READY FOR BOARD WOMEN

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "READY FOR BOARD WOMEN"

Transcript

1 READY FOR BOARD WOMEN Osservatorio sul Diversity Management 1

2 AGENDA 1. Il contesto di riferimento: il perché della ricerca 2. Presentazione del progetto di ricerca 3. I principali risultati 4. Conclusioni e apertura del dibattito 2

3 1. CONTESTO DI RIFERIMENTO: IL PERCHÉ DELLA RICERCA 3

4 COMPONENTI DEGLI ORGANI SOCIALI DELLE SOCIETÀ QUOTATE, PER GENERE TOTALE COMPONENTI ORGANI SOCIALI: UOMINI: Nel 2009: (93,1%) Oggi: (92,4%) Nel 2009: Oggi: DONNE: Nel 2009: 307 (6,9%) Oggi: 332 (7,6%) Fonte: dati Consob, 2009, Rielaborazione dell Osservatorio sul Diversity Management SDA Bocconi e dati Consob, 2010, Rielaborazione di Aliberti Governance Advisors

5 PRESENZA DI DONNE NEI CDA, CDG E CDS DELLE SOCIETÀ QUOTATE PRESENZA FEMMINILE Nr. SOCIETA % SOCIETA Nessuna donna % 1 donna 95 35% 2 donne 24 12% 3 o più donne 7 3% TOTALE % Fonte: dati Consob, 2010, Rielaborazione di Aliberti Governance Advisors

6 PRESENZA DI DONNE NEI COLLEGI SINDACALI DELLE SOCIETÀ QUOTATE PRESENZA FEMMINILE Nr. SOCIETA % SOCIETA Nessuna donna % 1 donna 51 19% 2 donne 3 1% TOTALE % Fonte: dati Consob, 2010, Rielaborazione di Aliberti Governance Advisors

7 AFFIRMATIVE ACTION I progressi più significativi si sono registrati in quei paesi in cui si è introdotto un azione positiva di promozione della gender diversity. In generale sembra emergere una correlazione positiva tra presenza di donne e performance aziendale (Adams e Ferreira, 2008).

8 QUALITÀ ED EFFICACIA DELLA CORPORATE GOVERNANCE Esiste una relazione positiva tra la qualità del modello di corporate governance ed il valore di mercato dell impresa (Jensen et al., 1993) The global competitiveness index (World Economic Forum): l Italia è al 48 posto su 139 paesi l Italia è al 126 posto in efficacy of corporate boards 8

9 INTERLOCKING La grande maggioranza delle società italiane quotate è collegata in un unica rete attraverso una piccola minoranza di amministratori (Santella, Drago, Polo, Gagliardi, 2008) Il sistema appare chiuso e collusivo L accesso è parzialmente bloccato 9

10 2. PRESENTAZIONE DEL PROGETTO DI RICERCA 10

11 IL TEAM DI RICERCA Simona Cuomo Adele Mapelli Chiara Paolino Martina Raffaglio Zenia Simonella. 11

12 FINALITA DELLA RICERCA Problematizzare e discutere: 1. IL GRADO DI INCLUSIONE / ESCLUSIONE DELLA DIVERSITY NEI CDA 2. IL GRADO DI EFFICACIA ATTUALE DEI CDA 3. L IMPATTO DELLA DIVERSITY SUL LIVELLO DI EFFICACIA DEI CDA. 12

13 IL PROGETTO DI RICERCA PRIMA FASE Quali dimensioni (in termini di education, caratteristiche anagrafiche, percorso di carriera, capacità relazionali) aumentano la probabilità di un individuo di sedersi in un CDA? Esiste una differenza nella probabilità di nomina, data dal gender? SECONDA FASE Esiste un rapporto tra diversity* e prestazione organizzativa? * genere, età, etnia, disabilità, diversità formazione, diversità funzione di appartenenza, diversità percorso di carriera 13

14 FASI DELLA RICERCA ANALISI QUANTITATIVA Content analysis ANALISI QUALITATIVA 14

15 METODOLOGIA ANALISI QUALITATIVA: CONTENT ANALYSIS Software per l analisi di testi. Il procedimento di elaborazione prevede l importazione del documento-intervista, la lettura e lo studio accurato del testo a cui fa seguito la selezione di parole, frasi o paragrafi (quotation) da collegare a una categoria concettuale (code).

16 METODOLOGIA ANALISI QUANTITATIVA EVENT HISTORY ANALYSIS E comunemente usata per analizzare eventi suddividendoli in base ad una sequenza temporale. Nelle righe del database sono elencati i nomi dei consiglieri. Ciascun consigliere ha in media venti righe.

17 3. I PRINCIPALI RISULTATI

18 ANALISI DI REGRESSIONE (EVENT HISTORY E MULTINOMIALE) Che cosa stabilisce? Se i predittori sono connessi al rischio di nomina e alla tipologia di nomina da una relazione causale (la causalità in questo caso è rafforzata dalla modalità di costruzione del database e non solo dalla tecnica di analisi). 1. Inserimento delle variabili di controllo Verifica dell effetto che le caratteristiche anagrafiche e di education possono produrre sul rischio di nomina 2. Inserimento delle variabili di merito Verifica dell effetto che la mobilità (nazionale e internazionale), la possibilità/opport unità di cambiare azienda o di effettuare rotazioni e promozioni nella stessa azienda hanno sulla nomina 3. Inserimento delle variabili di network Verifica dell effetto che hanno essere seduti in associazioni professionali o enti non profit e in altri board ha sul rischio di ricevere una nuova nomina 4. inserimento degli interaction effects Verifica dell effetto di alcuni variabili di interazione che misurano l effetto congiunto, ad esempio, di cambiare azienda e cambiare città/paese 6. Incrocio tra immagine e identità eccellente

19 ANALISI DI REGRESSIONE EVENT HISTORY - VARIABILI DI CONTROLLO Che cosa stabilisce? Quali tra le caratteristiche anagrafiche e di education aumentano la probabilità di sedere in un consiglio di amministrazione? Gender Età alla nomina Laurea in economia rispetto alle altre laurea Master o PhD Fondatore/Parentela con il fondatore Variabile rilevanti per la nomina Il titolo di studio economico/finanziario La presenza di titolo di studio post-graduate L età del candidato Una fonte di parentela con la società in cui si viene nominati

20 ANALISI DI REGRESSIONE EVENT HISTORY PREDITTORI CARRER-BASED E NETWORK-BASED Che cosa stabilisce? Se gli investimenti in carriera e in costruzione dei network professionali e dei network alternativi (associazioni, enti non profit, etc.) possono aumentare le probabilità di sedere in un CDA. Geomobility (cambio città) Geomobility (cambio paese) Cambio Interaziendale Cambio Intra-aziendale Non profit Network Professional network* Si avvalora una prospettiva meritocratica dell accesso I premi e i riconoscimenti non sono rilevanti, non hanno un effetto signalling Specializzarsi in un certo settore professionale non è significativo Premi e riconoscimenti Professional specialization

21 ANALISI DI REGRESSIONE EVENT HISTORY - (ALCUNI GRAFICI) Avere o non avere il master o il PhD p g Avere o non avere un non profit network Survival analysis time

