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1 DIODATI.ORG Accessibilità e traduzioni dal W3C dal 2001 Presentazione nell ambito del seminario Tecniche di accessibilità avanzata per gli oggetti di programmazione e i contenuti web Autore: Michele Diodati < Torino, 12 e 13 maggio 2008

2 Un fuoriclasse del burocratese Da LA CASTA di Luigi Rizzo e Gian Antonio Stella (Rizzoli, 2007, pag. 181): Vanno matti, in Sicilia, per le consulenze. Un giorno, davanti al diluvio di oltre 200 esperti esterni pagati da una Regione che ha già dipendenti, il difensore civico Lino Buscemi ha preso carta e penna e chiesto quanto venissero pagati. La risposta di Salvatore Taormina, capo di gabinetto della presidenza della Regione, resta immortale. E merita di essere riportata integralmente, punteggiatura compresa: 37 In merito a quanto richiesto con la nota in riferimento, di cui all oggetto, indirizzata anche ai destinatari della presente, si richiede alla S.V. di far conoscere allo scrivente ufficio il contenuto delle indicazioni operative sulla scorta delle quali l ufficio richiedente ha ritenuto di avviare il processo ricognitivo di cui in oggetto. Ciò nella considerazione che le attivazioni inerenti la fattispecie in parola in ragione della loro delicatezza e complessità correlabile, anche, alla disomogeneità funzionale degli atti che avviano i rapporti privatistici di interesse per la norma in oggetto di certo, necessitano di opportuni approfondimenti tesi a focalizzare sia il reale ambito di riferimento operativo, sia il soggetto, per opportunità sistematica, competente alla trattazione, sia le modalità procedurali da attivare conseguentemente. In tal senso, le indicazioni operative di cui in premessa, laddove rese, risulteranno stimolo di riflessione prezioso per le determinazioni presidenziali che si riterranno opportune. 2 di 57

3 Un esempio di burocratese tratto dal Web Uno tra i numerosissimi esempi possibili ci viene dal sito della Federazione Regionale degli Ordini degli Architetti del Veneto. È una risposta a un quesito di un cittadino, fornita da una responsabile della Direzione Regionale del Veneto dell Agenzia del Territorio (da 41 A seguito della nota sopra evidenziata relativa all oggetto, si informa la S.V. che la scrivente ha trasmesso una direttiva a tutti gli Uffici di propria competenza precisando che, poiché nelle relative norme non è specificato quale debba essere il tipo di supporto che deve contenere la copia dell estratto autenticato della mappa catastale, non si intravede alcun motivo ostativo all accettazione, da parte degli stessi uffici, di tale copia su supporto opaco. 3 di 57

4 Si accettano fotocopie! Può sembrare incredibile, ma il brano precedente vuol dire semplicemente che l amministrazione accetta le fotocopie delle mappe catastali. 4 di 57

5 L equazione dell (in)accessibilità Il burocratese che Calvino definiva giustamente un antilingua (vedremo fra poco il perché) ripudia le formule semplici e chiare. Piuttosto che scrivere un banale si accettano, il burocrate che ha assorbito questo stile espressivo preferisce avvitarsi nella pesante oscurità di non si intravede alcun motivo ostativo all accettazione. Ne deriva una semplice equazione: più burocratese = meno accessibilità. 5 di 57

6 Un comunicato in puro stile burocratese Qualche anno fa accadde a Napoli un episodio tragico: un quattordicenne morì dopo dieci giorni di agonia, per complicazioni sconosciute, sopraggiunte dopo una banale frattura ad un braccio. Ecco la nota diramata dalla direzione sanitaria dell ospedale e riportata come testo virgolettato da Repubblica e da altri giornali: 37 «Per far luce sul decesso del ragazzino la direzione sanitaria dell'ospedale pediatrico napoletano ha fatto sapere, con una nota, di aver "trasmesso alla Procura della Repubblica la necessaria e pertinente informativa, in adesione alla originaria refertazione ed alla attuale impossibilità a poter stabilire le cause del decesso, così da consentire le procedure più opportune".» 6 di 57

