BILANCIO CONSUNTIVO PER L ESERCIZIO 1 GENNAIO - 31 DICEMBRE 2007

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1 BILANCIO CONSUNTIVO PER L ESERCIZIO 1 GENNAIO - 31 DICEMBRE 2007 (approvato dal Consiglio di Indirizzo nella seduta del 21 aprile 2008) Fondazione Cassa di Risparmio di Torino

2 PRINCIPALI RISULTATI DEL 2007 Proventi totali 330 milioni di euro Avanzo dell esercizio 305 milioni di euro Patrimonio netto milioni di euro (valore contabile) milioni di euro (valore di mercato) Avanzo dell esercizio/patrimonio netto medio 12,1% Erogazioni deliberate 142,5 milioni di euro Accantonamento al Fondo per il Volontariato 16,2 milioni di euro Numero richieste esaminate Pagamenti erogativi effettuati nell anno 85 milioni di euro 2

3 ORGANI DELLA FONDAZIONE pag. 4 RELAZIONE SULLA GESTIONE » 7 RELAZIONE ECONOMICA E FINANZIARIA » 9 IL BILANCIO DI MISSIONE » 27 BILANCIO CONSUNTIVO AL 31 DICEMBRE » 49 SCHEMI DI BILANCIO » 50 NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO CONSUNTIVO » 53 Note esplicative al bilancio d esercizio » 53 Informazioni sullo Stato Patrimoniale » 57 Stato Patrimoniale - attivo » 57 Stato Patrimoniale - passivo » 73 Informazioni sui Conti d Ordine » 83 Informazioni sul Conto Economico » 86 RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE » 101 RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE » 108 ALLEGATI AL BILANCIO CONSUNTIVO » 109 Allegato 1 Analisi della composizione dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico » 110 Allegato 2 Indici di bilancio » 114 Allegato 3 Elenco dei contributi deliberati a fini istituzionali » 118 Allegato 4 Analisi della distribuzione delle risorse erogate » 178 PROPOSTA DI APPROVAZIONE DEL BILANCIO CONSUNTIVO » 183 3

4 ORGANI DELLA FONDAZIONE (composizione alla data di approvazione del bilancio) PRESIDENTE Andrea Comba CONSIGLIO DI INDIRIZZO Consiglieri Cristiano Antonelli Alberto Bertone Roberto Berutti Guido Bodrato Paolo Bonino Silvano Caccia Roberto Cena Domenico Davite Giovanni Desiderio Franco Garelli Giandomenico Genta Fulvio Gianaria Cristina Giovando Marco Goria Enrico Grosso Maurilio Guasco Marco Maierna Fabio Margara Francesco Mattioli Ettore Morezzi Giovanni Stornello Elda Tessore Maurizio Tosi Matteo Viglietta 4

5 segue: ORGANI DELLA FONDAZIONE CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Presidente Andrea Comba Vice Presidente Giovanni Ferrero Giovanni Quaglia Consiglieri Franco Amato Antonio Fassone Agostino Gatti Alide Lupo Giuseppe Piaggio Mario Rey Fiorenzo Tasso Pier Vittorio Vietti COLLEGIO SINDACALE Presidente Luciano Cagnassone Sindaci effettivi Ernesto Ramojno Giacomo Zunino Sindaci supplenti Luca Asvisio Stefania Rotto SEGRETARIO GENERALE Angelo Miglietta Il Consiglio di Amministrazione sottopone all approvazione del Consiglio di Indirizzo il bilancio consuntivo per l esercizio 1 gennaio 31 dicembre 2007, costituito da Stato Patrimoniale, Conto Economico e Nota Integrativa, corredato dalla Relazione sulla Gestione. 5

6 La Fondazione CRT raccoglie l eredità morale della Cassa di Risparmio di Torino, istituzione voluta dall amministrazione comunale per favorire e promuovere la virtù del risparmio fra le classi meno abbienti come tutela dei ceti più umili verso la povertà e l indigenza. La Cassa di Risparmi nasce il 4 luglio 1827 sulle fondamenta della Cassa de Censi, Prestiti e Annualità costituita nel 1795 e, nel 1853, si evolve in ente distinto e autonomo dalla Municipalità con l approvazione del proprio Statuto. La filantropia è sempre stata una delle missioni della Cassa; nel 1891 viene ufficialmente sancita nel nuovo Statuto la possibilità di devolvere parte degli utili in beneficenza, contribuendo anche così allo sviluppo socio-economico del territorio. L'anno successivo è deliberato il primo stanziamento a favore di istituti educativi torinesi. La Legge 218 del 1990 (Legge Amato-Carli) determina la privatizzazione delle banche pubbliche: il 20 dicembre 1991 la Banca Cassa di Risparmio di Torino, ente di diritto pubblico, scompare dando vita alla Fondazione Cassa di Risparmio di Torino ed alla Banca CRT S.p.A., con ciò realizzando la definitiva separazione fra la vocazione filantropico/sociale e l attività creditizia. La Fondazione CRT, azionista unico di Banca CRT S.p.A., nel 1997 diventa azionista della holding Unicredito S.p.A. conferendo l intero pacchetto azionario della banca e, nel 1998, diventa azionista di UniCredito Italiano S.p.A. con l aggregazione fra il gruppo Unicredito ed il gruppo Credito Italiano. Nel 2005, a seguito dell acquisizione da parte di UniCredito Italiano del gruppo tedesco HVB, la Fondazione CRT è diventata azionista di riferimento di uno dei principali gruppi bancari europei. 6

