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1 Soluzioni Progettuali scheda SP 22 rev: 22/10/ Pagina 1/1 Descrizione Copertura: STATO DI FATTO COPERTURA PIANA A DUE LIVELLI CASO A) EDIFICIO ESISTENTE Nuova Esistente Praticabile Non Praticabile Copertura piana di edificio industriale accessibile da percorso interno. Presenta un corpo sporgente dalla. La distanza libera di caduta corrisponde all altezza del fabbricato. La distanza minima di caduta è quella del corpo più piccolo sulla. La principale risulta praticabile. Distanza minima di caduta : Sud Ovest Nord Est N.B. 1. I lavori ad altezza inferiore a 2.00 m. di altezza non sono considerati lavori in quota 2. Le distanze sono espresse in metri Angioni

2 ANALISI Caratteristiche strutturali e morfologiche della : Consistenza strutturale Pendenze Aggravanti PORTANTE PARZIALMENTE PORTANTE NON PORTANTE P 50% FORTEMENTE INCLINATE 15%<P< 50% INCLINATE 0%<P< 15% ORIZZONTALI sub orizzontali- Manti sdrucciolevoli Dislivelli non protetti tra falde Dotazioni: PRESENTE NON PRESENTE Impianti meccanici Elementi fissi Manutenzioni ascensore Camini montacarichi Sfiati impianto termico Antenne impianto di condizionamento Pannelli solari impianto di climatizzazione Pannelli fotovoltaici impianto di ventilazione altro impianto di depurazione impianto di sollevamento acque PRESENTE OCCASIONALE OPERATIVA impianto di refrigerazione impianto di spegnimento altro NON PRESENTE FREQUENTE: ISPETTIVA Contesto: ISOLATO CONTIGUO ALTO CONTIGUO BASSO INTERNO Pagina 2/2

3 Esiti delle analisi: Caratteristiche della : - Ambedue le coperture presentano una capacità portante idonea al transito. - Il manto di è piano ed è realizzato con manto in guaina impermeabile ardesiato. - Distanza minima di caduta: H. 3 m lungo il corpo sopraelevato, sopra la principale. Esigenze manutentive prevedibili: - Le esigenze manutentive prevedibili saranno del tipo operativo e ispettivo, derivanti dalle esigenze di risanamento del manto e/o per la manutenzione dell impianto di condizionamento. - Le tipologie di manutenzione ipotizzate sono indirizzate al monitoraggio del comportamento nel tempo delle componenti edilizie impiegate. Contesto: - La in oggetto è del tipo isolato - Il contesto non è condizione di rischio aggiuntivo per lavori svolti in. Attività manutentive in non attivano rischi all intorno se non per attività sui bordi e sul parapetto. Pagina 3/3

4 LEGENDA Area con prescrizioni soggetta a rischio particolare Area non Praticabile AREE SOLUZIONE PROGETTUALE 1. I punti di ancoraggio utilizzati come transito in sono posti ad una distanza inferiore ai 2.00 metri l uno dall altro (1.50 m preferibile) 2. I punti di ancoraggio utilizzati come ausiliari per trattenuta in sono posti ad una distanza tale da consentire la raggiungibilità di tutta la superficie della -( gli archi di cerchio ne evidenziano la raggiungibilità) Vedi criteri progettuali, scheda CR004 BORDI Bordo Protetto(parapetto) Bordo soggetto a Trattenuta Bordo soggetto ad Arresto Caduta Bordo raggiungibile dal basso Distanza libera di caduta (calcolata nel punto + basso) 4,50 DISPOSITIVI Linea orizzontale UNI 795 classe C Linea orizzontale UNI 795 classe D Linea verticale/inclinata UNI Rigida Linea verticale/inclinata UNI Flessibile Ancoraggio UNI 517 Tipo A Area Raggiungibile in trattenuta Misurata sulla falda Area Calpestabile in trattenuta Misurata sulla falda Ancoraggio UNI 795 classe A1 Tipo B classe A2 Palo UNI 795 classe A1 PUNTO DI ACCESSO Ae esterno Av interno con apertuta verticale Ai interno con apertura orizzontale o inclinata Percorso di Accesso est. Scalini di transito Pagina 4/4

