guida al s ostegno a d istanza nella provincia di m ilano Assessora alla pace, cooperazione internazionale, partecipazione e politiche giovanili

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "guida al s ostegno a d istanza nella provincia di m ilano Assessora alla pace, cooperazione internazionale, partecipazione e politiche giovanili"

Transcript

1

2 guida al s ostegno a d istanza nella provincia di m ilano Assessora alla pace, cooperazione internazionale, partecipazione e politiche giovanili

3

4 INTRODUZIONE Sono migliaia in Italia le persone coinvolte in progetti di sostegno di minori, così come sono numerose le realtà impegnate a garantire i diritti umani fondamentali di bambini, famiglie e comunità in difficoltà. Dal lavoro infantile allo sfruttamento della prostituzione pedofila, dal reclutamento delinquenziale alla droga, dalla diffusione di malattie alla fame, dalla mancanza di accesso ai servizi di base alla violenza intrafamiliare, moltissimi sono i rischi reali cui possono incorrere milioni di bambini e ragazzi poveri nel mondo. L impegno dell associazionismo e del singolo cittadino nel contribuire a dare a questi giovani una chance per cessare di essere esclusi ed avere diritto ad una vita più serena e dignitosa è pertanto fondamentale. L Ente locale, come rappresentanza istituzionale più vicina ai cittadini, gioca un ruolo determinante nella promozione e nella sensibilizzazione, e contribuisce spesso, anche finanziariamente, al sostegno di iniziative solidali a favore dei diritti dell infanzia e di una maggiore giustizia sociale. E stato verificato negli ultimi anni che la collaborazione tra Enti Locali nel promuovere la solidarietà è divenuta un fattore strategico per ottimizzare e moltiplicare le risorse e le capacità degli interventi, stimolando un miglior livello di sensibilizzazione e informazione nella collettività. Vista la necessità di rispondere positivamente alle tragedie infantili e famigliari derivanti sia da situazioni di povertà ed esclusione sociale endemiche, che da repentini eventi catastrofici, è nato il Coordinamento di Enti Locali per il Sostegno a Distanza (ELSAD). Il Coordinamento unisce in rete Province e Comuni italiani impegnati a sostenere interventi individuali e organizzati, anche di cooperazione decentrata, che intendono contribuire a promuovere sia l educazione allo sviluppo che l interscambio di esperienze e di know how tra gli operatori. Aderendo a ELSAD, la Provincia di Milano, attraverso l Assessorato alla Pace e Cooperazione Internazionale, ha voluto offrire il proprio contributo, racchiudendo nella Guida i riferimenti e i profili di quelle Associazioni del territorio provinciale con cui collabora alla gestione di progetti di sostegno, anche nella prospettiva di dare operatività a un Coordinamento Locale. La Guida precede e vuole essere stimolo alla costituzione del Coordinamento Locale per il Sostegno nella Provincia di Milano, per rendere sistematico il rapporto tra Enti Locali e società civile, agevolando l interscambio, la condivisione delle esperienze, l incontro di risorse e conoscenze, il coinvolgimento responsabile di tutte realtà e le persone e coinvolte come sottoscrittori, anch essi interlocutori di primo piano. L obiettivo è rafforzare la rete di solidarietà, creando sinergie capaci di promuovere e diffondere comportamenti e stili di vita etici e socialmente equi, intervenendo nei Paesi svantaggiati ad alleviare la sofferenza e la mancanza di opportunità e prospettive di migliaia di esseri umani, private del benché minimo livello di giustizia sociale. Irma Dioli Assessora alla pace, cooperazione internazionale, partecipazione della Provincia di Milano

5 INDICE Introduzione a cura dell Assessora Irma Dioli L Assessorato alla pace, cooperazione internazionale, p. 5 partecipazione e politiche giovanili Il sostegno p. 7 Il Protocollo d intesa tra Province e Comuni italiani per la costruzione p. 9 del Coordinamento Nazionale Enti Locali per il Sostegno a Distanza (ELSAD) Il ForumSAD p. 11 La Carta dei Principi per il Sostegno a Distanza p. 12 La guida p. 14 Schede delle organizzazioni p. 15 Indice Associazioni p. 71

6 L ASSESSORATO ALLA PACE, PARTECIPAZIONE, COOPERAZIONE INTERNAZIONALE E POLITICHE GIOVANILI Il nuovo assetto geopolitico indotto dalla globalizzazione, mandando in crisi i modelli di sviluppo consolidati, ha ridefinito i rapporti tra territori, conferendo una determinante importanza al livello locale, della quale anche la cooperazione internazionale tradizionale ha dovuto prendere atto. La Provincia di Milano, attenta al nuovo ruolo che l Ente Locale gioca sulla scena internazionale, nel luglio 2004 ha istituito le nuove deleghe alla pace, cooperazione internazionale, partecipazione e politiche giovanili, per promuovere un impegno diretto dell Ente, in considerazione della sensibilità propositiva e partecipativa del territorio milanese e in risposta alle istanze della società civile. Lo sviluppo della cooperazione decentrata ha consolidato una metodologia d intervento fondata sull interscambio diretto tra realtà locali omologhe, capaci di lavorare in partnership e di mettere in relazione le comunità del nord e del sud del mondo, valorizzando a costi contenuti le rispettive risorse e know-how, spesso con il sostegno di processi partecipativi della cittadinanza. I risultati di una ricerca, condotta nei Comuni del territorio milanese dall Associazione ACLI Milano per conto della Provincia, hanno dimostrato il diffuso e crescente interesse per la pace e la cooperazione internazionale e la presenza, nel 70% delle situazioni istituzionali indagate, di interventi in questi settori. La Provincia di Milano ha interpretato questa sensibilità della collettività cercando di svolgere un ruolo di formazione, informazione e di proporsi come punto di incontro delle attività di cooperazione decentrata. In questo senso, ha organizzato un corso destinato agli amministratori e ai funzionari comunali e ha pubblicato gli atti di corsi e convegni, promossi o sostenuti dall Ente, diffondendoli come strumenti formativi ed informativi. Parallelamente, è stata attivata, all interno del portale della Provincia di Milano, una sezione denominata Network della Cooperazione Internazionale, con l obiettivo di facilitare i contatti e l interlocuzione tra gli attori della cooperazione. La Provincia di Milano, oltre a svolgere il ruolo tradizionale di sostenitore finanziario di progetti realizzati da ONG e da Associazioni, è capofila, insieme a altri Enti Locali di un percorso partecipato scaturito nella costituzione di un Associazione di Promozione Sociale denominata Fondo Provinciale Milanese per la Cooperazione Internazionale. Scopo di questa iniziativa è ottimizzare le risorse degli Enti Locali, finalizzarle a una strategia condivisa in grado di garantirne l efficienza, l efficacia, la trasparenza e la coerenza con gli obiettivi comunemente prefissati, promuovendo la cooperazione diretta tra Enti e comunità di diversi territori, con l apporto della società civile (ONG, associazioni, fondazioni, atenei, imprese partecipate ecc.). Con lo stesso principio ispiratore, La Provincia di Milano è anche capofila di un Comitato Locale del Programma di Sviluppo Umano Locale a Cuba (PDHL) coordinato da UNDP dell Organizzazione delle Nazioni Unite, partecipa al programma ART Libano e ART Uruguay e promuove protocolli di intesa con capitali e province di alcuni Stati del sud del mondo, che prevedono la collaborazione e l interscambio diretto tra amministrazioni e soggetti omologhi dei diversi territori. La Provincia aderisce e interagisce con reti internazionali e nazionali di coordinamento di Enti Locali, con lo scopo di interscambiare esperienze ed elaborare strategie condivise, sia a livello locale che internazionale. United Cities and Local Governments, Forum of Local Authorities, Pace in Comune, Associazione degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, Comitato Italiano Città Unite, Coordinamento 5

7 Enti Locali Sostegno a Distanza, Cento Città per Cento Progetti per il Brasile, Associazione Rete Nuovo Municipio sono le istanze che hanno visto un impegno concreto della Provincia di Milano nel processo di scambio di pratiche e di ricerca di soluzioni a problemi comuni. Appoggiare campagne strategiche di sensibilizzazione su temi quali gli Obiettivi del Millennio, la responsabilità sociale delle imprese, la promozione e la diffusione del commercio equo e solidale e del turismo responsabile hanno portato la Provincia di Milano a raccogliere consensi. Alla luce dell impegno in questo senso l Ente è stato riconosciuto il 13 dicembre 2006 Provincia Equosolidale. Per quanto riguarda le attività collegate al tema della pace, l Assessorato ha realizzato a Milano la Casa della Pace, aperta alle associazioni e alla cittadinanza, che è luogo di incontri, mostre, dibattiti e iniziative e ospita la sede della Campagna ONU No Excuse 2015 per il perseguimento degli Obiettivi del Millennio, nel segno di un concreto e duraturo impegno per la promozione della pace de della difesa dei diritti umani. L Assessorato ha inoltre istituito la Consulta Provinciale dei Migranti per la Partecipazione che si configura come uno strumento per le associazioni, in grado di facilitare la rappresentanza della realtà migrante nel territorio provinciale ed affermare le politiche dell inclusione e della partecipazione, ricercando insieme alle varie comunità anche nuove forme di cosviluppo. 6

8 IL SOSTEGNO A DISTANZA La definizione di sostegno (SAD) che qui si propone, accoglie i principi che sono stati riuniti nella Carta che già più di cento associazioni italiane hanno condiviso e sottoscritto. Non si riduce soltanto all atto di solidarietà di chi offre un aiuto economico, diretto a soddisfare un bisogno alimentare, sanitario, sociale o educativo di una persona, spesso un bambino, di un gruppo familiare o di una comunità che vivono nelle situazioni più svantaggiate, in qualsiasi parte del mondo. Deve tradursi in un impegno, un atto responsabile e consapevole che comporta il rispetto della dignità e della cultura del beneficiario, ne promuove l autosviluppo senza allontanarlo dal paese originario, producendo una ricaduta positiva anche sul suo contesto - famiglia, comunità e ambiente. Il sostegno contribuisce così ad una maggiore consapevolezza e alla diffusione di una cultura di solidarietà e di pace, dove la diversità acquista valore e la lotta contro la povertà si accompagna al cambiamento del proprio stile di vita. La prima adozione, come è stata definita per molti anni e ancora oggi questa espressione non è stata abbandonata, avviene nel 1958 negli Stati Uniti, per iniziativa di un missionario italiano. In Italia, le prime azioni sono avviate agli inizi degli anni settanta. Negli anni ottanta e novanta, si assiste ad una forte crescita della solidarietà, di orientamento sia religioso sia laico, anche per effetto della maggiore visibilità delle drammatiche condizioni di vita di molte popolazioni nei Paesi del sud del mondo a causa di guerre, carestie, calamità naturali. Contemporaneamente, cresce il vasto movimento del volontariato ed emergono le associazioni del Terzo Settore. Nel suo percorso storico, l adozione diventa uno strumento per l attuazione dei principi sanciti dalla Convenzione ONU sui diritti dell infanzia (1989) che mira a garantire la tutela dei diritti dei bambini con l obiettivo del loro maggiore interesse. Nel tempo, l adozione si apre alle comunità e accanto al rapporto diretto con un bambino, spesso individuato e scelto dal sostenitore, si moltiplicano azioni di sostegno rivolte a popolazioni o a gruppi identificati, ma anche contributi finanziari per la realizzazione di microprogetti. I progetti possono rispondere ai bisogni collettivi dei bambini quali asili, scuole primarie, presidi sanitari pediatrici come degli adulti: formazione, inserimento al lavoro, ospedali, pozzi e reti idriche, ecc. All espressione adozione, ancora diffusa nell opinione pubblica, si preferisce il termine sostegno, per evitare che sia confusa con l adozione internazionale che prevede il rapporto genitore/figlio regolamento da specifiche norme, e perché, ai principali beneficiari, il bambino o la bambina, si sono affiancati nuovi destinatari plurimi quali la comunità, la famiglia, il villaggio o un microprogetto. Il Sostegno a Distanza diventa strumento di cooperazione internazionale e di riequilibrio delle ingiustizie sociali nella dimensione globale. Sono tre i soggetti direttamente coinvolti: il sostenitore, il beneficiario e l organizzazione. Il sostenitore partecipa responsabilmente, con un aiuto economico costante, generalmente una quota annuale, al mantenimento dell impegno assunto nei confronti del bambino o della comunità e comunque al finanziamento di un progetto proposto e concordato con l organizzazione. Presenta un atteggiamento attivo che comporta diritti quali: visitare la sede dell organizzazione, visionare i bilanci, ricevere le relazioni sulla situazione locale, monitorare il progetto. Ma il sostenitore è invitato anche ad un maggior coinvolgimento: partecipare alle riunioni, promuovere l attività dell organizzazione e aumentare le adesioni al sostegno, impegnarsi nelle iniziative di autofinanziamento, essere informato sulla situazione del paese sede del progetto. Si trova così coinvolto in un processo partecipativo e di acquisizione di una maggiore consapevolezza che parte dalla riflessione sulle cause della disuguaglianza tra il Nord e il Sud del mondo. 7