7 RELAZIONE SULLA GESTIONE

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9 RELAZIONE ECONOMICA E FINANZIARIA ASPETTI NORMATIVI Lo Statuto della Fondazione, conforme al disposto della Legge n. 461 del 23 dicembre 1998, del Decreto Legislativo n. 153 del 17 maggio 1999 ed alle indicazioni contenute nell Atto di indirizzo emanato dall Autorità di Vigilanza in data 5 agosto 1999, è stato approvato dal Ministero dell Economia e delle Finanze con provvedimento del 22 giugno La Fondazione, conseguentemente, ha assunto la natura di persona giuridica di diritto privato e svolge la sua attività senza fini di lucro ed in piena autonomia statutaria e gestionale. La Corte Costituzionale, con la sentenza numero 300 del 24 settembre 2003, ha confermato per le fondazioni di origine bancaria la natura giuridica di soggetti privati e l appartenenza all ordinamento civile. Gli Organi Sociali previsti dal vigente Statuto sono: Consiglio di Indirizzo: è composto da 24 Consiglieri in carica per 6 anni, con possibilità di essere confermati per un secondo mandato. Il Consiglio è investito della determinazione dei programmi, delle priorità e degli obiettivi della Fondazione; Presidente: il suo mandato dura 6 anni e può essere confermato una sola volta. Egli presiede il Consiglio di Indirizzo e quello di Amministrazione, ha la rappresentanza legale della Fondazione ed esercita le funzioni delegate dal Consiglio di Amministrazione; Consiglio di Amministrazione: è composto dal Presidente e da 10 Consiglieri il cui mandato dura 4 anni, con possibilità di essere confermati per un secondo mandato. Al Consiglio spettano tutti i poteri di ordinaria e straordinaria gestione della Fondazione, con la sola esclusione di quelli attribuiti dalla Legge e/o dallo Statuto ad altri Organi della Fondazione; Collegio Sindacale: è composto da 3 Sindaci effettivi e 2 Sindaci supplenti. Il loro mandato dura 4 anni e possono essere confermati per un secondo incarico. E l organo di controllo della Fondazione e svolge i compiti ed esercita le attribuzioni previste dalla vigente normativa per le funzioni di controllo delle società per azioni; in particolare svolge, fra l altro, i compiti di controllo contabile previsti dall articolo 2409 ter del Codice Civile. I membri del Collegio devono intervenire alle riunioni del Consiglio di Indirizzo e del Consiglio di Amministrazione; Segretario Generale: è a capo degli uffici e del personale della Fondazione. Viene nominato dal Consiglio di Amministrazione, che ne determina la durata della carica. Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre ravvisato l opportunità di costituire, come previsto dall articolo 18, secondo comma, lettera h) dello Statuto, delle Commissioni consultive, temporanee o permanenti, per specifiche esigenze. Lo svolgimento dell attività della Fondazione è disciplinato anche da Regolamenti interni, previsti dall articolo 14, secondo comma, lettera a) dello Statuto, emanati in materia di gestione del patrimonio, di funzionamento degli organi interni e di attività istituzionale. Il bilancio al 31 dicembre 2007 è stato redatto, vista la mancata emanazione del regolamento previsto dall art. 9, comma 5, del D.lgs 153/99 e stante le ultime indicazioni ricevute dall Autorità di Vigilanza con il decreto 20 marzo 2008 del Direttore Generale del Dipartimento del Tesoro, secondo gli schemi ed in conformità alle disposizioni dell Atto di indirizzo del 19 aprile 2001, opportunamente modificato dalle indicazioni fornite dal Ministero dell Economia e delle Finanze, e tenendo conto, ove applicabili, delle raccomandazioni formulate dalla Commissione per la statuizione dei principi contabili e dai Consigli dei Dottori Commercialisti e dei Ragionieri. LA GESTIONE DEL PATRIMONIO 1. Economia, politica monetaria e mercati finanziari Nel 2007 le economie dei maggiori paesi industrializzati occidentali hanno avuto una crescita inferiore a quella dell anno precedente e in particolare nell ultima parte dell anno, si è registrato un significativo rallentamento, più marcato negli Stati Uniti. Le più recenti previsioni indicano che tale rallentamento dovrebbe proseguire nel In particolare si teme che la crisi, ingenerata dai mutui subprime, possa estendere i propri effetti sull economia reale. Complessivamente nel 2007 il PIL è aumentato del 2,2% negli USA e del 2,3% nei Paesi dell area euro; permane comunque un divario dell 1% circa tra la velocità media delle economie europee e dell Italia. 9

