Due viaggiatori stranieri raccontano l'ardia a distanza di quasi un secolo l'uno dall' altro

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Due viaggiatori stranieri raccontano l'ardia a distanza di quasi un secolo l'uno dall' altro"

Transcript

1 Due viaggiatori stranieri raccontano l'ardia a distanza di quasi un secolo l'uno dall' altro Nei due testi che vi proponiamo ci è sembrato interessante mettere a confronto il racconto di due viaggiatori stranieri che, a distanza di quasi un secolo, hanno visitato Sedilo in occasione dell'ardia di San Costantino. Il primo è tratto dal libro "Sardegna Sensazioni di un viaggio" del viaggiatore e scrittore inglese J. E. Crawford Flitch, dal quale abbiamo estrapolato solo alcuni passaggi di un più lungo capitolo riguardante l'ardia di Sedilo. Il secondo è dell'americano Kenneth Brown, studioso di Antropologia che visitò Sedilo nel Salvatore Salaris "Sardegna Sensazioni di un viaggio" di J. E. Crawford Flitch... Ad ogni modo quando scendemmo alla stazione di Abbasanta, la mattina del 5 Luglio, era evidente che stava per accadere qualcosa di insolito. La piattaforma era completamente occupata da una variopinta folla di contadini in subbuglio. La maggior parte di essi era ingombra di fagotti di cibo e utensili per la casa, come se fosse in fuga. Una simile folla era ammassata in treno, o meglio, appena entrammo fumando ad Abbasanta, quasi fuori dai finestrini. La massa di gente sulla piattaforma diede il benvenuto alla folla sul treno con un grido di acclamazione e cominciò ad agitarsi maggiormente per farle posto. Vi fu un fuggi fuggi generale verso le uscite. Nella strada fuori della stazione si trovavano fermi circa sessanta o settanta lunghi carri a due ruote, coperti da tendoni come dei tunnel, alcuni trainati da giovani tori, altri da cavalli. Le briglie dei cavalli erano assai vivaci, con dei fiocchi di lana rossa e blu, luccicanti grazie a dei piccoli specchi e rumorose per le campanelle. La folla urlava, rideva, litigava e lottava man mano che procedeva verso i carri. A poco a poco venne inghiottita dagli scuri tendoni a tunnel e infine la popolosa città sulle ruote si mise in movimento. In un vortice di polvere e in mezzo ad una tempesta di grida, i carri percorsero le sei miglia di strada in pendenza fino alla piana del Siddu, attraversarono il fiume, e arrancarono stancamente sul fianco opposto fino al piccolo paese di Sedilo. Sedilo non ha l'aspetto compatto di un paese di montagna. La sua fila di casette ad un piano si estende su mezzo miglio o più di strada. Non possedendo alcuna bellezza di cui far mostra o prodotti da vendere, non ha alberghi. In quel momento era però chiamata improvvisamente ad ospitare un incremento di popolazione di sei o settemila anime. La maggior parte di esse, in effetti, era ben contenta di dormire sotto le travi stellate del cielo, ma alcuni - benestanti borghesi di Sassari, Sennori ed Oristano - avevano dimenticato i costumi degli antenati e acquisito la timidezza della città. Io naturalmente ero fra questi, non conoscendo nessuno in questa folla a cui chiedere il riparo di un carro o l'angolo di una coperta.

2 Seguii un gmppo di contadini verso una casa che sembrava più stabile delle altre, alla ricerca di una stanza per dormire. In piedi sulla porta si trovava una spieiata megera, con una gonna corta, gambe nude e braccia sui fianchi, sul cui viso una profonda bellezza doveva aver combattuto una guerra civile contro le numerose avversità della vita, avendo tristemente la peggio. Fece strada fino ad una spaziosa stanza, buia e spoglia, che avrebbe potuto essere una stalla. Il pavimento era di terra e disseminate su di esso si trovavano le forme addormentate di ventiquattro uomini e donne, senza contare cani e bambini. Lungo uno stretto passaggio fra i corpi distesi, i cavalli trovarono la strada fino all'angolo estremo della stalla. La donna lanciò uno sguardo di disprezzo verso le figure simili a cadaveri, come stesse osservando una carneficina per opera delle sue stesse mani, e esclamò improvvisamente : " Repubblicani di Sennori". Una contadina intenta ad allattare un bambino sembrò risentirsi delle parole infamanti e disse: " No, non siamo repubblicani, siamo buoni cattolici". Immediatamente dopo cominciò una accesa discussione politico-teologica sul fatto se fosse possibile o meno essere allo stesso tempo repubblicani e buoni cattolici, che divenne così accesa da rischiare di svegliare le ventiquattro insonnolite persone di Sennori. Interruppi la disputa per domandare se fosse possibile fare spazio ad un ulteriore uomo assonnato. Sembrava possibile, a patto che si pagassero cinque lire. La sistemazione giustificava a malapena la tariffa. Mi lamentai, e mi venne detto che se la sistemazione non era di mio gradimento potevo dormire in un canale e rischiare di prendermi la malaria. Non essendo allettato dall'alternativa, mi sottomisi alla prima e ultima estorsione che mi capitò in Sardegna e conclusi l'affare. La tariffa era solo per dormire. Quando feci notare l'indispensabilità del cibo, la virago replicò di non esserne in possesso, ma anche se ne avesse avuto non avrebbe potuto servirlo poiché non vi era spazio sufficiente neppure a poggiare i piedi. Ci vuole mezz'ora di cammino su un sentiero ripido e sassoso per recarsi da Sedilo alla chiesa di San Costantino, intorno a cui si tiene la festa. Questo breve tratto offrì uno spettacolo di sofferenza umana tanto lacerante, quanto potrebbe offrirne un girone dell'inferno di Dante. Lungo i lati del sentiero vi erano radunati tutti i reietti della Sardegna - uomini e donne - che facevano mostra delle loro deformità e deficienze. Coloro che possedevano ginocchia, vi si poggiavano; coloro che avevano mani le allungavano fastidiosamente, con un rosario avvolto alle dita; tutti erano in Ardia '53. (Foto S. Manca)

3 possesso della lingua e intonavano un'incessante litania di dolore < caridad e compasion, buona gente, caridad e compasion >.Esigevano l'elemosina, più che domandarla. Nel loro comportamento importuno vi era una nota di sfida e di comando. Sembravano attribuire a tè personalmente la responsabilità dell'ingiustizia del mondo e della natura e ti si rivolgevano invocando San Costantino e tutta la gerarchla del Paradiso per porvi rimedio. Ti fermavano per il polso o per la caviglia. Ti costringevano con gli occhi a prestare attenzione al racconto delle loro sofferenze, come il Vecchio Marinaio costringeva l'invitato Nuziale. Non accennavano a migliorare i loro modi fino a che non venivano brutalmente percossi, e a quel punto, con comprensione, ti auguravano buona festa - una sottile frecciata di rimprovero che vibrava nelle tenere parti della coscienza più dolorosamente di un'imprecazione. La chiesa di San Costantino è situata sulle ripide pendici di una collina. Sul lato in cui il terreno digrada verso la pianura, essa è difesa da un doppio muro, come una fortezza. La prima cinta di mura, che presenta due entrate ad arco, è uno spiazzo di parecchi acri di pianura; da esso si sale, attraverso un sentiero scosceso, alla piccola piattaforma di fronte alla chiesa. Stando su questa terrazza, si può ammirare, come dalle mura di un castello, l'enorme spazio sottostante dell'ampia valle del tirso, con le spire argentee del fiume, che come quelle di un serpente, luccicano in mezzo ad una distesa di verde e marrone cupo. Lo spazio intomo alla cinta di mura più bassa era diventato per l'occasione metà campo e metà mercato; ad una estremità vi erano lunghe file di carri di legno, in mezzo ai quali si potevano trovare cavalli, cani, bambini, fuochi, utensili da cucina e tutto ciò che può servire per la vita da campeggio. Tra l'entrata ad arco e il pendio che portava alla chiesa vi erano piccole stradine formate da bancarelle. Là potevi comprare vestiti, stivaloni, merletti, campanacci di pecora, gilè di pelle, bottiglie d'acqua, vino, arance, torroni, piccole caffettiere, carne, coltelli, falci - esattamente tutto ciò di cui i contadini sardi avevano sempre sentito parlare e sognato. Vi si trovavano le succulente arance e la squisita vernaccia di Oristano; i vini dell'ogliastra e di Oliena; i pesci affumicati di Bosa; grandi blocchi di torroni di Tonara che si scioglievano al sole; aranciata, una caramella fatta con la buccia dell'arancia; garapigna, una varietà di gelato dolce e odoroso, nonché fini e larghi pezzi di pane conosciuti con il nome di carta da musica. Era tutto lì anche il divertimento della fiera. Lì potevi trovare i bari che ti tentavano con una moneta da Ardia antica. (Foto della Biblioteca comunale di Sedilo).

