Fonti di energia non rinnovabili

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1 Fonti di energia non rinnovabili envi.stromzivota.sk ENVI-MOBILE: Integration of mobile learning into environmental education fostering local communities development SK01-KA ERAZMUS+ Programme Il progetto è co-finanziato dall Unione Europea, Programma Erasmus +. IT

2 Attività No. 1 Scopo dell attività: Introdurre gli studenti alle principali fonti di energia utilizzate dai cittadini e dalla società. Fase 1. L insegnante fa un breve brainstorming sull argomento, chiedendo agli studenti: Quali fonti di energia utilizza la comunità? e scrive le loro risposte senza correggerle o commentarle. Tutti i suggerimenti dovrebbero essere riportati sulla lavagna. La sessione di brainstorming non dovrebbe durare più di 5 minuti. Rispondete alla seguente domanda: Quali fonti di energia utilizza la comunità? Parte della lezione: EVOCAZIONE Fase 2. I risultati tratti dalla sessione di brainstorming vengono riportati in un breve riassunto. L insegnante punta l attenzione sulle specificità delle due principali fonti di energia esistenti: rinnovabili e non rinnovabili. Insieme agli studenti, sulla lavagna si sottolineano (per esempio con due colori diversi) quali fonti di energia sono rinnovabili e quali non lo sono. In caso di dubbio, è possibile discuterne (per esempio, legno e carbone sono rinnovabili, ma solo il legno si considera rinnovabile se si prende in considerazione un orizzonte temporale abbastanza esteso). Al termine dell attività dovrebbe risultare chiaro quali fonti di energia sono rinnovabili e quali non lo sono. Questa classificazione e il dibattito non dovrebbero durare più di 5 minuti. Che cosa pensate: quali fonti di energia sono rinnovabili e quali non lo sono? Strumenti per l attività (tutto il necessario da portare in classe): Lavagna/lavagna a fogli mobili, gessetti colorati/pennarelli. Tempo stimato (massimo 40 minuti): Massimo 10 minuti Note: Entrambe le fasi possono svolgersi nello stesso momento (scrivere ed evidenziare i suggerimenti) a seconda del gruppo (studenti più grandi e più esperti). 2

3 Attività No. 2 Parte della lezione: APPREZZAMENTO Scopo dell attività: Introdurre gli studenti alle principali differenze tra fonti di energia rinnovabili e non rinnovabili per mezzo di un gioco didattico. Gli studenti comprenderanno vantaggi e svantaggi di queste fonti energetiche. Fase 1. Si propone un breve gioco didattico, che aiuta a capire le differenze chiave tra fonti di energia rinnovabili e non rinnovabili. Agli studenti si spiegano le regole e si inizia a giocare (vedere le regole nell allegato no. 1). La durata è di approssimativamente 15 minuti (per un gruppo di 20 studenti). Se il gioco termina troppo presto è possibile iniziarne un altro, compreso fra le alternative proposte. Formate due gruppi, ciascuno con lo stesso numero di studenti. Dovete correre dall altra parte della sala dei giochi/classe, prendere un cubetto e tornare indietro. Dopo che il primo studente ritorna, quello successivo inizia a correre e così via. Nel frattempo il resto del gruppo costruisce una torre con i cubetti che sono stati portati. Strumenti per l attività (tutto il necessario da portare in classe): Cubetti/mattoncini di due misure diverse, in numero sufficiente. Tempo stimato (massimo 40 minuti): 15 minuti Note: Le regole includono altre opzioni di gioco vedere l allegato no.1 3

4 Attività No. 3 Scopo dell attività: Partendo dai risultati del gioco didattico, mettere in luce vantaggi/ svantaggi/rischi dell uso di fonti di energia non rinnovabili. Fase 1. Far calmare gli studenti dopo il gioco e chiedere le loro impressioni relative all attività appena svolta. Il gruppo si riunisce in cerchio attorno alle torri di cubetti. Agli studenti viene dato un breve lasso di tempo per esprimere le proprie emozioni e sensazioni relative al gioco. Si raccontano le proprie opinioni e sensazioni relative all attività ludica. In questo modo non è necessario utilizzare il tempo dedicato alla riflessione per parlarne. L attività non dovrebbe durare più di 5 minuti. Raccontate che cosa avete provato durante il gioco. Parte della lezione: RIFLESSIONE Fase 2. Attuare un analisi del gioco e dei risultati ottenuti facendo riferimento ai gruppi sociali rappresentati da ciascun gruppo (vedere allegato no.1). Ciascun gruppo riassume le attività svolte ed i risultati ottenuti nel gioco (quali cubetti sono stati utilizzati, quante torri sono state costruite, quanto sono alte, quando il gruppo non ha più avuto cubetti a disposizione, ecc.). L insegnante spiega quali sono le analogie fra i gruppi e i contesti in cui si è operato. L insegnante deve cercare di non fornire la soluzione (evitando frasi come è giusto/è sbagliato..., dovremmo ), ma portando gli studenti a sviluppare ed esprimere una propria opinione. Tutte le informazioni necessarie per la riflessione sono riassunte nell allegato no.2. La riflessione deve avere luogo immediatamente dopo il gioco e deve durare 10 minuti. Cercate di fare un riassunto: quali cubetti sono stati usati, quante torri sono state costruite, quanto sono alte, quando il gruppo non ha più avuto cubetti a disposizione ecc. Strumenti per l attività (tutto il necessario da portare in classe): Nessuno. Tempo stimato (massimo 40 minuti): 5 minuti + 10 minuti Note: Testi per una guida alla riflessione vedere l allegato no.2 FONTE: ENVI-MOBILE / envi.stromzivota.sk 4