5 Scelte progettuali di protezione e motivazioni: MOTIVAZIONI - DOTAZIONI ANTICADUTA PROCEDURE -DPI Accesso. Avviene dall interno mediante finestra verticale con luce libera di 0.70 m per 1.20 m di altezza. Sistema di protezione. La scelta di un sistema di protezione permanente per la principale quale un parapetto fisso consente di eliminare i rischi di caduta. Il parapetto di altezza 1,10 m è stato realizzato in conformità alle norme UNI EN ISO relative alla protezione dell impianto tecnologico. Il transito per la, sempre piana, del corpo più piccolo avverrà mediante scala fissa a pioli. Da qui, a distanza raggiungibile da braccio teso, sono presenti ancoraggi fissi che permettono di raggiungere in sequenza i bordi del tetto in sicurezza mediante cordino UNI EN 354 di lunghezza massima 2 m. DPC previsti Parapetto fisso con fascia parapiede Parapetto fisso con fascia parapiede del tipo reclinabile sulla falda Parapetto provvisorio Reti di sicurezza Dotazioni di arresto caduta Linee Ancoraggi Linea orizzontale flessibile (UNI EN 795 Cl. C) Linea orizzontale rigida (UNI EN 795 Cl. D) Linea verticale o inclinata rigida (UNI EN 353-1) Linea verticale o inclinata flessibile (UNI EN 353-2) Dpi Imbracatura (UNI EN 361) Assorbitori di Energia (UNI EN 355 ) Dispositivo anticaduta Retrattile (UNI EN 360) Dispositivo anticaduta di tipo guidato (UNI EN 353-2) Ancoraggio su superfici verticali,orizzontali ed inclinate (UNI EN 795 cl. A1) Ancoraggio su tetti inclinati (UNI EN 795 cl. A2) Gancio da tetto inclinato, uni-direzionale (UNI EN 517 tipo A) Gancio da tetto inclinato, bi-direzionale (UNI EN 517 tipo B) Cordini L max. m. (UNI EN 354) Doppio Cordino L max m. (UNI EN 354) Connettori (moschettoni) (UNI EN 363) Procedure - prescrizioni 1. L operatore prima di accedere alla superiore dovrà indossare l imbracatura UNI EN 361 e dotarsi di doppio cordino UNI EN 354 di lunghezza massima pari a 2 m. 2. Il transito per la del corpo più piccolo avviene in sicurezza dalla scala esterna a pioli opportunamente ancorata alla zona di sbarco. 3. Allo sbarco della scala l operatore si assicura al gancio centrale nelle immediate vicinanze. 4. In questa area a rischio specifico, evidenziata dalla campitura grigia, l operatore, sempre con manovre di gancio/sgancio, arriverà ad operare su tutta la, rimanendo sempre collegato ad un dispositivo anticaduta. 5. Durante le operazioni di manutenzione in, considerata la possibilità di caduta dall alto di oggetti è necessario delimitare e segnalare l area sottostante durante tutta la durata delle lavorazioni 6. Non è previsto l uso del sistema anticaduta con condizioni meteorologiche avverse. Pagina 5/5

6 CASO B) NUOVA COSTRUZIONE Nuova Esistente Praticabile Non Praticabile Nuovo edificio industriale con piana con accessibilità da percorso interno. Presenta un corpo sporgente dalla. N.B. 3. I lavori ad altezza inferiore a 2.00 m. di altezza non sono considerati lavori in quota 4. Le distanze sono espresse in metri Pagina 6/6

7 ANALISI Caratteristiche strutturali e morfologiche della : Consistenza strutturale Pendenze Aggravanti PORTANTE PARZIALMENTE PORTANTE NON PORTANTE P 50% FORTEMENTE INCLINATE 15%<P< 50% INCLINATE 0%<P< 15% ORIZZONTALI sub orizzontali- Manti sdrucciolevoli Dislivelli non protetti tra falde Dotazioni: PRESENTE NON PRESENTE Impianti meccanici Elementi fissi Manutenzioni ascensore Camini montacarichi Sfiati impianto termico Antenne impianto di condizionamento Pannelli solari impianto di climatizzazione Pannelli fotovoltaici impianto di ventilazione altro impianto di depurazione impianto di sollevamento acque PRESENTE OCCASIONALE OPERATIVA impianto di refrigerazione impianto di spegnimento Impianto fotovoltaico NON PRESENTE FREQUENTE: ISPETTIVA Contesto: ISOLATO CONTIGUO ALTO CONTIGUO BASSO INTERNO Pagina 7/7