7 Semplificare! Cosa vuol dire quella complessa e ostica formula amministrativa? Semplicemente che l ospedale non sa le cause della morte del ragazzino e spedisce la cartella clinica in Procura. Volendo essere accessibili invece che solenni e asettici, quel comunicato si sarebbe potuto riscrivere così: 59 «Abbiamo inviato alla Procura della Repubblica la cartella clinica del ragazzo, così come richiede la legge in un caso simile. Non è stato possibile, per ora, stabilire le cause della morte.» 7 di 57

8 Italo Calvino e l antilingua / 1 Il brano che segue è tratto da un articolo di Calvino che apparve su Il Giorno del 3 febbraio L articolo si inseriva all interno di un dibattito aperto da Pier Paolo Pasolini sullo stato della lingua italiana. 65 Il brigadiere è davanti alla macchina da scrivere. L'interrogato, seduto davanti a lui, risponde alle domande un po' balbettando, ma attento a dire tutto quel che ha da dire nel modo più preciso e senza una parola di troppo: «Stamattina presto andavo in cantina ad accendere la stufa e ho trovato tutti questi fiaschi di vino dietro la cesta del carbone. Ne ho preso uno per bermelo a cena. Non ne sapevo niente che la bottiglieria di sopra era stata scassinata». 8 di 57

9 Italo Calvino e l antilingua / 2 Impassibile, il brigadiere batte veloce sui tasti la sua fedele trascrizione: «Il sottoscritto essendosi recato nelle prime ore antimeridiane nei locali dello scantinato per eseguire l avviamento dell'impianto termico, dichiara d essere casualmente incorso nel rinvenimento di un quantitativo di prodotti vinicoli, situati in posizione retrostante al recipiente adibito al contenimento del combustibile, e di aver effettuato l asportazione di uno dei detti articoli nell'intento di consumarlo durante il pranzo pomeridiano, non essendo a conoscenza dell'avvenuta effrazione dell'esercizio soprastante» di 57

10 Italo Calvino e l antilingua / 3 Ogni giorno, soprattutto da cent'anni a questa parte, per un processo ormai automatico, centinaia di migliaia di nostri concittadini traducono mentalmente con la velocità di macchine elettroniche la lingua italiana in un antilingua inesistente. Avvocati e funzionari, gabinetti ministeriali e consigli d amministrazione, redazioni di giornali e di telegiornali scrivono parlano pensano nell'antilingua. Caratteristica principale dell antilingua è quello che definirei il «terrore semantico», cioè la fuga di fronte a ogni vocabolo che abbia di per se stesso un significato, come se «fiasco» «stufa» «carbone» fossero parole oscene, come se «andare» «trovare» «sapere» indicassero azioni turpi. [...] 10 di 57

11 Italo Calvino e l antilingua / 4 Chi parla l'antilingua ha sempre paura di mostrare familiarità e interesse per le cose di cui parla [...]. La motivazione psicologica dell'antilingua è la mancanza d'un vero rapporto con la vita, ossia in fondo l'odio per se stessi. La lingua invece vive solo d un rapporto con la vita che diventa comunicazione, d una pienezza esistenziale che diventa espressione. Perciò dove trionfa l antilingua - l'italiano di chi non sa dire «ho fatto» ma deve dire «ho effettuato» - la lingua viene uccisa. 11 di 57

12 I linguaggi settoriali della scienza e della tecnologia L oscurità, naturalmente, non si cela solo nel linguaggio della burocrazia, ma anche in altri stili comunicativi, per esempio nei linguaggi settoriali della scienza e della tecnologia. Dove non esistono glossari, note e chiarimenti, si rischia il buio totale della comprensione, se non si è più che addentro alla materia. Un esempio, tratto da un noto sito specializzato nella valutazione di componenti di computer, aiuterà a capire il senso della precedente affermazione. Lo troverete alla schermata successiva. à 12 di 57