22 ANALISI DI REGRESSIONE EVENT HISTORY INTERACTION EFFECTS Che cosa si stabilisce? Se esistono combinazioni di carriera più efficaci di altre (si risponde ad esempio alla domanda: chi cambia azienda e cambia città ha più probabilità di sedere in un CDA di chi fa solo il cambiamento di azienda o solo il cambiamento di città?) Stessa azienda, cambio città Stessa azienda, cambio paese Cambio azienda, cambio città Cambio azienda, cambio paese Promozione, cambio interaziendale Promozione, nella stessa azienda Le combinazioni più efficaci per predire la possibilità di sedere in un CDA sono quelle relative al fatto di cambiare sia l azienda che la propria collocazione geografica Inoltre sembra essere un buon predittore investire in una carriera trasversale

23 ANALISI DI REGRESSIONE MULTINOMIALE Che cosa si stabilisce? Che cosa rende più probabile la nomina a consigliere esecutivo, non esecutivo e indipendente, considerando le tre categorie come indipendenti e non ordinali Gender Età Laurea economico finanziaria Premi e riconoscimenti Cambio interaziendale Network non profit Essere uomo aumenta la probabilità di sedere come esecutivo rispetto a non esecutivo e indipendente Quanto più si è avanti con l età quanto più aumenta la probabilità di sedere come esecutivo rispetto a non esecutivo e indipendente Avere la laurea in economia aumenta la probabilità di sedere come esecutivo rispetto a non esecutivo e indipendente Aver ricevuto premi e riconoscimento aumenta la probabilità di sedere come non esecutivo e come indipendente rispetto ad esecutivo Fare cambi di posizione, muovendosi tra aziende aumenta la probabilità di sedere come esecutivo rispetto a non esecutivo e indipendente Avere un network di associazioni, enti non profit, ect aumenta la probabilità di sedere come esecutivo rispetto a non esecutivo e indipendente

24 IDENTIKIT MEMBRO DEL CDA NEL NOSTRO CAMPIONE Il 94% del campione è uomo Quasi il 100% ha la laurea (titoli dominanti economia e giurisprudenza) L investimento post-graduate non è diffuso Mediamente la persona ha cambiato 2 volte città, 3 azienda prima di essere nominato, riesce a sedersi fino a 2 enti non profit Il 20% di loro è stato nominato in un azienda di famiglia Il 30% dopo la prima nomina ha ricevuto altre cariche in CDA (che hanno aiutato le cariche seguenti) 24

25 CONFRONTO TRA GLI ATTUALI MEMBRI DEL CDA E DONNE READY FOR Il 100% ha la laurea L investimento post-graduate è diffuso (42% delle donne hanno un tiolo post-graduate) Mediamente le donne del campione hanno cambiato 2 aziende, fatto 1 spostamento in Italia Mediamente siedono in 2 enti non profit o associazioni 25

26 DISCUSSIONE: ANALISI DI REGRESSIONE E DEI PROFILI INSIEME I risultati ci dicono che se dovessimo predire sulla base del nostro campione i criteri per la nomina a consiglieri di amministrazione sarebbe meritocratici (per ora teniamo ferma la variabile gender) Mobilità aziendale Mobilità geografica Le due cose insieme Capacità di networking sia nel circuito non-profit che nel circuito for profit Le donne ready for hanno profili altrettanto validi (nel senso che rispettano questi criteri) 26

27 DUE QUESTIONI APERTE 1. Le donne della lista Ready for hanno una tipologia di carriera molto simile a quella maschile 2. I profili dei membri del CDA mostrano di seguire i criteri meritocratici, e di aderire ad un idea tradizionale e unitaria di carriera (curricula con spostamento geografico, carriere trasversali, unite ad abilità di networking) Il punto non è la qualità dei cv ma la loro vicinanza a modelli established di carriera, associati di solito agli uomini. 27

28 L ATTENZIONE VA SPOSTATA Sia la mappatura dei cv che un tentativo di allargare il pool dei possibili membri ha riaffermato la scelta di un certo percorso di carriera (più comunemente maschile) come premiante e la chiusura rispetto a percorsi più vari o La studiosa Philomena Essed ha ri-concettualizzato la questione della discriminazione in <<avere preferenza per>>, un espressione che racchiude l idea di un insieme di pratiche che nei processi di selezione riproducono (anche inconsapevolmente) una certa omogeneità maschile. Non a caso la studiosa parla di cultural cloning. 28

29 4. CONCLUSIONI E APERTURA DEL DIBATTITO

30 FINALITA DELLA RICERCA 1. IL GRADO DI INCLUSIONE / ESCLUSIONE DELLA DIVERSITY NEI CDA 2. IL GRADO DI EFFICACIA ATTUALE DEI CDA 3. L IMPATTO DELLA DIVERSITY SUL LIVELLO DI EFFICACIA DEI CDA. 30

31 1. IL GRADO DI INCLUSIONE/ESCLUSIONE DELLA DIVERSITY NEI CDA Perché c è un basso grado di pluralità e diversità? CAUSE ENDOGENE ALL IMPRESA Sviluppo di carriera Segregazione orizzontale Mobilità (interaziendale e geografica) Visibilità interna CAUSE ESOGENE ALL IMPRESA Assenza di processi di selezione codificati Assenza di analisi delle competenze Rilevanza dei network ESECUTIVI NON ESECUTIVI / INDIPENDENTI

32 Le competenze sono necessarie ma non sufficienti L ingresso nei CDA non avviene attraverso i cv Una persona deve essere conosciuta, oltre che qualificata Bisogna frequentare ambiti associativi, essere visibili, noti e sfruttare le occasioni mediatiche. Il nostro è un capitalismo relazionale 32

33 2. IL GRADO DI EFFICACIA ATTUALE DEI CDA I nostri CDA sono efficaci? Profili di competenze caratterizzati da: merito: formazione, sviluppo professionale omogeneità fedeltà a pattern di carriera maschili COMPETENZE ATTUALI / TRADIZIONALI Contabilità e bilancio Diritto societario e commerciale Finanza

34 2. IL GRADO DI EFFICACIA ATTUALE DEI CDA COMPETENZE AUSPICABILI / INNOVATIVE Organizzazione Managament Comunicazione strategica Human Resources Meno ragionieri e più gestori

35 2. IL GRADO DI EFFICACIA ATTUALE DEI CDA Meccanismi di cooptazione / networking: il bacino dei talenti da cui si attinge è molto ristretto Di solito si pesca nel circuito dei professionisti che condividono le stesse esperienze, background, percorsi di carriera Incarichi multipli (e concomitanza con la professione) C è una grande concentrazione di incarichi su un numero ridotto di persone Affollamento dei CDA I CDA in Italia sono talmente affollati che risulta difficile lavorare proficuamente

36 2. IL GRADO DI EFFICACIA ATTUALE DEI CDA Meccanismi di cooptazione / networking: Basso tasso di rinnovo dei consiglieri Entri nei board e non ne esci più Definizione del concetto di indipendenza Ci deve essere assenza di conflitti di interessi, ma come si fa a verificare l indipendenza morale? La vera indipendenza vuol dire votare contro, vuol dire prendere una posizione

37 3. L IMPATTO L DELLA DIVERSITY SUL LIVELLO DI EFFICACIA DEI CDA Quale ruolo deve avere un CDA? L assenza di diversity garantisce processi decisionali efficienti ma routinari e standardizzati group think Capita che le decisioni vengano elaborate prima degli incontri, in modo da avere già delle linee di azione da discutere in consiglio Ruolo del cda: compliance e controllo 37

38 3. L IMPATTO L DELLA DIVERSITY SUL LIVELLO DI EFFICACIA DEI CDA Quale ruolo deve avere un CDA? La diversity permette lo sviluppo della creatività, del knowledge, dell innovazione (Carter, Simkins, Simpson, 2003; Gregoric, Oxelheim, Randoi, 2009) I CDA in Italia dovrebbero avere un ruolo meno formale e più sostanziale nella costruzione del successo delle imprese come guida e supporto dell operato del management Ruolo del cda: challenging e strategico 38

39 APERTURA DEL DIBATTITO Perché c è un basso grado di pluralità e diversità? I nostri CDA sono efficaci? Quale ruolo deve avere un CDA?

