Corso di traduzione specialistica

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Corso di traduzione specialistica"

Transcript

1 Emmanuela E. Meiwes Corso di traduzione specialistica Elementi teorici, metodologici e applicativi della traduzione in tedesco di testi in ambito turistico II Edizione

2 Copyright MMIX ARACNE editrice S.r.l. via Raffaele Garofalo, 133 A/B Roma (06) ISBN I diritti di traduzione, di memorizzazione elettronica, di riproduzione e di adattamento anche parziale, con qualsiasi mezzo, sono riservati per tutti i Paesi. Non sono assolutamente consentite le fotocopie senza il permesso scritto dell Editore. I edizione: maggio 2008 I edizione: novembre 2009

3 INDICE 7 Aspetti teorici della traduzione specialistica in ambito turistico. 17 Introduzione 19 Capitolo I Opuscolo di un agriturismo Il lavoro terminologico Poggio del Sole Agriturismo (testo con annotazioni), 19 Poggio del Sole Agritourismus (traduzione), 20 Approfondimento: Il lavoro terminologico, Capitolo II Sito web di un agriturismo I principali procedimenti traduttivi Agriturismo SanGiorgio Orvieto (testo con annotazioni), 27 Agritourismus San Giorgio Orvieto (traduzione con vocabolario), 28 Approfondimento: I principali procedimenti traduttivi, Capitolo III Sito web di un hotel Il testo parallelo Hotel Da Angelo (testo con annotazioni), 37 Willkommen im Hotel Da Angelo (traduzione con vocabolario), 42 Approfondimento: Il testo parallelo, Capitolo IV Guida turistica Tipologia di testo e strategia traduttiva 5

4 6 Argentario Viaggio tra Porto S. Stefano e Porto Ercole (testo con annotazioni), 59 Argentario Eine Reise von Porto S. Stefano nach Porto Ercole (traduzione con vocabolario), 65 Approfondimento: Tipologia di testo e strategia traduttiva, Capitolo V Programma di uno spettacolo Tradurre la metafora UMBRIA JAZZ WINTER A ORVIETO (testo con annotazioni), 79 Umbria Jazz Winter in Orvieto (traduzione con vocabolario), 81 Approfondimento: Tradurre la metafora, Capitolo VI Guida turistica letteraria Il lessico in ambito turistico S. Andrea (testo con annotazioni), 91 Die Kirche S. Andrea (traduzione con vocabolario), 92 Approfondimento: Il lessico in ambito turistico, Fonti 99 Bibliografia

5 Aspetti teorici della traduzione specialistica in ambito turistico La traduzione è una forma di comunicazione verbale che a sua volta può essere considerata un azione verbale. Questa visione della traduzione come azione ha portato due dei più importanti studiosi di traduttologia a definire la traduzione un offerta d informazione specifica in rapporto ad un offerta d informazione già esistente. La localizzazione della teoria dello skopos (Skopostheorie) di Reiß/Vermeer (1984) all interno di una teoria dell azione garantisce l ampio respiro della proposta e lo rende una teoria generale della traduzione (Allgemeine Translationstheorie). Le teorie non possono mai dare un immediato contributo a un miglioramento di qualsiasi prassi, tantomeno per quanto riguarda la prassi della traduzione che implica, come vedremo in seguito, molti momenti difficilmente controllabili dalla ragione come le associazioni o l intuizione. Ma siamo altrettanto convinti che la riflessione teorica di una prassi possa rendere questa più trasparente e offrire, a chi è coinvolto in un processo di apprendimento, un linguaggio chiaro, coerente e didatticamente utile. In questa introduzione, cercheremo quindi di dare una risposta alla domanda che cosa è la traduzione e come funziona, ricorrendo alla teoria dello skopos di Reiß/Vermeer (1984) e alla proposta di uno schema mentale del processo traduttivo di Hönig ( ). In un secondo momento ci concentreremo sull ambito comunicativo trattato in questo volume, cioè la traduzione di testi appartenenti al discorso turistico. Vedremo gli aspetti particolari che caratterizzano il linguaggio specialistico e in particolare quello turistico e discuteremo l approccio traduttivo adatto alla traduzione dei testi in oggetto. 1. Teorie della traduzione come azione comunicativa e costruzione mentale Reiß/Vermeer (1984) elaborano una teoria della traduzione (Translation) (che comprende sia la mediazione scritta che orale) che si basa su riflessioni generali indipendentemente dalle lingue e dalle culture coinvolte nel processo di traduzione. La particolarità del loro approc- 7

6 8 Aspetti teorici della traduzione specialistica in ambito turistico cio teorico alla traduzione sta nell inserimento del loro pensiero in una teoria generale dell azione. Il linguaggio è considerato una forma di comportamento, un comportamento comunicativo, una forma specifica di comportamento basata sull interazione (Reiß/Vermeer 1984:34). Alla stessa stregua la traduzione è una forma complessa di comportamento comunicativo. All inizio c è la produzione di un testo da parte di una persona, che, vivendo in mondi reali e immaginari (reale und fiktive Welten), produce questo testo in un determinato luogo e in un determinato momento. Con la produzione di questo testo il suo autore entra in comunicazione con altri, i destinatari o recipienti del testo. Il tutto avviene in un determinato ambiente culturale e linguistico ed è influenzato dalle condizioni personali e sociali di chi è coinvolto in quest atto di comunicazione. Il traduttore, nell atto della trasposizione, riprende il testo originale, lo interpreta, lo traspone in un altra lingua e cultura e lo propone nella forma di testo tradotto ad altri destinatari. Anche questo secondo atto di comunicazione è inserito in una determinata situazione culturale e linguistica ed è determinato dalle condizioni e dagli interessi di chi è coinvolto in questo processo. Perciò Reiß/Vermeer (1984) affermano che qualsiasi teoria della traduzione sia in doppio senso indissolubilmente allacciata sia ad una teoria ermeneutica di comprensione testuale sia ad una teoria costruttiva di produzione testuale 1. Il significato del testo di partenza non è quindi soltanto un significato linguistico ma un significato determinato dall uso che se ne è fatto o se ne fa. La traduzione interlinguale è quindi qualcosa di più della ricerca di una mera corrispondenza a livello di strutture linguistiche: essa è una forma particolare di trasposizione culturale (Kulturtransfer). Gli studiosi definiscono la traduzione un offerta d informazione specifica in rapporto a un offerta d informazione già esistente ( Ein Translat ist somit als Informationsangebot bestimmter Sorte über ein 1 In Ch. Nord (1988) si trova una dettagliata e esaustiva descrizione degli aspetti da considerare nella fase dell analisi testuale. Anche nell approccio della Nord (1988), quest analisi dei fattori esterni e interni, sussegue, nel processo di traduzione, comunque la fase iniziale dell analisi della finalità (dello skopos) del testo d arrivo: Der erste Schritt im Translationsprozess ist die Analyse der Zieltextvorgaben, d.h. der Faktoren, die für die Realisierung eines gegebenen Skopos in gegebener (intendierter) Kommunikationssituation (...), in welcher der ZT als Botschaftsträger fungieren soll, relevant sind (Nord 1988:37).

7 Aspetti teorici della traduzione specialistica in ambito turistico 9 Informationsangebot darstellbar (Reiß/Vermeer 1984:19) oppure come imitatio di un offerta d informazione (ibidem:19). Con il termine informazione, essi intendono funzione linguistica in generale e spiegano che essa corrisponde alla funzione descrittiva del linguaggio che già Bühler (1936) aveva considerato primaria (v. Reiß/Vermeer 1984:66). Gli autori inseriscono il loro concetto di traduzione in una teoria generale d azione e definiscono il termine azione attraverso due funzioni: la funzione della situazione data e la funzione dell intenzione ovvero dello skopos dell azione (v. Reiß/Vermeer 1984:98). Un azione, e quindi anche una traduzione, è sempre intenzionata e si ritiene riuscita quando essa può essere descritta come adeguata alla sua finalità. In una teoria della traduzione come teoria particolare dell azione si parte sempre da una situazione data, in cui esiste già un testo di partenza come risultato di un azione antecedente. Con la traduzione si pone la domanda se, con che cosa e come si vuole continuare l azione antecedente (v. Reiß/Vermeeer 1984:95). Riportiamo quindi lo schema riassuntivo di una teoria generale di traduzione come teoria di un azione complessa (komplexe Handlungstheorie): (1) La traduzione dipende dal suo scopo. Per determinare la finalità di una traduzione, cioè il suo scopo, bisogna conoscere (o avere un idea) il suo destinatario. Lo scopo di un azione è dominante rispetto al modo di agire. La traduzione è una forma di azione interazionale per cui anche per la traduzione vale la regola che il raggiungimento dello scopo di una traduzione è più importante del modo in cui si traduce. Per differenti parti di un testo possono esistere diversi scopi. Può essere necessario stabilire una gerarchia di scopi (v. Reiß/Vermeer 1984:100); (2) la traduzione è un offerta d informazione in una cultura e lingua d arrivo in rapporto ad un offerta d informazione già esistente in una cultura e lingua di partenza; (3) la traduzione riproduce un offerta d informazione in modo univoco, ma non reversibile; (4) la traduzione dev essere coerente in se stessa. La coerenza intratestuale è primaria rispetto alla coerenza con il testo di partenza; (5) La traduzione dev essere coerente con il testo di partenza; (6) Le regole qui indicate sono presentate in ordine gerarchico ( concatenate ) (v. Reiß/Vermeer 1984:119).

