GUIDA AI CONTRATTI DI LOCAZIONE PROCEDURE OPERATIVE E REGISTRAZIONE TELEMATICA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "GUIDA AI CONTRATTI DI LOCAZIONE PROCEDURE OPERATIVE E REGISTRAZIONE TELEMATICA"

Transcript

1

2 GUIDA AI CONTRATTI DI LOCAZIONE PROCEDURE OPERATIVE E REGISTRAZIONE TELEMATICA

3 Le guide di NF Il Notiziario Fiscale del CAF UIL Direttore Responsabile, dottor Sergio Scibetta Ideato e realizzato con la collaborazione della società editoriale Lavoro Italiano S.r.l.

4 SOMMARIO LA RIFORMA DELLE LOCAZIONI ABITATIVE LA CEDOLARE SECCA 5 LA DISCIPLINA DELLE LOCAZIONI 25 CONTRATTI A CANONE CONCORDATO 26 AGEVOLAZIONI FISCALI PER IL LOCATORE 28 AGEVOLAZIONI FISCALI PER IL LOCATARIO/CONDUTTORE 28 SOSPENSIONE DELLE PROCEDURE ESECUTIVE DI RILASCIO DEGLI 31 IMMOBILI ADIBITI AD USO ABITATIVO PER FINITA LOCAZIONE ULTERIORI CHIARIMENTI SULLA LEGGE N. 431/98 RISOLUZIONE 32 DELL AGENZIA DELLE ENTRATE N. 200/E DEL 16 MAGGIO 2008 LA LOCAZIONE AD USO DIVERSO DALL ABITAZIONE 34 REGISTRAZIONE DEL CONTRATTO 35 I CODICI TRIBUTO 39 LE SANZIONI 40 RAVVEDIMENTO OPEROSO 40 ISTRUZIONI OPERATIVE PER LA REGISTRAZIONE A CURA 41 DEL CORRISPONDENTE CAF UIL SOFTWARE 42 CIRCOLARE DELL AGENZIA DELLE ENTRATE N. 34/E 55 DEL 04 Marzo 2008 ALLEGATI COMUNICAZIONI E RICHIESTE - CESSIONE DI FABBRICATO 60 COMUNICAZIONE DI AGGIORNAMENTO CANONE 61 DISDETTA DI CONTRATTO DI LOCAZIONE DI IMMOBILE ADIBITO 62 AD ABITAZIONE INVENTARIO DEI BENI MOBILI CHE ARREDANO L IMMOBILE 63 LOCATO 3

5 RICEVUTA DI DEPOSITO CAUZIONALE E CONSEGNA CHIAVI 64 ESERCIZIO OPZIONE PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA SOSTITUTIVA SUI CANONI DI LOCAZIONE 65 MODELLO

6 LA RIFORMA DELLE LOCAZIONI ABITATIVE: LA CEDOLARE SECCA Il CAF UIL, in collaborazione con l Unione Nazionale Inquilini Ambiente e Territorio, ha sviluppato e potenziato la sua campagna di servizi telematici offrendo al cittadino una nuova opportunità: la registrazione on-line dei contratti di locazione. I contribuenti, grazie all assistenza dei nostri sportelli, potranno fruire di un servizio che riduce notevolmente i tempi ed i costi di un operazione che, fino ad oggi, richiedeva lunghe attese e numerosi passaggi. Questo servizio innovativo consente anche il pagamento per via telematica delle imposte di registro, di bollo e di eventuali interessi e sanzioni tramite addebito su conto corrente bancario dell utente richiedente la registrazione o su quello intestato all intermediario addetto alla trasmissione telematica. LA RIFORMA DELLE LOCAZIONI ABITATIVE: LA CEDOLARE SECCA La cedolare secca, vale a dire il nuovo regime opzionale di imposizione sostitutiva sul reddito fondiario derivante dalla locazione di immobili abitativi, è stata introdotta nel nostro ordinamento dall art. 3 del Decreto Legislativo n. 23 del 14 Marzo Il Provvedimento dell Agenzia delle Entrate n /E del 07 Aprile 2011 ha dettato, poi, le disposizioni necessarie per dare concreta attuazione al nuovo istituto, definendo le modalità di esercizio dell opzione e di versamento dell imposta sostitutiva. L Agenzia delle Entrate ha, inoltre, fornito ulteriori chiarimenti con i seguenti documenti: Circolare n. 26/E del 1 Giugno 2011; Risoluzione n. 59/E del 25 Maggio 2011, istitutiva dei codici tributo da indicare nel Modello F24 per il versamento dell imposta sostitutiva. Il nuovo regime comporta l'applicazione di un'imposta sostitutiva dell'irpef e delle relative addizionali regionale e comunale dovute in relazione al reddito fondiario derivante dall'abitazione locata per cui sia stata esercitata l'opzione e dalle relative pertinenze locate congiuntamente ad essa. L imposta sostituisce anche le imposte di registro e di bollo dovute in relazione al contratto, nelle annualità che ricadono nel periodo di durata dell'opzione. 1. Profilo soggettivo Sono interessati dalla novellata disciplina le persone fisiche in possesso di redditi immobiliari, ossia titolari del diritto di proprietà o di altro diritto reale di godimento su unità immobiliari abitative locate, che non agiscono nell esercizio di un attività d impresa, arti o professioni. 5

7 LA RIFORMA DELLE LOCAZIONI ABITATIVE: LA CEDOLARE SECCA In funzione di questa prima connotazione (soggettività passiva all'irpef), la cedolare secca resta preclusa ai locatori di abitazioni che risultino soggetti passivi IRES, come individuati dall'art. 73 del TUIR, e quindi a: società commerciali a base capitalistica (s.p.a., s.r.l., s.a.p.a., società cooperative, società di mutua assicurazione, società europee di cui al Reg. (CE) n. 2157/2001, società cooperative europee di cui al Reg. (CE) n. 1435/2003) residenti in Italia ed aventi per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciali; enti commerciali, diversi dalle società, nonché i trust, residenti in Italia; enti non commerciali, diversi dalle società, nonché i trust, residenti in Italia (anche se determinano l'imponibile come i soggetti IRPEF); società ed enti di ogni tipo, compresi i trust, non residenti in Italia. Qualora in veste di locatore figuri una pluralità di soggetti, che possiedono l'abitazione in regime di comunione pro indiviso (ovvero di contitolarità del diritto reale di godimento), la stessa Agenzia delle Entrate, nella circolare n. 26/E/2011, afferma che, per gli immobili abitativi locati, l'opzione può essere esercitata disgiuntamente da ciascun titolare del diritto di proprietà o di altro diritto reale di godimento ed esplica effetti solo in capo ai locatori che l'hanno esercitata. Esempio 1. Contratto di locazione di durata annuale avente ad oggetto un immobile abitativo e una pertinenza con un corrispettivo complessivo annuo di euro ,00. I locatori posseggono le seguenti quote di proprietà (dell'immobile e della pertinenza): Bianchi possiede il 40%; Rossi possiede il 30%; Verdi possiede il 30%. Verdi opta per il regime della cedolare secca. L'imposta di registro dovuta sul contratto di locazione deve essere calcolata sulla parte del canone imputabile a Bianchi e Rossi corrispondente alle loro quote di possesso (15.000,00 70%) = euro ,00. Su tale importo, deve poi essere applicata l'aliquota del 2% al fine di determinare l'imposta di registro, pari a euro 210,00, dovuta solidalmente solo da Bianchi e Rossi, oltre che dal conduttore. 6

8 LA RIFORMA DELLE LOCAZIONI ABITATIVE: LA CEDOLARE SECCA " non è possibile esercitare l'opzione per i redditi derivanti dalla locazione di immobili ad uso abitativo oggetto di proprietà condominiale". Tali abitazioni (es. ex portineria) sono possedute da più soggetti (i condòmini) in regime di comunione. Si tratta di una fattispecie del tutto particolare, in quanto la comunione condominiale sottostà ad una disciplina codicistica ad hoc ed i contratti ad essa afferenti sono usualmente stipulati e registrati dall'amministratore del condominio, che utilizza il codice fiscale del condominio. La cedolare secca non può essere applicata, inoltre, nelle ipotesi in cui il locatore consegua tramite la locazione un reddito non riconducibile alla categoria dei redditi fondiari, bensì a quella residuale, dei redditi diversi. Le ipotesi più ricorrenti sono: Sublocazione In caso di sublocazione di immobili abitativi, il reddito del (sub)locatore costituisce base imponibile IRPEF ai sensi dell'art. 67 comma 1 lett. h), ed è determinato come differenza tra (art. 71 comma 2 del TUIR): l'ammontare percepito nel periodo d'imposta (i corrispettivi incassati nel periodo d'imposta dal (sub)locatore, a fronte della sublocazione dell'immobile a terzi), e le spese specificamente inerenti (il canone di locazione corrisposto al proprietario dell'immobile dal contribuente che effettua la sublocazione, aumentato delle spese relative al contratto e di ogni altra spesa inerente). La fattispecie, non configurando il conseguimento di redditi fondiari, bensì di redditi diversi, esula dall'ambito di applicabilità della cedolare secca. Locazione di abitazioni site all'estero La locazione di abitazioni site all'estero non configura in capo al locatore il conseguimento di un reddito fondiario, bensì di un reddito rilevante ai sensi dell'art. 67 comma 1 lett. f) del TUIR. Pertanto, anche tale fattispecie esula dall'ambito di applicabilità della cedolare secca. Immobili locati ad uso promiscuo La circolare dell Agenzia delle Entrate n. 26/E/2011 esclude dal regime della cedolare secca "i contratti di locazione di immobili accatastati come abitativi, ma locati per uso ufficio o promiscuo". 2. Profilo oggettivo Ai sensi dell art. 3 comma 1 del DLgs. 23/2011 la cedolare secca può essere applicata - letteralmente - alle sole "unità immobiliari abitative locate ad uso abitativo". Pertanto, la cedolare secca può riguardare immobili: 7