10 PIL Area Euro PIL USA 5,00% 4,00% 3,00% 2,00% 1,60% 1,50% 2,80% 2,30% 5,00% 4,00% 3,00% 2,00% 4,20% 3,20% 3,30% 2,20% 1,00% 1,00% 0,00% ,00% Le decise riduzioni dei tassi americani attuate dalla FED in risposta alla crisi dei mercati finanziari e al rallentamento economico, hanno contribuito al proseguimento del trend di deprezzamento della moneta americana nei confronti dell euro. Il rapporto di cambio dollaro/euro è passato nel corso del 2007 da 1,32 ad 1,46, con un apprezzamento dell euro superiore al 10%. petrolio, ingenerata da diversi fattori (maggior domanda da parte di paesi a forte crescita economica, debolezza del dollaro, ecc.) hanno determinato un generale aumento, in particolare nell ultimo trimestre del 2007, dell inflazione. Da questo punto di vista, la forza dell euro ha, in parte, protetto i Paesi europei dagli aumenti dei prezzi delle materie prime denominati in dollari. La crescita dei prezzi delle materie prime, in particolare del 6,00% Tasso Fed Funds e prezzi al consumo USA 6,00% Tasso di rifinanziamento e prezzi al consumo Europa 5,00% 5,00% 4,00% 4,00% 3,00% 3,00% 2,00% 2,00% 1,00% 1,00% 0,00% Dec- 02 Jun- 03 Dec- 03 Jun- 04 Dec- 04 Jun- 05 Dec- 05 Jun- 06 Dec- 06 Jun- 07 Dec- 07 0,00% dic- 02 apr- 03 ago- 03 dic- 03 apr- 04 ago- 04 dic- 04 apr- 05 ago- 05 dic- 05 apr- 06 ago- 06 dic- 06 apr- 07 ago- 07 dic- 07 A differenza della FED, la BCE ha mantenuto una politica monetaria finalizzata a preservare la stabilità dei prezzi nel medio periodo. A tale riguardo la banca europea ha ritenuto che i rischi maggiori risiedono in un aumento dell inflazione; per quanto riguarda invece i possibili effetti negativi sulla crescita economica che possono derivare dalla crisi dei mercati finanziari, dagli elevati prezzi delle materie prime e dall apprezzamento dell euro, è stato ritenuto di rinviare a valutazioni successive. I mercati obbligazionari, dopo aver fatto registrare un deciso aumento dei rendimenti nel primo semestre del 2007, hanno vissuto una fase di maggiore incertezza nella seconda parte dell anno. La crisi dei mutui subprime ha ingenerato un deciso aumento dei margini per il rischio credito (emittente) e, nel contempo, aspettative di possibili riduzioni dei tassi da parte delle banche centrali. In tale situazione di mercato sono stati privilegiati i titoli maggiormente liquidi di emittenti con elevato grado di affidabilità, penalizzando i titoli societari, quelli di cartolarizzazioni e gli strutturati. Il mercato ha attraversato fasi particolarmente delicate e le banche centrali hanno dovuto provvedere a forti immissioni di liquidità al fine di assicurare il regolamento delle transazioni; da segnalare a tal proposito il livello dello spread tra il tasso del BOT a sei mesi e l Euribor a sei mesi osservabile nell ultima parte dell anno. 10

11 Confronto curve dei rendimenti Italia dicembre-06 dicembre-07 Euribor 6M-Bot 6M 5,25% 1,20% 4,75% 1,00% 0,80% 4,25% 0,60% 0,40% 3,75% 0,20% 3,25% 3m 6m 1y 2y 3y 4y 5y 6y 7y 8y 9y 10y 30y 0,00% gen-05 giu-05 nov-05 apr-06 set-06 feb-07 lug-07 dic-07 Nel 2007 anche i mercati azionari sono stati caratterizzati, dopo un avvio positivo, da una fase di notevole incertezza, con una significativa discesa delle quotazioni nella seconda parte dell anno, in particolare nel settore bancario/finanziario, ed un aumento della volatilità. Price EUR 4,400 Eurostoxx50 4,300 4,200 4,100 3,900 3,800 3,700 3,600 3,500 3,400 3,300 3,200 3,100 3, J F M A M J J A S O N D J F M A M J J A S O N D J F M A M J J A S O N D J 2005 Q Q Q Q Q Q Q Q Q Q Q Gestione del patrimonio 2.1 Riferimenti normativi L attività delle fondazioni di origine bancaria è regolata dal Decreto Legislativo 17 maggio 1999, n. 153 e successive modificazioni; le norme di legge, in materia di patrimonio, stabiliscono che: il patrimonio della Fondazione è totalmente vincolato al perseguimento degli scopi statutari ed è gestito in modo coerente con la natura delle fondazioni quali enti senza scopo di lucro che operano secondo principi di trasparenza e moralità; nell amministrare il patrimonio le fondazioni osservano criteri prudenziali di rischio in modo da conservarne il valore ed ottenerne un adeguata redditività; le fondazioni diversificano il rischio di investimento del patrimonio e lo impiegano in modo da ottenerne un adeguata redditività, assicurando il collegamento con le loro finalità istituzionali ed in particolare con lo sviluppo del territorio. 2.2 Statuto e Regolamento per la gestione del patrimonio Lo Statuto della Fondazione prevede che la definizione delle linee generali della gestione patrimoniale e della politica degli investimenti rientri fra le competenze del Consiglio di Indirizzo, mentre sia attribuita al Consiglio di Amministrazione la gestione del patrimonio. In tale ambito il Presidente esercita le funzioni delegate dal Consiglio di Amministrazione e, in caso di necessità e di urgenza, può assumere provvedimenti di competenza del Consiglio di Amministrazione, riferendo allo stesso in occasione della prima riunione successiva. 2.3 Struttura finanziaria Per la gestione del patrimonio la Fondazione si avvale di una struttura finanziaria interna Direzione Finanza - statutariamente, organizzativamente e fisicamente separata dalle altre funzioni. L organico è composto da 5 persone (incluso il direttore finanziario) alle quali si affianca un collaboratore a progetto. La gestione del patrimonio è affidata alla Direzione Finanza della Fondazione che, in attuazione delle delibere assunte dagli organi amministrativi e delle indicazioni del Presidente, svolge le funzioni di seguito specificate: 1. Gestione delle partecipazioni. Ha ad oggetto gli stabili investimenti della Fondazione, inclusa la banca conferitaria, e si esplica in: 11