DONNA E IMPRESA TRA LUOGHI COMUNI E NECESSITA DI CAMBIAMENTO ADELE MAPELLI

DONNA E IMPRESA TRA LUOGHI COMUNI E NECESSITA DI CAMBIAMENTO ADELE MAPELLI DONNA E IMPRESA TRA LUOGHI COMUNI E NECESSITA DI CAMBIAMENTO ADELE MAPELLI www.sdabocconi.it/diversity 1. GENDER DIVERSITY: moda manageriale o necessità? WORLD ECONOMIC FORUM 2010 Rank (among 134 countries)

Dettagli

I Consigli di Amministrazione delle società quotate in Italia Trend, Caratteristiche, Background dei Consiglieri

I Consigli di Amministrazione delle società quotate in Italia Trend, Caratteristiche, Background dei Consiglieri I Consigli di Amministrazione delle società quotate in Italia Trend, Caratteristiche, Background dei Consiglieri Enzo De Angelis Partner Spencer Stuart Responsabile Board Services Practice Roma. 21 Novembre

Dettagli

Simona Cuomo, di Adele SDA Mapelli, Bocconi Chiara Paolino. www.sdabocconi.it/diversity

Simona Cuomo, di Adele SDA Mapelli, Bocconi Chiara Paolino. www.sdabocconi.it/diversity Osservatorio Osservatorio sul Diversity Diversity Management Management Simona Cuomo, di Adele SDA Mapelli, Bocconi Chiara Paolino www.sdabocconi.it/diversity 1 ANNO 2008 2 LE AZIENDE ISCRITTE ACCENTURE

Dettagli

Gender diversity in azienda: il punto di vista dell economista. Alessandra Casarico, Università Bocconi Milano, 4 Novembre 2014

Gender diversity in azienda: il punto di vista dell economista. Alessandra Casarico, Università Bocconi Milano, 4 Novembre 2014 Gender diversity in azienda: il punto di vista dell economista Alessandra Casarico, Università Bocconi Milano, 4 Novembre 2014 Punti di discussione Dati sui differenziali di genere Ragioni per promuovere

Dettagli

CdA in Italia: presenza femminile nelle società pubbliche. Le potenzialità di una valutazione in chiave di genere della Legge 120/2011

CdA in Italia: presenza femminile nelle società pubbliche. Le potenzialità di una valutazione in chiave di genere della Legge 120/2011 LA PRESENZA DELLE DONNE NEI CDA Misurazioni Qualiquantitative 26 marzo 2015 Torino Consiglio Regionale del Piemonte CdA in Italia: presenza femminile nelle società pubbliche. Le potenzialità di una valutazione

Dettagli

Paola Profeta Università Bocconi 28 October 2013

Paola Profeta Università Bocconi 28 October 2013 Paola Profeta Università Bocconi 28 October 2013 Il contesto Le donne sono sotto-rappresentate nei processi decisionali in Europa. In Italia il fenomeno è particolarmente accentuato Nonostante ciò, l Italia

Dettagli

Titolo Relazione finale. Donna e ruolo dirigenziale nell Azienda Ospedaliera Universitaria Careggi

Titolo Relazione finale. Donna e ruolo dirigenziale nell Azienda Ospedaliera Universitaria Careggi Università degli Studi di Firenze Corso DONNE, POLITICA E ISTITUZIONI. PERCORSI FORMATIVI PER LA PROMOZIONE DELLA CULTURA DI GENERE E DELLE PARI OPPORTUNITA' Edizione 2009 Titolo Relazione finale Donna

Dettagli

Il rosa e il grigio. MILENA VIASSONE Ricercatore di Economia e gestione delle imprese Università di Torino SEDE DI CUNEO

Il rosa e il grigio. MILENA VIASSONE Ricercatore di Economia e gestione delle imprese Università di Torino SEDE DI CUNEO Il rosa e il grigio GOVERNANCE AZIENDALE E PROCESSI DECISIONALI: QUALE POSTO PER LE DONNE? I RISCHI DELLE DISCREZIONALITÀ MANAGERIALE E GLI STRUMENTI DI CORPORATE GOVERNANCE MILENA VIASSONE Ricercatore

Dettagli

PWA MILAN Le quote rosa e il progetto Ready For Board Women

PWA MILAN Le quote rosa e il progetto Ready For Board Women PWA MILAN Le quote rosa e il progetto Ready For Board Women Gini Dupasquier PWA Professional Development Director Marzo 2012 PWA - Professional Women Association of Milan PWA Milan è un gruppo dinamico

Dettagli

LA VALUTAZIONE DELL ATTIVITA del CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

LA VALUTAZIONE DELL ATTIVITA del CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE LA VALUTAZIONE DELL ATTIVITA del CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Università Bocconi 30 gennaio 2006 Ordine Dottori Commercialisti 1 IL CUORE, LA MENTE, LA TUTELA Se i manager fanno muovere la macchina organizzativa,

Dettagli

Maggio 2012. Le donne al vertice delle imprese: amministratori, top manager e dirigenti

Maggio 2012. Le donne al vertice delle imprese: amministratori, top manager e dirigenti Maggio 2012 Le donne al vertice delle imprese: amministratori, top manager e dirigenti Introduzione e sintesi Da qualche anno il tema della bassa presenza di donne nei consigli d amministrazione delle

Dettagli

IL BILANCIO SOCIALE E IL SUO RADICAMENTO NELLE ASSOCIAZIONI LINEE GUIDA E RIFLESSIONI SULLE METODOLOGIE

IL BILANCIO SOCIALE E IL SUO RADICAMENTO NELLE ASSOCIAZIONI LINEE GUIDA E RIFLESSIONI SULLE METODOLOGIE di Sergio Ricci 1 IL BILANCIO SOCIALE E IL SUO RADICAMENTO NELLE ASSOCIAZIONI LINEE GUIDA E RIFLESSIONI SULLE METODOLOGIE Intervento per il Convegno Turismo Sociale e Bilancio Sociale : contributi in un

Dettagli

Gender diversity e corporate governance dopo la legge Golfo-Mosca

Gender diversity e corporate governance dopo la legge Golfo-Mosca a cura di simona cuomo e adele mapelli Gender diversity e corporate governance dopo la legge Golfo-Mosca Il focus si è spostato dal perché non ci sono donne nei CdA al come portare le donne giuste nei

Dettagli

( Decreto Legislativo 150/09 Decreto Brunetta) TITOLO I: Principi generali ( articoli 11 e 28 del d.lgs. 150/09)

( Decreto Legislativo 150/09 Decreto Brunetta) TITOLO I: Principi generali ( articoli 11 e 28 del d.lgs. 150/09) Regolamento di disciplina della misurazione, valutazione e trasparenza della performance ( Decreto Legislativo 150/09 Decreto Brunetta) Il presente Regolamento è assunto ai sensi degli artt. 16 e 31 del

Dettagli

La disclosure e il monitoraggio della corporate governance in Italia

La disclosure e il monitoraggio della corporate governance in Italia Comitato per la Corporate Governance La disclosure e il monitoraggio della corporate governance in Italia Gabriele Galateri di Genola e Carmine Di Noia Milano, 16 aprile 2014 1 La disclosure della corporate

Dettagli

AIESEC. GLOBAL Internship Program. A world of new ideas in your organization. Un mondo di nuove idee nella tua azienda.

