimo a Scommettiammo? in collaborazione con il Rotary Club VENERDI 5 GIUGNO - ore ETERNAMENTE GIOVANI La leggiadria del leggere Introduzione al Premio di Belle Lettere Intermezzo del prof. LORENZO MARSEGLIA PIERO LAPENNA: PER TE MAMMA N uovo CD per Piero Lapenna, un amico del pubblico ostunese e non solo ostunese, che ormai da più di quarant anni propone brani che spaziano dalla tradizione popolare locale ai grandi classici della musica italiana, dalla produzione dei nostri cantautori alle sue stesse composizioni. In questo album appena uscito le canzoni originali sono quattro: Per te mamma che dà il titolo al disco, scritta con Patrizia Giannotte, Nel tango dell amore scritto con A,Camassa, Se penso a te e l originalissima Pizzica dance. Dedicata alla figura materna è anche la bellissima versione di Mamma : accanto a grandi motivi napoletani ( Guaglione, Torna a Surriento, Reginella ) e a successi come Nel blu dipinto di blu, Un ora sola ti vorrei, Marina, L amore è una cosa meravigliosa Scende la pioggia, Lontano dagli occhi, O mio Signore di Vianello, troviamo un bel medley su Mille lire al mese ed uno, ottimamente eseguito, con le canzoni di Massimo Ranieri. Non mancano celebri brani locali come Lauretta mia, accorato saluto del padre alla figlia che va in sposa, e Stune mia che, a quasi cinquant anni dal suo primo lancio, si caratterizza sempre di più come inno di Ostuni.

4 4 Cronaca I GIOVANI POETI DEL PREMIO SALLUSTIO Nella foto: la coordinatrice della giuria, prof.ssa Menna-Colacicco, i premiati Alice Tomeo, Ines Magno, Giovanni Luigi Gioia e Demetra Varese. dietro di lei la prof.ssa Narracci, poi la Dirigente Ferrara e la famiglia Sallustio ULIVI Alberi secolari già sembrano abbracciarci le radici nutrirci. Questa è la mia terra tanto amata e disprezzata, terra di antichi canti, di eroi e di sconfitti. Alberi secolari bruciano sotto un sole della terra che fu dei Greci e dei Messapi. Siamo memoria atavica di curve schiene e fame, di pianto che richiama tanta fatica e rabbia. Guerrieri annichiliti dall inumana peste. Gridando un uomo piange tronchi decapitati e linfa di sangue scorre sugli oltraggiati campi. Alberi secolari * Nella mia terra: Puglia. * Il lettore può aggiungere un verso a piacere INES MAGNO FAZZOLETTI Fazzoletti dimenticati nelle tasche dei miei pantaloni. Fazzoletti intrisi di lacrime versate quando mi hai detto addio l orgoglio forte: non ti chiederò di tornare. Fazzoletti che avvolgono una gomma da masticare consumata dall ansia di attendere parole che non volevo sentire. Fazzoletti strappati da mani rabbiose e consapevoli di non poter più stringere le tue. Fazzoletti dimenticati nelle tasche dei miei pantaloni. ALICE TOMEO MON CHER Era sotto uno sfiorirsi di cieli tinti di rosa erosa dall innegabile malinconia d essere, che m incontrasti sgualcita entro il sonno e la veglia. Addosso mi trema un angoscia che intuisci quotidiana. (Non scriverò di te, che la mia biografia è lo strascico del tuo nome). I caratteri microscopici della mia storia incisi, indelebili ematomi sul dorso nudo della mia mano.. Non sono che i non so d un improbabile indecisione: la latitanza dei miei occhi timidi ti raccoglie le labbra in un sorriso. Non sono che i vorrei scivolati via dalla bocca d un poliedrico, incostante desiderio. Ma si deve guarire dai condizionali. (Chi sei, tu che hai il balsamo su un labbro e il veleno sull altro?). Lento il succedersi delle stagioni, stagioni a credermi bella. Di donna mi si riconosce la tenacia, radicata alla vita come edera, come le speranze sempreverdi di giardini altrimenti sfioriti. Mi espando, estendo in te i miei desideri, ma non ti raggiungo; mi tesso, divento prolissa, ma non ti raggiungo; mi evaporo, connubio impalpabile con l aria, ma non ti raggiungo; mi tendo, come mare punto dal vento, ma non ti raggiungerò. E Chopin: note di fili eterei come pianto di stelle tessono i diafani veli a celare il quotidiano grigiore. Nei suoi Notturni brillano chiarissimi i tuoi occhi. DEMETRA VARESE POPOLO DA ODIARE La mamma mi ha vestita con cura e con garbo come si fa per un viaggio: quel giorno avevo un completo verde cucito dalla nonna nella sua piccola casa a Sirte. Quel giorno papà ci ha preso e ci ha portato al porto dove tante anime attendevano stremate. Stremate dalla paura di una bomba imminente, per un dio amato che non ci ha salvato E l ora della preghiera: ci inginocchiamo verso Oriente; la nonna sta singhiozzando, ma nessuno la vede. Arriva la barca. Non sembra come l aveva descritta papà: è piccola, sporca e vecchia; mi rispondono: Vuoi salvarti? C erano dei militari che ridevano di noi e che parlavano una lingua a me sconosciuta: La lingua del male! mi avvertono. I VINCITORI DELLA VI EDIZIONE è svolta il 29 aprile nell insolita cornice del Bar H24 di Ostuni la Sipremiazione della VI edizione del Concorso di Poesia intitolato alla memoria di Antonio Sallustio ( ), pubblicista, libraio e poeta. Anche quest anno sono stati quattro i giovanissimi poeti premiati, due per il biennio e due per il triennio sia del Classico che dello Scientifico: per il biennio hanno vinto Ines Magno (Classico) ed Alice Tomeo (Scientifco) per il triennio Demetra Varese (Classico) alla sua seconda vittoria dopo quella del 2012, e Giovanni Luigi Gioia (Scientifico). La giuria era composta dalla Dirigente del Liceo, Annunziata Ferrara, e dai docenti Maria Menna Colacicco, Elena Narraccie Matteo Laterza. Ha offerto una grande collaborazione anche la prof. Lucia Grassi. La manifestazione è stata organizzata dal Rotary Club Ostuni Valle d Itria Rosa Marina, le borse di studio ai vincitori sono state offerte dalla famiglia Sallustio. Nel corso della premiazione si sono esibiti Giorgia Semerano (chitarra) e Giuseppe Putignano (voce), ed è stato presentato il volume Mia cara gioventù, dolce illusione che raccoglie le poesie premiate sia ad Ostuni che a Cariati (Cosenza) dove si svolge l edizione gemella del premio, la cui consegna avverrà quest anno il 25 maggio alla presenza dell Arcivescovo di Rossano-Cariati mons. Giuseppe Satriano. Donne, bambini, uomini, salgono, saltano, piangono, guardano il mare: e io scorgo, per l ultima volta, Sirte. I profumi, i colori, la sabbia, le macerie, le bombe, i morti, mi strattonano, mi spostano, controllano il mio biglietto. Papà raccoglieva i soldi per il viaggio, ogni notte li contava, nascosto nel suo letto: Cento, Duecento, Tremila, Seimila Arrivano altre barche, salgono altre anime e partono, e partiamo. Come è bello il mare: la nonna mi ha coperto il capo con un suo velo e il mondo da qui sotto assume sfumature diverse: il mare è ancora più verde, il cielo ancora più blu, e le anime Di fronte a me una bambina ha gli occhi azzurri e le trecce; E abbracciata alla sua mamma stanca di un viaggio che nessuno sa a cosa porti. D un tratto si ferma la nostra zattera: la gente si alza, urla, chiede aiuto, la nonna mi stringe e mi fa sentire il profumo delle spezie. Fa freddo e sta calando il sole, una donna piange e suo marito l abbraccia, la consola, le implora di essere calma e serena. In lontananza un faro luminoso attira l attenzione e tutti si sporgono su un lato del barcone. Sento l acqua sotto le mie scarpe: la tocco, la bevo, mi bagno il viso Ancora più acqua, ancora più acqua nella barca: Allah, Allah, aiutami Allah! Non voglio scendere in quel mare nero! Scivolo, sbatto la testa, piango, imploro dio per far sì che qualcuno mi tenda una mano. Ma le anime guardano il faro avvicinarsi: luce e ombra luce, ombra Il mare luminoso tranquillizza la mia mente; scivolo, cado, affondo: pian piano scendo e nessuno può fermarmi. Qui non si odono spari o bombe, l odore non è acre come il sangue: rivedo Sirte, la mamma, la nonna, mi abbraccia, mi bacia. Eravamo settecento, ma non siamo nel vento: siamo nel mare che divide e unisce noi, popolo da odiare. GIOVANNI LUIGI GIOIA Studenti ostunesi esploratori e vincitori Importante successo conseguito dagli studenti di Ostuni nel concorso Esploratori della memoria parte del progetto Pietre della Memoria 2014/15, organizzato dal comitato regionale dell A.N.M.I.G. (Ass. Naz. Fra Mutilati ed Invalidi di Guerra e Fondazione) del quale fa parte Antonio Cerasino, rappresentante della sezione di Ostuni. La premiazione si è svolta il 4 maggio a Bari presso la Casa del Mutilato. Tra le numerose manifestazioni che segneranno il centenario dalla Grande Guerra, questo concorso ha inteso stimolare gli studenti pugliesi in un recupero delle diverse testimonianze legate agli eventi bellici nei quali è stata coinvolta la nostra nazione nel secolo scorso (monumenti, epigrafi, lettere, cartoline, interviste ai superstiti ecc.), elaborate in varie forme espressive, tra le quali privilegiata è stata quella multimediale. Un iniziativa altamente educativa che ha avuto come scopo quello di impegnare i ragazzi in un proficuo rapporto intergenerazionale, sviluppando la conoscenza del territorio e promuovendo la cultura della pace. Si sono distinti nella categoria riguardante la Scuola Primaria gli alunni della 3ª B guidati dalla docente Carmela Putignano del Circolo Didattico Giovanni XXIII, dirigente scolastica la dott.ssa Raffaela Roma, classificandosi al primo posto mentre Miriana Calò, Claudiana Barella, Daniela Errico, Gianmarco Prete, Giorgia Santoro, Trisolini Marta della 5ª A e Andrea Lofino, Alessia Nucci e Francesca Sicilia della 5ª D, coordinati dalla docente Enza Aurisicchio dell I.I.S.S. Pepe-Calamo Liceo Classico diretto dalla dott.ssa Annunziata Ferrara, hanno superato gli altri concorrenti della Scuola Secondaria di secondo grado. Un risultato significativo che premia lo slancio e l entusiasmo degli studenti che hanno risposto positivamente a questa attività extrascolastica, in un momento critico per le istituzioni scolastiche, private di quei contributi economici capaci di sviluppare al di fuori dei tradizionali percorsi didattici, consapevoli processi di cittadinanza attiva. E.A. I musicisti dell Orchestra Bosco premiati a Pesaro Grande riconoscimento per l Orchestra Giovanile S.G. Bosco di Ostuni che ha ottenuto il 2 Premio al XII Concorso Musicale Internazionale Città di Pesaro. Tutte le formazioni, presentate dai docenti del Corso ad Indirizzo Musicale della Scuola Secondaria di I grado Barnaba-Bosco, sono state premiate, segno evidente che la scuola fornisce ottime possibilità a tutti gli alunni di potersi esprimere con la musica e di raggiungere risultati notevoli. L inaugurazione del 3 Concorso Musicale Nazionale Antonio Legrottaglie si terrà al Teatro Verdi di Brindisi l 11 Maggio alle ore in occasione dell inaugurazione della Settimana Nazionale della Musica a Scuola organizzata dall Ufficio Scolastico Provinciale, per l occasione l Orchestra Giovanile S.G. Bosco eseguirà: L amore perduto di De Andrè, Dance Macabre di Camille Saint-Saëns, Adiòs Nonino di Piazzolla e I will follow him arrangiati e diretti da Serenella Leone e Giovanni di Palmo. Lauree Mercoledì 18 marzo nell Università degli Studi di Ferrara - Dipartimento di Economia e Management, con la votazione 110/110 ha conseguito la Laurea magistrale in Scienze Economico-Aziendali KATIA SGURA discutendo la tesi: «Il documento unico di programmazione Un analisi comparativa dei Comuni sperimentali di piccole dimensioni». Relatore: Chiar.mo Prof. Enrico Deidda Gagliardo Correlatore: Chiar.mo Prof. Enrico Bracci I genitori Franco e Mariagrazia, la sorella Assunta con i parenti e gli amici partecipano con gioia il successo raggiunto ed augurano a Katia un futuro ricco di magnifiche soddisfazioni. Venerdì 10 aprile nell Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano, Scuola Superiore Universitaria, con la votazione di 110 su 110 e lode, ha conseguito la Laurea Magistrale in Management MARIAPAOLA ORLANDO discutendo la tesi: «Accord Vs Alliance: Analisi degli Accordi Collettivi Privati in risposta alla tragedia del Roma Plaza». Relatore: Chiar.mo Prof. Nicola Misani Controrelatore: Chiar.mo Prof. Antonio Tencati La sorella Vittoria felicissima del traguardo realizzato da Mariapaola, insieme ai genitori Paolo e Titina, nell annunciare il lieto evento a parenti ed amici, augura un futuro colmo di realizzazioni e di soddisfazioni. Venerdì 10 aprile, nell Università Luigi Bocconi di Milano, ha brillantemente conseguito la Laurea Magistrale in Economia e Management delle Istituzioni e dei Mercati Finanziari - Finance SILVIA PALMA discutendo una tesi empirica dal titolo: «Markov Switching Cointegration and Error Correction Models for CDS and Bond Spreads: An Application to Euro Area Sovereign Bonds». Relatore: Chiar.mo Prof. Massimo Guidolin. I genitori Piero e Maria Teresa Santoro e la sorella Claudia partecipano con grande gioia a parenti ed amici ed augurano a Silvia uno splendido avvenire. Giovedì 26 aprile presso l Università degli studi di Bari Aldo Moro, dipartimento di giurisprudenza (dopo aver superato ventotto esami del corso di laurea e conseguito sempre lo stesso voto 30 e lode) ILARIA APRUZZI con la votazione di 110/110 e lode, con plauso della Commissione e l invito a proseguire gli studi, ha conseguito la Laurea Magistrale in Giurisprudenza, discutendo la tesi in Diritto Tributario: «Lineamenti evolutivi della fiscalità ambientale tra armonizzazione e autonomie locali». Relatore: Chiar.mo Prof. Gianluca Selicato Correlatore: Chiar.mo Prof. Massimo Benedettelli I genitori Nino e Chiara, i fratelli Doriana, Angelo e Federica, zii e cugini, felicissimi del meraviglioso traguardo raggiunto dalla neodottoressa, si augurano che possa rappresentare il punto di partenza per un luminoso futuro professionale, ricco di gioie e soddisfazioni.

