SEZIONE SOFTWARE (10 / 2012) Copyright SARA electronic instruments s.r.l. All rights reserved

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1 MANUALE D'USO Sezione Software SEZIONE SOFTWARE Attenzione! Alcune caratteristiche del software potrebbero essere state modificate successivamente rispetto alla stesura di questo manuale, tuttavia i concetti di base rimangono invariati. Se riscontrate differenze e siete in difficoltà nella comprensione del funzionamento del software sentitevi liberi di richiedere aiuto ai nostri tecnici. (10 / 2012) Copyright SARA electronic instruments s.r.l. All rights reserved SARA electronic instruments s.r.l. Via Mercuri PERUGIA ITALY Phone Fax URL:

2 MANUALE D'USO Sezione Software questa pagina è stata lasciata intenzionalmente bianca

3 MANUALE D'USO Sezione Software Introduzione Il software DoReMi è un programma applicativo utilizzato esclusivamente con i sistemi di acquisizione dati DoReMi prodotti dalla SARA electronic instruments s.r.l. E' dedicato al management dei digitalizzatori DoReMi in tutti i modi in cui essi trovano applicazione per le indagini sismiche. Il sistema DoReMi può essere usato per indagini MASW, SASW, REMI, rifrazione, riflessione, downhole, crosshole, eccetera. Questa sezione del manuale non fornisce alcuna indicazione su come procedere all'esecuzione di indagini sismiche ma piuttosto è una guida di riferimento al controllo del sistema e all'acquisizione dei dati. Il software per DoReMi è stato sviluppato per l'ambiente PC-Windows PC ed è quindi compatibile con tutti i sistemi operativi Microsoft Windows a 32 e 64 bit: Win98, WinMe, NT, 2000, XP, Vista, Windows 7 e Windows 8. Attenzione! La compatibilità con Windows Vista non è garantita, ne' è previsto alcun sviluppo o test per questo sistema operativo. Windows7 e successivi verranno pienamente supportati, al momento non risultano problemi particolari nell'utilizzo del software DoReMi.

4 MANUALE D'USO Sezione Software Requisiti di sistema Il software DoReMi per funzionare in ambiente PC necessita di un sistema operativo Microsoft Windows. I requisiti di memoria RAM e di processore non sono esigenti tuttavia è importante tenere conto delle esigenze del sistema operativo stesso. Interfaccia L'interfacciamento con il sistema avviene tramite una classica porta seriale di tipo RS232. Ad oggi la maggioranza dei Personal Computer ne sono sprovvisti, con il sistema DoReMi viene quindi fornito anche un adattatore USB-RS232 che è stato da noi testato con successo. Si tratta di un adattatore via cavo pertanto il suo uso è totalmente trasparente all'utente salvo per il fatto che ne debbano essere istallati e configurati i driver prima dell'utilizzo del sismografo DoReMi. Su richiesta è possibile avere una interfaccia con connettività Ethernet. Questa soluzione permette la connessione in simultanea di più linee DoReMi dislocate anche su distanze considerevoli. Installazione Se il proprio PC è dotato di porta seriale si raccomanda di utilizzare questa anziché l'adattatore USB. Se il PC non è dotato di porta seriale è indispensabile istallare PRIMA l'adattatore USB e poi il software di gestione DoReMi. Per l'installazione dell'adattatore occorre seguire le istruzioni contenute nella confezione dello stesso e/o presenti nel CD contenete i driver. In linea generale si deve ricordare che gli adattatori USB-RS232 consentono di configurare la porta seriale con un identificativo arbitrario di porta COMx ad esempio COM5 o COM7 o qualsiasi altro numero fra 1 e 64. E' importante sapere che spesso ogni porta USB (specialmente nei migliori PC) fa capo ad un proprio controller USB e di conseguenza innestando l'adattatore su una porta diversa dalla precedente si richiederà al sistema operativo di reinstallare i driver sulla nuova posizione. Questo non è né un male né un bene, è importante però tenerlo presente dato che, ogni volta che si usa l'adattatore su una porta USB diversa, esso verrà visto dal sistema operativo come una porta com differente e se ne dovrà tener conto per il funzionamento del software del sismografo. E' raccomandato che il sismografo venga usato sempre con la medesima porta USB, questo eviterà confusione. Dopo aver istallato il driver del convertitore USB-R232 si procede con l'installazione del software DoReMi. All'interno del CD trovate un file SETUP.EXE (o semplicemente SETUP). Un doppio clic sul file avvierà la procedura di installazione. Salvo diverse istruzioni date dal produttore o dal vostro rivenditore potete seguire le indicazioni proposte per l'installazione. Avvio del programma Dal menù di avvio (START) trovate il sotto menù DoReMi e quindi il suo sotto menù DoReMi, cliccando sulla sua icona il programma si avvia.

5 MANUALE D'USO Sezione Software Descrizione di funzionamento Il funzionamento del sismografo DoReMi è descritto in parte anche nel capitoli della descrizione strumentale. Tuttavia un cenno generale è necessario anche qui per chi avesse saltato la lettura del manuale dall'inizio. Il sismografo DoReMi è un sismografo costruito in modo da risultare leggero, pratico e flessibile nel suo utilizzo. Rispetto ad altri sismografi il DoReMi è quasi invisibile perché tutta (o quasi) la sua elettronica risiede lungo il cavo. Tutta la gestione del sismografo avviene tramite il software di controllo che è descritto in questo capitolo. Ci sono però alcuni aspetti da conoscere prima di procedere con la descrizione del software di comando. Come già detto il sismografo è distribuito con i suoi canali lungo tutto il cavo di stendimento. Questo presenta molteplici vantaggi fra i quali uno molto importante che riguarda la possibilità di sostituire i vari elementi fra di loro e utilizzarli in varie configurazioni. Ogni canale deve essere indirizzato ovvero il software deve poter colloquiare con ogni singolo canale in modo indipendente dagli altri. Nel sismografo DoReMi, diversamente dai i sismografi integrati in un unico box dove la selezione del canale è cablata, ogni elemento (o canale) corrisponde ad un indirizzo che può andare da 1 a N, normalmente la sequenza è progressiva ma il sistema continuerebbe a funzionare anche se istallato usando una sequenza arbitraria. Ovviamente dovete essere consapevoli della precisa ubicazione di ogni elemento per dare un senso all'acquisizione. Anche se questa possibilità sembra essere banale o magari fonte di preoccupazione, in realtà ha un riscontro pratico, infatti, solo per citare un esempio se un canale si guasta potete disconnetterlo dalla catena e sostituirlo con un altro riassegnando al nuovo canale l'indirizzo di quello guasto. Normalmente quando ricevete uno strumento nuovo tutti i canali sono assegnati in ordine progressivo con il numero di matricola più basso impostato come canale 1. Da ora in poi quindi ci riferiremo all'indirizzo come al canale. Come utente potete dunque lavorare con il vostro sistema a livello di canali, assegnando ad essi alcuni parametri comuni e altri parametri indipendenti. Un parametro comune è l'intervallo di campionamento e la sua durata, un parametro indipendente è il guadagno (sensibilità). Ogni canale può essere quindi opportunamente programmato per avere un guadagno adeguato ad esempio in base alla distanza cui si trova dal punto di battuta. L'indipendenza del numero di canali consente di poter agevolmente posizionare i canali nelle configurazioni più disparate. Anche se nella maggioranza di casi userete i canali nella loro numerazione progressiva e forse con qualche configurazione di guadagno (ad esempio se la battuta avviene in cima o in fondo o al centro dello stendimento), la possibilità di modificare l'ordine dello stendimento o la sua distribuzione in stringhe e la possibilità di dividere un sistema ad N canali in K sistemi ognuno composto da N / K canali, fanno del DoReMi un sistema estremamente flessibile e pratico. Ogni canale inoltre porta con sé la sua memoria e quindi ne rimane immutata la capacità di immagazzinamento e di campionamento.

