GLI STRUMENTI FINANZIARI: RAPPRESENTAZIONE IN BILANCIO E VALUTAZIONE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "GLI STRUMENTI FINANZIARI: RAPPRESENTAZIONE IN BILANCIO E VALUTAZIONE"

Transcript

1 GLI STRUMENTI FINANZIARI: RAPPRESENTAZIONE IN BILANCIO E VALUTAZIONE 2. 6 IAS 32-39; IFRS 7, IFRS 9 ( NON OMOLOGATO dalla UE): Gli strumenti finanziari nei principi IAS Il tema degli strumenti finanziari è trattato da dai principi: - IAS 32 - Presentazione in bilancio e note informative, - IAS 39 - Contabilizzazione ed eliminazione di strumenti finanziari; valutazione degli strumenti finanziari, contabilizzazione dei derivati e delle attività di copertura, - IAS 21 - Valutazione delle operazioni in moneta estera e attività a copertura di un investimento in una entità estera. E opportuno anche richiamare: - l IFRS 7 - Strumenti finanziari - Informativa di bilancio, che ha sostituito lo IAS 30. Per quanto riguarda i problemi posti dalla crisi finanziaria e gli interventi seguenti, si dovrebbe far riferimento a: - l IFRS 9, Strumenti finanziari, emanato dopo la crisi finanziaria, per tener conto delle critiche relative alla prociclicità dei principi in situazioni di crisi, nonché delle difficoltà applicative incontrate dalle imprese quando i mercati erano diventati illiquidi. Il principio, che avrebbe dovuto sostituire lo IAS 39, non è stato omologato dalla UE, in quanto presentava ancora difficoltà di applicazione, continuando a basarsi sul fair value. Il periodo ampio lasciato per l adozione avrebbe inoltre implicato una scarsa confrontabilità dei bilanci, redatti alcuni secondo il vecchio principio e alcuni secondo il nuovo, motivo che ha suggerito di non omologare il nuovo principio, in attesa delle altre revisioni proposte. I principi IAS 39- IAS 32 sono i principi più controversi, in quanto per essi il criterio del fair value pone specifiche problematiche applicative. Per lo IAS 32 Strumento finanziario (Financial Instrument) è qualsiasi contratto che dia origine a un attività finanziaria per un impresa e a una passività finanziaria o a uno strumento rappresentativo di patrimonio netto per un altra impresa. Una attività finanziaria (Financial Assets) è qualsiasi attività che sia rappresentata da: - disponibilità liquide; - diritti contrattuali a ricevere disponibilità liquide o un altra attività finanziaria da un altra impresa (crediti e debiti vs fornitori, effetti attivi e passivi); - diritti contrattuali a scambiare strumenti finanziari con un altra impresa a condizioni potenzialmente favorevoli; o - strumento rappresentativo di patrimonio netto di un altra impresa. Il principio IAS 39 prevede la seguente normativa per la contabilizzazione iniziale: - l attività finanziaria va contabilizzata quando l impresa diventa parte di un contratto che riguarda uno strumento finanziario; - una attività finanziaria o una passività finanziaria è inizialmente rilevata al suo costo, che rappresenta il fair value del corrispettivo pagato, nel caos si un attività) o ricevuto, (in caso di passività); - il fair value è normalmente determinabile in base al prezzo della transazione; - sono inclusi i costi di transazione, che sono direttamente attribuibili; - il fair value del corrispettivo è stimato attualizzando i flussi finanziari in base ai tassi correnti di mercato per strumenti similari, se tale prezzo non è disponibile. 110

2 Il principio IAS 32 prevede la seguente classificazione degli investimenti finanziari: - Strumenti di debito (obbligazioni e titoli di stato) - Strumenti patrimoniali (azioni e fondi di investimento) - I predetti strumenti devono essere classificati tra le seguenti categorie: o Held to maturity o Available for sale (AFS) o Held for trading (FVTPL) o Loans and receivables originated by an enterprise. Sulla base della definizione e della tipologia è previsto uno specifico criterio di contabilizzazione e valutazione. Di seguito le principali norme per le attività. Detenute a scopo di negoziazione (Held for trading): - obbligazioni, azioni, derivati; - valutazione al valore corrente con le variazioni da imputare a conto economico ( fair value se stimabile in modo attendibile) [da cui fair value through profit and loss] Detenute fino a scadenza (Held to maturity): - prevedono pagamenti e scadenze fisse e determinabili - non comprendono le azioni - se è venduta una quantità non insignificante tutto il resto per almeno due anni va riclassificato come disponibile per la vendita - valutazione: costo rettificato o costo se non è determinabile il valore Finanziamenti e crediti generati dall impresa (Loans and receivables originated by an enterprise): - prestiti a clienti, crediti commerciali. Attività disponibili per la vendita (Available for sale): - categoria residuale: azioni e obbligazioni; - valutazione al valore corrente e per le variazioni bisogna scegliere se : o a) inserirle nel CE o b) inserirle nel PN al netto degli effetti fiscali e poi nel CE mano a mano che le corrispondenti attività sono vendute Per quanto riguarda gli strumenti finanziari classificati come passività, si distinguono: Detenute a scopo di negoziazione: - posizioni short su titoli obbligazionari; - tutti i derivati, tranne quelli destinati alle operazioni di copertura; - valutazione al valore corrente con variazioni a CE Altre: - valutazione al costo ammortizzato (rettificato). Per gli strumenti finanziari quindi, mentre per le attività destinate alla vendita o a scopo di negoziazione il criterio base è il fair value, per gli strumenti finanzi detenuti fino a scadenza il criterio base è quello del costo ammortizzato. Per costo ammortizzato si intende l ammontare al quale era stata valutata al momento della contabilizzazione iniziale, meno le variazioni finanziarie in linea capitale (rimborsi), più o meno l ammortamento accumulato di ogni differenza tra l ammontare iniziale e il valore nominale alla scadenza (calcolato con il metodo dell interesse effettivo), meno qualsiasi svalutazione per perdita di valore o non incassabilità. 111

3 Anche per le attività finanziarie detenute fino a scadenza è previsto l impairment, ovvero è richiesto di stimare il valore recuperabile di un attività ogni qualvolta vi sia indicazione che l attività può aver subito una riduzione durevole di valore. Viene richiesto di rilevare una perdita durevole di valore ogniqualvolta il valore contabile di un attività risulti superiore al suo valore recuperabile. Per la categoria held to maturiy contabilizzate al valore amortized cost l impairment è pari alla differenza tra amortized cost e valore di realizzo. Per la categoria available for sale l impairment è pari alla differenza tra l amortized cost e il valore attuale dei flussi futuri di cash flow sulla base dei tassi correnti di mercato. L impairment deve essere determinato ad ogni data di chiusura del bilancio o di altra situazione contabile infrannuale se esistono evidenze obiettive. Il principio IAS 39 tratta anche degli strumenti finanziari derivati. Sebbene il legislatore sia intervenuto indicando, con il recepimento della Direttiva Cee sul fair value, le informazioni da fornire in nota integrativa, non ci sono ancora specifici principi italiani sul tema. La complessità dello scenario macroeconomico possono spingere anche le PMI al ricorso ai derivati per coprire rischi di tassi di cambio, o di flussi di cassa. Potrebbero essere anche utilizzati per coprire rischi di tasso di interesse. Tuttavia il problema della corretta rilevazione e rappresentazione in bilancio è piuttosto degli intermediari finanziari, che vendono tali coperture alla clientela, e che possono correre rischi molto più elevati dei premi incassati. Gli strumenti finanziari derivati sono strumenti il cui valore varia in base ad un indice specifico, presentano una elevata leva finanziaria, ma richiedono un investimenti limitato o nullo; in genere lo scambio di benefici economici è differito a data futura. Possono essere parte di uno strumento finanziario complesso. Il derivato può essere: - strettamente connesso al contratto principale (un prodotto strutturato che comprende un titolo a tasso fisso e un IRS che lo modifica nella sostanza da tasso fisso a tasso variabile); - non strettamente connesso al contratto principale (es. una obbligazione che in cambio di un maggior rendimento lega la restituzione del capitale all assenza dell accadimento di un default di una specifica entità). Le regole per la valutazione dei derivati sono così riassumibili: - Valutazione iniziale : al costo (attività o passività finanziaria); - Valutazione successiva: al valore corrente; - Variazioni di valore: contabilizzate nel CE (ad eccezione dei contratti di copertura). Se il contratto è di copertura, in genere l utile sul derivato compensa la perdita di valore dell attività coperta. Affinché si possa parlare di contratti di copertura devono essere soddisfatte alcune condizioni: - devono essere documentati gli obiettivi di gestione dei rischi e modalità con cui verrà verificata l efficacia della copertura; - devono essere altamente efficienti (le variazioni dei valori correnti si compensano quasi perfettamente e i risultati effettivi rientrano in un intervallo compreso tra l 80% e il 125%). Pertanto in caso di contratti di copertura del valore corrente di un attività: - gli strumenti di copertura sono valutati al valore corrente; 112

4 - il valore corrente della voce coperta è modificato per tener conto delle variazioni; - le variazioni di valore sia del valore corrente sia dello strumento di copertura sono addebitate a CE. I derivati costituiti da contratti di copertura dei flussi di cassa presentano la seguente disciplina: - Gli strumenti di copertura sono valutati al valore corrente; - Le variazioni di valore dello strumento di copertura sono attribuite a PN e successivamente a CE in concomitanza con la contabilizzazione relativa alla voce oggetto di copertura; nel caso di utili e perdite derivanti da strumenti finanziari utilizzati per la copertura di acquisizioni previste di attività è passività sono inclusi nel costo dell attività e passività. Nell ipotesi di contratti di copertura di investimenti netti in entità estere, la procedura è la seguente: - Gli strumenti di copertura sono valutati al valore corrente; - Le variazioni di valore sono addebitate al PN (provvisoriamente), nella misura in cui la copertura è efficace, insieme alle differenze cambio derivanti dalle partecipazioni estere; - Gli importi iscritti a PN sono portati a CE quando la partecipazione è venduta IFRS 7 - STRUMENTI FINANZIARI - INFORMATIVA DI BILANCIO L'Ifrs 7 introduce nuove disposizioni al fine di migliorare l'informativa di bilancio riguardante gli strumenti finanziari. Tale principio ha sostituito integralmente lo Ias 30 Informazioni richieste nel bilancio delle banche e di altre istituzioni finanziarie e alcune disposizioni dello Ias 32, Strumenti finanziari: esposizione in bilancio ed informazioni integrative. La sua applicazione riguarda tutte le imprese (non solo quelle finanziarie) e l'informativa richiesta varia in funzione del grado di utilizzo degli strumenti finanziari. In particolare, I'Ifrs 7 richiede di fornire la seguente informativa obbligatoria: a) la rilevanza degli strumenti finanziari rispetto alla posizione finanziaria della società e ai suoi risultati; b) informazioni qualitative e quantitative in merito all'esposizione al rischio derivante dall'utilizzo di strumenti finanziari (rischio di credito, di liquidità e di mercato). Attraverso le informazioni qualitative la società illustra gli obiettivi del management, le policies e i processi posti in essere per la gestione dei rischi. Tramite le informazioni quantitative la società indica il limite della propria esposizione al rischio. Nel complesso, tali informazioni dovranno essere in grado di fornire un quadro generale in merito all'uso degli strumenti finanziari da parte dell'impresa, nonché l'esposizione al rischio che ne deriva. La nuova informativa richiesta dall'ifrs 7 sostituisce le disclosures precedentemente previste dallo Ias 32, mentre rimangono applicabili le disposizioni in merito alla classificazione in bilancio degli strumenti finanziari già previste dallo Ias 32. Il principio comprende, inoltre, una application guidance obbligatoria (e quindi parte integrante dello stesso) ed è corredato da una implementation guidance che aiuta nell'esposizione dell'informativa richiesta Crisi finanziaria, illiquidità dei mercati e interventi dello IASB per gli strumenti finanziari. La crisi finanziaria esplosa con il fallimento della banca Lehman Brothers nel settembre 2008, con il successivo shock anafilattico che ha colpito i mercati e la crisi di liquidità, da cui l impossibilità di dare un prezzo ai titoli derivanti dalle cartolarizzazioni dei mutui, ma soprattutto a quelle derivanti dai mutui subprime, presenti nel portafoglio di molte banche, sia negli Usa che in Europa, ma non solo, ha posto il problema degli effetti che il mantenimento della 113

