COMUNE DI RAVENNA REGOLAMENTO COMUNALE PER L ESERCIZIO DELLE ATTIVITA DI ACCONCIATORE E BARBIERE

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1 COMUNE DI RAVENNA ASSESSORATO ALL ARTIGIANATO SERVIZIO COMMERCIO, ARTIGIANATO E PUBBLICI ESERCIZI REGOLAMENTO COMUNALE PER L ESERCIZIO DELLE ATTIVITA DI ACCONCIATORE E BARBIERE - Approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n /181/2010 del 30 novembre Esecutiva dal 27/12/2010 1

2 INDICE Art. 1 - Premessa Art. 2 - Definizione e modalità di esercizio delle attività Art. 3 - Abilitazione professionale Art. 4 - Esercizio congiunto di attività Art. 5 - Segnalazione Certificata di Inizio Attività Art. 6 - Controlli inerenti le segnalazioni certificate di inizio attività e requisiti Art. 7 - Subingresso e altre variazioni Art. 8 - Norme igienico- sanitarie Art. 9 - Sospensione dell attività Art.10 - Divieto di prosecuzione attività Art.11 - Orari e tariffe Art.12 - Controlli Art.13 - Sanzioni Art.14 - Disposizioni transitorie Art.15 - Decorrenza 2

3 REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELL ATTIVITÀ DI ACCONCIATORE E BARBIERE ART.1 PREMESSA 1. Il presente Regolamento disciplina le attività di acconciatore e barbiere, ai sensi della legge n.174 del , e della legge 4 febbraio 1963 n.161, modificata e integrata con legge 23 dicembre 1970 n.1142, applicabile, per le parti compatibili con la legge 174/ Il Regolamento inoltre disciplina il procedimento per l esercizio delle suddette attività secondo quanto stabilito dalla Legge quadro per l artigianato 08/08/1985 n. 443, dal Decreto Legge 31/01/2007 n. 7, convertito dalla Legge 02/04/2007 n. 40 e dall art. 19 della legge 07/08/1990 n. 241 e successive modificazioni. 3. L esercizio delle attività di cui al comma 1, svolte in forma individuale o in forma societaria di persone o di capitali, in luogo pubblico o privato, anche a titolo gratuito, è subordinato al rispetto della normativa predetta, del presente regolamento, della normativa antimafia e ad ogni altra norma legislativa o regolamentare applicabile in materia. ART.2 DEFINIZIONE E MODALITA DI ESERCIZIO DELLE ATTIVITA 1. L attività professionale di acconciatore, esercitata in forma di impresa ai sensi delle norme vigenti, comprende tutti i trattamenti e i servizi volti a modificare, migliorare, mantenere e proteggere l aspetto estetico dei capelli, ivi compresi i trattamenti tricologici complementari che non implichino prestazioni di carattere medico, curativo o sanitario, nonché il taglio e il trattamento estetico della barba e ogni altro servizio inerente o complementare. Le imprese di acconciatura, oltre ai trattamenti e ai servizi sopra indicati, possono svolgere prestazioni semplici di manicure e pedicure estetico, così come meglio precisate all art.4, comma L attività di barbiere comprende prestazioni esercitate esclusivamente su persona maschile, quali: taglio dei capelli, rasatura della barba ed altri servizi tradizionalmente complementari quali, ad esempio, il lavaggio, colorazione e decolorazione dei capelli. 3