13 Un linguaggio incomprensibile, da iniziati 45 Mentre la velocità di default di tutti i processori Socket 939 è di 200 MHz e il moltiplicatore di 5x è applicato per raggiungere i 1000 MT/s (equivalente a 1000 MHz) per direzione (2000 MT/s o 2000 MHz bidirezionali), molte motherboard Socket 939 recenti basate sugli attuali chipset permettono un considerevole overclock. Abbiamo bloccato il moltiplicatore del processore a x6 per evitare di overcloccare mentre constatavamo la velocità di clock più elevata impostabile. Lasciando il Link HTT in automatico, abbiamo effettuato lievi regolazioni al bus HyperTransport. 13 di 57

14 Glossari e articoli per principianti Come è facile constatare, si tratta di una terminologia del tutto inaccessibile ai non esperti: per chi non ha idea di cosa siano processori, moltiplicatori, motherboard, chipset, clock e overclock (da cui il neologismo overcloccare ), si ha quasi l impressione di trovarsi di fronte a un codice cifrato. Se un sito web che tratta simili argomenti aspira all accessibilità, è indispensabile che i suoi autori corredino gli articoli di dettagliati glossari e di rimandi contestuali ad appositi articoli per principianti. 14 di 57

15 La linea guida 14 delle WCAG 1.0 Garantire che i documenti siano chiari e semplici Garantire che i documenti siano chiari e semplici in modo che possano essere compresi più facilmente. Punto di controllo 14.1, priorità 1 Usare la massima chiarezza e la massima semplicità di linguaggio, appropriate al contenuto di un sito. Usare un linguaggio chiaro e semplice favorisce una comunicazione efficace. L accesso alle informazioni scritte può essere difficile per chi soffre di disabilità cognitive o dell apprendimento. Usare un linguaggio chiaro e semplice va a beneficio anche di chi parla una lingua madre diversa dalla vostra, comprese le persone che comunicano principalmente per mezzo della lingua dei segni. 15 di 57

16 I sette suggerimenti delle tecniche per le WCAG 1.0 / 1 Dal paragrafo 5.1 WRITING STYLE delle TECNICHE DI BASE PER LE WCAG 1.0 (http://www.w3.org/tr/ WCAG10-CORE-TECHS/#writing-style): 1. Sforzatevi di rendere chiari e accurati i titoli e le descrizioni dei collegamenti. Ciò vuol dire usare testi dei collegamenti che siano concisi e che abbiano senso quando letti fuori contesto o come parte di una serie di link (alcuni utenti navigano saltando da link a link e ascoltando solo il loro testo). Usate titoli informativi, in modo che gli utenti che cercano informazioni possano scorrere rapidamente la pagina piuttosto che leggerla in dettaglio. 2. Specificate l argomento della frase o del paragrafo al loro inizio. à 16 di 57

17 I sette suggerimenti delle tecniche per le WCAG 1.0 / 2 3. Limitate ciascun paragrafo a una sola idea principale. 4. Evitate gerghi, linguaggi settoriali e accezioni specialistiche di parole familiari, a meno che non siano definite all interno del documento. 5. Utilizzate di preferenza parole di uso comune. Per esempio, usate cominciare invece di principiare e provare invece di esperire. 6. Usate la forma attiva piuttosto che la forma passiva dei verbi. 7. Evitate strutture del periodo complesse. 17 di 57

18 La Direttiva sulla semplificazione del linguaggio delle pubbliche amministrazioni Le sette regole proposte dalle Tecniche WCAG hanno più di un affinità con le regole di scrittura contenute nella Direttiva sulla semplificazione del linguaggio delle Pubbliche amministrazioni, emanata il 24 ottobre 2005 dall allora Ministro della Funzione Pubblica Baccini (indirizzo web: La Direttiva è suddivisa in quattro parti, di cui ci interessa la prima, intitolata Scrivere un testo. In questa parte vengono enunciate quattro regole per scrivere un buon testo amministrativo: 1. rendere evidenti le finalità e i contenuti; 2. identificare i destinatari; 3. curare la leggibilità; 4. curare la comprensibilità. 18 di 57