9 LA RIFORMA DELLE LOCAZIONI ABITATIVE: LA CEDOLARE SECCA censiti nel catasto dei fabbricati nella tipologia abitativa (categoria catastale A, escluso A/10), ovvero, per i quali è stata presentata domanda di accatastamento in detta tipologia abitativa. Le pertinenze non abitative dell'abitazione locata, quali tipicamente: l'autorimessa o posto auto, la cantina o soffitta, ecc. beneficiano del regime della cedolare secca se "locate congiuntamente all'abitazione". In tale ipotesi, non sono previsti limiti rispetto al numero di pertinenze locate insieme all'abitazione il cui canone può essere cumulato a quello pattuito per la locazione di quest'ultima e costituire base imponibile per l'imposta sostitutiva della cedolare secca. L'estensione della cedolare secca alle pertinenze dell'abitazione presuppone che il rapporto di pertinenzialità sussista effettivamente o sia evidenziato nel contratto di locazione. 3. Base imponibile A norma dell'art. 3 comma 2 del DLgs. 23/2011, l'imposta sostitutiva si commisura al canone di locazione annuo stabilito dalle parti. Diversamente da quanto avviene ai fini dell'irpef, a rilevare è il 100% del canone pattuito in contratto. Ai fini dell'irpef, il reddito fondiario imponibile è, invece, rappresentato dall'85%, ovvero dal 59,5% (per i contratti concordati ) del canone pattuito in contratto. La norma dispone, infatti, che il canone su cui computare la cedolare secca non può essere ridotto: né applicando l'abbattimento forfetario di cui all'art. 37 comma 4-bis del TUIR, pari, a seconda dei casi: al 15% del canone; ovvero al 25% del canone (per Venezia centro e per le isole di Murano, Burano e della Giudecca); né applicando la riduzione del 30% accordata, con riferimento alle locazioni del canale convenzionale, dall'art. 8 comma 1 della L. 431/98. Considerato che, come previsto espressamente dall art. 3, comma 6, D.Lgs. n. 23/2011, il reddito derivante dai contratti per i quali è stata esercitata l opzione non può essere inferiore al reddito determinato ai sensi dell art. 37, comma 1, TUIR, il reddito assoggettabile a cedolare secca è costituito dal maggior importo tra: 8

10 LA RIFORMA DELLE LOCAZIONI ABITATIVE: LA CEDOLARE SECCA il 100% dei canoni di locazione annui stabiliti contrattualmente, senza poter fruire di alcuna riduzione forfetaria prevista in caso di applicazione della tassazione ordinaria (15% / 25% per i fabbricati siti nella città di Venezia centro e nelle isole della Giudecca, di Murano e di Burano e ulteriore abbattimento del 30% per i contratti concordati ); il reddito fondiario determinato ai sensi dell art. 37, comma 1, TUIR, ossia la rendita catastale rivalutata del 5%. 4. Le aliquote Le aliquote sono stabilite dall'art. 3 comma 2 del DLgs. 23/2011: in misura pari al 21%, se il contratto di locazione non è concordato, e quindi: per i contratti del c.d. canale libero (4 + 4); per i contratti soggetti alla disciplina civilistica degli artt ss. c.c., quali quelli aventi ad oggetto abitazioni censite in Catasto nelle categorie A/1, A/8, A/9, ovvero locate esclusivamente per finalità turistiche; in misura pari al 19%, per i soli contratti concordati. La norma si riferisce ai contratti stipulati ex art. 2 comma 3 e 8 della L. 431/98, relativi ad abitazioni ubicate nei Comuni di cui all'art. 1 comma 1 lett. a) e b) del D.L. n. 551/1988, convertito nella Legge n. 61/1989 (Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Venezia nonché i Comuni ad essi confinanti) e gli altri Comuni capoluogo di provincia, e negli altri comuni ad alta tensione abitativa individuati dal CIPE con apposite delibere. La circ. 26/2011/E ha confermato che l'aliquota del 19% si applica anche ai contratti con canone concordato stipulati per soddisfare esigenze abitative di studenti universitari, ai sensi dell'art. 5 comma 2 della L. 431/ Versamento dell imposta sostitutiva L acconto della cedolare secca: è pari all'85% dell imposta dovuta per il 2011 (metodo previsionale); è pari al 95% dell'imposta sostitutiva versata nell'anno precedente, a partire dal 2012 (metodo storico); segue, in linea generale, le ordinarie regole previste per il versamento dell acconto IRPEF per i contratti di locazione in corso al e per quelli che entro tale data risultano scaduti oppure oggetto di risoluzione volontaria. Specifiche regole sono previste per i contratti che decorrono dall e dall

11 LA RIFORMA DELLE LOCAZIONI ABITATIVE: LA CEDOLARE SECCA 10

12 LA RIFORMA DELLE LOCAZIONI ABITATIVE: LA CEDOLARE SECCA L acconto non sarà dovuto ed il versamento della cedolare secca sarà da perfezionare interamente in sede di saldo se l'importo su cui calcolare l'acconto della cedolare secca è a 51,65 oppure il contratto di locazione decorre nel periodo compreso tra il ed il A partire dal periodo d imposta 2012, il versamento dell acconto sarà determinato sul 95% dell imposta dovuta per l anno precedente nelle medesime modalità e condizioni di cui alla tabella che precede, tenendo presente che la prima rata di acconto, così determinata, potrà essere versata ratealmente e sugli importi rateizzati sono dovuti gli interessi, secondo le disposizioni previste per la rateazione dell imposta sul reddito delle persone fisiche. 6. Modalità di versamento dell imposta sostitutiva La cedolare secca (sia essa dovuta in acconto o a saldo) è versata con le modalità stabilite dall'art. 19 del DLgs. n. 241/1997 (tramite il modello F24, anche in compensazione con eventuali crediti tributari o contributivi). Per il versamento dell'imposta, alla Sezione "Erario" del modello, nel campo "codice tributo" occorre indicare i codici appositamente istituiti dalla Risoluzione n. 59/E/2011, vale a dire, a seconda dei casi: codice "1840" (cedolare secca, prima rata acconto); codice "1841" (cedolare secca, seconda rata acconto o acconto in un'unica soluzione); codice "1842" (cedolare secca saldo). In caso di versamento rateale della prima rata dovuta in acconto o del saldo della cedolare secca (codici tributo 1840 o 1842), il campo "rateazione /regione/ prov./mese rif." deve essere compilato nel formato "NNRR", dove "NN" indica il numero della rata che si versa e "RR" il numero complessivo delle rate (in caso di pagamento in un'unica soluzione della prima rata o saldo, occorre indicarvi "0101"). Nel campo "anno di riferimento" occorre indicare il periodo d'imposta cui si riferisce il versamento. 7. Opzione per la cedolare secca L'opzione per la cedolare secca, con riferimento all'anno 2011, può essere esercitata nella dichiarazione dei redditi relativa al 2011, da presentare nel 2012, con riferimento ai contratti di locazione che alla data del risultassero: 11

13 LA RIFORMA DELLE LOCAZIONI ABITATIVE: LA CEDOLARE SECCA già registrati; già scaduti (tra l' ed il ); già risolti anticipatamente (tra l' ed il ), nonché per i contratti prorogati rispetto ai quali, alla data del , fosse già stato eseguito il pagamento dell'imposta di registro relativa alla proroga. L'esercizio dell'opzione (art. 6 punto 6.2 del provvedimento attuativo), compiuto a posteriori nella dichiarazione dei redditi relativa al 2011: ha effetto anche per l'annualità che decorre dall'anno 2011; non comporta il diritto al rimborso delle imposte di registro e di bollo già versate; comporta l'obbligo di versare la cedolare secca dovuta in acconto per il In merito al primo punto, l'agenzia delle Entrate ha chiarito che l'opzione esercitata nella dichiarazione dei redditi relativa al 2011, potrà riguardare, a scelta del contribuente (locatore): l'annualità contrattuale scaduta nel 2011; l'annualità contrattuale che prende avvio dal 2011 e scade nel 2012; entrambe le annualità contrattuali. Per le annualità contrattuali che decorrono dal 2012, il contribuente (locatore) interessato ad avvalersi del regime della cedolare secca dovrà esercitare la relativa opzione entro il termine stabilito per il versamento dell'imposta di registro, presentando il Modello 69. Contratti registrati a decorrere dal (opzione in sede di registrazione) Per tali contratti vale la disciplina a regime. Pertanto, l'opzione per la cedolare secca, rispetto ad essi, può essere esercitata sia con il modello SIRIA che con il modello 69. Inoltre, l'opzione ha effetto per tutta la durata contrattuale (salvo revoca). Proroghe contrattuali ancora "aperte" al (opzione in sede di proroga) Le proroghe contrattuali per cui, alla data del , non fosse ancora scaduto il termine per il versamento della relativa imposta di registro, consentivano l'esercizio dell'opzione per la cedolare secca, a valere (salvo revoca) per l'intersa durata della proroga, avvalendosi del modello