4 cinque lire di dubbio aspetto per "trovare la donna"; lì vi era un rudimentale tavolo da roulette al quale giocavi d'azzardo per centesimi alla svantaggiosa condizione di trenta contro uno; e vi era un altro tavolo rotante sul quale potevi gettare cinque centesimi e lasciare che fosse il fato a decidere se il premio dovesse essere un organo a bocca, o un set di spille di vetro colorato. Quando i primi colori della sera apparvero nel cielo, la festa si risvegliò con un sussulto: il grande spettacolo della giornata era imminente. Le bancarelle vennero coperte; i carri furono sistemati da un lato; la vasta zona recintata durante tutto il giorno affollata di gente, venne fatta sgomberare dai carabinieri. Tutti si arrampicarono sull'anfiteatro naturale offerto dalle colline, che dominavano il panorama della chiesa e dell'intera cinta di mura. Sulla cima di una collina, a mezzo miglio di distanza, si trovava un gruppo di circa duecento cavalieri. I fucili e gli stendardi davano loro l'aspetto di un esercito schierato in assetto di guerra. La loro guida, su un cavallo roano, trasportava un pennone giallo. Venne sparato un colpo e immediatamente l'intero corteo a cavallo partì al galoppo. Con grida selvagge invase il terreno roccioso che portava alla chiesa. Sulla stretta piattaforma di fronte ad essa vi era spazio a malapena per i duecento frenetici animali; spingevano e lottavano per conquistare un precario punto d'appoggio per le zampe, rischiando in ogni momento di scivolare giù dalla ripida discesa sulle bancarelle sottostanti. Ad un segnale cominciarono ad andare al galoppo disordinatamente, sette volte intorno all'edificio. Subito dopo, ad una nuova scarica di fucili, i cavalieri si precipitarono per il ripido sentiero che conduceva alla recinzione situata più in basso. Al centro dell'area circondata dalle bancarelle si trovava un pilastro di pietra su cui era collocata una croce di ferro. Le dimensioni del pilastro diminuivano ogni anno; infatti, ritenuta in possesso della miracolosa proprietà di curare febbri e altre malattie, ogni prudente casalinga grattava via una piccola quantità di polvere sacra e la caricava nella bertola prima di montare in sella e lasciare la festa. I cavalieri girarono intomo al pilastro, in un movimento a ventaglio, tré volte da ovest ad est, e tre volte da est ad ovest. Un'enorme quantità di polvere per alcuni momenti oscurò la luce del sole. Nell'oscurità indistinta si intravedevano gli stendardi e le canne dei fucili, la frenesia dei volti pallidi, le lunghe zampe dei cavalli, i loro occhi di fuoco e le bocche piene di schiuma. Alla fine del sesto giro i cavalli ruotarono verso sinistra, scalpitarono per il ripido sentiero che portava alla chiesa e si dispersero come un'onda infranta sulla collina. Il regno dell'acetilene era ormai tramontato. Candele e torce mosse dal vento agitavano le ombre da una parte all'altra. Basse nuvole in movimento oscuravano la luna e spegnevano le stelle; un vento freddo saliva dalla valle, preannunziando una tempesta. Tutto il giorno alla festa gli scrosci di risate, i mercanteggiamenti e le rimostranze, avevano zittito le calme, deboli voci della regione selvaggia in mezzo alla quale eravamo accampati. Ora però la natura invadeva il nostro spazio; prendemmo per la prima volta coscienza del fatto che ci trovavamo nel grembo delle colline circostanti; il baccano degli uomini cessò spaventato e la notte ci circondò di silenzio. I corridoi tra le file di bancarelle erano deserti. Nelle piccole capanne di vimini gli uomini si accovacciavano insieme, intorno ad una debole

5 Ardia contemporanea. (Foto di P. Caria) luce. Il vino passava di bocca in bocca, in un cerchio senza fine, e un uomo improvvisava in tono basso gli etemi temi dell'amore, dell'odio e delle sofferenze della vita. Gli ascoltatori erano costretti a chinarsi per cogliere le Parole del cantante, poiché a quell'ora le parole cominciavano ad essere articolate con difficoltà. La luce dava una aspetto così strano ai loro volti, da farli sembrare una congregazione di quelli grotteschi idoli sardi che si possono ammirare nel museo di Cagliari, improvvisamente tornati in vita dopo duemila anni di immobilità. L'aria vibrava del cigolio delle fisarmoniche. Nell'ampio spazio intorno al pilastro sacro, uomini e donne erano presi per mano e ballavano il ballo tondo. Era una danza seria, silenziosa. Ad una prima occhiata i danzatori sembravano quasi fermi. Poi osservai che il piede sinistro dei danzatori scivolava avanti e indietro, mentre quello destro veniva incrociato sopra di esso e batteva il terreno due o tré volte. L'intero cerchio ruotava molto lentamente. Nessuno parlava, ne sorrideva. Nel circondare le rigida figura al centro, la cui fisarmonica segnava il tempo che i loro piedi dovevano seguire, i danzatori facevano pensare ai fedeli. La danza tornava alla sua origine rituale. Forse da questa riserva subliminale, inesplorata dalla coscienza vigile, lo spirito di un'antica religione emergeva e costringeva il corpo all'adempimento di riti, il cui significato l'intelligenza aveva a lungo dimenticato. La danza mistica di mezzanotte ebbe un'influenza magnetica. Non sono in grado di dire per quanto tempo stetti a guardarla, ma quando in un improvviso bagliore della luna guardai l'orologio, vidi che era l'una e mezza. Il sentiero che portava a Sedilo era stranamente silenzioso, ma nelle mie orecchie risuonava ancora il ritornello minaccioso, Caridad e compasion, buona gente. Trovai la casa in cui dovevo dormire con qualche difficoltà, dal momento che tutte le case del paese erano nascoste da file di carri. Nell'entrare in cucina, sentii tutto intorno a me il suono dei respiri pesanti. La luce di un fiammifero mostrò il pavimento ancora ricoperto dai corpi dei ventiquattro uomini addormentati. La porta che conduceva al recinto della stalla era aperta. Un uomo, piegato su un sacco di fagioli, si era addormentato in posizione di preghiera. Sagome di cavalli bianchi come fantasmi si delineavano vagamente nelle ombre del recinto. Procedetti a tentoni fra le persone che dormivano, finché trovai uno spazio vuoto di terra sul quale sdraiarmi.