6 MANUALE D'USO Sezione Software La finestra principale del programma mostra sempre lo stato della comunicazione tra il PC e l'unità master. Se la comunicazione è stata stabilita vengono visualizzate informazioni aggiuntive tra le quali il livello delle batterie interne dell'unità master. Nella maggioranza dei casi la comunicazione si stabilisce automaticamente. Se questo non avvenisse si deve procedere alla selezione della porta Com manualmente. Dopo è necessario configurare il numero di canali sul software (cioè dopo aver indicato al computer di quanti canali disponete). Quindi potete da subito controllare la comunicazione e lo stato di salute dei canali cliccando sul menù Comandi e Prova la comunicazione, una finestra metterà in evidenza se ci sono dei problemi o se è tutto ok. Selezionate la frequenza di campionamento e la sua durata. Una barra vi dirà se la memoria è sufficiente per il tipo di acquisizione scelta. Dopo aver appurato che tutti i canali sono in grado di comunicare e che disponete di sufficiente memoria per ogni canale col PC potete configurare i vari guadagni (se necessario). Cliccando sul comando Start il software esegue automaticamente in successione le funzioni indicate per i menù Comandi e Imposta guadagni e Arma, Richiede i dati. Quando si esegue questo comando è possibile selezionare alcune opzione nel menù Impostazioni e Registrazione (vedi il paragrafo relativo per i dettagli). Quando il comando ha eseguito tutte le operazioni, se avete cliccato l'opzione Visualizza la forma d'onda dopo la registrazione sulla finestra Impostazioni di registrazione, visualizzabile dal menù Impostazioni e Registrazione, vedrete il diagramma della vostra acquisizione. Altrimenti i sismogrammi possono essere visualizzati in qualsiasi momento con il comando F3- Sismogrammi. Ogni canale dispone di campioni di memoria a 16 bit quindi potete arrivare a campionare fino a 1.5 secondi a 20000Hz oppure 3 secondi a 10000Hz, 7,5 secondi a 4000Hz o ancorché 60 secondi per un REMI a 500Hz. Ottimizzare la frequenza di campionamento e la durata della registrazione vi permetterà di lavorare in modo più fluido e rapido. E' infatti logico non campionare per più tempo e cadenza di quanto non sia realmente necessario per l'indagine da svolgere.

7 MANUALE D'USO Sezione Software La finestra principale La figura rappresenta la finestra principale di comando del programma. Permette di impostare sia i parametri software che hardware, contiene i pulsanti di comando per i test, l'acquisizione e la visualizzazione. In alto viene visualizzato lo stato della comunicazione. Quando il PC comunica con l'unità master il quadratino a fianco della voce Comunicazione è verde. Inoltre le caselle Versione software, Temperatura C e Livello batteria indicano la versione e la condizione operativa dell'unità collegata. Di seguito descriviamo i controlli di questa finestra.

8 MANUALE D'USO Sezione Software Cartella di lavoro Indica la cartella di lavoro. I dati acquisiti saranno memorizzati in questa cartella. Per esempio, la figura sopra indica che la cartella di lavoro è C:\DoReMi Questa caratteristica del programma permette di tenere separati e in ordine lavori o acquisizioni eseguiti in cantieri diversi, in giorni e/o condizioni diverse. All'avvio del programma, l'ultima cartella di lavoro usata viene settata come cartella di lavoro corrente. N.B.: anche i parametri di configurazione porta seriale viene impostato come nell'ultimo utilizzo. Il bottone Cambia cartella Apre una finestra Cerca cartella che consente di cambiare la cartella di lavoro. Vedi il paragrafo relativo per i dettagli.

9 MANUALE D'USO Sezione Software La selezione Configurazione Permette di selezionare la configurazione corrente dello stendimento. E' possibile creare tutte le configurazioni che si desiderano. Ogni configurazione imposta propri valori e proprie impostazioni, come: Lunghezza e Frequenza del campionamento, Guadagno automatico, Rimozione della componente continua, numero di canali, parametri del singolo canale (Guadagno, Coordinate (X, Y, Z), Abilitato). Esempio. Questa caratteristica del programma può essere sfruttata per cambiare rapidamente i parametri dello stendimento per eseguire una battuta da un punto diverso dello stendimento stesso.

10 MANUALE D'USO Sezione Software Il pulsante Nuova config. Permette di creare una nuova configurazione. I parametri correnti vengono salvati sulla configurazione corrente e viene richiesto il nome della nuova configurazione. Il pulsante Cancella config. Permette di cancellare la configurazione corrente, dopo aver chiesto conferma dell'operazione. Il pulsante Rinomina la config. Permette di cambiare il nome della configurazione corrente. Il pulsante Salva con nome Permette di salvare la configurazione corrente con un altro nome. Il pulsante Salva Memorizza le impostazioni correnti selezionate.

11 MANUALE D'USO Sezione Software La selezione Durata Permette di selezionare il tempo in secondi per il quale i dispositivi registreranno i dati dopo un avvio acquisizione. Esempio. Sono selezionabili le seguenti lunghezze di registrazione: 0.1, 0.15, 0.2, 0.25, 0.3, 0.4, 0.5, 1, 1.5, 2, 4, 5, 10, 20, 30, 60, 90, 120, 150. La selezione Ritardo Al momento non è utilizzato. E' stato predisposto per permettere alle prossime versioni del software di impostare per ogni canale un ritardo nella registrazione.

12 MANUALE D'USO Sezione Software La selezione Frequenza / Passo Questa selezione può essere effettuata indipendentemente usando uno dei due controlli i quali sono uno il reciproco dell'altro. E' permesso dunque impostare il numero di campionamenti al secondo (Hz) o il periodo di campionamento dell'acquisizione (secondi). Esempio di quando si imposta il numero di campionamenti al secondo il controllo di selezione propone una serie di opzioni in SPS (Samples Per Second) o Hz (Hertz). Le frequenze di campionamento selezionabili sono: 500, 1000, 1500, 2000, 3000, 4000, 5000, 6000, 8000, 10000,

13 MANUALE D'USO Sezione Software Esempio di quando si imposta il periodo di campionamento. I periodi di campionamento selezionabili sono espressi in millisecondi (ms) o, diminuendo, in microsecondi (us) e sono i seguenti: 2mS, 1mS, 667uS, 500uS, 333uS, 250uS, 200uS, 167uS, 125uS, 100uS, 50uS. Precisazione: Nel SI (Sistema Internazionale) per rappresentare l'unità di misura del tempo in secondi si dovrebbe usare il simbolo s (esse minuscola). Nel programma DoReMi, per facilitare la lettura ed essendo ovvia la grandezza indicata, abbiamo usato il simbolo S (esse maiuscola). (Per completezza di informazione questa nel SI rappresenta l'unità di misura della conducibilità misurabile in Siemens.) Similmente per ragioni tipografiche abbiamo rappresentato il simbolo micro con una u minuscola.

14 MANUALE D'USO Sezione Software I pulsanti Microtremori, MASW, Rifrazione e Riflessione selezionano rapidamente i valori di durata e frequenza del campionamento che molti considerano standard per queste tipo di indagini. Inoltre impostano anche i guadagni ritenuti ideali per ogni canale inserito. La barra Memoria usata Ogni canale DoReMi dispone di 60K di memoria per l'immagazzinamento veloce e temporaneo dei dati. Questo spazio di memoria consente di operare in una vasta gamma di metodologie di indagine. L'uso della memoria è dipendente dalla lunghezza del campionamento e dalla velocità di acquisizione. La barra Memoria usata indica lo spazio occupato nella memoria dei dispositivi dalla registrazione che sarebbe fatta con i correnti valori di Lunghezza e Frequenza in paragone con la memoria massima disponibile nei dispositivi stessi (60KByte= campioni). Una barra rossa indica che la memoria non è sufficiente per memorizzare i dati con i parametri impostati, quindi l'acquisizione è inibita. La figura riporta un esempio di indicazione di errore di memoria insufficiente.

15 MANUALE D'USO Sezione Software La casella di testo Etichetta Permette di inserire un'etichetta mnemonica al file che sarà creato dalla prossima acquisizione. Questa etichetta sarà visibile tra i parametri principali del file nella finestra Gestione file. La casella di testo Note Contiene informazioni che saranno incluse nei dati dell'acquisizione salvati. Già il nome della cartella di lavoro può indicare a prima vista alcune informazioni. Inoltre i dati dei canali sono salvati automaticamente. Ad ogni modo le note scritte nella casella di testo permettono di includere a piacere ulteriori informazioni particolareggiate in relazione all'acquisizione corrente. Le informazioni scritte nelle note, possono essere visualizzate solo con il comando dal menù File e Proprietà della finestra Sismogrammi. (Vedi il paragrafo relativo per i dettagli). Alcune informazioni di base che si potrebbero includere sono il committente del lavoro, la località dell'acquisizione, ecc. N.B.: Le informazioni che saranno incluse nei dati dell'acquisizione sono quelle presenti nella casella di testo prima di dare il comando Richiede i dati o F1-Start. Quindi, prima si scrivono le note e dopo si dà il comando. Il pulsante Impostazioni di registrazione Apre la finestra Impostazioni di registrazione che permette di impostare le opzioni per i guadagni e dei filtri digitali (vedi il paragrafo relativo per i dettagli). L'opzione Start da PC Quando si avvia una nuova acquisizione (ad esempio tramite il pulsante F1-Start) i canali vengono preparati a registrare i dati sismici. Ma per avviare effettivamente la registrazione è necessario dare un'energizzazione. Quando questa opzione è selezionata, la registrazione sarà avviata dal PC senza aspettare l'energizzazione. Questa opzione è utile per indagini come il ReMi che non richiede uno shot. L'opzione Test rumore Se selezionata, quando si avvia una nuova acquisizione (ad esempio tramite il pulsante F1-Start), viene visualizzato in tempo reale il rumore di fondo registrato dai singoli canali dando così la possibilità di scegliere il momento migliore per dare l'energizzazione. Questa funzione è presente solo nelle versioni più recenti del firmware dei canali.