19 I primi due punti della Direttiva 1. Rendere evidenti le finalità e i contenuti Chi scrive deve avere chiari finalità e contenuti del testo. Solo così atti amministrativi e documenti informativi diventano leggibili e comprensibili per tutti. Ad esempio, vanno sciolte le eventuali ambiguità di norme e procedure. Ma pure resi chiari i modi con cui il cittadino accede a un servizio. 2. Identificare i destinatari Un testo non viene elaborato in astratto. Va pensato in relazione ai suoi destinatari. Addetti ai lavori, singoli cittadini, un gruppo di essi, il loro universo. Quando ci rivolgiamo a tutti, dobbiamo pensare al destinatario meno istruito. Leggibile e comprensibile è appunto un testo assimilato presto e senza difficoltà. 19 di 57

20 Curare la leggibilità: semplificare il lessico / 1 preferire le parole brevi; scegliere le parole del linguaggio comune; rinunciare ad arcaismi, neologismi, latinismi (invece di dianzi, poco prima ; invece di all uopo, allo scopo ; invece di esternalizzare, affidare all esterno, invece di conviventi more uxorio, coppie conviventi ); limitare il ricorso alle sigle e spiegare quelle che non sono di uso comune; rinunciare a perifrasi non necessarie (invece di provvedimento esecutivo di rilascio, sfratto ; invece di condizione ostativa, impedimento ); à 20 di 57

21 Curare la leggibilità: semplificare il lessico / 2 scegliere le parole del linguaggio comune invece che quelle tipiche di un settore, quando sono più difficili del necessario e possono essere sostituite (per esempio, pagamento invece di oblazione, richiesta invece di istanza ; ordine invece di ingiunzione, annullare o timbrare invece di obliterare ); evitare le parole straniere (invece di planning, piano ; invece di meeting, riunione ; sono però accettabili i termini stranieri entrati nell uso corrente: meglio mouse di selezionatore di video ); ricorrere quando è necessario a note esplicative. 21 di 57

22 Curare la leggibilità: semplificare la sintassi Per la semplificazione della sintassi, i suggerimenti principali della Direttiva ministeriale sono i seguenti: q preferire frasi brevi formate da meno di 15 parole; q evitare periodi con più di 40 parole (il che significa non usare più di tre frasi in uno stesso periodo, possibilmente evitando gli incisi); q usare se possibile la forma attiva; q limitare l uso della costruzione impersonale. 22 di 57

23 Esempi di semplificazione della sintassi Dalla forma passiva alla forma attiva: Il programma scientifico e gli aspetti logistici sono curati dal Gruppo di Storia della Fisica. Il Gruppo di Storia della Fisica ha curato il programma scientifico e gli aspetti logistici. Dalla forma impersonale alla forma personale: Si allega il programma e la scheda di iscrizione. Alleghiamo il programma e la scheda di iscrizione. 23 di 57

24 Migliorare la comprensibilità La comprensibilità di un testo si fonda tra l altro: su un impianto logico e lineare; sull assenza di riferimenti impliciti. Ad esempio è necessario: q ricorrere a una chiara sequenza degli argomenti; q evidenziare le informazioni più importanti rispetto a quelle secondarie; q privilegiare il caso generale rispetto all eccezione; q limitare i riferimenti a norme, questioni, fatti non esplicitati nel testo; q non citare termini, concetti o situazioni ignoti o poco noti; q ricorrere nei casi di necessità a note di chiarimento. 24 di 57

25 L indice Gunning-Fog / 1 Questo indice, creato dall americano Robert Gunning nel 1952, si riferisce al numero di anni di formazione scolastica necessari per comprendere il testo a cui è riferito. Ciò vuol dire che un indice 6, come quello ottenuto dalla Bibbia e dalle opere di Shakesperare, corrisponde a un testo che richiede, per essere compreso, almeno sei anni di studi scolastici (all incirca il livello di una prima media, in Italia). Un indice 11, come quello che le Tecniche WCAG attribuiscono agli articoli di Time e di Newsweek, corrisponde invece a una capacità di lettura paragonabile a quella di uno studente del terzo anno delle superiori. 25 di 57

