DAL TUO DONO UNA NUOVA VITA. Le guide del Coordinamento prelievo e trapianto

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1 DAL TUO DONO UNA NUOVA VITA Le guide del Coordinamento prelievo e trapianto

2 LA NOSTRA ATTIVITA DI TRAPIANTO CHI PUO DONARE L attività di trapianto agli Ospedali Riuniti di Bergamo, oggi Ospedale Papa Giovanni XXIII, ha avuto inizio il 23 novembre 1985, quando abbiamo eseguito il terzo trapianto di cuore in Italia. Oggi siamo l unico ospedale italiano con una casistica significativa per qualsiasi tipo di trapianto d organi e tessuti, anche combinati, su neonati, bambini e adulti. Ogni anno eseguiamo in media circa 155 trapianti d organo e 140 di midollo. Grazie ad ambulatori dedicati e percorsi multidisciplinari garantiamo un accurato percorso di controlli post trapianto (follow-up). Per tutti gli organi i tassi di sopravvivenza sono paragonabili e spesso migliori di quelli registrati negli altri Centri italiani e nei migliori centri europei e internazionali. Per eseguire un trapianto e salvare la vita di tante persone, la nostra professionalità non basta. Occorre il gesto di generosità di chi acconsente a donare sangue, midollo, tessuti e organi, in vita o dopo la morte. Di norma il potenziale donatore d organi è una persona deceduta a causa di una lesione cerebrale irreversibile, che causa cioè la completa distruzione delle cellule cerebrali. La morte per lesione cerebrale viene segnalata da un rianimatore e successivamente accertata inequivocabilmente grazie a valutazioni cliniche e verifiche strumentali eseguite durante un periodo di osservazione di 6 ore da un Collegio Medico composto da tre specialisti: un medico rianimatore, un neurologo esperto in elettroencefalografia e 1 medico legale, che verificano e certificano il decesso con criterio neurologico. L accertamento della morte avvenuta in ospedale, per legge, ha l unico scopo di accertare e certificare la morte del paziente. Si esegue quindi in TUTTI i casi di morte per lesione cerebrale, indipendentemente dalla disponibilità od opposizione alla donazione di organi e tessuti. Terminato l accertamento, chi ha dato disponibilità alla donazione va in sala operatoria per il prelievo, chi non dona (per op- 2 di 8

3 posizione o incompatibilità, ad esempio per la presenza di alcune patologie) viene portato in camera mortuaria. Se la morte della persona avviene invece a causa di un arresto cardiaco che non risponde alle manovre di rianimazione, l accertamento deve essere effettuato eseguendo un elettrocardiogramma per almeno 20 minuti consecutivi, per verificare l assenza di attività elettrica cardiaca. In questi casi è possibile in genere la donazione dei soli tessuti (ad esempio le cornee). Esiste anche la possibilità di donare alcuni organi (rene, porzione di fegato, polmone, pancreas ed intestino) da vivente. Questa donazione è consentita tra familiari e consanguinei, nei casi in cui il donatore, una persona in salute e compatibile, decida di donare una parte di sé al ricevente. Anche alcuni tessuti come l osso, il sangue, il sangue del cordone ombelicale, il midollo osseo e le vene possono essere donati da persone viventi. LA DONAZIONE: CHI DECIDE? Attualmente viene adottato il principio del CONSENSO o DISSENSO ESPLICITO: viene considerato donatore chi ha espresso esplicitamente la propria volontà di donare, e non donatore chi ha espresso la propria opposizione alla donazione. Se il potenziale donatore non ha espresso alcuna scelta, i familiari (coniuge, convivente moreuxorio, figli, genitori) hanno la possibilità di interpretare la volontà del proprio caro, cercando di capire se il loro caro fosse disponibile o meno a donare. Le guide del Coordinamento prelievo e trapianto 3 di 8

4 SCEGLI OGGI Eviterai ai tuoi cari di dover interpretare la tua volontà, in un momento così difficile! Il consenso alla donazione si può formalizzare: al proprio distretto Asl, che registra anche l eventuale dissenso esplicito alla donazione; iscrivendosi all Associazione Italiana Donatori Organi (Aido) si dà formalmente un assenso esplicito; on-line, collegandosi al sito del Ministero della Salute (www. trapianti.ministero salute.it); all Ufficio Anagrafe comunale chiedendo il modulo ministeriale per la dichiarazione di volontà, che va poi compilato e sottoscritto (D.L. 30 dicembre 2009, n. 194 coordinato con legge di conversione 26 febbraio 2010 n.25); tenendo nel portafoglio una dichiarazione datata e firmata della propria volontà o diniego a donare, come quella riportata qui in calce. IL TRAPIANTO: CHI DECIDE? In Lombardia il Centro regionale di riferimento per i Trapianti è il Nord Italia Transplant program (NITp). Quando è disponibile una donazione, il NITp individua il ricevente idoneo grazie a un programma che esamina le liste d attesa in base alle caratteristiche cliniche e immunologiche del donatore, al tempo d iscrizione in lista e alla gravità del paziente. Le emergenze, le urgenze e i casi pediatrici sono inseriti in una lista nazionale gestita direttamente dal Centro Nazionale Trapianti. Nel caso non risultino riceventi compatibili sul territorio nazionale, la donazione viene proposta agli altri paesi europei, in base ad accordi di reciprocità.