12 a. analisi della situazione e delle opportunità di mercato e definizione delle proposte da sottoporre all approvazione degli organi deliberanti, in conformità alle politiche di investimento della Fondazione; b.attività di negoziazione in titoli e derivati per la gestione e valorizzazione delle singole partecipazioni in attuazione delle decisioni assunte dagli organi deliberati; c. monitoraggio della situazione economico/patrimoniale delle società; d. eventuale partecipazione ad organi consultivi o di controllo delle società; e. valutazione ed attuazione di modifiche negli assetti partecipativi ed eventuali accordi parasociali, con il supporto delle funzioni legale, partecipazioni e amministrazione. 2. Negoziazione e trading. Ha ad oggetto il portafoglio di negoziazione, costituito prevalentemente da titoli obbligazionari, e si esplica in: a. analisi e valutazione delle opportunità di investimento; b. attività di negoziazione sui mercati in titoli e derivati; c. monitoraggio dell andamento degli investimenti e della loro rischiosità. 3. Gestione della tesoreria. Ha ad oggetto la generazione della liquidità necessaria ad assicurare il regolare svolgimento dell attività istituzionale e gestionale della Fondazione, sulla base delle esigenze di volta in volta formulate. 4. Investimenti in fondi di Private Equity. Si esplica in: a. istruttoria delle proposte di investimento, negoziazione delle condizioni di investimento e predisposizione delle proposte da sottoporre alla valutazione degli organi deliberanti della Fondazione; b. definizione degli investimenti in attuazione delle decisioni assunte dagli organi deliberanti; c. monitoraggio dell operato delle società di gestione e dell andamento degli investimenti effettuati. L intera attività finanziaria è appoggiata su conti correnti e conti depositi titoli dedicati. In relazione alla necessità di assicurare, attraverso una separazione delle funzioni, il rispetto della normativa, dei principi di trasparenza e l efficacia del controllo dei rischi operativi e del rispetto dei limiti stabiliti dagli organi amministrativi, una serie di attività connesse alla gestione del patrimonio sono svolte esternamente alla Direzione Finanza. In particolare l attività di back office e la contabilizzazione delle operazioni finanziarie è svolta nell ambito e sotto la responsabilità della funzione Amministrazione e Contabilità e gli adempimenti previsti dalla normativa, nonché gli atti deliberativi in occasione delle convocazioni assembleari delle partecipate, sono assolti dalla funzione Partecipazioni. 2.4 Linee generali di gestione del patrimonio Nel rispetto dei criteri generali di salvaguardia del patrimonio ed adeguata redditività, le linee generali di gestione del patrimonio prevedono il progressivo aumento del grado di diversificazione degli investimenti patrimoniali, da attuarsi, per quanto riguarda la partecipazione in UniCredito Italiano S.p.A., con le modalità previste nel piano approvato dagli organi della Fondazione e dall Autorità di Vigilanza. Le linee generali di gestione del patrimonio contemplano che, nell attuare il piano di diversificazione, compatibilmente con le condizioni di mercato, si persegua un graduale aumento della componente monetaria/obbligazionaria degli investimenti, la cui percentuale sul totale è contenuta e che, nell ambito di quest ultima componente, si minimizzino i rischi finanziari e creditizi. Le linee guida prevedono altresì che una parte del patrimonio disponibile possa essere riservata ad impieghi che, nel rispetto dei criteri generali di investimento, contribuiscano al perseguimento delle finalità istituzionali e in particolare allo sviluppo del territorio. Investimenti finanziari a valori di bilancio Valori di bilancio % su totale Valori di bilancio % su totale investito investito UniCredito Italiano ,11% ,95% Schemaventotto ,57% ,16% Société Générale ,66% ,96% Delmi ,89% ,19% Cassa Depositi e Prestiti ,83% ,13% Autostrada Torino-Milano ,67% ,81% Iride ,56% ,71% Mediobanca ,40% ,04% Perseo ,88% ,08% Altre partecipazioni e investimenti ,13% ,61% Titoli obbligazionari immobilizzati ,28% ,04% Titoli obbligazionari quotati ,11% ,56% Titoli obbligazionari non quotati ,31% - - Titoli azionari quotati ,53% ,70% Liquidità ,05% ,06% TOTALE INVESTIMENTI ,00% ,00% 12

13 Investimenti finanziari a prezzi di mercato Valori di mercato % su totale Valori di mercato % su totale investito investito UniCredito Italiano ,85% ,83% Schemaventotto (*) ,34% ,98% Société Générale ,27% ,30% Delmi ,51% ,43% Cassa Depositi e Prestiti ,48% ,40% Autostrada Torino-Milano ,56% ,66% Iride ,25% ,14% Mediobanca ,02% ,92% Perseo ,99% ,93% Altre partecipazioni e investimenti ,67% ,17% Titoli obbligazionari immobilizzati ,66% ,47% Titoli obbligazionari quotati ,76% ,29% Titoli obbligazionari non quotati ,16% - - Titoli azionari quotati ,44% ,46% Liquidità ,03% ,03% TOTALE INVESTIMENTI ,00% ,00% (*) Il valore di mercato della partecipazione in Schemaventotto S.p.A. è stato stimato sulla base del prezzo di borsa dei titoli Atlantia S.p.A. alla chiusura dell esercizio (25,93 euro nel 2007 contro 21,79 euro nel 2006). Settori di investimento (valori di mercato) Bond e liquidità 15,62% Fondi immobiliari 0,41% Private equity 2,09% Altri finanziari 3,65% Azionario 0,44% Bancari e finanziari europei 58,12% Infrastrutture 16,90% Utilities 2,76% Il patrimonio netto contabile della Fondazione a fine esercizio è pari ad euro , comprensivo degli accantonamenti patrimoniali effettuati in sede di bilancio; di seguito si evidenzia il patrimonio netto a valori di mercato, calcolato considerando il totale degli investimenti finanziari a prezzi di mercato al lordo della fiscalità sulle plusvalenze potenziali, ed il suo andamento negli ultimi esercizi. 13