4 3. Le attività di cui al presente regolamento possono essere esercitate in forma di impresa individuale e di impresa societaria nel rispetto dei limiti dimensionali e con i requisiti previsti dalla Legge , n. 443 e successive modificazioni; possono altresì essere svolte da imprese societarie di natura diversa da quelle previste dalla legge medesima, da iscrivere al Registro Imprese di cui alla Legge 29/12/1993 n. 580 e s.m.i. 4. L'attività professionale di acconciatore può essere esercitata dai cittadini di altri Stati membri dell'unione Europea in conformità alle norme vigenti in materia di riconoscimento delle qualifiche per le attività professionali nel quadro dell'ordinamento comunitario sul diritto di stabilimento e di libera prestazione dei servizi. 5. I locali in cui viene svolta l attività devono risultare conformi alla normativa urbanistica, edilizia, igienico-sanitario e alle disposizioni del presente regolamento. 6. Le attività di acconciatore e barbiere possono essere esercitate: a) in appositi locali aperti al pubblico, con accesso diretto dalla pubblica via; b) presso il domicilio dell esercente, fermo restando il possesso dei requisiti igienicosanitari, urbanistici ed edilizi previsti dalle normative specifiche, con l obbligo di consentire i controlli, da parte dell autorità competente, nei locali adibiti all esercizio della professione. Detti locali, destinati in modo esclusivo all'attività, devono, comunque, essere separati da quelli adibiti ad abitazione, dotati di un accesso indipendente, di impianti conformi alle normative di settore e di servizi igienici ad uso esclusivo dei clienti del laboratorio, garantendo l accesso alle persone con ridotta e/o impedita capacità motoria ai sensi della L.15/89 e s.m.i.; c) in locali allestiti presso ospedali, case di cura, presso strutture turistico ricettive, o in altri luoghi per i quali siano state stipulate convenzioni con pubbliche amministrazioni, anche in forma non pubblica con prestazioni rivolte ai soli alloggiati e a titolo gratuito. 7. L esecuzione di prestazioni in luogo diverso dalla sede fissa autorizzata è ammessa purché effettuata dal titolare o dai soci dell impresa, ovvero dai propri addetti, in possesso di qualifica professionale, nei seguenti ambiti: a) presso la dimora del cliente in caso di malattia, difficoltà di deambulazione tali da non consentire l accesso all esercizio, o in occasione di particolari eventi; b) nelle sedi in cui hanno svolgimento manifestazioni inerenti la moda o lo spettacolo, nelle fiere, mostre, convegni o all interno di strutture adibite ad altri usi di carattere commerciale, artigianale o di pubblico spettacolo, anche gratuitamente; c) in via generale, nei luoghi di cura e di riabilitazione, di detenzione, nelle caserme, negli ospedali, nelle case di riposo e comunità assimilabili. 4

5 8. Non è ammesso lo svolgimento dell attività di acconciatore e barbiere in forma ambulante o su area pubblica, ad eccezione di prestazioni a fini dimostrativi effettuate nell ambito di manifestazioni autorizzate. In questi casi particolari dovrà comunque essere presente una persona in possesso dei requisiti professionali di cui al successivo art Quando l attività si svolge presso l abitazione dell esercente o ai piani superiori di un edificio è obbligatoria la segnalazione all esterno dell esercizio, visibile dalla pubblica via. 10. All interno dei locali utilizzati per lo svolgimento delle attività di cui al presente Regolamento sono vietate prestazioni non inerenti l attività, salvo specifica autorizzazione, a seguito di idonea istruttoria di verifica del permanere dei requisiti per tale attività. 11. L'esercizio dell'attività di acconciatore e di barbiere è soggetto a preventiva presentazione al Comune di apposita Segnalazione certificata di inizio attività ( SCIA ), fatti salvi il possesso dell abilitazione professionale, la conformità dei locali ai requisiti urbanistico-edilizi ed igienico-sanitari, ai sensi dell art. 19 della legge 241/90 e s.m.i. La SCIA è valida esclusivamente in relazione ai locali in essa espressamente indicati. 12.Nel caso di lavori di ristrutturazione o manutenzione straordinaria di un esercizio già autorizzato, che non permettano la prosecuzione dell'attività, è consentito il trasferimento temporaneo in altro locale, anche in deroga alle previste superfici minime e/o ad altri requisiti edilizi, igienico sanitari e di destinazione d uso, nel rispetto delle disposizioni di cui al vigente Regolamento comunale d Igiene e Sanità Pubblica per quanto attinente i casi specifici e per un periodo non superiore a un anno. 13. Le attività di acconciatore e di barbiere possono essere svolte in forma permanente oppure in forma temporanea. L esercizio dell attività in forma temporanea è consentito solo nelle località balneari (Casalborsetti, Marina Romea, Porto Corsini, Marina di Ravenna, Punta Marina, Lido Adriano, Lido di Dante, Lido di Classe, Lido di Savio), per il solo periodo turistico- balneare dal 1 marzo al 30 ottobre. 14. Prima della riattivazione dell attività esercitata in forma temporanea, deve essere presentata apposita comunicazione al Comune, completa di autocertificazioni e autodichiarazioni attestanti il permanere dei requisiti professionali, nonché dei requisiti igienico sanitari del locale. 15. In via generale è consentito ad una impresa, sia individuale, che societaria, titolare di esercizio permanente, di essere anche titolare di un esercizio a carattere temporaneo in località balneare e viceversa, purché sia individuato, per ogni esercizio, un responsabile tecnico dell attività. 5

