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1 SEMINARIO VAL DELLA TORRE 15 febbraio 2013 LA SICUREZZA DEGLI IMPIANTI ELETTRICI DEI CANTIERI EDILI: suggerimenti operativi per i CSP/CSE Relatore Dott. Ing. Dario CASTAGNERI Tecnico della prevenzione ASL TO3 Regione Piemonte Statistica degli infortuni Nel perdurare della grave crisi economica e occupazionale dell ultimo triennio, l incidenza infortunistica a livello nazionale evidenzia comunque una riduzione degli infortuni nel periodo (-1,9%); questo trend ha riguardato quasi tutti i settori produttivi, in particolare per il comparto costruzioni: In particolare, per il comparto delle Costruzioni edili, la seguente tabella riassume i valori circa il totale delle notizie di infortunio ricevute dai SPreSAL delle ASL del Piemonte nell anno 2008, suddivise per prognosi e tipo di rischio. 4% sul totale dei 4 principali rischi 2/12 Impianti elettrici dei cantieri: campo normativo La norma legislativa di carattere generale D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i. tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, in particolare: Titolo III, Capo III (Impianti e apparecchiature elettriche), artt ; Titolo IV, Capo II, art Lavori in prossimità di parti attive; Allegato IX (Valori delle tensioni nominali di esercizio delle macchine ed impianti elettrici). La norma legislativa di carattere particolare per la sicurezza elettrica èlalegge 1 marzo 1968, n Disposizioni concernenti la produzione di materiali, apparecchiature, macchinari, installazioni ed impianti elettrici ed elettronici; et. al. a seguire. La normativa tecnica è emanata dal CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano) e, tra le altre, comprende le norme per la costruzione e la sicurezza degli impianti elettrici dei cantieri: norma CEI 64-8 (Norme per gli impianti in bassa tensione); norma CEI (Guida alle verifiche degli impianti elettrici utilizzatori); guida CEI (Guida all esecuzione degli impianti elettrici nei cantieri); norma CEI serie (Protezione contro i fulmini); et. al. di minore interesse. 3/12

2 Pericolosità della corrente elettrica Il passaggio della corrente nel corpo umano Iu è causato dal contatto di due parti del corpo con elementi a potenziale elettrico differente, secondo la legge generale di Ohm: SCHEMA EQUIVALENTE U I Z c u t Dove: Iu = intensità di corrente - [A] Ampere; Uc = tensione di contatto - [V] Volt; Zt = Impedenza tot. (res. elettr. in c.a.) - [] Ohm. Questo attraversamento può interessare il cuore scatenando una pericolosa fibrillazione ventricolare ( ma). 4/12 Protezione contro i contatti diretti ed indiretti Si ottengono, per entrambi i casi, come protezione attiva con: l installazione di un interruttore differenziale ad alta sensibilità, la cui corrente differenziale nominale I dn di 30 ma (CEI 64-8/7, punto ), in accoppiamento con un interruttore magnetotermico (c.d. automatico) (CEI 64-8/4, punto 434) di adeguato potere di interruzione (es. magnetotermico In = 50A Icc = 6kA). 1. Si ottiene, per i contatti diretti, come protezione passiva con: 2. Si ottiene, per i contatti indiretti, come protezione passiva con: L utilizzo di cavi e prese-spine con grado di protezione IP adeguato per il cantiere. L installazione di un impianto di protezione PE di messa a terra elettrica. 5/12 Connessioni presa-spina (protezione passiva contatti diretti) La norma CEI 70-1 (CEI EN 60529), permette di identificare i gradi di protezione delle apparecchiature elettriche contro la penetrazione dei corpi solidi e dell acqua su parti normalmente in tensione (come ad es. le connessioni presa-spina). Il codice identificativo IP è composto normalmente da due cifre che lo caratterizzano: Corpi solidi > 1 mm Es.: IP 4 4 Spruzzi H 2 O Per i cantieri è il grado minimo richiesto (punto 8.1 Guida CEI 64-17) es.: grado IP X7 per il tipo di rischio (immersione temporanea) 6/12