8 10 Aspetti teorici della traduzione specialistica in ambito turistico Una potenziale relazione specifica tra il testo di partenza e il testo d arrivo è l equivalenza. E da escludere un rapporto d identità tra due testi poiché esso non è possibile da un punto di vista logico; la congruenza, come riproduzione univoca (eindeutige Abbildung), è un concetto troppo forte di relazione tra due testi; l equivalenza invece è considerata una relazione più debole ma imprescindibile (v. Vermeer/Reiß 1984:125). Il traduttore mira all equivalenza tra testo di partenza e testo d arrivo che oltre all equivalenza verbale comprende anche tutti gli altri fenomeni culturali. La traduzione diventa in questo senso trasferimento culturale. Il traduttore deve quindi conoscere la cultura di partenza e quella d arrivo ed essere bi-culturale (v. Reiß/Vermeer 1984:26). Essa può riferirsi a parti di testo o al testo intero e può riguardare vari aspetti testuali tra cui i più importanti sono il contenuto, la forma o lo stile e la funzione testuale. Stabilire l equivalenza nella differenza rimane un compito difficile per il linguista e per il traduttore e fu definito da Jakobson (1959/1966:58) il problema centrale del linguaggio stesso. Koller (1979: ) propone una dettagliata descrizione delle diverse articolazioni del concetto di equivalenza traduttiva: (a) l equivalenza denotativa (denotative Äquivalenz) si riferisce al contenuto espresso in un determinato testo; (b) l equivalenza connotativa (konnotative Äquivalenz) riguarda lo stile e la varietà linguistica, (c) l equivalenza normativa testuale (textnormative Äquivalenz) è riferita alla correttezza linguistica e testuale; (d) l equivalenza pragmatica (pragmatische Äquivalenz) ha come riferimento il destinatario del testo d arrivo e implica aspetti culturali e situativi; (e) l equivalenza formale estetica (formal-ästhetische Äquivalenz) riguada gli aspetti formali ed estetici di testi letterari ma anche di testi non letterari. A questi tipi di equivalenza si aggiungono (Königs 1981:85 citato da Reiß/Vermeer 1984:130) (f) l equivalenza funzionale (funktionale Äquivalenz) orientata al mantenimento della funzione del testo di partenza e (g) l equivalenza finalistica (finalistische Äquivalenz) che mira al raggiungimento della finalità del testo d arrivo. Per Reiß/Vermeer (1984) quest ultima è prioritaria. Non avendo più la funzione testuale il primato nella traduzione, prima di parlare di una traduzione equivalente, la traduzione dev essere secondo gli autori adeguata rispetto allo skopos della traduzione ovvero alla finalità, che si vuole raggiungere. ( Adäquatheit

9 Aspetti teorici della traduzione specialistica in ambito turistico 11 bei der Übersetzung eines Ausgangstextes (bzw. -elements) bezeichnet die Relation zwischen Ziel- und Ausgangstext bei konsequenter Beachtung eines Zweckes (Skopos), den man mit dem Translationsprozeß verfolgt (Reiß/Vermeer 1984:140)). L equivalenza funzionale è quindi una forma specifica di adeguatezza, che si manifesta quando si presuppone la stessa funzione testuale per il testo di partenza e il testo d arrivo (v. Reiß/Vermeer 1984:140). Se la strategia di traduzione dipende dalla finalità della stessa, non sono più i testi che richiedono una determinata strategia di traduzione 2 e non esiste più una strategia di traduzione preferenziale a prescindere dallo skopos della traduzione 3. In relazione ai differenti skopoi possono esistere infatti diverse strategie di traduzione (Reiß/Vermeer 1984:35 e 134): (a) la traduzione parola per parola (wortgetreue Übersetzung) oppure versione interlineare (ad es. la traduzione di testi la cui lingua non è ancora decifrata); (b) la traduzione letterale (wörtliche Übersetzung) rispetta le regole grammaticali e stilistici della lingua d arrivo (usata per lo più nell insegnamento di una lingua straniera per controllare le conoscenze acquisite dello studente; (c) la traduzione filologica (gelehrte Übersetzung), che implica l imitazione della sintassi, del lessico e della pragmatica del testo di partenza (applicata ad es. nella traduzione di testi filosofici o di testi appartenenti alla letteratura classica antica); (d) la traduzione comunicativa che mantenendo e imitando la funzione comunicativa del testo di partenza cerca di essere equivalente al testo di partenza nella sintassi, nel lessico e nella dimensione pragmatica (strategia di traduzione che oggi viene seguita per la maggior parte delle traduzioni); (e) la traduzione o trasposizione creativa che ha luogo dove nella cultura d arrivo mancano concetti, modi di pensare, idee e anche certi oggetti. 2 ad es. le strategie della overt translation o covert translation di House (1997) seconda la tipologia del testo da tradurre. La House (1981:194) attribuisce ad es. the Tourist Information Booklet ai tipi di testi di partenza che necessitano di una traduzione coperta (covert translation) e dice: In a covert translation, the translator has to place a cultural filter between ST and TT; he has to, as it were, view ST through the glasses of a target culture member. (House 1981:196s.). 3 Si confrontano ad esempio le opposte strategie di traduzione da adattare per la traduzione della Bibbia di Eugene Nida (1959) e Henri Meschonnic (1999) come le differenti idee sul metodo di traduzione espressi da Lutero (1998/1530) e Friedrich Schleiermacher.

10 12 Aspetti teorici della traduzione specialistica in ambito turistico Dopo questa descrizione finalistica della traduzione come azione verbale, cerchiamo con Hönig di dare una sguardo su quello che succede nella mente di un traduttore. Hönig ( ) considera la traduzione un complesso processo mentale di costruzione di un testo d arrivo. Nella formazione dei traduttori, l autore ritiene di prima importanza sviluppare la coscienza propria (Selbstbewusstsein) dello studente/traduttore sulla base di una conoscenza (Bewusstsein) dei fattori e dei procedimenti che guidano questo processo costruttivo di traduzione. Consideriamo quindi con Hönig (1997) 2 la traduzione un processo di costruzione mentale che parte da un incarico di traduzione di un testo reale, situato in una determinata situazione comunicativa, e si conclude con la consegna del testo d arrivo al richiedente. Il processo mentale di traduzione inizia con la proiezione del testo di partenza nella mente del traduttore, dove diventa oggetto di successivi processi di elaborazione mentale. Hönig distingue tra due spazi di elaborazione: uno spazio controllato ed uno spazio non-controllato. Nei processi non controllati di elaborazione si fa riferimento a scenes e frames (v. Fillmore 1974) 4. Contestualmente si creano aspettative rispetto al contenuto ed alla struttura globale del testo. Nella traduzione, queste aspettative sono proiettate verso il testo di arrivo ed influenzano tutti i successivi processi. A questo punto, il traduttore elabora una strategia globale (Makrostrategie) di traduzione fissando le coordinate di riferimento alle quali il testo d arrivo deve rispondere: devono essere chiarite la finalità della traduzione, i destinatari e il medium di presentazione della traduzione; devono essere rese esplicite ed oggettive le associazioni personali riguardo al tema del testo e deve essere individuata la struttura del testo e la funzione delle singole parti. Solo adesso inizia la vera fase di traduzione. Hönig suppone per questa fase la presenza di processi situati sia nello spazio controllato 4 Nell essay Scenes-and-frames semantics Charles J. Fillmore (1974) commenta i due concetti: I intend to use le word scene ( ) in a maximally general sense, to include not only [gestalt-like] visual scenes but familiar kinds of interpersonal transactions, standard scenarios, familiar layouts, institutional structures, enactive experiences, body image; and, in general, any kind of coherent segment, large or small, of human beliefs, actions, experiences, or imaginings. I intend to use the word frame for referring to any system of linguistic choices (the easiest cases being collections of words, but also including choices of grammatical rules or grammatical categories - that can get associated with prototypical instances of scenes (1974: 63).

11 Aspetti teorici della traduzione specialistica in ambito turistico 13 della mente sia nello spazio non-controllato. Nello spazio controllato (Kontrollierter Arbeitsraum) hanno luogo le microstrategie di traduzione (regole e strategie ricorrenti) accompagnate da un continuo monitoraggio (monitoring). Lo spazio non-controllato (nicht kontrollierter Arbeitsraum) invece sarà arricchito dalla competenza di associazione, che sembra corrispondere alla competenza innata di un traduttore. I due spazi collaborano tra di loro: così troviamo da un lato le richieste di conferma e di decisione dallo spazio non-controllato verso quello controllato e dall altro lato le richieste di ricerca e d intuizione mirata da parte dello spazio controllato verso lo spazio non controllato. Nel testo d arrivo confluiscono quindi dati provenienti da quattro punti diversi: (1) il riflesso linguistico del primo contatto tra il testo di partenza con lo spazio non-controllato; (2) l associazione automatizzata, che parte dallo spazio non-controllato dopo l elaborazione della strategia globale di traduzione; (3) il prodotto finale di una microstrategia accettata dal processo di monitoraggio nello spazio controllato; (4) il prodotto finale dell interazione tra spazio non-controllato e spazio controllato. In quest ultimo caso il momento decisivo per la formulazione del testo d arrivo può esser frutto sia di un atto di controllo da parte del monitoraggio sia di un atto non controllato (intuitivo oppure automatizzato). 2. Linguaggi speciali e il linguaggio specialistico del turismo Caratteristica importante dei linguaggi specialistici è il loro riferimento ad un limitato ambito comunicativo e un determinato dominio extralinguistico: Fachsprache das ist die Gesamtheit aller sprachlichen Mittel, die in einem fachlich begrenzbaren Kommunikationsbereich verwendet werden, um die Verständigung zwischen den in diesem Bereich tätigen Menschen zu gewährleisten (Hoffmann 1985:53). Oltre a questa definizione che si riferisce ai vari ambiti comunicativi e che porta a una differenziazione orizzontale dei linguaggi speciali, diversi studiosi hanno cercato di collocare i linguaggi specialistici su di una scaletta secondo il loro grado di astrazione (differenziazione verticale). Si va quindi da linguaggi speciali con un altissimo grado di astrazione, caratterizzati dall uso di simboli nell ambito della ricerca di base tra scienziati ad un linguaggio specialistico con un livello di astrazione molto basso, che utilizza un linguaggio comune con alcuni termini specifici, ad es. il linguaggio par-