6 ART.3 ABILITAZIONE PROFESSIONALE 1. Requisito indispensabile per poter svolgere l attività, ovunque essa sia esercitata, in luogo pubblico o privato, anche in forma gratuita, è il possesso della abilitazione professionale di cui all art.3 delle Legge n.174, così come già previsto dalla legge n.161 del 1963, e dall art. 2 della legge n del 1970, che deve essere posseduta da tutti gli operatori che svolgono l attività in modo professionale, espletando tutte le mansioni complesse inerenti l attività. 2. Detta abilitazione comunque deve essere sempre posseduta: a) nelle imprese individuali: dal titolare. b) nelle imprese gestite in forma societaria: da almeno un socio partecipante o dal direttore dell azienda. 3. In ogni caso, ai sensi dell art. 3, comma 5, Legge n. 174/2005, per ogni sede dell'impresa dove viene esercitata l'attività deve essere designato, nella persona del titolare, di un socio partecipante al lavoro, di un familiare collaboratore o di un dipendente dell'impresa, almeno un responsabile tecnico in possesso dell'abilitazione professionale di cui al presente articolo. Il responsabile tecnico garantisce la propria presenza durante lo svolgimento delle attività di acconciatore. 4. Fino alla emanazione delle norme regionali relative ai corsi ed esami di abilitazione di cui al presente articolo ed alla Legge n. 174/2005, saranno considerati titoli di abilitazione professionale le attestazioni di idoneità rilasciate dalla Commissione Provinciale per l Artigianato così come previsto dalla legge n. 1142/ I soci partecipanti, i collaboratori familiari, i dipendenti e gli apprendisti che non sono in possesso della qualifica professionale di cui al comma 1, operano sotto la diretta responsabilità del titolare, soci partecipanti o direttore dell azienda, in possesso di tale qualifica. 6. Per l'effettuazione dei trattamenti e dei servizi di cui all art.2, commi 1) e 2), le imprese possono avvalersi anche di soggetti non stabilmente inseriti nell'impresa, purché in possesso dell'abilitazione prevista dal presente articolo. A tale fine, le imprese sono autorizzate a ricorrere alle diverse tipologie contrattuali previste dalla legge. 6

7 ART.4 ESERCIZIO CONGIUNTO DI ATTIVITA 1. E ammissibile l esercizio congiunto delle attività cui al presente regolamento da parte di più imprese in uno stesso laboratorio, o in locali fra loro comunicanti, nel rispetto dei requisiti igienico- sanitari. 2. Un impresa esercitata in forma individuale può essere titolare di più esercizi per le attività di cui al presente regolamento, a condizione che per ogni esercizio sia individuato un responsabile in possesso di qualificazione professionale, nella persona del titolare, collaboratore familiare o direttore tecnico, che presti la propria opera manuale e professionale in modo esclusivo nell esercizio stesso. 3. Un impresa esercitata in forma di società può essere titolare di più esercizi in locali diversi, a condizione che in ciascun esercizio operi manualmente e professionalmente, in modo esclusivo, quale responsabile tecnico dell attività, almeno un socio qualificato o una persona diversa, designata dall impresa stessa quale direttore qualificato, in possesso della prescritta abilitazione professionale. 4. L attività di acconciatore può essere svolta unitamente a quella di estetista nella medesima sede, sia da un unica impresa costituita in forma societaria, sia da due imprese distinte (individuali o societarie). In ogni caso è richiesto il possesso dei requisiti professionali previsti per lo svolgimento delle distinte attività e devono essere in particolare rispettate le norme igienico-sanitarie ed i requisiti minimi di superficie previste dalla normativa vigente. 5. Nel caso in cui le due attività siano svolte da unica impresa societaria, devono essere presentate comunque due distinte segnalazioni certificate di inizio attività rispettivamente per acconciatore e per estetista. 6. Le imprese di acconciatura, oltre ai trattamenti ed ai servizi indicati al comma 1 dell articolo 2, possono svolgere esclusivamente prestazioni semplici di manicure e pedicure estetico, quali la limatura e la laccatura delle unghie, senza l uso di tronchesi o altro strumenti taglienti. 7. L applicazione di unghie artificiali attraverso la preparazione, la lavorazione e la modellatura di una resina, nonché l applicazione del prodotto sulle unghie, rientra nell attività di estetica ed è soggetta alle disposizioni di cui alla legge 1/ Le attività di acconciatore e barbiere possono essere esercitate anche presso altre attività, quali ad esempio palestre e centri sportivi, profumerie, erboristerie, farmacie, alberghi e stabilimenti termali e altre tipologie, comunque nel rispetto delle disposizioni di cui al presente regolamento comunale, nonché delle specifiche normative di settore, delle normative igienico-sanitarie, di tutela della sicurezza, urbanistiche ed edilizie vigenti. 7