5 valutazione al fair value di tali titoli, in un momento in cui, per l illiquidità del mercato,le valutazioni ivi espresse avrebbero avuto l effetto di innestare un ciclo perverso: le svalutazioni che le banche avrebbero dovuto rilevare per tener conto del minor valore di mercato dei titoli, rispetto ai valori storici di carico, avrebbero avuto un effetto di riduzione ulteriore degli utili e quindi del patrimonio netto delle banche, con ulteriori effetti negativi sulle quotazioni. Di fronte a tale situazione si è acceso un forte dibattito nei mercati finanziari e negli organismi contabili, in quanto si è osservato che: 1. la valutazione dei titoli a fair value aumenta volatilità dell utile, mentre rimane il quesito sulla il dubbio sull opportunità di valutare i titoli sulla base delle quotazioni del mercato, se non c è l interesse alla loro vendita immediata: ( Why should I mark an asset to market,if it is not my intention to sell it now? (A banker)); 2. Il fair value prociclico pochè la caduta dei prezzi attiva i margin calls e gli obblighi di vendita, contribuendo al trend ribassista, con la conseguenza di ridurre ulteriormente il valore del patrimonio di garanzia delle banche, con effetti negativi sulla stessa disponibilità di credito: (Fair value is exacerbating the credit crunch. (John McCain)). 3. Quando i mercati sono distressed, il fair value non dovrebbe essere basato sui prezzi di mercato, ma sul loro fundamental value (mark to model). Si deve tener presente che il principio IAS 39 individua una rigida gerarchia dei criteri da utilizzare per determinare il fair value e precisamente: - La miglior indicazione del fair value è l esistenza di quotazioni ufficiali in un mercato attivo, - Solo nel caso non esista un mercato attivo, il fai value si determina utilizzando un opportuna tecnica di valutazione; - Nel caso particolare di strumenti rappresentativi di capitale (azioni) non quotati in mercati attivo può accadere che l utilizzo di una tecnica di valutazione porti a risultati non attendibili. In tal caso lo strumento rappresentativo di capitale è valutato al suo costo. La gerarchia può essere esposta anche nel modo seguente, con riferimento l livello degli input utilizzati per determinare il fair value: 114

6 - livello 1: il fair value è determinato utilizzando i prezzi quotati in mercati attivi per attività, passività identiche - livello 2: il fair value è determinato utilizzando tecniche di valutazione per le quali gli input sono significativi sono basati su dati osservabili dal mercato; - livello 3: il fair value è determinato utilizzando tecniche di valutazione per le quali uno degli input significativi non è basato su dati osservabili dal mercato. Nel caso del livello 1, si parla di mark to market, nel caso del livello 2 e del livello 3 si parla di mark to model. Nel 2008, in una situazione di mercato illiquido, si è posto dunque il problema di quali scelte percorrere. Le tre soluzioni prospettate furono: 1 Sospendere il fair value accounting 2 Prescindere dal mark-to-market quando i mercati sono inattivi (o dislocati (significativo declino nei volumi ampie oscillazioni di prezzo prezzi non correnti ) (Revisione IAS 39 FAS 115). 3 Riclassificazione delle attività finanziarie Gli interventi del Fasb e dello IASB andarono verso la terza soluzione, mentre si apriva un processo di revisione dello IAS 32 e 39, che ha portato all IFRS 9. Il dibattito sulla posizione da assumere aveva infatti preso in esame diverse alternative: 1. GUARDARE AL PASSATO I principi contabili sono stati sempre prociclici. Quando il sentiment di mercato cambia, cambiano le valutazioni delle attività e passività. 2. ASSUMERE IL CORRETTO PUNTO DI VISTA Fair value è ancora il miglior criterio di valutazione per le istituzioni finanziarie. Capital buffers (Basilea) e forward-looking provisioning possono mitigare il problema della prociclicità 3. ESSERE REALISTI I Model-based values dovrebbero essere aggiustati per tener conto del livello di liquidità cosicché attività illiquide dovrebbero essere svalutate ai loro.. prezzi di mercato! 4. ESSERE ONESTI (1) La mancanza di liquidità pone gli stessi problemi di un eccesso di liquidità. Bisognerebbe sospendere il fair value accounting quando i prezzi crescono troppo? 5. ESSERE ONESTI (2) Chiedere di modificare solo le regole quando non ti fanno comodo è corretto?? La crisi finanziaria ha messo in evidenza il ruolo che i principi contabili svolgono nella rappresentazione della realtà, e i limiti del fair value, che ha esaltato i risultati nei periodi positivi, con effetti sugli stessi sistemi di incentivi per i managers, mentre li ha depressi ulteriormente nei periodi negativi. Così alcuni osservatori hanno rilevato: Some would argue that creating this kind of volatility in financial information is too much. The other argument is that life is volatile. Part of transparency is letting people see what is really happening. ( Michael Young, Lawyer from Willkie Farr & Gallagher, NY; Reuters, 26 February 2008 ) Quello che tuttavia la caduta dei titoli subprime ha sottolineato è stato il livello elevato dei rischi che le banche avevano assunto, come conseguenza di un insieme di fattori, dalla deregolamentazione e l eccessiva fiducia nelle capacità autoregolatrici del mercato, alla presenza di innovazioni finanziarie che hanno sostenuto la diffusione del rischio. In tale direzione i processi di cartolizzazione e i rating generosi dati dalle società di rating alle diverse tranche di titoli emessi dalla società veicolo sulla base dei crediti (mutui) cartolarizzati. Così si è osservato: It is one thing to have a bank report losses because some of the loans on its balance sheet went bad. That is part of the business of banking. It is something else, however, for a bank to report a 115

7 multibillion-dollar loss from taking some risk that had never been mentioned in its financial statements. (New York Times - 29 February 2008). Il dibattito ha così sottolineato i limiti del sistema: 1. Il FV è un possibile criterio di valutazione di bilancio 2. Esso è sicuramente adatto per le istituzioni finanziarie 3. Presenta criticità di applicazione 4. L eventuale debolezza dei principi IAS/IFRS non deve essere ricercata nell uso del FV mal nel suo corretto inquadramento in un Framework coerente e condiviso.. Valutare un asset dipende infatti dal contesto e dagli scopi per cui viene fatta la valutazione, come illustra la figura n. 1. Fig. n.1. E necessario ribadire che il fair value è l ammontare a cui un attività può essere scambiata, o una passività può essere estinta, tra controparti consapevoli e consenzienti, in un operazione tra soggetti indipendenti. Il sistema di principi contabili internazionali, pur riferendosi al fair value, fa riferimento a diversi criteri di valutazione. Infatti del fair value è previsto l uso facoltativo per Immobili Impianti e Macchinari, Investimenti Immobiliari, Attività immateriali, mentre ne è previsto l uso obbligatorio nelle Business combination, per le Attività biologiche, per le Attività finanziarie disponibili per la vendita (AFS), per le Attività/Passività finanziarie al fair value, per i Derivati. Il sistema IAS/IFRS è quindi basato sul criterio del costo ma, come ribadito, in situazioni di crisi, si pone un problema di utilizzo di prezzi/quotazioni espressi da mercati non aventi un funzionamento regolare. Si rileva un Paradosso: Le scelte di Standard Setter condizionano la rappresentazione della situazione aziendale e del risultato della sua gestione (il passato aziendale); 116

8 Sulla base di tale rappresentazione, gli operatori economici orientano le proprie decisioni economiche rispetto all azienda, condizionando in tal modo l esito della sua gestione e la sua performance di periodo (il futuro aziendale). Così il modello di rappresentazione del passato aziendale presenta un impatto diretto sul suo futuro, mentre le scelte di Standard Setter assumono un peso significativo in termini di stabilità dei mercati, in un sistema di aspettative autorealizzanti. In un contesto di mercato illiquido e di crisi di fiducia degli investitori si pone quindi, per le scelte dello Standard Setter, un problema di Trade off tra Trasparenza dell informativa finanziaria e Stabilità dei mercati. In tale contesto va letto l intervento dello IASB con l Amendments allo IAS 39 e all IFRS 7 in risposta alla crisi dei mercati, nella prospettiva delle scelte di trade-off fra stabilità dei mercati e trasparenza dell informativa aziendale nel Il documento Reclassification of Financial Assets Effective Date and Transition (Amendments to IAS 39 Financial Instruments: Recognition and Measurement and IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures) emesso nell ottobre 2008, ha permesso alle imprese di riclassificare gli strumenti finanziari non derivati dalla categoria FVTPL (fair value througt profit or loss) ad altra classe. L emendamento consente anche di trasferire dalla categoria available-for-sale alla classe Crediti e Debiti, se l impresa ha l intenzione e la capacità di mantenere tali strumenti finanziari per un futuro prevedibile. L impresa può applicare tale emendamento al o dopo il primo luglio Questo consente di mantenere gli strumenti finanziari al valore nella trimestrale dell ottobre 2008 ai valori di luglio 2008, superiori ai valori di borsa di fine ottobre. Le note al bilancio, per molte banche, illustravano come, se si fossero applicati i valori di fine ottobre, si sarebbero dovute rilevare volumi di svalutazione che avrebbero ulteriormente ridotto il patrimonio contabile delle banche stesse La valutazione e rilevazione in bilancio degli strumenti finanziari: esempi Differenze fra norme nazionali e norme internazionali Prima di procedere all illustrazione di esempi sulla rilevazione e valutazione degli strumenti finanziari secondo i principi contabili internazionali, riportiamo una sintesi dei criteri di valutazione e rilevazione di una particolare categoria di strumenti finanziari: i titoli mobiliari. Nella seguente figura n. 2 si propone una classificazione dei titoli. Fig Classificazione dei titoli TITOLI \/ \/ PUBBLICI PRIVATI OBBLIGAZIONI REDDITO FISSO REDDITO VARIABILE BOT OBBLIGAZIONI AZIONI CCT.. I titoli sono quote di debito (prestiti obbligazionari) o di capitale emessi dallo stato, da enti pubblici o da società private, secondo le normative vigenti. Se sono emessi dallo Stato o da Enti pubblici garantiti dallo Stato si parla di titoli del debito pubblico, se emessi da società private i titoli, privati, possono essere quote di debito o di capitale (equity). Per i titoli (obbligazioni) si definisce il valore nominale, che rappresenta il valore di riferimento per il calcolo degli interessi, che vanno a costituire le cedole periodiche. 117