8 Esiti delle analisi: Caratteristiche della : - Ambedue le coperture presentano una capacità portante idonea al transito. - Il manto di è piano ed è realizzato con manto in guaina impermeabile ardesiato. - Distanza minima di caduta: non vi è possibilità di caduta in quanto le due coperture sono fornite di parapetto H. 1,00 m. Esigenze manutentive prevedibili: - Le esigenze manutentive prevedibili saranno del tipo ispettivo, operativo e frequente, derivanti dai numerosi impianti tecnologici presenti sulla. - Le tipologie di manutenzione ipotizzate sono indirizzate al monitoraggio del comportamento nel tempo delle componenti edilizie impiegate e alle manutenzioni periodiche degli impianti presenti Contesto: - La in oggetto è del tipo isolato - Il contesto non è condizione di rischio aggiuntivo per lavori svolti in. Attività manutentive in non attivano rischi all intorno se non per attività sui bordi e sul parapetto. Pagina 8/8

9 LEGENDA Area con prescrizioni soggetta a rischio particolare Area non Praticabile AREE SOLUZIONE PROGETTUALE BORDI Bordo Protetto(parapetto) Bordo soggetto a Trattenuta Bordo soggetto ad Arresto Caduta Bordo raggiungibile dal basso Distanza libera di caduta (calcolata nel punto + basso) 4,50 DISPOSITIVI Linea orizzontale UNI 795 classe C Linea orizzontale UNI 795 classe D Linea verticale/inclinata UNI Rigida Linea verticale/inclinata UNI Flessibile Ancoraggio UNI 517 Tipo A Area Raggiungibile in trattenuta Misurata sulla falda Area Calpestabile in trattenuta Misurata sulla falda Ancoraggio UNI 795 classe A1 Tipo B classe A2 Palo UNI 795 classe A1 PUNTO DI ACCESSO Ae esterno Av interno con apertuta verticale Ai interno con apertura orizzontale o inclinata Percorso di Accesso est. Scalini di transito Pagina 9/9

10 Scelte progettuali di protezione e motivazioni: MOTIVAZIONI - DOTAZIONI ANTICADUTA PROCEDURE -DPI Accesso. Avviene dall interno mediante finestra verticale con luce libera di 0.70 m per 1.20 m di altezza. Sistema di protezione. La scelta di un sistema di protezione permanente quale un parapetto fisso consente di eliminare i rischi di caduta. Il parapetto di altezza 1,10 m è stato realizzato in conformità alle norme UNI EN ISO relative alla protezione dell impianto tecnologico. Il transito per la, sempre piana, del corpo più piccolo, avverrà mediante scala fissa a gradini con inclinazione <75%. DPC previsti Parapetto fisso con fascia parapiede Parapetto fisso con fascia parapiede del tipo reclinabile sulla falda Parapetto provvisorio Reti di sicurezza Dotazioni di arresto caduta Linee Ancoraggi Linea orizzontale flessibile (UNI EN 795 Cl. C) Linea orizzontale rigida (UNI EN 795 Cl. D) Linea verticale o inclinata rigida (UNI EN 353-1) Linea verticale o inclinata flessibile (UNI EN 353-2) Dpi Imbracatura (UNI EN 361) Assorbitori di Energia (UNI EN 355 ) Dispositivo anticaduta Retrattile (UNI EN 360) Dispositivo anticaduta di tipo guidato (UNI EN 353-2) Ancoraggio su superfici verticali,orizzontali ed inclinate (UNI EN 795 cl. A1) Ancoraggio su tetti inclinati (UNI EN 795 cl. A2) Gancio da tetto inclinato, uni-direzionale (UNI EN 517 tipo A) Gancio da tetto inclinato, bi-direzionale (UNI EN 517 tipo B) Cordini L max. m. (UNI EN 354) Doppio Cordino L max m. (UNI EN 354) Connettori (moschettoni) (UNI EN 363) Procedure - prescrizioni 1. Le due coperture sono in sicurezza: per le operazioni di manutenzione il personale potrà lavorare senza assicurarsi a sistemi individuali per la protezione contro le cadute. 2. Il transito per la del corpo più piccolo avviene in sicurezza dalla scala esterna a opportunamente ancorata alla zona di sbarco. Materiale Informativo tratto da: Pagina 10/10

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