4 Attualità. Martedì 5 febbraio Il dossier dell Aifa. Il dossier dell Aifa

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1 4 Attualità Martedì 5 febbraio 2013 CAMPOBASSO. Gli italiani hanno acquistato, nei primi nove mesi del 2012, un totale di 1 miliardo e 368 milioni di confezioni di medicinali, per una media - ha calcolato l Aifa nel dossier presentato qualche giorno fa a Roma - di circa 22 confezioni a testa, con una leggera flessione (-0,2%) rispetto ai primi nove mesi dell anno precedente. A livello di consumi, nello stesso periodo temporale sono state prescritte 965,2 dosi giornaliere ogni mille abitanti, un valore sostanzialmente invariato rispetto all anno precedente. Per quanto concerne i consumi regionali, i livelli più elevati sono stati registrati nella Regione Sicilia con 1.083,7 dosi medie giornaliere ogni abitanti, al contrario i consumi più bassi sono stati rilevati nella P.A. di Bolzano (720 dosi medie giornaliere per abitanti). La spesa pro capite è in forte diminuzione rispetto al 2011 in tutte le Regioni italiane, con le Il dossier dell Aifa Il dossier dell Aifa Farmaci di fascia C, in Molise diminuiscono più che altrove maggiori riduzioni nella P.A. di Bolzano (-13%), Liguria (-11,4%) e Basilicata (-11%). Tornando ai consumi, i livelli più elevati sono stati registrati nella Regione Sicilia con 1.083,7 dosi giornaliere ogni abitanti. Al contrario, i consumi più bassi sono stati rilevati nella Provincia autonoma di Bolzano (720 dosi giornaliere ogni abitanti). Per i farmaci di classe C (a carico del cittadino), la spesa più elevata è stata evidenziata in Liguria (45,7 euro pro capite), seguita dalla Toscana (41,2 euro pro capite) e dalla Valle d Aosta (40,3 euro pro capite) mentre i valori più bassi sono stati rilevati in Molise (26,3 euro pro capite), Basilicata (27,4 euro pro capite) e P.A. di Bolzano (28,7 euro pro capite). La spesa per medicinali di classe C risulta in diminuzione in tutte le Regioni italiane, con le maggiori riduzioni in Molise (-9,2%), Abruzzo (-8%) e Basilicata (-7,4%). La spesa per i medicinali erogati esclusivamente in ambito ospedaliero è stata pari 1,9 miliardi e le Regioni che hanno registrato la maggior spesa, in valore assoluto, sono state Lombardia (237 milioni di euro), Toscana (209 milioni) e Veneto (187 milioni), il Lazio si è attestato a quota 105 milioni di euro; i valori minimi sono stati registrati in Valle d Aosta, Molise e P.A. di Trento. I farmaci più utilizzati sono stati quelli per il sistema cardiovascolare. Gli antidepressivi, nell ambito della spesa convenzionata (farmaci erogati dal SSN attraverso le farmacie pubbliche e private) sono stati la categoria maggiormente prescritta. È diminuito anche l utilizzo di antibiotici, la flessione maggiore si è registrata in Basilicata (-12,4%), Molise (- 11,7) e Liguria (-10,4).

