GESTIONE DELLE MANUTENZIONI

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1 . PR SGSL 5 Rev. 2 Pag. 1 di 9 PROCEDURA PR SGSL 05 GESTIONE DELLE MANUTENZIONI 2 Sett 11 Integrazione per norma OHSAS 18001: Giuliani Mannoni Mannoni 2007 e Documento Politica Giu 2009 Revisionato a seguito emissione nuovo Giuliani Mannoni Mannoni Documento di Politica e modifica organizzativa 0 14/06/04 Prima emissione Crivaro/Giuliani Mannoni Rev. Data Descrizione Redatto Verificato Approvato SGSL 05 Gestione manutenzione Rev2.doc

2 INDICE INDICE SCOPO CAMPO DI APPLICAZIONE RIFERIMENTI DEFINIZIONI RESPONSABILITA' PROCEDURA Generalità Progettazione dell intervento di manutenzione Stesura delle specifiche di intervento Stesura del Piano di intervento Verifiche di sicurezza Realizzazione dell intervento di manutenzione REGISTRAZIONI ALLEGATI... 9 Pag. 2 di 9

3 ELENCO DEI DESTINATARI N. copie Destinatari 1 Gest / Dir 1 RSGS 1 RM 1 RLSA 1 Addetto manutenzione 1 Capo turno 1 Operatore 1 App 1 Altro: Imprese appaltatrici e/o lavoratori autonomi Pag. 3 di 9

4 1. SCOPO La presente procedura ha lo scopo di definire le azioni e le verifiche di sicurezza volte alla prevenzione di, incidenti nel caso di interventi significativi di manutenzione su macchine ed impianti. 2. CAMPO DI APPLICAZIONE Questa procedura si applica alle manutenzioni di tutti i tipi che vengono realizzate nell ambito SERAM in particolare al Deposito al Satellite e alla rete di distribuzione carburante (HRS) SERAM, in quanto compresi nel campo di applicazione del D.Lgs. 334/ RIFERIMENTI D.Lgs. 334/99 Attuazione della direttiva 96/82/CE relativa al controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose; D.Lgs. 81/08 - T.U. sulla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro; D.P.R n. 459 Regolamento di attuazione delle direttive 89/392/CEE, 91/368/CEE, 93/44/CEE e 93/68/CEE concernenti il riavvicinamento delle legislazioni degli stati membri relative alle macchine. OHSAS punto DEFINIZIONI Ai fini della procedura di cui trattasi, si applicano le seguenti definizioni: Costruzione: insieme di tutte le attività inerenti la sistemazione del terreno, l installazione delle opere temporanee di cantiere, l esecuzione delle opere civili, i montaggi meccanici ed elettrostrumenti, fino al completamento meccanico; Documento di sicurezza: qualsiasi informazione scritta, illustrata o registrata che descriva, definisca, documenti o certifichi le attività di sicurezza, le prescrizioni, le procedure, i risultati degli studi e delle verifiche ispettive di sicurezza connesse; Impianto di processo: impianto per la produzione, la trasformazione e il trattamento di sostanze chimiche organiche ed inorganiche e loro miscele; Incidente rilevante: evento quale un emissione, un incendio o un esplosione di rilievo, connesso ad uno sviluppo incontrollato di un attività industriale che dia luogo ad un pericolo grave, immediato o differito, all interno o all esterno dello stabilimento, per l uomo e per l ambiente e che comporti l uso di una o più sostanze pericolose; Macchine: insieme di pezzi o di organi, di cui almeno uno mobile, collegati tra loro, anche mediante attuatori, con circuiti di comando e di potenza o altri sistemi di collegamento, connessi solidalmente per una applicazione ben determinata, Pag. 4 di 9

