CITTA METROPOLITANA DI NAPOLI. DELIBERAZIONE del SINDACO METROPOLITANO

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1 CITTA METROPOLITANA DI NAPOLI DELIBERAZIONE del SINDACO METROPOLITANO OGGETTO: Affidamento delle dotazioni finanziarie ai Dirigenti per la gestione della spesa in regime di esercizio provvisorio 2016 a seguito della ridefinizione dell assetto organizzativo della Città Metropolitana di Napoli adottata con Deliberazione del Sindaco metropolitano n.44 del n. 79 Data PARERI ex art. 49 D. Lgs. 267/2000 e ss. mm. ii. Il Dirigente dell Area Servizi Finanziari in ordine alla regolarità tecnica, esprime parere favorevole Napoli,13 maggio 2016 Il Ragioniere Generale f.to Raffaele Grimaldi Il Dirigente dell Area Servizi Finanziari in ordine alla regolarità contabile, esprime parere favorevole Napoli,13 maggio 2016 Il Ragioniere Generale f.to Raffaele Grimaldi 1

2 L anno duemilasedici, il giorno diciassette del mese di maggio alle ore 9.00, nella sede della Città metropolitana, il Sindaco metropolitano Luigi de Magistris, con l assistenza e partecipazione del Segretario Generale Antonio Meola, adotta la seguente deliberazione; Richiamato il combinato disposto dei commi 8 e 16 dell art.1 della legge n. 56 del 7 aprile 2014, ad oggetto Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni che disciplinano le funzioni attribuite al Sindaco metropolitano; Atteso che ai sensi del comma 16, art.1 della citata legge 56/2014, dal 1 gennaio 2015 la Città metropolitana di Napoli è subentrata alla Provincia di Napoli, succedendo ad essa in tutti i rapporti attivi e passivi ed esercitandone le funzioni; Visto l art. 20 dello Statuto della Città Metropolitana di Napoli, che disciplina le funzioni del Sindaco Metropolitano; Il Coordinatore dell Area Servizi Finanziari Raffaele Grimaldi Visti: il D.lgs 118/2011 avente per oggetto Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di Bilancio delle Regioni, degli Enti Locali e dei loro Organismi a norma degli artt. 1 e 2 della L. 42/2009 che introduce nuovi principi in materia di contabilità degli enti locali; il DPCM del avente per oggetto Sperimentazione della disciplina concernente i sistemi contabili e gli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, di cui all articolo 36 del decreto legislativo 23 giugno 2011 n. 118 ; il DM 15 novembre 2013 che individua la Provincia di Napoli fra le amministrazioni in sperimentazione nel terzo anno; DL 78 del , che all art.1-ter prevede che gli enti che approvavano il Bilancio di previsione 2015 per la sola annualità 2015, facciano riferimento alle previsioni definitive 2015 per l applicazione dell art. 163 del d.lgs. 267/2000 all esercizio provvisorio per l anno 2016; Le deliberazioni della Corte dei Conti - Sezione autonomie n. 23/2013 e 18/2014, che, con riferimento ai frequenti differimenti del termine per i bilanci, evidenziano l emergere di situazioni di rischio collegate al protrarsi dell esercizio provvisorio, fra cui: criticità nel riferire la gestione finanziaria in esercizio provvisorio agli stanziamenti di spesa dell anno precedente in presenza di manovre di riduzione delle risorse e della spesa; difficoltà di approvare efficaci manovre finanziarie finalizzate alla razionalizzazione e riduzione della spesa, ad esercizio finanziario inoltrato nonché nell adozione di eventuali azioni di riequilibrio; problematicità nei processi di riconoscimento e finanziamento di debiti fuori bilancio accertati o in corso di formazione; difficoltà di attivare, in assenza dello strumento autorizzatorio, fonti di finanziamento nazionali e comunitarie da destinare ad interventi di investimento, con il conseguente rischio di dover rinunciare ai conferimenti assegnati; mancata approvazione del Piano esecutivo di gestione, con riflessi negativi sugli aspetti connessi alla valutazione della performance della dirigenza e del personale degli enti. 2