2 Il Quotidiano del Molise Attualità Martedì edì 5 febbraio 2013 CAMPOBASSO 7 DIALISI PERITONEALE: MEDICINA DEL TERRITORIO *Dott. tt. Maurizio Brigante Un molisano su soffre di malattie renali (la prevalenza della malattia renale cronica nella nostra regione è infatti del 7,95%). Cinque, sei ogni anno i pazienti trapiantati tra quelli seguiti nella nostra struttura per perdita della funzione renale per un totale di 33 pazienti negli ultimi sette anni, 25 quelli in lista di attesa. Circa 300 i ricoveri annui al Cardarelli per patologie renali acute e croniche. Nel distretto di Campobasso 87 i pazienti seguiti in emodialisi e 20 in dialisi peritoneale. Queste solo alcune delle cifre che danno un quadro preliminare della qualificata ed intensa attività svolta in questi anni in ambito clinico, assistenziale, ed anche in quello della ricerca dall Unità Operativa Complessa di Nefrologia Dialisi del presidio ospedaliero A. Cardarelli di Campobasso. Dalla dialisi alle visite specialistiche, all attività sul territorio, senza tralasciare l attività di degenza in correlazione ad altre patologie quale diabete, cardiopatie scompensate e patologie cardiovascolari. E il risultato di una strategia premiante che dipende certamente dalle spiccate professionalità mediche operanti nel reparto, ma anche dalla continua attenzione e cura alla qualità della vita del paziente acuto ed in trattamento dialitico. La Dialisi peritoneale si inserisce proprio in tale strategia. E una pratica terapeutica sostitutiva, utilizzata per quei pazienti che hanno la funzione renale compromessa. Cioè quando i reni non assolvono alla loro funzione fisiologica: depurare il sangue dai prodotti di scarto e regolare l equilibrio dei liquidi e degli elettroliti nell organismo. A differenza dell Emodialisi è terapia domiciliare, il paziente cioè non si reca in ospedale ma la pratica autonomamente o con l aiuto di un partner al proprio domicilio, sia in forma manuale che automatizzata, con una notevole riduzione di costi. In anticipo sull attuale momento storico in cui si vuole dare risalto al territorio, offrendo ai pazienti cure quanto più vicine al domicilio, la Nefrologia Dialisi di Campobasso ha da sempre sostenuto questa metodica di trattamento dell insufficienza renale terminale ritenendo, anche in epoche passate, che non ci fosse migliore territorializzazione della propria abitazione. Da più di 25 anni la dialisi domiciliare è praticata dalla struttura nefrologica del capoluogo ed attualmente sono in trattamento sul territorio regionale 20 pazienti, 9 dei quali praticano terapia nel corso della notte con apparecchiatura automatizzata. La filosofia che guida la scelta della metodica non è quella di un interscambio tra l emodialisi e la dialisi peritoneale, ma quella di consentire al paziente, che inizia dialisi, di poter gestire in prima persona ed al proprio domicilio la terapia così come negli anni in cui faceva la dieta ipoproteica, ottimizzando, soprattutto per quelli con un lavoro ancora attivo, i tempi della terapia, relegando quest ultima alle ore della notte con il supporto di un apparecchiatura che ne gestisce i tempi. Pur restando quindi nell ambito delle proprie mura, i pazienti in dialisi peritoneale mantengono un cordone ombelicale con i medici che si prendono cura di loro; la struttura organizzativa loro dedicata presso l U.O.C. di Nefrologia Dialisi del capoluogo è costituita da un ambulatorio con accessi programmati dove, personale dedicato, sia medico che infermieristico, nella giornata del venerdì, esegue controllo degli esami periodici, visita medica ed adeguamento terapia. Due posti di degenza sono sempre disponibili nell ambito del reparto per assicurare competenze tecniche altamente specialistiche quali l addestramento alla metodica, l assistenza per complicanze e nuovo addestramento dopo un episodio di peritonite, complicanza questa della metodica, ma evento attualmente a bassissima incidenza presso la Nefrologia di Campobasso soprattutto grazie all implementazione delle tecniche automatizzate e alla lunga esperienza maturata nei 25 anni di attività. *Dirett ttore ore U.O.C. NEFROL OLOGIA OGIA-DIALISI

