Gli interessi passivi secondo Assonime: spunti di riflessione alla luce delle precisazioni fornite con la circolare n.46

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Gli interessi passivi secondo Assonime: spunti di riflessione alla luce delle precisazioni fornite con la circolare n.46"

Transcript

1 Focus di pratica professionale di Michele Avesani Gli interessi passivi secondo Assonime: spunti di riflessione alla luce delle precisazioni fornite con la circolare n.46 Premessa La Legge finanziaria per l anno 2008 (L. n.244/07) ha rivisto in modo significativo la disciplina di deducibilità degli interessi passivi. L art.96 del Tuir, che disciplina attualmente il regime di deducibilità degli oneri in questione, prevede che: gli interessi passivi e gli oneri assimilati, ad esclusione di quelli compresi nel costo dei beni ai sensi del co.1, lett.b), dell art.110, siano deducibili in ciascun periodo d imposta fino a concorrenza degli interessi attivi e dei proventi assimilati, mentre l eccedenza è deducibile nel limite del 30% del risultato operativo lordo della gestione caratteristica. Questa, molto sinteticamente, è la regola di carattere generale che ha trovato applicazione per la prima volta in fase di redazione dei bilanci 2008 depositati non molto tempo fa. Dall introduzione della nuova disciplina ad ora, sono stati diversi i dubbi e le precisazioni in merito alle varie sfumature che l applicazione del nuovo regime ha portato, partendo dalle prese di posizioni ufficiali da parte dell Agenzia delle Entrate con le CC.MM. n.19/e e 37/E del 2009, fino alla più recente circolare Assonime n.46/09. Cerchiamo, pertanto, di fornire di seguito alcuni spunti di riflessione e, ove possibile, fare chiarezza in relazione a quanto precisato da Assonime con la propria circolare, anticipando che per necessità di esposizione, almeno in questa sede, andremo a trattare gli aspetti di maggiore interesse perché di utilizzo più frequente, rinviando ad un eventuale successivo momento l approfondimento di tematiche sicuramente rilevanti ma nella casistica meno frequenti. La disciplina generale Prima di procedere con l analisi delle questioni di maggior rilievo sollevate da Assonime, sembra utile riproporre brevemente la disciplina generale del regime degli interessi passivi. L attuale norma prevede, per i soggetti Ires: la deducibilità integrale degli interessi passivi e degli oneri assimilati in ciascun periodo d imposta fino a concorrenza dell importo degli interessi attivi e dei proventi assimilati. L eventuale eccedenza di interessi passivi, rispetto a quelli attivi, può essere dedotta nel limite del 30% del Rol determinato per differenza tra il valore e i costi della produzione con esclusione degli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali e materiali e dei canoni di locazione finanziaria dei beni strumentali. Gli interessi passivi e gli oneri finanziari eccedenti rispetto all ammontare degli interessi passivi ed al 30% del Rol, possono essere dedotti nei periodi d imposta successivi fino a concorrenza del Rol che si renderà disponibile rispetto a quello utilizzato per la deduzione di periodo. La disciplina generale prevede anche la possibilità di riporto a nuovo dell eccedenza di Rol non utilizzata per la deduzione degli interessi passivi e degli oneri assimilati a partire dal periodo d imposta 2010 consentendo, in sostanza, la deduzione di maggiori interessi a partire dal

2 Per compensare questo slittamento temporale, è stato previsto un incremento pari a e del limite di deducibilità degli interessi passivi per i periodi d imposta 2008 e Questa, in sintesi, la disciplina generale. Esempio Alfa Srl ha interessi passivi nell anno X pari a 150 ed interessi attivi pari a 50. Sempre nell anno X, Alfa Srl ha un Rol pari a 300. Nell anno X Alfa srl potrà dedurre: interessi passivi per 50 (corrispondenti agli interessi attivi del periodo); interessi passivi per 90 pari al 30% del risultato operativo. Complessivamente, la deduzione sarà di 140 mentre la rimanente parte pari a 10 sarà riportata a nuovo. Per la corretta determinazione del Rol si deve fare riferimento alla nozione ed al contenuto dell art.2425 c.c. e determinare la differenza tra: A) Valore della produzione: 1) ricavi delle vendite e delle prestazioni; 2) variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti; 3) variazioni dei lavori in corso su ordinazione; 4) incrementi di immobilizzazioni per lavori interni; 5) altri ricavi e proventi, con separata indicazione dei contributi in conto esercizio. B) Costi della produzione: 6) per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci; 7) per servizi; 8) per godimento di beni di terzi (esclusi i canoni di locazione finanziaria); 9) per il personale: a) salari e stipendi; b) oneri sociali; c) trattamento di fine rapporto; d) trattamento di quiescenza e simili; e) altri costi; 10) ammortamenti e svalutazioni: c) altre svalutazioni delle immobilizzazioni; d) svalutazioni dei crediti compresi nell'attivo circolante e delle disponibilità liquide; 11) variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci; 12) accantonamenti per rischi; 13) altri accantonamenti; 14) oneri diversi di gestione. Schematicamente il calcolo per la determinazione del Rol è quello esposto in tabella. Valore - costi della produzione A) - B) + + Ammortamenti B 10 a) + B 10 b) + + Canoni Leasing B8) Risultato operativo lordo ROL In tal senso è indispensabile la corretta classificazione dei vari componenti di reddito. 17

3 L ambito soggettivo di applicazione La nuova disciplina di deducibilità degli interessi passivi si applica ai soggetti Ires, con esclusione di alcune categorie di imprese quali banche e altri soggetti finanziari, imprese di assicurazione e società capogruppo di soggetti bancari e assicurativi. Come precisato anche da Assonime nella circolare n.46/09, sono state società esonerate dalla disciplina generale anche: le società consortili costituite per l esecuzione unitaria dei lavori pubblici; le società di progetto; le società costituite per la realizzazione e l esercizio di interporti; le società a capitale prevalentemente sottoscritto da enti pubblici che costituiscono o gestiscono impianti per la fornitura di acqua, energia e teleriscaldamento nonché impianti per lo smaltimento e la depurazione. Per quanto concerne banche, imprese assicurative e altri soggetti finanziari, il co.5-bis dell art.96 del Tuir ha stabilito un regime di deducibilità autonomo rispetto a Banche, imprese assicurative e altri soggetti finanziari quello descritto e riservato agli altri soggetti Ires, che non costituisce oggetto di approfondimento in questa sede vista la particolarità dei soggetti cui si rende applicabile. Si precisa anche che per quanto riguarda i soggetti Irpef, quali Soggetti Irpef imprenditori individuali e società di persone, il regime di deducibilità degli interessi passivi è disciplinato non dall art.96 bensì dall art.61 del Tuir, il quale prevede un regime unitario di limitata deducibilità basato sul rapporto tra l ammontare dei ricavi e dei proventi che concorrono a formare il reddito d impresa (o esenti), e l ammontare complessivo di tutti i ricavi e proventi. Agenzia delle Entrate L Agenzia delle Entrate, con la C.M. n.19/e, par.3, ha precisato che: l art.61 del Tuir, anche se non espressamente richiamato dall articolo 66 del Tuir, si applica anche nella determinazione del reddito delle imprese minori disciplinata dal medesimo articolo. Assonime Assonime, dal canto suo, precisa che la scelta di differenziare il regime di deducibilità degli interessi passivi in relazione alla natura del soggetto passivo d imposta nasce dall opportunità di accordare un regime di maggior favore ai soggetti Irpef i quali non hanno beneficiato della riduzione di aliquota disposta dalla medesima legge e per evitare che i soggetti Ires potessero aggirare i nuovi limiti posti alla deducibilità degli interessi passivi attraverso l assunzione di finanziamenti da parte di società di persone, il comma 6 dell art. 101 del Tuir è stato sostituito, stabilendosi che le perdite attribuite per trasparenza dalle società in nome collettivo e in accomandita semplice non sono più utilizzabili dai soci società di capitali ed enti commerciali residenti in diminuzione del proprio reddito, bensì soltanto per l abbattimento degli utili attribuiti per trasparenza nei successivi cinque periodi di imposta dalla stessa società che ha generato le perdite. La finalità, sembra sottolineare Assonime, è quella di prevenire un possibile intento elusivo volto ad aggirare la limitazione alla deducibilità degli interessi passivi nei confronti dei soggetti Ires. Infatti, nella propria disamina Assonime prosegue affermando che ai soci Ires viene negato l utilizzo per trasparenza delle perdite in questione in compensazione dei propri redditi d impresa, in deroga alla disciplina generale prevista per la partecipazione in tali società, per evitare arbitraggi fiscali insiti nel differente regime di deducibilità. Tuttavia, osserva Assonime, per come formulata la disposizione non distingue tra perdite frutto di manovre elusive e perdite fisiologiche, mentre sarebbe stato più opportuno ancorare la non compensabilità all aspetto qualitativo delle perdita, per colpire i comportamenti effettivamente elusivi. 18