8 9. I trattamenti e i servizi di cui all art.2, comma 1 e 2, possono essere svolti con l'applicazione dei prodotti cosmetici definiti ai sensi della legge 11 ottobre 1986, n.713, e successive modificazioni. Alle imprese che vendono o comunque cedono alla propria clientela shampoo o altri beni accessori, inerenti ai trattamenti e ai servizi effettuati, non si applicano le disposizioni contenute nel decreto legislativo 31 marzo 1998, n.114, e successive modificazioni. 10. I beni accessori all attività di acconciatore e barbiere sono individuati in: shampoo, balsami, lozioni, gel per capelli, pettini, fermagli per capelli, bigodini, rasoi, forbici, phon, piastre, parrucche. 11. La vendita dei prodotti rientranti nella categoria dei cosmetici è subordinata alla presenza, negli stessi, delle istruzioni riportanti precisazioni sulle modalità e avvertenze per l'impiego. 12. L'esposizione dei beni accessori individuati può avvenire con l'utilizzo di vetrine, armadietti, espositori di merci, scaffalature; l'area occupata non deve comunque superare il 10% della superficie disponibile. La superficie del locale interessato, al netto dei servizi, non deve risultare comunque inferiore ai 18 mq. L'esposizione e la vendita devono essere effettuate in una zona ben individuata, preferibilmente ubicata nella sala di attesa del pubblico e comunque in un'area ben distinta rispetto agli ambienti destinati all'attività. 13. Può essere svolta dalle imprese di acconciatore e barbiere una forma di commercio complementare e non prevalente, per la vendita di prodotti diversi dai beni accessori di cui al precedente comma 10, ai sensi del D. Lgs n. 114, fatto salvo il rispetto dei regolamenti in materia igienico-sanitaria ed edilizia, delle norme urbanistiche e di quelle relative alla destinazione d uso. ART.5 SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA 1. Chiunque intende aprire un nuovo esercizio, trasferire l esercizio in altri locali, apportare modifiche strutturali ad un esercizio esistente, deve presentare al Comune, apposita SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA (SCIA) di cui all art.19 della legge 241/90 e s.m.i., ove dovranno essere indicate: a) le complete generalità ed il codice fiscale del titolare in caso di impresa individuale, ovvero la ragione sociale, la sede legale, partita Iva e le generalità del legale rappresentante in caso di società; b) l ubicazione dei locali da adibirsi all esercizio dell attività e le loro dimensioni in metri quadrati. 8