3 6 CITTÀ DEL MOLISE Martedì 5 febbraio 2013 CAMPOBASSO Reparto nefrologia e dialisi, punto di forza del Cardarelli Il direttore dell Unità operativa Maurizio Brigante fa chiarezza sull attività del nosocomio CAMPOBASSO. Maurizio Brigante direttore dell Unità operativa complessa di Nefrologia dialisi del Cardarelli fa chiarezza sull attività svolta nel reparto del presidio ospedaliero del capoluogo. Un molisano su soffre di malattie renali (la preva- lenza della malattia renale cronica nella nostra regione è infatti del 7,95%). Cinque, sei ogni anno i pazienti trapiantati tra quelli seguiti nella nostra struttura per perdita della funzione renale per un totale di 33 pazienti negli ultimi sette anni, 25 quelli in lista di attesa. Circa 300 i ricoveri annui al Cardarelli per patologie renali acute e croniche. Nel distretto di Campobasso 87 i pazienti seguiti in emodialisi e 20 in dialisi peritoneale. Queste solo alcune delle cifre che danno un quadro preliminare della qualificata ed intensa attività svolta in questi anni in ambito clinico, assistenziale, ed anche in quello della ricerca dall Unità Operativa Complessa di Nefrologia Dialisi de Cardarelli di Campobasso. Dalla dialisi alle visite specialistiche, all attività sul territorio, senza tralasciare l attività di degenza in correlazione ad altre patologie quale diabete, cardiopatie scompensate e patologie cardiovascolari. E il risultato di una strategia premiante che dipende certamente dalle spiccate professionalità mediche operanti nel reparto, ma anche dalla continua attenzione e cura alla qualità della vita del paziente acuto ed in trattamento dialitico. La Dialisi peritoneale si inserisce proprio in tale strategia. E una pratica terapeutica sostitutiva, utilizzata per quei pazienti che hanno la funzione renale compromessa. Cioè quando i reni non assolvono alla loro funzione fisiologica: depurare il sangue dai prodotti di scarto e regolare l equilibrio dei liquidi e degli elettroliti nell organismo. A differenza dell Emodialisi è terapia domiciliare, il paziente cioè non si reca in ospedale ma la pratica autonomamente o con l aiuto di un partner al proprio domicilio, sia in forma manuale che automatizzata, con una notevole riduzione di costi. In anticipo sull attuale momento storico in cui si vuole dare risalto al territorio, offrendo ai pazienti cure quanto più vicine al domicilio, la Nefrologia dialisi di Campobasso ha da sempre sostenuto questa metodica di trattamento dell insufficienza renale terminale ritenendo, anche in epoche passate, che non ci fosse migliore territorializzazione della propria abitazione. Da più di 25 anni la dialisi domiciliare è praticata dalla struttura nefrologica del capoluogo ed attualmente sono in trattamento sul territorio regionale 20 pazienti, 9 dei quali praticano terapia nel corso della notte con apparecchiatura automatizzata. La filosofia che guida la scelta della metodica non è quella di un interscambio tra l emodialisi e la dialisi peritoneale, ma quella di consentire al paziente, che inizia dialisi, di poter gestire in prima persona ed al proprio domicilio la terapia così come negli anni in cui faceva la dieta ipoproteica, ottimizzando, soprattutto per quelli con un lavoro ancora attivo, i tempi della terapia, relegando quest ultima alle ore della notte con il supporto di un apparecchiatura che ne gestisce i tempi. Pur restando quindi nell ambito delle proprie mura, i pazienti in dialisi peritoneale mantengono un cordone ombelicale con i medici che si prendono cura di loro; la struttura organizzativa loro dedicata presso l Uoc. di Nefrologia Dialisi del capoluogo è costituita da un ambulatorio con accessi programmati dove, personale dedicato, sia medico che infermieristico, nella giornata del venerdì, esegue controllo degli esami periodici, visita medica ed adeguamento terapia. Due posti di degenza sono sempre disponibili nell ambito del reparto per assicurare competenze tecniche altamente specialistiche quali l addestramento alla metodica, l assistenza per complicanze e nuovo addestramento dopo un episodio di peritonite, complicanza questa della metodica, ma evento attualmente a bassissima incidenza presso la Nefrologia di Campobasso soprattutto grazie all implementazione delle tecniche automatizzate e alla lunga esperienza maturata nei 25 anni di attività.