14 LA RIFORMA DELLE LOCAZIONI ABITATIVE: LA CEDOLARE SECCA Risoluzione di contratti in corso alla data del (opzione in sede di risoluzione) Con riferimento: ai contratti in corso alla data del che poi vengano risolti anticipatamente; nonché ai contratti già risolti anticipatamente ma per i quali, alla stessa data, non sia ancora decorso il termine per il versamento della relativa imposta di registro. Il locatore poteva optare per l'applicazione della cedolare secca (rispetto al 2011), anziché in sede di dichiarazione dei redditi relativa al 2011, entro il termine per il versamento dell'imposta di registro relativa alla risoluzione, utilizzando il nuovo modello 69. In tal caso, il locatore beneficiava della mancata applicazione delle imposte di registro e bollo (ove dovuta) sulla risoluzione stessa. Era, tuttavia, tenuto a versare la cedolare secca dovuta in acconto per il Contratto di locazione relativo a più immobili L'opzione per il regime della cedolare secca viene esercitata distintamente con riferimento a ciascuna abitazione locata (ed alle relative pertinenze, se locate congiuntamente ed essa). Pertanto, il contribuente che risulti proprietario di due appartamenti locati a terzi ben potrà scegliere, in alternativa: di esercitare l'opzione per la cedolare secca (distintamente) rispetto ad e n- trambi; di esercitare l'opzione per la cedolare secca rispetto ad uno solo di essi; di non esercitare l'opzione per la cedolare secca rispetto ad alcuno di e s - si. Qualora il contratto non rechi distinta indicazione del canone corrisposto in relazione ad esse, ma si limiti a prevedere un canone unitario a fronte della locazione di tutti gli immobili dedotti in contratto, la quota di canone da riferire alle abitazioni (e relative pertinenze), assoggettata al regime della cedolare secca, si individua assumendo una quota del canone unitario corrispondente al rapporto tra la somma delle rendite catastali degli immobili per cui si esercita l'opzione e la somma delle rendite di tutti gli immobili dedotti in contratto. In relazione agli immobili non assoggettati al regime della cedolare secca, è dovuta l'imposta di registro. Quest'ultima è liquidata sul canone pattuito per ciascun immobile escluso dalla cedolare secca. 13

15 LA RIFORMA DELLE LOCAZIONI ABITATIVE: LA CEDOLARE SECCA Esempio 2. Contratto di locazione di durata annuale avente ad oggetto tre immobili con un corrispettivo contrattuale complessivo annuo pari ad euro ,00. Gli immobili oggetto del contratto sono: immobile A abitativo di categoria catastale A1, rendita euro 1.100,00; immobile B abitativo di categoria catastale A2, rendita euro 900,00; immobile C non abitativo di categoria catastale C1, rendita catastale euro 2.000,00. Il locatore opta per il regime della cedolare secca solo per l'immobile A. L'imposta di registro deve essere corrisposta solo sul corrispettivo riferibile agli immobili B e C, determinato in proporzione alla rendita catastale attribuita agli stessi immobili. Rendita B/Rendita totale = 900/ = 22,5% Rendita C/Rendita totale = 2.000/ = 50,0% Corrispettivo riferibile agli immobili B e C = ,5% = L'imposta di registro da corrispondere, solidalmente dalle parti contraenti, in sede di registrazione del contratto, è pari ad euro 652,50 determinata sulla parte del canone relativo agli immobili per i quali non è stata esercitata l'opzione (32.625,00 2%). Contratto di locazione relativo a frazioni diverse dello stesso immobile La circ. 26/2010/E ha esaminato anche l'ipotesi in cui un contribuente persona fisica conceda in locazione a diversi conduttori più porzioni distinte di una stessa unità abitativa (es. più camere con bagno), cui è attribuita un'unica rendita catastale. Secondo l'agenzia delle Entrate, se la locazione distinta delle diverse porzioni è contemporanea, il reddito ritratto dal locatore deve essere assoggettato allo stesso regime impositivo, di modo che "l'esercizio dell'opzione per il regime della cedolare secca per un contratto di locazione relativo a una porzione dell'unità abitativa vincola all'esercizio dell'opzione per il medesimo regime anche per il reddito derivante dalla contemporanea locazione di altre porzioni della stessa". 14

16 LA RIFORMA DELLE LOCAZIONI ABITATIVE: LA CEDOLARE SECCA Esempio 3. Più porzioni di una stessa unità abitativa sono locate a studenti universitari con distinti contratti di locazione. Il piano cronologico dei rapporti di locazione è il seguente: porzione A, contratto di durata ; porzione B, contratto di durata ; porzione A, nuovo contratto di durata L'esercizio dell'opzione per la cedolare secca per la locazione della porzione A vincola all'esercizio dell'opzione anche per la porzione B. Successivamente, in sede di registrazione del nuovo contratto per la porzione A, è possibile scegliere se esercitare o meno l'opzione per la cedolare secca. 8. Revoca dell opzione L'opzione può essere revocata in ciascuna delle annualità successive a quella in cui è stata esercitata, ferma restando la facoltà di esercitare nuovamente l'opzione nelle annualità ancora successive. Se il contratto ha una durata non superiore all'anno (es. contratto di locazione trimestrale per finalità turistica, l'esercizio dell'opzione ha riguardo all'intera durata contrattuale e la revoca non può essere esercitata, in quanto manca un'annualità (o porzione di annualità) successiva alla prima su cui farla valere. Così come l'esercizio dell'opzione effettuato in annualità successive alla prima, anche la revoca deve essere effettuata entro il termine previsto per il versamento dell'imposta di registro dell'annualità di riferimento (cioè entro il trentesimo giorno successivo al compimento dell'annualità precedente a quella di riferimento). La revoca dell'opzione comporta l'obbligo di versare l'imposta di registro per l'annualità di riferimento, entro il trentesimo giorno successivo al compimento dell'annualità precedente a quella di riferimento. 9. Comunicazione di cessione del fabbricato Per effetto dell'art. 3 comma 3 del DLgs. 23/2011, per i contratti di locazione registrati a decorrere dal , non sarà più necessario presentare la comunicazione di cessione di fabbricato di cui all'art. 12 del DL n. 59/1978, convertito nella L. n. 191/1978 (c.d. "antiterrorismo"). 15

17 LA RIFORMA DELLE LOCAZIONI ABITATIVE: LA CEDOLARE SECCA 10. Rinuncia all aggiornamento del canone e comunicazione preventiva al conduttore In capo al locatore viene introdotto un obbligo comunicativo che assurge a condizione di efficacia dell'opzione per la cedolare secca. È, infatti, statuito che il locatore debba dare preventiva comunicazione al conduttore, con lettera raccomandata, della propria intenzione di optare per il regime della cedolare secca, rinunciando ad esercitare la facoltà di chiedere l'aggiornamento del canone a qualsiasi titolo. Tale comunicazione costituisce condizione necessaria per l'efficacia dell'opzione. La circolare dell Agenzia delle Entrate n. 26/E/2011 ha chiarito inoltre che: la comunicazione di esercizio dell'opzione deve essere effettuata a mezzo lettera raccomandata; la raccomandata consegnata a mano, ancorché con ricevuta sottoscritta dal conduttore, non vale ai fini in esame; nel caso in cui in contratto siano intervenuti più soggetti in veste di conduttori, l'opzione va comunicata a ciascuno di essi. A norma dell'art. 3 comma 11 del DLgs. 23/2011, la comunicazione ha carattere preventivo. Considerato che la comunicazione è finalizzata ad informare il conduttore che non è tenuto a pagare l'imposta di registro per il periodo in cui l'opzione ha efficacia, l'agenzia delle Entrate chiarisce che il locatore deve inviare la raccomandata al conduttore prima di esercitare l'opzione per la cedolare secca, e quindi, a seconda dei casi: quando l'opzione è esercitata in sede di registrazione, prima di procedere alla registrazione del contratto; se l'opzione viene esercitata in annualità successive alla prima, a contratto già in corso, prima del termine di versamento dell'imposta di registro per l'annualità successiva. Per il periodo contrattuale per cui si opti per la cedolare secca e sia inviata la comunicazione, il locatore non può percepire dal conduttore gli aggiornamenti dei canoni. Questi ultimi, ove già percepiti, devono essere restituiti al conduttore. Infine, come rilevato dalla circolare dell Agenzia delle Entrate n. 26/E/2011 "in presenza di più locatori, l'opzione esercitata da uno di essi esplica effetti anche nei confronti degli altri locatori ai fini della rinuncia agli aggiornamenti del canone". 11. Valenza reddituale del canone assoggettato alla cedolare secca L'art. 3 comma 7 del DLgs. 23/2011 afferma che la base imponibile assoggettata alla cedolare secca assume rilevanza: 16