9 2. La SCIA deve essere corredata dalle dichiarazioni sostitutive di certificazioni e di notorietà di cui agli artt. 46 e 47 del D.P.R. 445/2000, relative a: a) titolo della disponibilità del locale; b) possesso dei requisiti urbanistico-edilizi, di destinazione d uso, di accessibilità dei locali ai sensi del D.M. 236 del e s.m.i. (superamento delle barriere architettoniche), con particolare riferimento al titolo abilitativo edilizio e alla conformità edilizia/agibilità dei locali; c) responsabile tecnico dell attività in possesso di qualificazione professionale di cui all art. 3, comma 5 della Legge n. 174/2005, sia esso titolare dell impresa o altra figura designata (socio, collaboratore, direttore); detta qualificazione, risultante da attestazione rilasciata dalla competente Commissione Provinciale dell Artigianato presso la Camera di Commercio, deve essere già posseduta all atto della presentazione della SCIA stessa; gli attestati dei corsi di formazione svolti non sostituiscono la sopra citata documentazione. d) estremi di riferimento della certificazione rilasciata dalla competente Commissione Provinciale dell Artigianato c/o C.C.I.A.A., attestante il possesso da parte dei soggetti di cui all art.3, comma 2, della qualificazione professionale inerente l attività; e) estremi di riferimento dell atto costitutivo nel caso di società, ovvero copia della dichiarazione notarile di avvenuta costituzione della società stessa; f) dichiarazione relativa al rispetto dei requisiti di idoneità igienico- sanitaria dei locali e delle attrezzature destinate allo svolgimento dell attività di cui al vigente Regolamento comunale di Igiene, Sanità Pubblica e Veterinaria, nonché alla conformità degli impianti tecnologici. 3. Alla SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITÀ così redatta, deve essere allegata: a) copia della planimetria in scala non inferiore a 1/100, recante l indicazione dei vani utilizzati come laboratorio e servizi con indicato altezza e superficie, punti di illuminazione e ventilazione, nonché il layout dell attività; 4. La SCIA per trasferimento dell attività deve indicare l ubicazione del nuovo laboratorio ed essere corredata con le dichiarazioni e documentazione di cui ai precedenti commi 2 e 3 del presente articolo; la SCIA per modifiche strutturali del laboratorio deve essere corredata con le dichiarazioni di cui al comma 2) lett. b) e f) e la documentazione di cui al comma 3, lett. a) del presente articolo. 5. L attività può essere iniziata a decorrere dalla data di presentazione della SCIA regolare e completa e solo in presenza dei requisiti professionali, urbanistico-edilizi, di agibilità dei locali, nonché dell idoneità igienico-sanitaria del laboratorio e delle attrezzature risultanti dalle dichiarazioni rese. 9

10 6. La sussistenza del titolo autorizzatorio per l esercizio dell attività è comprovata dalla copia della segnalazione certificata di inizio attività da cui risulta la data di presentazione della stessa al Comune, con la documentazione presentata a corredo, e le autocertificazioni/autodichiarazioni del titolare o del legale rappresentante dell'impresa del rispetto dei requisiti previsti dal presente Regolamento, nonché delle copie di eventuali successive comunicazioni relative alla sua regolarizzazione, e/o di altri atti di assenso di altre Amministrazioni eventualmente necessari per l esercizio dell attività. ART.6 CONTROLLI INERENTI LA SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA E REQUISITI 1. Il Comune verifica la completezza della SCIA, della documentazione prodotta, la regolarità della stessa e l effettivo possesso dei requisiti dichiarati ovvero documentati. 2. In caso di accertata carenza di condizioni, modalità e requisiti previsti dalla legge o dal presente Regolamento, adotta, nel termine di 60 giorni dalla data di ricevimento della segnalazione ( SCIA ), motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa, salvo che, ove sia possibile, l interessato provveda a conformare alla normativa vigente detta attività ed i suoi effetti secondo quanto previsto dalla Legge n. 241/1990 e successive modifiche, entro un termine fissato dalla Amministrazione, in ogni caso non inferiore a trenta giorni. 3. Il controllo di merito dei contenuti delle autocertificazione e autodichiarazioni di cui alla Segnalazione certificata di inizio attività e della corrispondenza della documentazione presentata a corredo della segnalazione stessa alle operazioni dichiarate o ultimate e a quanto attestato dal titolare o dal legale rappresentante dell impresa, viene effettuato a campione e in tutti i casi in cui esistano ragionevoli dubbi sul contenuto delle dichiarazioni e della eventuale documentazione. 4. Entro 90 giorni dalla data di avvio dell attività, il responsabile del procedimento provvederà d ufficio a richiedere visura comprovante l avvenuta iscrizione o denuncia esercizio nel Registro delle imprese o all Albo delle Imprese Artigiane. 10