12 14 Aspetti teorici della traduzione specialistica in ambito turistico lato nell ambito del consumo di beni tra venditore e consumatore (v. Hoffmann 1985:66). Nella letteratura sul linguaggio specialistico (Fachsprachen) ricorrono inoltre liste di caratteristiche lessicali, sintattiche e stilistiche dei linguaggi speciali. Secondo queste descrizioni lo stile dei linguaggi speciali sarebbe semplice (schmucklos), lineare (linear) e denso (dicht). Il lessico è un lessico specifico con una specifica terminologia, abbreviazioni, composti nominali e aggettivali. Il confine tra questo lessico speciale e il lessico comune rimane tuttavia abbastanza sfumato. Per quanto riguarda la sintassi dei linguaggi speciali, la particolarità si trova nella frequenza d uso di determinate strutture morfologiche e sintattiche (v. Fluck 1996:12). La sintassi si contraddistingue per uno stile nominale, cioè la presenza massiccia di nomi e verbi nominalizzati, per la presenza di aggettivi descrittivi, per un uso diffuso della voce passiva nei verbi, per la preferenza, per quanto riguarda la lingua tedesca, di espressioni verbali complesse (Funktionsverbgefüge), e per la mancanza del dialogo e del linguaggio metaforico (v. Stolze 1999:93). Inoltre avviene una semplificazione della struttura del periodo e si possono notare modifiche nell uso dei verbi modali (v. Scarpa 2001:39ss.). Per il linguaggio turistico non si può stabilire un unico dominio e- xtralinguistico, ma dobbiamo fare riferimento a una serie di domini extralinguistici: Tale multidisciplinarietà contraddistingue il discorso turistico che vede proprio nell inafferrabilità e ibridismo settoriale una delle sue caratteristiche principali (Nigro 2006:51). Inoltre il linguaggio specialistico del turismo rappresenta diversi gradi di astrazione. Troviamo quindi testi scientifici di ricerca nel campo dell economia, della sociologia o della psicologia turistica con un alto grado di astrazione, testi con un medio grado di astrazione nella comunicazione tra tour operator ed agenzie di viaggio e testi con un basso grado di astrazione nelle pubblicazioni rivolte al consumatore finale del prodotto turistico. Per quanto riguarda la comunicazione con il turista, nei vari testi si possono identificare riferimenti relativi a vari settori disciplinari come la geografia, la storia, la storia dell arte, l architettura e la gastronomia, come vedremo nei testi proposti in questo volume. Per quanto riguarda invece la comunicazione interna e quella scientifica si possono identificare riferimenti relativi a settori disciplinari come l economia, la sociologia e la psicologia. A livello testuale troviamo

13 Aspetti teorici della traduzione specialistica in ambito turistico 15 per ogni linguaggio specialistico degli schemi compositivi specifici. La comunicazione scientifica in ambito turistico utilizza la monografia, il saggio e l articolo scientifico. La comunicazione interna prevede comunicazioni, rapporti, statistiche. La comunicazione con il consumatore del prodotto turistico avviene attraverso l uso di pieghevoli, brochure, manifesti turistici, guide turistiche e siti web. Nella comunicazione con il viaggiatore troviamo inoltre le cosiddette parole chiavi della promozione turistica come via, avventura, sogno, piacere, relax, indimenticabile (v. Nigro 2006:55), che pur provenendo dal linguaggio comune acquisiscono nel discorso turistico una funzione tecnica di promozione. Altra caratteristica è l uso di parole straniere, che trasmettono un aria folcloristica ed invitano a familiarizzare con il diverso (das Fremde). Tipico del linguaggio promozionale è anche l uso di un linguaggio metaforico, generalmente soppresso in altri linguaggi specialistici. Come altri linguaggi specialistici, anche il discorso turistico fa uso della rideterminazione semantica, della formazione di sigle, abbreviazioni ed acronimi e della creazione di nuove parole composte che per il tedesco sono frequentemente composti i- bridi inglese-tedesco. Per quanto riguarda la morfosintassi, un fenomeno molto frequente nei testi pubblicitari in ambito turistico è la nominalizzazione e l estensione/modifica del sintagma nominale con attributi come aggettivi, participi o frasi relative, che rendono il linguaggio turistico piuttosto esteso e talvolta di non facile lettura. Nei testi di promozione turistica si dovrà inoltre prestare attenzione all uso particolare del genus verbi e alla funzione pubblicitaria di un linguaggio enfatico e metaforico. Da notare sono anche varie forme di coinvolgimento del lettore ad es. attraverso l uso della 1 persona plurale oppure attraverso il discorso diretto. Particolare, per quanto riguarda il linguaggio turistico, è anche la scelta di determinate prospettive per la descrizione di servizi o prodotti preferendo verbi che a livello semantico esprimono un azione. 3. La traduzione di testi in ambito turistico I fenomeni del viaggio e della scoperta implicano per definizione il concetto del trasferimento. I testi prodotti nell ambito del turismo per la comunicazione con il viaggiatore rispecchiano questo trasferimento come transfer (trasposizione) intralinguistico, intersemiotico e interlinguistico. Si può parlare di trasposizione intralinguistica poiché il

14 16 Aspetti teorici della traduzione specialistica in ambito turistico linguaggio del turismo risulta un linguaggio specialistico con il suo specifico lessico, le sue particolari strutture morfosintattiche e i suoi tipici testi. La descrizione verbale delle opere d arte, delle città e delle bellezze naturali di un luogo da parte di un autore di guide si basa sul trasferimento intersemiotico da un codice visivo a un codice verbale. Ed essendo la bellezza e la cultura valori universali, essi sono messi a disposizione a tutta l umanità nelle diverse lingue. Le traduzioni di testi destinati alla comunicazione con il potenziale o reale turista (straniero) hanno in generale come i loro originali una funzione di informazione e di promozione di un determinato territorio, di beni culturali o di strutture di servizio. Presupponendo quindi la stessa finalità comunicativa tra testo di partenza e testo d arrivo, proponiamo una strategia di traduzione comunicativa che cerca di osservare l equivalenza pragmatica. Tuttavia le singole parti di un testo possono avere funzioni testuali differenti che necessitano di rispettive strategie traduttive. Un analisi dettagliata della funzionale pragmatica del testo di partenza è quindi fondamentale per una traduzione adeguata (v. cap. IV di questo volume). Il lavoro con testi paralleli, che si basa sulla identità funzionale tra testo di partenza e testo d arrivo, aiuta a fare le corrette scelte linguistiche (frames) per la realizzazione di determinati concetti (scenes) (v. cap. III). L equivalenza normativa testuale si riferisce alla correttezza lessicale e sintattica della traduzione. La traduzione corretta di singole unità di traduzione si basa sulla conoscenza di procedimenti traduttivi e figure traduttologiche (v. cap. II). Il rispetto di una specifica terminologia porta alla stesura di glossari terminologici (v. cap. I) e alla riflessione su adeguate strategie per la traduzione di metafore e nomi propri (cap. V e VI).

15 Introduzione L insegnamento della traduzione dalla lingua madre alla lingua straniera nei corsi universitari di Mediazione linguistica ha, da un punto di vista didattico, almeno tre obiettivi. Il corso di traduzione serve innanzitutto a garantire la continuità dell apprendimento della lingua straniera dopo i corsi di lingua dei primi anni. Per sua natura esso intende poi sviluppare una competenza traduttiva generale che stimoli lo studente anche ad una riflessione sul processo di traduzione e alla conoscenza degli strumenti fondamentali del mestiere del traduttore. Il terzo obiettivo consiste nell acquisizione di un lessico specifico ed una competenza testuale precisa lavorando, come in questo caso, su testi che provengono dall ambiente turistico. La scelta di questo settore è dovuta ad una richiesta piuttosto alta di traduzioni in lingua straniera, eseguite anche da traduttori non madre lingua. Questo Corso di traduzione si basa quindi sulla scelta di testi significativi che permettono: (1) di analizzare la sintassi della lingua tedesca focalizzando le principali difficoltà, come l uso degli articoli, dei pronomi avverbiali oppure le costruzioni participiali e di affrontare la traduzione del linguaggio metaforico, spesso non immediatamente riconoscibile all occhio dello studente traduttore. (2) di conoscere la terminologia tecnica della traduzione e di riflettere sul processo di traduzione, prestando particolare attenzione alla comprensione del testo di partenza. Si vuole stimolare lo studente a individuare la finalità comunicativa di ogni singola traduzione, scegliendo consapevolmente le rispettive strategie traduttive, fargli conoscere l utilità di testi paralleli e portarlo alla creazione di un glossario. (3) di acquisire la terminologia specifica dei testi turistici, come il linguaggio della descrizione delle strutture di pernottamento e di ristorazione, i termini dell artigianato, le espressioni per alimenti e bevande, la terminologia storica, artistica ed architettonica, i nomi di monumenti e di strutture di utilità pubblica, ma anche la terminologia propria di questi testi, come ad esempio la descrizione di itinerari, dell ambiente oppure la traduzione adeguata di nomi propri. 17

16 18 Introduzione Ogni capitolo è suddiviso in un testo in lingua italiana, proveniente dalla comunicazione turistica, provvisto di commento e consigli per la traduzione; segue poi una proposta di traduzione del testo in lingua tedesca 1, completata da un elenco dei vocaboli più importanti. Conclude la sezione un approfondimento teorico-metodologico, in cui verranno trattate alcune tecniche legate al lavoro traduttivo. 1 Le traduzioni dei vari testi proposte in questo volume hanno finalità prevalentemente didattiche. Si è cercato, da una parte di motivare le singole scelte traduttive e, dall altra, di non discostarsi troppo, se non quando necessario, dal testo di partenza.

