INDICAZIONI PER LA REDAZIONE DELLA TESI DI LAUREA

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1 INDICAZIONI PER LA REDAZIONE DELLA TESI DI LAUREA LA SCELTA DELL ARGOMENTO: QUATTRO REGOLE OVVIE Nel suo libro Come si fa una tesi di laurea, Umberto Eco ricorda le quattro regole ovvie per la scelta dell argomento: 1) Che l argomento risponda agli interessi del candidato (sia collegato al tipo di esami, alle sue letture, al suo mondo politico, culturale o religioso); 2) Che le fonti a cui ricorre siano reperibili, vale a dire a portata materiale del candidato; 3) Che le fonti a cui ricorrere siano maneggiabili, vale a dire a portata culturale del candidato; 4) Che il quadro metodologico della ricerca sia alla portata dell esperienza del candidato. Tenendo conto di queste regole, è opportuno che l argomento della tesi sia di carattere circoscritto. È preferibile concentrarsi su un problema specifico, di modo che nella tesi sia possibile dire tutto su quell argomento. È inoltre importante chiarire secondo quali angolature verrà affrontato il tema prescelto: - avanzamento delle teorie precedenti; - rassegna retrospettiva dei contributi proposti; - approccio comparatistico; - La scelta dell argomento deve tener conto dell indirizzo di studi e del curriculum scelto. La tesi triennale in lingua inglese, letteratura anglo-americana, culture e letterature comparate può configurarsi come segue: 1. un commento critico-letterario a uno o più testi; 2. un lavoro di carattere lessicografico, anch esso opportunamente commentato; 3. una relazione concernente aspetti letterari, linguistici e/o storico-culturali particolarmente rilevanti di un esperienza di stage o di tirocinio svolti dal candidato, con adeguato commento; 4. una relazione concernente un particolare periodo o movimento storico-culturale osservato attraverso testi letterari, linguistici o culturali particolarmente esemplificativi; 5. una ricerca a carattere monografico su un autore contemporaneo di lingua inglese; 6. un lavoro di documentazione su supporto audiovisivo o informatico di materiali di carattere linguistico e/o storico-culturale di diversa natura; 7. la traduzione dall inglese all italiano di un testo specialistico, accompagnata dall illustrazione dei criteri metodologici seguiti e dei problemi riscontrati nel corso del lavoro; 8. l elaborazione di un glossario ragionato relativo a un linguaggio specialistico e la traduzione di un testo esemplificativo. 9. la traduzione dall inglese all italiano di un testo letterario. La traduzione dovrà essere accompagnata dall illustrazione dei seguenti elementi: - le peculiarità linguistiche e stilistiche del testo tradotto; - i criteri seguiti nella traduzione; - i riferimenti al contesto storico-letterario del testo tradotto. Per le tesi in Lingua inglese dovrà comunque essere redatta una sintesi in inglese da includere in appendice alla tesi. 1

2 La tesi specialistica in lingua inglese per la comunicazione (livello base e avanzato) può configurarsi come segue: 1. critical discourse analysis (CDA) di testi specialistici realizzata preferibilmente con l'ausilio di strumenti di linguistica dei corpora. Per testi specialistici si intendono testi relativi al mondo dei media e della comunicazione: testi giornalistici, pubblicitari, audiovisivi (film, fiction, documentari, programmi radiofonici e televisivi), discorsi pubblici, contenuti web, intesi nella loro componente linguistica; 2. traduzione dall inglese all italiano di un testo specialistico, accompagnata dall illustrazione dei criteri metodologici seguiti e dei problemi riscontrati nel corso del lavoro; 3. elaborazione di un glossario ragionato relativo a un linguaggio specialistico e la traduzione di un testo esemplificativo. Per la tesi dovrà comunque essere redatta una sintesi in inglese da includere in appendice alla tesi. IL PIANO DI LAVORO È consigliabile fare un piano di lavoro, che verrà modificato, magari più volte, in corso d opera, ma che costituisce un punto di partenza che chiarisce obiettivi e struttura del lavoro. Questo metterà ordine alle vostre idee e faciliterà la ricerca del materiale. LA RICERCA DEL MATERIALE Il problema della reperibilità delle fonti deve essere affrontato al momento della scelta dell argomento per avere le basi della ricerca bibliografica. Uno dei modi di affrontare la ricerca bibliografica tiene conto dei seguenti passaggi: 1. dopo aver individuato l argomento d indagine, fissare sulla carta abbozzi d idee (suscettibili di trasformazioni anche radicali in corso d opera) su obiettivo, metodi e strumenti d indagine; 2. individuare le informazioni disponibili sull argomento (lo stato dell arte), cioè le opere che costituiscono il fondamento teorico e conoscitivo dell argomento costruendosi una bibliografia di partenza; 3. individuare il luogo della ricerca bibliografica. Il problema della ricerca bibliografica è di risoluzione più facile se l argomento d indagine viene scomposto analiticamente. Per esempio, se l argomento d indagine sono i personaggi femminili nelle commedie shakespeariane, individuerò la disciplina (teatro), il settore (teatro inglese del Cinquecento) e i termini utili alla ricerca con i rispettivi sinonimi (Shakespeare, commedia, Cinquecento, teatro elisabettiano, politiche di genere ). Una volta reperiti i documenti, si deve evitare che l informazione bibliografica vada persa o che ne risulti poco agevole il recupero. Di seguito vengono forniti alcuni suggerimenti per gestire le notizie bibliografiche raccolte: 1. creare per ogni indicazione bibliografica utile la relativa notizia bibliografica, registrandola in un archivio personale; 2. indicare nella scheda bibliografica i dati necessari per rintracciarla (collocazione e localizzazione); 3. indicare gli elementi bibliografici essenziali per poter identificare il materiale (autore, titolo, luogo di edizione, casa editrice, anno di edizione, altre informazioni eventuali). L archivio personale può essere ordinato secondo un criterio adatto al tipo e all argomento di ricerca (alfabetico, tematico, cronologico ). 2

