La manutenzione degli argini. Seminario IL RISCHIO IDROGEOLOGICO IN TOSCANA: LE STRUTTURE ARGINALI Firenze, 17 marzo 2015

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1 La manutenzione degli argini Iacopo Iacopo MANETTI MANETTI Consorzio Consorzio di di bonifica bonifica Medio Medio Valdarno Valdarno Seminario IL RISCHIO IDROGEOLOGICO IN TOSCANA: LE STRUTTURE ARGINALI Firenze, 17 marzo 2015

2 Il nucleo centrale della legge regionale 79/2012 è l aver identificato nei 6 nuovi consorzi di bonifica il «manutentore unico». L attività di manutenzione ordinaria deve essere eseguita sul reticolo di gestione e sulle opere su di esso ricadenti 2

3 Sul reticolo di gestione delle aree pianeggianti una delle tipologie di opera idraulica più diffusa è l argine. Le morfologie fluviali sono influenzate principalmente dalla pendenza I corsi d acqua naturali di pianura sono instabili 3

4 ARGINATURE: DEFINIZIONE E FINALITA l arginatura è un rilevato artificiale in terra con la funzione di contenimento e tenuta dell acqua l arginatura delimita e confina il corso d acqua preservando dalle inondazioni le aree poste lateralmente l arginatura obbliga la corrente in piena a passare per una sezione convenientemente limitata 4

5 EFFETTI DELLE ARGINATURE il corso d acqua è confinato entro limiti ben precisi aumenta il livello delle acque aumenta la capacità di deflusso a parità di ingombro planimetrico; aumenta la velocità delle acque aumenta la capacità di trasporto solido aumenta la pericolosità potenziale conseguente la rottura dell argine a causa dell innalzamento dei livelli delle acque contenute all interno dei corpi arginali L effetto antropico sul corso d acqua è stato quindi quello di ottimizzarne la capacità di deflusso, riducendone al minimo l ingombro planimetrico con la finalità di acquisire il maggiore utilizzo del territorio possibile sottraendolo alla naturale espansione delle acque ed alla dinamica fluviale 5

6 Manutenzione ordinaria delle arginature Il mantenimento in piena efficienza delle arginature necessita di: sfalcio della vegetazione sulle sommità e sulle scarpate; verifica della quota delle sommità arginali ed eventuale esecuzione di ricariche in sommità per mantenere la quota di progetto assegnata; ripristino di piccoli scoscendimenti e/o movimenti franosi, mantenimento della copertura erbacea; eliminazione di tane di animali; verifica della funzionalità e controllo dello stato conservativo dei manufatti attraversanti il corpo arginale che spesso costituiscono punti di criticità singolare all interno del corpo arginale; mantenimento di rampe e viabilità di servizio e controllo dei dispositivi anti-traffico quali sbarre, catene etc. etc. 6

7 Manutenzione ordinaria delle arginature A tali attività di manutenzione ordinaria si abbinano quelle di controllo e monitoraggio, normalmente prodromiche a puntuali interventi di manutenzione, che riguardano: la presenza di erosioni sui fianchi del rilevato; il corretto funzionamento degli organi di regolazione dei manufatti di derivazione e scarico; la presenza di scoscendimenti, crolli, erosioni, tane di animali; la funzionalità degli accessi (rampe, sbarre, mantenimento cartellonistica adeguata, rimozione di veicoli che possono inibire l accessibilità etc.); la formazione di fontanazzi (durante il servizio di piena) la presenza di filtrazioni attraverso il corpo arginale (durante il servizio di piena). 7

8 Manutenzione del reticolo e delle opere Area golenale Reticolo (sezione d alveo inciso?) Opera idraulica

9 Nella realtà toscana è possibile separare la gestione del reticolo dalla manutenzione delle arginature (opere)? Le tipologie arginali degli affluenti di primo ordine del F. Arno nel comprensorio 3 Medio Valdarno sono caratterizzate dalla quasi generalizzata assenza di aree golenali di qualche rilevanza per cui gli argini che delimitano questi corsi d acqua sono in froldo ovvero in diretto contatto con la corrente.

10 Manutenzione del reticolo e delle opere

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19 Nella realtà toscana è possibile separare la gestione del reticolo dalla manutenzione delle arginature (opere)? L esperienza gestionale ci porterebbe ad utilizzare il termine gestione dei tratti arginati anziché manutenzione delle opere e gestione del reticolo introducendo un criterio più dinamico in grado di seguire meglio le variazioni altimetriche e planimetriche del corso d acqua oltreché l evoluzione della componente vegetale.

20 Manutenzione = mantenimento nel tempo delle caratteristiche di progetto dell opera. Della stragrande maggioranza delle arginature ricadenti sul reticolo di gestione non si hanno elaborati progettuali o elementi conoscitivi definibili come stato di progetto da conservare.

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25 Anche nel caso di argini storici e/o di opere delle quali si sia persa ogni traccia progettuale il termine gestione dei tratti arginati anziché quello di manutenzione dell opera permette una maggiore flessibilità operativa ed autonomia gestionale da parte di chi è chiamato ad assolvere a questo ruolo.

26 Spunti di riflessione: Individuazione dei criteri di gestione del reticolo (e delle opere) da parte dei Consorzi; Superamento del dualismo reticolo-opera e delle diverse categorie di opera su tratti omogenei di corsi d acqua; Definizione patrimoniale delle opere; Superamento delle difficoltà legate all accesso ed al transito lungo le opere.

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