BILANCIO AL 30 GIUGNO 2013 PLAN ITALIA ONLUS

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "BILANCIO AL 30 GIUGNO 2013 PLAN ITALIA ONLUS"

Transcript

1 BILANCIO AL 30 GIUGNO 2013 PLAN ITALIA ONLUS

2 PLAN ITALIA ONLUS Sede legale in Via Torri Bianche, 3 Palazzo Larice Vimercate MB Codice Fiscale: RELAZIONE DI MISSIONE Presentiamo il primo bilancio di Plan Italia onlus, relativo alle attività svolte nei primi 16 mesi di vita dell'associazione dalla data della sua costituzione avanti Notaio in Milano il 9 Marzo 2012 al 30 Giugno Plan Italia è affiliata alla Federazione di Plan International e il suo anno finanziario si svolge dal 1 Luglio al 30 Giugno dell'anno successivo. Il presente bilancio comprende: Relazione di Missione Stato Patrimoniale e Rendiconto di Gestione Nota Integrativa CHI SIAMO Plan Italia è affiliata a Plan International, una delle più autorevoli e rispettate ONG internazionali, con 75 anni di esperienza nella cooperazione allo sviluppo a favore dei bambini. Plan International ha 20 sedi affiliate che si occupano di raccolta fondi e di sensibilizzazione nei temi dei diritti dei bambini e 50 sedi operative in Africa, Asia ed America Latina. E' apolitica, apartitica e aconfessionale. Nel 2013 Plan ha lavorato con 78 milioni di bambini in comunità. Plan Italia è ritornata in Italia dopo 50 anni. Dal 1947 al 1969 infatti Plan (Foster Parent's Plan) aveva aperto una sede di progetto a Roma per aiutare le migliaia di bambini italiani rimasti orfani o mutilati a causa della guerra. Ben italiani sono stati assegnati in adozione a distanza da Plan a benefattori inglesi, americani e canadesi, tra cui molte note star di Hollywood del tempo. Plan Italia è stata costituita a Milano il 9 marzo 2012 avanti Notaio ed è una onlus regolarmente iscritta all'anagrafe delle onlus. Plan Italia è in particolare interessata alle tematiche relative alla discriminazione di genere delle bambine e lotta per abbattere le barriere che impediscono loro di accedere all'istruzione.

3 LA NOSTRA VISIONE E' quella di un mondo in cui tutti i bambini (comprese le bambine) realizzano le proprie potenzialità all'intreno di società che rispettano la loro dignità e i diritti umani. LA NOSTRA MISSIONE Aiutare i bambini (soprattutto le bambine) e i giovani, appartenenti a famiglie e comunità in condizioni socio-economiche svantaggiate, a soddisfare i bisogni primari e a far emergere le loro potenzialità affinchè possano contribuire essi stessi al progresso delle comunità in cui vivono, nel rispetto dei diritti umani e della loro dignità. I NOSTRI VALORI Sono 7 i valori che guidano tutto il lavoro che svolgiamo e le nostre relazioni: Agiamo e agiremo sempre nell'interesse supremo dei bambini Rispettiamo i diritti dei minori e quelli umani e crediamo nell'innata e inalienabile dignità di ognuno in quanto essere umano, indipendentemente dall'età, sesso, razza, colore, etnia, religione, classe sociale, nazionalità, origini, stato civile, orientamento sessuale o disabilità. Siamo etici, onesti, trasparenti e diamo grande valore all'integrità Nel lavoro, nelle attività e nella nostra organizzazione creiamo le condizioni perchè ogni persona possa crescere in potere, responsabilità e autodeterminazione, soprattutto i bambini coloro che sono più esclusi e al margine della società in cui vivono. Ammettiamo di non poter risolvere il problema della povertà da soli ma solo grazie al lavoro di squadra e alla collaborazione con altri soggetti. Rendiamo conto a tutti i nostri Stakeholders con comunicazione, rendiconti finanziari, monitorando la nostra performance, conseguendo risultati concreti. Tutto quello che facciamo si deve denotare per efficienza, efficacia e sostenibilità. Aderiamo ad autorevoli standard internazionali. Siamo stimolati ad apprendere e migliorare costantemente. Ascoltiamo nuove idee e incoraggiamo attività imprenditoriali, innovazione, creatività e cambiamento. GLI ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE Presidente Isabella Bossi Fedrigotti Tesoriere

4 Vittorio Salvadori di Wiesenhoff Consiglieri Maurizio Melani Maria Bonatti Rocca Tiziana Panella Maria Latella Werner Bauch Nigel Chapman Martin Hoyos Comitato Consultivo Carlo Rossella (Presidente) Alexandra Stolzenberg Bubendey Anna Monroy di Giampilieri Laura Laurenzi Revisore dei conti Mara Vanzetta Proboviro Grazia Bonante Direttore Nazionale/CEO Tiziana Fattori COSA FACCIAMO Si concentra su 8 principali aree di intervento l'impegno di Plan per la promozione dei diritti dei bambini e per far uscire milioni di essi dalla condizione di povertà in cui vivono:

5 Istruzione Plan aiuta bambini, ragazzi e adulti ad acquisire le conoscenze e le abilità necessarie a sviluppare le proprie potenzialità. Salute Dal sostegno ai programmi di vaccinazione alla formazione dei volontari nelle terapie per sconfiggere la malaria, i programmi sanitari di Plan aiutano a salvare la vita a migliaia di bambini ogni anno. Acqua e Sanità Lavoriamo con le comunità per migliorare l'accesso ad acqua potabile sicura e per aumentare la consapevolezza sull'importanza dell'igiene. Protezione La violenza sui minori è diffusa ed ha un impatto devastante perché minaccia la sopravvivenza dei bambini, il loro sviluppo e la loro partecipazione nella società. Sicurezza economica Plan aiuta milioni di bambini a conoscere i propri diritti e ad assumere un ruolo attivo nello sviluppo della propria comunità. Partecipazione attiva dei bambini Plan aiuta milioni di bambini a conoscere i propri diritti e ad assumere un ruolo attivo nello sviluppo della propria comunità. Emergenze Offrendo aiuto nelle catastrofi e gestendo progetti di ricostruzione, Plan opera per proteggere i diritti dei bambini e dei ragazzi durante le emergenze. Salute sessuale, compreso HIV I programmi di Plan di accrescimento della consapevolezza e di risposta diretta aiutano a dare forza ai bambini e ai ragazzi in modo che sappiano proteggersi. LA PROMOZIONE DELLE NOSTRE ATTIVITA' I primi 16 mesi di vita di Plan Italia sono stati impegnati nella realizzazione di alcuni eventi allo scopo di iniziare a far conoscere l'organizzazione in Italia, soprattutto nella Campagna di tutela dei diritti delle bambine, Because I am a Girl, lanciata da Plan International nel In particolare Plan Italia ha partecipato l'11 Ottobre 2012 all'iniziativa di colorare di rosa il pianeta in occasione della Prima Giornata Mondiale della Bambina. Plan ha colorato di rosa l'ottagono della Galleria

6 Vittorio Emanuele di Milano, coinvolgendo oltre un migliaio di persone intervenute a sostegno dell'iniziativa mondiale. L'8 novembre 2012, Plan ha tenuto la sua prima conferenza stampa "Plan torna in Italia" a Milano, presso il Palazzo delle Stelline. Plan ha ripercorso i75 anni della sua storia proprio attraverso il racconto di chi è stato aiutato nel dopoguerra italiano lanciando l iniziativa Riconosciti in Plan: attraverso una campagna stampa, radio e web gli italiani sono stati chiamati a riconoscersi o a riconoscere parenti e conoscenti adottati a distanza grazie a Plan, tramite le loro foto di allora. Alla conferenza stampa ha partecipato Raffaella Gravina, adottata a distanza da Gary Cooper nel 1953 grazie all impegno di Elma Baccanelli Laurenzi, all epoca direttore nazionale di Foster Parents Plan e Maria Cooper Janis, figlia dell attore, in collegamento diretto da New York. Il 23 gennaio 2013 Plan Italia ha organizzato una conferenza stampa a Roma per presentare il report The State of the World s Girls 2012: Learning for Life nell ambito della campagna Because I am a Girl a favore delle bambine private dei loro diritti e di un istruzione di qualità. Sempre il 23 gennaio, si è parlato della la pratica delle Mutilazioni Genitali Femminili che ancora oggi pone a rischio almeno 3 milioni di bambine in Africa Sub-Sahariana ed Egitto e, stando ad alcune stime attendibili, anche in Italia ed è stata lanciata il 6 febbraio, Giornata Internazionale contro le Mutilazioni Genitali Femminili (MGF). Le sfide da affrontare per garantire alle bambine pieni diritti e la protezione da atti lesivi alla loro persona sono ancora molte, per questo motivo Plan Italia ha deciso di lanciare un azione molto concreta: una petizione per chiedere al futuro governo italiano che si impegni a porre fine alle Mutilazioni Genitali Femminili nei Paesi dove ancora si pratica, compresa l Italia. Il 5 giugno, su La7, con l'evento televisivo "Prima le ragazze", Plan ha lanciato iin TV l suo ritorno in Italia dopo 50 anni, e ha presentato i suoi programmi a favore delle bambine perchè solo attraverso l'istruzione delle bambine è possbile sconfiggere la povertà. Attorno a questo messaggio si sono uniti grandi personaggi del mondo delle Istituzioni, del cinema, della musica e del calcio. Hanno presentato la trasmissione Tiziana Panella e Veronica Pivetti. Per mostrare il lavoro realizzato da Plan nei programmi e come viene utilizzato il denaro raccolto è stata inviata una troupe televisiva di La7 a visitare i progetti in Ghana e Senegal, accompagnando alcuni personaggi noti del mondo dello spettacolo (Elena di Cioccio, Baby K, Simone Rugiati, una famiglia milanese e la conduttrice Tiziana Panella). Questo evento televisivo ha permesso di far conoscere Plan Italia al vasto pubblico di La7. I PROGETTI FINANZIATI DA PLAN ITALIA Questo documento ha come obiettivo soprattutto quello di presentare i principali programmi nelle sedi di progetti a cui Plan Italia ha deciso di inviare i fondi raccolti in Italia sia attraverso il sostegno a distanza dei bambini (in particolare delle bambine) sia i contributi raccolti per i progetti della Campagna Because I am a Girl.