5 Speciale 5 ELEZIONI REGIONALI 31 maggio si voterà per le elezioni regionali: terminato il decennio di IlVendola (il Presidente uscente ha scelto di non ripresentarsi) sono sette i candidati alla Presidenza. L ex Sindaco di Bari Michele Emiliano, segretario regionale del PD che ovviamente lo sostiene, presenta comunque due liste con il suo nome: La Puglia con Emiliano ed Emiliano Sindaco di Puglia. Con Emiliano ci sono altre cinque liste: Noi a sinistra (che fa riferimento a Vendola, che pur essendone il segretario nazionale non presenta in Puglia una lista di SEL), Partito Comunista d Italia, Popolari (tra i quali è candidato l ex senatore di Alleanza nazionale Eupreprio Curto), Popolari per l Italia, e una lista dal fantasioso nome di Pensionati, invalidi e giovani insieme. Quattro le liste a sostegno dell ex Ministro Adriana Poli Bortone: Puglia nazionale, Forza Italia, Noi con Salvini che fa riferimento al leader della Lega Nord, e Partito Liberale Italiano. Consumato lo strappo nel centrodestra, con l ex Ministro Raffaele Fitto che presenta in Puglia la sua lista Oltre con Fitto a sostegno dell oncologo ed ex Presidente della Provincia di Bari, Francesco Schittulli. Schittulli è sostenuto anche dal Movimento Schittulli Area Popolare e da Fratelli d Italia. La studentessa Antonella Laricchia, laureanda in Architettura, è la candidata scelta on line dal Movimento 5 Stelle, il brindisino Riccardo Rossi è il candidato de L Altra Puglia, formazione della sinistra che non si riconosce in Emiliano; ancora più a sinistra troviamo Gregorio Mariggiò dei Verdi e Michele Rizzi di Alternativa comunista. Si voterà solo domenica 31 dalle 7 alle 23; il turno è unico, senza ballottaggio; verrà eletto Presidente chi otterrà la maggioranza relativa dei voti. Posto garantito in Consiglio anche al secondo classificato; due i seggi sicuramente assegnati ai candidati delle liste presentate in Provincia di Brindisi; per completare i seggi in Consiglio (ridotti da settanta a cinquanta) scatterà poi un complesso meccanismo che terrà conto del premio di maggioranza (la coalizione vincente avrà da 27 a 29 seggi) e delle soglie di sbarramento (ogni coalizione o lista che si presenta da sola dovrà ottenere almeno l otto per cento, ogni lista che compone la coalizione dovrà ottenere almeno il quattro). Si potrà esprimere una sola preferenza; è ammesso il voto disgiunto (votare un candidato Presidente e una lista che non lo sostiene). I candidati ostunesi sono sette: tre con Emiliano (il consigliere uscente del Partito Democratico, Giovanni Epifani; l ex Sindaco di Ostuni Domenico Tanzarella ( Emiliano Sindaco di Puglia ), l avvocato Giusy Santomanco ( Noi a sinistra ). Candidato con Schittulli nella lista Oltre con Fitto è il consigliere comunale Ernesto Camassa, che rappresenta il centrodestra ostunese; candidato con la Poli Bortone nella lista Puglia nazionale è Nicola Santoro, imprenditore olivicolo ostunese. Giancarlo Scalone è candidato nella lista L Altra Puglia, Paolo Mariani nel Movimento 5 Stelle. A ciascun candidato il nostro Giornale ha rivolto delle domande circa idee, programmi e proposte. Abbiamo lasciato a ciascun candidato lo spazio che riteneva più opportuno per dare le sue risposte. Confidiamo nella capacità di ciascun elettore di comprendere e valutare al meglio le proposte per votare liberamente. 1) La candidata alla Presidenza della Regione Puglia, Antonella Laricchia, ha chiesto agli elettori pugliesi, governati per dieci anni dalla destra di Distaso e Fitto e per altri dieci dalla sinistra di Vendola, di mettere alla prova voi del Movimento 5 Stelle. Con quale programma e quali prospettive? L elaborazione del nostro programma è stato un lungo percorso durato più di due anni e a cui hanno partecipato tantissimi cittadini e professionisti dei vari settori ed oggi ci presentiamo con un vero e proprio progetto articolato e dettagliato che investe tutti i campi. Lo abbiamo rappresentato con una mongolfiera che farà volare in alto la nostra Regione. Sviluppo, lavoro e sostegno al reddito sono il motore di questa mongolfiera. Uno sviluppo basato sui principi dell economia circolare, a bassa intensità di capitali ed alta intensità di lavoro, dove le piccole e medie imprese, ossatura del nostro sistema economico, hanno una importanza strategica fondamentale. Strategie di sviluppo già messe in atto in altre regioni europee e che stanno dando ottimi risultati come in Francia, nel Nord Pais de Calais, regione molto simile alla nostra per abitanti e presenza di industria pesante dove, applicando questo modello, in un solo anno si sono registrati 20 mila nuovi posti di lavoro e la nascita di centinaia di nuove aziende. La Puglia può inoltre puntare sul turismo e sul settore agrolimentare, avendo anche un patrimonio di inestimabile valore (ben tre importanti riviste internazionali hanno definito la Puglia la più bella regione del mondo). Valorizzare i nostri paesaggi e le nostre risorse naturalistiche, invece di consumarle e depauperarle come fatto sino ad ora, sostenere un agricoltura di qualità in grado di fornire adeguato reddito a chi la pratica, investire sul nostro patrimonio artistico, culturale e architettonico sono elementi strategici fondamentali che abbiamo definito, con molti operatori del settore, in azioni concrete da realizzare nel breve e medio termine. Vi è poi la parte dei servizi alla persona, Sanità in primis, a cui abbiamo dedicato ampio spazio e approfondimento. Come si rileva dalla rivista di settore Salento medico, sulla quale tutti i candidati alla Presidenza della Regione hanno esposto i loro programmi inerenti alla Sanità, posso dichiarare che siamo gli unici ad avere un progetto organico e definito. Gli altri, come al solito, si fermano a vuoti slogan, gli stessi che hanno portato il sistema sanitario regionale alle misere condizioni in cui si trova oggi. C è invece bisogno di intervenire con politiche sanitarie che abbiano come fulcro l assistenza territoriale con servizi capillarmente diffusi. Mi riferisco a Case della salute, poliambulatori specialistici, assistenza domiciliare, infermieri territoriali ed altri servizi tutti integrati e coordinati coi medici di famiglia. L Assistenza ospedaliera, in questi anni spolpata di posti letto e personale, va riorganizzata per fornire prestazioni di alta specialità ed efficienza anche introducendo modelli organizzativi innovativi, quali ad esempio gli ospedali per intensità di cura. I contingenti di personale vanno adeguati. La situazione è drammatica. Nel X Rapporto sulla Sanità, elaborato dall Università Tor Vergata di Roma, pubblicato ad Ottobre 2014, il giudizio sulla sanità pugliese è nefasto. Siamo la penultima regione nell erogazione dei Livelli Essenziali e migliaia di nostri concittadini non si curano più per impossibilità economiche. Bisogna intervenire subito con azioni concrete. Gli slogan non servono. Concludo la risposta a questa domanda parlando del reddito di cittadinanza regionale, un punto fondamentale del nostro programma. Stiamo passando un periodo di profonda crisi e nessuno deve essere lasciato a se stesso, dobbiamo ritrovare il senso di solidarietà e comunità. Un assegno di sostengo al reddito di 580 euro per le persone che si trovano sotto la soglia della povertà è una priorità. 2) L incontro svoltosi ad Ostuni il 15 aprile scorso era sul tema del Turismo, un settore davvero trainante. Quali le vostre proposte in materia. Le varie potenzialità attrattive presenti sul territorio sono in grado di soddisfare qualsiasi tipo di turismo, ma sono necessarie idonee strategie di rete e di marketing. La politica ha il dovere di stimolarle e sostenerle anche economicamente, nonchè offrire quei servizi indispensabili al settore. Penso, ad esempio, al trasporto pubblico regionale. Spostarsi da un paese all altro è impresa ardua e questo limita fortemente l effettiva fruibilità delle risorse presenti sul territorio e di conseguenza diminuisce l attrattività turistica. La tanto decantata e mai raggiunta destagionalizzazione poi non può che passare da una valorizzazione del patrimonio storico, artistico, culturale, architettonico e paesaggistico. È in questi ambiti che bisogna dirottare risorse e concentrare energie (l esatto contrario di quanto fatto sino ad oggi con progetti devastanti, come l inutile gasdotto TAP, la folle decisione di sversare reflui fognari a Torre Guaceto - una delle riserve marine più belle ed importanti del mondo - e lo scellerato progetto della strada dei colli che andrà irrimediabilmente a compromettere proprio un area di inestimabile valore e bellezza). Centri storici spesso abbandonati e maltenuti, patrimonio museale ed artistico sottovalorizzato oppure, come nel caso dell importante museo di Brindisi, totalmente abbandonato e a rischio chiusura, siti archeologici non fruibili o visitabili, importante patrimonio rupestre sconosciuto ai più, paesaggi e risorse naturali infinite per citare solo alcune delle ricchezze che disponiamo e che se ben valorizzate e utilizzate possono garantire turismo per 365 giorni all anno. Turismo che deve fare rima con altri settori quali, ad esempio, l agroalimentare in cui eccelliamo per varietà e qualità. Il cibo, non a caso è tema di Expo, è un settore in forte crescita e in cui la nostra regione potrebbe essere regina. Investire nel proprio territorio, questa è la ricetta che abbiamo definito per una Puglia a 5 Stelle, sono risorse non delocalizzabili e che nessuno ci potrà mai copiare: sta solo a noi valorizzarle e far sì che portino ricchezza e sviluppo al territorio stesso e non vada nella gestione di multinazionali o investitori esterni che vengono qui a spremere senza lasciare nulla. Tutto questo, naturalmente va associato anche ad altre proposte che riguardano tutti i settori e non solo quello turistico quali la sburocratizzazione, il sostegno alle piccole e medie imprese, diminuzione della pressione fiscale e molto altro ancora. Il nostro programma completo è scaricabile dal sito 3) Dopo il buon risultato delle Politiche e quello al di sotto delle aspettative delle Comunali, quale esito vi aspettate da queste Regionali? Difficile fare pronostici, la situazione è molto confusa. La gente è totalmente delusa dai politici. Molti si sono presentati negli ultimi anni come il nuovo, come il cambiamento per dimostrarsi poi la fotocopia dei precedenti. Serve uno sforzo da parte della cittadinanza per dare il via ad una nuova fase politico/economica e ciò non sarà possibile se ad amministrare la cosa pubblica rimarranno quelli di sempre o comunque forze politiche alimentate, anche economicamente, da lobby e potentati che da decenni determinano le scelte politiche e quindi la nostra vita quotidiana. Se tutti si lamentano vuol dire che è necessario cambiare e il Movimento 5 Stelle è l unica forza politica che può veramente dare una svolta al nostro paese. Una lista composta da persone di grandi competenze con uno specifico progetto per la regione, una forza politica che ha dimostrato di rispettare senza se e senza ma gli impegni assunti nei confronti degli elettori. Spesso, anche usando in modo spregiativo il termine grillini ci fanno passare per incompetenti ed inesperti. Non è affatto così e molti nostri parlamentari e sindaci lo stanno dimostrando. Invito tutti a venirci a conoscere, ad informarsi su di noi e sul nostro programma. Sono certo che una volta preso atto delle nostre capacità e delle nostre proposte, votarci gli verrà naturale. PAOLO MARIANI Movimento 5 Stelle 1) Può tracciare un breve bilancio di questi cinque anni trascorsi in Regione? Nei cinque anni del mio impegno di consigliere regionale il mio impegno è stato scandito da proposte e sollecitazioni continue, anche a livello nazionale e europeo. In particolare due leggi emanate dalla Regione Puglia su mia iniziativa sono il frutto di questo impegno: la legge per l accesso alle energie pulite e la legge quadro in materia di Protezione civile, legge per aumentare l efficienza a fare delle associazioni di volontariato un attore istituzionale all interno del sistema pubblico. 2) Sui suoi manifesti è scritto: obiettivo semplificazione. In che modo si può raggiungere questo obiettivo? GIUSY SANTOMANCO Noi a sinistra GIOVANNI EPIFANI Partito Democratico 1) Tu sei animatrice culturale, soprattutto nel campo dei libri: quale pensi sia per la politica il valore aggiunto della cultura? Ti risponderò con le parole di Antonio Gramsci: La cultura è organizzazione, disciplina del proprio io interiore; è presa di possesso della propria personalità, è conquista di coscienza superiore, per la quale si riesce a comprendere il proprio valore storico, la propria funzione nella vita, i propri diritti, i propri doveri. Ecco, è proprio questa consapevolezza che distingue un politico animato da spirito di servizio, rispetto a quello animato da desiderio (per non dire brama) di potere. 