4 Le holding industriali Assonime, nella propria disamina, dedica una particolare attenzione al mondo delle holding ed in particolare alle holding industriali. Procediamo con ordine. Holding industriali sono le società che esercitano in via esclusiva o prevalente l attività di assunzione di partecipazioni in società esercenti attività diversa da quella creditizia e finanziaria. La stessa Agenzia delle Entrate, nella C.M. n.19/e/09, ha precisato che i requisiti necessari affinché l esercizio dell attività di assunzione di partecipazioni in società industriali possa considerarsi prevalente sussistono quando il valore contabile delle partecipazioni in società industriali risultante dal bilancio ecceda il 50 per cento del totale dell attivo patrimoniale. Attenzione, però, evidenzia Assonime, che l applicazione non dovrebbe forse essere letterale, ma sarebbe necessario prendere in considerazione anche le cosiddette parti correlate. Esempio Infatti, riprendendo l esempio proposto nella circolare, in caso di interpretazione letterale, se una società che detiene partecipazioni di controllo in società industriali con valore 500 ha crediti per 600 per finanziamenti fatti alle controllate, in tale ipotesi, qualora i crediti non potessero correlarsi alla gestione delle partecipazioni, l attività di gestione risulterebbe quantitativamente minoritaria con conseguente negazione della qualifica di holding industriale. Per una possibile incertezza interpretativa in merito, sollevata dalla stessa Assonime, l Agenzia delle Entrate è intervenuta con C.M. n.37/e/09 precisando che: l esercizio esclusivo o prevalente dell attività di assunzione di partecipazioni in società non bancarie o finanziarie deve essere verificato tenendo conto non soltanto del valore di bilancio delle partecipazioni in società industriali ma anche del valore contabile degli altri elementi patrimoniali della holding relativi a rapporti intercorrenti con le medesime società quali, ad esempio, i crediti derivanti da finanziamenti nella considerazione che le attività di assunzione di partecipazioni prevista dalla norma non si esaurisce con l acquisizione delle partecipazioni ma comprende anche l attività di gestione delle stesse, compresi, precisa Assonime, i servizi rese alle consociate. La circolare dell Agenzia specifica che tali precisazioni valgono sia per le holding che per le sub holding affermando così che la connotazione di industriale o finanziaria va verificata in relazione al tipo di attività svolte da tutte le società partecipate, a qualsiasi livello partecipativo. Tuttavia, alcuni dubbi rimangono. Assonime, infatti, nella nota 66, offre un interessante spunto di riflessione in merito alla qualifica di parte correlata. Esempio Si pensi a una società che detenga partecipazioni di controllo in industriali per 400 e un marchio dato alle stesse per 600; è chiaro che, in tale ipotesi, soltanto collegando il valore del marchio a quello delle partecipazioni si può riconoscere alla società in ipotesi la veste di holding. Al riguardo si osserva che secondo la regolamentazione attuativa in tema di intermediari finanziari vigente fino alla revisione operata dal già richiamato DM n. 29 del 2009 era espressamente previsto che gli elementi patrimoniali anche di natura non finanziaria dovessero essere sommati al valore delle partecipazioni quando strumentali all attività di gestione delle stesse. 19

5 Questa impostazione appare sostanzialmente modificata dal richiamato D.M. n.29/09 il quale, non avendo riprodotto la suddetta disposizione, ha evidentemente inteso stabilire una più netta demarcazione tra attività finanziarie e non finanziarie, indipendentemente dai legami funzionali che possono intercorrere tra le medesime. Pertanto, la circostanza che il valore dell asset non finanziario non possa più aggiungersi a quello delle partecipazioni comporterebbe, sul paino sostanziale, il venir meno della qualifica di holding e dell obbligo di iscrizione nell elenco di cui all art.113 del TUB. La questione, pertanto, non è chiara. Assonime auspica che l Agenzia delle Entrate si appresti a fare un po di chiarezza in merito. Una questione sulla quale, invece, è stata fatta chiarezza da parte dell Agenzia con la C.M. n.37/e è quella relativa alle holding obbligate all iscrizione dell apposita sezione dell elenco generale degli intermediari finanziari di cui all art.113 del TUB per effetto di una modifica recata in materia dal già citato D.M. n.29/09. L Agenzia delle Entrate nella propria circolare ha ribadito che i soggetti non iscritti all elenco di cui all art.113 del TUB applicano il regime di deducibilità degli interessi passivi ordinario, specificando che: qualora il valore contabile delle partecipazioni in società esercenti attività creditizia o finanziaria e degli altri elementi patrimoniali connessi sia inferiore al 50 per cento del totale attivo patrimoniale, si rende comunque applicabile il regime forfettario di deducibilità degli interessi passivi disciplinato dal comma 5 bis dell art.96 del Tuir. In sostanza, le holding di gruppi finanziari mantengono la connotazione finanziaria anche nell eventualità che sia venuto meno l obbligo di iscrizione nell elenco dell art.113 del TUB e per questa ragione debbono sempre ritenersi soggette al regime forfetario del co.5-bis dell art.96 del TUB. Infine, sembra interessante osservare che Assonime sottolinea che il motivo per il quale alle holding industriali è stato riservato il medesimo regime fiscale di limitata deducibilità riservato ai soggetti Ires, a differenza delle holding bancarie, assicurative e finanziarie, risiede nella necessità: di evitare che nell ambito dei gruppi industriali vi fossero soggetti esclusi dalla disciplina ordinaria dell art. 96 del Tuir, sui quali si potesse concentrare l indebitamento (e la possibilità di fruire di un regime più favorevole di deduzione dei relativi interessi) con la conseguenza che tale più ampia deducibilità avrebbe potuto essere sfruttata dal gruppo attraverso la disciplina del consolidato fiscale. Nella nota 63, invece, si precisa che ai fini Irap, invece, holding finanziarie e industriali sono equiparate. L ambito oggettivo di applicazione La regola generale, di cui al co.3 dell art.96, stabilisce che: assumono rilevanza gli interessi passivi e gli interessi attivi, nonché gli oneri e i proventi assimilati, derivanti da contratti di mutuo, da contratti di locazione finanziaria, dall'emissione di obbligazioni e titoli similari e da ogni altro rapporto avente causa finanziaria, con esclusione degli interessi impliciti derivanti da debiti di natura commerciale e con inclusione, tra gli attivi, di quelli derivanti da crediti della stessa natura. 20

6 Per quanto concerne gli interessi passivi: non sono considerabili come tali ai sensi del co.3: gli interessi capitalizzati nel costo dei beni art.110, co.1, lett.b) del Tuir; gli interessi di funzionamento relativi agli immobili patrimonio di cui all art.90, co.2, del Tuir ritenuti espressamente indeducibili. In sostanza, ai fini di determinare l eventuale quota di interessi indeducibile, è necessario effettuare la corretta individuazione degli oneri finanziari che rientrano nel calcolo. Il documento interpretativo del principio contabile n.12, in relazione alla voce C17 del Conto economico, comprende tutti gli oneri finanziari di competenza dell'esercizio che non siano di tipo straordinario, qualunque sia la loro fonte. L'importo da iscrivere è pari a quanto maturato per competenza nell'esercizio. Dalla lettura coordinata del principio contabile con quanto indicato dal co.3 dell art.96 del Tuir, interessi passivi e oneri assimilati rilevanti possono considerarsi: interessi e sconti passivi su finanziamenti ottenuti da banche ed altri istituti di credito, comprese le commissioni passive su finanziamenti (ad esempio le commissioni di massimo scoperto); spese bancarie e accessorie a finanziamenti. Non rilevano le voci di costo contabilizzate nella voce B7, ovvero i costi per i servizi eseguiti da banche ed imprese finanziarie, diversi dagli oneri finanziari, quali: noleggio di cassette di sicurezza; servizi di pagamento di utenze; costi per la custodia di titoli; commissioni per fidejussioni (purché non finalizzate all'ottenimento di finanziamenti); spese di istruttoria di mutui e finanziamenti, ecc.. Medesima lettura combinata del co.3 dell art.96 con il principio contabile Oic 12 (e il documento interpretativo 1) si può utilizzare per la determinazione degli interessi attivi e dei proventi ad essi assimilati. Si ritiene che la locuzione interessi attivi e proventi assimilati possa riferirsi a quanto iscritto nella corrispondente voce C) di Conto economico ovvero: a tutti gli interessi attivi maturati per competenza nell esercizio sui crediti iscritti fra le immobilizzazioni finanziarie; agli interessi maturati nell esercizio sui titoli iscritti fra le immobilizzazioni finanziarie; agli interessi maturati su titoli che non costituiscono immobilizzazioni iscritti nell attivo circolante; agli interessi attivi su conti e depositi bancari di qualunque tipo; agli interessi di mora ed interessi per dilazioni di pagamento concessi a clienti. I contratti di pronti contro termine In merito alla definizione di interesse passivo e onere assimilato per le imprese non IAS adopter, la circolare dell Agenzia fa riferimento alla connotazione contrattuale evidenziando come il co.3 dell art.96 del Tuir attribuisca rilievo agli interessi derivanti da taluni contratti tipicamente indicati nonché da qualsiasi altra operazione avente causa finanziaria 5. 5 Circolare Assonime n.46 par.4.1 a pag