5 Allegato 1 Preparazione e strumenti per il gioco Si consiglia di giocare all aperto (per esempio un campo giochi). Sono utilizzabili anche una palestra, il corridoio di una scuola, o anche un aula (in tal caso lo spazio è limitato). Per giocare sono necessari cubetti di due misure diverse, di qualsiasi colore. Le misure consigliate per i cubetti sono 15x15x15 cm e 5x5x5 cm. Le regole del gioco Si preparano due pile di cubetti/mattoncini in uno degli estremi dello spazio giochi prescelto i cubetti grossi sono pochi, quelli piccoli sono almeno tre volte più numerosi. Per un gruppo di 20 studenti è consigliabile utilizzare 20 cubetti grandi e 60 cubetti più piccoli. Gli studenti vengono divisi in due gruppi. Uno dei gruppi rappresenta una società che utilizza fonti di energia non rinnovabili: questo gruppo lavora con i cubetti grossi. Il secondo gruppo è una società che utilizza solo fonti di energia rinnovabili: questo gruppo lavora con i cubetti più piccoli. L insegnante spiega il significato di questa suddivisione (può essere spiegato anche successivamente, durante l analisi del gioco, per gli studenti più grandi o che appartengono a classi più avanzate). Le pile di cubetti rappresentano fonti di energia, che gli studenti possono ottenere (semplicemente correndo, afferrando un cubetto dalla pila e portandolo al punto di partenza). L estremo opposto dello spazio giochi, dove si trova il gruppo, rappresenta il ritrovo della società. In questo luogo si costruiscono le torri di cubetti. Gli studenti cercano di costruire una o più torri che siano il più alte e stabili possibile. La torre viene costruita semplicemente ponendo un cubetto sull altro (evitando strutture complesse). Se la torre appare instabile, il gruppo inizia a costruirne una nuova. Il gioco è una staffetta. Uno dopo l altro gli studenti corrono a prendere un cubetto. Ogni studente può portarne uno solo. Il resto del gruppo si occupa della costruzione delle torri presso il ritrovo della società. Ai fini del gioco, non è proclamato alcun vincitore. Quando il gruppo che lavora con i cubetti grossi termina le risorse e ha già costruito tutte le torri, il gioco volge al termine. Continuarlo per poco è bene, perchè aiuta gli studenti a capire che un gruppo ha terminato tutte le risorse, mentre l altro può continuare. Il gruppo che lavora con i cubetti più grandi, finendo prima dell altro, crede di essere il vincitore: gli studenti si sono appropriati dei cubetti piu rapidamente e le loro torri sono più alte. Tuttavia, durante l analisi del gioco, si discute il significato di questa vittoria. Si fa luce sul problema del termine delle risorse prima del tempo e si dimostra, che per molti aspetti, l altro gruppo è il vincitore. Varianti del gioco Se il numero degli studenti è troppo alto, si formano quattro gruppi (in questo caso sono necessari cubetti di due dimensioni diverse ed in numero differente per i quattro gruppi). Se il numero degli studenti è troppo piccolo, è possibile cambiare la composizione del gruppo durante il gioco. Ogni gruppo può giocare sia con i cubetti grandi, che con quelli piccoli, alternando i ruoli. Si possono creare anche tre sottogruppi (con il gruppo degli studenti più grandi o se rimane abbastanza tempo). Il terzo gruppo combina cubetti piccoli e grandi: questo gruppo rappresenta un gruppo sociale che utilizza entrambe le risorse di energia. 5