2) La sinistra ad Ostuni appare anche questa volta divisa. Ricchezza di presenze o frattura irrimediabile? Non confonderei la presenza di 3 candidati di sinistra (e tralascio Giovanni Epifani che faccio fatica a collocare a sinistra) con la divisione della sinistra. La sinistra progressista è nella coalizione che sostiene Michele Emiliano alla presidenza della regione e non si pone in discontinuità col passato. Direi piuttosto che c è ricchezza di presenze. Inoltre, trovo che la Puglia sia cresciuta nei settori dell innovazione, del turismo, dell agricoltura, nelle politiche a sostegno dei giovani e su questo non si può che essere d accordo. Purtroppo il programma di Vendola non è stato completato in 10 anni e dovrà essere completato con Emiliano presidente. Ma invito ciascun elettore a guardare ai settori che conservano oggi forti fattori di criticità e a verificare quale forza politica ha gestito gli assessorati di riferimento. Io sno convinta che le forze politiche che hanno saputo realizzare il programma del presidente Vendola saranno premiate, quelle che invece hanno mancato gli obiettivi usciranno indebolite, penso per esempio alla sanità. Per tornare alle fratture irrimediabili, invece, mi spiace che non si sia riusciti a trovare dei punti di convergenza tra la nostra coalizione e L Altra Puglia di RICCAR- DO ROSSI. Non sono certa che lo sbarramento all 8% consentirà l ingresso di quello schieramento in consiglio regionale e questo è un peccato, perchè su alcuni punti programmatici c è convergenza con NOI A SINISTRA PER LA PU- GLIA, la lista in cui sono candidata. 3) Hai dichiarato di aver accettato la candidatura per convincere ad impegnarsi persone che altrimenti si sarebbero astenute dal voto. Come prevedi di riuscirci? Trasferendo sugli altri la fiducia che è stata data a me. Per mesi il sen. Dario Stefàno ha sollecitato un mio coinvolgimento personale convinto dal mio amore per la terra salentina, che ho contribuito a far conoscere fuori dalla Puglia grazie al mio impegno con la Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore. Ecco, posso dire di aver accettato per offrire parte del mio tempo e delle mie competenze come contributo alla visione di una Puglia sempre più all avanguardia, che non abbia zone di serie A e serie B, ma che sappia valorizzare e potenziare le specificità territoriali e soprattutto le persone che hanno il merito di spendersi per un territorio. Fino a marzo avevo rifiutato la proposta di candidarmi, anche perchè scoraggiata dalla presenza di due big come Epifani e Tanzarella nel panorama ostunese. Poi è crollato il soffitto del Pessina (un evento che avrebbe potuto avere esiti ancora piu drammatici) e mi è tornato in mente un vecchio interrogativo: chi fa della politica un mestiere - senza il quale sembra non poter vivere -, può garantire davvero, oggi, la salvaguardia del bene comune? Rispondendo a questa domanda, ho scelto di mettermi in gioco: se non ora, adesso! La Puglia è la terra delle potenzialità inespresse e io ho sempre lavorato per trovare il modo di valorizzarle, a cominciare dalla grande ricchezza immateriale rappresentata dalla sua bellezza. Riuscire a capitalizzare il valore di questa terra generosa, è stato il mio obiettivo e continuerà ad esserlo domani semplificando leggi e procedure come volano per le iniziative. 3) Cinque anni fa ottenne un largo successo, col sostegno di tutto il centrosinistra che allora governava Ostuni: cosa dire ora a quell elettorato che ora assiste ad un ampia divisione nella stessa area? Anche 5 anni fa il Centro sinistra non era unito in quanto anche a Ostuni vi erano candidati di tale schieramento. Quindi il tutto rientra nella norma dell agire politico. 1) Signor Santoro, ci descriva in Poli Bortone; vi sono ad Ostuni tre parole il suo curriculum e le altri sei candidati, molti di lunghissima esperienza e notorie- sue esperienze? Nicola Santoro, nato ad Ostuni nel tà: quali ragioni l hanno convinta ad accettare la candidatura? 1943 alla masseria Trappeto del Diavolo da famiglia di agricoltori. Gli altri sei candidati di lunga Sin da quando avevo sei anni, esperienza e notorietà come lei aiutavo i miei genitori a piccoli lavoretti inerenti all età. Finito gli loro menzioni e culture diverse, me li descrive, hanno ciascuno di studi (3ª media inferiore) e fino all età di trentun anni ho imparato candidatura a Consigliere Regio- non concorrenziali, pertanto la mia tutti quei lavori necessari in azienda, gestita dalla famiglia, iniziando rà il modo e la possibilità di portanale nella lista Poli Bortone mi da- dall allevamento e passando poi re alla Regione, personalmente o ai settori caseario, seminativo, olivetati ed arature, prima con caval- Puglia nazionale sul territorio; non da politico ma da NICOLA SANTORO per tramite, l esperienza maturata li, buoi, successivamente con agricoltore ostunese per migliorare l economia del patrimonio ereditato e sudato dei mezzi meccanici. Specializzandomi in olivicoltura tuttora coltivo, trasformo e commercializzo i suoi nostri cari che per leggerezza o per incompetenza frutti. Sono stato premiato a Roma nel 2008 con il è stato tartassato di oneri e obblighi a volte inutili ed Premio Bandiera Verde improduttivi, facendo sempre di più desertificare la 2) Lei competerà alle regionali nella lista della nostra amata terra.

6 6 Speciale ELEZIONI REGIONALI Il suo slogan per le elezioni è Non uno qualunque ; una delle sue prime dichiarazioni è stata: la sua protesta verso il programma de La 7 In altra parte del giornale riportiamo per intero Ho sempre urlato le mie passioni. Ci spiega Piazza pulita che andò in onda la sera dell incidente al Pessina. In questi giorni si par- brevemente cosa significano per lei queste espressioni? la anche della verifica contabile ai bilanci del Nessuna presunzione e supponenza nel mio slogan, ma solo la consapevolezza di essere uno dei mia, Qual è la sua valutazione di questi due Comune da parte del Ministero dell Econo- 900 candidati al Consiglio Regionale che ha avuto delicati argomenti? la fortuna nella sua esperienza di vita Amministrativa di acquisire competenze specifiche nei settori fare il giornalista per informare, comunicare, ricer- A) Ho già avuto occasione di ribadire che si può più disparati, dall Urbanistica all ambiente, dalla care la verità, ed è questo un mestiere difficilissimo ed entusiasmante; lo si può fare per ricercare raccolta e lo smaltimento dei rifiuti al sistema idrico integrato, dalle Aree Vaste ai Servizi sociali, lo scoop, irridere chi non si può difendere, distorcere volutamente o strumentalmente la realtà; un nonché la coerenza di un percorso politico sempre nel centrosinistra e nell area socialista, contro ogni DOMENICO TANZARELLA mestiere questo molto meno difficile ma penso convenienza ed opportunismo. Per cui ci tenevo a Emiliano Sindaco di Puglia anche molto meno entusiasmante. In Italia purtroppo il 41% delle scuole sono caratterizzate da ribadire la mia lontananza siderale da ogni forma di qualunquismo, di approssimazione, di superficialità o peggio di assenza di manutenzione ed il 73% da lesioni e crepe. Il Comune disinvoltura nelle scelte e nell assunzione di responsabilità che di Ostuni doveva assurgere agli onori della cronaca per aver completamente rifatto con fondi propri prima la Scuola Media Orlandini competono ai rappresentanti del popolo nelle istituzioni. Ho sempre urlato le mie passioni perché ho manifestato il coraggio di chi Barnaba, poi la Scuola elementare Giovanni XXIII ed infine la Scuola Elementare Pessina. Purtroppo la cattiva posa in opera di qual- deve difendere sempre e in ogni circostanza i principi e i valori di giustizia e di libertà, sia quando si trattava di respingere i tentativi che pezzo di solo intonaco ha vanificato il lavoro di anni e posto in della criminalità di infiltrarsi nella pubblica amministrazione, sia pericolo l integrità e la salute dei bambini ed insegnanti, che erano quando bisognava contro la diffidenza generale impegnarsi con tutti e contro tutti per rimuovere una grossa nave dagli scogli e dalle guardare con la programmazione già negli anni 2005/2006 degli in- proprio le cose che l amministrazione aveva voluto tutelare e salva- spiagge del nostro bellissimo mare, sia quando bisognava abbattere un ecomostro che deturpava da oltre 30 anni la costa della Bian- assumo tutte le responsabilità politiche che mi competono così coterventi sulle scuole di proprietà comunale. Come sempre me ne ca Ostuni. Non mi sono mai vergognato delle mie passioni musicali, cinematografiche, teatrali, sportive, perseguendo sempre ostinato; a prescindere poi dalle indagini in corso per accertare le responme vorrei che fossero riconosciuti gli onori ed i meriti per quanto fattamente un filo conduttore finalizzato alla crescita delle conoscenze e dei saperi delle giovani generazioni e allo sviluppo economico e lo scarica barile che caratterizzano istituzioni deboli e prive della sabilità personali, ritengo quanto mai assurdi la caccia alle streghe coevo con quello culturale. Non ho mai avuto paura dei forti e dei necessaria ed indispensabile forza di coesione per difendere la comunità e il territorio. potenti, ma ho sempre difeso con forza e passione civile il mio territorio e la mia comunità. B) Ho già avuto modo di considerare che una relazione di 140 pagine fatta dagli ispettori ministeriali necessita di valutazioni ed ap- Tre candidati ostunesi nelle liste di Emiliano: un piccolo derby in famiglia o il segno di una divisione dell area di centrosinistra che si avrà difficoltà a ricomporre? fatto. Da un primo esame si evidenzia che lo sforamento del patto profondimenti che ancora gli organi tecnici del Comune non hanno Nelle competizioni elettorali per il Consiglio Regionale ognuno corre nella sua lista di appartenenza e tutti per il candidato presidente. Comune che ha eseguito opere pubbliche finanziate con risorse di stabilità per l anno 2009 sarebbe dovuto alla circostanza che il Ma una valutazione così semplicistica sarebbe riduttiva della profonda ed insanabile frattura che esiste nell area di centrosinistra per ché era obbligato alla rendicontazione, ed ha quindi ricevuto dalla Regionali ed europee, ha anticipato il pagamento delle somme per- fortuna solo ostunese. Non mi interessano assolutamente i derby o Regione tutte le somme, in parte nell anno 2009 ed in parte nei primi mesi del 2010; per cui rivendico il fatto di avere utilizzato tutti i le competizioni tra singole persone, ma non posso esimermi dal giudizio politico che non è mio ma è del popolo ostunese. Sono particolarmente soddisfatto del laboratorio politico messo a punto dal ro per la comunità. Mi riservo di verificare l esenzione delle somme finanziamenti, eseguito le opere e non aver perso nemmeno un eu- Candidato Presidente Emiliano del quale mi sento quasi antesignano per avere perseguito e trovato l unità del centrosinistra e le vitbilità. Per quanto riguarda il 2012 e il 2013 viene contestata addirit- finanziate dalla Regione e dalla Comunità Europea dal patto di statorie elettorali grazie anche alle liste civiche ben tredici anni or sono; ancora più orgoglioso per avere fatto nel 1998 un passo indiezialmente previste al di sotto del 80% di quanto richiesto ai cittaditura una particolare cautela nell?indicazione delle entrate, prudentro in favore di Lorenzo Cirasino proprio per ricomporre l unità del ni a seguito di accertamenti tributari e fiscali. Sostanzialmente viene ribadita la correttezza dei bilanci messi a punto dalle ammini- centrosinistra, vero valore aggiunto di una classa dirigente che ha amministrato la Città per quasi vent anni. Tali valori, condivisioni e strazioni da me presiedute, tra l altro sempre con pareri degli organi di revisione contabile e con certificazione dei Direttori di ragione- coesioni sono stati spazzati via dalla ottusità, oscurantismo, mancanza di strategia e di prospettive che caratterizzano ormai il Partito Democratico di Ostuni che per liberarsi da una fastidiosa sindro- Mi auguro che l amministrazione Coppola-Melpignano nel prosieria succedutisi ed ancora presenti sul Comune. me di gregariato, con la disinvoltura non degna di un grande Partito e della tradizione della sinistra, liquida una Storia fatta di successtrazione precedente, che perda la pessima abitudine, invece di diguo raccolga meno premi e benemerenze per merito dell Amminisi e realizzazioni del centrosinistra per svolgere un ibrido ed indefinito ruolo di suddito con caratteristiche di precariato della destra tutte le colpe, anche quelle che non ci sono, sulla precedente amfendere la Città e l Istituzione, di scaricare con grande disinvoltura ostunese. ministrazione, è diventato un tormentone degno di Checco Zalone. Subito dopo l increscioso episodio che ha interessato l edificio scolastico Pessina, la giornalista Alessandra Buccini ha intervistato telefonicamente Domenico Tanzarella e le sue dichiarazioni sono state mandate in onda nel corso della trasmissione Piazza pulita trasmessa su LA7 il 13 aprile. Pubblichiamo alcune precisazioni dell ex sindaco comparse sul suo sito internet Così va il mondo. Il mondo delle dinamiche editoriali che manipolano l opinione pubblica a loro piacimento. Non ho mai avuto dubbi sull efficacia e la portata sociale del giornalismo d inchiesta, quello che, abbandonata la retorica, racconta senza fronzoli la realtà, il malaffare, le criticità della vita quotidiana. Tutt altra cosa sono i cosiddetti approfondimenti mirati costruiti su fantomatici collegamenti ed una platea radical-chic fatta di ospiti abituati a commentare dati privi di ogni rilevanza statistica; tutti professionisti del cazzeggio salottiero invitati solo a contenere la loro logorrea. Ho atteso qualche giorno nel tentativo di placare il mio legittimo risentimento e per riflettere su come sia possibile essere avvolti dall atmosfera torbida creata ad arte da una pseudo intervista