18 LA RIFORMA DELLE LOCAZIONI ABITATIVE: LA CEDOLARE SECCA ai fini delle disposizioni che "fanno riferimento, per il riconoscimento della spettanza o per la determinazione di deduzioni, detrazioni o benefici di qualsiasi titolo, anche di natura non tributaria, al possesso di requisiti reddituali"; "ai fini dell'indicatore della situazione economica equivalente (I.S.E.E.) di cui al DLgs n. 109". La circ. 26/2011/E, al riguardo, ha chiarito che "il reddito fondiario assoggettato a cedolare secca" si computa nel reddito complessivo ogni qual volta debba compiersi la verifica dei requisiti reddituali (es. ISEE) per stabilire la spettanza o la misura di benefici fiscali e non. Per quanto concerne i benefici fiscali, l'agenzia delle Entrate richiama espressamente: la verifica della condizione di familiare fiscalmente a carico; il calcolo delle detrazioni per carichi di famiglia; il calcolo delle altre detrazioni d'imposta di cui all'art. 13 del TUIR; la verifica delle condizioni per le detrazioni accordate ai conduttori dell'abitazione principale (art. 16 del TUIR). L'Agenzia delle Entrate rileva inoltre come il reddito assoggettato alla cedolare secca debba computarsi nel reddito complessivo anche quando al crescere di quest'ultimo corrispondano maggiori vantaggi di natura fiscale, come ad esempio avviene rispetto alla detrazione dall'irpef lorda di cui all'art. 15 co. 1 lett. i) del TUIR, riconosciuta rispetto alle erogazioni liberali effettuate in favore di associazioni senza scopo di lucro fino a concorrenza del limite massimo del 2% del reddito complessivo. 12. Regime sanzionatorio in caso di omessa/tardiva registrazione dei contratti di locazione L Amministrazione finanziaria specifica come l articolo 69 del TUR prevede che chi omette la richiesta di registrazione degli atti e dei fatti rilevanti ai fini dell applicazione dell imposta...è punito con la sanzione amministrativa dal centoventi al duecentoquaranta per cento dell imposta dovuta. La sanzione è dovuta in via solidale dai soggetti obbligati alla registrazione del contratto, ossia: dalle parti contraenti, per i contratti verbali e le scritture private non autenticate; dalle parti contraenti e dal pubblico ufficiale, per gli atti pubblici e le scritture private autenticate. L Agenzia delle Entrate, nella circolare n. 26/E/2011, ha precisato che in caso di omissione dell obbligo di registrazione, la suddetta sanzione dovrà essere commisurata all imposta di registro dovuta sui canoni contrattuali, a prescindere dall introduzione del regime della cedolare secca. 17

19 LA RIFORMA DELLE LOCAZIONI ABITATIVE: LA CEDOLARE SECCA OMESSA REGISTRAZIONE DEL CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO Imposta registro Sanzione dal 120% al 240% Interessi (2% sul canone + dell imposta + annuo di locazione) In caso di tardività nella richiesta di registrazione del contratto di locazione, troveranno, invece, applicazione le disposizioni contenute nell articolo 13 del Decreto Legislativo n. 472/1997 che consentono di effettuare spontaneamente l adempimento omesso o irregolarmente eseguito oltre i termini originalmente previsti, ma pur sempre nel rispetto di scadenze normativamente predeterminate, con una riduzione della sanzione (il c.d. ravvedimento operoso ). Tuttavia, l Amministrazione Finanziaria ha stabilito che laddove il locatore, in sede di registrazione tardiva del contratto di locazione, eserciti l opzione per il regime per la cedolare secca, sarà tenuto al versamento delle sole sanzioni commisurate all imposta di registro calcolata sul corrispettivo pattuito per l intera durata del contratto, ancorché il pagamento di tale ultima imposta, per effetto dell opzione esercitata, sia sostituito dal pagamento dell imposta sostitutiva ( cedolare secca ) potendo fruire, comunque, dell istituto del ravvedimento operoso di cui sopra: TARDIVA REGISTRAZIONE DEL CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO IN IPOTESI DI ESERCIZIO DELL OPZIONE PER LA CEDOLARE SECCA Imposta di registro NO Sanzione da applicare all I. R. calcolata sul canone pattuito + Interessi per l intera durata del contratto pari a: - 120% x 1/10 = se ravvedimento breve ; - 120% x 1/8 = se ravvedimento lungo. In caso di opzione per il regime della cedolare secca i soggetti tenuti alla registrazione del contratto che provvedono a porre in essere detto adempimento tardivamente, devono corrispondere le sanzioni per tardiva registrazione. Non sarà, invece, dovuta, per il periodo di durata dell opzione, l imposta di registro. 18

20 LA RIFORMA DELLE LOCAZIONI ABITATIVE: LA CEDOLARE SECCA La circolare precisa, altresì, che per i contratti di locazione i cui termini di registrazione sono già decorsi al 1 Gennaio 2011, le parti contraenti resteranno, comunque, tenute, a prescindere dall esercizio dell opzione, al versamento dell imposta di registro oltre che delle sanzioni e degli interessi. Canone non dichiarato o dichiarato in misura inferiore Il Legislatore ha stabilito che se l Agenzia delle Entrate rileva l omessa indicazione di canoni di locazione nella dichiarazione dei redditi le sanzioni amministrative di cui sopra si applicano in misura raddoppiata, ovvero nella misura dal 240% al 480% dell imposta dovuta, con un minimo di Euro 516,00; Nel caso, invece, di dichiarazione del canone in misura inferiore, le sanzioni amministrative ordinarie previste dal comma 2 del citato articolo 1 del D.Lgs. n. 471/97 nella misura dal 100% al 200%, si applicano nella misura dal 200% al 400%. Contratti non registrati, registrati per un importo inferiore a quello effettivo e comodati fittizi Il legislatore ha disposto che laddove emergano contratti di locazione ad uso abitativo non registrati entro il termine previsto di 30 giorni dalla stipula del contratto o dalla sua esecuzione, si applicherà la seguente disciplina: la durata della locazione è stabilita in quattro anni a decorrere dalla data di registrazione, volontaria o d ufficio; al rinnovo si applica la disciplina di cui all articolo 2, comma 1, della citata legge n. 431 del 1998; a decorrere dalla registrazione il canone annuo di locazione è fissato in misura pari al triplo della rendita catastale, oltre l adeguamento, dal secondo anno, in base al 75% dell aumento degli indici ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli impiegati ed operai. Se il contratto prevede un canone inferiore, si applica comunque il canone stabilito dalle parti. In relazione al punto sub b), l Agenzia delle Entrate stabilisce che, in sede di scadenza, il contratto è rinnovato automaticamente di ulteriori 4 anni, fatta salva la destinazione dell immobile ad uso proprio o dei familiari, l esecuzione di opere di radicale recupero, la mancata occupazione dell immobile da parte dell inquilino e la cessione dell immobile a terzi (art. 2, comma 1, Legge n. 431/98). Le medesime disposizioni si applicano anche ai casi in cui: a) nel contratto di locazione registrato sia stato indicato un importo inferiore a quello effettivo; b) sia stato registrato un contratto di comodato fittizio. In caso di tardiva registrazione del contratto di locazione, ferma restando l applicazione della sanzione e degli interessi, l imposta dovrà essere assolta sul ca- 19

CIRCOLARE N. 26/E. Roma, 01 giugno 2011

CIRCOLARE N. 26/E. Roma, 01 giugno 2011 CIRCOLARE N. 26/E Direzione Centrale Normativa Roma, 01 giugno 2011 Oggetto: Cedolare secca sugli affitti Articolo 3 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23 (Disposizioni in materia di federalismo

Dettagli

Bologna, 29 maggio 2013 Lucio Agrimano (*) Direzione Regionale dell'emilia Romagna Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi

Bologna, 29 maggio 2013 Lucio Agrimano (*) Direzione Regionale dell'emilia Romagna Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi Le principali novità in materia di tassazione dei redditi fondiari Bologna, 29 maggio 2013 Lucio Agrimano (*) Direzione Regionale dell'emilia Romagna Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi

Dettagli

La cedolare secca. Chi, cosa, come, quando e perché

La cedolare secca. Chi, cosa, come, quando e perché La cedolare secca Chi, cosa, come, quando e perché La cedolare secca è una novità di quest anno. Osserviamola più da vicino e scopriamo in cosa consiste. Partiamo dal principio Le regole generali E per

Dettagli

Mod. 730/2013: quadro B e codici utilizzo

Mod. 730/2013: quadro B e codici utilizzo Mod. 730/2013: quadro B e codici utilizzo Come noto, l'imu sostituisce, in caso di immobili non locati, l'irpef e relative addizionali riguardanti i redditi fondiari. Il Mod. 730/2013, è stato di conseguenza

Dettagli

L'applicazione RLI-Web deve essere utilizzata, in relazione ai seguenti adempimenti:

L'applicazione RLI-Web deve essere utilizzata, in relazione ai seguenti adempimenti: Benvenuto su RLI WEB L'applicazione RLI-Web deve essere utilizzata, in relazione ai seguenti adempimenti: richieste di registrazione dei contratti di locazione di beni immobili e affitto fondi rustici;

Dettagli

8.2 Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF)

8.2 Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) I TRIBUTI 89 APPROFONDIMENTI IL CODICE TRIBUTO Ogni pagamento effettuato con i modelli F23 o F24 deve essere identificato in modo preciso, abbinando a ogni versamento un codice di tributo. Nella tabella

Dettagli

IMU Come si applica l imposta municipale propria per l anno 2012

IMU Come si applica l imposta municipale propria per l anno 2012 IMU Come si applica l imposta municipale propria per l anno 2012 OGGETTO DELL IMU L IMU sostituisce l ICI e, per la componente immobiliare, l IRPEF e le relative addizionali regionali e comunali, dovute

Dettagli

Opportunità e agevolazioni per gli studenti alla ricerca di casa

Opportunità e agevolazioni per gli studenti alla ricerca di casa Affitti in nero: convenienza ZERO Opportunità e agevolazioni per gli studenti alla ricerca di casa A cura del Comando Provinciale Guardia di Finanza Studia e vivi Roma Studia e vivi Roma è una guida di

Dettagli

VIA S. BOAGNO 11 17015 - CELLE LIGURE Tel. 019/99801 Fax 019/993599 info@comune.celle.sv.it www.comune.celle.sv.it

VIA S. BOAGNO 11 17015 - CELLE LIGURE Tel. 019/99801 Fax 019/993599 info@comune.celle.sv.it www.comune.celle.sv.it COMUNE DI CELLE LIGURE PROVINCIA DI SAVONA VIA S. BOAGNO 11 17015 - CELLE LIGURE Tel. 019/99801 Fax 019/993599 info@comune.celle.sv.it www.comune.celle.sv.it Ufficio Entrate Tributarie e Tariffarie A decorrere