9 Lo sviluppo dei mercati finanziari ha condotto a rilevanti emissioni obbligazionarie, spesso accompagnate da rating, che sono state quotate. Il valore del titolo ad una specifica data è data dal valore attribuito alla quota capitale del titolo, più la quota di interessi maturata dalla data di stacco dell ultima cedola fino alla data della negoziazione. Il valore della quotazione dei titoli obbligazionari dipende da fattori di mercato (generali) (andamento dei tassi di interesse, prospettive dell economia, etc.) e da fattori specifici del titolo (rischio di default, caratteristiche dell emissione, scadenza, etc.,). Viene definito CORSO SECCO la quotazione della quota capitale del titolo (le obbligazioni sono quotate al corso secco), si definisce CORSO TEL QUEL la somma del corso secco più il rateo di interessi; mentre si definisce CORSO EX CEDOLA il valore del CORSO TEL QUEL meno l intera cedola di interessi. La stampa finanziaria pubblica giornalmente le quotazioni dei titoli quotati; le tabelle riportano i codici identificativi, le date di stacco delle cedole, la cedola in godimento, e il calcolo del rateo di interessi. Nell interpretazione delle informazioni fornite, occorre ricordare il trattamento fiscale delle rendite finanziarie. Sugli interessi all atto del pagamento deve essere effettuata una ritenuta, che attualmente è del 12,5%, se percepiti da persone fisiche. La ritenuta è a titolo di acconto per gli investimenti effettuati da imprese. Quindi si parla di lordisti e di nettisti. Le azioni, che sono titoli a reddito variabile, sono invece quotate a TEL QUEL, in quanto il dividendo non è prefissato contrattualmente. Diversa è anche la tassazione dei dividendi, distinguendo i dividendi destinati a partecipazioni non qualificate, ovvero inferiori al 20%, da quelli destinati a partecipazioni qualificate. I primi scontano in capo alle persone fisiche percipienti una ritenuta alla fonte a titolo di imposta del 12,5%; i secondi non sono sottoposti a ritenuta, ma sono tassati nella dichiarazione fiscale per il 49,72 % se percepiti da persone fisiche sui dividendi formatisi con utili a partire dal Per le riserve formativi con utili degli anni 2007 e precedenti, che scontavano l aliquota ires del 33%, l imponibile era del 40% dei dividendi incassati, mentre dal 2008, essendo l Ires ridotta al 27,5%, l imponibile è aumentato. Per i dividendi percepiti da persone giuridiche la tassazione è sul 5% del loro ammontare. Il Tasso di interesse sulle obbligazioni viene definito partendo da tassi di riferimento, più uno spread, legato al rating dell emittente e alle condizioni del mercato. I principali termini di riferimento sono: l EONIA = European overnight interest average; l EURIBOR = Euro Interbank Offered rate, il LIBOR = London Interbank Offered Rate. Nella seguente figura un esempio di calcolo del corso tel quel di un titolo obbligazionario. Fig. 1- Calcolo del valore di negoziazione di un titolo. Data di negoziazione: Titolo IT s ced CORSO SECCO 100,17 RATEO INTERESSI 0,95687 DAL 1.9 CORSO TEL QUEL 101,1269 Calcolo della cedola. I = Cit, in cui C valor nominale del titolo, i cedola semestrale, t, numero di giorni dalla data dell ultimo godimento. I Gioni sono calcolati sull anno civile, più alcuni giorni banca. 118

10 Conteggio dei giorni:anno 2008 I SEMESTRE II SEMESTRE Gennaio 31 luglio 31 Febbraio 29 agosto 31 Marzo 31 settembre 30 Aprile 30 ottobre 31 Maggio 31 novembre 30 Giugno 30 dicembre Conteggio dei giorni dall II SEMESTRE Settembre 30 Ottobre 31 Novembre N.B.: si conteggiano giorni banca. VERIFICA: CEDOLA SEMESTRALE 2,15 I = 2,15 *81 / 182 = 0,95687 RITENUTA: 0, ,5% SU CEDOLA E SU DIFFERENZA DI EMISSIONE INCASSO: 101,0073 I titoli possono essere quotati sopra o sotto la pari; il rendimento effettivo differirà quindi dal rendimento nominale (4,3 nominale annuo); per il titolo il rendimento effettivo annuo è stimabile nel 4,07%; Nella seguente fig. n. 2 un esempio di calcolo relativo al titolo IT Data di negoziazione S IT % CORSO SECCO 97,61 RATEO INTERESSI 1,21739 DAL 1.8 CORSO TEL QUEL 98,82739 SEMESTRE II Giorni AG CEDOLA SEMESTRALE 2, SETT OTT 2 * 112 / 184 = 1, NOV 31 DIC RITENUTA: 31 GENN 12,5% SU CEDOLA E SU DIFFERENZA DI EMISSIONE IMPOSTA SOST. SU CEDOLA 0,15217 SU DIFF D'EMISSIONE 0, IMPOSTA SOST. NETTA 0,16849 CEDOLA NETTA 1,04890 INCASSO: 98,6589 N.B.: Il corso secco è inferiore al valor nominale; il tasso effettivo è superiore al tasso nominale. Il rendimento effettivo è stimabile allo 4,38% annuo. L esempio, semplificato, illustra gli aspetti di determinazione dei controvalori dei titoli. 119

11 Si ricorda che ai fini del codice civile, la valutazione dei titoli dipende dalla classificazione degli stessi fra il capitale fisso, ovvero destinati a permanere fino alla scadenza, o nel capitale circolante, ovvero destinati al trading. Le attività iscritte nelle immobilizzazioni seguono il criterio del costo, salvo la presenza di perdite durevoli di valore ( per esempio default dell emittente); mentre per i titoli iscritti nel circolante la valutazione deve essere fatta al minore fra il costo e il valore espresso dall andamento del mercato. Il valore di riferimento è il corso secco, che può variare, oltre che per eventi specifici dell emittente, per variazioni dei tassi di mercato, per condizioni di liquidità del mercato, etc. Anche le norme italiane hanno previsto la possibilità di riclassificazione dei titoli, per le condizioni di illiquidità del mercato. L art.15, co.13, del decreto n.185/08, in particolare, dispone che: Considerata l eccezionale situazione di turbolenza nei mercati finanziari, i soggetti che non adottano i principi contabili internazionali, nell esercizio in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto, possono valutare i titoli non destinati a permanere durevolmente nel loro patrimonio in base al loro valore di iscrizione così come risultante dall ultimo bilancio o, ove disponibile, dall ultima relazione semestrale regolarmente approvati anziché al valore di realizzazione desumibile dall andamento del mercato, fatta eccezione per le perdite di carattere durevole. Tale misura, in relazione all evoluzione della situazione di turbolenza dei mercati finanziari, può essere estesa all esercizio successivo con decreto del Ministero dell economia e delle finanze. Tale misura è stata reiterata anche nel 2010 (L. 122/2010) La rilevazione di attività finanziarie classificate al fair value con contropartita CE. Dopo la breve illustrazione sulle modalità di quotazione e negoziazione dei titoli pubblici e privati, osserviamo quanto prevedono i principi contabili internazionali sulla rilevazione e rappresentazione in bilancio degli strumenti finanziari. La rilevazione contabile degli strumenti finanziari destinati al trading, che abbiamo visto essere valutati al fair value con contropartita al conto economico, deve tener conto delle modalità di acquisto. Il fair value di uno strumento finanziario al momento della misurazione iniziale è normalmente il prezzo di transazione. Ai fini di determinare il fair value di uno strumento finanziario quotato su un mercato attivo, il prezzo di mercato più appropriato per un attività posseduta è solitamente il prezzo di offerta (denaro o bid price). Si tratta quindi di comprendere come rilevare l acquisizione di una attività finanziaria classificata al fair value rilevata a conto economico quando l impresa paga il prezzo di vendita ( lettera o ask price) più una commissione di intermediazione. Si abbia il seguente caso: Prezzo di riferimento All acqusizione in T 0 Alla rideterminazione del valore in T 1 Prezzo denaro Prezzo lettera Per la rilevazione iniziale, il fair value è il prezzo denaro, e la differenza rispetto al prezzo lettera va considerata come costi di transazione. Per questa tipologia di strumenti finanziari i costi di transazione vengono immediatamente rilevati a conto economico. Quindi la valutazione è al prezzo denaro. 120

12 La rilevazione in T 0 è la seguente: DARE Attività al fair value a CE DARE Commissione di intermediazione DARE Altri costi di transazione AVERE Disponibilità liquide 123 In T 1 l impresa registra il nuovo prezzo denaro per i propri titoli, pari a 110; la rilevazione è la seguente: DARE Attività al fair value ace 10 AVERE Proventi netti da attività di negoziazione 10 Il saldo del conto Attività al fair value ace viene riepilogato fra le attività correnti dello stato patrimoniale, mentre il conto Proventi netti da attività di negoziazione viene riepilogato nel conto economico. Le attività finanziarie disponibili x la vendita, che sono valutate al fair value con destinazione auna riserva di patrimonio netto, presentano le seguenti procedure di rilevazione: All acquisto: Fair value iniziale = prezzo di transazione (corrispettivo dato o ricevuto) Fair value strumento finanziario quotato: prezzo di offerta (denaro o bid price) Ma, poiché al momento dell acquisto viene pagato il prezzo di vendita (lettera o ask price ) + commissione, la rilevazione lo schema seguente: Prezzo di riferimento acquisto T 0 rideterminazione T 1 Prezzo denaro Prezzo lettera Rilevazione iniziale: il fair value è il prezzo denaro, e la differenza sono costi di transazione, iscritti nel valore iniziale, dove si comprendono anche le commissioni (pari a 3); In T 0 contabilizziamo: DARE Attività fin disp x vendita 123 AVERE Disponibilità liquide 123 In T 1 per rilevare la riduzione del fair value sul prezzo denaro (110), si rileverà: DARE Riserva di Patrimonio Netto 13 AVERE Attività finanziaria disponibile per la vendita 13 Rilevazione e valutazione di strumenti finanziari destinati a investimento (held to maturity) Valutazione al costo ammortizzato: Dopo la rilevazione iniziale, un impresa deve misurare tutte le passività finanziarie (a lungo termine) al costo ammortizzato, utilizzando il criterio del tasso effettivo. 121