7 In sostanza, rileva Assonime, sembra che l Agenzia metta in evidenza che la disciplina in esame si applichi qualora la restituzione di una determinata provvista di denaro preveda anche la corresponsione di una remunerazione. esclusi Rimangono esclusi, in ogni caso, dall ambito applicativo i componenti reddituali che non sottendono alcun rapporto di finanziamento messo in essere volontariamente dall impresa. 6 A titolo di esempio, Assonime riprende le osservazioni proposte dall Agenzia in merito alle operazioni contro termine. In sostanza, per l Agenzia: gli interessi relativi alle operazioni di pronti contro termine su titoli aventi funzione di raccolta sono esclusi dall applicazione del novellato art.96 del Tuir. Infatti, resta ferma (anche per i soggetti IAS adopter) l applicazione dell art.89, comma 6, del Tuir per quanto concerne gli interessi maturati sull oggetto dell operazione nel periodo di durata del contratto; tali interessi, infatti, non concorrendo a formare il reddito del cedente (né come componente positivo né come componente negativo) sono da ritenersi esclusi ai fini della disciplina di cui all art.96 del Tuir. 7 Rientrano, invece, tra gli oneri assimilati gli eventuali differenziali negativi compresi esistenti tra il prezzo a pronti e il prezzo a termine, al netto, come in precedenza precisato, degli interessi maturati sul titolo nel periodo di durata del contratto. I contratti di cash pooling Assonime si sofferma anche sulle operazioni di cash pooling ed in particolare nella forma del notional cash pooling, prese in considerazione sempre dall Agenzia in quanto fattispecie aventi causa finanziaria 8. In sostanza, con la C.M. n.19/e/09 l Agenzia aveva ravvisato la sussistenza della causa di finanziamento del notional cash pooling ritenendo che esso costituisca un: sistema di compensazione degli interessi tra le società del gruppo e risulta perciò idoneo a consentire ad alcune di dette società di usufruire nella sostanza di una forma di finanziamento, ancorché indiretta 9. Tuttavia, come rilevato da Assonime in precederti orientamenti 10, l Agenzia ha ritenuto che lo zero balance non si presta ad essere inquadrato tra i rapporti aventi una funzione tipica di finanziamento, affermandone la non rilevanza, all epoca, ai fini della thin capitalization. Sebbene, evidenzia Assonime, tale posizione non sia stata ripresa nella C.M. n.19/e in relazione alla nuova disciplina di cui all art.96 del Tuir, nella quale non si fa menzione del criterio applicabile allo zero balance, dovrebbe essere confermato l orientamento secondo il quale in simile fattispecie, così come affermato in merito alla thin capitalization, non rileva il regime di deducibilità limitata A pag.38, Assonime cita a titolo di esempio gli interessi di mora attivi e passivi per il ritardato pagamento dei debiti pecuniari o gli interessi compensativi per ritardato pagamento delle imposte. C.M. n.19/e/09. Come precisato da Assonime a pag.39 nella circolare n.46 citata, l accordo di cash pooling realizza principalmente un servizio di tesoreria accentrata finalizzato a una gestione ottimale dei flussi finanziari infragruppo e che di per sé non presenta una connotazione di finanziamento. Tuttavia, l Agenzia delle Entrate aveva ravvisato la sussistenza della causa di finanziamento nel notional cash pooling. Cfr. circolare Assonime n.46 a pag.39. R.M. n.194/e/05 e C.M. n.11/e/05. Assonime, circolare n.46/09 pag.40 e

8 Gli oneri e i proventi assimilati In merito a tali componenti di reddito, Assonime evidenzia come l Agenzia delle Entrate ritenga riconducibili tra gli oneri assimilati agli interessi passivi gli oneri finanziari accessori alle operazioni di finanziamento 12. Esempio La stessa Agenzia ha citato a titolo esemplificativo: le commissioni passive su finanziamenti e per fideiussioni o altre garanzie rilasciate da terzi, gli altri oneri da titoli di debito emessi, compresi i disaggi di emissione e i premi di rimborso, gli oneri sostenuti dal prestatario nelle operazioni di prestito titoli, sempreché la causa di detti ultimi contratti rivesta una natura finanziaria. In sostanza, come rilevato da Assonime e come in qualche modo evidentemente indicato dall Agenzia, ai fini della qualificazione di tali componenti di reddito è necessario, ai fini dell applicazione della disciplina in esame, individuare se gli oneri accessori derivino da rapporti aventi natura finanziaria, quali elementi integrativi del corrispettivo relativo al finanziamento. Ed in tal senso, vale il principio della prevalenza della sostanza economica sulla forma giuridica, principio valevole per tutti i soggetti 13. Il principio della sostanza economica ai fini della determinazione dell onere assimilato, va assunto, rileva Assonime, in conformità alla rilevanza economica stabilita per la redazione del bilancio di esercizio e, in concreto, secondo quanto sancito dal codice civile all art.2425-bis e dal principio contabile OIC n.12 il quale indica e titolo di esempio i seguenti componenti di reddito: interessi e sconti passivi su finanziamenti ottenuti da banche ed altri istituti di credito, comprese le commissioni passive su finanziamenti (ad es. le commissioni di massimo scoperto) e spese bancarie e accessorie a finanziamenti; differenze negative da indicizzare su prestiti; interessi passivi su dilazioni di pagamento ottenute da fornitori e interessi di mora; sconti finanziari passivi non indicati in fattura, concessi a clienti su pagamenti pronta cassa; quote di competenza dell esercizio dei disaggi su emissione di prestiti ottenuti e di obbligazioni; minusvalenze su alienazioni di titoli a reddito fisso e partecipazioni iscritte nell attivo circolante; oneri, per al quota di competenza dell esercizio, relativi a operazioni di compravendita con obbligo di retrocessione a termine (pronti contro termine), ivi compresa la differenza tra prezzo a pronti e prezzo a termine. Assonime, in merito, rileva che sebbene sia in prima battuta utile fare riferimento al principio contabile, laddove questo si riferisce a oneri o proventi finanziari, tali oneri o proventi sono riconducibili all art.96 del Tuir a condizione che la norma fiscale li qualifichi come tali e non, invece, come componenti reddituali di altra natura soggette ad altre regole impositive. Pertanto, come rilevato anche da Assonime, sembra lecito sostenere che casi di dubbia interpretazione rimangano, e soltanto un nuovo ed esaustivo chiarimento da parte dell Agenzia potrebbe sgombrare il campo da discutibili interpretazioni. La cessione pro soluto di crediti non ancora scaduti Per quanto affermato sinora, la cessione di crediti pro soluto, poiché non prevede un obbligo di restituzione, dovrebbe essere esclusa dall ambito di applicazione dell art.96 del Tuir Assonime, circolare n.46/09, pag.41, par.4.2. Assonime, circolare n.46/09, pag

9 Tuttavia, in proposito, la sentenza n.13916/00 della Corte di Cassazione ha affermato quanto segue. Il valore dei crediti non ancora scaduti, per i quali non sia separatamente prevista la corresponsione di interessi, è inferiore al loro valore nominale poiché la somma capitale incorpora in tal caso un interesse implicito, tanto maggiore quanto più lontana è la data fissata per l adempimento; pertanto la loro cessione, ad un prezzo inferiore al loro valore nominale non rappresenta una perdita (minusvalenza) deducibile; una perdita deducibile è configurabile soltanto se il prezzo di cessione è inferiore al valore attualizzato dei crediti ceduti, e cioè al valore dei crediti ceduti calcolato al netto degli interessi impliciti non ancora maturati al momento della cessione. A questa conclusione ha mostrato di aderire anche l Agenzia delle Entrate, come ad esempio nell ipotesi di cessioni di credito con il factoring. C.M. n.5/e/09 Pertanto, sembra che qualora il credito sia ceduto ad un valore inferiore a quello nominale opportunamente attualizzato tale differenza costituisca un onere soggetto alla disciplina di cui all art.96. Utili e perdite su cambi Dubbia sembra, secondo Assonime, la loro rilevanza. Infatti, alcuni sosterrebbero che la rilevanza di tali componenti di reddito, in sede di adempimento delle prestazioni contrattuali in valuta rispetto a quelli contabilizzati, dipenderebbe dall inquadramento contrattuale dei rapporti in valuta, ovvero rilevanti se dipendenti da una causa finanziaria. Secondo altri, invece, in ragione anche della collocazione bilancistica di queste componenti di reddito nell area C17 bis del Conto economico, come disposto dalla riforma societaria, tali oneri e proventi non avrebbero rilevanza in quanto componenti di reddito eventuali e non finanziari. Assonime, tuttavia, anche se non si pronuncia esplicitamente, sembrerebbe propendere per quest ultima tesi. I contratti derivati Assonime pone in risalto anche il tema dei contratti derivati. Si afferma che sostanzialmente, per quanto concerne i componenti positivi e negativi dei contratti derivati, siano essi derivanti da valutazione o da realizzo, questi non dovrebbero assumere rilevanza qualora trattasi di derivati da valutazione o da realizzo mentre assumerebbero rilevanza ai fini del test di deducibilità i contratti derivati di copertura di oscillazione dei tassi di interesse 14. Gli interessi impliciti derivanti da crediti e debiti di natura commerciale Prima di evidenziare quanto rilevato da Assonime, riproponiamo il testo della norma di interesse. Ai fini del presente articolo, assumono rilevanza gli interessi passivi e gli interessi attivi, nonché gli oneri e i proventi assimilati derivanti da contratti di mutuo, da contratti di locazione finanziaria, dall emissione di obbligazioni e titoli similari e da ogni altro rapporto avente causa finanziaria, con esclusione degli interessi impliciti derivanti da debiti di natura commerciale e con inclusione, tra gli attivi, di quelli derivanti da crediti della stessa natura. 14 Cfr. circolare Assomine n.46, pag.50 anche nota