AIESEC. GLOBAL Internship Program. A world of new ideas in your organization. Un mondo di nuove idee nella tua azienda. AIESEC GLOBAL Internship Program A world of new ideas in your organization Un mondo di nuove idee nella tua azienda. COS È AIESEC Chi siamo? AIESEC è un network globale di studenti universitari e neolaureati

Dettagli

Processi decisionali individuali e di gruppo

Processi decisionali individuali e di gruppo Processi decisionali individuali e di gruppo Modelli decisionali In fase decisionale, il modello razionale propone al manager una sequenza razionale articolata in quattro fasi: Identificazione del problema

Dettagli

Uno sguardo comparato sulle quote di genere

Uno sguardo comparato sulle quote di genere Uno sguardo comparato sulle quote di genere Paola Monaco, Ph.D. Università degli Studi di Trieste Dipartimento di Scienze Giuridiche, del Linguaggio, dell'interpretazione e della Traduzione GLOBAL GENDER

Dettagli

Corso di Economia e tecnica degli scambi internazionali

Corso di Economia e tecnica degli scambi internazionali Corso di Economia e tecnica degli scambi internazionali Lezione 10 Problematiche di gestione delle risorse umane nelle imprese internazionalizzate La gestione internazionale delle risorse umane L International

Dettagli

C.D.A. E POLITICHE DI SOSTENIBILITÀ

C.D.A. E POLITICHE DI SOSTENIBILITÀ C.D.A. E POLITICHE DI SOSTENIBILITÀ Come sostenibilità e CSR entrano nell agenda dei Consigli di Amministrazione delle imprese quotate italiane Il CSR Manager Network ringrazia Obiettivi. Quale il livello

Dettagli

Banche, CSR e gender gap: stato dell'arte e prospettive

Banche, CSR e gender gap: stato dell'arte e prospettive Banche, CSR e gender gap: stato dell'arte e prospettive Equilibrio tra vita e lavoro L integrazione della donna nell economia Gianna Zappi CSR Manager ABI Roma, 17 giugno 2011 idee, Associazione delle

Dettagli

SOCIETA NON QUOTATE programma di dettaglio. 1 MODULO DI 8 ORE Corporate and Governance: contenuti: (Pastorini Ferriani)

SOCIETA NON QUOTATE programma di dettaglio. 1 MODULO DI 8 ORE Corporate and Governance: contenuti: (Pastorini Ferriani) SOCIETA NON QUOTATE programma di dettaglio 1 MODULO DI 8 ORE Corporate and Governance: contenuti: (Pastorini Ferriani) Obiettivo: Illustrare, anche con dibattito e casi concreti, gli strumenti, le regole

Dettagli

La remunerazione del Top Management: variabile più legato alle performance e maggiore trasparenza

La remunerazione del Top Management: variabile più legato alle performance e maggiore trasparenza La remunerazione del Top Management: variabile più legato alle performance e maggiore trasparenza Il tema delle remunerazioni dei Vertici Aziendali continua a essere di grande attualità e oggetto di particolare

Dettagli

Introduzione. Introduzione. 1. I contenuti del Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana 2. Le modifiche approvate nel marzo 2010

Introduzione. Introduzione. 1. I contenuti del Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana 2. Le modifiche approvate nel marzo 2010 Oggetto: Sintetica descrizione del contenuto del Codice di Autodisciplina, promosso da Borsa Italiana S.p.A., approvato dal Comitato per la corporate governance nel marzo 2006 e successivamente modificato

Dettagli

PIANO POSITIVE 2014-2016. in collaborazione con il Comitato Unico di Garanzia

PIANO POSITIVE 2014-2016. in collaborazione con il Comitato Unico di Garanzia comune di trieste piazza Unità d Italia 4 34121 Trieste tel 040 6751 www.comune.trieste.it partita iva 00210240321 AREA RISORSE UMANE E SERVIZI AL CITTADINO PIANO DI AZIONI POSITIVE 2014-2016 a cura della

Dettagli

Diversity management & Best practices aziendali. Gini Dupasquier donnalab

Diversity management & Best practices aziendali. Gini Dupasquier donnalab Diversity management & Best practices aziendali Gini Dupasquier donnalab Il contesto di riferimento esterno Le donne rappresentano almeno la metà dei talenti e valorizzarle significa sfruttare un più ampio

Dettagli

Università di Macerata Facoltà di Economia

Università di Macerata Facoltà di Economia Materiale didattico per il corso di Internal Auditing Anno accademico 2011-2012 Università di Macerata Facoltà di Economia 1 Obiettivo della lezione QUALITY ASSESSMENT REVIEW I KEY PERFORMANCE INDICATORS

Dettagli

: L ORGANIZZAZIONE EFFICIENTE DELLO STUDIO: PERCORSI, METODI E STRUMENTI

: L ORGANIZZAZIONE EFFICIENTE DELLO STUDIO: PERCORSI, METODI E STRUMENTI Titolo Area : L ORGANIZZAZIONE EFFICIENTE DELLO STUDIO: PERCORSI, METODI E STRUMENTI (5 Moduli formativi della durata di 8 Ore cadauno. Percorso formativo completo pari a 40 Ore sui temi concernenti il

Dettagli

Studio sui compensi dei consigli di amministrazione delle società del FTSE MIB Anno 2011

Studio sui compensi dei consigli di amministrazione delle società del FTSE MIB Anno 2011 Studio sui compensi dei consigli di amministrazione delle società del FTSE MIB Anno 2011 Responsabile dello studio Guido Cutillo Country Head of Talent and Organization Consulting Hanno contribuito allo

Dettagli

AIM Italia. La quotazione su AIM Italia come strumento per la crescita

AIM Italia. La quotazione su AIM Italia come strumento per la crescita AIM Italia La quotazione su AIM Italia come strumento per la crescita 5 novembre 2015 Cos è AIM Italia Mercato Alternativo del Capitale è il mercato di Borsa Italiana dedicato alle piccole e medie imprese

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 14.3.2014 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 74/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 240/2014 DELLA COMMISSIONE del 7 gennaio 2014 recante un codice europeo di condotta

Dettagli

Luciano Hinna, Ordinario di Economia delle aziende pubbliche e non profit Università degli studi di Roma Tor Vergata

Luciano Hinna, Ordinario di Economia delle aziende pubbliche e non profit Università degli studi di Roma Tor Vergata Seminario di studi Archivi della moda del 900: primi risultati del progetto a Firenze e in Toscana I sessione Memoria e valorizzazione del patrimonio della moda Firenze, 4-5 giugno 2009 Luciano Hinna,

Dettagli

L intervento pubblico nell economia locale per lo sviluppo dei territori: le imprese pubbliche locali. giovanni.valotti@sdabocconi.