4 Martedì 5 febbraio 2013 Campobasso e provincia 7 Dialisi peritoneale: medicina del territorio Da 25 anni la terapia domiciliare è praticata dalla Nefrologia del Cardarelli CAMPOBASSO. Un molisano su soffre di malattie renali (la prevalenza della malattia renale cronica nella nostra regione è infatti del 7,95%). Cinque, sei ogni anno i pazienti trapiantati tra quelli seguiti nella nostra struttura per perdita della funzione renale per un totale di 33 pazienti negli ultimi sette anni, 25 quelli in lista di attesa. Circa 300 i ricoveri annui al Cardarelli per patologie renali acute e croniche. Nel distretto di Campobasso 87 i pazienti seguiti in emodialisi e 20 in dialisi peritoneale. Queste alcune cifre riferite dal dottor Maurizio Brigante, direttore dell U.O.C. Nefrologia-Dialisi dell ospedale Cardarelli. Numeri che definiscono il quadro delle attività svolte che vanno dalla dialisi alle visite specialistiche, all attività sul territorio, senza tralasciare quella di degenza in correlazione ad altre patologie quale diabete, cardiopatie scompensate e patologie cardiovascolari. Il primario spiega: E il risultato di una strategia premiante che dipende certamente dalle spiccate professionalità mediche operanti nel reparto, ma anche dalla continua attenzione e cura alla qualità della vita del paziente acuto ed in trattamento dialitico. E in tale strategia si inserisce la dialisi peritoneale. Che è una pratica terapeutica sostitutiva, utilizzata per quei pazienti che hanno la funzione renale compromessa. Cioè quando i reni non assolvono alla loro funzione fisiologica: depurare il sangue dai prodotti di scarto e regolare l equilibrio dei liquidi e degli elettroliti nell organismo. A differenza dell emodialisi è terapia domiciliare, il paziente cioè non si reca in ospedale ma la pratica autonomamente o con l aiuto di un partner al proprio domicilio, sia in forma manuale che automatizzata, con una notevole riduzione di costi. In anticipo sull attuale momento storico in cui si vuole dare risalto al territorio, offrendo ai pazienti cure quanto più vicine al domicilio, la Nefrologia-Dialisi di Campobasso ha da sempre sostenuto questa metodica di trattamento dell insufficienza renale terminale ritenendo, anche in epoche passate, che non ci fosse migliore territorializzazione della propria abitazione. Da più di 25 anni la dialisi domiciliare è praticata dalla struttura nefrologica del capoluogo ed attualmente sono in trattamento sul territorio regionale 20 pazienti, 9 dei quali praticano terapia nel corso della notte con apparecchiatura automatizzata. La filosofia che guida la scelta della metodica non è quella di un interscambio tra l emodialisi e la dialisi peritoneale, ma quella di consentire al paziente, che inizia dialisi, di poter gestire in prima persona ed al proprio domicilio la terapia così come negli anni in cui faceva la dieta ipoproteica, ottimizzando, soprattutto per quelli con un lavoro ancora attivo, i tempi della terapia, relegando quest ultima alle ore della notte con il supporto di un apparecchiatura che ne gestisce i tempi. Pur restando quindi nell ambito delle proprie mura, i pazienti in dialisi peritoneale mantengono un cordone ombelicale con i medici che si prendono cura di loro; la struttura organizzativa loro dedicata presso l U.O.C. di Nefrologia Dialisi del capoluogo è costituita da un ambulatorio con accessi programmati dove, personale dedicato, sia medico che infermieristico, nella giornata del venerdì, esegue controllo degli esami periodici, visita medica ed adeguamento terapia. Due posti di degenza sono sempre disponibili nell ambito del reparto per assicurare competenze tecniche altamente specialistiche quali l addestramento alla metodica, l assistenza per complicanze e nuovo addestramento dopo un episodio di peritonite, complicanza questa della metodica, ma evento attualmente a bassissima incidenza presso la Nefrologia di Campobasso soprattutto grazie all implementazione delle tecniche automatizzate e alla lunga esperienza maturata nei 25 anni di attività.

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