3 In proposito la Corte ribadisce la necessità che gli enti si dotino di strumenti provvisori di indirizzo e di programmazione finanziaria e operativa (quali ad esempio il Piano esecutivo di gestione provvisorio e/o direttive vincolanti degli organi di governo) al fine di sopperire all assenza, all inizio dell esercizio, degli strumenti di programmazione previsti dall ordinamento. Ciò deve consentire di raggiungere i principali obiettivi sopra richiamati, in attesa della definitiva approvazione del bilancio di previsione. E quindi da evitare una gestione in esercizio provvisorio al buio, carente, cioè, di indirizzi approvati dai competenti organi di governo ; La legge 28 dicembre 2015, n.208 (legge di stabilità 2016) che ha previsto nuove regole di finanza pubblica per gli enti territoriali che sostituiscono la disciplina del patto di stabilità interno degli enti locali, prevedendo che tutti gli enti territoriali concorrano agli obiettivi di finanza pubblica conseguendo un saldo non negativo, in termini di competenza, tra le entrate finali e le spese finali, come eventualmente modificato dai patti di solidarietà; L art.1, comma 707 della suddetta legge 208/2015 che conferma l applicazione delle sanzioni previste in caso di mancato rispetto del patto di stabilità interno relativo all anno 2015 Premesso che: con deliberazione n. 51 del , il Consiglio Metropolitano ha approvato il Bilancio di previsione 2015, unitamente a tutti i prospetti e allegati previsti dalla normativa in vigore per gli enti in sperimentazione dei nuovi sistemi contabili, ai sensi del D.Lgs. 118/2011 e del DPCM 28/12/2011; con deliberazione n. 54 del , il Consiglio Metropolitano ha approvato il Piano Esecutivo di Gestione 2015 ed ha affidato le dotazioni umane, finanziarie e strumentali ai Dirigenti per la realizzazione dei progetti ed obiettivi di cui alla Sezione Operativa del DUP ; con deliberazione n. 79 del il Consiglio Metropolitano ha dettato gli indirizzi per la gestione in esercizio provvisorio 2016; con DM il termine per la deliberazione del bilancio di previsione 2016 da parte delle città metropolitane è stato differito al ; con deliberazione del Sindaco Metropolitano n. 44 del , sulla base degli indirizzi forniti dal Consiglio Metropolitano, è stato ridefinito l assetto organizzativo della Città metropolitana di Napoli, è stata rideterminata la dotazione organica della dirigenza ed è stata approvata la graduazione del valore economico delle posizioni dirigenziali; il nuovo assetto organizzativo, si articola in Aree e Direzioni per garantire l espletamento delle attività di competenza della Città metropolitana di Napoli così come individuate dalla vigente legislazione e dalla realizzazione dei programmi e dei progetti collegati agli obiettivi dell Ente; il nuovo assetto organizzativo è articolato in 26 centri di responsabilità, con a capo un dirigente, a cui sono affidati obiettivi, dotazioni finanziarie, risorse umane e strumentali, i titolari di ogni centro di responsabilità: sono responsabili del conseguimento dei progetti e degli obiettivi gestionali definiti nella Sezione Operativa del DUP; rispondono al Sindaco Metropolitano nell ambito dei compiti loro affidati dal Regolamento sull ordinamento degli uffici e dei servizi; hanno responsabilità di programmazione, coordinamento, verifica e controllo relativamente ai programmi inerenti la struttura organizzativa cui sono preposti, nonché di gestione per i progetti o servizi di cui hanno la titolarità. 3

4 con Decreto Sindacale n. 133 del sono stati conferiti gli incarichi dirigenziali relativi alle Aree, Dipartimenti e Direzioni di cui al nuovo assetto organizzativo; con determinazioni dirigenziali nn. da 2886 a 2897 del il coordinatore dell Area Risorse Umane ha provveduto all assegnazione del personale in servizio alle strutture individuate nel nuovo Assetto Organizzativo dell Ente. Considerato che: nelle more dell approvazione del bilancio di previsione 2016 e dell affidamento del relativo PEG, è necessario adeguare le dotazioni finanziarie per la gestione della spesa durante l esercizio provvisorio 2016, in conformità con quanto disposto dall art. 163, comma 3 del D. Lgs. 267/2000, assegnando: le risorse finanziarie relative a spese correnti, ad eccezione delle spese a carattere straordinario e non ripetitivo; le spese relative a partite di giro; le spese già impegnate con scadenza nel 2016 e finanziate dal Fondo pluriennale vincolato; le spese correlate ad entrate vincolate del bilancio 2015 contestualmente reimputate al 2016 senza coinvolgimento del Fondo pluriennale vincolato; in assenza del relativo finanziamento sul bilancio 2016, non è possibile assegnare in esercizio provvisorio gli stanziamenti dei progetti cessati o finanziati da entrate vincolate non ripetitive; in assenza del riconoscimento da parte della Regione del rimborso degli oneri di gestione delle funzioni non fondamentali di competenza regionale, riordinate ai sensi della legge Delrio, non si procede all assegnazione dei relativi stanziamenti; occorre, ai fini delle registrazioni contabili, attribuire una nuova numerazione ai centri di responsabilità e ai progetti di PEG, per facilitare l attribuzione degli stanziamenti e la corretta rilevazione degli atti di gestione delle risorse correnti e dei residui effettuati dai dirigenti. Ritenuto, nelle more della definizione delle riduzioni finanziarie e del riparto del contributo di 250 mln previsti per le Città Metropolitane per il 2016, necessario, ai fini della salvaguardia degli equilibri di bilancio e del rispetto del nuovo saldo di finanza pubblica (pareggio di bilancio), limitare in esercizio provvisorio l assunzione degli impegni di spese correnti ai seguenti casi: a) spese per progetti finanziati con entrate vincolate; b) spese obbligatorie in forza di legge e di contratti in vigore; c) spese da sostenere per evitare che siano arrecati danni patrimoniali certi e gravi all ente; d) spese per il funzionamento delle strutture. Dato atto che: i centri di responsabilità così come ridefiniti nella delibera 44/2016 sono quelli riportati nell allegato 1 alla presente delibera; i progetti di bilancio e i relativi stanziamenti attribuiti in esercizio provvisorio 2016, in coerenza con le competenze dei Cdr individuate dalla delibera 44/2016, sono quelli riportati agli allegati 2 e 3 alla presente delibera; i residui passivi e attivi da assegnare in coerenza con le competenze dei Cdr individuate dalla delibera 44/2016, sono quelli individuati negli allegati 4 e 5 alla presente delibera; 4