3 in alto a destra la collocazione Kellner, Douglas Media Culture. Cultural Studies, Identity and Politics Between the Modern and the Postmodern London and New York, Routledge, 1995 Esempio di scheda bibliografica La ricerca bibliografica viene facilitata dal servizio di prestito interbibliotecario, presente anche nella nostra università, che rende accessibili fonti presenti in biblioteche anche molto distanti. Dove cercare il materiale Luoghi fisici Biblioteche. Per individuare la biblioteca d interesse ci si può orientare individuando le funzioni esclusive o prevalenti della biblioteca (lettura, studio, ricerca, ) e il livello di specializzazione delle raccolte. Online sono disponibili molti elenchi di biblioteche, che nella maggior parte dei casi rimandano anche a cataloghi elettronici. Tra questi: Virtual Library, la sezione relativa alle biblioteche del Cilea, consultabile all indirizzo AIB (Associazione Italiana Biblioteche), che fornisce un elenco di biblioteche online e offline consultabile all indirizzo Biblioteche italiane, l elenco delle biblioteche italiane realizzato dal Politecnico di Torino Spazi virtuali OPAC (Online Public Access Catalog). Gli OPAC sono cataloghi che raccolgono e archiviano i titoli e i dati identificativi relativi ai materiali presenti presso tantissime biblioteche in tutto il mondo, secondo un criterio di schedatura standard che permette di effettuare ricerche in diverse modalità (per autore, argomento, titolo, localizzazione, ecc.). Gli OPAC contengono l equivalente dei cartoncini compilati a mano o a macchina presso le biblioteche tradizionali. I principali sono: il Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN), la rete delle biblioteche italiane gestita dall ICCU (Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane e per le Informazioni Bibliografiche). Attraverso il Servizio Bibliotecario Nazionale è possibile identificare i testi di particolare interesse per la propria ricerca, individuare le biblioteche che possiedono tali testi ed eventualmente accedere alla scheda anagrafica della singola biblioteca, accedere ai cataloghi locali per informazioni aggiuntive sulla disponibilità del testo, sapere se di quel documento esiste una copia digitale, accedere al servizio in linea di prestito o riproduzione se la biblioteca partecipa al servizio ILL SBN. L indirizzo è Aderiscono a SBN biblioteche statali (tra cui le due Biblioteche nazionali centrali di Firenze e Roma), comunali, universitarie, di accademie e istituzioni pubbliche e private operanti in diversi settori disciplinari. 3

4 il MetaOpac Azalai Italiano (MAI), nato dall esperienza congiunta del repertorio degli OPAC italiani curato dall AIB e del Catalogo bibliografico virtuale delle università lombarde curato dal Cilea. Si affianca ai due più ampi cataloghi collettivi italiani (SBN e ACNP) e offre all utente la possibilità di iniziare il proprio percorso di ricerca nel patrimonio bibliotecario del nostro Paese anche da un terzo vasto aggregato di collezioni, scelte preferibilmente fra quelle non incluse in SBN e ACNP e dotate di OPAC autonomi interrogabili via Internet. L indirizzo è il portale multilingue Internet culturale, gestito dall ICCU, che offre un sistema di accesso integrato alle risorse tradizionali e digitali di biblioteche, archivi e altre istituzioni culturali italiane. Permette sia la ricerca nel catalogo SBN, sia l accesso a ulteriori servizi. In ogni scheda analitica è, infatti, possibile individuare, oltre alle localizzazioni dei documenti ricercati, anche i relativi servizi a cui è possibile accedere, tra cui prestito interbibliotecario, formato digitale, catalogo locale, anagrafe delle biblioteche italiane. Inoltre è possibile consultare simultaneamente gli altri cataloghi italiani e stranieri che utilizzano lo standard ISO (Z39.50). La ricerca può essere effettuata sull elenco predefinito dal sistema oppure su altri cataloghi, sempre conformi allo standard, individuati e scelti dall utente. L indirizzo è Per le ricerche di anglistica è molto utile anche la consultazione del catalogo Copac, che fornisce accesso gratuito ai cataloghi online delle più importanti biblioteche nazionali e universitarie britanniche e irlandesi (compresi quelli della British Library, di Londra, e della Trinity College Dublin Library, in Irlanda) ed è disponibile all indirizzo COME INTERROGARE UN OPAC COSA FARE Inserire una parola o una stringa di parole negli appositi spazi scegliendo il campo di interesse: AUTORE o TITOLO (se conosciuti) SOGGETTO (se si conosce l argomento) Attenzione: il soggetto si basa su vocabolari controllati che potrebbero non contenere il termine scelto da chi effettua la ricerca (su molti OPAC non ci si attiene al soggettario ma si usano termini più semplici) CLASSIFICAZIONE (se la si conosce) CONSIGLIO: Se si conoscono autore e titolo in genere è sufficiente digitare il cognome dell autore e la prima parola del titolo (senza l articolo) COSA NON FARE Non riempire troppi campi contemporaneamente. In questo modo si restringe troppo la ricerca. Se uno dei termini è inesatto la ricerca non dà risultati. Per evitare risultati ridondanti e quindi inutili non digitare i seguenti campi da soli: o Editore o Luogo di pubblicazione o Lingua Quando si ricerca una parola in qualsiasi campo, evitare termini di tipo comune. Se si ottengono troppi risultati, la maggior parte dei quali non sembrano interessanti, piuttosto che scorrerli tutti conviene effettuare una nuova ricerca utilizzando dei termini più specifici: scegliere parole meno comuni per i titoli e i soggetti, specificare l autore (eventualmente anche il suo nome se il cognome è piuttosto comune), utilizzare più campi contemporaneamente. 4