16 MANUALE D'USO Sezione Software Il pulsante F1-Start Esegue automaticamente in successione le funzioni indicate per i pulsanti Imposta guadagni e Arma, Richiede i dati e Sismogrammi (vedi i paragrafi relativi per i dettagli). Quando si esegue questo comando è possibile selezionare alcune opzione nel menu Impostazioni Registrazione (vedi il paragrafo relativo per i dettagli). La pressione del tasto F1 equivale a cliccare sul pulsante. Il pulsante F2-Stacking Apre la finestra Stacking dalla quale è possibile eseguire diverse operazioni avanzate per l'elaborazione stacking che produce, come risultato, un'unica forma d'onda contenente la somma dei valori dei canali in ogni singola acquisizione (vedi il paragrafo relativo per i dettagli). Quando si esegue questo comando è possibile selezionare alcune opzione nel menu Impostazioni Registrazione (vedi il paragrafo relativo per i dettagli). La pressione del tasto F2 equivale a cliccare sul pulsante. Il pulsante F3-Sismogrammi Visualizza graficamente un'acquisizione memorizzata. L'acquisizione da visualizzare viene selezionata tramite la finestra Gestione file (vedi il paragrafo relativo per i dettagli). La pressione del tasto F3 equivale a cliccare sul pulsante.

17 MANUALE D'USO Sezione Software La lista Impostazioni dei canali Contiene l'elenco dei dispositivi collegati e rappresenta di fatto la lista operativa più usata. Il numero massimo di dispositivi collegabili è 64, i quali, lavoro per lavoro, trovano diversa disposizione sul terreno, disposizione che va annotata canale per canale. La casella Numero di canali e Canali abilitati indicano i rispettivi totali. La casella Nascondi canali disabilitati può essere utilizzata per una diversa visualizzazione dell'elenco dei dispositivi. Per ciascun dispositivo è dunque indicato un numero di identificativo (ID), un numero progressivo nella numerazione (Ch), l'abilitazione (Abilitato) o disabilitazione dello stesso, il guadagno selezionato (Guadagno (db)), le coordinate della propria posizione (X, Y, Z). Nella prima riga si può indicare le coordinate della posizione del sensore di battuta. Ci si può muovere tra le casella con i tasti cursore. Il tasto Invio o un doppio click sulla casella di un dato permette di modificarlo. La modifica non è possibile per la colonna del numero di identificativo e del numero progressivo che sono indicati automaticamente e consecutivamente. Nel caso dei valori nella colonna Abilitato, si alternano i valori X (canale abilitato) e (canale disabilitato). Le caselle delle coordinate dovrebbero contenere numeri. Usare il tasto punto e non il tasto virgola per i valori decimali. La modifica dei valori della colonna Guadagni (db) avviene tramite la finestra Guadagno del canale (vedi il paragrafo relativo per i dettagli). Esempio di modifica del dato della coordinata X del canale 1. I dispositivi disabilitati, anche se presenti nella lista, non ricevono comandi e non inviano dati.

18 MANUALE D'USO Sezione Software Il bottone Aggiungi Permette di aggiungere alla lista un nuovo dispositivo. Questo si può fare anche premendo il tasto INS o I. Il bottone Elimina Permette di eliminare dalla lista l'ultimo dispositivo. Si può fare anche premendo il tasto CANC o BACKSPACE o D). Il bottone Ricerca automatica Inizia la ricerca dei dispositivi collegati. La ricerca deve essere interrotta manualmente. Al termine la lista Impostazioni dei canali sarà aggiornata.

19 MANUALE D'USO Sezione Software Il menù Impostazioni Contiene i sotto menù per impostare il sistema. Il menù Impostazioni File Apre la finestra Impostazioni file che permette di impostare le opzioni sulle estensioni dei nomi dei file (vedi il paragrafo relativo per i dettagli). Il menù Impostazioni Strumento Connetti Comando per cercare di connettere la comunicazione tra il PC e l'unità master. Il menù Impostazioni Strumento Impostazioni Apre la finestra Impostazioni strumento che permette di impostare le opzioni dell'hardware (vedi il paragrafo relativo per i dettagli). Il menù Impostazioni Visualizzazione Apre la finestra Impostazioni di visualizzazione che permette di impostare le opzioni per la visualizzazione grafica delle forme d'onda (vedi il paragrafo relativo per i dettagli). Il menù Impostazioni Registrazione Apre la finestra Impostazioni di registrazione che permette di impostare le opzioni per i guadagni e dei filtri digitali (vedi il paragrafo relativo per i dettagli). Il menù Impostazioni Lingua Permette di selezionare la lingua del programma. Il menù Impostazioni GPS Imposta la comunicazione con un ricevitore GPS e visualizza i dati ricevuti.

20 MANUALE D'USO Sezione Software Il menù Downhole Contiene il menù per gestire le indagini downhole. Il menù Downhole Nuovo Consente di impostare una nuova procedura per indagine downhole. Viene aperta la finestra Downhole. (Vedi il paragrafo relativo per i dettagli) Il file contenente i dati dell'indagine viene creato automaticamente. Il nome è costituito dalla data di creazione. Il menù Downhole Apri Consente di modificare la procedura di un'indagine downhole precedentemente impostata. Tramite la finestra Apri DownHole, viene chiesto di scegliere il nome del file. Quindi viene aperta la finestra Downhole. (Vedi il paragrafo relativo per i dettagli)

21 MANUALE D'USO Sezione Software Il menù Comandi Permette l'invio di comandi secondari, alcuni dei quali già integrati in altri presenti nella finestra principale Il menù Comandi Start (F1) Vedi il paragrafo sul pulsante F1-Start. Il menù Comandi Stacking (F2) Vedi il paragrafo sul pulsante F2-Stacking. Il menù Comandi Sismogrammi (F3) Vedi il paragrafo sul pulsante F3-Sismogrammi.

22 MANUALE D'USO Sezione Software Il menù Comandi Prova la comunicazione Verifica la comunicazione del PC con tutti i dispositivi elencati e abilitati nella lista Impostazioni dei canali. Esempio di risultato di una verifica di comunicazione. Questo comando serve per fare un controllo rapido dei collegamenti e del funzionamento dei dispositivi in uso. Sulla tabella le caselle verdi rappresentano i canali funzionanti, le rossi quelli non funzionanti, le grigie i canali non presenti. Spostandosi con il cursore del mouse sopra una casella si può viene visualizzato il dettaglio dello stato di funzionamento del canale. Se il funzionamento è corretto viene indicata la versione del programma presente nel dispositivo e il risultato del test di memoria (Mem Ok). Nel caso di problemi di collegamento o funzionamento viene visualizzato il numero di identificativo del dispositivo e il messaggio Errore.

23 MANUALE D'USO Sezione Software Un problema su un dispositivo può derivare da diversi fattori. In prima analisi si potrebbe procedere in questo modo: 1. Collegare con il modulo di testa solo il dispositivo difettoso inserendo bene il connettore. 2. Disabilitare dall'elenco dei dispositivi tutti gli altri dispositivi. 3. Rifare il test. Se il problema persiste si potrebbe tentare di reimpostare il numero di identificativo (Vedi il paragrafo relativo). Se la comunicazione non avviene può essere necessario richiedere l'assistenza tecnica. N.B. Se tutti i dispositivi collegati non funzionano, il problema potrebbe derivare da un'alimentazione errata o da problemi del modulo di testa. Il menù Comandi Imposta guadagni e Arma Imposta i guadagni scelti sui dispositivi elencati e abilitati nella lista Impostazioni dei canali e li predispone per la registrazione. Dopo questo comando i dispositivi rimangono in attesa dello start registrazione. Questo è il primo comando da dare per eseguire un'acquisizione, dopo che tutti i dispositivi sono stati posizionati e impostati. Il menù Comandi Richiede i dati Richiede i dati registrati dai dispositivi elencati e abilitati nella lista Impostazioni dei canali. Questo è il secondo comando da dare (dopo il comando Imposta guadagni e Arma) per eseguire un'acquisizione. Viene aperta la finestra Salva che permette di inserire il nome del nuovo sismogramma. Quindi vengono visualizzate due barre che indicano l'avanzamento progressivo della ricezione dei dati. Il tempo necessario per completare il comando dipende dal numero di dispositivi collegati e dalla quantità di memoria usata per registrare i dati. Completata la funzione, viene visualizzata una tabella con il risultato complessivo e dei singoli canali. La scritta Download ok indica download corretto, la scritta Corretto indica che mancano un numero di campioni considerato trascurabile (meno dell'uno per mille del totale), la scritta Errore indica download errato.