9 Un momento particolare del rapporto del sostenitore con l organizzazione e con il beneficiario può essere rappresentato dal viaggio nel luogo dove vivono il bambino o la comunità sostenuti e dove il progetto è realizzato. Il viaggio è prima di tutto la realizzazione dell incontro tra due mondi, lo scambio di conoscenze e un importante esperienza emotiva. Sostenitori possono essere singoli cittadini oppure famiglie, gruppi organizzati (associazioni o enti), gruppi di amici o colleghi di lavoro, compagni di classe. Il soggetto beneficiario può essere un minore, un adulto, una famiglia, un gruppo di persone o un intera comunità individuati. Con essi il sostenitore instaura un vero e proprio rapporto diretto. Il beneficiario conosce il processo che ha determinato la realizzazione del progetto di sostegno e diventa consapevole dell interazione con il sostenitore. Sovente, soprattutto quando si tratta di un bambino o una bambina, il rapporto continua fino al raggiungimento della maggiore età. Si può instaurare un rapporto epistolare con la famiglia o lo stesso bambino, se in età scolare, che consente al sostenitore di seguire, con maggiore o minore discrezione, la sua crescita, i suoi progressi e i passaggi più importanti della sua giovane vita che si svolge comunque all interno del contesto di origine. L organizzazione si impegna, nei confronti del sostenitore, ad attivare il rapporto con le popolazioni locali e accertare il loro consenso, a reperire referenti sul posto che siano affidabili e controllabili, a gestire il fondo con efficacia e trasparenza e a garantire l informazione periodica sulla gestione finanziaria e sull andamento del progetto. Le organizzazioni che si occupano del sostegno sono molto numerose, di orientamento laico o religioso, e di diversa natura: organizzazioni non governative, onlus, enti religiosi o morali, associazioni di volontariato, ed operano nei vari settori e in diverse aree geografiche. Alcune hanno avvertito la necessità di trovare un ambito comune, di tutelarsi attraverso l autoregolamentazione e si sono riunite in gruppi associativi più ampi. La realtà più importante in Italia è il ForumSAD, il Forum permanente per il sostegno a Distanza, costituitosi nel 1999 a Roma per iniziativa del Coordinamento La Gabbianella, e che oggi riunisce più di 130 realtà che hanno sottoscritto la Carta dei Principi per il Sostegno a Distanza. 8

10 IL PROTOCOLLO D INTESA TRA PROVINCE E COMUNI ITALIANI PER LA COSTRUZIONE DEL COORDINAMENTO NAZIONALE ENTI LOCALI PER IL SOSTEGNO A DISTANZA - ELSAD Premesso che In Italia sono oltre le persone coinvolte e centinaia le realtà di diversa natura impegnate in progetti a favore di bambini, famiglie e comunità in situazioni di povertà e difficoltà. Il Coordinamento Enti Locali per il Sostegno A Distanza (ELSAD) riunisce le Province e i Comuni italiani impegnati a promuovere il sostegno, inteso come strumento di solidarietà, di riequilibrio delle ingiustizie sociali, di educazione allo sviluppo, di impegno personale alla cooperazione internazionale e all apprendimento interculturale, e quale misura di accompagnamento allo sviluppo di interventi di cooperazione decentrata. Il Coordinamento ELSAD intende: - sensibilizzare e promuovere la pratica del sostegno ; - favorire un interscambio tra le istituzioni; - sostenere le diverse realtà che operano sul campo; - garantire la trasparenza degli interventi; - operare per la messa in rete delle diverse esperienze. Tutto ciò premesso, i soggetti sottoscrittori convengono quanto segue: Art. 1 E costituito il Coordinamento Nazionale per il SAD, Sostegno a Distanza, composto dai Comuni e dalle Province Italiane nel cui territorio siano attivi progetti di sostegno, gestiti sia direttamente dai Comuni e dalle Province medesime, che da associazioni o enti di volontariato. Nelle riunioni del Coordinamento i Comuni e le Province sono rappresentati dal Sindaco o dal Presidente della Provincia, o da Assessore da essi delegato. Il Coordinamento Nazionale è costituito presso la Presidenza del Consiglio Provinciale di Roma. Art. 2 Obiettivi del coordinamento sono: nei confronti dei cittadini: - stimolare la solidarietà internazionale dei cittadini residenti nei rispettivi territori attraverso lo strumento del sostegno ; - mettere in contatto domanda e offerta di solidarietà, avvicinando famiglie, classi scolastiche, imprese e singoli cittadini al tema del sostegno ; - utilizzare il sostegno in funzione educativa, per rafforzare comportamenti socialmente positivi, indurre cambiamenti nello stile di vita, ridurre gli sprechi; nei confronti delle Organizzazioni del settore: - sostenere e coordinare l attività delle Organizzazioni (Organizzazioni Non Governative, ONLUS, Associazioni, Congregazioni missionarie, Parrocchie, Istituti scolastici) operanti, nei rispettivi territori, nel settore del sostegno ; - collegare la predetta attività con quella di analoghe Organizzazioni operanti in altre parti del territorio nazionale, in Europa e nel resto del mondo; - promuovere il sostegno come strumento di cooperazione decentrata; 9

11 nei confronti degli Enti locali aderenti a ELSAD: - approfondire la ricerca e la riflessione politica sul valore del sostegno e di altre pratiche di solidarietà internazionale; - promuovere il coordinamento a livello nazionale, lo scambio di informazioni ed esperienze, lo sviluppo di iniziative comuni tra gli Enti locali impegnati nella promozione del sostegno ; - assicurare il collegamento di ELSAD con le rappresentanze delle Organizzazioni operanti nel settore del sostegno ; - collaborare con le predette Organizzazioni, nel rispetto del reciproco ruolo, in funzione del raggiungimento e mantenimento di elevanti standard operativi e di pratiche trasparenti nella gestione delle donazioni; - collaborare con le predette Organizzazioni coinvolgendo i Servizi provinciali e comunali e le Aziende di servizi pubblici locali nel rinforzare progetti di Sostegno rivolti alla sussistenza vitale o alla tutela di gruppi di persone in situazione di vulnerabilità fisica o psicologica; - dialogare con i rispettivi Governi regionali, con il Governo nazionale, con le Istituzioni europee e sovranazionali, anche in funzione di mainstreaming. Art. 3 Il Coordinamento intende attuare i suoi obiettivi attraverso: - il censimento periodico delle Organizzazioni attive nel proprio territorio; - la promozione di Coordinamenti territoriali; - la promozione di campagne nazionali, progetti di solidarietà e di cooperazione internazionale, convegni, pubblicazioni e ricerche; - la promozione di altre pratiche di solidarietà internazionale: il Servizio Civile Nazionale Volontario all estero, il volontariato attraverso le Organizzazioni Non Governative nazionali o le Organizzazioni internazionali, le adozioni internazionali, l obiezione bancaria, il consumo critico, il commercio equo e solidale, le opportunità formative in tema di educazione allo sviluppo (master universitari, corsi di laurea, corsi proposti dalle associazioni); - la realizzazione di un archivio nazionale dell attività degli Enti locali per il sostegno ; - la partecipazione degli Enti locali ai Forum nazionali e alle Conferenze internazionali. Art. 4 L adesione al Coordinamento Nazionale da parte dei Comuni e delle Province è deliberato dalle rispettive Giunte o dai rispettivi Consigli. Art. 5 Le riunioni del Coordinamento Nazionale sono a cadenza periodica, convocate dal Presidente del Consiglio Provinciale di Roma, o a richiesta degli aderenti. 10

12 IL FORUMSAD* L associazione Forum Permanente per il Sostegno a Distanza - ForumSAD - si é costituita come ONLUS il 21 settembre Al 5 luglio 2007 sono 47 le Associazioni che vi aderiscono formalmente, per un totale di circa sostenitori e beneficiari di progetti SAD in oltre 110 paesi del mondo. Il ForumSAD raccoglie l eredità dei Forum, che dal 1999 al 2003 venivano organizzati da un Comitato Promotore composto da La Gabbianella e altre associazioni. Il Forum era l iniziativa annuale, il luogo di incontro e di confronto sulle problematiche comuni delle Associazioni SAD. Con il loro impegno si é avviato un processo di autoregolamentazione, che é la forma più valida di garanzia nei confronti dei sostenitori e dei beneficiari. E si sono realizzati: - il primo e finora unico Censimento Nazionale del settore (nel 2000), in collaborazione con l Università Cattolica di Milano; - la Carta dei Principi per il Sostegno a Distanza, un codice etico sottoscritto ad oggi da 130 organizzazioni; - la Carta dei Criteri di Qualità SAD, un codice di comportamento a garanzia della qualità del Sostegno a Distanza; - la Giornata Nazionale del SAD, ogni 6 gennaio. Il ForumSAD ha promosso l Anagrafe Nazionale delle organizzazioni SAD e ha organizzato: il VI Forum a Milano nel 2005; il VII Forum a Napoli nel 2006; la Conferenza Nazionale sul Sostegno a Distanza, Informazione e Solidarietà a Genova nel 2006; l VIII Forum a Torino nel 2007; il primo seminario Comunicare il sostegno a Torino nel 2007; il secondo seminario Comunicare il sostegno a Roma nel Obiettivi del ForumSAD sono: - promuovere il Sostegno a Distanza quale forma solidale e culturale di sviluppo tra i popoli; - favorire momenti di incontro e di collaborazione fra tutte le organizzazioni del settore nonchè il reciproco arricchimento di idee, proposte, esperienze al fine di sostenere la crescita di una coscienza solidale; - ricercare gli strumenti che favoriscono l informazione, la trasparenza, la visibilità e la qualità degli interventi di Sostegno a Distanza; - realizzare un fattivo rapporto e confronto con le istituzioni e le organizzazioni sociali internazionali, nazionali e locali, anche al fine di accrescere e diffondere una reale cultura di pace. Rappresentanza del ForumSAD Il ForumSAD é rappresentato dal Presidente Vincenzo Curatola. Vice Presidente è Giorgio Cafarelli. *Documento tratto dal sito internet 11