5 INSERIMENTO DEI TERMINI DI RICERCA Nelle ricerche per parole omettere preposizioni, articoli e congiunzioni. Non è importante indicare maiuscole o minuscole, segni diacritici, apostrofi, trattini, punteggiatura (che non vengono comunque considerati). Web. Si raccomanda un approccio prudente e ponderato con l informazione offerta in rete e di valutarne sempre la paternità intellettuale. Tra le informazioni reperibili online che possono tornare utili per la ricerca bibliografica ci sono le raccolte digitali di testi e le banche dati che raccolgono articoli pubblicati in riviste (anche se di queste ultime alcune sono consultabili solo a pagamento). Tra le raccolte digitali di testi segnaliamo: Liber Liber I testi sono scaricabili immediatamente e gratuitamente all indirizzo Project Gutenberg Più di testi scaricabili integralmente e in modo gratuito all indirizzo The Oxford Text Archive Archivio prodotto e gestito dall Università di Oxford, che fornisce l accesso a più di risorse scaricabili integralmente e in modo gratuito all indirizzo Inoltre, sono disponibili online (in modo gratuito o a pagamento) gli archivi dei maggiori quotidiani e periodici inglesi e americani, oltre che delle principali emittenti radiotelevisive. Numerosi siti istituzionali, sia inglesi che americani, forniscono documenti ufficiali. In appendice ne vengono riportati degli elenchi. Tra le banche dati di periodici segnaliamo: l Archivio Collettivo Nazionale delle Pubblicazioni Periodiche (ACNP) è il catalogo collettivo integrato dei periodici italiani e stranieri posseduti da biblioteche italiane e contiene le descrizioni bibliografiche di oltre 128 mila diverse testate di pubblicazioni periodiche (italiane e straniere, sia cartacee che in formato digitale) possedute da biblioteche situate su tutto il territorio nazionale. È accessibile gratuitamente all indirizzo Jstor (Journal storage), promosso da un consorzio di biblioteche e università, riproduce integralmente in formato immagine già numerose annate retrospettive di oltre 600 importanti periodici accademici, a partire in alcuni casi dal XVII secolo e fino a pochi anni indietro (in genere dai 3 ai 5) rispetto a quella corrente. I testi degli articoli sono in genere disponibili in formato PDF e HTML. Il servizio è a pagamento ed è consultabile all indirizzo Il Periodical Contents Index (PCI), dell editore Chadwyck-Healey, è disponibile sia nella versione con i soli riferimenti bibliografici sia full text e comprende più di testate. È consultabile all indirizzo In ambito italiano, la Biblioteca Nazionale Braidense ha allestito un emeroteca digitale che contiene già un milione e mezzo di pagine provenienti da 261 testate italiane di interesse storico e culturale dell Ottocento e del Novecento. È consultabile all indirizzo 5

6 Per ulteriori informazioni sulla ricerca bibliografica in rete si rimanda ai seguenti testi: Fabio Metitieri e Riccardo Ridi, Biblioteche in rete. Istruzioni per l'uso (Roma-Bari, Laterza, terza edizione riveduta e aggiornata, maggio 2005), disponibile integralmente anche in rete all indirizzo Marco Calvo, Fabio Ciotti, Gino Roncaglia e Marco A. Zela, Biblioteche in rete, in Internet Manuale per l'uso della rete (Roma-Bari, Laterza, ottobre 2003), pp ; disponibile anche all indirizzo Particolarmente utili i siti delle seguenti LIBRERIE ON-LINE per l'acquisto di libri (nuovi, usati o scontati) via Internet (l acquisto è in genere effettuabile con pagamento in contrassegno o con carta di credito) e per una ricerca bibliografica il più aggiornata possibile (da non sostituire alla ricerca bibliotecaria, ma da intendersi come utile integrazione). Internet Bookshop (IBS) Una delle più grandi librerie online nate in Italia. Oltre libri in catalogo (anche stranieri) e migliaia di DVD, con sconti periodici e spesso con consegna gratuita. BOL Una delle più grandi librerie online insieme a IBS. Parte del gruppo editoriale Mondadori. Propone in vendita anche libri inglesi e americani. Webster Una delle più grandi librerie online. In vendita anche DVD e libri in inglese. Unilibro Offre un ampia scelta, compresi testi universitari e libri in lingua straniera. Si possono acquistare anche CD, DVD, videogiochi. Libreria Universitaria Libreria online dedicata a studenti ma non solo, ha disponibili in catalogo anche romanzi, fumetti, musica, DVD e videogame. DeaStore Un ampio catalogo, che è possibile sfogliare grazie a una articolata classificazione per categorie. Hoepli Il negozio online fa capo alla libreria milanese, che vanta oltre titoli (in italiano e in altre lingue) di varie case editrici presenti in magazzino. ARPA Book Una libreria nella quale è possibile acquistare e scaricare e-book nei formati PDF e LIT, oltre naturalmente alle edizioni cartacee. Il catalogo non è ancora non molto ampio. Amazon Disponibile nella versione americana (Amazon.com) e inglese (Amazon.co.uk). Il più grande bookstore su internet, con oltre cinque milioni di titoli (per lo più stranieri) in catalogo. Offre una funzione preziosa denominata look inside o search inside che consente di aprire il libro cercato e guardare al suo interno (indice, capitoli, estratto...), molto utile per valutare quanto sia effettivamente interessante un testo ai fini della propria ricerca. Barnes & Noble Oltre all acquisto di numerosi libri cartacei tramite carta di credito, questa libreria online permette il download (a pagamento) di centinaia di e-book. Era Cartacea Tratta libri antichi e moderni, in particolare i testi fuori catalogo, esauriti, o rari. 6

