Istituto Comprensivo Matese Vinchiaturo A.S

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1 Istituto Comprensivo Matese Vinchiaturo A.S Funzione Strumentale Giovanna Perrella

2 Un po di normativa I perché della Continuità L itinerario scolastico dai tre ai quattordici anni, pur abbracciando tre tipologie di scuola caratterizzate ciascuna da una specifica identità educativa e professionale, è progressivo e continuo. La presenza degli istituti comprensivi consente la progettazione di un unico curricolo verticale e facilita il raccordo con il secondo ciclo del sistema di istruzione e formazione. Negli anni dell infanzia la scuola accoglie, promuove e arricchisce l esperienza vissuta dei bambini in una prospettiva evolutiva, le attività educative offrono occasioni di crescita all interno di un contesto educativo orientato al benessere, alle domande di senso e al graduale sviluppo di competenze riferibili alle diverse età, dai tre ai sei anni. Nella scuola del primo ciclo la progettazione didattica, mentre continua a valorizzare le esperienze con approcci educativi attivi, è finalizzata a guidare i ragazzi lungo percorsi di conoscenza progressivamente orientati alle discipline e alla ricerca delle connessioni tra i diversi saperi. Al termine della scuola dell Infanzia, della scuola Primaria e della scuola Secondaria di primo grado, vengono fissati i traguardi per lo sviluppo delle competenze relativi ai campi di esperienza ed alle discipline. (Indicazioni ministeriali) La continuità nasce dall esigenza primaria di garantire il diritto dell alunno ad un percorso formativo organico e completo, che mira a promuovere uno sviluppo articolato e multidimensionale del soggetto il quale, pur nei cambiamenti evolutivi e nelle diverse istituzioni scolastiche, costruisce così la sua particolare identità. Una corretta azione educativa, infatti, richiede un progetto formativo continuo. Essa si propone anche di prevenire le difficoltà che sovente si riscontrano, specie nei passaggi tra i diversi ordini di scuola, e che spesso sono causa di fenomeni come quello dell abbandono scolastico, prevedendo opportune forme di coordinamento che rispettino, tuttavia, le differenziazioni proprie di ciascuna scuola. Continuità del processo educativo non significa, infatti, né uniformità né mancanza di cambiamento; consiste piuttosto nel considerare il percorso formativo secondo una logica di sviluppo coerente, che valorizzi le competenze già acquisite dall alunno e riconosca la specificità e la pari dignità educativa dell azione di ciascuna scuola nella dinamica della diversità dei loro ruoli e funzioni. (C.M. n /11/1992). Porre al centro del progetto educativo l alunno significa attribuire una grande attenzione all originalità di ciascuno, rispettare la sua identità, la sua storia,

3 individuare i suoi punti di forza e di debolezza. La scuola è l ambiente ideale per un apprendimento sereno Ambiente che deve rispondere anche all esigenza di garantire al bambino un percorso formativo organico completo (C.M. 339 del 1992), che lo supporti anche nell approccio con la scuola di ordine superiore, mettendolo a contatto con gli ambienti fisici in cui andrà ad operare, con gli insegnanti e con un metodo di lavoro sempre più intenso e produttivo, valorizzando le competenze già acquisite e nel rispetto di quelle che sono le caratteristiche proprie dell età evolutiva. La scuola: Garantisce il diritto allo studio a tutti Accoglie le diversità Promuove la motivazione ad apprendere Favorisce la costruzione di una positiva storia scolastica Attiva procedure e strumenti condivisi dai tre ordini di scuola ( Infanzia, Primaria, Secondaria di primo grado) finalizzati a realizzare la continuità educativa e didattica ed i processi di orientamento.

