MiFID un anno dopo Il recepimento delle nuove regole: l esperienza operativa di un intermediario Private Banker

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1 Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano Commissione Banche, Intermediari Finanziari e Assicurazioni MiFID un anno dopo Il recepimento delle nuove regole: l esperienza operativa di un intermediario Private Banker Milano, 11 dicembre 2008 Giuseppe Venerus Direttore Generale - Ceresio SIM (Gruppo Banca del Ceresio) 1

2 I N D I C E Introduzione I primi autorevoli commenti Informativa alla clientela Tipologie di questionario per la profilatura della clientela Approriatezza e Adeguatezza: valutazione delle risposte Approriatezza e Adeguatezza sui prodotti finanziari illiquidi Consulenza come raccomandazione Gestione di portafogli e consulenza: differenze Conclusioni 2

3 Introduzione Ad un anno dall entrata in vigore della MiFID gli intermediari traggono i primi risultati che, per una serie di ragioni, non possono essere definiti positivi : I nostri clienti hanno vissuto l impatto (nuova documentazione pre-post contrattuale) come un ulteriore incremento della burocrazia senza trarne sensazione alcuna di una maggiore tutela ; L estensione dell informativa (sulla società, strumenti finanziari, salvaguardia degli strumenti finanziari, trasmission/execution policy, conflitti d interesse, inducements, reclami) ha contribuito a raggiungere le 50 pagine di documentazione contrattuale ovviamente impossibile da leggere (nb: in Svizzera il contratto di gestione di portafogli è tutto in una pagina!!) I questionari per l adeguatezza/appropriatezza sono stati vissuti (anche se sempre firmati) come un indebita intromissione dell intermediario nella privacy (patrimonio e reddito) del cliente (un indagine stima che solo il 35% dei clienti ha collaborato attivamente); per molti argomenti ancora non chiari si stanno ancora aspettando le linee-guida (cd: L3) della Consob che tardano ad essere rese disponibili. Quanto sopra indicato è stato seriamente aggravato dalla situazione dei mercati finanziari e dalla recessione economica (deflazione o depressione??) che hanno ulteriormente reso difficile la relazione tra intermediari e clienti scottati, una volta in più, da investimenti con rendimenti negativi e, per i più sfortunati, con perdite anche in conto capitale derivanti da strumenti complessi ( toxic ). 3

4 I PRIMI AUTOREVOLI COMMENTI Marco Vitale Il Sole24ore Il Sole24ore 2/11/2008 La MiFID è sotto il profilo della trasparenza dei mercati un disastro e ha fatto fare all Italia un salto indietro di 10 anni. I mercati non sono poco regolamentati, sono molto male regolamentati; la MiFID consente di nascondere e occultare le transazioni internalizzandole (come permesso prima degli Anni 90) uccidendo così la trasparenza nella formazione del prezzo. R. Ruozi Economia e Management 2/2008 La MiFID ha reso molto più complicata la gestione degli intermediari e ne ha aggravato i costi, ciò che colpirà in modo più pesante gli intermediari più piccoli, il cui futuro si farà assai incerto. Non ha invece aumentato automaticamente la concorrenza nei mercati né ha automaticamente allargato il campo delle scelte degli investitori. Accenture novembre 2008 Lo sforzo organizzativo delle nuove disposizioni ha comportato per gli intermediari una spesa media di 2mio. Le banche sono state obbligate a trasformare profondamente i loro schemi organizzativi per giungere a quella accurata conoscenza dei clienti richiesti dalla Direttiva. Per effetto della MiFID la competizione sulle azioni quotate nel continente è aperta a 92 mercati regolamentati (vecchie borse), a 65 sistemi multilaterali di negoziazione a 11 internalizzatori sistematici. Antonio Foglia (mio azionista) (mio azionista) Il Sole 24ore - 1/10/2008 Il sistema aveva già un ginepraio di pessime regole scritte da Autorità d emanazione bancaria che si sono dimostrate incapaci di capire le esigenze di una finanza in evoluzione. La pesante ed invasiva regolamentazione degli Intermediari finanziari, che doveva garantire la stabilità e ha spinto verso un gigantismo deleterio, si è rilevata non solo inefficace ma controproducente. L enfasi deve essere posta alla salvaguardia della funzionalità dei mercati regolamentati. Questi mercati funzionano anche se gli intermediari che sbagliano falliscono. 4