14 Patrimonio Netto (valori di mercato) Milioni Mercati finanziari ed investimenti Le prospettive di un rallentamento della dinamica espansiva delle principali economie e la flessione accusata nella seconda parte dell anno dai mercati borsistici internazionali hanno influenzato negativamente il comparto azionario domestico. L indice della borsa italiana ha chiuso il 2007 in flessione di circa il 7%, a fronte di una variazione positiva dell indice europeo (+6,7% nel 2007). La borsa italiana è stata penalizzata dai problemi congiunturali interni e dalla maggiore presenza di titoli finanziari, particolarmente colpiti da diffuse prese di beneficio a seguito della crisi immobiliare e finanziaria americana. Nel corso del 2007 la Fondazione ha proseguito il processo di diversificazione del proprio portafoglio di investimento, caratterizzato da una significativa presenza della componente azionaria e da una focalizzazione su alcuni comparti (finanziario, utilities ed infrastrutture) che rappresentano il nucleo strategico dell attivo investito. 3.1 Investimenti nel settore finanziario L andamento dei titoli del comparto finanziario durante il 2007 è stato negativamente condizionato dalla crisi dei mutui subprime. La conseguente crisi di liquidità del sistema finanziario e la difficoltà di stimare in modo attendibile le ripercussioni sui bilanci delle istituzioni coinvolte ha comportato una generale avversione degli investitori al rischio, con diffuse prese di beneficio sui titoli del comparto bancario che hanno interessato indistintamente tutte le principali società del settore. Tale contesto di riferimento spiega l andamento negativo dell indice bancario europeo nel 2007 (Indice EuroStoxx Banks: - 8,9%), significativamente divergente rispetto all indice generale (+6,7%). Unicredito Italiano S.p.A. La partecipazione nella banca conferitaria ha continuato a rappresentare anche per il 2007 il principale investimento in portafoglio: al 31 dicembre 2007 la Fondazione detiene il 3,8% Price EUR Confronto Eurostoxx Banche - EuroStoxx Eurostoxx banche Eurostoxx50 Price EUR 4,400 4,300 4,200 4,100 4,000 3,900 3,800 3,700 3,600 3,500 3,400 3,300 3,200 3, J F M A M J J A S O N D J F M A M J J A S O N D J F M A M J J A S O N D J Q Q Q Q Q Q Q Q Q Q Q Q [Delayed] 3,

15 del capitale ordinario di UniCredit S.p.A., che rappresenta circa il 47% dell attivo investito (a valori di mercato); tale percentuale risulta in diminuzione rispetto al 50% registrato a fine 2006, in relazione al diverso andamento delle quotazioni di borsa degli investimenti. Nel corso del 2007 il gruppo UniCredit ha completato, attraverso la creazione di strutture di governance e management di gruppo e la realizzazione di piattaforme comuni e fabbriche di prodotto, il processo di aggregazione internazionale con HypoVereinsbank e Bank Austria Creditanstalt, creando i presupposti per un ulteriore miglioramento della capacità di produrre valore. Nel mese di maggio 2007 UniCredit ha annunciato la fusione con il gruppo Capitalia (operativa dal 1 ottobre); tale operazione consolida la presenza sul mercato italiano e ha dato vita ad uno dei principali gruppi bancari europei. L integrazione di Capitalia in UniCredit assicura un potenziamento della capacità di penetrazione nel comparto di clientela retail in aree geografiche complementari: viene comunque confermato l orientamento europeo del nuovo gruppo, con oltre il 50% dei ricavi generati fuori dall Italia. Particolarmente significativi i ritorni economici in termini di sinergie operative, stimate in circa 1,2 miliardi di euro nel 2010, di cui circa il 68% da imputare a minori costi gestionali. Il nuovo gruppo, con una capitalizzazione a fine 2007 di circa 75 miliardi di euro, rafforza il suo ruolo tra le principali banche europee, con un posizionamento competitivo in quattro mercati di riferimento: in Italia (dove detiene una quota di mercato del 16% circa), in Germania (quota del 5%), in Austria (quota del 19%) e nell Europa Centro Orientale. UniCredit SpA Price EUR J F M A M J J A S O N D J F M A M J J A S O N D J F M A M J J A S O N D J Q Q Q Q Q Q Q Q Q Q Q Q Price EUR Confronto UniCredito - EuroStoxx Banche Price EUR UniCredito Eurostoxx Banche J F M A M J J A S O N D J F M A M J J A S O N D J F M A M J J A S O N D 2005 Q Q Q Q Q Q Q Q Q Q Q [Delayed] Il corso di borsa del titolo (-14% nel 2007) ha risentito del generale clima di sfiducia che ha investito il comparto finanziario nonostante la dichiarata trascurabile esposizione della banca al mercato statunitense dei subprime (164 milioni di euro a dicembre 2007), evidenziando la solidità e la diversificazione del modello di business. 15