4 Pensami adulto Istituto Comprensivo MATESE L obiettivo della continuità è quello di comunicare e realizzare un vero ponte di esperienze condivise che accompagni l alunno nel passaggio ai diversi ordini di scuola facenti parte l istituto. Il passaggio da una scuola all altra, scandito dalla conclusione di un ciclo scolastico, rappresenta per l alunno e per i genitori un momento estremamente delicato, non privo di timori e interrogativi. L alunno troverà nuove organizzazioni, nuovi ambienti, nuove relazioni, nuovi insegnati e nuovi compagni di classe: tutti elementi di incertezza che necessitano di supporto e attenzione. Per questo, il protocollo continuità, per ciò che concerne i docenti, vuole promuovere e favorire esperienze di interazione didattica che seguano principi e modalità di continuità e verticalizzazione. Per quanto riguarda gli alunni, invece, il protocollo intende rispondere alla necessità di essere accompagnati e seguiti nel percorso scolastico, evitando, così, fratture tra i vari ordini di scuola. Il protocollo continuità, dunque, nasce per comunicare e diffondere l integrazione, la socializzazione e l orientamento dell alunno, e prevede momenti di confronto e progettazione condivisi. Destinatari del progetto sono gli alunni della scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado dell Istituto comprensivo Matese. La Continuità Sposando la normativa per continuità intendiamo il diritto dell alunno alla continuità della propria storia formativa, proposta nelle seguenti modalità: Continuità curricolare: estensione e prosecuzione delle esperienze formative appartenenti al ciclo di scuola precedente, riguardanti aspetti concernenti sia ai saperi disciplinari o trasversali, sia ai campi esperienziali. Il tutto in un ottica di unitarietà del sapere. Continuità metodologica: applicazione e approfondimento di metodi di indagine specifici nei diversi settori disciplinari e nel significato delle esperienze metodologiche inerenti le varie situazioni formative in cui

5 vengono coinvolti gli alunni come ad esempio: laboratori, lezioni frontali, lavoro su materiali, ecc. Continuità valutativa: applicazione di criteri di valutazione graduali e uniformi, coerenti con i differenti ordini di scuola, per realizzare un vero ponte tra i profili in uscita e i prerequisiti di ingresso. Obiettivi Il progetto nasce da una necessità di reciproca conoscenza e confronto tra i docenti, in riferimento a: scelte programmatiche, metodologia, strategie di recupero dei casi più complessi, esigenze di pianificazioni extracurricolari. Il tutto finalizzato a rendere effettivo un percorso comune e condiviso. Nello specifico si tratta di: Rendere reale la continuità, come descritta nel presente documento, nel passaggio dalla scuola dell Infanzia a quella Primaria e alla Scuola secondaria Creare un ambiente familiare, per ciò che riguarda l aspetto logistico, didattico e relazionale. Promuovere il senso di appartenenza alle nuove realtà scolastiche. Operare scelte didattiche ed educative in sintonia con quelle intraprese nel ciclo scolastico precedente. Combattere con ogni strumento il fenomeno della dispersione scolastica e dell emarginazione. Metodologia Nel rispetto della libertà di insegnamento, viene qui di seguito esposta l impostazione didattica di fondo del Progetto Continuità, che trae spunto non solo dalle Indicazioni fornite dal Ministro della Pubblica Istruzione ma anche da una scelta precisa dell Istituto. Quattro sono gli aspetti fondanti della metodologia adottata : 1) Valorizzare l esperienza e le conoscenze degli alunni per ancorarvi nuovi contenuti. Nel processo di apprendimento l alunno porta la ricchezza di esperienze e conoscenze, mette in gioco aspettative ed emozioni, si presenta con una dotazione di informazioni, abilità, modalità di apprendere, che l azione didattica può opportunamente richiamare, esplorare, problematizzare. In questo modo l allievo riesce a dare senso e significato a quello che va imparando.