L intervento pubblico nell economia locale per lo sviluppo dei territori: le imprese pubbliche locali. giovanni.valotti@sdabocconi. L intervento pubblico nell economia locale per lo sviluppo dei territori: le imprese pubbliche locali giovanni.valotti@sdabocconi.it 1. Il rilievo del tema Lo sviluppo delle imprese pubbliche locali Crescente

Dettagli

Unipol Gruppo Finanziario Relazioni degli Amministratori sulle proposte di deliberazione all Assemblea Ordinaria degli Azionisti del 30 aprile 2013

Unipol Gruppo Finanziario Relazioni degli Amministratori sulle proposte di deliberazione all Assemblea Ordinaria degli Azionisti del 30 aprile 2013 Unipol Gruppo Finanziario Relazioni degli Amministratori sulle proposte di deliberazione all Assemblea Ordinaria degli Azionisti del 30 aprile 2013 Mezzo secolo di Unipol. Una storia scritta guardando

Dettagli

INCONTRO ANNUALE CONSOB CON IL MERCATO FINANZIARIO MILANO, 9 MAGGIO 2011

INCONTRO ANNUALE CONSOB CON IL MERCATO FINANZIARIO MILANO, 9 MAGGIO 2011 INCONTRO ANNUALE CONSOB CON IL MERCATO FINANZIARIO MILANO, 9 MAGGIO 2011 RINGRAZIO IL PRESIDENTE VEGAS PER AVERMI INVITATO IN OCCASIONE DELLA SUA PRIMA RELAZIONE ANNUALE. IL FATTO CHE SIAMO QUI OGGI TESTIMONIA

Dettagli

MARIANNA CARBONARI CHI SIAMO MISSION E VALORI

MARIANNA CARBONARI CHI SIAMO MISSION E VALORI MARIANNA CARBONARI Presidente e Amministratore Delegato di Value for Talent. Ha maturato più di dieci anni di esperienza nella gestione di progetti di Executive Search articolati e complessi. Ha condotto

Dettagli

Quale governance nei CDA? Il ruolo della Gender Diversity. Il contesto: Facts and Figures

Quale governance nei CDA? Il ruolo della Gender Diversity. Il contesto: Facts and Figures Quale governance nei CDA? Il ruolo della Gender Diversity Il contesto: Facts and Figures Paola Profeta Università Bocconi 8 Marzo 2016 I differenziali di genere Le donne sono sotto rappresentate nelle

Dettagli

Fondo Zenit Minibond. Fondo Minibond. La finanza italiana al servizio dell economia italiana

Fondo Zenit Minibond. Fondo Minibond. La finanza italiana al servizio dell economia italiana Fondo Minibond Fondo Zenit Minibond Fondo obbligazionario per investire nello sviluppo delle PMI italiane La finanza italiana al servizio dell economia italiana -Zenit SGR, i nostri valori INDIPENDENTI

Dettagli

SVILUPPO LOCALE E RETI DI CONOSCENZA ED INNOVAZIONE

SVILUPPO LOCALE E RETI DI CONOSCENZA ED INNOVAZIONE SVILUPPO LOCALE E RETI DI CONOSCENZA ED INNOVAZIONE Riccardo Cappellin OS.E.L.R. - Osservatorio sulle Economie Locali e Regionali Dipartimento di Economia e Istituzioni Università di Roma "Tor Vergata"

Dettagli

Il controllo interno delle imprese

Il controllo interno delle imprese Corso di International Accounting Università degli Studi di Parma - Facoltà di Economia (Modulo 1 e Modulo 2) LAMIB Il controllo interno delle imprese Anno Accademico 2009-2010 1 SISTEMA DI CONTROLLO IL

Dettagli

ASSOCIAZIONE PER LO SVILUPPO PROFESSIONALE DELLE DONNE

ASSOCIAZIONE PER LO SVILUPPO PROFESSIONALE DELLE DONNE In Italia il tasso di occupazione femminile è fermo al 46% al Sud siamo nemmeno al 30%, siamo gli ultimi in Europa Nei Consigli di amministrazione la presenza delle donne è del 2%, rispetto ai Paesi Scandinavi

Dettagli

Incubatore di talenti

Incubatore di talenti Incubatore di talenti L idea Il Forum della Meritocrazia vuole lanciare un programma rivolto a giovani laureandi in discipline Umanistiche ed Economiche. Il programma è progettato per produrre un positivo

Dettagli

I voucher come metodo di finanziamento e accesso ai servizi: elementi per una discussione

I voucher come metodo di finanziamento e accesso ai servizi: elementi per una discussione I voucher come metodo di finanziamento e accesso ai servizi: elementi per una discussione Premessa Obiettivo di questo breve documento è fornire una contributo in vista dell incontro dell 8 luglio; a tale

Dettagli

sette componenti almeno tre composizione qualitativa BANCA CARIM Cassa di Risparmio di Rimini S.p.A.

sette componenti almeno tre composizione qualitativa BANCA CARIM Cassa di Risparmio di Rimini S.p.A. PUNTO 2. ALL ORDINE DEL GIORNO (parte ordinaria): Elezione dei Consiglieri di Amministrazione, previa determinazione del loro numero, tra cui il Presidente e il Vice Presidente, che resteranno in carica

Dettagli

Progetto di modernizzazione dell Istat

Progetto di modernizzazione dell Istat Progetto di modernizzazione dell Istat Presentazione dell Interim Report Comitato di Presidenza allargato 5 Dicembre 2014 Outline Ragioni del cambiamento Progetto di modernizzazione Metodo di lavoro Alcune

Dettagli

Il Piano di comunicazione

Il Piano di comunicazione Il Piano di comunicazione 23 lezione 11 novembre 2011 Cosa è un piano di comunicazione Il piano di comunicazione è uno strumento utilizzato da un organizzazione per programmare le proprie azioni di comunicazione

Dettagli

Risorsa Uomo S.r.l. via F. Melzi d Eril 26 20154 Milano tel. 02 3452661 fax 02 3452662 e-mail info@risorsauomo.it www.risorsauomo.

Risorsa Uomo S.r.l. via F. Melzi d Eril 26 20154 Milano tel. 02 3452661 fax 02 3452662 e-mail info@risorsauomo.it www.risorsauomo. Risorsa Uomo S.r.l. via F. Melzi d Eril 26 20154 Milano tel. 02 3452661 fax 02 3452662 e-mail info@risorsauomo.it www.risorsauomo.it IL GRUPPO RISORSA UOMO Risorsa Uomo nasce a Milano nel 1985 dall idea

Dettagli

Come passare dal budget tradizionale al piano d azione annuale: il caso GDO

Come passare dal budget tradizionale al piano d azione annuale: il caso GDO Come passare dal budget tradizionale al piano d azione annuale: il caso GDO di Massimo Lazzari e Davide Mondaini (*) L evoluzione rapida e irreversibile dei contesti di riferimento in cui le aziende si

Dettagli

irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene

irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene irene Associazione Irene: Rapporto Attività 1991 2011 Europa per una Iniziative Ricerche Esperienze Nuova Molte delle immagini che promuovono la diversità usate nel Rapporto di attività sono state realizzate