10 La differenza di impostazione, ovvero l irrilevanza degli interessi passivi e la rilevanza di quelli attivi, gioca a favore, come rilevato da Assonime, dell impresa in quanto porterebbe ad un incremento del Rol. Ma quali sono gli interessi impliciti? Secondo Assonime si tratta di quegli interessi che sono compresi nel prezzo di trasferimento del bene o del servizio, ma che essendo collegati ad una dilazione di pagamento i principi di redazione di bilancio imporrebbero di evidenziare. In altri termini, non emergono da un rapporto contrattuale. Tuttavia, sembrerebbero esistere regole differenti per i soggetti Ias piuttosto che per i soggetti non IAS adopter. Infatti, per i soggetti IAS gli interessi passivi relativi all acquisto di merci e servizi esposti come tali in bilancio costituiscono componenti finanziarie anche ai fini della determinazione del reddito e, in assenza della speciale previsione di esclusione del co.3, sarebbero stati assoggettati al regime di limitata deducibilità. Infatti, l art.83 del Tuir sancisce che i soggetti IAS determinino il reddito, anche in deroga alle disposizioni successive, in base alle risultanze di bilancio. In termini più concreti, un interesse classificato come tale non è considerabile ricavo o costo ed è soggetto alla disciplina di cui all art. 96. Per i soggetti non IAS, invece, ai sensi dell art.109, co.2, del Tuir i costi e i ricavi sono determinati sulla base dei prezzi pattuiti fra le parti, con espresso riferimento alle risultanze contrattuali. Non può, pertanto, assumere rilievo l esclusione degli interessi passivi commerciali di cui al co.3 dell art.96. Tuttavia, poiché come Assonime ricorda, per i soggetti che adottano i principi contabili nazionali, ed in particolare i n.15 e 19 dell Oic, è previsto, nel caso in cui i termini di pagamento si protraggano oltre i dodici mesi, di scorporare dal prezzo un corrispettivo di carattere finanziario da imputare a Conto economico, pure se non in presenza di regole del tutto coincidenti sembrerebbe possibile generare una valenza fiscale in capo alla componente interessi. Per i soggetti Ias, invece, il riferimento temporale non è ai dodici mesi ma alle dilazioni rientranti nel normale periodo d uso. Gli interessi da dilazioni di pagamento previsti contrattualmente Stando al tenore letterale della norma, gli interessi in questione, in quanto non impliciti, dovrebbero essere esclusi dall ambito applicativo della disposizione. Per di più, in quanto contrattualmente previsti, assumono rilevanza fiscale proprio come interessi, sia attivi che passivi. Assonime, tuttavia, in virtù di una lettura logico-sistematica della disposizione, ritiene che sarebbe coerente ritenere che anche questi interessi possano beneficiare della disposizione di esclusione dall ambito applicativo dell art.96 in quanto afferenti, come quelli impliciti, all ambito commerciale auspicando in merito un intervento interpretativo da parte dell Agenzia delle Entrate. Gli interessi capitalizzabili per i soggetti che adottano i principi contabili nazionali L art.96, al co.1, prevede espressamente che la disciplina sulla deducibilità non riguardi gli interessi passivi che vanno compresi nel costo dei beni ai sensi del co.1, lett.b) dell art.110 del Tuir. Si tratta, in sostanza, degli interessi passivi compresi nel costo: 25

11 dei beni materiali e immateriali strumentali per l esercizio dell impresa degli immobili alla cui produzione è diretta l attività dell impresa in quanto iscritti in bilancio ad aumento del costo stesso per effetto di disposizioni di legge; in quanto relativi a prestiti contratti per la loro costruzione o ristrutturazione. Gli interessi capitalizzati: sono esclusi dalle limitazioni di deducibilità di cui all art.96 del Tuir; incrementano il Rol dell impresa cui fare riferimento per il computo di detto limite. Assonime ricorda anche che l Oic 16 estende con maggiore chiarezza la possibilità di capitalizzazione degli interessi passivi all ipotesi di acquisto dei beni in quanto precisa che: poiché le immobilizzazioni materiali costituiscono beni destinati all organizzazione permanente dell impresa e producono redditi soltanto quando sono in funzione, gli oneri finanziari sostenuti per la loro acquisizione possono essere capitalizzati nel valore da attribuire alle immobilizzazioni materiali. Gli immobili patrimonio Nella circolare, Assonime chiarisce il trattamento fiscale degli interessi relativi agli immobili patrimonio, immobili cioè che non costituiscono beni strumentali per l esercizio dell impresa, né beni alla cui produzione o al cui scambio è diretta l attività dell impresa. Con la C.M. n.6/e/06, risposta 7.5, l Agenzia delle Entrate aveva affermato che l art.90, co.2, del Tuir sanciva un divieto assoluto di deducibilità di tutti i componenti negativi relativi agli immobili, compresi gli interessi passivi, sia di finanziamento che di funzionamento. Tuttavia, il co.35 della Finanziaria 2008, aveva chiarito che tra le spese e gli altri componenti negativi indeducibili di cui al comma 2 dell art. 90 non si comprendono gli interessi passivi relativi a finanziamenti contratti per l acquisizione degli immobili indicati nel comma 1 dell art. 90, in sostanza, per gli immobili patrimonio. Pertanto, a seguito dell interpretazione autentica della disposizione fornita con la Legge finanziaria 2008, si ha che gli interessi: di finanziamento per l acquisto di immobili patrimonio sono deducibili dal reddito d impresa secondo le regole esposte; di funzionamento sono, invece, indeducibili. Gli interessi per l acquisto di autovetture L Agenzia delle Entrate, con C.M. n.47/e/08, ha precisato che gli interessi passivi relativi a finanziamenti per l acquisto di automezzi non sarebbero soggetti ai limiti di deducibilità di cui all art.96 bensì alle regole ordinarie previste per le auto aziendali, sostenendo la specialità dell art.164 rispetto all art.96. Assonime solleva dubbi in merito alla correttezza di tale interpretazione in quanto nella R.M. n.178/e/01 la stessa Agenzia afferma: 26

12 gli interessi passivi, quali oneri generati dalla funzione finanziaria, possono essere assimilati a un costo generale dell impresa, cioè a un costo che non può essere specificatamente riferito a una particolare attività aziendale o ritenuto accessorio ad un particolare onere Pertanto, contrariamente a quanto affermato nella più recente circolare, dovrebbe rendersi applicabile la disciplina generale dell art.96. In merito, solleva Assonime, dubbi vi sono anche per l acquisizione dei veicoli in leasing in quanto nei canoni è prevista una componente finanziaria. L art.102, co.7, del Tuir prevede che la quota di interessi impliciti desunta dal contratto è soggetta alle regole dell art.96. In sostanza, pertanto, la questione non è molto chiara perché sembrerebbe, evidenzia Assonime, generarsi una disparità di trattamento in caso di acquisizione diretta con finanziamento piuttosto che mediante contratto di locazione finanziaria. Conclusioni Si è cercato di porre l attenzione sulle questioni principali che Assonime ha affrontato, in relazione agli aspetti probabilmente più comuni. Alcuni aspetti, come già evidenziato, per motivi espositivi non sono stati presi in considerazione. In sintesi, ci sembra che sebbene su alcuni passaggi Assonime abbia fatto chiarezza, vi siano tuttavia ancora questioni dubbie sulle quali sarebbe interessante avere una precisazione ufficiale da parte dell Agenzia delle Entrate anche in considerazione della prossima campagna bilanci e dichiarazioni dei redditi. 27

DEDUCIBILITA INTERESSI PASSIVI. 16 marzo 2009 Dott. Rag. Vito Dulcamare

DEDUCIBILITA INTERESSI PASSIVI. 16 marzo 2009 Dott. Rag. Vito Dulcamare DEDUCIBILITA INTERESSI PASSIVI 16 marzo 2009 Dott. Rag. Vito Dulcamare DEDUCIBILITA INTERESSI PASSIVI ALTRI INTERESSI SU IMMOBILI PATRIMONIO SU VEICOLI A MOTORE SOGGETTI IRPEF SOGGETTI IRES BANCHE ASSICURAZIONI

Dettagli

INTERESSI PASSIVI. Rol x 30% = = soglia massima di deducibilità interessi passivi netti. Interessi passivi + Voce C17) conto economico

INTERESSI PASSIVI. Rol x 30% = = soglia massima di deducibilità interessi passivi netti. Interessi passivi + Voce C17) conto economico INTERESSI PASSIVI Gli interessi passivi di qualsiasi natura vanno imputati al conto economico per competenza. Si considerano assimilati agli interessi passivi: - le commissioni passive su finanziamenti

Dettagli

Il prospetto degli interessi passivi in Unico SC 2012

Il prospetto degli interessi passivi in Unico SC 2012 Focus di pratica professionale di Francesco Facchini Il prospetto degli interessi passivi in Unico SC 2012 Nel modello Unico Società di Capitali 2012 devono essere indicati i dati relativi al calcolo degli

Dettagli

Studio E. GUARDUCCI - C. LORENZINI & ASSOCIATI dottori commercialisti

Studio E. GUARDUCCI - C. LORENZINI & ASSOCIATI dottori commercialisti Dott. Enrico Guarducci Dott. Domenico Ciafardoni Dott. Salvatore Marchese Ai Preg.mi Signori Clienti Loro Sedi Perugia, 23.03.2010 Approfondimento n. 1/2010 RISERVATO ALLE SOCIETA DI CAPITALI E DI PERSONE

Dettagli

Holding: trattamento degli interessi ai fini IRAP ed ai fini IRES

Holding: trattamento degli interessi ai fini IRAP ed ai fini IRES Holding: trattamento degli interessi ai fini IRAP ed ai fini IRES IRAP Fonti Circolare Assonime n. 46/2009 Risoluzione 38/E del 26/2/2003 Nota Assoholding n. 6 del 14/12/2010 Circolare Ministeriale 141/E

Dettagli

Dott. Pasquale SAGGESE

Dott. Pasquale SAGGESE INTERESSI PASSIVI: MODALITÀ DI CONTABILIZZAZIONE E PROFILI FISCALI Dott. Pasquale SAGGESE Diretta 20 aprile 2009 SOGGETTI IRES - DISCIPLINA FISCALE COMMA 1: CRITERIO GENERALE DI DEDUCIBILITÀ DEGLI ONERI

Dettagli

INTERESSI PASSIVI. 1) Primo elemento di valutazione: Individuazione interessi passivi e oneri assimilati

INTERESSI PASSIVI. 1) Primo elemento di valutazione: Individuazione interessi passivi e oneri assimilati L art. 96 del TUIR prevede, per i soggetti IRES (diversi da banche e assicurazioni), che: 1. gli interessi passivi sono integralmente deducibili fino a concorrenza degli interessi attivi; 2. l eccedenza

Dettagli

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 22 luglio 2009

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 22 luglio 2009 CIRCOLARE N. 37/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 22 luglio 2009 OGGETTO: Modifiche alla disciplina della deducibilità degli interessi passivi dal reddito di impresa Articolo 96 del TUIR.

