PROGETTO ASCOLTO DOCENTI PAD 4

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1 PROGETTO ASCOLTO DOCENTI PAD 4 PREMESSA Il corso di formazione a distanza PAD (Progetto Ascolto Docenti) in collaborazione con l Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, è giunto alla sua quarta edizione con risultati complessivamente buoni: alle tre edizioni effettuate hanno aderito docenti ca. della Regione. L utenza, composita e diversificata, attraverso incontri a distanza ha potuto mettere a fuoco le principali problematiche relative al disagio scolastico degli allievi; in particolare la tipologia di piattaforma utilizzata ha consentito agli utenti di: scaricare il materiale video dell équipe costituita da psicologi e da docenti partecipare con la loro personale esperienza alle stanze del forum inviare mail personalizzate ai tutor creare la community virtuale utilizzare i vantaggi della comunicazione a distanza IL NUOVO PROGETTO: Pierino e il Marziano Aspetti tematici In questi ultimi anni si fa sempre più evidente un malessere diffuso degli adolescenti nei confronti della scuola. Malessere che coinvolge anche il sapere in quanto tale: scarsi gli interessi culturali dei giovani e scarsa l attenzione dei giovani nei confronti dei problemi dell attualità, sia questa politica che di costume o genericamente sociologica. Anche portare il giornale in classe, leggerlo e commentare la notizia del giorno significa introdurre un corpo estraneo nella scuola e, nell ottica dello studente che spesso è più conservatore dell insegnante, tutto sommato non giustificato e pertinente con quello che l istituzione dovrebbe proporre ovvero lo studio delle disciplina. Insomma anche questa esperienza marca ancora una volta una distanza netta tra quello che la scuola propone e quello che ai giovani interessa. Il problema ci sembra questo: cercare di capire che cosa interessa ai giovani, con quali forme coinvolgerli in un rapporto che possa contribuire alla loro crescita. Non si tratta di rincorrerli e di fare del giovanilismo. Nella scuola la risorsa è sempre quella: la didattica. La ricchezza delle discipline che insegniamo non può non fornirci delle occasioni per interessare gli studenti. Si tratta di capire quali strumenti utilizzare cosa di per sé non facile - e quali opportunità costruire di volta in volta e, soprattutto, in quali modi proporgliele. La scuola è un istituzione e come tutte le istituzioni ha i suoi rituali e le sue celebrazioni occorre capire fino a che punto questi rituali siano necessari e funzionali all obiettivo che la scuola si propone. Giunti alla quarta edizione del PAD abbiamo sentito l esigenza di rielaborare l importante mole di materiale prodotto nelle edizioni precedenti, di riorganizzarlo,

2 aggiornarlo e valorizzarlo affinché gli spunti più importanti, le riflessioni migliori possano costituire una base di partenza per proseguire la discussione e il confronto tra docenti che non si rassegnano a un ruolo passivo e defilato, trincerato dietro al loro sapere disciplinare, ma desiderano invece essere, per gli studenti, adulti di riferimento che possano aiutarli a crescere sia intellettualmente che come persona. Aspetti organizzativi Abbiamo sentito l esigenza, dal punto di vista organizzativo, di allargare quanto più possibile l utenza coinvolta. E l intento non è soltanto quello di un aumento quantitativo - che tuttavia ci sembra giustificato considerando l importanza e l attualità degli argomenti trattati ma anche di un aumento qualitativo, nell ottica della valorizzazione quelle risorse che già ci sono nella scuola. I nostri interlocutori non sono genericamente tutti gli insegnanti ma in particolare quelli più sensibili e preparati, quelli che sono disposti a mettersi in gioco, a mettere in discussione le proprie prassi, che siano disposti a dare un contributo significativo per affrontare i problemi che sono sul campo. Per raggiungere questa utenza abbiamo pensato di creare una rete di scuole polo che coprano il territorio lombardo. Le scuole polo hanno funzione di coordinamento e di coinvolgimento dei propri docenti e di quelli delle scuole limitrofe. Il dialogo così non sarà più solo tra docenti ma tra docenti e l istituzione di cui fanno parte. Questo perché siamo convinti che l ordine di problemi relativo al disagio adolescenziale possa essere più efficacemente affrontato da un punto di vista sistemico. La posta in gioco dunque è quella di istituire una rete che si radichi nel territorio e che favorisca la disseminazione dei temi affrontati nel corso e, nello stesso tempo, sia punto di riferimento per l informazione su casi specifici da segnalare, eventualmente, al Crisis Center. Finalità Le finalità del PAD non sono quelle di fornire facili soluzioni o pratiche cosiddette magistrali per affrontare il disagio adolescenziale a scuola. Troppo complessi sono i problemi e sarebbe miope e velleitario proporre un corso di aggiornamento di tipo classico: dei docenti esperti fanno lezione ad altri docenti che assistono, passivi, a dotte disquisizioni. Noi riteniamo che fornire uno spazio di ascolto e di dibattito sia oggi più importante che realizzare un corso in cui la parola sia monodirezionale e che, quindi, tenda a chiudere l ascolto invece di sollecitarlo. La parola dunque è in primo luogo ai docenti che frequentano il corso, il compito dell equipe (composta da docenti esperti e psicologi) è quello di stimolare la discussione, tirarne le fila, stilare documenti di restituzione che rendano merito alla ricchezza delle problematiche messe in campo. Per sintetizzare, si tratta di : fornire ai docenti l occasione per una riflessione e per un dibattito sul disagio esistenziale degli adolescenti in ambito scolastico 2