Dettagli

STRATEGIE DI CRESCITA DELLE PUBLIC UTILITIES. Francesca Lecci

STRATEGIE DI CRESCITA DELLE PUBLIC UTILITIES. Francesca Lecci STRATEGIE DI CRESCITA DELLE PUBLIC UTILITIES Francesca Lecci Agenda Le dimensioni del comparto delle public utilities: fabbisogno di crescita Le strategie di crescita Le alleanze strategiche Definizione

Dettagli

La CSR in Italia. Alcune tendenze in atto

La CSR in Italia. Alcune tendenze in atto La CSR in Italia. Alcune tendenze in atto Sodalitas Social Solution www.sodalitas.socialsolution.it Sodalitas Social Solution è l Osservatorio on line sulla Responsabilità e la Sostenibilità delle Aziende,

Dettagli

Flessibilità spazio-temporale e organizzazione del lavoro: false credenze e nuove opportunità. 20 settembre 2012. Ricerca finanziata da:

Flessibilità spazio-temporale e organizzazione del lavoro: false credenze e nuove opportunità. 20 settembre 2012. Ricerca finanziata da: Flessibilità spazio-temporale e organizzazione del lavoro: false credenze e nuove opportunità 20 settembre 2012 Agenda Introduzione Alberto Grando, Dean SDA Bocconi Apertura lavori Chiara Bisconti, Assessore

Dettagli

Appendice 2 Piano di business preliminare

Appendice 2 Piano di business preliminare Appendice 2 Piano di business preliminare Sistema di valutazione di business idea e/o start-up innovative Piano di business preliminare DOCUMENTO DA RIEMPIRE A CURA DEL PROPONENTE Indice 1 Analisi tecnica

Dettagli

Il servizio di incontro tra domanda ed offerta di lavoro E-labor. Primo servizio del Portale del SIL. A cura di Grazia Strano

Il servizio di incontro tra domanda ed offerta di lavoro E-labor. Primo servizio del Portale del SIL. A cura di Grazia Strano Il servizio di incontro tra domanda ed offerta di lavoro E-labor Primo servizio del Portale del SIL A cura di Grazia Strano Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Direzione Generale delle Reti

Dettagli

Focus I giovani e il mercato del lavoro

Focus I giovani e il mercato del lavoro Focus I giovani e il mercato del lavoro Per trovare lavoro conviene proseguire gli studi dopo il diploma Nel 2008 77 giovani (25-34 anni) su 100 lavorano o cercano un lavoro (tasso di attività); al sono

Dettagli

Il Valore Economico dalla Scelta Universitaria

Il Valore Economico dalla Scelta Universitaria 19 novembre 2013 Il Valore Economico dalla Scelta Universitaria Studio su Scuola, Università e Lavoro dei giovani Milanesi tra il 1985 e il 2011 Autori: Massimo Anelli e Giovanni Peri (UC Davis) Introduzione

Dettagli

REGOLAMENTO COMITATO CONTROLLO, RISCHI, REMUNERAZIONE E NOMINE

REGOLAMENTO COMITATO CONTROLLO, RISCHI, REMUNERAZIONE E NOMINE REGOLAMENTO COMITATO CONTROLLO, RISCHI, REMUNERAZIONE E NOMINE 24 Luglio 2015 1 ARTICOLO 1 PREMESSA 1.1. Conto tenuto delle raccomandazioni contenute nel Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana S.p.A.,

Dettagli

Obiettivi del seminario

Obiettivi del seminario La gestione e lo sviluppo del personale. Una visione d insieme Urbino, 13 marzo 2014 (SELEZIONE SLIDE INTERVENTO) Obiettivi del seminario Acquisire una visione d insieme dei principali elementi che costituiscono

Dettagli

Imprese e mondo no profit: strategie win-win a base di crowdfunding

Imprese e mondo no profit: strategie win-win a base di crowdfunding Imprese e mondo no profit: strategie win-win a base di crowdfunding 1) Chi parla? 2) Partiamo dalla fine: kickended.com - Silvio Lorusso 2014 3) Tema: Cosa è il Crowdfunding dal punto di vista di un Fundraiser

Dettagli

Piano di business preliminare

Piano di business preliminare Piano di business preliminare Sistema di valutazione di business idea e/o start-up innovative Piano di business preliminare DOCUMENTO DA RIEMPIRE A CURA DEL PROPONENTE Indice 1 Analisi tecnica del Prodotto/Servizio

Dettagli

I.2 L analisi economico-finanziaria: redditività conseguita, redditività attesa e creazione di valore economico

I.2 L analisi economico-finanziaria: redditività conseguita, redditività attesa e creazione di valore economico Introduzione I.1 Premessa Analizzare la situazione economico-finanziaria di un impresa significa poter affrontare alcune questioni critiche della gestione dell azienda e cioè essere in grado di poter rispondere

Dettagli

ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE. ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE Università LUMSA - A.A. 2013-2014

ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE. ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE Università LUMSA - A.A. 2013-2014 ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE Università LUMSA - A.A. 2013-2014 Contenuti: - Capitolo 8 - Capitolo 9 - Capitolo 10 - Capitolo 11 - Capitolo 12 IL CICLO DI DIREZIONE AZIENDALE PROGRAMMAZIONE (atti di

Dettagli

COMMENTO DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI E PREVIDENZIALI DELLA UIL AL LIBRO BIANCO SUL FUTURO DEL MODELLO SOCIALE

COMMENTO DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI E PREVIDENZIALI DELLA UIL AL LIBRO BIANCO SUL FUTURO DEL MODELLO SOCIALE COMMENTO DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI E PREVIDENZIALI DELLA UIL AL LIBRO BIANCO SUL FUTURO DEL MODELLO SOCIALE Il Libro Bianco sul Welfare presentato dal Ministro del Lavoro si muove su uno scenario

Dettagli

Piccole imprese grandi opportunità. Small Cap

Piccole imprese grandi opportunità. Small Cap Small Cap Piccole imprese grandi opportunità. A sei anni dall inizio della crisi finanziaria internazionale, l economia mondiale sembra recuperare, pur in presenza di previsioni di crescita moderata. In

Dettagli

C.I. IN SCIENZE DELL ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEI SERVIZI SANITARI DOTT.SSA G. DE AMICIS

C.I. IN SCIENZE DELL ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEI SERVIZI SANITARI DOTT.SSA G. DE AMICIS Corso di laurea specialistica in scienze infermieristiche e ostetriche C.I. IN SCIENZE DELL ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEI SERVIZI SANITARI DOTT.SSA G. DE AMICIS Contenuti Organizzazione del lavoro: approcci

Dettagli

SURVEY. Credito e private equity: il punto di vista delle imprese e le tendenze in atto. 17 Luglio 2014

SURVEY. Credito e private equity: il punto di vista delle imprese e le tendenze in atto. 17 Luglio 2014 SURVEY Credito e private equity: il punto di vista delle imprese e le tendenze in atto 17 Luglio 2014 Il CLUB FINANCE La mission Il Club rappresenta a livello nazionale un centro di riferimento, di informazione

Dettagli

POLITICA DI COESIONE 2014-2020

POLITICA DI COESIONE 2014-2020 SVILUPPO URBANO SOSTENIBILE INTEGRATO POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A dicembre 2013, il Consiglio dell Unione europea ha formalmente adottato le nuove normative e le leggi che regolano il ciclo successivo