13 CARTA DEI PRINCIPI Premessa Si é consolidata ed è in continua espansione una nuova forma di solidarietà che è definita in diversi modi: adozione, affido, adozione scolastica, sostegno a distanza, tutela, padrinato, madrinato, borsa di studio, sponsorizzazione... Pur essendo ogni organizzazione libera di utilizzare la denominazione ritenuta idonea, il termine scelto convenzionalmente in questa sede è sostegno. Il sostegno è un atto di solidarietà che consiste nell impegno morale a inviare, tramite referenti responsabili, un contributo economico stabile e continuativo, del cui uso il donatore riceve riscontro, rivolto a minori, adulti, famiglie, comunità ben identificate, in condizioni di necessità e in ogni parte del mondo, per offrire la possibilità di migliorare le proprie condizioni di vita nell ambiente sociale e culturale in cui vivono. La consapevolezza che in questo settore operano tanti e diversi soggetti di varia estrazione e portata culturale e sociale, costituiti in differenti forme organizzative e istituzionali (gruppi amicali informali - parrocchiali - privati, congregazioni o istituti ecclesiali, associazioni, organizzazioni non governative, comitati, coordinamenti, fondazioni...) e la necessità di tutelare i diritti dei bambini e delle comunità sostenute e di garantire i diritti delle persone alla trasparenza e al buon uso del loro dono hanno portato numerosi enti e associazioni a incontrarsi e a confrontarsi su alcuni principi cardine a cui rifarsi unanimemente. Nasce così la Carta dei Principi per il Sostegno a Distanza. Le Associazioni SAD che la sottoscrivono operando nel rispetto delle norme dello Stato italiano e dei principi contenuti nei seguenti documenti (1): - Dichiarazione Universale dei Diritti dell Uomo, Convenzione Internazionale sui Diritti dell Infanzia, Convenzioni dell Organizzazione Internazionale del Lavoro, 1973, Dichiarazione delle Nazioni Unite sull Eliminazione della Violenza contro le Donne, Legge italiana contro la prostituzione minorile, Si impegnano a 1 Promuovere il sostegno quale gesto di libera e solidale condivisione con chi è nel bisogno. 2 Sviluppare l informazione e la formazione multiculturale. Le organizzazioni, con un azione concreta di politica sociale, danno voce a minori, adulti, famiglie e comunità costretti a vivere in situazioni difficili e, nell avvicinare culture e società diverse, ne promuovono l interscambio e il rispetto reciproco, valorizzando la persona nella sua dignità dentro ogni contesto e cultura. 3 Caratterizzare questo gesto solidale rispetto alle altre forme di solidarietà basate sulla raccolta fondi occasionale o per emergenze. Le organizzazioni metteranno in evidenza nei loro progetti la continuità dell impegno del sostegno che acquista un duplice valore: educa il sostenitore alla consapevolezza dei disagi e della povertà in cui versano milioni di persone e garantisce al contempo un finanziamento stabile per l attuazione del progetto. 4 Rendere consapevole il sostenitore dell importanza del suo aiuto economico costante nel tempo, anche se il sostenitore può recedere dall impegno preso; in questo caso, le organizzazioni si impegnano a ricercare in tempi brevi chi lo sostituisca e, nel frattempo, a utilizzare tutti i propri strumenti per garantire il proseguimento dei progetto. 5 Mettere a disposizione presso la propria sede il bilancio o il rendiconto annuale e renderlo pubblico secondo le norme previste. Ciascuna organizzazione si rifà alle 12

14 normative vigenti in merito alla propria configurazione giuridica: al proprio Statuto, alle leggi relative all Albo regionale del volontariato, alle disposizioni in merito agli enti del Terzo Settore non profit ONLUS e alle ONG, alla Carta della Donazione e alle normative proprie per gli enti ecclesiastici. 6 Comunicare al sostenitore l effettiva somma destinata al beneficiario del sostegno e quella trattenuta dall organizzazione per le spese di gestione, come garanzia sul corretto utilizzo dei fondi e informazione sulle modalità di intervento. 7 Valutare con accortezza le richieste di aiuto ricevute e ad avviare un progetto solo là dove esista l esplicito consenso della comunita interessata. Le organizzazioni garantiranno che i loro operatori o delegati agiscano con il consenso della popolazione locale. 8 Agire in modo che il sostegno sia strumento di promozione all autosviluppo del beneficiario, della sua famiglia laddove esista e della sua comunità. Per evitare che questo aiuto economico diventi una forma di assistenzialismo, nei paesi in cui interverranno, le organizzazioni coinvolgeranno le comunità nella realizzazione e nella gestione dei progetti con un accompagnamento stabile alle persone, complementare e non sostitutivo. 9 Verificare con attenzione l affidabilità e il lavoro di eventuali partner esteri e ad adoperarsi per garantire il buon esito del progetto anche in caso di loro inadempienze. Le organizzazioni si impegnano a comunicare al sostenitore da chi è curata in loco la realizzazione del progetto e a valutare l affidabilità e l efficienza dei referenti locali o dei propri collaboratori impegnati nell attuazione degli interventi di sostegno. 10 Confrontarsi con le altre organizzazioni che operano con le stesse finalità nel perseguimento degli obiettivi di solidarieta e pace, rispettandone le diversità. Le organizzazioni si rendono disponibili a forme di collaborazione tra loro, soprattutto nelle medesime aree geografiche e negli stessi settori di intervento. 11 Rispettare la carta dei principi per il sostegno. Le organizzazioni valuteranno l opportunità di accettare la collaborazione e i finanziamenti di enti e istituzioni pubblici o privati secondo i principi richiamati in questa Carta. ( 1 ) - Dichiarazione Universale dei Diritti dell Uomo adottata dall Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 1 0 dicembre 1948; - Convenzione Internazionale sui Diritti dell Infanzia approvata dall Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989 e ratificata dall Italia con la legge del 27/05/91 n In modo particolare si fa riferimento all art.3: in tutte le azioni riguardanti i bambini, se avviate da istituzioni di assistenza sociale, pubbliche o private, tribunali, autorità amministrative o corpi legislativi, i maggiori interessi del bambino devono essere oggetto di primaria considerazione ; - Convenzioni dell Organizzazione Internazionale del lavoro che stabiliscono: la n. 138 dei 1973 l età lavorativa minima ( non inferiore ai 15 anni ) e la n. 182 del 1999 ( in fase di ratifica da parte dell Italia ) le linee guida per la prevenzione e l eliminazione delle peggiori forme di lavoro minorile; - Dichiarazione delle Nazioni Unite sull eliminazione della violenza contro le donne del 1993 in cui si denunciano le pratiche tradizionali e moderne che sfruttano le donne e le bambine per scopi sessuali e di altro genere; - Legge italiana contro la prostituzione minorile dei 3 agosto 1998 n.269: norme contro lo sfruttamento della prostituzione, della pornografia, del turismo sessuale in danno di minori, quali forme di riduzione in schiavitù. Nota: Il testo è reperibile su Internet all indirizzo 13

15 LA GUIDA La considerazione che il Sostegno a Distanza coinvolga un così alto numero di persone (si stimano più di 2 milioni di sostenitori in Italia) e muova un importante flusso di risorse economiche, porta a ritenere necessario l interessamento della pubblica amministrazione al fenomeno. Questo interesse non può che tradursi in interventi diretti a conoscere e promuovere gli aspetti indubbiamente positivi, ma anche a mettere in atto un sistema di garanzie nei confronti dei beneficiari, per la tutela dei loro diritti e della loro dignità, e verso i donatori, per assicurare la trasparenza e la corretta gestione dei fondi che raccolgono le loro sottoscrizioni. Anche riguardo al variegato mondo delle realtà associative, enti, ong e fondazioni, istituzioni religiosi e altre forme organizzative che costituiscono il motore del sostegno, che si alimenta anche con l importante impegno di volontari, l ente pubblico deve essere d appoggio, dare visibilità, facilitare l incontro e la messa in rete delle esperienze e chiedere la manifestazione espressa di principi etici condivisi. La Guida al sostegno nella provincia di Milano, così come le altre Guide che in questi anni sono state predisposte da alcuni altri Enti locali, può contribuire ad assolvere a questi impegni che la Provincia intende assumersi anche attraverso la costituzione del Comitato provinciale per il sostegno, un organismo permanente che ha l obiettivo di riunire, attorno a principi etici, tutti i soggetti che operano nel settore e di dare impulso alla solidarietà internazionale. La Guida è proposta per offrire, a livello locale, uno strumento che sia utile alle organizzazioni e al cittadino, e risponde a un duplice scopo: descrivere la realtà di questa pratica solidale nella provincia milanese nei suoi aspetti qualitativi e quantitativi, attraverso la raccolta di informazioni, e al tempo stesso promuovere il Sostegno a Distanza rendendo visibili gli attori e offrendo, alle persone interessate e a coloro che si avvicinano per la prima volta al tema, un ampia gamma di opportunità per trovare riferimenti e attivare contatti, facilitando le adesioni ai progetti e stimolando nuove iniziative. La Guida ora pubblicata non è esaustiva ma comprende le schede che sono state restituite da 40 organizzazioni su 60 soggetti contattati. Occorre dire che non esiste ancora un censimento di questa realtà. Si è giunti all elenco composto da 60 soggetti attraverso queste fonti: - richiesta dati a tutti i 189 Comuni del territorio; - verifica registri pubblici; - ricerche su internet; - ricerche su stampa, pubblicazioni e materiale promozionale; - guide specializzate; - contatti già attivi con associazioni e ong del territorio. Si è quindi attivato il seguente percorso: alle organizzazioni individuate è stata inviata una comunicazione informativa e una scheda da compilare con i dati più significativi. Per poter essere inclusa nella guida, ogni organizzazione doveva rispondere a precisi criteri: - avere sede legale o operativa nel territorio della provincia di Milano; - condividere la Carta dei Principi del Sostegno a Distanza; - non essere solo un gruppo di appoggio di un organizzazione già inclusa; - garantire l operatività nel territorio e il rapporto diretto, effettivo, con i sottoscrittori. E stata richiesta la firma sulla scheda del legale rappresentante - che non compare nella pubblicazione - al fine dell assunzione di responsabilità di quanto dichiarato. Infatti non sono state effettuate verifiche dall Ente che non vuole porsi, in questo caso, come controllore quanto come promotore di un processo di autoregolamentazione delle stesse organizzazioni, sulla base della condivisione della Carta dei Principi e della trasparenza che si raggiunge con la pubblicazione delle informazioni. Per evitare di escludere chi non sia stato individuato in questo primo percorso, la Guida sarà aggiornata periodicamente e aperta a nuovi inserimenti. 14