7 FILIPPINE West Samar Anno di avvio nel Paese: 1961 Anno di avvio nella Programme Unit: 2000 N. totale bambini nel programma di sostegno a distanza: (3 principali donatori: Plan Germania, Plan Canada, Plan Gran Bretagna) a cui si aggiunge ora anche Plan Italia. La provincia di Samar è costituita da 24 municipalità e 2 città; Plan attualmente lavora in 4 di queste municipalità, coprendo 38 villaggi a Daram, 10 a Gandara, 13 in Sta.Margarita e 10 a Tarangnan per un totale di 71 villaggi. La popolazione stimata dell area è pari a persone, di cui bambini (il 44,79%). L incidenza della povertà nella provincia di Samar è elevata rispetto alla media nazionale (45% contro il 28,6%) rendendola una delle province più povere del Paese. Nelle municipalità dove Plan interviene, oltre la metà delle famiglie, che sopravvivono grazie all agricoltura e la pesca, vive sotto la soglia di povertà. Le statistiche del Paese indicano che il 78% dei bambini tra i 3 e i 5 anni non ha accesso alla scuola materna, il 26% dei bambini e bambine tra i 6 e gli 11 anni non frequentano la scuola elementare e il 42% (età 12-15) non ha accesso alla scuola superiore. Nelle Filippine i bambini hanno maggior probabilità di essere esclusi dalla scuola rispetto alle bambine. La violazione dei diritti dei minori è più accentuata nelle sette province coperte dall intervento di Plan. La situazione allarmante è anche data dal fatto che, per diverse ragioni, la qualità e l accesso all istruzione sta diminuendo nel Paese: frequenti disastri climatici che distruggono le scuole, scarsa attenzione per i bambini appartenenti alle minoranze o disabili, debole preparazione degli insegnanti. I bambini nelle aree di intervento di Plan non vedono riconosciuto il loro diritto all istruzione per varie ragioni: distanza dalla scuola, insufficienza di scuole superiori, i genitori non sono in grado di sostenere le spese per l iscrizione, i materiali scolastici sono scadenti e poco stimolanti, gli insegnanti non sono in grado di far fronte ai bisogni cognitivi dei bambini appartenenti a minoranze e/o con disabilità. Il diritto alla salute è a rischio a causa delle difficoltà che le famiglie incontrano nel sostenerne le spese, alle scarse infrastrutture scolastiche e insufficiente informazione. La violenza, l abuso e la negligenza nei confronti dei minori è legata spesso alla povertà, all utilizzo di metodi di educazione sbagliati e alla discriminazione nei confronti dei bambini con disabilità. La strategia Paese di Plan Filippine, che copre il periodo , prevede che l obiettivo principale dell organizzazione sarà quello di assicurare che ogni bambino nelle aree di intervento di Plan possa veder riconosciuto il diritto all istruzione. Questo obiettivo passa attraverso quattro importanti pre-requisiti: 1) Tutti i bambini sono in grado di completare un istruzione di base di qualità 2) Tutti i bambini sono in salute e accedono ad un alimentazione corretta in modo da poter frequentare e imparare con profitto

8 3) Tutti i bambini sono protetti da abuso, sfruttamento, violenza e danni da disastri che interferiscono con il diritto all istruzione 4) Tutti i bambini, sulla base delle loro capacità e potenzialità, hanno voce in relazione alla loro istruzione e diritti. In linea con questi obiettivi i principali risultati raggiunti nel 2013 da Plan nel West Samar sono stati: Obiettivo 1: Diritto all istruzione Plan è riuscita a ottenere la partecipazione attiva della municipalità di Tarangnan per garantire il diritto allo studio ai bambini più svantaggiati e concretamente si è realizzata con lo stanziamento di borse di studio (circa ). Per il raggiungimento di questo risultato è stato rilevante il ruolo dei Consigli degli Studenti, associazioni che svolgono un ruolo attivo nel promuovere l iscrizione e la frequenza degli alunni nelle scuole primarie e secondarie, per esempio attraverso visite a domicilio e offrendo supporto ai beneficiari delle borse di studio. Nel 2013 Plan ha rafforzato 61 di questi gruppi e permesso a 876 bambini (382 bambini e 494 bambine) nella scuola primaria e 353 bambini (164 bambini e 189 bambine) in età da scuola secondaria di ottenere una borsa di studio. 200 coppie di genitori sono state coinvolte nell apprendimento di metodi educativi positivi, senza il ricorso alla violenza. Obiettivo 2: Diritto alla salute A Daram Plan ha contribuito alla costruzione di una struttura per la nascita che servirà 4 villaggi; la comunità ha messo a disposizione il proprio lavoro e la municipalità ha contribuito con circa Nello stesso villaggio è stato realizzato un sistema di distribuzione dell acqua. Plan ha promosso il controllo della crescita dei bambini in 5 scuole elementari: 215 bambini sono stati monitorati e il 70% dei bambini che risultavano sottopeso hanno recuperato. Anche i genitori, in particolare le madri (in totale 1.646) sono state coinvolte in sessioni di informazione su come migliorare la dieta dei propri figli. 11 scuole sono state coinvolte in campagne sull igiene e la salute e Plan ha promosso attività di informazione e sensibilizzazione sull importanza di buone pratiche di gestione dei rifiuti. Obiettivo 3: Diritto alla protezione Le attività per la promozione della protezione di minori e donne sono state implementate in stretta collaborazione con i servizi governativi esistenti, rafforzandoli grazie al ruolo di Plan nel coinvolgimento delle comunità e scuole anche nei villaggi più remoti. Si promuovono infatti i gruppi Family Watch che hanno il compito di identificare e denunciare casi di abusi su donne e minori. Le attività si rivolgono anche alla prevenzione del traffico di esseri umani (6.550 famiglie e 4 municipalità hanno partecipato a incontri di informazione in 71 villaggi) e alla prevenzione e risposta ai disastri (8.238 beneficiari coinvolti in 8 villaggi) Obiettivo 4: Diritto alla partecipazione L aspetto principale riguarda la partecipazione dei bambini e giovani ai processi decisionali che li riguardano. Per questo motivo Plan promuove il pieno coinvolgimento dei bambini nella definizione dei piani di sviluppo dei villaggi: nel 2013 i bambini hanno partecipato alla stesura dei piani di sviluppo e investimento di 58 villaggi.

9 Per quanto riguarda le attività in programma per l anno 2014, il Long Term Plan dell area prevede l implementazione delle seguenti azioni, suddivise per Obiettivo: Obiettivo 1: Diritto all istruzione - Investire sull Early Childhood Care and Development (ECCD) per tutti i bambini in età pre-scolare; - migliorare l accesso a un istruzione di base di qualità per i bambini più emarginati; - migliorare la qualità dell insegnamento; - aumentare le opportunità per i bambini che abbandonato la scuola (Out of School Children); - rafforzare le Organizzazioni a Base Comunitaria (CBOs) affinchè reclamino un maggior coinvolgimento delle autorità locali nel migliorare il sistema scolastico; - investire sulla partecipazione dei bambini, genitori e comunità nella gestione scolastica ed educativa. Obiettivo 2: Diritto alla salute - garantire l accesso all acqua e servizi igienici adeguati presso le abitazioni, scuole e comunità; - formare le famiglie, le comunità e le istituzioni sulle corrette pratiche per la salute dei bambini; - fornire informazioni sulla salute riproduttiva; - facilitare il coordinamento tra tutti gli attori. Obiettivo 3: Diritto alla protezione - Promuovere il rafforzamento dei sistemi di protezione nelle scuole e comunità, in stretto coordinamento con gli attori locali e agenzie di protezione esistenti; - rendere i minori consapevoli dei rischi di abuso e a chi rivolgersi; - contribuire alla stesura di policies e leggi con l obiettivo di proteggere i minori; - tutelare i bambini con disabilità Obiettivo 4: Diritto alla partecipazione - promuovere il coinvlgimento dei bambini negli ambiti di loro interesse: istruzione, salute, protezione, ambiente e riduzione dei rischi di disastri; - realizzare attività di awareness sui diritti dei bambini coinvolgendo adulti e bambini, soprattutto dei gruppi più emarginati; - rafforzare le capacità dei bambini di partecipare attivamente nella gestione delle tematiche che li riguardano e le capacità della società civile di promuovere i diritti dei fanciulli; - migliorare, laddove vi sia uno squilibrio, la situazione delle bambine/donne rispetto ai bambini/uomini Nel corso del FY2013 il lavoro di Plan nel PU West Samar è stato impattato dai seguenti fattori: - distaccamento di 3 facilitatori per lo sviluppo comunitario come membri del Team di risposta all emergenza in seguito al disastro di Davao, causato dal tifone Bopha. Questo ha portato a un maggior carico di lavoro per lo staff rimanente. - le elezioni avvenute il 13 maggio 2013 hanno rallentato l implementazione dei progetti in rispetto alla policy di Plan. Nessun membro dello staff è stato autorizzato a recarsi sul campo durante la campagna elettorale.