13 Per costo ammortizzato si intende il valore a cui è stata valutata alla rilevazione iniziale l attività o la passività finanziaria, al netto dei rimborsi di capitale, accresciuta o diminuita dell ammortamento delle differenze tra il valore iniziale e quello a scadenza, al netto di qualsiasi svalutazione operata. Facciamo l esempio di un obbligazione emessa con uno sconto. L impresa Beta ha emesso un obbligazione a cinque anni con un valore nominale di ,00, al prezzo di ,00. L obbligazione frutta interessi al tasso dell 8% (pagabile annualmente). I costi di transazione relativi all emissione, dovuti alle spese di sitruttoria, alle spese legali, ai costi di stampa, sono pari a 2.000,00. Nella valutazione IAS il valore di un debito è dato dal valore economico dello stesso, che significa tener conto del rapporto tra tasso nominale del prestito e tasso effettivo, in relazione all andamento dei tassi sul mercato. Il tasso di interesse effettivo è definito come il tasso di interesse necessario ad attualizzare tutti i flussi di cassa dell obbligazione (capitale e interessi), al valore contabile iniziale di Tale valore è la differenza fra l importo che deve essere rimborsato a scadenza ( ,00) meno il disaggio di emissione, meno le spese sostenute per l accensione del prestito obbligazionario). Il tasso di interesse effettivo dell obbligazione, sulla base dell attualizzazione dei flussi di cassa collegati al prestito, è del 10%: L impresa deve pertanto rilevare un onere finanziario del 10% sul valore contabile del prestito in ciascun periodo.. Nella seguente tabella i dettagli del calcolo. Stima costo ammortizzato 20X1 20X2 20X3 20X4 20X5 Data Costo ammortizzato a inizio anno Oneri finanziari (b) = (a) x 10% Pagamento di interessi (c) Rimborso di capitali (d) Costo ammortizzato a fine anno (a)+(b)-(c)-(d) Quindi la valutazione al costo ammortizzato iniziale al tempo P 0 la procedura è la seguente: Importo del debito da pagare alla scadenza (valore nominale in genere..) + quota non ancora ammortizzata del premio o aggio di emissione, diminuito dei costi di transazione oppure - quota non ancora ammortizzata dello sconto o disaggio di emissione, aumentato dei costi di transazione - quote di debito in linea capitale già rimborsate = valore iniziale del debito P 1 La valutazione al costo ammortizzato finale viene stimata: valore iniziale del debito al costo ammortizzato P 1 + interessi di competenza del periodo - uscite di cassa del periodo relative al debito (interessi pagati + rimborsi utilizzi) = valore del debito all inizio del periodo successivo (P 2 ) 122

14 Nella seguenta tavola un altro esempio di calcolo del costo ammortizzatoper un prestito, per cui si abbia: Prestito 1250, r = 4,7%, n = 5, onere 250, Tasso effettivo 10% tasso % Nominale N Costo amm. Iniz. a Interessi effettivi b Cash flow c Costo ammort. Finale a+b-c Costo civilistico Oneri/5 + c 4,70 4,70 4,70 4,70 4, Totale Totale 546 Totale interessi 295 Spese 250 Totale La stima del Tasso effettivo r avviene sulla base della seguente relazione, illustrata nella seguente tabella: Σ (AD x r) = FF + Σ (CFs), in cui: AD = costo ammortizzato; FF disaggio di emissione; CFs: Cash Flow, insieme di uscite di cassa per il debito (interessi cash + Rimborsi Utilizzi) r: costo reale del debito: 10%, pari al rapporto tra il totale delle spese più gli interessi pagati (tasso nominale sul valore nominale del debito), pari a 545, e la somma dei costi ammortizzati iniziali (pari a 5.454] Costo ammmort. Cash flow Financing Fees Cash flow + F.F Occorre osservare che la modalità di valutazione si riflette sul bilancio, portando a una differenza fra i costi secondo i principi Ias e i costi secondo i principi contabili nazionali, in quanto il costo per gli IAS è dato dagli interessi effettivi, mentre per codice civile il costo civilistico è dato dalla quota di ammortamento dei financing fees, sommati agli interessi versati. Si veda l esemplificazione: anno 1 anno2 anno3 anno4 anno5 costo totale Modello Civilistico Modello IAS Delta Si veda anche il seguente esempio sulla valutazione di un debito a lungo termine, sulla base dei tassi di mercato. 123

15 Esempio di applicazione del costo ammortizzato (Ias 39) applicato a un finanziamento di 2.000,00 euro al tasso del 2,5% annuo, durata 3 anni. Tasso di mercato 3%. (migliaia di euro). Anno 1 Anno 2 Anno 3 Totale Flussi di cassa 50,0 50, , ,0 Valore attuale dei flussi di cassa 48,5 47, , ,7 al tasso del 3% Differenza fra corrispettivo iniziale e valore equo 28,3* Costo ammortizzato * 1980, ,3 0 - Interessi effettivi,2,4,7 178,3 Interessi nominali 50,0 50,0 50,0 150,0 Differenza interessi 9,2 9,4 9,7 28,3 * essendo aumentati i tassi, il debito vale meno: tale vantaggio entra nel concetto di costo ammortizzato. Si può osservare dalla tabella che il costo ammortizzato nell anno 1 è pari a 1.971,7 +,2 50, 0 = Il costo ammortizzato nell anno 2 è pari a 1.980,9 +,4 50, 0 = 1.990,3, mentre il costo ammortizzato nell anno 3 è pari a 1.990,3 +,7 50, ,0 = 0. Il calcolo consente di evidenziare le seguenti grandezze: Interessi effettivi anno 1: 1971,7 * 3%; Interessi effettivi anno 2: 1980,9 * 3% Interessi effettivi anno 3: 1990,3 * 3% Volendo ricordare, le rilevazioni contabili IAS sono le seguenti: Accensione: Banca D Finanziamento XY A 2, x Finanziamento XY D 19,01 Rettifiche di valore A 19, x1 rettifiche di valore D 9,4 Finanziamento XY A 9, X2 Rettifiche di valore D 9,7 Finanziamento XY A 9,7 Finanziamento D 2,000,0 Banca A 2.000,0 Completiamo l esposizione con un esempio relativo alla rilevazione e valutazione, secondo gli IAS 32- e IAS 39 delle obbligazioni convertibili Le obbligazioni convertibili sono strumenti finanziari composti, con una componente di debito e una di patrimonio netto (equity). Si abbiano le seguenti ipotesi: Emissione di titoli obbligazionari convertibili durata 3 anni 124

16 emissione alla pari, valore nominale introito i = 6% Il tasso di interesse è più basso di quello di mercato, perché l obbligazionista ha l opzione di convertire il suo debito in equity. Il prestito convertibile prevede la conversione in 250 azioni ordinarie in ogni momento della durata del prestito. Le altre informazioni rilevanti sono: tasso di interesse corrente per titoli analoghi senza opzione di conversione 9% alla data emissione il prezzo di mercato di un azione ordinaria è 3 dividendi attesi sui tre anni di durata dei titoli a reddito fisso sono 0,14 per azione al termine dell'anno, tasso di interesse annuale per investimenti finanziari a tre anni privi di rischio è il 5% Il primo punto è la valutazione residuale della componente di patrimonio netto del prestito obbligazionario: valore attuale del capitale pagabile allo scadere dei tre anni: al tasso del 9% valore attuale dell'interesse - pagabile annualmente posticipatamente per tre anni al tasso del 9% totale componente di passività Componente di patrimonio netto (x differenza) Introito dall'emissione dei titoli obbligazionari La alternativa di valutazione è quella che chiede di valutare la componente di PN secondo il modello di determinazione del prezzo di opzione. 1. deviazione standard delle variazioni proporzionali del valore corrente dell'attività sottostante all'opzione moltiplicata per la radice quadrata (^1/2) del tempo fino alla scadenza dell'opzione. deviazione standard: 30% tempo: tre anni 0,3 * 3^1/2 = 0, rapporto tra il valore corrente dell'attività sottostante all'opzione e il valore attuale del prezzo di esercizio dell'opzione valore intrinseco valore di mercato di una azione al momento emissione 3 valore attuale dei dividendi attesi alla fine del periodo attualizzati al tasso di rendimento di investimento privo di rischio del 5% 0,14 x 3 attualizzato 0, quindi valore attuale dell'attività sottostante all'opzione è: 3-0,3813 = 2,

17 Il valore attuale del prezzo di esercizio è 4 per azione scontato al tasso di rendimento di un investimento privo di rischio pari al 5% per tre anni: 3, Il rapporto è calcolato come 2, /3, =0, L'opzione di conversione dei titoli obbligazionari è una forma di opzione di acquisto. La tabella di valutazione dell'opzione di acquisto indica che, per i due valori sopra indicati (0,5196 e 0,7579), il valore corrente dell'opzione è approssimativamente 11,05% del valore corrente dell'attività sottostante. Per la valutazione dell opzione di conversione: 0,1105 x 2,6187 x 250 azioni x titolo obbligazionario x 2000 titoli = valore equity residuo valore debito I principi IAS, sulla base della prevalenza della sostanza sulla forma, prevedono pertanto che dal bilancio si abbiano informazioni per una valutazione del valore della società 1. Rimane sempre la criticità delle valutazioni, soprattutto in un economia in cui le attività intangibili rappresentano il fattore competitivo delle imprese, a partire dalla reputazione, dal valore del personale e del management. 1 Per un approfondimento del tema: PriceWaterHouseCoopers G.A. Toselli e M. Rota ( a cura di), IFRS Principi contabili internazionali Gli strumenti finanziari, v.4, Egea, Milano,

IAS 32 Financial Instruments: Disclosure and presentation. IAS 39 Financial Instruments: Recognition and measurement

IAS 32 Financial Instruments: Disclosure and presentation. IAS 39 Financial Instruments: Recognition and measurement IAS 32 Financial Instruments: Disclosure and presentation IAS 39 Financial Instruments: Recognition and measurement 1 Argomenti trattati 1) 1) Principali contenuti 2) 2) IAS 32 Financial Instruments: Disclosure