5 Visti: il vigente ordinamento finanziario e contabile degli Enti locali, di cui al D.Lgs. 267/2000. il vigente regolamento di contabilità dell Ente, approvato con delibera consiliare n. 97 del 22/7/2003. PROPONE AL SINDACO METROPOLITANO 1. Di approvare la nuova numerazione dei centri di responsabilità individuati dalla deliberazione di Sindaco Metropolitano n. 44/2016 di cui all Allegato n.1 alla presente proposta, ai fini dell affidamento delle risorse finanziarie e delle necessarie registrazioni contabili; 2. Di affidare ai dirigenti dei centri di responsabilità, coerentemente con le competenze attribuite dalla suddetta delibera 44/2016, le dotazioni finanziarie per la gestione della spesa durante l esercizio provvisorio 2016, in conformità con quanto disposto dall art. 163, comma 3 del D. Lgs. 267/2000, assegnando esclusivamente le risorse finanziarie relative a spese correnti (ad eccezione delle spese a carattere straordinario e non ripetitivo), a spese relative a partite di giro, a spese già impegnate con scadenza nel 2016 e finanziate dal Fondo pluriennale vincolato e a spese correlate ad entrate vincolate reimputate al 2016, come indicato nell Allegato n. 2 alla presente delibera; 3. Di attribuire ai Dirigenti preposti ai centri di responsabilità la competenza ad adottare atti di gestione, con riferimento ai progetti rideterminati sulla base delle competenze definite dalla citata deliberazione n.44/2016, così come riportato nell Allegato n. 3 alla presente delibera; 4. Di affidare ai dirigenti dei centri di responsabilità, in coerenza con le competenze dei Cdr individuate dalla delibera 44/2016, la gestione dei residui attivi e passivi secondo quanto riportato dagli allegati 4 e 5 alla presente delibera; 5. Di stabilire che gli atti di gestione già assunti dai dirigenti sulla base della preesistente struttura del PEG vengano registrati in contabilità utilizzando direttamente la nuova numerazione attribuita ai centri di responsabilità a seguito del nuovo assetto organizzativo; 6. Di limitare in esercizio provvisorio l assunzione degli impegni di spese correnti ai seguenti casi: a) spese per progetti finanziati con entrate vincolate; b) spese obbligatorie in forza di legge e di contratti in vigore; c) spese da sostenere per evitare che siano arrecati danni patrimoniali certi e gravi all ente; d) spese per il funzionamento delle strutture; 7. Di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile, stante l urgenza. Il Coordinatore d Area f.to Raffaele Grimaldi 5

6 IL SINDACO METROPOLITANO Ai sensi dell art. 1, legge n.56 del 07/04/2014 Vista la proposta di deliberazione sopra riportata, a firma del Coordinatore dell Area Servizi Economico Finanziari, dott. Raffaele Grimaldi; Visti i pareri favorevoli ex art. 49 del D.Lgs.267/2000 in merito alla regolarità tecnica espressi sulle schede allegate; Visto il parere favorevole espresso in ordine alla regolarità contabile, ex art. 49 del D.Lgs.267/2000 e s.m.i., dal Coordinatore dell Area Servizi Economico Finanziari/Ragioniere Generale, dott. Raffaele Grimaldi; Ritenuto di procedere in merito, per quanto di competenza DELIBERA Di approvare la proposta di deliberazione sopra riportata, che qui si intende integralmente ripetuta e trascritta. 6

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8 Il Sindaco f.to Luigi de Magistris Il Segretario Generale f.to Antonio Meola SI ATTESTA Che ai sensi dall art.124 comma 1 del D.lgs. la presente deliberazione è stata pubblicata telematicamente, ai sensi dell art. 32 c.1 della L. n 69/2009, all Albo pretorio on line della Città metropolitana il Che ai sensi dell art. 125 del D.lgs. 18 agosto 2000, n. 267, é stata contestualmente trasmessa, in elenco, ai Capigruppo consiliari con nota prot. n Il Responsabile della pubblicazione SI ATTESTA che la presente deliberazione è stata pubblicata telematicamente all Albo pretorio on line della Città metropolitana per quindici giorni consecutivi, dal al è divenuta esecutiva il perché dichiarata immediatamente eseguibile (art. 134, comma 4, D.lgs.18 agosto 2000, n.267). decorsi 10 giorni dalla pubblicazione (art. 134, comma 3, D.lgs.18 agosto 2000, n.267). Napoli, Il Segretario Generale