6 2) Favorire l esplorazione e la scoperta, al fine di promuovere la passione per la ricerca di nuove conoscenze. In questa prospettiva la problematizzazione svolge una funzione insostituibile : sollecita gli alunni ad individuare problemi, a sollevare domande, a mettere in discussione le mappe cognitive già elaborate, a trovare piste d indagine adeguate ai problemi, a cercare soluzioni anche originali attraverso un pensiero divergente e creativo, a pensare per relazioni. 3) Incoraggiare l apprendimento collaborativo. Imparare non è solo un processo individuale. La dimensione comunitaria dell apprendimento svolge un ruolo significativo. In tal senso, molte sono le forme di interazione e collaborazione che possono essere introdotte ( dall aiuto reciproco all apprendimento nel gruppo cooperativo, all apprendimento tra pari ) sia all interno della classe, sia attraverso la formazione di gruppi di lavoro con alunni di classi di età diverse. 4) Promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere, al fine di imparare ad apprendere. (Dimensione metacognitiva dell apprendimento) Riconoscere le difficoltà incontrate e le strategie adottate per superarle, prendere atto degli errori commessi, ma anche comprendere le ragioni di un insuccesso, conoscere i propri punti di forza, sono tutte competenze necessarie a rendere l alunno consapevole del proprio stile di apprendimento e capace di sviluppare autonomia nello studio. Occorre che l alunno sia attivamente impegnato nella costruzione del suo sapere, sia sollecitato a riflettere su quanto impara, sia incoraggiato ad esplicitare i suoi modi di comprendere e a comunicare ad altri i traguardi raggiunti. Per garantire, quindi, un percorso formativo unitario improntato alla coerenza/continuità educativa e didattica l Istituto propone un itinerario scolastico che: crei continuità nello sviluppo delle competenze che l alunno può acquisire dall ingresso nella scuola dell Infanzia fino ad orientarlo nelle scelte future (continuità verticale); eviti che ci siano fratture tra vita scolastica ed extra-scuola facendo si che la scuola si ponga come perno di un sistema allargato ed integrato in continuità con l ambiente familiare e sociale (continuità orizzontale)

7 In particolare sono stati progettati i seguenti strumenti di lavoro. Per la continuità verticale: coordinamento dei curricoli tra vari ordini scolastici; progetti e attività di continuità - dalla sc. dell Infanzia alla sc. Primaria - dalla sc. Primaria alla sc. Secondaria di I grado Per la continuità orizzontale: progetti di comunicazione/informazione alle famiglie; progetti di raccordo con il territorio

8 IPOTESI PROGETTUALE Finalità del progetto e delle attività di continuità: favorire un rapporto di continuità metodologico - didattica tra gli ordini scolastici; favorire una prima conoscenza del futuro ambiente fisico e sociale; favorire la crescita e la maturazione complessiva del bambino; sviluppare attività individuali e di gruppo fra ordini di scuola; promuovere la socializzazione, l amicizia e la solidarietà; favorire, se possibile, la formazione di classi equilibrate ATTRAVERSO Coordinamento dei curricoli tra vari ordini scolastici; individuazione di prove di verifica e test comuni ai due anni ponte (ultimo anno sc. dell Infanzia e prima sc. Primaria, quinta Primaria e prima Secondaria I grado) finalizzati a costruire un linguaggio comune e a favorire la comunicazione e il rapporto tra le diverse scuole; colloqui fra i docenti dei diversi ordini scolastici per lo scambio di informazioni e riflessioni specifiche sugli alunni Scuola dell Infanzia - scuola Primaria Partecipanti/destinatari Alunni e insegnanti delle classi prime e quinte della scuola Primaria Alunni e docenti dell ultimo anno della scuola dell Infanzia Attività/metodologia Le attività si svolgeranno in tre momenti: 1. I bambini della scuole dell Infanzia saranno accolti presso la scuola Primaria e accompagnati a visitare gli spazi da un insegnante; incontreranno poi i bambini di prima con i quali condivideranno attività. 2. i bambini della scuola dell Infanzia incontreranno i bambini di quinta della Primaria con i quali faranno una microesperienza e riceveranno in dono un oggetto tipico della scuola Primaria (matita, gomma, temperino ecc )