7 MediaMinimaBooks Catalogo interessante. Il Narratore Vende audiolibri appartenenti a diverse tradizioni letterarie, filosofiche e religiose. Tra le iniziative: l'audio Antologia della Letteratura Italiana in file audio digitali. Rivisteria Catalogo con decine di migliaia di libri e possibilità di ricerca per editore, parola chiave, titolo, argomento, ecc. SopraTUTTOLIBRI Novità, classifiche e libri in offerta, ma anche rarità bibliografiche. CDBox Non solo musica e video, ma anche libri, in italiano ed in inglese, nuovi o usati. Edit Collega 70 librerie italiane e ha un catalogo di oltre titoli. Scontalibro Libri nuovi in vendita col 50% di sconto. Si tratta di remainders, ossia di titoli non più nei listini ufficiali delle case editrici ma ancora pubblicati, oppure di libri in giacenza. Grande libreria di remainders (libri scontati fino al 50%) Altre interessanti librerie online facenti capo ai singoli editori: Meltemi Molti testi di grande interesse per gli studenti universitari. Consente di guardare al loro interno con la funzione di ricerca di Google Books oppure di scaricare indice e un capitolo di esempio in formato PDF. Liguori Offre la possibilità di acquistare on demand (in formato elettronico) testi a prezzi molto accessibili. Bollati Boringhieri Novità e ristampe dell anno esclusivamente della Bollati Boringhieri. Libreria Guida Centinaia di migliaia di titoli di ogni genere, fra i quali libri antichi. Baldini & Castoldi In vendita tutti il libri dei cataloghi Baldini & Castoldi, Zelig e La Tartaruga. LA STESURA La struttura di una tesi è generalmente formata da frontespizio, indice, introduzione, capitoli, conclusioni, sintesi in inglese (nel caso di tesi triennale in Lingua inglese o di tesi specialistica), bibliografia. Eventualmente possono essere inseriti anche allegati e un appendice. L elaborato deve presentarsi graficamente uniforme e tutte le cartelle (pagine) devono essere numerate. Una cartella può presentare testo, infratesto e note a piè di pagina. 7

8 FRONTESPIZIO Il frontespizio dovrà indicare: - Università degli Studi di Teramo; - Facoltà di Scienze della comunicazione; - Corso di Laurea in..; - Titolo della tesi; - Nome del relatore; - Nome del laureando; - Anno accademico cui afferisce la sessione di laurea. N.B. Al termine del presente documento (pag. 13) viene allegato un esempio di frontespizio. INDICE L indice riflette la struttura del testo e deve indicarne la suddivisione riportando introduzione, parti, capitoli, paragrafi, sottoparagrafi, appendici e allegati (se presenti), bibliografia con il riferimento alla pagina corrispondente. STRUTTURA DELL ELABORATO Obbligatoria è l articolazione in capitoli, l introduzione e le conclusioni, mentre le altre componenti (parti, allegati, appendici, ) vengono usate a scelta discrezionale dello studente, tenendo conto del contenuto della tesi. L introduzione deve presentare le motivazioni per la scelta dell argomento, la dichiarazione d intenti, gli obiettivi, il metodo della ricerca, la presentazione della struttura e dei contenuti dell elaborato, lo stato dell arte e gli studi precedenti inerenti la ricerca affrontata. Le conclusioni riportano un breve riassunto di quanto sviluppato nel testo, concentrandosi in particolare sui risultati raggiunti dalla ricerca. Se pertinente all organizzazione del lavoro, la tesi può essere suddivisa in parti (Parte prima, Parte seconda ). Questa suddivisione può essere utile qualora si tratti un argomento specifico che sia preceduto da una presentazione più generale del contesto di riferimento che ne inquadra il problema. La numerazione dei capitoli è continua, anche se il lavoro è strutturato in parti. È utile organizzare il testo in paragrafi e in sottoparagrafi nel caso in cui vengano fatti frequenti rimandi intratestuali. Per identificare un paragrafo si utilizza il richiamo a tutte le componenti superiori fino al capitolo (es è il sottoparagrafo 2 del paragrafo 3 del capitolo 6). Le appendici e gli allegati generalmente contengono documenti riferiti alla ricerca che si ritiene opportuno riportare e che appesantirebbero il corpo della tesi o le note (interviste, questionari, tabelle, immagini, grafici, ecc.). Essi sono indicati con una numerazione cardinale (es.: Appendice 1). La bibliografia deve essere presente alla fine dell elaborato e ha lo scopo di rendere agevole al lettore l identificazione ed eventualmente il reperimento delle fonti di suo interesse. Tutte le voci inserite in bibliografia devono avere un riferimento nel testo e devono essere state consultate (non citare di norma sulla sola base di riferimenti trovati in letteratura). 8