Dettagli

REGIME FORFETARIO 2015

REGIME FORFETARIO 2015 OGGETTO: Circolare 4.2015 Seregno, 19 gennaio 2015 REGIME FORFETARIO 2015 La Legge di Stabilità 2015, L. 190/2014 articolo 1 commi da 54 a 89, ha introdotto a partire dal 2015 un nuovo regime forfetario

Dettagli

COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE

COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE VISTO l art. 1, comma 639 della Legge 27 dicembre 2013, n. 147, che ha istituito, a decorrere dal 1 gennaio 2014, l imposta

Dettagli

COMUNE DI MORGONGIORI. I.M.U. anno 2012

COMUNE DI MORGONGIORI. I.M.U. anno 2012 COMUNE DI MORGONGIORI PROVINCIA DI ORISTANO IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA I.M.U. anno 2012 VADEMECUM ILLUSTRATIVO Con l art. 13 del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito in Legge 22 dicembre 2011, n. 214

Dettagli

Regolamento per la disciplina del tributo per i servizi indivisibili. TASI

Regolamento per la disciplina del tributo per i servizi indivisibili. TASI Comune di Cerignola Provincia di Foggia Regolamento per la disciplina del tributo per i servizi indivisibili. TASI INDICE Art. 1 - Art. 2 - Art. 3 - Art. 4 - Art. 5 - Art. 6 - Art. 7 - Art. 8 - Art. 9

Dettagli

IMU Risposte alle domande più frequenti poste dai contribuenti

IMU Risposte alle domande più frequenti poste dai contribuenti IMU Risposte alle domande più frequenti poste dai contribuenti Premessa L IMU comporta un forte aumento del prelievo patrimoniale sugli immobili (pari al 233% dell ICI) gran parte del quale va a beneficio

Dettagli

II Guida Iva in Edilizia L'Iva nelle operazioni di cessione e locazione immobiliare

II Guida Iva in Edilizia L'Iva nelle operazioni di cessione e locazione immobiliare II Guida Iva in Edilizia L'Iva nelle operazioni di cessione e locazione immobiliare Vademecum operativo Marzo 2014 SOMMARIO PREMESSA... 3 1 Abitazioni... 4 1.1 Cessioni... 4 1.1.1 Esercizio dell opzione

Dettagli

FISCO E CASA: ACQUISTO E VENDITA

FISCO E CASA: ACQUISTO E VENDITA Gli aggiornamenti più recenti agevolazioni prima casa e utilizzo del credito d imposta detrazione interessi passivi sui mutui per l acquisto dell abitazione principale acquisto di fabbricati ristrutturati

Dettagli

CAPITOLO I L IMPOSIZIONE DIRETTA PER LE SOCIETÀ SEMPLICI IMMOBILIARI 1 1 SOCIETÀ SEMPLICI ESERCENTI ATTIVITÀ DI GESTIONE IMMOBILIARE

CAPITOLO I L IMPOSIZIONE DIRETTA PER LE SOCIETÀ SEMPLICI IMMOBILIARI 1 1 SOCIETÀ SEMPLICI ESERCENTI ATTIVITÀ DI GESTIONE IMMOBILIARE Società immobiliari CAPITOLO I L IMPOSIZIONE DIRETTA PER LE SOCIETÀ SEMPLICI IMMOBILIARI 1 1 SOCIETÀ SEMPLICI ESERCENTI ATTIVITÀ DI GESTIONE IMMOBILIARE Ai sensi dell art. 2249 c.c., le società che hanno

Dettagli

MODELLO 730/2014 redditi 2013 dichiarazione semplificata dei contribuenti che si avvalgono dell'assistenza fiscale

MODELLO 730/2014 redditi 2013 dichiarazione semplificata dei contribuenti che si avvalgono dell'assistenza fiscale MODELLO 730/204 redditi 203 dichiarazione semplificata dei contribuenti che si avvalgono dell'assistenza fiscale Mod. N. Gli importi devono essere indicati in unità di Euro CONFORME AL PROVVEDIMENTO AGENZIA

Dettagli

Roma, 21 maggio 2014. Alle Direzioni regionali e provinciali

Roma, 21 maggio 2014. Alle Direzioni regionali e provinciali CIRCOLARE N. 11/E Direzione Centrale Normativa Roma, 21 maggio 2014 Alle Direzioni regionali e provinciali Agli Uffici dell Agenzia delle entrate OGGETTO: Questioni interpretative in materia di IRPEF prospettate

Dettagli

I.U.C. Imposta Unica Comunale

I.U.C. Imposta Unica Comunale COMUNE DI MARCON I.U.C. Imposta Unica Comunale Con la Legge n. 147/2013 (Legge di stabilità 2014) è stata istituita a decorrere dal 01/01/2014 l Imposta Unica Comunale (IUC). L imposta unica comunale (IUC)

Dettagli

Contratto di locazione a uso commerciale, industriale, artigianale. Tra le parti. cognome; luogo e data di nascita; domicilio e

Contratto di locazione a uso commerciale, industriale, artigianale. Tra le parti. cognome; luogo e data di nascita; domicilio e Contratto di locazione a uso commerciale, industriale, artigianale Tra le parti (per le persone fisiche, riportare: nome e cognome; luogo e data di nascita; domicilio e codice fiscale. Per le persone

Dettagli

l agenzia in f orma GUIDA FISCALE ALLA LOCAZIONE DELLA CASA Ufficio Relazioni Esterne

l agenzia in f orma GUIDA FISCALE ALLA LOCAZIONE DELLA CASA Ufficio Relazioni Esterne 3 l agenzia in f orma 2005 GUIDA FISCALE ALLA LOCAZIONE DELLA CASA Ufficio Relazioni Esterne l agenzia in f orma GUIDA FISCALE ALLA LOCAZIONE DELLA CASA Ufficio Relazioni Esterne INDICE 1. I CONTRATTI

Dettagli

SETTORE POLITICHE FINANZIARIE BILANCIO E TRIBUTI VADEMECUM TASI

SETTORE POLITICHE FINANZIARIE BILANCIO E TRIBUTI VADEMECUM TASI SETTORE POLITICHE FINANZIARIE BILANCIO E TRIBUTI Che cos'è la TASI VADEMECUM TASI E' il tributo dovuto per la copertura dei servizi indivisibili. Il presupposto E' il possesso o la detenzione a qualsiasi

Dettagli

TUTTO QUELLO CHE SI DEVE SAPERE SULL IMU. Guida a cura della UIL Servizio Politiche Territoriali LE ALIQUOTE

TUTTO QUELLO CHE SI DEVE SAPERE SULL IMU. Guida a cura della UIL Servizio Politiche Territoriali LE ALIQUOTE TUTTO QUELLO CHE SI DEVE SAPERE SULL IMU Guida a cura della UIL Servizio Politiche Territoriali Aliquota ordinaria rurali LE ALIQUOTE Aliquota ordinaria I casa Aliquota ordinaria altri 2 per mille 4 per

Dettagli

OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti

OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti CIRCOLARE 11/E Roma, 23 marzo 2015 OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti 2 INDICE 1 DESTINATARI DELLA DICHIARAZIONE 730 PRECOMPILATA... 5

Dettagli

Redditi diversi Prof. Maurizio Sebastiano Messina. Redditi diversi

Redditi diversi Prof. Maurizio Sebastiano Messina. Redditi diversi Redditi diversi Redditi diversi - art. 67 Sono redditi diversi se non costituiscono redditi di capitale, ovvero se non sono conseguiti nell esercizio di arti e professioni o di imprese commerciali, o da

Dettagli

La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità

La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità La sezione relativa all esposizione sintetica e analitica dei dati relativi al Tfr, alle indennità equipollenti e alle altre indennità e somme,

Dettagli

ntrate genzia Informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell art. 13 del D.Lgs. n. 196 del 2003 Finalità del

ntrate genzia Informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell art. 13 del D.Lgs. n. 196 del 2003 Finalità del genzia ntrate BENI CONCESSI IN GODIMENTO A SOCI O FAMILIARI E FINANZIAMENTI, CAPITALIZZAZIONI E APPORTI EFFETTUATI DAI SOCI O FAMILIARI DELL'IMPRENDITORE NEI CONFRONTI DELL'IMPRESA (ai sensi dell articolo,

Dettagli

News per i Clienti dello studio

News per i Clienti dello studio News per i Clienti dello studio Ai gentili clienti Loro sedi Il nuovo regime forfettario previsto dalla legge di stabilità per il 2015 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che con la

Dettagli

TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI

TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI di Luigi Cenicola 1. Premessa. A decorrere dall anno 2014, per il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani e per i servizi indivisibili comunali, si pagheranno

Dettagli

OGGETTO: Videoconferenza del 14 maggio 2002 sui modelli di dichiarazione UNICO 2002. Risposte ai quesiti in materia di questioni interpretative.