10 REPUBBLICA DOMINICANA San Juan Anno di avvio nel Paese: 1987 Anno di avvio nella Programme Unit: 1995 N. totale bambini nel programma di sostegno a distanza: (3 principali donatori: Plan Germania, Plan Canada, Plan Norvegia) a cui si aggiunge ora anche Plan Italia. Il programma di San Juan opera nel sud-ovest della Repubblica Dominicana coprendo le province di San Juan ed Elías Piña, al confine con Haiti. La popolazione totale dell area è di abitanti, di cui il 46% ha meno di 19 anni e circa il 58% vive in aree rurali. La principale attività economica è l agricoltura. Dopo il terremoto del 2010, in quest area si è avuto un incremento della popolazione haitiana, la maggior parte è entrata in maniera irregolare, vive in condizioni di estrema povertà, ha accesso limitato ai minimi servizi sociali, soffre di disagi psicologici per aver perso i familiari e la propria terra. Circa l 88% della popolazione vive in cattive condizioni igieniche ambientali e solo il 20% delle case possiede scorte dirette di acqua all interno delle proprie abitazioni. Il restante 19% usa i rubinetti pubblici e il 23% usa l acqua piovana o attinge l acqua da fiumi, torrenti o sorgenti. La situazione dell area presenta le seguenti problematiche: circa il 76% della popolazione vive in condizioni di povertà; il 15% dei bambini sotto i cinque anni soffre di malnutrizione; mancano opportunità lavorative, soprattutto per i giovani e le donne; il 2,8% dell intera forza lavoro è data da bambini di età compresa fra i 10 e i 14 anni; il sistema educativo ha raggiunto una vasta copertura, ma la maggior parte della popolazione frequenti la scuola solo per pochi anni; si stima che più dell 80% di bambini e ragazzi di età compresa tra i 2 e i 17 anni subisca una qualche forma di punizione fisica; la media dei parti assistiti dal personale medico è del 91,5% e l 11,3% delle consultazioni di gravidanza registrate fra il 2008 e il 2009 ha coinvolto ragazze adolescenti; Nel 2013 Plan ha contribuito a realizzare le seguenti attività: - Sostegno allo sviluppo dell infanzia in età pre-scolare: 600 bambini tra i 3 e i 5 anni ricevono un istruzione materna nei 32 centri che sono stati aperti nel corso del Ad oggi sono i bambini sotto i 5 anni che grazie a Plan ricevono un istruzione nei primi anni di vita, fondamentale per lo sviluppo cognitivo futuro. Le attività di Plan si sono indirizzate anche a 700 genitori che sono stati coinvolti in sessioni di formazione sull importanza della nutrizione e allattamento esclusivo al seno e sulla parità di genere.

11 - Spazi per apprendere: grazie alla formazione e disponibilità di 10 volontari comunitari si è potuto garantire a 11 bambini e 179 bambine in terza e quarta classe con difficoltà di apprendimento corsi di recupero in matematica, lettura e scrittura. - Cittadinanza e partecipazione: 1000 adolescenti di 23 gruppi sono stati coinvolti in attività di formazione per rafforzare le loro capacità nell esercizio dei propri diritti, partecipazione critica e responsabile, volontariato. I gruppi di giovani sono anche l occasione per parlare e confrontarsi su tematiche quali sessualità, gravidanze precoci, malattie a trasmissione sessuale e parità di genere. - Sicurezza economica delle famiglie: attraverso il progetto Rafforzamento delle capacità per gruppi di risparmio e credito 30 uomini e donne provenienti da 12 comunità hanno ricevuto una formazione in Gender e Leadership, Child Protection e tecniche imprenditoriali. - Prevenzione della violenza contro le donne e abuso sui minori: Plan ha proseguito nell implementazione del progetto Protezione dei diritti dei bambini e 308 bambini e 220 adolescenti di 18 comunità hanno appreso i loro diritti di base, come prevenire la violenza e la discriminazione di genere. Attraverso queste attività i bambini accrescono la loro autostima e i genitori si confrontano su metodi educativi senza violenza. - Sviluppo dell agenda locale: Plan ha supportato 20 Comitati di Gestione nell implementazione di iniziative comunitarie a favore dei diritti dei bambini più vulnerabili, per esempio acquisendo maggiori conoscenze sull allocazione del budget da parte delle municipalità, come vengono prese le decisioni e i meccanismi di governo. GHANA Volta Anno di avvio nel Paese: 1992 Anno di avvio nella Programme Unit: 2007 N. totale bambini nel programma di sostegno a distanza: (2 principali donatori: Plan Germania, Plan Norvegia) a cui si aggiunge ora anche Plan Italia. L area di programma Volta copre attualmente circa 9 distretti amministrativi/municipalità e i programmi di sostegno a distanza si concentrano in 28 comunità in 3 distretti: Hohoe, Sud Tongu e Sud Afadjato. La situazione rilevata da Plan evidenzia che nella regione esistono numerose violazioni dei diritti dei bambini, in particolare del diritto alla protezione, dell accesso a istruzione di qualità, sicurezza economica e salute. Le ragioni dipendono principalmente da: scarsa conoscenza dei diritti fondamentali del fanciullo, debole capacità delle istituzioni nel garantire i diritti anche per carenza di risorse, assenza di volontà politica per

12 mettere in atto piani adeguati. A livello dei nuclei familiari, alla radice della violazione dei diritti dei minori vi è la povertà. Tra le principali violazioni dei diritti dell infanzia, Plan ha riscontrato: - assenza di registrazione alla nascita, lavoro minorile e traffico, abusi sui minori inclusi violenza sessuale, matrimoni forzati, negligenza nei confronti dei minori, Trokosi (pratica che consiste nell offrire le bambine ai sacerdoti per espiare colpe, reali o presunte, commesse da altri membri della famiglia), non partecipazione dei bambini alle decisioni che li riguardano. Plan ha riscontrato che almeno il 14% delle ragazze in età scolare ha subito violenza sessuale e soltanto il 51% dei bambini ha il certificato di nascita. - disuguaglianze nell accesso alla scuola a tutti i livelli: dalla materna alla post-primaria, che in particolare colpisce le bambine, i disabili e i minori vulnerabili. L accesso alla scuola materna è nel complesso molto basso (al 36,8% contro il 52% a livello nazionale), nonostante sia di vitale importanza per lo sviluppo futuro del bambino. L ingresso alla scuola elementare ha registrato notevoli progressi negli ultimi anni, tuttavia molte comunità rurali restano escluse da questo diritto, soprattutto per la lontananza della scuola. Numerose sfide permangono inoltre per quanto riguarda la frequenza e il completamento del ciclo scolastico, nonchè il passaggio alla scuola secondaria dove le ragazze in particolare risultano le più svantaggiate. - infrastrutture scolastiche carenti, laddove spesso la scuola vera e propria non esiste, mancano i materiali scolastici e l accesso all acqua e servizi igienici adeguati. Anche per queste ragioni i genitori spesso non hanno interesse a mandare i propri figli a scuola; inoltre la scarsa preparazione degli insegnanti, l assenteismo, la poca supervisione da parte delle autorità locali contribuiscono a far perdere l interesse nell istruzione. - in alcuni distretti della regione del Volta la povertà colpisce oltre l 80% delle famiglie e questa è una delle cause principali della violazione dei diritti dei bambini. La povertà ha un impatto negativo sulla salute dei bambini: almeno il 40% delle madri in attesa non riceve alcuna supervisione da parte di personale medico comportando un alta mortalità materna e infantile. Da una parte ci sono infatti servizi carenti, dall altra la famiglia in caso di bisogno non ha le risorse per accedere a strutture adeguate magari molto lontane dai propri villaggi. - sussistono inoltre numerosi elementi che mettono a repentaglio la vita dei bambini sotto i 5 anni: alta prevalenza di malattie facilmente prevenibili, (malaria, malnutrizione, infezioni respiratorie acute, diarrea), servizi sanitari inadeguati, scarsa capacità delle comunità di interagire con le autorità per ottenere i servizi di cui necessitano, basso accesso all acqua potabile e servizi sanitari adeguati. - la disuguaglianza di genere rimane molto presente nel Volta, nonostante molti progressi siano stati fatti. Le bambine in particolare, vengono escluse dalla scuola e devono badare ai lavori domestici. Non sono sostenute nel proseguire gli studi. In linea con la Strategia Paese, Plan interviene nel PU per raggiungere i seguenti obiettivi: garantire a tutti i bambini di età compresa tra i 3 e i 15 anni un equo accesso a un istruzione di qualità; accompagnare le famiglie nel miglioramento della protezione e promozione dei diritti dei minori;

13 sostenere i giovani e le madri nell accedere a servizi finanziari sostenibili; I risultati raggiunti nel 2013 hanno riguardato i seguenti obiettivi. Obiettivo 1: Diritto alla protezione Plan, in collaborazione con i partner locali, ha condotto una campagna per la registrazione dei nuovi nati e dei bambini al di sopra di un anno. 900 bambini hanno ora un certificato di nascita, documento ufficiale che attesta la loro esistenza. Per rendere partecipi i bambini e giovani delle questioni che maggiormente li riguardano, Plan ha promosso l avvio di gruppi costituiti proprio da minori per la discussione e promozione dei propri diritti. I Consigli distrettuali per i bambini e gli adolescenti sono composti da circa 20 membri e in maggioranza composti da ragazze. Un altra attività che riguarda il rafforzamento dei diritti e dell autostima, in particolare per le ragazze, prevede il coinvolgimento nel Girls Making Media project : 100 ragazzi (di cui il 70% ragazze) in 4 scuole hanno aderito all iniziativa e i programmi radiofonici hanno raggiunto persone. Obiettivo 2: diritto a un istruzione di qualità Plan, oltre a realizzare infrastrutture quali due scuole con sei classi, ha promosso attività per concretizzare la partecipazione dei bambini alla gestione scolastica, migliorare la gestione delle scuole da parte dei genitori e comunità e responsabilizzare le autorità locali affinchè garantiscano il rispetto dei diritti di tutti i bambini, incluse le bambine. 28 bambini e 17 bambine sono stati coinvolti nella formazione per partecipare alla gestione delle loro scuole; in 33 scuole i genitori, insegnanti e comunità organizzati nei Consigli di Gestione Scolastica e Associazioni dei Genitori e insegnanti hanno partecipato a seminari di rafforzamento delle capacità di gestione e organizzazione. Obiettivo 3: diritto alla sicurezza economica In questo ambito Plan opera attraverso i Gruppi di Risparmio e Credito e la formazione professionale dei giovani in attività imprenditoriali. In particolare, nel 2013 è stato avviato un programma pilota in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Piccole Imprese per supportare quattro gruppi di giovani nell acquisizione di competenze imprenditoriali per avviare la propria attività. Per quanto riguarda il 2014, Plan Ghana prevede di realizzare le attività illustrate di seguito. Diritto alla protezione: - aumentare la consapevolezza dei bambini, delle famiglie e comunità sui diritti dei fanciulli e sui diritti in emergenza; - incrementare i casi di abuso denunciati; - ridurre l incidenza degli abusi sui bambini; - aumentare la registrazione dei bambini alla nascita e promuovere l emissione dei certificati per almeno bambini entro il Diritto a un istruzione di qualità:

14 - aumentare l iscrizione scolastica e in particolare l accesso alla scuola per le bambine e i bambini vulnerabili; - promuovere l aumento del tasso di completamento scolastico, in particolare per le bambine e i bambini vulnerabili; - contribuire all aumento nel tasso di successo al National Educational Assessment test e al Basic School Certificate Examination (BECE); - aumentare la partecipazione delle comunità, genitori e bambini alla gestione scolastica. Diritto alla sicurezza economica e alla salute: - aumentare il reddito e le capacità imprenditoriali delle famiglie, in particolare delle donne e dei giovani; - rafforzare l accesso al capitale da parte dei giovani; - ridurre l incidenza e la mortalità materna, neonatale e dei bambini al di sotto dei 5 anni; - aumentare l accesso a fonti di acqua sicura e migliorare l ambiente circostante. GUINEA BISSAU - Bafata Anno di avvio nel Paese: 1995 Anno di avvio nella Programme Unit: 1996 N. totale bambini nel programma di sostegno a distanza: L area di programma si trova nella regione omonima, caratterizzata da clima tropicale, che conta una popolazione di oltre abitanti, suddivisi in 6 settori amministrativi per un estensione dell area pari a Kmq. Sebbene a predominanza islamica, altre religioni quali il Cristianesimo e l Animismo convivono in armonia integrando le diverse culture e tradizioni. La maggioranza della popolazione di Bafata vive in abitazioni molto semplici, senza rete idrica ed elettricità e le famiglie sono composte in media da 7 persone. L agricoltura, l allevamento di bestiame e la pesca rappresentano le principali attività produttive. Viene coltivato il riso e il mais, che sono la base per i due pasti al giorno assunti da adulti e bambini. L accesso all istruzione primaria nell area di Bafata è molto basso a causa della carenza di infrastrutture e insegnanti: soltanto il 46,9% delle bambine e il 52,2% dei bambini sono iscritti alla scuola e i bambini con disabilità sono ulteriormente penalizzati. Per ogni insegnante e classe delle scuole dove Plan lavora ci sono dai 56 ai 66 bambini. A ciò si aggiunge una scarsa preparazione del personale, che non tiene conto di metodi di insegnamento moderni e inclusivi. Circa il 50% della popolazione fa ancora uso di acqua non potabile, mentre il 41% non è nella condizione di usufruire di sistemi sanitari adeguati. Le famiglie di Bafata fanno spesso ricorso alla medicina tradizionale per carenza di mezzi e conoscenze di base in relazione alle più comuni malattie.

15 Plan ha iniziato a lavorare nell area dando priorità alla protezione dell infanzia: i dati indicano che il 94,5% delle donne ha subito la mutilazione genitale femminile, l 80,1% dei bambini è vittima di lavoro minorile e i matrimoni prima dei 18 anni sono il 32,7%. Soltanto il 21% dei bambini da 0 a 5 anni possiede il certificato di nascita e uno degli interventi di Plan prevede campagne di sensibilizzazione per promuovere la registrazione alla nascita. Le attività di Plan dello scorso anno si sono focalizzate in primo luogo sull istruzione. Sono state costruite 2 scuole per un totale di 11 classi e sono state condotte campagne per far comprendere ai genitori l importanza dell istruzione. Sono anche stati forniti materiali e mobili per migliorare l ambiente scolastico. Per promuovere l istruzione delle bambine Plan in Guinea Bissau ha promosso campagne di sensibilizzazione e realizzato un evento di lancio per la presentazione del 5 report sulla situazione delle bambine nel mondo. Per contrastare la mutilazione genitale femminile, pratica cui è sottoposto il 90% delle bambine di Bafata, Plan in collaborazione con i partner locali ha condotto campagne di informazione e sensibilizzazione e sostenuto la creazione di un centro specializzato per l assistenza alle bambine e donne vittime della MGF. Nell ambito della salute Plan ha diffuso informazioni sull importanza di dotare le abitazioni di latrine adeguate per proteggere la salute dei bambini e delle comunità. Nell ambito invece della protezione dei diritti dei bambini Plan ha promosso la registrazione del certificato di nascita, che è passata da 2800 nel 2010 a 7200 nel Il prossimo anno, intendiamo focalizzare la nostra attenzione su: Migliorare l'accesso a un'istruzione di qualità; Miglioramento dei redditi, acqua e servizi igienico-sanitari; Accrescere la consapevolezza sui diritti dei bambini e le questioni di genere; sostenere programmi per permettere ai bambini la loro partecipazione attiva nelle questioni locali, compresa l'assistenza sanitaria di base, l'istruzione e la gestione delle emergenze; formazione per la risposta rapida in caso di emergenza; Promuovere il cambiamento comportamentale attraverso campagne di sensibilizzazione; SENEGAL Dakar Città Anno di avvio nel Paese: 1982 Anno di avvio nella Programme Unit: 1992 N. totale bambini nel programma di sostegno a distanza: (3 principali donatori: Plan Canada, Plan Germania, Plan UK) a cui si aggiunge ora anche Plan Italia.

16 Dakar si trova in pianura ed è costituita da quattro distretti: Djiddah Thiaroya Kao, Diamaguene Sicap Mbao, Medina Gounass e Ndiareme Limamoulaye. Si stimano abitanti di cui il 60% è costituito da giovani. I gruppi etnici sono i Wolof, Fulani, Serer, Mandingo, Soninke e pochi altri. Dakar è per tradizione controllata dai Wolof, denominati Lebou. La popolazione è per la maggior parte musulmana, tuttavia vive in pace e armonia con la minoranza cristiana. Le donne non hanno pressoché alcun ruolo nel tessuto sociale. Plan ha iniziato a lavorare nella città dal 1992 e ha rivolto il suo intervento al miglioramento delle condizioni di vita dei bambini e delle loro famiglie; ha investito risorse nei settori quali l istruzione, la salute, la gestione dei disastri naturali e la responsabilizzazione dei giovani. A Dakar gli edifici sono stati costruiti in ogni dove, a volte in spazi stretti determinando un ambiente malsano; i quartieri si sono costituiti, quindi, senza nessuna precisa disposizione e sono spesso allagati durante la stagione delle piogge. Una famiglia è mediamente costituita da 12 persone. Dai risultati dell analisi della revisione annuale dei programmi, emerge quanto segue: - Conoscenza dei diritti dell infanzia e casi di abuso: sulla base delle informazioni raccolte, questo è un ambito sul quale è necessario accentuare l intervento da parte di Plan. I bambini dichiarano infatti di non aver ricevuto informazioni specifiche sull abuso (il 36% ne ha sentito parlare, contro il 38% dell anno precedente). D altro canto invece la conoscenza dei diritti dell infanzia da parte degli adulti è soddisfacente (l 83% contro il 63% nel 2011) e ciò è dovuto al loro livello di scolarizzazione. - istruzione e salute: le informazioni raccolte indicano che le attività condotte da Plan in relazione al miglioramento della qualità scolastica (introduzione dell indice di qualità, la dotazione tempestiva di libri e materiali, la riabilitazione delle infrastrutture, l introduzione delle cassette di pronto soccorso, il rafforzamento delle capacità degli insegnanti, l assegnazione di borse di studio agli alunni in difficoltà e la promozione di campagne come la registrazione universale e Learn without Fears ) sono state fatte proprie dalle scuole e contribuiscono a migliori risultati per gli studenti. - partecipazione: soltanto l 8% dei bambini e giovani indica di essere a conoscenza dei documenti di pianificazione nel proprio distretto, il 5% dichiara di sentirsi coinvolto nella sua elaborazione e realizzazione. Gli insegnanti riportano che gl studenti sono molto attivi nelle iniziative che riguardano i gruppi e i comitati di gestione scolastica. - protezione dell infanzia: a seguito delle inondazioni che hanno colpito l area di programma è stato riscontrato che le iniziative di partecipazione dei bambini non erano adeguatamente preparate alla gestione delle emergenze, per questa ragione Plan ritiene necessario lavorare su questo aspetto in futuro. - accesso al credito: Plan ha riscontrato che soltanto il 14% dei giovani hanno partecipato a gruppi di risparmio e credito nel 2013 nonostante la loro situazione di povertà e ciò pone degli interrogativi per lo sviluppo futuro di questa azione. Nel 2013 risultavano iscritti ai gruppi ragazze e 1655 ragazzi. Per quanto riguarda i risultati raggiunti, i principali sono i seguenti: - il 100% delle 12 scuole che partecipano al progetto 1000 filles e 9 al di fuori del programma hanno raggiunto l indice di qualità;

17 - 900 alunni hanno ricevuto un kit scolastico composto da zaino, quaderni e penne; - supporto a 4762 bambini e loro famiglie colpiti dalle alluvioni con materiale scolastico e prodotti per l igiene; bambini sono stati seguiti dal punto di vista nutrizionale nelle strutture dedicate alla salute; discussioni sul cambiamento positivo del comportamento a favore della salute, visite a domicilio e interviste per monitoraggio; persone sono state coinvolte nelle attività di informazione ed educazione su diversi temi attraverso riunioni comunitarie e sessioni di mobilitazione sociale; - 27 club di bambini sono stati formati sulla gestione delle catastrofi naturali; - 14 volontari e 2 supervisori sono stati formati in risparmio e credito per supportare 175 donne nell avvio dei gruppi; - 5 incontri di mobilitazione sociale sulle questioni di genere che hanno coinvolto 440 persone, di cui 318 donne; - realizzazione di un importante workshop di confronto tra i vari soggetti che si occupano dei diritti dell infanzia (dalle organizzazioni della società civile alle autorità pubbliche) e che ha permesso di avviare un percorso di collaborazione e cooperazione. Per il 2014 Plan si è prefissata i seguenti obiettivi e risultati. Programma 1: Istruzione di qualità - formare 50 insegnanti e 2520 alunni sulla gestione delle inondazioni e le conseguenze sull istruzione e sviluppo dell infanzia; - garantire a 1000 bambini da 0 a 5 anni di avere accesso alle strutture per lo Sviluppo Integrato della Piccola Infanzia. Programma 2: protezione dell infanzia - formare 27 strutture che lavorano sull infanzia in diritti dei monori e sulla gestione in caso di catastrofi naturali; - coinvolgere 5 strutture di adulti che lavorano sull infanzia in diritti dei monori e sulla gestione in caso di catastrofi naturali; - appoggiare i Comitati Dipartimentali per la Protezione dell Infanzia nel funzionamento delle strutture di sorveglianza e allerta. Programma 3: Ambiente sano e sicuro - garantire una situazione nutrizionale adeguata a bambini presso le strutture di salute comunitaria;