Dettagli

LIMITI ALLA DEDUCIBILITA DEGLI INTERESSI PASSIVI ART. 96 DEL DPR 917-1986

LIMITI ALLA DEDUCIBILITA DEGLI INTERESSI PASSIVI ART. 96 DEL DPR 917-1986 COMMISSIONE IMPOSTE DIRETTE LIMITI ALLA DEDUCIBILITA DEGLI INTERESSI PASSIVI ART. 96 DEL DPR 917-1986 a cura di Stefano Coleti, Anna Gallo, Biagio Lanzillotti, Luigi Migliore, Annamaria Simonetti 1. RIFERIMENTI

Dettagli

COSTI BLACK-LIST IN DICHIARAZIONE DEI REDDITI

COSTI BLACK-LIST IN DICHIARAZIONE DEI REDDITI video FISCO SOMMARIO SCHEMA DI SINTESI CASO PRATICO del 20.04.2011 n. 0376-775130 www.ratiofad.it COSTI BLACK-LIST IN DICHIARAZIONE DEI REDDITI Artt. 110, 166, 167, 168 e 168-bis D.P.R. 22.12.1986, n.

Dettagli

La compilazione del quadro RF per gli interessi passivi. dott. Gianluca Odetto. Eutekne Tutti i diritti riservati

La compilazione del quadro RF per gli interessi passivi. dott. Gianluca Odetto. Eutekne Tutti i diritti riservati La compilazione del quadro RF per gli interessi passivi dott. Gianluca Odetto Eutekne Tutti i diritti riservati Interessi passivi soggetti a monitoraggio AMBITO OGGETTIVO Tutti gli interessi passivi sostenuti

Dettagli

La convenienza ad esercitare l opzione Irap per i soggetti Irpef

La convenienza ad esercitare l opzione Irap per i soggetti Irpef Focus di pratica professionale di Sandro Cerato e Michele Bana La convenienza ad esercitare l opzione Irap per i soggetti Irpef Premessa Il D.Lgs. n.446/97 distingue i criteri di determinazione della base

Dettagli

LE MODALITÀ DI DETERMINAZIONE DELL IRAP NELLE IMPRESE INDIVIDUALI E NELLE

LE MODALITÀ DI DETERMINAZIONE DELL IRAP NELLE IMPRESE INDIVIDUALI E NELLE LE MODALITÀ DI DETERMINAZIONE DELL IRAP NELLE IMPRESE INDIVIDUALI E NELLE SOCIETÀ DI PERSONE La base imponibile Irap delle imprese individuali e delle società di persone, secondo quanto stabilito dall

Dettagli

I.R.E.S. Imposta sul Reddito delle Società Titolo II D.P.R. 917/86 Tuir

I.R.E.S. Imposta sul Reddito delle Società Titolo II D.P.R. 917/86 Tuir PLANNING E CONSULENZA FISCALE E SOCIETARIA a.a.2013-2014 I.R.E.S. Imposta sul Reddito delle Società Titolo II D.P.R. 917/86 Tuir 1 I.R.E.S. soggetti passivi = società di capitali S.p.a., S.a.p.a., S.r.l.,

Dettagli

CIRCOLARE N.17/E. OGGETTO: Deducibilità dei canoni di leasing - Decreto legge 2 marzo 2012, n. 16

CIRCOLARE N.17/E. OGGETTO: Deducibilità dei canoni di leasing - Decreto legge 2 marzo 2012, n. 16 CIRCOLARE N.17/E Direzione Centrale Normativa Roma, 29 maggio 2013 OGGETTO: Deducibilità dei canoni di leasing - Decreto legge 2 marzo 2012, n. 16 INDICE Premessa... 3 1 La nuova disciplina fiscale dei

Dettagli

AMMORTAMENTI (COMPRESI ONERI PLURIENNALI) LEASING INTERESSI PASSIVI

AMMORTAMENTI (COMPRESI ONERI PLURIENNALI) LEASING INTERESSI PASSIVI AMMORTAMENTI (COMPRESI ONERI PLURIENNALI) LEASING INTERESSI PASSIVI 1 L AMMORTAMENTO (NOZIONE GIURIDICA) il costo delle immobilizzazioni, materiali ed immateriali, la cui utilizzazione è limitata nel tempo

Dettagli

La determinazione degli interessi passivi dal reddito di impresa e la compilazione in Unico

La determinazione degli interessi passivi dal reddito di impresa e la compilazione in Unico Focus di pratica professionale di Sandro Cerato e Michele Bana La determinazione degli interessi passivi dal reddito di impresa e la compilazione in Unico Premessa L articolo 96, co.1, primo periodo, del

Dettagli

AZIENDA AGRICOLA DIMOSTRATIVA SRL

AZIENDA AGRICOLA DIMOSTRATIVA SRL AZIENDA AGRICOLA DIMOSTRATIVA SRL Sede in VIA PALLODOLA 23 SARZANA Codice Fiscale 00148620115 - Numero Rea P.I.: 00148620115 Capitale Sociale Euro 844.650 Bilancio al 31-12-2014 Gli importi presenti sono

Dettagli

Perdite su crediti e fondo svalutazione crediti

Perdite su crediti e fondo svalutazione crediti Perdite su crediti e fondo svalutazione crediti dott. Mauro Nicola Presidente dell Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Novara VALUTAZIONE CIVILISTICA DEI CREDITI REQUISITI PER LA

Dettagli

Presupposto soggettivo/oggettivo

Presupposto soggettivo/oggettivo IRAP Principi generali Irap: acronimo di Imposta regionale sulle attività produttive. È un'imposta reale che colpisce la ricchezza in quanto tale, senza tener conto delle condizioni personali del contribuente

Dettagli

Con l interpello specificato in oggetto, concernente l interpretazione dell articolo 109, comma 9, lettera b), del Tuir, è stato esposto il seguente

Con l interpello specificato in oggetto, concernente l interpretazione dell articolo 109, comma 9, lettera b), del Tuir, è stato esposto il seguente RISOLUZIONE N. 192/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Interpello. Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Disciplina fiscale applicabile al contratto di associazione in partecipazione

Dettagli

La trasformazione delle imposte anticipate in crediti di imposta dopo l intervento della Manovra Monti

La trasformazione delle imposte anticipate in crediti di imposta dopo l intervento della Manovra Monti Le novità civilistiche e fiscali per la stesura del bilancio di Fabio Giommoni * La trasformazione delle imposte anticipate in crediti di imposta dopo l intervento della Manovra Monti Il presente contributo

Dettagli

PRESTITO OBBLIGAZIONARIO

PRESTITO OBBLIGAZIONARIO PRESTITO OBBLIGAZIONARIO DEFINIZIONE E CARATTERISTICHE L'emissione di prestiti obbligazionari è un'operazione con la quale una società contrae un debito a lunga scadenza con una pluralità di soggetti.

Dettagli

LA DEDUCIBILITÀ DEGLI INTERESSI PASSIVI PER I SOGGETTI IRES

LA DEDUCIBILITÀ DEGLI INTERESSI PASSIVI PER I SOGGETTI IRES LA DEDUCIBILITÀ DEGLI INTERESSI PASSIVI PER I SOGGETTI IRES a cura di Sandro Cerato Come noto, l art. 1, co. 33, lettere a), b), c), d), g) n. 2, i), l) e q), L. 24.12.2007, n. 244, oltre ad aver abrogato

Dettagli

Corso di ragioneria generale ed applicata Prof. Paolo Congiu A. A. 2013-2014 IMPOSTE DIRETTE SOCIETÀ DI CAPITALI IRES

Corso di ragioneria generale ed applicata Prof. Paolo Congiu A. A. 2013-2014 IMPOSTE DIRETTE SOCIETÀ DI CAPITALI IRES Corso di ragioneria generale ed applicata Prof. Paolo Congiu A. A. 2013-2014 1 IMPOSTE DIRETTE SOCIETÀ DI CAPITALI IRES Imposta proporzionale sui redditi complessivi delle società. Risultato di bilancio

Dettagli

SOMMARIO. Nella presente circolare tratteremo i seguenti argomenti:

SOMMARIO. Nella presente circolare tratteremo i seguenti argomenti: CIRCOLARE N. 05 DEL 02/02/2016 SOMMARIO Nella presente circolare tratteremo i seguenti argomenti: MAXI-AMMORTAMENTI PER I BENI STRUMENTALI NUOVI ACQUISTATI NEL PERIODO 15.10.2015-31.12.2016 PAG. 2 IN SINTESI:

Dettagli

RISOLUZIONE N. 251/E

RISOLUZIONE N. 251/E RISOLUZIONE N. 251/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 14 settembre 2007 Oggetto: Interpello - Alfa S.p.a. - Disciplina applicabile, ai fini IRES e IRAP, agli indennizzi assicurativi spettanti

Dettagli

La deduzione di interessi passivi ed oneri finanziari

La deduzione di interessi passivi ed oneri finanziari La deduzione di interessi passivi ed oneri finanziari Thomas Tassani Università degli Studi di Università degli Studi di Fiscalità Finanziaria Aspetti di criticità nella tassazione Dal lato attivo, alta