9 3. Tutti i bambini iscritti alla classe prima della Primaria parteciperanno a fine maggio ad un incontro di conoscenza di tutti gli insegnanti e dei compagni e, in tale occasione, svolgeranno alcuni piccoli compiti che saranno per gli insegnanti motivo di ulteriore conoscenza dei bambini. Osservazioni della scuola dell infanzia Le insegnanti di quinta della Primaria si recheranno presso la scuola dell Infanzia per osservare i bambini mentre lavorano nel proprio ambiente. Tali osservazioni saranno oggetto di valutazione e formeranno ulteriori elementi per la formazione delle classi. Durante il primo quadrimestre dell a.s. successivo i bambini entrati in prima ritorneranno alla scuola dell Infanzia per ritrovare i propri compagni e raccontare la propria esperienza (fine ottobre inizio novembre). Spazi Scuola Infanzia - Primaria: aule, laboratori, Tempi Da ottobre a maggio: le date sono da stabilire anno per anno in base anche agli orari degli insegnanti. Verifica Si prevedono incontri nel corso dell anno tra gli insegnanti delle classi coinvolte per delle verifiche in itinere, al fine di definire e progettare le attività di continuità. Scuola Primaria - scuola Secondaria di primo grado Partecipanti/destinatari Alunni ed insegnanti della classe quinta scuola Primaria; Alunni ed insegnanti della classe prima della scuola Secondaria di primo grado Attività/metodologia Si organizzeranno attività scandite nelle seguenti modalità: 1) intervista ad una insegnante ed a un alunno della scuola Secondaria di primo grado; 2) partecipazione degli alunni di quinta della Primaria ad attività laboratoriali tenute dai docenti della scuola Secondaria (ed. motoria,

10 lab. di immagine, lab. di tecnologia, lab. di scienze, ) nel corso dell anno scolastico; 3) gli insegnanti della scuola Secondaria terranno un microlezione (in compresenza con l insegnante di quinta) agli alunni di quinta della Primaria; 4) realizzazione di un prodotto comune ( musical, mostra, stesura di copioni, drammatizzazioni ). N.B. Tutti gli incontri saranno definiti anno per anno. Spazi Scuola Primaria e Secondaria: aule, laboratori, palestra, Tempi Da ottobre a maggio Verifica Si prevedono incontri nel corso dell anno con gli insegnanti delle classi coinvolte per delle verifiche in itinere, al fine di definire e progettare le attività di continuità.

11 Tabella delle attività per la continuità Incontri Attività Chi Tempi Ricognizione dei problemi della continuità tra scuole e territorio Coordinamento tra scuola dell infanzia, primaria e secondaria di primo grado Conoscenza dell ambiente scolastico da parte degli alunni delle classi ponte dei tre ordini di scuola Proposte e coordinamento di attività progettuali da parte dei docenti Collaborazione incrociata degli insegnanti delle scuole, sulla base di specifici progetti. Programmazione degli Open day da parte dei docenti della scuola Secondaria di 1 Grado con il coordinamento della Funzione Strumentale Presentazione POF Incontro tra i docenti delle funzioni strumentali dell Istituto Comprensivo Matese. Incontro tra i docenti dei tre ordini di scuola per costituire un gruppo di lavoro unitario per la continuità. Visite di accoglienza e conoscenza tra le classi ponte. Attività in comune tra gli alunni delle classi ponte. Condivisione di varie iniziative, tra gli insegnanti dei vari ordini di scuola Partecipazione delle classi V ai laboratori di informatica, italiano, inglese, francese, coro, educazione alla musica, scienza, ecc. Visita dei genitori e coinvolgimento degli Alunni dei due ordini di scuole, presso tutti i plessi dell istituto Matese Presentazione del Piano dell offerta formativa (Dirigente Scolastico o docente delegato) ottobre ottobre novembre: incontri tra gli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado ( Plesso di Cercepiccola, Guardiaregia, Mirabello, San Giuliano del Sannio, Vinchiaturo) Incontri programmati tra gli alunni della scuola Primaria e Secondaria di 1 grado con cadenza:settimanale, quindicinale o mensile nel corso dell anno scolastico, per lo svolgimento di attività comuni novembre: incontro tra gli alunni della scuola dell infanzia e della scuola primaria (Plesso di Cercepiccola, Guardiaregia, Mirabello, San Giuliano del Sannio, Vinchiaturo. Incontri programmati tra gli alunni della scuola dell Infanzia e Primaria con cadenza settimanale, quindicinale, mensile per lo svolgimento di attività comuni. Ottobre Data da definirsi nel mese di gennaio. Data da definirsi nel mese di gennaio. Data da definirsi