16 ABBA - ASSOCIAZIONE PER L ADOZIONE A DISTANZA DELL INFANZIA ABBANDONATA indirizzo Via Marco Antonio Bragadino 2, Milano telefono/fax sito internet di sostegno Stefania Bianchi telefono forma giuridica Associazione di Volontariato/ONLUS data di costituzione 10/06/1993 paesi di intervento Albania (Elbasan, Bathore) Brasile (San Paolo, Santa Cruz do Rio Pardo, Goiania, Santarem) Cameroun (Bertoua, Djanganè, Yaoundé) Perù (Huari) Filippine (Manila, Calabanga) Pakistan (Okara) settori di intervento Settore solidarietà e cooperazione internazionale beneficiari del sostegno Bambini e ragazzi abbandonati, o in condizioni economiche particolarmente gravi, tali per cui non potrebbero frequentare alcuna scuola e avere un istruzione. Si tratta quindi di giovani in situazioni di disagio non solo economico ma anche sociale, psicologico, culturale, che vengono sostenuti ed aiutati all interno del proprio nucleo familiare. numero beneficiari 1044 Associazione di volontariato/onlus soci 273 fondi raccolti (dati 2006) euro ,43 volontari operativi: 11 Iscrizione al Registro Generale del Volontariato della Regione Lombardia. Sottoscrizione della Carta dei Principi dell adozione. Il cuore dell impegno di Abbà è di accompagnare i bambini e i ragazzi beneficiari a diventare adulti nel lavoro e nella società, fornendo loro gli strumenti educativi e formativi necessari. L associazione infatti si distingue per un preciso progetto educativo attuato attraverso un preciso programma di accompagnamento. L attività di Abbà si sviluppa in due ambiti: - in Italia, attraverso la sensibilizzazione dei singoli cittadini ai problemi dell infanzia nei Paesi del Terzo Mondo e alla diffusione della conoscenza dell associazione e dell adozione come modalità concreta ed efficace di solidarietà; - nei Paesi esteri in cui è presente con progetti di adozione e borse di studio universitarie personalizzate. Il beneficiario, e indirettamente tutto il nucleo famigliare, viene accompagnato in un processo di crescita e istruzione con l obiettivo di sviluppare quelle capacità che gli permetteranno di affrontare una vita da adulto autonomo e consapevole. Quote associative: Socio ordinario euro 330 Socio sostenitore euro 780 Socio benemerito oltre euro 780 Nella prospettiva di un impegno all accompagnamento educativo e formativo nei confronti di 15

17 un bambino in difficoltà, la durata dell impegno con l associazione dovrebbe essere di lungo periodo, ovvero tutto il tempo che serve per sostenere gli studi e le necessità del beneficiario, fino all inserimento nel mondo del lavoro. Per quanto riguarda le modalità di gestione delle attività, al partner viene chiesto di inviare al responsabile Abbà di riferimento: - ogni sei mesi l elenco aggiornato dei beneficiari corredato da informazioni sulla vita familiare e personale dei beneficiari e sui loro progressi scolastici; - annualmente una foto aggiornata del beneficiario, accompagnata da una lettera dello stesso per il donatore che lo sta aiutando; - annualmente una valutazione generale sulla realizzazione e sugli effetti del progetto educativo Abbà. Per quanto riguarda la gestione dei fondi inviati al partner viene chiesto di inviare ogni sei mesi una scheda di rendicontazione economica, a cui deve essere allegata una descrizione delle spese di gestione del progetto sostenute dal partner nel periodo. L associazione dà inoltre informazione puntuale sui contributi ricevuti attraverso la diffusione del bilancio associativo. La collaborazione con i partner locali si fonda quindi su un dialogo frequente e trasparente relativamente a tutti gli aspetti (educativi, sociali, economici, amministrativi) afferenti alla gestione del progetto educativo. Per assicurare che i progetti di sostegno vengano gestiti secondo le finalità associative, i responsabili di Abbà si recano inoltre periodicamente sul posto, per verificare l operato dei corrispondenti locali, conoscere le realtà sociali e familiari dei beneficiari e per fornire assistenza e formazione ai corrispondenti. Per la gestione dell attività, (prevalentemente le attività di raccolta fondi e di rapporto con beneficiari e sostenitori) le associazioni che si occupano di sostegno devono necessariamente trattenere una quota sui contributi ricevuti. Tale quota, in condizioni ottimali, si aggira in media intorno al 20% sul totale dei contributi ricevuti [per Abbà tale quota nel bilancio 2006 è stata del 18%]. Tutte le quote sono annuali e possono essere pagate anche a rate mensili. Il pagamento della quota associativa può venire effettuato tramite: - bonifico bancario presso Intesa-SanPaolo, Filiale 7, Corso Magenta 32, Milano; Coordinate BBAN: L ; - assegno intestato ad Abbà; - conto corrente postale n , intestato ad Abbà. Abbà è un Associazione di Volontariato/ONLUS e pertanto i Soci possono beneficiare delle agevolazioni fiscali previste dalla legge. 16

18 ACTIONAID INTERNATIONAL indirizzo Via Brogli 19/A, Milano sito internet di sostegno Roberta Capella telefono forma giuridica Ente Morale ONLUS Organizzazione Non Governativa data di costituzione 1989 paesi di intervento Attraverso l adozione, siamo attivi in 800 aree a livello internazionale, mentre i soli cittadini italiani sostengono il lavoro in 168 aree di sviluppo divise per 26 paesi: Africa (13): Etiopia, Gambia, Ghana, Kenya, Malawi, Mozambico, Nigeria, Ruanda, Senegal, Sierra Leone, Tanzania, Uganda, Zambia. America Latina (5): Bolivia, Brasile, Guatemala, Haiti, Repubblica Dominicana. Asia (8): Afghanistan, Bangladesh, Cambogia, Cina, India, Nepal, Pakistan, Vietnam. settori di intervento La strategia internazionale pone la difesa dei diritti umani al centro della lotta contro la povertà. Il lavoro si concentra in favore dei diritti delle donne, sul diritto all istruzione, al cibo nonché la lotta all HIV/AIDS. I programmi d intervento sul campo comprendono attività educative, sanitarie, agricole, di risparmio e di credito. Tra le priorità della strategia ci sono anche il diritto delle persone povere a un sistema democratico e a meccanismi decisionali (governance) che li coinvolgano in prima persona e il rinforzamento del lavoro in favore della sicurezza umana nei conflitti e nelle emergenze. Oltre ad interventi diretti si realizzano campagne di sensibilizzazione sia nel Sud che nel Nord del mondo. Infine, il nostro lavoro è anche rivolto alla formazione delle comunità locali, perché siano in grado di gestire in modo autonomo gli interventi una volta che l organizzazione lascia l area di intervento. beneficiari del sostegno numero beneficiari Il bambino, la sua famiglia e la comunità in cui vive. ActionAid opera affinché le comunità acquistino consapevolezza dei propri diritti e siano messe in grado di agire sulle cause della povertà attraverso interventi specifici di lungo periodo. Il nostro obiettivo non è solo fornire strutture, ma rendere autonome le comunità per agire sulle cause della povertà. Circa bambini sostenuti in 168 aree. Dato che l impatto del lavoro non è limitato ai singoli bambini, ma a tutta la comunità, è possibile stimare che i beneficiari dei progetti sostenuti dai cittadini italiani siano intorno ai 5 milioni di persone. ActionAid International è un organizzazione internazionale indipendente impegnata nella lotta alle cause della povertà e dell esclusione sociale. Da 35 anni siamo a fianco delle comunità del Sud del mondo per garantire loro migliori condizioni di vita e il rispetto dei diritti fondamentali. AAI è una coalizione unica sulla scena internazionale e ha la sua sede principale in Sud Africa, a Johannesburg e affiliati nazionali nel Nord e nel Sud del mondo. 17

19 L impegno di AAI parla di azione: globale e locale. Avviciniamo migliaia di persone, mobilitiamo energie, rafforziamo un movimento in grado di sconfiggere povertà e discriminazione. Sviluppiamo i progetti tenendo conto delle esigenze e priorità delle comunità locali. Rappresentiamo la loro voce presso i governi e le istituzioni per chiedere un cambiamento delle politiche sociali ed economiche, affinché siano rimosse le cause profonde della povertà. Modalità di gestione del Sostegno (durata, importo, spese di gestione, monitoraggio e valutazioni, informazioni, trasparenza, visite) Sostegno significa individuare un area di intervento specifica e pianificare, insieme alle famiglie coinvolte, un programma per affrontare a lungo termine le cause che determinano la condizione di povertà. Attraverso il sostegno l aiuto raggiunge il bambino, tutta la sua famiglia e la comunità in cui vive. Per sostenere un bambino bastano 25 euro al mese. Chi sostiene riceve ogni anno 2 messaggi dal bambino, 2 aggiornamenti dalla comunità, una relazione annuale sul lavoro svolto nella comunità, una nuova fotografia del bambino ogni 3 anni, 4 numeri della nostra rivista Legàmi con notizie sulle attività e aggiornamenti attraverso il nostro sito internet. Il nostro lavoro sul campo viene regolarmente monitorato e valutato sia in loco che dai nostri uffici internazionali e nazionali per garantire una corretta distribuzione dei fondi e una regolare gestione e svolgimento delle attività. L organizzazione si serve di un sistema di monitoraggio interno nominato ALPS (Accountability Learning Planning System). Si tratta di un Sistema di Responsabilità, Apprendimento e Pianificazione che delinea i requisiti, le linee guida e i processi fondamentali in tema di responsabilità, non soltanto in termini di processi organizzativi per la pianificazione, il monitoraggio, le strategie, l apprendimento, le revisioni e l audit, ma anche per le posizioni e i comportamenti individuali dello staff. (modalità di iscrizione, c/c bancario o postale, pagamento in contanti, scadenze...) La richiesta di informazioni/adesione può avvenire: - tramite telefono ( ); - collegandosi al sito - inviando un a comunicando i propri dati; - oppure mandando un fax ( ) comunicando i dati e l indirizzo completo. Dopo aver ricevuto i materiali, si può effettuare il versamento per rendere effettiva l adesione. Il contributo può essere versato tramite RID, bonifico bancario, conto corrente, bollettino postale. Scadenze: mensile, trimestrale o annuale. Per maggiori informazioni vedere il sito alla voce: come aiutarci-adozione -come aderire. 18