3 Impianto di terra (protezione passiva contatti indiretti) I cantieri edili in genere sono alimentati in bassa tensione (400 V trifase) nel sistema TT (neutro collegato a terra in cabina + PE collegato a terra in cantiere), pertanto le correnti di guasto si richiudono verso terra al centro stella del trasformatore MT/BT del distributore. CORRENTI DI GUASTO SISTEMA TT Per la sicurezza si deve garantire che: IMPIANTO DI TERRA UNICO Si ha che: R E è la somma delle resistenze del dispersore e dei conduttori di protezione delle masse che non dovrà mai superare 833,3 ; I dn è la corrente nominale differenziale 0,03 A del dispositivo di protezione; 25 è la tensione limite di contatto per la sicurezza nei cantieri (norma CEI 64-8/7, punto ). 7/12 L impianto elettrico del cantiere: fornitura e sezionamento Il cantiere di piccola o media potenza elettrica assorbita (massimo 100 kw), viene alimentato dall Ente Distributore in bassa tensione di linea 3P+N (sistema di I categoria: range 50V 1.000V in c.a.). Al quadro generale di cantiere Alle varie utenze del cantiere CEI 64-8 punto : tutti i quadri per la distribuzione dell elettricità nei cantieri di costruzione e di demolizione devono essere conformi alle prescrizioni ii idella norma italiana CEI EN Apparecchiature di Serie per Cantiere (ASC) 8/12 L impianto elettrico del cantiere: 1/2 es. posizionamento dei quadri e delle condutture di un impianto di cantiere media potenza 35 kw (tratto dall allegato A della Guida CEI 64-17: ) 9/12

4 L impianto elettrico del cantiere: 2/2 es. schema a blocchi impianto di cantiere media potenza 35 kw (tratto dall allegato A della Guida CEI 64-17: ) Il potere di interruzione degli interruttori viene scelto almeno pari a 6 ka. I dispositivi differenziali hanno una corrente di intervento differenziale di 300 ma di protezione delle linee e 30 ma per le prese a spina. 10/12 Le verifiche degli impianti elettrici SI DEVONO PREVEDERE DUE TIPI DI VERIFICHE SUGLI IMPIANTI: 1. Art. 86 del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. - Verifiche periodiche sugli impianti elettrici i e impiantii di protezione dai fulmini i a cura del datore di lavoro dell impresa, facendo effettuare da parte di persona competente controlli secondo le indicazioni delle norme di buona tecnica (norma CEI 64-8/6) e la normativa vigente, per verificarne lo stato di conservazione e di efficienza ai fini della sicurezza. L esito di tali controlli (esame a vista e prove) deve essere verbalizzato e tenuto a disposizione dell autorità di vigilanza. 2. DPR 462/ Il datore di lavoro utilizzatore dell impianto deve fare eseguire, almeno ogni 2 anni (per i cantieri), le verifiche periodiche e straordinarie degli impianti elettrici di messa a terra, nonché delle installazioni e dei dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche se esistenti. Tali verifiche periodiche possono essere effettuate, oltre che dalle ASL/ARPA, anche da organismi abilitati dal Ministero delle Attività Produttive e rispondenti alla specifica normativa tecnica europea UNI CEI EN Entrambe le verifiche hanno come fine ultimo di assicurare il mantenimento in perfetta efficienza sia in generale dell impianto elettrico di cantiere, sia in particolare dell impianto di messa a terra e di protezione dal pericolo di fulminazione. 11/12 Conclusioni Identificazione dei requisiti minimi di sicurezza degli impianti elettrici di cantiere in particolare: presenza di un quadro generale di cantiere (con interruttore magnetotermico/differenziale) e di un impianto di messa a terra; adeguate caratteristiche e manutenzioni degli impianti elettrici in posa fissa e mobile, comprese le connessioni presa-spina; controlli periodici i degli impiantii elettrici i in generale, e dell impianto i di messa a terra in particolare. Occorre ricordare che gli impianti elettrici, se non correttamente dimensionati/posati possono essere fonte di innesco per incendi ed esplosioni. La corretta posa in opera e la loro manutenzione sono azioni volte a scongiurare tali pericoli dovuti al surriscaldamento delle condutture elettriche. In un ottica più ampia, la norma CEI 64-8 parte 704, definisce i cantieri edili ambienti con prescrizioni particolari, pertanto il rischio elettrico è proporzionalmente più elevato per i lavoratori che operano in tale contesto. 12/12

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