24 MANUALE D'USO Sezione Software Il menù Comandi Test rumore Funzione che permette di visualizzare il rumore di fondo del sito in cui si sta facendo l'indagine. Esempio di visualizzazione del rumore di fondo del sito.

25 MANUALE D'USO Sezione Software Il menù? Aggiornamento Controlla se esiste una versione aggiornata del software ed eventualmente effettua l'aggiornamento. Il menù? Informazioni Apre la finestra Informazioni che contiene le informazioni di riferimento del programma. Il menu Informazioni Aggiornamento Permette di aggiornare il software con la versione più recente aggiornata.

26 MANUALE D'USO Sezione Software La finestra Guadagno del canale Per ogni canale, permette di selezionare uno dei guadagni predefiniti per il dispositivo. Possono essere visualizzati tutti i canali o solo quelli abilitati in base alla modalità scelta per la visualizzazione della lista dei canali sulla finestra proncipale. Esempio della finestra Guadagno del canale. L'opzione Applica a tutti i canali Dopo la conferma, il valore di guadagno selezionato sarà attribuito a tutti i canali della lista. Il bottone Ok Conferma la scelta del valore selezionato. Questo si può fare anche con il tasto Invio o con un doppio click sul valore. Il bottone Annulla Annulla la selezione del valore. Questo si può fare anche con il tasto Esc.

27 MANUALE D'USO Sezione Software La finestra Impostazioni File In questa finestra è possibile impostare le estensioni per i file SEG2 e SEGY che il programma DOREMI può generare. Inoltre si può abilitare la conversione automatica dei nuovi file creati a seguito di un'acquisizione. Ogni volta che si crea un nuovo file contenente una forma d'onda a causa di un'acquisizione o di un'elaborazione, il programma DoReMi imposta automaticamente il nome con cui sarà salvato. Se l'opzione Chiedi il nome del file da salvare è abilitata, l'utente avrà la possibilità di modificare il nome proposto. Le opzioni Conversione automatica abilitano la conversione automatica di un nuovo file creato a seguito di un'acquisizione in uno dei due formati o in entrambi. Il pulsante Ok conferma le impostazioni visualizzate. Il pulsante Annulla annulla le impostazioni fatte ripristinando le ultime.

28 MANUALE D'USO Sezione Software La finestra Impostazioni strumento In questa finestra è possibile impostare alcune opzioni hardware del sistema. La selezione Porta di comunicazione permette di impostare la porta seriale che il PC usa per comunicare con i dispositivi DoReMi. Se la comunicazione avviene tramite porta seriale RS232, un adattatore USB-RS232 o una chiavetta USB_BLUETOOTH si deve impostare la porta Com appropriata. Le porte selezionabili sono da Com1 a Com16. Se si usa un adattatore USB-RS232, questi permettono di selezionare porte anche con identificativi maggiori di 16. Si tenga presente di selezionare un numero compreso fra 1 e 16 quale identificatore del numero di porta. Le impostazioni della porta sono invece impostate automaticamente dal programma. La comunicazione avviene a baud, 8 bit, bit di stop, senza parità, nessun controllo hardware. Se l'interfaccia usata è la porta Ethernet, nella selezione Porta di comunicazione si deve selezionare la voce TCP/IP. In questo caso si dovranno impostare anche i valori Indirizzo IP e Porta remota. Il bottone Ripristina imposta i valori corretti perché il PC comunichi con un dispositivo DoReMi con i valori originali di fabbrica.

29 MANUALE D'USO Sezione Software L'opzione Abilita la segnalazione sonora sull'unità di testa quando i canali sono armati determina se è attivo o no il cicalino nell'unità master del sistema DOREMI. Il cicalino è usato per avvertire che il sistema ha la batteria che si sta scaricando, che sta aspettando lo shot o per altre funzioni ancora. L'opzione suono del PC quando i canali sono armati abilita l'emissione di un suono dal PC quando i canali sono pronti a registrare. Il suono può essere scelto tra il cicalino di sistema o un qualsiasi file Audio Wave selezionabile tramite il pulsante... Il pulsante Prova riproduce il suono. Il pulsante Stop interrompe la riproduzione. Il pulsante Prova l'unità di testa cerca di stabilire la connessione tra il PC e l'unità di testa. Il pulsante Prova la comunicazione ha la stessa funzione del menù Comandi Prova la comunicazione che si trova nella finestra Principale. Quindi per i dettagli si rimanda al paragrafo relativo. Il pulsante Problemi di connessione? avvia una guida che permette di risolvere manualmente i problemi di connessione che il PC non riesce a gestire automaticamente. Il pulsante Spegni i canali toglie l'alimentazione ai canali. Generalmente questo viene fatto automaticamente dall'unità master dopo alcuni secondi di inattività nella comunicazione. Il pulsante Imposta identificativo Permette di assegnare il numero di identificativo del dispositivo collegato. Il numero di identificativo da inserire deve essere un numero compreso tra 1 e 255. Si deve tener presente che, in un collegamento, ogni dispositivo della serie deve avere un numero di identificativo diverso. Al contrario, si riscontreranno errori di comunicazione. Per assegnare un numero di identificativo procedere nel seguente modo: 1. Scollegare il modulo di testa da tutti i dispositivi. 2. Scollegare il dispositivo che si vuole impostare da tutti i dispositivi. 3. Collegare il dispositivo che si vuole impostare al modulo di testa (devono essere gli unici due moduli collegati al PC). 4. Eseguire il comando Imposta identificativo e impostare il numero d'identificativo nella finestra che verrà mostrata (vedi figura). Nota! I dispositivi DoReMi meno recenti debbono essere reimpostati scollegandoli per qualche secondo dall'unità di testa prima di poterli utilizzare.

30 MANUALE D'USO Sezione Software Esempio. Il numero di identificativo può essere cambiato tutte le volte che è necessario. Comunque, l'ultimo numero di identificativo assegnato rimane memorizzato e quindi il dispositivo può continuare a essere utilizzato con quel numero. Questa evita di dover assegnare ogni volta un numero ai dispositivi che si utilizzano. Non è necessario per il corretto funzionamento collegare tra loro i dispositivi in ordine numerico. Comunque di solito è preferibile farlo per ottenere poi una rappresentazione grafica delle forme coerente con la configurazione di stendimento; le forme d'onda infatti vengono sempre rappresentate in ordine numerico crescente. Il pulsante Cambia identificativo Permette di cambiare il numero di identificativo di un determinato dispositivo. Le istruzioni e le avvertenze sono le stesse funzione eseguibile con il pulsante Imposta Identificativo. Quindi si può fare riferimento al relativo paragrafo. L'unica differenza tra le due funzioni è che con il pulsante Cambia identificativo non è necessario scollegare tutti dispositivi dall'unità master, in quanto il dispositivo che riceverà il comando è indicato. La finestra Modifica ID permette di impostare l'identificativo da cambiare e il nuovo. Esempio. Il pulsante Ok conferma le impostazioni visualizzate. Il pulsante Annulla annulla le impostazioni fatte ripristinando le ultime.

31 MANUALE D'USO Sezione Software La finestra Impostazioni di visualizzazione In questa finestra si possono impostare le opzioni di visualizzazione standard delle forme d'onda. Queste impostazioni saranno quelle applicate alla visualizzazione dei sismogrammi. L'opzione Finestra Ingrandita apre la finestra Sismogrammi a tutto schermo. L'opzione Finestra Normale apre la finestra Sismogrammi a grandezza standard. L'opzione Semionda nera indica se un area della forma d'onda deve essere riempita. L'opzione Nessuna non riempie nessuna area. L'opzione Positiva riempie l'area positiva. L'opzione Negativa riempie l'area negativa. L'opzione Sismogramma Modalità clip indica se, quando si esegue un ingrandimento nella visualizzazione, la forma d'onda eccedente l'area di visualizzazione del canale deve essere troncata evitando così sovrapposizioni di tracciatura con gli altri canali.

32 MANUALE D'USO Sezione Software L'opzione Sismogramma Mostra picking indica se nella visualizzazione della forma d'onda saranno indicati anche i primi arrivi. L'opzione Sismogramma Mostra etichette indica se nella visualizzazione della forma d'onda saranno indicati i riferimenti delle scale orizzontale e verticale. L'opzione Sismogramma Massimo su canale indica che la forma d'onda deve essere rappresentata con la massima scala possibile. L'opzione Sismogramma Massimo su globale indica che la forma d'onda di ogni canale deve essere rappresentata con la stessa scala. L'opzione Sismogramma Canali su asse X indica che il sismogramma sarà rappresentato con i canali affiancati orizzontalmente e la forma d'onda di ogni canale sulla linea verticale. Il pulsante Ok conferma le impostazioni visualizzate. Il pulsante Annulla annulla le impostazioni fatte ripristinando le ultime.