20 Ai.Bi. - ASSOCIAZIONE AMICI DEI BAMBINI indirizzo Via per Melegnano 10, Mezzano di San Giuliano Milanese (MI) telefono/fax sito internet di sostegno Cristiano Campari telefono forma giuridica Ente Morale, Ente Autorizzato all Adozione Internazionale e Organizzazione Non Governativa data di costituzione 1986 paesi di intervento Italia, Albania, Bolivia: La Paz-Santa Cruz-Potosì, Cochabamba, Bosnia Erzegovina, Brasile: San Paolo-Belem-Belo Horizonte-Bonfim, Salvador do Bahia-Goias-Aracatuba, Bulgaria, Cambogia, Colombia, Ecuador, Kenya, Kosovo, Marocco, Moldavia, Mongolia, Nepal, Perù, Romania, Russia: Mosca-Novosibirsk-Vladimir, Sri Lanka, Ucraina. settori di intervento Accoglienza famigliare, settore educativo (corsi di formazione, sostegno scolastico, attività psicopedagogiche, attività di animazione e aggregazione), settore sociale (accompagnamento psicologico, attività di reinserimento sociale, sostegno famigliare), adozione internazionale. beneficiari del sostegno Bambini orfani o in stato di abbandono, ospitati in istituti o Case Famiglia. numero beneficiari A oggi circa 7000 sostegni L associazione Amici dei Bambini è un movimento di famiglie che dal 1986 opera in Italia e in 29 paesi nel mondo per l accoglienza dei bambini abbandonati. All estero è presente nell Europa dell Est, in America Latina, in Africa e in Asia. Mission dell Associazione è rispondere all emergenza abbandono e fare in modo che ogni bambino abbandonato possa vivere e crescere in una famiglia, per sentirsi veramente figlio. Amici dei Bambini è Ente Morale, Ente Autorizzato all Adozione Internazionale e Organizzazione Non Governativa. È stata la prima ONG italiana ad ottenere, nel 2001, la Certificazione di Qualità UNI EN ISO 9001 per progetti di Cooperazione Internazionale. La certificazione è stata rinnovata negli anni successivi (a partire dal 2004 come UNI EN ISO 9001: 2000). Amici dei Bambini dal 2000 sottopone a certificazione volontaria da parte della società di revisione Reconta Ernst & Young il suo bilancio economico. Nel 2002 l associazione è stata premiata con l Oscar di Bilancio per la categoria Cooperazione allo sviluppo. Nel 2003 è stata tra i cinque finalisti dell Oscar assoluto del Non Profit. Nel 2005 ha vinto l Oscar di Bilancio Non Profit e il Premio speciale alla trasparenza e alla ricchezza dell informazione. È possibile aderire a un Sostegno Comunitario, rivolto agli istituti e alle strutture di accoglienza di un Paese, con un contributo mensile di 25 euro*. Per un Sostegno Personalizzato, invece, è possibile scegliere fra due tipologie di intervento: - con un impegno di 25 euro mensili si contribuisce al sostentamento di un bambino, coprendo ad esempio spese scolastiche, spese per cure mediche ed eventuale sostegno psicologico; - con un contributo di 50 euro mensili invece si accompagna il bambino nel suo progetto 19

CARTA DEI PRINCIPI PER IL SOSTEGNO A DISTANZA

CARTA DEI PRINCIPI PER IL SOSTEGNO A DISTANZA ForumSaD Forum Permanente per il Sostegno a Distanza Onlus Segreteria: c/o Re Orient - Xa Me Vicolo Scavolino 61 00187 Roma Telefono 06.69759467 fax 06.69921981; e-mail: segreteria@forumsad.it C.F. 97351760588

Dettagli

guida al s ostegno a d istanza nella provincia di m ilano Pace, cooperazione internazionale, partecipazione e politiche giovanili

guida al s ostegno a d istanza nella provincia di m ilano Pace, cooperazione internazionale, partecipazione e politiche giovanili guida al s ostegno a d istanza nella provincia di m ilano Pace, cooperazione internazionale, partecipazione e politiche giovanili INTRODUZIONE Sono migliaia in Italia le persone coinvolte in progetti

Dettagli

guida al sostegno a distanza nella provincia di Milano

guida al sostegno a distanza nella provincia di Milano guida al sostegno a distanza nella provincia di Milano Settore relazioni internazionali e progetti speciali Introduzione Da anni, la Provincia di Milano dedica molta attenzione al mondo del sostegno a

Dettagli

Carta dei Servizi - Sezione II: Cooperazione allo Sviluppo Carta dei Servizi Chi Siamo Che cosa facciamo Come Lavoriamo

Carta dei Servizi - Sezione II: Cooperazione allo Sviluppo Carta dei Servizi Chi Siamo Che cosa facciamo Come Lavoriamo Carta dei Servizi Chi Siamo Che cosa facciamo Come Lavoriamo Dove Siamo Cooperazione allo Sviluppo Servizi alle Famiglie Adozione Internazionale Ultimo aggiornamento Settembre 2015 Sez.II - 1 Indice Indice...

Dettagli

Come aiutare gli orfani, oltre che con l adozione a distanza? Caterina Astuti Associazione Amici di Mons. Emilio Patriarca - Onlus

Come aiutare gli orfani, oltre che con l adozione a distanza? Caterina Astuti Associazione Amici di Mons. Emilio Patriarca - Onlus Come aiutare gli orfani, oltre che con l adozione a distanza? 1. Premessa Caterina Astuti Associazione Amici di Mons. Emilio Patriarca - Onlus Questo contributo si soffermerà brevemente sulle associazioni

Dettagli

Iscrizione all elenco organizzazioni SaD

Iscrizione all elenco organizzazioni SaD Direzione Generale per il Terzo settore e le Formazioni sociali Sostegno a Distanza - SaD Iscrizione all elenco organizzazioni SaD MODELLI 1. Richiesta di adesione: - Modello n. 1- Richiesta di adesione

Dettagli

CAMBIARE È POSSIBILE. SD children-onlus SOSTENIAMO I FIGLI DELLA GUERRA. www.childrenonlus.it

CAMBIARE È POSSIBILE. SD children-onlus SOSTENIAMO I FIGLI DELLA GUERRA. www.childrenonlus.it CAMBIARE È POSSIBILE CON IL NOSTRO E IL VOSTRO IMPEGNO, CAMBIARE LA VITA DI UN BAMBINO È POSSIBILE. children-onlus SOSTENIAMO I FIGLI DELLA GUERRA. PROGETTO DI SOSTEGNO A DISTANZA PER I BAMBINI DEL CONGO.

Dettagli

Linee Guida per la Presentazione e il Reporting per i Progetti all ESTERO

Linee Guida per la Presentazione e il Reporting per i Progetti all ESTERO FAIB Fondazione aiutare i bambini Via Ronchi 17, 20134 Milano tel: 02 2100241 fax: 02 70 60 52 44 info@aiutareibambini.it www.aiutareibambini.it Linee Guida Presentazione e Reporting Progetti Estero MOD

Dettagli

ActionAid e le Aziende per la Giustizia Sociale!

ActionAid e le Aziende per la Giustizia Sociale! ActionAid e le Aziende per la Giustizia Sociale! Indice dei contenuti ActionAid Italia Giornata Mondiale per la Giustizia Sociale ActionAid e la Giustizia Sociale Progetto Etiopia Aziende in azione per

Dettagli

Tabella di marcia per eliminare le peggiori forme di lavoro minorile entro il 2016

Tabella di marcia per eliminare le peggiori forme di lavoro minorile entro il 2016 Tabella di marcia per eliminare le peggiori forme di lavoro minorile entro il 2016 Documento finale Conferenza mondiale de L Aia sul lavoro minorile 2010 Verso un mondo senza lavoro minorile Tabella di

Dettagli

Reti di sostegno a distanza costruiscono comunità solidali che rigenerano welfare

Reti di sostegno a distanza costruiscono comunità solidali che rigenerano welfare Reti di sostegno a distanza costruiscono comunità solidali che rigenerano welfare Primo incontro dei partner di progetto 17-18 ottobre 2014 Borgo Pio, 10, Roma Illustrazione del progetto: motivazioni,

Dettagli

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO FORMATIVO DI EDUCAZIONE ALLA MONDIALITA

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO FORMATIVO DI EDUCAZIONE ALLA MONDIALITA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO FORMATIVO DI EDUCAZIONE ALLA MONDIALITA PREMESSA La società attuale non solo ci invita a pensarci e a pensare in termini di globalità e di globalizzazione, ma ci chiede anche

Dettagli

FINALITÀ E STRATEGIE 1

FINALITÀ E STRATEGIE 1 Associazione europea per la solidarietà e la cooperazione internazionale con il Sud del mondo FINALITÀ E STRATEGIE 1 PREMESSA L'approccio di Fratelli dell'uomo e delle organizzazioni sociali con cui l'associazione

Dettagli

Sostegno a distanza SOSTEGNO A DISTANZA: IN COSA CONSISTE

Sostegno a distanza SOSTEGNO A DISTANZA: IN COSA CONSISTE SOSTEGNO A DISTANZA: IN COSA CONSISTE Sostegno a distanza Si é consolidata ed è in continua espansione una forma di solidarietà che è definita in diversi modi: adozione a distanza, sostegno a distanza,

Dettagli

MILANO PER IL CO-SVILUPPO

MILANO PER IL CO-SVILUPPO MILANO PER IL CO-SVILUPPO Contributi a favore della solidarietà e della cooperazione internazionale 2009-2010 Comune di Milano Il Bando Milano per il co-sviluppo del Comune di Milano Obbiettivi chiave

Dettagli

Art. 1 - Definizione di Sostegno a Distanza (SaD) di minori e giovani a. b. c. Art. 2 - Altre definizioni

Art. 1 - Definizione di Sostegno a Distanza (SaD) di minori e giovani a. b. c. Art. 2 - Altre definizioni Direzione Generale per il Terzo settore e le Formazioni sociali Sostegno a Distanza - SaD AGENZIA PER LE ONLUS - Linee guida per il sostegno a distanza di minori e giovani ACQUISITE dalla Direzione Generale

Dettagli

Mani Unite Onlus. Sintesi attività 2014

Mani Unite Onlus. Sintesi attività 2014 Mani Unite Onlus Nel 2014 le attività svolte in Mozambico, oltre ad essere state realizzate come negli anni precedenti nell ambito degli obiettivi istituzionali (sostegno scolastico e nutrizionale), si

Dettagli

Carta dei. Valori PREMESSA. La Carta dei Valori rappresenta la sintesi dei principi e dei valori su cui si fonda l associazione

Carta dei. Valori PREMESSA. La Carta dei Valori rappresenta la sintesi dei principi e dei valori su cui si fonda l associazione PREMESSA La rappresenta la sintesi dei principi e dei valori su cui si fonda l associazione Bhalobasa. Nel perseguire questo nucleo di valori, la Carta individua le responsabilità e ispira i comportamenti

Dettagli

Che cos è e a cosa serve l educazione allo sviluppo? giordano golinelli

Che cos è e a cosa serve l educazione allo sviluppo? giordano golinelli Che cos è e a cosa serve l educazione allo sviluppo? EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO alla pace, alla mondialità, all intercultura, all ambiente, allo sviluppo sostenibile, ai diritti umani Un po di storia...