6 Allegato 2 Strumenti per la riflessione 1. Misura e numero dei cubetti: rappresentazione delle fonti di energia dal punto di vista qualitativo e quantitativo Il gruppo che lavora con i cubetti grossi rappresenta quella società che utilizza solo fonti di energia non rinnovabili (petrolio, gas, carbone, uranio) per soddisfare ogni esigenza e garantire il proprio sviluppo. I cubetti sono grandi: queste fonti di energia sono particolarmente ricche (è possibile creare analogie con il cibo). Un cubetto in più garantisce alla torre una crescita più rapida. Tuttavia, il numero dei cubetti è limitato, così come la quantità di fonti di energia non rinnovabili presenti sul pianeta Terra. Più presto i membri del gruppo portano i cubetti dalla loro parte, più presto le riserve terminano. La stessa cosa si verifica per le fonti di energia non rinnovabili. Più velocemente le consumiamo, più velocemente le esauriamo. La scoperta di nuove riserve energetiche fornisce solo una soluzione temporanea al problema. Il gruppo che lavora con i cubetti piccoli rappresenta quella società che utilizza solo fonti di energia rinnovabili (sole, acqua, vento) per soddisfare ogni esigenza e garantire il proprio sviluppo. I cubetti sono piccoli: queste fonti di energia non sono solitamente molto abbondanti e quando lo sono si verificano numerosi problemi nel creare delle riserve (per esempio a causa di batterie troppo poco potenti). Queste fonti forniscono energia continuamente, ma sono messe in pericolo da fluttuazioni nel processo di produzione (per esempio una turbina eolica che deve funzionare in assenza di vento, come le centrali idroelettriche in periodi di siccità). Allo stesso modo, le torri costruite con i cubetti più piccoli non arrivano molto in alto. Però il numero di cubetti è illimitato (l insegnante ne può aggiungere altri durante il gioco): è quasi impossibile che queste fonti di energia terminino. Si possono costruire torri piccole infinitamente (al contrario di quelle alte). 2. Misura e numero delle torri di cubetti: rappresentazione del possibile uso delle fonti di energia Il gruppo che lavora con i cubetti grossi è in grado di costruire torri più alte. Le fonti di energia non rinnovabili sono e sono sempre state il motore del progresso. Senza tali fonti di energia lo sviluppo tecnologico non potrebbe essere tanto rapido ed intensivo (ad esempio il carbone per l industria metallurgica, o il petrolio per i mezzi di trasporto). Allo stesso tempo l innovazione e il progresso tecnologico si verificherebbero certamente senza un uso portato all estremo di fonti di energia non rinnovabili, ma non con la stessa velocità ed i risultati ottenuti non produrrebbero lo stesso comfort a cui la società occidentale è abituata. Il numero di torri costruite con i cubetti grossi è limitato, un fattore allarmante. Questo tipo di fonti energetiche non si rinnovano nemmeno in un orizzonte temporale di cento anni. La scoperta di nuove riserve è solo una soluzione temporanea al problema. Un altra soluzione temporanea, che rallenta l esaurimento di queste risorse, è un miglioramento nel modo di usarle (centrali, motori, ecc.). La nostra società non può sopravvivere se continua ad utilizzare fonti di energia non rinnovabili (i cubetti grandi si esauriranno senza alcun dubbio). 6

7 Il gruppo che lavora con i cubetti piccoli è in grado di costruire torri più piccole. Queste risorse sono state e sono il motore dello sviluppo sociale, ma i vantaggi derivati dall uso delle fonti non rinnovabili sono decisamente maggiori (per esempio una macina elettrica produce una quantità di farina 300 volte superiore di una macina ad acqua). Per le fonti rinnovabili, si tratta di un vero e proprio limite. Garantirebbero uno stile di vita modesto, se fossero l unica fonte energetica utilizzata dalla civiltà occidentale. Il vantaggio principale per il gruppo che operava con i cubetti piccoli era una quantità di cubetti che durasse a lungo in modo tale da poter proseguire nella costruzione delle torri per un periodo di tempo più esteso rispetto all altro gruppo. Questa società conduce una vita più sostenibile. Le torri sono più piccole (e la vita è modesta), ma sono caratterizzate dalla sostenibilità. Se optiamo per un gruppo che lavora con due tipi di cubetti differenti, possiamo fare un confronto con la situazione attuale della civiltà occidentale: si cerca di consumare più fonti energetiche rinnovabili. Gli studenti, intuitivamente, utilizzano i cubetti grossi come base per quelli piccoli. In questo tipo di società il tempo di esaurimento dei cubetti si allunga significativamente. Inoltre, imparano ad operare solo con i cubetti piccoli (la società sopravvive). Questo tipo di torri sono più alte rispetto a quelle costruite solo con i cubetti piccoli (la nostra vita caratterizzata da varie comodità non cambierebbe più di tanto). 7

8 NOTE INVÁZNE R envi.stromzivota.sk 8

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