telefonica ottenuta (stavo per dire estorta) con falsa cordialità dalla giornalista di La7 per conto e mandato di Corrado Formigli. La cronaca di una tragedia sfiorata è stata l occasione per proporre un surrogato tecnico che ha ridotto a 30 la storia della mia sensibilità civica affibbiandomi impunemente responsabilità politiche pregresse. Badate bene la giornalista in questione non mi ha reso edotto della registrazione adottando un atteggiamento da volpe, per non dire caimano, che blandisce la preda attirandola nella sua trappola con subdola cortesia. A questo punto eliminato il superfluo: la solidarietà alle famiglie interessate, la disponibilità al recupero psicologico dei bambini, la regia occulta della trasmissione decide di mantenere solo dei frammenti delle mie dichiarazioni, montate senza alcuna logica temporale, facendomi passare per sarcastico indifferente. In studio si scatenano i facili commenti demagogici con il conduttore-pizzardone che dirige la circolazione degli interventi imbeccando il suo parterre. Giudizi sommari e sentenze tranchant si sprecano, mi si attribuisce una negligenza assolutamente immeritata e, cosa più grave, si innesca uno tsunami di fango che, attraverso la Tanzarella e LA7 rete, raggiunge ogni anfratto del mondo. Chi mi conosce sa bene che non sfuggo il confronto e quanto sia severo con me stesso ma francamente non mi va giù che la mia storia di amministratore possa essere contenuta in una sintesi random di una informale conversazione spacciata per intervista consapevole. Considerate questo mio sfogo una legittima ingerenza alla logiche della comunicazione e non la tiritera del solito politico sbeffeggiato perché non è di beffa che stiamo parlando ma di vero e proprio agguato mediatico da parte di chi non ha avuto alcun interesse a fare chiarezza ma solo audience. Così va il mondo. E il diritto di replica dove lo mettiamo? E stato sostituito dall irrisione e dal menefreghismo? In altre circostanze, quando è stato necessario rappresentare la mia comunità, ho cortesemente chiesto ed ottenuto spazio su giornali o tg di network prestigiosi e tutt altro che compiacenti, in questo caso, invece, pretendo udienza mediatica.?è appena il caso di ricordare che la tanto bistrattata Ostuni e la sua amministrazione sono state capaci di ristrutturare e riqualificare, dal 2006 al 2014, due scuole medie e due scuole elementari, per un importo complessivo di circa 8 milioni di euro, senza incorrere a finanziamenti esterni; tutto ciò non può essere inficiato e obliterato da una vicenda assurda, che ha fatto di una città virtuosa nel panorama di scuole disastrate dell Italia, lo zimbello di un florilegio di sciacalli per professione, per opportunismo o per consuetudine. CAMASSA ERNESTO Oltre con Fitto La mia candidatura è maturata innanzi tutto dalla consapevolezza che lo scenario della politica italiana e mutato. Non esiste più un riferimento al centro per questo chi come me da una vita ha militato in questa area doveva prendere una decisione per non essere inconsistente. Già negli ultimi cinque anni abbiamo portato i nostri valori e la nostra passione politica nell area di centrodestra, poi c è stata la adesione al progetto di Gianfranco Coppola in occasione delle amministrative. Ora in piena consapevolezza politica ed in pieno accordo con le forze politiche del centrodestra ostunese abbiamo accettato la unanime proposta della coalizione dopo un ampio e libero dibattito interno, e questo in netta controtendenza rispetto allo scenario nazionale che, sono sicuro, troverà una ricomposizione ed una nuova e più attuale riproposizione delle tematiche e delle politiche che più ci appartengono: famiglia, lavoro, diritti per i più deboli, temi che sono passati in secondo piano negli ultimi tempi. Reputo fisiologico che dopo più di vent anni il centro destra si rinnovi e trovi maggiori spunti proprio in quell area di riferimento alla quale appartengo da sempre. Il voto alle regionali sarà sicuramente un banco di prova per la nostra coalizione che tra mille difficoltà sta cercando e secondo me riuscendo a cambiare un modo di fare politica che stava stretto alla nostra città, che storicamente ha sempre rappresentato per l intera provincia un faro di cambiamento, modernità e al momento giusto di ricambio della classe dirigente quando questa dava segni di stanchezza e poca aderenza ai bisogni dei cittadini. In tutto questo si colloca anche la mia candidatura alle elezioni regionali come una diversa e significativa opzione politica per gli ostunesi e per l intero territorio brindisino. 1) Qual è il progetto della lista L altra Puglia? L altra Puglia è la trasposizione regionale dell esperienza de L altra Europa con Tsipras che ha permesso alla sinistra autentica di tornare nel Parlamento Europeo. In Puglia, a differenza delle realtà nazionale, nonostante le botte da orbi che Vendola continua a subire da Emiliano, parte di Sinistra (SeL) ha deciso di restare aggrappata al eterogeneo carrozzone di Emiliano che contiene tutto e il contrario di tutto, da quel che resta dei Comunisti Italiani a noti esponenti di destra, anche estrema, come Uccio Curto, passando per democristiani di ogni specie; motivo per GIANCARLO SCALONE L Altra Puglia cui siamo stati costretti a correre da soli, con l appoggio di associazioni ambientaliste e di tutela del territorio e un ottimo candidato presidente come Riccardo Rossi. 2) Nella tua storia personale rappresenti il mondo delle imprese, tradizionalmente su posizioni diverse dalle vostre: come valuti, da sinistra, i problemi dei piccoli imprenditori? In realtà non mi sono mai considerato un imprenditore, ma un semplice artigiano-operaio che nel suo campo, anche grazie ai collaboratori, è riuscito a portare avanti per un decennio un attività che dopo anni di operosità, ha dovuto cedere il passo alla crisi del settore e alla mancanza di servizi e di attenzione delle amministrazioni civiche nei confronti delle piccole attività produttive. In merito alla realtà dei piccoli imprenditori, distinguendo sempre tra chi opera correttamente e chi no, ritengo che gli stessi non ricevano l attenzione che meritano da parte dei governi di ogni livello, sempre pronti a stendersi dinanzi a grosse aziende e multinazionali che fanno della speculazione finanziaria e dello sfruttamento del lavoro il loro strumento per arricchirsi, affamando, spesso, i territori dove operano. Anche alcune vicende regionali che hanno visto coinvolto l Amministrazione uscente, si pensi all Ilva, dimostrano quanto il centrosinistra sia spesso prono alle volontà di grandi imprese che devastano il territorio, dimenticandosi di quella piccola impresa che è il cuore pulsante dell economia del nostro territorio. 3) Alle elezioni avrete da superare il serio problema della soglia di sbarramento. Non sarebbe stato più semplice accettare l offerta onnicomprensiva di Michele Emiliano? Premessa: lo sbarramento dell 8% è liberticida, antidemocratico ed è stato creato ad hoc per evitare che in Consiglio Regionale ci siano voci fuori dal coro. Insomma, da uomo da sinistra, la ritengo non dissimile se non peggio dalla legge Acerbo. Sono consapevole che l impresa sia difficile, ma ritengo che ci siano buone chance di centrare l obiettivo, qualora riuscissimo a raggiungere tutti gli scontenti del popolo del centrosinistra, che non si riconoscono in Emiliano e nella sua composita coalizione che rappresenta a livello locale quelle che a livello nazionali si chiamano larghe intese, e che hanno portato all emanazione di leggi assurde come l Italicum, il Jobs Act e la c.d. Buona Scuola. In ogni caso, il nostro candidato Presidente, fino all ultimo ha tentato di tirar su una grossa coalizione con 5 Stelle e Ambientalisti che potesse contendersi la vittoria, ma la cocciutaggine dei leader grillini ed inspiegabili personalismi provenienti dal mondo ambientalista e comunista hanno ostacolato la nascita di tale aggregazione che ci avrebbe consentito un percorso più agevole. In conclusione, invito il popolo a votare secondo coscienza, dopo essersi documentato sui programmi, sulle proposte e sulla storia dei candidati. Sono consapevole che ad Ostuni ci siano altri colleghi che aspirano ad uno scranno a Via Capruzzi, ma ritengo di essere l unico a poter rappresentare le istanze di coloro che hanno in mente una Regione differente, più vicina ai cittadini e ai loro bisogni. Insomma vorrei rappresentare in Consiglio coloro che, come me,a livello locale hanno cercato un altra Ostuni e adesso sognano UN ALTRA PUGLIA.

7 Attualità VERSO QUALE BUONA SCUOLA? Scrivo queste mie riflessioni riguardanti la Buona Scuola, ovvero la riforma della scuola proposta dal governo Renzi, oggi, 5 maggio, giornata in cui tutte le componenti della Scuola manifestano nelle piazze italiane contro una riforma che ridisegna il volto della nostra SCUOLA non migliorandolo, ma in realtà peggiorandolo notevolmente. Come docente impegnata nella scuola pubblica da tanti anni voglio valutare con onestà intellettuale e senso della misura gli avvenimenti e le proposte che in quest ultimo anno hanno coinvolto la Scuola Pubblica Italiana. Parto dall art. 34 dalla nostra Costituzione che afferma: La scuola è aperta a tutti. L istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso. E a sottolineare i limiti del decreto utilizzo quanto stabilisce l art. 3: E compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana. La scuola pubblica così intesa disegna una visione unitaria di un idea d istruzione e di formazione e garantisce pari opportunità di alfabetizzazione e di acquisizione di competenze ai suoi studenti. Purtroppo nella Buona Scuola non c è traccia di ciò, anzi tutto diventa più difficile perché di fatto vengono ridotte le risorse economiche destinate all Istruzione,viene proposto un modello di finanziamento legato al territorio, con il ricorso agli sponsor, al 5 x 1000 o al finanziamento diffuso. Questo dato è fortemente discriminante perché lega le opportunità educative alla ricchezza del territorio ampliando sempre di più lo scarto culturale tra zone più ricche e zone meno fortunate. Il dibattito però ha un po offuscato questo aspetto a favore di altre tematiche che riguardano: il ruolo del dirigente scolastico, che in solitaria deve muovere il mondo e ; la valutazione dei docenti, ancora da definirsi nei compiti del solo dirigente, o di team di valutazione o di valutatori esterni; la definizione del Piano dell Offerta Formativa triennale di spettanza del solo dirigente (per questo punto pare che si stia aprendo la prospettiva di ridare al Collegio dei docenti e al Consiglio d Istituto la possibilità della stesura del documento unitamente al dirigente); la formazione degli albi territoriali che dovrebbero accogliere i docenti per le assunzioni dirette da parte dei dirigenti; l assunzione dei precari, tema caldissimo perché esclude una fascia di docenti che hanno alle spalle tanti anni di lavoro. Tutte queste esigenze hanno portato in piazza oggi i moltissimi docenti che hanno aderito allo sciopero, soprattutto hanno voluto dire che in questo difficile momento di transizione, dove la delega all uomo forte di turno sembra la panacea di tutti i problemi, gli uomini e le donne di scuola vogliono una scuola di qualità e che garantisca pari opportunità a tutti e a ciascuno. I docenti non sono contro il cambiamento, ma non colgono la necessità di tanta fretta e soprattutto respingono il ricatto sull assunzione dei precari. La Scuola ha bisogno di essere adeguata ai tempi, ma ci sono ordini di scuola che l adeguamento lo vivono ormai da decenni vedi la scuola elementare / pimaria. E la scuola secondaria di primo e secondo grado che va rivista; la scuola superiore va legata all economia e alla produzione dei territori e per alcuni aspetti deve promuoverne lo sviluppo. Purtroppo la proposta di riforma parla di scuola aperta anche di pomeriggio e durante l estate, ma contemporaneamente vengono ridotte le ore frontali di lezione. I docenti chiedono che alla scuola venga data centralità e priorità, perché è la qualità della scuola che determina la qualità del livello di civiltà di un Paese. Del disegno armonico della scuola si devono occupare tutti (famiglie-parlamento-docenti-dirigentiamministrazioni territoriali) perché è nella logica della condivisione del progetto educativo che noi possiamo formare i cittadini responsabili. Un proverbio africano a tal proposito dice: Per educare un bambino ci vuole l intero villaggio. L atteggiamento attuale sia del ministro dell istruzione sia del premier è di dirigismo, di supponenza e di sufficienza, e questo genera stili educativi che indicano come strada la prevaricazione e il non ascolto. La Buona Scuola va costruita e si costruisce ogni giorno quando ognuno degli attori - protagonisti: famiglie, docenti, alunni, dirigenti e amministratori svolgono bene il proprio compito e puntano a garantire a tutti un istruzione seria, competente e al passo con i tempi. LUCIA MARSEGLIA Istruzione e bilancio, temi caldi del momento: parla l assessore Zurlo La dott.ssa Marilena Zurlo Assessore al Bilancio (foto: Ostuninotizie.it) politica, se vuoi che qual- venga detto, chiedi Incosa ad un uomo. Se vuoi che qualcosa venga fatto, chiedi a una donna. Quest aforisma della Lady di Ferro Margaret Thatcher può essere citato, senza mancare di rispetto agli uomini che compongono l Amministrazione, per le tre donne