26 L indice Gunning-Fog / 2 q L indice Gunning-Fog si ottiene per mezzo di un calcolo che tiene conto della lunghezza media delle parole e del numero medio di parole in ogni frase. L assunto è che più le parole e le frasi sono brevi, più il testo sarà comprensibile con facilità. q Benché l assunto sia sostanzialmente corretto, non sempre è vero che le parole lunghe sono difficili (le italiane televisione e materasso, per esempio, sono lunghe ma non difficili). q Inoltre, quest indice è tarato specificamente per la lingua inglese. Poiché la nostra lingua ha parole e frasi mediamente più lunghe dell inglese, i testi in italiano ottengono in genere indici Gunning-Fog più alti, se paragonati a testi in inglese di analoga difficoltà. 26 di 57

27 I limiti di una valutazione non semantica della leggibilità / 1 Se un indice automatico di leggibilità non considera anche i significati delle parole, si rischia di incorrere in risultati paradossali. Consideriamo, per esempio, il seguente brano di testo: Cosa rappresentano queste sigle? H. He. Li. Be. B. C. N. O. F. Ne. Na. Mg. Al. Si. P. S. Cl. Ar. K. Ca. Sc. Ti. V. Cr. Mn. Fe. Co. Ni. Cu. Zn. Ga. Ge. As. Se. Br. Kr. Rb. Sr. Y. Zr. Nb. Mo. Tc. Ru. Rh. Pd. Ag. Cd. In. Sn. Sb. Te. I. Xe. Cs. Ba. Lu. Hf. Ta. W. Re. Os. Ir. Pt. Au. Hg. Tl. Le sigle sono prese dalla tabella periodica degli elementi. Rappresentano idrogeno, elio, litio ecc. 27 di 57

28 I limiti di una valutazione non semantica della leggibilità / 2 Se calcoliamo l indice Gunning-Fog di questa lista, otteniamo un valore di 0,981. Vuol dire che è un testo considerato comprensibile anche da bambini di prima elementare, cosa che evidentemente non è. Perché l indice è così basso? Perché il calcolo automatico considera come frasi tutte le stringhe di testo tra due punti fermi: usando il punto come separatore, abbiamo ottenuto un numero altissimo di frasi di una sola parola. Per giunta si tratta di parole brevissime, costituite da una o al massimo due lettere: la situazione tipica di un testo di massima comprensibilità se non fosse che si tratta di sigle di elementi chimici e non di un testo discorsivo. Ma l indice Gunning-Fog, basato su un algoritmo che prescinde dai significati, non è in grado di accorgersene. 28 di 57

29 I limiti di una valutazione non semantica della leggibilità / 3 Ma, se cambiamo i punti di separazione in virgole, il risultato cambia clamorosamente: otteniamo un nuovo valore dell indice Gunning-Fog pari a 14,76, che sta a indicare uno scritto che richiede quasi quindici anni di formazione scolastica (statunitense) per essere compreso. Abbiamo dunque un medesimo testo che, da elementarissimo, diventa improvvisamente quasi incomprensibile, solo per aver cambiato i punti in virgole: in seguito alla trasformazione, infatti, tutta la lista di elementi chimici viene considerata dall algoritmo che calcola l indice come una sola, lunghissima frase, segno di pessima leggibilità. 29 di 57

30 L indice italiano GULPease / 1 Verso la fine degli anni Ottanta del secolo scorso, il Gruppo Universitario Linguistico Pedagogico (GULP), istituito presso l Istituto di Filosofia dell Università La Sapienza di Roma, condusse un approfondito studio su un ampia mole di testi in lingua italiana, con lo scopo di produrre un indice di leggibilità adatto alla nostra lingua, in grado di competere per attendibilità delle misurazioni con gli ormai collaudati indici americani. Il risultato di questo lavoro fu l indice Gulpease, che veniva così a colmare la mancanza di strumenti nativamente italiani per la misurazione della leggibilità dei testi (un precedente indice italiano, l indice di Flesch- Vacca, è un adattamento di uno strumento nato per la lingua inglese). 30 di 57