9 CITAZIONI E NOTE A PIÈ DI PAGINA Le citazioni bibliografiche vengono inserite per indicare l origine di un affermazione, di un dato o di una figura, per avvalorare la tesi esposta o per segnalare una critica alla stessa, per rimandare a fonti che trattano gli aspetti menzionati. La citazione deve essere il più possibile analitica per permetterne la verificabilità. Le citazioni brevi o che non richiedono particolare risalto vanno incorporate nel testo con virgolette di inizio e di fine (.. ). Le citazioni ampie (superiori a 4 righe) o d importanza rilevante possono essere messe in infratesto in corpo minore (dimensione 10), precedute e seguite da una riga di spazio che le separi dal corpo del testo, senza virgolette. Il testo citato può anche avere dei margini superiori al corpo del testo (rientro di 0,5 cm a destra e a sinistra). Le omissioni all interno di citazioni vanno indicate con tre puntini all interno di parentesi quadre [...], separate dal testo con uno spazio. Dopo la citazione viene posto il richiamo di nota in apice utilizzando il comando inserisci - note a piè di pagina. Il richiamo viene messo dopo le virgolette o le parentesi, ma prima dell eventuale segno d interpunzione. Per le citazioni all interno della citazione si utilizzano gli apici semplici (.. ). Le note a piè di pagina riportano generalmente: - la fonte della citazione; - informazioni aggiuntive rispetto a quanto detto nel corpo del testo; - la traduzione di una citazione. La numerazione delle note deve essere progressiva, e non ricominciare da 1 al capitolo successivo. 1 Le citazioni in nota saranno realizzate secondo il modello proposto di seguito (l uso del maiuscoletto per il nome e cognome dell autore è facoltativo). Modello di citazione in nota 1. Il Nome, puntato (completo solo in caso di omonimia), e il Cognome dell Autore; 2. il Titolo dell opera, in corsivo; 3. il Numero del volume (nel caso di opere divise in tomi); 4. il Nome e il Cognome dell eventuale prefatore o curatore; 5. la Città seguita dalla virgola; 6. la Casa editrice separata con una virgola dall Anno di edizione; 7. l eventuale riferimento al numero di pagina. Esempio. 2 Le opere straniere tradotte in lingua italiana saranno citate preferibilmente col titolo originale. La città sarà indicata sempre in lingua originale e secondo le trascrizioni correnti. La traduzione italiana sarà fornita tra parentesi quadre. Esempio di testo con versione tradotta. 3 1 Per l impostazione delle note si può seguire questo esempio. Non lasciare spazi o righe vuote tra le singole note. Nel testo principale, il numero di riferimento della nota segue la parola cui si riferisce oppure il segno d interpunzione, senza alcuno spazio. Le note, con funzione strettamente esplicativa, vanno impiegate solo se effettivamente necessarie e stese con la massima brevità. 2 O. CALABRESE, L'età neo-barocca, Roma-Bari, Laterza, 1987, pp H. K. BHABHA, The Location of Culture, London and New York, Routledge, 1994 [trad. it. I luoghi della cultura, Roma, Meltemi, 2001] 9

10 TABELLE E FIGURE Figure (immagini, grafici, ecc.) e tabelle devono essere richiamate almeno una volta nel testo e vanno inserite non appena vengono citate per la prima volta per consentirne una lettura immediata. Le figure e le tabelle provenienti da altre pubblicazioni sono corredate dall indicazione della fonte. Le figure devono essere numerate in ordine progressivo. Ogni figura deve essere corredata da una didascalia illustrativa del significato. Le tabelle vanno numerate indipendentemente dalle figure, ma con lo stesso criterio. Ogni tabella deve avere un titolo. ABBREVIAZIONI Le abbreviazioni più usate sono: es. esempio cap., capp. capitolo, capitoli cfr. confronta (confer) cit. citato ed. edizione fig., figg. figura, figure etc. eccetera p., pp. pagina, pagine vol., voll. volume, volumi seg., segg. seguente, seguenti trad. traduzione op. cit. nell opera citata (opere citato) Id. Idem il medesimo, quando si rimanda a un autore già citato nella nota immediatamente precedente Ead. Eadem la medesima, quando si rimanda a un autrice già citata nella nota immediatamente precedente Ibid. ibidem nello stesso punto è parola latina, accentata sulla seconda sillaba, e si usa quando si ripete in nota il rimando non solo alla stessa opera (perché allora si dispone di op. cit.), ma anche alla stessa pagina dell opera citata nella nota precedente AA.VV. autori vari et al. et alii e altri (autori), quando di un lavoro di più autori se ne cita solo il primo BIBLIOGRAFIA Esistono diversi criteri di registrazione di una bibliografia. Essi rispondono alle specificità dell ambito disciplinare e dell argomento scelto e alle preferenze personali di chi scrive. Tuttavia, ci sono alcune norme comuni a tutte le bibliografie: - a differenza delle citazioni delle fonti in nota, nella bibliografia viene indicato prima il cognome e poi (talvolta separato da una virgola) il nome per esteso o l iniziale puntata del nome; - l elenco dei testi segue l ordine alfabetico per cognome dell autore; - in presenza di più opere dello stesso autore si segue l ordine cronologico di pubblicazione; - se si tratta di un curatore, viene indicato di seguito al nome, tra parentesi, a cura di, per es. Giglioli Pier Paolo (a cura di), Linguaggio e società, Bologna, Il Mulino,