che fanno parte della Giunta Coppola: Elena Claudia Trifan, Mirella D Attoma e Marilena Zurlo; Marilena si è trovata in prima linea a fronteggiare due questioni delicatissime: l incidente del Pessina e la verifica contabile relativa ai bilanci comunali degli anni scorsi da parte dei tecnici del Ministero dell Economia (MEF), nella sua veste di assessore sia all Istruzione (nominata in gennaio dopo il rimpasto della Giunta) che al Bilancio (sta ora per affrontare il secondo bilancio della gestione Coppola). Il bilancio di previsione per il 2014 fu approvato in settembre, ora il termine per l approvazione del bilancio è slittato dal 31 dicembre 2014 al 31 marzo, quindi al 31 maggio, salvo ulteriori proroghe. Il Consiglio comunale è stato quindi convocato per il 21 e 22 maggio, con all ordine del giorno l approvazione del rendiconto finanziario per il L approvazione del bilancio ad anno inoltrato- precisa l Assessore Zurlo- costringe però a lavorare su anticipazioni di cassa e su risorse per nulla certe, riproponendo ogni anno il problema dei residui, cioè di quelle somme che non sono né liquide né esigibili, come quelle che proverrebbero da ruoli, accertamenti, multe; inoltre la contabilità armonizzata di recente introduzione, obbliga ad un sistema contabile omogeneo, necessario ai fini del coordinamento della finanza pubblica, anche per rispondere con maggiore efficienza alle verifiche disposte in ambito europeo, delle attività connesse alla revisione della spesa pubblica e per la determinazione dei fabbisogni e costi standard. Il passato sistema di contabilità finanziaria non consentiva di indicare l ammontare dei debiti delle amministrazioni pubbliche. Attraverso il potenziamento del principio della competenza finanziaria, la riforma impone regole precise per l imputazione degli accertamenti e degli impegni contabili ad un determinato esercizio finanziario, lasciando immutato l obbligo di effettuare tali registrazioni contabili quando sorgono le obbligazioni giuridiche. Il criterio di imputazione degli accertamenti e degli impegni è fondato sull esigibilità dell obbligazione giuridica sottostante: i crediti e i debiti sono imputati alle scritture contabili dell esercizio in cui l obbligazione giuridicamente perfezionata viene a scadenza. Grazie a tale modalità di registrazione, i residui attivi e passivi degli enti rappresentano i crediti e i debiti esigibili, mentre gli accertamenti e gli impegni imputati agli esercizi successivi rappresentano i crediti e i debiti dell ente esigibili negli esercizi successivi. In assenza di un obbligazione giuridicamente perfezionata non sarà possibile accertare le entrate e impegnare le spese. Così cambiati i presupposti- continua l Assessoree ridotti quasi a nulla i trasferimenti dello Stato e della Regione, non vogliamo tagliare i servizi né penalizzare le fasce più deboli, ma la situazione imporrà una gestione oculatissima e precisa delle entrate e delle spese. Sul Pessina - conclude Marilena - sono stata presente fin dai primi minuti dopo l incidente, non solo come Assessore ma soprattutto come mamma, ed alle altre mamme ho chiesto consigli e suggerimenti, e ne ho ricevuto indicazioni validissime. Ci siamo dati da fare fin da subito con tutta l Amministrazione per limitare i problemi tecnici, quelli psicologici e quelli scolastici; quei nove giorni ci sono sembrati lunghissimi ma alla fine il senso di collaborazione ha prevalso, nell interesse prioritario delle bambine e dei bambini della città, e l auspicio di tutti è che il disagio dei turni pomeridiani sia limitato solo a questo scorcio finale dell anno scolastico e non prosegua nel prossimo. Sulla scrivania dell Assessore, piena di documenti, c è il fascicolo sull ispezione del MEF e un agenda piena di indicazioni. giorno per giorno ed ora per ora, sui fatti del Pessina. Come si dice con linguaggio tecnico: Belle gatte da pelare. In bocca al lupo! F.S. (segue da pag. 1) UNA SCUOLA COI FIOCCHI riesco a condividere la frase del segretario cittadino del PD, Silvestro Iaia. che invita a non scaricare sulle passate Amministrazioni la responsabilità. L ispezione è precisa: Gli accertamenti svolti hanno posto in evidenza le irregolarità e carenze in ordine alle quali si invita l ente verificato ad assumere ogni iniziativa idonea alla loro eliminazione e all accertamento di eventuali connesse responsabilità Si rimane in attesa di conoscere l esito delle iniziative intraprese dall Amministrazione comunale per sanare le situazioni di rilievo emerse dall ispezione Tra queste vi è la necessità di recuperare le somme erogate indebitamente ai Dirigenti. Ho già firmato le costituzioni in mora per tutti gli interessati. Numerose criticità infatti riguardano la costituzione del fondo per il trattamento accessorio e il suo utilizzo a favore del personaledirigente e di quello del comparto, che avrebbe previsto per alcuni dipendenti compensi assolutamente non previsti dal contratto collettivo nazionale del lavoro. Altri riscontri anomali compaiono nell affido diretto di lavori definiti di somma urgenza ma che secondo la commissione del MEF non presentano le caratteristiche di evento imprevedibile. I tecnici hanno riscontrato anche il mancato rispetto del Patto di stabilità nel 2009 e alcune irregolarità nel Bilanci 2012 e Siamo pronti - annuncia il Sindaco - a pubblicare il rapporto per intero, senza ovviamente citare i nomi delle persone direttamente coinvolte. Passando in più spirabil aere (come direbbe il Manzoni) Coppola si dichiara molto fiducioso in una 7 Libri e Misure dei nostri nonni Associazione Amici della Biblioteca Diocesana, per la ricorrenza della giornata L mondiale Ricordo di Mons. Pignatelli La grande figura di Mons. Italo Pignatelli ( ) verrà ricordata martedì 26 maggio alle nella Sala Convegni del Seminario Arcivescovile di Brindisi, in un convegno organizzato dal Serra Club: dopo le introduzioni dei dirigenti del Serra Club Angelo Pomes, e Renato Rubino, interverranno i relatori Antonio Caputo, Giacomo Carito, Dino Ciccarese e Don Franco Blasi, che analizzeranno i diversi aspetti dell opera di carità e di pedagogia proprie del nostro conosciutissimo Don Italino. Concluderà l Arcivescovo Mons. Domenico Caliandro. del Libro e del centoquarantottesimo anniversario della Fondazione della Biblioteca Diocesana Pubblica Raffaele Ferrigno, ha organizzato nella nostra città la Settimana della Cultura. Per tale occasione sono state allestite due mostre quella del Libro Antico e quella delle Bilance e delle misure. Noi alunni della classe prima sezione F della scuola secondaria di primo grado Barnaba- Bosco del plesso Nello Orlandini Barnaba - accompagnati dai nostri docenti che hanno aderito all iniziativa, proff. Gianfranco Petraroli e Roberta Rodio, abbiamo avuto l opportunità di conoscere e scoprire, anche se solo in piccola parte, la storia del nostro territorio e i suoi tesori nascosti. Molti di noi non conoscevano l esistenza di questa biblioteca e non avevano mai visto un libro antico. Le prof.sse Teresa Legrottaglie e Caterina Baccaro che ci hanno accolti, ci hanno raccontato, con grande entusiasmo, la storia di questa biblioteca e ci hanno spiegato che loro con tanti altri amici fanno parte di una associazione di volontari chiamata Amici della Biblioteca Diocesana che ha lo scopo non solo di salvaguardare e conservare questo grandissimo patrimonio culturale, ma anche di farlo conoscere agli altri. Secondo noi la loro associazione si sarebbe dovuta chiamare Gli Amici dei Libri perché loro non sono semplici lettori ma amano i libri come se fossero degli amici e quando i libri si ammalano cercano in tutti i modi di curarli, affidandoli alle mani dei restauratori di libri. E stato bellissimo vedere, anche se solo in fotografia, le varie fasi del restauro di un libro. Non sapevamo che per restaurare un libro è necessario staccare la copertina, disunire le varie pagine e poi con tanta pazienza e professionalità ricostruire le parti mancanti. Abbiamo scoperto, inoltre, che quasi tutti i libri antichi hanno sulla copertina delle borchie non per renderli più belli ma per permettere alla carta di respirare quando vengono messi uno sopra l altro. In alcune teche sono conservati dei libri preziosissimi; il più antico è del Un libro ci ha incuriosito in modo particolare : è un testo di musica sacra; nell antichità non esisteva il pentagramma ma il tetragramma, formato cioè da quattro righi, e le note musicali non erano tonde ma quadrate. Abbiamo capito che questa biblioteca è molto importante, infatti tante persone, e non solo sacerdoti, hanno donato le loro raccolte private; per questo motivo, non ci sono solo libri religiosi ma anche romanzi e libri per ragazzi. E un bel gesto quello di donare i libri più preziosi invece di buttarli nel cestino della carta straccia perché in questo modo vengono messi a disposizione degli altri. La professoressa Legrottaglie ci ha poi spiegato che grazie al lavoro di sistemazione degli scaffali nei diversi locali e di collocazione di testi e periodici, svolto da volontari come il preside Domenico Chitano, il dottor Enrico Ciola, le professoresse Lia Orlando, Giovanna Saponaro e Antonietta Pasimeni, è oggi possibile visitare la biblioteca in modo agevole e funzionale e conoscere il grande patrimonio culturale presente. Abbiamo poi visitato la mostra delle Bilance e delle misure, ed è stato come fare un tuffo nel passato. Il dott. Enrico Ciola, ideatore e organizzatore della mostra, ci ha fatto vedere tantissimi tipi di bilance e ci ha spiegato come si sono evolute e perfezionate nel tempo, adeguandosi alle varie esigenze dei nostri antenati. Le prime bilance non avevano pesi, ma venivano utilizzate per lo scambio di mercanzie diverse. Erano fatte da due cestini appesi ad un bastone di legno orizzontale ed avevano una corda al centro dell asta con la funzione di fulcro. La mercanzia da barattare veniva messa nei due cestini e lo scambio avveniva quando questi erano in equilibrio. Poi sono state inventati i pesi e si è utilizzata la bilancia con i due piatti. Ma questo tipo di bilancia si poteva usare in casa o in negozio, perché era pesante e scomoda da trasportare. Con questo tipo di bilance si potevano misurare quantitativi limitati di prodotti, ed allora furono inventate le stadere che avevano una portata maggiore, infatti servivano per poter misurare le casse dell uva, i sacchi pieni di olive o di mandorle. La stadera era un asta di ferro con due bracci diseguali e poteva avere due o tre ganci oppure un gancio ed un piatto solo, che poteva essere piano o fondo. Quello piano veniva utilizzato dai pescivendoli che prima di ogni pesata buttavano l acqua rimasta sul fondo, mentre quello fondo serviva a misurare gli ortaggi e i legumi. Abbiamo visto poi delle stadere che servivano per misurare i polli o gli agnellini e i maialini e che venivano usate durante le fiere del bestiame. Quelle dei polli hanno un gancio solo, si legavano le zampe con una corda ed il povero animale a testa in giù veniva pesato, le altre hanno due ganci uno per le zampe anteriori e l altro per quelle posteriori. Il dott. Ciola ci ha mostrato una bilancia di precisione che serviva ai cacciatori per misurare la polvere da sparo ed il piombo necessari per costruirsi le cartucce, che a quei tempi non si trovavano facilmente in commercio, ed una stadera a forma di mestolo che utilizzavano le donne per pesare gli ingredienti per fare le torte. La visita alla Biblioteca Diocesana è stata interessante e molti di noi sono tornati insieme ai genitori, ai fratelli ed ai nonni per far vivere anche a loro questa bellissima esperienza. Amici della Biblioteca, per favore, allestite delle nuove mostre e fateci studiare in questo modo divertente la storia dei nostri antenati. Gli alunni della 1ª F del plesso Barnaba stagione turistica affollata e riuscita (già nei weekend del 25 aprile e del 1 maggio l affluenza è stata notevole) e sta arrivando anche quest anno la Bandiera Blu con ottime probabilità di riottenere anche le Cinque vele di Legambiente, che quest anno verranno consegnate all Expo di Milano. Per un turismo a lunga scadenza ricorda Coppola - è fondamentale porre mano all attivazione di parcheggi, anche multipiano, rispettosi dell ambiente circostante, assicurando la pubblicizzazione e la cartellonistica relativa alle navette; stiamo per approvare il primo resort 5 stelle plus nella Masseria Taverne, con un gruppo indonesiano che si occuperebbe, come parte dell accordo, anche della sistemazione di alcune strutture della città, come il Salone Comunale; va in Consiglio anche l acquisizione al patrimonio comunale della meravigliosa grotta Sant Angelo che sarà un altro fiore all occhiello della nostra proposta culturale, che vede quest anno riconfermare Un emozione chiamata libro e altri eventi di qualità. Abbiamo aderito al prestigioso Festival dei sensi che coinvolgerà altre località della Valle d Itria dal 21 al 23 agosto, mentre collaboreremo con Gallipoli e Matera per la Notte della cultura nell ultimo weekend di luglio. Coppola ribadisce, infine, la validità dell accordo programmatico ( E solo programmatico conferma) con il PD, e conclude: Non mi va che qualcuno parli della nostra Amministrazione come se fosse un elettrodomestico, usando l espressione staccare la spina. Chi volesse farlo dovrà poi prendersi tutte le sue responsabilità davanti a tutta, la comunità cittadina.