Dettagli

IL BENCHMARKING POSIZIONAMENTO DELL AZIENDA NELLO SPAZIO

IL BENCHMARKING POSIZIONAMENTO DELL AZIENDA NELLO SPAZIO IL BENCHMARKING POSIZIONAMENTO DELL AZIENDA NELLO SPAZIO IL BENCHMARKING: DEFINIZIONE PROCESSO CONTINUO DI MISURAZIONE DEI PRODOTTI- SERVIZI-PROCESSI ATTRAVERSO IL CONFRONTO CON I MIGLIORI CONCORRENTI

Dettagli

Pari Opportunità e performance nella PA

Pari Opportunità e performance nella PA Pari Opportunità e performance nella PA Enrica Castignola Università Cattolica del Sacro Cuore ALTIS (Alta Scuola Impresa e Società) Divisione Public Management Sommario 1. Le pari opportunità nella PA

Dettagli

INTERVENTI MODULARI DI FORMAZIONE LA QUALITÁ NELLA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE

INTERVENTI MODULARI DI FORMAZIONE LA QUALITÁ NELLA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE INTERVENTI MODULARI DI FORMAZIONE LA QUALITÁ NELLA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE INDICE Premessa 3 Obiettivi e strumenti metodologici dell intervento di formazione 4 Moduli e contenuti dell intervento di

Dettagli

IL TECNICO DELL'AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE

IL TECNICO DELL'AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE G L O S S A R I O JOB PROFILE IL TECNICO DELL'AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE tratto da www.isfol.it/orientaonline IL TECNICO DELL'AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE DEFINIZIONE Il Tecnico dell Amministrazione

Dettagli

SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE PER LA CLASSE DIRIGENTE COOPERATIVA

SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE PER LA CLASSE DIRIGENTE COOPERATIVA SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE PER LA CLASSE DIRIGENTE COOPERATIVA SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE PER LA CLASSE DIRIGENTE COOPERATIVA IL BISOGNO CHE VOGLIAMO SODDISFARE Accompagnare amministratori e manager delle

Dettagli

BrandForum. auto- valutazione riguardo l utilizzo delle suddette applicazioni [4]. In secondo luogo, è stata avviata una valutazione extra-aziendale

BrandForum. auto- valutazione riguardo l utilizzo delle suddette applicazioni [4]. In secondo luogo, è stata avviata una valutazione extra-aziendale Brand on the net - II puntata Gli esiti delle indagini desk e field 1. Metodologia di analisi 2. Analisi dei dati 2.1. Le auto-valutazioni valutazioni 2.2 Le valutazioni extra-aziendali aziendali 3. Conclusioni

Dettagli

Linee Guida per la gestione integrata del Ciclo della Performance delle università statali italiane DOCUMENTO ANVUR - MAGGIO 2015

Linee Guida per la gestione integrata del Ciclo della Performance delle università statali italiane DOCUMENTO ANVUR - MAGGIO 2015 Linee Guida per la gestione integrata del Ciclo della Performance delle università statali italiane DOCUMENTO ANVUR - MAGGIO 2015 Inquadramento concettuale - l esigenza di ricondurre gli interventi a un

Dettagli

ALLINEARSI: IL DRIVER PER UNA INNOVAZIONE DI SUCCESSO!

ALLINEARSI: IL DRIVER PER UNA INNOVAZIONE DI SUCCESSO! ALLINEARSI: IL DRIVER PER UNA INNOVAZIONE DI SUCCESSO! L allineamento del team esecutivo è definibile come l accordo dei membri del team in merito a: 1. Allineamento personale -consapevolezza dell impatto

Dettagli

CODICE DI AUTODISCIPLINA (aspetti generali - sintesi)

CODICE DI AUTODISCIPLINA (aspetti generali - sintesi) CODICE DI AUTODISCIPLINA (aspetti generali - sintesi) Codice di autodisciplina Sintetica descrizione del contenuto del Codice di Autodisciplina approvato nel marzo 2006 dal Comitato per la corporate governance

Dettagli

I nuovi sportelli bancari sono su Facebook e Twitter: servizi anche nel weekend per 710.000 fan e follower

I nuovi sportelli bancari sono su Facebook e Twitter: servizi anche nel weekend per 710.000 fan e follower I nuovi sportelli bancari sono su Facebook e Twitter: servizi anche nel weekend per 710.000 fan e follower Dati provenienti da account Facebook e Twitter di 18 banche: su Twitter le banche rispondono agli

Dettagli

AREA TEMATICA RETRIBUZIONE

AREA TEMATICA RETRIBUZIONE AREA TEMATICA RETRIBUZIONE L'area tratta delle problematiche legate alla retribuzione: la retribuzione caratteristiche della retribuzione struttura e sistemi di retribuzione voci della retribuzione adempimento

Dettagli

*Perché parliamo di. genere e salute. augusta.angelucci@alice.it

*Perché parliamo di. genere e salute. augusta.angelucci@alice.it *Perché parliamo di genere e salute augusta.angelucci@alice.it La conferenza di PechIno 1995 ha a introdotto i principi di : EMPOWERMENT E GENDER MAINSTREAMING 28/10/15 La Conferenza ha adottato la Piattaforma

Dettagli

POLICY DELLA FONDAZIONE CARIPLO IN TEMA DI TUTELA DELLA PROPRIETA INTELLETTUALE

POLICY DELLA FONDAZIONE CARIPLO IN TEMA DI TUTELA DELLA PROPRIETA INTELLETTUALE 1 POLICY DELLA FONDAZIONE CARIPLO IN TEMA DI TUTELA DELLA PROPRIETA INTELLETTUALE VADEMECUM / FAQ 1. Per innovazione si intende qualsiasi risultato delle attività di ricerca afferente al progetto oggetto

Dettagli

Sistemi di welfare 3. LE DISUGUAGLIANZE DI GENERE. mlpruna@unica.it. A.A. 2014-2015 Corso di Laurea Magistrale in Scienze dell Amministrazione

Sistemi di welfare 3. LE DISUGUAGLIANZE DI GENERE. mlpruna@unica.it. A.A. 2014-2015 Corso di Laurea Magistrale in Scienze dell Amministrazione A.A. 2014-2015 Corso di Laurea Magistrale in Scienze dell Amministrazione Sistemi di welfare 3. LE DISUGUAGLIANZE DI GENERE Maria Letizia Pruna SPS/09 Sociologia dei processi economici e del lavoro mlpruna@unica.it

Dettagli

COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA OTTIMALE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA OTTIMALE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA OTTIMALE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE APRILE 2015 1 INDICE 1 INTRODUZIONE... 3 2 OBIETTIVI DEL DOCUMENTO... 4 3 PROFILO TEORICO DEL CONSIGLIERE... 5 3.1 Ruoli

Dettagli

Elaborazione questionario Notorietà ed efficacia del Fondo Sociale Europeo (FSE) in Campania

Elaborazione questionario Notorietà ed efficacia del Fondo Sociale Europeo (FSE) in Campania Elaborazione questionario Notorietà ed efficacia del Fondo Sociale Europeo (FSE) in Campania È stata attivata una ricerca per misurare la conoscenza e la percezione dell efficacia del Programma attraverso