Dettagli

pwc.com/it Strumenti finanziari IAS 32 e IAS 39

pwc.com/it Strumenti finanziari IAS 32 e IAS 39 pwc.com/it Strumenti finanziari IAS 32 e IAS 39 Financial Instrument Gli IFRS sono principi di rappresentazione della realtà economica di un certa azienda o reporting entity Nell ambito della realtà economica

Dettagli

Banche: valutazione degli strumenti finanziari e dei finanziamenti

Banche: valutazione degli strumenti finanziari e dei finanziamenti Banche: valutazione degli strumenti finanziari e dei finanziamenti Siena, giugno 2012 dr GILIBERTO Camillo Le opinioni espresse non impegnano le responsabilità delle società di appartenenza Riproduzione

Dettagli

23/11/2010. Interpretazione della sostanza economica dell operazione. Interpretazione della forma giuridica dell operazione

23/11/2010. Interpretazione della sostanza economica dell operazione. Interpretazione della forma giuridica dell operazione Il leasing è un contratto attraverso il quale il locatore trasferisce al locatario, in cambio di un pagamento o di una seria di pagamenti, il diritto all utilizzo di un bene per un periodo di tempo stabilito

Dettagli

ABCD. Università degli Studi di Palermo. IAS 39: Gli strumenti finanziari e l hedging accounting

ABCD. Università degli Studi di Palermo. IAS 39: Gli strumenti finanziari e l hedging accounting Università degli Studi di Palermo Corso di Economia degli Intermediari finanziari Prof. Francesco Faraci IAS 39: Gli strumenti finanziari e l hedging accounting Raffaele Mazzeo 9 dicembre 2003 IAS 39:

Dettagli

CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO

CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO Università degli Studi di Parma CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO I titoli, le partecipazioni e gli altri strumenti finanziari I titoli, le partecipazioni e gli altri strumenti finanziari I titoli e le partecipazioni

Dettagli

TRANSIZIONE AI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI 30 giugno 2006. Marcolin S.p.A.

TRANSIZIONE AI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI 30 giugno 2006. Marcolin S.p.A. TRANSIZIONE AI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI 30 giugno 2006 Marcolin S.p.A. Transizione ai Principi Contabili Internazionali (IAS/IFRS) Premessa In ottemperanza al Regolamento Europeo n. 1606 del 19

Dettagli

Principi Contabili Internazionali Laurea Magistrale in Consulenza Professionale per le Aziende

Principi Contabili Internazionali Laurea Magistrale in Consulenza Professionale per le Aziende Principi Contabili Internazionali Laurea Magistrale in Consulenza Professionale per le Aziende STRUMENTI FINANZIARI VALUTAZIONE, CONTABILIZZAZIONE e DISCLOSURE: IAS 32, IAS 39, IFRS 7 IAS 32 Strumenti

Dettagli

IAS/IFRS ANALISI E CONFRONTO CON LA DISCIPLINA NAZIONALE IAS 39/32 & IFRS 7 - OIC 3/15/19/20/21: Strumenti finanziari

IAS/IFRS ANALISI E CONFRONTO CON LA DISCIPLINA NAZIONALE IAS 39/32 & IFRS 7 - OIC 3/15/19/20/21: Strumenti finanziari IAS/IFRS ANALISI E CONFRONTO CON LA DISCIPLINA NAZIONALE IAS 39/32 & IFRS 7 - OIC 3/15/19/20/21: Strumenti finanziari Prof. Riccardo Acernese Roma, marzo/maggio 2015 AGENDA Partecipazioni, titoli ed azioni

Dettagli

Definizione strumenti finanziari

Definizione strumenti finanziari I criteri di valutazione secondo gli IAS 39 Definizione strumenti finanziari Lo IAS 39 definisce lo strumento finanziario come un qualsiasi contratto che dà origine ad una attività finanziaria per un impresa

Dettagli

Prof. Alessandro Zattoni - Università Parthenope di Napoli

Prof. Alessandro Zattoni - Università Parthenope di Napoli Corso di bilancio e principi contabili Dodicesima lezione: Le attività finanziarie Prof. Alessandro Zattoni - Università Parthenope di Napoli IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE B.III Immobilizzazioni finanziarie

Dettagli

La valutazione e rappresentazione nel bilancio IFRS dell investimento in titoli

La valutazione e rappresentazione nel bilancio IFRS dell investimento in titoli S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO CRISI FINANZIARIA: valutazione e controllo dei titoli in portafoglio La valutazione e rappresentazione nel bilancio IFRS dell investimento in titoli Raffaella

Dettagli

L 261/184 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea

L 261/184 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 261/184 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea 13.10.2003 PRINCIPIO CONTABILE INTERNAZIONALE (RIVISTO NELLA SOSTANZA NEL 1993) Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere Il presente Principio

Dettagli

La valutazione degli elementi dell attivo e del passivo: Profili contabili

La valutazione degli elementi dell attivo e del passivo: Profili contabili La valutazione degli elementi dell attivo e del passivo: Profili contabili Dott. Alex Casasola 1 La valutazione degli elementi dell attivo e del passivo Attendibilità della valutazione Di conseguenza.

Dettagli

LA RAPPRESENTAZIONE CONTABILE DEI DERIVATI: UN INTRODUZIONE. Guido Modugno

LA RAPPRESENTAZIONE CONTABILE DEI DERIVATI: UN INTRODUZIONE. Guido Modugno LA RAPPRESENTAZIONE CONTABILE DEI DERIVATI: UN INTRODUZIONE Guido Modugno Programma dell intervento 1. Il quadro generale : le fonti 2. Il trattamento contabile secondo i principi internazionali: a. Un

Dettagli

Strumenti finanziari Ias n.32 e Ias n.39

Strumenti finanziari Ias n.32 e Ias n.39 Strumenti finanziari Ias n.32 e Ias n.39 Corso di Principi Contabili e Informativa Finanziaria Prof.ssa Sabrina Pucci Facoltà di Economia Università degli Studi Roma Tre a.a. 2004-2005 prof.ssa Sabrina

Dettagli

EEMSItaliaS.P.A. _ProspetiContabilidiEEMSItaliaS.P.A.al30giugno2006 _TransizioneaiPrincipiContabiliInternazionali(IFRSs)

EEMSItaliaS.P.A. _ProspetiContabilidiEEMSItaliaS.P.A.al30giugno2006 _TransizioneaiPrincipiContabiliInternazionali(IFRSs) EEMSItaliaS.P.A. _ProspetiContabilidiEEMSItaliaS.P.A.al30giugno2006 _TransizioneaiPrincipiContabiliInternazionali(s) EEMS Italia S.p.A PROSPETTI CONTABILI DI EEMS ITALIA S.P.A AL 30 GIUGNO 2006 Premessa

Dettagli

CONTABILITA E BILANCIO: IL BILANCIO PUBBLICO PRINCIPI ECONOMICI, DISCIPLINA GIURIDICA E NORMATIVA FISCALE

CONTABILITA E BILANCIO: IL BILANCIO PUBBLICO PRINCIPI ECONOMICI, DISCIPLINA GIURIDICA E NORMATIVA FISCALE CONTABILITA E BILANCIO: IL BILANCIO PUBBLICO PRINCIPI ECONOMICI, DISCIPLINA GIURIDICA E NORMATIVA FISCALE Prof. Giovanni Frattini Dal cap. 5 Il bilancio pubblico - L introduzione dei principi contabili

Dettagli

IFRS 9 - processo di sostituzione dello IAS 39

IFRS 9 - processo di sostituzione dello IAS 39 Focus sulle principali recenti evoluzioni nel corpo dei principi contabili nazionali ed internazionali IFRS IFRS 9 - processo di sostituzione dello IAS 39 Francesco Chiulli 2 dicembre 2009 Indice Progetto

Dettagli

IAS 39: STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

IAS 39: STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI : STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI La contabilizzazione dei derivati di negoziazione (speculativi) e di copertura. Esempi e scritture contabili relative all «interest rate swap» (Irs). di Alessio Iannucci

Dettagli

www.pwc.com Temi speciali di bilancio: Strumenti Finanziari Università degli Studi di Parma Facoltà di Economia 29 ottobre 2012

www.pwc.com Temi speciali di bilancio: Strumenti Finanziari Università degli Studi di Parma Facoltà di Economia 29 ottobre 2012 www.pwc.com Temi speciali di bilancio: Strumenti Finanziari Università degli Studi di Parma Facoltà di Economia 29 Agenda 1) Introduzione agli strumenti finanziari 2) Principali strumenti derivati 3) Normativa

Dettagli

Principi contabili IAS/IFRS : IL BILANCIO DELLE BANCHE ESERCITAZIONE del 21/02/2011

Principi contabili IAS/IFRS : IL BILANCIO DELLE BANCHE ESERCITAZIONE del 21/02/2011 Principi contabili IAS/IFRS : IL BILANCIO DELLE BANCHE ESERCITAZIONE del 21/02/2011 Dott. PAOLO VITALI Università degli Studi di Bergamo Anno accademico 2010/2011 Bergamo, 21 febbraio 2011 Indice degli

Dettagli

Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito

Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Finalità La finalità del presente Principio è quella di definire il trattamento contabile delle imposte sul reddito. L aspetto principale della

Dettagli

Ragioneria Generale e Applicata

Ragioneria Generale e Applicata Titoli e partecipazioni 1 Caratteri economico-aziendali Si tratta di assets di natura finanziaria Comprendono strumenti distinguibili in due categorie: quote o azioni i rappresentative tti dl del capitale

Dettagli

I potenziali impatti del nuovo IFRS 9 sul trading book. Roma, 4 dicembre 2012

I potenziali impatti del nuovo IFRS 9 sul trading book. Roma, 4 dicembre 2012 sul trading book Roma, 4 dicembre 2012 AGENDA I PROGETTI DI REVISIONE DELLO IAS 39 CLASSIFICAZIONE E MISURAZIONE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI NEL NUOVO IFRS9 LA REVISIONE DEL PERIMETRO DEL TRADING BOOK IN

Dettagli

Transizione IAS Prima classificazione del portafoglio titoli

Transizione IAS Prima classificazione del portafoglio titoli 1 1 Transizione IAS Prima classificazione del portafoglio titoli IAS-IFRS e Imprese bancarie Convegno di studi Bocconi NEWFIN FITD 8 aprile 2005 Dott. Andrea Fornasier (BILANCIO SANPAOLO IMI SPA) 2 2 Categorie

Dettagli

Gruppo Fiat Bilancio consolidato

Gruppo Fiat Bilancio consolidato Gruppo Fiat Bilancio 130 Conto economico 131 Conto economico complessivo 132 Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata 134 Rendiconto finanziario 135 Variazioni del Patrimonio netto 136 Conto economico