5 segnatamente per la trasformazione, il trattamento, lo spostamento o il condizionamento di materiali; un insieme di macchine e di apparecchi che, per raggiungere un risultato determinato, sono disposti e comandati in modo da avere un funzionamento solidale; un attrezzatura intercambiabile che modifica la funzione di una macchina commercializzata per essere montata su una macchina o una serie di macchine diverse o su un trattore dall operatore stesso, nei limiti in cui tale attrezzatura non sia un pezzo di ricambio o un utensile; Manutenzione: combinazione di tutte le azioni tecniche ed amministrative, incluse le azioni di supervisione, volte a mantenere o a riportare un entità allo stato in cui possa eseguire la funzione richiesta; Manutenzione ordinaria: che si applica in luogo, con attrezzi e strumenti di uso corrente, si limita a riparazioni di lieve entità che necessitano unicamente di minuterie; comporta l impiego di materiali di consumo di uso corrente o la sostituzione di parti di modesto valore espressamente previste (cinghie, premistoppa, fusibili, ecc.); Manutenzione straordinaria: che non può essere eseguita in luogo, richiede mezzi di particolare importanza (scavi, ponteggi, mezzi di sollevamento, ecc.) oppure attrezzature o strumentazioni particolari abbisognevoli di predisposizioni (prese, inserzioni sulle tubazioni, ecc.) o che comporta riparazioni e/o ricambio di parti, ripristini ecc. o che prevede la revisione di apparecchi e/o la sostituzione di apparecchi e materiali per i quali non sono possibili o convenienti le riparazioni; Manutenzione preventiva/programmata: eseguita a intervalli predeterminati o in accordo con i criteri prescritti e volta a ridurre la probabilità di guasto o la degradazione di funzionamento di un entità; Manutenzione predittiva: effettuata a seguito dell individuazione e della misurazione di uno o più parametri e dell estrapolazione secondo modelli appropriati del tempo residuo prima del guasto; Manutenzione correttiva: eseguita a seguito della rilevazione di un avaria e volta a riportare un entità nello stato in cui essa possa eseguire una funzione richiesta; Manutenzione migliorativa: insieme delle azioni di miglioramento o piccola modifica che non incrementano il valore patrimoniale dell entità Procedura: documento che precisa condizioni e modalità con cui deve essere eseguita una data attività, sia di tipo tecnico che gestionale; Sistema primario: insieme di operazioni e reazioni unitarie la cui funzionalità qualifica l opera da realizzare in termini di prodotti richiesti; Sistema secondario: sistema che svolge funzioni indispensabili al funzionamento dei sistemi primari o di supporto all intero impianto e connessi alla produzione e distribuzione dei fluidi di servizio e alla movimentazione e immagazzinamento dei prodotti; Verifica di sicurezza: esame formale e documento per: - valutare i requisiti di sicurezza considerati nella progettazione, - valutare l idoneità della medesima a soddisfarli, - individuare i problemi e predisporre la soluzione. CSC Chiuso in condizioni operative CSO Aperto in condizioni operative Pag. 5 di 9

6 5. RESPONSABILITA' AZIONE FUNZIONE Elaborazione procedura Distribuzione procedura Informazione e formazione Applicazione procedura Controllo applicazione, segnalazione di non conformità Audit Registrazioni Revisione e aggiornamento Gestore / Direttore x x x x x x RSGS x x x x x x x x RM x x x x Rappresentante dei lavoratori per la x sicurezza Capo turno x x Addetto manutenzione x x Operatore Imprese appaltatrici e/o lavoratori autonomi x Pag. 6 di 9

7 6. PROCEDURA 6.1 Generalità Vengono prese in considerazione i grandi interventi di manutenzione che coinvolgono macchine critiche e/o impianti produttivi e che per la loro entità possono generare impatti sulla sicurezza, l igiene e l ambiente e/o introdurre rischi di incidenti sia nella fase di preparazione che durante l esecuzione dell intervento che nella fase di ri-avviamento. Sono quindi esclusi gli interventi di manutenzione ordinaria e quelli di modesta entità. 6.2 Progettazione dell intervento di manutenzione Per ogni intervento di grande manutenzione deve essere preliminarmente definito un piano esecutivo dell intervento, che comprende: identificazione dei rischi dell intervento e delle basi esecutive, individuazione dei permessi di legge necessari. Questa fase identifica ed analizza preliminarmente le sorgenti di pericolo significative allo scopo di consentirne l eliminazione o la mitigazione mediante variazioni di programma o di modalità. Deve essere effettuato nel corso della fase di ingegneria della manutenzione, appena sono conosciute le aree di intervento e le azioni da eseguire. Lo studio comprende: l identificazione preliminare dei rischi significativi sia interni che esterni all impianto interessato, con particolare riferimento ai versamenti di prodotti che possono originare pericoli di diversa natura (tossicità, incendio, esplosione) per i lavoratori, la popolazione e l ambiente; la stima preliminare delle probabilità di accadimento e delle aree coinvolte; l identificazione delle misure preventive e protettive; l evidenziazione delle necessità di analisi di dettaglio per i punti critici identificati, da eseguire nella fase successiva. 6.3 Stesura delle specifiche di intervento Le specifiche verranno stese con l eventuale ausilio di esperti esterni, ciascuno per quanto riguarda il proprio campo. Gli estensori dovranno sviluppare l elaborato tecnico tenendo presente la check-list in Allegato 1 che indirizza l attenzione su criteri di risk-assessment, di sicurezza, di rispetto dell ambiente e dell igiene industriale e di rispondenza alle leggi e ai regolamenti nazionali e locali. Una copia della check-list con eventuali note su ciascun punto verificato dovrà essere conservata nel file riguardante l intervento. Nella stesura devono essere rispettati tutti gli standard ed i regolamenti, in particolare: legislazione di riferimento; normativa tecnica relativa alle attrezzature (apparecchiature di processo, serbatoi, strutture, macchine operative, strumentazione di controllo, sistemi elettrici ecc.); normativa tecnica relativa ai fluidi di processo; incidenti occorsi su impianti ed in interventi similari; Pag. 7 di 9