8 8 RICORDI Ciao Pierangelodi Franco Sponziello 21 aprile Pierangelo Colucci ci ha lasciato. Il gior- mi ha chiesto lo stesso giorno, di scrivere Ilnale qualcosa per commemorare Pierangelo. Ne sono stato onorato, ma al tempo stesso turbato. Sì, perché pur avendolo conosciuto bene e frequentato per diversi anni, tantissimi altri avrebbero potuto scrivere di questo grande personaggio. E poi non mi andava di stilare un necrologio Dunque ho inteso illustrare la sua breve ma intensissima vita, per farlo conoscere ai pochi che non ne hanno avuto l opportunità, anche riportando stralci d interventi che tantissimi hanno lasciato su facebook. PIERANGELO COLUCCI (Tratto da un articolo che scrissi anni fa su sito nel quale è possibile vedere video e immagini di Pierangelo, nella sezione Artisti. Mi piace lasciare al presente i verbi) Pierangelo Colucci è nato a Carrù nel 1959, ma vive in Ostuni da sempre. E laureato in giurisprudenza, ma il richiamo delle percussioni ha prevalso sulla carriera di avvocato (meglio ancora, di notaio). Ha studiato con insegnanti brasiliani, cubani, arabi ed egiziani, diventando uno dei più grandi percussionisti a livello mondiale. Nel 1983 è il protagonista di un filmato su Ostuni: Una città da svegliare. Nel 1985 entra a far parte del gruppo di Eugenio Bennato. Nel 1988 ancora un altro filmato Pugliartealtro, rivisitazione della Puglia, come novello tamburellista magico. In seguito ha suonato con Beppe Barra. Pierangelo è diventato con pieno merito, un punto di riferimento artistico per la musica etnica PIERANGELO COLUCCI piace parlarne come il maestro dei Mitamburi a cornice 1, perché la ricerca musicale di Pierangelo Colucci si estendeva ad abbracciare tutti i ritmi e i suoni dell area del Mediterraneo. Ha collaborato con la mia compagnia, la Casa di pietra, per un decennio, curandone l aspetto musicale e le composizioni dal vivo. Contemporaneamente, sosteneva altri progetti di musica popolare con Eugenio Bennato, Peppe Barra, Giorgio Di Lecce, il Teatro Cabildo de Cuba, il Festival del Fuego, per citarne solo alcuni, che lo proiettavano sulla scena internazionale: dall Europa al Sudamerica, per approdare in Cina. Qualcosa di più di un eroe dei due mondi. Appena metteva piede sul suolo arabo, abitava quei luoghi con naturale consapevolezza, come se fossero i suoi luoghi natii. In Iraq, al Festival di Babilonia, ci invitarono ad un rito sufi 2 : Pierangelo fu accettato a suonare nel golfo mistico 3 assieme ai musici, mentre io danzavo con i Dervisci in un rituale sacro che è andato avanti per ore. Non era uno spettacolo, eppure quella fu l esperienza della quale andavamo più fieri e che spesso ci piaceva raccontare. Decidemmo di fare uno scambio: lui mi avrebbe insegnato a suonare ed io l avrei introdotto all arte della danza. In realtà, si muoveva con grande eleganza esattamente come facevano le sue mani sulla pelle. In una delle sue prime esibizioni, a Cutrofiano, il gruppo di Ostuni salì sul palco insieme alla famiglia Aloisi e a tutti i gruppi storici del Salento: quando fu la volta di Pierangelo, tutti si fermarono ad ascoltarlo in religioso silenzio. Mi piace ricordare quando ad Atene lo invitarono a suonare con i migliori percussionisti di tamburi a cornice del mondo. C era anche un allora giovane Glen Velez, che oggi è considerato uno dei migliori musicisti al mondo in questo campo. Bene, quando Pierangelo finì il suo assolo, il pubblico greco era in delirio e lo voleva di nuovo sul palco, ma Pierangelo non uscì una seconda volta come avrebbe fatto qualsiasi artista consumato per prendersi la meritata ovazione. Aveva troppo rispetto per gli altri Maestri protagonisti dell evento. Questo era Pierangelo: un gentile, un generoso. Una intera generazione di giovani talenti gli è riconoscente per il paziente maestro che ha saputo essere. Se è vero che i miti erediteranno la terra, quella terra rossa e assolata è tua, ti appartiene. La mediterraneità non si eredita, ma si consegue dice Predrag Matvejevic. La storia del Mediterraneo è già stata tracciata. Nei dialetti si può cogliere la koinè delle espressioni, delle andature, degli stati d animo, delle culture che vi si affacciano, ma suonando, tra gli altri, con i Dervisci a Bagdad, ma anche con Glen Velez e Nabil Kaiat, considerati fra i migliori percussionisti a livello mondiale. Pierangelo ha inoltre suonato con Dionisi Savapoulos e ha partecipato a molti eventi internazionali: festival dei Caraibi a Santiago de Cuba, festival dei percussionisti di Atene, festival del Nia di Babilonia, festival di Hatra in Iraq, al festival di poesia di Amman, solo per citarne alcuni. Ha fondato, inoltre, alcuni gruppi musicali di notevole spessore artistico quali La Compagnia Mediterranea e Aracne mediterranea. Insomma, una vita dedicata alla ricerca delle migliori sonorità della musica etnica dei popoli che si affacciano sul Mediterraneo e non solo. Il folk, spesso, è solo un esternazione di abiti colorati e musica trita e ritrita da propinare ai turisti, senza alcun impegno culturale volto a recuperare le vere radici della musica popolare del luogo. Pierangelo è riuscito a dare un nuovo impulso alla musica etnica e folk, studiando a fondo gli strumenti tipici e confrontandosi con culture e tradizioni di altri Paesi, proprio perché la Musica Popolare non appartiene a nessuno in particolare, ma è il frutto della volontà dell Uomo di socializzare al di là dell appartenenza a una determinata zona geografica. In Puglia è ben nota la puntura della tarantola che, secondo la leggenda popolare, causava uno stato di isteria ipnotica curata solo attraverso il suono della tammorra (una sorta di grande tamburello). Di solito erano le donne a essere morse dalla tarantola. Erano portate in luoghi in cui si esorcizzava il veleno, proprio attraverso la musica e le danze rituali, ossessive delle percussioni. Purtroppo da alcuni anni Pierangelo non Il Maestro dei tamburi a cornice questo si può percepire anche nel far parlare strumenti poveri come un tamburello o una tammorra. Pierangelo sapeva partecipare un energia vigorosa, un canto di ribellione dei popoli oppressi, come quello che amava in maniera connaturata: il popolo palestinese. Nel contempo, comunicava una melodia morbida come una dolce brezza, un insieme di pattern 4 raffinati che dimostravano una conoscenza di tecniche molto sofisticate, ottenute con anni di dedizione e ricerca anche nell ambito della musica colta. Quando suonava diventava l onfalo 5 della gente che lo circondava, perché viveva di luce propria e la sua musica, per quanto potente, non poteva essere udita con orecchie fisiche, ma solo con l anima, con lo spirito. Te lo voglio dire amico mio: Per me non sei mai nato e mai morto Sei dove sono state fondate le leggi dell armonia e questo lenisce il dolore della tua apparente dipartita! Espavo 6 Maestro! ALESSANDRO FIORELLA 1 Il tamburo a cornice è quello la cui profondità è inferiore al diametro. 2 I sufi sono mistici islamici. 3 Il golfo mistico è lo spazio che occupa l orchestra davanti al palcoscenico 4 Modelli. 5 Ombelico (anche in senso figurato). 6 Formula di saluto tratta dal mito di Amor della Lemuria: questa parola serviva ad aiutare la gente a ricordare qual era il suo vero posto nell Universo. Tradotto letteralmente significa: Grazie per esserti assunto il tuo potere. può più dedicarsi alla passione della sua vita: la metafora della puntura della tarantola, sembra essersi materializzata quasi egli avesse assorbito in sé, i mali prodotti dal morso di questo ragno e che lui ha tenacemente cercato di lenire negli altri, con la sua arte. Grazie Pierangelo. Franco Sponziello Commenta così Luciano Peccarisi, neurologo: Vedete, avrebbe detto James Hillmann, questo è il dàimon, il seme che nasce ed ha il proprio destino, dall inizio scritto in se stesso. Già presente, immutabile e che la nascita dell individuo e la sua discesa in campo, non fa che rendere vivo. E così è stato per Pierangelo nato con il senso del movimento dentro, le mani e le braccia che sparivano, diventavano invisibili quasi, e la destrezza si mescolava all arte. Pareva non dovessero fermarsi mai, quelle braccia, quelle mani, quelle mille dita. Dai movimenti delle percussioni sopravveniva musica celeste, che svegliava il sorriso, dell incredibile. Ed è stata la più classica malattia neurologica del movimento, dove ogni scatto se ne va per conto suo, che l ha fermato per sempre. Ma ha avuto un esistenza autentica. Aveva raggiunto dal nulla e da solo altissimi livelli, ci ha insegnato che coltivare la parte migliore di noi stessi o attuare ogni giorno, con coerenza e coraggio, la nostra vocazione dipende, quindi, solo da noi. Alcuni degli altri innumerevoli commenti: La tammorra lo ha reso famoso è un vanto per Si lo patiscisto la matina te lu leva Santu Paulu de Galatina I DIALOGHI DELLE TARANTOLE L odore del vento può curare anche i mali misteriosi gli occhi allucinati restano socchiusi i dolci canti non possono turbare tra pietre grinzite dagli anni. Sento canti di voci lontane questa notte vivono e muoiono come giochi d ombra Santu Paulo de Galatina Santu Vito de Polignano Un sommesso rumore nei cortili deserti è una preghiera: Domina patre et filio et spirito santo tutte quante l ore so bone e questa sia la megliore ch io te vengo a cantare et Cristo a benedire io con la manco et Cristo con la Santa io con la destra et Dio con la Celestra si lo patisco la matina te lu leva Santu Paulo de Galatina si lo patisco alla mano te lu leva Santu Vito de Polignano ci lo patiscisti la dia Ostuni avere un ragazzo bravo non solo con gli strumenti musicali. Mai sopra le righe e di un umanità inconsueta, discreta. Bella persona. Spero suoni ancora su di noi comuni mortali. Infinitamente grazie per le meravigliose e memorabili esperienze artistiche vissute insieme in giro per il mondo...grazie per i tuoi virtuosismi, la tua maestria e il tuo talento...continua da lassù a donarci ritmo e musica come solo tu sapevi fare...ciao Pierangelo... Di questo è capace la gente di Puglia, trasformare un funerale in un inno alla gioia: accompagnare in cielo l anima dell uomo che ha rivitalizzato l arte del tamburello, con lo stesso ritmo facile che lui ha saputo insegnare a tutti noi. Ciao Pierangelo. Grazie! Infinitamente grazie per le meravigliose e memorabili esperienze artistiche vissute insieme in giro per il mondo...grazie per i tuoi virtuosismi, la tua maestria e il tuo talento...continua da lassù a donarci ritmo e musica come solo tu sapevi fare...ciao Pierangelo... E morta un Epoca! Questo è stato Pierangelo Colucci, l inizio di tutto. Guardatelo e fatelo girare perché non si dimentichi il Maestro. Che tu sia per sempre tra le braccia della tua musica! A Pierangelo il mare, il deserto, il sole da Ahmed Yacoub poeta paletinese in esilio quando ascolti un animo del Sud del mondo tu rimani sorpreso. Con un cerchio di pelle avvolto da una cornice di legno Pierangelo viene in Oriente con tutti i racconti del Mediterraneo, si svegliano i sogni del sud del cuore. Sono racconti che narrano il Sud al Sud, i racconti che girano dall Oriente per tornare all Oriente. E una tribù che suona! Questo è l ingegno e il talento che viaggiano dalle strade del Sud Italia verso le strade della Plaestina smarrita, di al Fadel, antiche litanie ritmate verso le strade del Quds e le strade di Abu Al Khasib. Pierangelo cadde nell inebriante magia dell Oriente, sono stati i nidi nelle sue selve dell animo, come una casa per la principessa Ishtar. Che cosa c è tra il mare e il mare, il deserto e il sole. Pierangelo sta in piedi sulla terra dell Iraq con tutta l armonia della sua vita in musica trasformando il tamburo in un cuore che vive nella bocca del vento del Shark. (Bagdhad, settembre 1997) Parlare degnamente di Mario Signore comporta riconoscere il valore di un pensiero alto che si è reso impegno attivo nella vita della comunità. Mario ha insegnato Filosofia morale, disciplina che non poteva non caratterizzare il suo modo di pensare e di agire. Egli, negli ultimi anni della sua attività di docente, ha voluto far comprendere che l etica è indispensabile nel governo della realtà sociale, per darle significato e valore nelle sue varie espressioni. In un mondo contemporaneo globalizzato, nel quale sembra che tutto debba sottostare all imperio della finanza, Mario, nel trasferirsi alla Facoltà di Economia e Commercio dell Università del Salento, ha voluto far riflettere sul fatto che ogni attività economica deve essere improntata alla solidarietà, per riconoscere dignità di persona in ogni cittadino. Insegnare in una facoltà di Economia ha costituito per Mario un atto di coraggio, quel coraggio che ha continuamente manifestato in ogni sua attività, sia in campo sociale che in quello ecclesiale, attraverso l esercizio della parresia, la quale caratterizza gli uomini liberi e responsabili che sentono il dolore degli altri e lo denunciano ad alta voce (Mortari). Spesso ha pagato il prezzo delle sue denunce, per colpa di quanti vogliono che nulla cambi per continuare ad esercitare il potere, qualunque esso sia. te lu leva Santa Maria a ciò che ora lo patiscisto te lu leva Gesù Cristo. LA DANZA DELLA PICCOLA TARANTA E scende la sabbia nella clessidra ampolla di vetro e brucia la magia nel fuoco con antiche litanie e tam tam tam tam tam il tamburello corre e morde la taranta sotto lu pede la morte è un cuore che vive GINO LOCAPUTO Ricordo di un testimone dalla fede adulta Essere con gli altri in una dimensione di senso (Lévinas) Nell ultimo ventennio ha voluto realizzare con me i convegni nazionali MEIC di Ostuni per richiamare l attenzione sull importanza dell integrazione fra i vari popoli del bacino del Mediterraneo ai fini di uno sviluppo organico dell area, nel rispetto della vita e della dignità di tutti. La perdita di Mario renderà molto difficile l organizzazione dei prossimi convegni, perché mancherà la mente che sapeva individuare i temi più attuali da sottoporre all attenzione degli studiosi. Noi continueremo però ad impegnarci per onorare la memoria di colui che, nel corso degli anni, ha saputo richiamarci alla solidarietà verso tanti nostri fratelli che hanno bisogno di essere aiutati a realizzarsi compiutamente in un mondo più responsabile e più giusto. L esempio di vita offertoci da Mario deve indurre ogni uomo di fede a riflettere sulla responsabilità che egli ha di renderla manifesta attraverso l esercizio della carità in ogni espressione della sua vita. Intitoleremo i prossimi convegni di Ostuni a Mario Signore e ad Adriano Bompiani, altra mente eccelsa che ha sempre condiviso la nostra iniziativa culturale. Personalmente ho perduto uno dei miei più stimati Amici. Egli costituiva un punto di riferimento ideale e di sostegno morale e la sua mancanza mi farà sentire più solo nella vita che mi resta. PIETRO LACORTE