Dettagli

PRIMA APPLICAZIONE DEGLI IFRS

PRIMA APPLICAZIONE DEGLI IFRS PRIMA APPLICAZIONE DEGLI PRIMA APPLICAZIONE DEGLI Nella presente nota vengono riportate le informazioni richieste dall 1 e, in particolare, la descrizione degli impatti che la transizione agli ha determinato

Dettagli

Principio contabile internazionale n. 39 Strumenti finanziari: Rilevazione e valutazione

Principio contabile internazionale n. 39 Strumenti finanziari: Rilevazione e valutazione IAS 39 Principio contabile internazionale n. 39 Strumenti finanziari: Rilevazione e valutazione Finalità 1 La finalità del presente Principio è stabilire i principi per rilevare e valutare le attività

Dettagli

08/11/2010. Condizioni di iscrizione ( 7) Il bene per poter essere iscritto tra le immobilizzazioni deve: Dott.ssa Francesca Picciaia

08/11/2010. Condizioni di iscrizione ( 7) Il bene per poter essere iscritto tra le immobilizzazioni deve: Dott.ssa Francesca Picciaia Immobili, impianti e macchinari IAS 16 Finalità ( ( 1) Definire il trattamento contabile di immobili, impianti e macchinari Dare informazioni su tali poste agli utilizzatori del bilancio Definire le problematiche

Dettagli

Tecnica Bancaria (Cagliari - 2015)

Tecnica Bancaria (Cagliari - 2015) Tecnica Bancaria (Cagliari - 2015) prof. Mauro Aliano mauro.aliano@unica.it 1 Il Bilancio delle Banche L impatto degli IAS nelle valutazioni di fine esercizio 2 Le tipicità delle banche Le valutazioni

Dettagli

37. Transizione ai principi contabili internazionali IFRS

37. Transizione ai principi contabili internazionali IFRS 37. Transizione ai principi contabili internazionali IFRS Premessa Come indicato in Nota 1, La Società, nell ambito del progetto intrapreso nel 2008 afferente la transizione ai principi contabili internazionali

Dettagli

3. Principi contabili

3. Principi contabili gli utili emergenti da vendite effettuate da società controllate a joint-venture o società collegate sono eliminati limitatamente alla quota di possesso nella società acquirente; gli utili emergenti da

Dettagli

BILANCIO SECONDO I PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI

BILANCIO SECONDO I PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI BILANCIO SECONDO I PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI - IAS 32 e IAS 39 RENZO PARISOTTO Università degli Studi di Bergamo, anno accademico 2009/2010 Indice Premesse Principi contabili IAS 32 e 39 Principi

Dettagli

Situazione patrimoniale ed economica al 31 dicembre 2006

Situazione patrimoniale ed economica al 31 dicembre 2006 Pavimental S.p.A. Società soggetta all attività di direzione e coordinamento di Autostrade S.p.A. Situazione patrimoniale ed economica al 31 dicembre 2006 Elaborata sulla base degli adottati nel Gruppo

Dettagli

LIBERA UNIVERSITA' INTERNAZIONALE DEGLI STUDI SOCIALI. Guido Carli. Dipartimento di Scienze economiche e aziendali

LIBERA UNIVERSITA' INTERNAZIONALE DEGLI STUDI SOCIALI. Guido Carli. Dipartimento di Scienze economiche e aziendali LIBERA UNIVERSITA' INTERNAZIONALE DEGLI STUDI SOCIALI Guido Carli Dipartimento di Scienze economiche e aziendali Impostazione matematico-finanziaria del metodo del Costo Ammortizzato, richiamato dallo

Dettagli

IAS 32-39 ed IFRS 7. Financial Instruments: Recognition, Measurement, Presentation e Disclosure. Verona, aprile 2009

IAS 32-39 ed IFRS 7. Financial Instruments: Recognition, Measurement, Presentation e Disclosure. Verona, aprile 2009 IAS 32-39 ed IFRS 7 Financial Instruments: Recognition, Measurement, Presentation e Disclosure Verona, aprile 2009 IAS 32 e IAS 39 - Definizioni IAS 39 - Recognition IAS 39 Measurement IAS 39 Impairment

Dettagli

Il nuovo bilancio consolidato IFRS

Il nuovo bilancio consolidato IFRS S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Il nuovo bilancio consolidato IFRS La nuova informativa secondo IFRS 12 e le modifiche allo IAS 27 (Bilancio separato) e IAS 28 (Valutazione delle partecipazioni

Dettagli

PRIMA APPLICAZIONE DEI PRINCIPI CONTABILI

PRIMA APPLICAZIONE DEI PRINCIPI CONTABILI PRIMA APPLICAZIONE DEI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI Prima adozione degli Note tecniche di commento all applicazione dei principi contabili internazionali in sede di prima applicazione Transizione

Dettagli

CORSO IFRS International Financial Reporting Standards. IAS 7 Rendiconto finanziario

CORSO IFRS International Financial Reporting Standards. IAS 7 Rendiconto finanziario CORSO IFRS International Financial Reporting Standards IAS 7 Rendiconto finanziario SCHEMA DI SINTESI DEL PRINCIPIO CONTABILE SINTESI ANALISI DETTAGLIATA ESEMPIO DI PREDISPOSIZIONE DEL RENDICONTO IAS 7

Dettagli

Corso di Economia Aziendale II e Analisi Economico Finanziaria delle Aziende

Corso di Economia Aziendale II e Analisi Economico Finanziaria delle Aziende Corso di Economia Aziendale II e Analisi Economico Finanziaria delle Aziende Dott. Amedeo Pugliese 12-13 Aprile 2010 Attività Finanziarie Amedeo Pugliese EA II + AEF Le Attività Finanziarie possono trovare

Dettagli

Gruppo Benetton TRANSIZIONE AGLI IFRS. 8 settembre 2005

Gruppo Benetton TRANSIZIONE AGLI IFRS. 8 settembre 2005 1 Gruppo Benetton TRANSIZIONE AGLI IFRS 8 settembre 2005 Indice 2 N Slide Introduzione 3 Totale impatti 4 IFRS con influenza sul Gruppo 5 CE: riconciliazione Anno 2004-1 6 Descrizione dei principali IFRS

Dettagli

trattamento asimmetrico determina notevoli effetti prociclici in quanto contribuisce alla crescita o

trattamento asimmetrico determina notevoli effetti prociclici in quanto contribuisce alla crescita o di Angelo Maria Quaglini Premessa - internazionali ha acceso il dibattito sulla necessità di avviare un profondo iter di riforma dei principi contabili internazionali dello IASB, in base ai quali vengono

Dettagli

I derivati Contabilità, bilancio e fisco

I derivati Contabilità, bilancio e fisco I derivati Contabilità, bilancio e fisco Milano,20/10/2005 Dr. Marco Rubini 1 Indice dell intervento Contabilizzazione di alcuni derivati di copertura e di quelli speculativi; Novità della nota integrativa

Dettagli

TRANSIZIONE AI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI (IFRS)

TRANSIZIONE AI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI (IFRS) TRANSIZIONE AI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI (IFRS) (DOCUMENTO SOGGETTO A VERIFICA, IN CORSO, DA PARTE DELLA SOCIETA DI REVISIONE) Nel 2002 l Unione europea ha adottato il regolamento n. 1606 in base

Dettagli

- Principali dati economico-finanziari contabili consolidati espressi in migliaia di Euro:

- Principali dati economico-finanziari contabili consolidati espressi in migliaia di Euro: MITTEL S.P.A. Sede in Milano - Piazza A. Diaz 7 Capitale sociale 66.000.000 i.v. Codice Fiscale - Registro Imprese di Milano - P. IVA 00742640154 R.E.A. di Milano n. 52219 Iscritta all U.I.C. al n. 10576

Dettagli

Dal bilancio italiano al bilancio IFRS: applicazioni pratiche dei principi contabili internazionali

Dal bilancio italiano al bilancio IFRS: applicazioni pratiche dei principi contabili internazionali PERCORSO Dal bilancio italiano al bilancio IFRS: applicazioni pratiche dei principi contabili internazionali Brescia, dal 12 al 27 maggio 2009 Programma I Modulo Dal bilancio italiano al bilancio IFRS

Dettagli

13.10.2003 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea

13.10.2003 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 261/31 35. Informazioni sui valori contabili contenuti in differenti classificazioni di rimanenze e l ammontare delle variazioni in queste voci di attività è utile per gli utilizzatori del bilancio.

Dettagli

I contratti derivati nelle gestioni assicurative. Economia e Finanza delle Assicurazioni Università di Macerata Facoltà di. Mario Parisi.

I contratti derivati nelle gestioni assicurative. Economia e Finanza delle Assicurazioni Università di Macerata Facoltà di. Mario Parisi. Economia e Finanza delle Assicurazioni Università di Macerata Facoltà di Economia Mario Parisi I contratti derivati nelle gestioni assicurative 1 I derivati e le assicurazioni L assunzione di posizioni

Dettagli

BANCA POPOLARE DI APRILIA Società per azioni - Capitale Sociale Euro 6.671.440 i.v. Sede Sociale in Aprilia (LT) BILANCIO 2010 57 esercizio

BANCA POPOLARE DI APRILIA Società per azioni - Capitale Sociale Euro 6.671.440 i.v. Sede Sociale in Aprilia (LT) BILANCIO 2010 57 esercizio BANCA POPOLARE DI APRILIA Società per azioni - Capitale Sociale Euro 6.671.440 i.v. Sede Sociale in Aprilia (LT) BILANCIO 2010 57 esercizio SCHEMI DEL BILANCIO DELL'IMPRESA Stato patrimoniale al 31 dicembre

Dettagli

1. Modifiche al Codice Civile recante disposizioni in materia di bilancio di esercizio

1. Modifiche al Codice Civile recante disposizioni in materia di bilancio di esercizio Spett.le Ministero dell Economia e delle Finanze Dipartimento del Tesoro Direzione IV Ufficio IV Roma, 24 aprile 2015 Oggetto: Osservazioni ai documenti di consultazione pubblica del Ministero dell Economia

Dettagli

Camozzi & Bonissoni. L applicazione dei principi contabili internazionali agli immobili. Francesco Assegnati. Camozzi & Bonissoni

Camozzi & Bonissoni. L applicazione dei principi contabili internazionali agli immobili. Francesco Assegnati. Camozzi & Bonissoni L applicazione dei principi contabili internazionali agli immobili Francesco Assegnati Camozzi & Bonissoni Studio Legale e Tributario Galleria San Carlo 6 20122 Milano www.camozzibonissoni.it Iter normativo

Dettagli

Principio contabile internazionale n. 32 (rivisto nella sostanza nei 1998) Strumenti finanziari: Esposizione nel bilancio e informazioni integrative