6 Alcune riflessioni sull'ardia di San Costantino a Sedilo di Kenneth Brown (Presentazione e traduzione di Umberto Cocco) L'autore dell'articolo è un antropologo americano di 62 anni, docente in molte università degli Stati Uniti, poi in Inghilterra, in Marocco, in Francia, dove ora abita. Dirige la rivista «Mediterraneans/ Méditerranéennes», in inglese e francese, edita a Parigi e con uscite bimestrali di numeri monografici. Gli ultimi sono stati dedicati a Istanbul, al Marocco, alla Corsica, a Marsiglia, con contributi di alcuni dei più grandi intellettuali e scrittori (Susan Sontag, John Berger, Juan Goytisolo, Naguib Mahfouz, Ismail Kadarè, Clifford Geerz). Collabora a molti altri giornali e riviste, da «Le Monde Diplomatique» a «ilmanifesto», ha scritto per giornali arabi, ed è conteso dalle università occidentali come esperto di cultura islamica e dei paesi arabi, dopo lunghi periodi trascorsi nel Medio Oriente e nell'africa del Nord. Era a Sedilo l'anno scorso all'ardia, in Sardegna per la seconda volta, raccoglieva materiali per un numero della rivista dedicato all'isola. (u.c.) Insieme processione religiosa e spettacolare prova di abilità, sacra rappresentazione e corsa di cavalli, l'ardia in onore del santo guerriero Costantino è un dramma di grande intensità. In senso lato è anche una celebrazione della gioventù e della virilità dei pastori a cavallo, che danno prova della loro abilità e del loro ardimento. La virilità, la temerarietà, l'impazienza prendono la scena. Ma il potenziale di caos che può essere scatenato dai giovani pastori deve essere tenuto sotto controllo da coloro che rappresentano il potere, la religione e il governo. Il raduno di un centinaio di questi uomini a cavallo, il fiore della gioventù, al centro del paese, vestiti di pantaloni neri e camicie bianche, da inizio alla rappresentazione. Potrebbe sembrare la scena di un film di Fellini. L'alfiere principale tiene la bandiera gialla del santo arrotolata, due suoi aggiunti gli sono al fianco, e dietro le loro guardie responsabili dell'ordine. Come la processione si forma, i rappresentanti della chiesa e dello stato, il prete e il sindaco, e le loro guardie, prendono la testa. Uomini adulti con i fucili in mano, marciano a piedi e sparano in aria con cartucce caricate a salve, per eccitare i cavalli, i cavalieri, la folla crescente di pellegrini e spettatori. Non è una processione ordinaria. Dietro lo spettacolo, la tensione e l'attesa crescono. Tutti aspettano la frenetica violenza della corsa, che prenderà il sopravvento, il drammatico momento della corsa, della quale la devozione al santo guerriero è l'occasione. La processione, lenta, sotto controllo, esce dal paese. Tutt'attorno, lungo la strada, c'è un'immensa folla che incita i cavalieri, e nella campagna tende di venditori di cibo, bevande, souvenir; poi su un'altura nei dintorni del paese la chiesa del santo e un anfiteatro pieno di gente. La processione si ferma per pregare a una croce lungo la strada, quindi continua sino a un colle che domina un'arena, e all'altro capo del percorso, la chiesa. Il prete benedice i cavalieri e con il sindaco comincia a passo d'uomo la discesa del colle, attraverso un arco sino dentro all'arena. I pastori a cavallo riescono a fatica a controllare la loro impazienza. Ecco che il primo alfiere da il segnale che la corsa può cominciare. L'avvio al galoppo dei cavalli lanciati in questa discesa mozza il fiato. Ci sono solo alcune centinaia di metri al passaggio sotto l'arco, l'arco di Costantino; la velocità è incredibile. Gli uomini a cavallo provano a superare gli alfieri mentre le guardie si battono per tenerli dietro. Il rischio di caduta è grandissimo, e infatti nel pomeriggio del primo giorno un giovane uomo muore mentre il suo cavallo cerca di attraversare l'arco di pietra. I cavalieri si radunano ancora sotto il controllo degli alfieri, e la processione riprende lenta attorno alla chiesa. Religione e stato riaffermano la loro autorità. I cavalieri scendono ancora nell'arena altre volte, una volta ad alta velocità e sempre con rischio di ferimenti e anche della morte per loro e la folla che li guarda. Un giovane uomo cade dal suo cavallo sotto i miei occhi. Fortunatamente non è ferito, rincorre il suo cavallo, rimonta, riprende a correre. La folla è incantata da questi giovani e continuamente li sostiene. Più tardi offrono a loro dolci e bevande, parlano con loro, accarezzano i cavalli. Le ragazze li guardano con ammirazione e desiderio. Come altre feste religiose e sagre celebrate in altri luoghi, per esempio in Marocco e in Senegal, questi sono eventi e rappresentazioni sociali e religiose. Sono spettacoli e riaffermazioni di valori di bellezza e spiritualità. Il pericolo e la violenza accrescono queste esperienze.

Luigi Broggini. In fondo al Corso. poesie. Le Lettere

Luigi Broggini. In fondo al Corso. poesie. Le Lettere Luigi Broggini In fondo al Corso poesie Le Lettere Paesaggio romano con leone di pietra, 1932. Se qualcuno chiede di me digli che abito sul Corso dove i giorni sono ugualmente felici e le ragazze più belle.

Dettagli

Vola, Aquila, vola. Favola africana. Raccontata da Christopher Gregorowski. Vola, Aquila, vola

Vola, Aquila, vola. Favola africana. Raccontata da Christopher Gregorowski. Vola, Aquila, vola Favola africana Raccontata da hristopher Gregorowski 15 Un giorno un contadino andò alla ricerca di un vitello che si era perso. La sera prima i pastori erano ritornati senza di esso. E durante la notte

Dettagli

(da La miniera, Fazi, 1997)

(da La miniera, Fazi, 1997) Che bello che questo tempo è come tutti gli altri tempi, che io scrivo poesie come sempre sono state scritte, che questa gatta davanti a me si sta lavando e scorre il suo tempo, nonostante sia sola, quasi

Dettagli

Mediterranea INTRODUZIONE

Mediterranea INTRODUZIONE 7 INTRODUZIONE guerrieri Palermo, anno 1076. Dopo che - per più di duecento anni - gli arabi erano stati i padroni della Sicilia, a quel tempo nell isola governavano i normanni, popolo d i guerrieri venuti

Dettagli

Elia aveva quattordici anni. Era alto, gli occhi azzurri ed era un tipo che si perdeva molto spesso nei suoi pensieri.