33 MANUALE D'USO Sezione Software La finestra Impostazioni di registrazione Questa finestra permette di impostare alcune opzioni per i guadagni e dei filtri digitali. L'opzione Visualizza la forma d'onda dopo la registrazione indica che dopo l'esecuzione del comando Start si vuole visualizzare anche le forma d'onda acquisita. L'opzione Guadagno automatico imposta la funzione di selezione automatica del guadagno. L'opzione Guadagno automatico No disabilita la funzione. L'opzione Guadagno automatico per MASW indica al programma che, per ogni canale, dovrà calcolare il guadagno ottimale tipico per un'acquisizione MASW. L'opzione Guadagno automatico per Rifrazione indica al programma che, per ogni canale, dovrà calcolare il guadagno ottimale tipico per un'acquisizione Rifrazione.

34 MANUALE D'USO Sezione Software Quando una delle opzioni dei guadagni automatici è impostata, la sequenza delle operazioni eseguite è la seguente: 1. Impostazione del guadagno minimo su tutti i canali. 2. Attesa di uno start registrazione. 3. Acquisizione dati. 4. In base ai valori massimi e minimi registrati da ciascun canale, viene calcolato il guadagno per sfruttare tutto il range dei valori del campione (da a ) senza causare un fuori scala. 5. Impostazione del guadagno ottimale su ciascun canale. 6. Attesa di uno start registrazione. 7. Acquisizione dati. 8. Memorizzazione dati. In pratica per ottenere un'acquisizione valida è necessario avviare due acquisizione successive. Nella prima (di prova) viene calcolato il guadagno ottimale da impostare per ogni dispositivo, nella seconda vengono registrati i dati validi. N.B.: L'opzione Guadagno automatico agisce solo quando si esegue l'acquisizione con il comando Start. Numero di registrazioni indica quante acquisizioni successive devono essere eseguite con il comando Start. Per la spiegazione delle Impostazioni dei filtri digitali vedi il paragrafo sui Filtri digitali. Il pulsante Ok conferma le impostazioni visualizzate. Il pulsante Annulla annulla le impostazioni fatte ripristinando le ultime.

35 MANUALE D'USO Sezione Software La finestra Downhole La finestra Downhole permette di: impostare i parametri per le indagini downhole, inserire le acquisizioni che sono parte dell'indagine e di generare i file risultanti. Questa procedura guidata può essere usata sia partendo da zero, cioè quando ancora non sono state registrate le acquisizioni, sia a posteriori, cioè quando le acquisizioni sono state già registrate. In quest'ultimo caso, i file delle varie acquisizioni devono essere aggiunti manualmente alla lista dei file dell'indagine (vedi pulsante Aggiungi ) e, sempre manualmente, devono essere modificati i parametri tipo di battuta e profondità di ogni file (vedi pulsante Modifica ). Se, invece, si inizia una procedura da zero, innanzi tutto, è necessario impostare alcuni parametri: l'opzione Ordine e l'opzione Profondità. L'opzione Elaborazione determina solo come saranno rappresentate le forme d'onda finali delle battute orizzontali, e può essere cambiata in qualsiasi momento. Il pulsante Elabora genera i file risultanti dell'indagine.

36 MANUALE D'USO Sezione Software L'opzione Ordine Permette di impostare la sequenza secondo cui saranno eseguite le acquisizioni. L'opzione Down->Top indica che le acquisizioni iniziano dalla massima profondità continuando poi mentre lo strumento viene ritirato in superficie. L'opzione Top->Down indica che le acquisizioni iniziano dalla superficie continuando mentre lo strumento viene calato nel foro. Quando si esegue la procedura guidata, questa opzione influisce sul calcolo della profondità corrente. Infatti, dopo aver eseguito l'indagine a una determinata profondità, l'opzione scelta determina se la profondità successiva a cui indagare deve essere aumentata o diminuita. L'opzione Battuta Indica che tipo di battuta sta per essere eseguita. Il programma assume che l'acquisizione che sarà eseguita conterrà dati della battuta indicata da questa opzione. All'ultimo questa opzione memorizzata nelle singole forme d'onda sarà usata per generare i file risultanti. P indica la battuta per le onde verticali, mentre Destra e Sinistra sono le battute per le onde orizzontali. Destra e Sinistra non sono riferimenti assoluti, indicano semplicemente una battuta inversa all'altra. Questa opzione viene modificata automaticamente mentre si segue la procedura guidata. Comunque, al bisogno, può essere anche selezionata manualmente. L'opzione Profondità L'opzione Profondità indica e permette di impostare i parametri della profondità dell'indagine. Massima indica la profondità massima di indagine in metri. Nella procedura guidata, se l'indagine è eseguita con sequenza Down->Top, questo valore sarà la profondità della prima acquisizione. Se l'indagine è eseguita con sequenza Top->Down, quando il valore della profondità corrente avrà raggiunto o superato questo valore, sarà il segno che l'indagine è stata completata. Passo indica lo spazio in metri tra le profondità a cui si indaga. Quando si esegue la procedura guidata, il valore della profondità corrente viene aumentato o diminuito di questo valore, a seconda dell'opzione Ordine. Corrente indica la profondità a cui si sta attualmente indagando. Il programma assume che l'acquisizione che sarà eseguita conterrà dati della profondità indicata da questo valore. All'ultimo, questo valore memorizzato nelle singole forme d'onda sarà usato per generare i file risultanti. Questo valore viene aggiornato automaticamente dalla procedura, ma può essere modificato anche manualmente, sia usando l'apposita barra di scorrimento, sia con i bottoni Passo successivo e Passo precedente che incrementano o decrementano il valore corrente della quantità indicata dal valore Passo. L'opzione Elaborazione Permette di scegliere il modo in cui i file rappresentanti le onde orizzontali saranno generati. Questa opzione non influisce sui dati in se stessi, ma solo sul modo in cui sono rappresentati. L'opzione Inverte e somma genera una file in cui una forma d'onda viene invertita di polarità e poi sommata con l'altra. L'opzione Sovrappone genera un file in cui le due forme d'onda vengono sovrapposte, quindi le polarità si vedranno opposte.

37 MANUALE D'USO Sezione Software Il Pulsante Start Il pulsante Start esegue un'acquisizione con i parametri attualmente impostati. È il pulsante che si dovrebbe usare quando si inizia ad eseguire le battute per le indagini downhole o quando si desidera eseguire in sequenza altre battute dello stesso tipo e alla stessa profondità. Una finestra di messaggio indicherà, in base alle opzioni precedentemente impostate, e descritte, che tipo di battuta il programma si aspetta. Inoltre viene indicata la profondità a cui lo strumento dovrebbe trovarsi. Premendo Ok su questa finestra di messaggio il programma eseguirà una normale acquisizione come descritta in altri punti di questo manuale. Il Pulsante Successivo Il pulsante Successivo continua la procedura guidata per le indagini downhole. Secondo le opzioni impostate imposta il tipo di battuta e la profondità. Una finestra di messaggio indicherà, in base alle opzioni precedentemente impostate, e descritte, che tipo di battuta il programma si aspetta. Inoltre viene indicata la profondità a cui lo strumento dovrebbe trovarsi. Premendo Ok su questa finestra di messaggio il programma eseguirà una normale acquisizione come descritta in altri punti di questo manuale. Il Pulsante Controlla Il pulsante Controlla verifica che i file presenti nella lista dell'indagine siano omogenei. In altre parole il programma si aspetta che per ogni profondità siano presenti tre file, uno per ogni tipo di battuta. Il Pulsante Elabora Il pulsante Elabora genera i file risultanti per l'indagine. Usa le acquisizione elencate nella lista dell'indagine e abilitate ( Si in corrispondenza della colonna Abilitato ). Sulle acquisizioni che si riferiscono allo stesso tipo di battuta e alla stessa profondità viene eseguita la procedura di stacking (i valori delle forme d'onda vengono sommati). Tutte le acquisizioni di battute orizzontali, vengono visualizzate e viene richiesto di scegliere un solo canale orizzontale. Il programma propone quello che ha un'ampiezza maggiore. In ultimo, vengono generati due file. Uno rappresenta le forme d'onda del canale verticale. Uno le forme d'onda del canale orizzontale di volta in volta scelto. Quest'ultimo, come detto precedentemente, in modo sovrapposto o sommato. Il Pulsante Aggiungi Il pulsante Aggiungi permette di scegliere un file precedentemente registrato nella lista dei file dell'indagine. Lo considera come parte dell'indagine. In alcuni casi, sarà necessario modificare manualmente i valori per il tipo di battuta e per la profondità. Il Pulsante Visualizza Il pulsante Visualizza rappresenta graficamente il file selezionato nella lista dei file dell'indagine. Il Pulsante Modifica Il pulsante Modifica permette di modificare i parametri del file selezionato nella lista dei file dell'indagine. Questi parametri sono: Abilitato, tipo di Battuta, Profondità.