OGGETTO: Videoconferenza del 14 maggio 2002 sui modelli di dichiarazione UNICO 2002. Risposte ai quesiti in materia di questioni interpretative. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 12 giugno 2002 CIRCOLARE N. 50/E OGGETTO: Videoconferenza del 14 maggio 2002 sui modelli di dichiarazione UNICO 2002. Risposte ai quesiti in materia di

Dettagli

CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO (CANALE CONCERTATO) Tra i signori, nato a, il, residente in., alla Via, C.F. (di seguito locatore) (assistito

CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO (CANALE CONCERTATO) Tra i signori, nato a, il, residente in., alla Via, C.F. (di seguito locatore) (assistito CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO (CANALE CONCERTATO) Tra i signori, nato a, il, residente in, alla Via, C.F. (di seguito locatore) (assistito da in persona di ), e, nato a, il, residente in, alla

Dettagli

ATTIVITA SPORTIVE DILETTANTISTICHE LE PRINCIPALI REGOLE FISCALI

ATTIVITA SPORTIVE DILETTANTISTICHE LE PRINCIPALI REGOLE FISCALI ATTIVITA SPORTIVE DILETTANTISTICHE LE PRINCIPALI REGOLE FISCALI 1. Aspetti fiscali generali Gli enti di tipo associativo, di cui fanno parte anche le associazioni sportive dilettantistiche, sono assoggettate

Dettagli

III. QUANDO SI ACQUISTA CASA

III. QUANDO SI ACQUISTA CASA III. QUANDO SI ACQUISTA CASA Quando si compra casa le imposte da pagare indicato nell'atto, provvede alla rettifica e sono diverse (registro o Iva) a seconda che il alla liquidazione della maggiore imposta

Dettagli

LA TERRITORALITÀ IVA DEI SERVIZI RIFERITI AGLI IMMOBILI

LA TERRITORALITÀ IVA DEI SERVIZI RIFERITI AGLI IMMOBILI INFORMATIVA N. 204 14 SETTEMBRE 2011 IVA LA TERRITORALITÀ IVA DEI SERVIZI RIFERITI AGLI IMMOBILI Artt. 7-ter, 7-quater e 7-sexies, DPR n. 633/72 Regolamento UE 15.3.2011, n. 282 Circolare Agenzia Entrate

Dettagli

INDICAZIONI SULLA COMPILAZIONE DEI QUADRI DEL MOD. 730/2015 IN BASE ALLA CERTIFICAZIONE UNICA 2015

INDICAZIONI SULLA COMPILAZIONE DEI QUADRI DEL MOD. 730/2015 IN BASE ALLA CERTIFICAZIONE UNICA 2015 INDICAZIONI SULLA COMPILAZIONE DEI QUADRI DEL MOD. 730/2015 IN BASE ALLA CERTIFICAZIONE UNICA 2015 Di seguito, riepiloghiamo i principali campi della Certificazione Unica (CU) che DEVONO essere inseriti

Dettagli

Comune di Mentana Provincia di Roma

Comune di Mentana Provincia di Roma BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI INTEGRATIVI A SOSTEGNO DEL PAGAMENTO DEI CANONI DI LOCAZIONE ANNUALITA FINANZIARIA 2013 IL RESPONSABILE DEL SETTORE SERVIZI ALLA PERSONA - VISTO l articolo 11 della

Dettagli

IMU: analisi dei versamenti 2012

IMU: analisi dei versamenti 2012 IMU: analisi dei versamenti 2012 1. Analisi dei versamenti complessivi I versamenti IMU totali aggiornati alle deleghe del 25 gennaio 2013 ammontano a circa 23,7 miliardi di euro, di cui 9,9 miliardi di

Dettagli

Oggetto: il mod. 730 precompilato e i chiarimenti dell Agenzia delle Entrate

Oggetto: il mod. 730 precompilato e i chiarimenti dell Agenzia delle Entrate Legnano, 21/04/2015 Alle imprese assistite Oggetto: il mod. 730 precompilato e i chiarimenti dell Agenzia delle Entrate Come noto, ai sensi dell art. 1, D.Lgs. n. 175/2014, Decreto c.d. Semplificazioni,

Dettagli

IMU - che cos'è. Se possiedi questi immobili, hai tempo fino al 16 giugno 2014 per pagare l acconto. Cos è l IMU Imposta municipale propria

IMU - che cos'è. Se possiedi questi immobili, hai tempo fino al 16 giugno 2014 per pagare l acconto. Cos è l IMU Imposta municipale propria IMU - che cos'è L IMU si continua a pagare sulle case di lusso (categorie A/1, A/8 e A/9), sulle seconde case e su tutti gli altri immobili (ad esempio laboratori, negozi, capannoni, box non di pertinenza

Dettagli

CIRCOLARE N.12/E OGGETTO: Roma, 1 marzo 2007. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso

CIRCOLARE N.12/E OGGETTO: Roma, 1 marzo 2007. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso CIRCOLARE N.12/E OGGETTO: Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 1 marzo 2007 OGGETTO: Decreto legge n. 223 del 4 luglio 2006 e successive modifiche Revisione del regime fiscale delle cessioni

Dettagli

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014 CIRCOLARE N. 21/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 luglio 2014 OGGETTO: Fondi di investimento alternativi. Articoli da 9 a 14 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 44 emanato in attuazione della

Dettagli

Nuova detrazione IRPEF del 50% per l acquisto di mobili ed elettrodomestici - Chiarimenti dell Agenzia delle Entrate

Nuova detrazione IRPEF del 50% per l acquisto di mobili ed elettrodomestici - Chiarimenti dell Agenzia delle Entrate Informativa ONB Nuova detrazione IRPEF del 50% per l acquisto di mobili ed elettrodomestici - Chiarimenti dell Agenzia delle Entrate INDICE 1 Premessa... 2 2 Soggetti beneficiari... 2 3 Ambito oggettivo

Dettagli

CIRCOLARE N. 22/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 9 giugno 2015

CIRCOLARE N. 22/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 9 giugno 2015 CIRCOLARE N. 22/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 giugno 2015 OGGETTO: Modifiche alla disciplina dell IRAP Legge di Stabilità 2015 2 INDICE Premessa... 3 1) Imprese operanti in concessione e a tariffa...

Dettagli

LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI DEI RESIDENTI ALL ESTERO

LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI DEI RESIDENTI ALL ESTERO LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI DEI RESIDENTI ALL ESTERO COME COMPILARE IL MODELLO UNICO E PAGARE LE IMPOSTE INDICE 1. I NON RESIDENTI 2 Chi sono i non residenti 2 Il domicilio fiscale in Italia dei non residenti

Dettagli

GUIDA ALL APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (I.M.U.) ANNO 2013

GUIDA ALL APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (I.M.U.) ANNO 2013 COMUNE DI VIGONZA UNITA OPERATIVA TRIBUTI GUIDA ALL APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (I.M.U.) ANNO 2013 Il decreto legge 21 maggio 2013 n 54 ha sospeso il versamento dell'acconto IMU per alcuni

Dettagli

INDICAZIONI SULLA COMPILAZIONE DEI QUADRI DEL MOD. 730/2013 IN BASE AL MOD. CUD 2013

INDICAZIONI SULLA COMPILAZIONE DEI QUADRI DEL MOD. 730/2013 IN BASE AL MOD. CUD 2013 INDICAZIONI SULLA COMPILAZIONE DEI QUADRI DEL MOD. 730/2013 IN BASE AL MOD. CUD 2013 Di seguito, riepiloghiamo i principali campi del CUD che DEVONO essere inseriti nel 730: Reddito lavoro dipendente Punto

Dettagli

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012 CIRCOLARE N.3/E Direzione Centrale Normativa Roma, 28 febbraio 2012 OGGETTO: Articolo 24, comma 31, del decreto-legge 6 dicembre 2011 n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,

Dettagli

Ufficio Tecnico REGOLAMENTO

Ufficio Tecnico REGOLAMENTO Comune di Cabras Provincia di Oristano Comuni de Crabas Provìncia de Aristanis Ufficio Tecnico S e r v i z i o l l. p p. - U r b a n i s t i c a - P a t r i m o n i o REGOLAMENTO PER LA VENDITA DA PARTE

Dettagli

DICHIARAZIONE DEI REDDITI 730/2015 Campagna Fiscale dal 15/04 al 05/07

DICHIARAZIONE DEI REDDITI 730/2015 Campagna Fiscale dal 15/04 al 05/07 DICHIARAZIONE DEI REDDITI 730/2015 Campagna Fiscale dal 15/04 al 05/07 Bonus IRPEF 80 euro Nel nuovo modello 730/2015 trova spazio il bonus IRPEF 80 euro ricevuto nel 2014, essendo previsto l obbligo di

Dettagli

genzia ntrate RICHIESTA DI REGISTRAZIONE E ADEMPIMENTI SUCCESSIVI Contratti di locazione e affitto di immobili

genzia ntrate RICHIESTA DI REGISTRAZIONE E ADEMPIMENTI SUCCESSIVI Contratti di locazione e affitto di immobili genzia ntrate MOD. RLI RICHIESTA DI REGISTRAZIONE E ADEMPIMENTI SUCCESVI Contratti di locazione e affitto di immobili (art. 11 del D.P.R. 26 aprile 1986 n.131) Informativa sul trattamento dei dati personali

Dettagli

Modello 730/2015. ntrate PERIODO D IMPOSTA 2014. genzia ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE MODELLO GRATUITO 01 INTRODUZIONE ASPETTI GENERALI

Modello 730/2015. ntrate PERIODO D IMPOSTA 2014. genzia ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE MODELLO GRATUITO 01 INTRODUZIONE ASPETTI GENERALI Modello 730/2015 PERIODO D IMPOSTA 2014 ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE 01 INTRODUZIONE 1. Perché conviene il Modello 730 2 2. Modello 730 precompilato 2 3. Modello 730 ordinario (non precompilato) 4 4.