11 - fermo restando l ordine alfabetico, le opere singole precedono le opere di più autori e le opere di più autori precedono gli a cura di ; - la bibliografia selettiva può essere divisa in sezioni (es. opere dell autore, saggi critici, sitografia; oppure: studi storici, studi linguistici, dizionari, siti internet consultati; bibliografia generale, bibliografia dell autore; ecc.); - gli elementi di un opera che devono essere indicati sono: cognome, nome, titolo, luogo di edizione oppure, se sprovvisto, s.l. (senza luogo), casa editrice oppure s.e. (senza editore), anno di pubblicazione oppure s.a. (senza anno); in alcuni casi sono necessari anche il nome del traduttore, gli estremi del volume miscellaneo, della rivista o del quotidiano da cui è tratto il saggio/articolo; - i siti internet consultati, in ordine alfabetico, riportano tra parentesi la data di consultazione del sito, per es. (12/05/2006). Per quanto riguarda la bibliografia di tipo tradizionale, che è quella suggerita per le tesi, si incontrano numerose varianti. Premesso che la bibliografia deve essere l indicazione chiara e coerente delle fonti, riportiamo qui di seguito alcune possibilità. Opere monografiche Ci si atterrà in linea di massima al seguente criterio: cognome e nome dell'autore, titolo dell opera in corsivo, luogo e data di pubblicazione in tondo, indicazione del numero del volume in cifra romana (quando si tratti di opera in più volumi). Esempio: CALABRESE OMAR, L'età neo-barocca, Roma-Bari, Laterza, Nel caso di eventuali edizioni di un opera successive alla prima si riporta generalmente l anno dell edizione originale tra parentesi quadra. Esempio: PALMER FRANK R., Modality and the English Modals, London, Longman, 1990 [1979]. Riviste Il titolo del saggio viene indicato in tondo tra doppie virgolette e seguito da virgola. Il titolo della rivista andrà in corsivo seguito dal numero dell annata in cifre arabe e, tra parentesi, dall anno di pubblicazione nonché, dopo la virgola, dall indicazione delle pagine. Esempio: ULRYCH MARGHERITA e ROSA MARIA BOLLETTIERI BOSINELLI, The State of the Art in Translation, Textus 12 (1999), pp Miscellanee Per i volumi miscellanei, per gli Atti di convegni e per le enciclopedie ci si atterrà a quanto già detto per le opere in generale. Per i saggi contenuti in volumi miscellanei, il titolo del saggio viene indicato in tondo tra doppie virgolette e seguito da virgola. Il titolo del volume andrà in corsivo preceduto da in e dal nome del curatore, se diverso dall autore del saggio, e seguito dai dati di pubblicazione (luogo, casa editrice e anno) nonché, dopo la virgola, dall indicazione delle pagine. Esempi: DERRIDA JACQUES, Des tours de Babel, in J. F. GRAHAM (ed.), Difference in Translation, Ithaca and London, Cornell U.P., 1985, pp [trad. it. A. Zinna, in S. NERGAARD (a cura di.), Teorie contemporanee della traduzione, Milano, Bompiani, 1995, pp ]. HILL LESLIE, The Trilogy Translated, in Beckett s Fiction: in Different Words, C.U.P., Cambridge, 1990, pp ; 11

12 FORMATTAZIONE E DIGITAZIONE DEL DOCUMENTO Dopo l apertura di un documento di testo, si procede alla formattazione dello stesso (impaginazione, carattere, paragrafi, ecc.) con gli appositi comandi. Per comodità faremo riferimento al programma Word. Impostazione dei margini della pagina dal menu File, comando Imposta pagina. È importante ricordare che è necessario un rientro maggiore (generalmente di 0,5 cm) per il margine della costa. Definizione del carattere dal menu Formato, comando Carattere. Si consiglia una dimensione 12 e il carattere Times New Roman. Definizione del paragrafo dal menu Formato, comando Paragrafo; alla voce allineamento selezionare giustificato; scegliere l interlinea, che consigliamo di 1,5 per esigenze di leggibilità e di comodità per eventuali correzioni a penna. Per inserire il numero di pagina, scegliere Inserisci Numeri di pagina e selezionare le opzioni preferite. Esiste la funzione di correzione automatica, che può essere attivata/disattivata utilizzando i comandi Strumenti Opzioni correzione automatica. Si raccomanda la massima attenzione nella digitazione di citazioni in lingua diversa da quella italiana e di nomi propri, che potrebbero essere distorti dal correttore automatico. Letture di riferimento: Centanni M., Daniotti C. e A. Pedersoli, Istruzioni per scrivere una tesi, un paper, un saggio (Milano, Bruno Mondadori, 2004) Lesina R., Il nuovo manuale di stile. Guida alla redazione di documenti, relazioni, articoli, manuali, tesi di laurea (Bologna, Zanichelli, 1994) 12

13 LOGO UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TERAMO FACOLTÀ DI SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE CORSO DI LAUREA/LAUREA MAGISTRALE IN XXXXXXXXXXXXXXX TESI DI LAUREA XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX XXXXXXXXXXXXXXX Relatore/Relatrice Xxxxxxxx Xxxxxxxx Laureando/a Xxxxxxxx Xxxxxxx Anno Accademico 2006/07 13