5 Informativa alla clientela Le informazioni che gli intermediari MiFID sono tenuti a fornire ai potenziali clienti devono essere chiare, corrette e non fuorvianti per consentire la comprensione della natura del servizio di investimento, degli strumenti finanziari nonché dei rischi connessi al fine di assumere decisioni in materia di investimento consapevoli : Informazioni generali sull intermediario e sui servizi da questo prestati Informazioni concernenti la salvaguardia degli strumenti finanziari e delle somme di denaro della clientela Informazioni sugli strumenti finanziari Informazioni sui costi ed oneri Prima di procedere alla prestazione del servizio richiesto gli intermediario devono procedere alla profilatura della clientela valutandone: ADEGUATEZZA Gestione di portafogli Consulenza in materia di investimenti APPROPRIATEZZA per tutti gli altri servizi 5

6 Tipologie di questionario per la profilatura della clientela La profilatura (Kwow Your Customer) del cliente prevede, in maniera obbligatoria, la raccolta delle seguenti informazioni minime: Esperienza e Conoscenza Tipi di servizi, operazioni e strumenti finanziari con i quali il cliente ha dimestichezza Natura, volume e frequenza delle operazioni realizzate dal cliente e relativo periodo Livello di istruzione, professione e, se rilevante, professione precedente Situazione Finanziaria Fonte e consistenza del reddito del cliente Patrimonio complessivo del cliente Impegni finanziari del cliente Obiettivi di investimento Periodo di tempo per il quale il cliente intenda conservare l investimento Preferenze in materia di rischio Profilo di rischio del cliente Finalità dell investimento La normativa (Delibera Consob 16190/2007 artt ) non prevede delle modalità specifiche di comportamento che gli intermediari sono tenuti ad osservare e neanche le linee guida (es. Assogestioni) sono vincolanti; queste definiscono uno score in relazione al tipo di prodotto sulla base del quale poi assegnare la classificazione, ad esempio una profilatura per grado di rischio dei prodotti/asset class da basso ad alto. 6

7 Appropriatezza e Adeguatezza valutazioni delle risposte Le linee-guida sottoposte alla Consob riguardano anche il sistema di tutela dei clienti e dunque i questionari da utilizzare e le modalità per stabilire la coerenza del loro profilo con i prodotti o i servizi d investimento. Una delle peggiori conseguenze sarebbe un omogeneizzazione dei sistemi di valutazione dell adeguatezza in quanto è materialmente impossibile interpretare i bisogni della clientela in particolare nell ambito degli investimenti. I principali sistemi informatici utilizzati dagli intermediari evidenziano macroscopiche genericità, debolezze e contraddizioni in quanto: Un questionario con 16 domande e 3 risposte ha >43milioni di possibili profili; Non sempre una combinazione che produce un certo punteggio descrive adeguatamente il cliente (si rischia di attribuire adeguatezza a prodotti che possono non esserlo); Non si riesce a valutare l effettiva capacità di rischio del cliente poiché i sistemi informatici utilizzati non trovano riscontro in nessuna teoria oggettiva di misurazione del rischio (sono molto soggettivi derivanti da lo dico io dei consulenti/software house); L output dei questionari può produrre esiti in bianco e nero senza tenere in debito conto le modalità di diversificazione efficiente; Potrebbero negare al cliente la diversificazione delle proprie risorse su una pluralità di esigenze. Il vero Private Banking,, ed in particolare gli operatori di nicchia, dovrebbe garantire al cliente un effettiva personalizzazione dei suitability test e appropriateness test. 7