9 RICORDI 9 DEFUNTI 8 maggio marzo MARIA GRAZIA CAVALLO Buona, generosa e leale. Ha trasfuso queste doti nel lavoro che ha svolto con professionalità e arricchito con la sua umanità. Verso i familiari ha dimostrato amore e abnegazione, verso gli amici attenzione e disponibilità. Oltre a queste qualità mancano e ci mancheranno il suo dolce sorriso e la sua lieve ironia. Ne serberemo sempre il ricordo nel cuore. La piangono il marito Lamberto, i figli Francesco e Alessandro, la mamma Franca, i fratelli Antonio e Milena, i parenti tutti. ANNIVERSARI FELICE GHIONDA ex sarto Il suo volto, tranquillo e sereno, donava fiducia a coloro che vivevano accanto a Lui; il suo lavoro, che amava moltissimo e al quale si dedicava con orgoglio e passione, Lo rendeva laborioso e ricco di energia. Al lavoro dedicava gran parte delle sue giornate, senza mai trascurare l amore per la famiglia, le sincere amicizie, la religione e la cordialità verso coloro con i quali veniva a contatto. La moglie Giovanna, il figlio Gianni, la nuora Antonella e il nipotino Simone Lo ricordano a parenti ed amici e chiedono di pregare in occasione della celebrazione della Santa Messa di suffragio che verrà officiata nella Chiesa Parrocchiale di San Luigi Gonzaga sabato 6 giugno alle ore 19,00. «Questa vita durerà in eterno Perché l amore Non ha né spazio né tempo» 29 aprile Presso il San Raffaele di Milano, amorevolmente assistito dai suoi cari e dopo lunghe sofferenze, improvvisamente è deceduto MIMMO MILONE dipendente Acquedotto Pugliese Nella memoria di quanti lo hanno conosciuto ed amato, rimarrà il ricordo di un uomo affettuoso e leale, competente e serio nel proprio lavoro, sempre cordiale con chi a lui si rivolgeva. La moglie Maria, i figli Domenico e Francesco, i genitori Domenico e Camilla, la sorella Nella uniti nell immenso dolore lo custodiranno, per sempre, nel proprio cuore. 2 giugno giugno RICCARDO APRILE Papà, sono passati tredici anni, ma per il dolore nel mio cuore è come fosse successo ieri. Mi mancate Tu, la mamma e Peppino. Ti ringrazio per il papà che sei stato. Con affetto Natalia RICORDO DI MONS. GIOVANNI CALO è spento 25 marzo scorso, giorno del- presso l Ospedale di Tri- Sil Annunziata, case dopo una degenza durata alcuni mesi, mons. Giovanni Calò, arciprete emerito della Chiesa Madre di Carovigno. Don Giovanni, nato a Carovigno il 20 maggio del 1939, ha compiuto gli studi umanistici e teologici nei seminari di Brindisi e di Molfetta, ricevendo l investitutra sacerdodale da mons. Nicola Margiotta il 9 luglio del 1966 nella chiesa ostunese di San Francesco. La sua lunga e feconda attività sacerdotale si è svolta a Carovigno, città nella quale lascia un grande vuoto, inizialmente come viceparroco dell arciprete Massaro e poi come parroco. Dal 2007, per il trasferimento della parrocchia nella Chiesa Nuova per disposizione dell arcivescovo Talucci, ha continuato la sua opera liturgica presso la Chiesa Madre, ricevendo da S. Santità Benedetto XVI il 24 gennaio 2009 la nomima di rettore. Uomo di gran cuore don Giovanni va ricordato anche per la passione musicale che ha coltivato sin da In Memoria ragazzo con vari maestri tra cui Celeghin, frequentando a Bari il Conservatorio nelle discipline di composizione e strumentazione con maestri del calibro di Nino Rota e Misasi. E stato organista della Cattedrale di Brindisi e responsabile per la Musica Sacra nella Diocesi. Don Ciccio Sozzi nel 1999 gli affidò il commento musicale della Via Crucis, una giaculatoria da lui composta per essere recitata nelle settimane quaresimali. Così scrive don Francesco Sozzi sotto l estro di una ispirazione fresca e immediata, ha modulato i canti con un senso di assoluta modernità, pervadendoli della dolcezza, della essenzialità del gregoriano, della forza e incisività propria dei grandi autori di musica classica. Il direttore e la redazione dello Scudo partecipano al dolore che ha colpito i familiari di mons. Calò e la nipote Antonella Cavallo, che onora il talento musicale dello zio sacerdote con un intensa e feconda attività musicale e orchestrale. ENZA AURISICCHIO Mio caro d. Giovanni, te ne sei andato silenziosamente nella notte dell Annunciazione del Signore. Dall inizio di gennaio in tanti ti abbiamo seguito con trepidazione, aspettando nella preghiera qualche buona notizia. Man mano che i giorni passavano, inevitabilmente si riaffacciavano alla memoria del cuore gli anni vissuti insieme: dalla scuola media al quarto anno della teologia. E stato un insieme fatto di studio, di preghiera, di ansie, di problemi, di salute non sempre buona, di gioie e speranze, di amicizia e di condivisione di vita di Chiesa e di attenzione al mondo. Abbiamo avuto la grazia inestimabile di condividere negli anni di teologia la meravigliosa stagione del Concilio e da giovani sacerdoti abbiamo tentato, nei vari posti dove siamo stati mandati, di portare l ansia del rinnovamento conciliare. Ciascuno di noi con la propria peculiarità. Quante fatiche da parte tua per educare la nostra Chiesa al canto della liturgia rinnovata. Ti sei cimentato in composizioni che tenevano conto sia delle nuove tendenze sia del patrimonio della nostra pietà popolare. Sei venuto persino a Brindisi per suonare l organo della Cattedrale, mentre con il piccolo coro dei ragazzi del Seminario eseguivamo una messa da te composta. Ricordo con particolare emozione quando sei stato chiamato per la inaugurazione del nuovo organo della parrocchia di S. Michele. Avevi inserito tanti pezzi noti e celebri nel concerto. Ma mentre li eseguivi, ti sei lasciato prendere la mano, aggiungendo delle variazioni da te improvvisate al momento. Lì, quando ti lasciavi prendere la mano, riuscivi a trasmettere te stesso. La passione per la musica era il tuo modo personalissimo di dire la tua fede e quella della Chiesa. Hai svolto diversi servizi nella diocesi fino a quando non sei approdato nella tua Carovigno. Il segno di quanto hai seminato in termini di fede e di umanità l ho colto quando la mattina del 26 marzo sono venuto con d. Domenico Melpignano e d. Peppino Moro a pregare per te. Siamo venuti insieme perché con te abbiamo condiviso nello stesso giorno la grazia del sacerdozio. Mentre pregavamo abbiamo assistito al pellegrinaggio ininterrotto della gente. E il segno che, come Gesù, sei passato seminando il bene e facendo del bene non solo quando sei stato 8 maggio maggio Settimo anniversario della dolorosa scomparsa di CARMELO PACIFICO Un uomo che ha vissuto il suo tempo con inevitabili gioie e dolori, così come ogni uomo che è passato da questa vita terrena; ha amato la famiglia, si è dedicato prevalentemente al lavoro assicurando il sostentamento ai suoi cari; ha amato i propri figli insegnando loro la retta strada per un vivere civile e onesto nella società. La moglie Lucrezia, i figli ed i nipoti, conservando il suo ricordo nel proprio cuore, lo ricordano a parenti ed amici. 2 febbraio aprile «Non piangete la mia assenza, sentitemi vicino e parlatemi ancora. io vi amerò dal Cielo come vi ho amati sulla terra» Circondato dall affetto dei suoi cari si è spento il Rag. LUCA GIOVENE per decenni l arciprete, ma anche quando, libero da ruoli significativi, hai continuato una presenza preziosa come punto di riferimento per tanti. Ora sei nelle mani di Dio e hai raggiunto i nostri cari amici d. Fedele Sforza e p. Nico Macina. Di lì puoi continuare a stare vicino alla tua gente e a noi tuoi amici nel sacerdozio. Il 17 giugno verremo a fare il nostro incontro annuale con gli amici di corso a Carovigno. Ci mancherà l arguzia con cui sapevi ricordare i tanti momenti vissuti insieme: oltre all impegno nello studio, nella preghiera e nella formazione, gli scherzi bonari ai nostri amici di corso e ai professori che ce lo consentivano, la passione con cui abbiamo fatto parte della Schola cantorum sotto la guida di d. Salvatore Pappagallo e con l amicizia dell organista Maestro Celeghin e del Maestro Nino Rota. E alle tue battute non mancava mai da parte nostra il ricordo del trasporto con cui hai diretto tu in tante occasioni le nostre esecuzioni. La rimpatriata di quest anno nel tuo paese sarà di ricordo e di preghiera particolarmente per te: sarà un modo diverso per sentirti ancora presente, amico e fratello. La dedizione alla famiglia, il culto dell amicizia, le competenze professionali, l impegno appassionato profuso per moltissimi anni in campo politico e sociale, hanno caratterizzato la sua lunga vita. La moglie Italia, i figli Alberto, Tonio, Loreta e Rosanna, i generi, le nuore, gli adorati nipoti, le sorelle Concettina, Ninetta, Anna, Bernadette, i cognati e i parenti, addolorati, lo ricordano a quanti lo hanno conosciuto e stimato. d. ANGELO CICCARESE 22 maggio maggio Dott. GINO MILONE Il ricordo di Te, nonostante il trascorrere del tempo, è sempre vivo nel cuore di tua moglie, dei tuoi cari figli, dei diletti nipoti e di quanti Ti hanno conosciuto, apprezzato e stimato. Nella preghiera a Cristo Risorto chiederemo, durante una S. Messa che verrà celebrata in Tuo suffragio sabato 23 maggio, alle ore 19,00, nella Chiesa di San Luigi Gonzaga, che Tu viva nella serenità della Resurrezione. 3 marzo marzo Prof.ssa MARIA TERESA SEMERANO Il nostro giornale si associa al dolore della famiglia per la Sua scomparsa, ricordandola assieme ai suoi cari con un articolo in questa pagine È trascorso un anno dalla scomparsa del Prof. SANDRO MASSARI Il ricordo della sua personalità non comune, della sua vivacità intellettuale, della sua fede profonda, del suo spirito di servizio alla città rimane sempre vivo nel cuore dei familiari e di tutti coloro che lo hanno conosciuto e stimato. RICORDO DI MARIA TERESA SEMERANO professoressa del Liceo scientifico di Ostuni mio ricordo di Maria Teresa Semerano non può che essere un bellis- ricordo anche se recente, perché l ho conosciuta solo qualche Ilsimo anno fa e insieme abbiamo condiviso un evento importante per tutta la sua famiglia a cui lei teneva tantissimo. Sempre la perdita di una persona cara ci tocca in profondità, soprattutto quando racchiude in sé tante esperienze di vita e di testimonianza, per i sentimenti, le emozioni e i pensieri diversi, che con l età diventano ancora più densi di significato. Per tanti anni docente di Italiano e Latino presso il Liceo scientifico di Ostuni, Maria Teresa Semerano ha sempre manifestato entusiasmo per la propria professione e per il rapporto con i propri alunni, insegnando a numerose generazioni. Ma anche alla propria famiglia, Teresa è stata particolarmente legata per le note vicende, che la vita a volte riserva a ciascuno di noi nel bene e nel male. Mi diceva spesso, ricordando i fratelli che la vita alla nostra famiglia ha dato tanto, ma ha tolto ancor di più, colpendoci negli affetti più cari. Questo per dire che la fama e la gloria non possono mai compensare i dolori più gravi, ma soprattutto quelli improvvisi e inaspettati, a cui nessuno di noi è mai pronto e preparato. Ecco questo era Maria Teresa, una donna semplice e colta, ma nello stesso tempo forte ed esigente con se stessa e con gli altri. Penso per quanto mi è stato possibile di aver contribuito a rallegrarla negli ultimi tempi, proprio quando la salute ha incominciato a fare le bizze, mettendone a dura prova l equilibrio psico-fisico. Insieme abbiamo sostenuto e voluto fortemente quanto probabilmente la nostra città di Ostuni prima o poi avrebbe realizzato per ricordare il fratello, il prof. Giovanni Semerano, illustre concittadino, filologo di fama internazionale. Ma Maria Teresa diceva sempre che il tempo a disposizione era poco e bisognava far presto. Ciò che contava era lasciare un segno, qualcosa che potesse ricordare ai posteri l impegno negli studi letterari e l attività assidua di ricerca universitaria del prof. Semerano, da tanti anni fuori sede, ma sempre pronto a ritornare nella sua terra d origine. E noi il 21 aprile 2012 abbiamo intitolato al prof. Giovanni Semerano, l auditorium della Biblioteca comunale di Ostuni, a cui il Semerano, aveva già donato il proprio fondo librario di 2000 volumi con una cerimonia sobria curata nei dettagli dalla dott.ssa Maria Antonietta Moro, Direttrice della Biblioteca e molto partecipata per i numerosi studenti del Liceo classico e gli illustri ospiti intervenuti all iniziativa, il Sindaco di Ostuni Domenico Tanzarella, l On. Riccardo Nencini di Firenze, la dirigente scolastica Annunziata Ferrara dell I.I.S.S. L. Pepe-A.Calamo, il prof. Lorenzo Cirasino Presidente Unitrè e la laureanda dell Università del Salento Caterina Manco, già impegnata negli studi filologici su Giovanni Semerano. Per dirla con le parole del professore, incise sulla targa Il futuro ha un cuore antico ed i giovani d oggi devono e possono apprendere con i nuovi sistemi informatici le lingue mentre il nostro presente si arricchisce della memoria del passato. A te, cara Teresa, il nostro ricordo colmo di affetto e di riconoscenza. MARIA CONCETTA NACCI