Elia aveva quattordici anni. Era alto, gli occhi azzurri ed era un tipo che si perdeva molto spesso nei suoi pensieri. Testi di Joanna Bellati, Anna Lucatello, Annachiara Moretti Illustazioni di Alice Dittura, Giorgia Rizzo Elia aveva quattordici anni. Era alto, gli occhi azzurri ed era un tipo che si perdeva molto spesso

Dettagli

Creazione del cielo per Dalì di Barbara Idda

Creazione del cielo per Dalì di Barbara Idda Creazione del cielo per Dalì di Barbara Idda Chissà se, a Port Lligat, Dalì guarda ancora il mare, ora che il tempo ha nascosto il suo enigma, ora che né Gala né Ana Maria potranno mai più vedere il mare

Dettagli

Lasciatevi incantare

Lasciatevi incantare Lasciatevi incantare Rita Pecorari LASCIATEVI INCANTARE favole www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Rita Pecorari Tutti i diritti riservati Tanto tempo fa, io ero ancora una bambina, c era una persona

Dettagli

Attimi d amore. Scende come la pioggia un petalo di rose e quando ti vedo perdo la testa per te mia cara ragazza

Attimi d amore. Scende come la pioggia un petalo di rose e quando ti vedo perdo la testa per te mia cara ragazza Attimi d amore Scende come la pioggia un petalo di rose e quando ti vedo perdo la testa per te mia cara ragazza Distesa davanti alla collina Occhi verdi come il prato distesa e non pensi a nulla. Ricordo

Dettagli

L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ

L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ CAPITOLO XV L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO IL TERZO TENTATIVO SI SOLLEVÒ, SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ NELLA CAMERA. VEDENDO IL LETTO,

Dettagli

Gabriela Mesia Bolivar

Gabriela Mesia Bolivar Gabriela Mesia Bolivar Ho visto il cielo arancione e la forma del sole, che tramontava, e un albero che si nascondeva, tra l'oscurità, i gabbiani che se ne andavano, mentre la luce spariva e la notte veniva

Dettagli

Fondo Europeo per l Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi

Fondo Europeo per l Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi Progetto cofinanziato da UNIONE EUROPEA Fondo Europeo per l Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi LABORATORI PER L APPRENDIMENTO DELLA LINGUA ITAIANA E INTEGRAZIONE SOCIALE PER RAGAZZI STRANIERI (PROG.

Dettagli

L'orologio. di Nello Filippetti

L'orologio. di Nello Filippetti L'orologio di Nello Filippetti E il bimbo sognava l orologio che camminava giorno e notte, il cuore di smalto fiorito che nel fiore della vita la mamma dette al babbo in segno di lei, perché traducesse

Dettagli

La spiaggia di fiori

La spiaggia di fiori 37 La spiaggia di fiori U na nuova alba stava nascendo e qualcosa di nuovo anche in me. Remai per un po in direzione di quella luce all orizzonte, fino a che l oceano di acqua iniziò pian piano a ritirarsi

Dettagli

Racconti di me. Un regalo

Racconti di me. Un regalo 1 Racconti di me di Cetta De Luca Un regalo Io non regalo oggetti. Magari un sogno, un emozione qualcosa che rimanga nella vita di valore. A volte solo un ricordo, a volte me stessa. 2 Apparenza Tu che

Dettagli

Candela bianca. Silvia Angeli

Candela bianca. Silvia Angeli Candela bianca È successo ancora. Il buio della stanza mi chiama alla realtà. Abbandono riluttante le coperte calde, rifugio sicuro e accendo una candela bianca, con la sua fiamma dorata. È successo di

Dettagli

GESU E UN DONO PER TUTTI

GESU E UN DONO PER TUTTI GESU E UN DONO PER TUTTI OGGI VIENE ANCHE DA TE LA CREAZIONE IN PRINCIPIO TUTTO ERA VUOTO E BUIO NON VI ERANO NE UOMINI NE ALBERI NE ANIMALI E NEMMENO CASE VI ERA SOLTANTO DIO NON SI VEDEVA NIENTE PERCHE

Dettagli

MORENDO. Camminando con triste fatica su terra bruna, dormendo svegli su letti di legno, è come quando morendo si sta. (Giacomo C.

MORENDO. Camminando con triste fatica su terra bruna, dormendo svegli su letti di legno, è come quando morendo si sta. (Giacomo C. Scuola primaria E. Fermi di Bogliasco anno scolastico 2014/2015 1 MORENDO Camminando con triste fatica su terra bruna, dormendo svegli su letti di legno, è come quando morendo si sta. (Giacomo C.) 2 IL

Dettagli

Promo - I ragazzi geisha

Promo - I ragazzi geisha 1 Promo - I ragazzi geisha Valerio la Martire Davide Sono a Testaccio, questo è certo. Devo prendere un mezzo per rientrare e non ho tempo. Dietro gli occhiali che si appannano vedo facce sfocate e indistinte.

Dettagli

un tubicino che gli entrava nell'ombelico.

un tubicino che gli entrava nell'ombelico. Un altro Miracolo Quel bimbo non aveva un nome né sapeva se era un maschietto o una femminuccia. Inoltre non riusciva a vedere, non poteva parlare, non poteva camminare né giocare. Riusciva a muoversi

Dettagli

Bartolomea e il basilisco del Duomo C'era una volta, intorno al 1600, dentro le mura di Modena, una bambina di nome Bartolomea, a cui era morto il

Bartolomea e il basilisco del Duomo C'era una volta, intorno al 1600, dentro le mura di Modena, una bambina di nome Bartolomea, a cui era morto il Bartolomea e il basilisco del Duomo C'era una volta, intorno al 1600, dentro le mura di Modena, una bambina di nome Bartolomea, a cui era morto il padre. La bambina viveva con sua madre, Maria, in via

Dettagli

Accoglienza: storie La storia del piccolo Arco Baleno

Accoglienza: storie La storia del piccolo Arco Baleno Accoglienza: storie La storia del piccolo Arco Baleno Il piccolo Arco Baleno viveva tutto solo sopra una nuvola. La sua nuvoletta aveva tutte le comodità: un letto con una grande coperta colorata, tantissimi

Dettagli

Favole per bambini grandi.

Favole per bambini grandi. Favole per bambini grandi. d. & d' Davide Del Vecchio Daria Gatti Questa opera e distribuita sotto licenza Creative Commons Attribuzione Non commerciale 2.5 Italia http://creativecommons.org/licenses/by-nc/2.5/it/

Dettagli

Vento e batticuore. Prof. Silvia Facchetti. Il vento ispira poesie e pensieri

Vento e batticuore. Prof. Silvia Facchetti. Il vento ispira poesie e pensieri Vento e batticuore In primavera mi comporto da pantera prendo la corriera e torno a casa la sera Entro in un bar, apro la porta e mi vedo arrivare una cameriera con la gonna corta! Dalla finestra sento

Dettagli

22 febbraio 2013. Nel periodo della purificazione si assume un maggiordomo, che ha il compito di sorvegliare la casa.

22 febbraio 2013. Nel periodo della purificazione si assume un maggiordomo, che ha il compito di sorvegliare la casa. 1 22 febbraio 2013 Sesto incontro Introduzione Nella Teologia Spirituale troviamo tre tappe per la crescita dello spirito. Nella Religione Cattolica le tre dimensioni sono: la purificazione, l illuminazione,

Dettagli

Le idee, i ricordi dei ragazzi sul paesaggio e le loro categorizzazioni

Le idee, i ricordi dei ragazzi sul paesaggio e le loro categorizzazioni Le idee, i ricordi dei ragazzi sul paesaggio e le loro categorizzazioni Le risposte dei ragazzi, alcune delle quali riportate sotto, hanno messo in evidenza la grande diversità individuale nel concetto

Dettagli

C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite

C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite C era una volta un album di foto scolorite. Un vecchio album di nome Sansone. Sansone era stato acquistato nel 1973 in un mercatino di Parigi da una certa signora Loudville.