Dettagli

L evoluzione negli obiettivi della cooperativa l identità

L evoluzione negli obiettivi della cooperativa l identità Carissimi/e soci/e, avete già ricevuto la lettera che vi preavvisava del Forum soci del prossimo 1 Febbraio 2004. Vi possiamo oggi confermare che il luogo dell incontro sarà il Santuario N.S. del Monte

Dettagli

Principi base delle ONG di Sviluppo e di Aiuto Umanitario dell Unione Europea

Principi base delle ONG di Sviluppo e di Aiuto Umanitario dell Unione Europea C A R T A D E L L E O N G D I S V I L U P P O Principi base delle ONG di Sviluppo e di Aiuto Umanitario dell Unione Europea 1 CARTA DELLE ONG DI SVILUPPO Principi base delle ONG di Sviluppo e di Aiuto

Dettagli

GRUPPO MISSIONE ALEM napoli DENOMINAZIONE SEDE SCOPI

GRUPPO MISSIONE ALEM napoli DENOMINAZIONE SEDE SCOPI GRUPPO MISSIONE ALEM napoli DENOMINAZIONE SEDE SCOPI ART. 1 E costituita l organizzazione denominata GRUPPO MISSIONI ALEM napoli in sigla GMA napoli. L associazione si ispira ai valori di giustizia, pace

Dettagli

Mani Unite. Unite Onlus. Sintesi attività 2011

Mani Unite. Unite Onlus. Sintesi attività 2011 Mani Unite Unite Onlus Presentiamo anche quest anno, come doverosa consuetudine, la sintesi delle attività realizzate nel corso del 2011 a favore dei bambini che soffrono ingiustizie, fame e carenze non

Dettagli

REGIONE LIGURIA DIPARTIMENTO SALUTE E SERVIZI SOCIALI

REGIONE LIGURIA DIPARTIMENTO SALUTE E SERVIZI SOCIALI ALLEGATO E DGR 535/2015 (estratto) REGIONE LIGURIA DIPARTIMENTO SALUTE E SERVIZI SOCIALI LINEE DI INDIRIZZO IN MATERIA DI PARTECIPAZIONE E ASCOLTO DEI MINORENNI Servizio Famiglia, Minori e Pari Opportunità

Dettagli

E sperienze di cittadinanza democratica con bambini, ragazzi e giovani

E sperienze di cittadinanza democratica con bambini, ragazzi e giovani E sperienze di cittadinanza democratica con bambini, ragazzi e giovani NOVEMBRE 2010 S ommario Premessa pag. 4 Un impegno che ha una storia pag. 6 La proposta 2010/2011 pag. 8 Concittadini pag. 10 Fasi

Dettagli

ACCORDO DI PROGRAMMA PER L ATTIVAZIONE DI UNA RETE DI COMUNI AMICI DELLA FAMIGLIA

ACCORDO DI PROGRAMMA PER L ATTIVAZIONE DI UNA RETE DI COMUNI AMICI DELLA FAMIGLIA Forum Lombardo delle Lombardia FeLCeAF Associazioni familiari ACCORDO DI PROGRAMMA PER L ATTIVAZIONE DI UNA RETE DI COMUNI AMICI DELLA FAMIGLIA La crisi in atto ormai da alcuni anni porta al contenimento

Dettagli

LA CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO

LA CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO LA CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO C A R TA D E I VA L O R I 2 0 0 9 LA CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO C A R TA D E I VA L O R I 2 0 0 9 LA CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO La Carta dei valori è

Dettagli

Photographs: Andrea Guermani. Finchè ci sarà un bambino abbandonato non abbandoneremo il nostro impegno

Photographs: Andrea Guermani. Finchè ci sarà un bambino abbandonato non abbandoneremo il nostro impegno Photographs: Andrea Guermani Finchè ci sarà un bambino abbandonato non abbandoneremo il nostro impegno Chi è Ai.Bi. - Associazione Amici dei Bambini L associazione Amici dei Bambini è un movimento di famiglie

Dettagli

Piano di Azione Educativa sugli OdM attraverso i Gemellaggi Scolastici Nord-Sud. Università Ca Foscari. Venezia, 10 febbraio 2010

Piano di Azione Educativa sugli OdM attraverso i Gemellaggi Scolastici Nord-Sud. Università Ca Foscari. Venezia, 10 febbraio 2010 Piano di Azione Educativa sugli OdM attraverso i Gemellaggi Scolastici Nord-Sud Università Ca Foscari Venezia, 10 febbraio 2010 Premesse In riferimento all obiettivo di sensibilizzare ed educare allo sviluppo

Dettagli

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO PRINCIPI FONDANTI 1. Volontario è la persona che, adempiuti i doveri di ogni cittadino, mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri, per

Dettagli

ESTATE 2013 COOPERAZIONE INTERNAZIONALE GUIDA AI CAMPI DI VOLONTARIATO

ESTATE 2013 COOPERAZIONE INTERNAZIONALE GUIDA AI CAMPI DI VOLONTARIATO FEBBRAIO 2013 ESTATE 2013 COOPERAZIONE INTERNAZIONALE GUIDA AI CAMPI DI VOLONTARIATO COME SCEGLIERE IL GIUSTO La buona volontà e l entusiasmo sono importanti, ma non bastano. Per trascorrere un periodo

Dettagli

F A Q. CHI è COOPI CHE TIPO DI ATTIVITA' REALIZZA COOPI ALL'ESTERO?

F A Q. CHI è COOPI CHE TIPO DI ATTIVITA' REALIZZA COOPI ALL'ESTERO? F A Q CHI è COOPI COOPI - Cooperazione Internazionale è un'organizzazione non governativa italiana laica e indipendente fondata nel 1965. COOPI è un'associazione ufficialmente riconosciuta dal Ministero

Dettagli

Mani Tese 2013. www.manitese.it u n i m p e g n o d i g i u s t i z i a

Mani Tese 2013. www.manitese.it u n i m p e g n o d i g i u s t i z i a u n i m p e g n o d i g i u s t i z i a MANI TESE ONG/ONLUS Da 49 anni verso un mondo più giusto Mani Tese è un Organizzazione Non Governativa nata in Italia nel 1964 per combattere la fame e gli squilibri

Dettagli

SIRIA. Per le famiglie in fuga dalla guerra SIRIA. Per le famiglie in fuga dalla guerra

SIRIA. Per le famiglie in fuga dalla guerra SIRIA. Per le famiglie in fuga dalla guerra AVSI opera nei settori socio-educativo, sviluppo urbano, sanità, lavoro, agricoltura, sicurezza alimentare e acqua, energia e ambiente, emergenza umanitaria e migrazioni, raggiungendo più di 4.000.000

Dettagli

Carta d Identità del CNGEI

Carta d Identità del CNGEI Carta d Identità del CNGEI "Il nostro è un movimento libero, accanitamente, irriducibilmente libero da ingerenza politica, confessionale o di interesse e deve rimanere tale contro chiunque fosse di diverso

Dettagli

METTI IN CIRCOLO L ENERGIA

METTI IN CIRCOLO L ENERGIA BANDO 2015 METTI IN CIRCOLO L ENERGIA Diamo energia ai migliori progetti non profit per il sociale La Fondazione di Comunità ONLUS è un ente no profit che nasce per una scelta dei 28 Comuni e dell Azienda

Dettagli

Regolamento del Consiglio per la Cooperazione Internazionale, Solidarietà e Accoglienza Città di Genova

Regolamento del Consiglio per la Cooperazione Internazionale, Solidarietà e Accoglienza Città di Genova Regolamento del Consiglio per la Cooperazione Internazionale, Solidarietà e Accoglienza Città di Genova Approvato con deliberazione C.C. n. 48 del 08/09/2015 In vigore dal 9 ottobre 2015 www.comune.genova.it

Dettagli

Linee guida per la presentazione, l'approvazione e il sostegno dei progetti all ESTERO

Linee guida per la presentazione, l'approvazione e il sostegno dei progetti all ESTERO FAIB Fondazione aiutare i bambini Via Ronchi 17, 20134 Milano tel: 02 70 60 35 30 fax: 02 70 60 52 44 info@aiutareibambini.it www.aiutareibambini.it Linee Guida Presentazione MOD 27/A PRO 06.05 bis Rev.

Dettagli

ATTIVARE LA SOLIDARIETÀ Percorsi formativi per studenti. www.trevisovolontariato.org

ATTIVARE LA SOLIDARIETÀ Percorsi formativi per studenti. www.trevisovolontariato.org ATTIVARE LA SOLIDARIETÀ Percorsi formativi per studenti www.trevisovolontariato.org Il Laboratorio Scuola & Volontariato è un iniziativa del Coordinamento delle associazioni di volontariato della Provincia

Dettagli

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA (Allegato 1) SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA ENTE 1) Ente proponente il progetto: SHALOM ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO ONLUS 2) Codice di accreditamento: NZ 03078

Dettagli

Cooperazione sanitaria in un SSR: l esperienza della Regione Toscana M. J. Caldés Pinilla

Cooperazione sanitaria in un SSR: l esperienza della Regione Toscana M. J. Caldés Pinilla Cooperazione sanitaria in un SSR: l esperienza della Regione Toscana M. J. Caldés Pinilla Orbassano 10 maggio 2010 Deve una Regione occuparsi di Cooperazione Sanitaria Internazionale? Alcuni elementi dell

Dettagli

SIAMO QUI MINORI MIGRANTI DAL RICONGIUNGIMENTO A PERCORSI INTEGRATI DI CITTADINANZA SUL TERRITORIO 2012/FEI/PROG-103292

SIAMO QUI MINORI MIGRANTI DAL RICONGIUNGIMENTO A PERCORSI INTEGRATI DI CITTADINANZA SUL TERRITORIO 2012/FEI/PROG-103292 Progetto cofinanziato da Fondo Europeo per l integrazione di cittadini di Paesi Terzi - Annualità 2012 SIAMO QUI MINORI MIGRANTI DAL RICONGIUNGIMENTO A PERCORSI INTEGRATI DI CITTADINANZA SUL TERRITORIO

Dettagli

Linee guida per la presentazione, l'approvazione e il sostegno dei progetti ITALIA

Linee guida per la presentazione, l'approvazione e il sostegno dei progetti ITALIA FAIB Fondazione aiutare i bambini Via Ronchi 17, 20134 Milano tel: 02 70 60 35 30 fax: 02 70 60 52 44 info@aiutareibambini.it www.aiutareibambini.it Linee Guida Presentazione MOD 27/B PRO 06.05 bis Rev.

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA PER LA COSTITUZIONE DEL TAVOLO PROVINCIALE DI COOPERAZIONE DECENTRATA NEL BACINO DEL FIUME CONGO

PROTOCOLLO DI INTESA PER LA COSTITUZIONE DEL TAVOLO PROVINCIALE DI COOPERAZIONE DECENTRATA NEL BACINO DEL FIUME CONGO PROTOCOLLO DI INTESA PER LA COSTITUZIONE DEL TAVOLO PROVINCIALE DI COOPERAZIONE DECENTRATA NEL BACINO DEL FIUME CONGO Premesso che: la Repubblica Democratica del Congo e la Repubblica del Congo (nota anche

Dettagli

Raccomandazione CM/Rec(2007)9 del Comitato dei Ministri agli Stati membri sui progetti di vita in favore dei minori stranieri non accompagnati

Raccomandazione CM/Rec(2007)9 del Comitato dei Ministri agli Stati membri sui progetti di vita in favore dei minori stranieri non accompagnati Raccomandazione CM/Rec(2007)9 del Comitato dei Ministri agli Stati membri sui progetti di vita in favore dei minori stranieri non accompagnati (adottata dal Comitato dei Ministri il 12 luglio 2007, in

Dettagli

Progetto: COMUNICA CoLOMBA

Progetto: COMUNICA CoLOMBA Progetto: COMUNICA CoLOMBA 1. Chi siamo CoLOMBA Cooperazione Lombardia, è l Associazione delle Organizzazioni Non Governative lombarde e raccoglie 105 ONG, dalle più grandi alle più minuscole. Il minimo

Dettagli

Social Day Percorso di cittadinanza attiva sulla solidarietà internazionale

Social Day Percorso di cittadinanza attiva sulla solidarietà internazionale Social Day Percorso di cittadinanza attiva sulla solidarietà internazionale Chi siamo ProgettoMondo Mlal (www.progettomondomlal.org) è una ONG di cooperazione internazionale con sede a Verona, attiva da