17 Capitolo I Opuscolo di un agriturismo Il lavoro terminologico Testo A: Agriturismo Poggio del Sole Poggio del Sole AGRITURISMO (1) Azienda Agricola Bassetti L agriturismo Poggio del Sole (2) deve il suo nome alla piacevole 5 ed assolata posizione tra le incontaminate colline umbre (3). L antico casale completamente ristrutturato offre comfort e semplicità (4) ed è soprattutto pronto ad accogliere chiunque (5) sia in cerca di relax e voglia ritemprare il proprio spirito. I buongustai a- vranno la certezza di assaporare le specialità gastronomiche della 10 migliore tradizione umbra, preparate con olio extravergine di produzione propria e accompagnate dall ottimo vino della casa (6). Le camere accoglienti e luminose sono finemente arredate e dotate servizi privati, a disposizione degli ospiti una caratteristica dépendance con giardino e in assoluta privacy (7). Piscina 15 panoramica (8), trekking, tennis tavolo, beach volley ed escursioni in mountain bike sono disponibili per un sano divertimento (9). Nelle valli adiacenti a Poggio del Sole è possibile visitare il borgo medievale di San Gemini ed il suo rinomato centro di cure termali, le rovine dell antica provincia romana di Carsulae con il suo 20 possente parco archeologico, la foresta fossile di Dunarobba e bellissima Cascata delle Marmore. Dall ottima posizione in cui sorge l agriturismo Poggio del Sole sono facilmente raggiungibili le più importanti città d arte (10) del centro Italia: Todi, Orvieto, Spoleto, Assisi, Amelia, Narni, Perugia 25 e Roma (a soli 100 chilometri). (1) Con il termine agriturismo si intende qui una struttura di pernottamento. Per la traduzione del termine in tedesco si è affermato oggi il prestito Agritourismus a- dattato all ortografia tedesca. Si trova anche la versione Agrotourismus. Una traduzione alternativa è Ferienbauernhof. 19

18 20 Capitolo I (2) Per una migliore comprensione del significato della frase si consiglia di aggiungere al nome proprio la traduzione letterale. (3) Invece di tradurre le colline al plurale abbiamo preferito scegliere un nome collettivo [iperonimia]. (4) Possiamo tradurre i due sostantivi con un sostantivo specificato da un aggettivo [ristrutturazione]. (5) In it. chi è un pronome doppio, in quanto unisce in sé la funzione di pronome determinativo o indeterminativo e la funzione di pronome relativo; il ted. non conosce questo comportamento sintattico del pronome relativo. (6) ottimo vino della casa: exzellenter Wein [sintagma semi-rigido] oppure Hauswein [neologismo usuale]. (7) anglicismo non usuale in tedesco. (8) In ted. non esiste la forma aggettivale del lemma Panorama. (9) collocazione, cioè sequenza di parole che tendono a presentarsi in combinazioni stabili tra loro, non usuale in ted.. (10) Kunststädte: creazione usuale, calco dall italiano. Traduzione Poggio del Sole AGRITOURISMUS Landwirtschaftlicher Betrieb Bassetti Der Agritourismus Poggio del Sole (wörtl: Sonnen-Hügel) verdankt seinen Namen der schönen und sonnigen Lage in der unberührten Hügellandschaft Umbriens. Das alte Landhaus wurde vollständig umgebaut und bietet seinen Gästen heute einen schlichten Komfort. Wir freuen uns auf alle, die bei uns Entspannung suchen und hier ihren Geist stärken wollen. Feinschmecker unter Ihnen werden gewiss von unseren gastronomischen Spezialitäten kosten, die wir in bester umbrischer Tradition mit nativem Olivenöl aus eigener Herstellung zubereiten. Dazu bieten wir Ihnen gerne unsere exzellenten Weine an. Die hellen und freundlichen Zimmer sind geschmackvoll eingerichtet und mit Bad und Toilette ausgestattet. Einen vollkommen ungestörten Urlaub können unsere Gäste in einem Nebengebäude mit eigenem Garten verbringen. Für eine aktive Freizeitgestaltung bietet Poggio del Sole Ihnen einen wunderschön gelegenen Swimmingpool. Außerdem können Sie wan-

Corso di traduzione specialistica

Corso di traduzione specialistica Emmanuela E. Meiwes Corso di traduzione specialistica La traduzione in tedesco di testi in ambito turistico ARACNE Copyright MMVIII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via

Dettagli

CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE COMUNI EUROPEE Comunicazione nella madre lingua

CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE COMUNI EUROPEE Comunicazione nella madre lingua ISTITUTO COMPRENSIVO 3 - VICENZA DIPARTIMENTO DI ITALIANO CURRICOLO DI LINGUA ITALIANA SCUOLA SECONDARIA Fine classe terza COMPETENZE CHIAVE COMPETENZE SPECIFICHE CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE

Dettagli

MASTER IN TRADUZIONE SETTORIALE ON LINE

MASTER IN TRADUZIONE SETTORIALE ON LINE MASTER IN TRADUZIONE SETTORIALE ON LINE S.S.I.T. - Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori dal 1979 a Pescara membro F.E.D.E. - Federazione delle Scuole d Europa www.scuolainterpreti.org 12 edizione

Dettagli

LA LINGUA TEDESCA IN LETTERATURA, TRADUZIONE E INTERPRETAZIONE TEORIE E METODOLOGIE A CONFRONTO

LA LINGUA TEDESCA IN LETTERATURA, TRADUZIONE E INTERPRETAZIONE TEORIE E METODOLOGIE A CONFRONTO LA LINGUA TEDESCA IN LETTERATURA, TRADUZIONE E INTERPRETAZIONE TEORIE E METODOLOGIE A CONFRONTO 3 Direttori Roberto BERTOZZI Università degli Studi Gabriele d Annunzio di Chieti Pescara Demeter Michael

Dettagli

! Approvato AD Data 01/06/2013

! Approvato AD Data 01/06/2013 1 Dipartimento di: Lettere Linguistico: latino 1. COMPETENZE DISCIPLINARI 2. ARTICOLAZIONE DELLE COMPETENZE DISCIPLINARI Anno scolastico: 2014-2015 X Primo biennio Secondo biennio Quinto anno Competenze

Dettagli

LINGUA E LETTERATURA ITALIANA Secondo biennio e quinto anno degli Istituti Tecnici

LINGUA E LETTERATURA ITALIANA Secondo biennio e quinto anno degli Istituti Tecnici LINGUA E LETTERATURA ITALIANA Secondo biennio e quinto anno degli Istituti Tecnici Premessa Come già nel primo biennio, anche nel secondo biennio e nel quinto anno l apprendimento della lingua italiana

Dettagli

Discipline e competenze

Discipline e competenze Discipline e competenze Per assistenza è possibile contattare lo staff Pearson scrivendo al seguente indirizzo e-mail: helpdesk@pearson.it oppure chiamando il numero : 0332.802251 La didattica per competenze

Dettagli

AREA LINGUISTICO - ARTISTICO ESPRESSIVA ITALIANO

AREA LINGUISTICO - ARTISTICO ESPRESSIVA ITALIANO AREA LINGUISTICO - ARTISTICO ESPRESSIVA ITALIANO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO L alunno è capace di interagire in modo efficace in diverse

Dettagli

LICEO F. PETRARCA - TRIESTE Liceo Classico Liceo Linguistico ANNO SCOLASTICO 2013/2014. SECONDO BIENNIO e ULTIMO ANNO

LICEO F. PETRARCA - TRIESTE Liceo Classico Liceo Linguistico ANNO SCOLASTICO 2013/2014. SECONDO BIENNIO e ULTIMO ANNO LICEO F. PETRARCA - TRIESTE Liceo Classico Liceo Linguistico ANNO SCOLASTICO 2013/2014 Schema di PROGETTAZIONE DEL DIPARTIMENTO DELL ASSE dei LINGUAGGI SECONDO BIENNIO e ULTIMO ANNO 1 SECONDO BIENNIO E

Dettagli

I S T I T U T O S T A T A L E D I I S T R U Z I O N E S E CO N D A R I A S U P E R I O R E G. O B E R D A N T R E V I G L I O (B G)

I S T I T U T O S T A T A L E D I I S T R U Z I O N E S E CO N D A R I A S U P E R I O R E G. O B E R D A N T R E V I G L I O (B G) GLI INDIRIZZI DI STUDIO E I PROFILI PROFESSIONALI L Istituto, sempre attento alle esigenze formative del territorio nel quale opera, ha diversificato, nel corrente anno scolastico, la propria offerta formativa

Dettagli

Curricolo d Istituto per

Curricolo d Istituto per Istituto Comprensivo Dante Alighieri Trieste Scuola secondaria di primo grado Curricolo d Istituto per LINGUA STRANIERA Le lingue straniere offerte sono le seguenti: inglese, francese, tedesco e spagnolo.