Dettagli

Canti per i funerali. Ciclostilato in proprio Parrocchia di Castiglione Torinese

Canti per i funerali. Ciclostilato in proprio Parrocchia di Castiglione Torinese Canti per i funerali Ciclostilato in proprio Parrocchia di Castiglione Torinese SYMBOLUM 77 (84) 1. Tu sei la mia vita, altro io non ho Tu sei la mia strada, la mia verità Nella tua parola io camminerò

Dettagli

stelle, perle e mistero

stelle, perle e mistero C A P I T O L O 01 In questo capitolo si parla di un piccolo paese sul mare. Elenca una serie di parole che hanno relazione con il mare. Elencate una serie di parole che hanno relazione con il mare. Poi,

Dettagli

POESIE PER IL POETA DELL ANNO SCUOLA SECONDARIA MONTERADO

POESIE PER IL POETA DELL ANNO SCUOLA SECONDARIA MONTERADO POESIE PER IL POETA DELL ANNO SCUOLA SECONDARIA MONTERADO FAMIGLIA Famiglia è un insieme di persone che riescono a scaldarti il cuore; ti aiutano a passare i momenti peggiori, sanno sempre che fare, sanno

Dettagli

Giovani poeti crescono.

Giovani poeti crescono. Giovani poeti crescono. L amicizia Passa un aereo Passa un treno Ma cosa si portano sul loro sentiero? E un qualcosa di luminoso Sarà la notte che fugge via o forse solo la vita mia?. Ora ho capito che

Dettagli

LEGGENDA DELLA SIRENA

LEGGENDA DELLA SIRENA LA LEGGENDA DELLA SIRENA Anche questa seconda leggenda massarosese è stata tratta dalla raccolta Paure e spaure di P. Fantozzi e anche su questa lettura i ragazzi hanno lavorato benché in maniera differente:

Dettagli

Robert Capa: direzione ed equilibrio

Robert Capa: direzione ed equilibrio di Enrico Petris Robert Capa: direzione ed equilibrio Fra la metà degli anni Trenta e i primi anni Cinquanta, troviamo Robert Capa presente su numerosi fronti di guerra, da quella civile spagnola del 1936-39

Dettagli

IPNOTICA DOMENICA un racconto horror-splatter-sentimentale di marco montanaro ***

IPNOTICA DOMENICA un racconto horror-splatter-sentimentale di marco montanaro *** IPNOTICA DOMENICA un racconto horror-splatter-sentimentale di marco montanaro *** Dormi. Lo ricordavo bene il tuo sonno: fragile e immobile di notte, inquieto e sfuggente al mattino. Ho messo su il disco

Dettagli

solleva, si guarda intorno, fiuta l aria, tira fuori di nuovo la lingua. Guaisce. Un breve, roco lamento. Poi resta fermo a guardare che succede.

solleva, si guarda intorno, fiuta l aria, tira fuori di nuovo la lingua. Guaisce. Un breve, roco lamento. Poi resta fermo a guardare che succede. Priscilla dei lupi 1 Le luci del pomeriggio rimbalzano sfocate tra i rami. È un momento di assoluto silenzio anche se nel bosco domina il rumore. Un lupo saltella tra la sterpaglia intorno a un rovo di

Dettagli

La storia di Gocciolina

La storia di Gocciolina La storia di Gocciolina Gocciolina viveva in un lago alpino, in una splendida valle verdeggiante. Guardava sempre il cielo e sognava di volare. Ah! Se avessi ali per volare, viaggerei per mari e per valli

Dettagli

PROVE DI VERIFICA DI ITALIANO CLASSE III II QUADRIMESTRE DIREZIONE DIDATTICA STATALE A. D ANDRADE PAVONE CANAVESE SCUOLA PRIMARIA STATALE DI

PROVE DI VERIFICA DI ITALIANO CLASSE III II QUADRIMESTRE DIREZIONE DIDATTICA STATALE A. D ANDRADE PAVONE CANAVESE SCUOLA PRIMARIA STATALE DI DIREZIONE DIDATTICA STATALE A. D ANDRADE PAVONE CANAVESE SCUOLA PRIMARIA STATALE DI PROVE DI VERIFICA DI ITALIANO CLASSE III ANNO SCOLASTICO II QUADRIMESTRE ALUNNO/A PROVE DI VERIFICA PERIODO: SECONDO

Dettagli

Il Principe Mezzanotte. Scheda di approfondimento. Materiale didattico di approfondimento per insegnanti e operatori

Il Principe Mezzanotte. Scheda di approfondimento. Materiale didattico di approfondimento per insegnanti e operatori Il Principe Mezzanotte Scheda di approfondimento Materiale didattico di approfondimento per insegnanti e operatori La Compagnia Teatropersona ha deciso di creare queste schede per dare l opportunità alle

Dettagli

DI MARIO LODI Analisi e rielaborazione del libro BANDIERA Realizzato dall insegnante Micheletti Angela e dagli alunni di 2 A e B LA FONTE anno

DI MARIO LODI Analisi e rielaborazione del libro BANDIERA Realizzato dall insegnante Micheletti Angela e dagli alunni di 2 A e B LA FONTE anno DI MARIO LODI Analisi e rielaborazione del libro BANDIERA Realizzato dall insegnante Micheletti Angela e dagli alunni di 2 A e B LA FONTE anno scolastico 2013/14 LA STORIA Questa storia comincia il primo

Dettagli

IL MIO CARO AMICO ROBERTO

IL MIO CARO AMICO ROBERTO IL MIO CARO AMICO ROBERTO Roberto è un mio caro amico, lo conosco da circa 16 anni, è un ragazzo sempre allegro, vive la vita alla giornata e anche ora che ha 25 anni il suo carattere non tende a cambiare,

Dettagli

L INCENDIO. In questa sezione i mparerai a conoscere il FUOCO, un fenomeno utile ma che può

L INCENDIO. In questa sezione i mparerai a conoscere il FUOCO, un fenomeno utile ma che può L INCENDIO Che cos è un incendio? In questa sezione i mparerai a conoscere il FUOCO, un fenomeno utile ma che può essere dannoso per le piante e per gli animali e pericoloso per tutti gli esseri viventi

Dettagli

Una fiaba scritta dagli alunni della classe 2 E a Tempo pieno. della scuola Umberto I - I Circolo - Santeramo (Bari) Insegnanti: Giovanni Plantamura

Una fiaba scritta dagli alunni della classe 2 E a Tempo pieno. della scuola Umberto I - I Circolo - Santeramo (Bari) Insegnanti: Giovanni Plantamura Una fiaba scritta dagli alunni della classe 2 E a Tempo pieno della scuola Umberto I - I Circolo - Santeramo (Bari) Insegnanti: Giovanni Plantamura Rosaria Campanale Si ringrazia per la collaborazione

Dettagli

www.caosfera.it creativitoria 100% MADE IN ITALY

www.caosfera.it creativitoria 100% MADE IN ITALY www.caosfera.it creativitoria 100% MADE IN ITALY Tensioni Max Pedretti NEL NOME DEL MALE copyright 2010, caosfera www.caosfera.it soluzioni grafiche e realizzazione Max Pedretti NEL NOME DEL MALE PROLOGO

Dettagli

Maria Antonietta Bafile URLO D AMORE

Maria Antonietta Bafile URLO D AMORE Urlo d amore Maria Antonietta Bafile URLO D AMORE racconti brevi www.booksprintedizioni.it Copyright 2014 Maria Antonietta Bafile Tutti i diritti riservati A tutti gli innamorati... A tutti gli amori assurdi

Dettagli

T r a n s e u r o p A

T r a n s e u r o p A T r a n s e u r o p A EDIZIONI valerio evangelisti l i n q u i s i t o r e e i portatori di luce t r a n s e u r o p a inaudita big La collana si propone di mostrare il laboratorio segreto dei Big della

Dettagli

Volti da ricordare by VendemiaireWings

Volti da ricordare by VendemiaireWings Volti da ricordare by VendemiaireWings Vestiario per gli uomini http://www.vazia.it/images/lisciano/contadini%20lisciano.jpg http://www.bresso.net/flex/images/d.86e4fa2c2a84a9f7f245/contadini.jpg Per le

Dettagli

Lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni tentato da Satana. (Mc 1,12-13)

Lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni tentato da Satana. (Mc 1,12-13) Il deserto di Tamanrasset in Algeria Lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni tentato da Satana. (Mc 1,12-13) «Rabbì è bello per noi essere qui. Facciamo tre capanne».