16 I risultati consolidati relativi al 2007 hanno confermato, con un utile netto di circa 6 miliardi di euro (+9,4% rispetto all anno precedente, corrispondente ad un +14,7% su basi omogenee), la positiva performance del gruppo, avvalorata dal miglioramento del margine di intermediazione (+10,4%), da una positiva dinamica degli oneri (rapporto costi/ricavi al 55% in diminuzione di 2,6 punti percentuali rispetto all anno precedente) e da un generale miglioramento della qualità dell attivo. Il dividendo unitario relativo al 2007 di cui è stata proposta la distribuzione risulta essere pari a 0,26 euro per azione ordinaria, in crescita dell 8,3% sul precedente. UniCredito - DPS UniCredito - Div Yield 0,25 0,2 0,171 0,205 0,22 0,24 6,0% 5,0% 4,0% 4,19% 4,46% 4,79% 3,90% 0,15 3,0% 0,1 2,0% 1,0% 0, ,0% UniCredito - EPS UniCredito - EPS Yield 0,65 0,55 0,45 0,35 0,25 0,15 0,05 0,53 0,31 0,34 0, ,8% 8,6% 8,4% 8,2% 8,0% 7,8% 7,6% 7,4% 7,2% 7,0% 8,56% 8,33% 8,05% 7,59% DPS = dividendi unitari, distribuiti nell anno successivo a quello indicato Div Yield = rapporto fra dividendo unitario e prezzo medio dell azione nell anno indicato EPS = utile per azione EPS Yield = rapporto fra utile per azione e prezzo medio di borsa dell azione nell anno indicato Société Générale S.A. Il modello di business della banca francese è incentrato su tre specifiche aree di attività: retail (che fornisce servizi a circa 27 milioni di clienti in 47 diversi paesi del mondo), asset management and private banking (settore nel quale opera con circa 435 miliardi di euro di attività gestite) e corporate & investment banking (con una presenza diffusa in Europa, America ed Asia). La crisi dei mercati finanziari ha avuto un diverso impatto sulle tre aree di business: ad una performance positiva del comparto retail, dei servizi finanziari e della banca private ha fatto riscontro un risultato meno soddisfacente del corporate & investment banking e dell asset management. Complessivamente i risultati operativi della banca nel 2007 sono stati molto positivi, ma sono stati significativamente penalizzati dalla frode finanziaria scoperta nel mese di gennaio 2008, che ha comportato perdite operative di 4,9 miliardi di euro. Nonostante il negativo impatto sui risultati di esercizio di tale evento, il gruppo bancario francese ha generato un utile netto di bilancio di 947 milioni di euro ed un ROE del 3,6% (17,1% escludendo la frode). Il dividendo unitario proposto ai soci è pari a 0,90 euro (5,20 euro nel 2006). A fine 2007 la partecipazione detenuta nella banca transalpina è pari all 1,35% del capitale sociale e rappresenta poco più del 10% delle attività finanziarie in portafoglio (a valori di mercato). Si evidenzia che, nei primi mesi del 2008, a seguito delle ripercussioni della frode finanziaria, la società ha deliberato un aumento di capitale che ha suscitato, anche grazie al prezzo proposto, quasi il doppio di richieste rispetto all offerta. 16

17 Price EUR Confronto Société Générale - EuroStoxx Banche Price EUR Société Générale Eurostoxx Banche J F M A M J J A S O N D J F M A M J J A S O N D J F M A M J J A S O N D 05 Q Q Q Q Q Q Q Q Q Q Q [Delayed].12 Société Générale - DPS Société Générale - Div. Yield 6,00 5,00 4,50 5,20 6,0% 5,0% 4,31% 4,63% 5,22% 4,63% 4,00 3,30 4,0% 3,00 2,50 3,0% 2,00 2,0% 1,00 1,0% 0, ,0% Société Générale - EPS Société Générale - EPS Yield 14,00 12,00 10,88 12,33 14,0% 12,0% 10,45% 11,27% 12,61% 10,99% 10,00 8,00 6,00 6,07 8,04 10,0% 8,0% 6,0% 4,00 4,0% 2,00 2,0% 0, ,0% DPS = dividendi unitari, distribuiti nell anno successivo a quello indicato Div Yield = rapporto fra dividendo unitario e prezzo medio dell azione nell anno indicato EPS = utile per azione EPS Yield = rapporto fra utile per azione e prezzo medio di borsa dell azione nell anno indicato 17