Dettagli

Fisco & Contabilità La guida pratica contabile

Fisco & Contabilità La guida pratica contabile Fisco & Contabilità La guida pratica contabile N. 43 27.11.2013 Svalutazioni immobilizzazioni e deducibilità interessi passivi Deducibilità degli interessi passivi ridotta Categoria: Bilancio e contabilità

Dettagli

Le novità sugli interessi passivi e conseguenze sulla struttura finanziaria. Giulio Andreani

Le novità sugli interessi passivi e conseguenze sulla struttura finanziaria. Giulio Andreani e conseguenze sulla struttura finanziaria TASSAZIONE STAND ALONE Profilo soggettivo: Problematiche tipiche delle holding industriali: applicabilità e analogia con test di vitalità ex art. 172 TUIR. Inapplicabilità

Dettagli

Temi fiscali connessi alla conversione dei crediti in strumenti partecipativi

Temi fiscali connessi alla conversione dei crediti in strumenti partecipativi Temi fiscali connessi alla conversione dei crediti in strumenti partecipativi dott. Giovanni Mercanti Milano, 17 giugno 2014 Contenuto della relazione Rinuncia parziale al credito Emissione SFP Distinzione

Dettagli

Il conferimento di partecipazioni e la riorganizzazione di gruppi societari e familiari

Il conferimento di partecipazioni e la riorganizzazione di gruppi societari e familiari Operazioni straordinarie di Fabio Giommoni * Il conferimento di partecipazioni e la riorganizzazione di gruppi societari e familiari Con la C.M. n.33/e del 17 giugno 2010 l Agenzia delle Entrate ha fornito

Dettagli

RISOLUZIONE N. 131/E. Roma, 22 ottobre 2004. Oggetto: Trattamento tributario delle forme pensionistiche complementari

RISOLUZIONE N. 131/E. Roma, 22 ottobre 2004. Oggetto: Trattamento tributario delle forme pensionistiche complementari RISOLUZIONE N. 131/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 22 ottobre 2004 Oggetto: Trattamento tributario delle forme pensionistiche complementari L Associazione XY (di seguito XY ), con nota

Dettagli

LA DISCIPLINA FISCALE DEGLI INTERESSI PASSIVI

LA DISCIPLINA FISCALE DEGLI INTERESSI PASSIVI LA DISCIPLINA FISCALE DEGLI INTERESSI PASSIVI Catania, 6 maggio 2011 Prof. Dott. Francesco Rossi Ragazzi LA NUOVA DISCIPLINA DEGLI INTERESSI PASSIVI PER I SOGGETTI IRES Gli interessi passivi e gli oneri

Dettagli

Profili contabili e fiscali della nuova disciplina dei contratti di leasing

Profili contabili e fiscali della nuova disciplina dei contratti di leasing Profili contabili e fiscali della nuova disciplina dei contratti di leasing Disciplina fiscale e relativi effetti contabili Ambito temporale di applicazione della nuova disciplina Art. 1, comma 163, della

Dettagli

Commento al tema di Economia aziendale. Nelle imprese industriali possiamo individuare le seguenti attività:

Commento al tema di Economia aziendale. Nelle imprese industriali possiamo individuare le seguenti attività: Commento al tema di Economia aziendale Il tema proposto per la prova di Economia aziendale negli Istituti Tecnici è incentrato sulla scomposizione del reddito di esercizio nei risultati parziali generati

Dettagli

Calcolo del Reddito Imponibile di una Spa ai fini IRES e IRAP

Calcolo del Reddito Imponibile di una Spa ai fini IRES e IRAP Calcolo del Reddito Imponibile di una Spa ai In base alle risultanze del Conto Economico, e tenendo conto delle le informazioni che seguono, si determini: L imponibile IRES L IRES liquidata (l aliquota

Dettagli

Esempi scritture contabili Costituzione Spa

Esempi scritture contabili Costituzione Spa Esempi scritture contabili Costituzione Spa 1 Esempi scritture contabili Vincolo 25% 2 Esempi scritture contabili Versamento restante parte del capitale sociale 3 Esempi scritture contabili Registrazione

Dettagli

Esame di Stato anno scolastico 2011/2012 Svolgimento Tema di Economia aziendale

Esame di Stato anno scolastico 2011/2012 Svolgimento Tema di Economia aziendale Esame di Stato anno scolastico 2011/2012 Svolgimento Tema di Economia aziendale Il tema assegnato per la seconda prova di Economia aziendale nell'indirizzo I.G.E.A. è incentrato sulla differenza tra reddito

Dettagli

SILA SVILUPPO AGENZIA PERMANENTE PER L'O

SILA SVILUPPO AGENZIA PERMANENTE PER L'O SILA SVILUPPO AGENZIA PERMANENTE PER L'O Sede in SPEZZANO DELLA SILA Codice Fiscale 02328170788 - Numero Rea COSENZA 157898 P.I.: 02328170788 Capitale Sociale Euro 42.400 i.v. Forma giuridica: SOCIETA'

Dettagli

IL TRASFERIMENTO DI QUOTE DI SRL Aspetti di fiscalità diretta

IL TRASFERIMENTO DI QUOTE DI SRL Aspetti di fiscalità diretta IL TRASFERIMENTO DI QUOTE DI SRL Aspetti di fiscalità diretta Dott. Pasquale SAGGESE LA CESSIONE DI NON DETENUTE NELL ESERCIZIO DI IMPRESA QUALIFICATE E FATTISPECIE ASSIMILATE Partecipazioni che rappresentano

Dettagli

Beni in leasing.trattamento fiscale secondo la nuova disciplina Dott.ssa Valentina Pellicciari

Beni in leasing.trattamento fiscale secondo la nuova disciplina Dott.ssa Valentina Pellicciari Beni in leasing.trattamento fiscale secondo la nuova disciplina Dott.ssa Valentina Pellicciari Filodiritto.it Premessa La disciplina fiscale del leasing finanziario ha visto, nel tempo, importanti variazioni

Dettagli

CIRCOLARE N. 22/E. Roma, 06 maggio 2009

CIRCOLARE N. 22/E. Roma, 06 maggio 2009 CIRCOLARE N. 22/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 06 maggio 2009 OGGETTO: Articolo 15, commi da 16 a 23, del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185 - Rivalutazione dei beni d impresa Chiarimenti

Dettagli

S.E.A.B. S.p.A. Nota Integrativa Bilancio al 31/12/2011

S.E.A.B. S.p.A. Nota Integrativa Bilancio al 31/12/2011 B.9. Costi per il personale La voce comprende l intera spesa per il personale dipendente ivi compresi i passaggi di categoria, i miglioramenti di merito e contrattuali, gli accantonamenti di legge e derivanti

Dettagli

direttamente, tramite i servizi telematici dell Agenzia delle Entrate

direttamente, tramite i servizi telematici dell Agenzia delle Entrate Chi deve presentare la dichiarazione La soggettività passiva all IRAP non è circoscritta unicamente ai soggetti che esercitano attività di impresa o di lavoro autonomo ma anche agli enti non commerciali

Dettagli

Magazzino: regole di bilancio e fiscali

Magazzino: regole di bilancio e fiscali Numero 53/2011 Pagina 1 di 8 Magazzino: regole di bilancio e fiscali Numero : 53/2011 Gruppo : Oggetto : Norme e prassi : BILANCIO LA VALUTAZIONE DEL MAGAZZINO PRINCIPIO CONTABILE OIC N. 13, CODICE CIVILE

Dettagli

REGIME FISCALE PER CONTRIBUENTI MINORI E MINIMI. revisione del sistema di tassazione e nuovo regime contributivo per le imprese di minori dimensioni

REGIME FISCALE PER CONTRIBUENTI MINORI E MINIMI. revisione del sistema di tassazione e nuovo regime contributivo per le imprese di minori dimensioni REGIME FISCALE PER CONTRIBUENTI MINORI E MINIMI revisione del sistema di tassazione e nuovo regime contributivo per le imprese di minori dimensioni E INTRODOTTO IL REGIME FISCALE AGEVOLATO RISERVATO AI

Dettagli

RISOLUZIONE N. 101/E

RISOLUZIONE N. 101/E RISOLUZIONE N. 101/E Direzione Centrale Normativa Roma, 19 novembre 2014 OGGETTO: Consulenza giuridica ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 SOSTITUTO D IMPOSTA - CESSIONE QUOTE FONDI MOBILIARI

Dettagli

730, Unico 2013 e Studi di settore

730, Unico 2013 e Studi di settore 730, Unico 2013 e Studi di settore Pillole di aggiornamento N. 22 30.05.2014 I canoni di leasing in Unico14 Categoria: Dichiarazione Sottocategoria: Unico-Società di capitali Con specifico riferimento

Dettagli

Piano dei conti di un impresa industriale in forma di società per azioni Stato patrimoniale Conto economico

Piano dei conti di un impresa industriale in forma di società per azioni Stato patrimoniale Conto economico Piano dei conti di un impresa industriale in forma di società per azioni Stato patrimoniale Conto economico per la classe 4 a Istituti tecnici e Istituti professionali 01. Crediti verso soci per versamenti

Dettagli

Dott. Enrico Maria Vidali CONVEGNO ASSOCIAZIONI SPORTIVE L ATTIVITA DI ACCERTAMENTO E LA COMPLIANCE FISCALE

Dott. Enrico Maria Vidali CONVEGNO ASSOCIAZIONI SPORTIVE L ATTIVITA DI ACCERTAMENTO E LA COMPLIANCE FISCALE Dott. Enrico Maria Vidali CONVEGNO ASSOCIAZIONI SPORTIVE L ATTIVITA DI ACCERTAMENTO E LA COMPLIANCE FISCALE 1 PRESUPPOSTO IMPOSITIVO Ai sensi dell art. 2 del D.Lgs. 446/97 il presupposto dell'irap e' costituito