Dettagli

LINGUA E LETTERATURA ITALIANA Secondo biennio e quinto anno

LINGUA E LETTERATURA ITALIANA Secondo biennio e quinto anno LINGUA E LETTERATURA ITALIANA Secondo biennio e quinto anno Premessa Come già nel primo biennio, anche nel secondo biennio e nel quinto anno l apprendimento della lingua italiana continua a fare parte

Dettagli

LICEO STATALE C. TENCA MILANO Dipartimento di Lingue PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DI LINGUE E CULTURE STRANIERE

LICEO STATALE C. TENCA MILANO Dipartimento di Lingue PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DI LINGUE E CULTURE STRANIERE MILANO PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DI LINGUE E CULTURE STRANIERE STRUTTURA DELLA DISCIPLINA 2 Riflessione sulla lingua Dimensione comunicativa-funzionale Dimensione letteraria 3 Articolazione della disciplina

Dettagli

Linguaggi e Paradigmi di Programmazione

Linguaggi e Paradigmi di Programmazione Linguaggi e Paradigmi di Programmazione Cos è un linguaggio Definizione 1 Un linguaggio è un insieme di parole e di metodi di combinazione delle parole usati e compresi da una comunità di persone. È una

Dettagli

CORSO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE ON LINE IN TRADUZIONE

CORSO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE ON LINE IN TRADUZIONE CORSO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE ON LINE IN TRADUZIONE S.S.I.T. - Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori dal 1979 a Pescara membro F.E.D.E. - Federazione delle Scuole d Europa in convenzione con

Dettagli

INGLESE - SCUOLA PRIMARIA Classe 1 a

INGLESE - SCUOLA PRIMARIA Classe 1 a INGLESE - SCUOLA PRIMARIA Classe a comprendere testi di vario tipo. Colori Oggetti di uso comune Animali domestici Numeri (-0) Identificare la corrispondenza parole/immagini e viceversa di : colorioggetti-animali-numeri

Dettagli

LT-I anno (livello A2)

LT-I anno (livello A2) LT-I anno (livello A2) Competenze Comprensione scritta: comprendere i contenuti principali di testi semplici su argomenti concreti correlati ad ambiti di immediata rilevanza - ad esempio informazioni sulla

Dettagli

La Chimica nella Scuola. a cura della

La Chimica nella Scuola. a cura della A03 La Chimica nella Scuola a cura della Copyright MMXIII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Raffaele Garofalo, 133/A B 00173 Roma (06) 93781065 ISBN 978-88-548-xxxx-x

Dettagli

TRADUTTRICE E TRADUTTORE

TRADUTTRICE E TRADUTTORE Aggiornato il 9 luglio 2009 TRADUTTRICE E TRADUTTORE 1. CARTA D IDENTITÀ... 2 2. CHE COSA FA... 3 3. DOVE LAVORA... 4 4. CONDIZIONI DI LAVORO... 6 5. COMPETENZE... 8 Quali competenze sono necessarie?...

Dettagli

Sintassi 1. (1) Sintassi: si occupa della combinazione di parole in frasi e della struttura delle frasi stesse.

Sintassi 1. (1) Sintassi: si occupa della combinazione di parole in frasi e della struttura delle frasi stesse. LINGUISTICA GENERALE, Linguistica di base D, a.a 2010/11, Ada alentini Mat. 8 Sintassi 1 (1) Sintassi: si occupa della combinazione di parole in frasi e della struttura delle frasi stesse. A. Il livello

Dettagli

Lingua e letteratura italiana

Lingua e letteratura italiana Lingua e letteratura italiana 1 biennio 2 biennio 5 anno 1^ 2^ 3^ 4^ 5^ Lingua e letteratura italiana 119 119 119 119 119 Premessa generale La lingua italiana, nel percorso dell obbligo di istruzione riferito

Dettagli

Sostegno a Distanza: una fiaba per Angela. Presentazione

Sostegno a Distanza: una fiaba per Angela. Presentazione Presentazione Nella classe 1^ secondaria di1 grado, durante il primo quadrimestre, si è lavorato sul tipo di testo fiaba ed i ragazzi venendo a conoscenza del progetto SAD portato avanti dagli allievi

Dettagli

Per informazioni: contattare l agente Licosa di zona. Oppure: banchedati@licosa.com. il Sansoni Francese. il Sabatini Coletti. il Sansoni Tedesco

Per informazioni: contattare l agente Licosa di zona. Oppure: banchedati@licosa.com. il Sansoni Francese. il Sabatini Coletti. il Sansoni Tedesco il Sabatini Coletti versione professionale 190.000 lemmi e accezioni 39.300 locuzioni 1580 polirematiche 45.400 sinonimi 83.000 etimologie e date della prima attestazione Divisione in sillabe e pronuncia

Dettagli

ITALIANO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA

ITALIANO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA ITALIANO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA L allievo partecipa a scambi comunicativi (conversazione, discussione di classe o di gruppo) con compagni e insegnanti

Dettagli

L Italiano nella classe plurilingue: una didattica per l inclusione

L Italiano nella classe plurilingue: una didattica per l inclusione Università per Stranieri di Siena Accademia dei Lincei, progetto Una nuova didattica L Italiano nella classe plurilingue: una didattica per l inclusione Pisa 27 marzo 2015 Prof.ssa Donatella Troncarelli

Dettagli

LICEO SCIENTIFICO STATALE A. VALLISNERI

LICEO SCIENTIFICO STATALE A. VALLISNERI LICEO SCIENTIFICO STATALE A. VALLISNERI Via delle Rose, 68 LUCCA - Tel. 0583/58211 Fax 0583/418619 E-mail: info@liceovallisneri.it Sito Internet: http://www.liceovallisneri.it A. S. 2014/2015 PROGRAMMAZIONE

Dettagli

PROPOSTA DI PROGRAMMAZIONE DI ITALIANO L2 PER BAMBINI STRANIERI

PROPOSTA DI PROGRAMMAZIONE DI ITALIANO L2 PER BAMBINI STRANIERI PROPOSTA DI PROGRAMMAZIONE DI ITALIANO L2 PER BAMBINI STRANIERI Silvana Cantù Graziella Favaro Arcangela Mastromarco Centro COME Cooperativa Farsi Prossimo Via Porpora, 26 20131 Milano tel 02.29.53.74.62

Dettagli

Scuola Superiore Universitaria per Mediatori Linguistici Palermo ( già Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori )

Scuola Superiore Universitaria per Mediatori Linguistici Palermo ( già Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori ) Scuola Superiore Universitaria per Mediatori Linguistici Palermo ( già Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori ) CORSO DI LAUREA IN MEDIAZIONE LINGUISTICA (Curriculum Traduzione e Interpretazione)

Dettagli

Scheda professione Mediatore linguistico e culturale, Mediatrice linguistica e culturale

Scheda professione Mediatore linguistico e culturale, Mediatrice linguistica e culturale Scheda professione Mediatore linguistico e culturale, Mediatrice linguistica e culturale Chi è? L ESPERTO DI COMUNICAZIONE si occupa di favorire la comprensione e la comunicazione tra individui, gruppi,

Dettagli

DIPARTIMENTO LINGUISTICO a. s. 2013/14

DIPARTIMENTO LINGUISTICO a. s. 2013/14 DIPARTIMENTO LINGUISTICO a. s. 2013/14 BIENNIO (S.C., L.S., ITT, T.T.) OBIETTIVI COMPORTAMENTALI E TRASVERSALI Il dipartimento linguistico individua obiettivi comportamentali trasversali indispensabili

Dettagli

Fine classe terza COMPETENZE SPECIFICHE CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE COMUNI. Lessico approfondito relativo agli argomenti trattati.

Fine classe terza COMPETENZE SPECIFICHE CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE COMUNI. Lessico approfondito relativo agli argomenti trattati. ISTITUTO COMPRENSIVO 3 VICENZA DIPARTIMENTO DI LINGUA STRANIERA CURRICOLO DI INGLESE SCUOLA SECONDARIA COMPETENZE CHIAVE EUROPEE Comunicazione in lingua straniera Fine classe terza COMPETENZE SPECIFICHE

Dettagli

LICEO SCIENTIFICO STATALE «V. VOLTERRA» - FABRIANO. Indirizzo Scientifico. Classe I. Primo Biennio PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE ANNUALE DI

LICEO SCIENTIFICO STATALE «V. VOLTERRA» - FABRIANO. Indirizzo Scientifico. Classe I. Primo Biennio PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE ANNUALE DI LICEO SCIENTIFICO STATALE «V. VOLTERRA» - FABRIANO SEDE CENTRALE DI FABRIANO SEDE STACCATA DI SASSOFERRATO Indirizzo Scientifico Classe I Primo Biennio PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE ANNUALE DI LINGUA E CULTURA

Dettagli

Linguistica Generale

Linguistica Generale Linguistica Generale Docente: Paola Monachesi Aprile-Maggio 2003 Contents 1 La linguistica e i suoi settori 2 2 La grammatica come mezzo per rappresentare la competenza linguistica 2 3 Le componenti della

Dettagli

CURRICOLI SCUOLE INFANZIA

CURRICOLI SCUOLE INFANZIA ISTITUTO COMPRENSIVO di PORTO MANTOVANO (MN) Via Monteverdi 46047 PORTO MANTOVANO (MN) tel. 0376 398 781 e-mail: mnic813002@istruzione.it e-mail certificata: mnic813002@pec.istruzione.it sito internet:

Dettagli

ESPERTA ED ESPERTO DI COMUNICAZIONE IN LINGUE DELL ASIA E DELL AFRICA

ESPERTA ED ESPERTO DI COMUNICAZIONE IN LINGUE DELL ASIA E DELL AFRICA ESPERTA ED ESPERTO DI COMUNICAZIONE IN LINGUE DELL ASIA E DELL AFRICA 1. CARTA D IDENTITÀ... 2 2. CHE COSA FA... 3 3. DOVE LAVORA... 4 4. CONDIZIONI DI LAVORO... 7 5. COMPETENZE... 9 Quali competenze sono

Dettagli

ANNO SCOLASTICO 2014 2015. Piano di lavoro individuale

ANNO SCOLASTICO 2014 2015. Piano di lavoro individuale ANNO SCOLASTICO 2014 2015 Piano di lavoro individuale Classe: 4^ A -TUR Materia: Tedesco (2^Lingua) Docente: A. Zaniol Situazione di partenza della classe La classe è composta da 19 alunni che studiano

Dettagli

MAPPE CONCETTUALI NELLA GLOTTODIDATTICA

MAPPE CONCETTUALI NELLA GLOTTODIDATTICA MAPPE CONCETTUALI NELLA GLOTTODIDATTICA 1) Introduzione 2) Discorso preliminare sulle abilità 3) Il word processor come cognitive tool 4) Sviluppo della riflessione sulla lingua 5) Produzione orale/esposizione

Dettagli

Scuola Primaria INGLESE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO CLASSE I CLASSE II CLASSE III CLASSE IV CLASSE V

Scuola Primaria INGLESE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO CLASSE I CLASSE II CLASSE III CLASSE IV CLASSE V MACRO INDICATORI ASCOLTO (comprensivo ne Scuola Primaria INGLESE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO CLASSE I CLASSE II CLASSE III CLASSE IV CLASSE V vocaboli, canzoncine, filastrocche narrazioni ed espressioni

Dettagli

ISTITUTO PROFESSIONALE GRAFICA

ISTITUTO PROFESSIONALE GRAFICA Indirizzo Produzioni industriali e artigianali Articolazione Artigianato ISTITUTO PROFESSIONALE GRAFICA CARATTERI E FINALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA I percorsi degli Istituti professionali si caratterizzano

Dettagli

Risposte alle domande del Capitolo 4

Risposte alle domande del Capitolo 4 Linguistica generale, 2e Giovanni Gobber, Moreno Morani Copyright 2014 McGraw Hill Education (Italy) 4.1 Qual è l oggetto di indagine della morfologia? Risposte alle domande del Capitolo 4 La morfologia

Dettagli

COMPETENZE E INSEGNAMENTO. Dott.ssa Franca Da Re

COMPETENZE E INSEGNAMENTO. Dott.ssa Franca Da Re COMPETENZE E INSEGNAMENTO Dott.ssa Franca Da Re UN TENTATIVO DI DEFINIZIONE INTEGRATO INTEGRAZIONE DI CONOSCENZE E ABILITA DI TIPO COGNITIVO, PERSONALE, SOCIALE, RELAZIONALE PER SVOLGERE UN ATTIVITA E

Dettagli

Istituto di Istruzione Superiore ITALO CALVINO telefono: 0257500115 via Guido Rossa 20089 ROZZANO MI fax: 0257500163

Istituto di Istruzione Superiore ITALO CALVINO telefono: 0257500115 via Guido Rossa 20089 ROZZANO MI fax: 0257500163 Istituto di Istruzione Superiore ITALO CALVINO telefono: 0257500115 via Guido Rossa 20089 ROZZANO MI fax: 0257500163 Sede Coordinata: telefono: 025300901 via Karl Marx 4 - Noverasco - 20090 OPERA MI fax:

Dettagli

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei Allegato A Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché

Dettagli

Obiettivi formativi qualificanti della classe: LM-94 Traduzione specialistica e interpretariato

Obiettivi formativi qualificanti della classe: LM-94 Traduzione specialistica e interpretariato I/4 D.R. n.5024 del 01.08.2011 Classe LM-94 - Traduzione specialistica e interpretariato Nome del corso Traduzione specialistica Nome inglese Specialised translation Lingua in cui si tiene il corso italiano

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO 3 BELLUNO PROGRAMMAZIONE PER OBIETTIVI MINIMI LINGUA INGLESE

ISTITUTO COMPRENSIVO 3 BELLUNO PROGRAMMAZIONE PER OBIETTIVI MINIMI LINGUA INGLESE ISTITUTO COMPRENSIVO 3 BELLUNO PROGRAMMAZIONE PER OBIETTIVI MINIMI LINGUA INGLESE FINE CLASSE PRIMA SCUOLA PRIMARIA FINE CLASSE TERZA SCUOLA PRIMARIA FINE CLASSE QUINTA SCUOLA PRIMARIA Traguardi per lo

Dettagli

CRITERI DI VALUTAZIONE ITALIANO PRIMO BIENNIO

CRITERI DI VALUTAZIONE ITALIANO PRIMO BIENNIO CRITERI DI VALUTAZIONE ITALIANO PRIMO BIENNIO Voti RAGGIUNGIMENTO OBIETTIVI DESCRITTORI Fino a 3 Del tutto insufficiente Assenza di conoscenze. Errori ortografici e morfo-sintattici numerosi e gravi. 4

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE SECONDO BIENNIO TECNICO

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE SECONDO BIENNIO TECNICO 1 di 7 04/12/2013 157 PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE SECONDO BIENNIO TECNICO PER IL TURISMO ANNO SCOLASTICO 2013/2014 SECONDO BIENNIO DISCIPLINA Lingua e civiltà tedesca DOCENTI A.Cavessi,

Dettagli

LINGUE E LETTERATURE STRANIERE. Inglese, francese, tedesco, spagnolo

LINGUE E LETTERATURE STRANIERE. Inglese, francese, tedesco, spagnolo LINGUE E LETTERATURE STRANIERE Inglese, francese, tedesco, spagnolo Indirizzi Classico e Linguistico BIENNIO (Li, L2), (L3 l a e 2 a liceo) OBIETTIVI GENERALI (L1, L2, L3 e sezioni classiche) Obiettivo

Dettagli

Italiano Lingua Seconda. A s c o l t o. Verifica (Indicatori) Abilità Capacità Conoscenze Competenze parziali e indicazioni didatticometodologiche

Italiano Lingua Seconda. A s c o l t o. Verifica (Indicatori) Abilità Capacità Conoscenze Competenze parziali e indicazioni didatticometodologiche Italiano Lingua Seconda Competenze al termine del 1 biennio L alunna, l alunno è in grado di comprendere gli elementi principali di un discorso chiaro in lingua standard, anche trasmesso attraverso canali

Dettagli

AREA DELLE COMPETENZE LINGUISTICHE

AREA DELLE COMPETENZE LINGUISTICHE AREA DELLE COMPETENZE LINGUISTICHE PREMESSA 1. Il ruolo dell area nell Istruzione e Formazione Tecnica Superiore Le Unità Capitalizzabili dell area delle competenze linguistiche hanno la finalità di sviluppare,

Dettagli

Criteri di costruzione del curriculum verticale

Criteri di costruzione del curriculum verticale Criteri di costruzione del curriculum verticale 1. Integrazione degli obiettivi cognitivi con gli obiettivi motivazionali e relazionali 2. individuazione di aree disciplinari 3. sviluppo della trasversalità

Dettagli

COMPETENZA CHIAVE EUROPEA: COMUNICAZIONE NELLE LINGUE STRANIERE

COMPETENZA CHIAVE EUROPEA: COMUNICAZIONE NELLE LINGUE STRANIERE COMPETENZA CHIAVE EUROPEA: COMUNICAZIONE NELLE LINGUE STRANIERE La comunicazione nelle lingue straniere condivide essenzialmente le principali abilità richieste per la comunicazione nella madrelingua:

Dettagli

Master in Comunicazione, Traduzione e Interpretazione per l industria del turismo. a.a. 2014-2015

Master in Comunicazione, Traduzione e Interpretazione per l industria del turismo. a.a. 2014-2015 Master in Comunicazione, Traduzione e Interpretazione per l industria del turismo a.a. 2014-2015 S.S.I.T. Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori sede di Pescara La scuola La S.S.I.T., Scuola Superiore

Dettagli

Terra Iberica. Collana diretta da Patrizia Botta Sezione I, Didattica A10 215

Terra Iberica. Collana diretta da Patrizia Botta Sezione I, Didattica A10 215 Terra Iberica Collana diretta da Patrizia Botta Sezione I, Didattica 9 A10 215 Collana Terra Iberica diretta da Patrizia BOTTA Comitato di redazione Elisabetta VACCARO (Capo Redattore) e Carla BUONOMI

Dettagli

Luca Savoja. L identità locale come fattore di successo turistico dei territori

Luca Savoja. L identità locale come fattore di successo turistico dei territori Luca Savoja L identità locale come fattore di successo turistico dei territori Copyright MMIX ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Raffaele Garofalo, 133 a/b 00173 Roma

Dettagli

Indice. Introduzione di Margherita Ulrych

Indice. Introduzione di Margherita Ulrych XIII Introduzione di Margherita Ulrych 3 CAPITOLO 1 - LO sviluppo della competenza traduttiva in ambito microlinguistico: aspetti teorici e implicazioni didattiche di Patrizia Mazzotta 3 1.1 La traduzione

Dettagli

Comitato scientifico Maria Antonietta Marchese Luisa Amenta Maria Elda Padalino Maria Emanuela Piemontese Rosaria Solarino Miriam Voghera

Comitato scientifico Maria Antonietta Marchese Luisa Amenta Maria Elda Padalino Maria Emanuela Piemontese Rosaria Solarino Miriam Voghera QUADERNI DI BASE 2 Comitato scientifico Maria Antonietta Marchese Luisa Amenta Maria Elda Padalino Maria Emanuela Piemontese Rosaria Solarino Miriam Voghera QUADERNI DI BASE I Quaderni di base mettono