38 MANUALE D'USO Sezione Software Il Pulsante Elimina Il pulsante Elimina cancella dalla lista delle indagini il file selezionato. Attenzione: il file viene anche cancellato dalla memoria del computer. Un'alternativa è impostare il parametro Abilitato del file con No, che non include il file nell'elaborazione ma lo lascia nella memoria del computer, Il Pulsante Fatto/Esci Esce dalla finestra Downhole.

39 MANUALE D'USO Sezione Software Filtri digitali Con la versione 1.1 del programma abbiamo introdotto la possibilità di impostare dei filtri digitali che si attivano in modo automatico durante la ricezione del segnale. Questa funzionalità consente di lavorare direttamente con il campo di frequenze di interesse. Ad esempio utilizzando geofoni da 4.5Hz (indispensabili per prove MASW o REMI) può diventare più difficoltoso eseguire lavori in rifrazione perché la risposta caratteristica di questi sensori è enormemente più ampia che non con sensori da 8 o 10Hz solitamente usati per sondaggi in rifrazione e/o riflessione. Il programma rende dunque disponibili filtri programmabili passa-basso e passa-alto sia di tipo tradizionale che a fase zero. Non ci addentreremo in una descrizione tecnica sui filtri digitali ma daremo alcune indicazioni di base con degli esempi per permettere un'agevole uso degli stessi qualora lo riterrete necessario. Impostazione dei filtri Per la regolazione dei filtri digitali è necessario impostare i valori nella finestra Impostazioni Registrazione Queste impostazioni si applicano a TUTTE le registrazioni quindi, se i filtri digitali sono attivati, i segnali salvati lo saranno in modo filtrato e non in modo grezzo. Al riguardo occorre dire che la nostra azienda è sempre stata sostenitrice della filosofia che il dato grezzo non andrebbe mai modificato e che tutte le elaborazioni dovessero essere eseguite in fase di post-processing. Tuttavia ci rendiamo conto che può essere oltremodo scomodo per l'utente eseguire queste elaborazioni in post-processing quando ci si aspetta già in fase di acquisizione una certa tipologia di dato; ad esempio chi fa solo rifrazione troverà utile applicare un filtro passa-alto a 8Hz per simulare l'uso di geofoni da 8Hz. Pertanto ci è sembrato più utile, in questo caso, far si che tutte le elaborazioni digitali in fase di acquisizione rimangano tali. All'interno del file DoReMi viene scritto che tipo di filtro è stato applicato al segnale ma il dato originale non viene memorizzato. Coloro che desiderano mantenere il controllo completo sul dato dovranno acquisire i dati senza alcun filtro attivato e provvedere poi con i software di analisi. Crediamo che questo eviterà confusione su come i files siano memorizzati e/o elaborati. Nella finestra Impostazioni di registrazione è presente il frame Impostazione dei filtri digitali il quale consente di attivare e disattivare le seguenti operazioni.

40 MANUALE D'USO Sezione Software Rimuovi la componente continua Un segnale acquisito può avere un residuo di segnale (positivo o negativo) spesso chiamato anche offset. Se presente tale segnale è visibile nel diagramma in quanto la linea di zero ideale del segnale risulta spostata leggermente sul lato positivo o sul lato negativo del diagramma. Questo difetto è caratteristico in tutti gli apparati di digitalizzazione ed è di solito molto contenuto; tuttavia quale ulteriore raffinamento il programma può provvedere alla rimozione numerica di questo offset. Benché inserito in questa finestra, e la sua attuazione sia possibile attraverso l'uso di filtri digitali, la funzione Rimuovi la componente continua non è da considerarsi un filtro digitale in quanto il procedimento di correzione dell'offset non avviene con un algoritmo di filtro (es. IIR o FIR) ma semplicemente calcolando la media aritmetica dei punti del sismogramma campionato e rimuovendola da ogni campione. Per cui la forma d'onda e tutte le sue componenti di frequenza rimangono inalterate sia in ampiezza che fase. Questa opzione permette di agire sui dati subito dopo la loro acquisizione; viene calcolato e automaticamente annullato l'eventuale piccolo offset presente a livello circuitale. L'opzione agisce su tutti i dispositivi collegati. Questa elaborazione avvicina il valore medio registrato dal dispositivo al valore 0, eliminando l'offset che il dispositivo potrebbe avere. Se l'opzione è selezionata, all'acquisizione i valori registrati dai dispositivi vengono elaborati. Precisamente, per ciascun dispositivo, viene calcolato il valore medio dei dati registrati. Questo valore medio viene considerato come un offset che il dispositivo ha. Quindi i dati saranno memorizzati sottraendo al valore acquisito il valore medio o offset. Per esempio, se il valore medio del canale 3 è 35, un campione registrato come -225 sarà memorizzato scrivendo ( =-260). Mentre, se il valore medio del canale 8 è -10, un campione registrato come 17 sarà memorizzato scrivendo 27 (17-(-10)=27). Si deve tener presente che l'opzione esegue un'elaborazione software. Questo significa che se un apparato avesse un offset tanto elevato da raggiungere durante l'acquisizione il fondo scala dei valori, il problema dovrà essere risolto agendo sul dispositivo a livello hardware. Ovviamente in condizioni normali l'offset è minimo; tuttavia questa piccola procedura automatica è una elaborazione banale e praticamente gestita a costo zero dal sistema ed è dunque stata resa disponibile. Non è automatica perché la presenza di un offset significativo (ad esempio superiore al 1% del fondo scala, il che sarebbe un sintomo di un malfunzionamento del sistema) deve poter essere verificata dall'operatore.

41 MANUALE D'USO Sezione Software Applica i filtri digitali Questa opzione indica al programma se deve applicare i filtri digitali oppure no. Se l'opzione è selezionata si può decidere se applicare solo un tipo di filtro (ad esempio solo il filtro passa alto) o entrambi. Questa scelta è possibile con le opzioni Passa basso e Passa alto. Nel caso in cui si usino i filtri digitali si tenga presente che la rimozione della componente continua (Rimuovi la componente continua) è SEMPRE applicata in automatico. Frequenza di taglio del filtro passa basso Specifica la frequenza di taglio del filtro passa basso. Oltre questa frequenza il segnale verrà attenuato proporzionalmente al numero di ordine del filtro. Ordine del filtro passa basso Specifica l'ordine del filtro. Un filtro di primo ordine attenua meno di un filtro del quarto ordine. Frequenza di taglio del filtro passa alto Specifica la frequenza di taglio del filtro passa alto. Al di sotto di questa frequenza il segnale verrà attenuato proporzionalmente al numero di ordine del filtro. Ordine del filtro passa alto Specifica l'ordine del filtro. Un filtro di primo ordine attenua meno di un filtro del quarto ordine. Esempi Diagramma di ampiezza (blu) e fase (viola) di una coppia di filtri: passa basso a 10Hz del 1 ordine insieme a filtro passa alto 1Hz del 1 ordine. Diagramma di ampiezza (blu) e fase (viola) di una coppia di filtri: passa basso a 10Hz del 2 ordine insieme a filtro passa alto 1Hz del 2 ordine.

42 MANUALE D'USO Sezione Software Diagramma di ampiezza (blu) e fase (viola) di una coppia di filtri: passa basso a 10Hz del 4 ordine insieme a filtro passa alto 1Hz del 4 ordine. Si noti che benché le forme siano simili in realtà quelle degli ordini superiori al primo hanno gli angoli meno arrotondati e l'attenuazione è maggiore -36dB nel 2 ordine e -76dB nel 4. Diagramma di un filtro passa basso 10Hz del 4 ordine. Tutte le frequenze al di sotto dei 10Hz passano inalterate, quelle superiori subiscono una attenuazione. Diagramma di un filtro passa alto 1Hz del 4 ordine. Tutte le frequenze al di sopra di 1Hz passano inalterate, quelle inferiori subiscono un'attenuazione.

43 MANUALE D'USO Sezione Software Uso dei filtri per simulare la presenza di sensori di diversa frequenza. E' possibile che si voglia usare un sensore per la rifrazione e un sensore per il MASW o REMI. Utilizzando sensori a 4.5Hz (MASW e REMI) a volte la rifrazione può risultare poco leggibile a causa delle basse frequenze che tendono a confondere la lettura del primo arrivo. In questo caso si possono utilizzare i filtri digitali per correggere la risposta globale del sistema. Ad esempio la figura che segue mostra la risposta in frequenza di un sensore da 8 Hz con accanto la risposta di un sensore da 4.5Hz Se si vuole ottenere la risposta di un sensore da 8Hz con uno da 4.5Hz si può filtrare il segnale acquisito da un geofono da 4.5Hz con un filtro da 8Hz. Il risultato sarebbe quello illustrato dalle due figure: a sinistra la risposta di un geofono da 8Hz (h=0.4); a destra la risposta di un geofono da 4.5Hz con applicato un filtro a 1 polo da 8Hz. La fasi sono diverse ma le ampiezze sono quasi sovrapponibili. Applica il filtro a fase zero I filtri utilizzati in questa applicazione sono filtri IIR di tipo Butterworth. Sono quindi di facile descrizione per chi dovesse effettuare altre elaborazioni sul segnale. Normalmente questi filtri sono conosciuti per non essere a fase zero, ovvero introducono sempre uno sfasamento come fanno anche i filtri elettronici tradizionali applicati ai circuiti di amplificazione. Tuttavia attivando questa opzione si può ottenere un filtraggio che non introduce sfasamento fra le varie creste d'onda. Un esempio è illustrato dalla figura che segue.