Dettagli

Le due diverse facce di Shanghai, la parte moderna del Pudong e la parte tradizionale tra mercati e case in

Le due diverse facce di Shanghai, la parte moderna del Pudong e la parte tradizionale tra mercati e case in Più volte ho provato a descrivere la realtà cinese, la frenetica realtà cinese, con il suo progresso e con il suo attaccamento alla tradizione, con i suoi colori e i suoi odori. Più volte ho provato e

Dettagli

IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA.

IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA. IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA. COME AL SOLITO CI SIAMO MESSI IN CERCHIO ABBIAMO ASCOLTATO LA FIABA DEI Mille

Dettagli

http://www.veronicaetony.com/download/accordivet.pdf http://www.veronicaetony.com/download/ascoltamp3.zip

http://www.veronicaetony.com/download/accordivet.pdf http://www.veronicaetony.com/download/ascoltamp3.zip Scarica questo libretto Ascolta le canzoni in MP3 http://www.veronicaetony.com/download/accordivet.pdf http://www.veronicaetony.com/download/ascoltamp3.zip Canti con accordi 1 Lo spirito e la sposa z do

Dettagli

IL MITO GLI ELEMENTI DELLA STRUTTURA DEL MITO. 1. OSSERVAZIONE DI UN FATTO O DI UN FENOMENO. Perché gli uomini hanno la pelle di diversi colori?

IL MITO GLI ELEMENTI DELLA STRUTTURA DEL MITO. 1. OSSERVAZIONE DI UN FATTO O DI UN FENOMENO. Perché gli uomini hanno la pelle di diversi colori? IL MITO Il mito è un racconto antichissimo che gli uomini hanno inventato per dare una risposta a tutto ciò che, anticamente, non si riusciva a spiegare in modo scientifico. I PROTAGONISTI dei miti di

Dettagli

La strada che non andava in nessun posto

La strada che non andava in nessun posto La strada che non andava in nessun posto All uscita del paese si dividevano tre strade: una andava verso il mare, la seconda verso la città e la terza non andava in nessun posto. Martino lo sapeva perché

Dettagli

1 Alunno Preferisco non imparare nulla ma essere libero.

1 Alunno Preferisco non imparare nulla ma essere libero. Prigionieri di ombre Quando il ragionare dei bambini diventa scrittura teatrale. Si tratta di rifare un cammino già fatto. Riprendere quanto già detto, e non soltanto nella forma scritta, bensì nelle espressioni,

Dettagli

Vivere è... Trasmettere il proprio animo a briglie sciolte

Vivere è... Trasmettere il proprio animo a briglie sciolte Trasmettere il proprio animo a briglie sciolte Ogni anno, quando il caldo dell estate, aggredisce i miei polmoni, metto in valigia pesanti maglioni di volontà, robusti scarponi di pazienza, bianchi fazzoletti

Dettagli

dalla Messa alla vita

dalla Messa alla vita dalla Messa alla vita 12 RITI DI INTRODUZIONE 8 IL SIGNORE CI INVITA ALLA SUA MENSA. Dio non si stanca mai di invitarci a far festa con Lui, e gli ospiti non si fanno aspettare, arrivano puntuali. Entriamo,

Dettagli

IL GEOGRAFO E I SUOI AIUTANTI

IL GEOGRAFO E I SUOI AIUTANTI IL GEOGRAFO E I SUOI AIUTANTI La geografia studia le caratteristiche dell ambiente in cui viviamo, cioè la Terra. Per fare questo, il geografo deve studiare: com è fatto il territorio (per esempio se ci

Dettagli

LA NATURA E LA SCIENZA

LA NATURA E LA SCIENZA LA NATURA E LA SCIENZA La NATURA è tutto quello che sta intorno a noi: le persone, gli animali, le piante, le montagne, il cielo, le stelle. e tante altre cose non costruite dall uomo. Lo studio di tutte

Dettagli

Neretta e Bertola suonarono

Neretta e Bertola suonarono Neretta e Bertola suonarono il campanello di via dei Mirtilli n 15, alle ore 17. Era il primo venerdì del mese e loro erano puntualissime, come sempre. Aprì loro una vecchina piccola, piccola che con un

Dettagli

1 Consiglio. Esercizi 1 1

1 Consiglio. Esercizi 1 1 1 Consiglio Prima di andare a dormire scrivi cinque parole italiane che ti interessano. La mattina dopo, prima di alzarti, cerca di ricordarti le parole scritte la sera prima. 1 Animali Fai il cruciverba.

Dettagli

L AZIONE DI DIFFUSIONE

L AZIONE DI DIFFUSIONE L AZIONE DI DIFFUSIONE 28 Messaggio, 4 marzo 1951 La volontà del Figlio Vedo una luce intensa e odo: Eccomi di nuovo. Attraverso la luce vedo la Signora. Dice: Guarda bene e ascolta quello che ho da dirti.

Dettagli

Se dico la parola TEMPO che cosa ti viene in mente?

Se dico la parola TEMPO che cosa ti viene in mente? Se dico la parola TEMPO che cosa ti viene in mente? Ognuno di noi ha espresso le proprie opinioni, poi la maestra le ha lette ad alta voce. Eravamo proprio curiosi di conoscere le idee ti tutti! Ecco tutti

Dettagli

Cornelia, l oca che voleva cantare

Cornelia, l oca che voleva cantare 1. Aprire la finestra sinistra per scoprire solo le fattorie. Mentre i primi cinguettii dell alba si percepiscono appena e le montagne sono ancora immerse nelle tenebre della notte, l oca Cornelia si sveglia.

Dettagli

Lezione 1: come si descrive la posizione dei corpi

Lezione 1: come si descrive la posizione dei corpi Lezione 1 - pag.1 Lezione 1: come si descrive la posizione dei corpi 1.1. Tutto si muove Tutto intorno a noi si muove. Le nuvole nel cielo, l acqua negli oceani e nei fiumi, il vento che gonfia le vele

Dettagli

1 t r a v e l c a r n e t. i t DICEMBRE t r a v e l c a r n e t. i t

1 t r a v e l c a r n e t. i t DICEMBRE t r a v e l c a r n e t. i t Hubert, l anziano Babbo Natale, saltò giù dal letto: accipicchia, non si era svegliato in tempo! Era già la vigilia di Natale, e non c era ancora nulla di pronto, nemmeno un pacchettino! Dappertutto sul

Dettagli

Documentazione Progetto

Documentazione Progetto Documentazione Progetto Progetto rivolto ai bambini della Scuola dell Infanzia di Molina Anno Scolastico 2009/2010 Docente: Anna Teresa Vitale Il progetto I colori del grigio affronta il tema della diversità

Dettagli

Progetto a cura di Annalisa Bonomi. Emiliano Aiardi e Marco Raffaelli illustrazioni e grafica.