Dettagli

RISOLUZIONE N. 56/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 56/E QUESITO RISOLUZIONE N. 56/E Roma, 22 giugno 2010 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Interpello - ART. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 - Articolo 6, comma 9, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446

Dettagli

RISOLUZIONE N. 117/E

RISOLUZIONE N. 117/E RISOLUZIONE N. 117/E Direzione Centrale Normativa Roma, 5 novembre 2010 OGGETTO: Consulenza giuridica Opere ultrannuali Costi relativi ai SAL liquidati in via provvisoria al subappaltatore Articoli 93

Dettagli

Bilancio 2011: adempimenti e principali novità

Bilancio 2011: adempimenti e principali novità Bilancio 2011: adempimenti e principali novità Bilancio abbreviato Ancona Sede Confindustria, giovedì 15 marzo 2012 Relatore: Dott. Paolo Massinissa Magini Ambito soggettivo Ai sensi dell art.2435-bis

Dettagli

Biblioteca di Economia aziendale. per il secondo biennio e il quinto anno. Istituti tecnici del settore economico

Biblioteca di Economia aziendale. per il secondo biennio e il quinto anno. Istituti tecnici del settore economico Biblioteca di Economia aziendale PIANO DEI CONTI DI UN IMPRESA INDUSTRIALE IN FORMA DI SOCIETÀ PER AZIONI Documento Piano dei conti BILANCIO DI UN IMPRESA INDUSTRIALE IN FORMA DI SOCIETÀ PER AZIONI STATO

Dettagli

OIC 26 Operazioni, attività e passività in valuta estera bozza in consultazione fino al 31 ottobre 2012. Codice civile, art. 2426, 2427 c.c.

OIC 26 Operazioni, attività e passività in valuta estera bozza in consultazione fino al 31 ottobre 2012. Codice civile, art. 2426, 2427 c.c. OIC 26: revisione anche per operazioni, le attività e le passività in valuta estera della Dott.ssa Roberta De Pirro L ADEMPIMENTO L Organismo Italiano di Contabilità ha dettato regole più chiare anche

Dettagli

RISOLUZIONE N. 83/E. Oggetto: Interpello - Componenti di reddito in valuta estera - Articoli 9, 109 e 110 del TUIR

RISOLUZIONE N. 83/E. Oggetto: Interpello - Componenti di reddito in valuta estera - Articoli 9, 109 e 110 del TUIR RISOLUZIONE N. 83/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 30 marzo 2009 A tutte le Direzioni Oggetto: Interpello - Componenti di reddito in valuta estera - Articoli 9, 109 e 110 del TUIR La

Dettagli

Regime contabile: ordinario o semplificato

Regime contabile: ordinario o semplificato Fiscal Adempimento La circolare di aggiornamento professionale N. 02 20.01.2014 Regime contabile: ordinario o semplificato A cura di Devis Nucibella Categoria: Versamenti Sottocategoria: In compensazione

Dettagli

Finanziaria 2007 professionisti

Finanziaria 2007 professionisti Finanziaria 2007 professionisti Dopo le numerose modifiche apportate dal D.L. n.223/06, convertito con modificazioni dalla L. n.248/06, la Finanziaria interviene nuovamente da un lato per introdurre la

Dettagli

SOLUZIONE INTERPRETATIVA PROSPETTATA DAL CONTRIBUENTE

SOLUZIONE INTERPRETATIVA PROSPETTATA DAL CONTRIBUENTE RISOLUZIONE N. 58/E Roma, 27 febbraio 2002 OGGETTO: Interpello n.954-130/2001. Articolo 11 della legge 27 luglio 2000, n.212. Contratto di tesoreria accentrata Cash pooling. Applicabilità del regime di

Dettagli

Contenuto tabellare della nota integrativa al bilancio d'esercizio

Contenuto tabellare della nota integrativa al bilancio d'esercizio Tassonomia XBRL Principi Contabili Italiani Contenuto tabellare della nota integrativa al bilancio d'esercizio DICEMBRE 2015 Tavolo di lavoro società non quotate XBRL Italia Note Note Le tabelle con le

Dettagli

IL NUOVO REGIME DI TASSAZIONE DEI DIVIDENDI PERCEPITI DA ENTI NON COMMERCIALI E TRUST DI NATURA NON COMMERCIALE

IL NUOVO REGIME DI TASSAZIONE DEI DIVIDENDI PERCEPITI DA ENTI NON COMMERCIALI E TRUST DI NATURA NON COMMERCIALE IL NUOVO REGIME DI TASSAZIONE DEI DIVIDENDI PERCEPITI DA ENTI NON COMMERCIALI E TRUST DI NATURA NON COMMERCIALE di Pasquale Saggese 1. Le novità introdotte con la legge di stabilità 2015 Nell ambito delle

Dettagli

Esposizione del quesito

Esposizione del quesito RISOLUZIONE N. 30/E Roma, 31 gennaio 2002 Oggetto: Istanza di interpello n../2001, ai sensi dell articolo 11, della legge n. 212 del 2000, presentato dalla Banca XY società cooperativa per azioni a responsabilità

Dettagli

che i beni omaggiati siano o meno oggetto dell attività esercitata; del soggetto destinatario degli stessi (clienti / dipendenti).

che i beni omaggiati siano o meno oggetto dell attività esercitata; del soggetto destinatario degli stessi (clienti / dipendenti). Ai Gentili Clienti Gli omaggi natalizi Considerato l avvicinarsi delle festività natalizie, in occasione delle quali costituisce una prassi diffusa tra gli operatori economici effettuare omaggi a clienti

Dettagli

Il trattamento civilistico e contabile del leasing

Il trattamento civilistico e contabile del leasing ? INQUADRAMEN TEMA 9 - IL TRATTAMENTO CIVILISTICO E CONTABILE DEL LEASING TEMA 9 Il trattamento civilistico e contabile del leasing Dopo aver illustrato le diverse finalità del leasing finanziario rispetto

Dettagli

RISOLUZIONE N. 98/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 98/E QUESITO RISOLUZIONE N. 98/E Direzione Centrale Normativa Roma, 19 dicembre 2013 OGGETTO: Interpello - ART. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Trattamento fiscale della svalutazione civilistica di beni materiali

Dettagli

INNOVAETICA SRL. Bilancio al 31-12-2014 Gli importi presenti sono espressi in Euro

INNOVAETICA SRL. Bilancio al 31-12-2014 Gli importi presenti sono espressi in Euro INNOVAETICA SRL Sede in ROMA Codice Fiscale 12170501006 - Numero Rea ROMA 1355872 P.I.: 12170501006 Capitale Sociale Euro 10.000 i.v. Forma giuridica: SOCIETA' A RESPONSABILITA' LIMITATA Società in liquidazione:

Dettagli

NOVITÀ IN MATERIA DI IMPOSTE SUI REDDITI. Alessandro Cotto

NOVITÀ IN MATERIA DI IMPOSTE SUI REDDITI. Alessandro Cotto NOVITÀ IN MATERIA DI IMPOSTE SUI REDDITI Alessandro Cotto UNICO 2011 - NOVITÀ Nuova sezione del Quadro RS per la Tremonti-quater (agevolazione tessile) Istruzioni Quadro RW completamente riviste Eliminato

Dettagli

RISOLUZIONE N. 194/E

RISOLUZIONE N. 194/E RISOLUZIONE N. 194/E Roma, 08 ottobre 2003 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Oggetto: Istanza di interpello. XY S.r.l - Art. 26-bis del DPR 29 settembre 1973, n. 600- Contratto denominato notional

Dettagli

Roma. Roma, 07 febbraio 2007

Roma. Roma, 07 febbraio 2007 CIRCOLARE N. 7/E Direzione Roma Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 07 febbraio 2007 Oggetto: Articolo 25-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 Ritenute sui corrispettivi

Dettagli

Concordato preventivo: trattamento contabile e fiscale del bonus e delle plusvalenze derivanti dalla liquidazione dei beni

Concordato preventivo: trattamento contabile e fiscale del bonus e delle plusvalenze derivanti dalla liquidazione dei beni Pratica di bilancio Il caso del mese di Fabio Giommoni * Concordato preventivo: trattamento contabile e fiscale del bonus e delle plusvalenze derivanti dalla liquidazione dei beni Nell ambito della disciplina

Dettagli

ASPETTI FISCALI E CONTABILI DEL LEASING. Gianluca De Candia Direttore operativo ASSILEA

ASPETTI FISCALI E CONTABILI DEL LEASING. Gianluca De Candia Direttore operativo ASSILEA ASPETTI FISCALI E CONTABILI DEL LEASING Gianluca De Candia Direttore operativo ASSILEA 1 ASPETTI FISCALI E CONTABILI DEL LEASING Le modifiche della Finanziaria 2008 Il regime IRES per l impresa utilizzatrice

Dettagli

degli interessi passivi

degli interessi passivi Bologna 30 Novembre 2015 I.T.P. Principali novità fiscali 2015 Modifiche alla disciplina degli interessi passivi 1 Modifiche apportate dall art. 4 del D.Lgs.147/2015 (Decreto) in tema di deducibilità degli

Dettagli

Principi e procedure relative alle modalità di determinazione del reddito di impresa a

Principi e procedure relative alle modalità di determinazione del reddito di impresa a Giulio Andreani 1 Profili fiscali e opportunità in vista di Basilea 2 Principi e procedure relative alle modalità di determinazione del reddito di impresa a Giulio Andreani Scuola Superiore Economia e

