Prof.ssa Patrizia Selleri. PSICOLOGIA SOCIALE DELL EDUCAZIONE. II anno

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1 PSICOLOGIA SOCIALE DELL EDUCAZIONE II anno

2 Scuola come fattore di rischio? SCUOLA/ SEVIZI EDUCATIVI - intervenire nella scuola - intervenire nella classe - sostenere i docenti - progettare ad hoc Soggetto FAMIGLIA AMICI CONTESTO SOCIALE

3 Coinvolgimento nella costruzione della conoscenza - Favorire la capacità degli alunni di attivarsi in prima persona per costruire la propria conoscenza - Lavorare nella prospettiva dell expertise (pensiero esperto), dove più importante del risultato è la strategia

4 Dare significato al contesto - Ricordare che la conoscenza è situata nel contesto - Favorire le pratiche di apprendimento guidato Cooperative learning: Reciprocal teaching Jigsaw

5 Collaborare per la comunita - Lavorare sulla conoscenza già esistente e distribuita tra i membri del gruppo/comunità - Sfruttare le differenze e i conflitti Community of learners tutor

6 L EFFETTO TUTOR APPRENDIMENTO COOPERATIVO APPRENDIMENTO RECIPROCO PARTECIPAZIONE PERIFERICA LEGITTIMA Scuola/ classe COMUNITA DI PRATICHE APPRENDIMENTO SITUATO PARTECIPAZIONE GUIDATA APPROPRIAZIONE PARTECIPATA

7 Ma, cosa fa la qualità di una La condivisione della mission Personale non docente scuola? Dirigente Alunni Il quartiere Insegnanti In altre parole, è una buona scuola, sono bravi gli insegnanti o sono intelligenti gli alunni? Le procedure di qualità Genitori Il prendersi cura

8 Una scuola di qualità è quella che ha permesso la realizzazione delle condizioni per un insegnamento ed un apprendimento efficace EFFICACE: che aiuta insegnanti e studenti ad essere consapevoli dei propri processi di apprendimento Il successo scolastico non è legato all idea di intelligenza come dono di natura In una scuola efficace tutti possono progredire

9 LE SCUOLE EFFICACI (ricerche sulla school effectiveness ) 1) STUDI DI PRIMA GENERAZIONE (1975/1980) USA (Brookover e coll, 1979) scuola media superiore modello dei 5 fattori : * forte leadership educativa, *alte aspettative degli insegnanti nei confronti degli alunni *enfasi sulle abilità di base *clima sicuro ed ordinato *frequenti valutazioni egli alunni CRITICHE: nella scuola superiore i giochi sono fatti.

10 Gli studi di prima generazione: una ricerca importante GB ( Rutter e coll, 1979) scuola media inferiore ( ore) * Importanza data dagli insegnanti alla relazione fra attività svolta scuola ed a a casa * Abilità didattica dell insegnante * Premi e punizioni *Ambiente scolastico accogliente * Partecipazione degli alunni alla vita della scuola * Stabilità delle figure all interno della scuola * Organizzazione didattica * Qualità del gruppo docente ( cfr. Carugati, Selleri, 1996, cap.2, par.1)

11 Gli studi di prima generazione: una ricerca importante GB ( Rutter e coll, 1979) scuola media inferiore ( ore) * Importanza data dagli insegnanti alla relazione fra attività svolta scuola ed a a casa * Abilità didattica dell insegnante * Premi e punizioni *Ambiente scolastico accogliente * Partecipazione degli alunni alla vita della scuola * Stabilità delle figure all interno della scuola * Organizzazione didattica * Qualità del gruppo docente ( cfr. Carugati, Selleri, 1996, cap.2, par.1)

12 LE SCUOLE EFFICACI (dalle ricerche sulla school effectiveness a quelle sulla school improvement ) 3) STUDI DI TERZA GENERAZIONE (1990/ ) TEMA GENERALE: STUDIARE LA CULTURA DELLE SCUOLA per migliorare le condizioni dell apprendimento (improvement) attraverso lo studio della scuola come organizzazione che apprende e che attua i processi di cambiamento INDICATORI A LIVELLO DI: * singole cassi * singole scuole * comunità scolastica? L ETHOS, IL CLIMA PUO ESSERE LA CULTURA DELLA SCUOLA?

13 Indicatori di improvement Classe: qualità dei metodi d insegnamento, contenuti appropriati, sistema di valutazione condiviso con gli alunni, molto tempo dedicato a fornire istruzioni sui compiti; Scuole: progetto educativo condiviso tra genitori ed insegnati, attenzione sul funzionamento quotidiano, attenzione ai rapporti scuola-famiglia, allontanamento degli insegnanti che non condividono il progetto della scuola, sistema di tutoring pomeridiano per gli studenti Comunità scolastica: autonomia e decentramento

14 Per approfondire: Ajello, A.M., Di Cori P., Marchetti L., Pontecorvo C., Rossi Doria M. (2002) La scuola deve cambiare, Napoli, L'ancora del mediterraneo. Bottani N. (2002) Insegnanti al timone, Bologna, Il Mulino Carugati F., Selleri P. (2001) Psicologia dell educazione, Bologna, Il Mulino (cap.iv). Carugati F., Selleri P. (1996) Psicologia sociale dell educazione, Bologna, Il Mulino. Zucchermaglio C. (2002 ) Psicologia Culturale dei gruppi, Roma, Carocci.

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