Dettagli

LINGUA INGLESE SCUOLA PRIMARIA

LINGUA INGLESE SCUOLA PRIMARIA CLASSE PRIMA LINGUA INGLESE SCUOLA PRIMARIA 1 RICEZIONE ORALE 1. Familiarizzare coi primi suoni della lingua inglese 2. Comprendere semplici espressioni di uso quotidiano, pronunciate chiaramente. 3. Comprendere,

Dettagli

CORSO DI ITALIANO CLASSE PRIMA

CORSO DI ITALIANO CLASSE PRIMA CORSO DI ITALIANO CLASSE PRIMA UdA n.1 - LEGGERE, COMPRENDERE E INTERPRETARE TESTI 1. Comprendere e analizzare narrativi, descrittivi, espositivi e poetici 2. Riconoscere e classificare diversi tipi di

Dettagli

L INDIRIZZO SPERIMENTALE LINGUISTICO BROCCA

L INDIRIZZO SPERIMENTALE LINGUISTICO BROCCA L INDIRIZZO SPERIMENTALE LINGUISTICO BROCCA Che cos è L indirizzo si caratterizza per lo studio delle lingue straniere in stretto collegamento con il latino e l italiano. L obiettivo primario è far acquisire

Dettagli

Scuola Superiore Universitaria per Mediatori Linguistici Palermo ( già Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori )

Scuola Superiore Universitaria per Mediatori Linguistici Palermo ( già Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori ) Scuola Superiore Universitaria per Mediatori Linguistici Palermo ( già Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori ) CORSO DI LAUREA IN MEDIAZIONE LINGUISTICA (Curriculum Traduzione e Interpretazione)

Dettagli

PIANO DI LAVORO ANNUALE CLASSE IA DISCIPLINA LINGUA FRANCESE

PIANO DI LAVORO ANNUALE CLASSE IA DISCIPLINA LINGUA FRANCESE PIANO DI LAVORO ANNUALE CLASSE IA DISCIPLINA LINGUA FRANCESE PREMESSA FONDAMENTALE Tra gli obiettivi fondamentali della Scuola Secondaria di primo grado c è stata l introduzione dello studio di una seconda

Dettagli

Anno scolastico 2014-2015 PROGRAMMAZIONE LATINO- CLASSI PRIME

Anno scolastico 2014-2015 PROGRAMMAZIONE LATINO- CLASSI PRIME Anno scolastico 2014-2015 PROGRAMMAZIONE LATINO- CLASSI PRIME OBIETTIVI 1. Acquisizione di competenza linguistica in vari campi del sapere 2. Oggettivazione e formalizzazione delle strutture linguistiche,

Dettagli

TRADUZIONI TECNICHE E SICUREZZA

TRADUZIONI TECNICHE E SICUREZZA TRADUZIONI TECNICHE E SICUREZZA Localizzazione ed utilizzo della terminologia di settore nel processo di corretta redazione della documentazione tecnica. Dott.ssa Carlotta Aristei Sales Manager Divisione

Dettagli

Programmazione di INGLESE Indicazioni Nazionali 2012

Programmazione di INGLESE Indicazioni Nazionali 2012 ISTITUTO COMPRENSIVO "Dante Alighieri" di COLOGNA VENETA (Vr) Via Rinascimento, 45-37044 Cologna Veneta - tel. 0442 85170 - fax 0442 419294 www.iccolognaveneta.it - e-mail: vric89300a@istruzione.it - vric89300a@pec.istruzione.it

Dettagli

LICEO SCIENTIFICO ALBERT EINSTEIN ANNO SCOLASTICO : 2014-2015 PROGRAMMAZIONE CLASSE II C MATERIA :INGLESE DOCENTE : PROF.SSA PATRIZIA ZAMPETTI

LICEO SCIENTIFICO ALBERT EINSTEIN ANNO SCOLASTICO : 2014-2015 PROGRAMMAZIONE CLASSE II C MATERIA :INGLESE DOCENTE : PROF.SSA PATRIZIA ZAMPETTI LICEO SCIENTIFICO ALBERT EINSTEIN ANNO SCOLASTICO : 2014-2015 PROGRAMMAZIONE CLASSE II C MATERIA :INGLESE DOCENTE : PROF.SSA PATRIZIA ZAMPETTI OBIETTIVI : Lo studente che conclude il primo biennio deve

Dettagli

IT Questionario per insegnanti di lingue Analisi dei dati

IT Questionario per insegnanti di lingue Analisi dei dati IT Questionario per insegnanti di lingue Analisi dei dati Tu 1. Hanno risposto 32 insegnanti: 15 insegnano nella scuola secondaria inferiore, 17 in quella superiore. 2. Di questo campione, 23 insegnano

Dettagli

Scienze umane 89 89 89 89 89

Scienze umane 89 89 89 89 89 Scienze umane 1 biennio 2 biennio 5 anno 1^ 2^ 3^ 4^ 5^ Scienze umane 89 89 89 89 89 Premessa generale Il ruolo delle Scienze Umane nella formazione liceale Le scienze umane si sono costituite a partire

Dettagli

POF 2013-2014 - COMPETENZE

POF 2013-2014 - COMPETENZE POF 2013-2014 - COMPETENZE Seguendo le indicazioni della normativa, La Scuola anche per il SECONDO BIENNIO riconosce l importanza dei quattro assi culturali sulla base dei quali gestire la formulazione

Dettagli

ISTITUTO PROFESSIONALE PER I SERVIZI COMMERCIALI, SOCIO- SANITARI, PER L ENOGASTRONOMIA E L OSPITALITA ALBERGHIERA. Alessandro Filosi - Terracina

ISTITUTO PROFESSIONALE PER I SERVIZI COMMERCIALI, SOCIO- SANITARI, PER L ENOGASTRONOMIA E L OSPITALITA ALBERGHIERA. Alessandro Filosi - Terracina SEDE LEGALE: Via Roma, 125-04019 - Terracina (LT) - Tel. +39 0773 70 28 77 - +39 0773 87 08 98 - +39 331 18 22 487 SUCCURSALE: Via Roma, 116 - Tel. +39 0773 70 01 75 - +39 331 17 45 691 SUCCURSALE: Via

Dettagli

Contratto Formativo Individuale

Contratto Formativo Individuale Liceo Scientifico G. Galilei Macerata Anno Scolastico 2010 2011 Contratto Formativo Individuale Classe: 1ª Sez: F Materia: Latino Docente: Annalisa Campanaro Capacità 1.ANALISI DELLA CLASSE: sufficienti

Dettagli

POLO I MONTERONI DI LECCE SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO A.S.2013/2014 CURRICOLO DI LINGUA STRANIERA: FRANCESE CLASSI SECONDE

POLO I MONTERONI DI LECCE SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO A.S.2013/2014 CURRICOLO DI LINGUA STRANIERA: FRANCESE CLASSI SECONDE POLO I MONTERONI DI LECCE SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO A.S.2013/2014 CURRICOLO DI LINGUA STRANIERA: FRANCESE CLASSI SECONDE FINALITA Acquisire una competenza plurilingue e pluriculturale. Esercitare

Dettagli

Scienze XXXXX linguistiche e letterature straniere FOTO. Facoltà di. Laurea triennale. Servizio orientamento. Milano a.a. 2013-2014. www.unicatt.

Scienze XXXXX linguistiche e letterature straniere FOTO. Facoltà di. Laurea triennale. Servizio orientamento. Milano a.a. 2013-2014. www.unicatt. Percorsi Formativi Facoltà di Scienze XXXXX linguistiche e letterature straniere Servizio orientamento FOTO Milano - Largo A. Gemelli, 1 Scrivi a servizio.orientamento@unicatt.it Telefona al numero 02

Dettagli

Asse linguistico Propedeutico al 1 livello 1 periodo

Asse linguistico Propedeutico al 1 livello 1 periodo Asse linguistico Propedeutico al 1 livello 1 periodo Competenza 1: Partecipare a scambi comunicativi in modo collaborativo ed efficace Durata del modulo: Declinazione competenza Abilità 1. Comprendere

Dettagli

CURRICOLO DI LINGUA INGLESE SCUOLA PRIMARIA CLASSE PRIMA COMPETENZE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO CONOSCENZE / ATTIVITA

CURRICOLO DI LINGUA INGLESE SCUOLA PRIMARIA CLASSE PRIMA COMPETENZE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO CONOSCENZE / ATTIVITA CURRICOLO DI LINGUA INGLESE SCUOLA PRIMARIA CLASSE PRIMA Ascolto (comprensione orale) Parlato (produzione e interazione orale) Lettura (comprensione scritta) Scrittura (produzione scritta) 1. Comprendere

Dettagli

UNITÀ DI APPRENDIMENTO DISCIPLINARE CLASSE PRIMA

UNITÀ DI APPRENDIMENTO DISCIPLINARE CLASSE PRIMA UNITÀ DI APPRENDIMENTO DISCIPLINARE CLASSE PRIMA UA 1. VIAGGIANDO NEL FANTASTICO 1. Conosce le caratteristiche di un testo narrativo 2. Conosce alcune tipologie (favola, leggenda,fiaba, filastrocca) e

Dettagli

QUADRO DI RIFERIMENTO

QUADRO DI RIFERIMENTO Valutazione 2005 Prove di Italiano QUADRO DI RIFERIMENTO Quadro legislativo La costruzione delle prove di verifica degli apprendimenti di italiano si situa in linea di continuità con gli obiettivi strategici