Principio contabile internazionale n. 32 (rivisto nella sostanza nei 1998) Strumenti finanziari: Esposizione nel bilancio e informazioni integrative Principio contabile internazionale n. 32 (rivisto nella sostanza nei 1998) Strumenti finanziari: Esposizione nel bilancio e informazioni integrative Nel marzo 1995 il Board dello IASC ha approvato lo IAS

Dettagli

ESAMINATI GLI EFFETTI SUL BILANCIO 2004 DEI NUOVI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI IAS/IFRS

ESAMINATI GLI EFFETTI SUL BILANCIO 2004 DEI NUOVI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI IAS/IFRS CAMFIN s.p.a. COMUNICATO STAMPA RIUNITO IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI CAMFIN SPA ESAMINATI GLI EFFETTI SUL BILANCIO 2004 DEI NUOVI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI IAS/IFRS APPROVATA LA RELAZIONE

Dettagli

I crediti e la loro classificazione secondo gli IAS/IFRS

I crediti e la loro classificazione secondo gli IAS/IFRS IAS-IFRS E NON PERFORMING LOANS Verona, 9 giugno 2006 I crediti e la loro classificazione secondo gli IAS/IFRS Andrea Lionzo Università degli Studi di Verona andrea.lionzo@univr.it 1 Indice 1. I fondamenti

Dettagli

LE SEGNALAZIONI STATISTICHE DI VIGILANZA CONSOLIDATE ARMONIZZATE (FINREP)

LE SEGNALAZIONI STATISTICHE DI VIGILANZA CONSOLIDATE ARMONIZZATE (FINREP) GRUPPO INTERBANCARIO PUMA2 LE SEGNALAZIONI STATISTICHE DI VIGILANZA CONSOLIDATE ARMONIZZATE (FINREP) Roma, marzo 2015 BANCA D ITALIA Servizio Rilevazioni Statistiche 2 INDICE PREMESSA... 5 1. LE NUOVE

Dettagli

IAS 32 e IAS 39: La rilevazione e la valutazione degli strumenti finanziari. Edgardo Palombini Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi

IAS 32 e IAS 39: La rilevazione e la valutazione degli strumenti finanziari. Edgardo Palombini Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi IAS 32 e IAS 39: La rilevazione e la valutazione degli strumenti finanziari Edgardo Palombini Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi L introduzione degli International Financial Reporting Standards

Dettagli

Il bilancio Valutazioni ed analisi. Corso di Economia delle Aziende di Credito Prof. Umberto Filotto a.a. 2010/2011

Il bilancio Valutazioni ed analisi. Corso di Economia delle Aziende di Credito Prof. Umberto Filotto a.a. 2010/2011 Il bilancio Valutazioni ed analisi Corso di Economia delle Aziende di Credito Prof. Umberto Filotto a.a. 2010/2011 Premessa Focus sui principi contabili IAS 39 (valutazione di strumenti finanziari: crediti,

Dettagli

PRINCIPIO CONTABILE INTERNAZIONALE N. 28. Partecipazioni in società collegate

PRINCIPIO CONTABILE INTERNAZIONALE N. 28. Partecipazioni in società collegate PRINCIPIO CONTABILE INTERNAZIONALE N. 28 Partecipazioni in società collegate SOMMARIO Paragrafi Ambito di applicazione 1 Definizioni 2-12 Influenza notevole 6-10 Metodo del patrimonio netto 11-12 Applicazione

Dettagli

Le operazioni di Factoring nel contesto degli IAS

Le operazioni di Factoring nel contesto degli IAS Le operazioni di Factoring nel contesto degli IAS Prof. Alessandro Gaetano Università degli Studi di Roma Tor Vergata Facoltà di Economia 1 Struttura dell intervento 1. Il Factoring: un inquadramento concettuale

Dettagli

Capitolo undicesimo I PRESTITI OBBLIGAZIONARI

Capitolo undicesimo I PRESTITI OBBLIGAZIONARI Capitolo undicesimo I PRESTITI OBBLIGAZIONARI 11.1. Il prestito obbligazionario: aspetti giuridici ed economicoaziendali Il prestito obbligazionario rappresenta una modalità di finanziamento a medio-lungo

Dettagli

Le basi della contabilità economico patrimoniale: gli obiettivi e gli strumenti

Le basi della contabilità economico patrimoniale: gli obiettivi e gli strumenti Le basi della contabilità economico patrimoniale: gli obiettivi e gli strumenti Tommaso Agasisti, Politecnico di Milano Dipartimento di Ingegneria Gestionale tommaso.agasisti@polimi.it Agenda 1.Il bilancio

Dettagli

711 - BILANCIO ORDINARIO D'ESERCIZIO. Data chiusura esercizio 31/12/2007

711 - BILANCIO ORDINARIO D'ESERCIZIO. Data chiusura esercizio 31/12/2007 711 - BILANCIO ORDINARIO D'ESERCIZIO Data chiusura esercizio 31/12/2007 BANCA POPOLARE ETICA SOCIETA' COOPERATIVA PER AZIONI O IN FORMA ABBREVIATA "BANCA ETICA" O "BPE". Forma giuridica: SOCIETA' COOPERATIVA

Dettagli

Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura. Parte G Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d azienda

Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura. Parte G Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d azienda NOTA INTEGRATIVA Parte A Politiche contabili Parte B Informazioni sullo Stato patrimoniale Parte C Informazioni sul Conto economico Parte D Redditività complessiva Parte E Informazioni sui rischi e sulle

Dettagli

IAS 40 - OIC 16: Investimenti immobiliari

IAS 40 - OIC 16: Investimenti immobiliari IAS 40 - OIC 16: Investimenti immobiliari Roma, marzo/maggio 2015 Finalità e ambito di applicazione Un investimento immobiliare è una proprietà immobiliare posseduta per: Percepire canoni d affitto Ottenere

Dettagli

BILANCIO SECONDO I PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI

BILANCIO SECONDO I PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI BILANCIO SECONDO I PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI Analisi di alcune operazioni effettuate da banche IAS Adopter Dott. RENZO PARISOTTO Università degli Studi di Bergamo Anno accademico 2014/2015 Bergamo,

Dettagli

IFRS 2 Pagamenti basati su azioni

IFRS 2 Pagamenti basati su azioni Pagamenti basati su azioni International Financial Reporting Standard 2 Pagamenti basati su azioni FINALITÀ 1 Il presente IRFS ha lo scopo di definire la rappresentazione in bilancio di una entità che

Dettagli

IL PROBLEMA DELLA CONTABILIZZAZIONE DEL LEASING NELLO IAS 17

IL PROBLEMA DELLA CONTABILIZZAZIONE DEL LEASING NELLO IAS 17 IL PROBLEMA DELLA CONTABILIZZAZIONE DEL LEASING NELLO IAS 17 Il leasing è un contratto per mezzo del quale il locatore (lessor) trasferisce al locatario (lessee), in cambio di un pagamento o di una serie

Dettagli

Fiat S.p.A. Bilancio d esercizio

Fiat S.p.A. Bilancio d esercizio 246 Conto economico 246 Conto economico complessivo 247 Situazione patrimoniale-finanziaria 248 Rendiconto finanziario 249 Variazioni del patrimonio netto 251 Conto economico ai sensi della Delibera Consob

Dettagli

SITUAZIONE PATRIMONIALE E CONTO ECONOMICO

SITUAZIONE PATRIMONIALE E CONTO ECONOMICO SITUAZIONE PATRIMONIALE E CONTO ECONOMICO Società Cooperativa iscritta al nº A 163872 dell albo delle Soc. Coop. Iscritta presso il Tribunale di Pistoia al nº 1431 Reg. Società Capitale e Riserve euro

Dettagli

Gli strumenti finanziari

Gli strumenti finanziari Gli strumenti finanziari 1 Agenda Strumenti finanziari Iscrizione iniziale e valutazione successiva Impairment Derecognition Hedge Accounting Derivati impliciti L IFRS 9 Strumenti finanziari - 2 Definizione

Dettagli

Leasing secondo lo IAS 17

Leasing secondo lo IAS 17 Leasing secondo lo IAS 17 Leasing: Ias 17 Lo Ias 17 prevede modalità diverse di rappresentazione contabile a seconda si tratti di leasing finanziario o di leasing operativo. Il leasing è un contratto per

Dettagli

CONTABILIZZAZIONE DEL LEASING SECONDO IL METODO FINANZIARIO

CONTABILIZZAZIONE DEL LEASING SECONDO IL METODO FINANZIARIO CONTABILIZZAZIONE DEL LEASING SECONDO IL METODO FINANZIARIO SOMMARIO SCHEMA DI SINTESI CLASSIFICAZIONE DELLE OPERAZIO- NI TRATTAMENTO DEL LEASING FI- NANZIARIO SECONDO I PRINCIPI INTERNAZIONALI TRATTAMENTO

Dettagli

ALVEC ASSOCIAZIONE LAUREATI IN ECONOMIA DELL UNIVERSITA DI VERONA. IRES Modifiche specifiche per i soggetti IAS

ALVEC ASSOCIAZIONE LAUREATI IN ECONOMIA DELL UNIVERSITA DI VERONA. IRES Modifiche specifiche per i soggetti IAS ALVEC ASSOCIAZIONE LAUREATI IN ECONOMIA DELL UNIVERSITA DI VERONA LA LEGGE FINANZIARIA 2008 IRES Modifiche specifiche per i soggetti IAS Renzo Parisotto 26 Gennaio 2008 IRES Modifiche specifiche per i

Dettagli

PROSPETTI DI RICONCILIAZIONE AGLI INTERNATIONAL FINANCIAL REPORTING STANDARDS (IFRS) AL 1 GENNAIO 2004, AL 31 DICEMBRE 2004 E PER L ESERCIZIO 2004

PROSPETTI DI RICONCILIAZIONE AGLI INTERNATIONAL FINANCIAL REPORTING STANDARDS (IFRS) AL 1 GENNAIO 2004, AL 31 DICEMBRE 2004 E PER L ESERCIZIO 2004 PROSPETTI DI RICONCILIAZIONE AGLI INTERNATIONAL FINANCIAL REPORTING STANDARDS (IFRS) AL 1 GENNAIO 2004, AL 31 DICEMBRE 2004 E PER L ESERCIZIO 2004 TRANSIZIONE AI PRINCIPI IAS/IFRS Fino al 2004 Telecom

Dettagli

Fondo Interbancario di tutela dei depositi Milano, 27 novembre 2003. Il contesto normativo e istituzionale degli IFRS

Fondo Interbancario di tutela dei depositi Milano, 27 novembre 2003. Il contesto normativo e istituzionale degli IFRS Fondo Interbancario di tutela dei depositi Milano, 27 novembre 2003 Il contesto normativo e istituzionale degli IFRS Giovanni Carosio Banca d Italia 1 Indice 1. Il quadro normativo 2. Le principali novità