11 ART. 7 SUBINGRESSO E ALTRE VARIAZIONI 1. Il subingresso in proprietà o in gestione, per atto tra vivi, nell azienda o nel ramo di azienda esercente l attività di acconciatore, è soggetto a presentazione di SCIA ai sensi dell art.19, della legge 241/90 e s.m.i. 2. L impresa subentrante, sia essa individuale che societaria, deve possedere i requisiti di abilitazione professionale previsti dalla legge e dal presente Regolamento e può iniziare l attività contestualmente alla presentazione della SCIA, che deve essere corredata dagli estremi identificativi dell atto pubblico di cessione o affitto d azienda debitamente registrato, ovvero di copia della relativa dichiarazione notarile. 3. In caso di subentro con modifiche strutturali del laboratorio, la segnalazione di inizio attività deve essere corredata altresì di tutte le dichiarazioni/autocertificazioni di cui all art. 5 comma 2), nonché la documentazione tecnica indicata all art. 5 comma 3, lett. a). 4. La parte subentrante per atto tra vivi, non in possesso della qualificazione professionale, non può iniziare l attività e, se non acquisisce la qualificazione (o in caso di impresa societaria, individua un soggetto in possesso di detto titolo) entro 6 mesi dalla data di acquisizione dell azienda, (salvo proroga rilasciata a seguito di richiesta adeguatamente motivata) decade dal diritto di continuare l attività dell impresa cedente. 5. In caso di subingresso per causa di morte, invalidità o di intervenuta sentenza che dichiari l interdizione o l inabilitazione dell imprenditore, gli aventi diritto, qualora in possesso dei requisiti professionali, ai sensi di legge e del presente Regolamento possono continuare nell esercizio dell attività a seguito di presentazione di segnalazione certificata di inizio attività. La parte subentrante non in possesso di qualificazione professionale ha facoltà di: a) comunicare la sospensione dell attività dell impresa per un periodo massimo di anni uno dalla data del decesso del titolare; b) comunicare con SCIA, entro 180 giorni dalla data del decesso del titolare, la continuazione dell attività del dante causa per un periodo massimo di cinque anni, purché all interno dell esercizio l attività venga svolta da persona in possesso della qualificazione professionale. 6. In tutti i casi di subingresso la parte subentrante, qualora in possesso della qualificazione professionale relativa, può modificare il tipo di attività precedentemente autorizzata da barbiere in acconciatore e viceversa. 11

12 7. In caso di variazione della forma giuridica, della ragione sociale, della sede legale dell impresa, della composizione societaria se relativa ai soci qualificati, di variazione del Direttore Tecnico, di variazione della forma di attività da stagionale a permanente o viceversa, deve essere presentata al Comune la relativa comunicazione, utilizzando la modulistica predisposta. Deve essere altresì comunicata la cessazione dell attività. ART.8 NORME IGIENICO-SANITARIE Agli effetti di quanto dispongono il D. L n. 7/2007, la Legge n. 174/2005 e le altre norme vigenti in materia, è fatto obbligo a tutti coloro che svolgono le attività disciplinate dal presente regolamento, di attenersi alle leggi e in particolare alle disposizioni contenute nel vigente Regolamento comunale di Igiene, Sanità Pubblica e Veterinaria, per quanto riguarda le superfici minime e i requisiti igienico-sanitari dei locali, le caratteristiche delle attrezzature e delle suppellettili, i procedimenti tecnici utilizzati nell esercizio dell attività, con il divieto, in ogni caso, di erogare qualsiasi prestazione di carattere medico-curativosanitario. ART.9 SOSPENSIONE DELL ATTIVITÀ 1. La persona fisica o giuridica, titolare di un esercizio di acconciatore o barbiere, che intenda tenere chiuso l esercizio stesso per un periodo superiore a 30 giorni, deve comunicare la sospensione dell attività, per un periodo massimo complessivo non superiore ad un anno. 2. Nel caso di malattia, la persona che non possa riattivare l esercizio dopo aver già usufruito della sospensione di cui al comma 1, può richiedere, allegando idonea certificazione medica, l autorizzazione per la sospensione dell attività per un ulteriore periodo di un anno. 12