14 VERIFICHE FINALI DA EFFETTUARE PRIMA DELLA STAMPA DELLA TESI Battitura del testo i segni di punteggiatura sono seguiti, ma non preceduti da uno spazio bianco; le note sono numerate progressivamente e disposte a piè di pagina; l esponente di nota è un numero piccolo in alto che si scrive, senza spazio, a destra della parola a cui si riferisce e prima di eventuali segni d interpunzione; i segni d interpunzione si scrivono dopo le virgolette (tranne i punti esclamativi e interrogativi, se appartengono al testo riportato tra virgolette); linea bianca prima (doppia) e dopo (semplice) il titolo del paragrafo. Presentazione della tesi la pagina ha allineamento giustificato; capitolo e titolo del capitolo sono centrati; i titoli dei paragrafi sono allineati a sinistra; i titoli di capitoli e paragrafi non sono seguiti dal punto fermo; per i titoli di capitoli e paragrafo può essere usato il grassetto; l interlinea è di 1,5; i caratteri sono in corpo 12 e le note e le citazioni ampie in corpo 10; l esposizione è articolata in capoversi. Impaginazione della tesi dare uno sguardo d insieme alla numerazione in capitoli (eventualmente in numeri romani) e in paragrafi (in cifre arabe; eventuali sottoparagrafi in cifre arabe); le pagine sono numerate progressivamente. Per le tesi stampate in fronte-retro, il numero di pagina è a sinistra sulla pagina pari, a destra sulla pagina dispari; la formattazione è omogenea (margini laterali, superiore e inferiore; interlinea; corpi e caratteri); i titoli di capitoli e paragrafi nell indice corrispondono a quelli usati nel testo; l indice delle tavole e delle illustrazioni è compilato; revisione del frontespizio. Bibliografia identificazione bibliografica completa e coerente; ordine alfabetico (e cronologico quando siano presenti più volumi dello stesso autore); eventuale distinzione tra letteratura primaria e secondaria o sezioni; Organizzazione complessiva della tesi e impostazione dell indice frontespizio; indice dei capitoli e dei paragrafi; eventuale indice dei grafici e delle illustrazioni; introduzione o premessa; testo. 14

15 INDIRIZZI WEB DI ALCUNI QUOTIDIANI, PERIODICI ED EMITTENTI RADIOTELEVISIVE INGLESI E STATUNITENSI BBC News CNN ABC News the Times (online/newspaper ed.) the Observer the Guardian the Independent Daily Telegraph Financial Times Daily Mirror Sunday Mirror the Sun New York Times Washington Post New York Post New York Daily News Newsday USA Today Boston Globe Chicago Tribune Los Angeles Times San Francisco Chronicle Marketing Magazine Xtreme New Commercials Time Newsweek the Economist 15

16 INDIRIZZI WEB DI ALCUNI SITI ISTITUZIONALI INGLESI E AMERICANI Regno Unito: (Monarchy) (Prime Minister) (Conservative Party) (Labour Party) (Houses of Parliament) (House of Lords) (House of Commons) (Hansard - House of Commons Daily Debates) (Early Day Motions) (analysis of Early Day Motions) Stati Uniti: (White House) (New York City Mayor) 16

17 CITAZIONI Le citazioni bibliografiche servono per avvalorare la tesi esposta o per segnalare una critica alla stessa, per rimandare a fonti che trattano gli aspetti menzionati. La citazione deve essere il più possibile analitica per permetterne la verificabilità. N.B.: - sono vietate citazioni da Wikipedia o da altri siti Internet di nessun valore scientifico o culturale - è vietato copiare interi pezzi da internet o da testi cartacei. Si può invece parafrasare e inserire una citazione più o meno lunga dal testo consultato (ma mai da Internet) Le citazioni brevi: - vanno incorporate nel testo con virgolette di inizio e di fine (.. ). Le citazioni ampie (superiori a 4 righe) - vanno messe all'interno del testo in corpo minore (dimensione 10), precedute e seguite da una riga di spazio che le separi dal corpo del testo, senza virgolette e senza rientro prima riga. Il testo citato va rientrato a sinistra e a destra di 0,5 cm (margini nella sezione 'Paragrafo' del menu 'Formato'). Le omissioni all interno di citazioni brevi o ampie vanno indicate con tre puntini all interno di parentesi quadre [...] separate dal testo con uno spazio. IMPORTANTE: Dopo la citazione viene posto il richiamo di nota in apice utilizzando il comando inserisci - note a piè di pagina. Il richiamo viene messo dopo le virgolette o le parentesi, ma prima dell eventuale segno d interpunzione (vedi esempio di tesi alla fine). NOTE A PIÈ DI PAGINA Riportano generalmente: - la fonte della citazione; - informazioni aggiuntive rispetto a quanto detto nel corpo del testo, anche sottoforma di nuova citazione tra virgolette; Il numero di riferimento della nota può anche non seguire una citazione, ma una parola o un nome - rispetto ai quali si vogliono fornire fonti, spiegazioni o approfondimenti - o concludere un ragionamento del quale si è debitori a tale o tal altro testo e del quale magari si vogliono fornire elementi aggiuntivi. Impostazione: grandezza font 10; interlinea singola. La numerazione delle note deve essere progressiva, e non ricominciare da 1 al capitolo successivo.