Dettagli

BILANCIO SECONDO I PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI

BILANCIO SECONDO I PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI BILANCIO SECONDO I PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI - IAS 32 e IAS 39 RENZO PARISOTTO Università degli Studi di Bergamo, Anno accademico 2014/2015 10 e 11 febbraio 2015-1 parte Indice I principi IAS 32

Dettagli

Relazione finanziaria annuale d esercizio. Prospetti contabili civilistici 4. Note esplicative ai prospetti. contabili civilistici 12

Relazione finanziaria annuale d esercizio. Prospetti contabili civilistici 4. Note esplicative ai prospetti. contabili civilistici 12 bilancio civilistico Relazione finanziaria annuale d esercizio Prospetti contabili civilistici 4 Note esplicative ai prospetti contabili civilistici 12 Allegati al bilancio civilistico 78 Attestazione

Dettagli

DATI ECONOMICI E PATRIMONIALE CONSOLIDATI PRO-FORMA DELL EMITTENTE

DATI ECONOMICI E PATRIMONIALE CONSOLIDATI PRO-FORMA DELL EMITTENTE DATI ECONOMICI E PATRIMONIALE CONSOLIDATI PRO-FORMA DELL EMITTENTE SEMESTRALE AL 31 DICEMBRE 2014 1 Premessa In applicazione del D. Lgs. del 28 febbraio 2005, n. 38, Esercizio delle opzioni previste dall

Dettagli

Il bilancio di esercizio

Il bilancio di esercizio Il bilancio di esercizio Test di autovalutazione delle conoscenze rivolto alle matricole delle lauree magistrali Università di Bologna, Facoltà di Economia - Sede di Forlì A.A. 2009/2010 Dispensa a cura

Dettagli

Fiat S.p.A. Bilancio d esercizio

Fiat S.p.A. Bilancio d esercizio Conto economico... 264 Conto economico complessivo... 265 Situazione patrimoniale-finanziaria... 266 Rendiconto finanziario... 267 Variazioni del patrimonio netto... 268 Conto economico ai sensi della

Dettagli

GUIDE OPERATIVE. Guida operativa sulla disciplina della distribuzione di utili e riserve ai sensi del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n 38.

GUIDE OPERATIVE. Guida operativa sulla disciplina della distribuzione di utili e riserve ai sensi del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n 38. OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ GUIDE OPERATIVE Guida operativa sulla disciplina della distribuzione di utili e riserve ai sensi del D.Lgs. 28 febbraio 2005, n 38 Guida 4 APPROVATA DAL CONSIGLIO

Dettagli

IFRS 13 VALUTAZIONE AL FAIR VALUE

IFRS 13 VALUTAZIONE AL FAIR VALUE S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO IFRS 13 VALUTAZIONE AL FAIR VALUE PAOLO TERAZZI 15 Novembre 2013 Agenda Obiettivi e Ambito di Applicazione Definizione di Fair Value Applicazione ad asset

Dettagli

Approvati dal Consiglio di Amministrazione i Bilanci della Banca Popolare di Milano e del Gruppo Bipiemme al 31 dicembre 2008.

Approvati dal Consiglio di Amministrazione i Bilanci della Banca Popolare di Milano e del Gruppo Bipiemme al 31 dicembre 2008. Approvati dal Consiglio di Amministrazione i Bilanci della Banca Popolare di Milano e del Gruppo Bipiemme al 31 dicembre 2008. Utile netto consolidato a 75,3 milioni di euro: risente dell andamento negativo

Dettagli

E) 39. STRUMENTI FINANZIARI E GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

E) 39. STRUMENTI FINANZIARI E GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI E) 39. STRUMENTI FINANZIARI E GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI Strumenti finanziari La seguente tabella riporta il confronto del valore contabile e del fair value per tutti gli strumenti finanziari del Gruppo.

Dettagli

Provvedimenti 2008 di avvicinamento IAS

Provvedimenti 2008 di avvicinamento IAS Immobilizzazioni materiali Codice civile e PC nazionali Art. 2426 C.C. Immobilizzazioni Immateriali Materiali Finanziarie Circolante Scorte Crediti Attività finanziarie Liquidità valutazione Costo storico

Dettagli

Soluzioni e Documenti IAS ABI

Soluzioni e Documenti IAS ABI BILANCIO SECONDO I PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI Soluzioni e Documenti IAS ABI Dott. RENZO PARISOTTO Università degli Studi di Bergamo Anno accademico 2013/2014 Bergamo, 14 maggio 2014 Soluzioni IAS

Dettagli

IAS 16 Immobili, impianti e macchinari IAS 40 Investimenti immobiliari IAS 38 Attività immateriali

IAS 16 Immobili, impianti e macchinari IAS 40 Investimenti immobiliari IAS 38 Attività immateriali IAS 16 Immobili, impianti e macchinari IAS 40 Investimenti immobiliari IAS 38 Attività immateriali 1 1 Le immobilizzazioni materiali Le immobilizzazioni materiali sono disciplinate da due IAS di riferimento

Dettagli

TA INTEGRATIN PARTE GENERALE A.1. PARTE GENERALE SEZIONE 1 Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali Il bilancio della Banca Carige, sottoposto all approvazione del Consiglio di

Dettagli

COMUNICATO STAMPA PRICE SENSITIVE AI SENSI DEL TESTO UNICO DELLA FINANZA E DEL REGOLAMENTO CONSOB

COMUNICATO STAMPA PRICE SENSITIVE AI SENSI DEL TESTO UNICO DELLA FINANZA E DEL REGOLAMENTO CONSOB GRUPPO EDITORIALE L ESPRESSO SpA COMUNICA: COMUNICATO STAMPA PRICE SENSITIVE AI SENSI DEL TESTO UNICO DELLA FINANZA E DEL REGOLAMENTO CONSOB Gruppo Espresso: il consiglio di amministrazione approva i risultati

Dettagli

Valutazioni su Intangibles e Business Combinations

Valutazioni su Intangibles e Business Combinations Valutazioni su Intangibles e Business Combinations Concetta Viglianti Torino, 22 ottobre 2008 1 Business Combination (Ifrs 3):definizione Business Combination (Ifrs 3):definizione Unione di entità o attività

Dettagli

Le partecipazioni. 1. L acquisizione di partecipazioni 1/7

Le partecipazioni. 1. L acquisizione di partecipazioni 1/7 focus modulo 3 lezione 40 Il mercato dei capitali e la Borsa valori La negoziazione dei titoli azionari Le partecipazioni Gli investimenti di un impresa in azioni o quote di Capitale sociale di altre società

Dettagli

I crediti verso le banche sono espressi al valore di presumibile realizzo, tenuto conto delle stime di perdita.

I crediti verso le banche sono espressi al valore di presumibile realizzo, tenuto conto delle stime di perdita. 79 STRUTTURA E CONTENUTI DEL BILANCIO Il bilancio dell'impresa è costituito dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico e dalla Nota Integrativa, corredati dalla Relazione sull'andamento della gestione.

Dettagli

Banca di Legnano 29 Luglio 2011/2015 Tasso Fisso 3,30%, ISIN IT000474669 6. BANCA DI LEGNANO S.p.A. OBBLIGAZIONI A TASSO FISSO

Banca di Legnano 29 Luglio 2011/2015 Tasso Fisso 3,30%, ISIN IT000474669 6. BANCA DI LEGNANO S.p.A. OBBLIGAZIONI A TASSO FISSO CONDIZIONI DEFINITIVE relative all offerta delle obbligazioni Banca di Legnano 29 Luglio 2011/2015 Tasso Fisso 3,30%, ISIN IT000474669 6 da emettersi nell ambito del programma BANCA DI LEGNANO S.p.A. OBBLIGAZIONI

Dettagli

Strumenti finanziari

Strumenti finanziari Università degli studi di Pavia Facoltà di Economia a.a. 2011-2012 Principi contabili internazionali 1 Strumenti finanziari IAS 32 Financial Instruments presentation IAS 39Financial instruments and recognition

Dettagli

Camera dei Deputati - Senato della Repubblica Commissione Parlamentare di vigilanza sull anagrafe tributaria Organismo Italiano di Contabilità

Camera dei Deputati - Senato della Repubblica Commissione Parlamentare di vigilanza sull anagrafe tributaria Organismo Italiano di Contabilità Camera dei Deputati - Senato della Repubblica Commissione Parlamentare di vigilanza sull anagrafe tributaria Organismo Italiano di Contabilità CONVEGNO DI STUDI Crisi dei mercati finanziari e implicazioni,

Dettagli

CASSA RURALE PINETANA FORNACE E SEREGNANO BANCA DI CREDITO COOPERATIVO SOCIETÀ COOPERATIVA in qualità di Emittente CONDIZIONI DEFINITIVE

CASSA RURALE PINETANA FORNACE E SEREGNANO BANCA DI CREDITO COOPERATIVO SOCIETÀ COOPERATIVA in qualità di Emittente CONDIZIONI DEFINITIVE CASSA RURALE PINETANA FORNACE E SEREGNANO BANCA DI CREDITO COOPERATIVO SOCIETÀ COOPERATIVA in qualità di Emittente CASSA RURALE PINETANA FORNACE E SEREGNANO - Banca di Credito Cooperativo - Società Cooperativa

Dettagli

L ANALISI PER FLUSSI E LA COSTRUZIONE DEL RENDICONTO FINANZIARIO

L ANALISI PER FLUSSI E LA COSTRUZIONE DEL RENDICONTO FINANZIARIO L ANALISI PER FLUSSI E LA COSTRUZIONE DEL RENDICONTO FINANZIARIO L ANALISI PER FLUSSI Oggetto di studio: Analizza le VARIAZIONI intervenute in un FONDO da un esercizio all altro impieghi FLUSSI fonti Aggregato

Dettagli

Bilancio di Telecom Italia S.p.A.

Bilancio di Telecom Italia S.p.A. Bilancio di Telecom Italia S.p.A. Indice 262 Indice 263 Stato patrimoniale 265 Conto economico 267 Prospetto dei movimenti di patrimonio netto 268 Rendiconto finanziario 270 Nota 1 Forma, contenuto ed

Dettagli

ISIN IT000469394 8 CASSA DI RISPARMIO DI ALESSANDRIA S.P.A. OBBLIGAZIONI A TASSO FISSO

ISIN IT000469394 8 CASSA DI RISPARMIO DI ALESSANDRIA S.P.A. OBBLIGAZIONI A TASSO FISSO CONDIZIONI DEFINITIVE relative all offerta delle obbligazioni Cassa di Risparmio di Alessandria 6 Aprile 2011/2018 Tasso Fisso 4,10%, ISIN IT000469394 8 da emettersi nell ambito del programma CASSA DI

Dettagli