31 L indice italiano GULPease / 2 La formula per calcolare l indice Gulpease è la seguente: 89 LP/ FR, dove LP è il totale delle lettere moltiplicato 100, diviso per il totale delle parole, mentre FR è il totale delle frasi moltiplicato 100, diviso anch esso per il totale delle parole. Per rendere automatica la misurazione dell indice, occorre trovare un algoritmo che calcoli: 1. il numero di lettere che compongono ciascuna parola in un testo; 2. il numero di parole che compongono il testo; 3. il numero di frasi che compongono il testo. 31 di 57

32 L indice italiano GULPease / 3 Le difficoltà riguardano soprattutto la necessità di determinare con la maggior approssimazione possibile dove comincia e dove finisce ciascuna frase, cosa che è tanto più difficile quanto più la punteggiatura nel testo da valutare è carente o usata impropriamente. Esistono dei software (p.es. AutoGulp ed Eulogos SLI) che sono in grado di calcolare attendibilmente l indice Gulpease. Autogulp può essere scaricato da 32 di 57

33 Le cinque soglie di leggibilità dell indice Gulpease L indice Gulpease non rappresenta una misura unica di leggibilità, ma una misura variabile a seconda del livello di scolarità dei destinatari del testo. Sono definite innanzitutto cinque soglie di leggibilità: q molto facile, q facile, q difficile, q molto difficile, q quasi incomprensibile. 33 di 57

34 L indice GULPease tiene conto del livello di scolarità Dato un indice Gulpease compreso tra 0 (leggibilità nulla) e 100 (leggibilità massima), le cinque soglie sono riferite a tre diversi tipi di destinatari: q persone con licenza elementare; q persone con licenza media; q persone con diploma superiore. Per esempio, un testo con indice 45 è: q quasi incomprensibile per chi ha solo la licenza elementare; q molto difficile per chi ha la licenza media; q facile, infine, per chi è in possesso di un diploma superiore. 34 di 57

35 Schematizzando: I valori di indice Gulpease a cui tendere q i lettori che hanno un istruzione elementare leggono facilmente i testi che hanno un indice compreso tra 80 e 100; q i lettori che hanno un istruzione media leggono facilmente i testi che hanno un indice compreso tra 60 e 100; q i lettori che hanno un istruzione superiore leggono facilmente i testi che hanno un indice compreso tra 40 e di 57 «Quasi la metà della popolazione italiana è ferma alla licenzia media. Lo attesta l'istat, nella prima edizione del rapporto "Cento statistiche per il Paese". Nel 2007 infatti il 48,2% della popolazione di età compresa tra i 25 e i 64 anni aveva conseguito come titolo di studio più elevato solo la licenza di scuola media inferiore» (la Repubblica, 7 maggio 2008).

36 Le scale di leggibilità L immagine riproduce le tre scale di leggibilità dell indice Gulpease, così come appaiono sul sito della società Èulogos. Inviando all indirizzo una con un file di testo in allegato contenente al massimo 1000 caratteri, si riceverà in risposta un file contenente l indice Gulpease del testo inviato. 36 di 57

37 Il Vocabolario di base della lingua italiana (VdB) / 1 37 di 57 La valutazione automatica della comprensibilità di un testo, se vuole essere veramente attendibile, deve tenere conto sia delle caratteristiche morfosintattiche della lingua in cui è scritto il testo (lunghezza media delle parole e delle frasi, prefissi, suffissi, divisione in sillabe ecc.) sia della semantica, cioè dei significati delle parole utilizzate. Dal punto di vista di noi italiani, l indice Gulpease risolve il primo problema, perché è stato tarato specificamente sulle caratteristiche della nostra lingua. Il secondo problema, quello semantico, può essere affrontato, invece, confrontando i testi da analizzare con il Vocabolario di Base della lingua italiana (o VdB).