Dettagli

l agenzia in f orma CONTRIBUENTI MINIMI : ADEMPIMENTI MINIMI il fisco facile per piccoli imprenditori e professionisti

l agenzia in f orma CONTRIBUENTI MINIMI : ADEMPIMENTI MINIMI il fisco facile per piccoli imprenditori e professionisti 1 2008 l agenzia in f orma CONTRIBUENTI MINIMI : ADEMPIMENTI MINIMI il fisco facile per piccoli imprenditori e professionisti 1 2008 l agenzia in f orma CONTRIBUENTI MINIMI : ADEMPIMENTI MINIMI il fisco

Dettagli

Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA

Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA Prot. 2015/25992 Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate

Dettagli

Scadenza 26/05/2015 Domanda n

Scadenza 26/05/2015 Domanda n Scadenza 26/05/2015 Domanda n Spazio riservato al Protocollo AL COMUNE DI PESCARA Settore Manutenzioni Servizio Politiche della Casa Il/La sottoscritto/a (Cognome) (Nome) nato/a a prov. il / / cittadinanza

Dettagli

CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE

CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE La Santa Sede ed il Governo della Repubblica Italiana, qui di seguito denominati anche Parti contraenti; tenuto conto

Dettagli

IRAP 2015 : DETERMINAZIONE DELLA BASE IMPONIBILE PER IL 2014 E NOVITA' PER IL CORRENTE ANNO

IRAP 2015 : DETERMINAZIONE DELLA BASE IMPONIBILE PER IL 2014 E NOVITA' PER IL CORRENTE ANNO IRAP 2015 : DETERMINAZIONE DELLA BASE IMPONIBILE PER IL 2014 E NOVITA' PER IL CORRENTE ANNO a cura di Celeste Vivenzi Premessa generale Come noto la Legge finanziaria del 2008 ha profondamente modificato

Dettagli

ORGANO UFFICIALE DELLA FEDERAZIONE ITALIANA DELLE ASSOCIAZIONI SINDACALI NOTARILI. Consigli

ORGANO UFFICIALE DELLA FEDERAZIONE ITALIANA DELLE ASSOCIAZIONI SINDACALI NOTARILI. Consigli ORGANO UFFICIALE DELLA FEDERAZIONE ITALIANA DELLE ASSOCIAZIONI SINDACALI NOTARILI In collaborazione con Assessorato Aree Cittadine e Consigli di Zona Consigli Quanto costa comprar casa CASA: LE TASSE DA

Dettagli

HELP 05. a cura di Flavio Chistè. Help Federcircoli n. 5 pag. 1/5

HELP 05. a cura di Flavio Chistè. Help Federcircoli n. 5 pag. 1/5 a cura di Flavio Chistè RESPONSABILITA' CIVILE DEGLI ENTI NON COMMERCIALI E DEI RAPPRESENTANTI LEGALI L'istituto del ravvedimento operoso, introdotto dall'articolo 13 del D.Lgs. 472/97, consente ai contribuenti,

Dettagli

SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI. Bologna, 22 luglio 2014

SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI. Bologna, 22 luglio 2014 SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI Bologna, 22 luglio 2014 INQUADRAMENTO NORMATIVO FISCALE La nuova disciplina sulle società tra professionisti non contiene alcuna norma in merito

Dettagli

LOCAZIONE ABITATIVA PER STUDENTI UNIVERSITARI TIPO DI CONTRATTO (Legge 9 dicembre 1998, n. 431, articolo 5, comma 2)

LOCAZIONE ABITATIVA PER STUDENTI UNIVERSITARI TIPO DI CONTRATTO (Legge 9 dicembre 1998, n. 431, articolo 5, comma 2) LOCAZIONE ABITATIVA PER STUDENTI UNIVERSITARI TIPO DI CONTRATTO (Legge 9 dicembre 1998, n. 431, articolo 5, comma 2) Il/La sig./soc. (1) di seguito denominato/a locatore (assistito/a da (2) in persona

Dettagli

TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO, ALTRE INDENNITA E SOMME SOGGETTE A TASSAZIONE SEPARATA

TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO, ALTRE INDENNITA E SOMME SOGGETTE A TASSAZIONE SEPARATA TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO, ALTRE INDENNITA E SOMME SOGGETTE A TASSAZIONE SEPARATA punto 94: ammontare corrisposto nel 2007: - al netto di quanto corrisposto in anni precedenti casella 95; - ridotto

Dettagli

CIRCOLARE N. 45/E. Roma, 12 ottobre 2011

CIRCOLARE N. 45/E. Roma, 12 ottobre 2011 CIRCOLARE N. 45/E Roma, 12 ottobre 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Aumento dell aliquota IVA ordinaria dal 20 al 21 per cento - Articolo 2, commi da 2-bis a 2-quater, decreto legge 13 agosto

Dettagli

UNICO 01 FASCICOLO 1. Persone fisiche 2015 - FASCICOLO 2. ntrate PERIODO D IMPOSTA 2014. genzia ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE MODELLO GRATUITO

UNICO 01 FASCICOLO 1. Persone fisiche 2015 - FASCICOLO 2. ntrate PERIODO D IMPOSTA 2014. genzia ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE MODELLO GRATUITO PERIODO D IMPOSTA 2014 genzia ntrate UNICO Persone fisiche 2015 - FASCICOLO 2 ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE 02 FASCICOLO 2 Quadro RH Quadro RL Quadro RM Quadro RT Quadro RR Redditi di partecipazione in

Dettagli

Circolare n. 12/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 3 maggio 2013

Circolare n. 12/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 3 maggio 2013 Circolare n. 12/E Direzione Centrale Normativa Roma, 3 maggio 2013 OGGETTO: Commento alle novità fiscali - Decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dall articolo 1, comma 1,

Dettagli

l agenzia in f orma IL FISCO PER IL LAVORATORE DIPENDENTE E LE AGEVOLAZIONI SUGLI STRAORDINARI

l agenzia in f orma IL FISCO PER IL LAVORATORE DIPENDENTE E LE AGEVOLAZIONI SUGLI STRAORDINARI 5 2008 l agenzia in f orma IL FISCO PER IL LAVORATORE DIPENDENTE E LE AGEVOLAZIONI SUGLI STRAORDINARI INDICE 1. IL REDDITO DA LAVORO DIPENDENTE 2 La definizione 2 I redditi assimilati al lavoro dipendente

Dettagli

AVVISO PUBBLICO BANDO 2014

AVVISO PUBBLICO BANDO 2014 ALLEGATO "A" Dipartimento politiche Abitative Direzione Interventi Alloggiativi AVVISO PUBBLICO Concessione del contributo integrativo di cui all art. 11 della legge 9 dicembre 1998, n. 431 e successive

Dettagli

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, DISPONE

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, DISPONE Protocollo n. 195080/2008 Approvazione del formulario contenente i dati degli investimenti in attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d imposta di cui all articolo 1, commi da 280 a 283,

Dettagli

CIRCOLARE N. 13/E. Roma, 26 marzo 2015

CIRCOLARE N. 13/E. Roma, 26 marzo 2015 CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma, 26 marzo 2015 OGGETTO: Articolo 1, comma 154, legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge stabilità 2015) Contributo del cinque per mille dell

Dettagli

HELP 03 RIMBORSI SPESE

HELP 03 RIMBORSI SPESE a cura di Flavio Chistè RIMBORSI SPESE RIMBORSI SPESE Nella gestione ordinaria degli enti non commerciali accade spesso che vengano erogate delle somme ai collaboratori, ai professionisti e ai dipendenti

Dettagli

TRASFERIMENTI IMMOBILIARI: LA NUOVA TASSAZIONE IN VIGORE DAL 1 GENNAIO 2014

TRASFERIMENTI IMMOBILIARI: LA NUOVA TASSAZIONE IN VIGORE DAL 1 GENNAIO 2014 TRASFERIMENTI IMMOBILIARI: LA NUOVA TASSAZIONE IN VIGORE DAL 1 GENNAIO 2014 Sommario 1. Inquadramento normativo generale 2. Trasferimenti di fabbricati 3. terreni edificabili 4. terreni agricoli 5. Successioni

Dettagli

CIRCOLARE N. 2/E. R RrRrrr. Direzione Centrale Normativa

CIRCOLARE N. 2/E. R RrRrrr. Direzione Centrale Normativa CIRCOLARE N. 2/E R RrRrrr Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Modifiche alla tassazione applicabile, ai fini dell imposta di registro, ipotecaria e catastale, agli atti di trasferimento o di costituzione

Dettagli

Roma, 19 settembre 2014

Roma, 19 settembre 2014 CIRCOLARE N. 27 Direzione Centrale Amministrazione, Pianificazione e Controllo Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma, 19 settembre 2014 OGGETTO: Modalità di presentazione delle deleghe di pagamento

Dettagli

Procedure del personale. Disciplina fiscale delle auto assegnate. ai dipendenti; Svolgimento del rapporto. Stefano Liali - Consulente del lavoro

Procedure del personale. Disciplina fiscale delle auto assegnate. ai dipendenti; Svolgimento del rapporto. Stefano Liali - Consulente del lavoro Disciplina fiscale delle auto assegnate ai dipendenti Stefano Liali - Consulente del lavoro In quale misura è prevista la deducibilità dei costi auto per i veicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti?