10 10 CRONACA BREVE L Ostuni retrocede ma piccoli calciatori crescono di Tonino La Centra è conclusa la stagione agonistica di Eccellen- pugliese 2014/. Ha vinto meritatamen- Siza te la Virtus Francavilla dopo una esaltante galoppata durata otto mesi. Durante questo lungo periodo, oltre ad acquisire il diritto ad accedere alla Serie D, ha vinto anche la coppa Italia regionale battendo il Mola sul neutro di Brindisi e quella nazionale contro la Bustese per 4-2, il 22 aprile a Firenze. Al secondo posto si è classificato il Nardò, guidato da Nicola Ragno, che disputerà i play-off nazionali contro i siciliani del Mazara. Retrocedono in Promozione l Ascoli Satriano, come squadra ultima classificata, il Galatina sconfitto dall Hellas Taranto per 3-1 ai play-out e l Ostuni, pur pareggiando per 1-1 dopo i tempi supplementari contro il Castellaneta, nel playout del 3 maggio, in ragione di una classifica finale peggiore nei confronti dei tarantini al termine del campionato. E la prima volta dal lontano 1992 che l Ostuni lascia la premiership pugliese (escludendo il periodo della radiazione nel 2011). La gara contro il Castellaneta, disputatasi sul neutro di Palagianello e a porte chiuse ha posto la parola fine ad un annata calcistica nata male e finita peggio. La crisi societaria è stata la causa principale di questa nostra retrocessione ha detto a fine partita il calciatore ostunese Malagnino che aveva realizzato il gol del momentaneo vantaggio. Ora sul futuro del calcio ostunese non ci sono certezze, vista l apatia di una pseudo dirigenza e la noncuranza delle istituzioni locali. Si sono conclusi anche le finali regionali della categoria Allievi dove erano impegnati i ragazzi ostunesi dell Atletico guidati dal duo Marzio-Tagliente che per la prima volta approdavano a questa importante kermesse. E stata una bella esperienza quella che abbiamo vissuto in quest ultimo periodo-ha detto al termine dell ultima gara disputata a Taranto,Titino Marzio per la prima volta una squadra di allievi ostunesi disputava una così importante competizione. Il secondo posto conquistato nel nostro girone con tre vittorie e purtroppo con altrettante sconfitte è più che soddisfacente. Avremmo meritato qualcosa in più,ma non ci siamo riusciti, vuoi per sfortuna,vuoi anche per qualche nostra deficienza.ci consola il fatto che abbiamo portato i ragazzi a confrontarsi contro squadre di importanti club,vedi Gallipoli,Taranto,Brindisi ed inoltre abbiamo messo in mostra alcuni elementi di indiscusso valore tecnico. I due tecnici dell Atletico Ostuni: Marzio e Tagliente Cestistica Ostuni, stagione conclusa di Domenico Moro Con la sconfitta subita in quel di Benevento nell ultima gara della regular season, cala il sipario sulla stagione della Cestistica Ostuni, un anno vissuto fra tante vicissitudini che hanno purtroppo fatto vivere forse la più sfortunata stagione sportiva della palla a spicchi nella città bianca. Tante le premesse ad inizio anno nel primo campionato nazionale di serie C della Cestistica, ma il cammino ha incontrato un percorso tortuoso e ricco di ostacoli che hanno ridimensionato i progetti di inizio stagione per una giovane società che sperava di regalare nuove emozioni e possibili nuovi traguardi. A conclusione di questa avventura, riportiamo fedelmente le dichiarazioni del Presidente della Cestistica, Avv. Antonio Zurlo: E difficile tracciare il bilancio della stagione ormai al termine, una stagione difficile e piena di imprevisti, difficoltà, errori, ma anche di grandi sacrifici, attaccamento alla maglia, voglia di non mollare e soprattutto passione, senza la quale sarebbe impossibile continuare a fare sport nel tempo in cui viviamo. Viene voglia di scrivere a tutti coloro che ci hanno dato il loro supporto, sempre, nelle vittorie, come quella della passata stagione, ma anche nei momenti meno belli come quelli vissuti quest anno. Devo ringraziare i ragazzi, dalla prima squadra alle giovanili, gli allenatori, i tecnici e i preparatori, che hanno sempre onorato la maglia gialloblu e cercato di rappresentare al meglio la continuità con un passato pesantissimo di storia e di successi. Grazie davvero ai genitori dei nostri ragazzi del minibasket, dell Under 13, dell Under 15 e dell Under 17 che li hanno accompagnati in un annata particolarissima e che, comprendendo la complessa situazione di questa stagione, sono stati sempre disponibilissimi con la società. Ringrazio particolarmente i nostri sponsor, fornitori e partners per aver avuto fiducia nel nostro progetto e per averlo condiviso. Grazie a chi ci ha ospitato durante il lungo periodo di inutilizzabilità del Palazzetto. Ringrazio soprattutto i nostri tifosi per aver capito il momento e per non averci mai fatto mancare il loro calore ed il loro attaccamento, al PalaGentile così come nelle trasferte casalinghe giocate da novembre a febbraio. Ringrazio i ragazzi delle giovanili per la loro passione e la voglia di imparare; sono loro che rappresentano la scintilla più grande che ci spinge ad andare avanti e non mollare anche nei periodi più complicati. Se devo riassumere la sensazione avuta in questa faticosa stagione sportiva è che, grazie ai ragazzi, agli sponsor, ai tifosi e a tutti i nostri sostenitori, abbiamo sempre avuto la certezza di non essere mai stati soli, di aver avuto sempre qualcuno accanto pronto a darci una mano e a credere con noi nella Cestistica. Sono certo che insieme a tutti voi, la Cestistica potrà fare cose incredibili, se solo ce lo concederanno. Vi ringrazio ancora una volta e spero con tutto il cuore di potervi rivedere tutti a settembre a tifare per l Ostuni. Questo quanto dichiarato dal Presidente della Cestistica al termine di una stagione abbastanza sfortunata per i colori gialloblu, con la nota positiva del ritorno al basket giocato del Capitano Mimmo Morena nelle ultime due gare della stagione. Ora che è calato il sipario, è tempo di bilanci per capire, sedendosi intorno ad un tavolo, da quale base ripartire per nuove sfide, nuovi traguardi e garantire alla città di Ostuni nuovi orizzonti nel mondo della palla a spicchi, in una città che ha masticato basket giocato di Lega Due. ristiani: tutti morire. Allah akbar è l inquietante Cscritta tracciata nella notte tra il 28 e il 29 aprile sui muri perimetrali di tre chiese cittadine: l Annunziata, la Madonna delle Grazie e San Luigi Gonzaga. La minacciosa frase vergata con lo spray è stata subito cancellata, e la Digos di Brindisi sta verificando vari aspetti della vicenda. Non basta dire che è stata una bravata o un gesto inconsulto: va detto che la comunità musulmana ad Ostuni è molto ben integrata e pacifica, ma purtroppo gesti di follia o stupidi scherzi possono nascondere qualcosa di più serio. Intanto la notizia è stata usata sul profilo Twitter di Matteo Salvini, leader leghista: Mi aspetto solidarietà da parte di quei vescovoni che attaccano la Lega. L imam della moschea di Bologna ha sottolineato, nel condannare l episodio, che un musulmano scriverebbe Allah U Akbar ( Allah è grande ). Nuovo Presidente del Parco delle Dune Costiere è Enzo Lavarra, ex europarlamentare Pd, attualmente consigliere del Ministro alla Politiche Agricole, Maurizio Martina; ha sostituito Giulia Anglani, in carica dal Nella giunta esecutiva, come esperti del settore ambientale e naturalistico: oltre il confermato Giuseppe Colucci, nominati Franco Summa e Dino Cofano. Avvicendamento nel Consiglio comunale di Ostuni: l ingegnere Francesco Semerano ha preso il posto della dimissionaria Margherita Penta nel gruppo Coppola Sindaco per il cambiamento, mentre Giuseppe Corona, coordinatore regionale della Fiamma Tricolore, prende il poso di Giovanni Fedele, nominato Assessore. un incidente avvenuto il 24 aprile sulla Ostuni- In Notizie flash di Danilo Santoro Carovigno ha perso la vita un ragazzo di 24 anni, Tony Lanzilotti, di Carovigno. L impatto devastante, con le due auto praticamente schiacciate e incastrate tra di loro, è avvenuto a circa due chilometri dal centro abitato di Carovigno. Il ragazzo e i suoi amici, rimasti feriti, tornavano a casa dopo una serata trascorsa ad Ostuni. Nessun ferito ma tanta paura nel porticciolo di Villanova per un incidente avvenuto l 8 maggio: un potente motoscafo off-shore, a causa, con ogni probabilità, di un guasto tecnico, è andato a sbattere violentemente contro la banchina del molo piccolo di Villanova, dove in quel momento diverse persone erano lì in assoluta tranquillità intente a prendere il sole. Una sequenza che non si è trasformata in tragedia solo grazie al fato: il conducente del mezzo, non è riuscito a controllare lo scafo, che a grande velocità si è fiondato contro la parte in cemento che delimita il tratto di porto, distruggendo anche una barca ormeggiata. Giovanni Scatigna, ostunese, figlio del sovrintendente di Polizia in congedo Angelo, direttore dell OVS di Pieve Fissiraga (Lodi), con un inseguimento da film ha vanificato l impresa di un malvivente che aveva sottratto dall ipermercato capi di abbigliamento per circa 600 euro ponendoli in una borsa dotata di una schermatura per evitare i controlli antitaccheggio. Il responsabile della struttura si è accorto del furto ed ha inseguito il ladro anche quando questi ha valicato prima la ferrovia e poi l autostrada, fino a che è arrivata anche la Polizia che lo ha tratto in arresto. Refurtiva recuperata e lodi (in ogni senso) al direttore superman come lo hanno definito i giornali del luogo. Soldi e oro ormai da mesi venivano sottratti in maniera del tutto illecita nella casa di un anziana ostunese: gli agenti del Commissariato della città bianca, diretti dal vice questore Francesco Angiuli. al termine di laboriose indagini, hanno scoperto e denunciato una badante rumena che svolgeva assistenza domiciliare nell abitazione della pensionata. Ad essere deferita alle autorità giudiziarie C. B., 43 anni, residente in Ostuni, ritenuta responsabile di numerosi furti di rilevante entità commessi ai danni di L.G., 82, anni. L indagine degli inquirenti è partita dopo la denuncia da parte della vittima. V illa Valente potrà continuare a svolgere la sua attività come residenza assistenziale per anziani. Il Tar di Lecce infatti ha accolto il ricorso da parte dei titolari sella struttura, difesi dall avvocato Giuseppe Tanzarella, nei confronti dell Asl di Brindisi, che il 21 agosto scorso aveva revocato il parere igienico sanitario, che la stessa azienda aveva concesso nel La casa di riposo, che si trova nella zona industriale di Ostuni, attualmente ospita oltre 40 persone e dopo il provvedimento del Tar resta quindi a disposizione della comunità ostunese per offrire il suo servizio E stato firmato il contratto di solidarietà tra i sindacati e l azienda Telcom Spa di Ostuni. L accordo stipulato pone al riparo dalle procedure di licenziamento di 65 unità, che sarebbero potute partire sin dai prossimi giorni. Un incontro ed una decisione che hanno trovato massima convergenza da parte di tutte le sigle sindacali interessate alla vicenda, Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil e Ugl Chimici. La ratifica dell accordo ha validità di 12 mesi. Nell aprile 2016 infatti sarà nuovamente oggetto di discussione tra le parti. Intanto bimestralmente le rappresentanze sindacali effettueranno delle verifiche dirette e ci saranno confronti con operai ed azienda. stata inaugurata il 13 aprile in Via Nino Antelmi E 45 la sede della CISL Pensionati-Anteas di Ostuni; alla presenza del segretario nazionale della FNP Cisl, Attilio Rimoldi. E un ulteriore rinsaldarsi del legame fra il sindacato e la collettività dei pensionati ostunesi. scorso 21 maro, si sono tenute le elezioni per Loil rinnovo del consiglio direttivo dell unione italiana ciechi ed ipovedenti di Brindisi. In tale occasione è stato eletto consigliere provinciale l ostunese Antonio Ugenti. La presenza di Ugenti, rappresenta nel consiglio, l opportunità di nuove leve all interno dell unione e garantisce una presenza capillare della stessa nella provincia. Facciamo i nostri auguri di buon lavoro al Signor Antonio Ugenti, appassionato estimatore ed abbonato de Lo Scudo. CULLA Sabato 18 aprile presso la Clinica Santa Maria di Bari, è nata CHIARA I nonni Francesco Piccirillo con Antonia Leuzzi e Francesco Ippolito con Antonia Piccirillo, particolarmente emozionati, insieme agli zii ed ai cugini, con gioia si congratulano con i genitori Dario e Annalisa Piccirillo ed augurano di cuore alla piccola Chiara una vita serena, prospera e ricca di felicità. LIETI EVENTI Tre eventi indimenticabili per la Famiglia Vasta-Coda-Camarda 20 luglio 2014: dal Burkina Faso è arrivata MARIAM di Antonio e Isabella Coda. 4 febbraio : in Firenze è nata GRETA di Giuseppe e Maria Luisa Miceli. 10 aprile : è nato LORENZO ad allietare Fedele e Gabriella Camarda ed il fratellino Riccardo. I nonni Arnaldo e Bernardina Vasta, insieme a Rosaria e Sario Coda e a Tina e Vito Camarda, felici partecipano. Mensile Cattolico d'informazione Anno XCIII - Numero 5 - Corso G. Garibaldi, Ostuni (Br) Tel./Fax Part. IVA Associato UNIONE STAMPA PERIODICA ITALIANA Iscritto alla FEDERAZIONE ITALIANA SETTIMANALI CATTOLICI Abbonamento annuo: 20,00 Estero: 70,00 - C.C.P. n Codice IBAN: IT 42 B Aut. Trib. Br n. 38 del Iscriz. R O C n 5673 Sped. in a.p. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/2/2004 n 46) Art. 1, comma 1, S1/BR - Filiale di Brindisi Aut. Filiale Poste Brindisi - Pubbl. inf. 45% Direttore Responsabile: Ferdinando Sallustio Redazione Enza Aurisicchio - Gianfranco Ciola - Domenico Colucci Paola Lisimberti - Giacomo Mindelli Gianmichele Pavone - Alfredo Tanzarella jr. Hanno collaborato a questo numero: Isabella Ayroldi - d. Angelo Ciccarese Alessandro Fiorella - Maria C. Gianfreda Tonino La Centra - Pietro Lacorte Gino Locaputo - Lucia Marseglia Domenico Moro - Maria C. Nacci Giampiera Quartulli - Mimmo Sacco Danilo Santoro - Rosario Santoro Franco Sponziello Direttore Amministrativo: Armando Saponaro Foto della testata: Fotolandia di Giuseppe Cisaria - Ostuni Impaginazione: Roberta Iaia Realizzazione e Stampa: Nuova GA srl Via Stazione, 82/84 (z.i.) - Ostuni nuovagasrl.altervista.org Riservato agli abbonati Informativa ai sensi dell art. 13 D.Lgs. 196/2003 e dell art. 10 Legge , n Informiamo gli abbonati che i dati anagrafici, a noi conferiti per la gestione del rapporto contrattuale d abbonamento al nostro periodico, non saranno oggetto di diffusione a terzi, senza il consenso degli interessati.

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