18 - indirizzare tempestivamente i casi di malaria e tubercolosi presso le strutture sanitarie; - appoggiare le iniziative di prevenzione delle inondazioni; Programma 4: sicurezza economica e sociale dei giovani e delle donne - promozione e appoggio a 4 parlamenti dei bambini; - supporto alle attività dei gruppi di Risparmio e Credito; - formazione dei giovani affinché abbiano accesso a una formazione di base e imprenditoriale adeguata. UGANDA Lira Anno di avvio nel Paese: 1992 Anno di avvio nella Programme Unit: 2011 N. totale bambini nel programma di sostegno a distanza: (3 principali donatori: Plan Germania, Plan Norvegia) a cui si aggiunge ora anche Plan Italia. Per oltre 20 anni il Nord Uganda è stato sconvolto dal violento conflitto causato dalla LRA che ha portato sofferenza e distruzione per milioni di civili. Di conseguenza, l economia locale è stata duramente colpita, le infrastrutture distrutte e i rapporti umani devastati. Anche oggi la regione del nord risulta meno performante, a livello di Indice di Sviluppo Umano, rispetto al resto del Paese. Il Paese sta infatti vivendo una crescita economica significativa e la povertà è diminuita anche se in maniera sproporzionata. Infatti, mentre a livello nazionale il 31% della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà, nel Nord Uganda il dato è al 67%. Il distretto di Lira si trova nel Nord dell Uganda e ha una popolazione stimata di abitanti. Nei comuni dove Plan lavora (Barr, Aloi e Apala) il 92% della popolazione si dedica all agricoltura di sussistenza e alcuni indicatori (dati 2007) sull accesso ai servizi di base sono molto allarmanti: - soltanto il 14,5 dei parti è assistito e la mortalità neonatale è di 127 su 1000; la mortalità sotto i 5 anni, dovuta a cause prevenibili, è di 214 su 1000 bambini nati vivi e il 35% dei bambini è malnutrito; - soltanto il 5% dei bambini accede alla scuola materna e solo il 37% completa la scuola primaria; - il 73% delle famiglie censite vive in condizioni di estrema povertà; - il conflitto ha portato perdite umane molto alte: nel 2007 il 12% dei bambini sotto i 5 anni era orfano.

19 Tra le attività realizzate nel 2013, le più rilevanti sono le seguenti. Protezione legale per i soggetti deboli membri delle comunità hanno partecipato a incontri di sensibilizzazione sui diritti umani e legali con focus particolare sul diritto alla terra, matrimonio, successione ed eredità, diritti dell infanzia, prevenzione della violenza domestica, HIV/AIDS e pianificazione famigliare. Inoltre, 307 donne e 139 uomini sono stati coinvolti in incontri con i comandi di polizia per instaurare un dialogo e migliorare i servizi presenti. Salute riproduttiva degli adolescenti. Questa attività mira ad affrontare sfide quali le gravidanze precoci e la violenza di genere tra gli adolescenti. 80 educatori sono stati formati per condurre incontri nelle comunità, dove ragazzi dai 13 ai 19 anni sono stati coinvolti. Miglioramento dell igiene, accesso all acqua potabile e servizi igienici. Plan ha permesso l installazione di 5 nuovi pozzi che ha beneficiato circa persone. Sono stati inoltre riabilitati 5 pozzi e protette 4 fonti. Al fine di assicurare che le fonti di acqua siano sempre accessibili nel tempo, Plan ha promosso la costituzione e formazione dei Comitati per l Acqua, responsabili del mantenimento delle infrastrutture. 7 scuole sono state coinvolte in attività per migliorare le corrette pratiche igieniche e sono state costruite 4 toilets. Rofforzamento economico dei giovani. 102 ragazzi e 102 ragazze che hanno precedentemente abbandonato la scuola sono stati inseriti in un programma di formazione e presto conseguiranno il diploma di formazione professionale. Rafforzare le capacità delle donne di sostenere l istruzione delle bambine. Dal momento che l accesso a servizi finanziari adeguati è una sfida enorme per le comunità rurali e in particolare per le donne, Plan ha promosso un programma per costituire e formare gruppi per la gestione del risparmio e del credito. 84 Gruppi di Risparmio e Credito sono stati formati e dotati di un fondo. Promozione della salute. Plan ha lavorato a stretto contatto con il Dipartimento Distrettuale per la Salute e il Ministero della Salute per formare 200 operatori sanitari di villaggio (90 donne e 110 uomini) sul loro ruolo nelle comunità, pianificazione familiare e nutrizione. Per quanto riguarda le attività in previsione per il 2014, le principali sono descritte di seguito suddivise per obiettivi di intervento. Obiettivo 1: Inizio di vita sano e sicuro Questo programma prevede il supporto a 21 centri per l infanzia già in attivo e il sostegno a 3 nuovi centri per un totale di 800 bambini. Plan promuoverà inoltre la diffusione di buone pratiche per la sopravvivenza e crescita sana dei bambini sotto i 5 anni (200 incontri comunitari e 690 visite a domicilio) e sosterrà i centri sanitari attraverso la formazione degli operatori. Obiettivo 2: istruzione primaria di qualità Plan promuoverà migliori meccanismi di gestione nelle scuole, nell ambito della presa di decisioni, insegnamento e apprendimento per migliorare le performance scolastiche. Saranno costituiti comitati per

20 la riduzione del rischio di disastri per elaborare misure per mitigare i rischi di disastri ed elaborare piani da integrare nei piani di sviluppo del distretto. Obiettivo 3: adolescenti preparati al futuro Plan intende sostenere 220 giovani attraverso corsi di formazione e opportunità di inserimento al lavoro. Per i ragazzi che ancora frequentano la scuola, Plan assicurerà un ambiente il più possibile favorevole al loro sviluppo e senza violenza, dove possano esprimere liberamente il proprio pernsiero. Un aspetto importante su cui lavorare riguarderà la salute sessuale e riproduttiva, per prevenire gravidanze precoci, violenza di genere, malattie sessualmente trasmissibili e abuso di alcool; per questo Plan promuoverà 1692 sessioni. All interno di questo obiettivo Plan promuoverà anche il risparmio e il credito coinvolgendo 4400 famiglie. PROGETTO BECAUSE I AM A GIRL ZAMBIA Titolo progetto: Girl Economic Empowerment Project (GEEP) Durata: 3 anni Data avvio: 1 febbraio 2013 Costo totale: $ (sostenuto principalmente con fondi di Plan Germania) Budget speso a giugno 2013: $ In Zambia: Il 41,6% delle ragazze si sposa prima dei 18 anni con conseguente abbandono della scuola. Il 68% delle ragazze di età compresa tra i 15 e i 19 anni ha già dato alla luce un figlio. Per le bambine è davvero molto difficile decidere sul loro futuro. Nella società patriarcale dello Zambia, imparano sin dall infanzia che devono essere sottomesse agli uomini; nelle aree rurali, gli anziani sono i guardiani delle tradizioni e sono contrari alla partecipazione attiva delle bambine e dei bambini, perché non hanno mai sentito parlare di diritti dei bambini e non possono immaginare che la loro partecipazione possa dare dei buoni risultati. Le bambine iniziano presto a gestire la casa, a cucinare e a prendersi cura dei fratellini e delle sorelline, sacrificando la loro istruzione, con il rischio altissimo che le ragazze e le donne dello Zambia rimangano sempre povere. Una ricerca condotta da Plan ha evidenziato che il 70% delle famiglie guidate da donne vivono in povertà, il tasso di disoccupazione femminile è elevatissimo, poiché il numero di bambine che vanno a scuola e si diplomano è estremamente più basso di quello dei ragazzi e, quindi, la possibilità di uscire dalla povertà è scarsissima: il ciclo dell indigenza continua all infinito.

Manifesto dei diritti dell infanzia

Manifesto dei diritti dell infanzia Manifesto dei diritti dell infanzia I bambini costituiscono la metà della popolazione nei paesi in via di sviluppo. Circa 100 milioni di bambini vivono nell Unione europea. Le politiche, la legislazione

Dettagli

Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita

Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita 1 di Vittoria Gallina - INVALSI A conclusione dell ultimo round della indagine IALS (International Adult

Dettagli

L esperienza irlandese: affrontare l abuso agli anziani

L esperienza irlandese: affrontare l abuso agli anziani L esperienza irlandese: affrontare l abuso agli anziani 2011 Censite 535,595 2021Stimate 909,000 Età 80+ 2.7% della popolazione nel 2011 14% dal 2006 2041-1397,000 7.3% della popolazione nel 2041 La maggior

Dettagli

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo Le raccomandazioni della CIDSE per la Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile (Rio, 20-22 giugno 2012) Introduzione Il

Dettagli

Lo scopo dell IFAD. Dove lavoriamo 1. Come lavoriamo

Lo scopo dell IFAD. Dove lavoriamo 1. Come lavoriamo L IFAD in breve Lo scopo dell IFAD La finalità del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) è mettere le popolazioni rurali povere in condizione di raggiungere una maggiore sicurezza alimentare,

Dettagli

Patto europeo. per la salute mentale e il benessere. Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008

Patto europeo. per la salute mentale e il benessere. Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008 Patto europeo per la salute mentale e il benessere CONFERENZA DI ALTO LIVELLO DELL UE INSIEME PER LA SALUTE MENTALE E IL BENESSERE Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008 Slovensko predsedstvo EU 2008 Slovenian Presidency

Dettagli

La Fame: una sfida da affrontare

La Fame: una sfida da affrontare La Fame: una sfida da affrontare La fame nascosta La fame è tra le minacce più grandi dell'umanità. Colpisce oltre 850 milioni di persone in tutto il mondo. Ciononostante, quante volte i giornali pubblicano

Dettagli

Il Comitato dei Ministri, ai sensi dell'articolo 15.b dello Statuto del Consiglio d'europa,

Il Comitato dei Ministri, ai sensi dell'articolo 15.b dello Statuto del Consiglio d'europa, CONSIGLIO D EUROPA Raccomandazione CM/REC(2014) 3 del Comitato dei Ministri agli Stati Membri relativa ai delinquenti pericolosi (adottata dal Comitato dei Ministri il 19 febbraio 2014 nel corso della