8 rischi associati alle sostanze presenti ed alle loro interazioni; rischi incendio, esplosione, rilascio di sostanze tossiche connessi all intervento ed al processo; Per l acquisizione delle informazioni sopra evidenziate, ove non diversamente disponibili, devono essere effettuate analisi e valutazioni specifiche e le relative risultanze essere raccolte in un eventuale relazione di sicurezza. 6.4 Stesura del Piano di intervento In questa fase viene definito il Piano Esecutivo dell intervento e la stima di costo. Durante questa fase verranno eseguiti gli Studi di Sicurezza aventi lo scopo di: identificare i punti critici delle manutenzione in relazione alle problematiche di sicurezza e affidabilità; verificare che il livello di sicurezza sia adeguato agli obiettivi; identificare eventuali adeguamenti impiantistici e gestionali per rendere più sicuro l intervento; Dovranno essere prese in considerazione: le sorgenti significative di pericolo allo scopo di consentirne l eliminazione o la mitigazione; un analisi sistematica e pianificata di tutto l intervento, i malfunzionamenti in grado di originare, attraverso deviazioni delle funzioni prefissate, condizioni di pericolo o ostacoli all operabilità; In questa fase potranno essere utilizzate le tecniche di analisi di rischio, tipo HAZOP o simili. 6.5 Verifiche di sicurezza Le verifiche di sicurezza devono essere eseguite da personale diverso da quello che ha redatto il Piano esecutivo di intervento, con lo scopo di verificare dal punto di vista della sicurezza: la congruità delle scelte ingegneristiche con i criteri generali di sicurezza adottati; le modifiche richieste a seguito degli studi di sicurezza; le ipotesi formulate nell esecuzione di tali studi; Le verifiche di sicurezza sono di solito effettuate attraverso le seguenti tipologie di azione: a) revisione dei documenti tecnici: planimetria generale e di dettaglio, schemi di processo, schemi di tubazioni e strumentazione (P&I), specifiche funzionali, diagramma causa/effetto, sistemi di protezione contro le sovrapressioni, sistemi di emergenza, sistemi di rilevamento incendi e gas, protezioni antincendio attive e passive, classificazione aree, unifilari elettrici generali, sistemi di drenaggio, manuali operativi ecc, b) riesame multidisciplinare al fine di individuare e anticipare le aree di inadeguatezza e avviare le azioni correttive per assicurare il soddisfacimento degli obiettivi. Come guida all esecuzione potrà essere utilizzata la check-list in Allegato 2. Le verifiche di sicurezza completano la fase di preparazione dell intervento di grande manutenzione. Pag. 8 di 9

9 6.6 Realizzazione dell intervento di manutenzione Le verifiche di sicurezza durante la realizzazione dell intervento di manutenzione hanno lo scopo di verificare la coerenza dei documenti as built (come realizzato), comprensivi delle varianti in corso d opera, alle prescrizioni di sicurezza e la verifica che le procedure operative siano adeguate alle prescrizioni e l impianto sia nuovamente esercibile in sicurezza. Questa verifica deve essere conclusa al termine della realizzazione, prima della rimessa in esercizio e deve comprendere: l accertamento che le prescrizioni identificate negli studi di sicurezza di dettaglio siano state realizzate e che le eventuali modifiche siano giustificate; l accertamento dell esistenza della documentazione relativa alle prescrizioni; l accertamento della disponibilità di procedure operative adeguate per il normale esercizio, per l avviamento, per le fermate programmate e di emergenza e per successive manutenzioni; l accertamento della disponibilità di adeguate procedure di emergenza; Per l esecuzione della verifica può essere utilizzata come schema la check-list contenuta in Allegato REGISTRAZIONI Tutte le attività di sicurezza con le relative check-list e studi specialistici dovranno essere inclusi nella documentazione di sviluppo del progetto a cura del Responsabile di Progetto. 8. ALLEGATI Allegato 1 Check-list per le specifiche di intervento; Allegato 2 Check-list per le Verifiche di sicurezza; Allegato 3 Check-list per la realizzazione; Allegato 4 - Programma di manutenzione degli impianti; Pag. 9 di 9

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