38 Il Vocabolario di base della lingua italiana (VdB) / 2 La compilazione del Vocabolario di base della lingua italiana, o VdB, si deve al linguista Tullio De Mauro (1989). Il vocabolario comprende all incirca 7000 parole, suddivise in tre gruppi, chiamati rispettivamente: 1. vocabolario fondamentale, 2. vocabolario di alto uso 3. vocabolario di alta disponibilità. 38 di 57

39 Il Vocabolario di base della lingua italiana (VdB) / 3 39 di Fondamentale Alto uso Alto disponibilità V.d.B. 1. Linguaggi speciali (lepidottero, citoplasma, tantalio...) 2. Vocabolario comune (penicillina, preposizione, eclisse...) 3. Vocabolario di base (circa vocaboli generalmente compresi e usati dalle persone che hanno frequentato la scuola fino alla terza media) 3.1 Vocabolario di alta disponibilità (circa termini appartenenti alla vita quotidiana, che ci sono ben noti ma che raramente ci capita di dire o di scrivere) 3.2 Vocabolario di alto uso (circa termini che usiamo con altissima frequenza) 3.3 Vocabolario fondamentale (circa termini che comprendono i vocaboli che chi parla una lingua ed è uscito dall infanzia conosce, capisce e usa. Sono le parole note alla generalità degli italiani che abbiano fatto studi elementari).

40 La scelta delle parole q Scegliere le parole giuste è questione d importanza capitale per l accessibilità. q Se vogliamo scrivere un testo in italiano che sia il più chiaro e semplice possibile, destinato a un pubblico generico che potrebbe contenere incolti e stranieri con basso grado di conoscenza della nostra lingua, dobbiamo usare soprattutto termini contenuti nel vocabolario fondamentale: per intenderci, parole come automobile, azzurro, buongiorno, biancheria, chilometro, consumare, diverso, difensore, fantasia, fumo, fuoco, ospedale, occupazione, permesso, telefono, villa, zio. 40 di 57

41 L elenco completo delle parole del Vocabolario di Base Chi desidera consultare l elenco completo delle parole contenute nelle tre ripartizioni del vocabolario di base della lingua italiana, può servirsi del lemmario presente sul sito web della casa editrice Paravia: dib_lemmario.php (è necessaria una registrazione preliminare) 41 di 57

42 I manuali di stile, una risposta al problema «Pensiamo d altro canto che in Italia il 26% della popolazione non è in grado di leggere e capire un testo breve: è quindi fondamentale che l autore abbia un idea dei termini conosciuti dal destinatario, in modo da selezionare le parole più adeguate per agevolarlo nella decodifica del messaggio. La comunicazione avrà successo solo se gli interlocutori conoscono le parole che compongono il testo, orale o scritto che sia». MANUALE DI SCRITTURA AMMINISTRATIVA, AGENZIA DELLE ENTRATE. 42 di 57

43 Riferimenti bibliografici Manuale di stile, a cura di Alfredo Fioritto (Il Mulino, 1997); La scrittura burocratica. La lingua e l organizzazione del testo, di Tommaso Raso (Carocci, 2005); Guida alla scrittura istituzionale, di Michele Cortelazzo e Federica Pellegrino (Laterza, 2003); Manuale di scrittura, di Domenico Fiormonte e Fernanda Cremascoli (Bollati Boringhieri, 1998); Progettare e scrivere per Internet, di Giovanni Acerboni (McGraw- Hill, 2005); Il manuale di scrittura amministrativa, Agenzia delle Entrate 2003 (disponibile sul sito dell Agenzia) Corso di scrittura professionale per gli uffici e la Pubblica Amministrazione, di Tommaso Raso, Alessandra Visentin e Cristina Gavagnin (corso a pagamento da 235 euro: index.asp?codpage=entracorso08) 43 di 57