Dettagli

COSTRUIRE CITTÀ AMICHE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI Nove passi per l azione

COSTRUIRE CITTÀ AMICHE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI Nove passi per l azione UNICEF Centro di Ricerca Innocenti COSTRUIRE CITTÀ AMICHE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI Nove passi per l azione Per ogni bambino Salute, Scuola, Uguaglianza, Protezione Firenze, 15 marzo 2004 UNICEF Centro

Dettagli

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE BROCHURE INFORMATIVA 2013-2015 L Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) è un organizzazione inter-governativa e multi-disciplinare

Dettagli

Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale

Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale Protocollo N. del. Deliberazione N. del ASSESSORATO SERVIZI SOCIALI Proposta N. 66 del 24/03/2015 SERVIZIO SERVIZI SOCIALI Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale

Dettagli

MONITORAGGIO E VALUTAZIONE DELLE SOVVENZIONI GLOBALI - SUPPLEMENTO

MONITORAGGIO E VALUTAZIONE DELLE SOVVENZIONI GLOBALI - SUPPLEMENTO ITALIAN (IT) MONITORAGGIO E VALUTAZIONE DELLE SOVVENZIONI GLOBALI - SUPPLEMENTO Gli sponsor di progetti umanitari e di squadre di formazione professionale finanziati con sovvenzioni globali sono tenuti

Dettagli

AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO

AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO LA NOSTRA VISIONE COMUNE Noi, governi locali europei, sostenitori della Campagna delle Città Europee Sostenibili, riuniti alla conferenza di Aalborg+10, confermiamo la nostra

Dettagli

PROGRAMMA DI STUDIO. SALUTE in AUTOGESTIONE

PROGRAMMA DI STUDIO. SALUTE in AUTOGESTIONE PROGRAMMA DI STUDIO SALUTE in AUTOGESTIONE 2013 1 This project has been funded with support from the European Commission. Indice dei contenuti 1. DESTINATARI. 3 2. CARICO DI LAVORO.3 3. ento/insegnamento

Dettagli

I "social protection floors" per la giustizia sociale e una globalizzazione equa

I social protection floors per la giustizia sociale e una globalizzazione equa Conferenza Internazionale del Lavoro 101^ Sessione 2012 IV Rapporto (2B) I "social protection floors" per la giustizia sociale e una globalizzazione equa Quarto punto dell'agenda Ufficio Internazionale

Dettagli

LO STANDARD SA8000 ALPHAITALIA GENERALITA. S.p.A.

LO STANDARD SA8000 ALPHAITALIA GENERALITA. S.p.A. GENERALITA ALPHAITALIA Spa ha deciso di adottare, integrare nel proprio sistema di gestione (insieme agli aspetti dell assicurazione qualità, della gestione ambientale e della sicurezza sul luogo di lavoro)

Dettagli

SETTE BUONE RAGIONI PER COSTRUIRE UN EUROPA PER E CON I BAMBINI

SETTE BUONE RAGIONI PER COSTRUIRE UN EUROPA PER E CON I BAMBINI SETTE BUONE RAGIONI PER COSTRUIRE UN EUROPA PER E CON I BAMBINI 1. I bambini non sono mini persone, con mini diritti I bambini godono di diritti. La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell infanzia

Dettagli

18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza italiana

18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza italiana 18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza italiana Edizione giugno 2014 IndICe prefazione 3 Buon compleanno!! 5 chi è cittadino italiano per la legge? 6 perchè diventare cittadini italiani?

Dettagli

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI di Giulia Caminiti Sommario: 1. Premessa. 2. La politica di coesione. 3. Fondi a gestione diretta. 4. Fondi a gestione indiretta. 5. Conclusioni.

Dettagli

Croce Rossa Italiana Sala Operativa Nazionale. Legnano, li 02 dicembre 2014 Protocollo: 11033/2014. Oggetto: Ebola.

Croce Rossa Italiana Sala Operativa Nazionale. Legnano, li 02 dicembre 2014 Protocollo: 11033/2014. Oggetto: Ebola. Legnano, li 02 dicembre 2014 Protocollo: 11033/2014 protocollo elettronico n. CRI/CC/0084024/2014 Oggetto: Ebola. Ai DRAE, loro sedi Ai Presidenti, loro sedi Ai Comitati Regionali, loro sedi All Ispettorato

Dettagli

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Preambolo La Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale è il documento che definisce i valori e i princìpi condivisi da tutte le organizzazioni

Dettagli

ai giovani 18 24 anni che non hanno conseguito il diploma di scuola media superiore al 10%.

ai giovani 18 24 anni che non hanno conseguito il diploma di scuola media superiore al 10%. COMUNE di SASSARI UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SASSARI PROTOCOLLO D INTESA INTERISTITUZIONALE FINALIZZATO ALLA CONOSCENZA DEL FENOMENO DELLA DISPERSIONE SCOLASTICA E ALLA PRIMA INDIVIDUAZIONE DI MISURE DI

Dettagli

Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE

Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE FAMIGLIA IN COMPAGNIA (allegato n. 2) PREMESSA Il Progetto FAMIGLIA IN COMPAGNIA mette al

Dettagli

Tra reale e ideale: come gestire e far crescere un organizzazione non profit.

Tra reale e ideale: come gestire e far crescere un organizzazione non profit. Tra reale e ideale: come gestire e far crescere un organizzazione non profit. NID Non profit Innovation Day Università Bocconi Milano, 12 novembre 2014 18/11/2014 1 Mi presento, da dove vengo? E perché

Dettagli

(adottata dal Comitato dei Ministri l 11 maggio 2010 alla sua 120 Sessione)

(adottata dal Comitato dei Ministri l 11 maggio 2010 alla sua 120 Sessione) Raccomandazione CM/Rec(2010)7 del Comitato dei Ministri agli stati membri sulla Carta del Consiglio d Europa sull educazione per la cittadinanza democratica e l educazione ai diritti umani * (adottata

Dettagli

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA GATTO SAIC83800T Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori per la ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T Progetto VALES a.s. 2012/13 Rapporto Questionari Studenti Insegnanti Genitori

Dettagli

Allegato A COMUNE DI ALANO DI PIAVE Provincia di Belluno PIANO TRIENNALE DI AZIONI POSITIVE PER LE PARI OPPORTUNITÀ 2015-2017 (ART. 48, COMMA 1, D.LGS. 11/04/2006 N. 198) Il Decreto Legislativo 11 aprile

Dettagli

Modena, 10 Febbraio 2015. quale meccanica per nutrire il pianeta_ concept_imprese_studenti_2015 02 10 rev.doc 1

Modena, 10 Febbraio 2015. quale meccanica per nutrire il pianeta_ concept_imprese_studenti_2015 02 10 rev.doc 1 Nutrire il pianeta: qual è il contributo delle tecnologie, e in particolare di quelle meccaniche, elettroniche, digitali realizzate in Emilia-Romagna? Idee per un progetto di ricerca economica sui sistemi

Dettagli

INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO

INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO INTRODUZIONE L Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia e l Ufficio Scolastico Regionale, firmatari di un Protocollo d Intesa stipulato

Dettagli

Scheda sintetica del progetto arvore da vida

Scheda sintetica del progetto arvore da vida Scheda sintetica del progetto arvore da vida Contesto AVSI collabora con FIAT Brasile dal 2004, con il progetto di responsabilità sociale Arvore da Vida, nelle aree prossime allo stabilimento di Belo Horizonte,

Dettagli

IndICe. 18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza ItalIana

IndICe. 18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza ItalIana IndICe prefazione 3 Buon compleanno!! 5 chi è cittadino italiano per la legge? 6 cosa significa diventare cittadino italiano? 7 come muoverti? 8 senza cittadinanza 9 devi sapere 11 Prefazione Cari ragazzi,

Dettagli

ESENZIONI PER MOTIVI DI ETA' e/o REDDITO

ESENZIONI PER MOTIVI DI ETA' e/o REDDITO Il nucleo familiare è composto da : - Il richiedente l esenzione - il coniuge (non legalmente ed effettivamente separato) indipendentemente dalla sua situazione reddituale - dai familiari a carico fiscalmente

Dettagli

Codice deontologico dell Assistente Sociale

Codice deontologico dell Assistente Sociale Codice deontologico dell Assistente Sociale Approvato dal Consiglio Nazionale dell Ordine Roma, 6 aprile 2002 TITOLO I Definizione e potestà disciplinare 1. Il presente Codice è costituito dai principi

Dettagli

Manifesto IFLA Per la Biblioteca Multiculturale

Manifesto IFLA Per la Biblioteca Multiculturale Manifesto IFLA Per la Biblioteca Multiculturale La biblioteca multiculturale Porta di accesso a una società di culture diverse in dialogo Tutti viviamo in una società sempre più eterogenea. Nel mondo vi

Dettagli

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta isstock Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta 7 PAA Programma generale di azione dell Unione in materia di ambiente fino al 2020 A partire dalla metà degli anni 70 del secolo scorso, la politica

Dettagli

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di Sc. Materna Elementare e Media LENTINI 85045 LAURIA (PZ) Cod. Scuola: PZIC848008 Codice Fisc.: 91002150760 Via Roma, 102 - e FAX: 0973823292 I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO

Dettagli

COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi

COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi Questo documento vuole essere una sintetica descrizione dei servizi e delle opportunità che i servizi sociali del Comune-tipo

Dettagli

Presentazione ai Dirigenti Scolastici

Presentazione ai Dirigenti Scolastici Il Progetto Adolescenza del Lions Quest International Presentazione ai Dirigenti Scolastici La scuola sta vivendo, da alcuni anni, un periodo molto complesso Potersi dotare di strumenti che facilitino

Dettagli

LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO

LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO + DIREZIONE GENERALE PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO Coordinamento Cooperazione Universitaria LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO Criteri di orientamento e linee prioritarie per la cooperazione allo sviluppo

Dettagli

La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità

La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità Questa pubblicazione è stata realizzata con il contributo della Commissione europea, in occasione del 2007 - Anno europeo delle