Dettagli

GLI OPERATORI DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE. Anno 2011

GLI OPERATORI DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE. Anno 2011 GLI OPERATORI DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE Anno 2011 La rilevazione riguarda gli operatori della cooperazione internazionale che hanno usufruito dell assistenza assicurativa della Siscos. Definizione

Dettagli

SCHEDA 1 L ASSOCIAZIONE

SCHEDA 1 L ASSOCIAZIONE SCHEDA 1 L ASSOCIAZIONE L associazione Fabbrica dei Sogni si può definire come il punto di arrivo di un percorso iniziato nell anno 2000 all interno della Comunità del Centro giovanile S. Giorgio di Bergamo,

Dettagli

CARTA D'INTESA versione finale 13 luglio 2009 aggiornamento su status di osservatore 18 gennaio 2010

CARTA D'INTESA versione finale 13 luglio 2009 aggiornamento su status di osservatore 18 gennaio 2010 CARTA D'INTESA versione finale 13 luglio 2009 aggiornamento su status di osservatore 18 gennaio 2010 Premessa Social Watch è una rete internazionale di organizzazioni della società civile con membri in

Dettagli

Il Patto Globale. Corporate Leadership in the World Economy

Il Patto Globale. Corporate Leadership in the World Economy Il Patto Globale. Corporate Leadership in the World Economy Kofi Annan Scegliamo di unire il potere dei mercati con l autorevolezza degli ideali universalmente riconosciuti. 1. Le opportunità del Patto

Dettagli

I bambini di A.S.V.I. calendario 2015

I bambini di A.S.V.I. calendario 2015 I bambini di A.S.V.I. calendario 2015 Alcune foto degli 80 bimbi che abbiamo potuto curare e restituire alla vita. I volti di questi bambini sono un messaggio di speranza e ci ricordano che guarirli è

Dettagli

FIORI CHE RINASCONO Etiopia

FIORI CHE RINASCONO Etiopia FIORI CHE RINASCONO Etiopia Il Sole Onlus Soprattutto i bambini Nel 1997 nasce l Associazione Il Sole Onlus. La sua mission è garantire ai bambini di tutto il mondo pari opportunità e dignità, indipendentemente

Dettagli

Bando Educare con gli Oratori n 5 Anno 2015

Bando Educare con gli Oratori n 5 Anno 2015 Bando Educare con gli Oratori n 5 Anno 2015 100.000 per l individuazione di progetti di utilità sociale Finalità della Fondazione La Fondazione Comunitaria del Varesotto Onlus opera nella provincia di

Dettagli

Terre e Libertà 2014 winter edition

Terre e Libertà 2014 winter edition Progetto di volontariato internazionale Inverno 2014/2015 Terre e Libertà 2014 winter edition #TLwinter14 PROMOSSO DALL ONG CHI SIAMO IPSIA (Istituto Pace Sviluppo Innovazione Acli) è l organizzazione

Dettagli

C è posto per tutti..

C è posto per tutti.. C è posto per tutti.. DALLA CONSAPEVOLEZZA delle disparità e ingiustizie economiche, sociali, culturali, politiche, ecc. generate dal nord del mondo ALLA RESPONSABILITA di un agire in solidarietà con in

Dettagli

PROCEDURE del SERVIZIO TUTELA MINORI e SERVIZIO AFFIDI

PROCEDURE del SERVIZIO TUTELA MINORI e SERVIZIO AFFIDI PROCEDURE del SERVIZIO TUTELA MINORI e SERVIZIO AFFIDI SCOPO Lo scopo della presente procedura è di descrivere l attività del personale psicosociale (assistente sociale, psicologo) del servizio Tutela

Dettagli

La Posizione di Save the Children sulla Partecipazione dei Bambini

La Posizione di Save the Children sulla Partecipazione dei Bambini La Posizione di Save the Children sulla Partecipazione dei Bambini Scopo di questo documento Questo documento delinea la posizione di Save the Children sulla partecipazione dei bambini. Spiega perché la

Dettagli

COMITATO PARITETICO DEL VOLONTARIATO DELLA PROVINCIA DI FORLI CESENA STATUTO - REGOLAMENTO

COMITATO PARITETICO DEL VOLONTARIATO DELLA PROVINCIA DI FORLI CESENA STATUTO - REGOLAMENTO COMITATO PARITETICO DEL VOLONTARIATO DELLA PROVINCIA DI FORLI CESENA ART. 1 Istituzione STATUTO - REGOLAMENTO E istituito ai sensi dell art. 23 della L.R. 21 Febbraio 2005, n.12 il Comitato Paritetico

Dettagli

Considerato che gli studenti stranieri con difficoltà di integrazione sono da ritenersi a tutti gli effetti in situazione di svantaggio;

Considerato che gli studenti stranieri con difficoltà di integrazione sono da ritenersi a tutti gli effetti in situazione di svantaggio; DELIBERAZIONE GIUNTA PROVINCIALE Prot. 0088129/2004 DEL 27/7/2004 Oggetto: Adesione al Protocollo d'intesa "Scuole e nuove culture" avente fine di promuovere un piano interistituzionale di interventi per

Dettagli

Campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi tramite sms solidale a sostegno della campagna Operazione Fame

Campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi tramite sms solidale a sostegno della campagna Operazione Fame Campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi tramite sms solidale a sostegno della campagna Operazione Fame Milano, giugno 2010 ActionAid ActionAid, organizzazione indipendente impegnata nella lotta

Dettagli

REG.N.4142 - A 9001:2001. Cooperativa sociale Actl onlus. Carta etica. Codice deontologico e responsabilità sociale

REG.N.4142 - A 9001:2001. Cooperativa sociale Actl onlus. Carta etica. Codice deontologico e responsabilità sociale REG.N.4142 - A 9001:2001 Cooperativa sociale Actl onlus Carta etica Codice deontologico e responsabilità sociale Principi, valori, diritti e doveri in coop sociale Actl PREMESSA Sin dalla sua costituzione,

Dettagli

Deliberazione Giunta Esecutiva n. 42 del 3 dicembre 2010

Deliberazione Giunta Esecutiva n. 42 del 3 dicembre 2010 Deliberazione Giunta Esecutiva n. 42 del 3 dicembre 2010 Oggetto: Approvazione Protocollo di Intesa tra Centro Affidi Comune di Firenze e Forum Toscano delle Associazioni per i diritti della Famiglia -

Dettagli

Il Patto Globale. Corporate Leadership in the World Economy

Il Patto Globale. Corporate Leadership in the World Economy Il Patto Globale. Corporate Leadership in the World Economy Kofi Annan * Abstract Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, propose per primo il Global Compact in un discorso al World Economic

Dettagli

ALLEGATO 1 SCHEMA DI PROTOCOLLO DI INTESA PER LA COSTITUZIONE DEL PARTENARIATO TER- PREMESSO:

ALLEGATO 1 SCHEMA DI PROTOCOLLO DI INTESA PER LA COSTITUZIONE DEL PARTENARIATO TER- PREMESSO: ALLEGATO 1 SCHEMA DI PROTOCOLLO DI INTESA PER LA COSTITUZIONE DEL PARTENARIATO TER- RITORIALE DEL SISTEMA AMBIENTALE E CULTURALE DI [INSERIRE DENOMINAZIONE SAC] PREMESSO: che il Programma Operativo (PO)

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO AFFIDO APPOGGIO FAMILIARE AMBITO TERRITORIALE SOCIALE n. 8

REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO AFFIDO APPOGGIO FAMILIARE AMBITO TERRITORIALE SOCIALE n. 8 REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO AFFIDO APPOGGIO FAMILIARE AMBITO TERRITORIALE SOCIALE n. 8 Art. 1 Oggetto Il presente Regolamento disciplina l Istituto dell Affido e dell Appoggio Familiare presso i Comuni

Dettagli

Prot. 262/09. Venezia, 18 dicembre 2009

Prot. 262/09. Venezia, 18 dicembre 2009 Prot. 262/09 Venezia, 18 dicembre 2009 Ogg.: Presentazione del Progetto Europeo Sensibilizzazione ed educazione allo sviluppo in Europa anno 2010-2011 Egregi Signori/Direttori scolastici, siamo lieti di

Dettagli

GRUPPO MISSIONI AFRICA onlus GMA onlus. Via L.Alberi,1-35044 Montagnana (PD) STATUTO DENOMINAZIONE SEDE SCOPI

GRUPPO MISSIONI AFRICA onlus GMA onlus. Via L.Alberi,1-35044 Montagnana (PD) STATUTO DENOMINAZIONE SEDE SCOPI GRUPPO MISSIONI AFRICA onlus GMA onlus Via L.Alberi,1-35044 Montagnana (PD) STATUTO DENOMINAZIONE SEDE SCOPI ART. 1 E costituita un Associazione denominata GRUPPO MISSIONI AFRICA onlus in breve denominata

Dettagli

SOGNI DA RIACCENDERE Benin

SOGNI DA RIACCENDERE Benin SOGNI DA RIACCENDERE Benin Il Sole Onlus Soprattutto i bambini Nel 1997 nasce l Associazione Il Sole Onlus. La sua mission è garantire ai bambini di tutto il mondo pari opportunità e dignità, indipendentemente

Dettagli

ITINERARI DI EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO E COOPERAZIONE INTERNAZIONALE A BRESCIA SCHEDA SVI-BRESCIA. Volontari richiesti: 2

ITINERARI DI EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO E COOPERAZIONE INTERNAZIONALE A BRESCIA SCHEDA SVI-BRESCIA. Volontari richiesti: 2 ITINERARI DI EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO E COOPERAZIONE INTERNAZIONALE A BRESCIA SCHEDA SVI-BRESCIA Volontari richiesti: 2 SEDE DI REALIZZAZIONE DEL PROGETTO: Brescia Descrizione del contesto territoriale:

Dettagli

Anna Maria Colella 1

Anna Maria Colella 1 Anna Maria Colella 1 L Agenzia regionale per le adozioni internazionali Regione Piemonte: Il primo servizio pubblico iscritto nell albo degli enti autorizzati (Legge N. 476/98, Art. 39 bis) Sommario: 1.