44 MANUALE D'USO Sezione Software La traccia di destra rappresenta una porzione di segnale acquisito a 6000 Hz con un geofono da 4.5Hz, la traccia di sinistra rappresenta lo stesso segnale filtrato con un filtro a fase zero a 10Hz. Come si può osservare la cresta indicata dalla freccia nera è assente nel diagramma di sinistra perché apparteneva ad una frequenza superiore ai 10Hz, questo grazie al filtro passa-basso. Tuttavia le creste delle altre onde indicate dalle linee gialle (appartenenti a componenti di frequenza inferiore ai 10Hz) non sono sfasate come normalmente accadrebbe. Questo è un buon risultato ma si paga con un effetto collaterale che va tenuto presente: la freccia rossa indica il cosiddetto effetto predittivo del filtro a fase zero. Ovviamente il segnale non può essere previsto (o predetto) ma è generato dal filtro a fase zero che processando il segnale sia in avanti (dal primo all'ultimo campione) che anche indietro (dall'ultimo al primo) produce questo effetto. Quando usare dunque il filtro a fase zero? Se il software di elaborazione utilizzerà come elemento principale la fase del segnale comparandola fra i vari geofoni allora il filtro a fase zero (ad esempio nel MASW o REMI) sarà più utile in quanto conserva la suddetta informazione e non vi introduce alterazioni; mentre se si vuole osservare con la massima precisione il tempo del primo arrivo (ad esempio nella rifrazione) allora l'effetto predittivo renderebbe meno agevole il picking, mentre lo sfasamento introdotto da un filtro non a fase zero non darebbe particolare fastidio.

45 MANUALE D'USO Sezione Software La finestra Cerca cartella Questa finestra si apre con il pulsante Cambia cartella presente nella finestra principale e permette di selezionare la cartella nella quale sono salvati i dati acquisiti. Esempio. La lista visualizza le cartelle e sottocartelle, da quella principale a quella corrente. Il doppio click su una voce, la seleziona come cartella corrente e visualizza le eventuali sottocartelle esistenti. Il pulsante Crea nuova cartella Permette di creare una nuova sotto cartella nella cartella selezionata nella lista. Il pulsante Ok Chiude la finestra Cerca cartella confermando la scelta della voce nella lista come cartella di lavoro corrente. Il pulsante Annulla Annulla la selezione e lascia immutata la cartella di lavoro selezionata.

46 MANUALE D'USO Sezione Software La finestra Gestione file Permette di selezionare, cancellare, convertire o raggruppare le forme d'onda memorizzate. La lista elenca le forme d'onda memorizzate sulla cartella del PC attualmente in uso dal programma. Le liste a sinistra consentono di navigare tra le cartelle. Sul riquadro Anteprima vengono visualizzati alcune informazioni fondamentali del sismogramma selezionato: Data (Data) e Ora (Ora), campioni al secondo (SPS), tempo in secondi (Durata), numero di canali dell'acquisizione (N.Can), sorgente dei dati (Tipo) e etichetta. La voce Tipo indica il tipo di file, cioè la sorgente dei dati visualizzati. Acquis la forma d'onda è il risultato di un'acquisizione. Aggior la forma d'onda è il risultato dell'aggiornamento da vecchi formati di file. DT_XXX la forma d'onda è il risultato di un'elaborazione downhole down-top. Il numero XXX è un numero progressivo che indica il canale. TD_XXX la forma d'onda è il risultato di un'elaborazione downhole top-down. Il numero XXX è un numero progressivo che indica il canale. Reass la forma d'onda è il risultato di una riassegnazione della posizione dei canali. StckAv la forma d'onda è il risultato della media di alcune forme d'onda raggruppate. StckSm la forma d'onda è il risultato della somma di alcune forme d'onda raggruppate. Workaw la forma d'onda è il risultato di alcune forme d'onda unite sequenzialmente nel numero di canali. Interl la forma d'onda è il risultato dell'interlacciamento di due forme d'onda. Concat la forma d'onda è il risultato di forme d'onda unite sequenzialmente nel tempo Se l'opzione Mostra l'anteprima è selezionata verranno visualizzate le forme d'onda del sismogramma selezionato.

47 MANUALE D'USO Sezione Software Il pulsante Apri Apre la finestra Sismogrammi per visualizzare il file selezionato. La stessa funzione può essere fatta con un doppio click sul nome del file. Il pulsante Elimina Cancella le forme d'onda selezionate sulla lista. Il menù Conversione Permette di eseguire la conversione del formato dei dati della forma d'onda selezionata. Le conversione possibili sono dal formato DoReMi ai formati SEGY, SEG2 e CSV. Verranno creati dei file con lo stesso nome ma con estensione diversa. Nel caso dei formati SEGY e SEG2 l'estensione è selezionabile dal menù Impostazioni File della finestra principale. Nel caso del formato CSV l'estensione è CSV. Per importare un file CSV in un foglio elettronico si deve tenere presente che il separatore campo è fatto con il punto e virgola (;). Il menù Elaborazione Permette di eseguire alcune elaborazioni specifiche sui sismogrammi selezionati. I sismogrammi selezionati devono avere lo stesso numero di canali abilitati, lo stesso SPS e la stessa lunghezza. Queste elaborazioni sono: stacking, concatena, a downhole Top/Down, a downhole Down/Top, inverte e somma, sovrappone, trasla (workaway), interlaccia. Attenzione: quando sono visualizzati dei sismogrammi questo menù non è visibile. Il menù Elaborazione stacking Apre la finestra Stacking dalla quale è possibile eseguire diverse operazioni avanzate per l'elaborazione stacking che produce, come risultato, un'unica forma d'onda contenente la somma dei valori dei canali in ogni singola acquisizione (vedi il paragrafo relativo per i dettagli). I sismogrammi selezionati possono essere usati o meno per l'elaborazione. Il menù Elaborazione concatena Il risultato sarà un nuovo sismogramma con lo stesso numero di canali ma con durata uguale alla somma delle durate dei sismogrammi selezionati. Il menù Elaborazione a downhole Top/Down Con questa elaborazione si presuppone che i sismogrammi selezionati si riferiscano ad acquisizioni effettuate a profondità diverse partendo dall'alto. Quindi verranno generati tanti sismogrammi quanti sono i canali di un sismogramma originale. Ognuno con tanti canali quanti sono i sismogrammi selezionati. Come risultato ogni sismogramma generato visualizzerà un canale alle varie profondità.

48 MANUALE D'USO Sezione Software Il menù Elaborazione a downhole Down/Top Con questa elaborazione si presuppone che i sismogrammi selezionati si riferiscano ad acquisizioni effettuate a profondità diverse partendo dal basso. Quindi verranno generati tanti sismogrammi quanti sono i canali di un sismogramma originale. Ognuno con tanti canali quanti sono i sismogrammi selezionati. Come risultato ogni sismogramma generato visualizzerà un canale alle varie profondità. Il menù Elaborazione inverte e somma Questa elaborazione è fatta su 2 sismogrammi. Il risultato sarà un nuovo sismogramma in cui ciascuna forma d'onda è il risultato della forma d'onda del primo sismogramma più l'inverso della forma d'onda del secondo sismogramma. Il menù Elaborazione sovrappone Questa elaborazione è fatta su 2 sismogrammi. Il risultato sarà un nuovo sismogramma rappresentante i 2 sismogrammi sovrapposti. in cui ciascuna forma d'onda è il risultato della forma d'onda del primo sismogramma più l'inverso della forma d'onda del secondo sismogramma. Il menù Elaborazione trasla (workaway) Il risultato sarà un nuovo sismogramma con la stessa durata ma con numero di canali uguale alla somma dei numeri dei canali dei sismogrammi selezionati. L'ordine dei canali è determinato immaginando che i stendimenti dei due sismogrammi originali si uniscano l'uno all'altro. Per esempio ipotizzando due sismogrammi di 4 canali: canale canale canale sismogramma risultante primo sismogramma secondo sismogramma selezionato selezionato

49 MANUALE D'USO Sezione Software Il menù Elaborazione interlaccia Questa elaborazione è fatta su 2 sismogrammi. Il risultato sarà un nuovo sismogramma con la stessa durata ma con numero di canali uguale alla somma dei numeri dei canali dei sismogrammi selezionati. L'ordine dei canali è determinato immaginando che gli stendimenti dei due sismogrammi originali si intersechino l'uno nell'altro. Per esempio ipotizzando due sismogrammi di 4 canali: canale canale canale sismogramma risultante primo sismogramma secondo sismogramma selezionato selezionato

50 MANUALE D'USO Sezione Software La finestra Sismogrammi Visualizza il grafico della forma d'onda selezionata. Esempio. Muovendo il mouse sul grafico, la barra in basso visualizza il numero del canale puntato, il tempo dall'inizio in cui è posizionato il punto d'inizio, l'offset applicato, la scala grafica applicata e il picco massimo del canale. La linea orizzontale celeste o rossa su ogni canale indica il punto d'inizio per il canale. I tasti cursore Left e Right, spostano il cursore celeste tra i canali identificando così il canale corrente, i tasti cursore Up, Down, Pg Up e Pg Down cambiano la posizione del punto d'inizio del canale corrente.