18 3.2 Altri investimenti nel settore finanziario L attenzione riservata agli investimenti nel comparto bancario/finanziario è confermata dalla partecipazione detenuta in Mediobanca S.p.A., in Perseo S.p.A. e in Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. Mediobanca S.p.A. Le prospettive di crescita della banca milanese, evidenziate dal piano industriale illustrato agli investitori nel mese di marzo 2008 ed incentrate sul rafforzamento delle attività di wholesale banking in Italia ed all estero, della gestione delle partecipazioni e del retail & private banking, pongono le premesse per un rafforzamento nelle diverse aree di business. La quota di partecipazione in Mediobanca, pari a circa lo 0,5% del capitale sociale, è stata lievemente incrementata nel corso del Perseo S.p.A. Particolarmente positivi i risultati conseguiti nel 2007 da Perseo S.p.A., holding di partecipazioni costituita nel 2005 unitamente ad Aviva Italia S.p.A., Assicurazioni Generali S.p.A. e Mediobanca S.p.A., a cui si sono aggiunte nel 2006 nove fondazioni di origine bancaria piemontesi. Nell ultimo esercizio Perseo ha condotto una selettiva attività di investimento in società quotate che, unitamente ad un processo di razionalizzazione delle fonti di finanziamento, ha consentito di conseguire un significativo incremento del risultato di bilancio (utile di esercizio di 17,2 milioni di euro contro i 9,4 milioni dell anno precedente) e del dividendo proposto in distribuzione ai soci. Gli obiettivi di redditività conseguiti da Perseo risultano tanto più significativi in quanto realizzati in presenza di un contesto di mercati finanziari particolarmente critico. Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. I positivi risultati conseguiti da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. nei primi tre anni di attività hanno consentito la distribuzione di dividendi unitari significativamente superiori al dividendo preferenziale previsto dall articolo 30 dello statuto della società (inflazione + 3%). I positivi risultati gestionali conseguiti e la prospettiva di un evoluzione dell attività di CDP S.p.A. maggiormente articolata in funzione alle aree di business, anche in relazione alle esigenze di sviluppo del territorio, hanno portato le fondazioni azioniste a valutazioni in merito alla possibile conversione anticipata delle azioni privilegiate in azioni ordinarie (prevista a fine 2009). A tal fine sono stati avviati, in ambito ACRI, contatti con CDP S.p.A. e Ministero dell Economia e delle Finanze al fine di acquisire, in particolare dall azionista di maggioranza, gli elementi necessari per le opportune valutazioni in merito alla conversione anticipata ed alle implicazioni economiche e finanziarie. 3.3 Investimenti nel comparto delle infrastrutture La Fondazione, tradizionalmente attenta agli investimenti che possono contribuire allo sviluppo del territorio, ha investito una parte del proprio patrimonio nel settore delle infrastrutture attraverso la partecipazione in Schemaventotto S.p.A. (e quindi indirettamente in Atlantia S.p.A.), in F2I Sgr S.p.A. e in Autostrada Torino-Milano S.p.A. Schemaventotto S.p.A. I soci di Schemaventotto S.p.A. hanno sottoscritto nel 2005 un patto parasociale di durata triennale. Nel corso del 2007 la compagine azionaria e le percentuali di partecipazione non si sono modificate: Fondazione possiede una quota pari al 13,33% del capitale sociale della holding, di cui rappresenta il secondo maggiore azionista. A fine 2007 Schemaventotto possiede il 50,1% di Atlantia S.p.A. (corrispondente a numero 286,4 milioni di azioni ordinarie). Sfumata la prospettiva di fusione con la società spagnola Abertis (finalizzata a creare una società leader nel comparto europeo delle autostrade), nel corso del 2007 si è proceduto al rinnovo dei patti parasociali, prorogandone la scadenza al 31 dicembre Nei patti rinnovati la Fondazione ha conservato comunque la facoltà, già prevista nel precedente, di avvalersi di una procedura dedicata di way out. Nel mese di gennaio 2008 Acesa Italia srl ha comunicato l intenzione di uscire dalla compagine sociale di Schemaventotto S.p.A. determinando l attivazione, anche per gli altri soci, delle procedure di way out previste dal Patto Parasociale. Le quotazioni di borsa del titolo Atlantia sono risultate condizionate principalmente dall incertezza sui parametri che determineranno gli adeguamenti tariffari: nell ottobre del 2007 Anas e Atlantia avevano firmato una convenzione valida sino al 2038 per un nuovo meccanismo tariffario basato in parte sul Price EUR 4,400 4,300 4,200 4,100 4,000 3,900 3,800 3,700 3,600 3,500 3,400 Confronto Atlantia - Eurostoxx50 Eurostoxx50 Atlantia Price EUR ,300 3,200 3, , J F M A M J J A S O N D J F M A M J J A S O N D J F M A M J J A S O N D J Q Q Q Q Q Q Q Q Q Q Q Q