5 CHI SE NE OCCUPA? Il Coordinatore al prelievo e trapianto d organi e tessuti ha come primo compito quello di reperire organi e tessuti per il trapianto. E importante che nessuna potenziale donazione vada persa, perché da questo dipendono molte vite. In particolare, il Coordinatore Medico: verifica la sicurezza e la vitalità degli organi e dei tessuti prelevati; programma la formazione per gli operatori sanitari; fornisce supporto e chiarimenti ai familiari dei donatori e ai Medici di assistenza primaria; gestisce i rapporti con i media, in collaborazione con l Ufficio Stampa, per garantire un informazione corretta ai cittadini; avvia la complessa organizzazione per il prelievo, verificando che sia stato informato il Centro Interregionale di Riferimento (Nitp), che la sala operatoria del prelievo sia pronta e le équipes mediche e infermieristiche allertate, che gli specialisti abbiano accertato l idoneità degli organi, collaborando anche con i colleghi responsabili del prelievo delle strutture ospeda- liere provinciali dotate di Terapia intensiva; monitora eventuali donatori collabora con le associazioni di volontariato, che svolgono un ruolo prezioso per promuovere la cultura della donazione. Per contatti si veda retro. Tutti gli operatori ospedalieri, sanitari e non sanitari svolgono un ruolo fondamentale, ciascuno per le proprie competenze nel percorso donazione-trapianto e sono pienamente coinvolti nell attività, anche se più specificamente il percorso donazione trapianto di organi e tessuti inizia nei reparti di Terapia Intensiva, con la segnalazione di potenziali donatori, e si conclude con il trapianto in pazienti inseriti in lista d attesa. 5 di 8

6 Dopo l intervento, il paziente viene trasferito in terapia intensiva e poi nella degenza di riferimento. Alla dimissione, per ogni trapiantato comincia il cosiddetto follow-up, che consiste in regolari controlli ambulatoriali a cui dovrà sottoporsi per tutta la vita. Per saperne di più oppure chiama il numero verde Per informazioni e appuntamenti Coordinatore Mariangelo Cossolini DIRETTORE GENERALE Carlo Nicora DIRETTORE SANITARIO Laura Chiappa DIRETTORE AMMINISTRATIVO Peter Assembergs 6 di 8 Tel Mob Piazza OMS, Bergamo

7 UNITÀ DI RIFERIMENTO Rene: Nefrologia e dialisi, Chirurgia pediatrica. Cuore: Cardiologia 1, Cardiochirurgia 1 e 2. Fegato: Gastroenterologia 1, Pediatria 2, Chirurgia 3, Chirurgia toracica. Polmone: Pneumologia, Pediatria 2, Chirurgia 3, Chirurgia toracica. Intestino pediatrico e multiviscerale: Pediatria 2, Chirurgia 3. Pancreas: Diabetologia, Chirurgia 3. Tessuti adulti e pediatrici. Cornee: Oculistica. Midollo: Ematologia. In tutti gli ambiti è fondamentale il contributo del Dipartimento di Anestesia e Rianimazione. La Direzione delle Professioni Sanitarie ha previsto anche un coordinamento infermieristico per le attività di donazione, prelievo e trapianto di organi e tessuti. Sono impegnati in questo percorso due coordinatori infermieristici fortemente integrati con il Coordinatore Medico al prelievo e trapianto d organi della Provincia. Coordinamento donazione e prelievo Bibiana Del Bello Tel Coordinamento clinico trapianto Cristiana Rivoltella Tel Tessuto muscolo scheletrico: Ortopedia e traumatologia. Tessuti vascolari: Chirurgia vascolare. Donazione cordone ombelicale: Ostetricia e ginecologia. 7 di 8

8 Centro Stampa hpg23_09/14 Mod Coordinamento al prelievo e trapianto LA MAPPA DELL OSPEDALE

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