Dettagli

M G I U S T I Z I A N O R I L E

M G I U S T I Z I A N O R I L E M G I U S T I Z I A N O R I L E L applicazione della Legge 4 maggio 1983 n. 184 Disciplina dell adozione e dell affidamento dei minori negli anni 1993-1999 Analisi statistica A cura del Servizio Statistico

Dettagli

SCHEDA PROGETTI SCN COMUNE DI FORMIA 2009

SCHEDA PROGETTI SCN COMUNE DI FORMIA 2009 SCHEDA PROGETTI SCN COMUNE DI FORMIA 2009 NOME PROGETTO: COMUNE DI FORMIA IMPARO A VOLARE - 2009 AMBITO D INTERVENTO: assistenza educativa domiciliare sociale, scolastico a favore di minori con disagio

Dettagli

22.1.2010 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 17/43

22.1.2010 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 17/43 22.1.2010 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 17/43 IV (Atti adottati prima del 1 o dicembre 2009, in applicazione del trattato CE, del trattato UE e del trattato Euratom) DECISIONE DEL CONSIGLIO

Dettagli

Tende 2011-2012 ALLA RADICE DELLO SVILUPPO: IL FATTORE UMANO. Rep.Dem.Congo. il Sostegno a Distanza

Tende 2011-2012 ALLA RADICE DELLO SVILUPPO: IL FATTORE UMANO. Rep.Dem.Congo. il Sostegno a Distanza Tende 2011-2012 ALLA RADICE DELLO SVILUPPO: IL FATTORE UMANO Rep.Dem.Congo. Tutti a scuola con il Sostegno a Distanza Campagna Tende 2011-2012 I PROGETTI DA SOSTENERE: Kenya. Anche nella carestia del Corno

Dettagli

Volontariato Internazionale. le proposte di

Volontariato Internazionale. le proposte di Volontariato Internazionale le proposte di Il progetto si propone come intervento per lo sviluppo sociale nei territori nei quali si intende operare e come strumento di conoscenza diretta per i volontari

Dettagli

Il Presidente CONI Bergamo Valerio Bettoni

Il Presidente CONI Bergamo Valerio Bettoni Il Coni, quale vertice e guida del movimento sportivo italiano, sceglie di potenziare e diffondere la cultura e la pratica sportiva nella scuola attraverso il progetto Giochi della Gioventù a cui è stato

Dettagli

STATUTO. Articolo 1. Rete Comuni Solidali

STATUTO. Articolo 1. Rete Comuni Solidali ALL. A) STATUTO Articolo 1. Rete Comuni Solidali E istituita a tempo indeterminato l associazione denominata Rete Comuni Solidali: Comuni della terra per il mondo (da ora in poi chiamata per abbreviazione

Dettagli

ADOZIONI A DISTANZA Burkina Faso

ADOZIONI A DISTANZA Burkina Faso ADOZIONI A DISTANZA Burkina Faso Il Sole Onlus Nel 1997 nasce, a Como, l Associazione Il Sole Onlus. Il suo obiettivo è, fin da subito, garantire ai bambini, soprattutto nei Paesi in Via di Sviluppo, uguaglianza

Dettagli

REGOLAMENTO AFFIDAMENTO FAMILIARE

REGOLAMENTO AFFIDAMENTO FAMILIARE REGOLAMENTO AFFIDAMENTO FAMILIARE AMBITO TERRRITORIALE VALLE SERIANA Comuni di Albino, Alzano Lombardo, Aviatico, Casnigo, Cazzano S.A., Cene, Colzate, Fiorano al Serio, Gandino, Gazzaniga, Leffe, Nembro,

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI E DELLE OPPORTUNITà PER IL VOLONTARIATO

CARTA DEI SERVIZI E DELLE OPPORTUNITà PER IL VOLONTARIATO CARTA DEI SERVIZI E DELLE OPPORTUNITà PER IL VOLONTARIATO Identità DarVoce è un associazione di volontariato di secondo livello in quanto i suoi soci sono associazioni di volontariato; ha personalità giuridica;

Dettagli

MANIFESTO dei Gruppi di Volontariato Vincenziano di Milano - AIC Italia (versione analitica) I principi fondamentali

MANIFESTO dei Gruppi di Volontariato Vincenziano di Milano - AIC Italia (versione analitica) I principi fondamentali MANIFESTO dei Gruppi di Volontariato Vincenziano di Milano - AIC Italia (versione analitica) I principi fondamentali La nostra identità si basa sulla coerenza con il progetto fondamentale di San Vincenzo

Dettagli

L IMPEGNO DELL ITALIA PER I DIRITTI DI BAMBINI, ADOLESCENTI E GIOVANI

L IMPEGNO DELL ITALIA PER I DIRITTI DI BAMBINI, ADOLESCENTI E GIOVANI L IMPEGNO DELL ITALIA PER I DIRITTI DI BAMBINI, ADOLESCENTI E GIOVANI La tutela e la promozione dei diritti dei minori nel mondo sono la strada obbligata per la crescita dei Paesi in Via di Sviluppo e

Dettagli

L anno 2010 il giorno del mese di.., presso in Via n., Premesso che

L anno 2010 il giorno del mese di.., presso in Via n., Premesso che Protocollo d intesa metodologico-operativo tra la Provincia di Fermo Settore Formazione Professionale, Scuola e Politiche del Lavoro e Settore Politiche Sociali, gli Ambiti Territoriali Sociali XIX e XX

Dettagli

INIZIATIVE DGCS SUL TEMA DELLA LOTTA ALLO SFRUTTAMENTO DEL LAVORO MINORILE

INIZIATIVE DGCS SUL TEMA DELLA LOTTA ALLO SFRUTTAMENTO DEL LAVORO MINORILE INIZIATIVE DGCS SUL TEMA DELLA LOTTA ALLO SFRUTTAMENTO DEL LAVORO MINORILE Lo sfruttamento del lavoro minorile nelle sue peggiori forme Ancora oggi, secondo le stime ufficiali dell ILO sarebbero almeno

Dettagli

DGR 361/07 Sostegno famiglie affidatarie

DGR 361/07 Sostegno famiglie affidatarie DGR 361/07 Sostegno famiglie affidatarie Oggetto:. DGR 11/2007. Utilizzazione delle risorse provenienti dal fondo nazionale per le politiche sociali di cui al capitolo di spesa n. H41106 per il sostegno

Dettagli

PROGRAMMA PROVINCIALE DI EDUCAZIONE ALLA PACE - ANNO 2008 Facciamo la PACE con i Diritti Umani

PROGRAMMA PROVINCIALE DI EDUCAZIONE ALLA PACE - ANNO 2008 Facciamo la PACE con i Diritti Umani AZIONI ALL'INTERNO DEL PROGRAMMA PROGRAMMA PROVINCIALE DI EDUCAZIONE ALLA PACE - ANNO 2008 Facciamo la PACE con i Diritti Umani - Monitoraggio delle attività legate ai progetti sulla pace e sulla cooperazione

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE DEGLI INTERVENTI A FAVORE DEGLI STRANIERI IMMIGRATI TRIENNIO 2011-2013

PROGRAMMA TRIENNALE DEGLI INTERVENTI A FAVORE DEGLI STRANIERI IMMIGRATI TRIENNIO 2011-2013 ALLEGATO 1 PROGRAMMA TRIENNALE DEGLI INTERVENTI A FAVORE DEGLI STRANIERI IMMIGRATI TRIENNIO 2011-2013 SOMMARIO 1 - CONTESTO DI RIFERIMENTO...2 DATI DEMOGRAFICI...2 2 - OBIETTIVI GENERALI...6 3 - I COMPITI

Dettagli

PROGETTO RAGAZZE MADRI DI GOMA Maison Margherita

PROGETTO RAGAZZE MADRI DI GOMA Maison Margherita PROGETTO RAGAZZE MADRI DI GOMA Maison Margherita 1. Introduzione 1.1. Titolo del progetto : Realizzazione di un Centro di accoglienza e di sostegno psico -sociale per ragazze vulnerabili(vittime di violenza

Dettagli

ore Sala Consiliare del Comune di Bellano

ore Sala Consiliare del Comune di Bellano ore Sala Consiliare del Comune di Bellano IL PERCORSO Valutazione del Piano di Zona 2009/2011 Definizione regole di partecipazione del Terzo Settore Definizione della nuova governance Definizione delle

Dettagli

cos è - cosa fa - come funziona

cos è - cosa fa - come funziona Presentazione dell Associazione cos è - cosa fa - come funziona Chii siiamo L'Associazione Promozione Infanzia Bisognosa del Mondo Impoverito (A.P.I.Bi.M.I.) é stata legalmente costituita a Rovereto nel

Dettagli

ADOZIONI A DISTANZA Etiopia

ADOZIONI A DISTANZA Etiopia ADOZIONI A DISTANZA Etiopia Il Sole Onlus Nel 1997 nasce, a Como, l Associazione Il Sole Onlus. Il suo obiettivo è, fin da subito, garantire ai bambini, soprattutto nei Paesi in Via di Sviluppo, uguaglianza

Dettagli

Che cosa è il sostegno a distanza

Che cosa è il sostegno a distanza Che cosa è il sostegno a distanza Educare un bambino, è costruire il futuro di un popolo! Un investimento sul futuro del mondo Il sostegno a distanza è una forma di solidarietà che mira a migliorare la

Dettagli

Vademecum I 10 principi di base comuni sull inclusione dei Rom

Vademecum I 10 principi di base comuni sull inclusione dei Rom Vademecum I 10 principi di base comuni sull inclusione dei Rom Un iniziativa dell Unione europea apple I 10 principi di base comuni sull inclusione dei Rom sono diretti sia ai politici sia ai professionisti

Dettagli

Protocollo d Intesa IL SERVIZIO CIVILE: UN ESPERIENZA DI POLITICHE GIOVANILI

Protocollo d Intesa IL SERVIZIO CIVILE: UN ESPERIENZA DI POLITICHE GIOVANILI Protocollo d Intesa IL SERVIZIO CIVILE: UN ESPERIENZA DI POLITICHE GIOVANILI PREMESSO CHE La Città di Torino sino alla sospensione della leva obbligatoria, attraverso un proprio Ufficio collocato presso

Dettagli

COOPERAZIONE E SVILUPPO: LE PAROLE VINCENTI DELL ITALIA NEL MONDO

COOPERAZIONE E SVILUPPO: LE PAROLE VINCENTI DELL ITALIA NEL MONDO 6 COOPERAZIONE E SVILUPPO: LE PAROLE VINCENTI DELL ITALIA NEL MONDO Giampaolo Cantini è il volto e l anima della Direzione italiana per la cooperazione e lo sviluppo del Ministero degli Affari Esteri.

Dettagli

«ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO DI Cecina Riparbella»

«ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO DI Cecina Riparbella» NUOVO STATUTO Della «ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO DI Cecina Riparbella» TITOLO Ι DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Denominazione 1. L Auser Volontariato di Cecina Riparbella - Associazione per l autogestione

Dettagli

PROGETTO OLTRE IL MURO

PROGETTO OLTRE IL MURO PROGETTO OLTRE IL MURO PROGETTO INTEGRATO PER il SOSTEGNO E IL REINSERIMENTO PSICO- SOCIALE DEI MINORI IN CARCERE O DEI FIGLI CON MAMME IN CARCERE Benin Aggiornato al: 18/11/2013 SOMMARIO 1) IL PROGETTO

Dettagli

SOSTIENI A DISTANZA UN BAMBINO E IL SUO VILLAGGIO. Non puoi reclamare i tuoi diritti se non hai modo di conoscerne l esistenza!

SOSTIENI A DISTANZA UN BAMBINO E IL SUO VILLAGGIO. Non puoi reclamare i tuoi diritti se non hai modo di conoscerne l esistenza! SOSTIENI A DISTANZA UN BAMBINO E IL SUO VILLAGGIO Non puoi reclamare i tuoi diritti se non hai modo di conoscerne l esistenza! Sostieni a distanza un bambino e il suo villaggio è una campagna di sostegno

Dettagli

ALLEGATO A Dgr n. del pag. 1/9

ALLEGATO A Dgr n. del pag. 1/9 giunta regionale 8^ legislatura ALLEGATO A Dgr n. del pag. 1/9 PROTOCOLLO OPERATIVO PER L'ADOZIONE NAZIONALE ED INTERNAZIONALE 2008 ATTUAZIONE DELL'ART. 39 BIS COMMA 1 LETT. C) LEGGE 184/83 CON MODIFICHE

Dettagli