Dettagli

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA INDICE INTRODUZIONE scuola media obiettivo generale linee di fondo : mete educative e mete specifiche le abilità da sviluppare durante le sei sessioni alcune

Dettagli

La 3L a Salamanca per uno stage di Spagnolo

La 3L a Salamanca per uno stage di Spagnolo Liceo Scientifico Classico Linguistico G. Novello P. O. F. PARTE III CURRICOLI DISCIPLINARI Liceo Linguistico CLASSE QUARTA ATTIVITÀ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI N ore visiona il curricolo Lingua e letteratura

Dettagli

IC T. CROCI PROGRAMMAZIONE ANNUALE CLASSE QUARTA SCUOLA PRIMARIA INGLESE. Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria

IC T. CROCI PROGRAMMAZIONE ANNUALE CLASSE QUARTA SCUOLA PRIMARIA INGLESE. Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria INGLESE Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria comprende brevi messaggi orali e scritti, relativi ad ambiti familiari. Descrive oralmente e per iscritto, in modo semplice,

Dettagli

SUPERIORE DI SAN DANIELE DEL FRIULI VINCENZO MANZINI CORSI DI STUDIO:

SUPERIORE DI SAN DANIELE DEL FRIULI VINCENZO MANZINI CORSI DI STUDIO: ISTITUTO STATALE di ISTRUZIONE SUPERIORE DI SAN DANIELE DEL FRIULI VINCENZO MANZINI CORSI DI STUDIO: Amministrazione, Finanza e Marketing Costruzioni, Ambiente e Territorio Liceo Linguistico Liceo Scientifico.

Dettagli

LATINO E GRECO II BIENNIO e V ANNO LATINO

LATINO E GRECO II BIENNIO e V ANNO LATINO LATINO E GRECO II BIENNIO e V ANNO LATINO Finalità generali La consapevolezza della propria identità culturale attraverso il recupero di radici e archetipi che trovano nel mondo greco e romano le loro

Dettagli

CURRICOLO DI LINGUA INGLESE SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO

CURRICOLO DI LINGUA INGLESE SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO CURRICOLO DI LINGUA INGLESE SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO OBIETTIVI MINIMI LINGUA INGLESE CLASSE PRIMA COMPRENSIONE ORALE PRODUZIONE ORALE COMPRENSIONE SCRITTA PRODUZIONE SCRITTA CONOSCENZA DELLE STRUTTURE

Dettagli

ITALIANO CLASSI PRIME- SCUOLA PRIMARIA

ITALIANO CLASSI PRIME- SCUOLA PRIMARIA FINALITA Lo sviluppo di competenze linguistiche ampie e sicure è una condizione indispensabile per la crescita della persona e per l esercizio pieno della cittadinanza, per l accesso critico a tutti gli

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DEL DIPARTIMENTO DI LINGUE STRANIERE: INGLESE

PROGRAMMAZIONE DEL DIPARTIMENTO DI LINGUE STRANIERE: INGLESE LICEO SCIENTIFICO STATALE MICHELANGELO Via Dei Donoratico 0911 CAGLIARI c.f.80010550921 Tel.070/41917-Fax 070/42482 e-mail: caps04000l@istruzione.it - sito web: www.liceomichelangelo.it PROGRAMMAZIONE

Dettagli

Introduzione al management in sanità

Introduzione al management in sanità A13 373 Marco Pauletto Franco Tartaglia Introduzione al management in sanità Organizzazione aziendale e psicologia del lavoro Copyright MMX ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it

Dettagli

INGLESE PRIMO BIENNIO: CLASSE PRIMA DELLA SCUOLA PRIMARIA

INGLESE PRIMO BIENNIO: CLASSE PRIMA DELLA SCUOLA PRIMARIA INGLESE PRIMO BIENNIO: CLASSE PRIMA DELLA SCUOLA PRIMARIA - Comprendere semplici informazioni su argomenti relativi alla vita quotidiana. - Comprendere il significato globale di semplici messaggi e istruzioni.

Dettagli

LE COMPETENZE ESSENZIALI DI INGLESE

LE COMPETENZE ESSENZIALI DI INGLESE classe prima LE ESSENZIALI DI INGLESE comprendere e decodificare semplici testi e/o messaggi orali e scritti comprendere informazioni dirette e concrete su argomenti di vita quotidiana (famiglia, acquisti,

Dettagli

Proposta operativa: Osservare per conoscere, comunicare per crescere: il bosco. Un possibile itinerario

Proposta operativa: Osservare per conoscere, comunicare per crescere: il bosco. Un possibile itinerario Proposta operativa: Osservare per conoscere, comunicare per crescere: il bosco. Un possibile itinerario Per infinite e complicate che possano essere le mosse di una partita di scacchi, persino il gioco

Dettagli

Master online in Traduzione, Interpretazione e Web Copywriting per le imprese del turismo

Master online in Traduzione, Interpretazione e Web Copywriting per le imprese del turismo Master online in Traduzione, Interpretazione e Web Copywriting per le imprese del turismo a.a. 2015-2016 S.S.I.T. Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori sede di Pescara La scuola La S.S.I.T., Scuola

Dettagli

PRATICHE DI SCRITTURA. nel primo ciclo della scuola primaria Daniela Braidotti Cidi Torino

PRATICHE DI SCRITTURA. nel primo ciclo della scuola primaria Daniela Braidotti Cidi Torino PRATICHE DI SCRITTURA nel primo ciclo della scuola primaria Daniela Braidotti Cidi Torino 26 aprile 2012 Perché una didattica della scrittura Si impara a scrivere imparando a pensare e si impara a pensare

Dettagli

PROGETTUALITA DIDATTICA DIPARTIMENTO

PROGETTUALITA DIDATTICA DIPARTIMENTO Via dei Carpani 19/B 31033 Castelfranco V. ( TV ) Pag. 1 di 10 Anno Scolastico 2015-2016 PROGETTUALITA DIDATTICA DIPARTIMENTO Disciplina ITALIANO Classe PRIMA DATI IN EVIDENZA IN PREMESSA (richiami al

Dettagli

OBIETTIVI di APPRENDIMENTO

OBIETTIVI di APPRENDIMENTO CURRICOLO della LINGUA INGLESE Asse dei linguaggi: utilizzare la lingua straniera per i principali scopi comunicativi ed operativi COMPETENZA CHIAVE EUROPEA -Comunicazione nelle lingue europee: comprendere

Dettagli

2011/FEI/PROG-101909 CUP ASSEGNATO AL PROGETTO E82I12000230007 QCER

2011/FEI/PROG-101909 CUP ASSEGNATO AL PROGETTO E82I12000230007 QCER Progetto Vivere in Italia. L'italiano per il lavoro e la cittadinanza Convenzione di Sovvenzione n. 2011/FEI/PROG-101909 CUP ASSEGNATO AL PROGETTO E82I12000230007 QCER e didattica delle in una prospettiva

Dettagli

PROF. RAFFAELLA AMICUCCI MATERIA: ITALIANO CLASSE : IIA

PROF. RAFFAELLA AMICUCCI MATERIA: ITALIANO CLASSE : IIA PROGRAMMAZIONE INDIVIDUALE DOCENTE ANNO SCOLASTICO 2013-14 PROF. RAFFAELLA AMICUCCI MATERIA: ITALIANO CLASSE : IIA DATA DI PRESENTAZIONE: 30/11/2013 FINALITÀ E OBIETTIVI FORMATIVI DELLA DISCIPLINA Lo sviluppo

Dettagli

PIANO DI LAVORO ANNUALE DISCIPLINARE DIPARTIMENTO DI LINGUE STRANIERE INGLESE-FRANCESE

PIANO DI LAVORO ANNUALE DISCIPLINARE DIPARTIMENTO DI LINGUE STRANIERE INGLESE-FRANCESE ISTITUTO COMPRENSIVO DI RONCADE via Vivaldi 24-31056 Roncade (TV) PIANO DI LAVORO ANNUALE DISCIPLINARE DIPARTIMENTO DI LINGUE STRANIERE INGLESE-FRANCESE Traguardi di sviluppo delle competenze relative

Dettagli

CURRICOLO DI ISTITUTO INDICE

CURRICOLO DI ISTITUTO INDICE Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto Comprensivo Scuola Media Statale Consortile E. Galvaligi Via Per Carnago, 16 21048 Solbiate Arno (VA) C.F. 80015980123 Cod. Meccanografico

Dettagli

Italiano Primo biennio

Italiano Primo biennio PROFILO IN USCITA DELLO STUDENTE IN TERMINI DI COMPETENZE E ABILITÀ TECNICO-ECONOMICO Italiano Primo biennio Competenze Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi di base indispensabili per

Dettagli

lingua inglese livello base diurno/serale 40 ore

lingua inglese livello base diurno/serale 40 ore lingua inglese livello base diurno/serale 40 ore Il corso fornisce ai partecipanti le conoscenze di base della lingua inglese, principalmente attraverso lo studio della grammatica e la simulazione di situazioni

Dettagli

Istituto Comprensivo Garibaldi-Leone Trinitapoli CURRICOLO VERTICALE LINGUE STRANIERE. Dalla competenza chiave alla competenza base

Istituto Comprensivo Garibaldi-Leone Trinitapoli CURRICOLO VERTICALE LINGUE STRANIERE. Dalla competenza chiave alla competenza base Istituto Comprensivo Garibaldi-Leone Trinitapoli CURRICOLO VERTICALE LINGUE STRANIERE Dalla competenza chiave alla competenza base Competenza chiave: comunicazione nelle lingue straniere. Competenza base:

Dettagli