3 aumentare la capacità di ascolto da parte dei docenti in modo che sull aspetto relazionale possano acquisire competenze sempre più attente alle necessità degli studenti attivare strategie di sviluppo e implementazione del benessere a scuola attraverso il miglioramento della didattica, delle relazioni educative e delle situazioni di contesto favorire lo sviluppo e il radicamento territoriale di comunità di docenti professionalmente impegnati nel confronto con le situazioni di mal-essere giovanile/scolastico raccogliere informazioni dai contesti locali sulle dimensioni e sulle espressioni del disagio studentesco Obiettivi contribuire alla formazione di insegnanti consapevoli del loro ruolo favorire lo sviluppo di capacità metodologiche e relazionali per relazionarsi in modo efficace con gli studenti fornire spunti teorici e esperienze pratiche nella conduzione dell insegnamento che possano contribuire alla crescita professionale dei docenti fornire un supporto di tipo psicologico per la comprensione delle dinamiche relazionali all interno del gruppo classe individuare buone prassi che sappiano suscitare negli allievi interesse e motivazione per le attività scolastiche e per gli apprendimenti mettere a fuoco gli aspetti critici, le azioni didattiche abituali, gli elementi di contesto che rischiano di agire come con-causa di mal-essere scolastico fornire elementi teorici per una migliore comprensione delle dinamiche sottostanti ai processi di insegnamento-apprendimento nel contesto d aula Metodologia La metodologia di lavoro riflette l idea di apprendimento collaborativo in cui la conoscenza del singolo e il patrimonio di conoscenze comuni si costruisce e si arricchisce nell interazione reciproca. Il corso prevede l articolazione di interventi sia in presenza sia a distanza in modo da facilitare il confronto, la collaborazione reciproca e la condivisione di esperienze personali e di gruppo. Elemento innovativo del corso è la decisione di far iniziare il corso con un incontro in presenza presso n. 5 scuole polo individuate sull intero territorio della Regione Lombadia. STRUMENTI Caratteristiche: 3

4 Il sistema è studiato per poter fornire supporto come piattaforma per la formazione a distanza (FAD) dove è possibile seguire un percorso sotto la guida di tutor. Ogni utente iscritto dispone di una User Name e di una password di accesso, tramite cui entrare nell'ambiente virtuale, all'interno del quale si trovano i seguenti strumenti didattici: il programma del corso (ogni corso può essere diviso in moduli e ogni modulo in lezioni); il modulo corrente del corso, costituito da lezioni da visualizzare on line e/o da scaricare in forma completa; i moduli precedentemente fatti e conclusi, costituiti da lezioni da visualizzare on line e/o da scaricare in forma completa; i moduli successivi, con le sole indicazioni degli argomenti trattati (non è possibile accedere a moduli successivi se non si sono conclusi tutti i precedenti); i lavori di gruppo attualmente in corso (specifici per gruppi di utenti al medesimo modulo); la mailbox che consente di comunicare al tutor e che contiene tutti i messaggi ricevuti dal tutor; il forum; le schede degli utenti iscritti; le faq specifiche del corso; Le videolezioni ottimizzate per consentire una rapida visione a tutte le utenze internet ( fibra, Adsl, Dial-up); L invio di un cd contenente tutte le lezioni dei corsi (anche le precedenti) Il sistema prevede un menu di stampa che permette il dettagliato e continuo monitoraggio dell andamento della classe virtuale e dei singoli utenti; il controllo del livello di interattività e delle attività per ogni area didattica tramite i seguenti report: Dati riepilogativi Scheda tracking studente Dettaglio singoli accesi data, ora inizio collegamento, durata e ora fine collegamento Programma del corso Interventi stanze/forum Lezioni viste/scaricate Comunicazioni da e per i tutor DESCRIZIONE DEL CORSO 4

5 Il corso, sulla scia dei risultati e dei bisogni emersi nelle annualità precedenti, si articolerà in n. sei incontri a distanza, suddivisi in due sezioni, una più improntata a questioni psicoeducative, una più improntata a questioni didattico- formative. Si propone il seguente programma: Modulo A 1. Dal gruppo alla classe prof. Gustavo Pietropolli Charmet 2. Maschile e femminile prof. Gustavo Pietropolli Charmet 3. Il bullismo a scuola prof. Gustavo Pietropolli Charmet Modulo B Il modulo B, che intende affrontare questioni più didattico- formative, intende porre questioni rilevanti e trasversali per la funzione docente affrontate dal punto di vista dell allievo, di seguito definito Pierino, spesso spaesato e inconsapevole di fronte al docente, di seguito definito il Marziano Da qui i titoli, un po provocatori, che evidenziano il punto di vista dal quale si partirà: 4: Perché devo leggere? 5. Perché devo scrivere? 6. Perché devo risolvere equazioni, funzoni, logaritmi? TEMPI Altro elemento innovativo è l avvio del corso nella prima parte dell anno scolastico: si prevede l avvio a fine ottobre, primi di novembre con gli incontri in presenza. Seguiranno gli interventi video messi online a cadenza quindicanele. Si prevede la conclusione entro fine marzoi con un incontro in presenza presso i ocali dell Associazione. Qualora le Scuole polo lo richiederanno saranno attivati incontri in presenza in itinere. 5

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