Dettagli

ENTERPRISE EBG EUROPEAN BUSINESS GAME

ENTERPRISE EBG EUROPEAN BUSINESS GAME Associazione Provinciale di Ravenna ENTERPRISE EBG EUROPEAN BUSINESS GAME COME PENSARE ALLA PROPRIA IDEA D IMPRESA IN 5 STEP 1 STEP UNO RIFLESSIONI PER INDIVIDUARE LE BUSINESS IDEA ALCUNI MODI PER INDIVIDUARE

Dettagli

DENUNCIARE I CASI DI ESCLUSIONE SOCIALE DEGLI IMMIGRATI SENZA PERMESSO DI SOGGIORNO

DENUNCIARE I CASI DI ESCLUSIONE SOCIALE DEGLI IMMIGRATI SENZA PERMESSO DI SOGGIORNO DENUNCIARE I CASI DI ESCLUSIONE SOCIALE DEGLI IMMIGRATI SENZA PERMESSO DI SOGGIORNO L Autopresentazione dell organizzazione e il Modello di report sono stati sviluppati da PICUM con il sostegno di due

Dettagli

CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI

CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI PREMESSO CHE Nel 2001 è stata adottata in Italia la prima Carta dei diritti dei bambini in ospedale. Tale Carta era già ispirata alle norme

Dettagli

in collaborazione con BANDO 2015 UN NIDO PER OGNI BAMBINO

in collaborazione con BANDO 2015 UN NIDO PER OGNI BAMBINO in collaborazione con Il contesto di riferimento BANDO 2015 UN NIDO PER OGNI BAMBINO L obiettivo fissato dall Unione Europea che si prefiggeva di raggiungere una ricettività del 33% dei nidi e in generale

Dettagli

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE. del 7.1.2014

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE. del 7.1.2014 COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 7.1.2014 C(2013) 9651 final REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE del 7.1.2014 recante un codice europeo di condotta sul partenariato nell'ambito dei fondi strutturali

Dettagli

MEGLIO COSÌ: TRE EVENTI PER CELEBRARE CIÒ CHE CI UNISCE

MEGLIO COSÌ: TRE EVENTI PER CELEBRARE CIÒ CHE CI UNISCE 66 Bologna, 11 febbraio 2015 MEGLIO COSÌ: TRE EVENTI PER CELEBRARE CIÒ CHE CI UNISCE Per dare feste non serve sempre un motivo. Ma quelle di Meglio Così, il ciclo di eventi che si terrà a Bologna tra febbraio

Dettagli

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 9306 LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 Norme per la sicurezza, la qualità e il benessere sul lavoro. IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA LA SEGUENTE LEGGE:

Dettagli

PIANO D AZIONE STRAORDINARIO CONTRO LA VIOLENZA SESSUALE E DI GENERE

PIANO D AZIONE STRAORDINARIO CONTRO LA VIOLENZA SESSUALE E DI GENERE PIANO D AZIONE STRAORDINARIO CONTRO LA VIOLENZA SESSUALE E DI GENERE Introduzione La Convenzione del Consiglio d'europa sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica

Dettagli

Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche

Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche COMUNE di ORISTANO Provincia di Oristano Assessorato ai Servizi Sociali Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche Approvato con Delibera di C.C. n. 38 del 20.05.2014 1 INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI

Dettagli

Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano

Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 19 del 6 febbraio 2006 e rettificato con deliberazione del Consiglio Comunale

Dettagli

LO SVILUPPO SOSTENIBILE Il quadro generale di riferimento LA QUESTIONE AMBIENTALE E LO SVILUPPO SOSTENIBILE La questione ambientale: i limiti imposti dall ambiente allo sviluppo economico Lo sviluppo sostenibile:

Dettagli

Questionario per operatori/professionisti che lavorano con le famiglie di minori con disabilità

Questionario per operatori/professionisti che lavorano con le famiglie di minori con disabilità Introduzione AIAS Bologna onlus, in collaborazione con altre organizzazioni europee, sta realizzando un progetto che intende favorire lo sviluppo di un ambiente positivo nelle famiglie dei bambini con

Dettagli

Gruppo Roche. Policy sull Occupazione

Gruppo Roche. Policy sull Occupazione Gruppo Roche Policy sull Occupazione 2 I Principi Aziendali di Roche esprimono la nostra convinzione che il successo del Gruppo dipenda dal talento e dai risultati di persone coscienziose e impegnate nel

Dettagli

Descrizione della pratica: 1. Identificazione:

Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Istituto scolastico dove si sviluppa la pratica: Al momento attuale (maggio 2008) partecipano al progetto n. 47 plessi di scuola primaria e n. 20 plessi di

Dettagli

ADOZIONE DA PARTE DI COPPIE OMOSESSUALI

ADOZIONE DA PARTE DI COPPIE OMOSESSUALI ADOZIONE DA PARTE DI COPPIE OMOSESSUALI L argomento che tratterò è molto discusso in tutto il mondo. Per introdurlo meglio inizio a darvi alcune informazioni sul matrimonio omosessuale, il quale ha sempre

Dettagli

DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI A tutti i Ministeri - Uffici di Gabinetto -Uffici del

Dettagli

La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini. Comune di OSNAGO. Associazione ALE G. dalla parte dei bambini

La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini. Comune di OSNAGO. Associazione ALE G. dalla parte dei bambini La convenzione internazionale sui diritti dell infanzia riscritta dai bambini Associazione ALE G. dalla parte dei bambini Comune di OSNAGO AI BAMBINI E ALLE BAMBINE Il 20 novembre 1989 è entrata in vigore

Dettagli

La bolla finanziaria del cibo Emanuela Citterio: Non demonizziamo i mercati finanziari, chiediamo solo una regolamentazione

La bolla finanziaria del cibo Emanuela Citterio: Non demonizziamo i mercati finanziari, chiediamo solo una regolamentazione Economia > News > Italia - mercoledì 16 aprile 2014, 12:00 www.lindro.it Sulla fame non si spreca La bolla finanziaria del cibo Emanuela Citterio: Non demonizziamo i mercati finanziari, chiediamo solo

Dettagli

Autonomia e parità in altri paesi: alcuni esempi

Autonomia e parità in altri paesi: alcuni esempi Autonomia e parità in altri paesi: alcuni esempi 1 FRANCIA Le Scuole sous contrat d association In Francia il sistema è centralistico con un Ministero forte che regola ogni aspetto. Ci sono tre tipologie

Dettagli

Dichiarazione dei diritti dell uomo

Dichiarazione dei diritti dell uomo Dichiarazione dei diritti dell uomo Politica dei diritti sul posto di lavoro Per noi è importante il rapporto che abbiamo con i nostri dipendenti. Il successo della nostra azienda dipende da ogni singolo

Dettagli

Preambolo. (La Sotto-Commissione*,)

Preambolo. (La Sotto-Commissione*,) Norme sulle Responsabilità delle Compagnie Transnazionali ed Altre Imprese Riguardo ai Diritti Umani, Doc. Nazioni Unite E/CN.4/Sub.2/2003/12/Rev. 2 (2003).* Preambolo (La Sotto-Commissione*,) Tenendo

Dettagli

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 TITOLO DEL PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 Settore e Area di Intervento: SETTORE: ASSISTENZA AREA: ESCLUSIONE GIOVANILE OBIETTIVI DEL

Dettagli

Prof. Luigi d Alonzo

Prof. Luigi d Alonzo La complessità in classe Prof. Luigi d Alonzo Università Cattolica Ordinario di Pedagogia Speciale Centro Studi e Ricerche sulla Disabilità e Marginalità Presidente della Società Italiana di Pedagogia

Dettagli

Catalogo dei servizi residenziali, semiresidenziali, territoriali e domiciliari di cui al Regolamento di attuazione della L.R.

Catalogo dei servizi residenziali, semiresidenziali, territoriali e domiciliari di cui al Regolamento di attuazione della L.R. Catalogo dei servizi residenziali, semiresidenziali, territoriali e domiciliari di cui al Regolamento di attuazione della L.R. /2007 Sommario PREMESSA COMUNE ALLE SEZIONI A E B...3 SEZIONE A - SERVIZI

Dettagli

Accademia Beauty and Hair

Accademia Beauty and Hair INDICE CARTA DELLA QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA 1. LIVELLO STRATEGICO 1.1 Politica della Qualità 2. LIVELLO ORGANIZZATIVO 2.1 Servizi formativi offerti 2.2 Dotazione di risorse professionali e logistico

Dettagli

CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM

CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM 1. Introduzione 2. Pianificazione dell attività formativa ECM 3. Criteri per l assegnazione dei crediti nelle diverse tipologie di formazione ECM

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Moro Lamanna Mesoraca - Kr

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Moro Lamanna Mesoraca - Kr ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Moro Lamanna Mesoraca - Kr AUTOVALUTAZIONE D ISTITUTO Report Progetto ERGO VALUTO SUM PON Valutazione e miglioramento (Codice 1-3-FSE-2009-3) Anno Scolastico 2012-2013 Relatore

Dettagli

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute The Ottawa Charter for Health Promotion 1 Conferenza Internazionale sulla promozione della salute 17-21 novembre 1986 Ottawa, Ontario, Canada La 1 Conferenza

Dettagli

Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista

Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista Master Universitario Online di I Livello 60 Crediti Formativi (CFU) 1. Premesse Le ragioni della

Dettagli

Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili

Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili TITOLO I - PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto e ambito di applicazione Art. 2 Principi normativi Art. 3 Finalità Art. 4 Destinatari degli interventi

Dettagli

COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus. Carta. dei Servizi. Famiglie Anziani Infanzia

COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus. Carta. dei Servizi. Famiglie Anziani Infanzia COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus Carta dei Servizi Famiglie Anziani Infanzia Indice di revisione n. 1 del 1/3/2014 3 INDICE CHI SIAMO IDENTITA E VALORI 4 5 COSA FACCIAMO

Dettagli

Progetto di prevenzione e contrasto del bullismo nella provincia di Ferrara

Progetto di prevenzione e contrasto del bullismo nella provincia di Ferrara PROMECO Progettazione e intervento per la prevenzione Progetto di prevenzione e contrasto del bullismo nella provincia di Ferrara Aprile 2006 Premessa Punti di forza, obiettivi raggiunti Elementi su cui

Dettagli

Le ragazze e le carriere scientifiche

Le ragazze e le carriere scientifiche Le ragazze e le carriere scientifiche La cittadinanza subalterna delle donne nelle carriere scientifiche Perché le donne sono tanto poco rappresentate ai vertici delle carriere scientifiche, sia nel settore

Dettagli

PROGETTO PER LA PREVENZIONE DEL MALTRATTAMENTO E ABUSO. UNA STRATEGIA BASATA SULLA TEORIA DELL ATTACCAMENTO. UONPIA Varese, Busto A.