8 Appropriatezza e Adeguatezza sui prodotti finanziari «illiquidi» Il documento di consultazione della Consob (26/5/08) fa riferimento a prodotti finanziari per i quali non sono disponibili, anche per intrinseche connotazioni di diritto o di fatto, mercati di scambio caratterizzati da adeguati livelli di liquidità e di trasparenza che possano fornire pronti ed oggettivi parametri di riferimento per lo svolgimento delle transazioni. Dalla metà di settembre, in ottobre e novembre un numero elevato di obbligazioni bancarie, corporate,etc. (occasionalmente anche titoli di stato italiani) normalmente trattate su mercati organizzati non riuscivano a fare prezzo, e quindi scambi, se non accettando degli spread normalmente ritenuti inammissibili. Dovrebbero quindi essere considerati tutti illiquidi?? Sembrerebbe irreale ma coerente con le prescrizioni indicate nel documento di consultazione : Tutte le principali associazioni/consulenti si domandano se sono escluse le obbligazioni bancarie quotate sui mercati regolamentati; L applicazione di una valutazione della clientela non in grado di comprendere realmente il profilo di rischio sottesi ai prodotti in esame quindi un ulteriore modello diverso dalla Mifid per clienti che comprendono realmente i prodotti?? Concetto di adeguatezza rispetto alle reali necessità del cliente con l intermediario che si sostituisce al cliente nell individuazione di suoi bisogni/obiettivi d investimento. Inappropriatezza verso la clientela che avesse dichiarato un orizzonte temporale dell investimento inferiore alla durata anagrafica del prodotto Il vero Private Banking ha una sola arma : conoscere perfettamente il proprio CLIENTE. 8

9 Consulenza in materia di investimenti La consulenza in materia di investimenti, in attuazione a quanto previsto nella Direttiva MiFID, è inclusa tra i servizi di investimento il cui esercizio é riservato alle Banche, SIM, SGR, imprese di investimento. La consulenza in investimenti é altresì consentita alle persone fisiche in possesso dei requisiti di onorabilità, professionalità indipendenza e patrimoniali stabiliti dalla vigente normativa di settore (ed iscritte in apposito Albo). Il D.L. che deve istituire la nuova categoria è stato da pochi giorni prorogato per la 3^volta al 30/06/2009 determinando evidenti sperequazioni tra i soggetti Mifid Compliant e gli altri. Inoltre il D.L. n 113 del 30/6/08, prevede la possibilità, per le società che già svolgevano il servizio di consulenza in materia di investimenti al 31/10/2007, di continuare a svolgerlo, anche senza autorizzazione, entro e non oltre il 30/12/2008. Per CONSULENZA IN MATERIA DI INVESTIMENTI si intende la prestazione di raccomandazioni personalizzate a un cliente, dietro sua richiesta o per Iniziativa del prestatore del servizio, riguardo a una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. 9

10 Consulenza come raccomandazione La raccomandazione è personalizzata quando è presentata come adatta per il CLIENTE o è basata sulla considerazione delle caratteristiche del Cliente (conoscenza approfondita del profilo finanziario dell investitore e sue necessità). Una raccomandazione NON è personalizzata se viene diffusa al pubblico mediante canali di distribuzione (es. giornali, televisione, radio, internet, etc.) L operazione oggetto delle raccomandazione deve rientrare tra le sue operazioni: comprare, vendere, sottoscrivere, scambiare, riscattare, detenere un determinato strumento finanziario o assumere garanzie nei confronti dell emittente rispetto a a tale strumento esercitare o non esercitare qualsiasi diritto conferito da un determinato strumento 10

11 Gestione di portafogli & Consulenza : differenza Nel servizio di Gestione di Portafogli ( Gestione ) l investitore affida il proprio patrimonio finanziario ad un intermediario GESTORE il quale secondo criteri discrezionali, contrattualmente definiti, compie operazioni su strumenti finanziari per valorizzare il patrimonio gestito. Il GESTORE è quindi titolare di un potere dispositivo che gli consente di tradurre operativamente i consigli di investimento. Cassazione n 12479/2007: la GESTIONE si compone di un mandato conferito dal cliente all intermediario e dalla discrezionalità con cui quest ultimo opera (elementi assenti nella consulenza in materia di investimenti in strumenti finanziari) La differenza tra la gestione di portafogli e la consulenza in materia d investimenti é rappresentata dal potere di scelta del cliente GESTIONE : Autonomia dall intermediario nei limiti del mandato conferito CONSULENZA: l intermediario fornisce raccomandazioni personalizzate che non vincolano, in maniera alcuna, il Cliente. 11