12 Coordinamento tra gli insegnanti delle classi ponte per esperienze al di fuori della classe. Coordinamento tra gli insegnanti dei tre ordini di scuole (classi ponte e Figura Strumentale). Coordinamento tra le Funzioni Strumentali e gli insegnanti di classe, ove siano presenti alunni con Bisogno Specifico di Apprendimento. Partecipazione degli alunni a visite guidate e alle manifestazioni conclusive di progetti. Incontri tra gli insegnanti, per condividere e stilare un documento di passaggio da un ordine di scuola all altro, che espliciti il livello di maturazione dell alunno e sia indicativo per i nuovi insegnanti. Incontri tra le Funzioni Strumentali. Incontri tra le Funzioni Strumentali e gli insegnanti di classe, per definire modalità condivise che agevolino il passaggio da un ordine di scuola all altro. Aprile/Maggio Marzo/Aprile Marzo/Aprile

13 Continuità scuola Primaria Secondaria di 1 Grado Finalità Conoscere le potenzialità, le esperienze pregresse e la realtà di provenienza degli alunni. Sostenere la motivazione all apprendimento, rilevare bisogni, promuovere atteggiamenti positivi di reciprocità e apertura al cambiamento. Favorire e salvaguardare l identità personale dell allievo nel nuovo contesto scolastico. Conoscere e condividere gli aspetti formativi della scuola Primaria e Secondaria di 1 Grado. Promuovere e sviluppare negli insegnanti la capacità di lavorare insieme su obiettivi comuni, per garantire la continuità del processo educativo e mettere gli alunni nella condizione ideale, di iniziare con serenità la nuova esperienza scolastica. Come Open Day rivolto ai genitori delle classi quinte della Primaria, per porre la giusta attenzione alle loro richieste, informarli sulle modalità di passaggio e sulle esperienze di continuità tra i due ordini di scuola. Progetti Continuità rivolti agli alunni delle classi quinte dell Istituto, per consentirgli di conoscere finalità educative e organizzazione della scuola Secondaria di 1 Grado al fine di promuovere un clima positivo di accoglienza. Formazione classi prime della Secondaria di 1 Grado sulla base di strumenti di rilevazione predisposti e compilati dagli insegnanti della Primaria allo scopo di avere una visione d insieme sulle conoscenze e competenze degli alunni. Collaborazione tra i docenti incaricati Funzione Strumentale, al fine di costruire attività ponte che consentano agli alunni delle classi quinte della Primaria di sperimentare la cooperazione di compagni e docenti della Secondaria di 1 Grado. Progettazione condivisa tra gli insegnanti dei due ordini di scuola, che prevede una giocabilità didattica spalmabile sull intero anno scolastico.

14 Continuità tra scuola Secondaria di Primo e Secondo Grado Orientare gli alunni. Finalità Monitorare i livelli generali di apprendimento conseguiti dagli alunni in itinere e all uscita della scuola Secondaria di Primo Grado. Come Organizzazione e calendarizzazione, da parte della Funzione Strumentale, di incontri per la partecipazione degli alunni delle classi 3^ agli Open Day delle scuole del successivo grado di istruzione. Determinazione del numero di alunni che hanno seguito i consigli orientativi degli insegnanti. Rilevazioni sui livelli generali conseguiti dagli studenti nel successivo grado d istruzione (1 anno).

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