Progetto a cura di Annalisa Bonomi. Emiliano Aiardi e Marco Raffaelli illustrazioni e grafica. Comune di Brentonico Provincia autonoma di Trento Progetto a cura di Annalisa Bonomi. Emiliano Aiardi e Marco Raffaelli illustrazioni e grafica. Collaborazione Istituto comprensivo Scuola primaria Brentonico

Dettagli

ANGELA RAINONE POESIE

ANGELA RAINONE POESIE 1 ANGELA RAINONE POESIE EDIZIONE GAZZETTA DIE MORRESI EMIGRATI Famiglia Rainone Angela Lugano Svizzera 2 3 PREFAZIONE Tra i giovani che hanno sporadicamente inviato delle poesie per pubblicarle sulla Gazzetta

Dettagli

Sean e le na Storia per la Buona Notte Scarpe Luccicose

Sean e le na Storia per la Buona Notte Scarpe Luccicose Sean e le Una Storia per la Buona Notte Scarpe Luccicose da Drynites Sean e le Scarpe Luccicose Sean era così timido che quando arrivava il postino a consegnargli una lettera, era troppo timido per salutare.

Dettagli

Novena di Natale 2015

Novena di Natale 2015 Novena di Natale 2015 io vidi, ed ecco, una porta aperta nel cielo (Apocalisse 4,1) La Porta della Misericordia Signore Gesù Cristo, tu ci hai insegnato a essere misericordiosi come il Padre celeste, e

Dettagli

FACELESS VOICEOVER (Manu Luksch & Mukul Patel 2007) (Un Nuovo Tempo la Nuova Macchina tra cui continua un sogno singolare.)

FACELESS VOICEOVER (Manu Luksch & Mukul Patel 2007) (Un Nuovo Tempo la Nuova Macchina tra cui continua un sogno singolare.) FACELESS VOICEOVER (Manu Luksch & Mukul Patel 2007) (Un Nuovo Tempo la Nuova Macchina tra cui continua un sogno singolare.) Questa è la storia di una donna perseguitata da un eco di una memoria, un sogno

Dettagli

Il soldato si alza. Si abbottona i pantaloni, poi la giacca. Tira fuori un pacchetto di sigarette. Sigaretta? No grazie. Se ne accende una, piantato

Il soldato si alza. Si abbottona i pantaloni, poi la giacca. Tira fuori un pacchetto di sigarette. Sigaretta? No grazie. Se ne accende una, piantato Il soldato si alza. Si abbottona i pantaloni, poi la giacca. Tira fuori un pacchetto di sigarette. Sigaretta? No grazie. Se ne accende una, piantato lì in piedi a gambe larghe, in tutta la sua prestanza

Dettagli

DOLCI RICORDI - Adattamento e riduzione -

DOLCI RICORDI - Adattamento e riduzione - PROVA DI ITALIANO DOLCI RICORDI - Adattamento e riduzione - Molti anni fa vivevo con la mia famiglia in un paese di montagna. Mio padre faceva il medico, ma guadagnava poco perché i suoi malati erano poveri

Dettagli

sanguinare. In seguito, i due si sono fermati in una grotta e il cane si è sdraiato sul bambino per scaldarlo col calore del suo corpo.

sanguinare. In seguito, i due si sono fermati in una grotta e il cane si è sdraiato sul bambino per scaldarlo col calore del suo corpo. Ci sono tre cose che Dio non può fare a meno di portare a compimento: quello che c è di più vantaggioso, quello che c è di più necessario, quello che c è di più bello per ciascuna cosa. LE MYSTÈRE DES

Dettagli

Calendario e schede spettacoli

Calendario e schede spettacoli Calendario e schede spettacoli Durata spettacolo: circa 70 minuti Orario inizio spettacolo: ore 10.00 oppure ore 9.30 /11.00 se le repliche nella mattina sono due TARGET: SCUOLA DELL INFANZIA COMPAGNIA

Dettagli

FIABE CINESI E TIBETANE

FIABE CINESI E TIBETANE http://web.tiscali.it FIABE CINESI E L'uccello a nove teste La pantera I geni dei fiori TIBETANE Le montagne innevate e l'uccello della felicità. L'UCCELLO A NOVE TESTE C'erano una volta un re e una regina

Dettagli

STEFANO PIEDIMONTE L innamoratore

STEFANO PIEDIMONTE L innamoratore STEFANO PIEDIMONTE L innamoratore Proprietà letteraria riservata 2016 Rizzoli / RCS Libri S.p.A., Milano Per accordo con Thèsis Contents S.r.l., Agenzia Letteraria, Firenze Milano ISBN 978-88-17-08685-1

Dettagli

МИНИСТЕРСТВО НА ОБРАЗОВАНИЕТО, МЛАДЕЖТА И НАУКАТА ЦЕНТЪР ЗА КОНТРОЛ И ОЦЕНКА НА КАЧЕСТВОТО НА УЧИЛИЩНОТО ОБРАЗОВАНИЕ

МИНИСТЕРСТВО НА ОБРАЗОВАНИЕТО, МЛАДЕЖТА И НАУКАТА ЦЕНТЪР ЗА КОНТРОЛ И ОЦЕНКА НА КАЧЕСТВОТО НА УЧИЛИЩНОТО ОБРАЗОВАНИЕ МИНИСТЕРСТВО НА ОБРАЗОВАНИЕТО, МЛАДЕЖТА И НАУКАТА ЦЕНТЪР ЗА КОНТРОЛ И ОЦЕНКА НА КАЧЕСТВОТО НА УЧИЛИЩНОТО ОБРАЗОВАНИЕ ТЕСТ ПО ИТАЛИАНСКИ ЕЗИК ЗА VII КЛАС I. PROVA DI COMPRENSIONE DI TESTI ORALI Testo 1

Dettagli

Babbo Natale, i suoi elfi e le renne al polo nord

Babbo Natale, i suoi elfi e le renne al polo nord Babbo Natale, i suoi elfi e le renne al polo nord Un giorno Babbo Natale e i suoi elfi aspettavano un pacco importante per la note di Natale. Dentro a quel pacco c era una polverina magica che faceva diventare

Dettagli

che ancora avvertivo in me e nell aria. Quanto visto continuava a punteggiare il nero delle palpebre e della stanza: forse impressioni nervose la cui

che ancora avvertivo in me e nell aria. Quanto visto continuava a punteggiare il nero delle palpebre e della stanza: forse impressioni nervose la cui Arturo Lini LUCI La casa dove da tanti anni abito è posta sulle prime pendici di una delle molte colline che fiancheggiano e si aprono sul paesaggio versiliese fatto di diverse cittadine, una accanto all

Dettagli

LE NOSTRE CANZONI DI NATALE

LE NOSTRE CANZONI DI NATALE CANZONE: LE NOSTRE CANZONI DI NATALE VIENI BAMBINO TRA I BAMBINI Quando la notte è buia E buio è anche il giorno, non credi che il domani potrà mai fare ritorno. Quando la notte è fredda C è il gelo nel

Dettagli

Cari genitori e cari ragazzi, auguri da tutti i catechisti per un Santo Natale.

Cari genitori e cari ragazzi, auguri da tutti i catechisti per un Santo Natale. I PRESEPI DEL MONDO Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete

Dettagli

Daniel e il fantastico mondo di Toysmeade

Daniel e il fantastico mondo di Toysmeade Il racconto fantastico è costruito su una realtà del tutto normale in partenza per poi rivelarsi paradossale, straordinaria e inverosimile. Daniel e il fantastico mondo di Toysmeade Era una bellissima

Dettagli

MENTRE I TRE SI AVVICINAVANO ALLA ANDAVANO NELLA STESSA DIREZIONE: «NEI PERICOLI È MEGLIO ESSERE IN «E SE CI TROVIAMO IN UNA BATTAGLIA?