Dettagli

LESS IS MORE MODELLO PER LA COMPILAZIONE DEL BUSINESS PLAN PROGETTO D IMPRESA LESS IS MORE

LESS IS MORE MODELLO PER LA COMPILAZIONE DEL BUSINESS PLAN PROGETTO D IMPRESA LESS IS MORE LESS IS MORE MODELLO PER LA COMPILAZIONE DEL BUSINESS PLAN PROGETTO D IMPRESA LESS IS MORE INDICE DEL BUSINESS PLAN 1. SINTESI DEL PROGETTO IMPRENDITORIALE 2. LA COMPAGINE IMPRENDITORIALE 3. LA BUSINESS

Dettagli

SPERIMENTAZIONI. SIMULAZIONE: il business plan di una impresa legata ai rifiuti. Materiali Didattici «La gestione integrata dei rifiuti»

SPERIMENTAZIONI. SIMULAZIONE: il business plan di una impresa legata ai rifiuti. Materiali Didattici «La gestione integrata dei rifiuti» Materiali Didattici «La gestione integrata dei rifiuti» SPERIMENTAZIONI SIMULAZIONE: il business plan di una impresa legata ai rifiuti GREEN JOBS Formazione e Orientamento L idea In questo modulo sono

Dettagli

I GIOVANI PRESI IN CARICO CRESCONO CON LO STESSO RITMO DI QUELLI REGISTRATI: SEGNALE POSITIVO DAI SERVIZI PER L IMPIEGO

I GIOVANI PRESI IN CARICO CRESCONO CON LO STESSO RITMO DI QUELLI REGISTRATI: SEGNALE POSITIVO DAI SERVIZI PER L IMPIEGO Roma, 19 Giugno 2015 I giovani Neet registrati al Programma Garanzia Giovani sono 629.496, quasi 12 mila in più rispetto alla scorsa settimana I GIOVANI PRESI IN CARICO CRESCONO CON LO STESSO RITMO DI

Dettagli

Focus di approfondimento a seguito delle domande del webinar 8.05.14

Focus di approfondimento a seguito delle domande del webinar 8.05.14 Focus di approfondimento a seguito delle domande del webinar 8.05.14 Il ciclo di gestione delle performances: applicazione del d.lgs. n. 150/09 nel comparto Regioni ed autonomie locali Ruolo degli OIV

Dettagli

Cultura organizzativa, sistemi di performance e metriche Stato dell'arte e trends

Cultura organizzativa, sistemi di performance e metriche Stato dell'arte e trends Cultura organizzativa, sistemi di performance e metriche Stato dell'arte e trends AGENDA Premessa : contesto e definizione di performance Metriche Impatti Conclusioni Il contesto "una provocazione" Quanto

Dettagli

2008 170 5.9 126 43.8 2009 173 6.3 129 46.4 2010 182 6.8 133 49.6 2011 193 7.4 135 51.7 2012 288 11.6 169 66.8 2013 421 17.8 202 83.

2008 170 5.9 126 43.8 2009 173 6.3 129 46.4 2010 182 6.8 133 49.6 2011 193 7.4 135 51.7 2012 288 11.6 169 66.8 2013 421 17.8 202 83. Donne componenti gli organi di amministrazione in cui è presente almeno una donna nell organo di amministrazione peso 1 peso 2 2008 170 5.9 126 43.8 2009 173 6.3 129 46.4 2010 182 6.8 133 49.6 2011 193

Dettagli

ALTA-SPECIALIZZAZIONE IN GESTIONE OTTIMIZZATA DI CARRIERA

ALTA-SPECIALIZZAZIONE IN GESTIONE OTTIMIZZATA DI CARRIERA ALTA-SPECIALIZZAZIONE IN Durata: 5 giorni In un mondo del lavoro altamente competitivo, è decisivo avere piena consapevolezza del proprio potenziale e trasformarlo in un programma di allenamento teso all

Dettagli

Elementi di Corporate Governance

Elementi di Corporate Governance Elementi di Corporate Governance Direzione d impresa Ing. Marco Greco 9 ottobre 2009 Definizione Il sistema di strutture, processi e meccanismi che regolano il governo dell impresa, ossia la direzione

Dettagli

Gestione finanziaria, politiche di investimento e Advisor. Mauro Marè

Gestione finanziaria, politiche di investimento e Advisor. Mauro Marè Gestione finanziaria, politiche di investimento e Advisor Mauro Marè 1 I passaggi rilevanti delle disposizioni Covip (16 marzo 2012) Art. 2. Documento sulla politica di investimento 1. L organo di amministrazione

Dettagli

Il risk management nell investimento previdenziale: il quadro di riferimento

Il risk management nell investimento previdenziale: il quadro di riferimento Laura Crescentini Il risk management nell investimento previdenziale: il quadro di riferimento Le nuove sfide della gestione previdenziale Roma, 29 marzo 2012 Il quadro di riferimento D. M. n. 703/1996

Dettagli

Analisi dei fabbisogni formativi. Realizzazione del programma

Analisi dei fabbisogni formativi. Realizzazione del programma Smart*Health [Skill Evaluation Management] SkEMa Il software per la valutazione del personale continuità dell assistenza, collaborazione e controllo in una rete sanitaria integrata Analisi dei fabbisogni

Dettagli

Fondi Managed, oltre gli alti e bassi dei mercati

Fondi Managed, oltre gli alti e bassi dei mercati Fondi Managed, oltre gli alti e bassi dei mercati Oltre gli schemi, verso nuove opportunità d investimento Adottare un approccio di gestione standard, che utilizza l esposizione azionaria come un indicatore

Dettagli

Indagine sul futuro dei Giovani Albergatori Trentini

Indagine sul futuro dei Giovani Albergatori Trentini Indagine sul futuro dei Giovani Albergatori Trentini Risultati dell indagine 2014 Ricerca commissionata dalla Presidente Giovani Albergatori Trentini dott. Francesca Maffei a cura dell Ufficio Marketing

Dettagli

Idee innovative e nuovi modelli nella Corporate Governance. Prof. Carlo Bellavite Pellegrini

Idee innovative e nuovi modelli nella Corporate Governance. Prof. Carlo Bellavite Pellegrini Idee innovative e nuovi modelli nella Corporate Governance Prof. Carlo Bellavite Pellegrini Plan del mio intervento: A) Focus sul Consiglio di amministrazione: il suo ruolo da due punti di vista complementari:

Dettagli

Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari al 30 giugno 2015. Executive Summary

Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari al 30 giugno 2015. Executive Summary Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari al 30 giugno 2015 Executive Summary Capitale e Assetti Proprietari Composizione dell Azionariato Partecipanti all accordo sul Capitale (% su azioni

Dettagli

5. IL PC E INTERNET NELLE DIVERSE TIPOLOGIE FAMILIARI

5. IL PC E INTERNET NELLE DIVERSE TIPOLOGIE FAMILIARI 5. IL PC E INTERNET NELLE DIVERSE TIPOLOGIE FAMILIARI 5.1 Considerazioni generali Il livello di informatizzazione delle famiglie toscane è stato esaminato, oltre che sulla base del territorio, anche tenendo

Dettagli

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 24 DEL 16 GIUGNO 2008

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 24 DEL 16 GIUGNO 2008 REGIONE CAMPANIA - Giunta Regionale - Seduta del 11 aprile 2008 - Deliberazione N. 661 - Area Generale di Coordinamento N. 18 - Assistenza Sociale, Attività Sociali, Sport, Tempo Libero, Spettacolo N.

Dettagli