19 recupero dell inflazione e in parte sulla remunerazione degli investimenti (circa 18 miliardi di euro) che la società si è impegnata ad effettuare. L iter di approvazione si è però interrotto con la fine anticipata della legislatura. La Fondazione nel corso del 2007 ha incassato, a titolo di dividendo ordinario e straordinario, circa 21,7 milioni di euro. F2i Sgr S.p.A. La Fondazione CRT è stata promotore, in ambito CDP e con il sistema della fondazioni bancarie, del lancio del Fondo per le infrastrutture F2i. Quale soggetto sponsor dell iniziativa, la Fondazione ha sottoscritto nel corso del 2007 una quota significativa di euro 60 milioni, pari al 5,71% del totale delle quote A. La Fondazione CRT, inoltre, partecipa al capitale di F2i Sgr S.p.A., la società di gestione del risparmio che ha istituito e che gestisce il suddetto fondo, con una quota pari a circa euro , corrispondente al 5,71%, dei mezzi propri della Sgr. Il Fondo F2i ha un obbiettivo di raccolta pari a euro 2 miliardi, al fine di creare un portafoglio diversificato di investimenti in infrastrutture italiane in grado di fornire rendimenti a lungo termine, prevedibili e stabili. A dicembre 2007 è stato dichiarato il primo closing del Fondo per un importo totale di euro 1,55 miliardi dando così vita all operatività del Fondo. Autostrada Torino Milano (ASTM) S.p.A. La riorganizzazione del gruppo deliberata nel dicembre 2006 è diventata operativa a metà 2007: in seguito a detta ristrutturazione ASTM S.p.A è diventata una holding di partecipazioni in società operanti nel settore engineering e dei servizi infrastrutturali ed in SIAS S.p.A., mentre quest ultima gestisce le partecipazioni nelle concessionarie autostradali. Il titolo ha evidenziato nel corso del 2007 un andamento negativo (-12% circa). A fine 2007 la Fondazione detiene una partecipazione del 2,59%, in riduzione rispetto al 4% dell investimento iniziale e sostanzialmente stabile rispetto all esercizio precedente (2,84%). Nel corso dell anno la Fondazione ha incassato, a titolo di dividendo ordinario e straordinario, circa 930 mila euro. 3.4 Investimenti nel settore delle utilities Il settore delle utilities europee è cresciuto del 23% nel corso del 2007, sovraperformando (+17%) per il quarto anno consecutivo l indice generale. In particolare, da inizio 2004 il settore ha mostrato un andamento del 15% medio annuo superiore a quello del mercato europeo nel suo complesso. Nell ambito del processo di diversificazione degli investimenti e nell ottica di promuovere e sostenere le iniziative che possono migliorare l offerta di servizi, particolare rilievo rivestono gli investimenti effettuati nel comparto delle utilities che, con l investimento in Iride S.p.A. ed in Delmi S.p.A., rappresentano il 2,8% delle attività della Fondazione a prezzi di mercato. Iride S.p.A. La Fondazione detiene a fine 2007 una partecipazione del 4,05% in Iride S.p.A., società nata a fine 2006 dalla fusione per incorporazione di AMGA S.p.A. (Genova) in AEM Torino S.p.A. Tale operazione è considerata fondamentale per lo sviluppo dell offerta di servizi nel Nord-Ovest ed ha, fra i suoi obiettivi, la realizzazione di sinergie di costo e ricavo, grazie all integrazione nei settori elettricità e gas. Iride S.p.A. nel corso dell anno ha distribuito un dividendo unitario di 0,06 euro che ha consentito un incasso di 1,8 milioni di euro circa. Delmi S.p.A. La Fondazione è altresì presente nel comparto delle utilities per mezzo della partecipazione in Delmi S.p.A., società costituita nel luglio del 2005 unitamente ad AEM S.p.A. e altri soci industriali (ENIA, SEL, DE) e finanziari (Mediobanca e Banca Popolare di Milano). Delmi S.p.A. detiene, per il tramite di Transalpina di Energia srl (società partecipata pariteticamente da EDF e Delmi), una partecipazione di maggioranza (61,3%) in Edison, società quotata attiva nella produzione di energia elettrica e nel trasporto e distribuzione di gas naturale. Il principale asset di Delmi S.p.A. è rappresentato dalla partecipazione in Transalpina di Energia srl, da cui ha ricevuto dividendi per 47 milioni di euro, 41 dei quali distribuiti ai soci nel 2007 (la Fondazione ha ricevuto un dividendo pari a euro). Anche per l esercizio appena concluso è prevista la distribuzione di un dividendo. 3.5 Investimenti in Private Equity e fondi immobiliari Nell ambito del processo di diversificazione dei propri investimenti la Fondazione ha partecipato, a partire dal 2003, ad un certo numero di iniziative di private equity ed operazioni assimilate. Nel corso del 2007 vi è stato un moderato incremento del massimale per investimenti in private equity, dal 5% al 7% del patrimonio netto a valori di bilancio; per effetto di tale incremento l importo del massimale è passato da 120 a 170 milioni di euro. Nel rispetto dei principi generali di gestione del patrimonio (conservazione del patrimonio, adeguata redditività, diversificazione) le scelte di investimento nel comparto del private equity hanno avuto ad oggetto, accanto ai grandi fondi diversificati quali Clessidra, fondi e società specializzati nelle diverse fasi di vita delle aziende ed in diversi comparti, nell ambito di una strategia più ampia di interventi della Fondazione mirati alla crescita del territorio ed in particolare del sistema imprenditoriale. In tale ambito rientrano gli investimenti in fondi e società dedicati allo start-up di nuove iniziative (Fondo Principia e Fondo Innogest Capital), allo sviluppo delle piccole imprese (Pegaso Investimenti S.p.A. e Fondo Nord Ovest), al turn-around ed allo sviluppo di medie imprese (Orlando Italy Special Situations SICAR S.C.A.), alle energie rinnovabili (Atmos S.p.A. e operazioni similari), allo sviluppo dei rapporti d affari fra Italia e Cina (China Opportunity SICAR S.A.) e alla promozione di nuovi e più efficaci modelli di offerta sociale, affiancando al non profit tradizionale l imprenditorialità sociale (Oltre di Oltre Gestioni Srl S.a.p.a.). Nel primo semestre del 2007 la Fondazione CRT ha partecipato investendo 10 milioni di euro - ad una iniziativa concernente la costituzione di una investment company di diritto italiano, Mid Industry Capital S.p.A., ( MIC ) quotata nella Borsa italiana (più precisamente nel segmento MTF del MTA). L attività di investimento di MIC è rivolta, principalmente, alle società del settore delle piccole e medie imprese italiane che operano sia a livello nazionale che internazionale, per favorire la crescita delle imprese acquisite. E stato poi effettuato un investimento per 10 milioni di euro 19

20 nel Fondo immobiliare chiuso riservato a investitori qualificati denominato Pan European Property Fund gestito da Cordea Savills Sgr S.p.A., fondo il cui patrimonio è investito in misura non inferiore ai due terzi del valore complessivo in beni immobili al fine di una valorizzazione e riqualificazione degli stessi. Tale investimento va ad aggiungersi all impegno della Fondazione nel settore immobiliare: in precedenza, infatti, la Fondazione ha investito 15 milioni di euro nel Fondo chiuso immobiliare MH Real Estate Crescita gestito da Monte Paschi Asset Management Sgr S.p.A. Gli impegni assunti dalla Fondazione nel private equity sono sintetizzati nella tabella sottostante: Tipologia Impegno massimo sottoscritto Fondo Clessidra Fondo diversificato Orlando Italy Special Situations SICAR S.C.A. Ristrutturazioni aziendali Mid Industry Capital S.p.A. Ristrutturazioni aziendali Fondo Nord Ovest Sviluppo PMI Pegaso Investimenti Campioni di Impresa S.p.A. Sviluppo PMI Fondo Principia Start-up e nuove tecnologie Fondo Innogest Start-up e nuove tecnologie China Opportunity SICAR S.A. Sviluppo investimenti Italia/Cina Atmos S.p.A. (e operazioni similari) Energie rinnovabili Oltre di Oltre gestioni srl S.a.p.a. Housing sociale/servizi socio-sanitari Fondo Italiano per le Infrastrutture-F2i Infrastrutture TOTALE La situazione degli investimenti in fondi di private equity divisa per settori è la seguente: Private Equity Fondi diversificati 15% Ristrutturazioni aziendali 16% Sviluppo PMI 6% Start-up e nuove tecnologie 8% Sviluppo Investimento Italia/Cina 4% Energie rinnovabili 1% Housing sociale/servizi socio-sanitari 1% Infrastrutture 49% 20

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