51 MANUALE D'USO Sezione Software Premendo il tasto sinistro del mouse compare una linea orizzontale gialla che indica il punto d'inizio dello zoom verticale. Premendo il tasto sinistro per una seconda volta in un punto più basso, si ingrandisce verticalmente la zona. La funzione Zoom viene resettata premendo il tasto sinistro del mouse. Esempio di zoom. Premendo il tasto destro del mouse su un punto del grafico è possibile eseguire lo zoom dall'inizio fino alla posizione del mouse (Zoom da <t0> a qui), posizionare il punto d'inizio del canale (Seleziona il pick), impostare l'offset del canale automaticamente (Auto zero) o manualmente (Corregge zero), invertire la forma d'onda (Inverte), o visualizzare solo un certo numero di canali alla volta (Raggruppa), aumentare lo zoom orizzontale della forma d'onda del canale (Amplifica) e

52 MANUALE D'USO Sezione Software diminuire lo zoom orizzontale della forma d'onda del canale (Attenua). Esempio di visualizzazione di 3 canali alla volta. Quando è attiva la visualizzazione parziale dei canali, spostando il mouse vicino al bordo destro o sinistro della finestra si scrollano i canali visualizzati. Il menù della finestra permette di eseguire alcune funzioni sul file e sul grafico. Di seguito si darà una spiegazione di quelle voci non facilmente comprensibili.

53 MANUALE D'USO Sezione Software Il menù File Salva come DoReMi processato Questa funzione merita una menzione a parte in quanto permette di salvare un nuovo sismogramma che è l'immagine del sismogramma attuale così come è visualizzato al momento. Se ad esempio si stanno visualizzando solo 4 canali di un sismogramma che in realtà ne ha 8, il nuovo sismogramma verrà salvato con i dati di solo 4 canali. Similmente, se si sta visualizzando solo un secondo di un sismogramma che in realtà è lungo 2 secondi, il nuovo sismogramma conterrà i dati di un solo secondo, quello visualizzato. Il menù File Proprietà Apre la finestra Intestazione da cui è possibile modificare alcuni dati del sismogramma. Vedere il paragrafo relativo per maggiori dettagli. Il menù Vista Permette di scegliere la modalità di visualizzazione del sismogramma. Queste impostazioni saranno applicate solo al sismogramma corrente. Per applicare le impostazioni a ogni sismogramma che sarà visualizzato è necessario usare la finestra Impostazioni di visualizzazione.

54 MANUALE D'USO Sezione Software Il menù Vista Massimo su canale Ingrandisce la forma d'onda di ogni canale indipendentemente ottimizzando lo spazio a sua disposizione. Esempio.

55 MANUALE D'USO Sezione Software Il menù Vista Massimo su Globale Disegna la forma d'onda di ogni canale con la stessa scala. Esempio.

56 MANUALE D'USO Sezione Software Il menù Vista Amplifica Aumenta lo zoom orizzontale di ogni canale della forma d'onda tagliando (se Vista Modalità clip è selezionata) o no i picchi che eccedono lo spazio grafico. Esempio di vista amplificata con la modalità clip selezionata. Il menù Vista Attenua Riduce lo zoom orizzontale di ogni canale della forma d'onda tagliando (se Vista Modalità clip è selezionata) o no i picchi che eccedono lo spazio grafico. Il menù Vista Modalità clip Se selezionata, la modalità clip taglia i picchi delle forme d'onda che eccedono lo spazio grafico.

57 MANUALE D'USO Sezione Software Il menù Vista Semionda nera + Quando selezionata, il disegno riempie l'area positiva della forma d'onda. Il menù Vista Semionda nera - Quando selezionata, il disegno riempie l'area negativa della forma d'onda. Il menù Vista Tutti i canali Quando selezionata, visualizza tutti i canali del sismogramma. Questo comando può essere usato per tornare alla visualizzazione completa del sismogramma dopo un comando Raggruppa. Il menù Vista Auto zero Permette di impostare automaticamente l'offset di tutti i canali del sismogramma. Il menù Vista Mostra picking Se selezionato, visualizza le linee orizzontali che indicano il punto d'inizio del canale. Il menù Vista Mostra etichette Se selezionato, visualizza la scala orizzontale e verticale del sismogramma. Il menù Vista Mostra stratigrafia Se selezionato, visualizza una semplice stratigrafia basandosi sul picking del sismogramma e sulla distanza tra i singoli canali e il trigger. Il menù Vista Canali su asse X Se selezionato, visualizza il sismogramma con i canali affiancati orizzontalmente e la forma d'onda di ogni canale sulla linea verticale. Il menù Vista Impostazioni Apre la finestra Impostazioni di visualizzazione. Vedere il paragrafo relativo per maggiori dettagli. Il menù Tempo Questa funzione è pensata per soddisfare la necessità di dover sincronizzare tra loro diversi sismogrammi. Poiché modifica i dati originali del sismogramma. Quindi è consigliabile salvare queste modifiche in un file con nome diverso dall'originale. Il menù Tempo Aumenta il tempo dal trigger Aumenta il tempo di inizio ricezione dati. In un disegno con forma d'onda verticale, sposta la stessa verso il basso. Il menù Tempo Diminuisce il tempo dal trigger Diminuisce il tempo di inizio ricezione dati. In un disegno con forma d'onda verticale, sposta la stessa verso l'alto.

58 MANUALE D'USO Sezione Software Il menù Copia su Clipboard Copia il disegno della forma d'onda così come è visualizzato su un'area di memoria. Aprendo un altro programma (per esempio di visualizzazione di immagini come Paint, presente su tutti i sistemi Windows) sarà possibile incollarla e quindi, per esempio, stamparla, modificarla, ecc.

59 MANUALE D'USO Sezione Software La finestra Intestazione Apre una finestra che visualizza e permette di modificare alcuni dati della forma d'onda. Esempio. Per modificare un dato è sufficiente scrivere sulla casella. Se si selezionano tutta la colonna contenente una delle coordinate dei canali e si preme Invio, si apre una finestra che permette di modificare la geometria dello stendimento. La colonna Riassegnato come permette di modificare l'ordine in cui sono visualizzati i canali o di eliminare un canale dal sismogramma. Per esempio se si vogliono scambiare tra loro i canali 2 e 3, è sufficiente scrivere 3 sulla casella Riassegnato come della riga del canale 2 e scrivere 2 sulla casella Riassegnato come della riga del canale 3. Se si vuole eliminare il canale 5, è sufficiente scrivere 0 sulla casella Riassegnato come della riga del canale 5. In questo caso però è anche necessario riassegnare il canale 6 come se fosse il 5, il canale 7 come se fosse il 6, e così via. Accettando le modifiche con il pulsante Ok, viene creato un nuovo file contenente il sismogramma.

60 MANUALE D'USO Sezione Software Il pulsante Inverti Permette di invertire l'ordine in cui sono visualizzati i canali. In altre parole in un sismogramma con 8 canali il primo diventerebbe l'ottavo, il secondo diventerebbe il settimo, il terzo diventerebbe il sesto e così via. Il menù Copia su Clipboard Copia i dati della tabella su un'area di memoria. Aprendo un altro programma (per esempio un elaboratore di testo o un foglio elettronico) sarà possibile incollarla e quindi, per esempio, stamparla, modificarla, ecc. Per i fogli elettronici, il carattere di separazione perché i dati siano visualizzati formattati in colonne è ";". Il menù Copia su Clipboard Tutto copia tutti i dati della tabella. Il menù Copia su Clipboard Valori di picking copia solo i valori di picking.

61 MANUALE D'USO Sezione Software La finestra Stacking Permette di eseguire diverse funzioni avanzate per l'elaborazione stacking. I file nell'elenco devono essere compatibili, cioè devono avere la stessa lunghezza, la stessa frequenza di campionamento e lo stesso numero di canali. E' possibile scegliere quali sismogrammi e quali singoli canali concorreranno al risultato finale. Finestra stacking

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