12 Conclusioni MiFID un anno dopo : I clienti al dettaglio, almeno quelli HWNI, hanno recepito solo gli aspetti di ulteriore appesantimento documentale senza cogliere la maggior tutela voluta dal legislatore; Le valutazioni di adeguatezza e appropriatezza della clientela sono state orientate all assolvimento degli obblighi normativi piuttosto che come ulteriore mezzo per approfondire, in maniera sostanziale, la Know Your Customer ; Per quanto riguarda la gestione dei conflitti di interessi, naturalmente insiti nell attività degli intermediari, si sono risolti con l incremento degli allegati contrattuali senza una sostanziale riduzione ; Gli aspetti relativi agli inducements stanno determinando ridefinizioni dei business plan degli intermediari (sono state praticamente cancellate le GPF) oltre, probabilmente, a contribuire all estinzione dei servizi italiani della gestione collettiva del risparmio (dal 1/1/07 emessi riscatti di OICR/Sicav per 177bn, -30%) ; Sul sistema dei controlli interni (Compliance, Internal Audit, Risk Management a cui si aggiungono L. 626/94 L. 675/94, L. 231/01, L. 231/07, etc.) la stessa Banca d Italia si è espressa sulla necessità di una riorganizzazione delle normative ; Concentrazione degli scambi e Best Ecexution : equity : di fatto le principali borse hanno continuato ad attrarre tutti gli scambi e solo recentemente sono stati avviati alcuni MTF; bonds : le banche hanno continuato ad essere le vere controparti della clientela determinando, da settembre, una sostanziale assenza di scambi/prezzi significativi con una recovery significativa sui Government Bonds (soprattutto esteri). Lo scenario finanziario ed economico mondiale è entrato nella peggiore crisi dal 1929 vedendo come principali vittime (es. Lehman, Islanda, etc.) la clientela privata, anche HWNI, che, molto probabilmente, poco avrà da avvantaggiarsi con la MiFID. 12

13 Gruppo Banca del Ceresio Banca del Ceresio è una banca svizzera che fa capo alla famiglia Foglia, specializzata nell offerta di servizi di gestione patrimoniale e consulenza finanziaria per la clientela privata high net worth e clientela istituzionale. L inizio dell attività nel settore risale al Nel 2008 la Banca del Ceresio ha festeggiato il 50 esercizio dalla fondazione. Fin dagli anni 60 la Banca del Ceresio si è concentrata sulla ricerca e selezione globale di gestori di patrimoni di particolare talento. L obiettivo della Banca è di trovare i migliori gestori indipendenti a cui affidare la componente rischiosa dei portafogli della proprietà e della clientela. Il Gruppo ha una delle esperienze più lunghe a livello mondiale nella ricerca di gestori esterni e possiede uno dei migliori e più lunghi track record del mondo nel settore dei Multimanager Hedge Funds. Ciò ha permesso un continuo miglioramento del processo di selezione e la creazione di importanti alleanze strategiche internazionali. Il Gruppo è stato tra gli investitori iniziali nel Quantum Fund di George Soros, è azionista e co-manager da oltre 20 anni del fondo Hausmann Holding e del fondo di fondi Leverage Capital Holding (il più vecchio FOFH al mondo, 1969). La filosofia di ricerca e selezione di talenti gestionali è applicata anche al mondo della gestione tradizionale ( Long Only ) attraverso la costituzione di Vitruvius, una Sicav Lussemburghese multi-comparto e multi-advisor armonizzata, gestita dalla Belgrave Capital Management, con sede a Londra. In Italia il Gruppo è operativo con la Ceresio SIM, gestione e amministrazione di portafogli, la Global Selection SGR, società che gestisce 2 fondi di fondi hedge, e la Eurofinleading Fiduciaria, che svolge servizi fiduciari tra cui la custodia, amministrazione di titoli e valori, intestazione fiduciaria di partecipazioni, etc. al 30/9/2008 i principali dati del Gruppo Banca del Ceresio : Asset gestiti 6.4mld (di cui 2,5bn in MMFH e Vitruvius Sicav) Mezzi propri 190mio Tier 1 48% Risultato lordo 22mio 13

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