13 ART.10 DIVIETO DI PROSECUZIONE ATTIVITA 1. Il Dirigente del Servizio Comunale competente dispone il divieto di prosecuzione dell attività qualora si accerti la carenza dei requisiti e presupposti previsti dalle normative vigenti per l esercizio della attività e comunque nei seguenti casi: a) inizio dell attività senza preventiva presentazione della SCIA di cui all art.5 del presente regolamento; b) svolgimento dell attività in assenza della qualificazione professionale richiesta; c) morte del titolare, salvo quanto previsto dall art.7 comma 5 del presente regolamento; d) perdita, da parte del titolare, dei requisiti di cui alla legge 31/05/1965 n. 575 e s.m.i. e) per sopravvenuta mancanza dei requisiti igienico sanitari dei locali, accertata tramite la competente Azienda USL, qualora il titolare non abbia provveduto ad eseguire gli adeguamenti necessari nei tempi prescritti. 2. Qualora l attività non venga regolarmente iniziata decorsi 180 giorni dalla presentazione della segnalazione certificata di inizio attività, il Comune dichiara la perdita di efficacia della SCIA stessa. ART.11 ORARI E TARIFFE 1. Gli orari delle attività e le giornate di chiusura annuali sono stabiliti con ordinanza, sentite le organizzazioni del settore. 2. È fatto obbligo di rispettare l orario prescelto e di renderlo noto al pubblico, mediante cartelli ben visibili anche dall esterno del locale di esercizio dell attività. 3. E altresì obbligatoria l esposizione in modo chiaro e visibile delle tariffe aziendali di prestazione praticate alla clientela. 13

14 ART.12 CONTROLLI 1. Gli agenti di Polizia municipale, della Forza Pubblica e degli altri Corpi ed Istituzioni incaricati alla vigilanza delle attività previste dal presente Regolamento sono autorizzati ad accedere, per gli opportuni controlli, in tutti i locali, anche se presso scuole, circoli privati o il domicilio dell esercente, in cui si svolgono tali attività. 2. L Azienda USL effettua la vigilanza sui requisiti igienico-sanitari e sulle norme comportamentali della conduzione delle attività di cui trattasi, individuati nel regolamento comunale di igiene ART.13 SANZIONI 1. Nei confronti di chiunque svolga trattamenti o servizi di acconciatura in assenza di uno o più requisiti, o in violazione delle modalità previsti dalla Legge n. 174 del , è inflitta la sanzione amministrativa pecuniaria per importi non inferiori a 250,00 e non superiori a 5.000,00, secondo le procedure previste dalla Legge n. 689 del e successive modificazioni. 2. Il Dirigente del Servizio comunale competente dispone la cessazione definitiva dell esercizio in caso di sospensione dell attività per oltre un anno in mancanza dell autorizzazione di cui all art. 9 del presente regolamento. ART.14 DISPOSIZIONI TRANSITORIE 1. E fatto salvo l esercizio delle attività di barbiere e acconciatore esistenti e regolarmente autorizzate ai sensi della legislazione vigente prima del D.L. n.7 del da parte delle imprese che alla data di entrata in vigore del presente regolamento siano munite di regolare autorizzazione. 2. Tutte le attività di parrucchiere per uomo e donna esistenti alla data di entrata in vigore del presente regolamento assumono a tutti gli effetti la denominazione di acconciatore, per cui le relative autorizzazioni non necessitano di alcuna modifica. 14

15 3. Tutti i titolari di autorizzazione per l esercizio delle attività di barbiere sia a carattere permanente che a carattere stagionale, che abbiano ottenuto la qualificazione professionale di acconciatore, hanno facoltà di comunicare la tramutazione della loro attività in quella di acconciatore. 4. A coloro i quali, fin dalla data di entrata in vigore della Legge n. 174/2005, sono in possesso della qualifica di barbiere ed esercitano, o hanno in precedenza esercitato, l attività di barbiere, è comunque garantito il diritto di svolgere tale attività, ai sensi dell art. 6 comma 7, della Legge n. 174/2005., nonché di trasferire la propria attività o subentrare in esercizi esistenti, con le modalità indicate nel presente regolamento. ART.15 DECORRENZA 1. Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla data di esecutività della deliberazione che lo approva. Dalla sua entrata in vigore è abrogato il Regolamento Comunale per la disciplina delle attività di barbiere, parrucchiere per uomo e donna adottato con provvedimento consiliare n.53922/172 del Per le problematiche applicative e l eventuale modifica sostanziale del presente regolamento, viene disposta una forma stabile di consultazione e di partecipazione costituita dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali di categoria e dai funzionari comunali incaricati. 15

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