PROGETTO PER LA PREVENZIONE DEL MALTRATTAMENTO E ABUSO. UNA STRATEGIA BASATA SULLA TEORIA DELL ATTACCAMENTO. UONPIA Varese, Busto A. PROGETTO PER LA PREVENZIONE DEL MALTRATTAMENTO E ABUSO. UNA STRATEGIA BASATA SULLA TEORIA DELL ATTACCAMENTO UONPIA Varese, Busto A., Gallarate Mancanza di un sistema di monitoraggio nazionale Nel 201110.985

Dettagli

dall introduzione dell Assessore Luppi

dall introduzione dell Assessore Luppi Presenti: Giulia Luppi Assessore alla scuola Alessandra Caprari pedagogista Maurizia Cocconi insegnante Scuola Primaria De Amicis Giuliana Bizzarri insegnante Scuola d infanzia A.D Este Tondelli Rita insegnante

Dettagli

INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA DI FIRENZE

INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA DI FIRENZE INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA DI FIRENZE Ricerca condotta dall Ufficio della Consigliera di Parità sul personale part time dell Ente (luglio dicembre 007) INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA

Dettagli

SPAI di Puclini Carlo

SPAI di Puclini Carlo CARTA DELLA QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA INDICE 1. LIVELLO STRATEGICO 1.1 Politica della Qualità 2. LIVELLO ORGANIZZATIVO 2.1 Servizi formativi offerti 2.2 Dotazione di risorse professionali e logistico

Dettagli

L ADOZIONE DEI LIBRI DI TESTO NELLE SCUOLE EUROPEE

L ADOZIONE DEI LIBRI DI TESTO NELLE SCUOLE EUROPEE L ADOZIONE DEI LIBRI DI TESTO NELLE SCUOLE EUROPEE I rapporti di Eurydice PREMESSA Questo breve rapporto sull adozione dei libri di testo è nato in seguito a una specifica richiesta all unità italiana

Dettagli

Guida ai Circoli professionali del Rotary

Guida ai Circoli professionali del Rotary Guida ai Circoli professionali del Rotary Rotary International Rotary Service Department One Rotary Center 1560 Sherman Avenue Evanston, IL 60201-3698 USA www.rotary.org/it 729-IT (412) Introduzione ai

Dettagli

2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA

2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA 2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA Discorso del Prefetto Angelo Tranfaglia Piazza Maggiore Bologna, 2 giugno 2013 Autorità, cittadini tutti di Bologna e della sua provincia, un cordiale saluto a tutti.

Dettagli

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLA RILEVAZIONE DELLA QUALITA PERCEPITA DAI CITTADINI A tutti i Ministeri - Uffici

Dettagli

MODELLO DI ADESIONE ALLA CONSULTA COMUNALE. (inviare a: consultaorganizzazionisociali@comune.messina.it)

MODELLO DI ADESIONE ALLA CONSULTA COMUNALE. (inviare a: consultaorganizzazionisociali@comune.messina.it) MODELLO DI ADESIONE ALLA CONSULTA COMUNALE (inviare a: consultaorganizzazionisociali@comune.messina.it) Oggetto:Richiesta di ammissione alla Consulta delle Organizzazioni che operano nel settore delle

Dettagli

Ripartire dai poveri: l ottavo rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia

Ripartire dai poveri: l ottavo rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia Ripartire dai poveri: l ottavo rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia Tiziano Vecchiato Da dove partire Ripartire dai poveri (2008) è la risposta all interrogativo «Rassegnarsi alla povertà?».

Dettagli

Il lavoro. 4.1 L attività e l inattività della popolazione

Il lavoro. 4.1 L attività e l inattività della popolazione Capitolo 4 L analisi del territorio nella programmazione degli interventi di sviluppo agricolo capitolo 4 Il lavoro Gli indicatori presentati in questo capitolo riguardano la condizione di occupazione.

Dettagli

Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità

Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità L Italia, con legge n 18 del 3 marzo 2009 (pubblicata

Dettagli

Mercoledì 24 ottobre: PORTE APERTE ALLE CELEBRAZIONI TRIESTINE PROGRAMMATE PER LA GIORNATA MONDIALE DELLE NAZIONI UNITE

Mercoledì 24 ottobre: PORTE APERTE ALLE CELEBRAZIONI TRIESTINE PROGRAMMATE PER LA GIORNATA MONDIALE DELLE NAZIONI UNITE COMUNICATO STAMPA 17.10.2007 Con cortese preghiera di diffusione Mercoledì 24 ottobre: PORTE APERTE ALLE CELEBRAZIONI TRIESTINE PROGRAMMATE PER LA GIORNATA MONDIALE DELLE NAZIONI UNITE -Incontro pubblico

Dettagli

4. Processo di elaborazione: Descrivi brevemente il processo di elaborazione/creazione del vostro progetto/pratica

4. Processo di elaborazione: Descrivi brevemente il processo di elaborazione/creazione del vostro progetto/pratica Descrizione della pratica 1. Identificazione Istituto scolastico dove si sviluppa la pratica ISIS A. GRAMSCI-J.M. KEYNES Nome della pratica/progetto Consumare meno per consumare tutti Persona referente

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l Umbria

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l Umbria Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l Umbria SCHEDA PROGETTO (ex art. 9 CCNL 2006-2009) Dati identificativi dell'istituto Nome scuola/tipologia Scuola

Dettagli

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI. Preambolo

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI. Preambolo Il 10 dicembre 1948, l'assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò e proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, il cui testo completo è stampato nelle pagine seguenti. Dopo questa solenne

Dettagli

La promozione dell attività fisica in Liguria, in Italia e nel mondo. Roberto Carloni Claudio Culotta

La promozione dell attività fisica in Liguria, in Italia e nel mondo. Roberto Carloni Claudio Culotta La promozione dell attività fisica in Liguria, in Italia e nel mondo Roberto Carloni Claudio Culotta Le politiche internazionali: l OMS World Declaration and Plan of Action on Nutrition Health for all

Dettagli

Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola

Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola Realizzata da: Commissionata da: 1 INDICE 1. Metodologia della ricerca Pag. 3 2. Genitori e Internet 2.1 L utilizzo del computer e di Internet in famiglia

Dettagli

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale 1 1 LEGGE REGIONALE 24 giugno 2002, n. 12 #LR-ER-2002-12# INTERVENTI REGIONALI PER LA COOPERAZIONE CON I PAESI IN VIA DI SVILUPPO E I PAESI IN VIA DI TRANSIZIONE, LA SOLIDARIETÀ INTERNAZIONALE E LA PROMOZIONE

Dettagli

Intervista ad Alessandro Franceschini presidente Equo Garantito rilasciata in occasione di World Fair Trade Week

Intervista ad Alessandro Franceschini presidente Equo Garantito rilasciata in occasione di World Fair Trade Week Intervista ad Alessandro Franceschini presidente Equo Garantito rilasciata in occasione di World Fair Trade Week Maggio 2015 Scusi presidente, ma il commercio equo e solidale è profit o non profit? La

Dettagli

La riforma dell ISEE. Maggiore equità ed efficacia nella valutazione della condizione economica della famiglia

La riforma dell ISEE. Maggiore equità ed efficacia nella valutazione della condizione economica della famiglia Maggiore equità ed efficacia nella valutazione della condizione economica della famiglia 2 La riforma dell ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente) rappresenta un passo fondamentale per

Dettagli

Scuola dell Infanzia Progettazione a.s. 2014/15

Scuola dell Infanzia Progettazione a.s. 2014/15 Istituto «San Giuseppe» Scuole Primaria e dell Infanzia Paritarie 71121 Foggia, via C. Marchesi, 48-tel. 0881/743467 fax 744842 pec: istitutosangiuseppefg@pec.it e-mail:g.vignozzi@virgilio.it sito web:

Dettagli

Cooperazione internazionale. e sviluppo. La lotta alla povertà in un mondo che cambia LE POLITICHE DELL UNIONE EUROPEA

Cooperazione internazionale. e sviluppo. La lotta alla povertà in un mondo che cambia LE POLITICHE DELL UNIONE EUROPEA LE POLITICHE DELL UNIONE EUROPEA Cooperazione internazionale La lotta alla povertà in un mondo che cambia e sviluppo Sappiamo tutti che con le risorse tecnologiche, finanziarie e materiali in nostro possesso

Dettagli

5 %>"G: (JPWFOU} JO NPWJNFOUP * 08*/>0 Mµ&VSPQB TPTUJFOF J HJPWBOJ -67 6 D3"G: 63 & E"G& > 5J * * 5 6 1G:/ &G& "34 7 / "3*D 83: & in & U 3 OP "

5 %>G: (JPWFOU} JO NPWJNFOUP * 08*/>0 Mµ&VSPQB TPTUJFOF J HJPWBOJ -67 6 D3G: 63 & EG& > 5J * * 5 6 1G:/ &G& 34 7 / 3*D 83: & in & U 3 OP in U OP Né la Commissione europea né alcuna persona che agisca a nome della Commissione europea è responsabile dell uso che dovesse essere fatto delle informazioni contenute nella presente pubblicazione.

Dettagli

Uno sguardo sull ILO. Organizzazione Internazionale del Lavoro

Uno sguardo sull ILO. Organizzazione Internazionale del Lavoro Uno sguardo sull ILO Organizzazione Internazionale del Lavoro La pace universale e duratura può essere fondata soltanto sulla giustizia sociale Costituzione dell OIL, 1919 Uno sguardo su ll I LO L Organizzazione

Dettagli

Prova sul campo. Primavera 2014. OECD Organisation for Economic Cooperation and Development. Ministero della Pubblica Istruzione

Prova sul campo. Primavera 2014. OECD Organisation for Economic Cooperation and Development. Ministero della Pubblica Istruzione Ministero della Pubblica Istruzione Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e di Formazione OECD Organisation for Economic Cooperation and Development Prova sul campo

Dettagli