MENTRE I TRE SI AVVICINAVANO ALLA ANDAVANO NELLA STESSA DIREZIONE: «NEI PERICOLI È MEGLIO ESSERE IN «E SE CI TROVIAMO IN UNA BATTAGLIA? CAPITOLO XXX MENTRE I TRE SI AVVICINAVANO ALLA VALLE, TROVARONO COMPAGNI CHE ANDAVANO NELLA STESSA DIREZIONE: «TANTA GENTE ATTIRA I SOLDATI. POVERO ME!» BORBOTTAVA DON ABBONDIO. «NEI PERICOLI È MEGLIO

Dettagli

Non sapevo veramente cosa aspettarmi Pensavo sarebbe stato qualcosa di simile a quello che avevo fatto a casa mia a Briarwood. Pensavo di trovare famiglie senza casa, gente povera, e senso di isolamento.

Dettagli

L attimo fuggente. Charlot soldato. Charlot soldato

L attimo fuggente. Charlot soldato. Charlot soldato L attimo fuggente Charlot soldato L attimo fuggente Charlot soldato Due sequenze tratte da due film assai diversi e lontani nel tempo: Charlot soldato di Charlie Chaplin (1918) e L attimo fuggente di Peter

Dettagli

IL CAPPELLO MAGICO RITA SABATINI

IL CAPPELLO MAGICO RITA SABATINI IL CAPPELLO MAGICO RITA SABATINI Da quando il signor Bartolomeo aveva perso tutti i suoi capelli era diventato molto triste. Dapprima i capelli erano diventati grigi e avevano iniziato a diradarsi. Poi

Dettagli

Gianni e Antonio. Una terra da abitare

Gianni e Antonio. Una terra da abitare Gianni e Antonio Una terra da abitare 2003 Queste foto non hanno nulla di originale. Sono la memoria quotidiana di un viaggiatore qualsiasi, che si è trovato, per un tempo né breve né lungo, a essere,

Dettagli

Chiara, Giada, Maria, Matteo, Matteo

Chiara, Giada, Maria, Matteo, Matteo Eccoci pronti a partire per Aprica, dove ci aspetta un tranquillo weekend in montagna. Ci andiamo spesso e conosciamo perfettamente tutto il tragitto. Appena ci spostiamo in direzione nord le case iniziano

Dettagli

UN VIAGGIO NEL PAESE DELLE EMOZIONI. adesso che abbiamo la strada ferrata in mezza giornata si viene e

UN VIAGGIO NEL PAESE DELLE EMOZIONI. adesso che abbiamo la strada ferrata in mezza giornata si viene e UN VIAGGIO NEL PAESE DELLE EMOZIONI adesso che abbiamo la strada ferrata in mezza giornata si viene e si va Il paese della RABBIA 1. Dove si sente la rabbia 2. Io mi arrabbio quando 3. Cosa mi aiuta 4.

Dettagli

La montagna è come una scala: prima sale e poi scende. La montagna è una roccia grigia come un muro. La montagna assomiglia alla lettera A.

La montagna è come una scala: prima sale e poi scende. La montagna è una roccia grigia come un muro. La montagna assomiglia alla lettera A. LA MONTAGNA La montagna è normale non va al centro commerciale, se la vedi è speciale non sta mai male. Non smette di stupire lo posso ben dire, ha piedi accoglienti e bordi non taglienti; è buona, ma

Dettagli

Si precisa che i testi con accordi sono da intendersi esclusivamente a uso di studio, di ricerca e di divulgazione delle opere di Francesco De

Si precisa che i testi con accordi sono da intendersi esclusivamente a uso di studio, di ricerca e di divulgazione delle opere di Francesco De Alice non lo sa (1973) www.iltitanic.com - pag. 1 ,4,,4, Alice guarda i gatti e i gatti guardano nel sole ALICE RE RE4 RE mentre il mondo sta girando senza fretta. Irene al quarto piano è lì tranquilla,

Dettagli

INDICAZIONI PER LA CELEBRAZIONE DEL BATTESIMO

INDICAZIONI PER LA CELEBRAZIONE DEL BATTESIMO I C1 INDICAZIONI PER LA CELEBRAZIONE DEL BATTESIMO Per il celebrante e l'équipe battesimale Monizioni Accoglienza Siamo radunati sulla soglia della chiesa è un luogo altamente simbolico, poiché evoca l

Dettagli

ANYWAY - IN NESSUN MODO

ANYWAY - IN NESSUN MODO ANYWAY - IN NESSUN MODO Non voglio sapere che devo morire Non avrò bisogno di sapere che devo provare Non imparerò mai come muovermi a tempo Non riesco a sentirlo in nessun modo Non terrò gli occhi aperti

Dettagli

Giulia Loscocco. Hao Zhaou

Giulia Loscocco. Hao Zhaou Giulia Loscocco dolce e morbida è piccina piccina e ha il cappello rosso. È sempre triste e certe volte felice. è fatta per essere abitata. La cosa che mi piace di più è il materasso della mia camera.

Dettagli

A mio figlio, John Edward Clements

A mio figlio, John Edward Clements A mio figlio, John Edward Clements Titolo originale: The report card Traduzione di Elisa Puricelli Guerra 2004 Andrew Clements 2005 RCS Libri S.p.A., Milano Prima edizione Bur ragazzi giugno 2014 ISBN

Dettagli

N. e N. 45 anni nella grazia del matrimonio

N. e N. 45 anni nella grazia del matrimonio N. e N. 45 anni nella grazia del matrimonio Celebrare un anniversario non significa rievocare un avvenimento del passato, ma celebrare nella lode e nel rendimento di grazie una realtà presente che ha

Dettagli

DI TUTTI I COLORI Dicembre 2015

DI TUTTI I COLORI Dicembre 2015 Anno scolastico 2015/2016 anno II DI TUTTI I COLORI Dicembre 2015 Siamo finalmente ritornati, non ci credevate più eh!!!, Invece ci siamo. Siamo pronti per ricominciare, per raccontarvi i primi giorni

Dettagli

La Combinazione Segreta

La Combinazione Segreta Gruppo Animatori Salesiani www.gascornedo.it info@gascornedo.it Genere: caccia al tesoro a stand Ambienti: in interno Età: bambini delle elementari/medie AMBIENTAZIONE La Combinazione Segreta Gioco in

Dettagli

IL PIRATA BUCAGNACCIO

IL PIRATA BUCAGNACCIO SCUOLA DELL INFANZIA DI MELEDO ANIMAZIONE MUSICA-LETTURA BAMBINI-GENITORI IL PIRATA BUCAGNACCIO da Storie in un fiato di R.Piumini ENTRARE NEL CLIMA L insegnante consegna delle bacchettine con frange azzurre

Dettagli

Michele. di Salvatore Argenziano

Michele. di Salvatore Argenziano Michele di Salvatore Argenziano Addó stanno i carrabbinéri. La domanda gridata dal giovane svegliò Michele dal sonno della controra. Disteso sul basamento di lava del campanile, la testa lucida sul sacco

Dettagli

Evangelici.net Kids Corner. Abramo

Evangelici.net Kids Corner. Abramo Evangelici.net Kids Corner Abramo Abramo lascia la sua casa! Questa storia biblica è stata preparata per te con tanto amore da un gruppo di sei volontari di Internet. Paolo mise le sue costruzioni nella

Dettagli