18 Modello di citazione in nota 1) OPERA MONOGRAFICA: Il Nome, puntato, e il Cognome dell Autore (magari in maiuscoletto) il Titolo dell opera in corsivo, seguito dalla virgola la Città, seguita dalla virgola la Casa editrice, seguita dalla virgola l'anno di edizione, seguito dalla virgola il riferimento al/ai numero/i di pagina (p. se si tratta di una pagina singola, pp. se si tratta di più pagine, seguito da punto Esempio: O. CALABRESE, L'età neo-barocca, Roma-Bari, Laterza, 1987, pp ) SAGGIO O ARTICOLO IN VOLUME A CURA DI : Il Nome, puntato, e il Cognome dell Autore (magari in maiuscoletto), seguito da virgola il Titolo del saggio o dell'articolo tra virgolette ("."), seguito da virgola e poi da in il Nome, puntato, e il Cognome del Curatore della raccolta da cui è stato tratto il saggio o articolo che si è citato, inserendo (a cura di) tra parentesi tonde dopo il cognome del curatore. Virgola il Titolo della raccolta in corsivo, seguito da virgola la Città seguita da virgola la Casa editrice seguita da virgola l'anno di edizione, seguito da virgola il riferimento al/ai numero/i di pagina (p. se si tratta di una pagina singola, pp. se si tratta di più pagine Esempio: J. DERRIDA, Des tours de Babel, in S. NERGAARD (a cura di.), Teorie contemporanee della traduzione, Milano, Bompiani, 1995, p ) SAGGIO O ARTICOLO IN RIVISTA Il Nome, puntato, e il Cognome dell Autore (magari in maiuscoletto), seguito da virgola il Titolo del saggio o dell'articolo tra virgolette ("."), seguito da virgola e poi da in il Titolo della rivista in corsivo, seguito da virgola il numero della rivista la data della rivista (anno e, se c è, stagione o mese) tra parentesi, seguita da virgola il riferimento al/ai numero/i di pagina (p. se si tratta di una pagina singola, pp. se si tratta di più pagine) Esempio: M. ULRYCH, R. M. BOLLETTIERI BOSINELLI, The State of the Art in Translation, Textus, 12 (1999), pp

19 ABBREVIAZIONI comunemente usate nelle NOTE: cfr. confronta (si usa per indicare al lettore di consultare tale o tal altro testo per trovarvi approfondimenti o maggiori indicazioni). Ex: Cfr. O. Calabrese, L età neobarocca cit. citato: a volte si trovano citati altri autori/testi all'interno dei testi consultati. Nel caso li si voglia citare di seconda mano, va riconosciuta la fonte, per cui si scriverà: Ex: Cit. in O. Calabrese, L'età neo-barocca, Roma-Bari, Laterza, 1987, p. 3 op. cit. nell opera citata (opere citato): si usa quando il testo che riportiamo in nota è stato già precedentemente citato, per cui possiamo omettere di ripetere il titolo dell'opera Ex: O. Calabrese, op. cit., p. 4 Ivi (no corsivo) Sostituisce nome dell autore e titolo dell opera quando si rimanda al testo di un autore citato nella nota immediatamente precedente. Ex: Ivi, p. 4 Ibidem (corsivo): si usa quando si ripete in nota il rimando non solo alla stessa opera, ma anche alla stessa pagina dell opera citata nella nota immediatamente precedente p., pp. vol., voll. seg., segg. trad. es. cap., capp. pagina, pagine volume, volumi seguente, seguenti traduzione esempio capitolo, capitoli FORMATTAZIONE E DIGITAZIONE DEL DOCUMENTO - margini: dal menu File, comando Imposta pagina. È importante ricordare che è necessario un rientro maggiore (generalmente di 0,5 cm) per il margine della costa. - carattere: dimensione 12, Times New Roman. - allineamento giustificato; interlinea 1,5 - rientro prima riga di ogni paragrafo, tranne titoli di paragrafi e citazioni lunghe: 0,5 - numero di pagina: scegliere Inserisci Numeri di pagina e selezionare le opzioni preferite. Segue ESEMPIO di TESI

20 Capitolo 2 LE RIVISTE DI MODA 2.1. Il mondo delle riviste femminili Nel decidere cosa indossare, come truccarsi, quale acconciatura dare ai propri capelli e come curare il proprio corpo, le donne partecipano a un sistema di creazione dei significati che le invita a rispondere ai messaggi inviati loro dai media. La moda, infatti, non è soltanto quella mostrata dalle vetrine dei negozi ma anche, e soprattutto, quella comunicata dai media che creano continuamente modelli e immagini da imitare, costruendo e diffondendo ogni volta nuove identità, attraverso un 'bombardamento' di informazioni. Dalla televisione alle affissioni pubblicitarie, dalla radio a Internet, un ruolo primario nella comunicazione della moda è sicuramente svolto dal giornalismo periodico. Le riviste rappresentano delle fonti d aggiornamento essenziali per le donne: dopo essere entrate nelle loro case, vi restano a lungo e vengono lette in più occasioni. Esse, infatti, vengono cestinate raramente dopo una prima consultazione: a volte si aspetta di comprare il numero successivo per farlo o vengono conservate proprio per essere confrontate con quelle nuove. Molto spesso, invece, accade che, per semplice mancanza di tempo, le si tenga in serbo per approfondire particolari articoli con più calma. In questo senso, si può affermare che, tra i vari media, la rivista costituisce quello più fedele. Sfogliandola velocemente si coglie il senso generale e ci si lascia la possibilità di riaprirla e di tornare sugli argomenti di maggiore interesse quando si avrà più tempo. Non si può dire altrettanto, invece, per la televisione, in quanto cambia scaletta ogni giorno, non permettendo così di assimilare, di rivedere - se non nella prevedibile ripetizione di uno stacchetto pubblicitario di grido - o di mantenere fisso nel ricordo un fatto di moda, sia esso una nuova collezione di abiti, un nuovo cosmetico o altro. Citando le parole di Jane Reed (1982), Oliver Whitehorne sostiene che tra ogni lettrice e la propria rivista si instaura una sorta di amicizia, poiché c è contatto e scambio comunicativo: A magazine is like a club, which must flatter its readers, making them think they belong and are welcome in the club 1. La donna trova nel giornale le risposte alle proprie domande e curiosità, quesiti che il giornale stesso spesso crea, risultando per lei un confidente che non si smentisce mai oltre che il produttore di quei valori di consumo in cui ella crede: 1 O. Whitehorne, Cosmo Woman. The Word of Women s Magazines, Kidderminster, Crescent Moon, 1997, p. 1.

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