Dettagli

730, Unico 2013 e Studi di settore

730, Unico 2013 e Studi di settore 730, Unico 2013 e Studi di settore Pillole di aggiornamento N. 50 27.05.2015 Spese di manutenzione e riparazione Profili contabili e compilazione modello Unico Categoria: Ires Sottocategoria: Determinazione

Dettagli

Anno accademico 2015/2016

Anno accademico 2015/2016 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Scienze aziendali, economiche e metodi quantitativi Corso di laurea magistrale Economia Aziendale, Direzione Amministrativa e Professione Corso di Bilanci secondo i principi

Dettagli

OIC 12: Composizione e schemi del bilancio

OIC 12: Composizione e schemi del bilancio S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO I nuovi principi contabili. La disciplina generale del bilancio di esercizio e consolidato. OIC 12: Composizione e schemi del bilancio CLAUDIA MEZZABOTTA

Dettagli

Focus di pratica professionale di Norberto Villa. Le società di comodo in Unico 2011

Focus di pratica professionale di Norberto Villa. Le società di comodo in Unico 2011 Focus di pratica professionale di Norberto Villa Le società di comodo in Unico 2011 Il prospetto del quadro RF Il quadro RF del modello Unico SC 2011 contiene le informazioni necessarie per verificare

Dettagli

ANALISI AZIENDALE e CONTROLLO DI GESTIONE

ANALISI AZIENDALE e CONTROLLO DI GESTIONE ANALISI AZIENDALE e CONTROLLO DI GESTIONE INVESTIMENTI: LEASING E FINANZIAMENTI A CONFRONTO Dott. Aldo Canal e Dott. Gianluca Giacomello Mestre (VE), 30 Ottobre 2015 Agenda Parte 1 Parte 2 SCELTE DI INVESTIMENTO

Dettagli

E.S.CO. BERICA SRL Bilancio al 31/12/2013

E.S.CO. BERICA SRL Bilancio al 31/12/2013 E.S.CO. BERICA SRL Sede legale: VIA CASTELGIUNCOLI, 5 LONIGO (VI) Iscritta al Registro Imprese di VICENZA C.F. e numero iscrizione 03510890241 Iscritta al R.E.A. di Vicenza n. 221382 Capitale Sociale sottoscritto

Dettagli

730, Unico 2013 e Studi di settore

730, Unico 2013 e Studi di settore 730, Unico 2013 e Studi di settore Pillole di aggiornamento N. 15 14.05.2014 La svalutazione dei crediti Disciplina fiscale ed esempi di compilazione del modello Unico14 Categoria: Dichiarazione Sottocategoria:

Dettagli

RISOLUZIONE N. 186/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso. Roma, 25 luglio 2007

RISOLUZIONE N. 186/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso. Roma, 25 luglio 2007 RISOLUZIONE N. 186/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 25 luglio 2007 OGGETTO: Trattamento fiscale applicabile alle prestazioni erogate dal fondo integrativo dell ENEL ai propri dipendenti

Dettagli

PRIMA APPLICAZIONE DEGLI IFRS

PRIMA APPLICAZIONE DEGLI IFRS PRIMA APPLICAZIONE DEGLI PRIMA APPLICAZIONE DEGLI Nella presente nota vengono riportate le informazioni richieste dall 1 e, in particolare, la descrizione degli impatti che la transizione agli ha determinato

Dettagli

IL FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE FRA IRES E NUOVO DIRITTO SOCIETARIO. Torino, 21 aprile 2004

IL FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE FRA IRES E NUOVO DIRITTO SOCIETARIO. Torino, 21 aprile 2004 IL FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE FRA IRES E NUOVO DIRITTO SOCIETARIO Torino, 21 aprile 2004 IL FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE FRA IRES E NUOVO DIRITTO SOCIETARIO La thin capitalisation Prof. Tommaso Di Tanno

Dettagli

TEMI SPECIALI DI BILANCIO. Il rendiconto finanziario OIC 10

TEMI SPECIALI DI BILANCIO. Il rendiconto finanziario OIC 10 TEMI SPECIALI DI BILANCIO Il rendiconto finanziario OIC 10 Parma, 1 Ottobre 2014 1 Indice 1. Finalità del principio 3 2. Ambito di applicazione 4 3. Definizioni 5 4. Contenuto e struttura 6 5. Classificazione

Dettagli

ALFA SPA. Bilancio al 2014 Gli importi presenti sono espressi in Euro

ALFA SPA. Bilancio al 2014 Gli importi presenti sono espressi in Euro ALFA SPA Sede in Via Medicei 123 - MILANO (MI) 20100 Codice Fiscale 01234567890 - Rea CCIAA 211471 P.I.: 01234567890 Capitale Sociale Euro 101.400 i.v. Forma giuridica: Soc.a responsabilita' limitata A

Dettagli

CIRCOLARE N. 19/E. Roma, 21 aprile 2009

CIRCOLARE N. 19/E. Roma, 21 aprile 2009 CIRCOLARE N. 19/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 21 aprile 2009 OGGETTO: Modifiche alla disciplina della deducibilità degli interessi passivi dal reddito di impresa - Legge 24 dicembre

Dettagli

LA MANOVRA ESTIVA 2008

LA MANOVRA ESTIVA 2008 Seminario LA MANOVRA ESTIVA 2008 Arezzo 8 ottobre 2008 Lucca 9 ottobre 2008 Firenze 14 ottobre 2008 D.L. n. 112/2008 Le modifiche alla fiscalità di banche e assicurazioni, delle imprese petrolifere e delle

Dettagli

A) VALORE DELLA PRODUZIONE

A) VALORE DELLA PRODUZIONE CONTO ECONOMICO A) VALORE DELLA PRODUZIONE: 1) Ricavi delle vendite e delle prestazioni merci conto vendite - resi su vendite - ribassi e abbuoni passivi 2) Variazioni delle rimanenze di prodotti in corso

Dettagli

Risultati ed andamento della gestione

Risultati ed andamento della gestione Risultati ed andamento della gestione L esercizio 2011 si chiude con un risultato economico positivo, in quanto la distribuzione dei dividendi di Equitalia Nord ha consentito - insieme ai benefici fiscali

Dettagli

LA NUOVA DISCIPLINA DEL LEASING E LE ALTRE NOVITÀ DEL REDDITO DI IMPRESA. Dott. Gianluca Odetto

LA NUOVA DISCIPLINA DEL LEASING E LE ALTRE NOVITÀ DEL REDDITO DI IMPRESA. Dott. Gianluca Odetto E LE ALTRE NOVITÀ DEL REDDITO DI IMPRESA Dott. Gianluca Odetto DEDUCIBILITÀ CANONI LEASING Per i contratti di leasing stipulati sino al 28.4.2012 deducibilità subordinata alla durata contrattuale Previgente

Dettagli

CIRCOLARE N. 60/E. Roma, 28 ottobre 2008

CIRCOLARE N. 60/E. Roma, 28 ottobre 2008 CIRCOLARE N. 60/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 28 ottobre 2008 OGGETTO: Le nuove modalità di determinazione della base imponibile dell imposta regionale sulle attività produttive per

Dettagli

RISOLUZIONE N. 175/E

RISOLUZIONE N. 175/E RISOLUZIONE N. 175/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 12/08/2003 Oggetto: Istanza di interpello - Art. 67 e 71 TUIR Deducibilità ammortamenti finanziari e svalutazione crediti in caso di

Dettagli

CONSORZIO POLO TECNOLOGICO MAGONA. Nota Integrativa al bilancio chiuso al 31/12/2012 redatta in forma abbreviata ai sensi dell'art. 2435 - bis c.c.

CONSORZIO POLO TECNOLOGICO MAGONA. Nota Integrativa al bilancio chiuso al 31/12/2012 redatta in forma abbreviata ai sensi dell'art. 2435 - bis c.c. Sede in CECINA - VIA MAGONA, ND Fondo consortile Euro 186.000 di cui versato Euro 172.114 Iscritta alla C.C.I.A.A. di LIVORNO Codice Fiscale e N. iscrizione Registro Imprese 01228620496 Partita IVA: 01228620496

Dettagli

Dicembre 2003. Principi contabili internazionali e nazionali - immobilizzazione finanziarie: titoli e partecipazioni, di Michele Iori

Dicembre 2003. Principi contabili internazionali e nazionali - immobilizzazione finanziarie: titoli e partecipazioni, di Michele Iori Dicembre 2003 Principi contabili internazionali e nazionali - immobilizzazione finanziarie: titoli e partecipazioni, di Michele Iori I Principi contabili nazionali distinguono fra due categorie di partecipazioni

Dettagli

Fisco & Contabilità N. 09. La raccolta che non lascia spazio all immaginazione

Fisco & Contabilità N. 09. La raccolta che non lascia spazio all immaginazione Fisco & Contabilità La raccolta che non lascia spazio all immaginazione N. 09 07.03.2012 Il Decreto Semplificazioni fiscali chiarisce la sorte dei ratei e risconti I costi a cavallo d esercizio possono

Dettagli

CONSORZIO TURISTICO AREA PISANA società consortile a responsabilità limitata

CONSORZIO TURISTICO AREA PISANA società consortile a responsabilità limitata società consortile a responsabilità limitata Sede Via Pietrasantina c/o Bus Terminal - 56100 PISA (PI) Codice Fiscale, partita IVA e iscrizione Registro Imprese di Pisa n. 0170429 050 9 Repertorio Economico

Dettagli

I riaddebiti e le rifatturazioni di servizi

I riaddebiti e le rifatturazioni di servizi STUDIO MONOGRAFICO N. 3/2000 I riaddebiti e le rifatturazioni di servizi Copyright 2000 Studio Associato Acerbi 2 Nel corso delle attività commerciali svolte dalle imprese, costituisce prassi assai diffusa

Dettagli