44 Un esempio di analisi automatica della leggibilità Il testo scelto per questo esempio è, almeno nelle intenzioni di chi l ha scritto, divulgativo: è una breve guida alla comprensione dell Unione Europea, disponibile sul sito del Ministero degli Affari Esteri (http://www.esteri.it/mae/it/ Politica_Europea/ Unione_Europea/default). Il testo è stato poi sottoposto all analisi automatica di Èulogos Censor, che lo ha analizzato da entrambi i punti di vista esaminati nelle schermate precedenti: dal punto di vista morfosintattico (cioè la lunghezza delle parole e delle frasi) e da quello semantico (la scelta delle parole). 44 di 57

45 I dati di sintesi forniti da Èulogos Censor Indicatore morfosintattico Indicatore semantico 45 di 57

46 In realtà, non vengono analizzate frasi ma periodi (tutto il testo racchiuso tra due punti fermi). Analisi delle frasi Le frasi brevi composte da parole brevi ottengono l indice Gulpease più alto. Frasi composte da parole molto lunghe ottengono indici molto bassi. Nomi e date non fanno parte di nessuna delle tre ripartizioni in cui è suddiviso il Vocabolario di base della lingua italiana. 46 di 57 La valutazione dell indice è tanto più attendibile quanto migliore è l uso della punteggiatura. Nel caso indicato, i due titoletti preposti al capoverso non sono chiusi da segni di interpunzione e influiscono perciò sull indice del capoverso.

47 Confronto tra indice Gulpease e scelte lessicali q Cosa si può dedurre dal confronto tra indice Gulpease e scelte lessicali, nel brano sul sito del Ministero degli Esteri illustrato nelle schermate precedenti? q Mentre l indice Gulpease di 44,80 indica che siamo in presenza di un testo molto difficile per i lettori con un livello d istruzione inferiore, d altra parte troviamo che solo il 14,3% delle parole non fa parte del Vocabolario di Base. q Di queste, una buona parte sono date e nomi propri, cioè parole per le quali non esistono sostituti, facili o difficili. q Delle parole che fanno parte del Vocabolario di base, l 86% appartiene al vocabolario fondamentale. Le scelte lessicali sono dunque sostanzialmente appropriate a una larga comprensibilità. 47 di 57

48 In questo caso si tratta di un problema sintattico q Cos è, allora, che rende poco leggibile quel testo? La principale responsabile dell oscurità è la sintassi. q Le statistiche ci dicono, infatti, che, su un totale di 2360 parole, le frasi sono appena 78, con una lunghezza media di oltre 30 parole per ciascuna. q Le frasi che ottengono l indice Gulpease più alto sono le più brevi: Poco dopo arrivò anche la prima battuta d arresto e A Maastricht la Comunità diventa Unione, che ottengono valori superiori, rispettivamente, a 76 e 82, indici di un altissima leggibilità. q Si tratta però di eccezioni: il testo è infarcito di periodi lunghi e complessi, pieni di incisi, che richiedono concentrazione e abitudine alla lettura per essere capiti. 48 di 57

49 Un solo, interminabile periodo di 92 parole! Ecco un esempio per tutti, tratto dalla citata guida all UE: un interminabile periodo di 92 parole, in cui il soggetto della proposizione reggente ( la strada ) compare alla trentesima parola e il verbo principale ( fu imboccata ) alla quarantaduesima. 41 Sotto la spinta dei grandi mutamenti intervenuti sulla scena internazionale alla fine degli anni Ottanta con la perestroika lanciata da Mikhail Gorbaciov e la caduta del muro di Berlino, la strada che condusse alla moneta unica e all attuale assetto istituzionale fu imboccata dai Paesi membri della Cee nel 1990 con l entrata in vigore della prima fase dell Unione economica e monetaria e con l avvio, al Consiglio europeo di Roma, delle Conferenze intergovernative sull Unione economica e monetaria e sull Unione politica che si sarebbero poi concluse a Maastricht nel 1992 con la firma dell omonimo Trattato. 49 di 57

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