Dettagli

Articolo 1 Oggetto del regolamento

Articolo 1 Oggetto del regolamento ALLEGATO A) REGOLAMENTO IN MATERIA DI IMPOSTA UNICA COMUNALE (IUC), COMPRENSIVO DELLE DISPOSIZIONI CHE DISCIPLINANO L IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (IMU) E IL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI). Articolo

Dettagli

La deduzione IRAP. DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012

La deduzione IRAP. DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012 DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012 LE DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 La quota forfetaria deducibile per ogni singolo lavoratore subordinato

Dettagli

REL. 5/2015 Italiano GUIDA ALLE DETRAZIONI E AI CONTRIBUTI

REL. 5/2015 Italiano GUIDA ALLE DETRAZIONI E AI CONTRIBUTI REL. 5/2015 Italiano GUIDA ALLE DETRAZIONI E AI CONTRIBUTI Agevolazioni all acquisto L acquisto di un montascale a poltroncina, a piattaforma e di una piattaforma elevatrice per l utilizzo in abitazioni

Dettagli

IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO

IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO Patrizia Clementi IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO La legge Biagi 1 ha disciplinato sotto il profilo civilistico le collaborazioni coordinate e continuative, già presenti nel nostro

Dettagli

CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO. Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431

CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO. Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431 CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431 e degli artt. 1571 e seguenti del codice civile. CON LA PRESENTE SCRITTURA PRIVATA la CAMERA

Dettagli

COMUNE DI NE Provincia di Genova

COMUNE DI NE Provincia di Genova COMUNE DI NE Provincia di Genova COPIA Deliberazione del Consiglio Comunale Adunanza del 28.04.2014 Reg. Verb. N. 5 OGGETTO: GESTIONE COMPONENTE TASI (TRIBUTO SERVIZI INDIVISIBILI) ANNO 2014. L anno duemilaquattordici

Dettagli

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il presente documento ha finalità meramente illustrative della tassazione degli interessi e degli altri redditi

Dettagli

IMMOBILI ABITATIVI - IMPRESA COSTRUTTRICE ENTRO 5 ANNI (Quadro A)

IMMOBILI ABITATIVI - IMPRESA COSTRUTTRICE ENTRO 5 ANNI (Quadro A) D.L. 22.06.2012 n. 83, in vigore dal 26.06.2012 IMMOBILI ABITATIVI - La disciplina delle cessioni di fabbricati abitativi Con riferimento al regime delle cessioni la novella sostituisce il n. 8-bis dell

Dettagli

Uscita dal regime dei minimi

Uscita dal regime dei minimi Fiscal Adempimento La circolare di aggiornamento professionale N. 08 03.03.2014 Uscita dal regime dei minimi A cura di Devis Nucibella Categoria: Regimi speciali Sottocategoria: Contribuenti minimi Dopo

Dettagli

C O M U N E DI O P E R A

C O M U N E DI O P E R A copia Codice Ente 11047 OGGETTO: APPROVAZIONE ALIQUOTE IMU ANNO 2014 VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE Adunanza Ordinaria di Prima convocazione - seduta Pubblica. L'anno duemilaquattordici

Dettagli

UNICO 02 FASCICOLO 2. Persone fisiche 2015 - FASCICOLO 1. ntrate PERIODO D IMPOSTA 2014. genzia ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE MODELLO GRATUITO

UNICO 02 FASCICOLO 2. Persone fisiche 2015 - FASCICOLO 1. ntrate PERIODO D IMPOSTA 2014. genzia ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE MODELLO GRATUITO PERIODO D IMPOSTA 2014 genzia ntrate UNICO Persone fisiche 2015 - FASCICOLO 1 ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE 01 FASCICOLO 1 02 FASCICOLO 2 03 FASCICOLO 3 MODELLO GRATUITO I SERVIZI PER L ASSISTENZA FISCALE

Dettagli

CIRCOLARE N. 23/E. OGGETTO: Ravvedimento Articolo 13, comma 1, lettera a-bis), del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472 Chiarimenti.

CIRCOLARE N. 23/E. OGGETTO: Ravvedimento Articolo 13, comma 1, lettera a-bis), del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472 Chiarimenti. CIRCOLARE N. 23/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 giugno 2015 OGGETTO: Ravvedimento Articolo 13, comma 1, lettera a-bis), del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472 Chiarimenti. La legge di

Dettagli

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Lavoro Modena, 02 agosto 2014 JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Legge n. 78 del 16 maggio 2014 di conversione, con modificazioni, del DL n. 34/2014 Ministero del Lavoro, Circolare n. 18

Dettagli

GUIDA FISCALE PER GLI STRANIERI 2009

GUIDA FISCALE PER GLI STRANIERI 2009 GUIDA FISCALE PER GLI STRANIERI 2009 CODICE FISCALE/TESSERA SANITARIA/PARTITA IVA CONTRATTI DI LOCAZIONE ACQUISTO PRIMA CASA SUCCESSIONI RIMBORSI COMUNICAZIONI DI IRREGOLARITÀ E CARTELLE DI PAGAMENTO GUIDA

Dettagli

NOTA ESPLICATIVA A CURA DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI UIL SULLA RIDUZIONE DELLA TASSAZIONE DEL TFR

NOTA ESPLICATIVA A CURA DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI UIL SULLA RIDUZIONE DELLA TASSAZIONE DEL TFR NOTA ESPLICATIVA A CURA DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI UIL SULLA RIDUZIONE DELLA TASSAZIONE DEL TFR Nell'ambito degli interventi sul prelievo fiscale, la finanziaria 2008 (legge 24 dicembre 2007, n. 244),

Dettagli

BENEFICI A FAVORE DI DIPENDENTI, AMMINISTRATORI

BENEFICI A FAVORE DI DIPENDENTI, AMMINISTRATORI BENEFICI A FAVORE DI DIPENDENTI, AMMINISTRATORI Si esamina il trattamento dei benefici concessi a dipendenti, collaboratori e amministratori - collaboratori. I fringe benefits costituiscono la parte della

Dettagli

Dal 1 ottobre 2014 nuove regole per i pagamenti con modello F24

Dal 1 ottobre 2014 nuove regole per i pagamenti con modello F24 A cura di Raffaella Pompei, dottore commercialista, funzionario dell Ufficio fiscale Dal 1 ottobre 2014 nuove regole per i pagamenti con modello F24 Il Decreto Renzi ha ampliato i casi in cui è necessario

Dettagli

REGISTRARE CONTRATTO

REGISTRARE CONTRATTO REGISTRARE UN CONTRATTO DI LOCAZIONE Se si affitta un immobile o un fondo rustico, sia l affittuario (conduttore) che il proprietario (locatore) sono obbligati a registrare il contratto di locazione eadassolvere

Dettagli

(invio telematico accessibile a partire dal 15 giugno 2015) NOVITA

(invio telematico accessibile a partire dal 15 giugno 2015) NOVITA NOTE ILLUSTRATIVE PER LA DETERMINAZIONE DEI CONTRIBUTI DOVUTI IN AUTOLIQUIDAZIONE - MOD. 5/2015 (Comunicazione obbligatoria ex artt. 17 e 18 della Legge n. 576/1980, artt. 9 e 10 della legge n. 141/1992

Dettagli

CERTIFICAZIONE DI CUI ALL'ART. 4, COMMI 6-ter e 6-quater DEL D.P.R. 22 LUGLIO 1998, N. 322 RELATIVA ALL'ANNO 2012

CERTIFICAZIONE DI CUI ALL'ART. 4, COMMI 6-ter e 6-quater DEL D.P.R. 22 LUGLIO 1998, N. 322 RELATIVA ALL'ANNO 2012 CERTIFICAZIONE DI CUI ALL'ART. 4, COMMI 6-ter e 6-quater DEL D.P.R. LUGLIO 998, N. 3 RELATIVA ALL'ANNO 0 Pagina AL DATORE DI LAVORO, ENTE PENSIONISTICO O ALTRO SOSTITUTO D'IMPOSTA Codice fiscale Cognome

Dettagli

DECRETO RENZI IL BONUS DI 80 AL MESE E I VANTAGGI PER I FONDI PENSIONE

DECRETO RENZI IL BONUS DI 80 AL MESE E I VANTAGGI PER I FONDI PENSIONE DECRETO RENZI IL BONUS DI 80 AL MESE E I VANTAGGI PER I FONDI PENSIONE RIFERIMENTI NORMATIVI: Decreto legge n. 66 del 24 aprile 2014 Circolare Agenzia delle Entrate, 8/E/2014 ASPETTI GENERALI: Il DL 66/2014

Dettagli

ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE.

ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE. Trattamento delle somme corrisposte da una società di persone al socio nel caso di recesso, esclusione, riduzione del capitale, e liquidazione, ed aspetti fiscali per la società. Questo convegno ci offre

Dettagli

RIDUZIONE CONTRIBUTO ORDINARIO A SEGUITO DEL PRESUNTO MAGGIOR GETTITO ICI FABBRICATI EX-RURALI, CAT. E, B

RIDUZIONE CONTRIBUTO ORDINARIO A SEGUITO DEL PRESUNTO MAGGIOR GETTITO ICI FABBRICATI EX-RURALI, CAT. E, B RIDUZIONE CONTRIBUTO ORDINARIO A SEGUITO DEL PRESUNTO MAGGIOR GETTITO ICI FABBRICATI EX-RURALI, CAT. E, B L articolo 2 commi da 39 a 46 del D.L. 262/2006 conv. L. 286/2006 aveva previsto per gli enti locali

Dettagli

RISOLUZIONE N. 20/E. Roma, 14 febbraio 2014

RISOLUZIONE N. 20/E. Roma, 14 febbraio 2014 RISOLUZIONE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 14 febbraio 2014 OGGETTO: Tassazione applicabile agli atti di risoluzione per mutuo consenso di un precedente atto di donazione articolo 28 del DPR

Dettagli

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015 CIRCOLARE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 11 maggio 2015 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi pubblici relativi alle politiche attive del lavoro e alla formazione professionale

Dettagli